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La fortezza scolpita nella roccia (dotata di poteri) che domina il Mar Egeo: il Castello di Monolithos

Lungo la costa occidentale di Rodi, lontano dalle spiagge più frequentate e dai centri turistici, una gigantesca roccia si innalza per 236 metri sopra il Mar Egeo. Ed è sulla sua sommità che si distingue un profilo frastagliato, mentre lo sguardo abbraccia il blu intenso del mare, le falesie che precipitano verso l’acqua e l’isola di Halki. Quella è l’inconfondibile silhouette del Castello di Monolithos, una delle fortezze medievali più scenografiche dell’isola e, per molti, anche la più spettacolare.

Il vento accompagna la visita, portando con sé il profumo della macchia mediterranea e il richiamo dei gabbiani che sorvolano la costa. Il nome Monolithos significa “unica pietra” e richiama proprio l’enorme blocco roccioso sul quale la fortezza venne edificata. Qualcuno, però, racconta una storia diversa: secondo una leggenda, il nome deriverebbe da un misterioso monolite nero dotato di poteri metafisici, trasportato fin qui dai Cavalieri di San Giovanni durante il ritorno dalla Terra Santa. Un racconto privo di conferme storiche, eppure ancora vivo nella tradizione locale.

Oggi il castello mantiene gran parte del fascino originario, con le mura che seguono perfettamente i bordi della roccia, mentre resti di torri, cisterne e antiche strutture ne testimoniano il ruolo strategico, in quanto costruito per controllare il mare e difendere i villaggi dell’entroterra dagli attacchi dei pirati.

Breve storia del Castello di Monolithos

La particolare posizione del promontorio aveva già attirato l’attenzione delle popolazioni antiche. Sulla vetta sorgeva infatti una torre di avvistamento, successivamente sostituita da una fortificazione bizantina. L’aspetto attuale risale, invece, alla seconda metà del XV secolo. Dopo avere conquistato Rodi nel 1309, i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni rafforzarono progressivamente il sistema difensivo dell’isola, costruendo una rete di castelli destinati a sorvegliare la costa e a contrastare incursioni piratesche e attacchi provenienti dal mare.

La ricostruzione del Castello di Monolithos venne completata poi intorno al 1476, durante il magistero di Pierre d’Aubusson, uno dei più celebri Gran Maestri dell’Ordine. Ancora adesso il suo stemma è scolpito sopra l’antico ingresso, preziosa testimonianza dell’intervento dei Cavalieri.

Durante il dominio dei Cavalieri, Monolithos rappresentava una delle 4 fortezze più potenti dell’isola. L’altezza della rupe, la difficoltà di accesso e la vista aperta sull‘Egeo trasformavano questo luogo in un punto di osservazione quasi imprendibile. Nel 1522, dopo il lungo assedio ottomano che pose fine alla presenza dei Cavalieri a Rodi, anche Monolithos passò sotto il controllo dei Turchi.

Col passare dei decenni la pirateria perse progressivamente importanza, rendendo meno strategica una fortezza così isolata e difficile da raggiungere. L’abbandono arrivò lentamente, lasciando che il tempo trasformasse l’interno in un suggestivo insieme di ruderi. Accanto alla storia documentata continua però a vivere quella tramandata dagli abitanti del luogo: la leggenda del misterioso monolite nero, custodito dai Cavalieri e dotato di misteriosi poteri, aggiunge un velo di fascino a un posto già ricco di atmosfera.

Cosa vedere durante la visita del Castello di Monolithos

Il viaggio inizia già lungo la strada panoramica che attraversa il versante occidentale di Rodi. Curve, boschi di pini, scorci sul mare e piccoli villaggi accompagnano l’avvicinamento fino alla base dell’enorme sperone roccioso. L’automobile arriva praticamente ai piedi della rupe e da quel punto parte un breve sentiero con gradini modellati nella pietra che conduce all’ingresso della fortezza. La salita richiede pochi minuti, anche se alcuni tratti risultano abbastanza ripidi.

Una volta raggiunta la cima, il panorama cattura immediatamente l’attenzione. L’occhio segue la linea frastagliata della costa occidentale, mentre Halki appare quasi sospesa sul mare. Nelle giornate terse si distinguono perfettamente anche i piccoli isolotti che punteggiano questo tratto di Egeo.

Le mura perimetrali risultano ancora ben conservate e permettono di comprendere chiaramente l’estensione originaria del castello. All’interno, invece, prevalgono ruderi che raccontano la lunga storia della fortezza. Emergono resti delle torri difensive, antiche cisterne destinate alla raccolta dell’acqua piovana e parti delle gallerie utilizzate durante il periodo medievale.

Tra gli elementi più caratteristici ci sono due piccole chiese costruite una accanto all’altra. La prima, dedicata a San Panteleimon, risale al XV secolo ed è stata restaurata nel corso degli anni. L’esterno candido mette in scena un contrasto sorprendente con la pietra scura della rupe e con il blu intenso del cielo. La seconda cappella conserva invece un aspetto più antico ed è ormai in rovina, evocando l’immagine di un posto rimasto immobile nel tempo.

Chiesa del Castello di Monolithos in Grecia
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Una delle chiese del Castello di Monolithos

L’assenza di edifici moderni aiuta a percepire pienamente il rapporto tra la fortezza e il paesaggio circostante. Roccia, mare e cielo sembrano fondersi in un unico scenario, regalando una prospettiva difficile da dimenticare. Le prime ore del mattino valorizzano i colori della costa con una luce morbida, mentre il tardo pomeriggio offre tramonti spettacolari.

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di Monolithos sorge nell’omonimo villaggio situato nella parte sud-occidentale di Rodi, sul monte Akramitis, la seconda cima più alta dell’isola. La distanza dalla Città di Rodi è di circa 75 chilometri e il tragitto richiede mediamente 1 ora e 30 minuti in automobile. Ai piedi della rupe si sviluppa il piccolo borgo, costruito ad anfiteatro sul pendio della montagna. Anch’esso vale una sosta, perché è un insieme di case tradizionali, stradine tranquille e panorami aperti sul mare.

La strada asfaltata raggiunge direttamente la base della roccia, vicino alla quale sono presenti alcuni spazi destinati al parcheggio. Da qui si prosegue lungo la scalinata scavata nella pietra fino all’ingresso della fortezza. Una visita al castello si abbina facilmente ad altre tappe della costa occidentale. A circa 2 chilometri si trova Fourni Beach, ampia spiaggia di sabbia e ciottoli particolarmente apprezzata al tramonto. Proseguendo verso sud si raggiungono invece Glyfada e Apolakia, mentre risalendo verso l’entroterra si incontra il borgo di Messanagros insieme al monastero di Skiadi, affacciato su uno dei panorami più emozionanti di tutta Rodi.

Monolithos rappresenta una delle testimonianze medievali più affascinanti dell’isola greca. La posizione sulla sommità della rupe, la lunga storia legata ai Cavalieri di San Giovanni e il panorama aperto sull’Egeo rendono questa fortezza una tappa in grado di lasciare un ricordo profondo, ben oltre la semplice visita a un castello.

La fortezza risorta dalle ceneri: viaggio nel cuore medievale di Rodi per scoprire il Palazzo del Gran Maestro

Oltre che con la luce accecante e l’odore salmastro che si insinua tra i vicoli di pietra lavica e calcare, la città di Rodi (sull’omonima isola) accoglie i viaggiatori con una maestosa cinta muraria che stringe il centro storico. Ci sono le pietre chiare che prendono il sole dell’Egeo e le strade che sembrano accompagnare il visitatore verso un’altra epoca. E poi, a un certo punto, in fondo alla celebre Via dei Cavalieri appare il Palazzo del Gran Maestro del Cavalieri, il monumento più importante dell’isola e uno dei massimi esempi di architettura militare medievale europea.

Il nome può creare un po’ di confusione: Palazzo del Governatore, Palazzo del Gran Maestro, Castello di Rodi e Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri indicano lo stesso straordinario complesso. Il suo soprannome più efficace resta però “Fortezza nella Fortezza“, per via delle sue imponenti torri, merlature e spesse pareti. Qui il potere dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni aveva il proprio cuore.

Il complesso sorge ai piedi dell’antica Acropoli, sopra l’area occupata da un forte bizantino risalente al VII secolo. Nel XIV secolo i Cavalieri di Gerusalemme, dopo la conquista di Rodi, trasformarono questa zona in una vera cittadella. Poi c’è la parte che rende la visita particolarmente curiosa: il castello che vediamo oggi è medievale nell’aspetto, ma la sua storia architettonica attraversa epoche diverse e porta con sé una forte impronta italiana.

Stop al turismo selvaggio e all’overtourism: la Grecia lancia il nuovo piano per un’estate sostenibile

La Grecia è sicuramente una delle destinazioni europee più colpite dall’overtourism, soprattutto in mete quali Santorini, Mykonos, Creta e Rodi. Qui, i residenti locali sopportano sempre meno il peso dell’affollamento dovuto alle navi da crociera, la carenza idrica, la congestione e la rapidità delle costruzioni che cambiano il paesaggio e ne compromettono la sostenibilità.

Ecco perché, con l’avvicinarsi della stagione estiva, il governo ellenico ha presentato il nuovo Quadro Territoriale Speciale per il Turismo. Si tratta di un piano strategico il cui obiettivo dichiarato dai ministri per il turismo e l’ambiente è quello di passare da una crescita quantitativa a un modello di sviluppo basato sulla qualità e sulla resilienza, proteggendo quell’identità greca che tutto il mondo ama, ma che rischia di essere soffocata dalla sua stessa popolarità.

Le migliori spiagge di Rodi, Grecia: guida alle perle del mar Egeo

Rodi è una delle isole più amate per diversi motivi: dal centro storico dal fascino medievale, Patrimonio UNESCO, ai siti archeologici come l’Acropoli di Lindos, fino alla sua deliziosa cultura gastronomica. Rodi, inoltre, vanta ben 300 giorni di sole all’anno, ponendosi come una destinazione d’eccezione dove rilassarsi in spiaggia e nuotare nelle sue acque splendide, godendovi appieno il mood vacanziero greco.

Ma quali sono le migliori spiagge di Rodi, in Grecia, dove andare quest’estate? Ecco i nostri consigli!

La baia di San Paolo

Se state visitando Rodi, una gita a Lindos è d’obbligo. Questo affascinante borgo antico si sviluppa attorno all’antica Acropoli di Rodi e si estende fino a diverse splendide spiagge, tra cui la baia di San Paolo, uno dei luoghi più suggestivi di tutto il Dodecaneso. Con le sue acque limpide e magiche, gli ottimi servizi e una topografia mozzafiato, rappresenta il posto ideale dove trascorrere una giornata rilassandosi al sole e godendo della tipica ospitalità greca.

Il nome deriva dall’apostolo Paolo che, secondo le storie raccontate sull’isola, approdò in questa baia nel 43 d.C. durante i suoi viaggi per diffondere la nuova religione cristiana. Dalla forma a mezzaluna, circondata da rocce e vegetazione, la spiaggia non è molto grande: se la visitate in alta stagione, consigliamo di andarci la mattina presto.

Baia di San Paolo
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La baia di San Paolo

La baia di Anthony Quinn

Sulla costa nord-orientale dell’isola, le coppie e non solo si rilassano tra le acque color acquamarina e le rocce frastagliate della baia di Anthony Quinn. Questo angolo da sogno prende il nome dall’attore americano che ha recitato nel film del 1961 “I cannoni di Navarone”, girato proprio a Rodi.

Questa splendida baia rocciosa e circolare è perfetta per lo snorkeling grazie ai suoi fondali ricchi di vita marina. Tuttavia, la sabbia su cui stendersi non è molta, quindi preparatevi a sedervi o a sdraiarvi sulle grandi rocce che la caratterizzano. Per chi vuole unire relax e turismo attivo, è possibile raggiungerla percorrendo un sentiero lungo 6,5 chilometri con partenza da Faliraki. Il percorso dura circa un’ora e mezza ed è considerato di media difficoltà.

La spiaggia di Fourni

È una delle spiagge più appartate di Rodi e raggiungerla rappresenta di per sé un’esperienza. La strada che scende dal Castello di Monolithos fino alla spiaggia di Fourni, infatti, è uno dei percorsi più belli da fare sull’isola perché conduce lungo scogliere tortuose e spettacolari, fino ad arrivare a destinazione.

Essendo una spiaggia molto rocciosa, consigliamo di portare con voi scarpette apposite e di non rinunciare a una visita al Castello di Monolithos: da qui potrete godere di viste incredibili sulla costa, avvistare qualche capra saltellante sulla montagna e scattare foto pazzesche.

La spiaggia di Agathi

Se cercate la spiaggia ideale dove rilassarvi, segnate quella di Agathi. Situata a 35 minuti a sud di Faliraki e a 20 minuti a nord di Lindos, è una splendida e ampia spiaggia, completamente sabbiosa, con molto spazio a disposizione dove stendere il vostro asciugamano. Inoltre, è ben attrezzata e potrete affittare lettini e ombrelloni, oltre che usufruire di servizi igienici, docce e spogliatoi.

Sulla destra della spiaggia si trovano alcune interessanti formazioni rocciose sottomarine, ideali per fare snorkeling. Sul lato sinistro, invece, troverete la piccola cappella di Agia Agathi (Santa Agata), risalente al XIV-XV secolo, da cui prende il nome la spiaggia.

Spiaggia di Prasonisi

Siete appassionati di sport acquatici? Allora la spiaggia perfetta per voi è quella di Prasonisi! Questa, infatti, è considerata tra i migliori spot dove praticare il windsurf e il kitesurf in Grecia. Non preoccupatevi se non avete l’attrezzatura necessaria, qui potrete affittare tutto quello di cui avete bisogno.

Situata all’estremità sud-occidentale di Rodi, si contraddistingue per una lunga striscia di sabbia che collega l’isola di Prasonisi (da cui il nome della spiaggia) alla terraferma.

In estate si presenta ai turisti come una penisola sabbiosa che offre divertimento acquatico su entrambi i lati della spiaggia. In inverno, invece, le onde e la marea la trasformano in un isolotto, raggiungibile per gran parte dell’anno, protetto da Natura 2000 e dotato di un faro abbandonato.

Spiaggia di Tsambika

Infine, a chi cerca una spiaggia dagli scenari selvaggi, consigliamo quella di Tsambika. Situata a 25 chilometri a sud della città di Rodi, questa spiaggia vanta una morbida sabbia dorata ed è considerata una delle più belle della costa orientale dell’isola. Caratterizzata da acque cristalline e turchesi e da un’imponente roccia alta 240 metri sulla quale si erge il monastero di Tsambika, imbiancato a calce, offre un paesaggio mozzafiato ideale per rilassarsi e godersi il sole.

Essendo completamente sicura per i bambini, è molto apprezzata soprattutto dalle famiglie, le quali potranno usufruire di numerosi comfort come il noleggio di ombrelloni e lettini, oltre a una varietà di strutture per sport acquatici, beach bar e diverse opzioni di alloggio nella zona circostante.

Cosa vedere a Rodi, magica isola greca che mescola storia, cultura e panorami da sogno

Storia, natura mozzafiato, centri abitati, spiagge da sogno: Rodi è un’isola della Grecia, la più grande fra quelle del Dodecaneso, ed è uno scrigno di cultura e bellezza.

Già, quella che si presume sia l’origine del suo nome, è poesia: pare infatti che possa derivare dalla parola antica greca che significa rosa, tanto è vero che viene definita isola delle rose. Ma le teorie sono tante e si intrecciano con la mitologia e con il passato ancora più antico.

Quello che è certo è che oggi Rodi è una meta fantastica da visitare per la quantità di ricchezze che svela ai suoi visitatori e per le numerose esperienze che qui si possono vivere. Un luogo autentico, affascinante, con le sue spiagge da sogno, la sua natura straordinaria e i suoi luoghi intrisi di storia.

Cosa vedere e cosa fare a Rodi, isola greca di grandi dimensioni in cui ogni viaggiatore si sente accolto.

Rodi: otto cose da vedere sull’isola del Dodecaneso

Ci sono posti in cui i paesaggi mozzafiato si uniscono a un passato vivido e ancora visibile, a una cultura intrigante e a esperienze indimenticabili. Succede, ad esempio, a Rodi: magnifica isola della Grecia, in cui mito e leggenda si intrecciano alla storia dando vita a un luogo da sogno, perfetto per una vacanza che mescola spiagge paradisiache, natura straordinaria, opere del passato e tradizioni da conoscere. E un viaggio qui significa tante cose da fare e da vedere. Dieci cose da vedere a Rodi.

1. Rodi: dentro la città vecchia

Il centro storico di Rodi è un vero e proprio viaggio indietro nel tempo: la città vecchia, infatti, è stata iscritta nei Patrimoni dell’Umanità Unesco ed è un concentrato di meraviglia. E qui, in questo tesoro cinto da mura, si torna al Medioevo e si trovano alcune tappe fondamentali di un viaggio sull’isola. A partire dal Palazzo dei Grandi Maestri, incredibile fortezza che è stata eretta dai cavalieri di Rodi nel XIV secolo, poi distrutta e infine ricostruita. Si continua con la via dei Cavalieri, strada in cui sembra di camminare nel passato e su cui si affacciano interessanti palazzi. Il museo archeologico, invece, si trova nel palazzo che era noto come l’Ospedale dei Cavalieri di San Giovanni e al suo interno si possono ammirare reperti della zona. Non manca un bagno turco, questo databile intorno al XVI secolo.

Rodi città, la parte antica
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La parte antica della città di Rodi

2. La città nuova

Se Rodi ha una parte antica di grande meraviglia e fascino, va anche detto che la città ha anche una zona moderna, in cui spiccano palazzi in stile italiano. Qui vale la pena ammirare il lungomare, area in cui si trovano molti luoghi interessanti come la cattedrale ortodossa o il nuovo mercato, Nea Agorà, posto vivace in cui ci si imbatte in tanti negozi, ristoranti e caffè.

3. Acropoli di Rodi

Nella zona occidentale della città si trova l’Acropoli di Rodi dove si possono ammirare i resti del passato più antico, bisogna salire sul Monte Smith da dove si gode di un panorama che leva il fiato per poter rimanere affascinati dai resti del Tempio di Apollo, quelli dell’Odeon che era l’antico teatro, e dello stadio. Un luogo in cui respirare la storia e fare il pieno di bellezza.

4. Il sito archeologico Kamiros

Un altro posto sull’isola da raggiungere per chi è alla ricerca dei resti più antichi è il sito archeologico Kamiros: siamo nella zona nord-occidentale di Rodi e questa città era stata fondata nel VII secolo a. C. dai Dori, anche se ciò che si può ammirare oggi sono i resti dell’epoca ellenistica. Qui si possono ammirare quello che è stato il tempio di Atena Kamirada, ma anche la piazza del mercato e poi basi di statue ed edifici. Si trova a circa 30 chilometri dalla città di Rodi.

Il sito archeologico di Kamiros sull'isola di Rodi
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Il sito archeologico di Kamiros che si trova sull’isola di Rodi

5. Lindos, il villaggio (ma non solo)

Lindos è un villaggio da cartolina, con le sue casette bianche, la natura che lo incornicia e un mare dalle mille sfumature di blu. Siamo sulla costa orientale dell’isola, a circa 55 chilometri dalla città principale (di cui è una frazione). E qui si possono incontrare diverse meraviglie come l’acropoli che si trova a 116 metri di altitudine, su una collina che si getta nel mare, con il tempio dorico di Atena Lindia, databile intorno al IV secolo a. C.. Nello stesso sito vi è la rocca dei Cavalieri, innalzata nel XIV secolo, e molto affascinante. È un luogo incredibile, di struggente bellezza, da cui la vista spazia su panorami bellissimi.

Isola di Rodi: Lindos
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Isola di Rodi: alla scoperta di Lindos

6. Monastero di Panagia Filerimos

Sopra la collina di Filerimos si trova un monastero che è stato innalzato dai cavalieri di San Giovanni, ma non solo: da qui si può ammirare un panorama incantevole e – aspetto che non guasta – si trova a circa 15 chilometri dalla città capoluogo. Dedicato alla Vergine Maria, è stato innalzato nel XV secolo sopra una precedente costruzione bizantina e presenta uno stile gotico. Nella stessa zona si possono ammirare molte altre bellezze: la volta di San Giorgio, la fontana dorica e il vecchio battistero. La vista spazia fino alla baia di Ialyssos.

7. Monastero di Tsambika

A picco sul mare, poi, vi è il Monastero di Tsambika: siamo sulla costa orientale dell’isola, nei pressi del centro urbano di Archangelos. Questo luogo sacro non solo è interessante per le meraviglie che contiene, ma anche per la bellezza del paesaggio intorno e per la vista che leva il fiato. Si raggiunge dopo aver percorso quasi 300 gradini.

8. Prassonissi

Collegata a Rodi vi è Prassonissi, isola che emerge dalle acque nella zona meridionale. A unir le due vi è una striscia di sabbia che sparisce con l’alta marea. Oltre a essere paesaggisticamente molto bella, è interessante perché qui avviene l’incontro tra due mari: il mar Mediterraneo e l’Egeo. La sua peculiarità è quella di presentare due tipologie di riva: quella più ventosa e quella più tranquilla. Il posto ideale per chi ama il surf. Vi è anche un faro.

Cosa fare a Rodi

Se le cose da vedere sull’isola di Rodi sono veramente tante, non mancano neppure quelle da fare: esperienze che vale la pena vivere e che diventeranno alcuni dei ricordi più belli di un viaggio indimenticabile. Infatti, alcune caratteristiche vincenti di questo luogo non sono ancora state menzionate, come le spiagge da sogno (che possono per merito entrare nell’elenco di quelle più belle della Grecia) e la natura incredibile. Ma ecco che non mancano le occasioni per vivere anche questi luoghi.

Baia Anthony Quinn: isola di Rodi
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La celebre Baia Anthony Quinn sull’isola di Rodi
  • Fare un tour delle spiagge: l’isola di Rodi – come le altre che fanno parte della Grecia –  è ricca di arenili da sogno, proprio quelli che ci spingono a partire per colmare lo sguardo di una bellezza che leva il fiato. Tra quelle che vale la pena raggiungere vi è quella, iconica, che porta il nome di Baia di Anthony Quinn, dal momento che ha fatto da sfondo al film I cannoni di Navarone: è di piccole dimensioni e sembra una gemma preziosa incastonata in un paesaggio fatto di mare cristallino, roccia e vegetazione mediterranea. Da citare anche Tsambika beach, Agathi Beach (o Golden Beach) o la spiaggia di Elli. Una cosa è certa: c’è l’imbarazzo della scelta.
  • Scoprire la Valle delle farfalle: a Rodi c’è un luogo in cui la magia sembra prendere forma, è la Valle delle Farfalle che si trova nei pressi di Petaloudes e non troppo distante dalla città principale. Qui la natura ha creato un ambiente paradisiaco: ruscelli, stradine, laghetti, una vegetazione lussureggiante e, poi, loro: le farfalle. Soprattutto sul finire dell’estate sono tantissime.
  • Vistare le Terme di Kallithea: poco distante dalla celebre Baia Anthony Quinn si trova Kallithea, frazione della città di Rodi da cui dista circa una decina di chilometri. Qui ci sono spiagge diversificate tra loro e delle belle terme, un complesso realizzato durante l’occupazione italiana e che ha aperto i battenti nel 1929. Sorge in un luogo celebre fin dall’antichità per le sue acque termali. Vale la pena visitarle per fare un salto indietro nel tempo, al passato più recente dell’isola. E poi si trovano in un’area di grande pregio
  • Partire per un tour sulle isole vicine: Rodi non è solo isola, ma è anche la possibilità di partire alla scoperta di quelle vicine con gite in barca. Si può raggiungere Symi, posta a pochissima distanza dalla Turchia, con i suoi monasteri e chiese da vedere, le case dipinte e spiagge stupende. In genere è inclusa una tappa alla Saint George Bay, dove fare il bagno in un luogo paradisiaco. Un’altra gita è quella verso Halki, piccola isola che si trova a circa sei chilometri dalle coste di Rodi: un luogo in cui respirare autenticità e bellezza.
Valle delle Farfalle sull'isola di Rodi
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La meravigliosa Valle delle Farfalle sull’isola di Rodi

Come arrivare a Rodi

Arrivare a Rodi è davvero semplice, infatti esistono dei collegamenti diretti dall’Italia in aereo: senza dubbio questo è il metodo più veloce e pratico. Inoltre l’aeroporto si trova a circa 15 chilometri dalla città principale.

Arrivare dall’Italia in traghetto, invece, risulta più complicato dal momento che non ci sono linee dirette ma si può raggiungere l’isola solamente dal Pireo, collegato a Patrasso. Quindi dall’Italia si deve prendere un traghetto fino a Patrasso, da lì raggiungere il Pireo e poi partire alla volta di Rodi. Un percorso decisamente più lungo, ma perfetto per chi non ama volare e mette in conto un viaggio meno immediato e più “avventuroso”.

Una cosa è certa: raggiunta l’isola di Rodi, poi, ci si potrà solo far incantare dalla sua meraviglia e dalla magia di un posto che mescola storia, cultura, panorami da sogno e spiagge indimenticabili.

Rodi offre vacanze gratis a chi è stato evacuato lo scorso anno

Abbiamo ancora tutti negli occhi le terribili immagini degli incendi che sono avvenuti nella bellissima isola di Rodi, in Grecia, nel luglio dello scorso anno. Un disastro vero e proprio e che ha costretto le autorità a evacuare i turisti presenti su quello che tutti conosciamo come un vero e proprio angolo di paradiso. Il Ministero del Turismo greco ha annunciato però una grandissima novità: è stato approvato un provvedimento grazie a cui, coloro che lo scorso anno si sono ritrovati in questa situazione, possono fare una vacanza gratis sull’isola. Il suo nome è Rodos Pass e ora scopriremo insieme come funziona.

Rodos Pass: per fare vacanze gratis a Rodi

Il Ministero del Turismo della Grecia ha messo a disposizione, esclusivamente per coloro che sono stati evacuati a seguito degli incendi avvenuti sull’isola di Rodi nel luglio del 2023, venticinquemila voucher elettronici per poter fare una vacanza gratis in questo angolo di mondo in cui, tantissimi anni fa, svettava nei cieli la celebre statua in bronzo del Colosso, considerata una delle sette meraviglie del mondo.

Si chiama Rodos Pass e si tratta di un provvedimento – dal valore totale di 4 milioni di euro – che prevede che verranno distribuiti ai turisti dei voucher per viaggiare gratis da queste parti, ma a due particolare condizioni:

  • può essere usato solo in bassa stagione;
  • è indirizzato esclusivamente a chi alloggiava in hotel e non in Airbnb.

Se lo scorso anno eravate in vacanza a Rodi ma siete stati evacuati dall’isola, è quindi vostro diritto poter ottenere un voucher del valore di 300 euro, per un soggiorno in camera doppia in un hotel a tre stelle, e di 500 euro in uno a cinque stelle. Le date disponibili per le vacanze sono fino al 31 maggio o in autunno, tra il 1° ottobre e il 15 novembre.

È possibile fare domanda già dal dal 10 aprile e il Rodos Pass è rivolto ai cittadini di tutte le nazionalità che hanno soggiornato negli alberghi evacuati durante gli incendi boschivi a Rodi nel luglio 2023. Basta cercare online la piattaforma Rodos Week, creata dal Ministero, e fare domanda per ottenere un bonus per sette giorni (e sei notti) consecutivi in un hotel della stessa categoria e in una tipologia di camera equivalente a quella in cui si alloggiava durante i terribili fatti del luglio scorso.

Perché scegliere per le vacanze questa isola greca

Uno dei motivi per cui vale la pena scegliere Rodi per le proprie vacanze è che è una delle più facili da raggiungere dal nostro Paese: è dotata di un aeroporto internazionale servito da numerosi voli low cost (e non) da/per l’Italia. Ma di certo non è solo questo il motivo.

Quest’isola greca, infatti, è un concentrato di meraviglie storiche e naturali, e dove è possibile vivere al massimo il vero spirito e la profonda cultura ellenica.

Parliamo quindi di un piccolo paradiso che galleggia tra le limpide acque del Mar Egeo e che riesce ad essere affascinante durante tutto l’anno. Anzi, probabilmente in bassa stagione lo è persino di più, perché il clima è ancora estivo ma i turisti sono meno.

Insomma, tra siti archeologici, spiagge bellissime, villaggi da sogno e tradizioni locali interessanti, Rodi è una meta da non perdere per nessuna ragione al mondo.

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