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Papa Leone XIV a Rimini: cosa vedere in Romagna oltre alla visita del Papa

Sabato 22 agosto, Rimini si prepara ad accogliere Papa Leone XIV, in un appuntamento che porterà in città fedeli e curiosi da ogni angolo d’Italia e non solo. Ma il weekend della visita pontificia può trasformarsi anche in un’occasione per esplorare un patrimonio artistico che la Romagna custodisce da secoli.

Cinque tappe tra Rimini, Ravenna, Cesena, Forlì e Brisighella, dove arte, fede e storia si intrecciano in capolavori assoluti, dal Rinascimento italiano ai mosaici bizantini, fino alle immagini mariane più venerate del territorio. Un itinerario perfetto da costruire attorno alla giornata dell’incontro col Pontefice, per chi vuole unire il momento spirituale a una scoperta culturale più ampia.

Rimini: Piero della Francesca nel Tempio Malatestiano

Il punto di partenza non può che essere Rimini stessa, dove il Tempio Malatestiano, progettato da Leon Battista Alberti come tempio dinastico dei Malatesta, custodisce uno dei vertici del Rinascimento italiano: l’affresco di Piero della Francesca con Sigismondo Pandolfo Malatesta inginocchiato in preghiera davanti a San Sigismondo. Prospettiva e luce si fondono in un’immagine che è insieme atto di devozione e dichiarazione di potere.

Nell’abside, a completare la visita, il Crocifisso di Giotto, tavola dorata dei primissimi anni del Trecento. Attenzione però alle date: il tempio resta visitabile venerdì 21 e domenica 23 agosto, ma sarà chiuso proprio sabato 22, quando ospiterà l’incontro tra il Papa e le persone fragili.

L'affresco di Piero della Francesca nel Tempio Malatestiano di Rimini
Ufficio Stampa
Affresco di Piero della Francesca raffigurante Sigismondo Pandolfo Malatesta

Forlì: il prodigio della Madonna del Fuoco

A Forlì, nel Duomo dedicato a Santa Croce, si venera la Madonna del Fuoco: una xilografia policroma su carta, tra le più antiche giunte fino a noi, legata a un episodio quasi leggendario. Nella notte tra il 4 e il 5 febbraio 1428 l’immagine sarebbe sopravvissuta intatta a un incendio, un “prodigio” che ne ha fatto da allora il simbolo identitario della città e della sua diocesi.

Ravenna: l’oro bizantino di San Vitale

A meno di un’ora da Rimini, Ravenna regala un salto indietro di quindici secoli. Nella Basilica di San Vitale, Patrimonio UNESCO, i mosaici dell’abside raccontano l’apice dell’arte bizantina in Occidente: i celebri cortei di Giustiniano e Teodora, avvolti in un tripudio di oro e colore, trasformano la visita in un’esperienza quasi ipnotica. È uno di quei luoghi che spiega, meglio di mille parole, perché la Romagna sia da sempre crocevia di culture e spiritualità diverse.

L'interno della Basilica di San Vitale a Ravenna
Ufficio Stampa
Mosaici bizantini della Basilica di San Vitale a Ravenna

Cesena: la Madonna del Popolo

Proseguendo verso sud, il Duomo di Cesena custodisce la Madonna del Popolo, una delle immagini mariane più care alla devozione locale. La cappella barocca che la accoglie, con la cupola affrescata da Corrado Giaquinto, è un piccolo scrigno di marmi e luce che merita una sosta silenziosa, lontano dai ritmi più turistici della costa.

Brisighella: la Madonna delle Grazie tra storia e leggenda

Chiude l’itinerario Brisighella, borgo collinare tra i più belli d’Italia, dove nella Collegiata di San Michele Arcangelo si trova la Madonna delle Grazie, tavola del 1410. La sua storia si intreccia a un’apparizione mariana di inizio Quattrocento e al racconto, quasi da romanzo, di tre tavole dipinte dopo la visione e disperse tra Francia, Portogallo e, appunto, questo angolo di Romagna, dove una famiglia del posto la custodì fino a lasciarla in eredità alla chiesa del paese.

A Rimini torna l’iconica altalena sul mare: il simbolo della Riviera Romagnola compie 10 anni

L’estate ha un potere particolare: quello di risvegliare il sentimento della nostalgia, magari con in sottofondo la canzone Senza fine di Gino Paoli. E se dovessimo pensare all’immaginario classico dell’estate italiana del passato, molti penserebbero al mito della Riviera Romagnola, tra pedalò e personaggi felliniani. Simbolo e centro geografico di questo mito collettivo è Rimini, dove per il decimo anno torna l’iconica altalena sul mare grazie alla collaborazione tra l’associazione Rimini Sparita, il Comune di Rimini e il Bagno 24.

Un dondolio nella memoria: torna l’altalena sul bagnasciuga

Negli anni Cinquanta e Sessanta, nel pieno del boom economico che stava trasformando Rimini nel punto di riferimento del divertimento estivo, l’altalena posizionata direttamente sulla battigia era il vero centro gravitazionale delle giornate al mare. Quel dondolarsi regolare a pochi passi dai famosi dancing della Riviera scandiva il tempo di una vacanza condivisa, democratica e vissuta a un ritmo decisamente più lento.

Dondolare avanti e indietro non era soltanto un passatempo per i bambini dell’epoca, i quali facevano a gara a chi riuscisse a spingersi più in alto o più velocemente per sfidare il vento, creando lunghe file d’attesa con i piedi bagnati dal mare, ma un vero e proprio microcosmo sociale.

Tra una spinta e l’altra, la riva si confermava come il punto di ritrovo prediletto dalle famiglie italiane in villeggiatura e, soprattutto, come il complice perfetto per gli sguardi rubati e i flirt estivi degli innamorati al tramonto. Quel semplice dondolio sul mare di Rimini, con le risate che si mescolavano alla musica dei jukebox, è diventato nel corso dei decenni un’istantanea indelebile di un’epoca d’oro che, anche quest’anno, ritorna su una delle spiagge romagnole.

Altalena sul mare a Rimini
Ass Turismo Comune di Rimini
Foto storica di un’altalena sul mare a Rimini

L’iconica altalena sul mare riminese compie 10 anni

Grazie alla felice intuizione dell’associazione Rimini Sparita, da sempre in prima linea nel recupero, nella salvaguardia e nella divulgazione del prezioso patrimonio storico e culturale della città, quel frammento di passato non appartiene più solamente alle foto d’archivio.

Tornata nel 2016, quest’anno l’altalena sul mare festeggia il suo primo decennale. Posizionata sulla riva di Marina Centro, proprio davanti allo storico Bagno 24 Serafino, la struttura rappresenta oggi il perfetto punto d’incontro e di dialogo tra epoche profondamente diverse.

L’attrazione è totalmente gratuita, accessibile e, soprattutto, sostenibile. Che si tratti di un viaggiatore romantico desideroso di rivivere le atmosfere vintage di un tempo con il vento sul viso, o di un giovane turista di oggi in cerca del selfie perfetto o di uno scatto fotografico suggestivo da condividere sul proprio profilo Instagram, quel dondolo sull’acqua continua a fare ciò che ha sempre fatto meglio: unire persone di ogni età, generazione e nazionalità sotto il cielo della Riviera.

È così che la memoria storica di una città passa anche attraverso i suoi simboli più semplici e apparentemente effimeri, trasformando un gioco da spiaggia in un monumento alla memoria collettiva del nostro Paese.

Donna dondola sull'altalena sul mare a Rimini
Ass Turismo Comune di Rimini
L’altalena sul mare, simbolo della spensieratezza estiva sulla Riviera Romagnola

Europa, premiati gli aeroporti top del 2026: c’è anche uno scalo italiano

I Routes Europe Awards 2026 hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della crescita e dell’innovazione nel trasporto aereo europeo, premiando gli scali e gli operatori che si sono distinti per strategie di sviluppo e capacità di attrarre nuove rotte.

L’evento, ospitato a Rimini il 19 maggio nell’ambito di Routes Europe 2026, ha visto come protagonista assoluto l’Aeroporto di Praga (PRG), che ha conquistato il titolo di migliore aeroporto oltre alla vittoria nella categoria dedicata agli scali con traffico compreso tra 5 e 20 milioni di passeggeri.

Tra i riconoscimenti figurano anche altri aeroporti europei di rilievo, insieme a destinazioni turistiche e compagnie aeree che stanno contribuendo in modo decisivo al rafforzamento della connettività internazionale. Tra i vincitori, c’è anche un aeroporto italiano.

Falkensteiner, una storia di famiglia, dallo chalet di montagna agli archistar

Quando il territorio conta tanto quanto la struttura alberghiera (magari progettata da un archistar), se non addirittura di più, si può tranquillamente affermare di aver fatto centro. Ed Erich Falkensteiner è uno di quegli uomini che, nel mondo del turismo, ce l’hanno fatta, tanto da essere preso come esempio da seguire da altri imprenditori del settore dell’hôtellerie. Lo abbiamo incontrato in occasione del TTG Travel Experience di Rimini.

Il territorio prima di tutto

“Quando abbiamo deciso di aprire una struttura sulle sponde del Lago di Garda, ci siamo confrontati con le autorità locali e con associazioni come Legambiente. Abbiamo lavorato insieme per trovare soluzioni ottimali per tutti, ci siamo affidati all’architetto paesaggista portoghese João Ferreira Nunes che ha studiato il progetto: il resort ora si trova immerso in un parco di sette ettari dove sono state ripristinate tutte le specie vegetali che c’erano anche in precedenza, come il mirto, per esempio”, spiega il fondatore, Chairman e CEO di FMTG – Falkensteiner Michaeler Tourism Group. Questo è il modo migliore per costruire e aprire un resort, in una posizione invidiabile senza impattare sul luogo e, soprattutto, mantenendo il rispetto della comunità. E non è da tutti.

Da sempre, il Gruppo Falkensteiner Hotels & Residences sceglie le posizioni migliori dove aprire – o ricondizionare – i propri resort: tra le vette alpine dorate, come il Falkensteiner Hotel Kronplatz ai piedi del Plan de Corones, in Alto Adige, affacciati su panorami vista lago, come il Falkensteiner Resort Lake Garda, l’ultimo nato che aprirà nella primavera del 2026 a Salò, e il blu dell’Mediterraneo, come il Falkensteiner Resort Capo Boi, all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara in Sardegna. Posti da favola. E gli hotel – e le nuove residenze – non sono da meno.

Idee, tante e chiare

“Diverse strutture Falkensteiner stanno cambiando concept passando a categorie superiori”, spiega lo stesso proprietario “Se ripercorriamo la nostra storia, siamo passati dai due stelle ai tre e ora le tre stelle passano a quattro e le quattro a cinque stelle. I primi cinque stelle sono arrivati già dieci anni fa. Sono queste le esigenze dei nostri clienti e noi abbiamo deciso di puntare verso un target di lusso. Inoltre, bisogna saper fare delle scelte anche nelle strutture per cui abbiamo diviso hotel family e hotel adults only e anche quando abbiamo deciso di unire queste due esigenze le abbiamo completamente separate su livelli diversi. Non si può fare tutto, bisogna avere le idee chiare ed essere coerenti e noi abbiamo fatto una scelta ben precisa. Abbiamo tanti clienti e non vogliamo perderli”.

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Ufficio stampa
La famosa hall del Falkensteiner Kronplatz

Una storia di famiglia

Era il 1957 quando Maria e Josef Falkensteiner aprirono una pensione a conduzione famigliare a Casteldarne in Val Pusteria. L’idea era di proporre un’oasi di relax, non lungo la strada come era usuale allora, ma in una zona più tranquilla per poter offrire maggiore comfort ai propri ospiti. Quell’intuizione, che ai tempi era molto innovativa, continua a rappresentare l’obiettivo del gruppo, che vuole proporre ambienti confortevoli in location paradisiache, arricchendoli con sempre più idee originali e innovative.

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Ufficio stampa
Family friendly o adults only, ce n’è per tutti

“Ogni resort è diverso dall’altro perché ogni località in cui è immerso è diversa e l’esperienza che fa l’ospite è unica ogni volta. La stessa filosofia l’abbiamo applicata ai residence, gli appartamenti che abbiamo iniziato a realizzare in alcuni resort (in Italia li troviamo a Jesolo e, nel 2026, sul Garda, ndr). Gli standard sono gli stessi degli hotel, quindi alti”.

Nuovi hotel nelle mete inaspettate

Anche gli hotel aperti nelle città, come quello di Bolzano inaugurato lo scorso mese di luglio, sono rivolti a chi viaggia per turismo e contribuiscono allo sviluppo turistico. “L’80% dei clienti che abbiamo avuto ha scelto questa nostra struttura per venire in vacanza”. E i progetti non sono finiti.

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Ufficio stampa
Erich Falkensteiner, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di FMTG

La Spagna al TTG di Rimini 2025: le novità

Anche quest’anno, la Spagna sarà presente all’edizione 2025 del TTG Expo, la più importante fiera del turismo italiano che raduna i principali operatori del settore. Alla vigilia della manifestazione, abbiamo chiesto a Blanca Pérez-Sauquillo López, Direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano, specie nei confronti degli italiani, e quali sono le novità che saranno annunciate.

Può fornirmi qualche dato sul turismo in Spagna?

l turismo in Spagna continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo come motore economico, contribuendo a circa il 13% del PIL nazionale. Nei primi sette mesi dell’anno, la spesa dei turisti internazionali ha superato i 76 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, secondo i dati diffusi dall’INE.

Tra gennaio e agosto, la Spagna ha accolto 75,4 milioni di passeggeri internazionali, pari a una crescita del 5,9% su base annua. Le regioni che hanno registrato la maggiore affluenza e spesa turistica sono state le Canarie (18,5% del totale), la Catalogna (18,2%) e le Baleari (15,3%). Nel mese di luglio, le Isole Baleari si sono confermate al vertice con oltre 2,5 milioni di visitatori, seguite da Catalogna e Andalusia.

Secondo le stime di Turespaña, nell’ottobre 2025 la capacità aerea internazionale verso la Spagna raggiungerà i 12 milioni di posti programmati, con un incremento del 5,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’Italia si conferma tra i mercati più dinamici per il turismo spagnolo. Nel 2024, oltre 5,4 milioni di turisti italiani hanno scelto la Spagna, con un aumento del 13,4% che colloca l’Italia al quarto posto tra i Paesi emittenti.

Il trend positivo è proseguito nel 2025: tra gennaio e luglio, gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 3,19 milioni, in crescita del 6,73% rispetto all’anno precedente. Anche la spesa è in aumento: i visitatori italiani hanno generato 2,85 miliardi di euro, con un incremento dell’8,67%.

Le prospettive per i prossimi mesi sono incoraggianti: a ottobre 2025 la capacità aerea dall’Italia verso la Spagna segna un +5,6% di posti disponibili rispetto al 2024, a conferma di una domanda in costante espansione.

Quali sono le novità che dobbiamo aspettarci? Cosa accadrà di nuovo/importante nel 2026 per cui gli italiani dovranno venire in Spagna?

La Spagna si prepara a diventare nel 2026 una destinazione imprescindibile, offrendo ai viaggiatori esperienze autentiche e sostenibili che uniscono cultura, turismo lento e natura.

Tra gli eventi più attesi, l’eclissi solare totale del 12 agosto, osservabile in città come Oviedo, León, Palencia, Burgos, Soria e il sud dell’Aragona, promette momenti indimenticabili per appassionati di astronomia.

Il turismo di lusso sarà protagonista con il rinomato treno Al Ándalus, che da primavera 2026 effettuerà un itinerario di 7 giorni tra Siviglia e Madrid, con soste a Córdoba, Cadice, Mérida e Toledo, visitando città Patrimonio dell’Umanità, vigneti, caseifici e siti archeologici.

Madrid ospiterà il Gran Premio di Spagna di Formula 1 sul nuovo circuito urbano Madring, con una capacità di 110.000 spettatori (espandibile a 140.000), e sarà teatro di competizioni di Formula 2 e Formula 3.

Il 2026 sarà anche l’Anno Gaudí, con esposizioni, eventi e visite a opere iconiche come la Sagrada Familia, Casa Batlló, Casa Milá e Parc Güell a Barcellona, oltre a luoghi come El Capricho a Comillas e Casa Botines a León. Barcellona sarà inoltre nominata Capitale Mondiale dell’Architettura 2026 dall’UNESCO.

La Spagna rafforzerà il suo impegno per il turismo sostenibile, con l’ampliamento delle Vías Verdes, percorsi ciclabili e pedonali che attraversano oltre 3.500 km di paesaggi naturali, e l’Arco Verde della Comunità di Madrid, che supererà i 200 km collegando 25 comuni.

È stata presentata la Riserva di Ecoturismo della Spagna Verde, un itinerario che unisce i principali spazi naturali di Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, comprendente Parchi Nazionali, Riserve della Biosfera e Geoparchi, offrendo esperienze immerse nella natura e rispettose dell’ambiente.

Per gli amanti del vino e della cultura, le Strade del Vino offrono oltre 100 DOP e percorsi sostenibili tra vigneti biologici, cantine di design e visite teatralizzate o in bicicletta.

La Spagna propone inoltre itinerari culturali unici, come i Cammini di Sefarad, il Cammino del Cid, la Ruta del Quijote e la Vía de la Plata, oltre alla Rete delle Città Patrimonio dell’Umanità, con 15 città dichiarate dall’UNESCO tra cui Ávila, Salamanca, Toledo, Cáceres e Úbeda. Con queste iniziative, la Spagna si conferma come meta ideale per chi cerca esperienze autentiche, culturali e sostenibili, valorizzando il patrimonio storico, artistico e naturale del Paese.

Cosa piace agli italiani della Spagna?

I viaggiatori italiani apprezzano la Spagna non solo per il clima e le sue spiagge, ma anche per la gastronomia, la cultura e lo stile di vita. Inoltre, si tratta di una destinazione con ottima connettività aerea, facilmente accessibile in qualsiasi periodo dell’anno.

La Spagna si conferma come meta ideale per chi cerca esperienze diverse: cresce l’interesse per il turismo attivo, il cicloturismo, il trekking e, in generale, per le attività all’aria aperta nella natura. Il turista italiano è molto fedele, conosce già le principali città (Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Málaga) e sta iniziando a esplorare altre regioni meno note del nord e dell’interno della Spagna.

La gastronomia rappresenta un elemento importante nella scelta del viaggio. Sempre più turisti italiani cercano esperienze gastronomiche uniche, come visite a ristoranti con stelle Michelin, corsi di cucina con visite ai mercati tradizionali, o degustazioni di prodotti a denominazione di origine come oli e formaggi, in frantoi e caseifici che aprono le porte a un turista curioso e desideroso di conoscere la cultura e la gastronomia locali.

Le spiagge spagnole, accessibili e di massima qualità, restano un richiamo fondamentale per il turista italiano. Con 749 Bandiere Blu, la Spagna conferma anche quest’anno il primato mondiale per numero di certificazioni. Si osserva inoltre che il turista italiano che frequenta le nostre spiagge in estate incorpora sempre più altre esperienze nelle proprie vacanze, come visite culturali o attività all’aperto. Cresce anche l’interesse per le destinazioni di costa fuori stagione, soprattutto le Baleari, motivo per cui le compagnie aeree stanno estendendo la programmazione dei voli fino a tarda autunno.

Può commentare le azioni della Spagna per affrontare l’overtourism?

Credo che il discorso non debba concentrarsi sul numero di turisti, se molti o pochi, ma piuttosto su quanto i turisti contribuiscono a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il turismo è un’attività economica e, in ultima analisi, deve portare benefici alle comunità in cui si sviluppa. Se le comunità locali non ne traggono vantaggio, è necessario considerare altri modelli.

In questo senso, dalle amministrazioni pubbliche e dal settore privato, dobbiamo puntare ad attrarre quei turisti che generano maggiore valore, non solo in termini economici – che naturalmente sono importanti – ma anche perché il loro comportamento e il loro modo di viaggiare favoriscono una migliore convivenza con i residenti.

Si tratta di viaggiatori che cercano destinazioni meno conosciute, che viaggiano fuori stagione e vogliono vivere esperienze autentiche, partecipando insieme alla popolazione locale e con rispetto.
Non è tanto una questione di numeri, quanto di gestione dei flussi turistici: un tema complesso che le destinazioni stanno affrontando per garantire sostenibilità e qualità dell’esperienza turistica.

Il TTG di Rimini è ancora una vetrina importante per Turespaña?

La fiera TTG di Rimini continua a consolidarsi come punto di riferimento per le destinazioni spagnole. In questa edizione saranno presenti Castiglia e León, Galizia, la Comunità Valenciana e le isole di Ibiza, Tenerife e Gran Canaria. Saremo presenti per conoscere di prima mano l’offerta e le novità presentate, in linea con la nostra missione di collaborare con le destinazioni nella promozione della diversità del territorio, delle diverse esperienze turistiche che la Spagna può offrire e il rafforzamento delle collaborazioni nel settore.

TTG 2025: come arrivare, orari di apertura e info utili

Il TTG Travel Experience 2025 di Rimini è la più importante manifestazione fieristica in Italia dedicata al turismo. Si svolge dall’8 al 1o ottobre 2025 al Rimini Expo Centre.

Come arrivare alla Fiera di Rimini

Il quartiere della Fiera di Rimini è raggiungibile in auto, treno e autobus. Per entrare alla fiera è possibile accedere attraverso tre ingressi:

  • Ingresso Sud – via Emilia, 155
  • Ingresso Est – via Costantino il Grande
  • Ingresso Ovest – via San Martino in Riparotta.

In auto

La Fiera di Rimini è raggiungibile in auto prendendo l’uscita Rimini Nord sull’autostrada A/14 Bologna-Bari-Taranto. L’indirizzo è via Emilia, 155. Una volta giunti in fiera, sono disponibili parcheggi a pagamento anche con Telepass (Sud 1-3 e Ovest 3-4-5, dove sono presenti anche 12 stazioni di ricarica per veicoli elettrici e parcheggi per passeggeri a ridotta mobilità).

In treno

È il modo più comodo per raggiungere la Fiera di Rimini in quanto a pochi metri dall’ingresso del polo fieristico è presente una stazione ferroviaria, quella di Rimini Fiera, dove fermano treni della linea Milano-Bari. La stazione è attiva unicamente nelle giornate di manifestazione. Il quartiere fieristico è collegato anche alla stazione ferroviaria di Rimini, tramite autobus linea numero 9 (la fermata a cui scendere è quella di via Emilia-Fiera).

Grazie all’accordo tra Italian Exhibition Group e Trenitalia potrai visitare TTG Travel Experience 2025 usufruendo di alcuni vantaggi: come l’offerta “Speciale Eventi” che consente di avere fino al 75% di sconto sul biglietto dei treni Le Frecce e fino all’80% sul biglietto dei treni Intercity e Intercity Notte.

Per raggiungere TTG Travel Experience 2025 con Trenitalia è disponibile uno sconto dal 20% al 75% sulla tariffa Base dei biglietti di Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca e dal 20% all’ 80% sulla tariffa Base dei biglietti di Intercity e Intercity Notte, in 1^ e 2^ classe, sui livelli di servizio Business, Premium e Standard, in 1^ classe Plus e in 2^ classe-Easy e nei servizi cuccette e vagoni letto.

In autobus

Il quartiere fieristico di Rimini è raggiungibile con diversi autobus a seconda di dove si parte:

  • linea 5: San Mauro Mare (Rimini Nord) – Rimini Fiera
  • linea 10: Miramare (Rimini Sud) – Rimini Fiera
  • linea 9: Stazione Ferroviaria di Rimini – Rimini Fiera.

In aereo

Per chi raggiunge Rimini in aereo, atterrando all’Aeroporto Internazionale di Rimini – San Marino “Federico Fellini”, si può arrivare in fiera in 15 minuti d’auto oppure prendendo l’autobus numero 9. Ci sono voli giornalieri da Roma.

Orari di apertura del TTG 2025

  • Mercoledì 8 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
  • Giovedì 9 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
  • Venerdì 10 ottobre dalle 10.00 alle 17.30.

Quanto costa visitare il TTG di Rimini 2025

L’ingresso alla fiera è gratuito, previa registrazione sul sito della manifestazione TTGExpo.it o tramite il proprio profilo Linkedin.

Come visitare il TTG di Rimini

TTG Travel Experience 2025 si estende su 14 padiglioni nell’ala Ovest del quartiere fieristico di Rimini. Qui trovano spazio tutte le Regioni italiane, i principali enti istituzionali e l’offerta delle destinazioni estere, insieme a tour operator, catene alberghiere e aziende di servizi per il turismo.

Global Village (A1-A2-A3-A4)

Cuore dell’area B2B, ospita tour operator, distributori, compagnie aeree, travel tech company e imprese di prodotti e servizi per il turismo.

Italia (A5-A6-A7-C4-C5-C6-C7)

La più grande agorà del turismo nazionale: qui Regioni, DMO (Destination Management Organization) e consorzi presentano le eccellenze dell’offerta italiana, dalle destinazioni balneari alle città d’arte, dai cammini ai borghi, dall’enogastronomia al turismo attivo. Ci sarà anche un focus sul Turismo nautico al padiglione C4: dai charter alle crociere, dai porti turistici alle riserve costiere, uno spazio pensato per valorizzare le realtà che operano nell’intermediazione delle esperienze marittime.

The World (C1-C2-C3)

Quest’area riunisce le principali destinazioni internazionali interessate a sviluppare business con il mercato italiano. Un hub dove scoprire mete emergenti, consolidare rapporti con i grandi player del turismo outgoing e costruire pacchetti di viaggio. All’interno del padiglione C2 si trova l’African Village: un’area collettiva che offre visibilità a tutti gli operatori e destinazioni che condividono la specializzazione sulla destinazione Africa subsahariana.

Passando invece alle Arene, la Main Arena è posizionata nella Hall Sud, trasversale alle due manifestazioni (TTG e INOUT).

Nel padiglione A6 saranno presenti tutte le 60 start-up innovative che parteciperanno a TTG NEXT Startup, il laboratorio di innovazione dedicato alle startup, con un contest e la premiazione delle migliori idee e soluzioni per il settore turistico (che avranno luogo nella TTG Next Start-up Arena).

Tra le novità 2025, Hotel Chains è il progetto interamente dedicato alle catene alberghiere, che si sviluppa come percorso espositivo diffuso tra i diversi padiglioni.

Le spiagge più esclusive d’Italia: dove il mare incontra il lusso e il prezzo sale

L’estate in Italia richiama milioni di turisti sulle spiagge più belle del Paese, ma il relax al mare ha un prezzo che varia sensibilmente da località a località. Secondo l’ultima indagine di Altroconsumo, il costo medio per un ombrellone e due lettini ad agosto spazia dai 340 euro di Alassio, la spiaggia più cara d’Italia, ai 150 euro di Rimini, che si conferma la più conveniente.

L’analisi ha coinvolto 213 stabilimenti balneari distribuiti in 10 località rappresentative del territorio italiano, dal nord al sud, comprese le isole maggiori. Oltre alla classifica dei prezzi, lo studio mette in luce un aumento medio dei costi del 5% rispetto al 2024, un rialzo che supera ampiamente il tasso di inflazione dell’ultimo anno.

Le spiagge più care d’Italia nel 2025

Alassio, nota per le sue spiagge attrezzate e il suo fascino ligure, si conferma per il terzo anno consecutivo la località balneare più costosa del Paese. Qui, per godersi il mare con ombrellone e due lettini posizionati nelle prime file, è necessario mettere in conto una spesa media di 340 euro a settimana, un prezzo che riflette l’alto livello di servizio e la posizione privilegiata degli stabilimenti.

Subito dopo Alassio, troviamo Gallipoli, splendida località pugliese, dove il prezzo medio si avvicina ai 300 euro a settimana. In terza posizione si colloca Alghero, in Sardegna, con un costo di circa 240 euro, seguita da Viareggio, in Toscana, con una media di 217 euro.

Questi dati mostrano come il costo della vacanza in spiaggia possa variare notevolmente in base alla regione, alla popolarità della località e ai servizi offerti dagli stabilimenti balneari. L’indagine di Altroconsumo evidenzia inoltre un incremento dei prezzi rispetto all’anno precedente: in media il rialzo è stato del 5%, più del doppio dell’inflazione che si attesta intorno al 2%.

Alcune località, come Alghero e Senigallia, hanno registrato aumenti più marcati, intorno al 9%, mentre altre, come Alassio e Rimini, hanno mantenuto i prezzi quasi invariati.

Le spiagge più economiche e i costi extra da considerare

Sul versante opposto della classifica, le spiagge più accessibili sono quelle di Rimini, Lignano Sabbiadoro, Senigallia e Anzio. A Rimini, infatti, il costo per un ombrellone e due lettini è di circa 150 euro a settimana, meno della metà rispetto ad Alassio.

Lignano segue con 154 euro, Senigallia con 158 euro e Anzio con 176 euro. Queste località rappresentano dunque una valida opzione per chi desidera una vacanza al mare senza rinunciare al risparmio.

Lignano Sabbiadoro tra le spiagge più economiche in Italia
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Spiaggia attrezzata a Lignano Sabbiadoro

Tuttavia, è importante considerare che il prezzo base non sempre comprende tutti i servizi. Molti stabilimenti balneari applicano costi aggiuntivi per la doccia calda, per l’uso della cabina o per la presenza di una terza persona sotto l’ombrellone. In particolare, l’ombrellone con due lettini è spesso pensato per due persone, e chi decide di portare un accompagnatore in più deve mettere in conto un supplemento.

Questi extra possono incidere in modo significativo sul budget finale della vacanza, rendendo la spesa complessiva più alta rispetto a quanto previsto inizialmente.
Inoltre, in alcune località i servizi aggiuntivi come noleggio di giochi acquatici, bar sulla spiaggia e attività per bambini possono influire ulteriormente sul costo totale della settimana al mare. Per questo motivo, è sempre consigliabile informarsi in anticipo sui prezzi e sulle condizioni degli stabilimenti per evitare sorprese durante il soggiorno.

Le spiagge dell’Adriatico perfette per famiglie: divertimento a misura di bambino

Chi viaggia in estate con bambini, soprattutto quando sono piccoli, sa di poter trovare lungo la costa adriatica la destinazione ideale per trascorrere una perfetta vacanza in famiglia. I motivi sono diversi: il mare è quasi sempre calmo, i fondali digradano dolcemente e le spiagge, ampie e sabbiose, sono attrezzate con tutto il necessario per garantire il massimo comfort.

In questo scenario sono presenti spiagge per ogni esigenza: da chi vuole divertirsi nelle località balneari più vivaci, come Rimini e Riccione, a chi invece preferisce situazioni più tranquille, magari lungo il tratto di costa abruzzese.

Se state cercando ispirazione, questa è la nostra selezione dedicata alle migliori spiagge sull’Adriatico per famiglie.

Morto Arnaldo Pomodoro: l’impronta artistica che modellò le piazze italiane e internazionali

Si è spento la sera del 22 giugno 2025 nella sua casa di Milano, alla vigilia dei suoi 99 anni, lo scultore Arnaldo Pomodoro. Noto, tra le tante opere, per le famose sfere di bronzo, era nato il 23 giugno 1926 a Morciano di Romagna, in provincia di Rimini.

“Lascia un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa”. A ricordarlo con queste parole è Carlotta Montebello, direttrice generale della fondazione omonima a lui dedicata.

Quella di Arnaldo Pomodoro è un’influenza artistica testimoniata dalla presenza dei suoi lavori nelle piazze di numerose città e all’interno di importanti musei in tutto il mondo: dalla piazza dove si trova il Palazzo della Farnesina a Roma a Piazza della Libertà a Lampedusa.

L’eredità artistica di Arnaldo Pomodoro nelle piazze italiane e del mondo

L’artista e orafo Arnaldo Pomodoro lascia un grande vuoto nel panorama creativo del nostro tempo. La sua incredibile forza creativa ha dato vita a opere che dialogano con gli spazi pubblici diventando simboli riconoscibili nelle piazze e nei luoghi più significativi d’Italia e del mondo. Con l’artista, la scultura diventa parte integrante dello spazio urbano perché concepita non come un oggetto da osservare in un museo, ma come elemento attivo capace di interagire con l’ambiente circostante.

Basti pensare alle sue celebri sfere bronzee di grandi dimensioni, che hanno contribuito a cambiare il panorama dell’arte contemporanea. Come l’opera “Sfera Grande” situata nel piazzale della Libertà a Pesaro, le sue sculture sono pensate per essere attraversate ed esplorate, portando così l’arte monumentale tra la gente, nelle città, trasformando le piazze in vere e proprie gallerie a cielo aperto.

Le opere di Arnaldo Pomodoro nelle piazze d’Italia

Tra le opere più belle di Arnaldo Pomodoro, situate nelle piazze italiane, citiamo il Disco Grande in piazza Meda a Milano. Realizzato nel 1972, qui è racchiuso uno dei temi centrali della sua arte, ossia la tensione che si genera tra l’apparente perfezione delle forme chiuse e levigate, esaltata in questo caso dalla lucidità del bronzo, e la loro lacerazione interna.

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Il Disco Grande in piazza Meda a Milano

Presso il piazzale della Libertà a Pesaro, invece, possiamo ammirare Sfera Grande, adagiata sulla superficie dell’acqua di una fontana da cui si guarda il mare. L’opera originale, però, si trova nella piazza del Palazzo della Farnesina a Roma: un’opera importantissima perché segna il passaggio della sua produzione scultorea alla dimensione monumentale.

Sempre nella Capitale è presente anche Novecento, nota come “obelisco Novecento” o “monumento al Novecento”, una scultura monumentale in bronzo collocata nei pressi del Palazzo dello Sport di Roma nei primi anni 2000.

Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro
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L’opera Sfera Grande davanti al Palazzo della Farnesina

A Lampedusa, invece, troviamo un obelisco in piazza della Libertà, mentre a Terni un altro obelisco chiamato Lancia di Luce.

Pomodoro ha realizato opere anche per diverse cantine in Italia e che si possono ammirare non soltanto se si è clienti. Tra le più celebri, la struttura della Cantina Carapace a Bevagna (Perugia), che non è una semplice cantina, ma una vera e propria scultura abitabile, un capolavoro che è stato riconosciuto tra le 25 cantine più belle e iconiche del mondo, inserendosi nella classifica World’s Best Vineyards 2024 come ‘Highest New Entry’ al 25° posto. Inoltre, in occasione del Centenarium Ferrari, l’artista ha realizzato una scultura di bronzo per celebrare i cento anni del famoso spumante italiano delle Cantine Ferrari di Trento dei fratelli Lunelli festeggiato nel 2004. La scultura, una spirale di  alta quasi 7 metri, è stata collocata presso la sede delle cantine Ferrari lungo l’Autobrennero, visibile a tutti gli automobilisti che transitano sull’austostrada.

Arnaldo-Pomodoro-cantina-Castelbuono
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La cantina progettata da Arnaldo Pomodoro per il Sagrantino di Castelbuono

Le opere di Pomodoro nelle piazze del mondo

Arnaldo Pomodoro ha lasciato un’impronta significativa con le sue opere scultoree nelle piazze e negli spazi pubblici non solo italiani, ma di tutto il mondo. Tra le sue sculture internazionali più famose citiamo una versione della Sfera con Sfera, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, e quelle di Brisbane, in Australia, situate in diverse zone della città e che fanno parte di un gruppo chiamato “Forme del mito”. Queste includono quattro sculture: Il Potere,  L’Ambizione, La Macchina e La Profezia.

Rimini, dove la storia incontra il mare e i sogni prendono vita

Località di vacanza per eccellenza sulla Riviera Adriatica, Rimini si distende tra l’abbraccio gentile del mare e le morbide colline dell’Appennino, dove, a breve distanza, svetta il monte Titano con l’antica Repubblica di San Marino. Da oltre 160 anni, vive nei ricordi e nei sogni di intere generazioni di viaggiatori e continua a sedurre con la sua atmosfera vibrante e la generosa ospitalità della sua gente.

Rimini è molto più di una lunga distesa dorata e di serate spensierate. È un palcoscenico dove il mare si fonde con la vita quotidiana, una cornice senza tempo capace di ispirare registi come Fellini e di incantare con le nebbie invernali. E, molto prima di essere sinonimo di vacanze e divertimento, fu una città ambitissima, capitale di una signoria potente, crocevia di popoli e culture di cui ancora oggi serba fiere le tracce.

Tra arte, mare e magia: cosa vedere a Rimini

Rimini non è soltanto la regina delle spiagge italiane. Con più di duemila anni di storia, si svela come un autentico museo a cielo aperto, dove ogni angolo racconta di imperatori, signori, artisti e sognatori.

Piazza Cavour e il centro storico

Piazza Cavour è il cuore pulsante di Rimini, avvolta dal fascino severo degli edifici storici. Il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo del Podestà e il Teatro Galli, riportato di recente allo splendore originario, formano un’elegante cornice che rievoca epoche lontane.

Sorseggiare un caffè ai tavolini all’aperto, osservando la Fontana della Pigna che da secoli zampilla al centro della piazza, è uno di quei piccoli piaceri che la città romagnola sa offrire. Basta poi addentrarsi tra i vicoletti che si diramano tutt’intorno per scoprire angoli nascosti, botteghe artigiane, profumi antichi e un’autenticità che il tempo non è riuscito a scalfire.

L’Arco di Augusto

Il maestoso Arco di Augusto a Rimini
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Il maestoso Arco di Augusto

Imponente e solenne, l’Arco di Augusto si staglia come il più antico arco romano giunto intatto fino a noi. Costruito nel 27 a.C. per celebrare l’imperatore Augusto, non era soltanto una porta d’accesso alla città, ma un importante simbolo di potere e prosperità.

Attraversarlo è come compiere un salto indietro nei secoli: immaginate i legionari che rientravano vittoriosi e i mercanti carichi di spezie e tessuti che percorrevano la via Flaminia, l’arteria che collegava Roma a Rimini.

Il Tempio Malatestiano

Il Tempio Malatestiano è un inno alla grandezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta e un capolavoro architettonico di Leon Battista Alberti. Con la facciata incompiuta che lascia intravedere l’ambizione di un sogno mai del tutto realizzato, il tempio accoglie chi ne varca la soglia con opere di artisti quali Piero della Francesca e Agostino di Duccio.

Camminare tra le navate è come essere sospinti in un dialogo silenzioso tra sacro e profano, in cui la gloria della famiglia Malatesta si mescola alla spiritualità francescana e crea un’atmosfera di rara suggestione.

Piazza Tre Martiri

In passato antico foro romano, oggi Piazza Tre Martiri è uno dei punti di ritrovo della città. Il nome commemora il sacrificio di tre giovani partigiani, giustiziati dai nazisti nel 1944, a monito di libertà e coraggio.

Qui si incontrano il tempietto ottagonale di Sant’Antonio, la Torre dell’Orologio con lo straordinario quadrante astronomico e una statua bronzea che celebra il passaggio di Giulio Cesare dopo l’attraversamento del Rubicone.

Il Ponte di Tiberio

Ponte di Tiberio a Rimini al tramonto
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Il Ponte di Tiberio al tramonto

A pochi passi dall’Arco, il Ponte di Tiberio sovrasta con elegante semplicità il fiume Marecchia. Costruito tra il 14 e il 21 d.C., in pietra d’Istria, ha visto passare imperatori, mercanti, pellegrini e sognatori.

Sorprende pensare che sia sopravvissuto persino ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, rimanendo intatto a testimoniare l’ingegno romano. Le cinque arcate, scolpite nella luce morbida del tramonto, regalano una delle immagini più poetiche di Rimini e invitano a varcare il confine tra la città antica e quella moderna.

Borgo San Giuliano

Pittoresco e vibrante, il Borgo San Giuliano conserva l’anima più autentica di Rimini. Nato come quartiere di pescatori, oggi incanta tra case colorate, stradine lastricate e murales che raccontano la vita e le opere di Federico Fellini.

Passeggiare nel borgo assomiglia a sfogliare un album di ricordi illustrati, tra il profumo del pesce alla griglia e le voci che si rincorrono allegre da una trattoria all’altra: è il luogo perfetto per rallentare, sorridere e perdersi nella magia di una realtà unica nel suo genere.

Il Castello Sismondo

Costruito nel XV secolo come fortezza e residenza dei Malatesta, Castel Sismondo domina tutt’oggi il profilo riminese. Attraversare il ponte levatoio significa entrare in una macchina del tempo: bastioni, torri e cortili ricordano la storia di un’epoca segnata da guerre e passioni.

Oggi il castello è un vivace centro culturale, ospita mostre d’arte, eventi e spettacoli, e mantiene viva la memoria di un passato glorioso in costante dialogo con il presente.

Cosa fare a Rimini: emozioni, avventure e notti che non finiscono mai

Rimini in estate
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Una bellissima spiaggia con ruota panoramica

Rimini non è solo da vedere, ma da vivere, giorno dopo giorno, in ogni stagione. Camminare a piedi nudi sulla sabbia, lasciandosi cullare dal suono delle onde e dal respiro salmastro dell’Adriatico, è un’esperienza che conquista “senza se e senza ma”.

La movida si accende ogni sera tra il porto e Marina Centro, dove locali alla moda, discobar e pub si alternano a ristoranti affacciati sul mare. Ma anche il centro storico, con le cantinette e le vie acciottolate del Borgo San Giuliano, vanta rifugi ideali per chi cerca atmosfere più intime e genuine.

Per gli amanti dello sport, la città è un paradiso senza confini. Oltre ai classici beach volley e beach tennis, ci si può cimentare nel padel, nello speedminton o provare il nordic walking sulla sabbia. Il nuovo Parco del Mare, grazie alle isole fitness, rende ogni passeggiata un’occasione per muoversi e rigenerarsi.

Ma non è tutto. La Riviera è anche un tripudio di eventi: festival di cinema, teatro e musica, mostre d’arte, gare sportive e mercatini animano la città tutto l’anno. E poi c’è la Notte Rosa, il celebre ‘Capodanno dell’estate’, quando Rimini si tinge di rosa per celebrare la vita, la musica e la gioia in ogni sua forma.

Prima di partire, vale la pena fare una passeggiata fino alla Marina di Rimini, dove una lunga camminata sopraelevata si protende verso il mare, donando panorami da cartolina e una sensazione di libertà difficile da dimenticare. Con i ristoranti di pesce e le colazioni vista mare, merita una visita in due momenti: al sorgere del sole, quando tutto si tinge di rosa e arancio, e all’ora dell’aperitivo, quando la città si risveglia alla sua seconda, elettrizzante vita.

Surreale e bellissimo: il piccolo villaggio italiano che è un museo di scultura en plein air

Vicino Rimini, a Santarcangelo di Romagna, c’è un posto insolito dall’anima industriale e post-apocalittica che sembra uscito dai film di fantascienza come Blade Runner e Mad Max. Viene chiamato Mutonia ed è un villaggio degli scarti popolato da grandi sculture e installazioni ricavate da rottami riciclati che, dopo 35 anni, rischia di sparire. Questo progetto creativo della Mutoid Waste Company incoraggia al riciclo e a dare nuova vita ai rifiuti sempre più numerosi nel nostro pianeta, ma dovrebbe essere sgomberato in seguito a una sentenza del Consiglio di Stato di gennaio che ha dichiarato abusive le case degli artisti, nonostante il favore delle istituzioni locali per la conservazione e memoria del villaggio.

Alla scoperta di Mutonia

Abitata da artisti e attivisti, Mutonia è uno spazio a pochi km dalla riviera romagnola che combatte il consumismo e lo spreco attraverso l’arte e la creatività. Tanti oggetti di uso comune diventati rifiuti vengono riabilitati e diventato espressione artistica e veicolo di un messaggio sociale e politico. Chiamato “il villaggio degli scarti”, questo spazio borderline espone alcune meraviglie meccaniche come un toro e un rinoceronte semoventi, robot, mostri di varie forme e grandezze, giganti di ferro, e altre creazioni che sottolineano la natura anticonformista e libera del luogo. Un cane fatto con un motore di una Citroen 2CV, un grande teschio in metallo, opere ispirate agli Egizi e ai Maya, Mecha ovvero robot di grandi dimensioni, animali in ferro e plastica si possono ammirare in loco.

Il lavoro manuale dei mutoidi offre la possibilità ad alcuni materiali arrugginiti e usurati di non finire abbandonati in una discarica, ma trasformarsi in opere d’arte ammirate dai visitatori curiosi e open mind. Negli ultimi anni vi abitano circa trenta persone, inglesi e italiani, prevalentemente artisti o professionisti nel campo della meccanica e informatica.

Mutonia artisti
Fonte: Ufficio stampa
Gli artisti di Mutonia

Come è nata

Nel 1991 il gruppo Mutoid Waste Company fu invitato al Festival di Santarcangelo per un progetto speciale che ha radunato artisti, scultori, costruttori e viaggiatori inglesi, francesi, tedeschi e italiani della scena punk, cyber e post-industrial. Alla fine del festival, invece di ripartire, i Mutoid sono rimasti e il terreno in cui avevano allestito il loro spettacolo di sculture meccaniche e mutanti è diventato “Il Campo dei Mutoid”.

Mutoid Waste Company è un gruppo fondato nel Regno Unito da Joe Rush e Robin Cooke nei primi Anni ’80: ha realizzato sculture, installazioni, esposizioni, spettacoli, parate e show di piazza, feste, concerti, rave party, festival, workshop, parchi divertimento, scenografie, arredi, costumi per il cinema e per la moda, anche in collaborazione con altri artisti e dando luogo alla formazione di ulteriori gruppi e raggruppamenti temporanei. Nel 2012 la Mutoid Waste Company ha chiuso le Paralimpiadi di Londra con una parata di macchine mutanti, acrobati e fuochi pirotecnici

Come si può visitare

Come parco turistico con accesso libero, Mutonia si può visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 20 da aprile a ottobre e dalle 9.30 alle 18 da novembre a marzo. Per chi vuole si può anche noleggiare gratuitamente una bicicletta presso l’ufficio informazioni turistiche. A 2k dal centro di Santarcangelo di Romagna, l’indirizzo esatto è via Calatoio Ponte e si trova dopo lo stadio. Tenere presente che non si può entrare dentro in auto, ma c’è un piccolo spiazzo poco prima dell’ingresso dove lasciare l’auto o altri mezzi di trasporto. I cani sono i benvenuti, ma devono essere tenuti al guinzaglio. E infine si possono fare foto ma sempre rispettando la privacy degli abitanti.

Mutonia abitanti
Fonte: Ufficio stampa
Gli artisti Mutoid

Dove vedere il documentario Hometown | Mutonia

Il documentario Hometown | Mutonia è stato realizzato dal collettivo Zimmerfrei nel 2013, ma dal 20 marzo 2025 esce in streaming su OpenDDB (la piattaforma di opere indipendenti più grande in Europa) perchè il rischio che il “villaggio degli scarti” scompaia per sempre è diventato reale. Dopo 35 anni, tante battaglie legali e polemiche, il Consiglio di Stato ha stabilito che le opere d’arte dei Mutoid sono abusive e devono essere rimosse. Realizzato con la partecipazione degli abitanti del villaggio, questo documentario di circa un’ora racconta Mutonia, questa città temporanea che si trasforma nel tempo dopo essere nata per lo spirito anarchico e sperimentale di alcuni cyber punk. Un luogo originale realizzato con rottami assemblati e veicoli trasformati in case, che George Miller troverebbe familiare come location del suo Mad Max.

Il campo dei Mutoid è un esperimento abitativo e di vita, una comunità instabile che combina immaginario post-industriale, pratiche del riciclo, autogestione e ridefinizione del rapporto tra l’abitare, il consumo del territorio e la salvaguardia dell’habitat biologico e storico in una ex-cava sul fiume Marecchia – si legge nelle note di regia di Hometown | MutoniaVivere in strutture temporanee e mobili sembra essere diventato un’altra delle nostre libertà da difendere, anche quando la precarietà è una scelta e non una sciagura.” Il collettivo ZimmerFrei, in particolare, è stato fondato a Bologna nel 2000 ed è formato da Anna de Manincor (artista e filmmaker), Massimo Carozzi (musicista e sound designer) e fino al 2019 anche da Anna Rispoli (artista e regista). La pratica di ZimmerFrei combina linguaggi diversi e spazia dai film documentari alla videoarte, dai progetti sonori alla performance, e poi laboratori partecipativi, video installazioni multi canale e interventi nello spazio pubblico.

Santarcangelo di Romagna
Santarcangelo di Romagna

Sant’Arcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è un piccolo comune della provincia di Rimini, in Emilia Romagna, al confine con la provincia di Forlì-Cesena. Si tratta di un antico borgo medievale che vale la pena visitare per l’atmosfera antica, l’architettura affascinante fatta di palazzi nobili, vicoli, case barghigiane e piazzette caratteristiche che le hanno conferito il titolo di Città d’Arte. Adagiata sul colle di Giove, Santarcangelo di Romagna ha l’aspetto di un borgo fortificato di impianto medievale e il Monte Giove lì vicino è attraversato da alcune grotte tufacee misteriose sul cui uso ci sono varie teorie, da cantine a luoghi di culto. Tra i luoghi da visitare la Torre del Campanone, la Porta Cervese, Piazza delle Monache, la piazza centrale Ganganelli, la Chiesa Collegiata, Pieve di San Michele e lo Sferisterio, oltre al Museo Storico Archeologico MUSAS e il MET – Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna.

L’anno prossimo nuovi treni collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania

Viaggiare con sostenibilità diventa sempre più importante e il treno, in questo senso, è il nostro miglior alleato. E, se di alleanze vogliamo parlare, condividiamo una notizia che a noi di SiViaggia piace tantissimo: i nuovi treni che collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania. Quest’ultimo è un Paese che negli ultimi anni si sta impegnando parecchio per convincere sempre più persone a lasciare a casa l’auto per scoprire il territorio usufruendo di un mezzo a basso impatto ambientale come il treno.

Tra i vari progetti spicca il collegamento ferroviario giornaliero tra Monaco di Baviera e la Riviera con l’aggiunta di nuove fermate a Riccione e Cattolica, oltre alle già esistenti Bologna, Cesena e Rimini. La novità, in arrivo da aprile 2025 e che prevede l’estensione delle corse giornaliere fino al 6 ottobre, sarà attiva grazie alla collaborazione tra le ferrovie tedesche DB e quelle austriache ÖBB con Apt Servizi Emilia-Romagna.

Il nuovo collegamento ferroviario tra la Germania e l’Emilia-Romagna

La stagione primavera/estate 2025 si prospetta come il periodo ideale per godersi un viaggio tra mare e montagna in modo sostenibile e a basso impatto ambientale. La Germania e l’Emilia-Romagna, infatti, saranno ancora più vicine e facilmente raggiungibili grazie al nuovo collegamento ferroviario tra Monaco di Baviera e diverse fermate emiliane e romagnole. Dal 17 aprile al 6 ottobre, sarà operativo il collegamento giornaliero ferroviario che permetterà ai viaggiatori tedeschi e a quelli italiani di raggiungere i due Paesi in tutta comodità su treni ad alta velocità dotati di ogni servizio necessario.

I treni sui quali saliranno i passeggeri sono quelli RailJet di ultima generazione realizzati da Siemens, con connessione wifi a bordo, una capacità di 532 posti e una velocità massima di 230 chilometri all’ora. Ogni treno, inoltre, dispone di 430 posti in classe economica, 86 in prima classe e 16 in classe business. Nella carrozza multifunzionale sono disponibili tre posti per carozzine per disabili con ingressi a pianale ribassato, sei portabiciclette e spazio per sci e snowboard per chi, dalla costa romagnola, desidera avventurarsi in una vacanza invernale tra le montagne tedesche e austriache. Infine, sono disponibili a bordo un ristorante e tre zone snack con distributori.

Date e orari dei treni

Che ai tedeschi piaccia l’Italia e, soprattutto, l’Emilia-Romagna è un dato abbastanza evidente. Come ha dichiarato anche Marco Kampp, Amministratore Delegato-CEO Deutsche Bahn Italia Srl, la domanda è talmente alta che da un treno al giorno andata e ritorno solo nei fine settimana, i treni sono aumentati a uno tutti i giorni per i 3 mesi estivi. Ora, con questa novità, i collegamenti saranno disponibili per 6 mesi creando un filo turistico unico tra Germania, Austria e la costa Adriatica.

Ma quali sono le date e gli orari dei treni? A partire dal 17 aprile, il primo treno RailJet 83 parte alle ore 9:34 da Monaco di Baviera con arrivo previsto a Cesena per le 17:02, seguito da Rimini alle 17:30, Riccione e infine Cattolica alle ore 18:16. Il primo rientro dalla Romagna con il RailJet 82, operativo dal 18 aprile, parte da Cattolica alle 12:16. I biglietti saranno disponibili a breve sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie.

Il ministro del Turismo Daniela Santanchè al TTG di Rimini indica la rotta

Il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha aperto la sessantunesima edizione di TTG Travel Experience, la manifestazione dedicata al turismo più importante d’Italia che si svolge a Rimini dal 9 all’11 ottobre. Il ministro ha sottolineato come il comparto turistico sia strategico per lo sviluppo dell’Italia e come questa importante manifestazione sia un momento importante per fare incontrare operatori del settore, istituzioni e imprese private allo scopo di far nascere nuovi progetti e nuove sinergie, intercettando le nuove tendenze.

Sostenibilità e destagionalizzaizone

I temi più importanti affrontati da Santanchè sono quelli di proporre un turismo sempre più sostenibile e di destagionalizzare le vacanze in modo da non concentrare i flussi turistici nei momenti più classici. “Prima di tutto perché la nostra nazione può avere il turismo tutto l’anno”, ha spiegato il ministro. Proprio nel primo giorno di TTG, il ministro ha siglato un protocollo d’intesa con Feder.Cammini per la promozione e la crescita delle Vie, Itinerari e Cammini Italiani, allo scopo di valorizzare un tipo di esperienza sostenibile e accessibile.

A tale fine, è necessario coinvolgere le comunità locali perché offrano supporto durante l’intero arco dell’anno. Ma non solo: è importante anche migliorare qualità dei servizi offerti all’Italia con strutture di livello, aumentare anche l’offerta e puntare sulla formazione dei lavoratori del settore turistico. Secondo Santanchè “Oggi parlare del turismo è sbagliato, ci sono i turismi. Abbiamo il tema della sostenibilità, dell’accessibilità e il tema di raccontare e ‘vendere’ meglio la nostra nazione. Questo lo possiamo fare se c’è una squadra Italia. Lo dico perché vorrei che tutti gli italiani fossero più orgogliosi di essere italiani e capire che l’Italia ha un elemento competitivo che non ha nessuna altra Nazione del mondo”.

Turismo in aumento in Italia

Parlando con i giornalisti presenti al TTG, il ministro ha snocciolato orgogliosa anche qualche dato: “I dati per il 2024 segnalano un +2% e questo è molto importante perché il 2023 è stato un anno record per il turismo. Abbiamo avuto in maggioranza turisti stranieri e una leggera flessione di quelli italiani, ma questo forse è dovuto al fatto che per molti anni gli italiani non l’hanno potuto fare”.

Più qualità che quantità

Secondo Santanchè, bisogna ancora lavorare per cambiare un po’ il paradigma. “Siamo una nazione di qualità e non di quantità, per cui è importante non quanti turisti vengono nella nostra nazione ma quante risorse lasciano alle comunità e sul territorio”. Insomma, siamo a buon punto ma cìè ancora molto da fare, è l’appello che il governo fa a tutti gli italiani.

Rimini fuori stagione: viaggio sulle tracce di Federico Fellini

Rimini non è solo una meta estiva, ma una città dal ricco patrimonio storico e culturale da scoprire in qualsiasi stagione. Gli itinerari per visitarla sono diversi, da quelli pensati per approfondire il suo passato romano a quelli gastronomici (impossibile lasciare la città senza aver prima assaporato una delle sue piadine), fino ai viaggi culturali che vedono protagonista uno dei suoi figli d’arte: Federico Fellini.

Sogno e realtà si incontrano nel rapporto tra il regista e la sua città, un rapporto complesso, fatto di amore e odio che, se da una parte ha portato Fellini a non girare mai nessuna scena dei suoi film a Rimini, dall’altra la città, attraverso simboli e raffigurazioni oniriche, era una figura sempre presente. Quella che compare nella maggior parte dei suoi film, infatti, è la Rimini dei suoi ricordi giovanili, “una dimensione della memoria” come la definì durante un’intervista.

Guardando i suoi film, da Amarcord (Mi ricordo in dialetto romagnolo) a I Vitelloni, si ritrovano comunque molti luoghi di Rimini riprodotti a Cinecittà o in location reali che, a detta di Fellini, “sono più Rimini della vera Rimini“. Se state programmando un viaggio nella splendida città romagnola e siete fan del regista, segnatevi queste tappe in un itinerario da vivere rigorosamente con lentezza, a piedi o in bicicletta.

Chi era Federico Fellini

Prima di raccontarvi i luoghi del regista nella sua città d’origine, scopriamo chi era. Federico Fellini nacque a Rimini nel 1920, dove trascorse la sua infanzia. Il suo rapporto con il cinema comincia fin dagli anni del liceo, seppur in modo indiretto. Dalle grandi doti come caricaturista, venne richiesto dal cinema Fulgor per la realizzazione delle caricature dei divi utilizzate per promuovere i film proiettati.

Una volta trasferitosi a Roma, e dopo un periodo di lavoro presso la redazione del Marc’Aurelio, cominciò a collaborare come sceneggiatore con registi quali Roberto Rossellini e Alberto Lattuada. Nel 1952 diresse il suo primo film, “Lo sceicco bianco”, che non ebbe molto successo, a differenza del successivo. Nel 1953 girò “I Vitelloni”, che gli valse il Leone d’Argento a Venezia e che sancì il successo definitivo di Alberto Sordi.

Seguirono tutta una serie di film premiati e acclamati dalla critica, da “La Strada”, “Le notti di Cabiria” e ” 8½” premiati con l’Oscar, a “La Dolce Vita”, che invece vinse la Palma d’Oro a Cannes. Fellini continuò a vincere premi su premi fino alla sua morte, nel 1993.

Federico Fellini
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Federico Fellini a Venezia

I luoghi di Federico Fellini a Rimini

Sono diversi i luoghi del regista da scoprire a Rimini, che si tratti di posti affettivi, i quali hanno ricoperto un ruolo importante nell’universo creativo di Fellini, o delle location riprodotte all’interno dei suoi film.

Il Grand Hotel

Il viaggio a Rimini sulle tracce di Fellini parte da uno dei luoghi più iconici: il Grand Hotel, descritto dal regista come “una favola della ricchezza, del lusso, dello sfarzo orientale. Gli giravamo attorno come topi per darci un’occhiata dentro; ma era impossibile”. Con la sua facciata liberty e le stanze che ospitarono personaggi illustri (compreso lo stesso Fellini) era considerato il simbolo della dolce vita riminese. Un luogo ricco di fascino, diventato famoso in tutto il mondo grazie soprattutto al film Amarcord. Eletto monumento nazionale nel 1994, il Grand Hotel sorge nel Parco Federico Fellini, dove troverete anche la Fellinia, la gigantesca macchina fotografica costruita da Elio Guerra.

Il molo e il lungomare

A poca distanza dal Grand Hotel c’è il mare, dove venne girata una delle scene più surreali del cinema italiano di quegli anni. Stiamo parlando del passaggio del Rex in Amarcord, una sequenza notturna che lo vede emergere misteriosamente dal buio, interamente girata nella piscina di Cinecittà. Il lungomare riminese compare sia ne I Vitelloni, dove la palata (passeggiata sul porto) diventa l’emblema del film, che in Amarcord, teatro delle scorribande motociclistiche di Scurèza ad Corpolò.

Inoltre, le traverse che collegano il lungomare con Viale Vespucci e Viale Regina Elena portano i nomi dei film di Fellini. In tutto sono ventisei le strade situate nel cuore della Marina di Rimini dedicate al regista, a cui va aggiunta la via che attraversa il Parco Federico Fellini dedicata a Giulietta Masina.

Luoghi Fellini Rimini
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Via Amarcord tra i luoghi dedicati a Fellini

Piazza Cavour e Piazza Tre Martiri

Amarcord è il film che, più di tutti gli altri, mostra la Rimini della memoria. Fellini la racconta attraverso due piazze: la prima è Piazza Cavour, con la scalinata esterna di Palazzo dell’Arengo “utilizzata” per la sequenza delle celebrazioni fasciste e la Fontana della Pigna, elemento ricorrente nella pellicola. La seconda fu interamente ricostruita a Cinecittà, frequentata da Fellini nella realtà e riprodotta nel film per la sequenza della benedizione degli animali.

Cinema Fulgor

Non lontano da Piazza Cavour si trova il luogo dove tutto ebbe inizio: il famoso Cinema Fulgor. È “il luogo dove da piccolo scoprii i film” disse Fellini, il posto che divenne come una seconda casa segnando definitivamente il suo destino. Nato nel 1914, il Cinema Fulgor vanta interni bellissimi dai colori caldi, con volute di legno incurvato e la bellissima scala che conduce in galleria. Il Fulgor propone due sale (Sala Federico e Sala Giulietta) ed è stato ridisegnato da Dante Ferretti in stile anni Trenta e Quaranta e qui, se avete tempo, vi consigliamo di omaggiare il regista sedendovi e guardando un film.

I murales di Borgo San Giuliano e il Memoriale

Terminiamo questo viaggio con due luoghi. Il primo è il pittoresco Borgo di San Giuliano, dove troverete tantissimi murales dedicati al regista e ai suoi film. Borgo di pescatori, la sua atmosfera fu raccontata da Fellini nei film “I Clown” e ovviamente “Amarcord”, oggi ricordati con i tanti disegni impressi sulle facciate delle case color pastello che risplendono di massima vitalità soprattutto durante la festa, organizzata ogni due anni, chiamata Festa de’ Borg.

Infine, terminate il vostro itinerario porgendo un ultimo saluto al regista, che riposa insieme alla moglie Giulietta Masina e al figlio Pier Federico nel Cimitero Monumentale di Rimini dove, all’ingresso principale, sorge La Grande Prua, il monumento dello scultore Arnaldo Pomodoro in ricordo di Fellini.

National Geographic loda la bellezza di Rimini, la città oltre le spiagge

National Geographic scava in profondità per svelare ai suoi lettori le bellezze meno scontate delle città italiane. L’ultimo approfondimento è stato dedicato a Rimini, dove la rivista consiglia di andare oltre i tanti chilometri di litorale, da sempre tra le mete predilette per chi ricerca sulla riviera romagnola l’atmosfera delle classiche estati all’italiana. Come non essere d’accordo!

Rimini è “una dimensione della memoria”, un “pastrocchio, confuso, pauroso, tenero, con questo grande respiro, questo vuoto aperto del mare” per utilizzare le parole del regista Federico Fellini, che qui nacque e da qui trasse ispirazione per creare gli immaginari onirici delle sue pellicole. La città è anche un luogo ricco di storia: fu fondata dai Romani nel 268 a.C. e arricchita di palazzi e affreschi durante il Rinascimento.

L’apertura della sua prima spiaggia pubblica a metà del XIX secolo diede il via al rapido sviluppo del turismo di massa che, se da una parte ha portato sempre più persone lungo le sue coste, dall’altra creò una particolare nomea che associava automaticamente Rimini a feste e discoteche. Se non avete mai visitato la città, o se l’avete sempre guardata dal punto di vista sbagliato, questi suggerimenti potrebbero fare al caso vostro, da tenere a mente per un weekend adatto in ogni stagione e non solo d’estate.

Le bellezze storiche della città

La rivista National Geographic, per raccontare ai suoi lettori le bellezze di Rimini, ha scelto di mettere in evidenza il suo passato storico. Furono i Romani a sceglierla come località prediletta grazie alla sua posizione strategica: la città, infatti, si trovava alla confluenza delle due strade chiave attraverso le quali si affermava il dominio imperiale. Da una parte la Via Flaminia, che correva verso sud fino a Roma, e dall’altra la Via Emilia, che tagliava una striscia di 140 miglia verso nord-ovest attraverso la fertile Valle del Po.

Il patrimonio romano della città romagnola, un tempo conosciuta con il nome di Ariminum, è davvero molto ricco: per scoprirlo partite dal Ponte di Tiberio, il monumento intorno al quale, nel 268 a.C., venne fondata ufficialmente la prima colonia della Rimini antica. Iniziato da Augusto nel 14 d.C. e completato da Tiberio nel 21, fu realizzato utilizzando la pietra d’Istria e, nel tempo, è sopravvissuto a tanti eventi di natura bellica e meteorologica.

Parte dell’antico foro romano, invece, è Piazza dei Martiri, in origine intitolata a Giulio Cesare, oggi dedicata ai partigiani riminesi uccisi nella Seconda Guerra Mondiale. Tra le bellezze storiche da non perdere ci sono anche il Lapidario Romano, l’Arco di Augusto e la Casa del Chirurgo, una domus risalente alla seconda metà del II sec. d.C e scoperta durante gli scavi del 1989.

Arco di Augusto Rimini
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L’Arco di Augusto a Rimini

Il borgo di San Giuliano e il cibo tipico

Impossibile visitare Rimini senza fare un salto nel borgo di San Giuliano. Ex quartiere di pescatori, è un delizioso dedalo di viuzze e casette colorate adornate con murales che raccontano il suo passato reale o quello impresso nei film del suo cittadino più celebre, ossia Fellini. Uno dei momenti più belli per visitare il borgo è in occasione della sua Festa de’ Borg.

Si tratta di un evento molto sentito organizzato ogni due anni, amato dai riminesi e non che, in occasione delle diverse giornate di festa, invadono le stradine del borgo con musica, balli, spettacoli, cibo e vino.

Infine, i grandi classici lodati da National Geographic riguardano il cibo. Tra le specialità più amate c’è la piadina, considerata “la più romagnola delle specialità romagnole”, proposta in tante varianti diverse, dalle farciture più tradizionali a quelle create con originalità. Noi aggiungiamo lo squacquerone, un formaggio dal sapore unico e inimitabile prodotto in una zona geografica ben delimitata, compresa tra le province romagnole di Ravenna, Forlì-Cesena e, ovviamente, Rimini.

TTG 2024. le novità delle regioni italiane alla fiera di Rimini

All’edizione 2024 del TTG di Rimini saranno presenti gli stand di tutte le regioni italiane, pronte a presentare ciascuna almeno una novità. La fiera più importante del turismo in Italia è, infatti, l’occasione perfetta per fare annunci, per festeggiare anniversari e ricorrenze, per fare il punto sulla situazione turistica e anticipare cosa ci aspetterà nei mesi (o anni) a venire.

La Valle d’Aosta al TTG di Rimini

Il comparto turistico valdostano approda a Rimini in occasione di TTG Travel Experience con uno stand rinnovato nel quale saranno presenti, oltre ai rappresentanti dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio, 13 co-espositori provenienti dal territorio regionale. In occasione della fiera il tema principale sarà l’inverno, saranno illustrate le date di apertura di tutti i comprensori sciistici della regione. La Coppa del Mondo di Sci alpino discesa e SuperG femminile a La Thuile e la Coppa del Mondo di Snowboardcross a Cervinia sono solo la punta dell’Iceberg di una stagione che si preannuncia all’insegna delle grandi emozioni degli sport invernali.

Il Piemonte al TTG di Rimini

L’annuncio più importante che sarà dato durante la manifestazione romagnola riguarderà gli eventi per il bicentenario del Museo Egizio di Torino. L’evento segna l’inizio di una nuova era per quello che è stato il primo mjseo al mondo – anche prima di quello del Cairo – dedicato all’antico Egitto, che ospita 12mila reperti raccolti finora. Il museo è in fase di riorganizzazione ed entro la fine di ottobre proporrà agli ospiti nuove sale, nuovi allestimenti, nuovi spazi e tanti eventi che si protraranno fino al 2025. Ma il Piemonte celebra anche i dieci anni di iscrizione di Langhe, Roero e Monferrato nella lista dei patrimoni Unesco e farà un’analisi dell’impatto finora.

L’Umbria al TTG di Rimini

Tantissimi i temi trattati allo stand della regione Umbria quest’anno. Dal turismo rurale all’artigianato, dagli itinerari gastronomici alla scoperta delle città meno battute dal turismo di massa come Foligno e Todi.

La Toscana al TTG di Rimini

Anche quest’anno la regione Toscana sarà al TTG di Rimini e numerosi sono gli appuntamenti che mettono in luce l’innovazione e la tradizione del suo comparto turistico nelle tre giornate di fiera. Innanzitutto, si punta sulle vacanze in famiglia e saranno presentati i sette valori fondamentali che orientano l’offerta turistica toscana per le famiglie, al fine di garantire un turismo sicuro, inclusivo e radicato nel territorio, con impegni concreti per migliorare l’accessibilità, valorizzare le esperienze locali e promuovere la sostenibilità ambientale.  Si andrà anche alla scoperta delle storiche botteghe, dei nuovi distretti creativi, dove l’artigianato artistico diventa il fulcro di un turismo esperienziale che connette i visitatori alla tradizione e all’innovazione locali. Saranno presentati nuovi itinerari tematici che consentiranno di scoprire territori meno conosciuti, promuovendo un turismo diffuso e sostenibile in tutta la regione.

La Sardegna al TTG di Rimini

La Sardegna porterà fisicamente nel proprio stand in fiera i suoi tesori, dalle eccellenze dell’artigianato ai prodotti enogastronomici fino alle tradizioni culturali e archeologiche, sarà insomma un vero e proprio viaggio esperienziale alla scoperta dell’isola. La grande novità sarà la possibilità per i visitatori di vivere un’esperienza immersiva, grazie alla presenza diretta di tutti gli elementi rappresentati, che offriranno un assaggio autentico dell’isola. La Sardegna presenterà una strategia turistica focalizzata sulla qualità, sostenibilità e destagionalizzazione, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio attraverso una promozione mirata a mercati internazionali e nazionali di fascia alta. Lo stand ospiterà la presentazione dell’Isola di Sant’Antioco, con i suoi prodotti tipici, e due imperdibili degustazioni, una dedicata ai formaggi e l’altra ai vini tipici della Sardegna. Un’ulteriore iniziativa sarà la promozione della manifestazione Saboris Antigus, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e artigianali di due storiche regioni della Sardegna centro-meridionale: la Trexenta e il Sarcidano.

La Sicilia al TTG di Rimini

Uno stand futuristico, una galleria del tempo, un luogo innovativo dentro cui ritrovare e rivivere le memorie di un passato glorioso, ascoltare i suoni di una terra cantata e amata da poeti e musicisti, gustare i sapori del mare e della campagna, di una cucina popolare e barocca, essenziale e ricercata.
Immergersi nelle sue acque, risalire i suoi pendi, volare nel suo cielo.

La Basilicata al TTG di Rimini

Sono due i temi al centro dei piani turistici della regione Basilicata al TTG di Rimini quest’anno: il turismo delle passioni e Route Basilicata. Nel corso del TTG sarà presentata la nuova piattaforma online dove sono censite, per il momento, 16 passioni. Se la vostra passione è l’astronomia, sul sito è indicato dove andare e con chi condividere la passione. E per chi è in cerca di idee, viene in aiuto l’intelligenza artificiale. La Route Basilicata è, invece, un viaggio tra alcuni dei Borghi più belli d’Italia e in ben cinque Parchi Naturali, su vette frastagliate e valli incantevoli, attraverso campi colorati e calanchi aridi, tra luoghi di culto e panorami mozzafiato, in un dialogo costante con la storia e le tradizioni. Un’esplorazione pensata per avvicinare il viaggiatore all’essenza più profonda di questa terra, per lasciarsi avvolgere dall’anima e dall’ospitalità di una regione che ha tanto da offrire.

SiViaggia al TTG 2024 di Rimini, stand ed eventi

Anche quest’anno, SiViaggia è presente al TTG di Rimini dal 9 all’11 ottobre con uno spazio espositivo presso il padiglione 6 stand 001. Durante i tre giorni di manifestazione, la redazione di SiViaggia, sempre in cerca di novità, di idee e di spunti da segnalare ai propri utenti, incontrerà gli operatori del settore, dalle regioni italiane agli enti del turismo esteri, dalle compagnie aeree alle crociere, realizzando video-interviste, partecipando a conferenze stampa e ad eventi.

Articoli, notizie e interviste alimentano uno speciale editoriale dedicato al TTG di Rimini dove si può leggere tutto quanto accade in fiera e trovare spunti per i prossimi viaggi.

L’evento di SiViaggia al TTG

In occasione della più grande fiera del turismo italiana, il 10 ottobre alle 15.30 presso la Sala Cedro Hall Ovest SiViaggia, in collaborazione con Interface Tourism Italy, organizza un evento intitolato “Gli anni passano, i viaggi restano – Come esigenze, influenze, canali e scelte variano sulla base dell’età di chi viaggia” durante il quale vengono illustrati i risultati di una ricerca sui viaggi generazionali. Presentano i dati della ricerca Barbara Del Pio, responsabile editoriale di Italiaonline, e Serena Valle, Founder & CEO di Interface Tourism Italy. Alla tavola rotonda intervengono anche Irene Landolfi, Marketing Manager – Specialties Division Alpitour, Fabrizio Quattrini, Senior Sales Account Manager di HeyLight di Compass Banca, Terjék Máté, Head of Tourism Development, Italy / UK / Spain – Visit Hungary ed Erich Falkensteiner, Chairman FMTG Falkensteiner Michaeler Tourism Group | Owner & Chairman Falkensteiner Ventures.

Veniteci a trovare alla Fiera di Rimini, vi aspettiamo allo stand (pad. 6 – stand 001)!

TTG 2024: come arrivare, orari e prezzi

Il TTG di Rimini è la più importante manifestazione fieristica in Italia dedicata al turismo. Si svolge dal 9 all’11 ottobre 2024.

Cosa vedere al TTG di Rimini

La fiera si estende su 14 padiglioni, dove sono presenti tutte le Regioni italiane e diversi enti istituzionali, suddivisi all’interno dell’ala Ovest nei padiglioni: A1-A2-A3-A4-A5-A6-A7-C1-C2-C3-C4-C5-C6-C7.
Quattro padiglioni (A1-A2-A3-A4) ospitano il Global Village, dove si concentra l’offerta dei tour operator, dei vettori di trasporto, delle tecnologie e delle imprese di prodotti e servizi per il turismo rivolti alla rete distributiva.

L’Area Italia (A5-A6-A7-C4-C5-C6-C7) rappresenta la più grande piazza dell’offerta turistica italiana nel mondo. The World è l’area che ospita le principali destinazioni internazionali e si sviluppa nei padiglioni C1, C2 e C3.

Il padiglione C4 ospita le aziende del turismo nautico e BEActive, l’area studiata per promuovere e valorizzare il turismo attivo e sportivo. All’interno del padiglione C2 si trova invece l’African Village, un’area collettiva che offre visibilità a tutti gli operatori e destinazioni che condividono la specializzazione sulla destinazione Africa subsahariana. Nel padiglione A6 sono infine presenti tutte le 55 start-up innovative che partecipano a TTG 2024.

Tre sono le Arene: la Global Village Arena (padiglione A2), l’Italy Arena (A7) e la BeActive Arena (C4) che ospitano dibattiti e speech sulle nuove strategie di prodotto legate alle tecnologie più avanzate.

Come arrivare alla Fiera di Rimini

Il quartiere della Fiera di Rimini è raggiungibile in auto, treno e autobus. Per entrare alla fiera è possibile accedere attraverso tre ingressi:

  • Ingresso Sud – via Emilia, 155
  • Ingresso Est – via Costantino il Grande
  • Ingresso Ovest – via San Martino in Riparotta.

In auto

La Fiera di Rimini è raggiungibile in auto prendendo l’uscita Rimini Nord sull’autostrada A/14 Bologna-Bari-Taranto. L’indirizzo è via Emilia, 155. Una volta giunti in fiera, sono disponibili parcheggi a pagamento anche con Telepass (Sud 1-3 e Ovest 3-4-5, dove sono presenti anche 12 stazioni di ricarica per veicoli elettrici e parcheggi per passeggeri a ridotta mobilità).

In treno

È il modo più comodo per raggiungere la Fiera di Rimini in quanto a pochi metri dall’ingresso del polo fieristico è presente una stazione ferroviaria, quella di Rimini Fiera, dove fermano treni della linea Milano-Bari. La stazione è attiva unicamente nelle giornate di manifestazione.

Il quartiere fieristico è collegato anche alla stazione ferroviaria di Rimini, tramite autobus linea numero 9 (la fermata a cui scendere è quella di via Emilia-Fiera).

In autobus

Il quartiere fieristico di Rimini è raggiungibile con diversi autobus a seconda di dove si parte:

  • linea 5: San Mauro Mare (Rimini Nord) – Rimini Fiera
  • linea 10: Miramare (Rimini Sud) – Rimini Fiera
  • linea 9: Stazione Ferroviaria di Rimini – Rimini Fiera.

In aereo

Per chi raggiunge Rimini in aereo, atterrando all’Aeroporto Internazionale di Rimini – San Marino “Federico Fellini”, si può arrivare in fiera in 15 minuti d’auto oppure prendendo l’autobus numero 9.

Per chi arriva all’aeroporto di Bologna, nei giorni 9-10-11 ottobre 2024 è attivo il servizio di collegamento diretto con lo shuttle Italy Airport tra l’Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi e Rimini Fiera-Ingresso Sud.

Orari di apertura del TTG 2024

  • Mercoledì 9 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
  • Giovedì 10 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
  • Venerdì 11 ottobre dalle 10.00 alle 17.30.

Quanto costa visitare il TTG di Rimini 2024

L’ingresso alla fiera è gratuito, previa registrazione sul sito della manifestazione TTGExpo.it o tramite il proprio profilo Linkedin.

TTG 2024: cosa aspettarsi da questa edizione

L’edizione 2024 della fiera del turismo di Rimini è ricca di novità e di annunci e il risultato dei tre giorni di incontri, meeting, workshop e conferenze sarà non soltanto fare il punto della situazione affrontando problemi da risolvere, dall’overtourism alla destagionalizzazione, ma le nuove mete e le nuove tendenze di viaggio.

Chi c’è al TTG quest’anno

Non mancano le rappresentanze istituzionali di alcune delle mete sempre più di tendenza, a partire dall’Arabia Saudita. Saudi Tourism Authority (STA) fa ritorno al TTG Travel Experience di Rimini con una delegazione di undici partner pronti a promuovere le eccezionali opportunità turistiche che l’Arabia Saudita ha da offrire. I visitatori possono incontrare i rappresentanti per scoprire le ultime novità, le iniziative promozionali e le proposte di viaggio uniche che rendono questo Paese una delle destinazioni più affascinanti sul mercato.

Altri Paesi sotto la lente sono la Sarbia e il Montenegro, presenti al TTG, presenti allo stand dell’Ente Nazionale del Turismo della Serbia per presentare le esclusive offerte e i servizi, tra cui l’organizzazione di eventi su misura, viaggi di lusso, attività di team building e altre proposte di viaggio.

Tra le mete più amate dagli italiani c’è senza dubbio l’Irlanda, che quest’anno si presenta a Rimini con un nutrito gruppo di nove partner e tante nuove proposte. L’Irlanda si propone come meta adatta in ogni periodo dell’anno: romantica per una fuga di San Valentino, verde e in fiore per i ponti primaverili, accogliente e colorata durante la stagione autunnale, illuminata e vivace a Natale e Capodanno. Viaggiare tutto l’anno significa viaggiare responsabilmente, contribuendo a far sì che i flussi turistici si distribuiscano in tutta l’isola d’Irlanda e tutto l’anno, a beneficio delle comunità locali e degli operatori anche piccoli in località meno note.

Tra le presenze a Rimini anche lo stand della Moldova che viene a rimettersi in gioco proponendo nuovi itinerari e a un calendario di eventi che puntano su enogastronomia, patrimonio culturale e natura. Allo stand Moldova saranno presenti ANTRIM, l’associazione nazionale dei tour operator incoming, Castel MIMI Wine resort, la Medical Tourism Association of Moldova e Tatrabis Tour Operator, il settore pubblico sarà rappresentato dal National Office of Tourism e Visit Chisinau. Molte le novità che si sommano alla forte ripresa dei collegamenti aerei.

Importante anche la presenza del Jordan Tourism Board. La partecipazione della Giordania alla più importante fiera b2b del turismo italiano. Nonostante il conflitto che non coinvolge minimamente la Giordania, gli italiani restano il quarto paese per arrivi nel Paese che è una delle destinazioni di viaggio più sicure a livello globale, basti pensare che è al diciassettesimo posto su 119 paesi nell’indicatore di Sicurezza e Protezione del Travel and Tourism Development Index 2024 del World Economic Forum. La Giordania guarda con fiducia al Giubileo 2025 dopo l’invito ai cattolici di tutto il mondo, attraverso un messaggio di Papa Francesco dello scorso gennaio, a visitare i luoghi di pellegrinaggio cristiani in Giordania, in particolare il sito del Battesimo e la fortezza di Macheronte, dove Giovanni Battista fu decapitato.

E di Giubileo si parla anche allo stand dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, presente anche quest’anno al TTG, che invita tutti a conoscere il fascino dei luoghi della spiritualità nella Terra dove tutto ha avuto inizio.

L’Organizzazione Nazionale del Turismo Coreano (KTO) sarà presente al TTG per regalare un’immersione nella cultura coreana attraverso attività tradizionali e una degustazione di una bevanda alcolica tipica coreana. Sarà un’opportunità per conoscere da vicino la destinazione che si caratterizza per la capacità di armonizzare tradizione e modernità in un mix unico di cultura, tecnologia e paesaggi mozzafiato. Con una storia millenaria e una vibrante scena contemporanea, il Paese è al centro dell’interesse di molti viaggiatori. Oltre ad essere un leader mondiale nell’innovazione tecnologica, la Corea ha catturato l’immaginario globale grazie alla sua cultura popolare, divenuta celebre attraverso film, videogiochi e gruppi musicali. Infatti, da gennaio ad agosto del 2024 si sono registrati 10.673.127 arrivi internazionali, di cui 41.730 dall’Italia.

Appuntamenti da non perdere

Tra gli eventi da non perdere nell’ambito del TTG a Rimini c’è l’annuale Travel Food Award, il premio assegnato dal GIST, il Gruppo Italiano Stampa Turistica, il 10 ottobre alle ore 12 in Sala Ravezzi. Lo scopo è quello di premiare persone/territori/istituzioni/aziende che operino nel settore del turismo enogastronomico con passione e in maniera corretta, rispettando l’ambiente, i prodotti e il territorio. Le categorie del premio sono tre: Migliore Destinazione enogastronomica, Migliore Iniziativa o Evento enogastronomico, Premio speciale assegnato quest’anno a un cuoco che sappia promuovere turisticamente il proprio territorio, lavorando insieme ai produttori locali, perseguendo buone pratiche e sostenibilità, ripensando la sua cucina in base alle esigenze e alla morale dei tempi.

Ma soprattutto c’è l’evento di SiViaggia e Interface Tourism, azienda di marketing e comunicazione meneghina, intitolato “Gli anni passano, i viaggi restano: come esigenze, influenze, canali e scelte variano sulla base dell’età dei viaggiatori” il 10 ottobre alle 15.30 in Sala Cedro, su quanto influisce il fattore età sulla scelta dei viaggi e sul ciclo del turista e quanto le preferenze, le fonti di informazione utilizzate e i canali di prenotazione dei Senior si differenziano da quelle della Gen Z. I nuovi profili di viaggio, le loro caratteristiche e le abitudini emergono distintamente dall’ultima ricerca condotta a settembre 2024 da Interface sulla base di interviste condotte su oltre 4.000 Italiani e presentata proprio durante questa edizione della fiera.

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