Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

Le 10 migliori lounge aeroportuali per cibo e bevande: la classifica 2026

Nel mondo dei viaggi premium, l’aeroporto non è più soltanto un luogo di passaggio, bensì è diventato una parte integrante dell’esperienza, soprattutto per chi vola spesso e cerca qualità anche nei momenti di attesa. Ma c’è una differenza fondamentale da chiarire: non si parla dei ristoranti nei terminal aperti a tutti i passeggeri, bensì delle lounge delle compagnie aeree, spazi esclusivi dove il viaggio inizia molto prima dell’imbarco.

Secondo la nuova classifica dei Food & Wine Global Tastemakers Awards 2026, le migliori lounge del mondo stanno vivendo una vera rivoluzione gastronomica. Non più semplici aree relax con snack e caffè, ma vere destinazioni culinarie con menu da ristorante, chef dedicati, bar d’autore e piatti che raccontano l’identità del Paese da cui si parte. Dalla spettacolare Dubai a Singapore, passando per Doha, Parigi e Istanbul, le lounge delle compagnie aeree più importanti stanno ridefinendo il concetto di attesa in aeroporto come parte stessa del viaggio.

Le lounge come destinazioni gastronomiche

Le lounge aeroportuali delle compagnie aeree stanno vivendo una trasformazione profonda: da spazi funzionali pensati per l’attesa a vere e proprie destinazioni gastronomiche. Non si parla più solo di un posto dove sedersi prima del volo, ma di veri e propri spazi progettati per offrire ai viaggiatori premium un’esperienza completa, con una forte identità culinaria e un livello di servizio sempre più vicino a quello dell’alta ristorazione.

L’idea alla base è duplice, da un lato offrire un assaggio del Paese di partenza o di arrivo, dall’altro garantire un momento di comfort esclusivo prima dell’imbarco. In questo scenario si inseriscono lounge sempre più sofisticate, dove convivono champagne bar, ristoranti interni, sushi counter, noodle station e cucine a vista con piatti espressi preparati al momento.

Il risultato è un panorama estremamente variegato. Con Japan Airlines si può vivere un’esperienza profondamente giapponese, tra sushi preparato al momento, ramen e piatti tradizionali. Con Emirates si passa invece a un’impostazione quasi da ristorante di lusso, con servizio al tavolo, champagne e caviale.

Singapore Airlines porta in aeroporto la cultura gastronomica locale con laksa, satay e chicken rice, mentre altre compagnie puntano sempre più su menu dinamici e chef in residenza.

Il concetto chiave che unisce tutte queste esperienze è quello di “sense of place”: ogni lounge deve raccontare qualcosa del territorio in cui si trova. A Hong Kong dominano dim sum e noodle bar, a Parigi la pasticceria francese e i grandi vini, mentre a Istanbul i sapori si muovono tra mezze, pane caldo e piatti della tradizione anatolica. Anche le compagnie occidentali stanno seguendo questa evoluzione, collaborando con chef locali, bakery famose e brand gastronomici per rendere ogni lounge sempre più riconoscibile e legata al contesto urbano.

Le 10 migliori lounge airline, la classifica completa

Se fino a pochi anni fa le lounge erano considerate un plus accessorio, oggi sono diventate uno dei criteri più importanti nella valutazione dell’esperienza di volo premium. Le migliori al mondo si distinguono per qualità del cibo, varietà dell’offerta e capacità di trasformare l’attesa in un momento memorabile.

Secondo la nuova classifica dei Food & Wine Global Tastemakers Awards 2026, queste sono le 10 lounge aeroportuali delle compagnie aeree dove si mangia (e si beve) meglio al mondo:

1. Emirates – Dubai,
2. Singapore Airlines – Singapore Changi,
3. Cathay Pacific – Hong Kong,
4. Qatar Airways – Doha,
5. Japan Airlines – Tokyo Narita,
6. Air France – Parigi Charles de Gaulle,
7. Turkish Airlines – Istanbul,
8. Virgin Atlantic – Londra Heathrow,
9. Qantas – Sydney,
10. Capital One – network USA.

I prezzi dei voli verso l’Asia sono saliti alle stelle: gli effetti della guerra in Medioriente

Negli ultimi giorni il mercato dei voli internazionali è stato travolto da un improvviso aumento dei prezzi sulle rotte tra Europa e Asia. A causa della guerra in Medio Oriente e della conseguente chiusura di gran parte dello spazio aereo, i collegamenti aerei tra i due continenti stanno subendo forti disagi: voli cancellati, rotte allungate e tariffe che in alcuni casi sono aumentate fino al 900% nel giro di poche ore.

Molte delle rotte più utilizzate passavano attraverso i grandi hub del Golfo come Dubai, Doha e Abu Dhabi, oggi difficilmente utilizzabili a causa delle tensioni geopolitiche. La chiusura di questi corridoi ha costretto le compagnie aeree a riprogrammare i collegamenti, con conseguenze dirette sui costi dei biglietti e sulla disponibilità dei voli.

Perché Dubai si è aggiudicata il titolo di Città più sostenibile al mondo

Dubai ha ufficialmente ottenuto il riconoscimento di Città Sostenibile leader al mondo ai World Sustainable Travel & Hospitality Awards 2025, un risultato che la proietta al centro della discussione globale sul turismo responsabile e sulle strategie urbane a basso impatto. Il prestigioso titolo, assegnato dai votanti del WSTHA, è stato annunciato durante la cerimonia di gala ospitata al Terra di Expo City Dubai, dove centinaia di figure di riferimento del turismo sostenibile si sono riunite per celebrare i pionieri di un settore sempre più orientato al Net Positive Impact.

L’evento, organizzato in collaborazione con la World Sustainable Hospitality Alliance, ha distinto le realtà che stanno ridefinendo gli standard internazionali di un’ospitalità capace di integrare responsabilità ambientale, innovazione e crescita economica. Per Dubai, che negli ultimi anni ha lavorato per trasformare la propria immagine da capitale del lusso a laboratorio avanzato di sostenibilità urbana, tale riconoscimento rappresenta una conferma del percorso intrapreso.

Un approccio multiforme alla sostenibilità urbana

L’assegnazione del titolo non arriva per caso: la città ha messo in campo una strategia articolata che coinvolge energia, edilizia, infrastrutture e gestione delle risorse. Uno dei progetti più emblematici è il parco solare Mohammed bin Rashid Al Maktoum, oggi considerato uno dei più vasti impianti mono-sito al mondo dedicati all’energia solare. L’impianto non è soltanto un simbolo architettonico, ma un pilastro tecnologico che contribuisce in modo sostanziale alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e alla diminuzione complessiva delle emissioni di carbonio.

L’investimento in energia pulita si inserisce in una visione più ampia, in cui Dubai punta a una diversificazione delle fonti energetiche e alla costruzione di un sistema urbano resiliente. La transizione verso le rinnovabili è così diventata una delle colonne portanti delle sue politiche ambientali, dando forma a un modello di sviluppo che mira a combinare crescita economica e tutela del territorio.

Edifici intelligenti e riduzione dei consumi

Skyline di Dubai Marina City
iStock
Il futuristico skyline di Dubai Marina

In parallelo alla rivoluzione energetica, Dubai ha sviluppato un sistema di certificazione edilizia, Al Sa’fat, pensato per garantire standard elevati in termini di bioedilizia. L’implementazione delle linee guida ha portato oltre la metà dei nuovi edifici a rispettare i requisiti minimi di sostenibilità, contribuendo così a un notevole risparmio energetico.

Gli edifici certificati di livello Platinum, in particolare, possono raggiungere un’efficienza superiore del 35% rispetto alle costruzioni tradizionali e ridurre l’impronta ambientale dell’intero tessuto urbano. Un approccio che non si limita a definire criteri tecnici, ma incoraggia una cultura dell’edilizia responsabile, orientata a integrare tecnologie intelligenti, sistemi di climatizzazione efficienti e materiali a ridotto impatto.

In un contesto come quello mediorientale, dove il clima impone sfide significative nella gestione delle risorse, le innovazioni dell’edilizia sostenibile rappresentano uno strumento strategico che permette alla città di proiettarsi verso un futuro più equilibrato.

Il riconoscimento e le voci dei protagonisti

Nel ricevere il premio, Anas Al Ablam, portavoce del Dubai Tourism, ha sottolineato come questo risultato appartenga alla popolazione e rifletta un impegno condiviso verso modelli di sviluppo più responsabili. La cerimonia non ha solo valorizzato il lavoro di Dubai, ma ha evidenziato il ruolo centrale della cooperazione internazionale nel ridefinire gli standard globali del turismo sostenibile.

Tra i primi a congratularsi per la vittoria è stato Glenn Mandziuk, Presidente e CEO della World Sustainable Hospitality Alliance, la cui rete rappresenta oltre 66.000 hotel nel mondo e più di otto milioni di camere. Mandziuk ha sottolineato come il caso di Dubai dimostri che l’innovazione e la sostenibilità non siano elementi accessori, ma componenti essenziali per costruire un futuro improntato alla Net Positive Hospitality, capace cioè di generare benefici ambientali e sociali superiori agli impatti prodotti.

Anche Justin Cooke, Vicepresidente Esecutivo dei WSTHA, ha rimarcato il valore del premio, definendo Dubai un esempio credibile e concreto di città impegnata nella protezione del pianeta per le generazioni future. Le sue parole hanno ribadito l’importanza di una leadership capace di trasformare visioni ambiziose in azioni misurabili e rendere la città degli Emirati un punto di riferimento per il settore.

Queste sono le città con il maggior numero di grattacieli al mondo

Per gli appassionati di architettura, skyline futuristici e visite panoramiche, ciascuna di queste 10 metropoli offre uno spettacolo unico. Queste sono le 10 città del mondo con il maggior numero di grattacieli completati, definiti come edifici abitabili alti almeno 150 metri, secondo il database ufficiale del Council on Tall Buildings and Urban Habitat (CTBUH).

Il CTBUH è l’organizzazione di riferimento internazionale no profit per la documentazione degli edifici alti, con informazioni dettagliate sulle misure architettoniche, l’altezza, lo stato di completamento e i record ufficiali.

L’elenco è aggiornato a metà 2025 e copre le città con almeno 100 grattacieli. Ogni paragrafo della classifica, dal decimo al primo posto, include il numero di edifici ≥150m, il grattacielo più alto e alcuni dettagli caratteristici.

Questa classifica CTBUH mostra come la Cina domini il panorama mondiale dei grattacieli: tre città – Hong Kong, Shenzhen e Guangzhou – occupano le prime cinque posizioni. Dubai e New York restano simboli globali della modernità architettonica, mentre metropoli emergenti come Wuhan e Chongqing continuano a crescere vertiginosamente.

Chongqing, Cina

Con 149 edifici completati alti almeno 150m Chongqing è la decima città al mondo per numero di grattacieli. Situata nel sud-ovest della Cina, si è sviluppata rapidamente negli ultimi due decenni. Il grattacielo completato più alto in città è il Raffles City Chongqing T3N, che raggiunge i 354 m, dominando lo skyline del centro urbano.

Tokyo, Giappone

Con 175 edifici completati ≥150m: Tokyo, la giapponese metropoli moderna per eccellenza, occupa il nono posto. Tra i suoi grattacieli più alti figurano edifici residenziali e direzionali, affiancati dal più alto edificio della città Mori JP Tower, completato nel 2023 con 327m.

Wuhan, Cina

Con 193 grattacieli completati alti almeno 150m: Wuhan, soprannominata la “Chicago della Cina” per la sua posizione strategica e il suo ruolo di importante snodo dei trasporti nella Cina centrale, ha recentemente superato Kuala Lumpur per numero di edifici alti. La città ospita diversi “supertall”, tra cui il progetto Wuhan Greenland Center (476m).

Kuala Lumpur, Malesia

Con 193 edifici completati ≥150m, Kuala Lumpur vanta uno skyline iconico con le Petronas Twin Towers 1-2 (451.9m) e il nuovo Merdeka 118, completato nel 2023 e alto 679m. Kuala Lumpur è la città più alta della Malesia e la quinta città più alta in Asia.

Shanghai, Cina

198 grattacieli completati alti almeno 150m mettono Shanghai è al sesto posto di questa classifica. Il suo skyline futuristico dominato dalla Shanghai Tower con 632m su 128 piani, è il grattacielo più alto della Cina ed il terzo più alto al mondo, dopo il Burj Khalifa a Dubai ed il Merdeka 118 a Kuala Lumpur.

Guangzhou, Cina

204 sono gli edifici completati maggiori o uguali a 150m a Guangzhou, importante città del delta del fiume delle Perle. Il più iconico è il Guangzhou CTF Finance Centre, alto 530m, terzo edificio più alto in Cina e ottavo al mondo. Sebbene la Canton Tower arrivi a 600m, essa è una torre e non considerata edificio abitabile.

Dubai, Emirati Arabi Uniti

Grattacieli ≥150m: 270 edifici completati a Dubai. Questa metropoli occupa la quarta posizione globale, con una concentrazione impressionante di edifici alti.

Il Burj Khalifa è l’edificio più alto al mondo.
iStock
Vista aerea della città di Dubai

Il fiore all’occhiello è il Burj Khalifa, l’edificio più alto al mondo con 828 m e 163 piani, inaugurato nel 2010.

New York City, Stati Uniti

317 sono i grattacieli completati (alti almeno 150 m) a New York. La città è al terzo posto e rappresenta il centro storico della verticalità: il One World Trade Center, alto 541m su 104 piani, domina Manhattan, completato nel 2014 come simbolo di rinascita e resilienza.

Shenzhen, Cina

444 grattacieli completati alti almeno 150m a Shenzhen che si conferma al secondo posto mondiale, con un boom edilizio inarrestabile. Il Ping An Finance Centre, alto 599m, è il suo grattacielo più alto, completato nel 2017 e contribuisce a consolidare l’immagine della città come il cuore finanziario emergente della Cina.

Hong Kong, Cina

Con 569 edifici completati (alti almeno 150m) Hong Kong guida la classifica globale. Il grattacielo più alto è l’International Commerce Centre con 484m su 108 piani, completato nel 2010. La città ovviamente detiene anche i record di città più alta in Asia e in Cina.

A Dubai, la città dei record, apre l’hotel più alto del mondo

In una città che ospita più di 150.000 camere d’albergo, trovare i migliori hotel a Dubai è un’impresa non da poco. Tuttavia, se state cercando la vista migliore, il nome da cercare è solo uno: Ciel Dubai Marina. Con i suoi 365 metri di altezza, diventerà l’hotel più alto del mondo, offrendo ai suoi ospiti incredibili viste a 360 gradi sul Golfo Persico, inclusi il Palm Jumeirah (l’arcipelago di isole artificiali di Dubai) e il Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo.

Progettato dal pluripremiato studio d’architettura inglese NORR, vanterà anche un ulteriore record: la piscina a sfioro più alta del mondo, situata a circa 306 metri d’altezza. Chi non soffre l’altezza potrà mangiare nel “ristorante nel cielo” a 353 metri e rilassarsi nel “giardino pensile nell’atrio” che si estende su 12 livelli.

Ciel Dubai Marina, l’hotel più alto del mondo

A Dubai tutto punta all’eccellenza e alla verticalità, compreso il Ciel, destinato a diventare una delle icone più straordinarie della città. Attualmente in fase avanzata di costruzione, i lavori per l’allestimento della lobby hanno superato il 65% di completamento, mentre le aree ristorative sono pronte per circa metà. Anche le camere iniziano a prendere forma, con gli arredi già installati per oltre il 45%, e la zona relax sul “leisure deck” ha raggiunto circa il 40% dei lavori previsti, secondo gli aggiornamenti del costruttore tra aprile e maggio.

Uno dei punti di forza dell’hotel sarà senza dubbio la Tattu Sky Pool, una spettacolare infinity pool sospesa al 76° piano, parte dell’elegante complesso Tattu Dubai che include ristorante, bar e lounge distribuiti su tre livelli: il ristorante al 74°, la piscina panoramica al 76° e la Sky Lounge al vertiginoso 81° piano. Un’esperienza che promette di fondere lusso, gastronomia e viste mozzafiato in un solo luogo.

La piscina dell'hotel Ciel a Dubai
Ufficio Stampa
L’infinity pool sospesa al 76° piano

Le aree più interessanti del nuovo hotel di Dubai

Il Ciel hotel avrà 1004 tra stanze e suites sviluppate su 82 piani, un design curato ed estremamente moderno e, soprattutto, viste mozzafiato. Tra le aree più interessanti c’è sicuramente “La casa del Drago” al 74° piano, un ristorante/bar specializzato nella cucina cinese moderna e contraddistinto da un design che si ispira alla maestosità del drago. Ovviamente, ogni tavolo avrà la sua vista impareggiabile su Palm Jumeirah, estendendosi fino al DIFC.

Un’altra area da menzionare è il Tattu SkyLounge, uno spazio incantevole che trae ispirazione dalla leggendaria fenice, simbolo delle più alte virtù. Al centro, un’isola-bar adorna di materiali preziosi cattura lo sguardo, mentre l’ambiente, che ricorda una gabbia per uccelli, crea un’atmosfera di intima esclusività. Qui è presente anche una terrazza esterna a 360 gradi, rinfrescata tutto l’anno, che offre viste mozzafiato da ogni angolazione su Dubai.

Non mancano spazi di design dedicati a pasticcerie esclusive dove fare colazione, alla spa, alla palestra e l’accesso alla spiaggia incluso nell’alloggio, distante venti minuti dall’hotel e coperta dal servizio di shuttle.

Insomma, se cercate il lusso più esclusivo, sapete dove trovarlo!

Stanza al Ciel hotel di Dubai
Ufficio Stampa
Stanza al Ciel hotel

Arriva un unico visto per vistare 6 Paesi diversi

Novità in arrivo per i viaggiatori diretti nel Golfo: entro la fine del 2025 sarà possibile visitare sei Paesi, che offrono una varietà unica di paesaggi, tradizioni e attrazioni, con un solo visto elettronico. Un’iniziativa pensata per semplificare i viaggi e rafforzare l’attrattività turistica dell’area.

Si potrà iniziare il viaggio tra i grattacieli di Dubai, proseguendo tra le moschee storiche di Muscat, scoprendo l’eleganza moderna di Doha o lasciandosi incantare dal fascino millenario di Riyadh. Il tutto senza dover richiedere visti separati o affrontare lunghe trafile burocratiche.

Si consiglia di iniziare fin da subito a progettare l’itinerario nel Golfo, approfittando della crescente offerta di voli, tour guidati e pacchetti personalizzati pensati proprio per questo nuovo scenario di mobilità integrata. I portali turistici e gli operatori specializzati si stanno già attrezzando per offrire esperienze combinabili tra più Paesi, così da valorizzare al massimo questa nuova opportunità.

Un visto unico per sei destinazioni

Il Golfo si prepara a rivoluzionare il settore turistico con l’introduzione di un visto elettronico unico valido per tutti i Paesi membri del Gulf Cooperation Council (GCC): Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain, Kuwait e Oman.

Dalla fine del 2025 un solo visto elettronico permetterà di visitare Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Oman, Bahrain e Kuwait con un’unica procedura
iStock
Skyline di Gedda, Arabia Saudita

L’iniziativa, che entrerà in vigore entro la fine del 2025, è il frutto di anni di lavoro e cooperazione tra gli Stati dell’area, con l’obiettivo di rendere più fluido e attrattivo l’accesso ai viaggiatori internazionali.

Il nuovo visto elettronico sarà ispirato al modello europeo, previsto per i Paesi dell’Ue. Anche se i dettagli tecnici e politici sono ancora in fase di definizione, si prevede che la sua introduzione snellirà notevolmente le procedure di ingresso, facilitando l’organizzazione di viaggi combinati tra più destinazioni del Golfo.

Questo progetto rappresenta un cambio di paradigma: non più sei destinazioni separate, ma un’unica regione integrata dal punto di vista turistico. Una scelta strategica, pensata per posizionare l’area del Golfo come un vero e proprio hub internazionale per il turismo, capace di competere con le principali mete globali.

Un’opportunità per i viaggiatori e per l’economia turistica

L’introduzione del visto unico rappresenta un’opportunità significativa sia per i turisti che per gli operatori del settore. Per i viaggiatori, in particolare, si apre la possibilità di esplorare sei Paesi culturalmente affascinanti e paesaggisticamente diversi con un’unica pratica burocratica, abbattendo costi, tempi e complessità.

Dalle futuristiche metropoli come Dubai e Doha, fino ai paesaggi desertici e alle oasi storiche dell’Arabia Saudita o dell’Oman, l’intera area del Golfo potrà essere visitata come un unico itinerario integrato.

Entro fine 2025 un solo visto elettronico per i Paesi del Golfo
iStock
Skyline di Dubai

Anche il settore turistico locale ne trarrà beneficio: tour operator, agenzie di viaggio, compagnie aeree e strutture ricettive potranno proporre pacchetti multi-destinazione, favorendo una permanenza più lunga e una maggiore spesa da parte dei turisti.

Il visto unico aiuterà inoltre a destagionalizzare i flussi, migliorare la distribuzione geografica dei visitatori e incentivare nuove collaborazioni tra gli operatori dei diversi Paesi del GCC.

I numeri dimostrano che il potenziale è enorme: nel 2023, l’area del Golfo ha attratto oltre 68 milioni di visitatori internazionali, con un aumento del 42% rispetto al 2019. La regione dell’Asia-Pacifico ha raffigurato la quota maggiore dei mercati turistici con il 38%, seguita da Medio Oriente (25,1%), Europa (22,9%), Africa (8,8%) e Americhe (4,3%).

Tra i ristoranti più belli del mondo c’è anche un monumento gastronomico italiano

Il Prix Versailles 2025 ha già annunciato gli hotel migliori del nostro pianeta e ora svela quali sono i ristoranti più belli al mondo. Luoghi ricercati nel gusto e nell’estetica che curano il design tanto quanto i menù, perché si sa, l’appetito si stimola a tutto tondo, anche attraverso gli occhi. 16 i ristoranti che ottengono il titolo e tra questi templi del gusto c’è anche un nome italiano.

Gerbou a Dubai

Un invito discreto nella calma di Nad Al Sheba: Gerbou, che in arabo significa “benvenuti nella nostra dimora”, è un omaggio all’architettura degli Emirati. I dettagli raccontano una storia locale: sedute in pelle di cammello, lampade che ricordano squame di pesce, sedie realizzate con alberi di ghaf. Kristina Zanic e Tasmeem Tashkeel hanno disegnato un interno che parla con grazia di tradizione e modernità. La cucina, basata per il 70% su ingredienti locali, segue lo stesso principio: innovare rispettando.

Smoked Room a Dubai

Un corridoio scuro, illuminato da linee di luce, introduce gli ospiti in un mondo misterioso e raffinato. A Dubai, l’Omakase prende forma in un ambiente semicircolare che celebra il fuoco e la fiducia nel cuoco. Astet Studio ha creato un teatro del gusto, dove ogni materiale evoca intensità: mattoni neri, metalli, specchi e maglie dorate. Il dessert si consuma in un angolo più intimo, con pareti giapponesi e un soffitto ligneo che riflette la leggerezza del piatto.

Blackswan a Beijing

All’interno del museo Luo Hong, Blackswan appare come un dipinto tridimensionale ispirato a Gary Hume. Progettato da Chris Shao Studio, si apre su un giardino orientale con lago, alberi scolpiti e cigni, veri e simbolici. L’illuminazione firmata Caroline Sarkozy scende dal soffitto come piume, evocando grazia e silenzio. Ogni dettaglio, dalla monocromia agli arredi fluidi, incornicia la cucina poetica dello chef Vianney Massot.

Ōrtensia a Shanghai

Ōrtensia è il risultato di un incontro culturale tra Giappone, Francia e Cina. Chris Shao Studio orchestra materiali e sensibilità: legno antico, laccature cinesi, piastrelle rustiche, legno scolpito. Il risultato è un rifugio dal tempo, femminile, elegante, che prende il nome dal fiore dell’idrangea, simbolo di equilibrio. A tavola si mixano i gusti francesi e quelli cinesi con un’esperienza gastronomica all’insegna del fusion.

Lobster Club a Palma de Mallorca

Una celebrazione del lifestyle mediterraneo firmata Juan Picornell. Il Lobster Club è attraente come il mare che lo circonda: terrazze panoramiche, bar centrale, piscina a sfioro. Sandra Tarruella ha combinato legno iroko, acciaio lucido e piastrelle smaltate per evocare la spensieratezza di una giornata d’estate.

Bouchon Carême a Helsinki

Un angolo di Lione nel cuore di Helsinki. Il Bouchon Carême reinterpreta il bistrot francese con spirito nordico. Lo studio Fyra ha mantenuto mattoni a vista, colonne in ghisa e grandi finestre che catturano la città. Toni caldi, mobili in legno robusto e una cucina semplice e sincera, firmata Hans Välimäki.

Ladurée Rue Royale a Parigi

La celebre sala da tè parigina omaggia le origini e rinasce nel 2024 con un nuovo allestimento firmato Cordelia de Castellane. Gli interni celebrano l’eleganza del XVIII secolo: saloni intitolati a Napoleone e Chantilly, pareti pastello, tendaggi teatrali e motivi pittorici che sembrano zucchero su pareti.

Ducasse Baccarat a Parigi

Un connubio tra cristallo e haute cuisine. Nell’ex residenza di Marie-Laure de Noailles, ora Maison Baccarat, Alain Ducasse celebra la luce, la materia, la storia. Aliénor Béchu disegna spazi dove legno grezzo e trasparenze si fondono, in un dialogo continuo con opere d’arte e arredi d’autore.

Julie’s a Londra

Un salotto londinese con anima pop a Notting Hill: il Julie’s nato nel 1969 è rinato grazie a Rosanna Bossom e Tara MacBain. Colori vivaci, riferimenti agli anni ’70, un collage visivo che attraversa il tempo. La terrazza esterna è un omaggio alla comunità locale, mentre all’interno regna una teatralità sofisticata.

Shell a Nusa Penida

Shell, affacciato su Diamond Beach, sembra emergere dalla natura stessa. Strutture in bambù, pareti in terra battuta, mobili ricavati da legno giavanese: tutto è pensato per essere parte del paesaggio. Pablo Luna Studio ha trasformato la biomimetica in poesia architettonica. Un guscio che protegge, respira e invita alla contemplazione.

Coro a Orvieto

Dentro una chiesa sconsacrata del XVI secolo, Coro è un sussurro spirituale. L’unico italiano in classifica si trova in Umbria e più precisamente a Orvieto. Giuliano Andrea dell’Uva ha mantenuto le pareti in tufo, la luce naturale, i resti dell’altare. Il risultato è un ambiente sospeso, dove il sacro si mescola all’umano. L’esperienza si compie tra arte contemporanea, piatti umbri e silenzio.

Seven Island a Busan

Sull’isola di Gadeokdo, Seven Island si compone di sette edifici che si affacciano su altrettante isole. MTTB ha creato un percorso visivo che alterna ombra e luce, architettura e paesaggio. I piani bassi evocano il fondale marino, quelli alti la leggerezza della superficie. Una struttura che sembra navigare nel tempo.

Kimyona a Riyadh

Un nascondiglio d’autore; il Kimyona, che in giapponese significa “bizzarro”, è uno speakeasy raffinato firmato Azaz Architects. L’ingresso è una galleria luminosa, ma dietro la porta segreta si apre una stanza oscura, come una camera fotografica. Materiali grezzi, piastrelle antiche, vetri opachi, metallo.

Another Smith a Tha Sai Luat

Una casa sospesa tra passato e presente. Il secondo ristorante della famiglia Smithikorn, specializzata in cucina Thai-Cinese, si sviluppa attorno a un atrio centrale in bambù. Thor Kaichon e TasteSpace hanno creato spazi connessi ma autonomi: sala, caffè e gioielleria. Ogni elemento rimanda alla tradizione, dal sigillo di famiglia rosso al blu delle scaglie di pesce. Un design narrativo, radicato e sorprendente.

Beefbar a New York

Dalle coste del Principato alle strade di Tribeca. Il Beefbar newyorkese è un mosaico di influenze, concepito da Humbert & Poyet. Marmo, legni, ferro, motivi Versailles reinterpretati: ogni elemento parla di Manhattan, ma con anima europea. Le grandi finestre ad arco e i soffitti alti accolgono una clientela eclettica, mentre la carne diventa protagonista in un palco urbano dallo stile impeccabile.

Japón a Miami Beach

Esuberanza nipponica, ma made in Florida. Japón è un’immersione visiva: la gru giapponese appare ovunque, su mosaici, tessuti, carta da parati. Il soffitto dorato e le xilografie antiche convivono con un bar scenografico e un patio tropicale dominato da una pagoda.

Tra gli hotel più belli del mondo ci sono due strutture italiane da sogno

Undicesima edizione per il Prix Versailles 2025 che in una categoria analizza dettagliatamente l’architettura e il design delle strutture ricettive, stilando la lista degli hotel più belli del mondo. Tra tante meraviglie sparse per il globo, ci sono anche due chicche italiane, proprio nella Capitale.

Jumeirah Marsa Al Arab a Dubai

Dopo aver premiato i musei più belli del mondo per il 2025, Prix Versailles torna a parlare d’architettura e lo fa riconoscendo 16 hotel più suggestivi del nostro pianeta, premiandoli per il loro design e l’architettura. Tra le strutture ricettive luxury che hanno ricevuto un riconoscimento c’è il Jumeirah Marsa Al Arab a Dubai, che si trova proprio sulla penisola che fa da appendice alla costa. Firmato dallo studio di architetti Killa Design, diventa una vera e propria scultura con piani che si susseguono ricreando il design di una nave da crociera con tanto di vista sull’orizzonte. L’anima futurista e cosmopolita lascia il segno.

 Mandarin Oriental Qianmen a Pechino

Altrettanto apprezzato il Mandarin Oriental Qianmen a Pechino. L’albergo si trova nel quartiere di Hutong che riprende vita proprio grazie a questa struttura. Cortili d’epoca e materiali antichi rfanno da testimonianza ad un passato che non cede il passo alla modernità ma la accoglie in una danza armonica. Il design contemporaneo si insinua con rispetto, generando uno spazio che è al tempo stesso intimo e monumentale, pochi passi dalla Città Proibita.

Rosewood Munich a Monaco di Baviera

In classifica anche il Rosewood Munich a Monaco di Baviera: l’albergo simbolo dei viaggi per il turismo bavarese si compone di due edifici storici con spazi ripensati con misura e raffinatezza. Lo studio Tara Bernerd & Partners ha creato ambienti vibranti ma con una bellezza pacata. All’interno non mancano spa, saloni e un’atmosfera che mixa lo stile barocco al minimalismo moderno. Un dialogo tra passato e presente scandito da stucchi, legni e luce naturale.

Al Moudira a Luxor

Luxor è una meta ambitissima per gli amanti dell’Egitto e della storia antica e proprio qui sorge Al Moudira, uno degli hotel più belli al mondo e simbolo dell’architettura più ricercata. Si tratta di un palazzo diffuso che si compone di cortili affrescati con palme mostrando forti ispirazioni che arrivano dall’Oriente. Lontano da ogni cliché turistico, ha saputo incantare con interventi architettonici che brano l’artigianato locale e la profondità storica del luogo. Il restauro recente ha ampliato spazi e offerte pur mantenendo fede all’anima originale.

Hôtel du Couvent a Nizza

Ci spostiamo verso la Costa Azzurra e più precisamente a Nizza con l’Hôtel du Couvent, una struttura ricettiva nata dalla ristrutturazione di un antico convento del XVII secolo. Un’oasi di pace che oggi risulta un ritiro contemporaneo; la struttura strizza l’occhio con nostalgia al complesso proponendo però qualcosa di adatto al turismo mettendo sobrietà, silenzio e bellezza al primo posto.

Hôtel Hana a Parigi

Visitare Parigi e soggiornare all’Hôtel Hana è certamente un’esperienza. La struttura ha poco a che vedere con la classica architettura francese ma strizza l’occhio alle atmosfere orientali e a quelle della Belle Époque all’interno di Little Tokyo. Terrazze sospese con vista rendono il rifugio urbano una delle cartoline più belle dal punto di vista dell’architettura in città.

Mandarin Oriental Mayfair a Londra

Potremmo definire il Mandarin Oriental Mayfair a Londra un manifesto urbano di design sofisticato. Progettato da RSHP e Studio Indigo, incarna l’incontro tra natura, arte e storia. L’uso di marmi rari, palette tonali e pezzi d’arte su misura rende ogni ambiente un microcosmo coerente. L’interazione tra gli spazi e i parchi circostanti trasforma l’albergo in un’estensione verde della città. Londra, qui, si mostra sotto una nuova luce.

Ran Baas The Palace a Patiala

Dopo 80 anni di silenzio, il forte Sikh di Qila Mubarak torna a vivere e lo fa in grande stile con il progetto Ran Baas, un vero e proprio atto d’amore verso la cultura punjabi. La ristrutturazione ha rispettato l’integrità del sito, introducendo elementi contemporanei con una grazia rara. Le 35 suite, i cortili, le sale reali: ogni dettaglio parla di artigianato e storia.

Palazzo Talìa a Roma

In classifica tra gli hotel più belli al mondo c’è anche palazzo Talìa, una meraviglia architettonica nel centro di Roma riportato all’antico splendore dall’architetto Luca Guadagnino. L’edificio elegante è pronto a conquistare con decorazioni medicee, soffitti affrescati e una piscina che ricorda in tutto e per tutto una vasca imperiale.

Romeo Roma a Roma

Zaha Hadid Architects compie il miracolo: rendere organico un palazzo del 1590. Il Romeo Roma è audace, ma sempre rispettoso. Gli arredi su misura e la piscina che rivela reperti archeologici rendono omaggio alla Città Eterna che è, a tutti gli effetti, un museo a cielo aperto. Tra le chicche da non perdere un ulivo secolare in terrazza che sembra voler rimarcare il legame con la memoria.

MGallery Sosei a Sapporo

L’anima industriale incontra l’intimità giapponese: MGallery Sosei a Sapporo. È uno degli hotel più belli al mondo e ha come particolarità l’essere stato costruito sulla storica birreria Kaitakushi. L’anima mix and match fonde estetiche ed epoche diverse tra spazi tatami e saloni dall’anima occidentale. Ogni ambiente è un’ode alla modernizzazione di Hokkaido.

Todos Santos Boutique Hotel a Todos Santos

Un’ex scuola trasformata in rifugio culturale. I murales conservati, le arcate in mattoni, l’incontro tra natura e architettura: Todos Santos è una pagina d’arte sulla storia del Messico. Le dieci camere sono affreschi abitabili, mentre il bar La Copa racconta storie di missioni e zuccherifici.

Shebara a Sheybarah Island

Design visionario tra cielo e mare: le ville di Shebara, sospese sull’acqua come perle galleggianti, riflettono l’orizzonte e la luce in un gioco infinito. Il resort, sostenibile e autosufficiente, ridefinisce il concetto di lusso attraverso scelte tanto architettoniche quanto ecologiche. Osservandolo non è difficile comprendere perché sia stato inserito tra gli hotel più belli del mondo.

Raffles Sentosa a Singapore

Un giardino segreto con vista mare: le ville immerse del Raffles Sentosa di Singapore in una cornice verde rigogliosa raccontano l’identità locale con eleganza rarefatta. I dettagli floreali, le lampade ispirate all’orchidea nazionale, la vegetazione integrata: tutto parla di un equilibrio tra urbano e naturale.

The Manner a New York

Un inno al design italiano nel cuore di SoHo per il The Manner di New York. Il progetto architettonico firmato da Hannes Peer gioca con colori, texture e arte per creare un ambiente vibrante e intellettuale. Le stanze sono una composizione autonoma ma sono soprattutto i murales di Elvira Solana a dare un tocco in più.

Namia River Retreat a Hội An

Un villaggio fluttuante nella quiete vietnamita. Namia River Retreat sorge su palafitte, tra giardini di erbe e corsi d’acqua. Il progetto architettonico punta alla serenità fornisce un invito a rallentare e a riconnettersi con la natura.

Dubai, i laghi nel deserto a forma di cuore parlano la lingua dell’amore

Esiste un posto, immerso nella sconfinata sabbia dorata del deserto, che sembra un sogno a occhi aperti. Non uno qualsiasi, ma il più romantico, quello da vivere e da condividere con la propria dolce metà, o anche in solitaria per chi non smette di credere nell’amore. Il suo nome è Love Lake e fa da preludio all’esperienza che si andrà a vivere una volta giunti fin qui.

Ci troviamo nell’arido deserto di Dubai e più precisamente nella zona dei laghi Qudra a Saih Al Salam. È qui, che agli occhi di chi arriva, che si apre una visione onirica e surreale: due laghi a forma di cuore che si intrecciano tra loro e che si stagliano sullo sconfinato deserto dorato. Noi non abbiamo dubbi: è questa la destinazione più romantica da visitare in coppia e non solo.

Love Lake: la destinazione romantica nel deserto di Dubai

Così grandi che possono essere visti dallo spazio, così belli e romantici da conquistare anche i cuori dei più cinici: i due laghi a forma di cuore, immersi nel deserto di Dubai, sono da considerarsi uno dei luoghi più belli e romantici del Paese e del mondo intero.

Tappa imprescindibile delle coppie, e non solo, che arrivano nella città futuristica e ultramoderna degli Emirati Arabi uniti, i due laghi sono stati creati dall’uomo che ha scelto per loro una cornice d’eccezione, quella della natura arida e selvaggia del deserto.

Le sue origini sono piuttosto recenti: Al Qudra Lake, questo il suo nome ufficiale, è stato creato nel 2018 nell’area di Al Marmoum (deserto di Bab Al Shams) e, successivamente, ribattezzato Love Lake dal grande pubblico e dalle stesse istituzioni.

Tutto, qui, parla d’amore: i 16 alberi piantati intorno ai laghi artificiali formano la scritta Love creando uno spettacolo senza eguali che trova la sua massima bellezza con la vista dall’alto, mentre i sentieri labirintici che si snodano sulla sponda orientale ricreano in maniera suggestiva l’immagine di due amanti che si abbracciano. Completano il disegno begonie, arbusti e alberi a forma di cuore che rendono questo luogo il più romantico e originale di Dubai.

Un’oasi nel deserto che colpisce, sicuramente, per la sua suggestione, ma che si configura anche come una tappa imprescindibile per gli amanti della natura. Questo piccolo eden, infatti, è diventata la casa di moltissimi esemplari autoctoni. passeggiando tra i sentieri che circondano i laghi è possibile fare birdwatching e osservare numerosi pesci di diverse specie, come quelli arancioni e rossi giapponesi che fanno capolino tra le acque limpide dei bacini.

Love Lake di Dubai
Fonte: iStock
Le sculture che sorgono nel parco che circonda il Love Lake di Dubai

Come raggiungere i due laghi a forma di cuore

Il sito di Love Lake è situato fuori la città, nel cuore del deserto di Dubai. Per raggiungere questo luogo così romantico, dunque, è imprescindibile spostarsi in automobile. Partendo dalla città, dalla quale l’area dista circa 50 km, è possibile percorrere due strade: la Emirates Road (E611) o la Dubai-Al Ain Road (E66). Entrambe conducono ai laghi di Al Qudra. Il tempo di percorrenza è di circa 50 minuti.

In alternativa, per chi si sposta con i mezzi pubblici, è disponibile la linea 67 con fermata a Nakheel Stables (gli orari sono consultabili sul sito ufficiale di Roads & Transport Authority, la l’agenzia di trasporti pubblici di Dubai), da lì è necessario proseguire in taxi. È possibile raggiungere i due laghi a forma di cuore anche prenotando un transfer privato o prendendo parte ai numerosi tour che partono da Dubai e che conducono in questo popolare sito d0interesse turistico.

Cosa fare nei dintorni

Quello che un tempo era un vero e proprio tesoro nascosto, oggi è diventato un’attrazione turistica, una tappa imprescindibile per tutte le persone che visitano Dubai e il suo deserto. Tantissime le esperienze romantiche da vivere qui, come quella di sorvolare il sito dall’alto per avere una visione totale e completa dei due cuori che si intrecciano, o di pernottare all’interno dei lussuosi resort, o delle Desert Pool Villas, per vivere il deserto dell’emirato a tutto tondo.

Le dimensioni dell’oasi del deserto, che si sviluppa su una superficie di oltre 5000 metri quadrati, sono davvero straordinarie al punto tale che l’area è ben visibile anche dallo spazio. Se provate a digitare su Google Hearts le parole Heart Lake Dubai  potrete rendervi conto da soli della magnificenza di questa meraviglia artificiale.

Ma cosa fare una volta giunti fin qui? Sicuramente godersi lo spettacolo: la grande distesa di sabbia a perdita d’occhio incornicia i due cuori che sono diventati, per tutti, il simbolo dell’amore. Ma non è tutto perché l’area che si snoda intorno ai due bacini è stata trasformata in un romantico parco dedicato agli innamorati che accogliere i visitatori con una serie di sculture di legno a forma di cuore che si snodano lungo l’area e che accompagnano i visitatori fino all’anima del sito.

I viaggiatori che arrivano fin qui possono fermarsi a contemplare il tramonto nel deserto, fare passeggiate tra le sculture e organizzare dei picnic, oppure dedicarsi alla ricerca delle oltre 100 specie di animali, fiori e piante che hanno fatto di questo luogo la loro casa. Per i più sportivi, invece, è possibile addentrarsi nei sentieri che circondano i due bacini per passeggiate e corse (anche in bicicletta) con vista memorabile.

Quando andare? Il Love Lake Dubai è aperto tutti i giorni dell’anno 24 ore su 24. È possibile visitarlo in ogni momento, anche a San Valentino, e trascorrere l’intera giornata qui. Tuttavia vi consigliamo di dedicarvi all’osservazione del panorama durante un momento preciso della giornata: quello del tramonto. È proprio quando il sole si prepara a dare il suo ultimo saluto, infuocando la terra con i suoi raggi più belli, che tutto si colora di infinite sfumature di oro, arancione e rosso dando vita a uno spettacolo sublime e magico.

Love Lake Dubai
Fonte: iStock
Il laghi a forma di cuore di Dubai al tramonto

Il Capodanno 2025 a Dubai è un evento imperdibile: gli appuntamenti

Festeggiare il Capodanno in una località calda ed esotica, dove fuggire dal freddo pungente che colpisce generalmente l’Italia nel mese di Dicembre, è un desiderio di molti. Perché, allora, non festeggiare il Capodanno a Dubai? Stiamo parlando di una delle mete più visitate degli ultimi anni. Una città dove il lusso si mescola alle tradizioni degli Emirati Arabi e dove poter assistere a spettacoli indimenticabili. Una località adatta sia se si vuole viaggiare in compagnia dei propri amici, con il proprio partner o la propria partner ed in famiglia. Insomma, potrebbe essere la scelta perfetta per accogliere il nuovo anno.

Cosa fare a Capodanno a Dubai: tutti gli eventi

A Capodanno la città di Dubai si trasforma. Le vie ed i suoi grattacieli vengono illuminati con bellissime installazioni luminose, oltre che frequenti spettacoli pirotecnici, con la possibilità di partecipare ad un’ampia gamma di eventi e feste eleganti in hotel di lusso.

Uno degli appuntamenti imperdibili è lo spettacoli pirotecnico al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, dove ogni diverse migliaia di persone, provenienti da tutto il mondo, si radunano per ammirare questo show davvero straordinario. Per chi non volesse perdere questo memorabile spettacolo e, soprattutto, vuole vivere appieno questa fantastica celebrazione, si consiglia di arrivare molto presto, così da assicurarsi un posto strategico, come il Dubai Mall o i giardini del Burj Park.

Vista dal basso del Burj Khalifa di Dubai, che a Capodanno si illumina con fuochi pirotecnici
Fonte: iStock
Vista del Burj Khalifa a Dubai

Se si è alla ricerca di una serata mi tranquilla, ad esempio in famiglia, c’è anche la possibilità di partecipare ad una cena in uno degli eleganti e numerosi ristoranti della città di Dubai, molti dei quali offrono menu speciali in occasione del Capodanno. Da non perdere, fra questi, i ristoranti con terrazza, come quelli che si trovano a The Palm Jumeirah, l’emblematica isola tropicale a forma di palma, che garantisce una vista mozzafiato ed un’atmosfera unica.

Per chi, invece, ama le atmosfere più romantiche, si consiglia di partecipare ad una crociera in Dau, una tradizionale imbarcazione a vela araba, lungo il Dubai Creek oppure nella Marina, così da assistere ad una vista privilegiata ed indimenticabile sullo skyline di Dubai illuminato. Durante queste crociere si avrà la possibilità di assaporare i gusti tipici locali della cucina araba o, in alternativa, gusti della cucina internazionale. Molte di queste crociere propongono anche eventi a bordo, con spettacoli dal vivo, e il fatidico brindisi di mezzanotte.

Da non dimenticare anche la possibilità di assistere a concerti e DJ Set organizzati in diversi punti della città, come la Coca-Cola Arena e le spiagge di Jumeirah, dove ogni anno si esibiscono artisti di fama internazionale.

Vita notturna e discoteche a Dubai

La vita notturna di Dubai è davvero vibrante e famosa in tutto il mondo, nonostante sia regolata da alcune leggi specifiche e ferree, che i visitatori devono assolutamente rispettare. Le feste aumentano soprattutto durante il Capodanno, quando diversi club e discoteche organizzano serate speciali con DJ internazionali, spettacoli dal vivo e, per dare un tocco unico alla serata, con temi glamour.

Una delle destinazioni più celebri della città è il White Dubai, che si trova sul tetto del Meydan Racecourse, un complesso dove si svolgono gare di cavalli da corsa, che offre una vista spettacolare ed una vasta selezione di altissimo livello. A questo si aggiunge anche il Sky 2.0, che si trova nel cuore del Dubai Design District, molto famoso per i suoi party esclusivi e per l’atmosfera futuristica che lo contraddistingue.

Chiaramente, c’è anche la possibilità di partecipare ad esperienze ancora più lussuose. Fra tutte, si citano i club situati in hotel 5 stelle, come il Billionaire Dubai o il Armani Privé, locali eleganti che offrono per Capodanno pacchetti unici, che includono cena, spettacolo e accesso alla pista da ballo. Chiaramente, per partecipare a questi party è importante rispettare un determinato dress code elegante, oltre che una prenotazione anticipata.

Per chi, invece, desidera qualcosa di più informale, i bar panoramici come il The Penthouse al FIVE Palm Jumeirah o il At.mosphere al 122° piano del Burj Khalifa, dove poter assaporare cocktail raffinati ed una vista spettacolare sulla città.

Spiaggia di Jumeirah a Dubai dove passare giornate di CApodanno
Fonte: iStock
La spiaggia di Jumeirah a Dubai

Come muoversi a Dubai a Capodanno

A Capodanno il traffico a Dubai potrebbe essere particolarmente intenso, soprattutto nelle aree vicino ai punti di interesse principale. Per questo motivo è importante riuscire a pianificare in anticipo i propri spostamenti in città, considerando le diverse opzioni disponibili.

La metro di Dubai, ad esempio, rappresenta il mezzo più comodo e veloce per evitare il traffico urbano. Sono presenti due linee, la verde e la rossa, che collegano gran parte della città e consentono di visitare e spostarsi facilmente fra le attrazioni principali, come il Burj Khalifa, il Dubai Mall e la Marina.

I taxi sono molto diffusi in città, ma a Capodanno potrebbe essere molto difficile trovarne disponibili, a causa dell’alta richiesta. È consigliabile, pertanto, prenotare un taxi in anticipo tramite l’utilizzo di alcune applicazioni, come Careem o Uber, molto utilizzate a Dubai. Chiaramente, questi sono servizi più costosi rispetto all’alternativa locale RTA, i classici taxi ufficiali cittadini, caratterizzati dal colore beige delle vetture.

Altre alternative potrebbero essere i monopattini elettrici o le biciclette a noleggio, che sono una soluzione molto comoda per piccoli spostamenti, soprattutto se si decide di alloggiare o visitare aree come Marina o Downtown Dubai. Si potrebbe anche decidere di noleggiare un’auto, ma c’è da tenere in considerazione il fatto che molte strade nella giornata del 31 Dicembre potrebbero essere chiuse a causa degli eventi in città.

Il clima di Dubai a Capodanno

A Dicembre il clima di Dubai è decisamente molto piacevole, questo fa della città una delle mete più visitate al mondo e più gettonate anche durante il periodo di Natale. Le temperature diurne, in genere, si aggirano intorno ai 25 gradi, mentre la sera possono scendere anche fino a 15/18 gradi. Si tratta, dunque, di un clima decisamente accettabile, ma che allo stesso tempo richiede un minimo di attenzione durante la preparazione della valigia: abbigliamento leggero per il giorno ed una giacca per le ore serali potrebbero essere la soluzione ideale.

La possibilità di pioggia in questo periodo è molto bassa rispetto altri momenti dell’anno, ma ci si potrebbe aspettare qualche rovescio breve. Inoltre, questo tipo di clima consente di godere di un cielo bellissimo e di vivere esperienze all’aperto, come giornate in spiaggia o escursioni nel deserto.

Vivere e festeggiare il Capodanno a Dubai è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. In attesa del nuovo anno, la città ha decisamente molto da offrire: esperienze memorabili, vita notturna vivace e clima ideale la rendono una delle mete più gettonate dove festeggiare il Capodanno 2025.

Il viaggio al tempo dei cibi virali su TikTok

In un mondo in cui i social media sono diventati una delle più potenti fonti d’ispirazione per i viaggi, non c’è da stupirsi se il fenomeno dei cibi virali su TikTok sia all’origine di una delle ultime tendenze del turismo gastronomico. Un fenomeno ormai di portata mondiale, secondo quanto riporta Euronews, che trasforma cibi iconici in tappe imperdibili per foodies e curiosi, pronti ad attraversare oceani solo per un assaggio.

Pensiamo a mete come gli Stati Uniti o l’Italia, dove la tradizione gastronomica è parte integrante dell’esperienza turistica. Nessuno va negli USA senza provare pancake e pretzel, o in Italia senza gustare pizza e pasta. Ma oggi, i viaggiatori non sono più attratti solo dalle cucine tradizionali. Sempre più persone viaggiano per assaporare un’unica, specifica leccornia diventata virale sui social. E così, tra barrette di cioccolato al pistacchio a Dubai e panini con cetrioli a New York, il food tourism ha trovato nuovi, a volte sorprendenti, protagonisti.

Dubai e il cioccolato più virale di TikTok

Dubai ha fatto parlare di sé questa estate grazie a una creazione al cioccolato che è rapidamente diventata un vero must tra gli utenti di TikTok. Un negozio della città ha lanciato una barretta di cioccolato ripiena di crema al pistacchio, pasta di tahina e Knafeh, un dolce tradizionale mediorientale. Ricoperta di cioccolato al latte svizzero, questa delizia ha conquistato il web quando la food influencer Maria Vehera ha condiviso un video in cui la assaggiava in macchina, totalizzando milioni di visualizzazioni. In un lampo, il dolcetto è diventato un souvenir irrinunciabile per chi visita gli Emirati, al costo non proprio economico di circa 68,25 AED (circa 17 euro).

Il panino con i cetrioli a New York

Da una parte all’altra del globo, anche New York ha trovato il suo “food craze” con il celebre panino al cetriolo. Come suggerisce il nome, si tratta di un sandwich che sostituisce il pane con due cetrioli sottaceto svuotati, farciti con salumi o formaggi. Questo spuntino particolare ha attirato visitatori da tutto il nord-est degli Stati Uniti, ma anche turisti internazionali, tutti curiosi di provare la creazione salata di un deli della Grande Mela che non fa mistero di vendere più di 200 di queste specialità al giorno.

La patata al forno più amata dagli australiani

Stranamente, un altro piatto virale è una semplice patata al forno venduta da un food truck a Preston, nel Regno Unito, che stando a Euronews ha attirato australiani a frotte. Ben contenti di sorbirsi 23 ore di volo per gustare una jacket potato farcita con fagioli al chili o burro all’aglio. Non c’è che dire, questo “comfort food” britannico ha dimostrato di poter viaggiare ben oltre i suoi confini originari.

A Parigi per il burro più famoso del mondo

Nella capitale francese, una delle prelibatezze che attira i turisti grazie a TikTok non è una baguette e nemmeno un croissant, ma una semplice confezione di burro di qualità superiore. Le Beurre Bordier, prodotto a mano e aromatizzato con ingredienti come alghe o pepe, ha conquistato schiere di visitatori che affollano le botteghe parigine dove è in vendita pur di portarsi a casa questo tesoro del gusto.

L’iconico panino di Firenze

Firenze è sulla mappa dei viaggiatori gastronomici da ben prima dell’avvento dei social, ma è anche grazie a TikTok se i panini farciti di All’Antico Vinaio sono conosciuti ai quattro angoli del globo. Tanto che questo storico locale è arrivato a vendere fino a 10.000 panini al giorno farciti con ingredienti raffinati come salame al tartufo, crema di pistacchio e formaggio stracciatella.

La leche frita in Spagna

In Spagna, un dessert semplice e tradizionale ha catturato l’immaginazione degli utenti di TikTok: la “leche frita”. Questo dolce, simile a una croccante torrija, è un trionfo di sapori dolci e consistenze morbide, nato dall’impasto di latte e zucchero fritto in pastella. Ispirati da migliaia di video che hanno reso famoso questo dolce sui social, sono sempre più i turisti che si riversano nelle pasticcerie spagnole per gustare una versione autentica di questa delizia.

Miracolo a Dubai: il giardino più grande del mondo è qui

C’è un giardino che è un vero e proprio sogno a occhi aperti, un luogo in cui prendono forma villaggi, cuori giganteschi, aeroplani, animali e in cui la realtà supera la fantasia. Tutto è stato realizzato con i fiori e le piante e il colpo d’occhio è favoloso, multicolore e spettacolare.

Siamo a Dubai, terra in cui lo stupore è di casa, dove i palazzi arrivano a toccare il cielo e l’ingegno dell’uomo si mostra in tutta la sua incredibile tecnica. Qui c’è un giardino enorme, che accoglie i visitatori e li fa immergere in una fiaba, un luogo fantastico che è anche un’esplosione di colori e natura.

Benvenuti al Dubai Miracle Garden, il giardino di Dubai che ospita 150 milioni di fiori e si sviluppa su un’area di 72mila metri quadrati.

Dubai Miracle Garden, tutto sul giardino più grande (e magico) del mondo

Passeggiare per il Dubai Miracle Garden significa fare il pieno di stupore e meraviglia: siamo a Dubai negli Emirati Arabi e questo luogo fatto di fiori e piante naturali è considerato il più grande al mondo. Ci si imbatte, ad esempio, in una donna che galleggia nell’aria: è la Floating Lady, i cui capelli ricadono verso il terreno, così come l’abito realizzato con meravigliose petunie rosse. Oppure si può fare la conoscenza di un grande orsacchiotto e misurare il tempo con un gigantesco orologio floreale di 15 metri: i disegni cambiano in base alla stagione ed è fatto con fiori e piante.

Dubai Miracle Garden: il grande orologio
Fonte: iStock
Dubai Miracle Garden: il maestoso orologio

Un’altra attrazione imperdibile è l’aeroplano ricoperto da fiori e piante: si tratta dell’iconico Airbus A380 a due piani di Emirates, realizzato a grandezza naturale su cui vi sono più di 500mila fiori e piante.

E poi vi sono bellissime figure e casette che si specchiano nell’acqua del Lake Park, zona in cui i colori e i contrasti sono meravigliosi, ma non mancano un campo di girasoli, un punto panoramico da cui ammirare tutta la meraviglia di questo giardino a Dubai, un Heart Tunnel in cui ci si muove tra cuori e fiori, senza dubbio il punto più romantico di tutti, e le zone coperte da ombrelli colorati dove passeggiare o sedersi.

Per rilassarsi durante la visita ci sono apposite aree salotto intorno al Lake Park: per godere di un momento di relax ma anche per ammirare una vista straordinaria.

Siamo a Dubai, in Asia, dove la realtà supera la fantasia e in ogni luogo ci si imbatte in qualcosa di straordinario per grandezza e ingegno, proprio come questo giardino fantastico che non ha nulla da invidiare ad altri celebri in tutto il mondo.

Tutte le informazioni utili per visitare il giardino di Dubai

Per pianificare una visita al Dubai Miracle Garden si deve innanzitutto visitare il sito internet ufficiale per verificare aperture e orari. In genere si può accedere dal lunedì al venerdì  dalle 9 alle 21, mentre il sabato e la domenica dalle 9 alle 23. Si può raggiungere con i mezzi pubblici, come metropolitana e autobus, ma anche con il taxi.

Aereo Emirates: attrazione Dubai Miracle Garden, il giardino a Dubai
Fonte: iStock
L’aereo Emirates, un’attrazione del Dubai Miracle Garden

Questo luogo di grande fascino e bellezza ha aperto i battenti nel 2013, il 14 febbraio ovvero il giorno di San Valentino, e da allora è una delle attrazioni cittadine che vale la pena visitare.

Accanto, poi, si trova un’altra tappa in cui la meraviglia la fa da padrona: si tratta del Dubai Butterfly Garden che si fregia di essere il più grande giardino coperto delle farfalle al mondo: composto da dieci cupole, queste ospitano un totale di 15mila farfalle di 50 tipologie diverse che differiscono per dimensioni e colori. Si sviluppa su oltre 6.670 metri quadrati. Una doppia magia, da raggiungere se si programma una vacanza in questo luogo sempre più amato in tutto il mondo.

Dubai si prepara all’inverno, le novità che ci attendono

Con l’arrivo dell’inverno, la futuristica Dubai si prepara ad accogliere i turisti con una vasta gamma di novità, a partire dal collegamento aereo diretto giornaliero con l’Italia inaugurato lo scorso 27 ottobre da ITA Airways, con partenza da Roma Fiumicino.

D’altronde, la vibrante città degli Emirati Arabi si attesta come una delle destinazioni più gettonate a livello mondiale, con una domanda in costante crescita proprio dal Belpaese. Scopriamo di più sul nuovo collegamento e su cosa attendersi dalla stagione invernale.

Un 2024 da record per il turismo a Dubai

I dati rilasciati dal Dipartimento dell’Economia e del Turismo di Dubai (DET) evidenziano una continua espansione del settore turistico.

Nei primi sei mesi del 2024, Dubai ha accolto 9,31 milioni di visitatori internazionali, registrando un aumento del 9% rispetto agli 8,55 milioni dello stesso periodo nel 2023.

Dopo il record di 17,15 milioni di turisti nel 2023, la città è ben avviata verso un altro anno di grande successo, con incrementi significativi dai mercati vicini del GCC e dell’area MENA, e una forte ripresa del turismo dall’Asia meridionale e dal Nord-Est e Sud-Est asiatico.

A sua volta, come accennato, l’Italia si conferma un mercato importante per il turismo a Dubai. Nel solo mese di agosto 2024, oltre 138.000 italiani hanno visitato la città emiratina, segnando un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E il nuovo volo diretto punta proprio a soddisfare la richiesta da parte dei turisti italiani, consolidando, al contempo, la posizione di Roma Fiumicino come hub internazionale di rilievo.

Il nuovo collegamento ITA Airways

ITA Airways opera la rotta Roma-Dubai utilizzando un Airbus A321neo, un aeromobile all’avanguardia progettato per ridurre del 20% il consumo di carburante e le emissioni di CO2 per posto. Il velivolo offre ai passeggeri un’esperienza confortevole e rispettosa dell’ambiente, con tre classi di servizio: Business, Premium Economy ed Economy.

L’orario del volo è pensato per massimizzare la comodità dei viaggiatori. La partenza da Roma è prevista alle 10:40, con arrivo a Dubai alle 19:50 (ora locale). In direzione opposta, il volo parte da Dubai all’1:50 (ora locale), arrivando a Roma alle 6:00.

Espansione delle strutture ricettive e ulteriori attrazioni

Nel periodo tra il 2024 e il 2025, Dubai si prepara altresì ad ampliare ulteriormente l’offerta ricettiva, con nuove aperture che includono opzioni diversificate per soddisfare le esigenze di varie fasce di prezzo e categorie di visitatori.

Ma non soltanto: è anche sul fronte delle attrazioni che Dubai continua a sorprendere. Tra le novità, l’apertura di The Real Madrid World, il primo parco tematico al mondo dedicato al calcio, e di Swingers, un famoso marchio di crazy golf fondato a Londra, che aprirà una sede su Bluewaters Island.

Nel frattempo, Cove Beach si trasferirà da Bluewaters Island a La Vie nel Jumeirah Beach Residence, con un nuovo beach club dotato di ristorante e piscina lounge riservata agli adulti.

Incredibili offerte con My Emirates Pass

My Emirates Pass Winter 2024 Dubai
Fonte: Ph Ufficio stampa Emirates c/o INC-Istituto Nazionale per la Comunicazione
My Emirates Pass 2024

Dal 4 novembre 2024 fino al 31 marzo 2025, torna il famoso My Emirates Pass, che consente ai passeggeri di usufruire di oltre 600 offerte e sconti esclusivi presso ristoranti, negozi di lusso, spa, piscine private e di organizzare giornate in famiglia, godere di trattamenti termali a prezzi ridotti, e molto altro ancora presso centinaia di località di Dubai e degli Emirati Arabi.

I clienti Emirates che volano o transitano a Dubai, mostrando semplicemente la propria carta d’imbarco e un documento d’identità valido, potranno sbloccare incredibili offerte per alcune delle attrazioni più iconiche del mondo, tra cui At The Top Burj Khalifa, IMG Worlds of Adventure e Aquaventure Waterpark.

Ma non solo: quest’anno i passeggeri riceveranno anche l’accesso gratuito al Vision Pavilion e all’Expo Museum di Expo City per tutta la stagione invernale.

Iniziative commerciali e Co-Marketing

L’avveniristica metropoli rafforza inoltre la collaborazione con i tour operator internazionali per incrementare il flusso turistico. La recente convention annuale in loco ha visto la partecipazione di 27 tour operator e 28 espositori emiratini.

Per il quarto trimestre dell’anno sono previste ulteriori attività di co-marketing, molte delle quali già attive da gennaio, in sinergia con i principali partner del settore. In più, sono in programma sessioni di formazione per le agenzie di viaggio, sia online che in presenza.

Focus su cultura, turismo outdoor e nicchie di mercato

Ancora, Dubai punta a diversificare la propria offerta turistica, con particolare attenzione agli aspetti culturali e artistici della città, ancora poco noti a livello internazionale. Tra le nicchie su cui si concentra la strategia di promozione spiccano il turismo outdoor e d’avventura, il lusso, il turismo scolastico e i programmi per studenti, così come il “b-leisure“, un segmento che unisce business e leisure.

Infine, sono previste collaborazioni con le principali compagnie di crociera per promuovere pacchetti stop-over per i viaggi a lungo raggio e arricchire, così, l’esperienza dei viaggiatori diretti verso altre destinazioni.

Scopri le migliori mete per le vacanze di Natale 2024

L’estate è ormai alle spalle e con essa la voglia di scoprire il mondo torna a farsi sentire. Dopo le tanto attese vacanze estive, le festività di Natale, Capodanno ed Epifania rappresentano un’altra occasione perfetta per staccare la spina, ricaricare le energie e viaggiare ancora. Ma cosa organizzare per le vacanze di Natale 2024? Oltre alla classica montagna, le opzioni sono molteplici e variegate. Gattinoni Travel propone una selezione di mete ideali per vivere esperienze uniche e suggestive durante la stagione fredda.

Destinazioni calde per le tue vacanze di Natale 2024: Maldive, Dubai e Abu Dhabi

Le Maldive, un paradiso tropicale senza inverno, sono una delle mete più gettonate per chi ama il mare anche durante la stagione fredda. Qui le temperature si mantengono tra i 25 e i 30 gradi, rendendole il rifugio perfetto per chi desidera relax e bellezza naturale. Potrai scegliere tra resort di lusso, come le water villa con piscina privata e pavimento trasparente per ammirare i pesci sott’acqua, oppure opzioni più economiche che offrono comunque spiagge bianchissime e un mare cristallino.

Resort alle Maldive sull'acqua
Fonte: Getty Images Signature
Water Villa Resort

Se invece per le tue vacanze di Natale 2024 cerchi una combinazione di mare e cultura, Dubai e Abu Dhabi sono due città che uniscono modernità, lusso e tradizione. Dubai, la più cosmopolita, incanta con il Burj Khalifa, le spiagge del quartiere JBR, lo spettacolo delle fontane danzanti e il più grande centro commerciale del mondo, il Dubai Mall. Abu Dhabi, invece, è perfetta per chi ama le attrazioni culturali: il Museo del Louvre Abu Dhabi, la Moschea dello Sceicco Zayed, il Ferrari World e i Warner Bros Studios sono solo alcune delle sue meraviglie, adatte per tutta la famiglia. Senza dimenticare le spiagge bianchissime di Saadiyat Island 

Esplorare nuove culture: Arabia Saudita e Thailandia 

Per vacanze da sogno ancora più autentiche e lontane dalle classiche mete turistiche, l’Arabia Saudita è una destinazione in crescita che offre città storiche come Riyadh, Jeddah (sito patrimonio UNESCO) e la meravigliosa AlUla. Un viaggio in Arabia Saudita ti farà scoprire luoghi sacri come Medina e la famosa Moschea Galleggiante. 

Viaggio da sogno in Thailandia
Fonte: Getty Images
Chiang Mai, Thailand

Africa e Safari: Sud Africa e Tanzania

Per gli amanti dell’avventura, il Sud Africa è un sogno che diventa realtà. Da Città del Capo ai celebri vigneti, fino ai safari all’alba per avvistare i “Big Five” (leoni, leopardi, rinoceronti, bufali ed elefanti), questo Paese regala emozioni indimenticabili. Anche la Tanzania, con la sua Grande Migrazione di gnu e zebre attraverso il Serengeti che inizia in dicembre, è una meta che offre spettacoli naturali mozzafiato. 

Un momento di safari in tanzania
Fonte: Getty Images
Safari al Serengeti National Park in Tanzania

Esperienze fiabesche in Europa: Finlandia e mercatini di Natale

Se desideri un’esperienza invernale da favola, la Finlandia con il villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi è la meta ideale. Potrai visitare lo zoo artico, fare un tour nella fattoria delle renne e immergerti nell’incanto della Lapponia. Se ami il Natale, non puoi perderti i mercatini europei in città come Innsbruck, Vienna, Strasburgo e Salisburgo, oppure i più tradizionali mercatini in Italia, come quelli del Trentino-Alto Adige o di Napoli.

Mercatini di Natale a Vienna
Fonte: Getty Images Signature
Mercatini di Natale di Rathausplatz a Vienna

Cosa aspetti a pianificare le tue vacanze di Natale 2024? Le soluzioni di viaggio proposte da Gattinoni Travel ti portano a vivere esperienze indimenticabili, con destinazioni adatte a ogni esigenza e desiderio.  

Ecco i luoghi dove il mare è caldo tutto l’anno

Il sogno di inseguire l’estate, di viaggiare cercando il mare caldo, quello che ti accoglie tutto l’anno con temperature miti regalandoti la possibilità di bagni anche fuori stagione. Ci sono alcune mete nel mondo dove il desiderio si trasforma realtà, offrendo la possibilità di fare una nuotata anche quando imperversa l’inverno.

Alcune facilmente raggiungibili, altre più distanti, sono tutte accomunate dal loro mare che permette di vivere vacanze al caldo e che regala un’esperienza autentica di estate (o primavera) che dura dodici mesi: dalle Canarie a Sharm El Sheikh, ma anche Dubai e Lampedusa dove il bagno si può fare fino all’autunno inoltrato.

Le tappe imperdibili per rincorrere l’estate e fare il bagno anche fuori stagione: da quelle più vicine all’Italia a destinazioni più lontane ma che vale la pena raggiungere.

Canarie

Temperature miti, mare caldo tutto l’anno: le Canarie sono una delle mete predilette per chi sogna di andare in spiaggia per tutti i 12 mesi. Appartengono alla Spagna, ma si trovano al largo della costa nord – occidentale africana nell’Oceano Atlantico. Basti pensare che le temperature non scendono sotto i 18 gradi (come minima) a gennaio e quindi le acque di queste isole sono perfette per fare il bagno anche fuori stagione. Tra le isole che si possono scegliere vi sono Gran Canaria e Tenerife, che sono meno ventose rispetto alle altre.

Comunque, la temperatura media è di 22 gradi e le ore di sole annuali ammontano a più di tremila, le spiagge sono diversificate e si trova quella giusta per ogni gusto.

Il mare caldo tutto l'anno alle Canarie
Fonte: iStock
A Gran Canaria, dove il mare è gradevole tutto l’anno

Spagna – Costa del Sol

Restiamo in Spagna con la Costa del Sol, la zona di Malaga in Andalucia è una meta favolosa per godere del mare anche in inverno: la sua costa è molto lunga e i giorni di sole annuale pare ammontino a circa 320 in questa regione. Si tratta di un’area punteggiata da suggestive località balneari, ma di cui vale assolutamente la pena scoprire anche la cultura e la tradizione gastronomica (davvero ricca e indimenticabile). Un luogo in cui, poi, si avrà voglia di tornare.

Spagna, lungo la Costa del Sol il mare è caldo
Fonte: iStock
Spagna lungo la Costa del Sol per andare al mare tutto l’anno

Dubai

Bella tutto l’anno con le sue tante anime, Dubai anche nei mesi invernali è la meta ideale per chi cerca mare caldo e clima adatto a una vacanza che ci ricordi l’estate.

Oltre alle bellissime spiagge si possono programmare escursioni nel deserto o visitare le tante attrazioni maestose che questa località ha da offrire. Un viaggio indimenticabile per chi ama la comodità e le mete da sogno.

Dubai meta per le vacanze di chi cerca il mare caldo
Fonte: iStock
Vacanza a Dubai per il mare caldo tutto l’anno

Lampedusa

Più vicina all’Africa che alla Sicilia, l’isola italiana di Lampedusa gode di un clima privilegiato per gran parte dell’anno, che permette di poter fare il bagno in un mare abbastanza caldo anche in autunno inoltrato: infatti l’estate può arrivare anche fino al mese di novembre.

Tra le spiagge da visitare (e da vivere) a Lampedusa si segnalano quella di Cala Croce con la sua sabbia bianca che fa da contrasto con il blu del mare e, da non dimenticare, anche la Spiaggia dei Conigli il cui accesso è contingentato.

A Lampedusa mare caldo per gran parte dell'anno
Fonte: iStock
Lampedusa, qui si trova il mare caldo per gran parte dell’anno

Malesia

Un’altra meta ideale per chi è alla ricerca di un mare caldo tutto l’anno è la Malesia. Il clima, del resto, è equatoriale che si traduce con caldo e umido, non mancano neppure le piogge che sono molto abbondanti soprattutto in concomitanza dei monsoni. Le aree esposte sono diverse in base ai periodi dell’anno; quindi è bene organizzare il viaggio sapendo prima come sarà il clima. Aspetto interessante da sapere è che le temperature sono calde e gradevoli 12 mesi all’anno. Se si programma una vacanza in Malesia tra novembre e maggio, ad esempio, la zona da raggiungere è quella peninsulare occidentale.

Malesia, meta ideale per chi cerca il mare caldo
Fonte: iStock
Mare caldo tutto l’anno in Malesia

Mauritius

Mauritius è un’isola ed è una meta di viaggio favolosa per chi rincorre l’estate tutto l’anno, in particolare per la temperatura del mare che è calda e gradevole.

Da aprile a settembre le temperature sono perfette e il clima dovrebbe essere più secco, mentre in altri periodi si corre il rischio di piogge. Da calcolare che qui soffiano venti anche molto forti. Perfetta per chi cerca spiagge e natura indimenticabili.

Mare caldo e da favola alle Mauritius
Fonte: iStock
Mauritius: mare caldo e location da sogno

Cuba

Mare tutto l’anno? Cuba è un’altra destinazione perfetta, poiché la temperatura dello specchio marino può variare dai 24 ai 28 gradi. Da novembre ad aprile il clima è maggiormente secco, quindi potrebbe essere il momento più adatto per raggiungere l’isola. A rendere un viaggio qui indimenticabile tante bellezze, a Cuba infatti ci si potrà lasciare stupire da spiagge meravigliose, natura favolosa, storia e cultura. Un luogo tutto da scoprire.

Cuba: mare caldo tutto l'anno
Fonte: iStock
Il mare caldo tutto l’anno lo troviamo a Cuba

Sharm el-Sheikh

Torniamo relativamente vicino all’Italia con Sharm el-Sheikh, località di mare in Egitto dove si può fare il bagno tutto l’anno, basti pensare che la temperatura del Mar Rosso non scende al di sotto dei 22 gradi.

Si raggiunge in circa 4 ore di volo da Milano e qui ci si può lasciare stupire dalla sua bellissima barriera corallina, una delle più grandi al mondo e i cui coralli si sono formati anche 6mila anni fa, dalle sue spiagge favolose come quella di Main Beach. Da non perdere anche il Monastero di Santa Caterina che si trova nei pressi del monte Sinai.

Sharm El Shaik con il mare caldo tutto l'anno
Fonte: iStock
Mare caldo tutto l’anno a Sharm El Shaik mare caldo

Bonita Springs in Florida

Se l’intenzione è quella di volare negli Stati Uniti, allora la località da raggiungere è Bonita Springs: qui il sole splende tutto l’anno (pare per circa 300 giorni). Si trova nel sud – ovest della Florida, più precisamente nella contea di Lee ed è una cittadina caratterizzata da spiagge di sabbia bianca e sottile, parchi e si possono organizzare tante escursioni per tutti i gusti: da quelle più sportive a quelle di carattere culturale.

Bonita Springs in Florida: qui si trova il mare caldo
Fonte: iStock
Mare caldo, una delle mete è Bonita Springs in Florida

Sri Lanka

Vacanze per tutto l’anno grazie a un mare caldo? Lo Sri Lanka è un’altra località da raggiungere, basta pianificare con attenzione il periodo e la zona da visitare in base ai monsoni. Qui, poi, ci sono tantissime cose da fare e da vedere: dalle attrazioni che fanno immergere nella cultura di questo luogo, fino alle spiagge che lasciano senza fiato così come la natura.

Sri Lanka dove trovare il mare caldo
Fonte: iStock
Sri Lanka: meta da scoprire per il suo mare caldo

10 cose da fare a Dubai con i bambini

Il sovrano di Dubai, sua Altezza lo sceicco Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, ha dichiarato la sua ambizione di far diventare gli Emirati Arabi una delle più importanti destinazioni al mondo adatte alle famiglie. Qui, i bambini possono sfidare la gravità in due dei parchi acquatici più rinomati al mondo, scegliere tra pattinare sul ghiaccio e andare nei cinema multisala, scalare pareti, giocare a bowling, visitare acquari e persino sciare sulla neve (nel deserto). Ecco alcune idee.

1. Dubai Aquarium & Underwater Zoo

Tra le principali luoghi adatti ai bambini a Dubai vi è il rinomato Dubai Aquarium & Underwater Zoo, che si trova nel Dubai Mall, dove i visitatori possono ammirare da vicino migliaia di creature marine in uno dei più grandi acquari del mondo. Qui, si può inforcare lo Shark Scooter e andare alla scoperta delle creature marine. Le bimbe possono anche vestire gli abiti di una splendida sirena e i bimbi diventare dei biologi marini entrando nelle vasche insieme agli addetti ai lavori. Si può acquistare il biglietto per l’acquario e lo zoo sottomarino online.

2. Atlantis Aquaventure

Per un’esperienza all’insegna del divertimento imperdibile è sicuramente l’Atlantis Aquaventure, uno dei parchi acquatici più grandi e spettacolari del mondo. Situato presso l’iconico Atlantis, The Palm, questo parco offre una vasta gamma di scivoli, attrazioni acquatiche e i bagni con i delfini. Dai percorsi adrenalinici alle zone più tranquille per rilassarsi e prendere il sole, c’è qualcosa per tutti i gusti. Gli amanti dell’avventura possono sfidare le rapide dei fiumi artificiali, mentre i più piccoli possono divertirsi nei parchi giochi d’acqua e nelle aree per bambini. Si può acquistare il biglietto per Aquaventure Park online.

DUBAI-ACQUAVENTURE
Fonte: 123RF
Atlantis Aquaventure, il parco acquatico di The Palm

3. Legoland

Per un’avventura creativa e di svago, l’ideale è una visita a Legoland. Questo parco a tema offre una vasta gamma di attrazioni e giochi ispirati ai famosi mattoncini Lego. Dai percorsi di guida per bambini alle montagne russe adatte ai più coraggiosi, Legoland è progettato per stimolare l’immaginazione e la creatività dei visitatori di tutte le età. Inoltre, con workshop di costruzione Lego e spettacoli interattivi, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e sperimentare. Si può acquistare online il pass giornaliero per Legoland.

legoland-dubai
Fonte: 123RF
Legoland, il parco dei mattoncini

4. Wild Wadi Waterpark

Affacciato proprio di fronte al Burj Al Arab, il grattacielo a forma di vela simbolo di Dubai, il Wild Wadi Waterpark di Jumeirah è una meta molto gettonata in qualsiasi periodo dell’anno, grazie al clima caldo di Dubai. Ispirata al racconto del celebre personaggio folkloristico Juha, questa attrazione per famiglie offre una varietà di giostre, scivoli e attività entusiasmanti adatte a ogni età. Ci sono Juha’s Dhow and Lagoon, un’immensa area giochi con numerosi scivoli diversi, il Flood River Flyer e la Jumeirah Sceirah. Si può anche provare il simulatore di surf e per rilassarsi c’è la piscina Wave Pool dove si può anche affittare una cabana privata.

5. Ski Dubai

Sciare nel deserto? Solo a Dubai. I bimbi – ma non solo – si divertiranno con gli sci ai piedi o su un bob scendendo dalle montagne innevate del primo parco nevoso indoor del Medioriente all’interno del Mall of the Emirates, dove ci sono addirittura degli chalet di montagna, una caverna di ghiaccio, i pinguini e una pista da 150 metri.

ski-dubai
Fonte: 123RF
Ski Dubai, una pista da sci indoor

6. iFly Dubai

Per i più temerari, a Dubai si può fare skydiving lanciandosi dalla torre del vento iFly del Mirdif City Centre Mall, simulando una caduta libera all’interno di un tunnel del vento. In pratica sarà come volare. Questa esperienza adatta anche ai bambini di 3 anni. Questa esperienza si può prenotare online prima ancora di partire.

7. KidZania

I bambini ameranno anche KidZania, all’interno del Dubai Mall, una città immaginaria, un parco didattico, con più di 80 giochi di ruolo e oltre 60 luoghi cittadini (tra cui l’Heritage Village), dove i bambini possono imparare e interpretare un ruolo giocando insieme ad altri bimbi assistiti dai “Zupervisori”. Si può essere un pompiere o un poliziotto, uno stilista o un imbianchino. Ognuno sceglie il proprio mestiere.

KidZania-dubai
Fonte: 123RF
KidZania Dubai, il parco didattico per i bambini

8. Dubai Miracle Garden

È uno dei giardini più incredibili al mondo il Dubai Miracle Garden, un parco all’aperto di oltre 72.000 metri quadri situato nella zona di Dubailand che ospita milioni di fiori e mega strutture ricoperte di coloratissimi fiori: case, edifici, castelli, aeroplani, ma anche fiori giganti ed enormi farfalle. Un luogo da sogno che piacerà anche a mamma e papà. I motivi floreali cambiano con le stagioni, dunque tornare a visitarlo dopo qualche tempo risulterà in un’esperienza completamente diversa. Il giardino ospita anche il Dubai Butterfly Garden, il giardino delle farfalle al chiuso più grande del mondo, dove vivono oltre 15.000 farfalle di 26 specie differenti.

Dubai Miracle Garden
Fonte: 123RF
Lo spettacolare Miracle Garden a Dubai

9. Dubai Balloon

È una delle ultime attrazioni nate a Dubai e consiste nel sorvolare la città su una mongolfiera. Il volo dura dieci minuti e consente di ammirare lo skyline di Dubai da 300 metri d’altezza. Il Dubai Balloon, che si trova all’Aquaventure Waterpark, lungo la mezzaluna esterna della palma, offre un’esperienza unica. È consentito accedervi anche con il passeggino.

10. IMG Worlds of Adventure

Tra le ultime attrazioni c’è l’IMG Worlds of Adventure, un parco a tema indoor grande quanto 28 campi da calcio. Diviso in quattro zone, tra cui una dedicata interamente all’era giurassica, questo parco climatizzato offre oltre 20 giostre e attrazioni. Si possono incontrare i supereroi dei fumetti della Marvel (Capitan America, Iron Man, Hulk e Thor) o rivivere le avventure dei personaggi di Cartoon Network, tra cui le Superchicche e Ben 10. L’attrazione da non perdere è Velociraptor, la montagna russa più alta e più veloce di Dubai, che sfreccia dalla giungla preistorica al deserto a 100 km/h in 2,5 secondi. Per sfruttare al massimo il tempo nel parco è meglio procurarsi il fast track online.

A Dubai, la maggior parte dei resort mette a disposizione camere adatte alle famiglie, ha piscine per i più piccoli e kids club con animatori. Il divertimento è assicurato anche per tutte quelle famiglie che vorranno avventurarsi nel deserto, a pochi minuti dal centro città. Qui, potranno divertirsi tra le dune a bordo di comodi fuoristrada, avranno la possibilità di praticare sandboarding, di salire a dorso di cammello, di avvicinarsi a falchi maestosi e di gustare sontuosi banchetti serviti nel tipico stile locale.

Queste sono le isole più strane del mondo

Sappiamo bene che l’essere umano è una creatura curiosa: in percentuali diverse, ognuno di noi è attratto da ciò che non conosciamo, da posti incredibili e talvolta anche strani. Se alla curiosità uniamo la passione dei viaggi, il nostro spirito avventuriero potrebbe portarci verso mete uniche, molto spesso remote, come queste isole considerate le più strane del mondo. A volte è tutta opera della natura, altre c’è lo zampino dell’uomo che con la sua creatività ha dato vita a scenari surreali: scopriamole insieme.

Palm Jumeirah, Dubai

Partiamo dall’isola considerata una delle attrazioni principali di Dubai: Palm Jumeirah. In realtà si tratta di un complesso formato da diverse isole artificiali che, insieme, vanno a creare una palma con tronco, 17 rami e un semicerchio che agisce come un frangiflutti. Per la costruzione di Palm Jumeirah, durata 7 anni (dal 2001 al 2008) è stata utilizzata la sabbia dragata dal fondo del Golfo Persico e più di sette milioni di tonnellate di roccia. L’isola artificiale ospita hotel di lusso tra i più importanti al mondo ed è chiaro che, per ammirarla, sia necessaria una visuale privilegiata dall’alto. Avete due possibilità: prenotare un giro in elicottero o salire al 52° piano del The View at The Palm situato dentro The Palm Tower. La terrazza, situata a un’altezza di 240 metri, aprirà davanti a voi un panorama a 360 gradi.

Isola palma Dubai
Fonte: iStock
L’isola artificiale a forma di palma costruita a Dubai

Isole galleggianti degli Uros, Perù

Torniamo a un’isola nata dall’ingegno dell’uomo, in questo caso dell’etnia degli Uros, un popolo proveniente dalla Bolivia e giunto sul Lago Titicaca (come vedrete ora, letteralmente sul lago) per scappare dalle invasioni degli Inca e del popolo Colla. Le acque del lago divennero ben presto la loro casa perché è qui che iniziarono a costruire delle imbarcazioni fino a unirle per creare delle vere e proprie isole artificiali o villaggi galleggianti. La particolarità di queste isole è che possono scendere e salire seguendo il livello del lago e gli abitanti possono spostarle come se fossero delle chiatte. Le costruzioni sono state realizzate con materiali locali, come la ‘totora’, una pianta acquatica molto robusta che cresce in tutta la zona. In generale ci sono circa 80 isole abitate da 1800 persone.

Sable Island, Canada

Questo piccolo angolo di mondo, situato 150 chilometri a sud-est della Nuova Scozia, ha due particolarità. È tristemente noto come il “Cimitero dell’Atlantico”, per via dei numerosi naufragi, e rappresenta un parco nazionale abitato quasi esclusivamente da cavalli selvaggi, di cui se ne contano almeno 500. Come ci sono arrivati questi cavalli sull’isola? Fu un commerciante americano a portarli qui con l’obiettivo di trasformare Sable Island in un allevamento equino. Alla sua morte, i cavalli abbandonati si sono letteralmente impadroniti dell’intera isola.

Vulcan Point, Filippine

Un vulcano che contiene un lago che, a sua volta, contiene un altro vulcano. Confusi? Vi spieghiamo meglio: ci troviamo nella matrioska geologica del Vulcan Point, nelle Filippine, a 50 chilometri da Manila. Il Vulcan Point è un’isola situata dentro un lago (Main Crater Lake), situato a sua volta dentro un’isola (Volcano Island), che si trova dentro un lago (Taal Lake), che, ancora, si trova dentro un’isola (Luzon Island). Questo è possibile perché il tutto si è formato all’interno della caldera del vulcano Taal, il più attivo del paese, in seguito a un’eruzione di tipo esplosivo di dimensioni molto grosse (che genera un cratere molto grande) seguita da una più piccola che forma un cratere più piccolo all’interno.

Vulcan Point Filippine
Fonte: iStock
Vista del vulcano Taal sull’isola di Luzon

Ōkunoshima, Giappone

Restiamo in tema di animali, ma voliamo verso il Giappone dove sono teneri conigli a fare da padroni su un’isola situata nella prefettura di Hiroshima dove non c’è molto da fare se non coccolare questi lagomorfi e godersi il mare. L’isola, originariamente utilizzata come base di produzione di gas velenosi durante la Seconda Guerra Mondiale (un aspetto che può essere approfondito nel museo), è oggi una riserva naturale ideale per trascorrere una giornata all’aria aperta tra picnic e sessioni di snorkeling. Se poi vi siete dimenticati di portare il cibo per i conigli, troverete un apposito bar dove acquistarlo!

Niihau, Hawaii

Un’isola, la più piccola delle Hawaii, dove non esistono strade, non c’è elettricità o internet e neanche strutture turistiche: benvenuti a Niihau. Proprietà privata dal 1864, quando Elizabeth Sinclair, potente proprietaria terriera scozzese, decise di comprarla dal re Kamehameha V per conto della corona inglese, qui il tempo sembra essersi fermato. Niihau è conosciuta come The Forbidden Island perché l’accesso è vietato a tutti tranne ai parenti di coloro che ci abitano, al personale della Marina Militare degli Stati Uniti, ai funzionari governativi e altri selezionati ospiti della famiglia proprietaria. L’obiettivo è quello di onorare la richiesta del re di salvaguardare sempre gli interessi degli abitanti e del territorio: ecco perché, a differenza delle altre isole delle Hawaii, Niihau è letteralmente fuori dai radar turistici.

Hashima, Giappone

Torniamo in Giappone dove, tra le 505 isole disabitate della prefettura di Nagasaki, Hashima è considerata la più spettrale. Chiamata anche Gunkanjima, “nave da guerra”, per la somiglianza del suo profilo alla corazzata giapponese Tōsa, fu abbandonata nel 1974 in seguito alla chiusura dello stabilimento minerario. Oggi rappresenta uno dei più grandi e significativi esempi di archeologia industriale tanto che, dal 2015, è stato inserito tra i ventitré siti storici industriali Patrimoni dell’Umanità. Per raggiungere Gunkanjima dovrete necessariamente partecipare a uno dei tour organizzati disponibili più volte al giorno e in partenza dal porto di Nagasaki.

Hashima Giappone
Fonte: iStock
L’isola di Hashima

Isola di Natale, Australia

Paesaggi incontaminati e fenomeni migratori, l’Isola di Natale è un paradiso naturale appartenente all’Australia e situato nell’Oceano Indiano. Seppur il primo europeo ad avvistarla fu Richard Rowe nel 1615, è stato il capitano della Royal Mary, William Mynors, a conferire il nome a questo luogo quando vi passò accanto il 25 dicembre 1643. Soprannominata “Galapagos dell’Oceano Indiano“, è famosa per la migrazione annuale dei granchi (circa 50 milioni di granchi rossi si spostano ogni anno lungo l’isola) per le sue spettacolari barriere coralline e per gli squali balena.

Thilafushi, Maldive

Non proprio l’isola che immaginiamo quando parliamo di Maldive, Thilafushi è nata nel 1991 per volere del governo e funge da discarica municipale per la capitale Malé. Un’isola dei rifiuti artificiale che esiste da trent’anni, dove vengono scaricati quotidianamente plastica e altri oggetti, smaltiti all’interno di fosse scavate nella sabbia. Seppur le Maldive stiano cercando diverse soluzioni per limitare l’uso della plastica e di altri materiali inquinanti, la grandezza di quest’isola cresce anno dopo anno.

L’offerta Costa Crociere per prolungare l’estate

Quando l’estate sta per finire c’è sempre un po’ di malinconia nell’aria: gli ombrelloni negli stabilimenti chiudono, i chioschi tolgono le insegne colorate e le serate cominciano a diventare sempre più fresche. Ma non preoccupatevi, perché se in Italia l’autunno comincia a bussare alle porte, da qualche altra parte del mondo il caldo continua a rendere le giornate perfette. Ed è proprio qui che vi porterà Costa Crociere con la sua offerta pensata per prolungare l’estate.

Con l’iniziativa “Summer Forever“, la compagnia renderà la stagione autunno-inverno meno rigida e nostalgica proponendo destinazioni meravigliose come i Caraibi e Dubai e gli Emirati Arabi con pacchetti convenienti e offerte speciali come My Drinks, che garantisce gratuitamente bevande illimitate tutti i giorni della crociera.

Le destinazioni di Summer Forever con bevande gratis

L’estate continua anche durante la stagione più fredda per chi deciderà di salpare insieme a Costa Crociere verso destinazioni esotiche e tropicali a bordo delle sue navi più belle come Costa Smeralda, Costa Fortuna e Costa Fascinosa. Per questi itinerari, l’offerta comprende crociera+volo+bevande gratis ed è valida per prenotazioni fatte entro il 26 agosto 2024 con partenze dai principali aeroporti italiani: Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Cagliari e Palermo per l’itinerario di Costa Fortuna; Milano Malpensa per l’itinerario di Costa Fascinosa.

Crociera ai Caraibi

La crociera ai Caraibi prevede due itinerari di 8 giorni. La nave Costa Fortuna porta alla scoperta di isole caraibiche da sogno, con partenza da Guadalupa, come le isole BES (Bonaire, Sint Eustasius e Saba), Aruba, una tappa imperdibile per provare le specialità tipiche dei Caraibi, il Patrimonio UNESCO Curaçao e Martinica. Durante il viaggio vivrete esperienze uniche e divertenti, non solo party scintillanti, ma anche eventi dedicati alle stelle dove insieme a un esperto ammirerete il cielo come non l’avete mai visto prima.

Con Costa Fascinosa, invece, la partenza è prevista da La Romana, un moderno centro turistico della Repubblica Dominicana. Da qui salperete alla scoperta di isole incontaminate come Grand Turk, di spiagge dorate come quelle di Puerto Plata e delle foreste tropicali dell’Isola Catalina. Anche in questo itinerario non mancano esperienze di divertimento uniche all’insegna di musica dal vivo, drink caraibici e spettacoli di danza.

Aruba
Fonte: iStock
Spiaggia di Aruba

Crociera a Dubai e negli Emirati Arabi

Un’altra destinazione per superare l’inverno con più leggerezza sono gli Emirati Arabi, da scoprire a bordo di Costa Smeralda. La partenza è prevista da Dubai e l’itinerario comprende il Golfo di Oman, dove la nave si trasformerà in un capitolo delle Mille e una Notte tra tende lussuose, ballerine del ventre e musica, la città di Muscat, Doha, la vibrante capitale del Qatar e infine Abu Dhabi.

Inoltre, grazie al pacchetto “Fly, Cruise & Doha”, avrete l’opportunità di immergervi nelle bellezze di Doha partecipando un tour guidato della città e pernottando, in pensione completa, la notte dopo lo sbarco, in un hotel cinque stelle.

Crociera nel Mediterraneo

Se invece preferite navigare alla scoperta del Mediterraneo, la promozione “Summer Forever” vi permetterà di esplorare paesaggi suggestivi e città d’arte a partire da 549 euro per itinerari di 8 giorni e 7 notti. Ricordatevi che, su alcune partenze selezionate, potreste godere di un viaggio in cabina con balcone privato allo stesso prezzo della cabina vista mare.

Costa Smeralda, Costa Toscana e Costa Pacifica, con imbarchi da Genova, Savona, Napoli, Cagliari, Civitavecchia e Palermo, vi porteranno nel Mediterraneo Occidentale; Costa Fascinosa e Costa Deliziosa da Venezia-Marghera, Bari, Taranto e Catania, invece, salperanno verso il Mediterraneo Orientale. Una grande novità è rappresentata dall’itinerario di 8 giorni di Costa Fascinosa tra Grecia e Malta, dove è previsto un volo diretto da Cagliari per imbarco a Taranto per gli ospiti in partenza dalla Sardegna.

Infine il Nord Europa, una delle destinazioni più amate per chi sogna di vedere dal vivo fiordi spettacolari, villaggi incastonati tra il verde delle montagne, il blu del mare e il fenomeno unico del sole di mezzanotte. Costa Favolosa propone tre diversi itinerari, dai 13 ai 22 giorni, con partenza da Amburgo, diretti a Capo Nord e alle isole Lofoten, in Islanda e in Groenlandia, più un nuovo itinerario di 8 giorni dedicato alla Scozia.

Costa Diadema, invece, salperà per crociere di una settimana nei fiordi norvegesi. Anche le crociere nel Nord Europa sono organizzate per coprire un ampio piano di voli speciali da ben quattordici aeroporti italiani: Alghero, Ancona, Bologna, Bari, Cagliari, Catania, Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Linate, Napoli, Palermo, Pisa, Pescara e Lamezia Terme.

Tutte le destinazioni proposte da Costa Crociere saranno arricchite dalle Sea Destinations, ossia luoghi inediti che gli ospiti potranno scoprire dalla nave. In questo modo, il mare e la nave in cui vi trovate diventeranno un balcone privilegiato dal quale vivere esperienze uniche ammirando paesaggi splendidi. Per esempio, prima di scendere dalla nave per visitare Napoli, gli ospiti potranno gustarsi una colazione tipica caprese di fronte allo spettacolare panorama dei Faraglioni, illuminato dalle prime luci dell’alba.

Crociera Mediterraneo
Fonte: iStock
Crociera in Grecia

Dubai segna un nuovo record: sta per nascere l’autostrada più green al mondo

Simbolo di avanguardia e modernità, la città di Dubai sta da tempo lavorando per la sua transizione green, un obiettivo fondamentale per la sua stessa sopravvivenza – anche in ottica di un aumento della popolazione che si rivela ormai molto probabile nel corso dei prossimi anni. È su questa scia che nasce il progetto Dubai Green Spine, che prevede la realizzazione di un’autostrada sostenibile in grado di ridurre l’impronta di carbonio e l’impatto che il traffico ha sulla città.

Cos’è la Green Spine, la nuova autostrada a Dubai

La città degli Emirati Arabi vuole diventare sempre più sostenibile, anche attraverso nuovi e ambiziosi piani riguardanti la mobilità urbana. Negli ultimi mesi, è stato presentato il progetto Dubai Green Spine, una vera e propria vision futuristica che mira a trasformare il tratto urbano della E311 (l’autostrada Sheikh Mohammad Bin Zayed Road, che collega Abu Dhabi all’emirato di Ras al-Khaimah, proprio attraversando Dubai) in una passerella sostenibile lunga ben 64 km. Ma di che cosa si tratta?

Secondo gli esperti, la nuova autostrada green dovrebbe “rivoluzionare la mobilità urbana, elevare gli standard ambientali e sociali e accogliere la prevista espansione della popolazione di Dubai”. Il progetto, proposto dalla società URB (leader nel settore della pianificazione e dello sviluppo urbano), prevede la realizzazione di un corridoio pionieristico dalle caratteristiche davvero speciali. È prevista, ad esempio, una linea di tram alimentati interamente ad energia solare, grazie alla progettazione di pannelli solari in grado di produrre sino a 300 megawatt. In questo modo i cittadini potranno rinunciare all’auto e ridurre le loro emissioni di CO2.

Il passaggio ad una mobilità più sostenibile è solo parte dell’ambizioso progetto: verranno realizzati ampi spazi verdi con habitat diversi, per favorire la salute ambientale, la biodiversità e il benessere della comunità. Queste aree saranno collegate tra di loro attraverso percorsi pedonali e ciclabili, anch’essi volti a promuovere la transizione green. Infine, verranno integrati ambienti ad uso misto, combinando spazi residenziali, commerciali e ricreativi per sviluppare una vita urbana più dinamica e rendere facilmente raggiungibili i servizi quotidiani più importanti.

Dubai, l’Urban Master Plan 2040

“La Dubai Green Spine non riguarda solo i trasporti; si tratta di trasformare il modo in cui funzionano le città, rendendole più vivibili e incentrate sull’uomo. Questa iniziativa esemplifica come una pianificazione urbana integrata e ponderata possa migliorare drasticamente la vita cittadina, trasformando gli ambienti quotidiani in ecosistemi vibranti che nutrono sia le persone che il pianeta” – ha affermato Baharash Bagherian, CEO di URB. Ma il progetto autostradale non è che una piccola parte dell’Urban Master Plan 2040.

Quest’ultimo riguarda la realizzazione, nei prossimi 20 anni, di una città che possa migliorare significativamente la qualità della vita dei suoi abitanti, rivoluzionando completamente lo skyline di Dubai. Fortemente voluto da Sua Altezza Sheikh Mohammed Bin Rashid, il progetto prevede la suddivisione del centro urbano in cinque aree chiave, sviluppate ciascuna nel suo ambito in cui svolge una funzione strategica. Deira e Bur Dubai rappresenteranno ancora la tradizione degli Emirati, mentre Downtown Dubai e Business Bay continueranno a fungere da polo finanziario.

L’aspetto turistico, maggiormente legato all’intrattenimento, sarà affidato a Dubai Marina e a Jumeirah Beach Residence. Expo Dubai 2020 sarà invece la porta internazionale per mostre ed eventi sul territorio, mentre Dubai Silicon Oasis fornirà l’avanguardia in ambito tecnologico e scientifico.

❌