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Le perle custodite dalle onde dell’Adriatico: le magnifiche Isole della Dalmazia

Lungo la costa orientale del Mare Adriatico prende forma uno degli scenari più affascinanti d’Europa, quello dell’Arcipelago Dalmata, che raccoglie decine di isole abitate e centinaia di isolotti. In zona la geografia (insieme alla maestria di Madre Natura) ha modellato un mosaico fatto di promontori calcarei, boschi di pini, scogliere scolpite dal vento e piccoli porti nati secoli fa attorno alle rotte commerciali veneziane.

Fin dall’antichità queste terre rappresentarono un punto strategico nel Mediterraneo orientale. Greci, Romani, Bizantini, Veneziani e Austro-Ungarici lasciarono tracce ancora perfettamente riconoscibili tra mura possenti, cattedrali, monasteri e palazzi costruiti con la celebre pietra bianca locale. Basta osservare il riflesso della luce sulle facciate per capire il valore di questo materiale, utilizzato persino per edifici simbolo lontani migliaia di chilometri dalla Croazia.

Navigare tra le isole significa assistere a continui cambi di panorama: una baia lascia spazio a una scogliera, una pineta precede campi di lavanda, un piccolo villaggio di pescatori introduce piazze eleganti animate dai tavolini all’aperto. Ecco quali sono le Isole della Dalmazia da non perdere.

Hvar, l’isola del sole e della lavanda

Hvar viene spesso definita l‘isola più glamour della Croazia, ma la verità è che il suo fascino va molto oltre gli yacht ormeggiati nel porto principale. Grazie a uno dei più alti numeri di ore di sole dell’Adriatico, il paesaggio alterna filari di vite, uliveti secolari, cespugli di rosmarino e distese profumate di lavanda che, tra giugno e luglio, colorano l’entroterra con sfumature violacee.

Hvar, Croazia
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Veduta dall’alto di Hvar

La città di Hvar conserva un patrimonio architettonico nato durante il dominio della Serenissima. Piazza Santo Stefano, tra le più grandi della Dalmazia, introduce alla cattedrale dedicata al santo patrono, ricostruita tra il XVI e il XVII secolo dopo gli attacchi ottomani. Poco più in alto domina la Fortezza Spagnola, edificata nel XVI secolo sulle fondamenta di una struttura medievale. Dal bastione lo sguardo raggiunge il porto e le isole Pakleni, piccolo arcipelago disseminato di calette.

Sul versante settentrionale compare Stari Grad, fondata nel 384 a.C. dai coloni greci provenienti dall’isola di Paro. Si tratta di uno dei centri urbani più antichi della Croazia. La piana agricola che la circonda mantiene ancora oggi la suddivisione originaria dei terreni tracciata in epoca ellenistica, caratteristica che ha permesso l’inserimento tra i siti Patrimonio UNESCO.

Brač, la patria della pietra bianca

C’è poi Brač, che conquista all’istante grazie a Zlatni Rat: è la spiaggia simbolo della Croazia. Il motivo è da ritrovare nel fatto che la sua forma affusolata cambia direzione seguendo venti e correnti marine, regalando un profilo differente nel corso dell’anno. Ciottoli candidi e acqua trasparente trasformano questo lembo di terra in una delle immagini più celebri dell’Adriatico.

Zlatni Rat, Croazia
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Zlatni Rat, meraviglia della Croazia

L’isola, però, custodisce una tradizione molto più antica del turismo balneare. Dalle cave di Brač proviene una pietra calcarea apprezzata fin dall’epoca romana per resistenza e luminosità. Numerosi edifici storici della Dalmazia vennero realizzati con questo materiale, scelto anche per importanti costruzioni internazionali, tra cui la Casa Bianca di Washington (quantomeno stando a una tradizione ampiamente tramandata).

Bol rappresenta il centro più vivace dell’isola con i suoi vicoli lastricati, le case in pietra e i piccoli moli che conservano una lunga storia marinara. Nell’entroterra prosperano ulivi appartenenti alla rara varietà Buhavica, coltivata fin dal periodo veneziano e utilizzata per un olio dal gusto intenso.

Korčula, la piccola Dubrovnik

Tra gli abitanti di Korčula circola una convinzione tramandata da generazioni; Marco Polo avrebbe visto la luce proprio qui. La certezza storica continua ad alimentare il dibattito, mentre la tradizione resta parte integrante dell’identità locale. La città vecchia riceve spesso il soprannome di “Piccola Dubrovnik“, per via della presenza di possenti mura, torri cilindriche e bastioni che racchiudono un dedalo di strade disposte secondo un originale schema a lisca di pesce.

Una soluzione urbanistica affascinante, che favoriva la circolazione dell’aria e offriva protezione dai venti più forti. Al centro del borgo svetta la Cattedrale di San Marco, magnifico esempio di architettura gotico-rinascimentale completato nel XV secolo. Portali scolpiti, decorazioni in pietra e campanile dominano il profilo cittadino. Attorno al centro storico si sviluppano vigneti che producono il celebre vino bianco Pošip, ottenuto da un vitigno autoctono ormai conosciuto ben oltre i confini croati.

Vis, l’isola rimasta segreta per decenni

Vis, dal canto suo, rappresenta la più lontana tra le grandi isole abitate della Dalmazia. Proprio questa posizione contribuì al suo destino: venne trasformata in base militare e rimase chiusa ai visitatori stranieri fino al 1989. Tale isolamento ha preservato paesaggi e villaggi dall’espansione edilizia osservabile altrove.

Il porto di Komiža mantiene l’atmosfera di un antico centro dedicato alla pesca, pieno di barche colorate che oscillano accanto alle case in pietra, mentre il lungomare invita a rallentare il ritmo della giornata. Tra le immagini più spettacolari c’è senza dubbio Stiniva, baia racchiusa da alte pareti rocciose che lasciano filtrare il mare attraverso una stretta apertura.

Poco distante, sull’isolotto di Biševo, la Grotta Azzurra regala un fenomeno naturale sorprendente: alcune ore del mattino permettono ai raggi solari di attraversare una cavità sommersa, colorando l’acqua di un blu luminosissimo. Fortificazioni, tunnel navali scavati nella roccia e reperti archeologici testimoniano un passato ricco di episodi militari e commerciali.

Mljet, il cuore verde dell’Adriatico

Bellissima è anche Mljet, la quale viene spesso indicata tra le isole più verdi della Croazia. Una vasta copertura forestale, infatti, riveste gran parte del territorio, mentre il settore occidentale appartiene al Parco Nazionale istituito nel 1960. Il tratto più celebre comprende dei laghi salati collegati al mare da uno stretto canale naturale. Sono Veliko Jezero e Malo Jezero, che presentano sfumature che cambiano continuamente tra turchese e smeraldo grazie alla luce e alla profondità dell’acqua.

La verdeggiante isola di Mljet in Croazia
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Veduta panoramica dell’isola di Mljet

Al centro del lago maggiore affiora l’isolotto di Santa Maria, dove un monastero benedettino del XII secolo domina tutto. Chi raggiunge il complesso in battello ritrova cortili in pietra, chiostri essenziali e un’atmosfera che riesce a evocare secoli di spiritualità.

Lastovo, il regno del cielo stellato

Lontana dalle rotte turistiche più frequentate, Lastovo conquista grazie a un carattere schivo. Fa parte di un parco naturale che tutela mare, vegetazione e biodiversità. L’inquinamento luminoso ridottissimo ha regalato all’isola la fama di paradiso per l’osservazione delle stelle. Il villaggio principale si sviluppa sul pendio di una collina, con case in pietra calcarea che mostrano gli originali fumari cilindrici decorati.

Vigneti, uliveti e piccoli orti accompagnano il paesaggio fino alla costa frastagliata. Non mancano fondali ricchi di grotte sommerse che attirano appassionati di immersioni provenienti da tutta Europa.

L’isola dei letterati e delle olive nere: Šolta, la Dalmazia più silenziosa e sorprendente

Dalmazia è spesso sinonimo (anche) di vivacità e ritmi estivi frizzanti, ma allontanandosi di poco da Spalato ci si ritrova in un luogo dove il ritmo rallenta automaticamente. Šolta affiora dall’Adriatico con i suoi 59 km², come se fosse nascosta fra il blu intenso del mare e il verde argentato degli ulivi. La vicinanza alla costa continentale favorisce collegamenti, ma nonostante questo l”isola è rimasta sorprendentemente integra.

La Dalmazia che si può vivere qui, dunque, è piuttosto lontana dall’immagine più mondana della Croazia e questo, dopo tanti mesi di lavoro, è forse il regalo più bello che ci possiamo fare per le nostre vacanze estive (o quantomeno per alcuni di noi). Vi basti pensare che questa affascinante terra emersa ha persino conquistato letterati e poeti: Marko Marulić, considerato il padre della letteratura croata, trascorse qui lunghi periodi trovando quiete e ispirazione, Anche Petar Hektorović dedicò versi a quest’isola, conquistato dalla sua atmosfera essenziale.

Il cuore pulsante si sviluppa nell’entroterra. Per ragioni difensive, infatti, gli abitanti preferirono fondare i primi insediamenti lontano dalla costa, più esposta alle incursioni piratesche. La sua identità, però, vive anche attraverso la terra: gli ulivi modellano il paesaggio da secoli e regalano un olio extravergine DOP apprezzato ben oltre i confini croati.

Cosa vedere a Šolta

Uno dei fatti più curiosi di quest’isoletta della Croazia è che ogni suo paese custodisce storie diverse, nate dal rapporto continuo fra mare e campagna. Con pochi chilometri, infatti, si passa da un porto animato a un villaggio agricolo rimasto quasi identico al passato.

Maslinica, il borgo nato attorno a un castello

All’estremità occidentale appare Maslinica, considerata da molti il paese più affascinante dell’isola. Fino all’inizio del XVIII secolo questa zona era poco abitata, ma tutto cambiò nel 1708 quando la nobile famiglia Marchi fece costruire il proprio castello. Attorno alla residenza sorsero abitazioni, magazzini e botteghe, dando origine al villaggio.

Il castello, restaurato con grande attenzione, domina ancora il porto con la sua elegante architettura in pietra chiara. Di fronte si apre un piccolo arcipelago formato da 7 isolotti che rende il panorama uno dei più riconoscibili dell’intera Dalmazia.

Maslinica, Croazia
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Il bel villaggio di Maslinica

Nečujam e la peschiera dell’imperatore Diocleziano

Nečujam occupa la baia più ampia e articolata di Šolta. Il suo nome richiama l’idea del silenzio e basta affacciarsi sul mare per comprenderne il motivo. La costa disegna una successione di piccole insenature che rendono questo tratto particolarmente protetto.

L’aspetto più sorprendente riguarda il patrimonio archeologico: vicino alla Cala Piškera si conserva il muro sommerso appartenuto alla peschiera privata dell’imperatore Diocleziano. La struttura romana si trova a circa 1 metro di profondità e testimonia l’importanza strategica dell’isola già durante l’antichità.

Stomorska, il porto dei maestri d’ascia

C’è poi Stomorska, che figura fra gli insediamenti costieri più antichi di tutta Šolta. Il porto naturale, ben riparato, favorì fin dall’antichità lo sviluppo della navigazione e della costruzione navale.

Per decenni gli artigiani locali realizzarono grandi velieri in legno destinati al trasporto dell’olio, del vino, dei fichi secchi e della legna verso la terraferma. Negli anni ’60 molti di questi scafi vennero restaurati e trasformati nelle prime navi da crociera dedicate ai viaggi lungo l’Adriatico.

Grohote e i villaggi dell’entroterra

Grohote rappresenta il principale centro amministrativo di Šolta e costituisce il punto di riferimento per la vita quotidiana degli abitanti. Da qui parte l’unica strada principale che attraversa l’isola da est a ovest.

Attorno al paese sorgono Gornje Selo, Srednje Selo e Donje Selo, piccoli nuclei abitati sviluppati parecchi secoli prima rispetto ai centri costieri. Le case in pietra calcarea si raccolgono attorno alle chiese, formando un insieme architettonico semplice ma armonioso.

Salire sulla Vela Straža

Con i suoi 237 metri, Vela Straža rappresenta il punto più elevato dell’isola. Dalla sommità lo sguardo abbraccia l’intero profilo di Šolta, il canale di Spalato, l’isola di Brač e, nelle giornate più limpide, gran parte dell’arcipelago dalmata.

Raggiungere questa altura significa leggere la geografia dell’isola in un solo colpo d’occhio, poiché si distinguono chiaramente la successione dei villaggi, gli oliveti che ricoprono l’interno, la costa frastagliata e le profonde baie.

Le spiagge più belle di Šolta

Il litorale di Šolta alterna baie raccolte, scogli levigati dal mare e tratti di ciottoli bianchi. Sul versante settentrionale i centri abitati si affacciano su insenature riparate, mentre la costa meridionale rivela un volto molto più selvatico, segnato da alte falesie e piccole cale raggiungibili soprattutto via mare.

  • Cala Rogač (Banje): rappresenta la spiaggia più vicina al porto principale dell’isola. Bastano pochi minuti lungo il sentiero costiero per raggiungere due tratti balneabili caratterizzati da acqua trasparente e fondale di ciottoli.
  • Punta di Maslinica: conquista subito per il panorama rivolto verso il piccolo arcipelago formato da 7 isolotti.
  • Šipkova: custodisce una rarità assoluta. Qui si trova infatti l’unica vera spiaggia sabbiosa dell’isola, incastonata lungo la costa occidentale nei pressi di Maslinica.
  • Tatinja: disegna una profonda insenatura suddivisa in diversi piccoli rami naturali. Acqua calma, rocce perfette per i tuffi e numerosi punti riparati rendono questa baia una delle mete preferite dai diportisti.
  • Nečujam: raccoglie ben 8 calette distribuite lungo la baia principale. Alcune risultano facilmente raggiungibili anche in kayak oppure in bicicletta.
  • Donja Krušica: mantiene ancora l’aspetto dell’antico porticciolo dei pescatori. Il paesaggio alterna pineta, mare cristallino e poche costruzioni affacciate sulla riva.
  • Gornja Krušica: ai piedi della Vela Straža, unisce il verde intenso dei pini al blu dell’Adriatico.

Dove si trova e come arrivare

Šolta appartiene all’arcipelago della Dalmazia centrale e si sviluppa appena davanti alla città di Spalato, dalla quale la separano circa 9 miglia nautiche. La posizione privilegiata la rende una delle isole croate più semplici da raggiungere, pur conservando un’identità profondamente distinta rispetto alla costa continentale.

L’approdo principale coincide con Rogač, porto situato sul versante settentrionale. Da qui partono i collegamenti stradali diretti verso Grohote, Maslinica, Stomorska e gli altri villaggi dell’isola. Il punto di partenza abituale è il porto di Spalato, anche perché durante tutto l’anno operano traghetti per passeggeri e automobili diretti a Rogač, con tempi di navigazione di circa 1 ora. Nei mesi estivi il numero delle corse aumenta grazie ai catamarani veloci.

Le distanze contenute permettono di visitare l’intera isola nell’arco di pochi giorni, alternando borghi storici, panorami costieri e campagne ricoperte di ulivi. E Šolta, in fondo, conquista proprio grazie a questo equilibrio: da una parte il mare che accompagna la vita isolana da millenni, dall’altra una campagna rimasta fedele alle proprie tradizioni.

Pietra, vento e imperi ritrovati: viaggio a Pola, la Roma dell’Istria

La penisola dell’Istria si allunga nel Mare Adriatico somigliando a un cuneo di terra fertile, un lembo geografico conteso che oggi appartiene alla Croazia ma che custodisce radici linguistiche, culturali e architettoniche profondamente legate all’Italia. Basti pensare che sulla sua punta estrema sorge una città che i marinai dell’antichità battezzarono la “Roma dell’Istria”, un porto naturale protetto da colline dolci che offre riparo dalle tempeste del Quarnaro.

Il suo nome è Pola (o Pula) e a essere del tutto onesti porta addosso 3 anime distinte: Roma antica, eredità veneziana e memoria austroungarica. Passeggiando tra il porto e il centro storico, infatti, si avverte con molta naturalezza il cambio continuo di atmosfera. Ache perché in zona antichità classica e industria pesante condividono lo stesso orizzonte. Pola vive anche grazie alla cantieristica, settore che ha segnato il volto cittadino per secoli.

Arcipelago Zaratino, un labirinto di magnifiche isole tra vento adriatico e pietra dalmata

Oltre 300 tra isole e isolotti, spesso privi di insediamenti permanenti, puntellano le limpide acque dell’Adriatico che sfiorano la coste di Zara, in Croazia. Magnifiche terre emerse modellate dal vento di bora e dalla luce mediterranea intensa. Una sorta di linea marina che separa e unisce la terraferma dalmata e il mare aperto, costruendo una geografia frammentata fatta di approdi minuti, baie riparate, scogli affioranti e villaggi di pietra bianca.

Non manca di certo la storia, perché quest’area è riconosciuta per la sua funzione di passaggio verso la Dalmazia centrale. Antiche rotte romane, successivamente influenze veneziane e presenze austro-ungariche, hanno infatti lasciato segni in torri costiere, chiese rurali, piccoli porti e sistemi agricoli basati su oliveti e pesca.

Pur non essendo tendenzialmente lontani dalla terraferma, sono luoghi spesso dominati da un silenzio naturale: non c’è traffico, mentre il ritmo della vita viene dettato dalle maree e dalle stagioni della pesca. Un piccolo paradiso a poca distanza dall’Italia, talvolta lontano dai flussi turistici frenetici e pieni di dialetti arcaici che fondono radici slave a influenze latine. Ecco quali sono le isole più belle dell’Arcipelago Zaratino.

Silba, la torre Toreta e la regina senza motori

Iniziamo questo viaggio da Silba, che si presenta con profilo basso e vegetazione fitta. Chiaramente circondata da acque trasparenti, è un susseguirsi di spiagge di ghiaia chiara che abbracciano un unico centro abitato raccolto attorno a viuzze pedonali e piccole piazze lastricate. Il suo elemento simbolico è la Torre Toreta, struttura ottocentesca a base poligonale con scala esterna elicoidale, che oggi funge da punto panoramico verso l’orizzonte impreziosito dalle altre isole dell’arcipelago.

Silba, Croazia
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La meravigliosa Isola di Silba

Le Baie di Šotorišće e Pernastica offrono sabbia fine e acqua bassa, con fondali chiari visibili fino a distanze sorprendenti. Ma a definire la sua identità è senza dubbio l’assenza di automobili, insieme a una rete di sentieri interni che collegano residenze estive, orti e piccoli moli.

Dugi Otok, la lunga sentinella dell’ovest

Settima isola della Croazia per estensione, Dugi Otok (che in italiano chiamiamo Isola Lunga) rappresenta il confine estremo verso il mare aperto. Sulla punta settentrionale svetta il faro di Veli Rat, una torre alta 42 metri costruita nel 1849 dai rintocchi asburgici. Leggende locali narrano l’utilizzo di migliaia di uova mischiate alla malta per rendere la struttura resistente alle tempeste invernali.

Poco distante si apre la Baia di Sakarun, una distesa di sabbia bianca finissima circondata da boschi di pini scuri. La costa meridionale ospita invece il Parco Naturale di Telašćica, una profonda insenatura protetta da scogliere verticali chiamate Stene che raggiungono i 160 metri d’altezza.

Olib, quiete rurale e memoria romana

Piatta e coperta da pinete e uliveti è Olib, isola dalla popolazione piuttosto ridotta e con un ritmo agricolo ancora visibile nelle attività quotidiane. L’ingresso al minuto porto è segnato dalla Torre Kaštel del XVI secolo, una struttura difensiva che racconta la necessità di protezione lungo rotte adriatiche storicamente esposte a incursioni.

Olib, Croazia
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La splendida costa dell’isola di Olib

Bellissimo è il litorale, il quale alterna scogliere e spiagge sabbiose tra cui Slatine sul lato orientale, dalle acque poco profonde e tonalità turchesi. Tracce romane emergono in reperti archeologici distribuiti nell’area del suo unico insediamento.

Ugljan, il giardino verde dei nobili zaratini

Distante appena poche miglia nautiche dalla terraferma, Ugljan (o Ugliano) vanta il soprannome di Isola Verde grazie alla sua vegetazione lussureggiante. Grandi famiglie aristocratiche di Zara scelsero questo luogo nel Rinascimento per costruire ville eleganti e residenze estive circondate da giardini rigogliosi.

Preko, il porto principale, mostra il monastero francescano dell’isolotto di Galevac, raggiungibile con brevi bracciate o piccole barche a remi. La fortezza di San Michele domina il paesaggio dall’alto di una collina rocciosa, mentre Kukljica si distingue per il suo nucleo storico stretto attorno a una baia circolare, sede di un’antica processione mariana su barche che si svolge ogni 5 agosto dal 1514.

Premuda, grotte sommerse e porto discreto

Poi ancora Premuda, che si sviluppa tra due approdi principali, Krijal e Loza, con villaggio centrale raccolto tra vegetazione mediterranea e orti. Si tratta di un’isola segnata da costa frastagliata, caratteristica che le permette di avere numerose insenature belle e riparate. Ma non è finita, perché questa terra sfoggia anche il sistema subacqueo delle cosiddette “Cattedrali”, una delle attrazioni più note tra i fondali adriatici settentrionali.

Premuda, Croaza
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Veduta aerea dell’isola di Premuda

Sono una sere di gallerie e cavità naturali modellate dall’erosione marina che mettono in scena paesaggi di luce filtrata. Nelle sue acque, tra le altre cose, riposa il relitto della nave Szent Istvan, che va ad aggiungere un valore storico al fondale circostante.

Pasman, la terra delle correnti inverse

Unita a Ugljan tramite il ponte di Ždrelac, questa isola della Croazia si caratterizza per un fenomeno oceanografico insolito: le correnti nel canale omonimo cambiano direzione 4 volte al giorno, garantendo acque tra le più limpide dell’intero bacino mediterraneo. Tale pulizia favorisce la crescita di molluschi e pesci pregiati che rendono la gastronomia locale un’eccellenza assoluta.

Il monastero benedettino dei Santi Cosma e Damiano, situato sul colle Ćokovac sopra il villaggio di Tkon, custodisce rari codici in alfabeto glagolitico, l’antica scrittura sacra dei popoli slavi. Fondato nell’XXI secolo, conserva uno splendido crocifisso gotico dipinto su legno. Molti sentieri sterrati portano a baie isolate come Sovinje, dove i fondali sabbiosi bassi creano sfumature turchesi intense.

Ist, piccolo porto e orizzonti aperti

L’isola di Ist occupa una posizione più occidentale tra le terre emerse abitate del gruppo e possiede un insediamento principale raccolto attorno a una baia protetta con marina ordinata, frequentata da imbarcazioni private.

Ist, Croazia
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Un angolo dell’isola di Ist

Il territorio è quindi ridotto ma vario, con spiagge sabbiose e tratti rocciosi alternati. La salita verso il punto più elevato conduce a una piccola cappella isolata che, però, si affaccia su panorama ampio verso altre isole.

Molat, il rifugio dei navigatori solitari

Caratterizzata da una forma a Y, Molat mantiene un’atmosfera selvaggia e poco frequentata. Il villaggio omonimo svetta su una collina che domina due porti naturali, un tempo scali fondamentali per le rotte del sale. Brgulje e Zapuntel completano il terzetto di centri abitati, nuclei minuscoli dove le tradizioni pastorali resistono all’usura del tempo.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’isola ospitò un campo di concentramento fascista, memoria dolorosa custodita oggi in un piccolo monumento commemorativo. Le coste frastagliate, dal canto loro, nascondono grotte sottomarine e anfratti ideali per la pesca subacquea, mentre l’interno è un groviglio di macchia mediterranea profumata.

Acque cangianti e leggende antiche: i Laghi di Imotski, il cuore carsico della Croazia

Lasciando la costa dalmata a breve distanza, il viaggiatore realizza istantaneamente che l’atmosfera di questa zona della Croazia ha qualcosa di speciale. Il sale dell’Adriatico lascia spazio a vigne, campi chiari, muretti a secco, rilievi severi e a un entroterra che parla con voce propria. Siamo nella Zagora dalmata, fascia interna della Dalmazia, ai piedi del massiccio del Biokovo, catena montuosa che domina il paesaggio con profili netti e pietra viva.

In questo scenario appare una cittadina sorprendente, elegante e ruvida insieme, fatta di salite, gradini e scorci improvvisi. Si chiama Imotski e custodisce due meraviglie naturali celebri in tutto il Paese: il Modro jezero, il Lago Blu, e il Crveno jezero, il Lago Rosso. Chi li vede per la prima volta fatica a inserirli in una categoria precisa. Laghi, certo, ma anche voragini, anfiteatri di roccia e finestre aperte nelle profondità del Carso dinarico.

Vi basti pensare che c’è chi li definisce creature vive, poiché mutano volto con la stagione, con la luce, con la quantità d’acqua e persino con l’umore del cielo. Intorno a loro circolano racconti antichi. La più nota è la leggenda dei Gavan, famiglia ricchissima e crudele inghiottita dalla terra dopo un castigo divino. Ancora oggi qualcuno giura che la bora porti suoni remoti dalle cavità.

Caratteristiche naturali e formazione dei Laghi di Imotski

Queste due perle della Croazia sono fenomeni carsici nati in un territorio dominato dal calcare. Nel corso di tempi lunghissimi l’acqua ha scavato cavità sotterranee, dissolvendo la roccia e svuotando interi volumi interni. A un certo punto le coperture superiori hanno ceduto, creando immense doline di crollo poi riempite da acqua piovana e falde sotterranee.

Il Lago Blu occupa il margine stesso della città vecchia. Ha una forma allungata e dimensioni notevoli: circa 800 metri di lunghezza e 400 di larghezza nei periodi più favorevoli. Il livello idrico varia molto durante l’anno. In stagioni ricche di precipitazioni appare pieno, intenso e compatto, mentre in annate asciutte può ritirarsi fino a lasciare scoperto il fondo. Quando accade, Imotski celebra uno degli episodi più curiosi dei Balcani: sul letto prosciugato si gioca una partita di calcio tradizionale tra squadre dai nomi leggendari, i Vukodlaci, i Licantropi, e i Vilenjaci, gli Elfi.

Il colore che gli ha dato fama nasce dall’incontro tra acqua limpida, cielo e pareti calcaree chiare. Nessun blu resta identico per più di pochi minuti. Ciò vuol dire che è turchese all’alba, cobalto nelle ore centrali e velluto scuro al tramonto.

Il Lago Rosso ha tutt’altro carattere. Sta a circa un chilometro e mezzo dal fratello più accessibile, ma sembra appartenere a un altro mondo. Una gola enorme si apre tra pareti rossastre ricche di ossidi ferrosi, responsabili della tonalità che gli regala il nome. Le scarpate raggiungono quote impressionanti e il bacino rientra tra i laghi carsici più profondi d’Europa. Il fondo si trova sotto il livello del mare, dettaglio che lo rende una rara criptodepressione.

Guardarlo dall’alto fa persino (non a tutti, ovviamente) provare un senso di vertigine: l’acqua appare lontanissima, quasi immobile e chiusa dentro un cilindro di roccia che sembra scolpito da mani gigantesche. L’area rientra nel Geoparco UNESCO Biokovo-Imotski Lakes, riconoscimento che valorizza un patrimonio geologico di eccezionale rilievo insieme a biodiversità, tradizioni rurali e testimonianze storiche disseminate nel territorio.

Come visitare e cosa vedere e fare ai Laghi di Imotski

Il Lago Blu si presta a una visita lenta. Sopra di lui svetta la fortezza Topana, nucleo medievale nato in epoche remote e rafforzato nei secoli turbolenti segnati anche dalla presenza ottomana. Dal bastione la vista scende in verticale verso l’acqua e abbraccia tetti, campanili e colline lontane.

Una lunga serpentina in pietra, realizzata tra ‘800 e ‘900 con tecnica tradizionale a secco, scende verso il lago. Il tracciato nacque per facilitare l’accesso all’acqua, mentre oggi rappresenta una delle passeggiate più scenografiche della zona. Durante l’estate, nei periodi consentiti e con condizioni favorevoli, molti scelgono di farci persino il bagno. Il centro storico di Imotski merita attenzione, con le sue stradine ripide, piazzette raccolte, facciate in pietra chiara e scorci improvvisi che raccontano una città di confine culturale, vicina al mare ma legata anche all’interno balcanico.

Imotski, Croazia
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Persone che fanno il bagno in uno dei Laghi di Imotski

Per il Lago Rosso, invece, è necessario un altro atteggiamento perché qui, ciò che conta, è il silenzio. Si raggiunge un belvedere attraverso un sentiero tra vegetazione mediterranea e rocce affioranti, possibilmente indossando scarpe stabili. Poi, di punto in bianco, il paesaggio si spalanca, mostrando pareti verticali e una macchia d’acqua remota che ipnotizza.

Vicino al bordo orientale si trova anche una gradina preistorica, antica fortificazione che testimonia frequentazioni umane di circa 4.000 anni fa. Se resta tempo, conviene esplorare la campagna circostante, piena di fiumi limpidi, mulini storici, vigne, piccoli villaggi e dolci tradizioni gastronomiche. Ne è un esempio notevole il čupter, dolce preparato con mosto d’uva che è testimone del legame profondo tra terra e raccolto.

Dove si trovano e come arrivare

La cittadina di Imotski si trova nell’entroterra della Dalmazia centrale, in Croazia, poco distante dal confine con la Bosnia ed Erzegovina. La Riviera di Makarska dista circa 30 chilometri, mentre Spalato rappresenta il principale riferimento urbano e aeroportuale. Da Split il tragitto in auto richiede all’incirca un’ora, variabile secondo stagione e traffico. La strada sale dalla fascia costiera verso l’interno attraversando paesaggi sempre più asciutti e minerali. È un percorso bello di per sé, in grado di mostrare due anime croate nel giro di pochi chilometri.

Chi parte da Makarska o Brela raggiunge Imotski rapidamente tramite collegamenti montani. A disposizione, infatti, ci sono autobus regionali che uniscono la zona con le città maggiori (anche se l’auto garantisce libertà preziosa per soste panoramiche e visite ai dintorni).

Il periodo migliore va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno: maggio e giugno offrono luce splendida e temperature gradevoli; settembre regala giornate nitide e meno movimento. In piena estate il caldo può farsi intenso, soprattutto sui sentieri esposti.

I Laghi di Imotski lasciano un’impressione potente perché uniscono geologia estrema, storie popolari e vita quotidiana reale: qui è dove la Croazia mostra un volto meno noto e forse per questo ancora più indimenticabile.

Šćedro, l’Isola Benevola dell’Adriatico che custodisce baie paradisiache e rovine antiche

Di fronte al versante sud di Hvar (Croazia), nel canale che guarda Korčula, c’è un’isoletta lunga appena 6 chilometri e mezzo che sembra aver scelto una traiettoria tutta sua. Il suo nome è Šćedro e, pur essendo piccola sulla carta geografica, è vastissima nelle sensazioni. Questo minuto territorio, infatti, custodisce una Dalmazia rimasta integra, lontana dal rumore delle località celebri e dalle geometrie del turismo veloce.

Il nome, nelle antiche lingue slave, richiama l’idea di generosità e misericordia. Il motivo (secondo le teorie più diffuse) è da ritrovare nel fatto che per secoli marinai, mercanti, pescatori e flotte intere cercarono riparo qui durante i cambi improvvisi del vento adriatico. Šćedro, che in italiano chiamiamo anche Torcola, conta pochissimi residenti stagionali, è quasi priva di urbanizzazione invasiva e non sfoggia nemmeno insegne luminose.

Nuova scoperta a Pola: il dolcissimo “Cupido Dormiente” svela la grandezza dell’arte romana

Il dio dell’amore che dorme, da oltre 2.000 anni: questo è il tesoro prezioso che Pola rivela attraverso un ritrovamento recente. La località croata era importante per interessi mercantili e sotto il dominio romano ha prosperato. Ora torna quindi sotto i riflettori dell’archeologia mondiale con una scoperta che intreccia arte, storia e poesia di marmo: quella del Cupido Dormiente.

Il ritrovamento del Cupido Dormiente

C’è qualcosa di profondamente romantico e un po’ cinematografico nell’immagine di Cupido che dorme, nascosto per secoli sotto le strade di Pola, per poi riemergere alla luce del sole adriatico. È accaduto davvero: durante delle attività di scavo sotto un boutique hotel del centro, la squadra di archeologi sotto la guida attenta di Aleksandra Paić ha portato alla luce la scultura del Cupido Dormiente, datata II secolo dopo Cristo.

Di dimensioni importanti (lunga circa 1 metro) è stata ritrovata a 3 metri di profondità. Era spezzata in due parti, eppure perfettamente conservata. La scena sa essere dolce e romantica al tempo stesso. La rappresentazione di Eros, giovane e addormentato su una pelle di leone, ha accanto una lucertola scolpita. Un dettaglio raro quanto prezioso, dopotutto sono pochissimi gli esemplari scoperti fino a oggi in tutta Europa.

La statua è stata trovata all’interno di una domus romana, una residenza privata di lusso ricoperta di mosaici e marmi, appartenente probabilmente a una famiglia dell’élite cittadina. Al di sotto di un boutique hotel, il terreno ha rilevato un tesoro nascosto rimasto per secoli protetto. Apparteneva a un periodo in cui Pola era un luogo ricco e florido; la località era un crocevia di culture che navigavano nel Mediterraneo. Le voci degli esperti sottolineano quanto questo ritrovamento sia importante, arricchendo sicuramente il racconto storico e artistico dell’Adriatico antico ma soprattutto specificando che si sia trattata di una delle scoperte più preziose di arte romana nel territorio di Istria.

Il significato dell’opera

Il significato simbolico è importantissimo per capire l’opera: la calma apparente del Cupido Dormiente ritrovato in Croazia ripercorre le basi della cultura greco-romana dove il sonno rappresentava il riposo e allo stesso tempo il confine sottile tra vita, amore e morte. Eros che dorme è amore che non muore, che si rinnova dopo ogni fine. Era un’immagine molto amata nei sepolcri dei bambini e nelle ville dei patrizi, dove evocava innocenza e protezione divina. Un messaggio di tenerezza e immortalità scolpito nel marmo.

L’accuratezza dei dettagli, la morbidezza dei tratti, la serenità del volto: tutto nella statua parla di una civiltà che sapeva trasformare la materia in emozione. Solo pochi esemplari simili si sono conservati in condizioni tanto perfette, il che rende il “Cupido dormiente” di Pola un unicum nel panorama europeo.

Dopo il ritrovamento, i restauratori hanno avviato un delicatissimo intervento di ricomposizione e pulitura laser, per eliminare i sedimenti senza intaccare la superficie del marmo. Ogni granello di polvere rimosso è come una parola restituita alla narrazione del passato.

Una volta completato il restauro, la scultura entrerà a far parte della collezione permanente del Museo Archeologico dell’Istria, dove sarà esposta accanto ad altri capolavori dell’epoca romana di Pola. Lì, tra colonne e mosaici, il piccolo Eros continuerà a riposare ma questa volta sotto lo sguardo di chi vorrà lasciarsi incantare.

Croazia: non solo spiagge di sassi, ma vere e proprie “perle sabbiose”

La Croazia è una delle mete più amate e ambite dagli italiani, specialmente per le vacanze estive e i lunghi ponti. Le ragioni sono semplici: la vicinanza geografica, la bellezza incontaminata del paesaggio e il prezzo non eccessivo. Tuttavia, molti esitano a scegliere la costa croata per le vacanze, convinti che sia formata esclusivamente da scogliere e spiagge di sassi. Ma questa è solo una parte della verità. In realtà, la Croazia offre diverse spiagge di sabbia fine, o miste a ciottoli, bagnate da un mare cristallino che nulla ha da invidiare a destinazioni più esotiche.

La maggior parte di queste spiagge è perfettamente fruibile da fine maggio a metà settembre, con temperature estive che oscillano tra i 25 e i 30 °C. In particolare, maggio‑giugno e settembre garantiscono un clima ideale e meno affollamento. Le spiagge sull’isola (Dugi Otok, Lopud, Rab, Korčula, Pelješac, Krk, Pag, Mljet) richiedono un trasferimento via traghetto o auto-ferry: è consigliabile verificare gli orari e prenotare in alta stagione.

Ecco allora una selezione delle spiagge di sabbia più belle della Croazia, partendo da quelle situate sulla terraferma fino alle isole.

Prapratno (Penisola di Pelješac)

Sulla penisola montuosa di Pelješac si trova la spiaggia di Prapratno, caratterizzata da sabbia fine, acque verde turchese e una baia appartata e tranquilla. Parte di un campeggio ma accessibile anche da visitatori esterni, dispone di strutture alberghiere, ristoranti e ombrelloni a noleggio. Questa spiaggia è una pausa ideale anche per chi vuole organizzare escursioni nelle cantine e nelle campagne dei dintorni.

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La spiaggia di Prapratno, caratterizzata da sabbia fine, acque verde turchese e una baia appartata e tranquilla

Kraljičina Plaža – Queen’s Beach (Nin, vicino a Zadar)

L’immagine del litorale sabbioso lungo 8 km è diventata il simbolo della cittadina di Nin (Nona), la città regia più antica della Croazia. La Kraljičina plaža è considerata la spiaggia di sabbia più lunga del Paese ed è unica sotto molti aspetti. Il nome, che significa “spiaggia della regina”, è legato a una leggenda secondo cui il primo re croato Tomislav e la sua consorte amavano contemplare il tramonto sul Velebit proprio da qui. La spiaggia è raggiungibile attraversando un bagnasciuga largo circa dieci metri, e nei suoi pressi si trova una delle maggiori fonti di fango curativo della Croazia, utilizzata fin dall’antichità, persino dalla regina Jelena. Grazie al peloide curativo, Nin è diventata località termale ufficiale nel 1960.

Oggi la spiaggia è attrezzata con passerelle in legno che attraversano un’area naturalistica unica, protetta dalla rete europea NATURA 2000: un vero e proprio “orto botanico” naturale ricco di biodiversità e specie endemiche. Inserita dal Travel Channel tra le 100 spiagge più belle del mondo, la Queen’s Beach è una delle spiagge croate consigliate per famiglie con bambini, persone anziane e romantici a passeggio.

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La Kraljičina plaža è considerata la spiaggia di sabbia più lunga del Paese

Sabunike (Privlaka, vicino a Zadar)

La spiaggia di Sabunike nei pressi di Privlaka (a sud di Nin) è perfetta per chi alloggia a Zadar. Sabbia fine, acque basse e calde, bar, noleggio giochi d’acqua e passeggiate: è una spiaggia davvero per tutte le età. Meno affollata rispetto alla Queen’s Beach, è un’ottima alternativa più tranquilla, ma vicina ai servizi.

Sakarun (Isola di Dugi Otok)

La spiaggia di Sakarun, sull’isola di Dugi Otok, è celebre per la sua distesa di sabbia bianca e le acque turchesi bassissime, che ricordano paesaggi tropicali. Il fondale resta poco profondo per molti metri e la spiaggia è ampia, per questo è apprezzatissima anche dalle famiglie con bambini. La pineta retrostante garantisce ombra naturale, ma ci sono anche ombrelloni, sdraio a pagamento e piccoli chioschi di bibite e snack.

Rajska Plaža – Paradise Beach (Isola di Rab)

Chiamata anche “Paradise Beach”, la Rajska Plaža sull’isola di Rab è una delle spiagge più famose della Croazia. Sabbia fine, acqua limpidissima a bassa profondità e ampi spazi la rendono una spiaggia da cartolina, facilmente accessibile e comoda per tutte le età. È ben attrezzata con noleggio di pedalo e bar/ristoranti nelle vicinanze; ma può essere molto affollata in alta stagione.

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La Rajska Plaža sull’isola di Rab è una delle spiagge più famose della Croazia

Sahara Beach (Lopar, Isola di Rab)

Sahara Beach, a nord di Lopar sull’isola di Rab, è una spiaggia sabbiosa che si apre su un paesaggio naturale incontaminato, un po’ meno turistica rispetto alla vicina Paradise Beach. Adiacente ci sono anche calette nudiste, ma la zona principale è accessibile a tutti. La sabbia si estende lentamente nel mare, che resta basso per molti metri.

Šunj (Isola di Lopud)

Sull’isola di Lopud, una delle Isole Elafiti al largo di Dubrovnik, si trova la spiaggia di Šunj, una tranquilla insenatura sabbiosa che si raggiunge facilmente in traghetto. Con sabbia soffice e acqua calma, è perfetta per un’escursione romantica o una giornata in famiglia. Nei pressi ci sono alcune taverne e punti ristoro.

Vela Pržina (Isola di Korčula, zona di Lumbarda)

La spiaggia Vela Pržina, nell’estremità orientale dell’isola di Korčula, vicino a Lumbarda, è di sabbia fine con acque basse e piacevolmente calde. Perfetta per bambini e famiglie, è attrezzara anche con bar e ristoranti direttamente sulla spiaggia. La vista è spettacolare.

Grebišće (Isola di Hvar)

Tra le spiagge più belle dell’isola di Hvar, Grebišće si trova nei pressi di Jelsa, proprio sotto l’omonimo campeggio. È una spiaggia sabbiosa con fondale basso, incorniciata da una pineta che in estate gode ombra e riparo dal sole. Ideale per le famiglie con bambini, è dotata di docce all’aperto, bagno pubblico, cabine, noleggio di sedie a sdraio e ombrelloni. Non mancano le attività sportive: beach volley, picigin, tennis e badminton sono tra le opzioni per chi cerca movimento. Lungo la spiaggia si trovano bar e ristoranti dove assaggiare specialità tipiche dell’isola.

Vela Plaža (Baška, Isola di Krk)

Sulla punta sud-orientale dell’isola di Krk si trova la celebre Vela Plaža, una spiaggia lunga circa 2 chilometri che alterna sabbia e ciottoli. È perfettamente attrezzata e circondata da numerosi bar, ristoranti e attività ricettive. Grazie alla sabbia morbida in molte aree e all’acqua trasparente e poco profonda, è particolarmente indicata anche per le famiglie con bambini.

Saplunara (Isola di Mljet)

Sulla punta sud-orientale dell’isola di Mljet si trova la baia di Saplunara, che ospita una delle spiagge sabbiose più belle e tranquille dell’Adriatico. Protetta da una fitta pineta e con fondali bassi, è ideale per nuotare in totale relax. Lontana dai grandi flussi turistici, è senza dubbio una meta perfetta per chi cerca natura e quiete.

spiagge sabbia croazia
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Saplunara, che ospita una delle spiagge sabbiose più belle e tranquille dell’Adriatico

Caska (Isola di Pag, zona Novalja)

Vicino alla celebre Zrće, ma dal carattere completamente diverso, la spiaggia di Caska è una delle poche aree sabbiose dell’isola di Pag. Le sue acque trasparenti e la sabbia soffice ne fanno una buona alternativa alle più frequentate spiagge ghiaiose. Secondo la leggenda, il sito ospitava un’antica città romana sommersa.

Le spiagge di Pola in Croazia rivelano l’anima speciale dell’Istria

Hai mai sognato un posto dove l’acqua è talmente limpida da sembrare vetro, dove puoi nuotare accanto ai delfini e lasciarti cullare dal suono delle onde mentre il sole ti scalda la pelle? Benvenutə a Pola, una delle mete estive più sorprendenti e meno inflazionate della Croazia. Questa perla dell’Istria ti offre un mix irresistibile di natura selvaggia, comfort moderno e spiagge per tutti i gusti: sabbiose (pochissime), rocciose, di ciottoli bianchi, terrazze in cemento e scogli perfetti per i tuffi da urlo.

Che tu sia un tipo da relax zen all’ombra dei pini o da tuffi adrenalinici nelle grotte sottomarine, Pola ti accontenta. E se ti piace gironzolare, il bello è che ogni spiaggia è diversa dalla precedente. Ti va di partire per questo viaggio marino? Ecco una guida alle spiagge top da non perdere per chi ha in programma una vacanza a Pola.

Punta Verudela

Punta Verudela è il cuore balneare di Pola. Qui trovi un mix spettacolare di scogli, ciottoli finissimi e acque blu elettrico che lasciano senza fiato. È una zona super attrezzata, perfetta per chi ama vacanze comode: ci sono piscine a picco sul mare, noleggio kayak e pedalò, bar panoramici e perfino scivoli d’acqua. Non perderti Ambrela Beach, premiata con la Bandiera Blu per la pulizia del mare: è accessibile, ben segnalata e amatissima dalle famiglie. Poco più in là, la spiaggia Hawaii (sì, si chiama davvero così) è un piccolo angolo paradisiaco con ciottoli chiari e rocce da cui tuffarsi in acque trasparenti da cartolina.

Stoja

Per chi cerca un’esperienza più autentica e “selvaggia”, la zona di Stoja è perfetta. Situata a ovest della città, è una combinazione di scogliere basse, ciottoli levigati e pinete profumate dove rilassarsi con un buon libro. La passeggiata panoramica lungo la costa è semplicemente mozzafiato, e ogni curva nasconde una nuova caletta dove tuffarsi. Portati le scarpette da scoglio, perché qui la natura è ancora protagonista e la bellezza sta proprio in questo.

Stoja, spiaggia Pola in Croazia
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La baia di Stoja è tra le spiagge più belle di Pola da visitare durante una vacanza in Croazia

Valkane

Valkane (o Valkana) è una spiaggia perfetta per chi vuole comfort e accessibilità: ci sono rampe per disabili, terrazze in cemento per prendere il sole, ristoranti a due passi e fondale basso. È frequentata da famiglie, gruppi di amici e sportivi (grazie anche alla vicinanza del centro sportivo). Il mare è limpido e tranquillo, perfetto anche per chi vuole fare snorkeling o un tuffo rilassato senza onde. E il bello è che sei praticamente in città, ma sembra di essere in un’oasi a parte.

Premantura e Capo Kamenjak

Se ami la natura pura, Kamenjak è il tuo sogno a occhi aperti. Situato all’estremo sud della penisola di Premantura, questo parco naturale è un susseguirsi di scogliere, calette segrete, grotte da esplorare e acqua trasparente che sembra un mix tra Caraibi e Istria. Il must? La spiaggia Kolumbarica, perfetta per i tuffatori coraggiosi e per chi ama fare snorkeling nelle grotte marine. Preparati a un’esperienza fuori dal mondo. Qui la natura regna sovrana: niente bar sulla spiaggia, niente sdraio, solo tu e il mare. Arriva presto al mattino per trovare pace assoluta.

Centinera

A pochi minuti da Pola, la spiaggia di Centinera a Banjole è un vero gioiellino. Racchiusa da una pineta fresca e profumata, è una spiaggia di sassi con un mare limpidissimo, ideale per chi cerca un angolo di tranquillità senza rinunciare ai servizi (c’è anche un campeggio accanto). Il bello è che, oltre alla spiaggia principale, puoi esplorare le calette laterali, spesso semi-deserte anche in pieno agosto. Portati maschera e boccaglio: i fondali rocciosi sono perfetti per incontrare ricci, pesciolini e qualche granchietto curioso.

Fazana

Fazana è la classica località che ti entra nel cuore. Una spiaggia lunga, sottile, con sassolini bianchi, circondata da una pineta ombrosa e vista sulle isole Brioni. Qui puoi scegliere: zona libera all’ombra dei pini oppure area attrezzata con lettini e ombrelloni.

E quando hai fame? C’è tutto: ristoranti di pesce, chioschi, panetterie e gelaterie a pochi metri. Se ami la comodità, questa è la tua spiaggia. E se sei in vena di avventure, da qui partono escursioni in barca alle isole Brioni, un piccolo arcipelago di bellezze naturali e storia.

Fazana Croazia
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Fazana, la spiaggia in Croazia da scoprire vicino a Pola

Zelenika Beach

Mai sentito parlare di Zelenika? Esatto, quasi nessuno la conosce. Ed è proprio questo il suo punto forte. A soli 3 km dal centro di Pola, è una spiaggia di scogli e ciottoli bianchi, con acqua cristallina e quiete garantita, anche in alta stagione. Non ci sono servizi, perciò porta con te tutto l’occorrente per una giornata “into the wild”: cibo, acqua, ombrellone. Ma la ricompensa? Tranquillità, natura e mare spettacolare. Il parcheggio è gratuito e a due passi. Cosa vuoi di più?

Le calette dell’Arena Medulin Campsite

Medulin è famosa per la sua spiaggia di sabbia Bijeca… ma fidati: vai oltre. Proprio dietro il campeggio Arena Medulin ci sono decine di calette rocciose, tranquille, con acqua trasparente e fondali mozzafiato. Queste calette sono pubbliche (sì, puoi entrare anche se non soggiorni nel campeggio!) e offrono ombre naturali, privacy e mare da favola. Se vuoi una giornata lontana dal caos e a contatto con la vera essenza dell’Istria, questo è il posto giusto.

Lanterna Beach

Anche se si trova a circa 50 km da Pola, Lanterna Beach a Rabac merita una gita. È una microspiaggia di sassolini bianchi, nascosta sotto l’hotel Valamar Sanfior, raggiungibile attraverso una pineta fresca e profumata. L’acqua è turchese, limpida e piena di vita: ideale per lo snorkeling. La spiaggia è piccola, quindi arriva presto per godertela al meglio. Non ci sono tanti servizi in spiaggia, quindi organizza tutto prima. Ma il panorama? Assolutamente wow.

Visitare le spiagge di Pola e dintorni dà modo di vivere un mosaico di emozioni, scoprendo tutte le sfumature e i colori di questo incredibile territorio che racconta l’anima più autentica dell’Adriatico. Tra scogli, calette e acque trasparenti che brillano come pochi altri luoghi al mondo, le bellezze dell’Istria ci aspettano.

Mete incredibili a prezzi mini: l’offerta flash di Ryanair per partire da settembre

Le temperature afose ci fanno sognare l’arrivo dell’autunno e Ryanair, ancora una volta, intercetta i bisogni dei consumatori proponendo un’offerta flash. Solo fino al 4 luglio 2025 sarà possibile prenotare voli a partire da 19,90 euro per il periodo tra il 1 settembre e il 31 ottobre. Capitali europee, rilassarsi al sole, un weekend improvvisato: il budget non sarà un problema vista la super promozione. Chiaramente l’offerta è da prendere al volo, ci sono pochi posti disponibili ed essendo una promozione flash è attiva solo per pochi giorni.

Da Milano Bergamo a Zara

Una delle promozioni più interessanti è quella dei voli da Milano Bergamo a Zara. La città che si affaccia sulla costa croata è perfetta da scoprire in un weekend. I voli nei fine settimana partono da meno di 20 euro e sono tantissime le date a disposizione sia a settembre che a ottobre. In questo periodo la Dalmazia regala giornate soleggiate e piacevoli, ideali per godersi le ultime nuotate dell’anno oppure lunghe passeggiate sul lungomare.

Il centro storico di Zara è un incanto di pietra bianca, palazzi in stile veneziano e atmosfere mediterranee. Passeggiare tra le sue vie significa scoprire un passato che spazia dall’epoca romana a quella bizantina, con scorci pittoreschi in ogni angolo.

L’Organo Marino e il Saluto al Sole, due installazioni moderne che dialogano con la natura, offrono esperienze sensoriali uniche, perfette per chi cerca qualcosa di speciale. E quando il sole cala, Zara regala tramonti da ricordare.

Offerte voli Ryanair Zara
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Offerta flash Rynair: raggiungere Zara nei weekend di settembre a meno di 20 euro

Da Napoli ad Alghero

Altra destinazione da considerare? Alghero, la città ricca di fascino racconta l’anima autentica della Sardegna ed è raggiungibile con voli tra i 20 e i 25 euro, persino nei fine settimana, partendo da Napoli.

No, non è troppo tardi per vivere le meravigliose spiagge dell’isola, anzi. Proprio questo è uno dei periodi migliori poiché lontano dal caos dell’alta stagione. Alghero conquista con il suo centro storico circondato da bastioni e con i suoi colori che richiamano l’influenza catalana, ancora viva nei dettagli architettonici e nella lingua.

Le spiagge come Le Bombarde o il Lazzaretto sono facilmente raggiungibili e offrono relax e acque limpide fino a ottobre inoltrato. Chi ama la natura può avventurarsi alla grotta di Nettuno, uno spettacolo scolpito nella roccia, mentre chi cerca scorci suggestivi può perdersi tra vicoli acciottolati, botteghe artigiane e tramonti mozzafiato a picco sul mare.

Da Bari a Malta

Da Bari, Malta è a portata di mano con voli da appena 20 euro nei weekend di settembre e ottime occasioni anche in ottobre. La stagione è perfetta per chi sogna ancora qualche tuffo, ma anche per esplorare un arcipelago ricco di storia e bellezza.

La Valletta, la capitale, è una perla architettonica dove ogni angolo racconta secoli di storia tra chiese barocche, bastioni e piazze animate. Le temperature ancora calde rendono ogni passeggiata un piacere, mentre Mdina, la “città silenziosa”, offre un’atmosfera fuori dal tempo, ideale per chi cerca un po’ di magia tra le mura antiche. E se il richiamo del mare è troppo forte, le acque azzurre della Blue Lagoon sono pronte ad accoglierti con tutta la loro bellezza, per un ultimo assaggio d’estate.

Le spiagge di Zara, il viaggio estivo in Croazia che il cuore non dimentica

La si raggiunge con voli low cost anche in alta stagione e nel weekend: Zara è una delle località di mare della Croazia più apprezzate e con un centro storico di tutto rispetto. Ma quali sono le spiagge più belle di Zara da scoprire? In città sono poche, eppure spostandosi di pochi chilometri si trovano veri e propri gioielli, alcuni raggiungibili in auto o bus e altre in barca.

Dal relax sotto le pinete al divertimento tra beach bar e sport acquatici, ogni viaggiatore trova facilmente il suo angolo di paradiso. Se l’estate per te è sinonimo di libertà, luce e mare infinito, preparati a innamorarti di queste perle sulla costa.

Kolovare Beach

Cominciamo dalla più iconica, Kolovare beach. È la spiaggia di Zara che anche i local utilizzano per un tuffo ed è una delle più antiche. Si tratta di una distesa lunga di ciottoli con aree pavimentate e zone d’ombra tra pinete e parchi.

Ombreggiata ma anche soleggiata, dà accesso alla baia tramite scalette. L’acqua è davvero pulita e non mancano bar e ristoranti dove godersi un aperitivo. È l’opzione migliore per chi vuole fare un tuffo in città nelle ore più calde, facendo una pausa dai monumenti. Un motivo in più per sceglierla? È gratuita.

Spiagge di Zara: Kolovare Beach
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Tra le spiagge in città a Zara spicca Kolovare Beach

Borik Beach

A circa 4 km dal centro, nella zona nord di Zara, Borik conquista tutti per il suo carattere vivace e dinamico. Fa parte di un complesso alberghiero ma è accessibile al pubblico con un piccolo contributo. Mixa ciottoli, una baia sabbiosa e piattaforme in cemento per stendersi al sole. È assolutamente top per chi ama l’azione poiché propone sport acquatici, un parco acquatico e cocktail bar affacciati sul mare.

Vitrenjak Beach

Conosciuta anche come Uskok, Vitrenjak è un piccolo gioiello poco distante da Borik. Si posiziona a due passi dal club nautico locale, ha una distesa di ciottoli e acqua pulitissima. Viene scelta soprattutto dalle famiglie con bambini e dagli amanti della vela. Non mancano zone ombreggiate, bar e c’è persino un parco giochi. L’atmosfera è raccolta, intima ed è ideale per chi vuole allontanarsi dalla confusione.

Puntamika Beach

Un’altra perla della zona è Puntamika, molti l’hanno già vista immortalata in prossimità del faro. Anche qui ci sono i ciottoli ma è proprio grazie a loro che l’acqua è così calma e pulita. L’accesso al mare degrada dolcemente, risultando una scelta top per anziani e famiglie con bambini. in più è presente un beach bar decorato con bamboo che porta subito verso i tropici con la mente. Sono presenti diverse aree di gioco per bambini.

Punta Bajlo Beach

Punta Bajlo Beach sorge in una meravigliosa pineta a sud della città, e non possiamo che testimoniare il suo fascino rustico e autentico. Il parcheggio è gratuito e ombreggiato, ideale per chi arriva in auto. È rocciosa e perfetta per chi cerca pace e una connessione più intensa con la natura; il profumo dei pini si mescolano con la brezza marina per un’esperienza multisensoriale.

Queen’s Beach

Se hai sempre sognato le Maldive ma non vuoi volare lontano, Queen’s Beach a Nin fa al caso tuo. Otto chilometri di sabbia finissima, vista sulle montagne di Pag e acque basse e calde la rendono ideale per famiglie. Non solo: questa spiaggia ospita le famose terme naturali di fango curativo, note sin dall’epoca romana.

Zaton Beach

A pochi minuti dalla Queen’s beach, Zaton è una delle spiagge più amate della Croazia a due passi dal centro di Zara. La sua combinazione di sabbia, ciottoli e ombra naturale la rende perfetta per i bambini ma anche per chi vuole un po’ di riparo dai raggi diretti del sole. I servizi sono eccellenti: giochi d’acqua, noleggio attrezzature, bar e docce. Un piccolo paradiso che sa essere comodo e autentico al tempo stesso.

Pine Beach

Un mix irresistibile di natura selvaggia e charme rilassato: Pine Beach è un angolo da sogno con un chilometro di costa dorata, scogliere segrete e pontili in legno sospesi sul blu. Perfetta per chi ama l’avventura con stile. La vegetazione lussureggiante avvolge tutto, regalando l’atmosfera di un rifugio magico.

Punta Bajlo Beach

Alle porte di Bibinje, a due passi dalla Marina Dalmatia, Punta Bajlo è sinonimo di energia! Spiaggia di ciottoli, ristorantini, bar e campi da beach volley che diventano il cuore pulsante dell’estate. Ideale per chi vuole rilassarsi… ma anche divertirsi.

Sakarun Beach

Sull’incantevole isola di Dugi Otok, Sakarun è un sogno a occhi aperti: sabbia candida, mare cristallino e fondali bassi perfetti per lunghe nuotate. Lunga solo 800 metri, ma carica di meraviglia. Due hotel nei dintorni completano il quadro da cartolina. 

Veli Žal Beach

A nord di Dugi Otok, vicino al villaggio di Dragove, Veli Žal offre uno scenario che sembra dipinto: spiaggia di ciottoli con vista sull’isolotto Mežanj e un mare trasparente che invita allo snorkeling. Un angolo silenzioso e intatto, lontano dal mondo.

Velika Sabuša Beach

Sulla costa ovest di Ugljan, Velika Sabuša è il paradiso delle famiglie: fondali bassi e sabbiosi, pavimentazione comoda per passeggiare a piedi nudi e tanto sole. Un luogo rilassante e sicuro, anche per i meno esperti del nuoto.

Južna Luka Beach

Vicino alla località di Muline, sempre su Ugljan, Južna Luka offre una spiaggia sabbiosa davvero unica. Le rocce che emergono dal mare aggiungono un tocco scenografico e creano piscine naturali da esplorare. Un luogo fuori dal tempo, dove la natura detta il ritmo.

Mostir Beach

Nel cuore di Ugljan, Mostir è una baia sabbiosa dal fascino semplice. Tranquilla, accessibile e con tutti i servizi essenziali, è il posto giusto per chi cerca autenticità. Poca ombra, tanta pace: una perla per chi ama la quiete.

Chi organizza vacanze in Croazia a Zara deve sapere che le spiagge in città sono limitate ma nei dintorni si trovano autentiche meraviglie; il consiglio è di noleggiare un’auto o una moto per potersi muovere in autonomia agevolmente oppure di contattare i numerosi operatori che offrono tour in barca alla scoperta di isole nei dintorni di Zara e altre meraviglie naturalistiche via mare.

Alla scoperta della regione di Zara, meraviglie della Dalmazia e sapori del mare

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di effetti speciali. La Regione di Zara è uno di questi. E non è fatta per chi cerca scenari da rivista patinata, ma per chi vuole vivere davvero la Croazia: quello vero, che si respira nei mercati, nei porticcioli, nei piatti cucinati con quello che offre il giorno.

Qui il mare non è solo sfondo ma diventa sostanza accompagnandoti ovunque: nel profumo dell’aria, nella cucina, nel carattere delle persone. E la terra – che sia isola, costa o montagna – ha un modo tutto suo di raccontarsi. Con paesaggi spogli ma intensi, con sapori netti, con tradizioni che non si sforzano di essere reali, perché lo sono da sempre.

Pag, l’isola che affascina

Pag non si vende facile. È un’isola che si mostra nuda tra pietra, sabbia, vento e mare. Ma appena ti fermi un attimo, capisci che c’è molto di più. I paesaggi sembrano arrivare da un altro pianeta, eppure tutto parla di vita concreta attraverso i racconti dei pastori e dei pescatori del luogo.

Il formaggio di Pago non è poi un prodotto turistico, è il risultato di un ecosistema con un vento carico di sale, pascoli magri ma ricchi di erbe, pecore allevate secondo tradizione. A Kolan, puoi vedere con i tuoi occhi come si produce. E poi assaggiarlo, magari con un bicchiere di vino locale, e capisci subito perché vale il viaggio. Da non perdere anche il rinomato agnello di Pago, che si trova facilmente nei ristoranti del posto.

Ma l’isola è anche un posto dove muoversi, Ci sono sentieri da percorrere in bici o a piedi, calette da scoprire in kayak, salite che regalano viste mozzafiato. Dal monte Sveti Vid il panorama è essenziale e vibrante sul Velebit, come l’isola stessa. E per una pausa dolce, c’è il baškotin del Monastero Benedettino di Santa Margherita, la fetta biscottata di Pago con un sapore semplice che sa di casa.

Nin tra sabbia, sale e una storia che resta

A Nin il tempo scorre in modo diverso. Niente frenesia e niente attrazioni costruite. Solo una città che esiste da più di tremila anni, circondata da lagune, saline e spiagge dove l’acqua è bassa e calma. Ideale per chi viaggia con bambini, certo, ma anche per chi ha voglia di rallentare. Queen’s Beach è poi uno di quei luoghi semplici che funzionano con sabbia fine, acque basse e calde, perfette per far giocare i bambini in tranquillità mentre i grandi si godono il mare senza pensieri.

La spiaggia sabbiosa adatta alle famiglie nella tranquilla Privlaka
Fonte: Ivo Pervan
La spiaggia sabbiosa adatta alle famiglie nella tranquilla Privlaka

Il sale qui non è un dettaglio. È parte della cultura. Al Museo del Sale puoi vedere com’è cambiata (poco) la produzione nel corso dei secoli. Il “fiore del sale” è sottile e saporito, e sì, c’è anche una cioccolata che lo usa — curiosa, ma da scoprire. Il šokol, una carne stagionata con spezie e tradizione, è invece una cosa seria. Ogni famiglia ha la sua ricetta, e nei festival locali si sente l’orgoglio di custodirla.

Chi viaggia con bambini può pedalare fino alla chiesetta di San Nicola, tra paesaggi tranquilli e storie antiche, oppure immergersi nell’atmosfera genuina dei festival locali – come quello del Sale, della Sabbia, del Sole o la tradizionale Šokolijada – momenti vivi in cui la comunità si racconta tramite una lunga tradizione che resiste da secoli.

Riviera di Paklenica, il mare dove non te lo aspetti

La montagna e il mare, insieme, funzionano meglio di quanto si possa pensare. La Riviera di Paklenica è fatta così, con una costa dove i pini arrivano quasi sull’acqua, con il Velebit (Parco Naturale e Riserva della Biosfera UNESCO) alle spalle e canyon che sembrano spaccare la roccia con una precisione chirurgica.

Il Parco Nazionale di Paklenica è anche noto tra gli scalatori, ma ha molto da offrire anche a chi cerca passeggiate accessibili, percorsi per bambini, come il sentiero educativo Pjeskarica e il centro visitatori Segreti Sotterranei di Paklenica, o semplicemente un posto dove respirare. La combinazione di natura, attività e silenzio è difficile da battere. A tavola, tornano i sapori veri tra le cozze di Novigrad, i gamberi di Ražanac e i prosciutti artigianali di Posedarje stagionati con la bora.

Un paradiso per gli avventurieri nel cuore della natura: il Parco Nazionale di Paklenica
Fonte: Velid Jakupović
Un paradiso per gli avventurieri nel cuore della natura: il Parco Nazionale di Paklenica

Aminess Avalona, un campeggio senza rinunce

Se il campeggio ti fa pensare a scomodità e zanzare, Aminess Avalona ti farà cambiare idea. È un resort a cinque stelle immerso nella natura, con piscina privata, glamping, ristoranti curati e una lunga passeggiata sul mare. È pensato per chi vuole stare all’aperto ma non ha voglia di rinunciare a niente.

Con le sue 180 piscine private — 30 delle quali direttamente sulle piazzole — l’Aminess Avalona sposta l’idea stessa di camping: qui si vive all’aria aperta, ma senza rinunciare a nulla. I due ristoranti propongono una cucina curata che valorizza i prodotti locali, mentre una lunga passeggiata sul mare accompagna gli ospiti tra zone tranquille, spazi pensati per le famiglie e aree accessibili anche agli amici a quattro zampe.

Momenti indimenticabili ti aspettano nel paradiso del glamping - Aminess Avalona Resort
Fonte: Aminess Hotels & Resorts
Momenti indimenticabili ti aspettano nel paradiso del glamping – Aminess Avalona Resort

La location è speciale. Una penisola tranquilla vicino a Povljana, dove il tempo sembra rallentare. Le famiglie trovano servizi adatti ai bambini, gli sportivi hanno attività da provare, e chi cerca relax trova spazio, silenzio e mare pulito. Non ci sono auto, non ci sono rumori inutili. Solo quello che serve davvero.

Penisola di Zara

Zara, dove l’Adriatico abbraccia la terra

C’è un luogo, affacciato su un Adriatico limpido come cristallo, in cui il tempo sembra dilatarsi e ogni sguardo si riempie di luce. Zara, in Croazia, è un posto unico dove il mare incontra la storia e la natura accarezza ogni angolo di pietra. Basta un passo sul lungomare per sentire che sei arrivato in un luogo speciale che rapisce i sensi e risveglia il desiderio di scoprire luoghi nuovi.

La regione di Zara non è solo una destinazione ma è più un’esperienza profonda che conquista chiunque vi arrivi. Qui, dove le montagne guardano il mare e il vento sussurra storie millenarie, il presente si fonde con il passato in un’armonia che lascia senza fiato. Che tu stia cercando avventure marine, scorci mozzafiato o quiete rigenerante, qui potrai lasciarti sorprendere dalla natura più vera.

Un patrimonio culturale che vive e respira

Immagina di camminare su una strada romana, con l’eco dei secoli sotto i tuoi piedi, e di arrivare in una piazza dove il moderno incontra il sacro. A Zara, la storia non è relegata ai musei. È viva e presente. La città poi, con la sua architettura stratificata, ti accompagna in un viaggio nel tempo. La Chiesa di San Donato ad esempio, con la sua struttura imponente e austera, racconta l’epoca bizantina con la forza silenziosa della pietra. Poco distante, la Cattedrale di Sant’Anastasia invita a salire sulla torre campanaria per una vista che toglie il respiro.

Poi percorri la Kalelarga, la via principale della città, dove ogni pietra racconta una storia. Sulla Piazza Petar Zoranić osserva la memoria che si mantiene di oltre duemila anni – dalle rovine romane agli eleganti palazzi rinascimentali. Ma non fermarti qui. Continua la tua passeggiata fino alla suggestiva Piazza dei Cinque Pozzi, un luogo dove ingegno e bellezza si incontrano in un equilibrio perfetto.

Pozdrav
Fonte: Darko Kešnjer
Riva di Zara con il Saluto al Sole e l’Organo Marino, un incontro di luci e suoni in riva al mare

Non perdere però la sua anima contemporanea, che vibra con l’Organo Marino – un’opera geniale che trasforma il moto delle onde in musica – e si illumina al Saluto al Sole, un’installazione che celebra l’energia del giorno negli ultimi attimi di luce. Qui, ogni tramonto è un inno alla bellezza, un abbraccio tra natura e arte. E dopo tante scoperte, concediti un momento di relax: scegli uno dei numerosi ristoranti di Zara e lasciati coccolare dai sapori locali, tra mare e terra.

Il gusto della tradizione, la cucina come memoria e passione

Quando si parla di questa regione, non si può prescindere dai suoi sapori. Ogni piatto racconta una storia, ogni ingrediente è parte di un’eredità ancora viva. Sul litorale, i ristoranti servono pesce appena pescato, preparato con semplicità e rispetto per la materia prima che arriva direttamente dall’Adriatico. Un’orata alla griglia, una zuppa di scampi, un piatto di cozze con aglio e prezzemolo. Basta davvero poco per comprendere quanto il mare sia parte dell’identità di questo luogo.

Ma la cucina zaratina sa anche deliziare con la ricchezza della terra. Gli uliveti antichi donano un olio profumatissimo, dorato come il sole che li nutre. E il Maraschino, il celebre liquore a base di ciliegie marasche, racchiude l’eleganza di una tradizione che ha affascinato imperatori e poeti. E invece, se cerchi un pasto che sia anche un rituale, la peka è la scelta ideale. Cucinate lentamente sotto una campana di terracotta, le carni e le verdure si fondono in una sinfonia di aromi che parla di pazienza, condivisione e calore.

Un viaggio tra sogno e realtà tra le isole dell’arcipelago

Navigare tra le isole è come entrare in un dipinto che cambia ad ogni rotta. Biograd na Moru, elegante borgo marinaro, è di certo il punto di partenza giusto per scoprire l’arcipelago zaratino che si sviluppa in oltre 200 isole. Qui, dove il mare è limpido come uno specchio e il vento guida i velisti esperti, si apre un mondo fatto di insenature segrete, borghi silenziosi e natura primordiale.

Ugljan, l’isola degli ulivi, riscalda con la quiete del suo verde. Pašman invece invita alla lentezza, tra spiagge morbide e profumi di macchia mediterranea. Per le emozioni forti c’è Dugi Otok: la sabbia bianca di Sakarun e le alte scogliere di Telašćica parlano la lingua della meraviglia. Poi arriviamo a Molat, rifugio per chi cerca pace e immersione nella natura più pura. E infine Galešnjak, l’isola a forma di cuore, simbolo di un amore che solo luoghi così sanno ispirare.

Avventura e scoperta, per ogni età e in ogni stagione

Zara è anche terra di attività all’aria aperta, di adrenalina gentile e di scoperte emozionante. Gli amanti della bicicletta troveranno nel Parco Naturale del Lago di Vrana un itinerario tra cielo e acqua, mentre chi preferisce il kayak potrà esplorare angoli nascosti dal ritmo lento, immerso nel silenzio. Il mare invita alle immersioni, con fondali che custodiscono tesori sommersi e vita marina rigogliosa.

Lago di Vrana
Fonte: Aleksandar Gospić
Scopri la vista spettacolare dal punto panoramico di Kamenjak

Anche le famiglie trovano in questa regione un rifugio perfetto per ogni età: musei interattivi, parchi tematici come Dalmaland, percorsi nella natura e panorami spettacolari, come quello del punto panoramico di Kamenjak, rendono ogni giorno un piccolo frammento da conservare nei propri ricordi.

Dormire tra lusso e natura, l’esperienza di Aminess Avalona

Per completare questa avventura, l’alloggio deve essere all’altezza della destinazione. L’Aminess Avalona Camping Resort, sull’isola di Pag, risponde con un’offerta su misura per ogni esigenza. Ville glamping, case mobili e piazzole con piscina privata per un comfort che incontra la natura senza compromessi.

Aminess Avalona Camping Resort
Fonte: Aminess Hotels & Resorts
Il soggiorno perfetto ti aspetta in Aminess Avalona Camping Resort

Con una vista impareggiabile sul mare e un servizio attento ma mai invadente, il resort propone tutto ciò che serve per rilassarsi, divertirsi o semplicemente godersi il silenzio. Piscine, ristoranti, sport, passeggiate lungo la costa in cui ogni dettaglio è pensato per rispondere alle richieste di chi cerca un rifugio per staccare dalla routine quotidiana.

Penisola di Zara

Nel Quarnero per una fuga mediterranea tutto l’anno

Incastonato tra le acque cristalline del Mar Adriatico, le rigogliose catene montuose e la natura incontaminata di Gorski Kotar, il Quarnero è una destinazione perfetta per tutte le stagioni. Non serve raggiungere mete esotiche lontane dall’Italia per assaporare tutta la bellezza di un viaggio nei luoghi di mare anche nei mesi autunnali e invernali: il clima mite e mediterraneo e il paesaggio variegato di questo angolo di paradiso croato, lo rendono il luogo perfetto per una fuga mediterranea, sia che tu stia cercando delizie gastronomiche, avventure all’aria aperta o esperienze culturali. Dalla raffinata Riviera di Opatija (Abbazia) alle suggestive isole di Krk e Rab, fino alla bellezza selvaggia delle foreste di Gorski Kotar, ogni angolo del Quarnero (in croato Kvarner) offre qualcosa di unico e suggestivo.

L’autunno e l’inverno, qui, hanno un fascino speciale: meno folla, graziosi mercatini festivi e un’atmosfera tranquilla, ideale per rilassarsi ed esplorarne le bellezze. Che tu scelga di passeggiare sul lungomare di Opatija, fare escursioni nei sentieri che si inerpicano tra le oasi verdi dell’entroterra o pedalare attraverso i paesaggi di Lussino, il Quarnero (o Quarnaro) offre esperienze indimenticabili per ogni tipo di viaggiatore non solo in estate, ma durante tutto l’anno.

Riviera di Opatija: esperienze gourmet in riva al mare

La Riviera di Opatija (in italiano chiamata Abbazia), ospita le più eleganti città costiere. Tra queste troviamo Opatija, Lovran (Laurana), Matulji (Mattuglie), Ičići e Mošćenička Draga (Draga di Moschiena). Tutte perle da esplorare non solo per la loro bellezza paesaggistica, ma anche per l’eccezionale scena gastronomica che le anima. Qui, i sapori mediterranei regnano sovrani, con numerose specialità locali come i gustosi scampi del Quarnero, gli asparagi selvatici e le rinomate castagne “maruni di Lovran” (si dice che siano le più buone del mondo). I ristoranti di Opatija uniscono con maestria tradizione e gastronomia moderna, offrendo piatti innovativi, ma fortemente radicati nel patrimonio culinario locale.

Ristoranti e tradizioni enogastronomiche a Opatija (Abbazia)
Fonte: Opatija Tourist Board
Ristoranti e tradizioni enogastronomiche a Opatija (Abbazia)

L’autunno è il momento ideale per gustare queste delizie culinarie, grazie ai festival che mettono in risalto i sapori della regione. Il Festival del Cioccolato, nella città di Abbazia, ogni anno attira numerosi appassionati ed è un tripudio di eventi e attività in cui il protagonista è sempre lui, il cioccolato: fiere e bancarelle incentrate interamente su questo dolce, menu di bar e ristoranti arricchiti con piatti dedicati a questa golosità, e rilassanti trattamenti e massaggi a base di cioccolato nelle spa della città.

La Marunada, a Lovran, celebra invece le amate castagne del territorio, con diverse degustazioni, ricette tradizionali e spettacoli culturali. L’iniziativa Matuljicious di Matulji, infine, presenta una serie di eventi gastronomici che promuovono l’autenticità della cucina locale attraverso degustazioni, attività all’aperto e laboratori educativi, assicurando un’esperienza ricca dedicata al buon cibo e alle eccellenze culinarie.

Festival Cioccolato nel Quarnero: evento imperdibile ad Abbazia
Fonte: Anton Unković
Benessere durante il Festival Cioccolato di Abbazia

L’Anello di Fiume: gastronomia con un tocco di storia

L’Anello di Fiume (in croato Riječki Prsten), territorio che comprende le 8 cittadine che circondano Fiume, offre un affascinante mix di splendidi paesaggi marittimi e montani che hanno influenzano fortemente la cucina locale. La gastronomia, qui, è plasmata da secoli di influenze culturali, dai sapori mediterranei conferiti dal pesce e dall’olio d’oliva, ma anche dai piatti deliziosi ispirati alla cucina italiana, austriaca e ungherese. Questa fusione di profumi e sapori dà vita a un’esperienza culinaria indimenticabile.

L’offerta gastronomica di Fiume è da esplorare attraverso il “Riječke Gastronomske Luke”, un progetto curioso che ormai da anni organizza le esperienze culinarie della città in “Porti Gastronomici” tematici. Tra le decine di ristoranti aderenti, si incontrano quelli specializzati nella cucina di mare o in quella vegana, altri sono luoghi romantici o perfetti per un pasto in famiglia. Ci sono i ristoranti ideali per gli appassionati di vino, o quelli che offrono un menu con piatti esotici internazionali.

Qualunque sia il “porto gastronomico” che si sta cercando, Fiume ha qualcosa per ogni gusto ed esigenza. Ogni locale, infatti, mette in mostra la ricca diversità della cucina della regione, assicurando che ogni pasto sia un’avventura unica di sapori.

Enogastronomia tipica di Fiume, in Croazia
Fonte: Rijeka Tourist Board
La ricca scelta enogastronomica di Fiume, in Croazia

Lussino e Cherso: spirito mediterraneo e avventure all’aperto

Per gli amanti della natura e delle avventure, le isole di Lussino (Lošinj) e Cherso (Cres) sono veri paradisi tutti da esplorare.

Cherso, nota per la sua bellezza incontaminata e la sua ricca storia, ospita oltre 1.400 specie di piante, rendendola una destinazione ideale per escursionisti, ciclisti e appassionati di botanica. I 300 chilometri di sentieri dell’isola attraversano uliveti, antichi villaggi e scogliere, offrendo panorami mozzafiato e un profondo contatto con la natura.

Vista panoramica da Cherso (Cres), in Croazia
Fonte: Marijana Erste
La splendida vista panoramica dal Monte Sis a Cherso (Cres), in Croazia

Lussino, spesso chiamata “Isola della Vitalità”, è rinomata per il suo turismo all’aperto e le attività legate al benessere. Con 16 percorsi ciclabili e 18 sentieri escursionistici, l’isola offre numerose opportunità per esplorare la sua straordinaria bellezza naturale mantenendosi attivi.

Il sentiero Via Apsyrtides, che collega Cherso e Lussino, non solo mette in risalto paesaggi mozzafiato, ma offre anche diverse opportunità per esplorarne la storia e la cultura lungo il percorso, attraversando antichi monumenti e pittoreschi villaggi. Lussino e Cherso hanno qualcosa da offrire a tutti, che si tratti di famiglie in cerca di divertimento all’aperto, di coppie in partenza per una fuga romantica o di viaggiatori solitari interessati al turismo sostenibile.

Trekking a Cres (Cherso), nella regione del Quarnero in Croazia
Fonte: Robi Sablic
Trekking immersi negli splendidi paesaggi del Quarnero

La tua destinazione tutto l’anno

Il fascino del Quarnero non sbiadisce con il cambiare delle stagioni. In inverno, la regione si anima con mercatini festivi, eventi all’aperto e campeggi accoglienti che rimangono aperti anche durante i mesi più freddi.

E poi c’è la natura incontaminata del Gorski Kotar, regione con le sue foreste rigogliose e un’atmosfera di pace e tranquillità: un paradiso invernale per chi cerca oasi di relax e benessere cimentandosi nelle attività all’aperto, mentre le aree costiere continuano a godere di un clima mite. Proprio come nella Riviera di Crikvenica (in italiano Cinquernizza), chiamata anche la Riviera della salute per l’ottima qualità dell’aria e dell’acqua: uno dei territori più pittoreschi della Croazia, che unisce la verdeggiante valle di Vinodol al mare su cui si specchiano splendide località.

Dalle escursioni tra i sentieri innevati del Gorski Kotar ai pasti gourmet lungo la costa, i paesaggi diversificati del Quarnero offrono qualcosa di speciale per ogni esigenza di viaggio.

Che tu sia un appassionato di gastronomia, un amante della natura o un entusiasta esploratore della cultura, il mix di storia, bellezze naturali e tradizioni culinarie del Quarnero, nominato European Region of Gastronomy for 2026 (Regione Europea della Gastronomia del 2026), sono un’ottima ispirazione per il prossimo viaggio fuori stagione, tra l’autunno e l’inverno.
Con il suo fascino intramontabile in qualsiasi mese dell’anno, il Quarnero promette esperienze indimenticabili che ti faranno desiderare di tornarci, anno dopo anno, scoprendo un tassello in più di quello che è il suo immenso patrimonio paesaggistico e culturale.

Logo Quarnero

logo Croazia Piena di Vita

Cosa fare a Biograd, splendida località balneare in Croazia

Una perla che si affaccia sul Mar Adriatico e che fa parte della regione Dalmazia, ecco, questa è Biograd na Moru, anche conosciuta come Zaravecchia, città che si trova nella parte centrale della Croazia, di fronte all’isola di Pašman.
Biograd è un insieme di spiagge meravigliose che si incrociano con un ricco patrimonio storico ed una vivace vita estiva, che rendono questa città una delle località balneari più apprezzate del Paese.

Ricco patrimonio storico perché Biograd ha molto da raccontare, con una storia che risale ai tempi dell’Impero Bizantino e che, nel corso dei secoli, si è trasformata in un importante centro politico e religioso, tanto da essere riconosciuta come la capitale del Regno Medievale Croato nell’undicesimo secolo. Oggi è possibile ammirare i resti del glorioso passato cittadino anche passeggiando nelle vie del centro storico, dove strutture antiche si mescolano alla modernità.

Le bellissime spiagge di Biograd

Le spiagge di Biograd sono senza dubbio uno dei principali motivi per cui questa città è conosciuta a livello turistico. Infatti, oltre che per la sua antica ed importante storia, questa località balneare ha davvero molto da offrire e nulla da invidiare alle più famose isole croate.

Tra le spiagge più importanti e belle di Biograd si trova la baia di Soline, che si trova a sud della città ed è un’eccezione nella costa prevalentemente rocciosa della Croazia. Grazie alla sua lunga distesa di sabbia, questa baia è l’ideale per i visitatori con bambini, grazie anche ai suoi fondali bassi e la vicinanza con una pineta, un ottimo riparo dal sole nelle giornate più calde. Nei pressi di questa baia si trovano anche numerosi campeggi, che hanno reso questa spiaggia un’ottima scelta per una giornata al mare in completo relax.

A nord della città si trova, invece, la spiaggia di Bošana, che è sicuramente meno frequentata rispetto la precedente, ma allo stesso tempo offre un’atmosfera di pace e tranquillità, che rendono questo luogo adatto ad una fuga dal caos cittadino. Qui il mare è ideale anche per chi ama fare snorkeling a causa della presenza di acque decisamente limpide ed una ricca vita marina.

Infine, a pochi chilometri di distanza da Biograd, si trova quella che da molti turisti e locali viene considerata una delle spiagge più belle dell’intera regione della Dalmazia e non solo: Crvena Luka. Si tratta di una spiaggia di sabbia e ciottoli, il che la rende una superficie ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di una superficie più morbida su cui stendersi. Inoltre, il mare di Crvena Luka è incredibilmente limpido, con sfumature di colore uniche, che variano a seconda della profondità dei fondali. Questa località balneare, data la sua vicinanza con la città di Biograd, è facilmente raggiungibile anche in bicicletta.

Vista dall'alto della bellissima e naturale spiaggia di Crvena Luka in Croazia, con mare turchese e ricca vegetazione
Fonte: iStock
Spiaggia di Crvena Luka dall’alto, Biograd

Il parco naturale del lago di Vrana e le isole vicine

Un’ottima alternativa al bellissimo mare di Biograd è sicuramente il parco naturale del lago di Vrana, il più grande lago naturale della Croazia, famosa riserva ornitologica, che ospita alcune tra le specie di uccelli più rare ed in via di estinzione. Questo lago, che è separato dal mare solamente da un sottile lembo di terra, è il luogo perfetto per chi vuole passare una giornata a diretto contatto con la natura, grazie ai suoi sentieri e percorsi che si snodano lungo tutto il perimetro del lago.

Facilmente raggiungibile attraverso un trekking è il Kamenjak, un punto panoramico dal quale ammirare non solo il lago, ma anche il Mar Adriatico e le isole croate vicine. Proprio queste ultime sono facilmente raggiungibili dal porto di Biograd. La principale è l’isola di Pašman, che si trova proprio di fronte alla città, e che è facilmente raggiungibile con un breve viaggio in traghetto.

Su quest’isola è possibile visitare le sue spiagge tranquille, ma anche scoprire i piccoli villaggi storici che la popolano. Ad esempio, Tkon, che conserva ancora il suo fascino autentico di villaggio di pescatori, oppure Neviđane, tappa culturale molto interessante e conosciuta per i suoi resti archeologici di epoca romana.

Da Biograd è anche molto semplice organizzare escursioni in barca verso il parco nazionale delle Kornati, un vero e proprio arcipelago di isole disabitate, dove i visitatori potranno ammirare gli scenari marini probabilmente più belli ed incontaminati del Mar Adriatico. Le Kornati sono un vero e proprio paradiso per tutti coloro che amano fare attività in acqua, come le immersioni e lo snorkeling.

Panorama del lago di Vrana in Croazia, con isole croate e mar Adriatico sullo sfondo
Fonte: iStock
Lago di Vrana nei pressi di Biograd, Croazia

Cosa fare nei dintorni di Biograd?

Per tutti coloro, invece, che vogliono scoprire di più su questa fantastica regione croata e vogliono esplorare i dintorni di Biograd, ci sono due destinazioni imperdibili, che devono assolutamente essere inserite nell’itinerario di viaggio.

La prima è il parco nazionale di Krka, che si trova a circa un’ora di auto da Biograd, ed è famoso per le sue bellissime cascate, tra cui la celebre Skradinski Buk, una delle più belle di tutta Europa. Esplorando questo parco, inoltre, si ha la possibilità di visitare il monastero francescano sull’isola di Visovac, che si trova in mezzo ad un lago ed è circondato dalla fitta vegetazione croata.

Infine, a circa trenta chilometri a nord della città di Biograd, è presente un’altra destinazione molto apprezzata dal turismo nazionale ed internazionale. Si tratta della bellissima città di Zara, conosciuta con il nome di Zadar, caratterizzata dall’atmosfera unica del suo magnifico centro storico e dalle strutture storiche che lo compongono. Ad esempio, è famosa la chiesa di San Donato, ma anche il famoso organo marino, un’installazione artistica unica al mondo, che produce musica sfruttando le onde del mare e dove poter scattare fotografie uniche, soprattutto al tramonto. Zara, anche per questo motivo, è famosa per l’installazione artistica “Saluto al Sole”, che offre uno spettacolo estremamente suggestivo al calare del sole.

Biograd, o Zaravecchia, è una di quelle destinazioni in grado di racchiudere in sé tutta la bellezza coinvolgente di questo fantastico Paese. La Croazia ha molto da offrire e la città di Biograd ne è un esempio, con spiagge da sogno, ma anche un ricco patrimonio artistico e storico, circondato da paesaggi unici ed una natura incontaminata senza eguali. Non resta che partire alla scoperta di questo tesoro del Mar Adriatico e della Croazia.

È sempre la stagione perfetta per un viaggio a Zara, anche a settembre e ottobre

Quando si parla di viaggi, esistono luoghi che possono essere paragonati a quei capi d’abbigliamento senza tempo nel proprio guardaroba o quei must-have che non passano mai di moda, proprio come lo è Zara.

Che tu sia un viaggiatore esperto o qualcuno in cerca di nuove avventure, questa città croata sulla costa della Dalmazia ti saprà affascinare con tutte le sue incantevoli bellezze. Immagina di passeggiare per le intrecciate stradine antiche del centro storico, gustare i sapori locali più autentici e ammirare un tramonto tra i più spettacolari al mondo, il tutto senza la folla estiva. Non è un sogno: a Zara tutto questo è realtà.

Il momento perfetto per rilassarsi

I mesi di settembre e ottobre a Zara offrono una combinazione unica di tranquillità e bellezza. La folla estiva è sparita, lasciando spazio a un’atmosfera più rilassata che ti permetterà di godere appieno di tutto il fascino della città.

Il clima è ancora caldo, con temperature intorno ai 20 gradi: il momento ideale per esplorare la città, le spiagge e i luoghi naturali nelle vicinanze senza troppa fatica, ma ancora riscaldati dagli ultimi sprazzi d’estate. È così, che tu ti stia rilassando su una spiaggia tranquilla o sorseggiando un bicchiere di squisito vino locale in un caffè sul mare, scoprirai che Zara nella bassa stagione è semplicemente irresistibile.

Una passeggiata nella storia

Zara è una città ricca di storia, dove ogni angolo racconta un capitolo del suo passato. Passeggiando per le sue strette strade lastricate, incontrerai meraviglie architettoniche realizzare nel corso del tempo, dalle più remote a quelle più moderne. Inizia la tua avventura al Foro Romano, il più grande della costa adriatica orientale, dove le rovine antiche testimoniano una storia millenaria: era infatti il centro della vita sociale di Zara e il principale punto di incontro per i cittadini.

Nelle vicinanze, la Chiesa di San Donato, uno straordinario esempio di architettura preromanica del Medioevo, attende solo di essere esplorata. Non dimenticare, poi, di visitare la Piazza dei Cinque Pozzi circondata da giardini e dalle mura medievali della città, inserite nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2017. Queste fortificazioni furono costruite nel XII e XIII secolo per proteggere la città dagli invasori turchi. Oggi offrono una vista panoramica sul centro storico e sullo scintillante Adriatico poco distante. Se sei un appassionato di storia, Zara è un vero scrigno che, passo dopo passo, svela interessanti scorci sul suo ricco e affascinante passato.

Piazza dei Cinque Pozzi, circondata dalle Mura medievali Patrimonio Unesco
Fonte: Stipe Surac
Piazza dei Cinque Pozzi e le mura medievali Patrimonio Unesco

Una sinfonia creata dall’energia del mare

Zara è ampiamente conosciuta per uno dei tramonti più belli del mondo, una visione che affascinò anche Alfred Hitchcock. Immagina il sole che lentamente scompare all’orizzonte, tingendo il cielo di intense sfumature dall’arancione al rosa e al viola.

Ma l’incanto del tramonto non è l’unico motivo per cui visitare Zara anche al termine dell’estate. Esistono infatti due importanti opere installate lungo la banchina che meritano sicuramente di essere viste e vissute. Il Saluto al Sole, un’installazione composta da 300 pannelli di vetro multistrato, cattura e riflette l’intero spettro di colori del sole e, man mano che la luce cala, si illumina regalando uno spettacolo incantevole. Poco distante, puoi invece sederti sui gradoni dell’Organo Marino, lasciandoti ammaliare dall’armonia creata dalle onde del mare e da uno dei tramonti più belli del mondo. Un momento di magia che rimarrà per sempre impresso nella memoria.

Se sei in cerca di avventura, invece, puoi organizzare una gita di un giorno alle vicine isole dell’arcipelago zaratino (sono circa 300). Ogni lembo di terra che affiora dal mare ha il suo fascino particolare: si passa dalle spiagge sabbiose di Sakarun sull’Isola Lunga ai tranquilli paesaggi coperti di ulivi di Ugliano, fino alla tranquilla isola di Molat, con baie appartate, sentieri che si immergono nella natura e villaggi autentici. Scoprire le isole di Zara durante la bassa stagione significa essere più liberi, essendoci meno turisti, e ciò renderà la tua esperienza di viaggio ancora più personale e intima.

L'isola di Molat, poco distante da Zara
Fonte: Fabio Šimićev
Isola di Molat, Zara

Un viaggio culinario incredibile attraverso la Dalmazia

La scena gastronomica di Zadar, il nome croato di Zara, è una combinazione di sapori tradizionali dalmati e interpretazioni moderne. Durante settembre e ottobre, è più facile trovare i migliori tavoli nei ristoranti di punta della città. Goditi ricchi piatti di frutti di mare freschi, conditi con olio d’oliva locale e accompagnati da verdure di stagione e da un bicchiere di Maraschino, famoso liquore alla ciliegia di Zara.

Non dimenticare di visitare anche i pittoreschi mercati locali, dove puoi assaggiare varie bontà tipiche, come il formaggio di Pago, i fichi e il prosciutto.

Tra settembre e ottobre, inoltre, la città si anima ogni anno con eventi enogastronomici durante i quali assaggiare moltissime prelibatezze: da non perdere, ad esempio, sono il Meat Me Festival, che celebra i piatti a base di carne, e il Zadar Street Food Festival.

Piatti tipici di Zara, da assaporare in un viaggio nella citta croata
Fonte: Filip Brala
Piatto tipico di Zara, con pesce fresco e verdure di stagione

Pianifica la tua vacanza nella bassa stagione

A Zara ogni stagione ha il suo fascino, ma c’è qualcosa di speciale nella bassa stagione, tra settembre e ottobre. È il momento in cui la città rallenta e respira, rivelando il suo vero carattere: una miscela di storia, cultura, bellezze naturali e gastronomia di alto livello.

Indipendentemente dalla stagione, questa meravigliosa città della Croazia garantisce un’esperienza indimenticabile per coloro che decidono di esplorarla in ogni sua sfaccettatura. Quindi, non ti resta che preparare le valigie e scoprire in prima persona perché Zara è sempre di moda (proprio come quei capi d’abbigliamento senza tempo)!

Per maggiori ispirazioni e informazioni, visita il sito ufficiale dell’Ente del Turismo della città di Zara e segui i profili ufficiali sui social media (Instagram e TikTok).

MSC, la crociera che svela gli splendori dell’antico Impero Bizantino

L’Impero Bizantino, conosciuto anche come Impero Romano d’Oriente, ha lasciato un’eredità indelebile nella storia e nella cultura del Mediterraneo. Per tutti gli appassionati e per chi cerca un’esperienza di viaggio unica, MSC Crociere propone un itinerario autunnale a bordo di MSC Splendida di 10 giorni e 9 notti, al cospetto delle città che hanno segnato la storia dell’Impero: Spalato, Atene, Efeso, Istanbul e Corfù, affascinanti località che condividono un legame storico profondo e una rilevanza culturale che risale all’epoca bizantina.

Le crociere partiranno da Bari e Trieste, rispettivamente il 29 e 30 ottobre, il 7 e 8 novembre, e il 16 e 17 novembre.

Le tappe di un viaggio nella storia

La prima tappa è Spalato, in Croazia, celebre per il Palazzo di Diocleziano che, costruito nel III secolo d.C., divenne un’importante base bizantina per la difesa e la gestione della Dalmazia in quanto la città era cruciale per il controllo delle rotte marittime e terrestri lungo la costa adriatica.
Oggi, le sue immense rovine includono oltre 200 edifici e, tra le pareti di candida pietra e i cortili, non mancano una chiesa, abitazioni private, hotel, negozi, caffè, bar e ristoranti.

Dopo un giorno di navigazione, si arriva al Pireo, il porto di Atene. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Atene acquisì un ruolo strategico sotto l’Impero Bizantino: infatti, pur non essendo un centro politico primario come Costantinopoli, rimase di vitale importanza per il controllo dell’Attica e della Grecia centrale.
La capitale greca conserva tutt’ora monumenti bizantini degni di nota, quali la Chiesa di Santa Maria della Vittoria e la Chiesa di San Giovanni Battista, oltre a vantare un patrimonio storico e culturale di valore incalcolabile che si svela nell’Acropoli, la cittadella in cima alla collina su cui svetta, inconfondibile tra gli altri, il Partenone.

La crociera prosegue poi verso Kusadasi, in Turchia, da dove si accede all’antica città di Efeso che, durante l’epoca bizantina, era una delle città più rilevanti dell’Asia Minore nonché sede di salienti concili ecumenici, come il Concilio di Efeso del 431 d.C. I resti, tra cui il Tempio di Artemide e la Basilica di San Giovanni, sono testimoni del fulgido passato bizantino.

Dopodiché, si giunge a Istanbul, allora Costantinopoli, capitale dell’Impero Bizantino dal 330 d.C. fino alla sua caduta nel 1453. La città era il cuore politico, economico e culturale dell’impero. La Hagia Sophia, la Chiesa di Santa Irene e il Palazzo dei Porfiriogeniti sono esempi straordinari dell’architettura bizantina che hanno esercitato un’influenza duratura sull’arte e sulla cultura dell’epoca.

Dopo un’altra giornata di navigazione, MSC Splendida approderà a Corfù, nel Mar Ionio, una località strategica per la difesa dell’Impero Bizantino contro le incursioni barbariche e minacce esterne: le sue fortificazioni bizantine erano cruciali per la protezione delle rotte marittime. L’isola conserva ancora oggi molte fortificazioni e chiese del periodo tutte da scoprire e ammirare.

Segreti e curiosità a metà tra il mito e storia

Tutte le località toccate dal suggestivo itinerario autunnale a bordo di MSC Splendida celano intriganti segreti e curiosità a metà tra la storia e il mito.

Qualche esempio:

  • Il Segreto del “Fuoco Greco”: l’arma incendiaria bizantina, composta da un mix segreto di sostanze chimiche, era capace di bruciare anche sull’acqua. La formula esatta è andata perduta per sempre;
  • La Truffa d’Oro di Costantinopoli: durante l’assedio di Costantinopoli, l’imperatore Costantino XI usò strategie diplomatiche e inganni per ritardare l’attacco nemico, promettendo ricchezze inesistenti;
  • Gli Intrighi di Corte: la corte bizantina era famosa per i suoi complotti. Imperatori e nobili spesso cadevano vittime di avvelenamenti e congiure orchestrate dai familiari;
  • L’Imperatrice Guerriera: Teodora, moglie dell’imperatore Giustiniano I, iniziò come attrice e cortigiana, ma divenne una delle donne più potenti del suo tempo, influenzando profondamente le politiche dell’Impero;
  • Le Meraviglie della Basilica di Santa Sofia: costruita da Giustiniano I, la Basilica di Santa Sofia è un capolavoro di architettura. Giustiniano esclamò: “Salomone, ti ho superato!” al termine della costruzione;
  • La Grande Peste di Giustiniano: epidemia che colpì l’impero nel VI secolo, uccise milioni di persone e indebolì gravemente la potenza bizantina, riducendo la popolazione di Costantinopoli del 40%;
  • L’acquedotto di Costantinopoli: il più lungo del mondo antico nel V secolo, vide la sua struttura raggiungere la lunghezza di ben 426 chilometri. A oggi, con tali misure, risulta essere il più grande sistema di flusso delle acque dell’intera antichità;
  • La Sindrome dell’Imperatore Assassino: numerosi imperatori furono deposti, accecati o assassinati da parenti ambiziosi. La lotta per il potere era spietata e spesso cruenta;
  • La Diplomazia Bizantina: i Bizantini erano maestri della diplomazia, utilizzando matrimoni, oro e astuzia per stringere alleanze e mantenere la pace;
  • Il Tesoro Perduto di Costantinopoli: immense ricchezze furono nascoste durante la caduta di Costantinopoli nel 1453. Leggende parlano di tesori nascosti nei sotterranei della città, ancora da riportare alla luce.

Murter, un Paradiso in Croazia

Situata nella regione della Dalmazia, Murter è una delle gemme nascoste della Croazia. Conosciuta per le sue acque cristalline, le spiagge incontaminate e un’atmosfera tranquilla, questa isola, la più grande dell’arcipelago di Sebenico, è la destinazione ideale per chi cerca relax e avventura.

L’isola di Murter

L’isola è collegata alla terraferma da un ponte levatoio, rendendola facilmente accessibile pur mantenendo il suo fascino isolato. Con una storia ricca e una cultura vibrante, Murter offre una combinazione perfetta di bellezze naturali e attrazioni culturali, da vivere in modalità slow. L’isola di Murter è abitata da poco meno di 5000 persone distribuite tra i centri urbani dell’isola: Betina (Bettina), Murter (Morter), Tisno (Stretto), Jezera (Gessera). Durante la stagione estiva, l’afflusso di turisti e viaggiatori aumenta notevolmente, attratti soprattutto dal mare meraviglioso.

Cosa Fare a Murter

Il centro di Murter

Il centro storico di Murter è un labirinto di stradine pittoresche, case in pietra e chiese storiche. Passeggiare per le strette stradine del centro, tra case in pietra e cortili fioriti, è l’emblema della vacanza. Nel centro si trovano una varietà di ristoranti, caffè e negozi di artigianato locale.

Ecco alcuni luoghi da non perdere durante la visita:

  • Chiesa di San Michele (Crkva sv. Mihovila): Costruita nel XVIII secolo, questa chiesa è il cuore spirituale dell’isola. Situata su una collina, offre una vista panoramica sul paese e sul mare. All’interno, si possono ammirare l’altare barocco e le antiche statue sacre.
  • Chiesa di San Rocco (Crkva sv. Roka): Una piccola chiesa situata nel centro del paese, costruita nel XVII secolo come segno di gratitudine per la protezione dalla peste.
  • Resti dell’Insediamento Romano di Colentum: Situati sulla collina di Gradina, i resti di Colentum offrono uno sguardo al passato romano di Murter. Qui si possono ancora vedere i resti di antiche ville, mosaici e strade romane.

Le spiagge più belle a Murter

Murter è famosa per le sue spiagge spettacolari. Ecco alcune delle migliori:

  • Spiaggia Luke: È il centro balneare della baia di Hramina, a due passi dal centro cittadino e da tutti i suoi servizi. Questa vicinanza la rende estremamente comoda da raggiungere e molto adatta a famiglie con bambini piccoli; di contro, tende ad essere affollata nei fine settimana e durante l’alta stagione.
  • Spiaggia Slanica: Una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia al centro dell’omonima baia sul lato occidentale di Murter. È un compromesso ideale per chi cerca un equilibrio tra comodità e tranquillità.
  • Spiaggia Podvrške: Situata a poca distanza in linea d’aria da Murter, ma più difficilmente accessibile per via della collina che la separa dal centro urbano. È una breve lingua di sabbia circondata da rocce, molto apprezzata da chi ama tuffarsi nelle splendide acque circostanti.
  • Spiaggia Čigrađa: Situata sul lato sud dell’isola, all’ingresso di Murter sulla sinistra, offre una splendida vista sulla baia di Čigrađa. È una baia circondata da pinete, perfetta per chi cerca tranquillità e paesaggi naturali mozzafiato.

Escursioni e visite da Murter

Murter è un’ottima base per diverse escursioni, di mare ma non solo.

Le altre spiagge dell’isola

Le altre località dell’isola di Murter offrono altrettante spiagge, calette e piccole baie dove potersi fermare a fare un bagno in completa tranquillità.

  • Spiaggia Lučica: Nei pressi di Jezera, è una baia di ghiaia con postazioni in calcestruzzo. È perfetta per una giornata rilassante in riva al mare, con bar, ristoranti e docce a poca distanza.
  • Spiaggia Kosirina: Vicina a Betina, è una spiaggia adatta a famiglie con bambini grazie all’acqua bassa e alla sabbia fine. Nei pressi si trovano due campeggi e un’area con bar e ristoranti.
  • Spiaggia Sv. Andrija: Nei pressi di Tisno, è una spiaggia poco frequentata, ideale per prendere il sole e tuffarsi nell’acqua cristallina. È una zona isolata, quindi è necessario prestare attenzione.

L’isola di Levrnaka e la spiaggia Lojena

Questa è una delle spiagge più belle e selvagge di tutta la regione, situata nell’arcipelago delle Isole Incoronata sulla splendida Isola di Levrnaka all’interno del parco naturale. Essendo all’interno dell’area protetta, è necessario rispettare in modo più stringente l’ecosistema naturale e per raggiungerla è necessario chiedere un’autorizzazione. Una volta arrivati in questo paradiso naturale, ogni fatica sarà valsa, ritrovandosi in un angolo di Adriatico ancora incontaminato e con un’acqua di una purezza cristallina.

Esplorare il Parco Nazionale delle Isole Kornati

Una delle principali attrazioni di Murter è la sua vicinanza al Parco Nazionale delle Isole Kornati, un arcipelago di 89 isole e isolotti a dir poco spettacolare. È un paradiso per gli amanti della vela, dello snorkeling e del trekking. Da Murter partono diversi tour, mini crociere e barche per la visita alle isole.

Visitare il Museo della Costruzione Navale a Betina

Il Museo della costruzione navale in legno si trova nella città di Betina, un piccolo villaggio storico di circa 800 abitanti che vive di turismo, pesca, agricoltura e artigianato. Questo museo offre uno sguardo affascinante sulla tradizione millenaria della costruzione navale in legno della regione. È un’esperienza educativa e coinvolgente per adulti e bambini. La collezione del museo comprende 406 oggetti legati alla costruzione di navi, alla pesca, all’agricoltura e alla vita quotidiana. Con una superficie di 250 m², include cinque sale espositive e una galleria su due piani con installazioni di attrezzature marittime.

Visita a Tisno

Questo piccolo villaggio è famoso per il suo ponte levatoio che collega Murter alla terraferma. Merita una passeggiata lungo il porto per godere dell’atmosfera rilassata del villaggio.

Trekking al Monte Raduč

Per una vista panoramica sull’isola e il mare circostante, i più sportivi e allenati possono optare per un’escursione al Monte Raduč. Il sentiero è accessibile e offre uno spettacolo naturale incredibile.

Informazioni pratiche

Quando andare

Murter è visitabile tutto l’anno, ma il periodo migliore va da maggio a settembre, quando il clima è caldo e soleggiato, perfetto per le attività all’aperto e le giornate in spiaggia. Luglio e agosto sono i mesi più affollati, ma ideali per chi ama la vita da spiaggia, l’animazione e i festival. La primavera e l’autunno offrono temperature più miti e meno turistiche. Murter ospita diversi eventi e festival di musica, cinema e vela durante l’anno, specialmente in estate, che possono essere la giusta occasione per un viaggio sull’isola.

Cosa mangiare

La cucina di Murter è un delizioso mix di sapori mediterranei e dalmati. Da provare: il Peka è un piatto tradizionale di carne o pesce cucinato sotto una campana di ferro con patate e verdure; il brodet è uno stufato di pesce servito con polenta. Nei menù dell’isola si trovano sardine alla griglia e fritto di pesce con calamari freschi fritti, spesso serviti con insalata e patatine.

Come arrivare a Murter

Murter è facilmente raggiungibile in auto percorrendo la E65 da Zara a Sebenico oppure la vecchia strada costiera, la Jadranska Magistrala, che a costo di un maggior tempo di percorrenza regala splendide viste sull’Adriatico e sulle isole croate. Una volta arrivati in prossimità di Tisno, è sufficiente seguire le indicazioni per l’isola di Murter e attraversare il ponte levatoio che collega la terraferma con l’isola. L’isola è inoltre raggiungibile dagli autobus di linea che collegano Zara e Sebenico con i vari centri dell’isola. In alternativa si può prendere il traghetto da Pescara o Ancora fino alla costa croata e da lì noleggiare un’auto fino all’isola. In aereo, gli aeroporti più vicini sono Zadar (circa 60 km) e Split (circa 100 km). Da lì, si può noleggiare un’auto o prendere un autobus per Murter.

Sei motivi per visitare la regione di Zara, la perla della Croazia

Stai pensando alla vacanza estiva perfetta, ma sei ancora incerto su dove trascorrerla? Lasciati ispirare da un viaggio indimenticabile nella regione di Zara. Ci troviamo in Croazia, in un territorio ricco di luoghi incontaminati immersi nella natura, isole paradisiache, città vibranti e villaggi che raccontano una storia fatta di tradizioni culturali tramandate da numerose generazioni.

Ecco i sei motivi per i quali dovresti visitare Zara, una regione perfetta per ogni esigenza, dal relax alle avventure adrenaliniche, fino alla vivacità culturale e le specialità enogastronomiche.

I tramonti più emozionanti sulla città di Zara

Inizia la tua giornata nella città di Zara esplorando il suggestivo mercato agricolo, ricco di prodotti freschi e genuini. Puoi proseguire con una passeggiata rilassante per la via principale del centro cittadino, la strada lungo la quale si svolge la vita autentica degli zaratini, ossia la cosiddetta Kalelarga: conosciuta anche come Via Magna, Strada Grande o Ruga Magistra, in realtà la via si chiama Široka ulica. Vi si affacciano la splendida Chiesa di San Donato, il Foro Romano adiacente, la Cattedrale di Sant’Anastasia e molteplici musei.

Tra una visita e l’altra, puoi goderti una pausa rigenerante prendendo un caffè nei bar e nei locali che spiccano tra le vie. Passeggiando per Zara, puoi ammirare le antiche mura difensive della città, risalenti al XII e XIII secolo, chiamate Muraj e facenti parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Infine, avrai l’opportunità di meravigliarti con il suono riprodotto dalle onde tramite l’Organo marino, un’opera di architettura molto particolare costituita da una scalinata in pietra che digrada nel mare, al cui interno ci sono vere e proprie canne di organo che vengono azionate dal movimento delle onde: il risultato è una melodia continua e sempre diversa prodotta dall’acqua, un incanto per le orecchie di chi di vuol rilassare corpo e mente ammirando l’incredibile potenza della natura unita al genio umano, accompagnati da uno spettacolare tramonto in riva al mare.

Poco distante dalla scalinata dell’Organo del mare, si trova un’altra opera suggestiva: il cosiddetto Saluto al Sole, una piattaforma composta da pannelli solari che di notte si azionano, dando vita a uno spettacolo di luci dai mille colori.

E dopo una giornata alla scoperta delle bellezze cittadine di Zara, ricaricati con i piatti della tradizione, sorseggiando gli squisiti vini locali e senza dimenticare di provare il tipico liquore Maraschino.

Il sapore inconfondibile del formaggio di Pag

Conosciuta come l’Isola della Luna per il suo particolare paesaggio roccioso e arido, Pag merita una visita non solo per le sue spiagge meravigliose e i luoghi storici che ne raccontano il passato. Qui è consigliato assaggiare il formaggio prodotto sull’isola, il paški sir, dal sapore unico e inconfondibile, oppure i dolcetti tradizionali, come il baškotin.

A Pag, tra assaggi di prelibatezze e visite ai luoghi simbolici, come la Chiesa di Santa Maria e il Palazzo del Principe, puoi percorrere i sentieri che la attraversano, in bicicletta o a piedi, per esplorare il Sentiero del cosiddetto Triangolo di Pag: un triangolo isoscele di roccia, tracciato sul terreno e visibile anche dall’alto, risalente a migliaia di anni fa e oggetto di leggende misteriose sugli extraterrestri.

E dopo l’escursione, alla fine della giornata, rinfrescati nelle baie e sulle spiagge mozzafiato di Kolan (Colane) e Povljana (Pogliana). Un altro suggerimento? Acquista i tradizionali merletti di Pag come souvenir, una testimonianza ancora viva della tradizione produttiva dell’isola. Proprio nel centro di Pag, nella piazza di Petar Krešimir IV, è possibile visitare anche la Galleria del merletto.

Le esperienze adrenaliniche nella Riviera di Starigrad

Un terzo motivo per visitare la regione di Zara? Respirare profondamente l’aria fresca dalle vette più alte del Velebit, la più estesa catena montuosa della Croazia (che compone le Alpi Bebie): Vaganski Vrh o Sveto brdo. I sentieri escursionistici, in quest’area, raggiungono 150 chilometri di lunghezza e, per i più avventurieri e allenati, c’è anche la possibilità di arrampicarsi sulla roccia per esplorare i suggestivi canyon di Velika e di Mala Paklenica.

Non ami particolarmente le altezze? Nessun problema. Basta scendere lungo i pendii e raggiungere lo spettacolare insieme di grotte del Velebit: le Grotte di Cerovac, Modrič e altre aspettano solo di essere esplorate.

Ma, un altro spettacolo è offerto anche dal canyon del fiume Zermagna (in croato Zrmanja). La natura incontaminata del paesaggio, unita all’acqua color smeraldo, rende le avventure in kayak e le attività adrenaliniche in rafting ancor più suggestive e indimenticabili. Si scoprirà anche perché il fiume Zrmanja viene comunemente chiamato “la Bella e la Bestia”: passa da zone con forti correnti e rapide, ideali per il rafting, a un canyon più tranquillo e profondo in cui cimentarsi con il kayak. Una natura mutevole che cambia anche in base alle stagioni.

Dopo circa 70 chilometri di corso, il fiume Zermagna si getta nell’Adriatico, ossia nel mare di Novigrad. Qui potrai rilassarti sulle spiagge paradisiache lungo la costa e gustare alcune prelibatezze tipiche della cucina locale, come le cozze e l’agnello di Novigrad.

Vista panoramica dal Parco Nazionale Paklenica, sulla cima Sveto brdo, in Croazia
Fonte: Ivan Čorić
Parco Nazionale Paklenica, cima di Sveto brdo

Il romanticismo di Nona

Ed ecco il quarto motivo per visitare Zara e la sua splendida regione: la città di Nona. Credici quando diciamo che ti innamorerai di questo territorio intriso di romanticismo, con i suoi molteplici punti panoramici dove sono state installate le “soste bacio” o panchine per scoccare un dolce bacio alla persona amata.

Non limitarti a sdraiarti sulle spiagge di sabbia dorata, ma approfitta della Riviera di Nona per provare a cimentarti negli sport d’acqua come windsurf, kitesurf, paddle boarding, oppure provare il divertente banana boat, i pedalò o il jet ski. Una moltitudine di attività all’insegna dell’avventura.

Visita anche le saline e il Museo del Sale e scopri tutto sulla storia e sulla produzione del sale in questa regione. Un suggerimento? Prova ad assaggiare lo squisito cioccolato con il sale.

La semplicità della vita sull’isola

Il quinto motivo per organizzare il prossimo viaggio a Zara è la semplicità della vita sulle isole. È difficile scegliere quale delle 300 isole dell’arcipelago di Zara visitare, ma ti consigliamo vivamente di passare dall’isola di Ugljan per provare l’oro liquido della regione, ossia l’olio d’oliva, insieme al miglior prodotto dell’isola, il pesce.

Da Ugljan puoi attraversare il ponte che conduce all’isola vicina di Pašman: qui puoi tornare indietro nel tempo, vivendo l’autenticità della vita sulle isole adriatiche.

Ma non è tutto. Non perderti anche la visita alle isole Molat (Melada), Iž (Eso), Zverinac, Premuda e Silba, dove ogni passo è una combinazione di avventura e vita autentica croata. Ecco il nostro ultimo suggerimento: non dimenticare di esplorare Dugi Otok (in italiano l’Isola Lunga) che custodisce splendide spiagge, tra le quali quella di Veli Rat, e il Parco Naturale di Telašćica, con lo spettacolare specchio d’acqua del Lago Mir.

L'incantevole spiaggia di Veli Rat nell'Isola Lunga, Croazia
Fonte: Aleksandar Gospić
Veli Rat sull’Isola Lunga, nella regione di Zara

La brezza tra i capelli e le onde del mare

Ed ecco il sesto motivo per visitare la regione di Zara: le attività sul mare e il divertimento assicurato sulla Riviera di Biograd (in italiano Zaravecchia). L’avventura può iniziare a Biograd na Moru, la principale destinazione per chi ama le avventure in mare: affitta una barca o uno yacht ed esplora le isole circostanti come Vergada, Žižanj o la splendida Galešnjak, la celebre isola a forma di cuore.

Riviera di Biograd, dalla Marina Kornati a Biograd na MoruRiviera di Biograd (Zaravecchia), Croazia

Se sei amante del mare, inoltre, quest’area offre numerose immersioni subacquee alla scoperta dell’incantevole mondo che prende vita sott’acqua.

Le spiagge della Riviera di Biograd sono collegate da un sentiero pedonale che parte da Pakoštane e arriva fino al grazioso villaggio di Sveti Filip e Jakov (Santi Filippo e Giacomo). Avrai l’occasione di esplorare le bellezze del luogo muovendoti a piedi o in bicicletta.

Se sei stanco delle avventure in mare, dirigiti verso Dalmaland, un parco divertimenti per tutta la famiglia, in cui dare libero sfogo al divertimento.

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