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Vendemmie e sapori d’autunno: 3 mete italiane da scoprire con l’offerta easyJet

Con l’estate che volge al termine, l’Italia entra nella sua stagione più golosa: quella della vendemmia, delle sagre di paese e dei primi piatti a base di funghi e castagne.

Per aiutarvi a organizzare le prossime vacanze autunnali, easyJet ha lanciato una nuova promozione con sconti fino al 15% su rotte selezionate da e per l’Italia, valida per viaggi dal 31 agosto al 30 novembre 2026 (l’offerta scade il 20 agosto alle 9:00, quindi conviene muoversi in fretta).

Ecco tre mete perfette per un autunno all’insegna del buon vino e dei sapori di stagione.

Da Milano Malpensa a Catania

Sull’Etna, il turismo del vino è diventato un’esperienza da vivere in prima persona. Le cantine disseminate sui versanti del vulcano, tra Passopisciaro, Randazzo e Milo, aprono le porte ai visitatori per vendemmie guidate, degustazioni e passeggiate tra i filari coltivati fino a quota 900 metri.

Le vigne, alcune secolari, crescono su suoli neri di origine lavica e regalano vini che negli ultimi anni sono usciti dai confini siciliani per conquistare la scena internazionale. Tra un assaggio e l’altro c’è sempre tempo per ammirare un cratere o una colata da vicino, con il vulcano ancora attivo sullo sfondo.

Un’esperienza che profuma di terra, fumo e mosto, in un paesaggio che non si trova altrove in Italia. Con easyJet si vola direttamente da Milano Malpensa a Catania con voli da 17,49 euro.

Da Cagliari a Napoli

Anche il Vesuvio nasconde un cuore vinicolo antichissimo: le vigne alle sue pendici, molte ancora a piede franco e centenarie, custodiscono vitigni autoctoni tramandati da generazioni dalle famiglie che vivono ai piedi del vulcano.

Tra i filari coltivati su terreni di lapilli e sabbie vulcaniche, tra Boscotrecase, Trecase e Somma Vesuviana, molte cantine aprono le porte per degustazioni e visite guidate, raccontando leggende antiche come quella del Lacryma Christi, il vino simbolo del territorio.

Un autunno tra queste tenute regala panorami sospesi tra il blu del Golfo di Napoli e il verde delle vigne, con il profilo del Vesuvio sempre all’orizzonte. Con easyJet si vola direttamente da Cagliari a Napoli e i biglietti sono disponibili a partire da 24,99 euro.

Da Milano a Cagliari

Infine, da Milano potreste volare a Cagliari, porta d’accesso al Sulcis Iglesiente. Qui, nella Sardegna sud-occidentale, cresce da secoli il Carignano, vitigno arrivato dai colonizzatori spagnoli nel 1300 e mai toccato dalla fillossera: le viti, ancora a piede franco, affondano le radici fino a 10-15 metri di profondità in terreni sabbiosi a due passi dal mare.

Un modo suggestivo per scoprirlo è seguire i Sentieri del Carignano, un itinerario che attraversa le zone vocate alla produzione di questo rosso corposo e avvolgente, tra cantine familiari, siti archeologici fenicio-punici e spiagge come quella di Porto Pino. L’autunno è il periodo ideale perché è la stagione della vendemmia, quando i vigneti sono in piena attività e il territorio si vive nel suo momento più autentico.

Mete calde in Europa da raggiungere in autunno con l’offerta Ryanair

Il calendario dice ancora luglio, ma il conto alla rovescia per l’ultimo tuffo dell’anno è già iniziato. Se l’idea di chiudere l’estate senza un ultimo giorno di mare vi mette un po’ di malinconia, Ryanair ha la risposta giusta: voli a partire da 19,99 euro, da prenotare entro il 30 luglio 2026, per partenze comprese tra il 1° agosto e il 31 ottobre 2026.

Tre mesi di possibilità che vi permettono di scegliere tra un classico agosto al mare, una fuga di settembre quando le spiagge si svuotano, oppure un vero e proprio ultimo appuntamento con l’estate a fine ottobre, quando in alcuni angoli d’Europa il mare è ancora perfetto per un bagno.

Queste le mete che vi consigliamo di raggiungere!

Da Catania ad Atene

La fine dell’estate, o ancora meglio l’autunno, è il momento ideale per scoprire Atene, una città dove il passato convive con il presente in modo sorprendente. Il cuore di ogni viaggio nella capitale resta l’Acropoli con il Partenone, il simbolo assoluto della Grecia classica: essendo soggetta a un limite giornaliero di visitatori, ricordatevi di acquistare i biglietti online con largo anticipo.

Ai piedi della collina troverete il Museo dell’Acropoli, che raccoglie reperti dall’epoca arcaica fino a quella romana ed è celebre per il pavimento in vetro che lascia intravedere gli scavi archeologici sottostanti. Se volete fare un pranzo con vista, al piano superiore c’è un ristorante panoramico che regala una vista sul monumento.

Chi ama scoprire il lato più contemporaneo della città, invece, può perdersi tra i murales sparsi nei quartieri del centro, un fenomeno street art in continua crescita. Da non perdere anche Anafiotika, un piccolo villaggio nascosto alle spalle dell’Acropoli: casette bianche e vicoli stretti che ricordano le Cicladi, costruiti da operai originari dell’isola di Anafi nell’Ottocento.

Da Bologna a Minorca

Meno mondana di Ibiza e meno affollata di Maiorca, Minorca è l’isola che ha scelto di abbracciare un ritmo più tranquillo. Un viaggio qui si traduce in acque limpidissime, campagne punteggiate da muretti a secco e un ritmo di vita rilassato che si respira in ogni villaggio.

L’isola è attraversata dal Camí de Cavalls, un tracciato costiero che un tempo serviva ai cavalieri per sorvegliare le coste e che oggi è diventato uno dei percorsi trekking più amati delle Baleari, con scorci sul Mediterraneo a ogni curva.

Da vedere anche Ciutadella, l’ex capitale con il suo porto vivace e le case nobiliari color pastello, e Maó, affacciata su una delle rade naturali più profonde d’Europa. Per chi cerca il mare, le calette del sud come Cala Macarella o Cala Turqueta regalano quel classico contrasto tra pineta e acqua turchese che ha reso famosa l’isola.

Da Milano Malpensa a Corfù

Corfù è probabilmente l’isola greca più “europea” nell’aspetto considerati i secoli di dominazione veneziana che hanno lasciato in eredità Corfù Città (Kerkyra), un intreccio di vicoli, palazzi color pastello e la celebre Fortezza Vecchia affacciata sul mare. Qui, il mese di ottobre resta mite, con temperature medie intorno ai 20-21°C e il mare ancora adatto a un bagno.

Oltre alla città, l’isola alterna paesaggi molto diversi tra loro: la costa nord-occidentale, più selvaggia, nasconde spiagge come quella di Myrtiotissa, incastonata tra scogliere e pinete, mentre l’entroterra regala invece uliveti secolari e villaggi di pietra rimasti fuori dai circuiti turistici principali.

L’isola di Robinson Crusoe nasconde davvero un tesoro? A ottobre riparte la caccia miliardaria

C’è un’isola sperduta nell’Oceano Pacifico dove le leggende di pirati, galeoni spagnoli e tesori nascosti non appartengono solo ai romanzi d’avventura. Qui, tra montagne verdi che precipitano nel mare e baie battute dal vento, un imprenditore olandese di 76 anni è convinto che sotto terra sia nascosto uno dei tesori più ricchi della storia moderna. E ora, dopo anni di stop e battaglie legali, potrà finalmente tornare a cercarlo.

Succede sull’isola cilena di Robinson Crusoe, nell’arcipelago di Juan Fernández, luogo che prende il nome dal celebre personaggio letterario ispirato al marinaio scozzese Alexander Selkirk, sopravvissuto qui in isolamento per oltre quattro anni nel XVIII secolo. Un posto remoto e quasi cinematografico che presto potrebbe trasformarsi nel centro di una vera caccia al tesoro miliardaria.

Robinson Crusoe Island, la caccia al tesoro riparte

La Corte Suprema di Santiago del Cile ha autorizzato Bernard Keiser a riprendere gli scavi alla ricerca di un presunto tesoro dal valore stimato tra i 20 e i 40 miliardi di dollari. Secondo la leggenda, il bottino sarebbe nascosto nella zona di Puerto Inglés e comprenderebbe monete d’oro e d’argento, gioielli e pietre preziose provenienti da Veracruz, in Messico.

Non si tratta di una semplice ossessione da collezionista, infatti Keiser cerca questo tesoro da oltre trent’anni e ha già finanziato almeno 17 spedizioni nell’arcipelago, investendo più di cinque milioni di dollari del proprio patrimonio personale. La storia del tesoro sembra uscita direttamente da un film d’avventura: il carico sarebbe stato nascosto nel 1714 dal capitano spagnolo Juan Ubilla de Echeverría a bordo della nave Nuestra Señora del Monte Carmelo e successivamente seppellito di nuovo nel 1760 dal navigatore britannico Cornelius Webb. Per anni, però, le autorità ambientali cilene avevano bloccato ogni nuova spedizione per proteggere l’isola, che oggi fa parte di un parco nazionale. Ora la situazione è cambiata e, una volta ottenuto il permesso definitivo previsto entro giugno, gli scavi potranno ricominciare già da ottobre.

Il mistero del tesoro miliardario nell’isola cilena

A rendere ancora più affascinante questa vicenda è il fatto che non si basa soltanto su racconti tramandati nei secoli. Nel 2025, infatti, Bernard Keiser avrebbe ottenuto nuovi studi geofisici che mostrerebbero una significativa concentrazione metallica proprio nell’area dove vuole scavare. Nonostante il valore potenzialmente enorme del tesoro, le regole saranno rigidissime. Gli scavi dovranno avvenire senza macchinari pesanti, esclusivamente a mano e per un periodo massimo di sei mesi, così da limitare l’impatto ambientale sull’isola.

Cannoni presenti sull'isola di Robinson Crusoe in Cile, con villaggio sullo sfondo
iStock
Isola di Robinson Crusoe, nell’arcipelago Juan Fernandez in Cile

E se il tesoro venisse davvero trovato? In base alla legge cilena, il 75% del bottino andrebbe allo Stato, mentre il restante 25% spetterebbe a Keiser e ai suoi soci. Nel frattempo, l’isola di Robinson Crusoe continua ad attirare viaggiatori da tutto il mondo non solo per il mistero del tesoro, ma anche per i suoi paesaggi selvaggi, le escursioni tra le montagne vulcaniche e quell’atmosfera sospesa tra realtà e leggenda che sembra uscita da un romanzo. Solo che questa volta, forse, il finale potrebbe essere reale per davvero.

Dall’olio ai formaggi, dai salumi alle castagne: le sagre del weekend del 25 e 26 ottobre 2025

L’autunno è la stagione migliore per andare per sagre, in compagnia di amici e parenti. Ogni weekend ce ne sono a decine, anche a due passi da casa. Ma questi eventi sono l’occasione giusta per organizzare una gita fuori porta, visitando luoghi che il più delle volte sono storici, assaggiando anche le specialità gastronomiche locali che sono sempre una bella scoperta.

Abbiamo selezionato i migliori eventi del weekend per organizzare il fine settimana e partire per andare alla scoperta del nostro bellissimo Paese.

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