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Tra gli 8 empori di design più belli del mondo c’è anche un italiano

Prix Versailles 2025 ha analizzato gli empori più belli del mondo e ha stilato una classifica dei luoghi in cui lo shopping diventa avventura e l’architettura e il design trasformano l’attività in un’esperienza coinvolgente. La lista degli 8 empori premiati fa sognare, compaiono boutique e librerie dalle atmosfere surreali e tra queste meraviglie una è italiana.

Cartier a Bruxelles

Un giardino incantato in pieno centro città: così appare la boutique Cartier a Bruxelles dopo la spettacolare ristrutturazione firmata Friedmann & Versace. È un luogo che mescola savoir-faire artigianale, riferimenti alla pittura surrealista belga e omaggi all’architettura floreale di Victor Horta.

Passeggiando tra parquet a mosaico di ninfee e lampadari che sembrano foreste luminose, ci si ritrova in un universo dove natura e design si abbracciano. È un Cartier poetico, che fa respirare bellezza sostenibile grazie a materiali alternativi e gestione ecologica. Un diamante urbano.

Louis Vuitton Taikoo Hui a Shanghai

La boutique di Louis Vuitton a Shanghai compare nella lista degli 8 empori di design più belli al mondo. L’intervento di Shohei Shigematsu di OMA ha trasformato questo spazio in un’avventura culturale con luci soffuse, un tocco retrò e legno per richiamare l’atmosfera di una crociera.

Tianjin Zhongshuge  a Tianjin

Altro che semplice libreria: la Zhongshuge di Tianjin è un tempio della conoscenza grande quanto una biblioteca civica. Archi altissimi, giochi di specchi e scaffali che sembrano onde danno vita a uno scenario mozzafiato, firmato dallo studio X+Living. I mattoni e i dettagli in metallo dialogano con linee futuristiche, mentre il blu dominante richiama l’acqua del vicino porto.

Tiffany & Co. Montenapoleone a Milano

Al 4° posto tra gli 8 empori di design più belli al mondo secondo Prix Vresailles 2025 c’è un nome italiano che brilla all’interno del quadrilatero della moda milanese. Lo store di Tiffany & Co. In Montenapoleone, è costruito su 3 piani e vanta scalinate in vetro, cortili inondati di luce e opere d’arte firmate da giganti come Picasso e Warhol. Dai gioielli che hanno fatto la storia, ai saloni privati dedicati ai diamanti, ogni angolo racconta un pezzo di mito.

Rolex Ginza a Tokyo

Quattro piani e un’anima doppia: da un lato l’identità forte di Rolex, dall’altro la delicatezza estetica giapponese. La facciata verde smeraldo sembra respirare con la città, filtrando luce e colore. All’interno, il percorso è un crescendo: orologi esposti come opere d’arte, saloni raffinati, un bar esclusivo e persino un laboratorio sotterraneo.

Toraya Ginza Building a Tokyo

Un’istituzione di dolci tradizionali con 500 anni di storia che si trasforma in grattacielo-icona: ecco il Toraya Ginza Building di Tokyo. Dodici piani dove convivono boutique, ristoranti, terrazze panoramiche e persino una galleria di ceramiche.

Apple The Exchange TRX a Kuala Lumpur

Il primo Apple Store della Malesia non poteva che essere rivoluzionario. Firmato Foster + Partners, si presenta come un enorme cubo-lanterna che si apre su un giardino tropicale sospeso e proprio per questo viene premiato.

Longchamp SoHo a New York

Un loft industriale trasformato in paesaggio emozionale: il nuovo Longchamp di SoHo porta la firma visionaria di Thomas Heatherwick. Al centro, una scalinata scultorea in acciaio che sembra un nastro in movimento, intorno spazi fluidi e pieni di energia creativa.

Cosa vedere a Bruxelles in 3 giorni: un viaggio tra fiabe, arte e cioccolato

Bruxelles è una città che sorprende il viaggiatore a ogni passo. Capitale del Belgio, cuore pulsante dell’Unione Europea e sede del lambic – birra complessa, stratificata e acida – racchiude in sé tante anime diverse: medievale e moderna, istituzionale e bohémien, raffinata e popolare. Passeggiando tra le sue vie, si alternano piazze dorate, murales colorati, palazzi imponenti e locali dall’atmosfera vibrante. Bruxelles è una destinazione che non si rivela tutta subito, ma che conquista piano piano il viaggiatore grazie al suo carattere speciale.

Un soggiorno di tre giorni è l’ideale per scoprire l’essenza di Bruxelles, esplorando i suoi luoghi simbolici e le sue perle meno note. Dalla maestosa Grand Place all’iconico Atomium, dai vicoli acciottolati del centro storico alle istituzioni europee, ogni angolo racconta una parte di storia, cultura e creatività. Tra un museo d’arte e una cioccolateria artigianale, si intuisce il fascino di una capitale a misura d’uomo, cosmopolita ma intima, austera ma al tempo stesso anche giocosa.

Questo itinerario su cosa vedere a Bruxelles in 3 giorni è un giro perfetto e dettagliato per vivere al meglio il viaggio. Il percorso è diviso in giornate tematiche suddivise per tappe, pensate per bilanciare arte, storia, relax e scoperta. Bruxelles saprà regalare esperienze indimenticabili a tutti i tipi di viaggiatori: dagli appassionati di architettura ai viaggiatori alla ricerca di scorci autentici.

Primo giorno: il cuore storico di Bruxelles

Il primo giorno di questo itinerario è dedicato al centro storico, cuore pulsante della città. Qui si concentrano alcune delle attrazioni più famose di Bruxelles, facilmente raggiungibili in un tour a piedi. Le strade acciottolate, le piazze monumentali e l’atmosfera fiabesca del centro faranno immergere subito il viaggiatore nella magia di questa capitale europea. La prima giornata è perfetta per esplorare gli angoli più iconici, gustare i sapori della cucina belga, come le famose cozze con patatine fritte – moules frites – sorseggiare una birra tipica e cominciare a conoscere l’identità culturale di Bruxelles.

Tappa 1: Grand Place

La Grand Place – Grote Markt in fiammingo – è considerata una delle piazze più belle del mondo. Circondata da eleganti edifici barocchi, la Grand Plac fa parte del complesso architettonico del XVII secolo più bello del Belgio ed era anticamente il centro del commercio cittadino. Oggi rappresenta il cuore simbolico di Bruxelles e fermarsi a sorseggiare una birra belga in uno dei tanti locali con vista: è un’esperienza da non perdere. Ogni due anni, l’associazione Tapis de Fleurs trasforma la Grand Place in uno spettacolo di colori: l’infiorata avviene negli anni pari durante il weekend del 15 agosto.
Nel 1695 i cannoni dell’esercito francese distrussero la maggior parte degli edifici della piazza che successivamente furono ricostruiti – ad eccezione del Palazzo del Comune. Qui si possono ammirare alcuni dei palazzi più belli e importanti della città:

  • Hotel de Ville – sede del Comune e edificio architettonico più antico e importante della piazza – situato a sudest. L’edificio, datato 1459, ha una torre alta 96 metri e sormontata da una statua di San Michele e il tetto perforato da decine di lucernai,
  • statua in bronzo di Everad’t Serclaes – patriota del XIV secolo deceduto per difendere Bruxelles – situata alla sinistra del Palazzo del Comune. Si dice porti buona fortuna accarezzando un suo braccio,
  • la Maison du Roi – la Casa del Re – per tanto tempo fu la residenza dei monarchi e oggi è sede del Museo della Città – Musée de la Ville – dove si espongono opere del XVI secolo, come dipinti, tappeti e i caratteristici vestiti del Manneken Pis,
  • le Pigeon: la casa in cui visse Victor Hugo nel 1852. Situata fra i numeri 26 e 27 della piazza,
  • Maison des Ducs de Brabant: complesso architettonico neoclassico con radici stilistiche fiamminghe, composto dalle sei case della gilda. Questo si può ammirare tra i civici 14 e 19 della piazza,
  • le Renard (la volpe) del 1690, le Cornet del 1697 e le Roy d´Espagne il bar più famoso della Grand Place con ottima birra e vista panoramica nella cui facciata vi è il busto di Carlo II di Spagna, sovrano del Belgio nel XVII secolo.

Tappa 2: Manneken Pis

Il Manneken Pis si trova a pochi minuti a piedi dalla Grand Place, fra L’Etuve e Chene, ed è una delle statue più curiose e fotografate della città. Rappresenta un bambino nudo che urina dall’alto di una fontana, e la sua origine è avvolta in diverse leggende popolari. La narrazione popolare più famosa dice che il Manneken Pis rappresenta un bambino che spense una fiamma, urinandoci sopra, salvando così la città da un incendio.

Nonostante le sue piccole dimensioni – di circa 50 centimetri – dal XIV secolo è diventato un vero e proprio simbolo di Bruxelles. Il Manneken Pis fu scolpito in pietra nel 1388 e successivamente rubato. Jérôme Duquesnoy realizzò poi nel 1619 una copia in bronzo. Visti i tentativi di furto anche della copia, oggi, non si sa davvero con certezza se questa statuina è realmente quella che realizzò Jérôme Duquesnoy.

Nel 1698 un governatore regalò al Manneken Pis il suo primo vestito, una tunica. A seguire il suo guardaroba si arricchì con altri circa 650 vestiti regalati dai vari presidenti del governo in visita a Bruxelles. I vestiti di questo giovane eroe sono abbigliamenti regionali di piccole dimensioni o costumi tradizionali: ha perfino un abito da torero. Suggestivo capitare in visita al Manneken Pis nel momento della sua vestizione.
Vale la pena anche ammirare la Jeanneke Pis – versione femminile – e il Zinneke Pis – cane – due versioni meno famose ma ugualmente simpatiche.

Tappa 3: Galeries Royales Saint-Hubert

Queste eleganti gallerie coperte del XIX secolo furono le prime gallerie commerciali in Europa e sono perfette per una passeggiata rilassante all’insegna dello shopping e della cultura. Le Galeries Royales Saint-Hubert, divise tre zone: la Galleria della Regina, la Galleria del Re e la Galleria dei Principi, ospitano boutique di moda, gioiellerie, librerie e soprattutto rinomate cioccolaterie come Neuhaus e Pierre Marcolini. Al loro interno ci sono anche ristoranti, bar, un piccolo teatro e un cinema.
La struttura in vetro e ferro battuto è un capolavoro architettonico, ideale anche per scattare splendide fotografie. Le gallerie collegano la zona del Théâtre de la Monnaie con la Grand-Place e creano così un nesso tra la parte antica di Bruxelles e quella più moderna. Durante un giro di shopping e meraviglia è consigliato fermarsi qui in uno dei bar storici per gustare un waffle caldo o bere un espresso.

cosa mangiare a bruxelles
Fonte: iStock
Waffle, prodotto tipico da mangiare a Bruxelles

Tappa 4: cattedrale di San Michele e Santa Gudula

Situata a circa 300 m dalle Galeries Royales Saint-Hubert e con ingresso gratuito la cattedrale di Bruxelles è un imponente e affascinante edificio. La sua costruzione in stile gotico fu iniziata nel XIII secolo, sulle basi di un edificio romanico del XI secolo, e terminata dopo due secoli. Questa domina il paesaggio urbano con le sue alte torri gemelle. L’interno è sobrio ma luminoso, solenne e ricco di vetrate colorate. Qui si trovano: il pulpito barocco di legno intagliato, gli originali confessionali di rovere del XVII secolo, le sculture e un magnifico organo di Grenzing. Il “Tesoro” della cattedrale è poi situato nella Cappella del Santissimo Sacramento dove si trovano numerosi oggetti liturgici e religiosi.
La cattedrale è il più importante edificio religioso del Belgio e vale assolutamente la pena includerlo nella prima giornata di visita in città.

Secondo giorno: musei, parchi e quartieri eleganti

Il secondo giorno di viaggio è dedicato alla scoperta della Bruxelles culturale e aristocratica. Questa zona, situata leggermente a sud del centro storico, è ricca di musei, gallerie d’arte e parchi verdi dove rilassarsi. Qui si può ammirare la residenza reale, passeggiare in eleganti quartieri storici e scoprire alcuni dei luoghi più raffinati della capitale belga. In questa seconda giornata gli amanti dell’arte, dell’architettura e della tranquillità troveranno il loro paradiso.

Tappa 1: Mont des Arts

Il Mont des Arts – Monte delle Arti – è un complesso urbanistico situato nel quartiere reale, tra il Palazzo Reale e il centro storico. Salendo lungo la scalinata del Mont des Arts si avrà una vista spettacolare sulla città e infatti questo è uno dei luoghi preferiti dai viaggiatori che vogliono scattare una fotografia alla capitale belga. Realizzato tra gli anni cinquanta e sessanta, questo è oggi un angolo molto speciale di Bruxelles con angoli eleganti e giardini curati. Qui si trovano anche la biblioteca reale del Belgio, l’archivio di Stato, il palazzo dei congressi e un giardino creato dall’architetto paesaggista Renè Pechére.

museo di magritte a bruxelles
Fonte: iStock
Il Museo Magritte da Place Royale

Sempre qui che si concentrano anche i musei reali di belle arti del Belgio di cui il museo Magritte – dedicato al celebre surrealista belga – ne fa parte e il museo degli strumenti musicali – MIM – con la facciata più bella del Mont des Arts.

Tappa 2: Parc de Bruxelles e Palazzo Reale

Il parc de Bruxelles o “parco reale” è il più grande parco urbano della città e un luogo perfetto per una pausa nella natura. Situato vicino al MIM, offre sentieri con viali alberati, statue neoclassiche e fontane scenografiche. Di sera e nel weekend il parco si riempie di local che si ritrovano per stare insieme, bere una birra o fare sport.
Sul lato sud si trova il Palazzo Reale – edificato nel XIX secolo per volere di Guglielmo I, re dei Paesi Bassi –  sede della monarchia costituzionale belga. Sebbene non sempre visitabile all’interno – aperto al pubblico dal 21 luglio (la festa nazionale) fino all’inizio di settembre ma attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione – il palazzo è una tappa obbligata per la sua imponenza e per il suo valore simbolico.

Tappa 3: quartiere del Sablon

Nelle vicinanze il quartiere del Sablon – che prende il nome da una sabbia gialla che si trova nei dintorni di Bruxelles – è tra i più eleganti e raffinati di Bruxelles. Le sue stradine acciottolate sono fiancheggiate da gallerie d’arte moderna e contemporanea, da negozi di antiquariato più famosi di Bruxelles e dalle cioccolaterie di altissima qualità come Wittamer, la più antica pasticceria di Bruxelles rinomata per le famose gauffres e Marcolini (Maison du Chocolat), celebre per le sue praline. In Place du Grand Sablon ogni week-end si svolge un allegro mercato dell’antiquariato. La zona è anche ottima per trovare regali unici e prodotti d’artigianato.
Merita una visita la splendida chiesa gotica di Notre-Dame du Sablon.

Tappa 4: Place du Jeu de Balle (Marolles)

Nel quartiere popolare delle Marolles – raggiungibile anche con l’ascensore tutto in vetro del palazzo di Giustizia situato a Sablon – Place du Jeu de Balle ospita ogni mattina uno dei mercatini delle pulci più vivaci e autentici d’Europa. Qui si trovano oggetti d’antiquariato, mobili d’epoca o persino vestiti di seconda mano, vinili, libri, vecchie fotografie, ceramiche e anche perle rare tra le varie cianfrusaglie. È il posto ideale per chi ama curiosare e fare scoperte vintage. Attorno alla piazza ci sono bar alternativi e negozi di seconda mano. Il quartiere conserva ancora uno spirito ribelle e bohémien che contrasta con le zone più eleganti della città. L’atmosfera è unica e molto calda grazie alle terrazze dei tipici bar e ristoranti che la circondano. Questo è sicuramente uno dei luoghi più autentici e vivi della città.

Terzo giorno: Bruxelles alternativa e simbolica

Nel terzo giorno si possono esplorare le zone più moderne e simboliche della città. Dall’Atomium al Parlamento Europeo, passando per musei interattivi e street art colorata, Bruxelles mostra il suo volto più dinamico e creativo. Questo itinerario è ideale per chi ama l’architettura futuristica, i parchi tematici e le atmosfere cosmopolite. Sarà un’ultima giornata sorprendente che mostrerà Bruxelles sotto una luce completamente nuova.

Tappa 1: Atomium

visita la bruxelles futuristica
Fonte: iStock
Atomium di Bruxelles

Costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1958, l’Atomium – 102 metri d’altezza e con una struttura di 2.400 tonnellate di acciaio – è diventato il simbolo moderno di Bruxelles. Rappresenta una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte ed è visitabile internamente. Le sue 9 sfere collegate tra loro – che rappresentano i 9 atomi di una cella unitaria di un cristallo di ferro – ospitano mostre temporanee, installazioni artistiche e una vista panoramica spettacolare dall’alto. Salire sull’Atomium è un’esperienza unica, soprattutto per chi viaggia con bambini o apprezza l’architettura futuristica. L’Atomium, situato nella periferia nord-ovest della capitale, è raggiungibile comodamente in metro dal centro città.

Tappa 2: Mini-Europe

Proprio accanto all’Atomium si trova Mini-Europe, un parco a tema con più di 350 modelli, realizzati in scala 1:25, che rappresentano 80 città dell’Unione Europea. Dalla Torre Eiffel al Colosseo, si potrà fare un vero e proprio giro del continente in poche ore. Il parco è interattivo e offre spiegazioni educative su ogni nazione rappresentata. È un’attrazione perfetta per famiglie, ma anche per chi desidera vedere l’Europa da una prospettiva diversa e divertente.

Tappa 3: Street art a Saint-Gilles e Ixelles

i fumetti e la street art a Bruxelles
Fonte: iStock
Street art a Bruxelles

Rientrando verso il centro di Bruxelles, l’itinerario continua con due quartieri vivaci e colorati. La capitale belga è infatti anche la capitale del fumetto europeo e lo dimostra con numerosi murales sparsi per la città. I quartieri di Saint-Gilles e Ixelles – ma anche altre zone di Bruxelles – sono ricchi di street art, soprattutto ispirata ai personaggi come Tintin, Spirou e i Puffi.

Durante un viaggio in città è bene guardarsi sempre intorno e scovare negli angolini più segreti per trovare qualche magnifica opera di street art. I due quartieri sono collegati con mezzi pubblici ma si può anche optare per una piacevole passeggiata di circa 30 minuti per spostarsi da uno all’altro.
Queste zone offrono anche tanti tavolini all’aperto, caffè indipendenti, librerie alternative e un’atmosfera creativa e multiculturale. Sicuramente sono quartieri perfetti per chi ama i percorsi turistici meno battuti.

Tappa 4: quartiere europeo

Il quartiere europeo è il centro politico dell’Unione Europea e ospita la maggior parte degli organi istituzionali dell’Unione Europea, incluso il Parlamento Europeo. Puoi visitare il Parlamentarium, un museo multimediale gratuito che spiega in modo interattivo il funzionamento dell’UE. Il quartiere è moderno, funzionale, ma anche ricco di parchi come il Parc Léopold, ideale per una pausa verde. È una tappa sicuramente interessante per capire il ruolo centrale di Bruxelles in Europa ed è anche consigliata una visita di questo quartiere cosmopolita durante la sera.

Oudenaarde, il villaggio belga capolavoro del gotico

Se si pensa alle Fiandre, Anversa, Bruges e Gand potrebbero essere le prime città che vengono in mente. Tuttavia, questa regione del Belgio è costellata di incantevoli borghi che meritano di essere scoperti. Tra questi, Oudenaarde si distingue come un autentico capolavoro del gotico. Situata a circa un’ora di auto da Bruxelles, lungo le rive del fiume Schelda, Oudenaarde è famosa per la sua storia affascinante e per il suo patrimonio architettonico unico.

Itinerario alla scoperta di Oudenaarde

Proviamo a ipotizzare un itinerario di visita alla scoperta del centro storico e dei principali punti di interesse storico e culturale.

Il Municipio di Oudenaarde

La visita a Oudenaarde può iniziare con una tappa al Municipio, uno dei migliori esempi di architettura gotica in Europa. Costruito tra il 1526 e il 1530, il municipio è noto per la sua facciata riccamente decorata, con statue e sculture che rappresentano figure storiche e mitologiche. All’interno, si trova una vasta collezione di arazzi storici, che raccontano la ricca tradizione tessile della città. La Sala dei Tappeti, in particolare, espone alcuni degli arazzi più pregiati realizzati per le corti europee.

La Chiesa di San Walburga

A pochi passi dal municipio si trova la Chiesa di San Walburga, un importante esempio di architettura gotica. La chiesa è celebre per le sue vetrate colorate e per il campanile alto, che offre una vista panoramica sulla città. L’interno della chiesa è decorato con opere d’arte religiose e statue di incredibile pregio.

Il Museo della Battaglia di Oudenaarde

Si prosegue visitando il Museo della Battaglia di Oudenaarde, dedicato alla storica battaglia del 1708 che ebbe luogo nei pressi della città. Il museo offre una panoramica dettagliata della battaglia e del suo impatto sulla regione. Attraverso esposizioni di armi, mappe e documenti storici, i visitatori possono comprendere l’importanza strategica della battaglia nella Guerra di Successione Spagnola.

Il Bastione di Oudenaarde

Non lontano dal museo si trova il Bastione di Oudenaarde, una delle antiche fortificazioni che circondavano la città. Sebbene gran parte delle mura originarie siano scomparse, il bastione rimane un luogo affascinante dove passeggiare e riflettere sulla storia militare di Oudenaarde.

Il Quartiere dei Tessitori

Il Quartiere dei Tessitori, un tempo il cuore pulsante dell’industria tessile della città, merita una visita. Passeggiando tra le strade storiche, è possibile ammirare le antiche botteghe e gli edifici che testimoniano l’importanza del commercio tessile. Oggi, il quartiere è un vivace centro culturale con piccole boutique e caffè.

La Piazza del Mercato

La Piazza del Mercato è il centro della vita cittadina. Ogni settimana ospita un mercato locale dove è possibile acquistare prodotti freschi e specialità regionali. La piazza è circondata da caffè e ristoranti, ideali per una sosta.

Centrum Ronde van Vlaanderen

Il Centrum Ronde van Vlaanderen è un must per gli appassionati di ciclismo. Situato vicino alla piazza principale, questo centro è dedicato alla celebre corsa ciclistica, il Ronde van Vlaanderen. Il museo offre esposizioni interattive che celebrano la storia e l’importanza della gara, con biciclette storiche, memorabilia e un percorso che simula l’esperienza della corsa.

Un Birrificio Locale: Brouwerij Roman

Infine, da non perdere una visita al Brouwerij Roman, un birrificio locale a poca distanza dalla città. Fondata nel 1545, la birreria è famosa per le sue birre tradizionali belghe. Offrono visite guidate che permettono di scoprire il processo di produzione della birra e di assaporare alcune delle loro specialità in loco.

Oudenaarde municipio
Fonte: 123rf
Il Municipio di Oudenaarde

Cicloturismo a Oudenaarde: il Giro delle Fiandre e non solo

Oudenaarde rappresenta una base ideale per esplorare la regione delle Fiandre in bicicletta. Il Ronde van Vlaanderen, conosciuto anche come Giro delle Fiandre, è una delle competizioni ciclistiche più prestigiose a livello globale e si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più pittoreschi della regione. Gli appassionati di ciclismo possono seguire le stesse strade della gara storica grazie a una rete di percorsi ciclabili ben segnalati e di alta qualità.

Anche per i meno allenati, la città di Oudenaarde e i suoi dintorni offrono numerose opzioni per il cicloturismo, con itinerari che variano in difficoltà per soddisfare tutti i livelli di esperienza. I percorsi includono tratti pianeggianti e collinari, passando attraverso affascinanti villaggi e scenari naturali mozzafiato.

Tra gli itinerari consigliati possiamo segnalare:

  • Percorso del Ronde van Vlaanderen: questo itinerario segue il tracciato del Giro delle Fiandre, per percorrere le stesse strade che ospitano la gara. Il percorso offre una vista panoramica sulle colline e sui villaggi che caratterizzano il paesaggio delle Fiandre.
  • Anello delle Colline di Oudenaarde: un percorso di circa 40 km che si snoda intorno alle colline circostanti la città, offrendo viste spettacolari e attraversando piccoli borghi come Kwaremont e Kluisbergen. Adatto a ciclisti con un buon livello di preparazione fisica.
  • Ciclabile del Fiume Schelda: un itinerario più tranquillo di circa 25 km lungo le rive del fiume Schelda, che consente di godere di paesaggi naturali e di una piacevole pedalata tra la natura. Ideale per tutti i livelli di esperienza e perfetto per una passeggiata in bicicletta.
  • Percorso della Tradizione Tessile: questo percorso di 15 km esplora il quartiere storico dei tessitori e i luoghi legati alla tradizione del tessile di Oudenaarde. Attraversa aree pittoresche e punti di interesse culturale, per un mix di storia e bellezza paesaggistica.

Informazioni utili per la visita

Come arrivare a Oudenaarde

Oudenaarde è facilmente raggiungibile in auto da Bruxelles, con un viaggio di circa un’ora. La cittadina è ben collegata anche con il treno: la stazione di Oudenaarde offre collegamenti diretti con le principali città belghe. Per chi arriva in aereo, l’aeroporto di Bruxelles è il punto di partenza più vicino.

Spostamenti interni

Una volta arrivati a Oudenaarde, muoversi all’interno della città e dei suoi dintorni è semplice, viste le dimensioni contenute e gli ottimi servizi. Il centro di Oudenaarde è facilmente esplorabile a piedi, visto che molti dei principali luoghi di interesse, come il Municipio, la Chiesa di San Walburga e la Piazza del Mercato, sono situati a breve distanza l’uno dall’altro. Come si diceva, Oudenaarde è una meta eccellente per il cicloturismo, con una rete di percorsi ciclabili ben segnalati. Noleggiare una bicicletta è infatti un’ottima scelta per esplorare la città e i suoi dintorni, inclusi i percorsi tematici e le ciclabili lungo il fiume Schelda. In ogni caso, la città è servita da autobus locali che collegano Oudenaarde anche con le aree circostanti e le principali attrazioni. Le fermate degli autobus sono ben distribuite e facilmente raggiungibili dal centro città. Per spostamenti più rapidi o per raggiungere luoghi non facilmente accessibili con i mezzi pubblici, sono disponibili servizi di taxi e ride-sharing. Questi servizi possono essere prenotati tramite app o direttamente in città. Per una visita di più giorni e di una zona più ampia, può essere comodo il noleggio di un’auto, e sia in città che presso la stazione ferroviaria si trovano diverse agenzie di noleggio.

Quando andare

Oudenaarde può essere visitata tutto l’anno, ma il periodo migliore per un soggiorno è tra la primavera e l’autunno. I mesi da maggio a settembre si caratterizzano per le temperature miti, ideali per passeggiate, escursioni e il ciclismo. Durante la primavera e l’estate, i giardini e i paesaggi circostanti sono particolarmente rigogliosi, rendendo le esplorazioni all’aperto ancora più piacevoli.

Per gli appassionati di ciclismo, il periodo intorno al Ronde van Vlaanderen, che si tiene alla fine di marzo o inizio aprile, è particolarmente interessante. Questo è il momento in cui la città è animata da eventi e attività legate alla gara.

Specialità Gastronomiche

Oudenaarde e la regione delle Fiandre sono rinomate per le loro specialità gastronomiche. Assolutamente da assaggiare: i Gaufres de Liège sono un dolce tipico belga, caratterizzato da una consistenza croccante e un sapore dolce. Disponibili in diverse varianti, sono perfette per una pausa durante la visita. Le Moules-frites sono le cozze accompagnate da patatine fritte, un piatto tradizionale belga che può essere trovato in molti ristoranti della città. Le cozze sono preparate in vari modi, spesso con un tocco di vino bianco e aromi freschi. Lo Stoofvlees è invece uno stufato di manzo alla belga, cotto lentamente con birra e spezie. È un piatto sostanzioso e saporito, ideale per chi cerca un pasto tipico e soddisfacente. Ma Oudenaarde è famosa soprattutto per la sua tradizione birraia; tra tutte, la birra Roman, prodotta presso il Brouwerij Roman, è una delle più conosciute.

Un nuovo treno notturno collegherà nove città europee

È stato appena annunciato il lancio di un nuovo servizio ferroviario notturno che collegherà il Mare del Nord con il Mediterraneo, previsto per l’inizio del prossimo anno. L’operatore European Sleeper, noto per l’espansione delle tratte notturne in Europa, ha infatti comunicato che un treno cuccetta stagionale collegherà Bruxelles a Venezia.

Una soluzione di viaggio sostenibile e conveniente

L’attesa tratta ferroviaria unirà il Belgio e l’Italia attraversando Paesi Bassi, Germania e Austria, con l’obiettivo di rendere i viaggi notturni tra diverse nazioni europee più accessibili e piacevoli per i passeggeri e per offrire una soluzione di viaggio sostenibile e conveniente, perfetta sia per le città che per le destinazioni sciistiche.

I passeggeri potranno partire dal Belgio e dai Paesi Bassi, godendo del comfort della carrozza ristorante mentre attraversano Germania, Austria e le Alpi, fino a raggiungere Verona e Venezia il giorno successivo“, ha dichiarato Chris Engelsmen, cofondatore di European Sleeper.

Le tappe del nuovo treno notturno

Il convoglio notturno di European Sleeper farà tappa in ben nove città europee: Anversa, Rotterdam, Utrecht, Colonia, Monaco, Innsbruck, Bolzano, Verona e Venezia.

La fermata a Innsbruck, porta delle Alpi austriache, è stata pensata per facilitare l’accesso alle destinazioni sciistiche, così da rendere il treno ideale per le vacanze invernali.

Il viaggio inaugurale partirà da Bruxelles il 5 febbraio 2025 e il servizio sarà operativo circa due volte alla settimana nei mesi di febbraio e marzo, con una durata di circa 15 ore. Engelsman ha sottolineato come il calendario sia stato studiato per coincidere con le vacanze scolastiche e la stagione degli sport invernali, nonché per offrire un’opzione di viaggio comoda anche per chi desidera partecipare al famoso Carnevale di Venezia.

La nuova tratta rappresenta una pietra miliare per European Sleeper, migliorando la comodità del viaggio notturno in Europa in modo sostenibile“, ha poi aggiunto.

L’orario provvisorio

In direzione Venezia, i treni partiranno da Bruxelles alle 17:00 e arriveranno il giorno dopo alle 14:00. In senso opposto, il servizio partirà da Venezia alle 15:00 per arrivare a Bruxelles alle 11:00.

Come accennato, entrambe le tratte saranno operative due volte a settimana fino alla fine di marzo 2025, utili per chi intende partecipare al Carnevale di Venezia, previsto dal 14 febbraio al 4 marzo.

Le informazioni sui prezzi dei biglietti non sono ancora disponibili, ma si attende che le prenotazioni aprano ufficialmente il 1° settembre.

Chi è European Sleeper

European Sleeper, uno dei pochi operatori ferroviari internazionali privati in Europa, continua così a espandere la propria rete. Attualmente, la compagnia collega quattro capitali europee (Bruxelles, Amsterdam, Berlino e Praga) con un unico treno notturno.

Da maggio 2023, ha inaugurato il servizio regolare tre volte a settimana tra Bruxelles, Amsterdam, Berlino e Praga. Grazie al collegamento verso Venezia, European Sleeper mira a rendere ancora più accessibili le opzioni di viaggio ecologiche e confortevoli, e, al contempo, sta lavorando a un ambizioso progetto sostenuto dalla Commissione europea: un treno notturno giornaliero tra Amsterdam e Barcellona.

Con tale impegno, European Sleeper si propone di contribuire a un futuro più sostenibile per i viaggi in Europa, promuovendo mezzi di trasporto attenti all’ambiente senza rinunciare al comfort e alla praticità.

In questo museo si nasconde un giardino di cuori: è un incanto

Nel cuore della vivace Bruxelles, tra le vie trafficate e gli edifici storici, si cela un gioiello dell’Art Déco che pochi conoscono: il Van Buuren Museum. Questo splendido parco, un tempo residenza privata della famiglia Van Buuren, è diventato recentemente il primo sito belga a entrare a far parte dell’esclusiva rete dei giardini storici promossa dal Consiglio d’Europa.

L’istituzione di questo itinerario culturale risale al 2016 e rappresenta un’importante iniziativa volta a preservare e promuovere la ricchezza artistica e paesaggistica dei giardini storici sparsi per il continente. Il Museo si unisce così a una selezionata lista di siti iconici, tra cui spiccano il Giardino di Boboli in Italia e il Parco Serralves in Portogallo, rinomati per la loro bellezza e importanza storica.

Van Buuren Museum, tesoro nascosto di Bruxelles

Nascosti tra le tranquille strade di Uccle, i giardini del Van Buuren Museum sono molto più di un semplice parco: sono un tributo alla passione per l’arte e la bellezza di Alice e David van Buuren, un rinomato banchiere e collezionista d’arte di origine ebraico-olandese. Da quando hanno aperto le loro porte al pubblico nel lontano 1975, questi giardini hanno incantato il mondo con la loro atmosfera unica e affascinante.

Un capolavoro che prende il nome proprio da questa coppia affiatata, il cui impegno per il design ha plasmato non solo i giardini stessi, ma anche la sontuosa villa che li sovrasta. Originariamente estesi su una superficie di 26 acri nel lontano 1924, i giardini si sono trasformati nel corso degli anni in un’incantevole oasi verde che si estende su 1,2 ettari, una vera e propria oasi di serenità e incanto senza tempo.

La residenza, oltre a essere un esempio superbo di architettura dell’epoca, è intrisa di storia e racconta la vita affascinante di questa coppia visionaria. Tuttavia, con l’occupazione nazista del Belgio nel 1940, fu costretta a fuggire a New York, dove trascorse gli anni più bui della guerra.

Nonostante le avversità, il loro legame con la casa e i giardini rimase saldo, tanto che al loro ritorno in Belgio, decisero di mantenere viva la memoria di questo luogo unico aprendolo al pubblico. Oggi, una sala della villa è dedicata a documentare la storia travagliata dell’edificio e la vita straordinaria dei suoi proprietari.

Salvaguardare un patrimonio inestimabile

I giardini del Van Buuren Museum a Bruxelles sono stati creati in più fasi grazie alla partnership tra i celebri architetti paesaggisti belgi Jules Buyssens e René Pechère, che ha portato alla creazione di un luogo unico, dove ogni angolo è un’opera d’arte in sé.

Gli interni della dimora sono un vero e proprio scrigno di tesori, dove si trovano mobili rari, tappeti pregiati, vetrate colorate, sculture e dipinti di maestri belgi e internazionali. Dalle opere rinascimentali alle creazioni dell’Art Nouveau, fino ai capolavori dell’Art Déco, ogni pezzo racconta una storia e offre uno sguardo privilegiato sulla ricca eredità culturale di Bruxelles e oltre.

Il viaggio inizia con il suggestivo Giardino Pittoresco, che accoglie con la sua tavolozza di fiori colorati e sentieri sinuosi, promettendo una passeggiata tanto rilassante quanto romantica. Proseguendo lungo il percorso, si incontrano il Piccolo e il Grande Roseto, dove la bellezza dei fiori è celebrata in tutto il suo splendore, catturando l’essenza più romantica di questi gioielli botanici. Infine, il suggestivo Giardino del Cuore e l’incantevole Frutteto chiudono il cerchio di questa straordinaria esperienza, offrendo ai visitatori un rifugio di pace e relax, arricchito dalla magia di un patrimonio naturale inestimabile.

In aggiunta alle esposizioni d’arte e ai concerti musicali, il sito ospita convegni culturali e incontri con artisti di fama internazionale, garantendo un programma ricco di stimoli e di interesse per il pubblico. Questa varietà di eventi conferma i Giardini Van Buuren come un centro culturale vivace e dinamico, posizionandoli saldamente come un punto di riferimento nel panorama artistico e culturale di Bruxelles.

Giardini Van Buuren
Fonte: Van Buuren Mudeum and Gardens © Visit Brussels - Jean-Paul Remy
Van Buuren Museum, Bruxelles

Bruxelles: l’ex Palazzo della Borsa è diventato il tempio della birra

L’associazione tra la birra e il Belgio è un connubio indissolubile che risale a una lunga tradizione e all’amore che il popolo belga nutre per questa bevanda senza tempo. Il Paese, infatti, è famoso anche per le sue birrerie storiche e monasteri antichi dove viene prodotta secondo le antiche ricette tramandate da secoli.

Recentemente, Bruxelles ha inaugurato il Belgian Beer World, un autentico santuario della birra, diventato una meta imperdibile per gli appassionati di tutto il mondo. Situato presso il Palazzo della Borsa, conosciuto anche come Le Bourse, questo centro esperienziale offre un’immersione totale nella ricca cultura birraria belga.

Dopo tre anni di lavori di ristrutturazione, è finalmente pronto ad aprire i battenti ai visitatori per svelare la ricca storia, le tradizioni millenarie e le tecniche di produzione delle rinomate birre belghe.

Belgian Beer World: alla scoperta dell’autentica birra belga

La location del Belgian Beer World custodisce le spoglie di Jan Primus, duca del Brabante. Secondo la leggenda, fu il presunto artefice delle rinomate birre belghe e, per alcuni, persino l’inventore della birra stessa. Un dettaglio che aggiunge un tocco di magia e mistero al luogo, creando al tempo stesso un’atmosfera intrigante per chi lo visita.

La recente trasformazione di questo palazzo iconico ha dato vita a una galleria centrale, un ristorante, una brasserie, sale espositive e un centro congressi.

Il progetto permette agli amanti di questa bevanda di scoprire l’ampia varietà di birre prodotte nella nazione, offrendo una panoramica completa sulla storia e l’arte affinata della produzione della birra, la sua origine, gli ingredienti utilizzati e i complessi processi di fermentazione che la rendono unica. Inoltre, durante la visita, avranno l’opportunità di provare delle deliziose degustazioni.

Il piano terra del Palazzo della Borsa accoglie gli ospiti con un ingresso spettacolare, grazie alla scala che si affaccia su Place de la Bourse. Da qui, si accede alla galleria principale che attraversa l’intero edificio e conduce direttamente al lato opposto, a pochi passi dalla rinomata Grand Place di Bruxelles. Durante il restauro, le maestose colonne e l’imponente cupola centrale sono state riportate al loro originario splendore, mentre le nuove vetrate permettono alla luce naturale di illuminare l’ambiente, creando un’atmosfera calda e accogliente.

Tra le nuove aggiunte, spiccano le terrazze con splendide piante e composizioni floreali che donano un tocco naturale al contesto architettonico. Inoltre, all’interno della sala principale, l’opera d’arte in granito rosa, ideata dall’artista brussellese Valérie Mannaerts, conferisce originalità e creatività all’interno del palazzo.

La galleria è stata concepita come un autentico “salotto“. Infatti, oltre ad accogliere un delizioso caffè, comprende anche spazi espositivi per le mostre, gli spettacoli e altri eventi culturali. Grazie a questa versatilità, non è solo un museo dedicato alla birra, ma anche un luogo dinamico in grado di accogliere una varietà di attività, offrendo un’esperienza completa ai visitatori.

Belgian Beer World
Fonte: Getty Images
Belgian Beer World, Bruxelles

Il mondo della birra belga: un viaggio sensoriale tra aromi, gusti e colori

Il secondo e il terzo piano del Palazzo sono riservati, invece, a laboratori e workshop che offrono un’esperienza pratica autentica. Qui i partecipanti potranno approfondire la comprensione dei segreti della produzione della birra attraverso attività interattive e dimostrazioni, imparando così le diverse fasi del processo di produzione e l’importanza di ogni ingrediente.

Inoltre, avranno l’opportunità di sperimentare in prima persona la vasta gamma di sapori e profumi che la birra può offrire.

Il progetto coinvolge oltre cento produttori provenienti da ogni angolo del Belgio, tra cui aziende emergenti e marchi consolidati. Dopo la visita, è possibile godersi una degustazione presso il nuovo Skybar panoramico, situato su una terrazza di 350 metri quadrati sul tetto del palazzo e dalla quale è possibile ammirare una vista spettacolare sulla città di Bruxelles. E per portare a casa un ricordo speciale, c’è anche un Beer Shop dove è possibile acquistare diversi souvenir.

Infine, i più curiosi potranno scendere nel sottosuolo alla scoperta di Bruxella 1238, un sito archeologico che preserva i resti del monastero francescano su cui è stato costruito il Palazzo della Borsa, per un tuffo nella storia e nel patrimonio culturale di Bruxelles.

Belgian Beer World
Fonte: Ufficio Stampa
Belgian Beer World, Bruxelles

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