“Un importante provvedimento che riconosce lo stato di emergenza e la gravità di quanto accaduto a settembre in alcune aree della Lombardia a causa del maltempo. Il nostro ringraziamento va dunque al Governo e nello specifico al ministro Nello Musumeci per l’attenzione rivolta alla nostra regione”. Così il presidente Attilio Fontana commenta la decisione del Consiglio dei ministri di accogliere la richiesta avanzata a seguito degli eventi meteorologici eccezionali nei giorni dal 10 al 13 settembre nel territorio della provincia Como e dal 22 al 27 settembre 2025 nel territorio della provincia di Como e dei Comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Seveso e Varedo della provincia di Monza e Brianza e di stanziare 10,1 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
Maltempo settembre 2025 a Como e Monza, l’impegno del Governo
“È un segnale di attenzione – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – verso i nostri territori, duramente colpiti dagli eventi meteorologici di settembre. La Giunta regionale, da subito, e il Governo, con questa decisione, dimostrano impegno costante e vicinanza verso le comunità coinvolte. Nonché per la Protezione civile regionale e tutti i volontari che, con grande professionalità e dedizione, sono intervenuti in quei giorni drammatici. E che hanno operato per prestare soccorso e assistenza. Desidero, inoltre, esprimere gratitudine agli uffici regionali e locali per il lavoro svolto nel coordinamento e nella gestione delle pratiche necessarie”.
Compiono 50 anni il Teatro del Buratto di Milano e l’associazioneCulTurMedia Legacoop, realtà centrali nello sviluppo della cooperazione teatrale in Lombardia. L’anniversario è stato celebrato nel corso del convegno ‘Memorie vive, futuro in comune‘ al quale ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. L’iniziativa ha riportato l’attenzione su un modello organizzativo che, a partire dagli anni settanta, ha contribuito in modo decisivo alla crescita dello spettacolo dal vivo, favorendo il radicamento delle compagnie nei territori e la diffusione della cultura in modo capillare.
Teatro del Buratto di Milano soggetto di rilevanza regionale
“Il Teatro del Buratto, riconosciuto come soggetto di rilevanza regionale e sostenuto da Regione Lombardia – ha affermato Caruso – da mezzo secolo lavora con continuità, costruendo progetti stabili nei quartieri e collaborazioni durature con le scuole e le famiglie. Questo è un contributo concreto alla tenuta culturale dei territori. È una realtà che rappresenta un presidio che ha saputo crescere insieme alla città e alla regione”.
“Basti pensare – conclude Caruso – che il valore della produzione di questo comparto in Lombardia, secondo i dati della stessa associazione, supera i 4,5 miliardi di euro, con 924 cooperative gestite (di cui 828 attive), oltre 992.000 soci e 36.270 addetti“.
Le realtà cooperative sul territorio regionale
La presenza sul territorio regionale di realtà cooperative è distribuita in modo capillare: la provincia di Milano conta il numero più alto (385), seguita da Varese (121), Monza e Brianza (73), Como (41) e Bergamo (37). Il settore mantiene una presenza significativa anche nei territori di Lecco e Brescia (entrambe 24 cooperative), Pavia (42), Mantova (48), Lodi e Cremona (entrambe 15) e Sondrio (3).
“Una rete ampia – ha aggiunto Caruso – che opera tanto nei centri urbani quanto nelle aree provinciali, contribuendo alla coesione sociale e alla vitalità culturale della Lombardia. La cooperazione teatrale ha garantito condizioni di lavoro più tutelate per gli artisti e ha permesso di mantenere il teatro accessibile anche dove il mercato non avrebbe potuto sostenerlo. Il nuovo Codice dello spettacolo dovrà tenere conto di questo: la cultura non vive solo nei centri maggiori, ma dove la presenza quotidiana conta più dei grandi eventi”.
Continua l’impegno di Regione Lombardia a favore delle startup innovative. Su impulso dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, Regione promuove e sostiene le Startup Competitions, una sorta di ‘Champions League’ delle startup: una serie di competizioni pensate per agevolare la crescita delle startup più promettenti e metterle in contatto con potenziali investitori. Insieme a Musa – Multilayered Urban Sustainability Action (sistema delle università lombarde) e Federated Innovation @Mind (incubatore di innovazione), sono stati proposti tre concorsi: ‘StartCup Lombardia’, ‘Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile’ e la novità ‘Edilizia sostenibile e sicura’.
Le Startup Competitions si collocano nell’ambito del progetto ‘Startup Days’: un appuntamento annuale strategico, in programma per l’11 e 12 novembre, finalizzato a rafforzare l’ecosistema lombardo dell’innovazione, creando connessioni tra talenti, idee e opportunità per costruire il futuro del territorio e generare valore aggiunto anche dal punto di vista occupazionale.
Guidesi: Lombardia si conferma casa delle idee
“Da sempre – ha affermato Guidesi – il nostro obiettivo è che chiunque abbia un’idea innovativa trovi in Lombardia le migliori condizioni per poterla sviluppare. Anche attraverso le iniziative come ‘Startup Days’ cerchiamo di sostenere e mettere a terra le idee vincenti trasformandole in indotto e possibilità di lavoro. Vogliamo consolidare i nostri primati per continuare a essere la ‘Casa delle idee’. Innovazione e anticipo dei tempi continueranno ad essere le nostre carte vincenti, anche attraverso il contributo delle nuove generazioni”.
La manifestazione vede aumentare il suo montepremi rispetto al 2024, grazie all’ingresso della nuova competition ‘Edilizia sostenibile e sicura’ e all’ampliamento della storica ‘StartCup Lombardia’, che passa da 155.000 a 175.000 euro di fondi regionali, a cui si aggiungono 20.000 euro del nuovo premio corporate Thales Alenia Space, per progetti legati alla digital customer experience e alle tecnologie GNSS.
Ricerca, impresa e innovazione sociale
“Gli Startup Days – ha evidenziato Giovanna Iannantuoni, presidente Musa – rappresentano una tappa fondamentale del percorso con cui Musa promuove la contaminazione tra ricerca, impresa e innovazione sociale. Crediamo che il valore dell’ecosistema lombardo risieda nella sua capacità di unire competenze e visioni diverse per generare impatto concreto, economico e sociale. Ogni startup finalista è la prova che l’università e la ricerca non sono mondi distanti dal mercato, ma motori vitali di un futuro più sostenibile, digitale e competitivo. Con gli Startup Days vogliamo rafforzare questa alleanza tra sapere e fare, mettendo in rete persone, idee e opportunità per costruire insieme un nuovo modello di sviluppo“.
Le oltre 230 proposte presentate da startup e spin-off universitari provenienti da tutto il territorio regionale confermano la leadership lombarda nell’ecosistema nazionale dell’innovazione.
I progetti spaziano tra ICT & Services, Life Sciences & MedTech, Cleantech & Energy e Industrial Technologies, con un focus crescente su digitalizzazione dei processi produttivi, nuovi materiali, gestione efficiente delle risorse idriche e decarbonizzazione industriale.
Un panorama che racconta una Lombardia capace di trasformare la ricerca e la tecnologia in opportunità imprenditoriali ad alto impatto, in linea con gli obiettivi del Pniec e con la strategia europea per la transizione green.
Tre competizioni per la ‘Champions League’ delle startup
‘StartCup Lombardia’ è la competizione per startup organizzata dalle Università e dagli Incubatori universitari lombardi, promossa da Regione Lombardia e Musa, che ad oggi ha visto nascere 44 imprese con un investimento regionale totale di 1,2 milioni di euro e 52 milioni di investimenti cumulati raccolti dalle neoimprese. Il montepremi complessivo, superiore alla precedente edizione, è pari a 195.000 euro stanziati da Regione Lombardia. Nell’edizione 2024, l’iniziativa ha raccolto 114 candidature, per un totale di 373 persone coinvolte e 155.000 euro di fondi stanziati.
La nuova competition ‘Edilizia sostenibile e sicura’ assegna 25.000 euro a ciascuna delle sei soluzioni vincitrici. L’obiettivo del premio – novità assoluta di quest’anno organizzata da Regione Lombardia in collaborazione con le Università, gli Incubatori universitari lombardi e Musa – è favorire la nascita di nuove imprese e startup nel settore dell’edilizia per sostenerne l’innovazione e lo sviluppo in risposta ai bisogni specifici delle imprese che vi operano. Regione Lombardia metterà a disposizione un montepremi di 150.000 euro per le migliori sei idee in gara.
‘Chimica Verde Lombardia per un futuro sostenibile 2025’, alla sua seconda edizione, conferma 25.000 euro per ognuna delle sei startup selezionate, insieme a un percorso di tutoraggio in collaborazione con Cariplo Factory. Si tratta della seconda edizione ed è organizzato da Regione Lombardia e da Federated Innovation @Mind per stimolare la nascita di imprese innovative che supportino i soggetti dell’industria chimica nell’affrontare le sfide tecnologiche e ambientali. Sono previsti sei premi per un montepremi complessivo di 150.000 euro stanziati da Regione Lombardia.
Opportunità concreta di guidare la transizione verso la sostenibilità
“La chimica verde – ha sottolineato Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation Mind – è una delle frontiere più promettenti dell’innovazione sostenibile. Con la seconda edizione del programma Chimica Verde Lombardia 2025, Federated Innovation rinnova il proprio impegno nel promuovere modelli di co-innovazione tra startup e imprese industriali capaci di generare impatto concreto sul territorio. Insieme a Regione Lombardia, costruiamo un ecosistema dove la chimica diventa leva strategica per un futuro più verde, competitivo e responsabile. Startup e imprese hanno dunque l’opportunità concreta di guidare la transizione della chimica verso la sostenibilità, motore di competitività, innovazione e crescita responsabile”.
‘Champions League’ delle startup: la finale il 12 novembre
L’11 novembre, a Palazzo Lombardia, si terrà a porte chiuse la valutazione finale dei progetti selezionati; mentre la cerimonia di premiazione, aperta alla stampa, è prevista il 12 novembre, alla presenza di istituzioni, partner e investitori.
Da Regione Lombardia in arrivo 109.000 euro per la sicurezza dei laghi lombardi di Como, Iseo e Ceresio. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente. Si tratta di risorse che si aggiungono a quelle già stanziate lo scorso maggio, pari a 242.000 euro: in totale, un contributo di 351.000 euro destinato alle Autorità di Bacino lacuali.
Contributo integrativo alle Autorità di Bacino
Nello specifico, Regione Lombardia concede un contributo integrativo alle Autorità di Bacino che ne hanno fatto richiesta, vale a dire quelle del Lario e dei Laghi Minori; di Iseo, Endine e Moro; del Ceresio, Piano e Ghirla, rispettivamente per 74.000 euro, 25.000 euro e 10.000 euro. Le risorse consentiranno di continuare a svolgere una serie di attività inerenti fondamentali per garantire la sicurezza dei naviganti, con l’organizzazione del servizio di pronto intervento, soccorso e vigilanza nelle vie navigabili.
Uno sforzo per la sicurezza dei laghi di Como, Iseo e Ceresio
“Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale Lucente – dimostra ancora una volta grande attenzione alle esigenze dei territori, con uno sforzo ulteriore per garantire le attività di sicurezza sui nostri laghi. Un impegno concreto che rientra in un più ampio progetto di sostegno al sistema lacuale, in particolare al trasporto pubblico locale, con mezzi sostenibili e green, battelli elettrici e con carburanti alternativi, all’insegna di una mobilità moderna e ad emissioni zero. Un sostegno ai nostri laghi che sono una risorsa importante anche da un punto di vista turistico e che meritano di avere un servizio efficiente, capillare e rispondente alle esigenze dei residenti e dei visitatori”.
Questa la ripartizione delle risorse ai 3 bacini lacuali, corrispondenti alle loro richieste di fabbisogno aggiuntivo: Lario 74.000 euro (si aggiungono agli 80.000 già erogati lo scorso maggio); Iseo 25.000 euro (già erogati 40.000); Ceresio 10.000 euro (già erogati 35.000).
Assegnati i 10 milioni di euro previsti dal bando ‘Strade Verdi’ di Regione Lombardia che finanzia la riqualificazione di strade e spazi pubblici per renderle più sostenibili e migliorarne la sicurezza. Sono stati selezionati 22 progetti comunali su 135 domandecomplessive, iniziative che prevedono la riconversione in chiave green di aree adiacenti ad aree pubbliche urbane.
Gli interventi finanziabili dal bando Strade verdi di Regione Lombardia
Nello specifico, gli interventi mirano alla creazione di piazze pedonali, percorsi ciclabili, zone scolastiche e infrastrutture smart per la gestione del traffico. A questi progetti si aggiungono soluzioni per la de-impermeabilizzazione del suolo e la creazione di nuove aree verdi per contrastare l’inquinamento e gli effetti del caldo estremo causati dal cambiamento climatico.
Con bando Strade Verdi Lombardia migliora resilienza città a cambiamento climatico
“Stiamo finanziando – ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione – progetti per ripensare lo spazio pubblico in modo più sostenibile e verde: questi investimenti miglioreranno la qualità dell’aria e la capacità di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici delle aree urbane. Aumenterà anche la sicurezza stradale, con una riduzione del traffico attraverso strumenti che favoriscono una mobilità più fluida e riducono emissioni e tempi di attesa”.
Grande successo per il bando di Regione
Considerato il successo della misura e l’interesse tra i Comuni lombardi, la Regione sta già lavorando una proposta di rifinanziamento con l’utilizzo delle risorse per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano, che consentirà ai Comuni che non hanno potuto beneficiare delle risorse del bando 2025 di presentare nuovi progetti, supportati dalle linee guida ‘Strade Verdi – Ridisegno dello spazio pubblico per la riduzione delle missioni inquinanti e l’adattamento ai cambiamenti climatici’ che la Regione metterà a breve a disposizione di tutti i Comuni.
I diversi progetti
Qui di seguito, un riepilogo di tutti i progetti ammessi e finanziati, con il relativo contributo concesso:
Bergamo, Brescia e Como
BERGAMO (2,4 milioni)
VILLA DI SERIO (BG): Intervento integrato di rigenerazione urbana: riqualificazione di piazza Europa e Via Roma. Contributo concesso: 424.590 euro.
ALBINO (BG): Intervento Realizzazione di ‘Strada Verde’ sulla via Pittori Marinoni – IV Novembre in prossimità del campus scolastico. Contributo concesso: 500.000 euro.
CURNO (BG): Riqualificazione di via IV Novembre. Contributo concesso: 500.000 euro.
BERGAMO (BG): Progetto ‘Strade Verdi a Boccaleone’ per connessioni ciclopedonali di quartiere. Contributo concesso: 500.000 euro.
VERDELLO (BG): Riqualificazione urbana della ex SS del Tonale e di via Papa Giovanni XXIII (Lotto 1). Contributo concesso: 500.000 euro
BRESCIA (1,7 milioni)
CHIARI (BS): Realizzazione del nuovo Parco Lineare ciclopedonabile per il collegamento Stazione FS-Istituto Einaudi. Contributo concesso: 500.000euro.
OSPITALETTO (BS) – Progetto 1: Riqualificazione dello spazio stradale di via Padana Superiore. Contributo concesso: 500.000 euro.
OSPITALETTO (BS) – Progetto 2: Ridisegno dello spazio stradale di via Ghidoni. Contributo concesso: 272.900 euro (finanziato parzialmente).
CONCESIO (BS): Intervento di rigenerazione urbana piazza Paolo VI. Contributo concesso: 500.000 euro
COMO
CABIATE (CO): Interventi integrati per riduzione emissioni e adattamento climatico. Contributo concesso: 349.000 euro.
Mantova, Milano, Monza e Varese
MANTOVA (1,2 milioni)
CASTELLUCCHIO (MN) – Progetto 1: Intervento di realizzazione nuovo percorso ciclabile e riqualificazione aree. Contributo concesso: 356.500 euro
SAN GIORGIO DI MANTOVA (MN): Rigenerazione urbana di piazza 8 Marzo e aree limitrofe. Contributo concesso: 500.000euro.
CASTELLUCCHIO (MN) – Progetto 2: Interventi integrati in aree pubbliche urbane nel capoluogo. Contributo concesso: 400.000 euro.
MILANO (2,4 milioni)
SAN VITTORE OLONA (MI): Interventi di interconnessione ciclabile del centro storico e realizzazione zone scolastiche. Contributo concesso: 400.000 euro.
TREZZANO ROSA (MI): Interventi per riduzione emissioni e adattamento climatico in via Aldo Moro, Don Miglietti e Padre G. Marengoni. Contributo concesso: 500.000 euro.
GAGGIANO (MI): Intervento di riqualificazione di aree pubbliche urbane via Liberazione, via Carroccio e piazza della Repubblica. Contributo concesso: 500.000 euro.
GORGONZOLA (MI): Riqualificazione di largo Donatori del Sangue. Contributo concesso: 500.000 euro.
SEGRATE (MI): Riqualificazione dell’area esterna al Palazzetto dello Sport XXV Aprile. Contributo concesso: 500.000 euro.
MONZA E BRIANZA
BELLUSCO (MB): Riqualificazione di via Pascoli. Contributo concesso: 499.800 euro.
CISLAGO (VA): Riqualificazione di piazza Enrico Toti con valorizzazione spazi pedonali. Contributo concesso: 456.000 euro.
SOLBIATE OLONA (VA): Riqualificazione e messa in sicurezza del tratto stradale principale e costituzione nuova piazza. Contributo concesso: 472.730 euro.
Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 di Regione Lombardia, dedicato al tema ‘Metodi innovativi di diagnosi precoce o medicina preventiva’, è stato assegnato congiuntamente a due scienziati inglesi, i professori Mark Caulfield e Douglas F. Easton, pionieri nel campo della medicina genomica. Ad annunciarlo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della giuria Maria Luisa Brandi, direttore del Centro Regionale per le Malattie Rare dell’Osso a Firenze.
Motivazioni del premio ‘Lombardia è Ricerca’ agli scienzati inglesi
Il riconoscimento è stato assegnato ai due scienziati, come si legge nel testo della motivazione, per le “ricerche fondamentali, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. Con impatti significativi su diagnosi precoce, prevenzione e medicina di precisione”.
Fontana: un riconoscimento di crescente successo
“È un premio che – ha detto il presidente Fontana – sta avendo sempre più successo e dimostra concretamente la nostra volontà di essere vicini ai ricercatori e agli scienziati sostenendo il loro lavoro. Credo che in Italia si debba fare di più per loro. E questa manifestazione, che ha sicuramente un risvolto economico e comunicativo molto importante, va proprio in questa direzione. È un premio molto apprezzato, anche quest’anno, infatti, la qualità è altissima”.
Fermi: uno degli appuntamenti più importanti dell’assessorato
“È ormai il terzo anno che ho il piacere di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha spiegato l’assessore Fermi – e per me rimane senza ombra di dubbio uno degli appuntamenti più importanti per il mio assessorato. Ritengo infatti che la ricerca e l’innovazione siano imprescindibili per una regione come la nostra e che assegnare un milione di euro a chi, con passione e dedizione, si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo è segno di gratitudine, ma anche di lungimiranza. Anche per le ricadute che il premio potrà avere sul nostro territorio”.
La novità dell’edizione 2025
“La novità che abbiamo deciso di introdurre quest’anno – ha aggiunto – è legata al fatto che i candidati avevano l’obbligo di presentare un progetto di ricerca traslazionale, da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia, come elemento di rilievo già al momento della candidatura, dunque come oggetto di valutazione da parte della Giuria di selezione. La centralità attribuita a tale progetto evidenzia ancora di più quanto per noi sia fondamentale che la nostra regione rimanga un faro nell’ambito della ricerca”.
Il ‘Nobel lombardo’ lanciato nel 2017
Il ‘Nobel lombardo’ da 1 milione di euro è il riconoscimento che Regione Lombardia attribuisce, a partire dal 2017, a ricercatori che abbiano contribuito in modo significativo allo sviluppo della conoscenza scientifica negli ambiti fissati dal premio, per migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini.
Il premio ha poi una peculiarità: il 30% va ai vincitori, il 70% dell’assegno è invece destinato a sostenere un progetto di ricerca traslazionale (dunque con l’obiettivo di applicare le scoperte scientifiche fondamentali allo sviluppo di terapie e trattamenti medici per i pazienti), che i vincitori implementano in collaborazione con enti di ricerca pubblici e privati in Lombardia.
Veronesi: rinosciamo meriti di due protogonista della ricerca biomedica
“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, assegnato ai professori Mark Caulfield e Douglas Easton – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – rende merito a due protagonisti della ricerca biomedica internazionale, che con i loro studi hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della medicina genomica. Le loro ricerche hanno portato all’identificazione di numerosi geni associati alla predisposizione a patologie complesse, in particolare oncologiche e cardiovascolari, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce e la prevenzione. Questo riconoscimento, conferito in occasione della giornata dedicata alla memoria di mio padre, conferma l’importanza di sostenere la ricerca d’eccellenza, come fa da più di vent’anni Fondazione Veronesi”.
La motivazione della giuria internazionale
La scelta dei vincitori tra le candidature presentate spetta a una Giuria internazionale, composta da 15 top scientists e dal vincitore dell’edizione 2024, il professor Alberto Mantovani (il dettaglio dei profili dei giurati è disponibile sulla pagina web del premio).
Qui di seguito la motivazione ufficiale della giuria:
“Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 è stato assegnato congiuntamente al professor Mark Caulfield e al professor Douglas Easton per le loro ricerche fondamentali nel campo della medicina genomica, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. I premiati sono stati pionieri nella traduzione delle tecnologie genomiche con impatti significativi sulla diagnosi precoce, la prevenzione delle malattie e la medicina di precisione. I progetti di ricerca da implementare in Regione Lombardia saranno focalizzati su tumori e malattie autoimmuni, con implicazioni, in particolare, per la salute femminile”.
“I professori Caulfield ed Easton – si legge ancora nel testo – sono leader mondiali nella scoperta e nella traduzione a livello di popolazione della medicina genomica per le malattie cardiovascolari e i tumori. Hanno ideato e implementato modelli di rischio genetico che permettono uno screening preventivo realmente personalizzato, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza e la mortalità delle malattie, migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari globali”.
La consegna del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a scienziati inglesi
Il premio sarà consegnato ai vincitori la mattina dell’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS, per valorizzare presso un ampio pubblico centralità e risultati della ricerca scientifica e capacità di innovazione.
L’evento, aperto al pubblico (comprese molte scuole) e gratuito, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera, media partner dell’iniziativa.
Performance artistica e consegna riconoscimento
La Giornata della Ricerca sarà aperta come di consueto da una performance artistica, quest’anno affidata al ‘re del flamenco’ Sergio Bernal e alle musiciste dell’Orchestra del Teatro alla Scala Laura Marzadori (primo violino) e Luisa Prandina (prima arpa).
Dopo i saluti istituzionali e gli interventi del Presidente di Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi e dell’assessore Alessandro Fermi, Caulfield ed Easton verranno intervistati sul palco da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera.
Gerry Scotti per premiare le scuole superiori
Il conduttore tv Gerry Scotti, da sempre attentissimo al sostegno della ricerca e ospite della Giornata fin dalla prima edizione, premierà poi i tre team vincitori dell’edizione 2025 del premio ‘Lombardia è Ricerca’ di Regione Lombardia rivolto alle scuole superiori, con le loro innovazioni messe a punto in aula e centrate su salute e prevenzione, o sul supporto a persone con fragilità (maggiori informazioni sulla pagina del premio studenti).
PREMIO ‘LOMBARDIA È RICERCA’ A SCIENZIATI INGLESI – I PROFILI
Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 a due scienziati inglesi. Ecco chi sono.
Mark Caulfield
Il professor Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è vice principal health alla Queen Mary University di Londra e direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.
Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del ‘Progetto 100.000 Genomi’ per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.
La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del ‘Servizio di Medicina Genomica’ nel ‘Servizio Sanitario Nazionale UK’ il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative ‘Genomic Analysis in Children Group e Generation Study’ hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità.
Douglas Frederick Easton
Il professor Douglas Frederick Easton (Cambridge, Regno Unito) è direttore del Centre for Cancer Genetic Epidemiology all’University of Cambridge, dove è anche professore di Epidemiologia Genetica.
È un epidemiologo genetico che ha dato contributi fondamentali alla comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, con particolare attenzione al tumore al seno, alle ovaie e alla prostata. È stato un pioniere nell’epidemiologia genetica dei geni predisponenti al cancro (inclusi BRCA1 e BRCA2) e nello sviluppo di metodi statistici.
Ha coordinato consorzi internazionali che hanno condotto studi genetici su larga scala per identificare e caratterizzare varianti geniche associate al rischio di suscettibilità al cancro; questi dati multi-omici sono utili anche per identificare biomarcatori per l’insorgenza del cancro (diagnosi precoce) e potenziali bersagli farmacologici.
Lo scienziato e i suoi collaboratori hanno sviluppato modelli predittivi di rischio oncologico importanti e ampiamente utilizzati, come BOADICEA (Breast and Ovarian Analysis of Disease Incidence and Carrier Estimation Algorithm), un modello di rischio per il tumore familiare al seno e alle ovaie, due tumori ad alta mortalità nelle donne. L’algoritmo BOADICEA ha ricevuto l’approvazione normativa nell’UE e nel Regno Unito ed è attualmente utilizzato a livello globale per lo screening genetico e la consulenza sulla gestione del rischio.
I suoi studi sui geni predisponenti al cancro hanno migliorato la comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, informando le strategie di diagnosi precoce e aumentando l’efficacia della medicina preventiva.
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.
In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.
Questa la suddivisione:
– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio: 27.000 euro.
– Polizie Provinciali di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco,Lodi,Mantova, Monza Brianza,Pavia,Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici: 108.000 euro.
– Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.
Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori
“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.
Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene
“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.
Nuove risorse della Regione Lombardia per i cani guida desinata alle persone non vedenti. La Giunta, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha destinato 150.000 euro per l’anno 2025 a sostegno delle associazioni che addestrano e forniscono gratuitamente gli animali a chi ne ha bisogno.
L’intervento, previsto dall’articolo 41 della Legge Regionale 1/2008, si inserisce tra le iniziative della Regione per promuovere autonomia, inclusione e pari opportunità per le persone con disabilità visiva.
Cani guida aiuto concreto per le persone non vedenti
“Il cane guida rappresenta molto più di un aiuto concreto nella mobilità quotidiana – sottolinea l’assessore Lucchini – . È un vero e proprio compagno di vita. Permette alle persone non vedenti di muoversi in autonomia, di lavorare, di studiare, di vivere pienamente la propria comunità. Con questo intervento confermiamo l’impegno della Regione Lombardia nel sostenere chi si prende cura di formare questi straordinari animali. Vogliamo così garantire il diritto all’autonomia delle persone con disabilità visiva”.
20.000 euro per ogni animale addestrato
Il contributo regionale coprirà fino al 70% delle spese sostenute dalle associazioni accreditate. Previsto un massimo di 20.000 euro per ogni cane guida addestrato e consegnato gratuitamente a cittadini non vedenti residenti in Lombardia, nel limite complessivo di 150.000 euro. Con successivo decreto attuativo sarà pubblicato l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo. Qui saranno definite le modalità e i tempi di partecipazione.
“La collaborazione con le associazioni che operano nel settore – aggiunge Lucchini – è fondamentale per garantire continuità a un servizio di grande valore umano e sociale. Grazie a loro, ogni anno nuove persone non vedenti possono migliorare la qualità della propria vita e sentirsi più autonome”.
Dal 27 ottobre e sino al 20 novembre 2025, i genitori lombardi possono accedere al bando di Regione Lombardia‘Nidi Gratis Plus’.
Dopo la prima fase rivolta all’adesione dei Comuni, ora il bando si apre alle famiglie con l’intento di facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro con particolare attenzione alle madri, il bando ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido.
Misura confermata e potenziata
Regione Lombardia, che ha confermato e potenziato la misura ‘Nidi Gratis Plus’ per l’anno educativo 2025/2026, ha destinato 60 milioni di euro per il triennio 2025/2028 a sostegno delle famiglie con figli da 0 a 3 anni iscritti ai nidi e micronidipubblici o privati convenzionati.
L’obiettivo è quello di azzerare o ridurre la retta mensile a carico dei genitori, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e promuovendo l’occupazione femminile.
Segnale tangibile per genitori e famiglie
“Con Nidi Gratis Plus Regione Lombardia continua a investire concretamente nel futuro delle famiglie e dei bambini lombardi – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – . Questo intervento consente alle famiglie con ISEE fino a 20.000 euro di azzerare interamente la retta, mentre per quelle con ISEE compreso tra 20.000 e 25.000 euro è previsto un contributo fino a 100 euro massimo mensili oltre al rimborso INPS”. “Un contributo – ha concluso la responsabile della Famiglia – che non è solo un supporto economico, ma che vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia e di attenzione da parte dell’intera comunità. Vogliamo dare un segnale tangibile a chi sceglie di mettere al mondo un figlio stando al fianco di mamma e papà in questa importante scelta”.
Adesioni in aumento a Nidi Gratis Plus
I dati raccolti fino a oggi confermano il successo della misura. I Comuni lombardi che hanno aderito alla misura anche quest’anno sono aumentati, passando dalle 652 dell’edizione precedente alle 670 di quest’anno, e anche il numero delle strutture aderenti è cresciuto da 1.183 a 1.213.
Risultati e impatto
Nel 2024 la misura ha finanziato 10.887 domande, contribuendo a sostenere migliaia di famiglie lombarde e a rafforzare il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia.
Requisiti per accedere
Possono presentare domanda le famiglie che rispettano i seguenti criteri:
figli di età compresa tra 0 e 3 anni, iscritti e frequentanti nidi o micronidi pubblici o privati autorizzati aderenti alla misura;
attestazione ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro;
retta mensile a carico dei genitori superiore all’importo rimborsabile da INPS (pari a euro 272,73 per le prime 10 mensilità ed euro 272,70 per l’undicesima, oppure euro 327,27 per le prime 10 ed euro 327,30 per l’undicesima);
residenza in Lombardia del genitore richiedente e del minore beneficiario.
Modalità e termini di presentazione
Le domande di adesione alla misura Nidi Gratis Plus 2025/2026 devono essere presentate dal 27 ottobre al 20 novembre 2025 esclusivamente online sul portale: www.bandi.regione.lombardia.it.
Debora Massari, bresciana, laureata in Scienze e Tecnologie alimentari, è il nuovo assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia. Imprenditrice dinamica con una comprovata esperienza nella creazione e gestione di startup innovative e con un forte background in marketing e sviluppo del business, ha contribuito in maniera forte e determinate all’affermazione dell’impresa di famiglia. Appassionata di sport, con una particolare predilezione per il tennis, è impegnata anche in attività di volontariato e di charity.
Conferenza stampa di presentazione del neo assessore Debora Massari
Il nuovo assessore è stato presentato nella giornata di lunedì 27 ottobre 2025 a Palazzo Lombardia in una conferenza stampa. Hanno preso parte il presidente Attilio Fontana e l’assessore regionale Romano La Russa, capo delegazione in Giunta di Fratelli d’Italia.
“Nel rivolgerle il più cordiale benvenuto – ha detto il governatore – le auguro buon lavoro. La sfida che si appresta a intraprendere non solo è importante, ma avvincente. Dal turismo alla moda, passando per il marketing territoriale “sono tutte materie fondamentali per affermare ulteriormente la centralità della Lombardia a livello nazionale e internazionale”, ha concluso il presidente.
Senso istituzionale e rispetto dei cittadini lombardi
“Sono innanzitutto onorata ed emozionata di entrare a far parte di questa squadra”, ha esordito l’assessore Massari, nel ringraziare il presidente Fontana e Barbara Mazzali che l’ha preceduta in questo ruolo. “Onorata ed emozionata – ha proseguito – ma anche orgogliosa e motivata. Alla base del mio impegno ci sarà un dialogo costante con chi vive il territorio coltivando progetti ed elaborando idee. Tutto ciò avverrà con grande senso istituzionale nel rispetto dei cittadini lombardi”.
Lombardia virtuosa nel consumo di suolo. La conferma, per l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione LombardiaGianluca Comazzi arriva dall’ultimo rapporto Ispra.
“L’ultimo rapporto Ispra sul consumo di suolo in Italia conferma – ha detto Gianluca Comazzi – che la Lombardia sta seguendo la strada giusta. L’incremento percentuale è dello 0,29%, ben al di sotto della media nazionale dello 0,39% e inferiore a diverse regioni come Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tenuto conto che la nostra regione conta oltre 10 milioni di abitanti (il 17% circa della popolazione italiana, dato che ci colloca al di sopra di 15 Stati dell’Unione Europea) e che genera un quinto del Pil italiano. Il consumo di suolopro-capite pone la Lombardia al 17° posto a livello nazionale, con 291 mq/abitante, molto sotto la media nazionale di 366 mq. Inoltre, il 70,9% del nuovo consumo è reversibile. Questi dati certificano che, pur essendo la prima regione per numero di abitanti e la prima economia del Paese, stiamo riducendo in maniera importante l’impronta sul territorio”.
Consumo di suolo: Lombardia virtuosa
La Lombardia è stata la prima regione a dotarsi di una legge per ridurre il consumo di suolo e promuovere la rigenerazione (legge regionale 31/2014), con obiettivi chiari: -20/25% delle espansioni residenziali al 2025 e -45% al 2030. A dieci anni dall’entrata in vigore, circa 630 Comuni, inclusi Milano e la maggior parte dei capoluoghi, hanno adeguato i propri piani. Le riduzioni registrate sono significative: in media il 29% su 629 Pgt, (Piano di governo del territorio).
Più tutela con rigenerazione e Ptr
“Quello di Regione – ha aggiunto Comazzi – è un percorso virtuoso che coinvolge Province, Comuni e Parchi, in un’ottica di sistema. Da parte nostra c’è massima attenzione anche al tema dei fotovoltaici a terra: la transizione energetica va governata con regole chiare per salvaguardare suolo agricolo, natura e paesaggio. In Consiglio regionale stiamo approvando la revisione del Ptr (Piano territoriale regionale): uno strumento strategico che rafforza rigenerazione, tutela del patrimonio agricolo-naturale e servizi ecosistemici. Parallelamente, spingiamo sull’invarianza idraulica e idrologica e sulla de-impermeabilizzazione delle superfici urbane: misure che riducono il rischio idraulico e migliorano microclima, biodiversità e qualità della vita”.
“Il nostro obiettivo – ha concluso Comazzi – è chiaro e si sviluppa sul lungo periodo: meno consumo di suolo, piùrigenerazione urbana e un approccio che tenga insieme sviluppo e sostenibilità ambientale”.
Rifinanziato il Bonus per gli assistenti familiari. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini. Approvata quindi la delibera che rifinanzia con 2 milioni di euro l’intervento a favore del lavoro di assistenza e cura svolto dagli assistenti familiari, ai sensi della legge regionale 15/2015.
La misura, inserita nell’ambito della programmazione ‘Sostegno alla persona e alla famiglia’, mira a promuovere e qualificare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore dell’assistenza domiciliare, garantendo servizi informativi, di consulenza e di supporto alle famiglie e agli operatori.
Già finanziate oltre 2000 persone
Grazie all’attuazione delle precedenti delibere, a settembre 2025 risultano finanziate oltre 2.000 persone, con sportelli e registri attivi nella totalità degli Ambiti territoriali lombardi – ad eccezione di Campione d’Italia, che sta completando il percorso di attivazione.
sostegno concreto per le famiglie lombarde
“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore Elena Lucchini – confermiamo la volontà di Regione Lombardia di sostenere concretamente le famiglie lombarde e valorizzare il lavoro prezioso svolto dagli assistenti familiari. Il rifinanziamento della misura permette di dare continuità a un sistema che si sta consolidando al fine di garantire sempre maggior qualità, sicurezza e trasparenza nei rapporti di assistenza e cura, tutelando al tempo stesso i lavoratori e le persone più fragili. È un investimento che rafforza la rete territoriale e riconosce il ruolo fondamentale delle famiglie come primo presidio di solidarietà e coesione sociale”.
Il riparto del finanziamento
Le risorse verranno ripartite tra le otto ATS lombarde, in base a criteri oggettivi:
• 30% in proporzione alla popolazione residente over 65 (dati ISTAT 2024);
• 70% sulla base delle domande ammesse e finanziate nelle precedenti annualità della misura “Bonus Assistenti Familiari”.
Dal 28 al 30 ottobre è in programma a Palazzo Lombardia la quinta edizione della Fiera di Educazione alla Sostenibilità Ambientale. Una ‘tre giorni’ per promuovere maggiore consapevolezza ecologica e approfondire con giovani studenti, scuole, istituzioni, associazioni e operatori del terzo settore i temi ambientali, l’impatto delle attività umane e le sfide legate al cambiamento climatico. L’evento è organizzato e promosso da Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, in collaborazione con ARPA Lombardia.
Assessore Maione a evento su moda green della Fiera di Educazione alla Sostenibilità Ambientale
L’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione interverrà al convegno inaugurale della Fiera. L’evento è dedicato alla moda green e si intitola ‘Vestire il cambiamento: moda e abbigliamento sostenibile’. Riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, il momento di approfondimento ha l’obiettivo di portare direttamente dentro la filiera della moda. Il tutto per far comprendere come adottare scelte di consumo più informate e sostenibili, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti delle persone. Sul palco saliranno Marina Spadafora, stilista, designer, imprenditrice italiana, docente di Moda Etica in Italia e all’estero e coordinatrice italiana di Fashion Revolution. In programma anche lo spettacolo ‘GIRALAMODA’ dell’associazione culturale Trama Plaza. Si tratta in particolare di un’opera performativa multidisciplinare, che racconta il funzionamento dell’industria dell’abbigliamento attraverso la musica, il teatro e la danza.
Il presidente Fontana al convegno ‘Una rete per educare al cambiamento’
Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana aprirà nel primo pomeriggio i lavori del ‘World Café’. Il governatore intervenendo al convegno ‘Una rete per educare al cambiamento‘, laboratorio partecipativo sull’educazione ambientale in Lombardia che si rivolge a stakeholder regionali, docenti, associazioni, istituzioni e operatori. La mattina di mercoledì 29 ottobre sarà dedicata alla Premiazione dei Progetti di qualità per l’educazione ambientale e dei progetti vincitori del bando ‘Proposte di educazione ambientale e alla sostenibilità 2024‘. A promuovere l’evento Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Prevista inoltre la presentazione delle esperienze riconosciute come Progetti di Qualità per l’educazione ambientale e la sostenibilità in Lombardia. Verranno consegnati gli attestati di qualità e ascoltati gli enti e studenti coinvolti nelle iniziative che hanno ottenuto il finanziamento.
Le mostre fotografiche
Durante la tre giorni, spazio anche per due esposizioni: la mostra fotografica ‘Terra Glacialis – I ghiacciai della Lombardia: un patrimonio minacciato dalla crisi climatica’, realizzata dal Servizio Glaciologico Lombardo ODV in collaborazione con la Federazione Speleologica Lombarda, e ‘I migliori scatti di MiaFotoBio. La biodiversità attraverso l’obiettivo delle scuole superiori lombarde’, esposizione fotografica curata da Fondazione Lombardia per l’Ambiente ed Edinat – La Rivista della Natura.
Le Olimpiadi come occasione per promuovere la pace tra i popoli e il ruolo chiave dei territori nelle politiche di coesione sono stati i temi al centro di due dichiarazioni congiunte approvate, a Trento, nel corso della 56ª Conferenza dei Capi di Governo Arge Alp, la Comunità di lavoro che riunisce le regioni dell’arco alpino di Germania, Austria, Italia e Svizzera. All’incontro ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.
Olimpiadi e politiche di coesione al centro di riunione Arge Alp: Giochi come occasione di pace
Nello specifico, in merito al testo sulle Olimpiadi, Cattaneo ha sottolineato l’importanza di sfruttare questo evento come un momento di confronto per favorire il dialogo e promuovere solidarietà e rispetto. “Con questa dichiarazione congiunta – ha spiegato – la Conferenza dei Capi di Governo Arge Alp ha manifestato il proprio sostegno unanime alle Olimpiadi. I membri della Comunità hanno voluto lanciare un segnale forte promuovendo la tregua olimpica, nella consapevolezza che le Olimpiadi rappresentano da sempre un’occasione di dialogo e di costruzione della pace.
“Il messaggio – ha aggiunto – sostiene inoltre la cooperazione transfrontaliera, di cui l’arco alpino è un esempio virtuoso, e promuove i valori olimpici di rispetto, unità e amicizia tra le comunità. Auspichiamo così che Olimpiadi e Paralimpiadi siano non solo una vetrina per lo sport, ma anche una manifestazione di solidarietà e pace”.
Cattaneo: politiche di coesione diano voce ai territori
Per quanto riguarda, invece, la dichiarazione congiunta sul futuro delle politiche di coesione, il sottosegretario si è detto contrario alla riduzione delle risorse e alla centralizzazione della loro gestione. “Come Regione Lombardia – ha affermato – chiediamo che la voce dei territori alpini venga pienamente ascoltata. E’ inoltre fondamentale che la proposta relativa al prossimo bilancio europeo 2028-2034 sia rivista secondo un’autentica prospettiva sussidiaria. Il tutto con l’obiettivo di destinare risorse adeguate alle politiche di coesione e di mantenere la gestione a livello territoriale”.
Riunione Arge Alp: da olimpiadi e politiche di coesione a gestione dei grandi carnivori
Nel corso della conferenza, Cattaneo ha espresso, inoltre, a nome della Regione Lombardia, parere favorevole anche su altre due risoluzioni. La prima è relativa al monitoraggio e alla gestione coordinata dei grandi carnivori nelle aree alpine. La seconda è invece dedicata ai giovani residenti nei Comuni di montagna. “La collaborazione tra le regioni alpine nel monitoraggio e nella gestione dei grandi carnivori – ha detto Cattaneo – è fondamentale. In questo modo si garantisce la sicurezza delle persone e tutelare l’agricoltura e la zootecnia di montagna in un equilibrio tra uomo e natura. Per contrastare lo spopolamento delle aree alpine, inoltre, servono politiche abitative mirate. A queste misure deve aggiungersi un rafforzamento dei servizi essenziali, a partire dai trasporti, sempre con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale”.
Progetto su valorizzazione lane alpine
La Lombardia ha infine presentato il progetto ‘Sapere e lane transumanti. Reti e buone pratiche per la salvaguardia del living heritage delle regioni alpine’. L’iniziativa ha come obiettivo mettere in connessione giovani pastori, allevatori e innovatori della filiera delle lane alpine. L’iniziativa punta a preservare e trasmettere un patrimonio di conoscenze e tradizioni artigianali, anche attraverso una ‘textile summer school’, un percorso formativo dedicato alla condivisione delle pratiche custodite dagli artigiani delle comunità Arge Alp in tema di tessitura e filatura.
La classifica del premio Lombardia è ricerca – studenti sarà svelata l’8 novembre
Per conoscere la posizione in classifica delle tre scuole bisognerà attendere l’8 novembre, data dell’evento di premiazione che si svolgerà nella Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala di Milano.
Le risorse destinate ai diversi istituti
I primi tre gruppi di studenti classificati riceveranno da Regione Lombardia rispettivamente 13.000, 9.000 e 7.000 euro. Ulteriori 6.000 euro andranno ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali e/o a strumenti che favoriscano le attività didattiche degli studenti. Al premio in denaro si aggiunge inoltre la possibilità, per gli studenti vincitori, di visitare il sito del JRC (Joint Research Centre) della Commissione Europea, situato a Ispra (Varese), uno dei principali campus di ricerca in Europa dotato di laboratori e infrastrutture di ricerca all’avanguardia.
Fontana: Premio Lombardia è ricerca studenti valorizza creatività dei ragazzi
“Voglio complimentarmi con gli studenti, le loro famiglie, gli insegnanti e i dirigenti scolastici degli istituti che quest’anno – ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – sono stati selezionati nella short list dei tre migliori progetti del premio ‘Lombardia è ricerca’ rivolto alle scuole. Questi ragazzi, grazie al loro impegno e alla loro capacità di lavorare in squadra, hanno saputo interpretare al meglio i valori del ‘saper fare’ lombardo. Il tutto coniugando creatività, concretezza e impegno. Regione è in prima linea per sostenere e valorizzare i giovani talenti che rappresentano il futuro del nostro territorio, perché come dice il nostro claim ‘Lombardia, qui puoi”.
Fermi: innovazione parte anche dalle aule scolastiche
“Ancora una volta – ha evidenziato l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione Alessandro Fermi – rimango piacevolmente stupito dai nostri ragazzi. È motivo di orgoglio per Regione Lombardia sapere che ci sono giovanissimi che si impegnano per rendere migliore il futuro di tutti. Ho letto con attenzione le presentazioni di tutti i progetti che ci sono stati sottoposti. Devo dire che non avrei mai voluto essere nei panni della giuria, perché ognuno ha saputo interpretare lo spirito di questo premio in modo esemplare. Le idee che sono state esposte dimostrano che l’innovazione non nasce solo nei laboratori o nelle aziende, ma può e deve partire anche dalle aule scolastiche, dove si formano i protagonisti del futuro della Lombardia.
Innovazione come percorso condiviso
“La Regione – ha proseguito – crede fortemente nel valore dell’educazione e nella capacità dei giovani di immaginare soluzioni nuove per migliorare il nostro territorio. Iniziative come questa ci ricordano che l’innovazione è un percorso condiviso, che unisce scuola, istituzioni e comunità: la Lombardia del domani nasce anche dalle idee dei più giovani”.
I tre progetti vincitori del Premio Lombardia è ricerca per gli studenti
‘Speak-I’ dell’istituto Facchinetti di Castellanza (Varese)
L’Isis Facchinetti di Castellanza (Varese) presenta ‘Speak-I: quando la tecnologia dà voce all’inclusione’, frutto del lavoro di un gruppo di sette studenti. “Si tratta di un progetto – hanno spiegato dalla scuola – nato per permettere a Simone, nostro studente con disabilità motorie e verbali, di comunicare in autonomia. Inserito in una nuova classe, abbiamo voluto sfruttare le ore di educazione civica per creare attorno a lui un vero spirito di gruppo, trasformando la tecnologia in strumento di inclusione”.
Come funziona
Il funzionamento di Speak-I è semplice e innovativo. Grazie a una fotocamera e all’intelligenza artificiale, il sistema riconosce i movimenti di bocca e mani, li traduce in lettere e parole, che vengono poi lette da un software di text-to-speech. A controllare il tutto un pedale, appositamente adattato alle capacità motorie di Simone. “L’originalità del progetto Speak-I fondamentali – hanno concluso – risiede in due elementi. Il primo è la personalizzazione totale. Non esiste infatti un altro sistema identico, perché l’alfabeto dei movimenti è specifico per le capacità di Simone. Il secondo è, invece, il percorso umano e relazionale che ha guidato tutto il progetto. Siamo partiti dalla persona, dai suoi bisogni, limiti e potenzialità, e abbiamo usato la tecnologia, in particolare l’intelligenza artificiale, non come fine, ma come mezzo per costruire relazioni”.
‘FreeScreening’ dell’istituto Caio Plinio secondo di Como
È invece dell’Ites Caio Plinio Secondo di Como il progetto ‘FreeScreening’. Quest’innovazione è pensata per semplificare e incentivare la prevenzione secondaria, cioè quella fase in cui gli screening possono fare davvero la differenza nel rilevare precocemente eventuali problemi di salute. “L’idea – hanno spiegato i due studenti che hanno collaborato al progetto – nasce da un’esigenza concreta. Oggi chi vuole accedere a uno screening sanitario spesso si trova a dover cercare informazioni su siti diversi, con procedure complicate o poco chiare. FreeScreening vuole risolvere questo problema offrendo un unico punto di riferimento, semplice e accessibile a tutti. Attraverso il sito, le persone possono visionare tutti gli screening attivi nella propria zona, in particolare quelli disponibili in Regione Lombardia, e prenotarli direttamente in pochi click.
Una prevenzione su misura
Ma non finisce qui. Grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale e di una serie di parametri matematici, la piattaforma è in grado di suggerire gli screening più indicati per ciascun utente. Questi suggerimenti sono personalizzati in base a fattori come età e sesso, e altri elementi rilevanti. Per rendere tutto ancora più coinvolgente, si è scelto di introdurre un sistema a punti. Ogni volta che una persona completa uno screening, guadagna dei punti che può poi utilizzare per ricevere premi o incentivi”.
‘RicordaMi’ del liceo Majorana di Rho (Milano)
Dal liceo Ettore Majorana di Rho arriva, infine, il terzo progetto, dal titolo ‘RicordaMi’. È un gioco pensato come stimolo e supporto, un piccolo gesto per restare ancorati alla memoria e alla relazione con gli altri. “L’obiettivo – hanno spiegato i due ragazzi che hanno messo a punto questo strumento innovativo – è offrire un’attività interattiva che non sia solo un esercizio, ma anche un momento di condivisione capace di accendere legami affettivi e mantenere vivo ciò che l’Alzheimer tenta di spegnere. Di fronte a una malattia che non ha ancora una cura definitiva, ogni gesto che favorisca la stimolazione cognitiva e la relazione diventa prezioso.
Un’attività interattiva
Proprio da questa consapevolezza ‘RicordaMi’ prende forma. Si tratta infatti di un’attività interattiva costituita da un gioco fisico. A supportare il sistema una piattaforma web, che intende rallentare il decorso dell’Alzheimer e monitorare la sua evoluzione. La strategia è fondata su un approccio personalizzato e relazionale, che unisce stimolazione cognitiva e coinvolgimento affettivo”.
L’evento alla Scala di Milano
La premiazione delle tre scuole scelte si svolgerà sabato 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano. Durante l’evento verrà comunicato ai ragazzi il posizionamento in classifica. Successivamente le scuole verranno insignite del riconoscimento da Gerry Scotti, da sempre vicino ai giovani e al mondo della Ricerca.
Una grande ‘ expo ‘ itinerante dedicato ai prodotti europei a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica , capace di portare in Europa e nel mondo l’esperienza, la tradizione e la qualità dei territori che li producono. È la proposta lanciata dal presidente di AREPO (Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine) e assessore lombardo all’Agricoltura Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi , nel corso dell’Assemblea generale svoltasi a Barcellona e ospitata dalla Regione Catalunya.
Una Expo itinerante per promuovere i prodotti d’eccellenza
L’idea ha l’obiettivo di promuovere i prodotti certificati nei principali mercati del continente e del mondo , raccontando ai cittadini cosa distingue davvero i prodotti d’origine e qual è il significato dei marchi e dei loghi di qualità europei.
“Le Indicazioni Geografiche rappresentano l’identità e la storia dei nostri territori – ha affermato Beduschi – ma troppo spesso il loro valore non è pienamente conosciuto. Con questa iniziativa vogliamo il racconto dei nostri prodotti fuori dai confini regionali e nazionali , in un viaggio attraverso l’Europa e il mondo, per far scoprire la cultura, il lavoro e la qualità che stanno dietro a ogni DOP e IGP . La prima tappa si terrà nel 2026 in Italia, e saranno i nostri consorzi di produttori i protagonisti nel dialogo diretto con i cittadini ei consumatori ”.
L’ingresso della Calabria all’AREPO
A margine dei lavori, Beduschi ha inoltre annunciato la richiesta di ingresso nell’associazione della Regione Calabria, che si unisce alle regioni italiane già aderenti – Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e Sardegna – portando a dieci la rappresentanza nazionale in AREPO.
Con oltre 35 regioni membri provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Polonia e Portogallo, AREPO rappresenta oggi la principale rete politica e istituzionale a difesa e promozione dei prodotti a indicazione geografica d’Europa.
Lombardia ed Europa, essere comunità del cibo
“Il futuro del sistema agroalimentare europeo – ha concluso l’assessore Beduschi – passa dalla capacità di unire le forze e raccontare il valore autentico delle nostre produzioni. Solo così potremo rendere le DOP e le IGP non soltanto un simbolo di eccellenza, ma un linguaggio comune tra territori diversi che condividono lo stesso orgoglio: quello di essere comunità del cibo e della qualità “.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo al cantiere di Pedemontana relativo alla galleria di Biassono (MB) insieme al viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. La visita ha permesso di approfondire lo stato di avanzamento dei lavori e le soluzioni ingegneristiche adottate per la realizzazione dell’opera.
Focus su tre punti significativi del tracciato: il deposito terre DT04 (area di acquisizione temporanea destinata allo stoccaggio delle terre e delle rocce da scavo, che saranno successivamente reimpiegate nella realizzazione dell’opera); la galleria Biassono 2 (lunga 630 metri e realizzata con il metodo ‘Milano’ che prevede la costruzione della galleria tra diaframmi in calcestruzzo armato. Attualmente sono in corso le attività di scavo e la realizzazione dei diaframmi); la trincea 09 (tratto autostradale a cielo aperto di circa 100 metri, realizzato tra due paratie di diaframmi in calcestruzzo armato con tiranti. Anche in questo caso, sono in corso le operazioni di scavo e completamento strutturale).
Infrastruttura strategica per la mobilità regionale
L’Autostrada Pedemontana Lombarda rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità regionale, con l’obiettivo di migliorare la connessione tra le province lombarde, ridurre la congestione del traffico e promuovere un sistema autostradale più fluido e sostenibile. La galleria Biassono si inserisce nel quadro delle tratte B2 e C, attualmente in fase di realizzazione, che porteranno l’autostrada fino a Vimercate e poi ad Agrate Brianza.
Oltre all’assessore Terzi e al viceministro Rixi, hanno partecipato al sopralluogo l’amministratore delegato di CalGianantonio Arnoldi, i rappresentanti delle imprese, i tecnici responsabili del progetto e le autorità locali.
Viabilità, connessione e sviluppo della Lombardia
“Pedemontana – ha dichiarato l’assessore Terzi – è un’opera fondamentale per migliorare la viabilità, lo sviluppo e la connessione del territorio brianzolo e lombardo. La visita di oggi, insieme al viceministro Edoardo Rixi, sul cantiere della tratta C a Biassono conferma l’attenzione di Regione Lombardia per il completamento del sistema viabilistico pedemontano, che è tra le priorità e anche il nostro obiettivo infrastrutturale più importante e sfidante. È bene ricordare che il senso del progetto nella sua interezza è quello di un’opera che attraversa il territorio, lo serve e contribuisce alla sua trasformazione ed evoluzione”.
La galleria di Biassono e l’avanzamento dei lavori della Pedemontana
“La Pedemontana Lombarda – ha sottolineato il viceministro Rixi – è un’infrastruttura strategica che collega territori, imprese e persone, rafforzando la competitività di un’area tra le più dinamiche d’Europa. Oggi abbiamo verificato sul campo l’avanzamento dei lavori: dalle gallerie alle viabilità temporanee, dagli interventi di mitigazione ambientale concordati con gli enti locali al rispetto del cronoprogramma. Il completamento della Pedemontana è un investimento concreto per la crescita economica e la sostenibilità dei trasporti. Un ringraziamento a tutte le maestranze impegnate in questo progetto strategico per il futuro della mobilità del nostro Paese”.
Grande opportunità la competitività del territorio
“Pedemontana Lombarda – ha dichiarato il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth – è una grande opportunità non solo per la Regione, ma anche per l’Italia e per il suo sistema infrastrutturale, soprattutto in Brianza, dove è necessaria un’opera che favorisca la mobilità e la connessione al servizio della competitività strategica del territorio. Le tratte autostradali in corso di realizzazione da un lato rappresentano un campo di applicazione di nuove tecnologie, pensando al trasporto del futuro, dall’altro si distinguono per l’attenzione alla sostenibilità. In sinergia e dialogo con gli enti locali, proseguiremo con il massimo impegno per valorizzare le sue caratteristiche uniche”.
Garantire percorsi integrati e coordinati tra istituzioni penitenziarie, servizi per il lavoro e formazione professionale; favorire l’inclusione socio-lavorativa come strumento di legalità e reinserimento; implementare lo Sportello Lavoro negli istituti penitenziari e sul territorio, come punto di accesso stabile ai servizi per l’impiego e all’accompagnamento personalizzato; monitorare e valutare in modo continuativo i risultati, per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi; promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte alle imprese sui temi dell’inclusione lavorativa delle persone detenute.
Firmato protocollo regionale per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale
Questi gli obiettivi del Protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito di una sperimentazione sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia.
L’accordo è stato presentato presso l’Utr di Regione Lombardia a Brescia, dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti, tra gli altri, Maria Milano Franco d’Aragona, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Teresa Mazzotta, direttrice ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia; Giovanna Di Rosa, Presidente Corte d’Appello di Brescia.
Lombardia, gli obiettivi dello sportello lavoro in carcere
“Questo progetto – ha dichiarato Simona Tironi – rappresenta un passo fondamentale verso una politica del lavoro realmente inclusiva, capace di offrire opportunità a chi si trova in una condizione di fragilità. Restituire alle persone detenute la possibilità di formarsi e lavorare significa dare loro una prospettiva di cambiamento reale e duraturo. Il lavoro non è solo un reddito: è dignità, autonomia, libertà”.
La sperimentazione si svolgerà al carcere di Canton Mombello e alla Casa di Reclusione di Verziano, a Brescia, e alla Casa Circondariale di Bergamo. Gli sportelli, gestiti dai Centri per l’Impiego (CPI) in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali, garantiranno un accompagnamento personalizzato, favorendo la costruzione di percorsi formativi e occupazionali concreti.
Formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari
Elemento cardine del Protocollo è la formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari, agli operatori degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, agli operatori dei Servizi per il Lavoro e delle reti specialistiche coinvolte.
La formazione, articolata in quattro moduli, affronta temi centrali come: il lavoro come opportunità di reinserimento e superamento degli stereotipi; amministrazione penitenziaria e impiego dei detenuti; inserimento lavorativo e opportunità per le imprese; istruzione, formazione e transizioni occupazionali.
Sportello lavoro in carcere, a Regione Lombardia ruolo di coordinamento
“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore– assume il ruolo di coordinamento e governance complessiva della sperimentazione, garantendo il raccordo istituzionale, il supporto tecnico-normativo e la piena integrazione con le politiche regionali per il lavoro e la formazione”.
La sperimentazione, che valorizza esperienze già attive a Milano e Monza Brianza, punta inoltre al coinvolgimento del mondo produttivo lombardo, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.
“Molte aziende lombarde – ha concluso Tironi – hanno già dimostrato sensibilità verso questi temi. Con il loro contributo possiamo trasformare una sperimentazione in una buona pratica stabile, capace di restituire fiducia e valore alle persone, rafforzando insieme legalità, lavoro e coesione sociale”.
In considerazione delle rilevazioni sul PM10 in provincia di Pavia, che hanno registrato nei giorni scorsi valori al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da sabato 18 ottobre, come previsto dal protocollo, sono state disattivate automaticamente le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025. Pertanto in nessuna provincia sono attive queste disposizioni. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.