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La ‘Sei giorni di enduro 2025’ torna a Bergamo dal 24 al 29 agosto

La ‘6daysItalia 2025‘, cioè la  ‘6 giorni di enduro‘, per la terza volta, nella sua storia quasi centenaria, si svolge a Bergamo. La gara è stata presentata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Presenti, tra gli altri, anche i rappresentanti della Fim (Federazione internazionale motociclismo), della Fmi, la Federmoto italiana, del Motoclub Bergamo, organizzatore della competizione e dei direttori ufficiali di gara. Con loro anche l’assessore regionale bergamasco Paolo Franco.

 

La ‘Sei giorni di enduro 2025’ a Bergamo dal 24 agosto

L’evento di motociclismo giunto alla 99esima edizione e che assegna il titolo di Campione del mondo enduro a squadre nazionali  coinvolge quest’anno, oltre 700 piloti e circa 4.000 addetti ai lavori.  Si svolgerà dal 24 al 29 agosto e avrà il suo paddock, il quartiere generale, alla Fiera di Bergamo.

Picchi: valorizzazione delle competenze locali

“L’assegnazione a Bergamo e alle sue Valli della ‘Sei giorni  di enduro’  – ha detto Federica Picchi – rappresenta un traguardo di grande prestigio per la Lombardia e per tutto il nostro sistema sportivo. Questa manifestazione, tra le più antiche e affascinanti del panorama motociclistico mondiale, coniuga eccellenza agonistica, radicamento territoriale e visibilità internazionale. È un evento che restituisce pienamente il senso dello sport come motore di sviluppo, come leva di promozione turistica e come occasione concreta di valorizzazione delle competenze locali“.

Regione Lombardia – ha sottolineato – sostiene con convinzione manifestazioni come questa, capaci di generare ricadute significative sotto il profilo economico, sociale, culturale e ambientale. Il grande sport, quando si radica nei luoghi e li interpreta con rispetto e visione, è uno dei migliori alleati per costruire futuro, identità e opportunità“.

Edizione dei record

La ‘Sei giorni di enduro 2025′ è già stata definita l’edizione dei record: per la terza volta in provincia di Bergamo (le altre due nel 1968 e nel 1986, in entrambe le occasioni a San Pellegrino) vedrà gareggiare 33 nazionalità rappresentate 700 piloti, 6 continenti, 20 squadre nazionali (18 junior e 9 femminili), 178 squadre non professionisti , di moto club (77 per cento degli iscritti non professionisti ).  Coinvolti anche 4.000 addetti ai lavori e previsti 20.000 arrivi sul territorio con oltre 200.000 spettatori lungo il percorso.

Franco: sport di tradizione e passione

“Bergamo è internazionale – ha sottolineato l’assessore Paolo Franco –  poi questo è uno sport importantissimo di tradizione e di passione. In questo caso il grazie va al Motoclub Bergamo e a chi ha creduto in lui perché portare la competizione nella città di Bergamo vuol dire fare promozione turistica e  farla in un modo ecosostenibile. Poi io sono originario della Valseriana, vengo da Vertova, terra di campioni e quindi anche questa volta il tifo lo farò per tutti gli italiani, per tutti gli atleti in campo, ma con la speranza di vedere Manolo Morettini e Manuel Verzeroli in testa alle classifiche”.

Bergamo, ‘Sei giorni di enduro 2025’: evento in diretta moto.tv

La ‘Sei giorni di enduro’, tra le valli Seriana e Cavallina,  prevede un percorso complessivo di 1.300 km circa , 250 al giorno,  su 3 diversi percorsi. Tutto l’evento sarà trasmesso in diretta sul sito Fim-moto.tv.

 

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Sport e inclusione,con’La stalla dei sogni’tutti in sella senza distinzioni

La stalla dei sogni‘ , il concorso ippico organizzato dall’associazione ‘Sogni e Cavalli onlus‘ di Pavia,  taglia il traguardo della dodicesima edizione. La manifestazione è stata presentata dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Lara Magoni. Presenti, tra gli altri, Maria Elena Rondi presidente della realtà pavese che promuove l’attività equestri anche per le persone disabili. L’associazione grazie ai suoi volontari consente infatti anche alle persone con disabilità di poter montare sia a scopo riabilitativo, sia portando avanti ‘ambizioni’ sportive.

L’evento è parte della Coppa Italia Pony club circuito integrato Fise e finale del Campionato regionale di dressage Fisdir della Lombardia.

La stalla dei sogni, sport e inclusione

“In Lombardia, ancora una volta, – ha spiegato Lara Magoni – lo sport è protagonista per l’inclusione con un’associazione presente da anni sul territorio e che lavora con impegno e professionalità. Noi siamo a fianco di questa iniziativa che ha anche un aspetto agonistico. Si svolgerà infatti il campionato regionale nel quale si sfideranno piccoli e grandi campioni”.

I numeri

Il binomio sport e cavallo in Regione Lombardia è una realtà molto importante. Ci sono 30.000 tesserati, 365 centri ippici. “Il cavallo – ha sottolineato – è un grande amico dell’uomo, un animale molto fedele che ci accompagna anche in un percorso di crescita. Regione Lombardia, anche alla luce di questi numeri, ha tra l’altro messo in campo ‘Scuola in sella’ proprio per avvicinare i bambini al mondo dell’equitazione”.

Bando

“Regione Lombardia – ha precisato – grazie anche alla collaborazione con l’Assessorato al Welfare – sta mettendo a punto un bando da un milione di euro per l’acquisto di protesi e a

usili per praticare sport. L’ennesima dimostrazione che l’aver inserito l’importanza dello sport in Costituzione è solo un primo passo per farlo diventare un diritto di ogni bambino”.

Sull’iniziativa è intervenuta anche l’assessore regionale a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini.

Grazie ai volontari, fondamentali e preziosi

“L’evento organizzato da Sogni e Cavalli onlus – ha detto Elena Lucchini – è una straordinaria iniziativa pavese che promuove l’attività equestre per le persone disabili. Grazie ai tanti volontari, l’associazione consente infatti anche ai disabili di poter montare sia a scopo riabilitativo, sia portando avanti ambizioni sportive. Le attività equestri hanno sempre avuto costi importanti sia per il mantenimento che per gestione dei cavalli. Se a questi si aggiungono le difficoltà legate alla necessità di adottare attrezzature e ausili specialisti e lezioni individuali, si comprende quanto il lavoro generosamente offerto dai volontari sia prezioso. Prezioso per i disabili, per le loro famiglie, per tutti noi”.

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