È stata presentata oggi a Bergamo la piattaforma del nuovo Prezzario regionale digitale, un’innovazione che consentirà di semplificare la gestione degli appalti pubblici attraverso la digitalizzazione. Teatro della presentazione è l’evento ‘Verso Lombardia 2030’, all’interno della ‘Fiera Edil’ di Bergamo. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha illustrato le caratteristiche di questo strumento sviluppato da Regione Lombardia con la collaborazione del Politecnico di Milano.
Assessore Terzi: maggiore trasparenza ed efficienza
“Siamo la prima regione in Italia – ha evidenziato Terzi – a introdurre una soluzione digitale utile a velocizzare i processi di verifica e aggiudicazione, in modo da generare benefici al sistema lombardo nel suo complesso: imprese, professionisti del settore e pubbliche amministrazioni in qualità di stazioni appaltanti. La digitalizzazione consente di garantire maggiore trasparenza e ottimizzare l’efficienza operativa a vantaggio di tutta l’economia lombarda”.
Le novità della nuova piattaforma digitale
La piattaforma digitale sarà operativa a breve e consentirà l’interazione diretta con metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, tra cui i sistemi informativi e di progettazione Bim (Building Information Modelling). La principale innovazione tecnica del nuovo Prezzario regionale consiste nel fatto che ogni elemento (oggetto, manodopera, mezzo) è descritto attraverso un’anagrafica che definisce e ordina le relative informazioni. Si potrà quindi verificare la corrispondenza tra progetto e computo metrico.
Tutti i riconoscimenti ottenuti
La nuova piattaforma digitale ha già vinto due premi. Lo scorso dicembre, a Bologna, si è aggiudicata il primo premio nella categoria PA e digitalizzazione del ‘BIM&Digital Award 2024’, promosso da Clust-ER Build, Saie e Assobim per premiare l’eccellenza e la ricerca della digitalizzazione e del BIM applicati alle costruzioni. Lo scorso ottobre, invece, ha ricevuto il premio ‘menzione speciale’ del ‘bSI Awards 2024’, svoltosi nell’ambito del ‘buildingSMART International Summit 2024’ a Marrakech, in Marocco.
Ulteriori funzionalità in futuro
“Il progetto – ha proseguito Terzi – non si ferma qui: nei prossimi anni saranno sviluppate ulteriori funzionalità per migliorare l’interazione tra gli utenti e la piattaforma, favorendo una maggiore condivisione e collaborazione tra gli attori del settore. L’obiettivo è creare un sistema sempre più efficiente e interconnesso, capace di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”.
Avvicinare i giovani al mondo del lavoro in modo più diretto, concreto ed efficace e rendere protagoniste le imprese, permettendo loro – con un’autentica rivoluzione nell’orientamento – di entrare in contatto con personale dotato delle competenze di cui hanno bisogno. È questo il duplice obiettivo con cui Regione Lombardia ha lanciato l’innovativa web app ‘LabLab’ che darà la possibilità agli studenti lombardi di svolgere un’esperienza in una delle tante imprese del territorio, aiutandoli a far coincidere le loro aspirazioni con le reali opportunità offerte dal mondo del lavoro.
L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche Luciana Volta, direttrice USR Lombardia, Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia, Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, Davide Garufi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia.
Grazie ad app LabLab gli tudenti incontrano le pmi
L’app LabLab permetterà al singolo studente di visitare le imprese, entrare in contatto con la realtà del lavoro e vivere una giornata intera in azienda. Un ruolo importante sarà rivestito dai docenti che monitoreranno e supporteranno i ragazzi nelle ‘job experience’ offerte dalle aziende. Nello specifico le imprese avranno la possibilità di decidere quando e come ricevere i ragazzi. Tutto Il sistema sarà snello e semplice, grazie all’utilizzo di un QR code che renderà l’esperienza tecnologicamente accessibile a tutti. Altro punto di forza del progetto sarà il coinvolgimento delle famiglie. I ragazzi potranno infatti partecipare a queste esperienze in azienda sia da soli sia accompagnati dai genitori. In particolare, verranno creati spazi di dialogo in cui verranno illustrati gli ultimi trend del mondo del lavoro.
Fontana: formazione a servizio della competitività del territorio
“L’obiettivo di questa iniziativa – ha spiegato il presidente Attilio Fontana – è potenziare ulteriormente l’istruzione e la formazione professionale in raccordo con le filiere economico-produttive, rendendo il nostro sistema sempre più competitivo. Già nella passata legislatura siamo intervenuti per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro con la misura ‘Formare per Assumere’. L’iniziativa era rivolta alle imprese per finanziare percorsi formativi abbinati ad incentivi occupazionali”.
“Ora con la web app LabLab – ha aggiunto il governatore lombardo – contiamo di agire a monte della filiera. Intendiamo favorire, cioè, l’apertura delle aziende al mondo scuola, necessaria a prevenire il fenomeno del mismatch, ma anche la libertà di scelta degli studenti, che potranno indirizzare le proprie aspirazioni, toccando con mano le offerte di un mondo che cambia rapidamente”.
Tironi: dare concretezza alle aspirazioni dei ragazzi
“Coinvolgere le aziende, creare un terreno di dialogo comune tra mondo del lavoro e mondo della formazione – ha spiegato l’assessore Tironi – è un importantissimo per favorire occupazione e dare concretezza alle aspirazioni dei ragazzi. Grazie a quest’app gli studenti potranno entrare fisicamentenelle tante imprese lombarde dove quotidianamente si crea, si produce e si lavora ogni giorno. L’idea è semplice, ma rivoluzionaria: non possiamo più aspettare che i ragazzi scelgano il proprio percorso di studi senza aver mai visto da vicino un lavoro, senza aver potuto toccare con mano cosa significa far parte di un’azienda e quali sfide ed opportunità offre il futuro”.
Un approccio innovativo all’orientamento
“Vogliamo far dialogare il mondo delle imprese e i giovani. I ragazzi – – ha aggiunto Tironi – potranno fare un’esperienza in azienda vedendo con i propri occhi la passione e l’impegno che si cela dietro ogni settore. Solo se si trasmette passione ai ragazzi, potremo evitare che le loro scelte siano il frutto di mode passeggere o di scelte imposte. Questa idea è una vera rivoluzione, infatti, solo dopo aver visto e apprezzato un determinato lavoro, i ragazzi vengono messi nelle condizioni di scegliere consapevolmente il percorso di studi più adatto per raggiungere i loro obiettivi. In questo modo invertiamo la logica rispetto al passato, solo così possiamo stare al passo con i tempi veloci del mondo del lavoro”.
Grande adesione delle aziende
Tante le aziende che hanno già aderito all’iniziativa di Regione Lombardia, 290 imprese del territorio che saranno pronte ad accogliere gli studenti per permettere loro di entrare in contatto diretto con la realtà del lavoro. Tra queste, solo per citarne alcune, Danone, Mille Miglia, Pomellato, La Linea Verde Group – DimmidiSì e Portrait Milano.
“Ci congratuliamo con Regione Lombardia per questa webapp innovativa – ha sottolineato Letizia Caccavale – Public Affairs & Sustainability Manager Danone Italia. Siamo felici di aderire perché rappresenta un impegno concreto in aiuto alle famiglie”.
“Da tempo – ha spiegato Sabina Belli amministratore delegato di Pomellato – investiamo sui giovani, sulla loro formazione. Il tutto attraverso attività utili a comunicare la ricchezza e le tante opportunità di lavoro che caratterizzano le professioni legate alla produzione di gioielli”.
“Un’iniziativa unica nel suo genere – ha chiosato Laura Bianchetti, direttore HR de La Linea Verde Group/DimmidiSì – per aiutare in modo concreto i nostri giovani e introdurli nel mondo del lavoro. Siamo felici di poter accogliere i ragazzi mostrando loro il ruolo chiave dell’innovazione tecnologica nel mondo dell’agricoltura”.
“Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto – ha detto l’ad di Mille Miglia, Alberto Piantoni – mettiamo molto volentieri a disposizione la nostra esperienza, le nostre professionalità e il nostro know-how: i nuovi progetti intrapresi e quelli che verranno sono senz’altro un terreno favorevole per la formazione di nuove risorse”.
Buzzella (Confindustria Lombardia): app LabLab, strumento innovativo per far incontrare studenti e pmi
“L’iniziativa di Regione Lombardia – ha detto il presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella – si inserisce in un vuoto, quello dell’emergenza nazionale del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Il fenomeno da anni penalizza in termini di competitività il sistema imprenditoriale nel suo complesso. Con la webapp LabLab sarà più semplice per le imprese arrivare direttamente ai giovani, e viceversa, evitare che le opportunità vadano perse per mancata conoscenza o per intermediazioni errate. Confindustria Lombardia, dopo aver contribuito attivamente alla fase progettuale di questo strumento digitale di matching, continuerà a garantire il suo supporto all’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro soprattutto in termini di apertura delle aziende alle attività di orientamento e di diffusione dell’iniziativa tra le proprie associate”.
Massetti (Confartigianto Lombardia): un’occasione per far conoscere le pmi
“Riteniamo – ha evidenziato Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia – che l’app sia uno strumento prezioso per il contenuto e per la modalità che utilizza. Questo strumento parla la lingua delle giovani generazioni e le mette in contatto con le imprese. In un momento di grave carenza di capitale umano, figure come fonditori, operai specializzati, meccatronici risultano introvabili. Per questo ogni sforzo teso a migliorare il match tra domanda e offerta di lavoro ci vede e ci vedrà favorevoli”.
“In particolare – ha aggiunto – guardiamo a LabLab come occasione per far conoscere le pmi. E’ un’esperienza interessante non solo per il numero di posti di lavoro che le aziende offrono, ma per il tipo di mansioni che si svolgono. Nelle piccole realtà è, infatti, possibile contare su rapporti personali e diretti, nonché conoscere l’intero processo aziendale, all’interno del quale innestare un contributo originale”.
Garufi (Confcommercio Lombardia): app LabLab è operazione culturale ed educativa
“Accogliamo positivamente uno strumento di facile utilizzo – ha affermato Davide Garufi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia – vicino per funzionamento alle esigenze dei giovani. L’app rappresenta un’importante strumento per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Si tratta inoltre di un’operazione culturale ed educativa. Studentesse e studenti potranno conoscere da vicino, sul campo, le imprese, attraverso il racconto di imprenditori e collaboratori”.
“Per facilitare la partecipazione di queste imprese all’app LabLab – ha aggiunto – è importante coinvolgere i Distretti del commercio. Questi soggetti sono naturali aggregatori di un ampio ventaglio di aziende nella promozione e applicazione dell’iniziativa. Una loro partecipazione permetterebbe, inoltre, a studentesse e studenti di conoscere più realtà economiche in un tempo limitato, offrendo loro più stimoli”.
Sviluppare un sistema di analisi e di condivisione di dati che semplifichi e ottimizzi ulteriormente i compiti delle stazioni appaltanti e dei professionisti. È questo l’obiettivo della nuova piattaforma digitale relativa al prezzario dei lavori pubblici. Uno strumento che raccoglierà e renderà ancora più fruibili una serie di informazioni utili alle pubbliche amministrazioni e alle imprese. Il tutto favorendo – allo stesso tempo – maggiore trasparenza, innovazione e digitalizzazione.
Prezzario piattaforma digitale, completa messa online nel 2025
Il nuovo strumento, presentato a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, entrerà a pieno regime, con la completa messa online, nel 2025. Tuttavia, già a partire da quest’anno, ha preso il via la prima fase del passaggio alla nuova impostazione digitale.
Un’innovazione per imprese, enti pubblici e professionisti
“Nel 2025 – ha spiegato Terzi – sarà disponibile per tutti gli operatori del settore la piattaforma digitale, online e gratuita, che sostituirà il vecchio prezzario regionale così come lo abbiamo conosciuto fino a quest’anno. Sarà un’innovazione molto importante per imprese, enti pubblici e professionisti”.
Verso una maggiore semplificazione
“L’elemento fondamentale – ha spiegato Terzi – è rappresentato dal fatto che questa piattaforma è basata su principi presenti anche nel nuovo codice dei contratti. Lo strumento sarà più semplice da usare e presentazione dei contenuti più agile. Ci sarà inoltre un’interoperabilità assoluta con il BIM (Building Information Modeling). Il tutto con la possibilità di sovrapporre i progetti alla piattaforma e di elaborare automaticamente il computo metrico. In questo modo si potrà quindi ottenere la validazione e la verifica del contenuto economico del progetto“.
Verso un obiettivo di semplificazione
“Dal prossimo anno dunque – ha proseguito l’assessore – ci saranno tanti elementi di novità che nel corso di quest’anno di transizione sono già parzialmente disponibili. Stiamo raggiungendo così un fondamentale obiettivo di semplificazione”.
Grande partecipazione del settore delle opere pubbliche
“La grande partecipazione al convegno – ha concluso – ci dimostra come tutto il settore delle opere pubbliche sia in attesa di questo intervento. Regione Lombardia lavora concretamente per andare incontro alle necessità del sistema economico”.
L’accordo con il Politecnico
Regione sta sviluppando la nuova piattaforma attraverso un accordo di collaborazione col Politecnico di Milano. La struttura del prezzario 2024 è stata impostata in coerenza con i requisiti del futuro strumento.