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Moda, a MalpensaFiere tessile al centro di progetto ‘Sustainhubility’

Il settore tessile in provincia di Varese è protagonista di una serie di iniziative altamente innovative, tra cui il progetto SustainHUBility a MalpensaFiere, promosso da Camera di Commercio Varese e incentrato sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’efficientamento energetico.  Ne ha conosciuto i dettagli e le caratteristiche l’assessore  al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, durante visita istituzionale a MalpensaFiere a Busto Arsizio (VA).

A MalpensaFiere il progetto Sustainhubility’ su sostenibilità nel tessile

MalpensaFiere SustainHUBility si propone come centro di riferimento sui temi dell’efficientamento energetico. L’hub comprende anche l’ambito della mitigazione del cambiamento climatico, oltre che dell’economia circolare e della sostenibilità nel settore tessile.

Accompagnata dal presidente di Camera di Commercio Varese Mauro Vitiello e da Renato Chiodi, presidente di Promovarese quale ente gestore di MalpensaFiere, l’assessore Mazzali ha visitato anche il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento – Centrocot e il Multilab, realtà operative da oltre trent’anni a supporto della filiera tessile lombarda e nazionale, grazie a servizi tecnico-scientifici altamente specializzati. Presente anche Grazia Cerini, amministratore delegato di Centrocot.

Mazzali: territorio di Varese terzo in Italia per siti produttivi nel tessile

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, ha visitato il centro fieristico e congressuale MalpensaFiere a Busto Arsizio (VA) per conoscere il progetto SustainHUBility, promosso da Camera di Commercio Varese.

“La provincia di Varese – sottolinea Mazzali – si conferma una delle protagoniste del tessile italiano. Il territorio si posiziona al terzo posto a livello nazionale per numero di siti produttivi: ben 852. Questo non è solo un dato, bensì il segno concreto di una vitalità manifatturiera straordinaria. Su questo territorio, prende forma l’intera filiera della moda e del tessile: dalla filatura alla tessitura, dalla tintoria fino al capo finito, con una competenza riconosciuta”.

Un’alleanza per il futuro green del tessile lombardo

“Un distretto ad alta intensità produttiva – prosegue l’assessore – ma anche consapevole dell’impatto ambientale che il settore può generare. Proprio da questa consapevolezza, nasce MalpensaFiere SustainHUBility: non un semplice progetto, ma una vera e propria alleanza per il futuro del settore in Lombardia”.

Progetto Sustainhubility a MalpensaFiere: tra ricerca e fiere green

A unirsi in questa visione, sono Camera di Commercio Varese, il centro espositivo polifunzionale MalpensaFiere e il know-how tecnico-scientifico di Centrocot. MalpensaFiere SustainHUBility si pone allora come un luogo in cui ospitare i centri di competenza sull’economia circolare e sull’efficientamento energetico. L’obiettivo è creare un terreno fertile per sviluppare progetti di ricerca applicata in ambito cambiamento climatico, promuovendo un programma di fiere sui temi della sostenibilità.

Tessile come autentica espressione identitaria

“Un ringraziamento va a Camera di Commercio Varese e a tutte le imprese che – dice ancora l’assessore Mazzali – rendono questo territorio un modello di eccellenza. Qui, la moda e il tessile non sono solo un settore produttivo, ma un’autentica espressione identitaria, motivo d’orgoglio per tutta la Lombardia”.

Vitiello (CamCom Varese): con progetto Sustainhubility a MalpensaFiere puntiamo a un ‘recycling hub’

“In questo ambito – aggiunge il presidente Vitiello – si inserisce il protocollo che il sistema camerale lombardo insieme alle associazioni di categoria e naturalmente alla stessa Regione. sta mettendo a punto su questi temi. MalpensaFiere SustainHUBility e Centrocot si candidano a porsi, oltre che come luogo d’eccellenza per la formazione mirata sul tema, anche quale ‘recycling hub’ con riferimento ai prodotti tessili da economia circolare, scarti industriali e capi post consumo. Il tutto tenendo conto delle progettualità esistenti e in fase d’avvio”.

Cerini (Centrocot): una piattaforma digitale per promuovere il riciclo

“Al Multilab, luogo fisico d’incontro tra imprese e progettualità innovative, grazie anche al supporto di Confindustria Varese – spiega Grazia Cerini, amministratore delegato di Centrocot – abbiamo realizzato una piattaforma digitale per favorire l’incontro tra gli scarti tessili (e non solo) con le tecnologie per dar loro nuova vita”.

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Turismo, Mazzali: il Lago di Como può diventare anche meta invernale

Il Lago di Como guarda al turismo invernale con una nuova prospettiva. A Lariofiere, a Erba, si è svolto un incontro tra istituzioni, enti territoriali e operatori del turismo per valutare l’ipotesi di un progetto integrato capace di rendere il Lario attrattivo anche nei mesi più freddi, in vista delle opportunità offerte dai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

Mazzali: da questo incontro nuove idee per raccontare il Lario

L'assessore regionale Barbara Mazzali ha partecipato al tavolo di confronto per rendere il Lago di Como attrattivo anche per il turismo invernale“Il Lago di Como è uno dei simboli più raffinati e amati di Regione Lombardia”  ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

“Credo fermamente che – ha proseguito – meriti di essere valorizzato anche durante la stagione invernale. L’incontro di oggi ha rappresentato un momento importante di ascolto e confronto, dal quale potrebbero nascere idee nuove per raccontare il Lario sotto una luce diversa: quella dell’inverno, della tranquillità, dell’emozione”.

Luce e vie d’acqua lungo il Lago di Como

L’ipotesi discussa a Erba, ancora in fase embrionale, è quella di un progetto dal titolo evocativo ‘Luce e vie d’acqua lungo il Lago di Como’. Una proposta che potrebbe includere installazioni luminose nei borghi, aperture straordinarie di ville e musei, crociere serali e percorsi culturali esclusivi. L’obiettivo è promuovere la destagionalizzazione e migliorare la distribuzione dei flussi turistici nell’arco dell’anno.

“Il nostro intento – ha continuato Mazzali – è costruire, insieme al territorio, una progettualità condivisa che unisca bellezza, storia e innovazione. La luce, l’acqua e la cultura possono diventare strumenti potenti per vivere il Lago in modo diverso, più intimo e sostenibile, anche nei mesi invernali”.

I partecipanti a Lariofiere

L’incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Province di Como e Lecco, dei Comuni capoluogo, della Camera di Commercio Como-Lecco, delle associazioni del turismo e dell’accoglienza e del Consorzio Como Turistica. Tra i presenti anche Fabio Dadati, delegato al Turismo della Camera di Commercio, e referenti del Coordinamento Ville del Lago di Como, di Federalberghi e di Confindustria Turismo.

Il Lago di Como ha le carte in regola per il turismo invernale

“Voglio accompagnare personalmente questo percorso – ha detto ancora l’assessore – valutando insieme ai protagonisti del territorio le migliori soluzioni per trasformare un’idea in opportunità concreta. Il Lago di Como, con i due capoluoghi lariani Lecco e Como, ha tutte le carte in regola per diventare una meta affascinante anche d’inverno. In un clima più raccolto e autentico, capace di emozionare senza rincorrere la folla, occorre puntare sulla qualità dell’esperienza. È un territorio che gode della presenza di imprenditori visionari e di grande sensibilità, capaci di immaginare un’offerta turistica raffinata e sostenibile”.

“Il progetto che inizia a prendere forma – ha concluso Mazzali – ha proprio questo obiettivo: dare nuova vita al Lario nei mesi invernali. Rendendolo scenario di un turismo esperienziale, di alto profilo, il territorio sarà in grado di generare valore e cultura 365 giorni l’anno”.

 

 

 

 

 

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Vinitaly 2025, presentato il padiglione di Regione Lombardia

La Lombardia si prepara a brillare a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. Lo fa presentandosi con un’offerta enologica unica dal punto di vista della qualità e con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Un’occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare ulteriormente il legame con i consumatori stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare sempre di più i prodotti lombardi.

Presentazione stand Regione a Palazzo Lombardia per Vinitaly 2025

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro BeduschiAlla presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly 2025 a Palazzo Lombardia, sono intervenuti il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Hanno partecipato anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia), Giovanna Prandini (Ascovilo) e Mamete Prevostini, (Consorzio Vini di Valtellina) e Gianni Bruno, manager area commerciale ‘Wine and food’  Veronafiere.

Vini lombardi, export raddoppiato

Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024 (dati Istat provvisori elaborati dal Centro Studi Unioncamere Lombardia). Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza, che anche nel 2024 si è confermata essere la leva vincente.

La vendemmia 2024, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, si è infatti chiusa con una produzione di 935.000 ettolitri di vino, pari a 125 milioni di bottiglie potenziali, e con una quota dell’86% di vini a Denominazione di Qualità, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 75%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, inoltre, i prezzi all’origine della produzione vitivinicola lombarda sono cresciuti del 5,5%. Una riprova di come puntare sulla qualità garantisca benefici generalizzati per un sistema il cui valore è ulteriormente rafforzato dal fatto di poter offrire una varietà senza uguali. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

Vinitaly 2025, Fontana: montagna della Lombardia protagoniste

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi“Il patrimonio vitivinicolo della Lombardia – dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è un’eccellenza che affonda le radici nella ricchezza e nella varietà del nostro territorio. Le 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde sono l’espressione autentica di territori unici, modellati da paesaggi diversi, ma complementari, che conferiscono ai nostri vini caratteristiche distintive e inconfondibili. Un mosaico straordinario che racconta la nostra identità e che si prepara a essere protagonista in un momento speciale per la Lombardia”.

“Le nostre montagne, che tra meno di un anno ospiteranno le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, – conclude Fontana – sono state scelte per essere protagoniste nell’immagine del padiglione Lombardia a Vinitaly, un evento che rappresenta una vetrina internazionale d’eccezione per i nostri vini. Come da tradizione, saremo nel ‘salotto buono’’ del PalaExpo, portando con noi non solo etichette di altissima qualità, ma anche la storia, il lavoro e la passione di chi ogni giorno contribuisce a rendere grande la nostra viticoltura”.

Negli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si ritroveranno produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. Negli oltre 3.000 metri quadrati occupati saranno presenti oltre 150 realtà in rappresentanza di un patrimonio vitivinicolo che proporrà almeno mille etichette in degustazione.

Beduschi: i nostri vini risorsa anche in termini economici

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona“La scelta di sostenere la qualità – sottolinea l’assessore Alessandro Beduschi – guida da sempre l’operato di Regione Lombardia. I nostri vini non sono solo un patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma una risorsa di grande rilievo anche in termini economici. Basti pensare che le quasi 3.000 imprese attive sul nostro territorio hanno garantito occupazione e generato nuove opportunità di lavoro anche nei momenti di maggiore incertezza a livello internazionale”.

“Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, in crescita dell’11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto. Un settore solido, – termina Beduschi – radicato nella tradizione ma proiettato nel futuro, che guarda con ambizione alle Olimpiadi del 2026 come vetrina ideale per raccontare al mondo il suo patrimonio”.

D’altra parte, che quella per la qualità sia una vocazione indiscussa del comparto vitivinicolo regionale lo conferma anche un altro dato: la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane.

Vini lombardi all’estero: ancora margini di crescita

“Nel 2024 la produzione lombarda di vino è leggermente diminuita – spiega Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questo calo ha però permesso una maggiore vivacità delle quotazioni, con aumenti diffusi per molte delle nostre eccellenze. È su questo aspetto, e sulla qualità sempre crescente, che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile“.

A vigilare sulla qualità dei vini lombardi e a contribuire alla loro diffusione sui mercati internazionali sono i consorzi di tutela. È grazie a loro, e alla collaborazione con Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo, che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly.

La biodiversità regionale offre prodotti e servizi di eccellenza

“La nostra associazione di consorzi dei vini lombardi – sottolinea la presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini – ha collaborato con Regione Lombardia e Unioncamere per l’organizzazione dell’edizione di Vinitaly 2025. Siamo convinti che il valore della biodiversità regionale e la bellezza dei nostri territori possa offrire prodotti e servizi enoturistici di eccellente qualità nel mercato del vino italiano”.

“Presenteremo a Vinitaly un progetto che mette sempre più al centro la trasparenza e la certificazione di filiera – conclude Prandini – affinché concretamente ci sia un ente terzo a tracciare non solo le bottiglie DOP e IGP, ma anche gli sfusi di produzione locale, dall’Oltrepò alla Valcamonica, da Mantova al Moscato di Scanzo“.

I Consorzi presenti nel padiglione Lombardia a Vinitaly 2025 sono:

  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Ente Vini Bresciani;
  • Franciacorta;
  • Tutela Moscato di Scanzo;
  • Volontario Vino Doc San Colombano;
  • Montenetto;
  • Vini Igt Terre Lariane;
  • Vini Mantovani;
  • Tutela Lugana Doc;
  • Tutela Valcalepio;
  • Tutela Vini di Valtellina;
  • Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc;
  • Botticino Doc;
  • Tutela Igt Valcamonica.

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Turismo, assessore Mazzali: Lago di Como è un modello di eccellenza

“Il Lago di Como rappresenta un modello di eccellenza turistica riconosciuto a livello mondiale e una risorsa strategica per lo sviluppo economico della Lombardia. Un patrimonio naturale e culturale che, anche nel 2024, conferma il suo straordinario appeal registrando numeri in costante crescita”

Così Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia, intervenendo a LarioFiere a Erba, in occasione delle ‘Giornate del Turismo del Lago di Como’, organizzate dalla Camera di Commercio Como-Lecco. All’incontro ha partecipato anche Alessandro Fermi, assessore regionale e Università, Ricerca e Innovazione.

L’evento ha rappresentato un’occasione privilegiata per analizzare i dati dell’Osservatorio regionale per il Turismo e tracciare le prospettive di sviluppo del settore. “Nei primi otto mesi del 2024 – ha spiegato l’assessore – le Province di Como e Lecco hanno registrato complessivamente 4.305.533 presenze turistiche: 3.357.772 a Como e 947.761 a Lecco. Numeri che dimostrano come siano proprio le aree interne e lacustri, e non solo i capoluoghi, a trainare la crescita del comparto. È in queste aree che il turismo non è più solo un’opportunità, ma una vera politica economica da programmare e gestire con precisione”.

Il lago di Como come modello di sviluppo locale

Le Province di Como e Lecco, pur accomunate dalla loro straordinaria bellezza paesaggistica, si distinguono per specificità che arricchiscono l’offerta turistica regionale. La Provincia di Como continua a essere il fulcro di una proposta turistica consolidata e di alta qualità, registrando un aumento di 53.350 presenze rispetto allo stesso periodo del 2023 (+1,61%) e mantenendo un primato per l’accoglienza dei turisti internazionali, che rappresentano l’86,1% del totale.

La Provincia di Lecco, d’altra parte, si distingue per una crescita ancora più marcata, con 55.500 presenze in più (+6,22%) rispetto al 2023. A Lecco si osserva anche l’incremento più significativo della spesa turistica: +17%, contro il +7% di Como. “Questo dimostra che territori spesso considerati ‘secondari’- ha sottolineato Mazzali – sono, in realtà, protagonisti di un processo di valorizzazione e attrattività che oggi offre un contributo fondamentale all’economia turistica regionale”.

Un turismo che si programma

Secondo i dati regionali, le aree interne e non i capoluoghi attraggono oggi la percentuale maggiore di presenze turistiche. “È proprio nelle aree meno urbanizzate – le nostre valli, i laghi, i borghi storici – che si concentrano le migliori performance. Questo trend – ha spiegato – conferma la validità della nostra strategia: investire nel turismo diffuso, nella qualità dell’accoglienza e nella diversificazione delle esperienze proposte”.

Affrontando il tema della gestione dei flussi, l’assessore ha aggiunto “Parlare di ‘overtourism’ è fuorviante. Il turismo non è mai un problema: è una risorsa. La chiave è nella programmazione, che ci consente di distribuire i flussi in modo strategico, valorizzando le località meno note ma altrettanto meritevoli e creando ricadute economiche su un’area più ampia”.

L’eccellenza dell’accoglienza

“Il successo turistico del Lago di Como non si deve soltanto alla bellezza del paesaggio – ha quindi rilevato Mazzali – ma anche e soprattutto alla qualità degli imprenditori dell’accoglienza che operano in quest’area. Qui troviamo professionisti di altissimo livello, capaci di offrire esperienze uniche ai visitatori, rispondendo alle aspettative di una clientela sempre più esigente e internazionale. Strutture ricettive di pregio, servizi personalizzati e un’attenzione maniacale ai dettagli sono il segreto di un’accoglienza che si distingue in tutto il mondo. È grazie a loro, alla loro passione e al loro lavoro quotidiano, che il Lago di Como è sinonimo di eccellenza”.

L’assessore ha inoltre sottolineato come questa qualità rappresenti un valore aggiunto per l’intero sistema turistico regionale.“Gli imprenditori dell’accoglienza del Lago di Como sono un modello da seguire. La loro capacità di innovare e mantenere standard elevati fa scuola e contribuisce in maniera determinante a consolidare la reputazione internazionale della Lombardia come destinazione di eccellenza”.

Una destinazione per tutte le stagioni

“Il Lago di Como è molto più di una meta estiva – ha fatto presente Mazzali – è una destinazione di eccellenza in ogni stagione dell’anno. Grazie a un’offerta diversificata che spazia dal turismo culturale a quello sportivo, dall’enogastronomia all’outdoor, questo territorio è in grado di offrire esperienze uniche e memorabili, sia per i visitatori italiani che per quelli internazionali. Escursioni in montagna, percorsi in battello, trekking, sci e itinerari enogastronomici sono solo alcune delle proposte che rendono il Lario una meta capace di emozionare tutto l’anno”.

Fermi: orgoglio ed impegno

“Il turismo è una vera risorsa per il nostro territorio e i dati presentati oggi dalla collega Mazzali non possono che rendermi orgoglioso – ha aggiunto l’assessore Fermi -. Non dobbiamo però pensare che questo successo sia eterno e quindi dobbiamo continuare a rendere attrattivo il Lago di Como, lavorando soprattutto su qualità e prezzi degli alloggi, incentivi al personale che deve operare in questo mondo, e trasporto pubblico locale all’altezza, sia su gomma che su acqua”.

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Moda, premiate imprese tessili sostenibili: il 70% sono lombarde

Le imprese tessili e sostenibili lombarde sono leader del settore. A Malpensa Fiere (Busto Arsizio) Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale di Regione Lombardia, ha premiato quelle che si sono distinte per sostenibilità e approccio green.  L’occasione  lo ‘Zdhc Solutions Roadshow 2024: certificazioni e soluzioni digitali per la green transition’.

Imprese tessili e sostenibili, lombarde il 70%

L’evento, promosso da Centrocot, con  il supporto di Camera di Commercio Varese, della Sezione Lino di Sistema Moda Italia, il patrocinio del Comune di Busto Arsizio e il coinvolgimento delle Confindustrie territoriali, celebra l’eccellenza delle aziende italiane del settore tessile certificate sul fronte della sostenibilità da oltre 20 anni, pari a 35.000 in totale. Sul palco si sono alternate un totale di 200 aziende provenienti da tutta Italia. Di queste, ben 140 sono lombarde.

Grande traguardo

“Celebriamo – ha esordito Mazzali – un traguardo significativo: il 70% delle imprese premiate ha sede in Lombardia . Questo è un vanto non solo per il nostro territorio, ma per tutta l’Italia. Dimostra infatti la nostra capacità di evolverci in linea con le sfide del presente e i criteri di sostenibilità identificati dall’Unione europea, Esg (Environmental, social e governance)”.

Lombardia simbolo di eccellenza

“È un onore per me essere qui – ha proseguito – e portare i saluti del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che desidera esprimere il suo più sincero ringraziamento  per il vostro impegno straordinario. Il presidente è profondamente orgoglioso delle imprese che, con dedizione e visione, stanno trasformando la nostra regione in un simbolo di eccellenza e innovazione nel settore tessile e della moda”.

Innovazione

“Come assessore con delega alla moda – ha spiegato Mazzali – è mio impegno continuare a supportare le imprese che scelgono la strada dell’innovazione e della sostenibilità . Regione Lombardia è fermamente determinata a sostenere le aziende più virtuose, quelle che guardano al futuro con l’ambizione di trovare soluzioni sempre più accessibili e rispettose dell’ambiente, mantenendo, nel contempo, alto il livello di eccellenza per cui siamo conosciuti a livello globale”.

Qualità e durata vs fast fashion

Mazzali ha quindi approfondito il fenomeno del ‘fast fashion’.

“Incoraggia  – ha detto – la produzione di capi a basso costo e dalla breve durata, con effetti devastanti sul nostro pianeta.  Ogni anno infatti milioni di tonnellate di abiti vengono smaltiti prematuramente, generando enormi quantità di rifiuti. Questo modello non solo svaluta il prodotto in sé, ma alimenta un ciclo di produzione e consumo insostenibile, contribuendo in maniera significativa all’inquinamento globale”.

“È per questo  – ha chiosato – che  dobbiamo andare oltre il termine ‘sostenibilità’ e iniziare a promuovere con forza il concetto di prodotto durevole. Un capo di qualità, che resiste nel tempo e alle mode effimere, rappresenta la vera forma di responsabilità ambientale. Le nostre aziende tessili, qui riconosciute, incarnano questo principio. Producono infatti beni durevoli e di qualità, rispettando rigorosi standard ambientali e sociali. Lo dimostrano con le certificazioni Oeko-tex e l’impegno costante in progetti come Fashiontech e Circular Textiles“.

“È fondamentale – ha concluso Mazzali – che Regione Lombardia continui a sostenere e promuovere queste realtà. Il nostro tessile deve rimanere un esempio di eccellenza e di responsabilità globale”.

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Presentato ‘Young’, il salone dell’orientamento scolastico di Lariofiere

Orientare i giovani che sono alle prese con la scelta del percorso di studi più idoneo. È questo l’obiettivo di Young, la fiera dell’orientamento scolastico che si terrà dal 14 al 16 novembre 2024 a Lariofiere di Erba (Como). Giunta alla 17ª edizione, la manifestazione quest’anno per la prima volta sarà organizzata in collaborazione con Regione Lombardia e in particolare con l’assessorato a Università, Ricerca e Innovazione di cui è titolare Alessandro Fermi. All’appuntamento del centro fieristico comasco saranno presenti tutti gli Atenei lombardi, alcuni dei quali affiancheranno anche l’assessore in un evento dedicato all’Intelligenza Artificiale.

Contrastare la dispersione scolastica

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia. “Ritengo questa iniziativa molto importante – ha detto il governatore Attilio Fontana – L’orientamento è fondamentale per evitare la dispersione scolastica e per aiutare i ragazzi a scegliere in modo cosciente il loro futuro. Il fatto che saranno presenti tutte le Università lombarde è senza dubbio un ulteriore valore aggiunto”.

‘Young’ è un evento che ha preso avvio quando io ero assessore provinciale. Ora che in Regione ho la delega alle Università, ho voluto trasmettere ulteriore forza”. L’assessore Fermi si è quindi addentrato nei dettagli della ‘tre giorni’. “Abbiamo dialogato con tutti gli Atenei lombardi, affinché non siano solo presenti con gli stand ma riescano a organizzare qualche iniziativa di spessore. Tra le tante, vorrei mettere in rilievo quella voluta dal mio assessorato, che porterà a Lariofiere una dimostrazione pratica di ciò che significa utilizzare l’Intelligenza Artificiale nei corsi di laurea”.
“C’è necessità di aiutare i ragazzi e le famiglie a scegliere con accuratezza il percorso di studi. Affinché – ha aggiunto – si riesca a colmare il gap che ancora esiste tra ciò che il mondo della scuola insegna e ciò che il mondo del lavoro richiede”.

Evento che coinvolge tutta la regione

L’ingresso al Salone, presso LarioFiere, è gratuito previa registrazione al sito https://www.young.co.it/

“Ringrazio l’assessore Fermi e Lariofiere – ha evidenziato il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza – per il salto di qualità che hanno saputo imprimere a una manifestazione come Young, da sempre punto di riferimento per le province di Como e Lecco e ora ha l’ambizione di qualificarsi come evento che coinvolge tutta la Regione. Credo che i fondi investiti per l’orientamento siano sempre ben investiti. È importante che i giovani siano aiutati a trovare la strada con cui meglio esprimono il loro talento“.

Oltre 25.000 visitatori

Entusiasmo e soddisfazione anche da parte del presidente di Lariofiere, Fabio Dadati. “Il fatto di avere al nostro fianco Regione Lombardia con un assessorato così importante dà anche una risposta significativa ai giovani, al territorio e alle famiglie che guardano al post diploma”, ha detto. Sono circa 25.000 le persone che ogni anno visitano gli stand di Young e trovano oggettivamente delle risposte. È senza dubbio un tema delicato, ed è bello che diventi una delle priorità che il territorio si pone”.

 

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Turisti da tutto il mondo scelgono Como e Lecco, un’altra estate da record

“Il Lago di Como si conferma come destinazione preferita dai turisti stranieri provenienti da tutto il mondo, a riprova di un grande potenziale attrattivo, un vero orgoglio lombardo. Per il 2024 le previsioni sono molto positive, con flussi in crescita anche rispetto all’anno scorso”.  Lo afferma l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, intervenuta all’incontro con la Camera di Commercio di Como e Lecco, negli spazi di Lario Fiere a Erba.

I numeri del 2023

Stando ai dati dell’Osservatorio per il Turismo e l’Attrattività della Regione, nell’area di Como e Lecco i soggiorni nel 2023 sono stati 5,6 milioni, superando del 20,7% i livelli del 2019, anno di riferimento per le migliori performance turistiche.

“Lo scorso anno – commenta Mazzali – abbiamo avuto quasi un milione di turisti in più rispetto a 5 anni fa. Un risultato ottimo, reso possibile anche da un’ampia offerta ricettiva locale, che conta su 10.144 strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere” .

Ricordando l’alta attrattività estera delle due province affacciate sul Lago di Como, l’assessore ha, quindi, aggiunto: “Nel 2023 Como (85%) e Lecco (73%) sono state le prime due province lombarde per presenze di turisti internazionali”.

Per il 2024 a Lecco e Como prevista estate da record

Ottime le premesse per l’anno in corso. L’assessore ha reso noto, infatti, che “l’analisi dei primi dati del periodo gennaio-marzo 2024 indica un aumento del 13,5% delle presenze rispetto allo scorso anno.  Per alcune strutture importanti e durante i weekend, il tasso di saturazione degli alberghi e è già mediamente sopra l’85% con picchi attorno al 90-95%. Sfruttando anche il last minute, andiamo verso il sold-out”.

Tra dimore storiche, borghi ed enogastronomia

Per Mazzali “i successi del Lario sono sinonimo di bellezza e di stile di vita lombardo. A conquistare il turista sono la bellezza rigenerante dei panorami naturali, il fascino culturale di dimore storiche e borghi, oltre a un’ampia varietà di attività ‘outdoor’ e una ricca enogastronomia locale. Il Lario è un mondo in cui non manca nulla per una vacanza da sogno, resa possibile da tanti imprenditori capaci e innovativi”.

Il contest video-fotografico

Presentando il nuovo progetto di Marketing Territoriale, ‘Lombardia Style’, l’assessore ha  anche lanciato un invito:  “Il Lago di Como è tra i ‘volti’ più noti della Lombardia nel mondo ed è un luogo tra i più fotografati.  Invitiamo, quindi, a partecipare alla competizione che abbiamo lanciato e in esito alla quale saranno selezionate e premiate 5 foto oltre che 5 video.  Potrebbe venire da qui l’immagine di un angolo nascosto del Lago di Como, che attraverso uno scatto fortunato potrà diventare un nuovo luogo simbolo”.

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Busto Arsizio, Maione: Malpensafiere modello di sviluppo sostenibile

“Malpensafiere è un centro di eccellenza, che coniuga il tema della sostenibilità ambientale con la ricerca scientifica e i servizi al mondo economico e delle imprese. È esattamente il modello di sviluppo sostenibile che vuole diffondere Regione Lombardia”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, che ha visitato Malpensafiere accolto dal presidente della Camera di commercio, Mauro Vitiello, e dal sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli.

Importante opera di efficientamento energetico

Nel ringraziare l’esponente della Giunta lombarda per aver raccolto l’invito a conoscere al meglio attività e caratteristiche del centro espositivo polifunzionale di proprietà di Camera di Commercio, il presidente Vitiello ha sottolineato “l’avvio di un’importante operazione di efficientamento energetico, a partire dall’installazione di un impianto fotovoltaico, che a regime produrrà circa un GWh di energia elettrica, anche nell’ambito della Comunità Energetica Rinnovabile recentemente avviata. Un passo di rilievo sulla scia del contributo che MalpensaFiere potrebbe ulteriormente dare quale hub dello sviluppo sostenibile”.

Tecnologie innovative

L’assessore Maione ha approfondito anche il lavoro di Multilab che, all’interno della stessa struttura di Busto Arsizio, sul filone dell’economia circolare, ha realizzato Centrocot. “Abbiamo avviato un importante percorso – sono parole dell’amministratore delegato, Grazia Cerini – fatto di laboratori dedicati allo sviluppo di tecnologie innovative. Cui affianchiamo prove all’avanguardia per il trattamento e lo studio per il riciclo nonché l’innovazione industriale. Attività che svolgiamo sulle materie prime, seconde e sui nuovi materiali. Sia di origine tessile, sia relativi ad altri settori produttivi”.

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Il Bontà, presentato il Salone eccellenze gastronomiche a Cremona Fiere 

Presentata a Palazzo Pirelli la diciannovesima edizione de ‘il BonTà‘, il salone delle eccellenze enogastronomiche Made in Italy in programma a Cremona Fiere dal 24 al 26 Febbraio 2024.

Alla conferenza stampa ha partecipato l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi. Presenti anche Barbara Manfredini, assessore al Turismo, Commercio e Sicurezza del Comune di Cremona; Massimo Rivoltini, presidente nazionale Confartigianato alimentare; Roberto Biloni, presidente Cremona Fiere. All’incontro anche Stefano Pelliciardi, amministratore Sgp grandi eventi e Francesca Ferrari, event manager Vale20.

assessore Guidesi il bontà cremona fiere

“Regione Lombardia sostiene l’evento – ha dichiarato l’assessore Guidesi – perché manifestazioni così importanti possano essere un’opportunità per visitare i territori. In questo caso, per valorizzare Cremona e  la sua Provincia con i suoi commercianti e artigiani”.

“Con la fiera ‘Il Bontà’ – ha proseguito Guidesi – si dà risalto ai settori dell’agroalimentare e del turismo mentre altri eventi valorizzano settori diversi. Manifestazioni che si innovano e si rinnovano e che hanno la forza di valorizzare l’importanza della tradizione anche per le nuove generazioni”.

Il Bontà a Cremona Fiere dal 24 al 26 febbraio

Il BonTà è organizzato da 19 anni da CremonaFiere. “Vogliamo portare avanti – ha dichiarato Roberto Biloni – un messaggio di aggregazione. La fiera di Cremona deve essere la fiera di tutti, di chi sente proprio il territorio con la volontà di promuoverne le eccellenze. In questa manifestazione saranno esposti prodotti artigianali e di qualità provenienti da tutta Italia. La nostra fiera sta portando dei grandissimi risultati grazie al legame con i territori della Lombardia e dell’Italia intera”.

il bontà Cremona Fiere

L’edizione 2024 del BonTà si conferma una vetrina delle eccellenze enogastronomiche italiane, con la possibilità di acquistare anche proposte di nicchia che vanno ad arricchire uno straordinario patrimonio per tutto il comparto agroalimentare italiano.

 

Le novità dell’edizione 2024

“Tra le principali novità di quest’anno – ha spiegato Stefano Pelliciardi – la possibilità di lavorare tanto sulla qualità, selezionando aziende che rispondono ad elevati standard qualitativi e non solo quantitativi. Poi si è anche ampliata la fascia serale del sabato fino alle 22. In questo modo  cerchiamo di aumentare la presenza e la durata dei visitatori”.

il bontà Cremona fiere

“Abbiamo diversificato l’offerta – ha concluso – organizzando una manifestazione collaterale, Gusto Divino, rivolta al comparto enologico. Vi è poi il  Tour del gusto,  un evento dove vengono presentati i prodotti, le tipicità, i territori e le tradizioni”.

“Quest’anno il Bontà – ha detto Massimo Rivoltini – è una sfida che lanciamo e che già gode di alcune condizioni favorevoli. Prima tra tutte tutto il lavoro di squadra che si sta facendo sul territorio.  Abbiamo così deciso di spostare a febbraio l’evento coinvolgendo, tra l’altro anche  attori importanti”.

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Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, Fontana: vetrina mondiale

La 78ª edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, in programma dal 30 novembre al 2 dicembre, è stata presentata martedì 28 novembre a Palazzo Pirelli alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Fontana: appuntamento di straordinaria importanza

“Appuntamenti come quello di Cremona – ha evidenziato il presidente Fontana – sono delle vetrine di straordinaria importanza. E questo non solo per il settore zootecnico, ma per tutto il sistema Lombardia. Confermando la capacità di innovare, investire ed essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia economico”.

Agricoltura valore sociale per il territorio

“Come confermato solo pochi giorni fa al Lombardia World Summit – ha proseguito il governatore – la nostra regione continua a rappresentare un punto di riferimento nazionale e internazionale. Tutto grazie alle sue tante eccellenze e avanguardie. Tra queste c’è l’agricoltura. E non solo per gli straordinari prodotti che offre, ma anche per il valore sociale che questo settore rappresenta per il nostro territorio. Siamo la prima regione agricola d’Italia”.

Beduschi: Cremona e la Lombardia faro del settore

“Le Fiere Zootecniche internazionali – ha sottolineato l’assessore Beduschi – si confermano evento di livello mondiale. Con il territorio cremonese e la Lombardia a rappresentare il faro del mondo allevatoriale italiano. Le sfide per il settore zootecnico, ma più in generale per l’agricoltura, non spaventano certo le nostre imprese, da sempre capaci di alzare l’asticella della qualità per guardare ai mercati interni ma anche al successo di prodotti sempre più apprezzati all’estero, come dimostrano tutti i dati recenti relativi all’export delle nostre specialità”.

“L’italianità – ha proseguito Beduschi – la difesa della nostra sovranità alimentare, è il grande valore aggiunto da tutelare concentrando i nostri sforzi. Perché quando parliamo di innovazione, rispetto dell’ambiente e custodia del territorio in cui lavorano, i nostri agricoltori non sono secondi a nessuno”.

Presidente Cremonafiere

“La 78ª edizione della nostra fiera – ha dichiarato il presidente di CremonaFiere, Roberto Biloni – ospiterà oltre 200 imprese su 55.000 metri quadrati coinvolgendo nella mostra zootecnica allevamenti con più di 600 capi di bestiame da sette Paesi diversi del mondo. Sono inoltre previsti oltre 70 eventi tecnico scientifici, soprattutto sul benessere animale, sulla zootecnia di precisione, sulla genetica, sulla sostenibilità, sulle energie rinnovabili, sulla gestione dell’acqua. Ma soprattutto c’è l’impegno e anche la presenza delle università, dei centri di ricerca e delle associazioni di categoria”.

“CremonaFiere – ha aggiunto Biloni – conferma la sua vocazione internazionale che quest’anno coinvolge delegazioni di operatori provenienti da 17 Paesi. Ovvero dall’Asia, dagli Stati Uniti, dal Canada, da tutta Europa, ma anche dall’ Italia, comprese le isole. Da 78 anni a Cremona si svolge la fiera. Una manifestazione che da storica è diventata innovativa. Perché qua si parla del futuro della zootecnia, attraverso il confronto anche politico, che possa orientare gli investimenti e capire quali obiettivi si pone la Comunità Europea con le nuove norme”.

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