“Un vero mito del mio calcio, quello con i numeri sulle maglie dall’1 all’11, di ‘90esimo minuto’ e – prosegue il governatore – senza Var”. “Un calciatore e un allenatore capace di interpretare e leggere nel migliore dei modi ogni fase della sua carriera” conclude il presidente Fontana.
A un anno dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Regione Lombardia propone il progetto di marketing territoriale ‘Cuori Olimpici’. È un viaggio lungo dieci mesi che toccherà le dodici province raccontando, attraverso eventi dedicati, l’anima della Lombardia olimpica. L’iniziativa è stata illustrata alla Bit 2025 dall’assessore regionale Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) che insieme al presidente Attilio Fontana ha messo a punto una serie di proposte “che – sottolineano – celebrano la storia e le tradizioni dei nostri territori fino all’inizio delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi”.
Fil rouge che lega sport, storia e tradizioni
“Non un semplice calendario di eventi – spiega l’assessore Mazzali – ma una narrazione che attraversa tutta la nostra regione, un file rouge che lega appuntamenti sportivi, a quelli della nostra tradizione. Ogni provincia sarà un tassello di questo racconto corale, che vuole rendere i lombardi consapevoli di quanto la loro terra sia parte integrante di questa grande avventura”.
Cuori Olimpici, un viaggio nelle 12 province della Lombardia
Il viaggio, che si articola in un’ideale staffetta olimpica, prende il via il 9 marzo da Brescia con la ‘Bam-Brescia art marathon’ e prosegue attraverso le dodici province lombarde, ognuna con la sua tappa dedicata. Da Pavia, che rievoca i 500 anni della storica battaglia con la ‘CorriBattaglia’, a Milano, con la maratona più veloce d’Italia e la ‘Family run’. E, ancora, Lodi con i ‘Laus open games’, e Cremona che rende omaggio alla sua identità fluviale con ‘La grande festa del fiume Po’.
Mantova, poi, festeggia la storica ‘Minciomarcia’, mentre Varese punta su un percorso musicale e sportivo al Sacro Monte. Lecco invita a riscoprire le sue vette con ‘Ama la montagna’ e Monza accoglie gli appassionati del motorsport con ‘Monza fuori GP – Cuori Olimpici’. Bergamo porta invece alla scoperta delle sue scale con la camminata culturale ‘Millegradini’. A Sondrio, in Valtellina, l’enogastronomia incontra la corsa tra i vigneti con la ‘Wine trail family’. Como infine chiude l’anno sulle rive del lago con la spettacolare ‘Lake half marathon’.
Turismo, investimenti e opportunità economiche
Il progetto si intreccia con il nuovo brand regionale ‘Lombardia Style’, un marchio che ambisce a rafforzare l’attrattività della regione non solo per il turismo, ma anche per gli investimenti e le opportunità economiche.
Un racconto della Lombardia al mondo
“Questo percorso – conclude l’assessore Mazzali – non si esaurisce con i Giochi, ma è parte di una strategia di lungo periodo. Vogliamo infatti lasciare un’eredità che continui a far brillare la Lombardia anche dopo il 2026. Sarà un viaggio che, attraverso la lente delle Olimpiadi e della bellezza dei nostri paesaggi, racconterà la Lombardia al mondo, ma soprattutto ai lombardi, perché possano riscoprirla con occhi nuovi”.
L’ultracentenaria Fiordalice, per tutti Alice, ha festeggiato il suo 104 esimo compleanno a Palazzo Lombardia. Milanese, nata in zona ‘Corso Magenta’ ha poi abitato in diverse zone della città tra cui via Monte Rosa. Aveva espresso il desiderio di festeggiare il suo compleannoincontrando il presidente della Regione LombardiaAttilio Fontana.
L’ ultracentenaria sognava l’incontro con il presidente della Lombardia
Desiderio esaudito: Alice Rizzetti è salita al 35esimo piano di Palazzo Lombardia ed è stata accolta dal governatore della Lombardia e dal suo staff nel suo ufficio. Lei si è presentata con 4 nipoti, in rappresentanza di 4 generazioni, e con disinvoltura ha camminato per dirigersi nel luogo in cui il presidente lavora, accomodandosi con lui sul divano.
Una signora sempre attenta all’attualità
Lucidissima, attenta osservatrice dei fatti di politica, “presidente ha visto cosa è successo in Abruzzo? Una terra bellissima, anche là ci sono le montagne”, ha chiosato rivolgendosi a Fontana. La signora è aggiornata su tutto quello che succede nel mondo, non solo guardando la tv ma anche grazie al suo tablet touch screen.
Un bell’incontro, cordiale, partecipato e cortese nelle forme, nei modi e nei contenuti. Chi l’ha condiviso ha avuto la sensazione si stesse vivendo in un’epoca che non c’è più. O quantomeno ritenevamo fosse così. Invece i fatti ci hanno piacevolmente smentito.
I riscontri che giungono da produttori e dai punti vendita indicano che sarà un cenone di Capodanno con il ‘made in Lombardia‘ assoluto protagonista. Grandi richieste, infatti, per tutte le prelibatezze della nostra regione con cotechini e vini pronti a salutare il nuovo anno sulla tavola dei lombardi.
Piatti tipici, prodotti enogastronomici e della tradizione contadina dalla pianura alla montagna, passando per i laghi. L’offerta è vasta ed eterogenea, tanto che in ogni territorio si possono fare gustose scoperte e imbattersi in eccellenze senza pari.
“La fierezza di essere lombardi si celebra anche a tavola”: lo ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
In Lombardia tra cibo e vino uno scrigno di sapori per Capodanno
Tra cibi e vini, la Lombardia vanta 75 prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Con un valore di quasi 2,5 miliardi di euro fanno della regione la terza in Italia per impatto economico e la prima assoluta per crescita (+14,6%) nel 2022.
Nel comparto dei prodotti a base di carne, oltre alla Bresaola della Valtellina, la maggior parte dei grandi salumi nazionali è alimentata dalla filiera degli allevamenti lombardi.
Grandissima è inoltre la qualità dei vini: in Lombardia 9 bottiglie su 10 sono a Denominazione di Origine. La regione vanta infatti 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Il comparto nel 2022 è cresciuto in valore del 18,1%, trainato da Franciacorta, Lugana, Oltrepò, Valtellina e Garda.
Oltre a vini blasonati e già noti, ci sono vere e proprie chicche da scoprire. Ciò è possibile visitando le cantine di piccoli produttori che con passione animano le loro vigne e ci offrono il frutto di mesi di lavoro e di amore per la terra.
“Consumare i prodotti enogastronomici lombardi – prosegue Beduschi – è un piacere e un dovere. Abbiamo eccellenze che tutta Europa e il mondo ci invidiano: per questo devono trovare ospitalità sulle nostre tavole per iniziare l’anno nuovo con l’abbrivio giusto”.
Cosa non può mancare in tavola la sera del cenone? “Cotechino e lenticchie – risponde Beduschi – sono ottima abbinata e anche doverosa sulle tavole dei lombardi, da accompagnare a vini che possano esaltarne i sapori”.
“Tanti auguri quindi a tutti – conclude Beduschi -. La Lombardia anche nel 2024 sarà emblema delle cose buone e belle in tutta Italia e nel mondo. L’invito per tutti è iniziare il nuovo anno stappando una bottiglia di bollicine, rigorosamente lombarde”.