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Pesca e acquacoltura. Beduschi: bando da 2.7 milioni per Pmi settore

Regione Lombardia stanzia, con un bando,  2,7 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con le risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la pésca e l’acquacoltura (Feampa 2021-2027). Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

L'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi, in foto, ha illustrato il bando pesca acquacoltura della Lombardia.

Sostegno alle imprese del settore ittico

“Con questa iniziativa – ha spiegato Beduschi – vogliamo sostenere concretamente la competitività e l’innovazione delle imprese lombarde del settore ittico. Le agevolazioni riguardano innanzitutto due ambiti fondamentali: la transizione energetica, con la mitigazione degli impatti ambientali degli impianti di trasformazione e commercializzazione. Inoltre, favoriamo il rafforzamento della sicurezza e dell’efficienza delle attività produttive. Si tratta di misure che permetteranno anche alle realtà più giovani di affrontare con maggiore solidità le sfide del mercato“.

Caratteristiche del bando

La dotazione finanziaria del bando è a disposizione delle micro, piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura della Lombardia, comprese quelle costituite da meno di 12 mesi. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, che salgono al 60% per le imprese acquicole che trasformano direttamente il proprio prodotto. I progetti devono avere un valore compreso tra i 30.000 e i 700.000 euro. Le domande potranno essere presentate dal 10 novembre 2025 al 16 gennaio 2026.

Pesca e acquacoltura, il bando della Lombardia

“La filiera alimentare del settore ittico lombardo – ha concluso Beduschi – pur non potendo contare, ovviamente, sui numeri delle regioni marittime, ha una rilevanza economica importante, soprattutto per la trasformazione e la commercializzazione. Il Mercato Ittico all’ingrosso di Milano è uno degli esempi più significativi, essendo tra le strutture più grandi e moderne d’Europa. Inoltre, grazie ai fondi europei, diverse imprese lombarde hanno l’opportunità di partecipare a fiere internazionali, rafforzando così la presenza e la reputazione del nostro territorio”.

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Acquacoltura. Beduschi: 1,5 milioni per imprese sostenibili e innovative

Regione Lombardia annuncia l’apertura di un nuovo bando per il settore dell’acquacoltura, finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) per il periodo 2021-2027. L’iniziativa è volta a rafforzare la competitività delle imprese lombarde, promuovendo al contempo pratiche produttive sostenibili e innovative.

Acquacoltura, più possibilità con il bando della Regione Lombardia

Alessandro Beduschi“L’acquacoltura – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – in Lombardia è un settore di nicchia, ma fondamentale per offrire al mercato prodotti di grande riscontro commerciale, quali le trote e, in alcuni casi, a straordinario valore aggiunto, come il caviale da storione, per la quale la nostra regione è leader assoluta in Italia, secondo produttore mondiale”.

Panorama variegato

In Lombardia il settore acquicolo conta diverse decine di aziende registrate, con un panorama estremamente variegato, che comprende le piccole e medie troticolture di montagna, fino ad arrivare ai grandi allevamenti di storione e di anguille della pianura. I pesci prodotti da queste imprese non servono solo a fini alimentari ma anche per ripopolamento e per le gare di pesca.

Sostegno concreto al settore

Con una dotazione finanziaria di 1,5 milioni di euro, il bando mira a sostenere micro, piccole e medie imprese (MPMI) del settore acquicolo, comprese le nuove realtà imprenditoriali costituite da meno di 12 mesi. Il contributo previsto copre fino al 60% delle spese ammissibili, con un minimo di 18.000 euro e un massimo di 300.000 euro per progetto. Le domande potranno essere presentate a partire dall’11 novembre 2024, con chiusura prevista per il 20 dicembre 2024.

Tre tipologie di investimenti

Il bando sostiene tre principali tipologie di investimenti:

  • Efficienza energetica: finanziamenti per l’introduzione di tecnologie come impianti fotovoltaici, idraulici e idroelettrici, e sistemi di accumulo energetico.
  • Sostenibilità e competitività: ammodernamento degli impianti, diversificazione delle specie allevate, miglioramento della qualità e tracciabilità dei prodotti.
  • Qualità e sicurezza: investimenti per certificazioni ambientali e di qualità, e per il miglioramento dei sistemi di gestione produttiva.

Opportunità per il settore

“Questo bando – conclude l’assessore Beduschi – rappresenta una nuova opportunità per il settore. E ciò in un momento in cui è essenziale rilanciare la crescita e garantire la resilienza delle nostre imprese. Attraverso questa iniziativa, vogliamo pertanto incentivare gli investimenti che rendano le nostre aziende più competitive e sempre più rispettose dell’ambiente”.

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