Alla conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione LombardiaDebora Massari. Presenti, poi, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio di Brescia Roberto Saccone, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Laura Castelletti.
Patto, passo strategico per la governance turistica di Brescia
“Questo Patto – ha spiegato l’assessore Massari – segna un passo strategico verso una governance turistica più integrata e moderna. Brescia custodisce un patrimonio culturale, naturale ed economico di straordinario valore: valorizzarlo in modo coordinato significa promuovere crescita sostenibile, competitività e qualità dell’offerta. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo percorso di collaborazione tra istituzioni e territori, nella certezza che da una visione condivisa nascano sviluppo, attrattività e benessere per le nostre comunità e per chi sceglie di visitarle”.
Accordo triennale
L’accordo che si basa sulla valorizzazione delle identità locali, la cooperazione, la fiducia e l’inclusione sociale, ha una durata di tre anni e alla scadenza potrà anche essere rinnovato.
Debora Massari, bresciana, laureata in Scienze e Tecnologie alimentari, è il nuovo assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia. Imprenditrice dinamica con una comprovata esperienza nella creazione e gestione di startup innovative e con un forte background in marketing e sviluppo del business, ha contribuito in maniera forte e determinate all’affermazione dell’impresa di famiglia. Appassionata di sport, con una particolare predilezione per il tennis, è impegnata anche in attività di volontariato e di charity.
Conferenza stampa di presentazione del neo assessore Debora Massari
Il nuovo assessore è stato presentato nella giornata di lunedì 27 ottobre 2025 a Palazzo Lombardia in una conferenza stampa. Hanno preso parte il presidente Attilio Fontana e l’assessore regionale Romano La Russa, capo delegazione in Giunta di Fratelli d’Italia.
“Nel rivolgerle il più cordiale benvenuto – ha detto il governatore – le auguro buon lavoro. La sfida che si appresta a intraprendere non solo è importante, ma avvincente. Dal turismo alla moda, passando per il marketing territoriale “sono tutte materie fondamentali per affermare ulteriormente la centralità della Lombardia a livello nazionale e internazionale”, ha concluso il presidente.
Senso istituzionale e rispetto dei cittadini lombardi
“Sono innanzitutto onorata ed emozionata di entrare a far parte di questa squadra”, ha esordito l’assessore Massari, nel ringraziare il presidente Fontana e Barbara Mazzali che l’ha preceduta in questo ruolo. “Onorata ed emozionata – ha proseguito – ma anche orgogliosa e motivata. Alla base del mio impegno ci sarà un dialogo costante con chi vive il territorio coltivando progetti ed elaborando idee. Tutto ciò avverrà con grande senso istituzionale nel rispetto dei cittadini lombardi”.
L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, ha rassegnato le dimissioni.
In una Nota Regione Lombardia ha comunicato la decisione dell’assessore.
“Ringrazio Barbara Mazzali – ha commentato il presidente Attilio Fontana, che assume temporaneamente le deleghe dell’assessore – per il lavoro svolto durante il suo mandato e rivolgo a lei un sincero augurio per le attività future. Con lei la Giunta ha portato avanti progetti importanti, sempre nel segno di una leale collaborazione”.
“La Lombardia – commenta Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia – si afferma sempre più come destinazione d’eccellenza per il turismo golfistico internazionale . È un segmento in forte crescita che unisce sport, natura e stile di vita. Partecipare all’‘International Golf Travel Market’ di Cannes non significa solo promuovere la nostra offerta turistica. Ma posizionare la Lombardia nel cuore del mercato globale del golf di lusso, in dialogo diretto con i principali tour operator, i resort internazionali e i media specializzati. È un’occasione preziosa per raccontare la nostra capacità di offrire esperienze di alto livello. Dove l’eleganza incontra la sostenibilità e la bellezza dei paesaggi diventa parte integrante del gioco”.
Turismo, Lombardia alla fiera di Cannes presenta i suoi numeri
Con oltre 70 campi da golf immersi in scenari unici, la Lombardia è, attualmente, una delle destinazioni più complete e variegate d’Europa.
Dalla Franciacorta alla Brianza, dai laghi di Como e Garda fino al Pavese e alle colline varesine, ogni percorso regala emozioni diverse e scorci di rara suggestione.
In Lombardia il golf si vive tra filari di vigneti, ville storiche, montagne verdi e acque cristalline. Il tutto con strutture di accoglienza che interpretano il meglio dell’ospitalità italiana.
Esperienza in ‘Lombardia Style’
“Non offriamo solo sport – prosegue Mazzali – ma esperienze . Resort esclusivi, ristorazione stellata, centri benessere immersi nella natura e borghi che custodiscono arte e tradizione. Giocare in Lombardia significa entrare in un mondo dove ogni swing racconta una storia: quella della nostra cultura, della nostra accoglienza e del nostro modo di vivere il tempo libero con gusto e raffinatezza. La forza dell’offerta turistica della Lombardia è saper tenere insieme cultura, sport, paesaggi, efficienza e alta qualità ricettiva. È questo il senso di Lombardia Style: un racconto condiviso con cui ci presentiamo alla fiera di Cannes“.
Lombardia leader per tesserati
Nel 2024, la Lombardia guida il panorama nazionale con 27.225 tesserati, pari al 29% dei golfisti italiani. Detiene la più alta concentrazione di campi da 18 buche o più (28 in totale). Molti dei quali calcati da leggende del golf come Jack Nicklaus e Gary Player e design del calibro dell’architetto Robert Trent Jones Sr. Una rete che si distingue non solo per la qualità tecnica, ma anche per l’integrazione con il territorio e la vicinanza a città d’arte, mete enogastronomiche e distretti del benessere.
L’obiettivo
“Il nostro obiettivo – conclude l’assessore – è promuovere il golf come leva strategica per valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale lombardo. Vogliamo attrarre turisti di alto profilo, destagionalizzare i flussi. Creare un sistema integrato che unisca sport, enogastronomia e cultura. Il golf, oggi, rappresenta una forma di turismo esperienziale e sostenibile, in perfetta sintonia con l’anima della Lombardia: elegante, autentica, internazionale”.
Presentata all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la ricerca ‘Il turismo spirituale in occasione del Giubileo 2025’. L’indagine è stata curata da Massimo Scaglioni, direttore del Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi CeRTA e coordinatore di Cattolica per il Turismo (network di lavoro che vede collaborare ricercatori e professionisti del settore del turismo), e da Anna Sfardini, responsabile delle attività di ricerca del CeRTA, e col supporto di Publitalia ’80 – Mediaset Group. Un altro spazio di riflessione e dibattito è stato invece dedicato alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. All’evento, ha partecipato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali. Nell’occasione illustrato anche l’avvio di una ricerca sul racconto delle Olimpiadi invernali e il loro rapporto con i territori.
Giubileo, Duomo di Milano tra mete più cercate
Dalla ricerca emerge come il Giubileo 2025 sia stato ‘reticolare’ circa nove viaggiatori internazionali su dieci (90%), venendo in Italia, hanno visitato altre mete oltre Roma durante il proprio viaggio in occasione del Giubileo. Le destinazioni più citate, oltre alla capitale, sono in particolare: Milano, Assisi, Napoli, Firenze e Venezia.
Tra i luoghi della fede più visitati è presente il Duomo di Milano, oltre alla Basilica di San Pietro e alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, Assisi e alla Basilica di San Marco a Venezia. Nell’interesse manifestato per mete spirituali non ancora visitate, prevale la ricerca di autenticità, meditazione ed esperienza slow. Tra le destinazioni più attrattive citate, spiccano itinerari anche lombardi, come il Santuario di Caravaggio (BG) e la via Francigena, insieme a destinazioni italiane come l’Eremo di San Colombano, quello di Camaldoli e il Santuario di Oropa.
Grandi eventi in terra di Lombardia
“La Lombardia – ha commentato Mazzali nel suo intervento – è terra di grandi eventi . Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 porteranno visibilità globale e nuova domanda turistica, ma la nostra vocazione va oltre lo sport. Il Giubileo – ha aggiunto l’assessore – con 69 chiese giubilari lombarde, ha disegnato un vero e proprio percorso dell’anima. La forza della Lombardia, che vediamo anche nei numeri della ricerca del Certa, è saper tenere insieme cultura, spiritualità, paesaggi, efficienza e qualità. Lo confermano gli esiti dello studio dai quali emerge che tra i luoghi della fede più visitati del Giubileo 2025 figura il nostro Duomo di Milano, e le mete più cercate includono il santuario di Caravaggio nella Bergamasca, in Provincia di Bergamo, ma nella Diocesi di Cremona, e la Via Francigena, che tocca le Province di Lodi e Pavia, dove spicca un nostro gioiello, la Certosa. Dati – ha proseguito Mazzali – che esprimono le potenzialità della Lombardia anche sotto il profilo del proprio patrimonio identitario spirituale”.
Direzione Olimpiadi
Milano e l’intero territorio regionale sono già mete molto amate dai turisti nazionali e internazionali. Inoltre, è atteso un ulteriore incremento di flussi legato alle Olimpiadi.Regione Lombardia è fortemente impegnata a capitalizzare l’evento olimpico come volano di promozione turistica di tutto il territorio regionale, attraverso progetti dedicati. Uno tra tutti, il progetto ‘CuoriOlimpici’, voluto dall’assessorato guidato da Barbara Mazzali per portare i valori dello sport anche in luoghi non direttamente interessati dalle gare.
La Lombardia non è solo una meta, è un’esperienza
“La Lombardia – ha sottolineato Mazzali – non è solo una meta: è un’esperienza . All’Università Cattolica insieme a Publitalia, leggiamo i numeri con una chiave molto semplice. Nel 2024 abbiamo sfiorato 21 milioni di arrivi e superato 53 milioni di presenze, +26,1% rispetto al 2019. Per il 2025 – ha proseguito l’assessore – stimiamo un ulteriore +6%, con il 67% dei visitatori provenienti dall’estero. Non è un caso. È il risultato di promozioni mirate, scelte di posizionamento chiare e una filiera dell’accoglienza che sa parlare ai mercati giusti, nel modo giusto”.
Un altro prestigioso riconoscimento al turismo lombardo: Bellano, borgo nel lecchese ha ricevuto un premio dalle Nazioni Unite.
Il borgo di Bellano (Lecco) è stato infatti ufficialmente riconosciuto come Best Tourism Village 2025 dall’agenzia delle Nazioni Unite per il turismo, UN Tourism, durante la cerimonia tenutasi a Huzhou, nella provincia cinese di Zhejiang. Il borgo lecchese entra così nella rete globale delle destinazioni rurali di eccellenza, insieme ai Comuni veneti di Arquà Petrarca (Padova) e Asolo (Treviso).
Bellano si aggiudica il premio della Nazioni Unite
I tre borghi italiani premiati rappresentano esempi eccezionali di destinazioni turistiche capaci di preservare e promuovere valori, prodotti e stili di vita che si fondano sullo sviluppo della comunità locale, dimostrando un chiaro impegno verso l’innovazione e la sostenibilitàeconomica, sociale e ambientale.
“Questo prestigioso riconoscimento internazionale – commenta Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia – conferma tutta la bellezza e il potenziale della Lombardia rurale. Una terra autentica, fatta di piccoli borghi ricchi di storia, tradizioni e meraviglie ancora da scoprire”.
La Lombardia si presenta al mondo
“La nostra regione si presenta così al mondo – prosegue – come una meta policentrica. Capace cioè di coniugare la vivacità delle città con il ritmo lento dei paesaggi lacustri,montani e rurali. Lo confermano anche i numeri. Da gennaio a luglio 2025 i soggiorni nei borghi lombardi sono cresciuti del 6,34% rispetto allo stesso periodo del 2024, secondo i dati elaborati dal nostro Osservatorio per il turismo regionale. Già da queste rilevazioni emergeva un dato oggi confermato. L’Orrido di Bellano, uno straordinario canyon naturale nel cuore della Lombardia, è in cima alle classifiche delle attrazioni più cercate online nei borghi lombardi. Siamo orgogliosi di questo risultato perché premia non solo le bellezze del territorio, ma anche la nostra strategia di valorizzare mete meno conosciute. Tutte capaci però di lasciare il segno. Portare i turisti oltre le destinazioni iconiche, verso luoghi autentici e sorprendenti: questa è la nostra sfida che, possiamo dire, sta già dando i suoi frutti”.
Bellano, gioiello lombardo
“Siamo orgogliosi – sottolinea il sindaco Antonio Rusconi – di ricevere questo prestigioso riconoscimento per Bellano (LC). Ringraziamo Regione Lombardia e il Ministero del Turismo per averci candidato. Ora grazie al circuito internazionale in cui siamo inseriti, questo riconoscimento di assoluta qualità contribuirà a valorizzare e dare prestigio al nostro territorio provinciale. Ma anche a Regione Lombardia e all’intera nazione nell’ambito del turismo culturale, enogastronomico e sostenibile. Temi chiave delle politiche e delle strategie che abbiamo scelto di perseguire per il bene del borgo e dei sui cittadini, oltre che dei turisti che lo frequentano”.
La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato un finanziamento di 69.600 euro per rendere pienamente operativa la miniera dismessa di ‘San Aloisio’ nel Comune di Collio (Brescia).
Cosa prevede l’intervento sulla miniera dismessa di San Aloisio a Collio
L’intervento è focalizzato sul completamento della valorizzazione del sito minerario. In particolare, è previsto l’acquisto di un trenino turistico composto da una locomotiva e tre vagoni, uno dei quali accessibile per il trasporto di persone con disabilità.
Maione: intervento è opportunità di sviluppo per territorio
“Con l’approvazione di questo finanziamento – ha detto l’assessore Maione – mettiamo il tassello finale per la piena valorizzazione della Miniera ‘San Aloisio’. Questi fondi saranno decisivi per l’acquisto del trenino, un servizio che consentirà ai turisti e ai cittadini di percorrere in sicurezza l’anticotracciato ferroviario. Trasformare il nostro patrimonio minerario dismesso in un’opportunità di sviluppo turistico e culturale, rendendolo pienamente accessibile a tutti, rimane una nostra priorità”.
Il precedente finanziamento
La cifra stanziata dalla Giunta per garantire l’acquisto del convoglio è un’integrazione di un precedente finanziamento di Regione pari a circa 258.000 euro. Il Comune di Collio ha richiesto le risorse a causa dell’aumento dei costi dei materiali registrato dopo la pandemia. Senza questo ulteriore contributo, l’obiettivo di rendere il percorso pienamente fruibile ai visitatori sarebbe stato compromesso. Il trenino percorrerà il vecchio tracciato ferroviario recuperato che collega la miniera al centro abitato.
Design per l’abitare, per l’illuminazione, per il lavoro, per la mobilità, per la persona, per il cibo, per i materiali e le tecnologie, per i servizi, per il sociale, per la comunicazione, per la ricerca d’impresa, per l’exhibition e per la ricerca teorica e critica. E infine la Targa Giovani, che ogni anno regala uno sguardo fresco e curioso sulle nuove generazioni di designer.
Queste le categorie della selezione Adi Design 2025 curata dall’Osservatorio permanente del Design ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale, presentate oggi a Milano, al ‘Museum’. Il museo ospita anche la collezione storica del Premio Compasso d’oro, alla presenza dell’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda, della Regione LombardiaBarbara Mazzali.
Una selezione che restituisce un’immagine viva, plurale e dinamica del design italiano contemporaneo, capace di attraversare discipline e linguaggi, dai prodotti alla comunicazione, dai servizi ai progetti sociali.
Industria e linguaggio con ADI Design 2025
“Il design – ha spiegato Mazzali – è una lente attraverso cui leggere e trasformare la realtà. È cultura che si fa forma, industria che si fa linguaggio, identità che si fa progetto. In Lombardia questa visione si è consolidata in un ecosistema unico al mondo, dove imprese, scuole, università, ricerca e manifattura dialogano costantemente, producendo innovazione, bellezza e valore”.
L’assessore ha sottolineato come l’ADI Design Index rappresenti non solo un archivio del saper fare italiano, ma una vera e propria mappa dell’evoluzione del pensiero progettuale.
“Ogni anno – ha proseguito – attraverso questa selezione, possiamo leggere l’Italia che cambia: i bisogni, le visioni, le contaminazioni tra tecnologia e umanesimo. Il design è un linguaggio in continua evoluzione, e la Lombardia ne è la grammatica più avanzata”.
Direzione Olimpiadi
“Con Milano-Cortina 2026 – ha aggiunto Mazzali guardando alle prossime Olimpiadi invernali – la Lombardia avrà l’occasione di affermare il design come modello di bellezza sostenibile e intelligenza produttiva. Non sarà solo un evento sportivo ma una grande narrazione di visione e di responsabilità. Ogni progetto olimpico dovrà essere un segno concreto di design pubblico, capace di generare valore per le persone e per i luoghi.”
“I villaggi olimpici – ha continuato – pensati per diventare quartieri vivi, sostenibili e inclusivi, raccontano la sfida più alta del design. Quella di creare eredità, non solo infrastrutture. È questa la vera legacy urbana: costruire futuro, non semplicemente edifici”.
La nuova edizione dell’ADI Design Index sarà presentata in due sedi simboliche della cultura italiana. Dopo l’inaugurazione a Milano, capitale mondiale del progetto dal 16 al 30 ottobre 2025, per la prima volta, approderà in Sicilia. Sarà ad Agrigento, capitale italiana della cultura 2025. Qui sarà inaugurata l’11 novembre al Palacongressi e visitabile dal 12 al 28 novembre 2025.
Il viaggio del design italiano
“È significativo – ha concluso – che il viaggio del design italiano unisca Milano e Agrigento. Due città lontane ma profondamente connesse dal desiderio di raccontare un’Italia che crea, che pensa, che ispira. È questa la forza del design. Unire linguaggi, territori e generazioni nel segno della bellezza e del futuro“.
Un evento sportivo che diventa viaggio nella storia e nella natura della montagna bergamasca: la corsa ‘Val del Riso Trail 2025’ è stata presentata a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). La gara podistica, in programma domenica 19 ottobre, porterà centinaia di atleti nel cuore delle Orobie.
All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il presidente della società organizzatrice Fly-Up Sport, Mario Poletti, e l’assessore comunale di Gorno, Francesco Zanotti.
Il percorso della ‘Val del Riso Trail 2025’
La corsa si svolge lungo un percorso di 22 km, con partenza e arrivo a Gorno (BG), sede dell’Ecomuseo delle miniere in Val del Riso. Gli atleti affronteranno un tracciato di 1.000 metri di dislivello che si snoda tra fattorie, pinete e sorgenti che alimentano l’acqua della provincia. Particolarmente suggestivo sarà il passaggio di 700 metri all’interno delle miniere di Gorno. I partecipanti, come da regolamento gara, partiranno con il caschetto di protezione che verrà lasciato all’uscita dalle miniere, per la sicurezza di tutti.
Franco: un racconto vivo delle montagne bergamasche
“Il Trail della Val del Riso – ha dichiarato l’assessore Franco – è una competizione unica, un racconto vivo delle montagne bergamasche. Gli atleti che attraversano questi luoghi diventano, per qualche istante, parte di una storia collettiva fatta di bellezze naturali, grandi sacrifici e amore per la propria valle. Come Regione Lombardia continuiamo a sostenere iniziative che uniscono sport e sviluppo locale, capaci di valorizzare il territorio e di generare benefici concreti per le comunità che vi abitano”.
Mazzali: un simbolico ritorno alle radici
“La Val del Riso Trail – ha aggiunto l’assessore Mazzali – è molto più di una gara: è un’esperienza che unisce sport, natura e memoria. Gli atleti che attraversano queste miniere per 700 metri non compiono solo una sfida fisica, ma un simbolico ritorno alle radici, in quei luoghi dove un tempo i bergamaschi lavoravano con sacrificio e orgoglio. È un viaggio che stuzzica l’animo esploratore di ogni viaggiatore, tra scenari nascosti e panorami aperti, dalle vette alle viscere della montagna, lontano dai circuiti più battuti ma ricchi di autenticità e bellezza”.
“Un grazie – hanno concluso gli assessori Franco e Mazzali – agli organizzatori della gara, che ogni anno richiamano centinaia di sportivi, e a tutti coloro che hanno contribuito alla valorizzazione di un’area che rappresenta un patrimonio storico e identitario prezioso per la comunità bergamasca”.
Come iscriversi al ‘Val del Riso Trail’
È possibile iscriversi alla corsa sul sito www.orobiesport.it fino a sabato 18 ottobre o comunque fino al raggiungimento di 300 partecipanti. Oltre al pacco gara, la quota di iscrizione include anche un buono per la festa finale a cui potranno prendere parte anche gli accompagnatori degli atleti.
Con il nuovo provvedimento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, in arrivo 345.503 euro per l’ampliamento e il completamento delle azioni previste nell’ambito territoriale e turistico di Bergamo e provincia.
Le risorse derivano dal Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, istituito dal Decreto-Legge 41/2021, e provengono da contributi statali già assegnati a Regione Lombardia con Decreto Ministeriale del 28 settembre 2021.
Dare continuità ai progetti avviati con Bergamo-Brescia capitali della cultura
L’obiettivo è quello di rafforzare e dare continuità alle azioni avviate nel biennio 2023–2024, in occasione di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura, promuovendo un turismo sempre più accessibile attraverso servizi dedicati, strumenti informativi, percorsi attrezzati e iniziative di sensibilizzazione che rendano la fruizione del territorio pienamente inclusiva per le persone con disabilità. Il progetto, che vede VisitBergamo come ente capofila, si inserisce nell’ambito dell’obiettivo 2.2.1 del Programma Regionale di Sviluppo (PRS) e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, operatori turistici e realtà del terzo settore, con l’intento di valorizzare le eccellenze del territorio bergamasco rendendole fruibili da tutti.
Creare un sistema ricettivo inclusivo
“Regione Lombardia, dopo gli esiti della prima edizione di STAI, molto apprezzata sui territori di Bergamo e Brescia, Capitale della Cultura 2023 – afferma l’assessore Lucchini – sta proseguendo nella costruzione di un sistema ricettivo inclusivo. E vogliamo consolidare una rete di accoglienza turistica che metta davvero al centro le persone, senza barriere.
L’inclusione non è solo un principio, ma un obiettivo concreto: significa garantire a tutti la possibilità di vivere, conoscere e apprezzare le bellezze della Lombardia, a partire da un territorio straordinario come quello di Bergamo e della sua provincia. Questo intervento – conclude Lucchini – prosegue l’impegno di Regione per un turismo più accessibile, sostenibile e attento ai bisogni di ciascuno”.
Un turismo accessibile e inclusivo per il territorio
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale al Turismo, Moda e Marketing territoriale Barbara Mazzali: “La Lombardia – commenta – è una regione straordinaria, capace di offrire emozioni e bellezza a ogni passo: dalle montagne alle città d’arte, dai borghi ai laghi. Ed è fondamentale che tutti, senza distinzione, possano viverla pienamente. Il progetto STAI rappresenta un passo importante in questa direzione, perché il turismo accessibile non è solo un diritto, ma anche una grande opportunità di crescita per i territori. Significa progettare esperienze di viaggio inclusive, creare infrastrutture e servizi capaci di accogliere anche chi ha esigenze specifiche, valorizzare il senso autentico dell’ospitalità lombarda”.
“Questo impegno – conclude Mazzali – si intreccia con la prospettiva delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, che ci ricordano quanto lo sport e il turismo possano diventare strumenti di integrazione e di orgoglio collettivo. Ma la sfida va ben oltre un evento e riguarda la capacità di costruire una Lombardia sempre più aperta, accogliente e umana, dove la bellezza è davvero per tutti”.
Al TTG di Rimini va in scena una una Lombardia accessibile. Una Lombardia che accoglie, che cammina e che crea: è questa la visione portata al centro della seconda giornata del TTG Travel Experience di Rimini dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali. Turismo accessibile, turismo lento e alto artigianato si confermano assi strategici della proposta regionale, capaci di raccontare un territorio che punta sulla qualità, sull’inclusione e sulla valorizzazione delle sue eccellenze più autentiche.
Allo stand della Regione Lombardia al TTG, giunto alla 62esima edizione, spazio a progetti concreti e visioni future, con l’obiettivo di posizionare la Lombardia come una delle destinazioni più innovative e inclusive del panorama turistico nazionale e internazionale. Dai prodotti enogastronomici alle eccellenze dell’artigianato, ogni dettaglio parla di territorio e identità. Lo spazio è stato realizzato in collaborazione con Bric’s, Pinetti ed ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.
Il progetto STAI2 su turismo accessibile
La mattinata è stata dedicata al progetto ‘STAI2’, Servizi per un turismo accessibile e inclusivo. In collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia e di Sondrio, e l’Associazione InOltre. Tra i relatori, oltre all’assessore Mazzali, anche Giuseppe Bufalino della Provincia di Pavia e Giovanna Muscetti della Provincia di Sondrio.
Insieme, hanno illustrato le linee generali della seconda edizione di Stai. Il progetto, accogliendo la sfida dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina, amplia i suoi confini. Coinvolge infatti i territori delle Provincie di Pavia e di Sondrio, con l’obiettivo di potenziare il turismo montano e termale e farsi promotore di una nuova cultura dell’ospitalità.
“La Lombardia – ha spiegato Mazzali – è una terra che vanta un patrimonio naturale e paesaggistico di rara bellezza. Ma oggi grazie ad iniziative con il progetto Stai2, vuole anche essere all’avanguardia nella promozione di un turismo accessibile e inclusivo. Un turismo che accoglie e connette senza barriere, anche i viaggiatori con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali. Chiunque deve poter apprezzare a pieno ciò che la nostra regione ha da offrire e vivere esperienze uniche”.
Con il CAI, turismo lento e piccoli borghi
La giornata è poi proseguita con un’altra offerta di punta in Lombardia, il turismo lento e sostenibile, fulcro del progetto CAI ‘Il Sentiero Italia’. Un percorso che attraversa l’intera Regione Lombardia: 60 tappe attraverso aree di montagna e pianura, percorribili sia a piedi che in Mountain bike. Tocca le province di Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco, Como e Varese. Le aree comunali e i parchi attraversati sono principalmente il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Regionale dell’Adamello. L’iniziativa è stata promossa dal Club Alpino Italiano – Gruppo Regionale Lombardia. Ne hanno parlato Emilio Aldeghi, il presidente del Club Alpino Italiano Lombardia e Arianna Proserpio, consigliere Club Alpino Italiano Lombardia, insieme all’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali.
“Un turismo lento e autentico, che – ha dichiarato l’assessore Mazzali – riscopre il passo dei cammini e il fascino dei piccoli borghi. È questa la Lombardia che piace sempre di più . Da gennaio a luglio 2025 i borghi lombardi hanno registrato oltre 625.000 pernottamenti. Un dato in crescita del 6,34% rispetto al 2024, grazie soprattutto ai turisti italiani in cerca di natura, cultura diffusa ed enogastronomia di qualità. Regione segue e sostiene questo trend, investendo in itinerari a piedi e in bici, esperienze tra laghi e vallate, botteghe artigiane ed eventi tutto l’anno”.
Artigiani 4.0: l’alto artigianato lombardo come esperienza del territorio
Un altro momento particolarmente significativo è rappresentato dal focus dedicato all’alto artigianato lombardo, inteso come strumento di attrattività territoriale. Ne hanno parlato, insieme all’assessore Mazzali, Stefano Micelli, presidente ‘Upskill 4.0‘, Paolo Merli, CEO Merli Marmi, e Lorenzo Pinetti, CEO Pinetti srl che hanno partecipato al progetto Artigiani 4.0.
Artigiani 4.0è un programma di accelerazione digitale e manageriale. Promosso dall’assessorato alla Moda di Regione Lombardia e realizzato da Upskill 4.0, startup innovativa, società benefit e spin-off della Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, guidata dall’economista Stefano Micelli. “L’alto artigianato lombardo – ha commentato l’assessore – unendo tradizione e innovazione, diventa leva strategica per attrarre un turismo di qualità . Progetti come questo trasformano la sapienza artigiana in esperienza unica, simbolo del Made in Italy e motore dell’identità territoriale”.
La Lombardia spicca al TTG Travel Experience di Rimini con un doppio riconoscimento che celebra il suo modello turistico e il suo patrimonio enogastronomico. La Regione si aggiudica infatti due premi: il Premio Speciale Almawave Smart Destination, per la gestione turistica innovativa e digitale, e il Travel FoodAward del Gist (Gruppo italiano stampa turistica), assegnato alla Valtellina come destinazione enogastronomica migliore d’Italia.
Turismo Lombardia protagonista al TTG di Rimini
“Questo premio – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali – conferma il successo del nostro modello. Un turismo sempre più sostenibile, intelligente e competitivo. L’Osservatorio turistico regionale – ha aggiunto – è il motore analitico che guida la nostra azione. Raccoglie infatti dati su arrivi, presenze, provenienze e tipologie di visitatori, monitora le strutture ricettive e la qualità dell’offerta. Anticipa anche trend e stagionalità; orienta politiche pubbliche e investimenti; favorisce sinergie tra enti, università e operatori. In questo modo, abbiamo trasformato i dati in strategie concrete per una Lombardia sempre più attrattiva, sostenibile e competitiva”.
I numeri parlano chiaro: dopo il +26,1% di soggiorni registrati nel 2024 rispetto al record pre-Covid del 2019, anche il 2025 prosegue con un trend positivo: 19,7 milioni di presenze nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%), per oltre 25 milioni di pernottamenti, di cui quasi tre su quattro da turisti stranieri.
Il premio per il gusto
Accanto all’innovazione, la Lombardia conquista anche per il gusto. Il Travel Food Award del Gist premia la Valtellina come destinazione enogastronomica migliore d’Italia, in primis per la sua famosa bresaola. Il riconoscimento è stato consegnato dall’assessore Mazzali a Paola Dolzanelli, coordinatrice del Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina e ideatrice del progetto ‘Valtellina Nascono‘, che ha realizzato un’app dedicata al turismo sostenibile che racconta 18 mete nascoste della Valtellina, anche attraverso il prodotto simbolo locale, la Bresaola.
Sapori e colori
“Ringrazio il Gist – ha detto Mazzali – per avermi dato l’opportunità di premiare una terra che porto nel cuore: la Valtellina. Un luogo dove la natura e la cucina si fondono in un’armonia perfetta. Qui ogni sapore racconta la storia di una famiglia. La storia di mani che impastano i pizzoccheri, del tempo paziente che affina la bresaola. Del profumo intenso della polenta taragna che si mescola all’aria di montagna. E poi i vini: lo Sforzato e il Valtellina Superiore. Autentiche poesie in bottiglia che nascono da vigne arrampicate sui muretti a secco, simbolo di una tenacia tutta lombarda”.
“La Valtellina – ha concluso – è il cuore pulsante delle nostre Alpi, un territorio che incarna l’identità, la forza e la bellezza della Lombardia e che presto sarà protagonista dei Giochi Olimpici Invernali 2026”.
La Lombardia è protagonista al TTG Travel Experience 2025, la più importante fiera italiana dedicata al turismo internazionale, in programma al quartiere fieristico di Rimini. Un appuntamento che, per tre giorni, riunisce tutti i protagonisti della filiera turistica: tour operator, agenzie, enti del turismo, compagnie aeree, strutture ricettive, aziende tecnologiche, per disegnare le nuove rotte del settore.
Turismo, la Lombardia al TTG 2025
Con uno stand di 350 metri quadrati e 32 coespositori, Regione Lombardia si presenta con un’offerta rinnovata e una visione chiara: valorizzare le aree interne, investire sul turismo golfistico e accendere i riflettori sulle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Lo spazio è pensato come un percorso immersivo che racconta l’essenza del ‘Made in Lombardia‘: comunicazione visiva d’impatto, spazi B2B, aree per eventi e ospiti speciali. Dai prodotti enogastronomici alle eccellenze dell’artigianato, ogni dettaglio parla di territorio e identità. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Bric’s, e Pinetti ed Ersaf, l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste.
Mazzali: più turismo, tutto l’anno, in tutto il territorio
A fare gli onori di casa nello spazio lombardo, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.
“La Lombardia – ha spiegato – si presenta al TTG con un messaggio forte: vogliamo più turismo, tutto l’anno, in ogni angolo della regione. Uniamo innovazione e tradizione, grandi eventi e nuove esperienze, luoghi iconici e territori ancora da scoprire. Il nostro obiettivo è raccontare una Lombardia viva, dinamica, capace di sorprendere grazie ai suoi incredibili imprenditori e alle nostre straordinarie comunità”.
Turismo in crescita: numeri da record
“Nel 2024 – ha sottolineato Mazzali – abbiamo superato i 53,5 milioni di pernottamenti ufficiali oltre 55 milioni stimati includendo quelli non rilevati con un’incidenza del 67% di presenze internazionali. Un risultato che segna un +26,1% rispetto al record storico del 2019, confermando il trend di crescita della Lombardia”.
Anche il 2025 prosegue su questa traiettoria positiva.
“Nei primi cinque mesi dell’anno – ha aggiunto – abbiamo registrato 19,7 milioni di presenze, con un aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Per l’estate stimiamo oltre 25 milioni di pernottamenti, con quasi il 75% di turisti stranieri. In un contesto globale complesso, la Lombardia si conferma solida, attrattiva e resiliente”.
Aree interne: bellezza fuori da rotte consuete che performa più delle città capoluogo
Tra le novità presentate, il progetto ‘Valle d’Intelvi: il balcone verde tra laghi e vette’, promosso dall’Associazione Valle Intelvi Turismo. Un video emozionale svela la bellezza di questa perla incastonata tra Lago di Como e Lago Ceresio, al confine tra Italia e Svizzera.
“La Lombardia deve essere vista anche da nuove prospettive – ha spiegato Mazzali – come quelle offerte da territori come la Val d’Intelvi. Puntiamo a destagionalizzare i flussi e a valorizzare le aree meno conosciute, che rappresentano un patrimonio unico per le comunità locali e un’occasione per il turismo sostenibile. Le aree interne della Lombardia registrano numeri turistici persino superiori a quelli delle città capoluogo. Un dato che conferma la bontà della nostra strategia il racconto che stiamo facendo della regione funziona, perché stiamo destagionalizzando i flussi e distribuendo il turismo su tutto il territorio, generando valore ovunque, non solo nelle mete più iconiche”.
Golf: un motore strategico per il turismo di qualità
Altro pilastro dell’offerta lombarda è il turismo golfistico, promosso attraverso il progetto ‘Open Horizons – Lombardia capitale del golf’, realizzato con Assolombarda e Federazione italiana golf (Fig). “Con oltre 70 campi da golf immersi in scenari mozzafiato dalla Franciacorta alla Brianza dal Lago di Como al Garda – ha ricordato l’assessore – la Lombardia è tra le destinazioni golfistiche più complete d’Europa. Ma offriamo molto più di uno sport: resort di lusso, accoglienza d’eccellenza, esperienze esclusive”.
L’obiettivo è creare un ecosistema integrato pubblico-privato, in grado di generare valore economico, occupazionale e reputazionale per tutto il territorio.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: occasione storica per tutta la Lombardia
Al centro del TTG, anche lo sguardo verso Milano Cortina 2026, con il panel ‘La Valtellina verso i Giochi‘, organizzato con Apf Valtellina, Livigno Next e QC Terme, alla presenza di rappresentanti istituzionali di Bormio e Livigno.
“Le Olimpiadi non saranno solo un evento sportivo – ha detto ancora Mazzali – ma un’occasione straordinaria di racconto turistico e territoriale. Si prevede un aumento dei flussi turistici tra il +15% e il +60% nel post-Giochi. Sono già stati attivati 434 milioni di euro in infrastrutture, oltre a progetti simbolici come ‘Cuori Olimpici’, un itinerario di eventi e installazioni che sta attraversando le 12 province lombarde”.
Con 3.500 atleti da 93 Nazioni i Giochi rappresentano una vetrina globale.
“Milano – ha chiosato – sarà la porta d’ingresso, la Valtellina il cuore delle gare, ma sarà tutta la Lombardia tra moda, design, natura e accoglienza a salire sul podio del turismo internazionale”.
In agenda: relazioni internazionali, accessibilità e saper fare
La partecipazione della Lombardia al TTG è arricchita da una serie di eventi tematici che mettono in luce le diverse anime del turismo regionale. Tra questi, l’incontro in programma con il ministro del Turismo dello Stato del Jalisco (Messico), Michele Friedman, allo stand lombardo.
In agenda anche un focus su ‘Un turismo per tutti‘, iniziativa dedicata all’accessibilità, promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, con le Province di Pavia e Sondrio, oltre all’appuntamento con ‘Artigiani 4.0‘, a cura di Upskill 4.0, con l’obiettivo di esplorare come l’alto artigianato lombardo, tra tradizione e innovazione, diventi protagonista dell’offerta turistica.
Tra gli appuntamenti anche la presentazione del progetto ‘Vivi la natura e la storia della Via Carolingia‘, il cammino religioso che attraversa 23 Comuni e 230 km nel Mantovano, da Castiglione delle Stiviere a Sermide e Felonica.
Le eccellenze della Lombardia nei settori della moda, del design e del turismo protagoniste all’Expo di Osaka a testimonianza della visione vincente di Regione, che coniuga in modo proficuo bellezza, cultura e capacità imprenditoriali. E’ stato questo il tema chiave dell’intervento dell’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, che, in occasione dell’esposizione universale, ha presentato ai buyer internazionali e a rappresentanti delle istituzioni il modello lombardo.
All’Expo di Osaka un video per raccontare le eccellenze delle 12 province della Lombardia
Tra le tante iniziative promosse all’interno dello Spazio Lombardia, centro nevralgico della presenza regionale all’expo, un video dedicato alle 12 province lombarde. Un viaggio per immagini che restituisce tutta la varietà e la ricchezza di una regione capace di declinare al meglio arte, natura e storia. Si va, in particolare, dalle atmosfere spirituali del Sacro Monte di Varese, ai suoni e alle tradizioni di Cremona, patria della liuteria. A questi luoghi iconici si aggiungono la Reggia di Monza e il celebre autodromo, i panorami del lago di Como e le colline dell’Oltrepò Pavese con i suoi vini e i suoi borghi.
E poi ancora la maestosità del Duomo di Milano; la bellezza di Mantova, scrigno di tesori rinascimentali; i paesaggi di Sondrio, protagonista dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026. Chiudono l’elenco delle 12 province lombarde Lodi, con la suggestiva Piazza della Vittoria; Lecco, che unisce letteratura e paesaggi suggestivi; Bergamo, che abbina arte e storia; e Brescia, con il fascino di Sirmione, la ‘perla del Garda’.
Mazzali: Lombardia è laboratorio di idee e innovazione
“La Lombardia – ha sottolineato Mazzali – è la prima regione italiana per design, moda e cosmesi, ma anche un laboratorio di idee e innovazione. I suoi imprenditori sono ambasciatori di uno stile che unisce bellezza e capacità produttiva, e in Giappone questo viene riconosciuto e apprezzato. Expo Osaka rappresenta per noi un’occasione straordinaria per mostrare al mondo il volto più autentico e competitivo della Lombardia. È una regione che sa raccontarsi attraverso le sue eccellenze, trasformando arte, cultura e impresa in leve di attrattività turistica e sviluppo economico”.
Le prossime tappe della missione in Giappone di Regione
La missione di Regione Lombardia in Giappone proseguirà nei prossimi giorni. Mercoledì 8 ottobre 2025 è, infatti, atteso a Tokyo il presidente Attilio Fontana. Con lui ci sarà anche insieme al sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. In agenda sono previsti una serie di incontri istituzionali con esponenti del mondo politico ed economico giapponese. Il governatore raggiungerà poi la delegazione lombarda all’Expo di Osaka nella giornata di venerdì 10 ottobre.
La Lombardia ospita il Festival nazionale dei Borghi più belli d’Italia. A Bellano (Lecco), sul Lago di Como, tre giorni di incontri, dibattiti, spettacoli folkloristici e iniziative dedicate a sostenibilità, qualità della vita e valorizzazione delle comunità locali.
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia,Barbara Mazzali, il presidente dell’Associazione Fiorello Primi, il gestore governativo Navigazione LaghiPietro Marrapodi e il sindaco di Bellano, Antonio Rusconi.
Mazzali: i borghi sono la porta d’ingresso alla Lombardia autentica
“Per la prima volta – sottolinea l’assessore – la Lombardia ospita il Festival nazionale de ‘I Borghi più belli d’Italia’: un’occasione che celebra l’anima rurale del Paese e consacra la nostra regione come terra di piccoli centri vivi, con storia, paesaggio e saperi artigiani”.
“Da gennaio a luglio 2025 – spiega – i borghi lombardi hanno registrato 625.728 pernottamenti, +6,34% rispetto al 2024. Crescono soprattutto gli italiani (+9.112 pernottamenti), segno di un turismo domestico che sceglie la Lombardia lenta e genuina: famiglie e city-breaker alla ricerca di cammini, natura, cultura diffusa ed enogastronomia di qualità. Tra gli stranieri, tedeschi e inglesi guidano le presenze. Sono dati che confermano la nostra strategia sulle aree interne: distribuire meglio i flussi, destagionalizzare e generare valore per le piccole comunità”.
Esperienze slow tra lago e montagna
“Nei borghi – prosegue Mazzali – promuoviamo itinerari a piedi e in bici, esperienze sul lago e nelle vallate, visite a botteghe storiche e laboratori di maestri artigiani, insomma, eventi tutto l’anno. L’obiettivo è quindi un’accoglienza diffusa e di qualità, accessibile e sostenibile, che unisca la vivacità delle città al ritmo lento dei paesaggi lacustri, montani e rurali. È questa la nostra Lombardia policentrica”.
Una rete di bellezze che cresce
“Attualmente – conclude – sono 27 i Borghi più belli d’Italia riconosciuti in Lombardia. È una rete cioè che mette a sistema promozione, mobilità dolce e offerta culturale. Con il Festival a Bellano lanciamo anche un invito: scoprire i nostri borghi in ogni stagione, tra cammini storici, sapori locali e tradizioni vive”.
La Lombardia ospita a Bellano il Festival dei borghi più belli
Il programma propone, tra l’altro, momenti di confronto tra delegazioni regionali, performance e attività di promozione turistica. Particolare attenzione alla sostenibilità e anche alla qualità dell’accoglienza. La cornice del Lago di Como offre l’occasione per percorsi ‘slow’ tra acqua, monti e borghi, anche grazie ai collegamenti della Navigazione Laghi.
I numeri
I numeri del turismo da gennaio a luglio 2025.
– Sono 625.728 i pernottamenti nei borghi lombardi (+6,34% vs 2024).
– Crescita trainata dagli italiani con +9.112 pernottamenti.
– Top mercati esteri: Germania e Regno Unito.
– Sono 27 i borghi riconosciuti in rete regionale.
La terza tappa del Forum sullo sviluppo sostenibile offre dati importanti sulla crescita delle imprese boschive in Lombardia. I boschi del territorio rappresentano non solo un patrimonio di straordinario valore ambientale , ma anche un importante fattore di crescita economica .
Imprese boschive +70 per cento
Rispetto al 2009 – come emerge dall’ultimo rapporto sullo stato delle foreste di Ersaf (ente regionale per i servizi nel settore agricoltura e foreste) – il numero di imprese lombarde specializzate nella gestione delle risorse boschive iscritte all’albo regionale è cresciuto del 70% , dando impiego a oltre 1600 addetti altamente qualificati. Una filiera strutturata che abbina competenze trasversali e soluzioni tecnologiche innovative a tutela di questo prezioso ‘polmone verde’.
Forum sviluppo sostenibile, numeri importanti
Un ruolo importante in questo percorso virtuoso è rivestito da Regione Lombardia e dalle misure messe in campo per la gestione del suo ‘capitale naturale’, valorizzato nel quadro di una visione che abbina ambiente, economia e sociale. In quest’ottica si inseriscono, ad esempio, le certificazioni FSC® e PEFC che, solo nel 2023, hanno coinvolto 68.800 ettari del territorio lombardo, di cui il 75,6% gestito dai consorzi forestali .
Numeri positivi a cui si aggiungono a quelli relativi alle risorse stanziate , nello stesso periodo, per interventi di sviluppo e gestione sostenibile delle foreste ( 4.500.000 di euro ), per servizi ambientali ( 831.582 euro ) e per attività di monitoraggio, prevenzione e intervento degli incendi previsti dal sistema AIB (Antincendio Boschivo) che si attestano, invece, a quota 6.292.871 milioni .
Boschi e foreste, ruolo strategico
A confermare il ruolo strategico di boschi e foreste per il territorio sono anche i risultati registrati in ambito turistico , come dimostrare il quadro tracciato dall’Osservatorio di Regione Lombardia dedicato a questo settore. Nel 2024, infatti, sono stati 21 milioni i visitatori che hanno scelto come meta il territorio lombardo. Di questi sei su dieci hanno deciso di uscire dai capoluoghi, optando per località di montagna e laghi dove la natura è assoluta protagonista.
In generale, dunque, dai diversi dati emerge l’impegno costante di Regione nella valorizzazione del patrimonio naturale lombardo, tema al centro della terza tappa di Lecco , del Forum per lo Sviluppo Sostenibile che si è svolto nella sede della Camera di Commercio.
Tutela delle aree boschive
Tra i focus del convegno ci sono stati nello specifico la tutela delle aree boschive, le opportunità legate alla filiera del legno e le prospettive di crescita del turismo green. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, e Mauro Piazza, sottosegretario alla presidenza con delega all’ Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale. Presenti in sala anche i consiglieri regionali Giacomo Zamperini, Luigi Ponti e Gian Mario Fragomeli.
Regione a sostegno dell’ecosistema
“Boschi e foreste – ha evidenziato Maione aprendo i lavori del convegno – non sono solo fondamentali per la loro funzione di ‘polmoni verdi’. Rappresentano anche un vero e proprio ‘capitale naturale’ che offre servizi ecosistemici fondamentali. Come, ad esempio, la regolazione climatica, il filtraggio delle acque, il miglioramento della qualità dell’aria. Queste risorse rappresentano inoltre uno strumento a supporto del turismo e, in generale, della valorizzazione e alla competitività del territorio. In questo comparto tanti sono gli ambiti in cui la Lombardia eccelle. Penso alla filiera legno-arredo, la produzione di energia da biomassa, le certificazioni ambientali e le misure di intervento e prevenzione degli incendi. Regione sostiene questo ecosistema produttivo puntando su una visione che abbina ambiente, economia e sociale”.
Turismo settore dal forte potenziale
Il ruolo chiave del turismo come leva strategica per lo sviluppo del territorio è stato invece approfondito dal sottosegretario Piazza. “Lecco e le zone circostanti – ha evidenziato – stanno registrando un interesse crescente in termini di presenze turistiche. Questo grazie al connubio perfetto tra bellezze naturali, eventi culturali e un’offerta enogastronomica variegata. Tutti elementi frutto di una gestione attenta di Regione Lombardia. E naturalmente alla valorizzazione delle comunità locali e delle loro eccellenze. Un patrimonio culturale che, attraverso risorse e misure mirate messe in campo da questa Giunta, riesce a dispiegare l’enorme potenziale di un territorio il cui fascino coniuga in un equilibrio perfetto tradizioni, letteratura e svago.”
Transizione ecologica e digitale
Tanti i temi affrontati nel corso della mattinata. Dai diversi panel è emerso in particolare il quadro di un settore all’avanguardia in tema di innovazione. Una realtà che affronta le sfide della transizione ecologica e digitale puntando su una visione sinergica e sistemica. In questo modo ogni attore della filiera dà il suo contributo specifico in un mosaico più ampio finalizzato a promuovere la competitività del territorio. Un atteggiamento che trova un terreno fertile nella visione di Regione. Quella incentrata su un ‘modus operandi’ capace di rendere la sostenibilità uno strumento di crescita economica compenetrato a tutte le politiche della Giunta.
Al convegno, tenutosi nella sede della Camera di Commercio hanno partecipato, tra gli altri, anche il vicepresidente della provincia di Lecco Mattia Micheli e il presidente della Camera di Commercio Como-Lecco, Ezio Vergani. Presente Lino Zani, alpinista e divulgatore ambientale e ‘Goodwill Ambassador per l’Italia della Mountain Partnership alla FAO.
“In un mondo che cambia, la lezione di Giorgio Armani resta un faro. Credere nell’Italia, nel valore del Made in Italy come identità, qualità e visione. Raccogliere il suo testimone vuol dire riportare al centro i nostri territori, rilanciando la manifattura d’eccellenza che ci distingue in tutto il globo”. Lo dichiara Barbara Mazzali, assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, alla sfilata di Giorgio Armani nel quadro della Milano Fashion Week, in via Bergognone, designato dal grande stilista recentemente scomparso come suo quartier generale.
Futuro del fashion parla italiano
“Il futuro del Fashion deve continuare a parlare italiano: creatività, artigianato e industria – prosegue Mazzali -. È tempo di ricostruire distretti produttivi flessibili, capaci di servire non solo il mercato interno, i nostri marchi, ma anche ‘per conto terzi’, in una competizione di livello globale. Guardando anche a Oriente e Medio Oriente, dove il lusso è un valore e per noi opportunità economica. La Lombardia sostiene concretamente questo percorso con misure per i distretti tessili e i talenti di moda e design. Perché il Made in Italy non è solo stile e brand: è lavoro, impresa, identità, è l’arte del fare”.
Regione Lombardia ha aperto il bando Next Fashion, a cui è possibile candidarsi proprio in questi giorni. Con una dotazione di 13 milioni del programma FESR 2021-2027, la misura finanzia progetti di ricerca e sviluppo sperimentale riservati a partenariati in ambito moda e accessori. Dalla Regione è anche promosso il percorso Artigiani 4.0, un programma di accelerazione digitale e manageriale, realizzato in collaborazione con Upskill. “In questi tempi più che mai – conclude l’assessore Mazzali – il Made in Italy deve tornare ad avere il volto e le mani delle persone che lo rendono unico. Artigiani, creativi, lavoratori che con passione trasformano la materia in bellezza. In questo senso la Lombardia ha molto da dare. È questo il lascito più autentico di Giorgio Armani. Ricordarci che dietro ogni abito, dietro ogni marchio, ci sono mani sapienti e vite che raccontano l’Italia migliore”.
È stata illustrata a Palazzo Lombardia la seconda edizione del progetto ‘STAI – Servizi per un turismo accessibile e inclusivo‘ che cogliendo l’occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 coinvolgerà i territori delle Provincie di Pavia e di Sondrio per potenziare il turismomontano e termale.
Presente l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli, capofila del progetto e il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola. Hanno portato un saluto anche i partner di STAI, i referenti delle principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, quali Ens, Ledha, Uici, Anffas e Anmic Lombardia.
Le progettualità, sostenute con risorse pari a 6.112.000 euro grazie all’avviso del ministero per le Disabilità, consentiranno a Regione Lombardia, dopo gli esiti della prima edizione di STAI, molto apprezzata sui territori di Bergamo e Brescia, Capitale della Cultura 2023, di proseguire nella costruzione di un sistema ricettivo inclusivo.
Inclusione turistica eredità per il futuro
“Quest’oggi – ha dichiarato l’assessore Lucchini – grazie a un lavoro di squadra straordinario sono stati illustrati progetti di valore che ci consentiranno di potenziare itinerari che, a partire dal turismo montano e termale, potranno integrarsi con proposte culturali, artistiche, enogastronomiche e sportive dei territori delle Province di Pavia e di Sondrio.
Il metodo come sempre, si ispira alla capacità del turismo di ‘connettere’”. “Il nostro intento – ha chiarito Lucchini – è sviluppare interventi che facilitino l’accesso al territorio in termini di abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche e soprattutto di inclusione turistica garantendo un’eredità per il futuro a vantaggio di tutta la collettività. Centrali saranno alcune azioni mirate a favorire la fruibilità dei Giochi, studiate in raccordo con le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità”.
“La nostra Regione – ha concluso Lucchini – vanta un prezioso patrimonio artistico e paesaggistico che deve proporre destinazioni accessibili, ispirandosi alla capacità del turismo di ‘connettere’ e garantire la promozione dell’occupabilità delle persone con disabilità. Dobbiamo quindi investire in un turismo che sappia essere anche più inclusivo e sempre più attento alle persone con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali. L’impegno di tutti, infatti, deve essere rivolto a rendere gli spazi, le comunità, i territori, l’ospitalità, i servizi, la ristorazione, i percorsi e la mobilità accessibili e fruibili a tutti, contribuendo a creare benessere sociale e valore economico diffuso”.
Il progetto
Il progetto sarà realizzato sui territori di Pavia e Sondrio da un partenariato ampio e rappresentativo, che vede come capofila la Provincia di Pavia e coinvolge la Provincia di Sondrio, l’Università di Pavia, la Camera Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, la Fondazione Triulza e le principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, quali Ens, Ledha-Craba, Uici Lombardia, Anffas Lombardia e Anmic Lombardia.
I partner
Ai partner effettivi si aggiunge una platea di ulteriori soggetti che testimonia la capacità di radicamento territoriale assicurando prossimità, ascolto e coerenza rispetto ai bisogni della comunità: Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, Comune di Godiasco, Comune di Miradolo Terme, Comune di Rivanazzano Terme, Comune di Voghera, Comune di Tartano, Comune di Valmasino, Comune di Talamona, Comune di Bormio, Comune di Livigno, Apolf.
Si aggiungono la Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, la Fondazione Pro Valtellina e la Fondazione Adolescere, la cui presenza testimonia l’adesione del progetto ai principi della filantropia generativa della responsabilità condivisa e dello sviluppo radicato nelle comunità locali.
Milano-Cortina
Nell’ambito del progetto saranno promosse, in particolare, azioni per incrementare l’accessibilità dei servizi turistici, sia mediante interventi volti a facilitare la fruizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina 2026 da parte delle persone con disabilità, sia attraverso ulteriori azioni da realizzare in modo sinergico su altre mete strategiche. È in fase di definizione un accordo con Fondazione Milano Cortina 2026 – ente deputato all’organizzazione dei Giochi – per la realizzazione di servizi che favoriscano l’inclusione degli spettatori e di tutte le persone con disabilità visiva, uditiva e intellettivo agli eventi dove si svolgeranno le gare o la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi.
Focus accessibilità
Verranno realizzati percorsi formativi per figure professionali del turismo, con focus su accessibilità, relazione con il cliente con disabilità, marketing inclusivo e gestione di esperienze fruibili per tutti. È prevista inoltre l’attivazione di n. 20 tirocini per persone con disabilità nei settori accoglienza, promozione turistica, ristorazione e servizi culturali e si aggiungono azioni trasversali finalizzate a qualificare e promuovere l’accoglienza inclusiva e a formare gli operatori del settore. Tutte le fasi progettuali vedranno il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità.
Territori della provincia di Pavia
In particolare, per quanto riguarda il territorio della Provincia di Pavia saranno previsti interventi di riqualificazione di itinerari come la Greenway Voghera-Varzi e una serie di azioni volte a promuovere percorsi di visita accessibili ed inclusivi nella città di Pavia, Voghera e nella Certosa.
Greenway Voghera-Varzi
Miglioramento delle condizioni di accessibilità e fruibilità della Greenway Voghera-Varzi: l’obiettivo è rendere il percorso ciclopedonale uno spazio di più facile e sicura fruizione, consentendo a persone con diverse abilità di godere non solo del percorso ma anche degli spazi verdi attrezzati che si trovano lungo il percorso (Codevilla e
Rivanazzano) e di conoscere ed apprezzare i Comuni intercettati dal percorso.
Innanzitutto, per favorire la fruizione della Greenway da parte di persone con disabilità motoria o sensoriale si propone l’attivazione di un servizio di noleggio biciclette adatte alle persone fragili (tandem e triciclo per disabili, con pedalata assistita) e relativa guida offrendo la possibilità di ciclotour che uniscono ciclisti non vedenti o ipovedenti a volontari appassionati, che pedalano insieme realizzando una esperienza unica di condivisione e avventura. Si prevede di mettere a disposizione due mezzi a Voghera e due a Varzi, di dimensioni differenti per agevolare la fruizione da parte di persone di altezza diversa. La collaborazione tra le guide e i ciclisti non vedenti rappresenta un valore aggiunto del progetto. Guidare un tandem richiede fiducia e cooperazione, e le emozioni condivise su queste biciclette a due posti possono trasformare semplici compagni di viaggio in amici per la vita.
Implementazione della segnaletica
Una ulteriore attività riguarda l’implementazione della segnaletica verticale e orizzontale lungo tutto il percorso ciclopedonale; si vogliono fornire ai fruitori le informazioni necessarie per conoscere la propria posizione e gli eventuali punti di interesse e di pregio (sia culturale che naturalistico) che si incontrano lungo il tracciato attraverso l’inserimento di mappe tattili e di totem informativi. Una particolare progettualità verrà sviluppata per i diversi attraversamenti che caratterizzano il percorso della Greenway per aumentarne il livello di sicurezza, attraverso interventi da mettere in atto sia a livello di pavimentazione che di segnaletica. Cambi di pavimentazione, eventuali sovralzi della sede stradale per costringere le auto a rallentare, inserimento di pittogrammi adeguati, segnaletica orizzontale e verticale sono misure che potranno essere realizzate per dare concretezza all’azione.
Si procederà all’implementazione degli arredi e degli ausili lungo il percorso: cestini per la raccolta differenziata, sedute con braccioli (per agevolare le persone anziane nel sedersi e rialzarsi), appoggi ischiatici, tavoli con sedute dislocate per favorire la fruizione da parte delle persone su sedia a ruote. Inoltre i parchi di Codevilla e di Rivanazzano verranno dotati di giochi e attrezzature adeguate anche a persone con disabilità motorie, favorendo momenti ludici inclusivi.
Ciclopedonale di Voghera
Ulteriori attività riguarderanno i centri delle due estremità della Greenway: Voghera e Varzi. A Voghera si prevede una maggiore riconoscibilità dell’inizio della ciclopedonale: si realizzerà un portale con opportuna segnaletica orizzontale e verticale e un totem informativo che presenti il percorso, le sue caratteristiche e peculiarità. Si vuole inoltre rendere più evidente e riconoscibile anche il tratto di pista ciclabile dalla stazione e dai principali parcheggi della città all’inizio della Greenway, per facilitarne il raggiungimento.
Varzi senza barriere
A Varzi si prevedono le seguenti attività rilevanti: l’individuazione di un percorso sicuro e senza barriere architettoniche tra i due infopoint presenti in Comune, attraverso un opportuno sistema di segnaletica (sia orizzontale che verticale) e di mappe e il rifacimento dei totem informativi presenti in Piazza Umberto I, uniformandoli alla segnaletica che caratterizzerà il percorso tra i due infopoint e l’intera Greenway. Si prevede inoltre la realizzazione di una mappa tridimensionale del centro storico del borgo da posizionare all’arrivo della Greenway come benvenuto e per invogliare i fruitori della pista ciclopedonale a visitare il borgo.
Università e città inclusive
Percorsi urbani per conoscere Pavia: le azioni riguarderanno l’individuazione di percorsi accessibili che colleghino gli spazi universitari del centro storico della città di Pavia (Palazzo Centrale, San Tommaso, San Felice, Palazzo Botta, ex Mondino e Orto Botanico) e la conoscenza di questi edifici significativi della storia della città e ora prestigiose sedi universitarie attraverso un percorso interno e un totem multimediale.
Percorsi senza ostacoli
L’Università di Pavia ha già lavorato sul tema dell’accessibilità urbana mappando diverse aree del centro storico non solo di Pavia, ma anche delle città di Voghera e Vigevano, mettendo a punto una metodologia di rilievo consolidata ed implementata nel corso di oltre 18 anni di attività. Attraverso una scheda di rilevamento impostata su alcuni indicatori (pavimentazione, arredi urbani, segnaletica, parcheggi, ausili, …) verranno verificate le condizioni in cui si trovano le strade che collegano i diversi edifici universitari e quali sono le criticità da risolvere per favorire la fruizione ampliata e inclusiva.
La sintesi di questa attività restituirà una mappa che individuerà uno o più percorsi senza ostacoli, seguendo il quale ci si potrà spostare da un edificio all’altro in libertà e sicurezza indipendentemente dalle abilità degli utenti. Una volta che verrà individuato il percorso occorrerà comunicarlo ed evidenziarlo in modo efficace: si pensa ad una mappa scaricabile dai diversi portali Internet (Provincia, Comune, UNIPV, ecc.) accompagnata anche da una audio-guida e una segnaletica ad hoc che faciliti la riconoscibilità del percorso da parte degli utenti. Non si esclude in questa fase la possibilità di inserire indicazioni riguardo eventuali edifici significativi che si possono incontrare lungo il percorso accessibile.
Totem informativi
L’azione prevede inoltre l’installazione (nelle adiacenze dell’ingresso principale dei diversi edifici) di un totem informativo multimediale che attraverso ausili materiali e digitali consenta di conoscere la storia, l’evoluzione e l’attuale destinazione d’uso dell’edificio stesso. Il totem sarà caratterizzato dall’uso di materiali e morfologia che lo rendano facilmente identificabile e riconoscibile e fornirà informazioni in diverse lingue e con diverse modalità (mappa tattile,
codice QR che rimandi ad una audio guida dell’edificio e del percorso accessibile, ecc.) consentendo di realizzare una esperienza conoscitiva attraverso la realtà aumentata per la fruizione e valorizzazione del patrimonio storico. L’azione è fortemente interdisciplinare e vedrà la collaborazione di diversi gruppi di ricerca del DICAr (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) e del DIII (Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione) nonché il confronto con le Associazioni che assistono le persone con disabilità per la verifica e l’eventuale implementazione delle soluzioni per la fruizione ampliata del patrimonio architettonico storico della città.
Adeguamento strutturale e tecnologico
Mappatura, adeguamento strutturale e dotazione tecnologica degli Info point per migliorarne l’accessibilità e la fruibilità da parte di persone con disabilità sensoriali e cognitive, inclusi strumenti con mappe 3D tattili e pannelli LIS.
Spazio dedicato nelle fiere
Partecipazione ad alcune delle principali fiere del turismo a livello nazionale,
internazionale e ad eventi di livello locale (Autunno pavese, Bit, Ttg di Rimini, Agritravel Bergamo, …) con uno spazio dedicato all’interno dello stand istituzionale. In collaborazione con la Camera di Commercio in tale spazio saranno presentati i contenuti e le finalità del progetto STAI 2, con il coinvolgimento attivo di associazioni di categoria, enti del terzo
settore e soggetti impegnati nell’accessibilità.
Territori della provincia di Sondrio
Per quanto riguarda i territori della provincia di Sondrio si possono ricordare: Valmasino-Sasso Remenno, pista ciclopedonale accessibile, segnaletica inclusiva. Val di Mello e Tartano: sentieri e aree di sosta inclusive, viabilità e turismo religioso accessibile. Parco del Tartano: pista ciclo-pedonale e BikeGrill accessibile. Navigazione Adda: imbarcazioni attrezzate, pontili e piattaforme accessibili.
Un riconoscimento che celebra l’essenza stessa del Made in Italy: la maestria artigiana, il talento creativo e la passione per il saper fare.
Nel corso della cerimonia sono stati proclamati i 4 vincitori, selezionati da una giuria internazionale tra oltre 350 candidature provenienti da tutta Italia. A testimoniare l’impegno e l’eccellenza dell’artigianato italiano, anche l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione LombardiaBarbara Mazzali.
Il ‘Premio Maestri di eccellenza 2025’
Il ‘Premio Maestri di eccellenza LVMH’, giunto al suo terzo anno, si articola in tre categorie: Maestro Emergente, Maestro dell’Innovazione e Maestro Artigiano e attraversa i principali settori dell’artigianato di alta gamma: tessile, pelletteria, calzature, gioielleria e arredo. A presiedere la giuria internazionale, quest’anno, è stato il regista turcoFerzan Özpetek, portando la sua visione estetica a servizio della cultura del bello.
I vincitori dell’edizione 2025
Per la terza edizione del Premio Maestri di eccellenza LVMH una pre-giuria, composta da esponenti dei 4 partner coinvolti, ha identificato, tra le candidature ricevute, 3 finalisti per ogni categoria del premio.A ciascun vincitore saranno assegnati diversi riconoscimenti. Tra questi: 10.000 euro da reinvestire nella propria attività; fino ad 1 anno di mentoring con professionisti appartenenti alla Maison Thélios, su tematiche e tempistiche da concordarsi con la Maison. Tra le ricompense anche visite dedicate negli stabilimenti della Maison Thélios.
Tutto ciò allo scopo di approfondire i processi produttivi e il savoir-faire degli artigiani e tecnici coinvolti.
Nel 2013 Domitilla Biondi abbandona la sua carriera nella comunicazione visiva e digital design per seguire la sua passione. Dal 2016 si dedica a tempo pieno alla paper poetry, la sua tecnica artistica innovativa, intagliando bassorilievi su carta o porcellana con un bisturi chirurgico: un gesto che intreccia meditazione e maestria artigiana.
Maestro emergente Artigiano d’eccellenza Marta Benet Morera (ceramiche)
Marta Benet Morera è un’artigiana e artista multidisciplinare che nel suo lavoro unisce ceramica e tessile, intrecciando tecniche tradizionali e materiali naturali in forme essenziali. La sua pratica celebra l’imperfezione come bellezza e abbraccia la sostenibilità con uno sguardo attento alla contemporaneità e alla ricerca estetica.
Lucia Massei lavora principalmente metalli preziosi,pigmenti e seta. Le tecniche che utilizza sono prevalentemente classiche, con una speciale attenzione a prendere in prestito dalle altre arti applicate, tecniche e materiali, fino a creare nuove simbiosi. La formazione in gioielleria si fonde con gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Menzione speciale
È stato inoltre assegnato, per volere della giuria, un quarto premio a Elham M. Aghili, alla quale è stata assegnata una menzione speciale per il Premio Maestri d’Eccellenza 2025. Artista italo-iraniana, unisce arte, moda e design con una personale tecnica artigianale basata sull’intreccio di filati recuperati dagli errori e i fondi di magazzino dei produttori di filati. Ispirata alla cultura persiana e ai giardini onirici, crea opere i e sculture indossabili che fondono natura con la sua cultura ibrida.
Tradizione e identità
“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali durante il suo intervento – non è solo una tradizione antica, ma una vera forma di espressione personale. È identità che prende corpo attraverso i materiali, esprimendo con gesti precisi e sapienti, l’essenza profonda di un luogo. In Lombardia questi gesti rappresentano un patrimonio vivo, quotidianamente custodito nei laboratori, nelle botteghe e nei distretti produttivi, dove competenza, passione e spirito innovativo continuano a convivere”.
“Con il ‘Premio Maestri d’Eccellenza’ – ha sottolineato – vogliamo celebrare proprio questo: la capacità di tramandare il sapere artigiano, reinterpretandolo in chiave contemporanea per renderlo attuale e desiderabile“.
Artigianato motore di sviluppo economico
“Questa terza edizione – ha aggiunto Mazzali – è un’occasione preziosa per riflettere sul futuro dell’artigianato come motore di sviluppoeconomico, culturale e sociale. È anche un messaggio importante per le nuove generazioni: l’eccellenza non è solo un’eredità, ma un percorso che si apprende, si coltiva e si rinnova ogni giorno“.
“La moda – ha ricordato l’assessore – in Lombardia ha uno dei suoi centri nevralgici, gioca un ruolo chiave in questa visione, perché unisce il valore delle radici con le esigenze del presente, promuovendo un’estetica che sia al tempo stesso sostenibile, etica e inclusiva“.
In Lombardia è radicata l’industria della creatività
Mazzali ha poi ricordato che la Lombardia contribuisce in modo determinante al valore del Made in Italy attraverso la Moda, filiera identitaria che intreccia artigianalità, innovazione e creatività.
“La nostra Regione – ha chiosato l’assessore – è motore d’Italia e d’Europa, la prima in Italia per numero di imprese (18% del totale nazionale), la più attraente per gli investimenti diretti dall’estero (11 miliardi di euro dal 2012 a oggi). È la Lombardia del design, che raccoglie 1/3 delle imprese del settore e ospita un evento internazionale come il Salone del Mobile di Milano, ma anche quella della moda, con le sue fashion week, e dell’industria creativa, con circa 40.000 imprese e 233.000 addetti, più di 300 startup e 19 tra incubatori e acceleratori“.
Sistema educativo attrattivo
“Tutta questa ricchezza – ha concluso – affonda le sue radici in un sistema educativo di eccellenza. Nella sola Lombardia ci sono 15 università con corsi di Arte e Design che attraggono molti studenti internazionali. Si contano inoltre 26 Istituti di Alta formazioneartistica, musicale e coreutica riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e Merito. Tra queste la prestigiosa Accademia di Brera e l’Istituto Marangoni, fucine continue di nuovi talenti”.