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Agricoltura montana, da Lombardia 7,2 milioni per viabilità forestale

Regione Lombardia ha concluso gli esiti istruttori del bando SRD08 ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’ previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, destinando 7,2 milioni di euro per progetti di miglioramento della viabilità forestale e silvo-pastorale in territori di agricoltura montana.

Con bando SRD08 Lombardia destina 7,2 milioni all’agricoltura montana

L'assessore Alessandro Beduschi annuncia gli esiti del bando SRD08 per investimenti ambientali nell'agricoltura di montagna in Lombardia“Si tratta di un intervento importante – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché consente di attivare progetti strategici per la montagna lombarda, migliorando la viabilità nei territori montani e, di conseguenza, anche la sicurezza dei versanti e la manutenzione dei boschi. Infrastrutture di questo tipo sono fondamentali anche per la prevenzione degli incendi e per favorire una gestione sostenibile delle nostre foreste, garantendo al tempo stesso accessibilità e presidio del territorio”.

Istruttoria positiva per 98 domande, 40 finanziate subito

Complessivamente, le domande con istruttoria positiva sono 98, di cui 40 ammesse a finanziamento. Altre 47 domande sono ammesse con riserva: l’effettiva concessione dei fondi potrà avvenire con successivi atti, subordinata al via libera della Commissione Europea atteso entro la fine dell’anno, che consentirà lo scorrimento della graduatoria. L’intervento sostiene Comuni e Consorzi forestali delle province di Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la rete di collegamenti e di rendere più accessibili e sicure le aree montane.

Beduschi: investimento concreto sulla montagna

“Con queste risorse – conclude l’assessore Beduschi – Regione Lombardia continua a investire in modo concreto sulla montagna, valorizzandone il ruolo ambientale ed economico e assicurando che i nostri territori più fragili restino vivi, produttivi e sicuri”.

Riparto fondi per Provincia

Bergamo
  • Comune di Branzi 447.300 euro;
  • Comune di Castione della Presolana 76.500 euro;
  • Comune di Rovetta 60.000 euro;
  • Consorzio Forestale Menna Ortighera 297.400 euro.
Brescia
  • Comune di Angolo Terme 103.700 euro;
  • Comune di Berzo Demo (2 progetti) 607.300 euro;
  • Comune di Bovegno 54.400 euro;
  • Comune di Corteno Golgi 450.000 euro;
  • Comune di Edolo 152.100 euro;
  • Comune di Incudine 354.300 euro;
  • Comune di Lozio 129.000 euro;
  • Comune di Pezzaze 80.700 euro;
  • Comune di Ponte di Legno 65.600 euro;
  • Comune di Pisogne (2 progetti) 148.400 euro;
  • Comune di Saviore dell’Adamello 313.200 euro;
  • Comune di Temù 67.400 euro;
  • Comune di Vezza d’Oglio 246.700 euro;
  • Comune di Vione 215.000 euro;
  • Consorzio Forestale Bassa Valle Camonica (2 progetti) 207.300 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Camino 134.900 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Badile (2 progetti) 325.300 euro.
Como
  • Cusino 60.180 euro;
  • Valsolda 111.100 euro.
Sondrio
  • Albosaggia 163.900 euro;
  • Cedrasco 65.300 euro;
  • Cosio Valtellino 191.000 euro;
  • Piateda 379.600 euro;
  • Postalesio (2 progetti) 323.730 euro;
  • Rasura 162.600 euro;
  • Consorzio Boschi e Pascoli Valvedrano 102.000 euro;
  • Consorzio conservazione godimento e uso di bosco consorziale 55.000 euro;
  • Consorzio Forestale Alta Valtellina (2 progetti) 854.000 euro;
  • Consorzio Forestale Val Codera 97.000 euro;
  • Consorzio Montano Grosino 105.700 euro.

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Olimpiadi, 700.000 euro per più sicurezza in provincia di Sondrio

Supportare il territorio della provincia di Sondrio nel garantire la sicurezza stradale e urbana durante lo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Questi gli obiettivi della delibera di Giunta approvata su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa. L’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la provincia di Sondrio prevede una dotazione finanziaria di 700.000 euro per interventi nei Comuni, in particolare quelli attraversati dalla SS 38 dello Stelvio e dalle sue diramazioni provinciali.

Più controlli di sicurezza durante le Olimpiadi 2026 in provincia di Sondrio

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, che commenta la delibera che stanzia risorse per più sicurezza durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026“In vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 – ha sottolineato La Russa –, è fondamentale garantire al territorio della Valtellina le migliori condizioni di sicurezza e viabilità. Con questo accordo vogliamo rafforzare la collaborazione tra Regione, Provincia e Comuni, mettendo a disposizione risorse concrete e strumenti operativi per sostenere le attività di controllo, prevenzione e presidio”.

“L’obiettivo – ha concluso La Russa – è assicurare che un evento di portata internazionale come le Olimpiadi possa svolgersi in un contesto sicuro, efficiente e accogliente per cittadini, visitatori e atleti”.

Cosa prevede l’accordo di collaborazione

L’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e provincia di Sondrio, in qualità di capofila del progetto, prevede: il coordinamento dei servizi di viabilità e sicurezza urbana da parte della Provincia, l’attivazione di servizi di controllo e prevenzione gestiti dal Comando di Polizia Locale della Provincia, in raccordo con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, il supporto dei Comuni negli interventi di presidio nelle aree interessate dai Giochi olimpici e lungo le principali reti di collegamento.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Monetizzazione energia gratuita. Da Regione 8,6 milioni a Province

Regione Lombardia ha provveduto al trasferimento di 8,6 milioni di euro a Città Metropolitana di Milano e alle Province interessate dalla presenza di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per l’anno 2025 (produzione 2024)”. A dichiararlo è Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica.

Energia gratuita produzione 2024, trasferito il 43%

L'assessore Massimo Sertori illustra la monetizzazione dell'energia gratuita in Lombardia, produzione 2024, con il trasferimento dei primi 8,6 milioni di euro“Complessivamente – continua Sertori – è stato trasferito ai territori il 43% delle somme spettanti (8,6 milioni di euro su un totale di 20,1 milioni). Le percentuali variano a seconda delle Province. Gli importi spettanti risultano inferiori rispetto a quelli dello scorso anno (produzione 2023, ndr) a causa della diminuzione del prezzo di vendita dell’energia”.

Inoltre, la somma erogata è parziale perché alcuni operatori non hanno ancora provveduto al pagamento avendo avviato diversi contenziosi nei confronti di Regione. Il mancato versamento da parte degli operatori ha ripercussioni dirette sui territori in cui si trovano i rispettivi impianti.

Ripartizione delle risorse

Di seguito l’indicazione dell’importo erogato a ciascuna provincia e la percentuale dello stanziato rispetto alla quota spettante nel caso di completo pagamento del dovuto da parte degli operatori degli impianti di grande derivazione idroelettrica.

  • Città Metropolitana di Milano: 252.782 euro; 53%;
  • Bergamo: 369.851 euro; 21%;
  • Brescia: 2.252.119 euro; 45%;
  • Como; 211.337 euro; 100%;
  • Lecco: 161.580 euro; 63%;
  • Monza e Brianza: 292.166 euro; 100%;
  • Sondrio: 5.080.815 euro, 45%.

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Lombardia, Provincia Sondrio e Statale Milano monitorano alluvioni

Approvato, dalla Giunta regionale, l’Accordo, proposto dall’assessore Massimo Sertori (Enti locali e Montagna), di concerto con i colleghi Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), tra Lombardia, Provincia di Sondrio, Università Statale di Milano e Comuni per il monitoraggio di eventi alluvionali e colate detritiche in alta quota.

Sertori: Accordo per monitoraggio eventi alluvionali in alta quota Lombardia

L'assessore Massimo Sertori“L’Accordo approvato – spiega l’assessore Massimo Sertori – si propone di aumentare la resilienza del territorio della provincia di Sondrio e di mitigare il rischio idrogeologico, anche in situazioni emergenziali, promuovendo altresì azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. L’esperienza della collaborazione, su basi scientifiche, con Provincia di Sondrio e Università Statale crediamo possa poi essere virtuosamente esportata in altre aree montane della nostra regione”.

La Russa: in Valtellina un passo importante per la sicurezza

L'assessore Romano La Russa“Con questo Accordo di collaborazione – sottolinea l’assessore La Russa – facciamo un passo importante verso una maggiore sicurezza del territorio, a partire dalla Valtellina, sostenendo la ricerca tecnologica applicata alla Protezione civile. Il monitoraggio degli eventi alluvionali e delle colate detritiche rappresenta uno strumento fondamentale per una più efficace prevenzione dei rischi naturali a tutela dei cittadini”.

Cosa prevede l’Accordo

La collaborazione reciproca tra Regione Lombardia, Provincia di Sondrio l’Accordo prevede l’attivazione di una reciproca collaborazione, in particolare, su basi tecnico-scientifiche. Ciò consentirà di attivare un sistema di monitoraggio del trasporto solido in bacini montani, specie quelli in alta quota e mettere a disposizione una borsa di studio per la frequenza a un corso di dottorato di ricerca finalizzata alla formazione di una figura specializzata in materia.

Raccolta e valutazione dati e validità intesa

In base all’Accordo, inoltre, ci si propone di gestire, valutare e interpretare i dati acquisiti dal monitoraggio anche in relazione agli effetti che si possono innescare nel bacino interessato e, quindi, si mira a fornire indicazioni essenziali per la gestione dei sedimenti all’interno di un bacino idrografico, anche nelle aree del fondovalle.

L’intesa ha una durata fino al 30 settembre 2029.

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Frontalieri. A Comunità Montane e Province oltre 14 milioni di euro

Frontalieri, alle Comunità montane e alle Province (CO, LC, MB, SO e VA) oltre 14 milioni di euro di ristorni. In dettaglio, 14.173.000 euro che Regione Lombardia trasferisce, sulla base del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a Province e Comunità Montane, per le imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori. La delibera dell’attribuzione delle risorse ai territori è stata approvata dalla Giunta regionale.

“I frontalieri Lombardi – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – ogni giorno, portano le loro conoscenze, capacità e abilità al servizio dell’economia della vicina Confederazione elvetica. Lo fanno inserendo nei processi dei diversi Cantoni il ‘saper fare lombardo'”.

“Le leggi vigenti – continuano Fontana e Sertori – stabiliscono precisi criteri perché il ritorno fiscale delle imposte versate da questi lavoratori torni ai territori di confine. L’obiettivo è finanziare opere e interventi nelle Comunità Montane e nelle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera. A queste risorse si aggiungono quelle versate direttamente ai comuni di frontiera. Enti locali che hanno una percentuale di frontalieri minore del 3% dei cittadini residenti”.

Fontana: da ristorni frontalieri risorse importanti per  territori comunità montane

Il presidente della Giunta regionale della Lombardia, Attilio Fontana“Si tratta di risorse importanti – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che potranno essere utilizzare per interventi concreti sui territori di frontiera. Dove i lavoratori risiedono, dormono e da cui, ogni giorno, partono, spesso anche molto presto, per lavorare nella vicina Svizzera“.

Regione Lombardia ha deciso di erogare l’importo in unica soluzione a Comunità Montane e Province per la quota derivante del ristorno fiscale delle imposte. Ha previsto, inoltre, criteri di erogazione, da parte delle Province beneficiarie, delle quote spettanti ai singoli Comuni interessati dalla realizzazione dei progetti definiti nei piani provinciali. Criteri che prevedono di assegnare il 50% a titolo di anticipazione e il restante 50% a conclusione dei lavori e alla presentazione della corretta esecuzione degli stessi.

Sertori: meccanismo ristorni in vigore fino al 2033

“Risorse – afferma l’assessore Sertori – che ogni anno eroghiamo ai territori in unica soluzione. Fermo restando il vincolo, per i progetti del territorio, di presentare alla Direzione generale competente, entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera di assegnazione dei fondi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, l’atto con cui approvano il dettaglio della programmazione e la relativa tempistica di attuazione dei lavori attuati con l’uso dei fondi derivanti dai ristorni. Il meccanismo dei ‘ristorni’ sarà in vigore fino al 2033″.

“E’ un provvedimento molto importante – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi – visto che si tratta di risorse rilevanti che tornano ai territori per finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali. Ora sarà fondamentale che gli enti beneficiari utilizzino in modo efficace queste risorse. Trasformandole in opere e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo dei territori di confine. I frontalieri nel Comasco rappresentano una corposa rappresentanza che presta la propria opera lavorativa nei Cantoni svizzeri: attraverso questi ristorni vengono ‘compensate’ le zone territoriali di loro appartenenza”.

Frontalieri, ristorni alle  Comunità Montane in dettaglio

  • Valli del Lario e del Ceresio (CO) 189.181 euro;
  • Lario Intelvese (CO) 73.483 euro;
  • Triangolo Lariano (CO) 1.180.432 euro;
  • Lario Orientale-Valle San Martino (LC) 129.769 euro;
  • Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (LC) 186.054 euro;
  • Valchiavenna (SO) 429.958 euro;
  • Valtellina di Sondrio (SO) 367.419 euro;
  • Valtellina di Morbegno (SO) 146.967 euro;
  • Valtellina di Tirano (SO) 206.380 euro;
  • Alta Valtellina (SO) 306.443 euro;
  • Valle Camonica (BS) 54.722 euro;
  • Valli del Verbano (VA) 494.061 euro.

La suddivisione delle risorse per Province

  • Como 4.487.206 euro;
  • Lecco 131.332 euro;
  • Monza e Brianza 1.563 euro;
  • Sondrio 132.896 euro;
  • Varese 5.655.131 euro.

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Valtellina Wine Trail 2025, grande evento che celebra un territorio

L’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha presentato in Regione la 12ª edizione di Valtellina Wine Trail, la grande classica italiana di fine stagione per gli amanti del running. Il centro di Sondrio sarà nuovamente il cuore pulsante di un evento che non è semplice competizione sportiva, bensì celebrazione di un intero territorio. Alla presentazione, a Palazzo Lombardia, anche gli assessori allo Sport e agli Eventi del Comune di Sondrio, Michele Diasio e Francesca Canovi. Ha mandato il suo saluto in conferenza stampa il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Federica Picchi, con un videomessaggio, sottolineando “l’importanza del connubio tra enogastronomia e sport, fondamentale pe raccontare la bellezza di questo territorio ricco di eccellenze naturalistiche e ambientali. Grazie agli organizzatori perchè portare avanti queste manifestazioni, coinvolgendo tante persone in un gioco di squadra, non è assolutamente scontato”.

Oltre 3.700 atleti all’edizione 2025 di Valtellina Wine Trail

Valtellina Wine Trail 2025Per questa 12ª edizione, in programma sabato 8 novembre 2025, la Valtellina Wine Trail ha deciso di ampliare ancora di più i propri orizzonti inserendo nel proprio programma diversi eventi gastronomici e culturali. Ai nastri di partenza oltre 3.700 atleti provenienti da oltre 43 nazioni, sintomo di quanto questa competizione voglia allargare sempre più i propri confini e far conoscere il territorio valtellinese e i suoi vini ai numerosi stranieri. Che rimangono ogni anno affascinanti dalla bellezza dei terrazzamenti vitati. Terrazzamenti che saranno nuovamente teatro di sfide avvincenti nei tre format di gara previsti – 42 km, 21 km e 13 km – ciascuno dei quali con partenze diverse, (rispettivamente Tirano, Chiuro e Castione Andevenno) ma tutte con lo stesso comun denominatore: il percorso fra i filari e le cantine in cui riposa e si affina il famoso Rosso di Valtellina.

Sertori: coniugare sport e patrimonio paesaggistico è vincente

“Mi fa molto piacere – ha detto Sertori – ospitare anche a Palazzo Lombardia la presentazione ufficiale di questa manifestazione conosciuta in Italia e in tutto il mondo e che giunge alla sua 12esima edizione. Un viaggio tra i paesaggi vitati, tra i 2.500 chilometri di muretti a secco costruiti dai nostri avi che sono diventati un vero e proprio monumento paesaggistico. Coniugare il patrimonio unico che dispone la nostra Valtellina, con ambiente e attività sportiva è un connubio vincente. E se aggiungiamo il coinvolgimento della comunità attraverso i prodotti enogastronomici del territorio e le eccellenze valtellinesi possiamo dire che abbiamo fatto quadrato”.

Valtellina Wine trail 2025“Complimenti – ha aggiunto Sertori – a tutti gli organizzatori e ai volontari che con passione, professionalità ed entusiasmo lavorano da anni per la buona riuscita di questo importante evento”.

L’appuntamento con ‘Valtellina Wine Trail 2025’ sabato 8 e domenica 9 novembre, a Sondrio, dove è prevista, in piazza Garibaldi, anche la tappa del tour ‘Cuori Olimpici‘, punta a mettere in luce le eccellenze lombarde e la ricchezza della storia e della cultura delle 12 province, collegando il territorio attraverso una staffetta che culminerà il 6 febbraio 2026 con l’apertura delle Olimpiadi 2026“.

L’evento sportivo della provincia al centro delle alpi si conferma momento imperdibile per gli amanti del trail running e del buon vino. Un risultato reso possibile in particolare grazie al prezioso contributo di Regione Lombardia, al Comune di Sondrio, a Provincia di Sondrio, BIM, e all’importante sostegno da parte dei numerosi sponsor privati.

Piazza Garibaldi a Sondrio fulcro della Valtellina Wine Trail 2025

Teatro della manifestazione per tutte le gare sarà piazza Garibaldi, a Sondrio, dove verrà allestita la tensostruttura che accoglierà gli atleti con fumanti pizzoccheri rigorosamente fatti a mano e un ricco expo tecnico. La tensostruttura sarà la sede dei principali eventi che animeranno la settimana Wine Trail dove verrà allestito come lo scorso anno il quartier generale che consentirà di ospitare sotto la tensostruttura adibita moltissime persone.

Per la 12ª edizione, come anticipato, l’atmosfera si accenderà in largo anticipo con importanti novità: sabato 1 novembre lo spettacolo ‘Love generation 90’ animerà il centro città con i più grandi successi degli anni 90. Sarà possibile anche cenare in compagnia dell’Accademia del Pizzocchero con il principe della cucina tradizionale valtellinese. I giorni seguenti spazio invece a veri e propri appuntamenti gourmet, in programma  domenica 2 e  lunedì 3 novembre. In collaborazione con l’APF Valtellina e con il supporto dei ragazzi delle scuole superiori dell’ indirizzo alberghiero, sarà possibile viaggiare tra i sapori della cucina italiana grazie allo street food cucinato dagli aspiranti cuochi provenienti dal sud Italia con gli istituti IPS Rocco Chinnici di Nicolosi,  IPS Luigi Einaudi di Lamezia Terme e IIS Angel Keys di Castelnuovo Cilento, che saranno in prima fila durante il pranzo di domenica.

Mini Wine Trail e Family Wine Trail per tutti

Venerdì 7 ottobre alle 18  in programma a Tirano la prova regina da 42 km per una serata all’insegna dell’ avventura. Per il quarto anno consecutivo trova conferma  la manifestazione dedicata alle joelette – le speciali carrozzine fuoristrada per il trasporto delle persone con disabilità – che quest’anno ha chiuso le iscrizioni con la conferma di ben 24 equipaggi alla partenza. Conferma anche per la Student’s Wine Trail, la corsa pensata invece ai ragazzi delle scuole superiori che inaugura ufficialmente la settimana di competizioni in programma lunedì 2 novembre nella suggestiva cornice della cantina la Gatta, a Bianzone. Riconfermate anche la Mini Wine Trail e la Family Wine Trail, in programma domenica 9 novembre 2025. La camminata dedicata alle famiglie, dopo il felice esordio della passata edizione, è decisa a concedere il bis, per una giornata all’insegna della convivialità  e dello sport.

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Zingonia/BG, liberato alloggio occupato abusivamente da oltre due anni

Proseguono sui territori le azioni per il contrasto alle occupazioni abusive. A Zingonia, nel Comune di Verdellino (BG), è stato liberato un alloggio di edilizia residenziale pubblica occupato illegalmente da oltre due anni. L’abitazione, in via Oleandri 3/B, è stata riconsegnata dalle Forze dell’ordine ad Aler Bergamo, che ora avvierà le verifiche tecniche necessarie in vista di una nuova assegnazione.

Zingonia, sgombero è ulteriore passo verso il ripristino della legalità

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, commentando lo sgombero dell’alloggio occupato abusivamente a Zingonia, in provincia di Bergamo“Si tratta di un’operazione dal significato importante anche dal punto di vista simbolico – commenta l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – considerando che Zingonia è stata per molto tempo territorio di problematiche e complessità note a tutti. Lo sgombero dell’alloggio occupato è un ulteriore passo verso il ripristino della legalità e testimonia come l’impegno congiunto delle istituzioni produca risultati tangibili, se pensiamo anche a tutte le iniziative portate avanti per la rigenerazione urbana e sociale della zona”.

“Ringrazio tutti i soggetti – prosegue Franco – che hanno collaborato alla buona riuscita dell’operazione: le Forze dell’ordine, la dirigenza e il personale di Aler Bergamo, il Comune di Verdellino. Chi occupa abusivamente toglie un diritto a chi rispetta le regole e Regione è convintamente e concretamente dalla parte dei cittadini perbene”.

Zambelli (Aler Bergamo): decisiva sinergia con Regione, Comuni e Forze dell’ordine

“Fin dall’inizio – spiega il presidente di Aler Bergamo Lecco Sondrio Corrado Zambelli – abbiamo seguito la situazione con attenzione e nel pieno rispetto delle procedure, in stretto coordinamento con il Comune di Verdellino e con le autorità competenti. L’immobile era già stato oggetto di un precedente sgombero avvenuto a pochi mesi dall’occupazione, ma successivamente era stato rioccupato: un caso complesso che abbiamo risolto grazie a un lavoro costante e condiviso”.

“Il risultato raggiunto – aggiunge Zambelli – è frutto, infatti, di una collaborazione efficace tra istituzioni e conferma la nostra determinazione nel tutelare la legalità e salvaguardare il patrimonio pubblico. La sinergia tra Aler, Regione, Comuni e Forze dell’ordine anche in questo caso è stata decisiva per garantire sicurezza, rispetto delle regole e nuove opportunità abitative per le famiglie in attesa”.

“Continueremo a vigilare sul territorio – conclude Zambelli – e a intervenire ogni volta che sarà necessario. Il nostro obiettivo è chiaro: mantenere alta l’attenzione sulla legalità e assicurare alloggi sicuri, decorosi e destinati a chi rispetta le regole”.

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Valtellina/SO, da Regione alloggi Aler per chi garantisce servizi

Regione Lombardia mette a disposizione del Parco Nazionale dello Stelvio e della Comunità Montana Valtellina di Tirano (Sondrio) alloggi Aler da destinare a lavoratori che garantiscono servizi al territorio, a cominciare dal personale impegnato nelle attività connesse alla preparazione e allo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Il Parco Nazionale dello Stelvio e la Comunità Montana Valtellina di Tirano

Gli appartamenti destinati all’ente Parco Nazionale dello Stelvio sono quattro, di cui due situati nel Comune di Bormio (via Sertorelli) e due nel Comune di Valdisotto (via Casericc): saranno assegnati a professionisti legati a collaborazioni con enti di ricerca o università, volontari impegnati in campi di lavoro in ambito sociale/ambientale/naturalistico e sportivo, impiegati e operatori forestali, Carabinieri forestali in servizio presso il Reparto ‘Parco Stelvio’.

Per quanto riguarda la Comunità Montana Valtellina di Tirano, saranno assegnati 3 appartamenti da destinare a progetti di inclusione e sostegno abitativo collegati al PNRR. Le abitazioni, situate in via I Maggio, ospiteranno iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità.

Alloggi Aler in ottica Olimpiadi

Gli alloggi saranno concessi da Aler Bergamo-Lecco-Sondrio in locazione a canone concordato, attraverso apposite convenzioni, per la durata di 10 anni con il Parco Nazionale dello Stelvio e per 15 anni con la Comunità Montana Valtellina di Tirano. I proventi derivanti dai canoni saranno destinati alla manutenzione ordinaria degli immobili, valorizzando così il patrimonio abitativo pubblico.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto messo in campo dall’assessorato alla Casa e Housing sociale per sostenere la capacità ricettiva dei territori olimpici, favorire l’accoglienza di addetti e volontari coinvolti nei Giochi e lasciare, una volta concluso l’evento, un’eredità positiva sotto forma di abitazioni a costi accessibili da destinare ai lavoratori dei servizi essenziali e ai cittadini con fragilità.

Franco: risposta concreta a fabbisogni abitativi territorio

“Con questo intervento – dichiara l’assessore Franco – Regione Lombardia fornisce una risposta immediata ai fabbisogni abitativi legati ai Giochi Olimpici e, nel contempo, costruisce un’eredità concreta per i territori della Valtellina. Gli alloggi non saranno solo un supporto temporaneo, ma rappresenteranno una parte della ‘legacy’ olimpica, ovvero una risorsa duratura per le comunità locali, a beneficio di lavoratori, famiglie e cittadini con necessità particolari. Attuare politiche di housing sociale significa mettere a disposizione abitazioni per persone che, con il proprio lavoro, contribuiscono a garantire servizi importanti per i territori, anche e soprattutto per le zone montane”.

Sertori: tassello fondamentale per arginare lo spopolamento

“Il potenziamento dell’offerta abitativa in montagna – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – è un tassello fondamentale per garantire la sostenibilità sociale ed economica dei nostri territori, anche nell’ottica di arginarne lo spopolamento. Rispondere alle esigenze di professionisti, ricercatori, volontari impegnati in ambito sociale, ambientale, naturalistico e sportivo, nonché avviare iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità, costituisce un aiuto concreto che certo porterà benefici all’intero Comprensorio”.

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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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Maltempo settembre, richiesto al Governo ‘stato d’emergenza nazionale’

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza di livello nazionale per il maltempo  dello scorso mese di settembre. Gli  eventi meteorologici avversi  sono iniziati il 10 settembre 2025. In particolare, si legge nel documento, si fa riferimento ai ‘fenomeni intensi‘ che si sono verificati “a partire dalla notte tra il 9 e il 10 settembre, protraendosi anche nella giornata dell’11, colpendo in particolare il territorio della provincia di Como ed il Basso Lario Occidentale e, a partire dal 22 settembre, con particolare intensità nelle province di Como, Monza Brianza, Varese e Milano. Interessati anche i territori delle province di Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco e Pavia“.

Vigili del Fuoco, quasi 400 interventi in un solo giorno

“Il Corpo dei Vigili del Fuoco – si legge ancora nella richiesta – ha operato quasi 400 interventi nella sola giornata del 22 settembre nelle province colpite dagli eventi. L’evento che si è manifestato a partire dal 22 settembre, e tuttora in corso, ha interessato, in maniera significativa il territorio del Basso Lario Occidentale e il Comasco, dove si sono registrate intense colate detritiche che hanno interrotto la viabilità comunale e provinciale, oltre ad avere interessato immobili pubblici e privati.

Maltempo settembre 2025, sfollate numerose famiglie

Sfollate, tra l’altro, numerose famiglie e più di 70 persone nella sola provincia di Como.  Circa una quarantina sono invece quelle del restante territorio. In particolare, in provincia di Como, le persone allontanate  non potranno rientrare nelle proprie abitazioni in breve tempo”.

“Gli enti, e in particolare i Comuni,  – è evidenziato nella Nota – stanno attuando gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. Tutte  le azioni sono finalizzate al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche attraverso interventi realizzati con lo strumento della somma urgenza”.

Raccolta dei dati

“Gli Enti Locali  – sottolinea la lettera – stanno progressivamente comunicando i danni registrati sul territorio di competenza. I dati raccolti sono attualmente in fase di verifica ed approfondimento da parte degli Uffici territoriali regionali per i progressivi affinamenti e controlli previsti dalle procedure regionali. Una quantificazione precisa dei danni che già si può ipotizzare sarà di numerose decine di milioni di euro, potrà avvenire una volta completato il processo di acquisizione delle schede Rasda“.

Stato di emergenza di rilievo nazionale

“Per le ragioni sopra esposte – conclude la richiesta – si chiede, per gli eventi accaduti in Lombardia a partire dal 10 settembre e tuttora in corso, l’applicazione dell’articolo 24, comma 1 che prevede la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza di rilievo nazionale”.

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Turismo e disabilità, progetto Stai 2 per province Pavia e Sondrio

È stata illustrata a Palazzo Lombardia la seconda edizione del progetto ‘STAI – Servizi per un turismo accessibile e inclusivo‘ che cogliendo l’occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026 coinvolgerà i territori delle Provincie di Pavia e di Sondrio per potenziare il turismo montano e termale.

Presente l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli, capofila del progetto e il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola. Hanno portato un saluto anche i partner di STAI, i referenti delle principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, quali Ens, Ledha, Uici, Anffas e Anmic Lombardia.

Le progettualità, sostenute con risorse pari a 6.112.000 euro grazie all’avviso del ministero per le Disabilità, consentiranno a Regione Lombardia, dopo gli esiti della prima edizione di STAI, molto apprezzata sui territori di Bergamo e Brescia, Capitale della Cultura 2023, di proseguire nella costruzione di un sistema ricettivo inclusivo.

Inclusione turistica eredità per il futuro

“Quest’oggi – ha dichiarato l’assessore Lucchini – grazie a un lavoro di squadra straordinario sono stati illustrati progetti di valore che ci consentiranno di potenziare itinerari che, a partire dal turismo montano e termale, potranno integrarsi con proposte culturali, artistiche, enogastronomiche e sportive dei territori delle Province di Pavia e di Sondrio.
Il metodo come sempre, si ispira alla capacità del turismo di ‘connettere’”. “Il nostro intento – ha chiarito Lucchini – è sviluppare interventi che facilitino l’accesso al territorio in termini di abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche e soprattutto di inclusione turistica garantendo un’eredità per il futuro a vantaggio di tutta la collettività. Centrali saranno alcune azioni mirate a favorire la fruibilità dei Giochi, studiate in raccordo con le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità”.

“La nostra Regione – ha concluso Lucchini – vanta un prezioso patrimonio artistico e paesaggistico che deve proporre destinazioni accessibili, ispirandosi alla capacità del turismo di ‘connettere’ e garantire la promozione dell’occupabilità delle persone con disabilità. Dobbiamo quindi investire in un turismo che sappia essere anche più inclusivo e sempre più attento alle persone con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali. L’impegno di tutti, infatti, deve essere rivolto a rendere gli spazi, le comunità, i territori, l’ospitalità, i servizi, la ristorazione, i percorsi e la mobilità accessibili e fruibili a tutti, contribuendo a creare benessere sociale e valore economico diffuso”.

Il progetto

Il progetto sarà realizzato sui territori di Pavia e Sondrio da un partenariato ampio e rappresentativo, che vede come capofila la Provincia di Pavia e coinvolge la Provincia di Sondrio, l’Università di Pavia, la Camera Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, la Fondazione Triulza e le principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità, quali Ens, Ledha-Craba, Uici Lombardia, Anffas Lombardia e Anmic Lombardia.

I partner

Ai partner effettivi si aggiunge una platea di ulteriori soggetti che testimonia la capacità di radicamento territoriale assicurando prossimità, ascolto e coerenza rispetto ai bisogni della comunità: Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, Comune di Godiasco, Comune di Miradolo Terme, Comune di Rivanazzano Terme, Comune di Voghera, Comune di Tartano, Comune di Valmasino, Comune di Talamona, Comune di Bormio, Comune di Livigno, Apolf.

Si aggiungono la Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, la Fondazione Pro Valtellina e la Fondazione Adolescere, la cui presenza testimonia l’adesione del progetto ai principi della filantropia generativa della responsabilità condivisa e dello sviluppo radicato nelle comunità locali.

Milano-Cortina

Nell’ambito del progetto saranno promosse, in particolare, azioni per incrementare l’accessibilità dei servizi turistici, sia mediante interventi volti a facilitare la fruizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina 2026 da parte delle persone con disabilità, sia attraverso ulteriori azioni da realizzare in modo sinergico su altre mete strategiche. È in fase di definizione un accordo con Fondazione Milano Cortina 2026 – ente deputato all’organizzazione dei Giochi – per la realizzazione di servizi che favoriscano l’inclusione degli spettatori e di tutte le persone con disabilità visiva, uditiva e intellettivo agli eventi dove si svolgeranno le gare o la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi.

Focus accessibilità

Verranno realizzati percorsi formativi per figure professionali del turismo, con focus su accessibilità, relazione con il cliente con disabilità, marketing inclusivo e gestione di esperienze fruibili per tutti. È prevista inoltre l’attivazione di n. 20 tirocini per persone con disabilità nei settori accoglienza, promozione turistica, ristorazione e servizi culturali e si aggiungono azioni trasversali finalizzate a qualificare e promuovere l’accoglienza inclusiva e a formare gli operatori del settore. Tutte le fasi progettuali vedranno il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità.

Territori della provincia di Pavia

In particolare, per quanto riguarda il territorio della Provincia di Pavia saranno previsti interventi di riqualificazione di itinerari come la Greenway Voghera-Varzi e una serie di azioni volte a promuovere percorsi di visita accessibili ed inclusivi nella città di Pavia, Voghera e nella Certosa.

Greenway Voghera-Varzi

Miglioramento delle condizioni di accessibilità e fruibilità della Greenway Voghera-Varzi: l’obiettivo è rendere il percorso ciclopedonale uno spazio di più facile e sicura fruizione, consentendo a persone con diverse abilità di godere non solo del percorso ma anche degli spazi verdi attrezzati che si trovano lungo il percorso (Codevilla e
Rivanazzano) e di conoscere ed apprezzare i Comuni intercettati dal percorso.
Innanzitutto, per favorire la fruizione della Greenway da parte di persone con disabilità motoria o sensoriale si propone l’attivazione di un servizio di noleggio biciclette adatte alle persone fragili (tandem e triciclo per disabili, con pedalata assistita) e relativa guida offrendo la possibilità di ciclotour che uniscono ciclisti non vedenti o ipovedenti a volontari appassionati, che pedalano insieme realizzando una esperienza unica di condivisione e avventura. Si prevede di mettere a disposizione due mezzi a Voghera e due a Varzi, di dimensioni differenti per agevolare la fruizione da parte di persone di altezza diversa. La collaborazione tra le guide e i ciclisti non vedenti rappresenta un valore aggiunto del progetto. Guidare un tandem richiede fiducia e cooperazione, e le emozioni condivise su queste biciclette a due posti possono trasformare semplici compagni di viaggio in amici per la vita.

Implementazione della segnaletica

Una ulteriore attività riguarda l’implementazione della segnaletica verticale e orizzontale lungo tutto il percorso ciclopedonale; si vogliono fornire ai fruitori le informazioni necessarie per conoscere la propria posizione e gli eventuali punti di interesse e di pregio (sia culturale che naturalistico) che si incontrano lungo il tracciato attraverso l’inserimento di mappe tattili e di totem informativi. Una particolare progettualità verrà sviluppata per i diversi attraversamenti che caratterizzano il percorso della Greenway per aumentarne il livello di sicurezza, attraverso interventi da mettere in atto sia a livello di pavimentazione che di segnaletica. Cambi di pavimentazione, eventuali sovralzi della sede stradale per costringere le auto a rallentare, inserimento di pittogrammi adeguati, segnaletica orizzontale e verticale sono misure che potranno essere realizzate per dare concretezza all’azione.

Si procederà all’implementazione degli arredi e degli ausili lungo il percorso: cestini per la raccolta differenziata, sedute con braccioli (per agevolare le persone anziane nel sedersi e rialzarsi), appoggi ischiatici, tavoli con sedute dislocate per favorire la fruizione da parte delle persone su sedia a ruote. Inoltre i parchi di Codevilla e di Rivanazzano verranno dotati di giochi e attrezzature adeguate anche a persone con disabilità motorie, favorendo momenti ludici inclusivi.

Ciclopedonale di Voghera

Ulteriori attività riguarderanno i centri delle due estremità della Greenway: Voghera e Varzi. A Voghera si prevede una maggiore riconoscibilità dell’inizio della ciclopedonale: si realizzerà un portale con opportuna segnaletica orizzontale e verticale e un totem informativo che presenti il percorso, le sue caratteristiche e peculiarità. Si vuole inoltre rendere più evidente e riconoscibile anche il tratto di pista ciclabile dalla stazione e dai principali parcheggi della città all’inizio della Greenway, per facilitarne il raggiungimento.

Varzi senza barriere

A Varzi si prevedono le seguenti attività rilevanti: l’individuazione di un percorso sicuro e senza barriere architettoniche tra i due infopoint presenti in Comune, attraverso un opportuno sistema di segnaletica (sia orizzontale che verticale) e di mappe e il rifacimento dei totem informativi presenti in Piazza Umberto I, uniformandoli alla segnaletica che caratterizzerà il percorso tra i due infopoint e l’intera Greenway. Si prevede inoltre la realizzazione di una mappa tridimensionale del centro storico del borgo da posizionare all’arrivo della Greenway come benvenuto e per invogliare i fruitori della pista ciclopedonale a visitare il borgo.

Università e città inclusive

Percorsi urbani per conoscere Pavia: le azioni riguarderanno l’individuazione di percorsi accessibili che colleghino gli spazi universitari del centro storico della città di Pavia (Palazzo Centrale, San Tommaso, San Felice, Palazzo Botta, ex Mondino e Orto Botanico) e la conoscenza di questi edifici significativi della storia della città e ora prestigiose sedi universitarie attraverso un percorso interno e un totem multimediale.

Percorsi senza ostacoli

L’Università di Pavia ha già lavorato sul tema dell’accessibilità urbana mappando diverse aree del centro storico non solo di Pavia, ma anche delle città di Voghera e Vigevano, mettendo a punto una metodologia di rilievo consolidata ed implementata nel corso di oltre 18 anni di attività. Attraverso una scheda di rilevamento impostata su alcuni indicatori (pavimentazione, arredi urbani, segnaletica, parcheggi, ausili, …) verranno verificate le condizioni in cui si trovano le strade che collegano i diversi edifici universitari e quali sono le criticità da risolvere per favorire la fruizione ampliata e inclusiva.

La sintesi di questa attività restituirà una mappa che individuerà uno o più percorsi senza ostacoli, seguendo il quale ci si potrà spostare da un edificio all’altro in libertà e sicurezza indipendentemente dalle abilità degli utenti. Una volta che verrà individuato il percorso occorrerà comunicarlo ed evidenziarlo in modo efficace: si pensa ad una mappa scaricabile dai diversi portali Internet (Provincia, Comune, UNIPV, ecc.) accompagnata anche da una audio-guida e una segnaletica ad hoc che faciliti la riconoscibilità del percorso da parte degli utenti. Non si esclude in questa fase la possibilità di inserire indicazioni riguardo eventuali edifici significativi che si possono incontrare lungo il percorso accessibile.

Totem informativi

L’azione prevede inoltre l’installazione (nelle adiacenze dell’ingresso principale dei diversi edifici) di un totem informativo multimediale che attraverso ausili materiali e digitali consenta di conoscere la storia, l’evoluzione e l’attuale destinazione d’uso dell’edificio stesso. Il totem sarà caratterizzato dall’uso di materiali e morfologia che lo rendano facilmente identificabile e riconoscibile e fornirà informazioni in diverse lingue e con diverse modalità (mappa tattile,
codice QR che rimandi ad una audio guida dell’edificio e del percorso accessibile, ecc.) consentendo di realizzare una esperienza conoscitiva attraverso la realtà aumentata per la fruizione e valorizzazione del patrimonio storico. L’azione è fortemente interdisciplinare e vedrà la collaborazione di diversi gruppi di ricerca del DICAr (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) e del DIII (Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione) nonché il confronto con le Associazioni che assistono le persone con disabilità per la verifica e l’eventuale implementazione delle soluzioni per la fruizione ampliata del patrimonio architettonico storico della città.

Adeguamento strutturale e tecnologico

Mappatura, adeguamento strutturale e dotazione tecnologica degli Info point per migliorarne l’accessibilità e la fruibilità da parte di persone con disabilità sensoriali e cognitive, inclusi strumenti con mappe 3D tattili e pannelli LIS.

Spazio dedicato nelle fiere

Partecipazione ad alcune delle principali fiere del turismo a livello nazionale,
internazionale e ad eventi di livello locale (Autunno pavese, Bit, Ttg di Rimini, Agritravel Bergamo, …) con uno spazio dedicato all’interno dello stand istituzionale. In collaborazione con la Camera di Commercio in tale spazio saranno presentati i contenuti e le finalità del progetto STAI 2, con il coinvolgimento attivo di associazioni di categoria, enti del terzo
settore e soggetti impegnati nell’accessibilità.

Territori della provincia di Sondrio

Per quanto riguarda i territori della provincia di Sondrio si possono ricordare:  Valmasino-Sasso Remenno, pista ciclopedonale accessibile, segnaletica inclusiva.  Val di Mello e Tartano: sentieri e aree di sosta inclusive, viabilità e turismo religioso accessibile.  Parco del Tartano: pista ciclo-pedonale e BikeGrill accessibile. Navigazione Adda: imbarcazioni attrezzate, pontili e piattaforme accessibili.

 

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Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto

Una domenica all’insegna della natura, dell’educazione e della scoperta del mondo agricolo. Il 28 settembre 2025 torna in Lombardia l’appuntamento con le Fattorie Didattiche a Porte Aperte, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Terranostra Lombardia, Turismo Verde Lombardia e Le Coccinelle – COPAGRI Lombardia. Martedì 23 settembre la presentazione a Cascina Cuccagna a Milano.

Dove sono le 57 aziende agrituristiche coinvolte

Saranno 57 le aziende agrituristiche coinvolte, distribuite in tutte le province lombarde. Nello specifico, saranno 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 4 a Lodi, 2 a Mantova, 9 a Milano, 3 a Monza e Brianza, 9 a Pavia, 2 a Sondrio e 3 a Varese.

Si tratta di un autentico mosaico che riflette la ricchezza e la varietà dei territori, accomunati dall’impegno a trasmettere valori di qualità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Fattorie Didattiche Lombardia, aule a cielo aperto

fattorie didattiche lombardiaLe attività proposte permetteranno di sperimentare con mano cosa significhi vivere la campagna. E quale tipo di lavoro e impegno stiano dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole dando lustro al patrimonio gastronomico regionale. Dalla mungitura e trasformazione del latte in formaggio alla cura degli animali, dalla scoperta delle api e del miele ai laboratori di panificazione, dai percorsi sensoriali nei campi alle esperienze creative con fiori e materiali naturali. Non mancheranno giochi, attività inclusive e momenti di degustazione.

“Le Fattorie Didattiche – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago, ma vere e proprie aule a cielo aperto. Che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Qui bambini, ragazzi, famiglie e scuole possono imparare con l’esperienza diretta. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, che è parte integrante della nostra visione per il futuro”.

Turismo ed educazione per le nuove generazioni

fattorie didattiche lombardiaLe Fattorie Didattiche sono spazi di educazione ambientale, cultura alimentare e divulgazione scientifica. Aiutano infatti le nuove generazioni a comprendere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo che esiste tra ciò che consumiamo e la terra da cui proviene.

“Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali – ha sottolineato il presidente di Turismo Verde Lombardia, Gabriele Corti – non solo per stimolare il turismo rurale, ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori”.

“Si tratta – rimarca – di un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori. Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia per aver promosso e sostenuto un progetto che valorizza le nostre campagne e le realtà agricole locali”.

Nelle Fattorie Didattiche in Lombardia si impara ‘facendo’

“Il progetto delle Fattorie Didattiche – ha ricordato Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti – vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura, attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo di ampio respiro che abbraccia i temi dell’ambiente, dell’educazione alimentare e della biodiversità. Nelle nostre Fattorie Didattiche si impara ‘facendo’, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare”.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

fattorie didattiche lombardia“Siamo convinti che l’educazione alimentare – ha spiegato Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia – debba entrare a pieno titolo nei programmi scolastici. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli. Le Fattorie Didattiche ne sono un esempio concreto ed efficace. Avvicinano i giovani al mondo agricolo, mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Le aziende agricole e gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che hanno radici profonde nella nostra storia. Che oggi, tuttavia, possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità”.

Lombardia prima regione agricola italiana

Anche in questo contesto la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con oltre 51.000 aziende attive, oltre 200.000 occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare, non rinuncia alla sua vocazione di eccellenza. Se da un lato il mondo agricolo fa sempre più uso di nuove tecnologie, strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare la produttività, l’efficienza e il benessere animale, dall’altro resta saldo il legame con la tradizione, la manualità e la qualità dei prodotti. Le Fattorie Didattiche dimostrano come l’esigenza di innovare e quella di valorizzare un patrimonio fatto di tradizione, savoir-faire e storia possano convivere. Trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità.

Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare il portale https://www.buonalombardia.regione.lombardia.it/.

 

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Alloggi Aler ai Vigili del Fuoco in provincia di Sondrio

Regione Lombardia mette a disposizione dei Vigili del Fuoco e delle loro famiglie altri 6 appartamenti di edilizia residenziale pubblica in provincia di Sondrio. Lo ha stabilito la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nell’ambito del protocollo d’intesaAlloggi Aler in housing sociale per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco’ firmato a giugno 2025.

Individuati a Sondrio gli alloggi Aler per i Vigili del Fuoco

Gli alloggi, individuati per i Vigili del Fuoco da Aler Bergamo–Lecco–Sondrio, si trovano nei Comuni di Sondrio (4 unità in via Don Luigi Guanella, via Scamozzi, via Mario del Grosso, via Emilio Bosatta), Valdisotto (1 unità in via Casericc) e Bormio (1 unità in via Giacinto Sertorelli) e risponderanno alle esigenze del personale operativo sul territorio. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Sondrio, impegnato in prima linea nelle attività di vigilanza e prevenzione in vista dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, aveva infatti richiesto la possibilità di disporre di alloggi adeguati per il proprio personale.

Le abitazioni saranno assegnate in locazione a canone concordato, per la durata di 15 anni, attraverso apposita convenzione con il Comando dei Vigili del Fuoco di Sondrio. I proventi saranno utilizzati per la manutenzione ordinaria degli alloggi.

Franco: Lombardia prima Regione con piano abitativo per Vigili del Fuoco

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore Paolo Franco – diamo continuità a un modello che abbiamo già sperimentato con successo a Varese, dove sono stati assegnati 8 appartamenti ai Vigili del Fuoco. La Lombardia è la prima regione in Italia a strutturare un piano organico per sostenere gli operatori del Corpo Nazionale sul fronte abitativo, fornendo soluzioni stabili, funzionali e accessibili, anche per i nuclei familiari. Includere gli operatori Vigili del Fuoco nelle iniziative di housing sociale, ovvero nell’assegnazione di alloggi a canone concordato, significa quindi garantire una stabilità abitativa così da facilitarne la permanenza sul territorio”.

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Finanziamenti a mercati coperti Milano, Bergamo, Mantova e Varese

Regione Lombardia finanzia con 4,1 milioni di euro 14 progetti presentati nell’ambito del bando SRG07 ‘Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart villages – Azione Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali’. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

La cooperazione per lo sviluppo rurale in Lombardia

L'assessore Alessandro Beduschi parla dei fonda assegnati dalla Lombardia per la cooperazione per lo sviluppo rurale“Il bando – dichiara Beduschi – prevedeva la partnership tra più aziende agricole, coordinate da un capofila, con la presentazione di un progetto di investimento congiunto. Tra quelli finanziati, spiccano l’avvio di punti vendita comuni tra aziende agricole, la nascita di nuovi mercati di vendita diretta anche in forma innovativa – dall’e-commerce ai foodtruck –, e azioni di promozione e sensibilizzazione per il consumo consapevole e la sicurezza alimentare”.

I mercati coperti dei capoluoghi Milano, Mantova, Bergamo e Varese

Particolare rilevanza assumono i mercati coperti che sorgeranno in capoluoghi come Milano, Mantova, Bergamo e Varese, con spazi dedicati anche a degustazioni ed educazione alimentare. Non mancano iniziative legate ai territori montani – in Valtellina, Valle Camonica e Valle Brembana – dove la creazione di punti vendita agricoli sarà anche occasione di attrattiva turistica. In un altro progetto è invece previsto il coinvolgimento diretto di una rete di ristoranti, così da completare la filiera e accrescere il valore delle produzioni.

Dai Comuni attenzione a modello di sviluppo che parte da cibo

Come ricorda l’assessore Beduschi, la partecipazione attiva di alcuni Comuni, che hanno scelto di sostenere queste iniziative, testimonia l’interesse per un modello di sviluppo che parte dal cibo e si riflette sull’identità e sulla vitalità dei territori.

Beduschi: con Regione filiere locali diventano protagoniste

“Dietro questi progetti – conclude Alessandro Beduschi – c’è l’idea di un’agricoltura che non si limita a produrre, ma che costruisce comunità, crea lavoro, alimenta la cultura del cibo e rafforza il legame tra città e campagna. Con il sostegno della Regione, le filiere locali diventano protagoniste dello sviluppo e della qualità della vita dei lombardi”.

I progetti finanziati

Di seguito, suddivisi per provincia, i progetti finanziati, con i relativi soggetti capofila.

Progetto – Capofila – Contributo regionale

Bergamo

‘Mercato coperto di Campagna amica’ – Agrimercato Bergamo Srl – 445.000 euro;
‘Agrismart Dossena: le filiere in scena’ – I Rais soc. coop. – 167.500 euro.

Brescia

‘Sapori in rete’ – Caseificio sociale Valcamonica Sebino – 431.000 euro;
‘Tonale – Terre alte camune’ – Agricola Adamello soc. coop. Agr. – 162.800 euro.

Cremona

‘Solidando’ – Az. Agr. Lupo Alessandra – 340.000 euro.

Mantova

‘Broletto 5, il gusto della terra in città’ – Agrimercato Mantova Srl – 320.000 euro;
‘Ecological, food – comunità del cibo solidali e sostenibili’ – Consorzio agrituristico mantovano verdi terre d’acqua – 340.000 euro.

Milano

‘Il mercato Lima’ – mercato Lima 3 Srl – 446.000 euro;
‘Al verzè’ – Distretto neorurale delle tre acque di Milano – 385.500 euro;
‘Il garzoncello’ – Orto Brusco – 148.000 euro.

Pavia

‘Le cascine e la città’ – Soc. Agr. Zuffada – 362.000 euro.

Sondrio

‘Tipicamente’- Latteria sociale Valtellina – 360.000 euro;
‘Cooperazione uno Valtellina’ – Uno Valtellina soc. coop. Agr. – 120.000.

Varese

‘Un mercato coperto a Varese per la nuova spesa sostenibile’ – Agridea Srl – 87.700 euro.

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Polizia locale, in Lombardia altri 3,5 milioni per dotazioni e veicoli

Regione Lombardia stanzia ulteriori 3,5 milioni di euro destinati alla Polizia locale. La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, permette a 223 fra Comuni ed Enti locali di acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e consente di accogliere tutte le richieste del bando 2025, già finanziato con 2,5 milioni di euro, destinando così alla misura la dotazione complessiva di 6 milioni di euro.

Cosa possono acquistare i Comuni per la Polizia locale

I fondi, derivanti dalla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter, sniffer, taser, body cam, dash cam, fototrappole, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio. Il termine per la rendicontazione delle spese sostenute con il cofinanziamento regionale viene stabilito al 31 maggio 2026, con la possibilità di modifica del progetto inizialmente presentato entro il 31 marzo 2026.

Polizia locale, Regione Lombardia investe nella sicurezza

Da Regione Lombardia altri 3,5 milioni in più per le dotazioni e i veicoli di Polizia locale: in foto l’assessore regionale Romano La Russa“Con questo ulteriore stanziamento – sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa – riusciamo a dare una risposta concreta e immediata a tutti i Comuni e agli Enti che hanno presentato domanda sul bando 2025, garantendo un sostegno diffuso e capillare alle Polizie locali della Lombardia, potendo ora accogliere, con lo scorrimento delle graduatorie, tutte le richieste arrivate”.

“Investire su nuove dotazioni tecnologiche e mezzi innovativi – conclude La Russa – significa mettere le nostre forze di Polizia locale nelle condizioni di operare con strumenti più moderni ed efficaci, a beneficio della sicurezza delle comunità. Regione Lombardia conferma la propria attenzione costante verso chi, ogni giorno, presidia il territorio e tutela i cittadini”.

La suddivisione del cofinanziamento per ogni provincia

  • Milano: coinvolti 55 fra Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro.
  • Bergamo: coinvolti 29 Comuni per un totale di 422.217 euro.
  • Brescia: coinvolti 38 Comuni per un totale di 591.213 euro.
  • Como: coinvolti 17 Comuni per un totale di 276.578 euro.
  • Cremona: coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro.
  • Lecco: coinvolti 5 Comuni per un totale di 72.821 euro.
  • Lodi: coinvolti 9 Comuni per un totale di 111.479 euro.
  • Mantova: coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro.
  • Monza Brianza: coinvolti 16 Comuni per un totale di 235.273 euro.
  • Pavia: coinvolti 12 Comuni per un totale di 217.896 euro.
  • Sondrio: coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro.
  • Varese: coinvolti 17 Comuni per un totale di 272.269 euro.

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Ostetrica a domicilio per le neomamme, al via progetto in Lombardia

Regione Lombardia sostiene le neomamme e i bambini con il progetto dell’ostetrica a domicilio. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, commenta il progetto pilota ‘Continuità assistenziale ostetrica: la prima visita domiciliare dopo il parto’, che prevede la presenza di un’ostetrica a casa delle donne nei primi giorni dopo la nascita, approvato con delibera recente dalla Giunta regionale.

Bertolaso: tassello della nostra battaglia per combattere inverno demografico

L’assessore regionale Guido Bertolaso in foto: sarà presente all’aeroporto di Milano Linate dall’alto dove atterreranno i bambini di Gaza

“Con questo progetto – sottolinea l’assessore Bertolaso – entriamo nelle case delle famiglie. La visita a domicilio dell’ostetrica è un gesto di attenzione e vicinanza che aiuta la mamma, il bambino e tutta la famiglia a vivere in modo più sereno i primi giorni insieme. È particolarmente importante nelle zone montane e periferiche, ma anche in città, soprattutto per intercettare eventuali situazioni di difficoltà personale e sociale. È un investimento di Regione Lombardia non solo sul benessere, sulla prevenzione e sul futuro della nostra comunità, ma anche e soprattutto si collega ad altre iniziative per sostenere la natalità e rappresenta un tassello della nostra battaglia contro l’inverno demografico”.

Garantita assistenza sanitaria e supporto emotivo e pratico

L’iniziativa nasce per accompagnare le famiglie in una fase delicata come il rientro a casa con il neonato, garantendo non solo assistenza sanitaria, ma anche supporto emotivo e pratico. L’ostetrica potrà sostenere la neomamma stessa nella gestione della sua salute, nell’accudimento del suo neonato ad esempio nella gestione dell’allattamento. Ma soprattutto intercettare tempestivamente eventuali difficoltà fisiche, psicologiche o sociali attivando gli specialisti competenti e favorire così una genitorialità serena.

La sperimentazione dell’ostetrica a domicilio in Lombardia

ostetrica domicilio lombardia

La sperimentazione rientra nel più ampio impegno di Regione Lombardia per contrastare il cosiddetto ‘inverno demografico’, il calo delle nascite che riguarda tutta l’Italia. E segue misure specifiche finalizzate a sostenere la genitorialità, il potenziamento dei consultori familiari, i bonus per la natalità e gli investimenti nel percorso nascita.

Vera continuità assistenziale

Il progetto permette anche di valutare il contesto quotidiano in cui vive la famiglia. Ed anche se ci sono fattori che possono influenzare la salute come la sicurezza, l’igiene, gli stili di vita ambientali e se è presente un supporto familiare. Contribuisce così a una vera continuità assistenziale ostetrica più efficace e coordinata integrando il percorso del parto in ospedale con la vita quotidiana della neo-famiglia.

Utile in particolare in zone montane e periferiche

Portare l’assistenza ostetrica a domicilio significa abbattere distanze e barriere, garantendo equità di accesso alle cure e un supporto tempestivo anche nelle zone montane e periferiche.
L’iniziativa inoltre ha una forte valenza sociale, non si limita al controllo clinico, ma offre un sostegno completo alle famiglie, soprattutto nei casi di maggiore fragilità.

Fase sperimentale del progetto ostetrica domicilio in Lombardia di 12 mesi

La fase pilota durerà 12 mesi e un finanziamento complessivo di 500.000 euro. Coinvolgerà i seguenti territori lombardi:
Provincia di Pavia con IRCCS San Matteo di Pavia e ASST Pavia;
Provincia di Como con ASST Lariana;
Provincia di Varese con ASST Sette Laghi e ASST Valle Olona;
Provincia di Sondrio con ASST Valtellina e Alto Lario;
Provincia di Brescia con ASST Valcamonica e ASST Spedali Civili di Brescia;
Provincia di Bergamo con ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo Est e ASST Bergamo Ovest;
Provincia di Milano ASST Fatebenefratelli Sacco e IRCCS Policlinico di Milano.

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