Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

Assessore Bertolaso accoglie i bambini di Gaza in Lombardia per cure

È atterrato nella serata di giovedì 13 febbraio l’aereo che ha portato in Italia i cinque bambini provenienti dalle zone di guerra a Gaza. I minori, sbarcati all’aeroporto militare di Milano Linate, saranno curati negli ospedali della Lombardia.

Il ruolo di AREU nell’accoglienza dei bambini di Gaza in Lombardia

bambini gaza lombardia

I cinque bambini, accompagnati dalle loro famiglie, sono stati accolti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, insieme ai mediatori culturali della Croce Rossa. Gli adolescenti sono stati trasportati nelle strutture sanitarie in ambulanza con il supporto di medici, infermieri e soccorritori dell’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (AREU).

Il sistema sanitario della Lombardia ha coordinato le operazioni insieme a Ministero degli Affari Esteri, Dipartimento Nazionale di Protezione civile e Organizzazione Mondiale della Sanità.

Bertolaso: garantiremo cure in strutture specializzate

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Bertolaso – sotto l’egida del Dipartimento della Protezione civile si è messa a disposizione per ospitare i casi che avevano bisogno di assistenza. I bambini riceveranno cure adeguate nelle strutture sanitarie tra le più specializzate della regione. Questo fa parte della grande capacità di solidarietà e collaborazione che la Lombardia e il nostro Paese garantiscono a qualsiasi cittadino del mondo che abbia bisogno di assistenza e aiuto”.

Gli ospedali che accoglieranno i minori

Le strutture coinvolte sono:

Questi ospedali si sono messi subito a disposizione per garantire la migliore assistenza possibile, condividendo un piano di presa in carico dedicato.

Il coordinamento di Regione Lombardia

Il servizio Medevac (Medical Evacuation), attivato dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento della Protezione civile, ha garantito il trasferimento dei bambini in Italia con un volo sanitario appositamente organizzato. Regione Lombardia, attraverso AREU, ha coordinato con la Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia il piano di accoglienza e assistenza per garantire ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.

The post Assessore Bertolaso accoglie i bambini di Gaza in Lombardia per cure appeared first on Lombardia Notizie Online.

Cinque bambini provenienti da Gaza curati negli ospedali lombardi

Cinque bambini provenienti dalle zone martoriate dalla guerra a Gaza, accompagnati da genitori e fratellini, saranno curati negli ospedali lombardi. I minori  atterreranno all’aeroporto di Linate dopo uno scalo in quello di Ciampino e saranno ricoverati ed ospitati in strutture del Sistema sanitario regionale. Grazie a un’importante operazione di solidarietà e coordinamento tra il sistema sanitario regionale, il Ministero degli Affari Esteri, il Dipartimento nazionale di Protezione civile e l’Organizzazione mondiale della Sanità, i piccoli potranno finalmente ricevere le cure necessarie.

Qui nessuno è straniero

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – ha subito dato ogni tipo di disponibilità per accogliere e curare questi bambini colpiti dalla tragedia della guerra e dalla difficoltà della malattia. Come affermato dal presidente Mattarella, l’Italia è un Paese accogliente e aperto e qui nessuno è straniero. La salvaguardia della salute di ogni persona – ha concluso Bertolaso – è il principio che ci guida sempre. Non solo quindi per casi particolari come questi ma anche nella gestione quotidiana dell’assistenza sanitaria.

Gli ospedali lombardi che cureranno i bambini di Gaza

Papa Giovanni XXIII di Bergamo – Un bimbo di soli 4 mesi.
Ospedale Niguarda di Milano – Una bimba di 6 mesi.
Spedali Civili di Brescia – Un bambino di 4 anni.
Ospedale San Gerardo di Monza – Un bambino di 7 anni.
Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – Una ragazza di 14 anni.

Queste strutture si sono subito messe a disposizione per garantire la migliore assistenza possibile, condividendo un piano di presa in carico dedicato.

La collaborazione strategica

Grazie al servizio Medevac (Medical Evacuation), attivato dal Ministero degli Affari esteri e dal Dipartimento di Protezione civile, i bambini sono stati trasferiti in Italia con un volo sanitario appositamente organizzato.

Regione Lombardia, attraverso l’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), ha coordinato, in stretta collaborazione con la Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) di Pistoia, il piano di accoglienza e assistenza. Questo garantirà ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.

Coordinamento sanitario

Il sistema sanitario lombardo si è attivato per gestire ogni fase dell’arrivo e della presa in carico dei bambini attraverso la Struttura Maxi-Emergenze di Areu, che è in costante contatto con il Dipartimento di Protezione Civile per pianificare l’intervento nei minimi dettagli.

Accoglienza in pista

Ad attenderli in pista, un team di professionisti composto da medici, infermieri e soccorritori, pronti a prendersi cura di loro valutando le condizioni cliniche. Un mediatore culturale di lingua araba è stato fondamentale per rassicurare i piccoli e le loro famiglie, aiutandoli a sentirsi meno soli in un Paese straniero.

Trasporto e ricovero

Il trasferimento sarà gestito da team sanitari specializzati, sulla base delle necessità assistenziali.

L’impegno e la solidarietà del Sistema sanitario lombardo

L’intervento testimonia l’efficienza e la grande collaborazione tra tutti gli enti coinvolti nel Sistema sanitario regionale. La Lombardia si conferma quindi un punto di riferimento nell’accoglienza e nella gestione delle vittime di guerre e disastri. Mette, infatti, a disposizione competenze e risorse per garantire ai meno fortunati le cure di cui non potrebbero godere nei loro Paesi.

The post Cinque bambini provenienti da Gaza curati negli ospedali lombardi appeared first on Lombardia Notizie Online.

Tumore alla prostata, al San Gerardo di Monza radiochirurgia con sonda Gps

Il San Gerardo di Monza ha dimostrato la possibilità di trattare i pazienti con tumore alla prostata con radiochirurgia in una singola applicazione, anziché con un lungo ciclo di radioterapia. Lo dimostra lo studio ABRUPT (Ablative Radiotherapy for Unfavorable Prostate Tumors), pubblicato su Science Direct, la più importante rivista mondiale di radioterapia.

Attraverso una sonda alloggiata all’interno di un catetere vescicale che funziona come un sistema GPS (Global Positioning System), si localizza in tempo reale il bersaglio durante il trattamento e si somministra una dose ultra-selettiva. Si minimizza, quindi, l’irraggiamento degli organi sani circostanti e, di conseguenza, il rischio di effetti collaterali.

La sonda, una volta terminato il trattamento viene rimossa completamente. L’elevata precisione garantita da questo sistema consente di concentrare il ciclo di radioterapia in una singola, unica, applicazione. Al contrario di quanto avviene normalmente, con piccole dosi ogni giorno per evitare di danneggiare gli organi sani.

I pazienti che possono beneficiare di questa strategia innovativa sono quelli affetti da carcinoma della prostata localizzato a rischio intermedio sfavorevole ed alto. Soggetti candidati a un trattamento di combinazione radio-ormonoterapico in alternativa all’intervento chirurgico di prostatectomia radicale.

Questo trattamento ha potenziali notevoli vantaggi sia per pazienti e caregivers sia per i centri di radioterapia. Infatti sono in grado di scaricare più rapidamente le liste di attesa e garantiscono una più tempestiva presa in carico di tutti i pazienti che necessitano di radioterapia.

The post Tumore alla prostata, al San Gerardo di Monza radiochirurgia con sonda Gps appeared first on Lombardia Notizie Online.

Al San Gerardo di Monza asportato un tumore del sistema nervoso con robot

È uno dei primi casi descritti a livello internazionale di asportazione robot-assistita di un tumore del sistema nervoso periferico a livello intrapelvico ed è stato eseguito dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.

Il team che ha eseguito l’asportazione del tumore del sistema nervoso con robot

Il team multidisciplinare era composto da ginecologi, neurochirurghi e neurologi. Il gruppo ha infatti eseguito l’asportazione di un tumore di un nervo periferico deputato all’innervazione della gamba e localizzato a livello pelvico con l’ausilio del robot. Si tratta dello strumento introdotto a febbraio al San Gerardo che consente al chirurgo di intervenire in casi di alta complessità con maggiore precisione e modulazione della radicalità.

Paziente dimessa dopo la prima giornata post operazione

La paziente di 65 anni, è stata sottoposta a chirurgia laparoscopica mini-invasiva robot assistita, sotto continuo monitoraggio neurofisiopatologico condotto dai neurologi. Attraverso il monitoraggio è stato possibile mappare le funzioni del nervo invaso da tumore. Permettendo così all’équipe chirurgica mista la scelta di una asportazione radicale e sicura. La sessantacinquenne è stata pertanto dimessa in prima giornata post-operatoria in pieno benessere. L’équipe multidisciplinare è stata gestita dal prof. Fabio Landoni, direttore della Clinica di Ginecologia, insieme al dott. Gaetano Trezzi, anch’egli ginecologo, dal prof. Carlo Giussani direttore della Clinica Neurochirurgica. Ed ancora dal neurofisiopatologo dott. Lorenzo Stanzani della Clinica Neurologica, diretta dal prof. Carlo Ferrarese, e coadiuvati da tutto lo staff di sala operatoria.

Equipe multidisciplinare per questo tipo di neoplasie

“La recente acquisizione del robot al San Gerardo – affermano i medici coinvolti nell’intervento – apre nuovi scenari chirurgici presso l’IRCCS San Gerardo. Il tutto all’insegna dell’innovazione, della ricerca e della multidisciplinarietà, grazie al confronto tra le diverse discipline chirurgiche. In particolare per il trattamento di patologie di confine”.

Fondamentale la disponibilità del robot

Infatti, i neurinomi periferici sono neoplasie di competenza neurochirurgica ma la sede intra-addominale e retroperitoneale fanno sì che l’équipe debba essere multidisciplinare coinvolgendo come in questa paziente i ginecologi e i neurochirurghi. La disponibilità del robot rende quindi possibile la collaborazione delle tre équipe per ottimizzare il risultato oncologico, minimizzare l’invasività e il rischio di complicanze a carico dell’innervazione degli arti inferiori.

The post Al San Gerardo di Monza asportato un tumore del sistema nervoso con robot appeared first on Lombardia Notizie Online.

La Fondazione Irccs San Gerardo di Monza compie 850 anni

La Fondazione Irccs San Gerardo di Monza compie 850 anni. La nascita dell’Ospedale avvenuta il 19 febbraio 1174 è stata ricordata oggi durante una cerimonia cui hanno partecipato gli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Presenti anche, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, il presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati e il direttore generale della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Silvano Casazza.

Assessore Bertolaso: punto di riferimento nazionale nella ricerca

“È un momento molto significativo per la sanità della Lombardia e nazionale – ha detto Bertolaso -. Non si tratta solo di un ospedale tra i più antichi d’Italia e d’Europa, ma di una struttura modello nella ricerca”.

Bertolaso ha parlato anche del Pronto Soccorso sottolineando che “il numero degli accessi è molto alto rispetto altri ospedali lombardi. Il nuovo PS dovrà essere moderno e anticipare le problematiche da affrontare nei prossimi 10 anni. Rivedendo la rete dell’assistenza, della cura e della presa in carico. Il San Gerardo è un punto di riferimento nazionale. Tanto per fare un esempio concreto, domani a Monza arriverà un team di esperti che valuterà se è possibile effettuare interventi innovativi e molto delicati sui bambini che arrivano dall’estero”.

“È un ospedale – ha continuato – dove si fa da prevenzione e dove si è vaccinato tantissimo durante l’emergenza del COVID e dove si fa ovviamente un’assistenza sanitaria di primo ordine soprattutto nel campo della pediatria. Una nicchia di eccellenza in un ospedale aperto a tutte le problematiche. Sono presenti tutte le specializzazioni per fare una diagnosi e una terapia in qualsiasi campo medico”.

Durante la permanenza al San Gerardo, l’assessore Bertolaso ha fatto visita al piccolo Abel di cinque anni, ferito a Gaza, in cura all’ospedale monzese.

 

Assessore Fermi: a breve bando per gli Irccs sull’innovazione tecnologica

“Il passaggio ad IRCCS – ha detto l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi – è stato fondamentale, qui si fonda il futuro rispetto alla ricerca scientifica. Come Regione Lombardia abbiamo investito molto in questo settore, per noi strategico. A breve metteremo a bando nuovi fondi per gli istituti di ricerca che riguardano l’innovazione tecnologica”.

La rievocazione storica per gli 850 anni del San Gerardo di Monza

Per la rievocazione storica sono state coinvolte trenta figure tra attori e figuranti di diverse associazioni del territorio, e in particolare gli attori guidati da Daniela Bonetti e i figuranti del Gruppo Amici del Borgo di Biassono, del Gruppo Sant’Agata Sovico, dell’associazione la Ghiringhella di Villasanta, dell’associazione Villasanta Medievale e del Gruppo Amici del Presepe di Lissone, accompagnati da musiche e canti dal vivo. A occuparsi della realizzazione dell’evento è il Comitato Rievocazione Storica Monza, sorto nel 2020 per valorizzare il patrimonio e l’illustre passato di Monza e della Brianza e presieduto da Ghi Meregalli.

La sfilata dei figuranti e gli stendardi in onore di San Gerardo

Il momento scenico si è aperto con la sfilata dei figuranti con gli stendardi recanti l’effige di San Gerardo e la Luna Rossa, simbolo della Monza medievale, e il prologo di Bonincontro Morigia, noto storico monzese del medioevo e autore del “Chronicon Modoetiense” dove si narra della storia della nascita dell’ospedale. Poi il momento della firma della Convenzione. Nello specifico Giunio Giudice ha letto l’atto costitutivo da lui redatto, affiancato dall’arcipretesan gerardo 850 anni rievocazione

e da due consoli. Infine l’entrata solenne di Gerardo, per raccontare della sua vita fra i poveri e i malati e dei suoi miracoli, accompagnato da Bonincontro Morigia, il tutto con musiche e canti dal vivo.
Per celebrare la ricorrenza della sua fondazione, l’Ospedale ha deciso di esporre il documento originale in pergamena recante la data 19 febbraio 1174, che rappresenta la più antica testimonianza relativa alla costituzione dell’hospitale pauperum gerardiano. Questo atto, normalmente custodito presso la Biblioteca Capitolare del Duomo di Monza, sarà esposto all’interno della Chiesa dell’Ospedale fino al 31 marzo 2024. Saranno previsti dei percorsi guidati gratuiti alla scoperta del documento e della storia dell’Ospedale, curati da docenti e ricercatori di Storia della Medicina dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

 

The post La Fondazione Irccs San Gerardo di Monza compie 850 anni appeared first on Lombardia Notizie Online.

Assessore Bertolaso incontra sindaci e stakeholder Ats Brianza

Proseguono gli incontri dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso sui territori con l’obiettivo di illustrare il programma di lavoro dei prossimi anni.

La presentazione dei vertici di Ats, Asst e Irccs

Dopo l’Ats Val Padana, a Monza ha presentato a sindaci e stakeholder la nuova squadra dell’Ats Brianza e delle Asst di Lecco e della Brianza e dell’Irccs San Gerardo di Monza.

“La sanità territoriale – ha detto Bertolaso – è la nostra priorità. Vogliamo garantire ai cittadini lombardi una rete di servizi sanitari e sociosanitari vicina, accessibile e integrata, in grado di rispondere ai bisogni di salute in modo tempestivo ed efficace”.

Digitalizzazione dei servizi sanitari

“L’obiettivo – ha aggiunto – è quello di consolidare una rete sanitaria capillare e coordinata, che metta al centro il cittadino e il suo percorso di cura, evitando spostamenti inutili e riducendo i tempi di attesa. Per questo, faremo sempre più ricorso alla digitalizzazione dei servizi sanitari”.

Lavorare tutti insieme per garantire una sanità di qualità

L’assessore ha poi sottolineato che la realizzazione di questi progetti richiede la collaborazione di tutti gli attori coinvolti: “Regione Lombardia lavora in squadra, coinvolgendo le Ats, le Asst, i sindaci, gli stakeholder, i professionisti sanitari e i cittadini. Solo così possiamo garantire una sanità di qualità, efficiente e sostenibile, che sia all’altezza delle sfide che ci attendono”.

“L’appuntamento di oggi – ha detto Bertolaso – è stato utile poiché riteniamo fondamentale incontrare il territorio, dai sindaci al mondo dell’associazionismo, per rafforzare il concetto di squadra che lavora assieme ad un progetto”.

Tempi e obiettivi

“Saranno fondamentali tempi e obiettivi da rispettare e lavoreremo in particolare per migliorare l’accoglienza e il Pronto Soccorso. Oltre a puntare a ridurre ulteriormente i tempi di attesa per esami e visite. Sono questi i principali temi, insieme a quello fondamentale della prevenzione, considerando che la nostra popolazione invecchia e le nascite sono sempre meno. Il modello da portare avanti è quello che abbiamo disegnato nel nuovo Piano Socio-Sanitario”.

 

The post Assessore Bertolaso incontra sindaci e stakeholder Ats Brianza appeared first on Lombardia Notizie Online.

Irccs San Gerardo, eseguito intervento su paziente con un solo polmone

“Rivolgo i miei complimenti all’equipe che ha eseguito questo intervento molto complesso. È l’ennesima conferma che la sanità lombarda può contare su eccellenze di caratura mondiale in tantissime specialità”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, commentando l’intervento estremamente raro e delicato, eseguito per la prima volta presso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, un su una paziente di 64 anni con un solo polmone, a seguito di un precedente intervento oncologico che aveva comportato l’intera asportazione del polmone sinistro.

L’operazione si è resa necessaria dopo che i controlli avevano evidenziato un nuovo tumore sull’unico polmone rimasto alla donna.

La procedura utilizzata dalla Struttura complessa di Chirurgia Toracica della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, guidata dal prof. Francesco Petrella, si esegue in un numero molto limitato di casi e solo in pochi centri di riferimento nel mondo.

Si tratta, infatti, dell’ECMO veno-venoso (Extra Corporeal Membrane Oxygenator). La circolazione extracorporea, infatti, consente che il sangue del paziente venga ossigenato da una macchina mentre il cuore continua a pompare sangue normalmente. La procedura garantisce l’ossigenazione del sangue e la rimozione di anidride carbonica, nonostante i polmoni del paziente, per quel periodo di tempo, non esplichino la loro funzione di ossigenazione.

The post Irccs San Gerardo, eseguito intervento su paziente con un solo polmone appeared first on Lombardia Notizie Online.

Lombardia è ricerca, 1 milione a Rosenberg e June per lotta contro i tumori

Gli scienziati americani Steven A. Rosenberg e Carl H. June hanno ricevuto al Teatro alla Scala di Milano dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore  a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, il Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca‘ per la lotta contro i tumori. Si tratta di un riconoscimento da 1 milione di euro che dovrà essere utilizzato per il 70% per attività di studio e analisi da condurre in Lombardia.

La consegna del ‘Nobel’ lombardo è avvenuta al termine della sesta edizione della Giornata della Ricerca ideata e realizzata dalla Regione Lombardia per premiare la miglior scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della Vita. Il tema di quest’anno era ‘Modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione’. E la scelta è stata fatta da una giuria di 14 top scientist di livello internazionale, presieduta dal professor Marco Bianchi dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano.

Presidente Fontana: senza ricerca non c’è futuro

ricerca tumori“Oggi la ricerca – ha detto Fontana – fa passi da gigante nella lotta al nemico numero uno per la salute della collettività. Ne sarebbe fiero Umberto Veronesi, cui questa giornata è intitolata e dedicata. Premiamo due scoperte che si integrano per completarsi: il trasferimento cellulare adottivo di Rosenberg e la modifica genetica di cellule immunitarie di June”.

E poi il presidente Fontana ha voluto anche lodare i giovani che hanno accettato la sfida presentando i loro progetti. “È questa la via che intendiamo indicare a ricercatori e studenti che, con le loro innovazioni, app e strumenti, apportano un contributo determinante nel campo della prevenzione e promozione di stili di vita sani, anch’essi cruciali nella lotta al cancro. Così come cruciale resta la loro attenzione alle fragilità e la voglia di incidere con nuove tecnologie al miglioramento della vita di tanti cittadini che vivono con i loro diversi talenti e abilità”.

Contributo alla ricerca scientifica

intervento Fontana“Con questo premio – ha proseguito Fontana – valorizziamo il contributo della ricerca scientifica per il progresso sociale ed economico. E oggi siamo ancora più convinti di voler incidere sul benessere della popolazione, premiando la qualità e la ricerca, nel mondo e in Lombardia perché un Paese senza ricerca e senza innovazione è un paese senza futuro”.

Assessore Fermi: premio è grande esempio di collaborazione

ricerca tumori“Vogliamo continuare a far crescere ogni giorno sul nostro territorio – ha aggiunto Fermi – nuove teorie e tecnologie potenzialmente ‘dirompenti’. Siamo sulla strada giusta, come dimostrano i numeri che possiamo vantare nella nostra Regione e come, in maniera davvero perfetta, dimostra anche questo Premio della Ricerca, mirabile sintesi tra mondo dell’Università, della Ricerca e dell’Innovazione. E quest’anno, più che in altre occasioni, anche mirabile esempio di collaborazione”.

Ricerca contro i tumori, gli investimenti in Lombardia

Il professor Carl June ha deciso di destinare il 70% del Premio per realizzare un’iniziativa di collaborazione continuativa tra il polo di eccellenza che ha creato a Philadelphia e un network di organismi di ricerca pubblici e privati che in Lombardia stanno investendo sul tema delle CAR-T. La rete è promossa dagli IRCCS pubblici Istituto Nazionale dei Tumori, San Gerardo e Policlinico San Matteo. Questa rete, alla quale potranno aderire anche IRCCS privati quali San Raffaele e IEO, rappresenta il nucleo attorno a cui costruire un vero e proprio network lombardo. Esso potrà includere anche gli altri centri che propongono ai propri pazienti terapie avanzate. Una particolare attenzione sarà data all’attività di formazione di giovani ricercatori e all’organizzazione di visite di scambio. È previsto anche un meeting scientifico annuale tra Milano e Philadelphia.

L’immunoterapia e i tumori

L’immunoterapia con cellule derivate dal paziente rappresenta una svolta nella lotta contro il cancro. Dopo decenni in cui chirurgia, radioterapia e chemioterapia hanno costituito le uniche opzioni, oggi l’immunoterapia ha affiancato le terapie tradizionali come terapia innovativa con risultati promettenti per forme di cancro altrimenti non trattabili. Questo approccio per la prima volta utilizza le cellule stesse dei pazienti come strumento terapeutico, dunque come potenziale farmaco contro il tumore.

Biografia di Rosenberg e June

Steven Rosenberg è un chirurgo e immunologo statunitense che lavora ai National Institutes of Health a Bethesda, Maryland. È stato il primo a usare cellule immunitarie per curare il melanoma, tumore cutaneo per il quale all’epoca non c’era terapia. Le cellule furono estratte dai pazienti, fatte crescere in laboratorio e reinfuse nei pazienti assieme a Interleuchina 2. Si tratta di una molecola solubile che porta all’attivazione delle cellule antitumorali. Alcuni pazienti furono curati in modo definitivo usando le loro stesse cellule. Studi successivi dello stesso Rosenberg e di Carl June hanno permesso un deciso passo avanti.

Carl H. June è un oncologo e immunologo statunitense, attualmente professore nella Scuola di Medicina Perelman dell’Università di Pennsylvania. June è riuscito a modificare geneticamente le cellule T (le cellule immunitarie che uccidono cellule infettate e cellule tumorali) trasformandole in cellule chimeriche esprimenti un recettore per antigeni tumorali (cellule CAR-T). Le cellule CAR-T, che non esistono in natura, possiedono la proprietà di riconoscere e uccidere in modo selettivo le cellule tumorali ma non quelle normali. I primi studi clinici risalgono agli anni 1990 e sono ancora in co-stante sviluppo, con CAR-T di nuova generazione che hanno garantito la remissione completa a pazienti affetti da leucemie e linfomi refrattari alle terapie standard. Nel 2017 sono state approvate due terapie basate sulle cellule CAR-T, il tisagenlecleucel (Kymriah) e lo axicabtagene ciloleucel (Yescarta) contro la leucemia linfoblastica acuta (B-ALL) e il linfoma diffuso a grandi cellule B.

Studi e ricerche dei due scienziati

Carl H JuneGli studi di Rosenberg e June hanno fornito dunque all’immunoterapia con cellule immunitarie una ‘proof of principle’, dimostrando che questo approccio funziona. Lo sviluppo futuro dell’immunoterapia sarà quindi quello di aumentare il repertorio di tumori aggredibili. Ciò avverrà raffinando sempre più la creazione di nuove cellule riprogrammate, con specificità sempre più elevata. L’immunoterapia oggi si presenta dunque sempre più come un sistema integrato di approcci. Non si parla inoltre di immunoterapia solo contro i tumori, le applicazioni future potrebbero riguardare anche altre patologie, come ad esempio le malattie autoimmuni. In tutto questo, le intuizioni di Rosenberg e June sono state rivoluzionarie.

‘Lombardia è ricerca’, Veronesi: quella di Rosenberg e June ‘medicina d’avanguardia’

Ventura VeronesiLa Giornata della Ricerca che, come ogni anno, si è svolta al Teatro alla Scala di Milano, è dedicata alla memoria di Umberto Veronesi. “Il Premio assegnato a Steven A. Rosenberg e Carl H. June per le loro scoperte sull’utilizzo delle terapie cellulari nella lotta al cancro rappresenta un importante riconoscimento alla medicina d’avanguardia. L’ obiettivo è aumentare le percentuali di guarigione per le diverse forme di tumore fino ad oggi considerate non curabili. Ricerca d’eccellenza ed innovazione rappresentano il motore fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani” – ha affermato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Veronesi e Direttore Divisione Senologia Chirurgica IEO.

Come da regolamento, il 70% del Premio dovrà essere investito sul territorio lombardo in collaborazione con i nostri centri di ricerca.

Il professor Carl June – direttore del ‘Center for Cellular Immuotherapies’ dell’Università della Pennsylvania – ha deciso di destinarlo per la realizzazione di un’iniziativa di collaborazione continuativa tra il polo di eccellenza che lui e i suoi colleghi hanno creato a Philadelphia e un network di organismi di ricerca pubblici e privati che in Lombardia stanno investendo sul te-ma delle CAR-T. Sul territorio lombardo sta infatti nascendo una rete per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo di terapie CAR-T cells e terapie avanzate. La rete è promossa dagli IRCCS pubblici Istituto Nazionale dei Tumori, San Gerardo e Policlinico San Matteo.

Il network lombardo

veronesi palcoLa rete, alla quale potranno aderire anche IRCCS privati quali San Raffaele e IEO, rappresenta il nucleo attorno a cui costruire un ‘network lombardo’. Esso potrà includere anche gli altri centri che propongono ai propri pazienti terapie avanzate.

La collaborazione tra la Lombardia e la Pennsylvania sarà finalizzata a creare una rete per la ricerca biomedica, il trattamento e la produzione in ambito sperimentale e accademico di CARTs e terapie avanzate. Promuovendo, quindi, attività di ricerca, di sviluppo e produzione di prodotti accademici finalizzati all’utilizzo terapeutico. Una particolare attenzione sarà data all’attività di formazione di giovani ricercatori e all’organizzazione di visite di scambio. È previsto anche un meeting scientifico annuale tra Milano e Philadelphia.

Nel corso della Giornata è intervenuto l’architetto Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del MIT di Boston, che ha parlato del futuro delle città e dei territori. Con il loro bisogno di creatività, innovazione e sostenibilità per eccellere in un contesto sempre più globale e interconnesso. Un tema fortemente legato agli investimenti che in Regione Lombardia si stanno sviluppando su Hub e cittadelle dell’innovazione. Propulsori di un’eccellenza che può nascere dall’interconnessione tra competenze e discipline diverse.

Immancabile e accolto da grandi applausi Gerry Scotti. Quest’anno ha voluto con sé sul palco il vincitore di Amici 2023, Mattia Zenzola, per premiare gli studenti vincitori del Premio ‘Lombardia è Ricerca‘ dedicato alle scuole.

I premiati delle scuole: Castellanza (VA), Merate (LC) e Milano

Il primo progetto classificato, ‘Kick On – Siete bravi nel vostro campo… lo sarete anche nel mio?’, è stato messo a punto da tre studenti dell’Istituto Tecnico ‘Cipriano Facchinetti’ di Castellanza (Varese). È stato creato un prototipo di calcio balilla per disabili, avendo come target persone con disabilità agli arti superiori e affetti da patologie come la tetraparesi distonica di tipo spastico. Una patologia che non permette un uso efficiente degli arti superiori. Uno dei tre studenti che lo ha messo a punto è anche il target del progetto stesso, avendo una patologia che non gli permette di usare le braccia.

Mattia ZenzolaAl secondo posto 10 studenti della 4H dell’Iss ‘Viganò’ di Merate (Lecco), con il progetto intitolato ‘Smartwear’, studiato per rispondere alle necessità di Claudio, un bambino di 4 anni che ha avuto una paralisi cerebrale infantile. Oltre a non aver alcun movimento spontaneo, il piccolo è cieco e non parla, ma ha preservato il canale uditivo e quello tattile. Il prodotto si compone quindi di un guanto, degli occhiali, un bracciale e un’interfaccia grafica che funge da telecomando. Il tutto per creare un’attività ludica in grado di connettere il bambino all’ambiente, aumentando la sua qualità di vita attraverso un maggior benessere.

Sono 24 i ragazzi del liceo scientifico statale ‘Vittorio Veneto’ di Milano al terzo posto grazie al progetto ‘Healty rooms: live, treat and be well’. Il prodotto realizzato è un centro dedicato alla salute mentale costruito con una app di metaverso. Lo spazio realizzato è articolato in cinque aree tematiche: ‘Salute e sport’, ‘Le dipendenze’, ‘Humanities e salute mentale’, ‘Psicologia e colori’, ‘Società e ambiente’.

I giovani studenti hanno progettato e poi realizzato i prototipi che Regione Lombardia premierà con 15.000, 10.000 e 5.000 euro. Ulteriori 5.000 euro andranno a ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, per un totale di 45.000 euro.

The post Lombardia è ricerca, 1 milione a Rosenberg e June per lotta contro i tumori appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌