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Pavia, riqualificati edifici Aler di via Alzaia con 5 milioni di euro

“La riqualificazione degli edifici di via Alzaia è una dimostrazione di efficienza e pragmatismo lombardo. Come Regione siamo riusciti a recuperare risorse significative dal fondo complementare al PNRR, convogliandole su un progetto di grande rilevanza per Pavia. Abbiamo monitorato il cantiere passo dopo passo e siamo lieti che i lavori si siano conclusi con diversi mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo a Pavia all’inaugurazione dei due stabili Aler riqualificati di via Alzaia 65, su cui sono stati investiti circa 5 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico, miglioramento sismico e rigenerazione degli spazi pubblici.

I lavori, iniziati nel giugno 2023, sono terminati in due anni, con largo anticipo rispetto alla scadenza di fine anno. I due edifici, composti da quattro piani e un seminterrato, ospitano un totale di 32 abitazioni.

Rivitalizzazione dei quartieri e risparmi sulle bollette delle famiglie

“Interventi come questo – ha proseguito l’assessore Franco – migliorano la vita dei residenti, determinano risparmi sulle bollette delle famiglie e contribuiscono alla rivitalizzazione dei quartieri, con benefici per l’intera comunità. I palazzi rinnovati di via Alzaia segnalano l’impegno costante di Regione e rappresentano un modello di azione virtuoso da replicare a livello lombardo. Tassello dopo tassello, stiamo realizzando con concretezza la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative che abbraccia tutti gli aspetti connessi alla qualità dell’abitare: riqualificazione energetica, messa in sicurezza degli edifici, contrasto al degrado, vicinanza alla popolazione bisognosa”.

La riqualificazione degli edifici Aler di via Alzaia a Pavia

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, il sottosegretario regionale al Patrimonio, Ruggero Invernizzi, il presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, e il direttore generale di Aler Pavia-Lodi Luca Baccaro.

“Da rappresentante del territorio – ha detto l’assessore Lucchini – conosco bene l’importanza dell’opera di rigenerazione attuata in via Alzaia, dove vivono tante famiglie in difficoltà dal punto di vista economico e sociale. Regione c’è e interviene con azioni tangibili in grado di migliorare il territorio e portare sollievo a chi vive in condizioni di fragilità”.

“Accolgo con soddisfazione – ha commentato il sottosegretario Invernizzi – la conclusione di lavori di riqualificazione molto importanti per la città e che hanno visto Regione protagonista. La politica del fare caratterizza l’operato di un ente vicino alle necessità del nostro territorio”.

Finanziamento complessivo di 5 milioni di euro

Il finanziamento complessivo di 4.974.817 euro ha permesso di realizzare le seguenti opere: adeguamento sismico attraverso il consolidamento statico strutturale con sistema ‘Sismacoat’; efficientamento energetico dell’intero involucro; riqualificazione e valorizzazione delle aree verdi di pertinenza; realizzazione di isolamento termico a cappotto; sostituzione degli scaldabagni elettrici; sostituzione centrale termica con gruppo termico ibrido a pompa di calore; sistemazione di vialetti interni, marciapiedi e verde; sostituzione dell’impianto citofonico e adeguamento dell’impianto elettrico vani scala; sostituzione del cancello carraio e recinzione; sostituzione completa di tutti gli infissi esterni degli alloggi; installazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto.

Gli inquilini non hanno dovuto lasciare i loro appartamenti durante i lavori, che sono stati progettati e svolti proprio in modo da garantire a tutti la permanenza nelle rispettive abitazioni, riducendo al minimo i disagi derivanti dal cantiere.

Riduzione del 30% delle spese energetiche

La presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, ha spiegato che “realizzare azioni volte all’efficientamento energetico, soprattutto in questo periodo storico, significa avere chiaro un obiettivo futuro fondamentale. La riduzione delle spese, infatti, è importantissima per aiutare quegli inquilini che già sono in difficoltà e fanno fatica a pagare i rincari. Possiamo stimare circa una riduzione del 30% delle spese energetiche per ogni nucleo familiare. Per quanto riguarda i lavori di adeguamento sismico la nuova struttura è in grado di resistere a un terremoto di intensità pari a circa il 100% di quello previsto dalla normativa vigente con riferimento a una nuova costruzione”.

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Rosa Camuna 2025, Fontana consegna premio a Ron

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha consegnato, nella giornata del 7 luglio 2025, a Rosalino Cellamare, in arte Ron, il Premio Rosa Camuna 2025. La cerimonia si è svolta a Palazzo Lombardia, dopo che il 29 maggio 2025 l’artista non aveva potuto intervenire alla Festa della Lombardia. All’appuntamento erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza, Ruggero Invernizzi, che aveva promosso la candidatura del cantautore pavese al riconoscimento, il direttore generale del Welfare, Mario Melazzini, caro amico di Ron e l’assessore regionale, Massimo Sertori.

Premio Rosa Camuna 2025 a Ron, la motivazione

“Uno straordinario protagonista della musica italiana dagli anni ’70 ad oggi. Autore di brani indimenticabili che sono poesia e musica”, si legge nella motivazione che ha accompagnato il premio.

Ron: La provincia di Pavia e questa regione sono casa mia

“Sono davvero onorato di ricevere un premio così importante”, ha commentato Ron. “La provincia di Pavia e questa regione – ha aggiunto – sono casa mia, qui sono cresciuto e costruito i miei successi”. Riprendendo il testo di ‘Vorrei incontrarti tra cent’anni’ con la quale ha vinto il Festival di Sanremo nel 1998, Ron ha chiosato: “La Lombardia di trent’anni fa? Meglio quella di oggi! La musica di trent’anni fa? Meglio quella di allora…”.

Fontana: grande artista e autore della musica italiana

“Un artista – ha detto il presidente Fontana – che ha ottenuto importanti successi interpretando personalmente i suoi brani, ma anche come autore di ‘grandi’ della musica italiana, primo fra tutti Lucio Dalla”.

Invernizzi: premiamo un uomo che sostiene le persone fragili

“Da pavese – ha aggiunto il sottosegretario Invernizzi – un vero piacere vedere accolta una proposta che premia un uomo che, oltre a essere un artista celebrato, non perde occasione per aiutare e sostenere persone fragili e in difficoltà”.

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Invernizzi: Marchi storici capitale strategico per costruire futuro

I ‘Marchi storici’ e loro importanza per il futuro, non solo un ricordo del passato e delle radici economiche dei territori in cui hanno gestito le loro attività ma, per la Lombardia, un capitale strategico. Questi i temi su cui si è soffermato Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla Presidenza con deleghe a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione,  intervenuto in rappresentanza del governatore lombardo, Attilio Fontana, all’Assemblea generale 2025 dell’Associazione Marchi storici d’Italia.

Marchi storici, per Lombardia un capitale strategico

Ruggero Invernizzi ha sottolineato che i Marchi storici per la Lombardia sono un capitale strategico“Ora più che mai, in un contesto globale in rapida evoluzione, in cui l’economia cambia e si trasforma – ha detto Invernizzi – è fondamentale riscoprire e valorizzare le radici del nostro tessuto industriale. E i marchi storici, come sempre più spesso viene ricordato con autorevolezza dagli addetti ai lavori, non rappresentano soltanto un passato da celebrare, ma un capitale strategico su cui costruire il futuro del nostro Paese”.

Il sottosegretario ha quindi ringraziato tutti i presenti, organizzatori, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, studiosi e professionisti quali custodi di un patrimonio che è culturale, produttivo e identitario al tempo stesso.

La sfida della difesa dell’autenticità e del ‘Made in Italy’

In un’assemblea che ha parlato di ‘Made in Italy’, il sottosegretario regionale ha rimarcato come “una delle sfide più complesse del nostro tempo sia la difesa dell’autenticità” e puntato il dito contro l’odioso fenomeno della contraffazione qualificato come “spregevole reato economico, e attacco alla reputazione, alla qualità e all’ingegno che caratterizzano il nostro ‘Made in Italy’, rappresentando, inoltre, un danno alla fiducia dei consumatori, alla dignità del lavoro e alla legalità del mercato”.

Regione Lombardia in campo a tutela dei marchi autentici

Il sottosegretario Ruggero Invernizzi“Regione Lombardia, come prima regione manifatturiera d’Italia ed Europa – ha detto Invernizzi – è impegnata con convinzione nel promuovere sinergie tra istituzioni, Forze dell’ordine, imprese e consumatori per contrastare ogni forma di abuso e proteggere il valore reale che si cela dietro un marchio autentico. Dobbiamo, però, anche saper promuovere: valorizzare le identità, raccontare territori e generare nuove alleanze”. “Perché – ha aggiunto – un marchio storico, infatti, è molto più di un logo grafico o di un nome conosciuto: è una narrazione viva, è la storia di un’impresa che ha saputo attraversare epoche, crisi e innovazioni restando fedele alla propria missione e al proprio territorio”.

Un Marchio storico è un sapere collettivo

“Sostengo con convinzione – ha affermato Invernizzi – che un Marchio storico racchiude un sapere collettivo, fatto di persone, famiglie, comunità e saperi artigianali che si sono tramandati nel tempo. E custodire questo patrimonio significa investirlo in chiave contemporanea. Significa trasformare la memoria in progettualità, l’eredità in visione del futuro e la tradizione in valore competitivo. Le imprese devono praticare la resilienza, adattarsi, dialogare con nuove generazioni di consumatori sempre più attenti all’etica, alla sostenibilità, alla veridicità delle promesse. In questo contesto, i marchi storici possono e devono rappresentare un faro: perché parlano con l’autorevolezza della coerenza, della lunga durata e della fiducia conquistata e mai tradita”.

Regione sostiene innovazione, PMI e legame impresa-territorio

Il sottosegretario Ruggero Invernizzi all'Assemblea dei Marchi storici a Milano“Come Regione Lombardia – ha continuato – crediamo fortemente in questo modello di sviluppo. Per questo abbiamo promosso politiche che valorizzano il patrimonio industriale storico, che sostengono l’innovazione nelle PMI e che riconoscono il legame inscindibile tra impresa e territorio”. “Non va infatti dimenticato – ha concluso Invernizzi – che molti tra i marchi storici italiani più prestigiosi hanno sede proprio nella nostra regione, in Lombardia. E questo non è un caso. È il frutto di un ecosistema produttivo fertile, aperto, competitivo, ma anche profondamente radicato nella storia. Per questo Regione Lombardia è e sarà al fianco dei Marchi storici nel loro cammino”.

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Premiato Goffredo Modena, fondatore di Mission Bambini

A Goffredo Modena, fondatore della Fondazione Mission Bambini, è stato conferito il Premio ‘Io sono una persona per bene’. La consegna del riconoscimento si è tenuta al Belvedere Berlusconi, 39esimo piano di Palazzo Lombardia, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

Il fondatore di Mission Bambini, Goffredo Modena esempio d’eccellenza

La foto l'intervento del sottosegretario Invernizzi durante l'evento di premiazione a Goffredo Modena con il pieghevole di Mission Bambini

“Il suo impegno e la sua dedizione – ha commentato il sottosegretario – hanno come sfondo un contesto, quello sanitario d’eccellenza della Lombardia e quello della rete di solidarietà che opera sul nostro territorio, di cui siamo orgogliosi”.

“Orgoglio – ha concluso Invernizzi – anche personale, che nell’occasione specifica raddoppia, in quanto oltre a rappresentare Regione Lombardia, esercito da 40 anni la professione di chirurgo”.

La Fondazione gestisce ogni anno 4,5 milioni di euro di donazioni

Ingegnere, imprenditore, volontario e filantropo, Modena, infatti, ha dedicato la sua vita al bene dei bambini più fragili. Nell’ambito della Fondazione Mission Bambini, fondata nel 2000, promuove un’azione concreta, trasparente e condivisa gestendo ogni anno circa 4,5 milioni di euro di donazioni.

‘Cuore di Bimbi’

Foto di gruppo all'evento di premiazione a Goffredo Modena con il pieghevole di Mission Bambini. In centro Goffredo Modena e il sottosegretario Invernizzi

Tra i progetti di punta, ‘Cuore di Bimbi’ ha consentito oltre 2.700 interventi chirurgici su bambini con cardiopatie congenite nei Paesi più svantaggiati.

In fase di avvio anche ‘Casa Cuore di Bimbi’, uno spazio presso l’Ospedale Niguarda di Milano per accogliere le madri dei piccoli pazienti durante le cure.

Il Premio ‘Io sono una persona per bene’

Il Premio ‘Io sono una persona per bene’ è nato come riconoscimento pubblico di esempi virtuosi nel mondo civile, sociale, culturale e imprenditoriale. E’ stato consegnato da Sauro Pellerucci.

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Stati Generali Patto Sviluppo Lombardia, Fontana: uniti e compatti

“Fare squadra e giocare insieme, con grande spirito di compattezza, una partita fondamentale per il futuro economico, ma soprattutto sociale della nostra Lombardia”. È su questo presupposto che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha caratterizzato la sua presenza agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo, svoltisi al Belvedere di Palazzo Lombardia alla presenza di istituzioni, enti, associazioni e stakeholder dell’intera regione. Un principio che il governatore ritiene “fondamentale a ogni livello, ma che assume un significato ancor più forte su due punti che, in particolare, hanno caratterizzato la riunione odierna: l’assestamento di bilancio che approderà in Aula a luglio e i rapporti tra la Regione e l’Unione europea”.

“Nonostante le difficoltà che, a ogni livello, stanno caratterizzando l’andamento economico-finanziario nazionale e internazionale – ha detto Fontana – come Regione Lombardia stiamo mettendo in campo tutte le nostre competenze e le nostre risorse per non gravare su imprese e cittadini”.

Presidente Fontana: in Europa uniti e compatti per far valere nostre istanze

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto agli 'Stati Generali del Patto per lo Sviluppo'.Guardando oltre i confini nazionali, il governatore ha spiegato: “L’Europa, come abbiamo scritto nel documento di invito a questo appuntamento, potrà progredire solo se, in una prospettiva realmente sussidiaria, continuerà ad essere una Europa dei popoli e dei territori, tenendo nella giusta considerazione le Regioni e gli enti locali che, essendo le istituzioni più prossime ai suoi cittadini, rappresentano i veri protagonisti della Politica di Coesione”.

“E proprio in questa logica – ha concluso il governatore – dobbiamo essere uniti per far valere le nostre istanze anche e soprattutto in chiave europea. Un’azione che, sulle differenti materie, deve partire da qui, dal basso, per essere trasferita a Roma e arrivare fino a Bruxelles“.

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Invecchiamento attivo: via al tour ‘GenerAzioni in cammino’

Si sono concluse le prime due tappe del calendario di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino – Radici per il futuro’. Eventi nel corso dei quali l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Nel corso dei due appuntamenti sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che stanno coinvolgendo gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

Gli incontri, che si sono svolti presso il Centro per la famiglia di Voghera e presso la Casa dei Servizi di Varzi, hanno visto la partecipazione di tutte le realtà sociali coinvolte che hanno ideato il progetto ‘Un ponte tra generazioni’ con capofila Voghera, Ambito di Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese e il progetto ‘Comunità intergenerazionale’ con capofila la Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese.

Investimento di 4,3 milioni

Tra i relatori Giovanni Palli, Presidente della Provincia e Sindaco di Varzi, Ilaria Marzi, Direttore Sociosanitario ATS Pavia, Silvia Armandola, Direttore della Fondazione Adolescere, Federico Taverna, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Voghera, Domenico Marrapodi, Dirigente Servizi Sociali Comune di Voghera e Marianna Buscaglia, Assistente sociale Piano di Zona Ambito Territoriale Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese. Presente anche il sottosegretario regionale con deleghe ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

“Sono molto soddisfatta – ha dichiarato l’assessore Lucchini – degli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze In provincia di Pavia, nello specifico sui territori di Voghera e Varzi, ho molto apprezzato la capacità di rafforzare la rete esistente aumentando l’offerta per i cittadini”.

Invecchiamento attivo, percorsi trasversali

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“Mi ha colpito l’entusiasmo nell’ideare i percorsi trasversali che propongono il valore dell’ortoterapia, del trasporto sociale e dell’accompagnamento protetto con auto, della formazione del personale volontario con funzioni di guida turistica, sino alla merenda condivisa, attraverso cui avvicinare il mondo degli anziani a quello dei ragazzi e trasmettere i ‘saperi’ di un territorio anche utilizzando il linguaggio del cibo e dei laboratori musicali. Passo dopo passo – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione demografica in provincia di Pavia

Il progressivo invecchiamento demografico della popolazione è un fenomeno che investe gran parte dei paesi più sviluppati: l’Italia è da tempo tra i paesi più longevi d’Europa e dati recenti la indicano come il Paese europeo più anziano e come quello che, con il Giappone, si contende il primato del Paese più anziano del mondo.

L’indice di vecchiaia

L’indice di vecchiaia, ossia il rapporto tra la popolazione over 65 e la popolazione di età compresa tra 0-14 anni, risulta pari a 193,1 in Italia. È a 182 in Lombardia ed a 211,7 a Pavia. Ciò dimostra che sul territorio pavese è presente un fenomeno di invecchiamento demografico più marcato rispetto al contesto nazionale e regionale. I dati più significativi sono quelli riferiti in particolare all’’indice di vecchiaia’ e alla ‘dipendenza degli anziani’ (rapporto tra persone con meno di 14 e più di 65 anni e persone tra i 14 e i 64 anni). Questi risultano più elevati nel territorio di Voghera e Comunità Montana dove l’indice di vecchiaia è pari a 281,2.

Progetto Voghera

Voghera rientra sia nei Piani di Invecchiamento attivo con il progetto ‘Un ponte tra generazioni’ che come Intervento di ortoterapia.

Piano Invecchiamento attivo: Progetto ‘Un ponte tra generazioni’

Capofila: Ambito di Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese

Partner: Fondazione Adolescere, Azienda di Servizi alla Persona Carlo Pezzani, Casa di Comunità di Voghera, Unitre, Centro diurno Anziani di Voghera, Istituto Comprensivo Statale di Via Dante di Voghera, Istituto Comprensivo Statale Pertini di Voghera, Scuola Secondaria Superiore Liceo Galilei di Voghera, Associazione Volo di Rondine

Risorse: 83.020 euro

Partner principale: il Piano di Zona dell’Ambito territoriale Voghera e Oltrepò Pavese individua Fondazione Adolescere di Voghera come partner principale con compiti di supervisione e coordinamento sugli altri partner coinvolti.

Fondazione Adolescere

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Fondazione Adolescere di Voghera opera da molti anni sul territorio di Voghera e Oltrepò. Realizza servizi e progetti per la comunità locale attraverso attività educative e formative rivolte a giovani e adulti. Tra le diverse attività gestisce in qualità di hub il Centro per le famiglie di Voghera e dell’Oltrepò Pavese, la Civica scuola di musica di Voghera, il Servizio Tutela Minori per il Comune di Voghera.

Ha organizzato laboratori intergenerazionali mettendo in relazione reciproca l’esperienza degli anziani in Casa di riposo e l’entusiasmo di giovani studenti. I partner individuati ben rappresentano nel territorio sia il mondo degli over 65, sia il mondo giovanile e le scuole, ambiti. Fra questi il progetto vuole creare dei “Ponti esperienziali” attraverso stimoli e opportunità veicolate da due agenzie educative e formative. Ossia Fondazione Adolescere e Volo di rondine che possano favorire il patto di scambio tra anziani e giovani (patto transgenerazionale).

Intervento di ortoterapia

Capofila: Comune di Voghera, ente capofila del piano di zona dell’ambito territoriale Voghera e Oltrepò pavese

‘Orto riabilitativo terapeutico’. Si prevede l’attivazione di un orto terapeutico- riabilitativo all’interno dell’ASP Pezzani di Voghera. Previsto il coinvolgimento degli ospiti della RSA e del Centro diurno anziani della ASP Pezzani. L’orto è realizzato in terreni di pertinenza della RSA con attività di semina, cura e raccolto.

Partner coinvolti: Fondazione Adolescere, Azienda di Servizi alla Persona Carlo Pezzani, Casa di Comunità di Voghera, Unitre, Centro Diurno Anziani di Voghera, Istituto Comprensivo Statale di Via Dante di Voghera, Istituto Comprensivo Statale Pertini di Voghera, Scuola Secondaria Superiore Liceo Galilei di Voghera, Associazione Volo di Rondine.

Progetto Varzi

Varzi rientra sia nei Piani con il progetto ‘Comunità intergenerazionale’ che come Intervento di ortoterapia.

Piano Invecchiamento attivo: Progetto ‘Comunità intergenerazionale’

Capofila: Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese

Partner: Cooperativa La Sveglia, Associazione Culturale Varzi Viva, Oratorio San Giovanni Bosco Di Varzi, Società Sportiva As Varzi, Società Sportiva Gs Nizza Calcio, Associazione di Volontariato Auser Di Varzi, Auser di S. Margherita Staffora, CSR Fitness Piscina Di Varzi, Istituto Omnicomprensivo ‘P. Ferrari’ Di Varzi, Palestra Keep Fit di Varzi, Associazione Culturale Artemusica

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Risorse: 83.625 euro

Intervento di ortoterapia

Capofila: Comunità montana Oltrepò Pavese

Attività progettuali che coinvolgono Varzi

Partner coinvolti: Cooperativa La Sveglia, Associazione Culturale ‘Varzi Viva’, Oratorio San Giovanni Bosco di Varzi, Società Sportiva As Varzi, Società Sportiva Gs Nizza Calcio, Associazione di Volontariato Auser di Varzi in collaborazione con Auser di S. Margherita Staffora, Csr Fitness Piscina Di Varzi, Istituto Omnicomprensivo ‘P. Ferrari’ Di Varzi, Palestra Keep Fit. Di Varzi, Associazione Culturale ‘Artemusica’.

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Regione Lombardia motore della digitalizzazione nei territori

La centralità delle Regioni per accelerare la digitalizzazione dell’intero tessuto locale è stato il tema  protagonista dell’incontro ‘La Regione come motore dello sviluppo digitale dei territori‘ ospitato al Belvedere di Palazzo Lombardia. Al momento di lavoro hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. A partire dall’esperienza del territorio lombardo, il convegno ha voluto offrire un momento di confronto sul livello di trasformazione digitale del settore pubblico, come leva cruciale per ridisegnare in positivo la relazione tra gli enti territoriali e i cittadini.

Lombardia digitalizzazionePresidente Fontana: accesso ai servizi più semplice grazie al digitale

“Migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso una sempre maggiore semplificazione che viene garantita dagli strumenti informatici – ha commentato il presidente Fontana – è una delle priorità che contraddistingue la nostra azione di governo. Condividere questo obiettivo con le amministrazioni di tutti i livelli, quindi comunali e provinciali, permette di offrire un’esperienza digitale di accesso ai servizi più semplice, integrata e uniforme. Eventi come questo dimostrano che quando le istituzioni si parlano, dialogano e interagiscono con altri soggetti della Pa, i risultati concreti si raggiungono”.

Digitalizzazione in Lombardia: un modello per l’Italia

Il convegno, promosso da Regione Lombardia, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DTD) e pagoPA, era rivolto ad amministratori locali, enti privati e stakeholder del settore digitale. Grazie al lavoro sinergico di DTD e pagoPA a livello nazionale e alla spinta delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza negli ultimi cinque anni si è consolidato un ecosistema di soluzioni digitali interconnesse – di cui l’App IO rappresenta il canale di accesso privilegiato, su cui è già presente il 47% della popolazione tra i 18 e i 65 anni – che ha permesso alle amministrazioni centrali e locali di innovare l’erogazione di un numero sempre maggiore di servizi per una migliore efficienza e accessibilità delle prestazioni per i cittadini.

In questo, la Lombardia ha compiuto notevoli progressi in termini di adesione alle piattaforme centrali in capo a pagoPA, arrivando a trainare il tasso di digitalizzazione dell’intero Paese. A oggi, ad esempio, la totalità dei 1.501 Comuni lombardi è aderente alla piattaforma dei pagamenti pagoPA, il 93% espone servizi su App IO e il 43% è già aderente al Servizio Notifiche Digitali – SEND, reso operativo nel luglio 2023.

Lombardia digitalizzazioneAssessore Terzi: l’innovazione digitale è fondamentale per la crescita del territorio

“Regione Lombardia – ha precisato l’assessore Terzi – riconosce che l’innovazione digitale è fondamentale per la crescita del suo territorio, che comprende 1.502 Comuni, di cui il 70% con meno di 5.000 abitanti, e 23 Comunità Montane. In un contesto in cui le dimensioni delle aziende e delle pubbliche amministrazioni locali sono medio piccole, l’adozione di soluzioni digitali è essenziale non solo come opportunità, ma come necessità per garantire competitività e crescita. Gli investimenti nelle infrastrutture digitali, d’altronde, generano un impatto positivo sull’economia, contribuendo al PIL tra lo 0,5% e l’1,5%. La Regione continua a sostenere la trasformazione digitale, accompagnando le amministrazioni locali nel loro percorso di innovazione”.

Sottosegretario Invernizzi: ecosistema digitale coeso tra Regione ed enti locali

“La trasformazione digitale – ha commentato Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Controlli Patrimonio e Digitalizzazione – semplifica la burocrazia e migliora i servizi pubblici, rendendoli più efficienti e accessibili. Le Regioni guidano questo cambiamento, creando un ecosistema digitale coeso tra enti locali. La Lombardia punta a essere un riferimento per un’amministrazione moderna ed efficiente. Digitalizzare significa costruire un futuro più semplice e connesso”.

Lombardia digitalizzazioneSanità e bollo auto, servizi più efficienti grazie al digitale

In Lombardia sono molti i progetti che, oltre a migliorare la qualità dei servizi per i cittadini hanno portato significativi benefici economici e organizzativi per l’amministrazione. Tra questi, spiccano l’accesso ai servizi sanitari tramite app IO – che ha registrato 5 milioni di notifiche inviate da luglio ad oggi di cui il 49% lette nel giorno della ricezione – e l’invio delle notifiche digitali del bollo auto tramite SEND – con cui nell’ultimo biennio sono state inviate complessivamente più di 1,7 milioni di notifiche, con una significativa crescita anno su anno della componente di recapito digitale.

Sottosegretario Butti: regioni come hub strategici di innovazione

A ribadire il ruolo strategico della Regione Lombardia è intervenuto anche il Sottosegretario all’innovazione Alessio Butti: “Le Regioni sono il motore della trasformazione digitale del nostro Paese, ed è fondamentale metterle nelle condizioni di agire come hub strategici di innovazione. Grazie al lavoro del Governo, l’Italia e la Lombardia sono tornate attrattive per gli investitori internazionali, come dimostrano i recenti investimenti di Microsoft e AWS, che creeranno migliaia di posti di lavoro e rafforzeranno la competitività italiana nel settore tecnologico. Parallelamente, con progetti come Mobility as a Service e l’uso di AppIO per snellire le liste d’attesa, stiamo migliorando concretamente la vita dei cittadini e riducendo il divario digitale. Ma la digitalizzazione non si ferma alle infrastrutture: è essenziale investire sulle competenze, per garantire che tutti possano beneficiare di queste innovazioni”.

Lombardia digitalizzazioneIl digitale fa risparmiare PA e cittadini

In particolare, Maurizio Fatarella, direttore generale di pagoPA ha fornito una panoramica delle principali evidenze emerse da uno studio condotto con il supporto di McKinsey circa l’impatto positivo per Enti e cittadini di una gestione integrata dei servizi pubblici: “Grazie all’utilizzo sinergico e sempre più diffuso di piattaforme come pagoPA, app IO e SEND, nel 2023 gli Enti hanno potuto beneficiare di una riduzione dei costi amministrativi pari a 70 milioni di euro grazie alla gestione centralizzata dei servizi e di una ottimizzazione dei tempi di lavoro per un risparmio stimato di 75 milioni di euro. Inoltre, l’adozione delle soluzioni digitali ha favorito una maggiore inclusione sociale: il 75% dei cittadini ha riscontrato un miglioramento nel rapporto con la PA e il 70% degli utenti in fasce di popolazione svantaggiate ha ottenuto maggiore autonomia nell’accesso ai servizi pubblici”

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Banda ultra larga, Lombardia: ok a sperimentazione per territori scoperti

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana e dell’assessore Franco Lucente che detiene anche la delega alla Trasformazione Digitale, ha approvato una delibera contenente l’accordo di collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, per la realizzazione di una sperimentazione, di uno studio innovativo sulle performance di reti ibride per l’erogazione di servizi di banda ultra-larga (BUL) in Lombardia. Un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Governo, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti,  l’assessore Lucente e il sottosegretario Ruggero Invernizzi con il supporto tecnico di ARIA. L’accordo, dal valore complessivo di 6,5 milioni di euro, prevede una sperimentazione sul territorio lombardo per integrare soluzioni di connettività satellitare e terrestre in aree remote.

Sottosegretario Butti: passo importante nella lotta al ‘digital divide’

“Questo progetto – afferma il sottosegretario Butti – rappresenta un passo importante nella lotta al digital divide e unisce le competenze del Dipartimento per la trasformazione digitale a quelle della Regione Lombardia. Vogliamo portare avanti la sperimentazione di reti ibride, combinando tecnologie satellitari e terrestri per il backhauling, con l’obiettivo di valutarne fattibilità, costi, tempi e prestazioni in modalità di simulazione. Siamo certi che da questa iniziativa pionieristica ricaveremo dati concreti, con l’obiettivo finale di garantire a cittadini e imprese, anche nelle aree meno servite, le stesse opportunità di connessione disponibili nei grandi centri urbani”.

Sottosegretario Invernizzi: iniziativa innovativa

“Con questa delibera inerente ad  uno studio sulle performance di connettività tra reti ibride per l’erogazione della banda ultra-larga – afferma il sottosegretario alla Presidenza con deleghe e Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi – abbiamo voluto avviare un importante percorso di lavoro che ha, come obiettivo quello di dare una risposta ambiziosa ma concreta al problema del superamento del ‘digital divide’, che tanto penalizza le zone periferiche della nostra Regione. Il punto di arrivo sarà quello di dare, ai cittadini e alle imprese delle zone meno servite, le stesse opportunità di connessione che si hanno nei grandi centri urbani. Al momento – conclude Invernizzi – si tratta di una fase sperimentale che però, ne sono certo, grazie al pieno sostegno del presidente Attilio Fontana e anche al supporto tecnico di ARIA, che affiancherà Regione, in questa pionieristica iniziativa, porterà a risultati concreti in tempi brevi”.

Assessore Lucente: obiettivo garantire servizio efficiente

“Un progetto innovativo – sottolinea l’assessore Lucente – che è frutto di un accordo tra Regione Lombardia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la trasformazione digitale dei territori. L’obiettivo è garantire un servizio efficiente, veloce ed efficace in ogni area del territorio, con prestazioni di alto livello. Ancora una volta, Regione Lombardia è capofila di progetti legati all’interconnettività e all’utilizzo di strumenti altamente tecnologici, a totale beneficio della comunità”.

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Digitalizzazione, Lucente: Lombardia attiva per interconnessione territori

Digitalizzazione e impegno PMI in Lombardia sull’interconnessione dei territori al centro di un convegno organizzato, lunedì 11 novembre a Palazzo Pirelli, sul tema ‘La forza degli operatori PMI al servizio della Lombardia’ e organizzato dall’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP). A fare il punto della situazione e dei progetti della Regione Lombardia erano presenti l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, e il sottosegretario alla Presidenza, con delega alla Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

Il confronto all’After Festival a Bologna

Proprio Lucente e Invernizzi, il 2 ottobre 2o24, a Bologna, hanno partecipato all’iniziativa ‘Costruire il presente guardando al futuro’, nell’ambito dell’After Festival 2024, manifestazione dedicata alla diffusione della cultura digitale. Nel corso dell’evento, si erano svolti anche i lavori della Commissione Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Digitalizzazione in Lombardia e interconnessione territori

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Lucente – crede particolarmente nella digitalizzazione e nello sviluppo dell’infrastruttura digitale. Il nostro obiettivo è valorizzare l’interconnessione tra i territori, rendendo sempre più accessibili i servizi, dalla sanità ai trasporti. In tal senso, la Banda Ultra Larga è per noi un percorso strategico per collegare tutti i territori, dal centro alle periferie. Diversi i progetti già avviati: per le aree bianche, a partire dal 2023, sono stati realizzati oltre 220.000 nuovi collegamenti, tra fibra ottica e wireless”.

Assessore Lucente: coinvolgimento dei Comuni

“L’obiettivo per il 2027 – ha annunciato – è quello di avere 520.000 connessioni in più, coinvolgendo 1.429 Comuni per un totale di 261 milioni di risorse, 70 delle quali regionali. In stato di avanzamento anche le iniziative per le aree grigie, con 1.132 Comuni coinvolti, per un totale di 149 milioni da fondi PNRR. L’obiettivo entro il 2027 è realizzare quasi 400.000 collegamenti”. “Si tratta di misure fondamentali – ha sottolineato – per una Lombardia sempre più competitiva e avanzata tecnologicamente, in grado di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese”.

Collaborazione Regione Lombardia-PMI digitali

Il sottosegretario Invernizzi ha quindi rimarcato il ruolo delle PMI, in collaborazione con Regione Lombardia, per la digitalizzazione.

Sottosegretario Invernizzi: operatori contribuiscono a diffusione Banda Ultra Larga

digitalizzazione lombardia interconnesione territori“Le PMI del settore digitale – ha detto il sottosegretario Invernizzi – hanno operatori chiave che contribuiscono in modo significativo alla diffusione della Banda Ultra Larga e dei servizi Internet, soprattutto nei territori meno centrali. La Lombardia punta molto su queste imprese perché sono loro che permettono di portare connettività avanzata anche nelle aree più periferiche, garantendo a cittadini e aziende un accesso equo alle infrastrutture digitali”. “Grazie alla loro presenza capillare e al loro impegno – ha proseguito -, queste aziende stanno contribuendo a ridurre il divario digitale. Un’azione fondamentale per favorire inclusione e sviluppo. Supportare le PMI nel settore digitale è dunque una delle nostre priorità. Proprio perché ciò significa potenziare l’economia locale e creare nuove opportunità di crescita in tutta la Regione”.

Un progetto pilota per superare il ‘digital divide’

“L’obiettivo deve essere ambizioso e al contempo concreto – ha concluso il sottosegretario – e all’altezza delle esigenze di ogni area del nostro territorio. Insieme all’assessore Franco Lucente e al Dipartimento per la Trasformazione Digitale siamo alle battute finali per la definizione di un progetto pilota che mira a superare il ‘digital divide’. E cerca di raggiungere l’obiettivo con un approccio integrato. Sfruttando sia le connessioni satellitari che la fibra ottica. Questa combinazione ci consentirà di garantire una copertura digitale di alta qualità. E di farlo anche nelle zone più difficili da raggiungere. Superando finalmente le barriere geografiche e infrastrutturali”.

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Pavia. Fermi: al via il cantiere del nuovo centro di ricerca Università

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha partecipato alla cerimonia di avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo ‘Parco Gerolamo Cardano per l’innovazione sostenibile’ dell’Università di Pavia e per la riqualificazione degli istituti scientifici del Dipartimento di Scienze del Farmaco. Fermi, da un lato, ha voluto sottolineare limportanza di valorizzare le eccellenze accademiche e imprenditoriali per proiettare la Lombardia verso il futuro; dall’altro, ha ribadito la necessità di rendere i progetti scientifici innovativi  sul territorio un modello virtuoso da replicare all’estero.

Parco Cardano e Dipartimento Scienze, ‘nuova’ Università a Pavia

I due progetti, finanziati da Regione Lombardia, rientrano in un quadro più ampio che prevede la nascita di un vero e proprio distretto dell’innovazione promosso dall’ateneo pavese, insieme alle altre istituzioni del territorio. L’obiettivo è sostenere la ricerca applicata e la progettualità delle imprese.

All’inaugurazione dei lavori hanno preso parte anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, il sindaco di Pavia Michele Lissia, il presidente di Assolombarda Alessandro Spada, l’amministratore delegato di Arexpo SpA Igor de Biasio e il rettore dell’Università di Pavia Francesco Svelto.

Fermi: progetto nuovo centro ricerca università orgoglio per Pavia e Lombardia tutta

“Questo progetto – ha sottolineato Fermi – è motivo di orgoglio per Pavia e per l’intera Lombardia e rappresenta un modello da replicare in tutta la  regione. Abbiamo infatti a disposizione un enorme patrimonio legato al tessuto sociale ed economico delle diverse province che ha delle potenzialità eccezionali. I cantieri che inauguriamo oggi permetteranno di realizzare dei centri di ricerca e innovazione ‘satelliti’. Dislocati sul territorio, affiancheranno le strutture già attive nel capoluogo lombardo. Ciò avverrà in comparti di primaria importanza della ricerca scientifica come l’information technology, l’agroalimentare e la salute.  L’attenzione a questi settori è inscritto nel DNA stesso della Lombardia. Noi abbiamo il dovere di investire in iniziative come queste che proiettano il territorio verso il futuro”.

“Sono settori – ha aggiunto – in cui abbiamo un patrimonio di eccellenze da valorizzare al massimo, sia lato università sia lato imprese. Dobbiamo indirizzare sempre più  risorse a progetti di questo tipo. L’obiettivo è rendere il territorio sempre più attrattivo per ricercatori e studenti. E promuovere in modo efficace il modello lombardo, in cui credo fortemente, all’estero”.

Università Pavia, da Regione finanziamento per il centro di ricerca

Nello specifico, per quanto riguarda il centro di ricerca e formazione dell’ateneo pavese, il cui costo totale ammonta a 14 milioni di euro, Regione Lombardia ha dato un contributo pari a 12 milioni di euro a valere sul Fondo Ripresa Economica (Piano Lombardia, l.r. 9/2020). Il termine lavori è previsto entro il 2026.

Gli ambiti di ricerca

Tre in totale le linee di ricerca che verranno affrontate all’interno del centro per l’innovazione finanziato da Regione: filiera IT-Innovazione: microelettronica e nano elettronica per le scienze della vita, sensoristica per l’ambiente, robotica, mobilità e trasporti. Filiera della salute: materiali avanzati e nanotecnologie per applicazioni in ambito microelettronico, biomedicale e farmaceutico. Filiera agroalimentare: alimentazione sostenibile e ‘Lifestyle Medicine’, ‘Food & Pharma Food’ attraverso le preparazioni alimentari, la nutraceutica, la nutrizione di precisione, e sicurezza alimentare.

Sessanta milioni per i nuovi edifici del Dipartimento di Scienze del Farmaco

Per quanto riguarda, invece, i nuovi edifici del dipartimento di scienze del farmaco, l’investimento totale ammonta a 60 milioni di euro, di cui 32 milioni sono di cofinanziamento ministeriale (Bando MUR definito dal D.M. 1274 del 2021) e 10 milioni di Regione Lombardia. Inoltre, dei finanziamenti regionali 7 milioni sono destinati all’allestimento dei laboratori e 3 alle demolizioni e sistemazione degli spazi esterni. Ciò è dovuto al fatto che il nuovo edificio ospiterà dipartimenti al momento insediati in edifici ormai obsoleti che verranno parzialmente abbattuti per creare nuovi spazi aperti. In questo caso il termine dei lavori è previsto nel 2027.

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Cultura digitale, Regione Lombardia a Bologna per ‘disegnare’ futuro

L’assessore della Regione Lombardia ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, e il sottosegretario al Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, hanno partecipato, a Bologna, all’iniziativa ‘Costruire il presente guardando al futuro’, nell’ambito dell’After Festival 2024, manifestazione dedicata alla diffusione della cultura digitale. Nel corso dell’evento, si sono svolti anche i lavori della Commissione Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Cultura digitale, gli spunti dall’After festival 2024 per la Lombardia

Franco Lucente“Innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale – ha detto Lucente – sono i capisaldi per una Lombardia sempre più smart e all’avanguardia nei trasporti. La tecnologia è fondamentale per un sistema di trasporto su ferro, gomma e navigazione sempre più moderno, efficiente e puntuale; un percorso che va di pari passo con una rivoluzione ‘green’ del parco mezzi, all’insegna di una transizione ecologica che porti a emissioni zero. In Lombardia stiamo procedendo spediti in questa direzione. Entro la fine del 2025 circoleranno solo treni nuovi, ben 214, per un impegno economico regionale pari a 1,7 miliardi di euro. Inoltre, è in corso il rinnovamento del parco autobus che permetterà entro il 2026 di far circolare in Lombardia ben 1.100 nuovi autobus a ridotto impatto ambientale”.

Dematerializzazione nei trasporti

Lucente InvernizziTra gli obiettivi di Lucente, la dematerializzazione nel sistema dei trasporti: “Sto lavorando a una bigliettazione elettronica sia in grado di rendere sempre più facile la vita dei viaggiatori, con un sistema uniforme per tutti. Sono convinto che in un futuro non troppo lontano i cittadini potranno viaggiare in Lombardia con ogni mezzo pubblico e con un solo titolo di viaggio, pagando la tratta percorsa attraverso un’app. È questa la mia idea di regione interconnessa ed intermodale, dove non esistono più distanze tra centro e periferie”.

Visita al supercomputer Leonardo

Invernizzi supercomputer Leonardo“Durante la missione a Bologna per la Commissione Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione – ha aggiunto Invernizzi – ho visitato il supercomputer Leonardo, simbolo di innovazione e progresso tecnologico. Il centro di calcolo non solo mette l’Italia all’avanguardia nel mondo della ricerca scientifica. Rappresenta infatti anche un’opportunità unica per sviluppare soluzioni innovative per le sfide del nostro tempo. Insieme, possiamo continuare a promuovere la scienza e la tecnologia, creando una Lombardia e un’Italia sempre più competitiva e digitale. Leonardo non è solo un computer: è una risorsa fondamentale per la comunità scientifica, per l’intelligenza artificiale e per la sostenibilità”.

Un progetto sui cambiamenti climatici

Ruggero Invernizzi“Uno dei progetti di punta che si sta avviando – ha proseguito il sottosegretario – è Destination Earth, un’iniziativa che mira a costruire, entro il 2030, un modello digitale del pianeta. L’obiettivo è simulare e predire tutti i fenomeni fisici su scala globale, offrendo uno strumento per comprendere e anticipare i cambiamenti climatici”. “Questa tecnologia – ha concluso Invernizzi – funziona come una vera e propria ‘macchina del tempo’. È, infatti, capace di proiettare il futuro e ripercorrere il passato. Permettendo, così, di studiare scenari possibili e migliorare la nostra capacità di risposta ai cambiamenti del clima”.

mac/gus

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Colico, Regione Lombardia approva accordo per valorizzare Forte Montecchio

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana, in raccordo con il sottosegretario a Controlli, Demanio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, e di concerto con l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ha approvato lo schema di Accordo per la valorizzazione del compendio immobiliare ‘Forte Montecchio Nord’ a Colico (Lecco).

Invernizzi: Forte Montecchio a Colico federalismo demaniale

“Si tratta della seconda operazione di federalismo demaniale attuata da Regione Lombardia – sottolinea il sottosegretario Invernizzi – che portiamo avanti in collaborazione con l’Agenzia nazionale del Demanio e con il pieno coinvolgimento dell’assessorato e della Direzione generale Cultura”.

Il sopralluogo

Forte Montecchio Colico“Nel dicembre 2023 – ricorda il sottosegretario Invernizzi – sono stato in visita al complesso del Forte Montecchio. Una realtà decisamente unica, vivace e assolutamente degna di far parte del demanio regionale e del sostegno economico della Lombardia. E ciò sia per gli interventi ordinari che per quelli straordinari. Regione Lombardia non poteva farsi scappare l’occasione di avere nel suo demanio una realtà così unica e che ancora racconta, anche grazie ai suoi cannoni perfettamente funzionante, la storia della Prima Guerra Mondiale”.

Lungo e approfondito lavoro

“In questi mesi – spiega il sottosegretario – grande è stato il lavoro dei funzionari regionali che si occupano del demanio e dell’assessorato alla Cultura. All’assessore Francesca Caruso, al suo assessorato e ai funzionari regionali del demanio il ringraziamento per aver colto l’importanza della valorizzazione del Forte Montecchio Nord di Colico a Lecco. Sarà sicuramente una perla per Regione Lombardia e il suo patrimonio”.

I fondi garantiti da Regione Lombardia

Nel dettaglio, Regione Lombardia, in base all’Accordo, garantirà 250.000 euro (50.000 per ogni annualità dal 2024 al 2028) per la manutenzione ordinaria. Altri 770.000 euro (200.000 per ogni annualità dal 2025 al 2027 e 170.000 nel 2028), quindi, sono messi a disposizione da Palazzo Lombardia per interventi manutentivi di recupero e di ripristino. Ciò sulla base di programmi operativi per i prossimi 3 e 5 anni, di un bene demaniale di assoluto livello.

Assessore Caruso: forte patrimonio di valore inestimabile

“Il Forte Montecchio – commenta l’assessore Caruso – rappresenta un patrimonio storico di valore inestimabile. Con questo accordo, Regione Lombardia si impegna a garantire la sua tutela e valorizzazione, attraverso una costante manutenzione e un’adeguata promozione culturale. È nostro dovere preservare e rendere accessibili questi luoghi, affinché possano continuare a raccontare la storia alle future generazioni”.

Sottosegretario Piazza: acquisizione di grandissimo valore

“Con l’acquisizione del Forte Montecchio Nord di Colico dal Demanio Pubblico dello Stato, la Giunta regionale ha acquisito un bene di inestimabile valore storico e culturale che intende valorizzare ulteriormente, a beneficio dello sviluppo del territorio e dell’economia lombarda, visto il riferimento alla vocazione turistica dello stesso anche a livello nazionale”, ha commentato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

La visita a dicembre 2023 del sito

visita forte MontecchioNel mese di dicembre del 2023, ricorda Piazza, “insieme al collega Invernizzi, ho visitato questo immenso patrimonio che si presta come sede delle eccellenze presenti nella provincia lecchese, con l’impegno di una prospettiva di più ampio respiro per valorizzare al massimo il potenziale del complesso monumentale. Sono soddisfatto che si porti a compimento un percorso cominciato qualche anno fa, in considerazione del significativo valore storico e culturale che lo stesso rappresenta. Importanti le risorse messe a disposizione per attuare il Programma di Valorizzazione. Con l’impegno e la particolare attenzione di Regione Lombardia verso la ricchezza del patrimonio culturale del territorio”.

Ritengo importante inserire Forte Montecchio, ha concluso Piazza, “in uno scenario internazionale. E farlo promuovendo reti di collaborazione con le altre regioni, province autonome e gli Stati confinanti del fronte della Grande Guerra. Anche con la costruzione di un percorso per la candidatura alla lista Unesco del Patrimonio Culturale Mondiale dei luoghi della Grande Guerra”.

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Pavia, Fermi a IUSS: realtà con percorsi formativi di alta qualificazione

La Regione Lombardia sta mettendo a punto una misura che, fra le altre, consentirà agli Atenei di continuare a investire per diventare sempre più attrattivi non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.

Lo ha confermato l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, durante la tappa pavese del tour fra le Università lombarde che lo ha portato ad incontrare nel pomeriggio, insieme al sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Ruggero Invernizzi, il rettore, Riccardo Pietrabissa, numerosi docenti, personale e studenti della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia.

 

La realtà dello IUSS

Lo IUSS, unica Scuola Universitaria Superiore della Lombardia, è un Istituto pubblico di Istruzione Universitaria Superiore, (finanziato dal MUR) che offre percorsi formativi di alta qualificazione, in forma completamente gratuita.

Fermi: IUSS a Pavia punto di riferimento

“Ho trovato una realtà – ha detto Fermi – viva e che vuole essere punto di riferimento all’interno del sistema universitario lombardo. Un ‘mondo’ che accoglie oltre 320.000 studenti. E che, oggi, può vantare la più marcata attrattività di studenti fuori sede (il 30% degli iscritti proviene da fuori Regione). Questo grazie anche alle numerose realtà territoriali che, ritengo, fondamentali in ogni provincia. Le specifiche peculiarità dei nostri Atenei ci consentono infatti di offrire ai giovani opportunità di formazione molto valide anche senza che si spostino da Milano”.

Viaggio per conoscere meglio 15 Atenei lombardi

“Per questo – ha continuato l’assessore – ho scelto di conoscere in prima persona le realtà di cui mi occupo, dialogando con i protagonisti. In Lombardia ci sono 15 Atenei che voglio visitare toccando con mano eccellenze e punti di forza che possono essere laboratori, piattaforme particolari e progetti. Alla fine della quarta tappa sono ancora più convinto che il sistema universitario lombardo rappresenti davvero un’eccellenza nazionale”.

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Lecco, presentato il laboratorio interattivo sicurezza lavoro

Presentato nella sede territoriale di Regione Lombardia a Lecco, il progetto LISL (Laboratorio Interattivo Sicurezza Lavoro), promosso dall’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza e sostenuto da Regione Lombardia. All’evento hanno partecipato, oltre alla direzione strategica di ATS e al presidente di UniverLecco Vico Valassi che ha firmato l’accordo, il sottosegretario con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio Regionale Mauro Piazza e il sottosegretario con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione Ruggero Armando Invernizzi.

Comunicazione e coinvolgimento

Il progetto, illustrato dal direttore generale di ATS Carmelo Scarcella, intende sperimentare una nuova forma di comunicazione e coinvolgimento. Finalizzata alla crescita della conoscenza e dalla consapevolezza dei rischi ai quali si è esposti durante lo svolgimento delle attività lavorative.

Spazio per progetti innovativi

In particolare, prevede la realizzazione di uno spazio all’interno del quale ricercare e sperimentare strumenti innovativi che favoriscano l’acquisizione di una corretta percezione dei rischi negli ambienti di lavoro, favorendo la capacità di auto elaborazione e interiorizzazione di comportamenti sicuri in ambito lavorativo.

Attenzione agli studenti

I destinatari del LISL sono principalmente gli studenti delle scuole tecniche e professionali del territorio. Il laboratorio offre un percorso esperienziale a 360 gradi all’interno del quale sono previste diverse aree:

  • Area formativa interattiva: vengono raccontate storie di infortuni e di malattie professionali offrendo ai partecipanti alle attività un approfondimento e la rielaborazione accompagnata degli eventi accaduti compreso la sperimentazione dei DPI.
  • Area dedicata alla realtà virtuale (VR): attraverso la VR vengono proposti scenari che presentano rischi per la salute e la sicurezza in ambiente completamente protetto.
  • Spazio teatrale: dove verranno proposte delle rappresentazioni teatrali sul tema della sicurezza.
  • Escape Room: esperienza di cooperazione orientate all’acquisizione di strategie e abilità dove i partecipanti sono chiamati a trovare soluzioni “sicure” per risolvere le situazioni di rischio proposte.

 

lecco laboratorio sicurezza lavoro

Progetto fondamentale

“E’ un grande onore – ha dichiarato il sottosegretario Piazza – dare avvio e impulso a questo fondamentale progetto. E’ un esempio concreto di come si possano creare importanti opportunità per gli studenti delle scuole professionali in questo delicato ambito. Per sensibilizzare alla cultura della prevenzione”.

Favorire la consapevolezza

La prevenzione degli infortuni, ha osservato l’esponente della Giunta regionale, “dipende innanzitutto dalla conoscenza. E dalla consapevolezza dei rischi ai quali si è esposti durante lo svolgimento delle attività lavorative. Pertanto ritengo che il Laboratorio Interattivo Sicurezza Lavoro sia uno strumento utile. Per porre l’attenzione sul ruolo fondamentale dell’informazione. E della formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro”.

lecco laboratorio sicurezza lavoroMassima attenzione ai lavoratori

“Voglio ricordare – ha concluso – che anche quest’anno, in occasione della ‘Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro’, Regione Lombardia, in collaborazione con le ATS lombarde, ha promosso su tutto il territorio regionale iniziative. Sono rivolte ai lavoratori e al mondo della scuola. Per accendere i riflettori sull’importanza della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro”.

Nuova forma di comunicazione

Sulla stessa lunghezza d’onda il sottosegretario Invernizzi. “Questo progetto – ha detto – vuole sperimentare una nuova forma di comunicazione e coinvolgimento. Finalizzata alla crescita della conoscenza ed alla consapevolezza dei rischi ai quali si è esposti durante lo svolgimento delle attività lavorative. Sono due – ha sottolineato – le parole d’ordine che si svilupperanno attraverso questa cooperazione fra enti che ha dato vita all’attività che abbiamo presentato. Ovvero ricercare e sviluppare”.

Comportamenti corretti

Questi gli obiettivi principali, ha proseguito il sottosegretario, “cui si tenderà per la realizzazione di uno spazio all’interno del quale ricercare e sviluppare, appunto, attraverso questo programma, strumenti innovativi che favoriscano l’acquisizione di una corretta percezione dei rischi negli ambienti di lavoro, favorendo la capacità di auto elaborazione e interiorizzazione di comportamenti corretti in ambito lavorativo”.

Ricercare e sviluppare

È stato motivo per me di grande orgoglio, ha concluso Invernizzi, “presentare un’iniziativa interessante con vari enti protagonisti che mi vede impegnato e che non mancherò di seguire nei suoi sviluppi futuri con attenzione. Perché ricercare e sperimentare anche attraverso la tecnologia digitale fa parte del mio mandato istituzionale. Ringrazio il consigliere e sottosegretario Mauro Piazza. E il direttore dell’ATS Brianza Carmelo Scarcella”.

Sanzioni investite in formazione

Sono intervenuti anche il direttore sanitario Aldo Bellini, che ha spiegato come l’utilizzo dei fondi derivanti dagli introiti delle sanzioni riscossi da ATS hanno permesso la realizzazione di questa importante attività. E il direttore del dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria Nicoletta Castelli, che ha curato una dettagliata spiegazione del laboratorio.

 

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Forum sostenibilità, assessori e sottosegretari: sfida a governo territorio

Con la firma di un Protocollo regionale per lo sviluppo sostenibile, si è concluso  all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia il quarto ‘Forum regionale per lo sviluppo sostenibile. Numerose le tematiche che interessano la Regione, partendo dalla sostenibilità. Al centro del confronto istituzione e attori del territorio, della ricerca, dell’università e dell’impresa. Diversi, infatti, gli esponenti della Giunta regionale presenti, per affrontare insieme una sfida che è tecnica e politica.

Assessore Maione: governi locali protagonisti cambiamento

“L’obiettivo del Forum – ha ricordato l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – è dare voce alle realtà del territorio che si impegnano per la sostenibilità. La Regione ha coordinato oltre quaranta eventi nelle ultime sei settimane nell’ambito del Forum, per portare le indicazioni degli attori del territorio alla Regione e presentare gli impegni che intendono assumere con la sottoscrizione del Protocollo regionale per lo sviluppo sostenibile. Come negli anni precedenti, il Forum riafferma il ruolo di Regione Lombardia nel guidare un processo di evoluzione che comporta grandi sfide e opportunità e il ruolo dei governi subnazionali per l’applicazione territoriale di obiettivi globali”.

Il Protocollo

“Assunzione di responsabilità e condivisione di proposte: con questo spirito,  la Regione e tutto il sistema lombardo hanno siglato il Protocollo per lo sviluppo sostenibile. Imprese, associazioni, mondo accademico, terzo settore: tutti uniti con l’obiettivo di rendere la Lombardia sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale”.
Così l’assessore Giorgio Maione ha commentato la firma del Patto sottoscritto con 50 realtà rappresentative del sistema lombardo.

Il documento raccoglie l’impegno di tutti i soggetti portatori di interessi pubblici e collettivi nel costruire una Lombardia sostenibile. L’obiettivo è quello di elaborare e condividere strumenti e misure capaci di rispondere alle sfide attuali e di realizzare questo cambiamento necessario con realismo e lungimiranza, permettendo così a Regione Lombardia di attuare la transizione verso nuove forme e modelli di sviluppo.

“Con questo documento – ha aggiunto Maione – calibreremo le misure regionali con un confronto costante attraverso iniziative
sia di carattere amministrativo e istituzionale che di comunicazione. Di fatto il patto è stato sottoscritto da tutti gli attori del territorio. C’è un’unità di intenti straordinaria”.

Il Protocollo promuove la definizione di una visione per il futuro della Lombardia e di soluzioni condivise e partecipate sui temi sistemici e di lungo termine che il territorio si trova ad affrontare. I sottoscrittori si sono formalmente impegnati ad applicare il principio dello sviluppo sostenibile all’interno del proprio ambito di attività, nelle sue tre dimensioni economica, sociale e ambientale, introducendolo al più alto livello decisionale, promuovendolo tra i propri soggetti di riferimento e assicurando una comunicazione istituzionale coerente e formulare proposte per le politiche regionali.

I firmatari del Patto

Il Testo è stato firmato dal presidente Attilio Fontana e da tutti gli assessori e sottosegretari e dalle delegazioni lombarde di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confservizi, Forum per la finanza sostenibile, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Class onlus, Casa dell’agricoltura, Efar, Fondazione Politecnico di Milano, Lombardy Energy Cleantech Cluster, Rete Università per lo sviluppo sostenibile, University For Sdgs, Enea, Anche, Legacoop, Aevf, Cna, Fondazione Augusto Rancilio, Ricerca sul sistema energetico Spa, Anbi, Anpar, Assoambiente, Cia, Ricerca sul sistema energetico Spa, Unicircular, WWF, Abi, Acai, Afil,
Agci, Anaci, Casartigiani, Cida, Claai, Confapindustria, Confesercenti, Confimi, Consorzio turistico media Valtellina, Unioncamere, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Associazione Banco Alimentare della Lombardia ‘Danilo Fossati’, Fondazione Cariplo, Fondazione Cogeme, Fondazione Sodalitas, Fondazione Triulza, Forum del Terzo settore, Uneba.

Fermi: ricerca fondamentale nella sfida per la sostenibilità

Si è invece concentrato sul legame fra università, innovazione e sostenibilità l’assessore Alessandro Fermi. “Università e sostenibilità – ha detto – si possono coniugare innanzitutto dialogando. Non ci sono grandi ricette preimpostate. Sul tema della ricerca il grande passo in avanti che siamo chiamati a fare è quello di mettere insieme i vari tasselli che compongono quel grande puzzle che è la ricerca. Proprio come succederà fra qualche giorno quando andremo ufficialmente a premiare, durante la ‘Giornata della Ricerca‘, gli scienziati Rosemberg e June per il contributo che stanno dando alla lotta dei tumori. Hanno sviluppato due ricerche diverse che, messe insieme, stanno dando risultati straordinari al settore dell’immunologia. Lo stesso metodo, che altro non è che scegliere e fondere il meglio in tutti quei settori che fanno grande la Lombardia, è quello che può dare un contributo significativo allo sviluppo della sostenibilità”.

Lucente: mobilità sostenibile con neutralità tecnologica

“La mobilità sostenibile è la madre della sostenibilità ambientale – ha spiegato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente -. Ne è parte anche il trasporto su ferro, uno dei mezzi più green che esistano. Valorizzare, quindi, il trasporto su ferro è importante. Anche quello su gomma non è da meno con la neutralità tecnologica, cioè il cambio della flotta e l’ammodernamento di tutti gli autobus. Nel 2026 cercheremo di portare a 1.200 i bus già modificati, e con il cambio della flotta inserire nuovi mezzi ibridi ma anche elettrici e di altri sistemi a emissioni zero”.

Terzi: infrastrutture nel rispetto dell’ambiente

“Stiamo realizzando le infrastrutture – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – rapportandoci sin dalla progettazione con il territorio. Interfacciandoci con il mondo agricolo e avendo cura di evidenziare la necessità di collegamenti verdi e compensazioni ambientali. Facciamo grande innovazione. Tra pochi mesi vedrà la luce il treno a idrogeno, un grande esempio di quel che vuol dire la sfida per la sostenibilità per Regione Lombardia. Un esempio di ‘futuro’ che per noi, però, equivale al presente”.

forum regionale sviluppo sostenibile

Piazza (sottosegretario): centrale anche tema autonomia

“Il confronto è molto avanti – ha detto il sottosegretario Mauro Piazza – con spazio a focus di approfondimento sullo sviluppo sostenibile che tenga conto degli ambiti social ed economico. Un impegno non di oggi per Regione Lombardia, trasversale a tutte le direzioni regionali, con le relative politiche attive dell’ente. Anche il tema dell’autonomia è centrale nella sfida per la sostenibilità. Per raggiungere obiettivi così complessi abbiamo bisogno di competenze definite, anzi di maggiori competenze, certi di poterle interpretare e svolgere al meglio”.

Invernizzi (sottosegretario): vivibilità obiettivo strategico

“Valorizzare il nostro patrimonio ambientale è un dovere strategico – ha sottolineato Ruggero Invernizzi -. Questo va d’accordo con la sostenibilità perché migliorando la situazione miglioriamo anche la vivibilità, uno degli obiettivi di Regione Lombardia“.

Tra gli interventi del pomeriggio quelli degli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale).

Caruso: da Regione Lombardia misure per la sostenibilità nei luoghi di cultura

“La creazione di un sistema di valori condiviso e di una cultura per lo sviluppo sostenibile in Lombardia – ha detto l’assessore Francesca Caruso – può contribuire alla crescita dei livelli di benessere sociale ed economico. Con queste premesse la Giunta ha presentato al Consiglio regionale il Programma Triennale per la Cultura 2023-2025. Il programma si pone obiettivi di sostenibilità secondo due modalità. Da un lato indicando azioni di valorizzazione del patrimonio storico e artistico con la riqualificazione e la conservazione dei beni architettonici. Dall’altro affiancando le politiche culturali alle linee di policy previste nel programma regionale di sviluppo sostenibile. In virtù di ciò Regione Lombardia ha già messo in atto misure dedicate alla promozione della sostenibilità nei luoghi di cultura”.

Comazzi : vincere la sfida della sostenibilità ambientale, sociale ed economica

“Per noi la sostenibilità ambientale – ha spiegato l’assessore Gianluca Comazzi – è un grandissimo obiettivo, è parte centrale della nostra azione di governo per i prossimi 5 anni, noi però vogliamo fare di più. Vogliamo, cioè, che la sfida da vincere sia quella della sostenibilità ambientale unita alla sostenibilità sociale e alla sostenibilità economica.  Abbiamo quindi sicuramente il dovere di preservare il nostro patrimonio naturalistico e di occuparci della qualità dell’aria. Dobbiamo dare un futuro migliore alle prossime generazioni ma dobbiamo farlo tenendo conto anche della forza delle nostre imprese, del lavoro, della produttività. Tutto ciò che rende grande la Lombardia ogni giorno in Italia nel mondo”.

https://youtu.be/kD0b4VRmIqgFranco: rinnovare patrimonio immobiliare è un investimento

“Attraverso un Piano Lombardia che prevede ingenti investimenti – ha sottolineato l’assessore Paolo Franco –  passiamo dalla rigenerazione urbana all’efficientamento energetico negli stabili e al minor consumo e a un impatto di sostenibilità ambientale decisamente rilevante e allo stesso tempo necessario. Questo poi si trasforma anche in una sostenibilità economica per quanto riguarda le famiglie che andranno ad abitarci. Anche per loro ci sarà un minor consumo e dispendio di Co2. Rinnovare oggi un patrimonio immobiliare di oltre 50 anni non è solo una moda ma è anche un investimento”.

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