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Trasporti, al via servizio WhatsApp di Trenord ‘Il mio treno’

“Il nuovo servizio di informazione di Trenord va nella direzione auspicata da Regione Lombardia, vale a dire fornire una comunicazione completa, precisa e tempestiva agli utenti attraverso il canale WhatsApp”. Così l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, sul nuovo servizio di infomobilità denominato ‘Il mio treno‘, che fornisce in tempo reale aggiornamenti personalizzati sul viaggio e rappresenta un passo fondamentale verso una comunicazione più efficiente e accessibile per i viaggiatori lombardi.

“WhatsApp – ha sottolineato – è certamente uno strumento utilizzato dalla maggior parte dei cittadini, una soluzione comunicativa intuitiva e veloce, adatta a tutti, per avere notizie sul servizio ferroviario in real time“.

Il primo operatore ferroviario italiano a utilizzare l’applicazione

Trenord, con questa iniziativa, si posiziona come primo operatore ferroviario italiano a utilizzare l’app di messaggistica più diffusa al mondo per fornire in tempo reale informazioni sul viaggio. Il servizio WhatsApp, che si affianca all’App Trenord, offre a pendolari, viaggiatori occasionali e turisti un canale diretto e immediato per ricevere aggiornamenti sulle corse di proprio interesse, prima, durante e dopo il viaggio.

Trenord sempre più accessibile grazie a WhatsApp

L’assessore Lucente ha inoltre sottolineato l’impegno della Regione per un rapporto più chiaro tra viaggiatori e sistema ferroviario, anche in vista di eventi internazionali di rilievo. “Stiamo lavorando – ha aggiunto – con impegno affinché il rapporto tra viaggiatori e sistema ferroviario sia sempre più trasparente: ogni canale informativo è fondamentale per rendere il sistema accessibile, anche in vista delle Olimpiadi invernali. Regione Lombardia si dimostra ancora una volta all’avanguardia, con l’obiettivo di fornire un servizio efficiente e moderno”.

Il servizio ‘Il mio treno’ permette di ricevere informazioni su orari, binari programmati e l’orario previsto per l’arrivo a destinazione, anche tramite notifiche push, ed è accessibile tramite QR Code, link o geolocalizzazione, dopo aver fornito il consenso all’utilizzo dei dati. Nei prossimi mesi sarà arricchito con nuove funzioni, come il supporto multilingua.

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Da Lombardia 60 milioni per agricoltura di montagna e foreste

Sessanta milioni di euro per sostenere l’agricoltura di montagna e la gestione delle foreste della Lombardia. È la dotazione complessiva dei bandi e delle misure attivate da Regione Lombardia per il biennio 2025-2026, presentate mercoledì 8 ottobre 2025 dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, nel corso di due incontri che si sono tenuti in Valle Camonica, a Breno ed Edolo, con i rappresentanti della Comunità Montana di Valle Camonica e dei consorzi forestali del territorio.

Agricoltura di montagna e foreste importanti per la Lombardia

L'assessore Beduschi con la Comunità Montana Valle Camonica per parlare di agricoltura di montagna e foreste e delle misure della Lombardia“Le aree montane rappresentano una parte essenziale del patrimonio ambientale e produttivo lombardo – ha sottolineato Beduschi – ma chi lavora in questi territori sa quanto sia impegnativo garantire la continuità delle attività agricole e forestali. Per questo Regione Lombardia ha scelto di intervenire in modo concreto e mirato, mettendo in campo strumenti che affrontano a 360 gradi le necessità delle imprese, dei consorzi e degli enti locali”.

Il pacchetto delle misure

Il pacchetto di misure comprende tra l’altro: 17 milioni di euro per il sostegno alle imprese agricole in zone svantaggiate, attraverso contributi a ettaro; 2 milioni per supportare le strutture tecniche di montagna come malghe e alpeggi; 7 milioni destinati alla salvaguardia ambientale, alla sorveglianza e alla prevenzione degli incendi boschivi e alla manutenzione delle strade agro-silvo-pastorali; 4 milioni per il bando dedicato ai macchinari delle imprese forestali e della prima trasformazione (segherie); 28 milioni per gli investimenti necessari a proteggere le foreste, contrastare i rischi naturali e ripristinare le aree colpite da eventi meteorologici estremi. Cui si sommano altri interventi per circa 2 milioni.

Beduschi: ogni bando per sostenere chi abita e presidia aree montane

L'assessore Beduschi in Valle Camonica co i consorzi forestali per parlare di agricoltura di montagna e foreste e delle misure della Lombardia“Dietro ogni bando – ha aggiunto l’assessore – c’è una visione precisa: sostenere chi abita e presidia la montagna, riconoscendo il valore di chi garantisce la manutenzione del territorio, previene il dissesto idrogeologico e mantiene vive tradizioni e saperi che sono parte della nostra identità”.

“È anche così – ha sottolineato Beduschi – che si contrasta l’abbandono dei terreni e si restituisce futuro a un patrimonio che appartiene a tutti”.

Rafforziamo i ruoli di tutti gli attori in campo

Le risorse, ha spiegato Beduschi, rafforzano inoltre il ruolo dei consorzi forestali, degli agricoltori e degli enti locali, considerati interlocutori fondamentali per una gestione sostenibile e moderna delle risorse montane.

Nessuna assistenza, territorio montano vuole opportunità

“La montagna – ha concluso Beduschi – non chiede assistenza, ma opportunità. Il nostro compito è creare le condizioni perché chi sceglie di restare possa farlo con dignità, innovazione e prospettive di reddito, valorizzando un territorio che è cuore autentico della Lombardia”.

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Breno/BS, da Regione 5,1 milioni per realizzazione nuova piscina

Via libera, dalla Giunta della Regione Lombardia, alla proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata, Massimo Sertori, dello schema di convenzione con il Comune di Breno (Brescia) per la realizzazione di una nuova piscina.

La nuova piscina a Breno

Il nuovo impianto natatorio sarà finanziato dalla Regione con 5,1 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo Comuni Confinanti. L’intervento rientra nei progetti di valorizzazione del territorio montano. Si tratta della realizzazione dell’intervento 24BS ‘Ex 4.1BR Realizzazione nuovo impianto natatorio a servizio della Media Valle Camonica nel comune di Breno’.

Sertori: un intervento per il settore montano

L'assessore Massimo sertori annuncia il via libera allo schema di convenzione con il Comune di Breno per la costruzione della nuova piscina“Con il via libera allo schema di convenzione per la realizzazione della nuova piscina – spiega l’assessore Sertori – diamo l’avvio alla realizzazione del progetto, sostenendo la crescita e l’attrattività del sistema montano, nello specifico della media Valle Camonica, per il cui territorio l’impianto natatorio diventerà un riferimento”.

“Una struttura utile – sottolinea l’assessore – per la pratica sportiva e la riabilitazione e adatta a diverse generazioni”.

Progetto strategico per la Media Valle Camonica

All’interno del programma di progetti strategici per la programmazione 2019-2027 relativo alla provincia di Brescia è ricompreso il progetto 24BS ‘Ex 4.1BR – Realizzazione nuovo impianto natatorio a servizio della Media Valle Camonica nel Comune di Breno’. Una realtà per cui il Comune di Breno (soggetto attuatore) ha quindi presentato l’approfondimento tecnico che Regione Lombardia ha approvato. E ha definito quindi lo schema di convenzione per garantire al territorio i fondi per la costruzione della struttura.

Regione concretamente dalla parte dei territori

“Il sostegno finanziario alla costruzione della piscina – conclude l’assessore Sertori – è la dimostrazione concreta dell’impegno di Regione a favore dei suoi territori montani, della loro attrattività e fruibilità grazie anche alla creazione e realizzazione di nuovi servizi per i cittadini. A Breno e nella Media Valle Camonica il nuovo impianto sarà infatti l’immagine dell’azione della Lombardia”.

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Breno, Regione Lombardia avvia operazioni di bonifica ferme da trent’anni

Grazie al finanziamento da 1 milione di euro realizzato della Regione Lombardia, sono oggi in corso le operazioni di bonifica e rimozione dei rifiuti e delle scorie industriali presenti da trent’anni in località Calameto a Breno (BS). Questa mattina l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha effettuato un sopralluogo in queste zone. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Regione Lombardia finanzia l’intervento di bonifica a Breno

Il sopralluogo dell'assessore Maione alla discarica di Breno per le operazioni di bonifica finanziate da Regione Lombardia

“Le ruspe – ha sottolineato Maione – qui erano attese da trent’anni. È un momento importante per tutta la Valcamonica. La Regione Lombardia sta sbloccando opere ambientali richieste da decenni e per le quali servono risorse economiche ingenti”.

“Il rapporto con i Comuni – ha aggiunto l’assessore – è fondamentale e ringrazio il sindaco Panteghini per aver concretizzato il finanziamento della Regione”.

Un milione di euro per le operazioni di rimozione dei rifiuti

Gli interventi di sgombero si concluderanno nei prossimi giorni nell’area che si trova a ridosso di un pilone del cavalcavia della superstrada. Nel dettaglio, l’intervento finanziato dalla Regione Lombardia prevede la rimozione di quattro cumuli di rifiuti abbandonati tra i piloni di un tratto sopraelevato della strada statale numero 42 del Tonale e della Mendola. Erano presenti dagli anni ‘90, costituiti da rifiuti speciali derivanti presumibilmente dall’industria fusoria e metallurgica, per i quali è stato stimato un volume complessivo di oltre 300 metri cubi. Il sito nel tempo è stato oggetto di vari interventi da parte degli Enti. Al termine della rimozione si procederà a verificare il terreno sottostante, per escluderne la contaminazione.

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Nodo Milano: accordo Regione-RFI-Ferrovie Nord su potenziamento

La Giunta regionale ha approvato l’accordo con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ferrovie Nord per il potenziamento del nodo ferroviario di Milano. L’obiettivo è capire le esigenze di mobilità della città e pianificare gli interventi necessari per potenziare e riqualificare l’infrastruttura. L’accordo, contenuto nella delibera approvata lunedì 24 febbraio, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore ai Trasporti, Franco Lucente, prevede uno studio approfondito della situazione attuale e una strategia per migliorare i servizi nel breve, medio e lungo periodo. Verrà inoltre creato un gruppo di lavoro tecnico per scrivere un ‘Documento di Indirizzo‘, che definirà le azioni concrete da realizzare.

Potenziamento nodo ferrovia Milano, Terzi: strategico

“Il nodo ferroviario di Milano – dichiara l’assessore Terzi – è un tema e una criticità che sto affrontando dal 2018. È fondamentale intervenire per potenziarlo e migliorarlo, perché senza agire su tale nodo non si può migliorare il sistema regionale lombardo, e, di conseguenza, quello nazionale ed europeo, dato che il nodo milanese ricopre un ruolo strategico anche a livello internazionale, essendo punto di incontro tra il nuovo corridoio Mare del Nord-Reno-Mediterraneo e il corridoio Mediterraneo. A questo si aggiunge poi il carico di traffico passeggeri e merci di assoluta importanza e rilevanza, gestito quotidianamente dalla rete infrastrutturale del nodo ferroviario milanese”.

“Basandosi su queste due premesse, – ha proseguito Terzi – Regione Lombardia, RFI e Ferrovie Nord hanno steso questo schema di protocollo che, approvato in Giunta, prevede l’attivazione di un tavolo tecnico, utile a definire, in modo organico e condiviso, l’evoluzione della domanda di mobilità ferroviaria di viaggiatori e merci legata al nodo milanese, con la conseguente predisposizione di un documento di indirizzo dove riportare gli scenari di sviluppo dei servizi e le linee strategiche di intervento. Il tutto è finalizzato a individuare una soluzione che renda sostenibile non solo il nodo di Milano ma tutto il sistema regionale, potenziando e riqualificando la rete ferroviaria, nell’ottica di rendere la Lombardia sempre più accessibile e connessa”.

Lucente: inderogabile decongestionare nodo ferroviario milanese

“Ogni giorno in Lombardia circolano più di 3.400 treni – sottolinea l’assessore Lucente – dei quali oltre 2.300 adibiti a servizio ferroviario regionale. Numeri enormi, che dimostrano come il sistema sia ormai saturo, con la necessità di individuare soluzioni strategiche per rendere la mobilità su rotaia sempre più fluida e in grado di rispondere alle esigenze dei viaggiatori. Il protocollo d’intesa va proprio in questa direzione: dar vita a un tavolo tecnico per coordinare a verificare insieme agli enti proposti delle misure che sappiano rispondere ad una questione che ho sollevato da tempo: decongestionare il nodo ferroviario milanese, in particolare la stazione Centrale”.

“L’obiettivo – ha concluso Lucente – è razionalizzare l’offerta ferroviaria, attestando linee e treni in tutte le realtà metropolitane. Un percorso complesso e lungo che necessita anche delle infrastrutture necessarie: il passante ferroviario ormai non basta più, occorre ripensare l’intero sistema infrastrutturale. Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte”.

 

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Bilancio positivo per il treno diretto Milano-Bolzano

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, è intervenuto a Bolzano alla conferenza stampa di presentazione del treno RegioExpress che dal 15 dicembre 2024 collega Milano con Trento e Bolzano. All’evento hanno partecipato anche Arno Kompatscher, presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi.

Lucente Bolzano

La Lombardia e il Trentino Alto Adige sono più vicini

“Grazie al trasporto ferroviario – ha detto Lucente – la Lombardia e il Trentino Alto Adige sono più vicini. Dopo un mese di collegamenti diretti, possiamo certificare il successo dell’iniziativa, con i viaggiatori che hanno dimostrato di gradire il treno tra Milano e Bolzano. Ora, insieme ai colleghi altoatesini, vaglieremo la possibilità di implementare il servizio, prevedendo ulteriori collegamenti giornalieri”.

Oltre 2.000 passeggeri al giorno utilizzano questo collegamento

“Ogni giorno – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti – sono in media oltre 2.000 i passeggeri che utilizzano il Milano-Bolzano. Lo usano anche per le numerose fermate intermedie. Di questi, più di 200 arrivano sino a Bolzano e rientrano poi dall’Alto Adige sino a Milano. Ancora una volta, quindi, la mobilità ferroviaria si dimostra vincente, il modo più sostenibile per viaggiare, in grado di decongestionare il traffico su gomma. Un impegno condiviso tra Regione Lombardia e Alto Adige, anche in previsione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: dobbiamo favorire gli spostamenti su ferro, aumentando la qualità dell’offerta e l’affidabilità del servizio. Per noi è un impegno strategico”.

Gli orari del treno diretto Milano-Bolzano e ritorno

Il treno parte da Milano Porta Garibaldi alle 6.43 e arriva a Bolzano alle 10.31. Ecco le fermate: 6.58 Milano Lambrate, 7.05 Pioltello Limito, 7.20 Treviglio, 7.30 Romano, 7.39 Chiari, 07:44 Rovato, 7.58 Brescia, 8.16 Desenzano, 8.26 Peschiera del Garda, 9.31 Rovereto, 9.45 Trento, 9.56 Mezzocorona, 10.13 Ora.

La partenza da Bolzano è prevista alle 16.57, con arrivo a Milano Porta Garibaldi alle 20.55. Le fermate intermedie: 17.09 Ora, 17.25 Mezzocorona, 17.46 Trento, 18.02 Rovereto, 19.04 Peschiera del Garda, 19.13 Desenzano, 19.34 Brescia, 19.45 Rovato, 19.50 Chiari, 19.59 Romano, 20.11 Treviglio, 20.25 Pioltello Limito, 20.37 Milano Lambrate.

Il treno offre 570 posti a sedere e spazi per biciclette

Il servizio è garantito dal treno ‘Caravaggio’ di Trenord, un modello all’avanguardia con 570 posti a sedere, spazi per biciclette e prese per la ricarica dei dispositivi elettronici.

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Fondo Comuni Confinanti, 57 milioni per tre interventi nel Bresciano

È stato ridefinito, grazie ad un accordo siglato dall’assessore agli Enti Locali di Regione Lombardia, Massimo Sertori, e dal presidente del Fondo Comuni Confinanti (FCC), Dario Bond, il piano di interventi a favore di alcune aree della provincia di Brescia contenuto nel programma di progetti strategici della programmazione 2013-2018. Il Fondo destina ai progetti dei territori di confine fondi provenienti dai bilanci delle Province autonome di Trento e di Bolzano. I Comuni confinanti lombardi si trovano in provincia di Brescia e in provincia di Sondrio.

In particolare, Lombardia e FCC hanno convenuto di trasferire dal programma – definito in precedenza –  alla nuova programmazione 2019-2027 la realizzazione di un centro termale e di benessere. Obiettivo, integrare l’offerta turistica dell’alta Valle Camonica. Il nuovo impianto natatorio a servizio della media Valle Camonica, nel comune di Breno, è il secondo intervento. A questi si aggiunge il terzo, previsto,  intervento per l’accessibilità del comune di Idro, in Valle Sabbia, con più risorse finanziarie e maggiori tempi di realizzazione.

Le risorse secondo il nuovo accordo

In base al nuovo accordo, il costo complessivo degli interventi previsti nel programma di interventi strategici a favore della provincia di Brescia della programmazione 2013-2018 è rideterminato in circa 57 milioni di euro. Di questi 27.672.000 sono il finanziamento del Fondo Comuni Confinanti indicati nella Convenzione.

Sertori: progetti concreti per il territorio

“La ridefinizione delle convenzioni per realizzare gli interventi finanziati nell’ambito della provincia di Brescia – ha spiegato l’assessore Sertori – getta le basi per il trasferimento di tre importanti progetti nella nuova programmazione. Iniziative concrete e strategiche per il territorio, con possibilità di ulteriori tempistiche di realizzazione. Ma anche di risorse finanziarie aggiuntive per 8,32 milioni di euro”.

“Prosegue quindi l’impegno di Regione Lombardia – ha concluso Sertori – per opere fondamentali che concorreranno a promuovere lo sviluppo economico e sociale dei territori di confine. Con benefici a lungo termine per le comunità”.

Fondo Comuni Confinanti, grande occasione per provincia di Brescia

“Siamo di fronte a una grande occasione di crescita per il nostro territorio – ha dichiarato Emanuele Moraschini, presidente Provincia di Brescia -. I Fondi dei Comuni Confinanti sono da sempre una grande opportunità per le zone montane, per i servizi che promuovono,  il turismo e l’economia.  Quando c’è piena collaborazione tra le istituzioni, e l’obiettivo è comune, i risultati che si ottengono sono importanti”.

“La rideterminazione degli importi del programma 2013-2018 va nella direzione di dare attuazione concreta e adeguata ai progetti individuati – ha sottolineato Bond, presidente FCC -. Sono davvero molto soddisfatto della collaborazione e dell’unità di intenti che anche in questa occasione il territorio e gli enti coinvolti hanno manifestato. E’ un segno di grande maturità e responsabilità verso i cittadini”.

La Lombardia è componente del Comitato paritetico ed è coinvolta altresì, nella gestione dei progetti finanziati dal fondo. Svolge attività istruttoria sui progetti strategici e collabora, nell’ambito della Segreteria Tecnica, allo sviluppo dei bandi, alla costruzione degli strumenti attuativi e alla implementazione di modalità di collaborazione con i comuni.

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Aggressione capotreno Genova, Lucente: solidarietà al lavoratore

“Episodi come l’aggressione del capotreno accaduto in provincia di Genova devono farci riflettere e spronarci, ancora di più, a garantire la sicurezza del personale e dei viaggiatori che scelgono di spostarsi a bordo dei treni. Mi unisco alle testimonianze di solidarietà nei confronti del capotreno del regionale accoltellato all’altezza della stazione di Rivarolo, nella periferia genovese, da due passeggeri sorpresi senza biglietto”. Lo ha detto l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia, Franco Lucente.

Intervento con viaggiatori privi di biglietto

L’addetto delle Ferrovie dello Stato, di 44 anni, aveva fatto scendere i due in quanto privi del titolo di viaggio e ha riportato una ferita grave sul fianco sinistro. Ha rischiato di essere colpito al petto.

Aggressione del capotreno a Genova

L’aggressione è avvenuta sul treno regionale tra Genova Piazza Principe e Busalla intorno alle 13. I responsabili sono una coppia di giovani di origini egiziane immediatamente individuata e fermata dai Carabinieri del reparto radiomobile. Ciò grazie anche alla descrizione fornita da altri passeggeri che hanno assistito alla scena.

Grazie alle Forze dell’ordine

“Ringrazio le Forze dell’ordine – ha aggiunto Lucente – che sono intervenute prontamente. La sicurezza sui treni e su ogni mezzo di trasporto pubblico è una delle priorità sulle quali tutti dobbiamo impegnarci”. “In Regione Lombardia stiamo lavorando assiduamente – ha concluso – per garantire ai cittadini e al personale in servizio sui mezzi pubblici viaggi in totale sicurezza”.

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Regione Lombardia al lavoro per treno diretto sprint Crema-Milano

“Stiamo lavorando per l’inserimento nelle ore di punta di un treno diretto sprint Crema-Milano, senza interscambio a Treviglio e senza fermate intermedie sino al capoluogo lombardo”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, durante la presentazione di 9 nuovi autobus elettrici nel Cremasco, finanziati da Regione Lombardia con un contributo di 3,21 milioni di euro.

Treno diretto Crema-Milano

“C’è la concreta possibilità di inserire con il prossimo cambio orario in concomitanza con la stagione invernale – ha aggiunto – due corse dirette sprint, una di andata e una di ritorno. E così rispondendo alle esigenze del territorio potenziando ulteriormente i collegamenti con capoluogo lombardo”.

Entro il 2026 in Lombardia ben 1.100 nuovi autobus a ridotto impatto ambientale

“Sostenibilità dei trasporti – ha aggiunto l’assessore parlando dei nuovi bus di Autoguidovie realizzati da Iveco Bus – efficienza energetica, riduzione delle emissioni vanno nella direzione che da sempre sostengo. Ovvero una mobilità sempre più green e attenta all’ambiente. E che sappia coniugare la necessità di viaggi puntuali e capillari sul territorio con l’innovazione tecnologica. Un rinnovamento del parco autobus che permetterà, entro il 2026, di far circolare in Lombardia ben 1.100 nuovi autobus a ridotto impatto ambientale”.

Sul territorio urbano ed extra di Crema 32 nuovi mezzi

“Sul territorio urbano ed extraurbano di Crema – ha ribadito Lucente – Regione Lombardia ha contribuito all’acquisto, tramite l’Agenzia TPL di Cremona-Mantova, di 32 nuovi mezzi. Con un contributo complessivo di oltre 7,5 milioni. L’obiettivo è migliorare la qualità del servizio offerto, con benefici in termini di decongestionamento della rete stradale, minor inquinamento e maggiore sicurezza”.

Lo sforzo economico di Regione Lombardia

“Voglio inoltre ricordare che Regione Lombardia – ha concluso l’assessore ai Trasporti – ha già anticipato 650 milioni di euro, le risorse per tutto il 2024, comprese quelle statali. Ciò in attesa della definizione della quota delle risorse dedicate al Tpl su gomma derivanti dal Fondo Nazionale Trasporti. Di questi, ben 26,5 milioni erogati all’Agenzia di Cremona-Mantova. Cui quali si aggiungono 2,4 milioni per mancati ricavi in seguito al Covid e 2,2 milioni per il caro carburanti ed energia. Uno sforzo notevole. Visto che dall’inizio dell’anno, tra risorse straordinarie e ordinarie, in Lombardia abbiamo finanziato 810 milioni di euro per sostenere il trasporto pubblico autofilometrotramviario”.

 

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Incidente treni a Milano, Bertolaso: nessuno ferito in gravi condizioni

“Fortunatamente nessuna delle sei persone rimaste ferite nell’incidente ferroviario, avvenuto questa mattina (13 settembre ’24 ndrr) alle 6.30, nei pressi della stazione Greco Pirelli di Milano, versa in gravi condizioni. Una in codice giallo e cinque in codice verde, sono state trasportate in ospedale dai soccorritori di Areu che hanno inoltre valutato sul posto i restanti 127 passeggeri rimasti illesi”. Lo rende noto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in merito all’incidente ferroviario avvenuto all’alba di venerdì 13 settembre che ha coinvolto due treni merci e un treno passeggeri.
“In collaborazione con Areu e le altre autorità – spiega l’assessore Bertolaso – ho seguito personalmente il coordinamento dell’evento, sia nella prima fase di soccorso ai feriti che in un momento successivo di assistenza ai passeggeri incolumi presenti sul treno. Ringrazio tutto il personale sanitario e logistico presente, intervenuto con la consueta tempestività e competenza, insieme a Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Protezione civile”.
I 127 passeggeri illesi sono stati trasportati presso la Stazione Centrale di Milano utilizzando pullman ATM, mentre i feriti si trovano ricoverati all’ospedale Niguarda, San Raffaele, Policlinico e Fatebenefratelli.

 

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Treni storici, con l’Arlecchino domenica 14 luglio da Milano a Genova

Regione Lombardia, insieme a Fondazione FS e in collaborazione con l’associazione Lombardi nel mondo, promuove una giornata speciale a bordo dello storico treno Arlecchino.

Evento in programma in occasione delle celebrazioni di santa Francesca Cabrini

Domenica 14 luglio (e replica il 3 novembre), il celebre rapido partirà dalla Stazione Centrale di Milano alle ore 9.25. Destinazione il Museo dell’Emigrazione Italiana (MEI) a Genova. È la prima volta che Regione Lombardia organizza un treno storico interregionale.

Questo evento celebra l’anniversario della nascita di Francesca Cabrini, nata il 15 luglio 1850, proclamata santa nel 1946 e Patrona degli emigranti. Il viaggio turistico, che unisce il capoluogo lombardo a Genova, offre non solo un’esperienza unica a bordo di un treno storico, ma anche un’occasione per riflettere sul contributo degli emigranti italiani e sulla figura della Santa.

Assessore Lucente:  il treno storico Milano Genova portatore di un messaggio di pace

“Un vero e proprio viaggio nel tempo – ha dichiarato l’assessore Lucente –  a bordo di un treno storico, dall’alto valore simbolico. In concomitanza con le celebrazioni di Santa Francesca Cabrini, l’Arlecchino tra Milano e Genova diventa volano formidabile di un messaggio di pace. Al viaggio per diletto, alla valorizzazione di percorsi e progetti legati alla mobilità sostenibile, dall’alto impatto attrattivo e turistico, grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione FS, questo treno omaggia il ricordo dei migranti italiani. Con impegno e sacrificio hanno cercato di regalare un futuro migliore ai loro figli. Un insegnamento che non dobbiamo dimenticare”.

Il treno Arlecchino, noto per il suo design iconico e il comfort offerto ai viaggiatori, rappresenta un pezzo di storia del trasporto ferroviario italiano. I passeggeri avranno l’opportunità di godere di un viaggio affascinante attraverso i paesaggi pittoreschi della Lombardia e della Liguria. Concludendo con una visita al MEI di Genova, un luogo dedicato alla memoria e alla celebrazione dell’emigrazione italiana.

Orari e tappe del treno storico Milano Genova

Andata –  Partenza da Milano Centrale 09:25, Pavia (arrivo 09:55 e partenza 09:58), Voghera (arrivo 10:11 e partenza 10:14) Genova Piazza Principe (arrivo 11:02 e partenza 11:05)  Genova Brignole arrivo (11:11)

Ritorno – Genova Brignole ore 17, Genova Piazza Principe (arrivo 17:06 e partenza 17:09), Voghera (arrivo 18:02 e partenza 18:12) Pavia (arrivo 18:31 e partenza 18:34) Milano Centrale (arrivo 19).

Altre informazioni disponibili qui.

 

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Treni, dal 9 giugno il ‘passante’ S12 collega Melegnano a Cormano/Cusano

A partire dal prossimo 9 giugno la linea ferroviaria S12, con partenza da Melegnano, opererà a pieno regime con il prolungamento di tutte le corse sino alla stazione di Cormano/Cusano Milanino che sarà il nuovo capolinea (rispetto al precedente Milano Bovisa). In tutto il ‘passante’ S12 potrà contare su 22 corse. Alle 4 coppie di treni già circolanti, ne saranno aggiunte altre 7. Nei giorni feriali le corse quotidiane effettuate da Melegnano a Cormano – tra andata e ritorno – saranno 20. Le altre due, una per direzione, effettueranno invece il percorso Cormano Cusano Milanino-Milano Rogoredo.

Aumentate le corse della S12 Melegnano – Cormano, adesso in totale 22 giornaliere

“Un impegno mantenuto – spiega l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile – da Regione Lombardia. Ora sulla tratta Melegnano-Cormano/Cusano Milanino i viaggiatori potranno usufruire di una vera e propria ‘metropolitana leggera’ che permetterà di raggiungere Milano con maggior puntualità e frequenza. Per 20 corse giornaliere i pendolari della S12 avranno passaggi di treni ogni 15 minuti nelle stazioni del territorio, grazie al cadenzamento degli orari con la linea S1 Saronno-Lodi. Rispondiamo così in maniera adeguata alle richieste del territorio del Sud Est Milanese, garantendo ai pendolari, agli studenti e ai lavoratori spostamenti potenziati, collegamenti sempre più veloci e agevoli”.

Il finanziamento di Regione Lombardia

Il prolungamento della linea è stato possibile grazie alla realizzazione del terzo binario tra le stazioni di Milano Affori, Milano Bruzzano Parco Nord e Cormano/Cusano Milanino. I lavori infrastrutturali, realizzati da FerrovieNord e coperti interamente da Regione Lombardia con un finanziamento di oltre 23 milioni di euro, hanno interessato anche l’adeguamento di tutta l’impiantistica ferroviaria con la sostituzione dei deviatoi presenti tra Affori e Cormano. Oltre alla realizzazione della nuova linea aerea di trazione elettrica.

I dettagli delle corse della S12

Nello specifico, rispetto a quelle già in funzione (partenza alle 7:53; 10:53; 14:53; 17:53) le corse aggiuntive da Melegnano a Cormano-Cusano Milanino partiranno alle 6.53, 9.53, 13.53, 16.53, 19.53, 20.53; in più la corsa delle 12.12 partirà da Milano Rogoredo.
Nella direzione opposta, oltre a quelle già in funzione (prolungate a Cormano-Cusano con partenza alle 6:11; 9:11; 13:11; 16:11), le corse aggiuntive partiranno alle 5.11. 8.11, 11.11, 12.11 (termina la corsa a Rogoredo), 15.11, 18.11, 19.11.

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Da Pasqua ripartono le ‘Gite in treno’ verso i laghi e i ‘Treni del mare’

“L’introduzione delle ‘Gite in treno’ rappresenta un’opportunità straordinaria per i cittadini della Lombardia e i turisti di godere di un turismo sostenibile, incoraggiando l’utilizzo del trasporto pubblico come mezzo privilegiato per esplorare le bellezze della nostra regione”.

Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, commentando il programma di Trenord per la primavera e l’estate 2024, che prenderà il via con il weekend di Pasqua e Pasquetta.

Dal 30 marzo le gite in treno in Lombardia

Dal 30 marzo Trenord potenzia il servizio nei festivi sulle linee dirette verso i laghi. Ripartono anche i ‘Treni del mare’, che torneranno a collegare Lombardia e Liguria ogni sabato e nei festivi.

Accessibilità e convenienza

“L’aumento delle corse verso i laghi nei weekend – ha concluso Lucente – e l’avvio dei ‘Treni del mare’ diretto alle spiagge liguri sono passi significativi. Si va verso una maggiore accessibilità e convenienza nel viaggiare con il treno. Queste iniziative non solo favoriranno lo sviluppo economico e turistico della Lombardia, ma contribuiranno anche alla riduzione dell’impatto ambientale, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile”.

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In Lombardia bici e animali domestici gratis sui treni Trenord

Dal 1° aprile 2024 sui treni regionali Trenord sarà possibile viaggiare con la bicicletta al seguito e gli animali da affezione senza dover pagare alcun supplemento. Lo ha deciso la Giunta regionale che ha approvato una delibera proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente. La misura riguarda tutti i percorsi ferroviari all’interno dei confini di validità della Tariffa Ferroviaria Regionale Lombardia.

Provvedimento previsto dal nuovo contratto sottoscritto tra Regione Lombardia e Trenord

“Un provvedimento – sostiene Lucente – che dà attuazione a quanto previsto dal nuovo contratto di servizio sottoscritto tra Regione Lombardia e Trenord. La gratuità per il trasporto delle biciclette è una evidente agevolazione ai numerosi viaggiatori che quotidianamente utilizzano le due ruote per lavoro o anche per viaggi di piacere”.

La sensibilità di Regione Lombardia

“La gratuità dei cani a guinzaglio – aggiunge l’assessore – e degli altri animali domestici è un vero e proprio atto di civiltà e di sensibilità verso i nostri amici a 4 zampe. Sempre più spesso ci accompagnano nei tragitti ferroviari. Due atti che dimostrano la sensibilità di Regione Lombardia verso due categorie che quotidianamente utilizzano sempre di più i treni”.

Museruola per i cani a guinzaglio

I cani a guinzaglio dovranno essere provvisti di museruola e in possesso del certificato di iscrizione all’anagrafe canina. I gatti e i piccoli animali domestici dovranno viaggiare nell’apposito trasportino di dimensioni non superiori a cm 70x30x50.

Supplementi per i percorsi sovraregionali

Per percorsi sovraregionali o transfrontalieri rimane, invece, l’obbligo di acquistare il supplemento per il trasporto di biciclette o il supplemento animali.

 

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Treno del ricordo a Milano, alimentare la memoria soprattutto nei giovani

“Conoscere quanto avvenuto, il nostro passato, è la base per costruire un presente e un futuro migliore. E parlando di futuro come non rivolgere un pensiero alle giovani generazioni. Queste giornate, queste iniziative, dobbiamo farle vivere tutti insieme perché siano una memoria futura. Una consegna ai giovani per educarli sui valori che devono essere centrali come la pace e il rispetto”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla Stazione Garibaldi di Milano alla sosta del ‘Treno del ricordo’, il convoglio storico che sta attraversando l’Italia per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano, giuliano-dalmata. Presenti, tra gli altri, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il ministro Daniela Santanchè, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e diversi rappresentanti della Giunta regionale.

Significato profondo del treno del ricordo

“Guardando questo treno – ha osservato il governatore lombardo – ripercorriamo idealmente il viaggio compiuto dagli esuli, che dovettero abbandonare la propria terra. Un viaggio non semplice e che anche al loro arrivo in molti casi non si è tradotto con una ‘rinascita’ semplice. Non sempre vennero accolti con solidarietà”.

Vent’anni dopo

Sono passati 20 anni dall’istituzione del Giorno del ricordo (con la legge n°92 del 2004) che ogni anno spinge tutti a un momento di riflessione su questi tragici eventi della storia d’Italia. “Una pagina – ha sottolineato Fontana – a lungo dimenticata”. Ricordare, ha invece ribadito il presidente lombardo “serve a tutti noi, a chi rappresenta le istituzioni, e non solo, perché sulle tristi vicende del nostro passato non ci possono essere divisioni. L’obiettivo del ricordo – ha concluso con forza Fontana – deve essere quello, apprendere dalla storia per non ripetere gli stessi errori”.

Presenti il vicepresidente Alparone, gli assessori Caruso, Franco, Lucente e il sottosegretario Piazza

Alla Stazione Garibaldi di Milano durante la fermata del ‘Treno del ricordo’, il convoglio storico partito il 10 febbraio, per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano, giuliano-dalmata, erano presenti, oltre al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il vicepresidente, Marco Alparone, gli assessori Francesca Caruso, Paolo Franco e Franco Lucente e il sottosegretario Mauro Piazza.

Vicepresidente Alparone: ricordo da tramandare alle nuove generazioni

“Salire sul treno – ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone – è stato particolarmente emozionante. Qui viene raccontata la storia di italiani che non avevano più né una terra né una patria. Questo percorso del ricordo deve essere tramandato alle nuove generazioni, narrando la storia di nostri connazionali che sono stati trucidati dai comunisti titini e che si sono ritrovati nella loro patria senza essere riconosciuti come italiani”.

Assessore Caruso: pagine buie della storia

“Rivolgo i complimenti al Governo – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – per aver organizzato questa iniziativa. Occorre ricordare, dopo oltre 40 anni di silenzio storico, anche per ridare dignità ai più di 350.000 esuli e agli oltre 10.000 morti per mano dei partigiani titini solo per il loro amor di patria. E i nostri giovani devono conoscere queste tristi pagine di storia – ha concluso – troppo a lungo taciuta”.

Assessore Franco: treno del ricordo simbolo di ‘riscatto’

“Il ‘Treno del ricordo’ è un piccolo ‘riscatto’ doveroso nei confronti dei nostri connazionali, sia agli esuli che alle persone uccise, peraltro per ben due volte, cioè ‘assassinate’ anche da chi per anni ha voluto negare i fatti per ideologia. Questo treno va nella direzione giusta e ricorda chi, in Italia, si è reso colpevole di non averlo fermato. Occorre continuare a raccontare questi fatti drammatici – ha concluso – per ricordare ai nostri ragazzi come le cose sbagliate della storia non debbano ripetersi”.

Assessore Lucente: conservare memoria vittime foibe

“Sono trascorsi 20 anni dalla legge istitutiva del giorno del ricordo” ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente. “Il treno che abbiamo visitato ha già accolto migliaia di cittadini, studenti, autorità e rappresentanti delle comunità giuliano-dalmate. Tutti quanti hanno potuto conoscere e approfondire quella triste storia. Vogliamo conservare e rinnovare la memoria di tutte le vittime delle foibe. Ricostruire e narrare la storia degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, dell’esodo dalle loro terre. E anche della più complessa vicenda del confine orientale italiano.

treno del ricordo

Sottosegretario Piazza: momento particolarmente toccante

“Quello odierno – ha affermato il sottosegretario all’Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza – è stato un doveroso ricordo, particolarmente toccante, di un episodio doloroso della nostra storia. Un momento di celebrazione per delle persone che sono state ‘italiane due volte’, per nascita e per scelta”.

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Capotreno aggredita ad Abbiategrasso, solidarietà di Regione Lombardia

L’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, ha espresso solidarietà a nome di Regione Lombardia alla capotreno aggredita nella stazione ferroviaria di Abbiategrasso (MI).

Franco Lucente

Individuare i responsabili

“La violenza – ha detto l’assessore – va sempre condannata, senza se e senza ma. Mi auguro che le Forze dell’ordine possano fare immediatamente luce su quanto accaduto e individuare i responsabili di un gesto tanto grave quanto vile”.

“Cerco sempre di comprendere i disagi dei pendolari – ha aggiunto – alle prese con disservizi e ritardi che coinvolgono troppo spesso alcune linee regionali specifiche. Però nulla può giustificare l’aggressione di un lavoratore che sta svolgendo la sua professione. Il mio augurio è che la capotreno possa riprendersi al più presto, tornando in servizio nelle massime condizioni di sicurezza”.

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Breno, assessore Maione: un milione per intervento su discarica abusiva

Un milione di euro per togliere i rifiuti e le scorie industriali presenti da più di trent’anni nella località Calameto a Breno (BS). È quanto prevede la delibera approvata lunedì scorso dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione che questa mattina l’ha presentata al sindaco di Breno Alessandro Panteghini in occasione del sopralluogo  sul sito che sarà interessato dagli interventi di sgombero, a ridosso di un pilone del cavalcavia della superstrada.

“Dove c’è un problema ambientale – ha dichiarato l’assessore Maione – la Regione Lombardia fa di tutto per risolverlo. Soprattutto in zone periferiche. È qui dove vogliamo far sentire ancora di più la presenza delle istituzioni. In questi primi mesi di mandato abbiamo dato una accelerata importante alle questioni territoriali. L’intervento al Calameto era atteso da decenni. Era giunto il momento di intervenire. Questa discarica abusiva era presente dagli anni ’90 ed è costituita da rifiuti speciali derivanti presumibilmente dall’industria fusoria e metallurgica”.

Nel dettaglio, l’intervento finanziato dalla Regione Lombardia prevede la rimozione di 4 cumuli di rifiuti abbandonati tra i piloni di un tratto sopraelevato della strada statale n. 42 del Tonale e della Mendola.

Cosa è in programma per il sito

Il sito nel tempo è stato oggetto di vari interventi da parte degli Enti. In particolare, il Comune di Breno ha posato teli e uno strato di terreno a copertura dei cumuli, oltre a recintare l’area per impedire l’accesso. Da indagini condotte da ARPA nel 2022 emerge che i 4 cumuli di rifiuti sono classificati come pericolosi.

Data l’impossibilità di individuare i responsabili dell’abbandono, considerato anche il parere espresso da ATS Montagna sul potenziale rischio per la salute pubblica legata ai rifiuti abbandonati, il Comune interviene per rimuovere e smaltire i cumuli di rifiuti soprasuolo, verificare lo stato del suolo di appoggio dei cumuli e attuare la protezione finale dell’area previa esecuzione delle indagini ambientali preliminari.

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Forum sostenibilità, assessori e sottosegretari: sfida a governo territorio

Con la firma di un Protocollo regionale per lo sviluppo sostenibile, si è concluso  all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia il quarto ‘Forum regionale per lo sviluppo sostenibile. Numerose le tematiche che interessano la Regione, partendo dalla sostenibilità. Al centro del confronto istituzione e attori del territorio, della ricerca, dell’università e dell’impresa. Diversi, infatti, gli esponenti della Giunta regionale presenti, per affrontare insieme una sfida che è tecnica e politica.

Assessore Maione: governi locali protagonisti cambiamento

“L’obiettivo del Forum – ha ricordato l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – è dare voce alle realtà del territorio che si impegnano per la sostenibilità. La Regione ha coordinato oltre quaranta eventi nelle ultime sei settimane nell’ambito del Forum, per portare le indicazioni degli attori del territorio alla Regione e presentare gli impegni che intendono assumere con la sottoscrizione del Protocollo regionale per lo sviluppo sostenibile. Come negli anni precedenti, il Forum riafferma il ruolo di Regione Lombardia nel guidare un processo di evoluzione che comporta grandi sfide e opportunità e il ruolo dei governi subnazionali per l’applicazione territoriale di obiettivi globali”.

Il Protocollo

“Assunzione di responsabilità e condivisione di proposte: con questo spirito,  la Regione e tutto il sistema lombardo hanno siglato il Protocollo per lo sviluppo sostenibile. Imprese, associazioni, mondo accademico, terzo settore: tutti uniti con l’obiettivo di rendere la Lombardia sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale”.
Così l’assessore Giorgio Maione ha commentato la firma del Patto sottoscritto con 50 realtà rappresentative del sistema lombardo.

Il documento raccoglie l’impegno di tutti i soggetti portatori di interessi pubblici e collettivi nel costruire una Lombardia sostenibile. L’obiettivo è quello di elaborare e condividere strumenti e misure capaci di rispondere alle sfide attuali e di realizzare questo cambiamento necessario con realismo e lungimiranza, permettendo così a Regione Lombardia di attuare la transizione verso nuove forme e modelli di sviluppo.

“Con questo documento – ha aggiunto Maione – calibreremo le misure regionali con un confronto costante attraverso iniziative
sia di carattere amministrativo e istituzionale che di comunicazione. Di fatto il patto è stato sottoscritto da tutti gli attori del territorio. C’è un’unità di intenti straordinaria”.

Il Protocollo promuove la definizione di una visione per il futuro della Lombardia e di soluzioni condivise e partecipate sui temi sistemici e di lungo termine che il territorio si trova ad affrontare. I sottoscrittori si sono formalmente impegnati ad applicare il principio dello sviluppo sostenibile all’interno del proprio ambito di attività, nelle sue tre dimensioni economica, sociale e ambientale, introducendolo al più alto livello decisionale, promuovendolo tra i propri soggetti di riferimento e assicurando una comunicazione istituzionale coerente e formulare proposte per le politiche regionali.

I firmatari del Patto

Il Testo è stato firmato dal presidente Attilio Fontana e da tutti gli assessori e sottosegretari e dalle delegazioni lombarde di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confservizi, Forum per la finanza sostenibile, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Class onlus, Casa dell’agricoltura, Efar, Fondazione Politecnico di Milano, Lombardy Energy Cleantech Cluster, Rete Università per lo sviluppo sostenibile, University For Sdgs, Enea, Anche, Legacoop, Aevf, Cna, Fondazione Augusto Rancilio, Ricerca sul sistema energetico Spa, Anbi, Anpar, Assoambiente, Cia, Ricerca sul sistema energetico Spa, Unicircular, WWF, Abi, Acai, Afil,
Agci, Anaci, Casartigiani, Cida, Claai, Confapindustria, Confesercenti, Confimi, Consorzio turistico media Valtellina, Unioncamere, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Associazione Banco Alimentare della Lombardia ‘Danilo Fossati’, Fondazione Cariplo, Fondazione Cogeme, Fondazione Sodalitas, Fondazione Triulza, Forum del Terzo settore, Uneba.

Fermi: ricerca fondamentale nella sfida per la sostenibilità

Si è invece concentrato sul legame fra università, innovazione e sostenibilità l’assessore Alessandro Fermi. “Università e sostenibilità – ha detto – si possono coniugare innanzitutto dialogando. Non ci sono grandi ricette preimpostate. Sul tema della ricerca il grande passo in avanti che siamo chiamati a fare è quello di mettere insieme i vari tasselli che compongono quel grande puzzle che è la ricerca. Proprio come succederà fra qualche giorno quando andremo ufficialmente a premiare, durante la ‘Giornata della Ricerca‘, gli scienziati Rosemberg e June per il contributo che stanno dando alla lotta dei tumori. Hanno sviluppato due ricerche diverse che, messe insieme, stanno dando risultati straordinari al settore dell’immunologia. Lo stesso metodo, che altro non è che scegliere e fondere il meglio in tutti quei settori che fanno grande la Lombardia, è quello che può dare un contributo significativo allo sviluppo della sostenibilità”.

Lucente: mobilità sostenibile con neutralità tecnologica

“La mobilità sostenibile è la madre della sostenibilità ambientale – ha spiegato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente -. Ne è parte anche il trasporto su ferro, uno dei mezzi più green che esistano. Valorizzare, quindi, il trasporto su ferro è importante. Anche quello su gomma non è da meno con la neutralità tecnologica, cioè il cambio della flotta e l’ammodernamento di tutti gli autobus. Nel 2026 cercheremo di portare a 1.200 i bus già modificati, e con il cambio della flotta inserire nuovi mezzi ibridi ma anche elettrici e di altri sistemi a emissioni zero”.

Terzi: infrastrutture nel rispetto dell’ambiente

“Stiamo realizzando le infrastrutture – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – rapportandoci sin dalla progettazione con il territorio. Interfacciandoci con il mondo agricolo e avendo cura di evidenziare la necessità di collegamenti verdi e compensazioni ambientali. Facciamo grande innovazione. Tra pochi mesi vedrà la luce il treno a idrogeno, un grande esempio di quel che vuol dire la sfida per la sostenibilità per Regione Lombardia. Un esempio di ‘futuro’ che per noi, però, equivale al presente”.

forum regionale sviluppo sostenibile

Piazza (sottosegretario): centrale anche tema autonomia

“Il confronto è molto avanti – ha detto il sottosegretario Mauro Piazza – con spazio a focus di approfondimento sullo sviluppo sostenibile che tenga conto degli ambiti social ed economico. Un impegno non di oggi per Regione Lombardia, trasversale a tutte le direzioni regionali, con le relative politiche attive dell’ente. Anche il tema dell’autonomia è centrale nella sfida per la sostenibilità. Per raggiungere obiettivi così complessi abbiamo bisogno di competenze definite, anzi di maggiori competenze, certi di poterle interpretare e svolgere al meglio”.

Invernizzi (sottosegretario): vivibilità obiettivo strategico

“Valorizzare il nostro patrimonio ambientale è un dovere strategico – ha sottolineato Ruggero Invernizzi -. Questo va d’accordo con la sostenibilità perché migliorando la situazione miglioriamo anche la vivibilità, uno degli obiettivi di Regione Lombardia“.

Tra gli interventi del pomeriggio quelli degli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale).

Caruso: da Regione Lombardia misure per la sostenibilità nei luoghi di cultura

“La creazione di un sistema di valori condiviso e di una cultura per lo sviluppo sostenibile in Lombardia – ha detto l’assessore Francesca Caruso – può contribuire alla crescita dei livelli di benessere sociale ed economico. Con queste premesse la Giunta ha presentato al Consiglio regionale il Programma Triennale per la Cultura 2023-2025. Il programma si pone obiettivi di sostenibilità secondo due modalità. Da un lato indicando azioni di valorizzazione del patrimonio storico e artistico con la riqualificazione e la conservazione dei beni architettonici. Dall’altro affiancando le politiche culturali alle linee di policy previste nel programma regionale di sviluppo sostenibile. In virtù di ciò Regione Lombardia ha già messo in atto misure dedicate alla promozione della sostenibilità nei luoghi di cultura”.

Comazzi : vincere la sfida della sostenibilità ambientale, sociale ed economica

“Per noi la sostenibilità ambientale – ha spiegato l’assessore Gianluca Comazzi – è un grandissimo obiettivo, è parte centrale della nostra azione di governo per i prossimi 5 anni, noi però vogliamo fare di più. Vogliamo, cioè, che la sfida da vincere sia quella della sostenibilità ambientale unita alla sostenibilità sociale e alla sostenibilità economica.  Abbiamo quindi sicuramente il dovere di preservare il nostro patrimonio naturalistico e di occuparci della qualità dell’aria. Dobbiamo dare un futuro migliore alle prossime generazioni ma dobbiamo farlo tenendo conto anche della forza delle nostre imprese, del lavoro, della produttività. Tutto ciò che rende grande la Lombardia ogni giorno in Italia nel mondo”.

https://youtu.be/kD0b4VRmIqgFranco: rinnovare patrimonio immobiliare è un investimento

“Attraverso un Piano Lombardia che prevede ingenti investimenti – ha sottolineato l’assessore Paolo Franco –  passiamo dalla rigenerazione urbana all’efficientamento energetico negli stabili e al minor consumo e a un impatto di sostenibilità ambientale decisamente rilevante e allo stesso tempo necessario. Questo poi si trasforma anche in una sostenibilità economica per quanto riguarda le famiglie che andranno ad abitarci. Anche per loro ci sarà un minor consumo e dispendio di Co2. Rinnovare oggi un patrimonio immobiliare di oltre 50 anni non è solo una moda ma è anche un investimento”.

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