L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, è intervenuto, a Milano, alla conferenza stampa dedicata alla ripartenza del collegamento diretto ad alta velocità con TGV INOUI tra l’Italia e la Francia, con tre andata/ritorno al giorno da Milano e Torino a Parigi, grazie al ripristino della tratta ferroviaria danneggiata dalla frana nella valle della Maurienne.
Treno Milano-Parigi: opportunità strategica per interconnessione territori
“Un collegamento che avvicina la Lombardia alla Francia – ha detto Franco Lucente – grazie ad un’offerta importante. Prima i tre treni SNCF andata e ritorno che partono e arrivano a Milano Porta Garibaldi. Il primo aprile segue l’inaugurazione delle due nuove corse di Trenitalia che da Milano Centrale raggiungeranno la capitale francese. In totale, dieci corse, un’opportunità strategica per l’interconnessione tra territori, con evidenti ricadute sul turismo e sull’occupazione“.
Obiettivo: decongestionare Milano Centrale in favore di Milano Porta Garibaldi
“La partenza dei treni SNCF da Milano Porta Garibaldi – ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti, Lucente – va nella direzione tanto auspicata da Regione Lombardia. Puntiamo a liberare Milano Centrale, ormai satura, e coinvolgere tutte le altre stazioni milanesi. In Lombardia ogni giorno circolano oltre 3.400 treni ed è giusto abituare i pendolari e i viaggiatori ad usare tutte le stazioni della città, nella maggior parte dei casi ben collegate con i mezzi di superficie e la metropolitana. All’insegna di una mobilità sempre più sostenibile ed interconnesse”.
Tutto pronto per il ‘Trittico lombardo 2024‘. L’evento, che riunisce la 77° Coppa Agostoni in programma a Lissone domenica 6 ottobre, la 105° Coppa Bernocchi a Legnano lunedì 7 ottobre e la 103° Tre Valli Varesine che partirà da Busto Arsizio con arrivo a Varese martedì 8 ottobre, è stato presentato a Palazzo Pirelli alla presenza, fra gli altri, del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso; del sottosegretario con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.
Le tre corse attraverseranno i territori della Brianza, del Varesotto e dell’Alto milanese e anticipando Il Giro di Lombardia che si disputerà sabato 12 ottobre.
Fontana: ciclismo è parte del DNA lombardo
“Un momento di gioia popolare – ha detto Fontana – perchè il ciclismo fa parte della storia e del DNA della Lombardia. E’ uno sport di sacrificio, ma anche di creatività, disciplina e determinazione. E soprattutto offre la possibilità di mettersi alla prova in territori fra i più belli al mondo. Non dimentichiamo inoltre che la storia del ciclismo è nata in Lombardia. Mi fa piacere che la generosità di Varese abbia permesso a Busto Arsizio di essere parte di questi grandi eventi”.
Caruso: evento è vetrina per il territorio
“Il Trittico Lombardo – ha aggiunto l’assessore Caruso – è un prestigioso evento ciclistico che non solo celebra lo sport, ma valorizza i nostri territori. Ogni anno questa competizione attira migliaia di appassionati, offrendo un’eccezionale vetrina sulle bellezze paesaggistiche e naturali della Lombardia, una regione ricca di storia e cultura. È un fiore all’occhiello e una manifestazione di rilevanza internazionale che rappresenta una tradizione unica nel suo genere, portando lustro alla nostra regione. Siamo ben lieti di sostenere l’iniziativa. E fino al 26 settembre sarà possibile visitare una bellissima mostra sulla storia della ‘Tre Valli’ proprio a Palazzo Lombardia”.
Piazza: iniziativa farà da traino per ‘Lombardia under 23’
L’evento odierno è stata l’occasione anche per presentare l’edizione 2024 del ‘Giro di Lombardia Under 23′ che si correrà il 5 ottobre con partenza da Oggiono (LC). “Il Trittico lombardo – ha evidenziato Piazza – quest’anno ci offre uno spazio per dare ancora più visibilità a questa gara e averla potuto inserire nella presentazione di una manifestazione così importante ha un valore ancora più grande per i nostri giovani che praticano questo sport. E poi quale occasione migliore per godere di scorci mozzafiato fra la Brianza e il lago?”.
Sottosegretario Picchi: tre competitizioni che sono un’autentica celebrazione di sport
“Il Trittico lombardo – ha concluso il sottosegretario con delega allo Sport e Giovani – è uno degli eventi più attesi del nostro territorio. Queste tre competizioni ciclistiche sono diventate nel tempo autentiche celebrazioni dello sport, della fatica e della passione. La loro storia inizia ai primi del Novecento quando il ciclismo cominciava a farsi strada nei cuori della gente. Ogni chilometro, ogni salita, ogni curva fra Legnano, Lissone e le Valli varesine è stata teatro di grandi sfide ciclistiche, vissute non solo dagli atleti, ma anche dalle migliaia di tifosi che, negli anni, si sono riversati lungo i percorsi, spinti dalla passione per le due ruote”.
La 103° tre valli varesine: 175 atleti in gara
La 103° tre valli varesine – UCI ProSeries anche quest’anno promette un grande spettacolo. Al via i piu’ forti corridori professionisti al mondo. Ad oggi le squadre iscritte alla Tre Valli Varesine per professionisti sono 25 di cui ben 17 Worldteams e 8 Proteams per un totale di 175 Atleti professionisti, il numero massimo di partecipanti per la competizione UCI ProSeries.
Al via i vincitori delle medaglie d’oro dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, Remco Evenepoel (Strada e Cronometro) e Tom Pidcock (Mountain Bike) oltre a Tadej Pogacar, il fuoriclasse sloveno vincitore tra l’altro di Tre Tour de France e di un Giro d’Italia, al recente vincitore della Vuelta Espana e di un Giro d’Italia, Jay Hindley, vincitore di un Giro d’Italia, l’ex campione del mondo Julian Alaphilippe, Richard Carapaz, Nairo Quintana, Eric Mas, oltre agli italiani Alessandro De Marchi, Antonio Tiberi, Diego Ulissi, e tanti altri.
Confermato il Museo del Tessile di Busto Arsizio come quartier generale con la presentazione delle squadre e degli atleti nel parterre dei giardini e il via alla gara.
“Un vero orgoglio per la Lombardia. Vi faremo sentire il nostro tifo e la nostra vicinanza. Tutta la nostra comunità è fiera di voi”. Così l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, rivolge il suo in ‘bocca al lupo’ agli atleti paralimpici lombardi impegnati nei Giochi di Parigi dal 28 agosto all’8 settembre.
La rappresentanza lombarda, ricorda Lucchini, che conta ben 35 partecipanti, “è la più numerosa all’interno della delegazione italiana. “Siamo il territorio più rappresentato – osserva – è anche questo, è per noi motivo di vanto. Nonché di soddisfazione, perché dimostra l’attenzione che i nostri centri sportivi dedicano a questo movimento”.
5 cerchi, giusto riconoscimento
Sudore, fatica, impegno, risultati. Per la responsabile della Disabilità di Palazzo Lombardia, “sono valori che meritano il giusto riconoscimento. Mi auguro, afferma, “che questa seconda fase dei Giochi abbia la copertura mediatica che merita anche su tv, giornali e media digitali. So che le Olimpiadi sono una manifestazione internazionale con le sue regole e i suoi organi di governo e disciplina. A me piacerebbe che in futuro anche le Paralimpiadi potessero fregiarsi del simbolo dei cinque cerchi”.
Attualmente, infatti, il logo paralimpico rappresenta tre ‘agitos’ (dal latino agito, ovvero io mi muovo) in blu, rosso e verde, i tre colori più utilizzati nelle bandiere dei Paesi del Mondo.
Il dibattito parta dall’Italia
“È un bel simbolo, dal significato profondo”, premette Lucchini, ma “i ‘cinque cerchi’ sono più immediatamente riconoscibili e collegabili a quel grandioso evento sportivo rappresentato dalle olimpiadi. Usarli anche per gli atleti con disabilità – osserva – a mio avviso potrebbe essere un ulteriore elemento di inclusione, perché le gesta atletiche di questi ragazzi non hanno nulla da invidiare rispetto a quelle dei loro colleghi normodotati. Anzi, sono la dimostrazione di come impegno, passione e dedizione sappiano essere più forti anche di eventuali limitazioni fisiche”.
Un’idea, conclude l’assessore Lucchini, “sulla quale si potrebbe, ragionare. Sarebbe bello che il dibattito partisse proprio dall’Italia, il Paese che per primo ha ospitato i Giochi paralimpici estivi di Roma 1960”.
“Quanto accaduto a Parigi non dovrà ripetersi a Milano e in Lombardia”.
Lo afferma l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, dopo aver appreso che, in occasione delle Olimpiadi, i musei della capitale francese hanno fatto registrare un brusco calo di presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo il quotidiano ‘Le Monde’, infatti, tra il 27 luglio e l’11 agosto, i visitatori del Louvre sono stati diminuiti del 22%. Stesso trend anche alla Reggia di Versailles e al Centre George Pompidou rispettivamente del 25% e del 28%, così come al Musée d’Orsay che ha registrato una flessione delle presenze del 29%.
Milano-Cortina 2026, stanziati 3 milioni per luoghi della cultura
“Regione Lombardia – spiega l’assessore Caruso – con uno stanziamento di 3 milioni di euro, in vista di Milano-Cortina 2026, ha deciso di puntare su quelle che abbiamo già definito ‘Olimpiadi della Cultura’. Vogliamo valorizzare iniziative di qualità sia nel periodo di avvicinamento ai Giochi invernali del 2026, sia durante lo svolgimento dell’evento. Vogliamo favorire appuntamenti che esaltino il patrimonio culturale, le tradizioni e le identità culturali della Lombardia”.
“Una grandissima emozione, in meno di un’ora due medaglie d’oro conquistate da atleti lombardi. Ai bresciani Giovanni De Gennaro e Alice Bellandi un grandissimo ringraziamento per averci regalato trionfi davvero eccezionali”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, plaude alle imprese azzurre del pomeriggio di giovedì 1 agosto alle Olimpiadi di Parigi. “Dopo Martinenghi – conclude Fontana – la nostra pattuglia sale nuovamente sul gradino più alto del podio con pieno merito. Risultati che riempiono d’orgoglio la Lombardia”.
“Possiamo tranquillamente dire che giovedì 1 agosto le Olimpiadi sono finite KO”. Lo scrive sui suoi profili social il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, postando un’immagine di Angela Carini in ginocchio sul ring. “Questa foto di Angela Carini, scattata dopo il ritiro dal match contro Imane Khelif – aggiunge il governatore – ritrae la sconfitta del buon senso e non dell’atleta italiana”.
Presentata al Belvedere ‘Silvio Berlusconi’ di Palazzo Lombardia la stagione 2024 delle Nazionali azzurre di pallavolo e la nuova maglia che indosseranno gli atleti.
Tra gli intervenuti il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo sport, il presidente federale Giuseppe Manfredi, i commissari tecnici delle Nazionali seniores, Julio Velasco e Ferdinando De Giorgi.
Azzurre pallavolo ‘obbligate’ a superare qualificazioni per Parigi 2024
Con loro il direttore tecnico del settore giovanile femminile, Marco Mencarelli, e il coordinatore tecnico del settore giovanile maschile, Vincenzo Fanizza. L’incontro è stata l’occasione per fare il punto sulle qualificazioni per le Olimpiadi di Parigi.
“Abbiamo l’obbligo di vincerle” ha detto il presidente federale Giuseppe Manfredi.
“Dobbiamo avere consapevolezza di essere l’Italia – ha continuato – non possiamo mancare i Giochi di Parigi”.
“I nostri tecnici sono i migliori – ha aggiunto – e quest’anno abbiamo assistito a due campionati di altissimo livello e ringrazio i club perché stanno facendo investimenti molti importanti. Dopo la vittoria degli Europei abbiamo migliorato i numeri con oltre 60.000 tesserati in più: il traino delle nostre nazionali è decisivo per il movimento. Dopo il calcio, tra gli sport di squadra ci siamo noi: come risultati e numeri”.