Bella e azzeccata l’intuizione social della Cremonese per raccontare l’acquisto di Jamie Vardy, il calciatore inglese presentato come nuovo attaccante dei grigiorossi. La società lombarda ha scelto di intrecciare sport e arte, trasformando il cognome del campione in ‘StradiVardy’, in omaggio a Stradivari e alla grande tradizione liutaria di Cremona.
Vardy tra lo stadio e il Museo del Violino di Cremona
Un video emozionante, girato tra lo stadio e il Museo del Violino, luogo internazionale di cultura, che ha subito conquistato i tifosi di tutta Italia, anche per la storia unica del calciatore: con la maglia della sua ex squadra, il Leicester, Vardy ha collezionato 500 presenze e più di 200 gol, vincendo un Campionato inglese e due coppe nazionali, iniziando la sua carriera mentre alternava il calcio al lavoro in fabbrica.
Un benvenuto che unisce radici e futuro, confermando ancora una volta la capacità della Lombardia di unire talento e creatività.
Dal 2 al 28 settembre il Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia) ospiterà una tappa del progetto ‘Emozioni dei Giochi – Culture through sport‘, promosso da Regione Lombardia e realizzato con la collaborazione di FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, verso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Al Musil di Cedegolo la tappa delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026
L’iniziativa, inserita nel palinsesto ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026 e parte integrante del Programma Triennale della Cultura 2023-2025, propone un percorso di avvicinamento ai Giochi che intreccia sport, cultura, turismo e scuola, con l’intento di rafforzare la legacy olimpica e rendere accessibile al maggior numero di cittadini lo spirito autentico dell’olimpismo.
L’allestimento, originale e interattivo, sarà sviluppato lungo due filoni narrativi: da un lato la presenza delle donne ai Giochi Olimpici estivi e invernali, raccontata attraverso contenuti esclusivi che ne celebrano determinazione, inclusione ed eccellenza; dall’altro, un omaggio alle sorelle Fanchini, bergamasche di Lovere, figure simbolo dello sci alpino italiano, ricordate con una selezione di immagini che ne ripercorrono la carriera e il legame profondo con la montagna e con la loro terra.
Obiettivo coinvolgere le nuove generazioni
“Con questo progetto – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – dimostriamo che sport e cultura possono convivere insieme. Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 non saranno solo una grande competizione sportiva, ma anche un’occasione per lasciare un segno nei territori”.
“Questa iniziativa – conclude Caruso – racconta con immagini e testimonianze la storia delle grandi atlete e ricorda le sorelle Fanchini, che hanno saputo trasformare la passione per la montagna in un esempio di coraggio. È un modo per coinvolgere le nuove generazioni e costruire un’eredità che resterà nelle comunità anche dopo i Giochi”.
Olimpiadi della Cultura in Lombardia
Il progetto, già ospitato al Museo MA*GA di Gallarate (VA) e alla Torre Viscontea di Lecco, proseguirà con nuove tappe in Lombardia. Dal 9 settembre al 19 ottobre 2025 sarà al Museo del Violino di Cremona; tra settembre e novembre approderà all’aeroporto di Milano Malpensa; tra ottobre e novembre alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Mantova; dal 15 novembre al 9 dicembre alla Biblioteca Laudense di Lodi. Nel 2026 il percorso continuerà ai Musei Civici di Pavia, dal 20 gennaio al 15 marzo, e al Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), dal 31 gennaio al 22 febbraio.
Un concerto che fa già registrare il ‘tutto esaurito’ al quale parteciperà anche una nutrita rappresentanza della famiglia del campionissimo cremonese Gianluca Vialli. L’evento, intitolato ‘Stradivari per Vialli’, è in programma il 25 novembre, all’Auditorium del Museo del Violino di Cremona, proprio per celebrare Gianluca Vialli.
Lo Stradivari tornato all’ombra del Torrazzo
Protagonista del concerto sarà lo ‘Stradivari Vesuvius 1727’, che Vialli contribuì concretamente a riportare dall’Inghilterra a Cremona, andando così ad arricchire la collezione del ‘Museo del Violino’, grazie a una raccolta fondi che coinvolse cittadini e imprenditori locali, tra i quali si distinse proprio Vialli.
Assessore Caruso: Vialli mecenate della cultura
“Celebriamo un campione nel calcio e nella vita – ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso in conferenza stampa a Palazzo Lombardia – che ha saputo indossare anche i panni del mecenate della cultura, dimostrando una sensibilità straordinaria e un legame fortissimo con la sua Cremona. Se lo ‘Stradivari Vesuvius 1727’ è tornato all’ombra del Torrazzo lo dobbiamo anche a questo gesto d’amore verso la sua città. Un artista del pallone che ha voluto lasciare alla sua terra un’eredità eterna”.
“Regione Lombardia – ha proseguito Caruso – aveva già premiato Vialli con la Rosa Camuna, ora questo nuovo omaggio: un campione resta nella storia quando lascia un segno nella società dentro e fuori dal campo”.
Lo ‘Stradivari Vesuvius 1727’ sarà suonato dal violinista Lorenzo Meraviglia. Lo affiancherà Fabrizio Pavone che per l’occasione porterà in sala un altro Stradivari: l”Omobono Stradivari 1730′. L’Accademia Concertante d’Archi di Milano, diretta da Mauro Ivano Benaglia, accompagnerà i due solisti.
L’appuntamento sarà preceduto dalla celebrazione della Santa Messa nella suggestiva chiesa di San Paolo al Po, presieduta da don Antonio Bandirali e animata dalla Corale ‘Ars Nova’ di Cerro Maggiore con lo speciale intervento dello Stradivari Omobono.
Gli Stradivari in concerto per la prima volta a Cremona
“Sarà un concerto di Bach – ha detto Mauro Ivano Benaglia – con violini di Antonio e Omobono Stradivari che per la prima volta suoneranno insieme a Cremona: un evento per certi versi storico anche da questo punto di vista. Uno spettacolo gratuito, già sold out, un regalo alla città nel nome del suo grande campione al quale ha già garantito la sua presenza un’importante rappresentanza della famiglia Vialli”.
“Suonare uno Stradivari – ha commentato il violinista Lorenzo Meraviglia – è un’emozione indescrivibile. Il merito di Vialli è stato quello di rendersi immortale non solo nel calcio ma anche nella musica classica, un campione generoso e geniale”.