Alla conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione LombardiaDebora Massari. Presenti, poi, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio di Brescia Roberto Saccone, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Laura Castelletti.
Patto, passo strategico per la governance turistica di Brescia
“Questo Patto – ha spiegato l’assessore Massari – segna un passo strategico verso una governance turistica più integrata e moderna. Brescia custodisce un patrimonio culturale, naturale ed economico di straordinario valore: valorizzarlo in modo coordinato significa promuovere crescita sostenibile, competitività e qualità dell’offerta. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo percorso di collaborazione tra istituzioni e territori, nella certezza che da una visione condivisa nascano sviluppo, attrattività e benessere per le nostre comunità e per chi sceglie di visitarle”.
Accordo triennale
L’accordo che si basa sulla valorizzazione delle identità locali, la cooperazione, la fiducia e l’inclusione sociale, ha una durata di tre anni e alla scadenza potrà anche essere rinnovato.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo al cantiere di Pedemontana relativo alla galleria di Biassono (MB) insieme al viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. La visita ha permesso di approfondire lo stato di avanzamento dei lavori e le soluzioni ingegneristiche adottate per la realizzazione dell’opera.
Focus su tre punti significativi del tracciato: il deposito terre DT04 (area di acquisizione temporanea destinata allo stoccaggio delle terre e delle rocce da scavo, che saranno successivamente reimpiegate nella realizzazione dell’opera); la galleria Biassono 2 (lunga 630 metri e realizzata con il metodo ‘Milano’ che prevede la costruzione della galleria tra diaframmi in calcestruzzo armato. Attualmente sono in corso le attività di scavo e la realizzazione dei diaframmi); la trincea 09 (tratto autostradale a cielo aperto di circa 100 metri, realizzato tra due paratie di diaframmi in calcestruzzo armato con tiranti. Anche in questo caso, sono in corso le operazioni di scavo e completamento strutturale).
Infrastruttura strategica per la mobilità regionale
L’Autostrada Pedemontana Lombarda rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità regionale, con l’obiettivo di migliorare la connessione tra le province lombarde, ridurre la congestione del traffico e promuovere un sistema autostradale più fluido e sostenibile. La galleria Biassono si inserisce nel quadro delle tratte B2 e C, attualmente in fase di realizzazione, che porteranno l’autostrada fino a Vimercate e poi ad Agrate Brianza.
Oltre all’assessore Terzi e al viceministro Rixi, hanno partecipato al sopralluogo l’amministratore delegato di CalGianantonio Arnoldi, i rappresentanti delle imprese, i tecnici responsabili del progetto e le autorità locali.
Viabilità, connessione e sviluppo della Lombardia
“Pedemontana – ha dichiarato l’assessore Terzi – è un’opera fondamentale per migliorare la viabilità, lo sviluppo e la connessione del territorio brianzolo e lombardo. La visita di oggi, insieme al viceministro Edoardo Rixi, sul cantiere della tratta C a Biassono conferma l’attenzione di Regione Lombardia per il completamento del sistema viabilistico pedemontano, che è tra le priorità e anche il nostro obiettivo infrastrutturale più importante e sfidante. È bene ricordare che il senso del progetto nella sua interezza è quello di un’opera che attraversa il territorio, lo serve e contribuisce alla sua trasformazione ed evoluzione”.
La galleria di Biassono e l’avanzamento dei lavori della Pedemontana
“La Pedemontana Lombarda – ha sottolineato il viceministro Rixi – è un’infrastruttura strategica che collega territori, imprese e persone, rafforzando la competitività di un’area tra le più dinamiche d’Europa. Oggi abbiamo verificato sul campo l’avanzamento dei lavori: dalle gallerie alle viabilità temporanee, dagli interventi di mitigazione ambientale concordati con gli enti locali al rispetto del cronoprogramma. Il completamento della Pedemontana è un investimento concreto per la crescita economica e la sostenibilità dei trasporti. Un ringraziamento a tutte le maestranze impegnate in questo progetto strategico per il futuro della mobilità del nostro Paese”.
Grande opportunità la competitività del territorio
“Pedemontana Lombarda – ha dichiarato il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth – è una grande opportunità non solo per la Regione, ma anche per l’Italia e per il suo sistema infrastrutturale, soprattutto in Brianza, dove è necessaria un’opera che favorisca la mobilità e la connessione al servizio della competitività strategica del territorio. Le tratte autostradali in corso di realizzazione da un lato rappresentano un campo di applicazione di nuove tecnologie, pensando al trasporto del futuro, dall’altro si distinguono per l’attenzione alla sostenibilità. In sinergia e dialogo con gli enti locali, proseguiremo con il massimo impegno per valorizzare le sue caratteristiche uniche”.
Regione Lombardia stanzia ulteriori 5 milioni di euro da destinare, tramite la Provincia di Monza Brianza, a interventi nei territori interessati dalla tratta B2 dell’autostrada Pedemontana. Le risorse aggiuntive sono state assegnate secondo quanto approvato dal Consiglio regionale nell’ambito dell’assestamento di bilancio.
Assessore Terzi: segnale di attenzione
“Le ulteriori risorse introdotte da Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – si sommano ai 60 milioni di euro prescritti dal Cipe e già stanziati per ciascun Comune della Tratta B2 con specifici importi per le compensazioni viabilistiche. L’incremento rispetto al budget iniziale è un ulteriore segno di attenzione della Regione nei confronti delle richieste dei territori, a seguito dell’aumento dei costi degli interventi prioritari previsti dal Piano Intercomunale della Viabilità. I singoli Comuni possono investire tali fondi in interventi per opere viabilistiche e di interscambio per la mobilità sostenibile e ciclopedonale”.
Fondi anticipati da Regione
Oltre a questi 5 milioni di euro, Regione Lombardia ha già anticipato 13,4 milioni di euro quale parte delle risorse compensative per la realizzazione della Tangenziale nord di Cesano Maderno / sottopasso via Como (10 milioni di euro, opera in corso da parte Ferrovienord) e per il Ponte Via San Benedetto a Cesano Maderno (3,1 milioni di euro, lavori conclusi), oltre che per le progettazioni viabilistiche finanziate con i 60 milioni. A questo si aggiunge il finanziamento integrativo di 5,3 milioni di euro per la Tangenziale nord di Cesano Maderno.
“Non c’è sviluppo dell’economia senza uno sviluppo delle infrastrutture e in questo senso Pedemontana rappresenta un’opera strategica attesa da oltre 50 anni: collegherà territori di grande rilevanza economico-produttiva sull’asse est-ovest, sarà utile per le imprese e favorirà l’accessibilità verso Malpensa. Inoltre le tratte già in funzione hanno ottenuto alti indici di gradimento da parte degli utenti. Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa e per continuare ad esserlo è fondamentale implementare la connettività attraverso le infrastrutture”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al convegno ‘Autostrada Pedemontana Lombarda – l’opera e il territorio‘ che si è svolto oggi a Palazzo Lombardia.
Al lavoro per il futuro del territorio
Presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. “Stiamo lavorando per il futuro del territorio – ha sottolineato l’assessore Terzi – proponendo un’opera che faciliterà le connessioni est-ovest evitando lo snodo di Milano, consentendo quindi alla Lombardia di affrancarsi da una sorta di ‘milano-centrismo‘ in termini di rete viabilistica. Pedemontana porterà a decongestionare le attuali infrastrutture viarie e determinerà una riduzione dei tempi di percorrenza con circa 45 milioni di ore annue risparmiate a beneficio di tutti i cittadini e delle imprese, oltre a una riduzione del carburante utilizzato e dunque delle emissioni di agenti inquinanti”.
In campo 26 miliardi di euro per la Lombardia
All’evento ha partecipato anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “Come Governo – ha dichiarato il vicepremier – abbiamo messo in campo 26 miliardi di euro in Lombardia per cantieri aperti o di prossima apertura. Mai si è verificato un investimento così rilevante. La Pedemontana si inserisce in questo contesto di rinascimento infrastrutturale lombardo e farà risparmiare tempo, denaro e code, riducendo l’inquinamento. La Lombardia è il motore produttivo d’Italia e d’Europa e se lavora la Lombardia è una buona notizia per tutto il Paese”.
I partecipanti al convegno sulla Pedemontana per le connessioni est-ovest
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth; il direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, Sabatino Fusco; l’amministratore delegato di Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), Gianantonio Arnoldi; e l’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. Presente anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo.
Si è riunito lunedì 17 marzo a Palazzo Lombardia il tavolo tecnico convocato dall’assessorato ai Trasporti e Mobilità sostenibile in merito ai lavori di cantierizzazione della Pedemontana e alla conseguente interruzione della linea ferroviaria S7 Molteno-Monza. All’incontro, presieduto dagli assessori regionali Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) hanno partecipato gli amministratori locali e i consiglieri regionali dei territori interessati, oltre ai tecnici di Pedemontana e di Cal (Concessioni Autostrade Lombarde).
Assessore Lucente: allestire i migliori servizi sostitutivi
“Un confronto proficuo – ha detto Lucente – e che mi ha permesso di ribadire, come avevo già detto in occasioni precedenti, che i lavori di cantiere inizieranno nel mese di settembre del 2026. Abbiamo deciso di coinvolgere gli amministratori locali con largo anticipo proprio per condividere soluzioni e strategie così da fornire risposte concrete ai cittadini. Gli interventi infrastrutturali avranno evidenti conseguenze anche per il servizio ferroviario, con l’interruzione della tratta tra Triuggio e Villasanta. Proprio per questo motivo, con Trenord e Rfi ho avviato da tempo un confronto per allestire i servizi sostitutivi migliori da assicurare al territorio. Un dialogo che, come fatto in questa occasione, deve coinvolgere il territorio interessato, per individuare in maniera collegiale le soluzioni adeguate per garantire ai pendolari di poter raggiungere la loro destinazione in maniera puntuale e senza eccessivi disagi”.
Assessore Terzi: attenuare l’impatto dei lavori
“Questo incontro – ha evidenziato Terzi – è una delle occasioni per lavorare insieme agli enti locali e ai rappresentanti del territorio, secondo un metodo di condivisione che abbiamo già applicato in altre situazioni analoghe, penso per esempio ai lavori per la linea di Ponte San Pietro. Il tavolo è utile per capire nel dettaglio le necessità dell’utenza e degli amministratori locali, in modo da trovare soluzioni praticabili rispetto alle conseguenze temporanee dell’intervento infrastrutturale. Pedemontana e Cal stanno collaborando attivamente per attenuare il più possibile l’impatto dei lavori. Il confronto con gli esponenti dei territori coinvolti si è svolto in un clima costruttivo, nella consapevolezza che occorre anche in questo caso agire con buonsenso e pragmatismo lombardo”.
Uno sconto del 50% sui pedaggi per chi utilizza abitualmente la Tangenziale di Varese A60. Una misura fortemente voluta da Regione Lombardia, insieme a Concessioni Autostradali Lombarde (Cal) e Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl), che sarà attiva dal primo marzo 2025 interessando i veicoli di classe 1 (auto e moto) e di classe 2 (auto con rimorchio e furgoncini).
Nel dettaglio, potranno usufruire dell’agevolazione i viaggiatori dotati di una metodologia automatica di pagamento (Telepedaggio o Conto Targa). Sarà applicato uno sconto del 50% sui pedaggi che scatterà a partire dal decimo giorno di transito del mese e sarà garantito per tutti i transiti effettuati nell’arco dello stesso mese, inclusi quelli antecedenti alla soglia per accedere all’agevolazione.
Presidente Fontana: da Regione segno concreto di attenzione al territorio
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sottolinea come “l’iniziativa sia un ulteriore segno concreto dell’attenzione che riserviamo alle necessità dei cittadini e del sistema economico e produttivo nel suo complesso. Siamo una terra dinamica, che si muove per lavorare e generare benessere: come Regione dimostriamo con i fatti un impegno costante a favore del territorio riuscendo ad attivare, come in questo caso, misure in grado di offrire benefici tangibili anche sul tema cruciale delle infrastrutture e della mobilità. Abbiamo lavorato con il consueto pragmatismo lombardo, insieme a tutti i soggetti coinvolti, per raggiungere questo risultato assolutamente rilevante”, conclude il governatore Fontana.
Assessore Terzi: vantaggi per i cittadini e alleggerimento della viabilità locale
“L’agevolazione – evidenzia l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – costituirà un vantaggio considerevole per i cittadini che utilizzano frequentemente la Tangenziale di Varese e avrà l’effetto di alleggerire la viabilità locale dei Comuni che gravitano lungo l’asse della A60 mitigando, nel contempo, i disagi generati dalla chiusura del viadotto di Vedano per interventi di manutenzione straordinaria. L’iniziativa, pensata da Regione Lombardia insieme al concedente e al concessionario, sulla scorta di un ordine del giorno presentato dal consigliere Giuseppe Licata in sede di assestamento di bilancio, sarà utile anche nell’ottica di sgravare la provinciale SP 57”.
La sperimentazione durerà un anno. La cadenza di queste agevolazioni è mensile e prevede che alla fine di ogni mese il conteggio dei giorni venga automaticamente azzerato.
Per i veicoli di classe 3 (furgoni, camion e pullman) e classe 4 (TIR e veicoli di classe 3 con rimorchio), invece, resta invariata la promozione attualmente vigente, che prevede l’applicazione di uno sconto del 20% per i pedaggi a partire dal sesto giorno di transito nell’arco dello stesso mese.
La sperimentazione viene lanciata in anticipo, rispetto ai tempi previsti, anche in considerazione dell’aggravio delle condizioni del traffico sulla viabilità ordinaria in conseguenza alla chiusura del viadotto Vedano, carreggiata ovest, per lavori di manutenzione.
Concessioni Autostradali Lombarde
“Abbiamo promosso con forza la sperimentazione – dichiara Gianantonio Arnoldi, amministratore delegato di Concessioni Autostradali Lombarde – perché riteniamo che una rimodulazione del pedaggio, come quella studiata insieme ad Autostrada Pedemontana Lombarda, possa incentivare l’utilizzo della Tangenziale di Varese da parte di chi si sposta quotidianamente per lavoro, incrementando la funzionalità dell’infrastruttura a beneficio del territorio servito”.
Autostrada Pedemontana Lombarda
“Siamo un’infrastruttura al servizio del territorio – dichiara Luigi Roth, presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda – dei suoi cittadini e delle sue istituzioni. È per noi prioritario sostenere i bisogni dei cittadini, offrendo ai nostri utenti un servizio sempre efficiente in termini di sicurezza, fruibilità e qualità del servizio. Abbiamo quindi accolto con favore l’iniziativa della sperimentazione proposta da Regione Lombardia e Concessioni Autostradali Lombarde, che ringraziamo per il prezioso supporto”.
Un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità montana Valchiavenna per individuare le aree esondabili nel bacino del fiume Mera (Sondrio) e per prevenire e contrastare il rischio idrogeologico.
Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi di concerto con l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.
Valchiavenna, accordo per prevenzione rischio idrogeologico
“Il contrasto del dissesto idrogeologico – ha dichiarato Comazzi – passa anche e soprattutto dalla conoscenza del territorio e dalla prevenzione dei rischi. Lo studio, finanziato da Regione con oltre 100.000 euro, consentirà di acquisire informazioni aggiuntive sul sottosuolo dell’area del bacino del fiume Mera, per avere un quadro completo della situazione”.
La sicurezza dei cittadini è la priorità
“Attraverso questo importante accordo per la Valchiavenna – ha commentato Massimo Sertori – sarà completato il quadro delle informazioni relative alle aree esondabili nel bacino del fiume Mera. Anche con la ricostruzione storica degli eventi alluvionali, disporremo di indicazioni utili per definire le azioni atte a mitigare il rischio idrogeologico, tenendo in considerazione l’incidenza degli eventi climatici emergenziali. Il nostro obiettivo è proteggere la sicurezza dei cittadini in un territorio tanto bello quanto fragile come quello Valchiavennasco”.
I dettagli dell’intesa
L’accordo avrà durata annuale (scadenza novembre 2025) e il contributo di Regione ammonta a 100.979 euro. Di questi 80.979 nel 2024 e 20.000 nel 2025, a conclusione delle attività e rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.
Sul tema Pedemontana prosegue il lavoro di ascolto e dialogo con territori da parte di Regione Lombardia e della società autostradale, anche attraverso le riunioni del tavolo istituzionale che coinvolge enti locali e soggetti interessati dalla realizzazione della Tratta B2. “L’interlocuzione col territorio porta a soluzioni condivise – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – e un esempio in questo senso riguarda la comunità di Lesmo, dove il sindaco Sara Dossola ha riportato ai vertici di Pedemontana una situazione di possibili criticità per la vicinanza di un impianto di cantiere a una scuola per l’infanzia. L’eccezionalità della situazione è stata presa in considerazione e risolta. Il cantiere dell’autostrada è stato spostato grazie alla presenza di un’area già in possesso di Pedemontana e con caratteristiche compatibili. Non sempre ci sono soluzioni alternative, è vero, però grazie al dialogo è possibile a volte raggiungere risultati a beneficio di tutti”.
Collaborazione fattiva
Il tavolo istituzionale ha sortito risultati positivi su più fronti. “Rispetto alle prime ipotesi di cantierizzazioni presentate da Pedemontana in estate – evidenzia Terzi – la società autostradale insieme a Cal, in seguito al confronto attivato con il tavolo e gli incontri tecnici delle ultime settimane, ha accolto una serie di richieste degli enti locali che si sono tradotte in nuove soluzioni progettuali”.
Il metodo di lavoro
“Dispiace invece constatare – prosegue Terzi – i continui attacchi mediatici delle opposizioni per mettere in ombra il lavoro di confronto costante che viene fatto con i territori, a conferma del metodo impostato ad agosto. Ovvero un proficuo e intenso lavoro tecnico e istituzionale di dialogo al fianco degli enti locali, interessati dalla realizzazione di questa grande opera infrastrutturale. Le modifiche presentate lunedì sono state condivise dai partecipanti e mi piace ribadire che sono il punto di partenza di un iter la cui finalità è realizzare un progetto importante che soddisfi le esigenze della mobilità e del territorio, attenuandone gli impatti anche grazie alle compensazioni e mitigazioni ambientali oggetto del tavolo istituzionale dello scorso mese”.
“Il tavolo di lavoro istituzionale attivato oggi (giovedì 1 agosto) è stato costituito per parlare con chiarezza e con trasparenza delle criticità e potenzialità dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, opera indispensabile e fondamentale per il futuro dei territori e della comunità lombarda”.
Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, a margine della prima riunione del tavolo di lavoro convocato dalla Regione a Palazzo Lombardia per intensificare il dialogo con gli enti locali e i soggetti interessati dalla realizzazione della Tratta B2 di Pedemontana.
“Al centro del confronto di questo primo incontro – ha proseguito Terzi – le tematiche riguardanti la realizzazione della tratta B2 ossia la discussione sulle modalità di cantierizzazione, ascoltando le istanze dei territori riuniti in sede provinciale, analizzare i costi dei pedaggi per studiare scelte strategiche di scontistica e di mitigazione del pedaggio stesso, garantendo le condizioni di equilibrio del Piano Economico Finanziario, quindi valutare le misure di mitigazione per dare un’alternativa alla viabilità a favore dei cittadini durante il cantiere”.
I partecipanti
Al tavolo, coordinato dall’assessore Terzi, hanno preso parte sindaci e rappresentanti dei Comuni coinvolti e delle Province di Monza Brianza e Como, i consiglieri regionali eletti nelle medesime Province, i vertici di Cal (Concessioni Autostradali Lombarde) e di Apl (Autostrada Pedemontana Lombarda). L’obiettivo primario condiviso è ridurre l’impatto sul traffico locale e intercomunale, anche nella fase di cantierizzazione dell’opera.
Dialogo con gli enti locali
Il tavolo si riunirà periodicamente affrontando, di volta in volta, tematiche specifiche. “Sono già previsti altri momenti di confronto per settembre e ottobre – ha affermato Terzi – per affrontare con pragmatismo, e senza propagandismo politico, le tematiche legate a quest’opera complessa, ma prioritaria e di importanza strategica per la Brianza e per tutto il sistema viabilistico lombardo, perché ne migliora la mobilità e riduce i tempi di percorrenza. Ringrazio il management di Pedemontana che si sta dimostrando collaborativo e sensibile alle necessità del territorio”.
Risorse per il territorio
“Ogni Comune della Tratta B2 – ha aggiunto Terzi – ha a disposizione risorse per le opere connesse e compensative, per un totale di 60 milioni di euro. Fondi che i singoli Comuni possono investire in interventi per opere viabilistiche e di interscambio per la mobilità sostenibile e ciclopedonale”.
Fondi anticipati da Regione
Regione Lombardia ha già anticipato una parte delle risorse compensative, ad esempio per la realizzazione della Tangenziale nord di Cesano Maderno / sottopasso via Como (10 milioni di euro, opera in corso da parte Ferrovienord) e per il Ponte Via San Benedetto a Cesano Maderno (3,1 milioni di euro, lavori conclusi), oltre che per la progettazione viabilistiche finanziate con i 60 milioni.
Ai 60 milioni si sommano le compensazioni ambientali che valgono complessivamente ulteriori 30 milioni di euro, con un budget riconosciuto a ciascun Comune. Apl ha già trasmesso ai Comuni una bozza di convenzione per l’immediata erogazione delle risorse relative alla progettazione delle opere di compensazione.
Un accordo tra Regione Lombardia e Comunità Montana Valle Brembana per attività legate allo studio idrogeologico, idraulico e ambientale del fiume Brembo e dei suoi affluenti. E’ questo l’obiettivo contenuto nella delibera approvata dalla Giunta e presentata dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.
Accordo con Comunità montana Valle Brembana
“La collaborazione, di durata biennale – ha dichiarato l’assessore Comazzi – prevede, tra l’altro, un finanziamento regionale di oltre 366.000 euro. Tutto ciò ci consentirà di individuare gli interventi prioritari a difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico. La nostra priorità è prevenire il rischio di calamità naturali a tutela della popolazione, delle infrastrutture e delle tante attività presenti sul territorio. Sono certo che insieme con la Comunità Montana svolgeremo un lavoro proficuo e di grande utilità per tutte le comunità interessate dal progetto”.
Azioni di prevenzione
“La Valle Brembana – afferma Fabio Bonzi, presidente della Comunità Montana Valle Brembana – ha grossi problemi di dissesto idrogeologico e ritengo che questo finanziamento sia un grande passo avanti perché ci permette di aggiornare i piani precedenti e, soprattutto, di poter individuare gli interventi da realizzare sul territorio attraverso azioni di prevenzione che contrastino i fenomeni di dissesto. Un ringraziamento particolare alla Regione, sempre attenta e sensibile alle problematiche della valle”.
I Piani previsti dall’intesa regionale
L’accordo, inoltre, è finalizzato all’aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra) e del Piano stralcio per l’assetto per l’assetto idrogeologico del bacino del fiume Po (Pai), nonché all’individuazione degli interventi prioritari e della regolarizzazione delle interferenze e occupazioni di polizia idraulica.
“Lo sviluppo delle infrastrutture lombarde è fondamentale non solo per la nostra Regione ma per l’economia e il buon funzionamento di tutto il Paese. Siamo al lavoro per migliorare i collegamenti e rendere la Lombardia sempre più interconnessa, innovativa e sostenibile”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo ad Assago (MI) al convegno ‘Dall’Europa a Milano: un viaggio nel futuro’ organizzato da Milano Serravalle – Milano Tangenziali.
All’evento hanno partecipato anche gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile), oltre al presidente di FNM, Andrea Gibelli.
Assessore Terzi: opere autostradali per collegamenti efficienti
“Sul tema delle infrastrutture autostradali – ha evidenziato Terzi – la Lombardia ha innovato attraverso le società partecipate: penso al metodo di progettazione BIM (Building Information Modelling) che consente non solo di progettare le opere in modo sempre più moderno e preciso ma anche di organizzare al meglio la manutenzione, e penso al sistema ‘free flow’ che elimina i caselli. Innovazione significa far circolare persone e merci nel modo più efficiente possibile prestando attenzione anche alla sostenibilità”.
Assessore Lucente: rinnovo flotta treni e bigliettazione digitale
“Per quanto riguarda i trasporti – ha sottolineato Lucente – l’innovazione tecnologica attuata da Regione Lombardia si concretizza per esempio con il rinnovo della flotta dei treni. Entro il 2025 sarà completato il programma che prevede l’immissione di 222 nuovi convogli. Innovazione significa anche progettare una nuova forma di bigliettazione digitale che consenta, nei prossimi anni, di viaggiare in Lombardia, con ogni mezzo pubblico e con un solo titolo di viaggio, pagando la tratta percorsa attraverso un’App”.
Il convegno di Assago ha lanciato i prossimi ‘Asecap Days 2024’, il più rilevante evento del settore che riunisce una volta l’anno le principali concessionarie autostradali europee e mondiali, in programma dal 13 al 15 maggio a Milano, Palazzo Mezzanotte.
Milano al centro del principale corridoio europeo
“Milano – ha dichiarato Beniamino Lo Presti, presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali – si colloca al centro del più importante corridoio europeo dei trasporti. E in occasione degli Asecap Days diverrà palcoscenico privilegiato di un articolato confronto che dispiegherà effetti sul futuro delle infrastrutture stradali in Italia e in Europa. Negli ultimi anni, i concessionari autostradali hanno intrapreso un poderoso percorso verso una mobilità sempre più sicura e sostenibile. Un obiettivo che richiede una visione comune e un lavoro sinergico in sede europea, per lo sviluppo di infrastrutture interconnesse e integrate”.
Sviluppo della Lombardia e del Paese
“Nella realizzazione di un’opera autostradale – ha commentato Sabato Fusco, direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda – il ruolo del concessionario è fondamentale per contribuire allo sviluppo del Paese, rafforzando al contempo il legame tra pubblico e privato, e come Pedemontana Lombarda desideriamo svolgere questo ruolo e essere sempre più motore di sostenibilità e interesse comune”.
E’ di 1.250.000 euro lo stanziamento della delibera della Giunta Regione Lombardia per la realizzazione di lavori di protezione dalle esondazioni del fiume Oglio. Riguardano, in particolare, la Strada statale 42 in corrispondenza del torrente Rabbia nel comune di Sonico, in provincia di Brescia. Il documento è stato proposto dall’assessore, Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) con il concerto degli assessori Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).
Fiume Oglio, i lavori contro le esondazioni
I lavori da realizzare prevedono interventi per rialzare un tratto della statale 42 in modo da proteggerla maggiormente sia dalle piene del fiume Oglio sia dalle colate detritiche che scendono lungo il Torrente Rabbia. L’impatto in termini di mitigazione del rischio idrogeologico, interesserà quindi direttamente il Comune di Sonico e indirettamente quello di Malonno che risulterà così maggiormente protetto dalle esondazioni.
Infrastruttura strategica per la Valle Camonica
“Grazie all’aumento del livello di sicurezza della SS 42 – ha affermato Gianluca Comazzi – si protegge un’infrastruttura di trasporto strategica per l’intera parte superiore della Valle Camonica. Uno degli obiettivi strategici di Regione Lombardia è assicurare infrastrutture resilienti e sicure, che abbiano una migliore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e in grado di mitigare i rischi idrogeologici. Questo stanziamento dimostra, ancora una volta, il continuo impegno di Regione Lombardia sulle tematiche del dissesto idrogeologico”.
Cronoprogramma e costi
Il finanziamento è erogato alla Comunità montana della Valle Camonica, mentre gli interventi sono finanziati congiuntamente da Regione Lombardia (1.250.000 euro) ed Anas (2.500.000 euro), per un importo complessivo di 3.750.000 euro. Il crono-programma prevede il completamento dell’intervento entro 23 mesi dalla firma della convenzione.
Arteria stradale fondamentale
“Lo stanziamento di Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Terzi – è decisivo per finanziare lavori di assoluta rilevanza che riguardano un’arteria stradale fondamentale. La messa in sicurezza delle strade è prioritaria e laddove gli enti preposti ravvisano la necessità di intervenire, Regione c’è e assicura il suo contributo. Una volta di più dimostriamo vicinanza tangibile ai territori”.
Maggiore sicurezza per il territorio
“Garantire una rete infrastrutturale sicura – ha sottolineato l’assessore Tironi – è sempre una priorità per la Lombardia e per il mio territorio. Dobbiamo quindi avere particolare attenzione all’adattamento dei cambiamenti climatici e alla mitigazione del rischio idro-geologico. Gli interventi a Sonico e Malonno proteggeranno le comunità dall’esondazione del Fiume Oglio, aumentando così la sicurezza in Valle Camonica”.
Migliore impatto ambientale e viabilistico
“Interveniamo in una zona particolarmente fragile – ha aggiunto l’assessore Maione – che anche sotto il profilo infrastrutturale richiede investimenti importanti. Mettere in sicurezza questa strada significa determinare un impatto positivo non solo sotto il profilo viabilistico, ma anche ambientale. Sull’alta valle stiamo facendo un percorso ambientale, dalle bonifiche alle infrastrutture, che il territorio aspetta da tempo”.
“La ripartenza di Pedemontana è una buona notizia, alla quale Regione Lombardia ha contribuito in maniera decisiva: è un’opera strategica per la Lombardia e per l’intero sistema viabilistico nazionale. Consentirà di migliorare la mobilità, ridurre i tempi di percorrenza e fluidificare il traffico in un’area densamente urbanizzata che necessita di infrastrutture efficienti e funzionali. Ringrazio il management di Pedemontana per la determinazione con cui ha perseguito l’obiettivo, in particolare, in questi ultimi due anni”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo in videocollegamento all’evento di presentazione delle nuove Tratte B2 e C di Pedemontana, tra Lentate sul Seveso e Vimercate, che si è svolto a Meda (MB) venerdì 15 dicembre.
All’iniziativa hanno partecipato anche l’assessore regionale Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), il sottosegretario regionale all’Autonomia e ai Rapporti col Consiglio, Mauro Piazza, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth, l’amministratore delegato di WeBuild, Pietro Salini, l’amministratore delegato di CAL, Gianantonio Arnoldi.
Terzi: realizziamo cambio di passo infrastrutturale
“Pedemontana – ha sottolineato l’assessore Terzi – consentirà di realizzare il collegamento stradale veloce sull’asse est ovest della provincia di Monza Brianza, ora assente, e di offrire nuove possibilità di spostamento a cittadini e imprese che vivono in una delle zone economicamente più avanzate d’Italia e d’Europa. Per troppo tempo la Lombardia ha sofferto per una carenza infrastrutturale inaccettabile. Il riavvio della Pedemontana rappresenta, in questo senso, il segno di un cambio di passo”.
Piazza: opera utile anche per la Brianza lecchese
“La Pedemontana – ha detto il sottosegretario Piazza – è opera importante non solo per la provincia attraversata ma anche per i territori contigui. Penso per esempio alla Brianza lecchese e in particolare meratese. Lavoriamo per migliorare la viabilità sotto ogni aspetto e la Pedemontana è un tassello fondamentale. Per questo la Regione ci ha creduto”.
Ripresa attività
Al centro dell’evento di Meda, la ripresa delle attività di campo delle tratte B2 e C e il tema della sostenibilità ambientale.
Tempistica apertura cantieri
L’apertura dei cantieri delle tratte B2 e C, la cui progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori è stata affidata al consorzio di imprese guidato dal Gruppo Webuild e partecipato da Impresa Pizzarotti & C S.p.A., per un investimento di circa 1,26 miliardi di euro, è prevista per l’inizio del prossimo anno. Durante la realizzazione dell’opera, Autostrada Pedemontana Lombarda continuerà a dialogare con le istituzioni, giorno per giorno con una attività di comunicazione verso le comunità locali sullo stato di avanzamento dei lavori.
Tracciato interrato
Per le due tratte in realizzazione, oltre l’83% del tracciato è interrato: il 36% è in galleria artificiale e il 47% in trincea.
Tratta B2
La Tratta B2 è lunga 9,6 km e si aggancia alla Tratta B1 già realizzata, estendendosi da Lentate sul Seveso fino a Cesano Maderno. Il tracciato si sviluppa per 2,8 km in trincea, per 3,6 km in rilevato, per 3 km in galleria artificiale e per 0,2 km in viadotto.
Tratta C
La Tratta C ha una lunghezza di 16,6 km e si estende da Cesano Maderno alla Tangenziale Est in Comune di Vimercate. Il tracciato si sviluppa per 9,6 km in trincea, per 0,3 km in rilevato, per 6,5 km in galleria artificiale e per 0,2 km in viadotto.
Tempistica attivazione tratte
Grazie all’apertura delle tratte B2 e C, prevista per la fine del 2026, gli utenti potranno beneficiare di una diminuzione dei tempi di spostamento e di una maggiore fluidità del traffico in una delle aree più urbanizzate d’Europa. Dalle ricerche che Autostrada Pedemontana Lombarda sta conducendo sugli impatti economici e sociali dell’opera sul territorio emerge che gli utenti intervistati valutano positivamente l’opera, sia in termini di esperienza, sia di sicurezza. Le tratte in gestione hanno, infatti, numeri in crescita e un tasso di incidenti inferiore alla media nazionale. Nella fascia di Comuni accanto alle tratte esistenti, inoltre, Pedemontana rappresenta e ha rappresentato, anche nel periodo della pandemia, uno stabilizzatore dell’economia. Nascono più imprese, ne chiudono meno, e sono più resilienti.
Il sistema ‘free flow’
Nel corso dell’incontro di Meda è emerso come la Pedemontana Lombarda rientri tra le più grandi infrastrutture autostradali europee attualmente in costruzione e la maggiore in Italia. Tra i suoi caratteri distintivi il sistema ‘free-flow’, privo di barriere di esazione per la riscossione del pedaggio, con l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo, evitare le soste per l’esazione e ridurre le emissioni.
Roth: fattore di sviluppo per l’economia
“Oggi – ha dichiarato Luigi Roth – siamo insieme agli stakeholder del progetto Pedemontana per segnare l’avvio delle tratte B2 e C, che da Lentate Sul Seveso arrivano a Vimercate, un progetto fermo dal 2015. Nello specifico, stiamo per completare il percorso procedurale e, in parallelo, lavoriamo con il Contraente generale per definire gli aspetti operativi e i primi cantieri. Le opere verranno svolte nei tempi proposti in fase di gara, all’incirca in 1000 giorni. Un’autostrada è innovazione, sostenibilità e connettività, e rappresenta un fattore di sviluppo per l’economia del territorio. Ci stiamo impegnando per realizzare le nuove tratte nel rispetto del territorio e per ridurre al minimo gli impatti, attraverso un dialogo costante con le istituzioni. L’Autostrada Pedemontana Lombarda, progetto pubblico per il pubblico, ha caratteristiche uniche, prima tra tutte quella di essere quasi completamente interrata: in galleria e in trincea. E noi sappiamo che realizzarla è una grande responsabilità”.
Arnoldi: attesa per approvazione Tratta D
“Oggi per CAL – ha sottolineato Gianantonio Arnoldi – è una data importante. Dopo anni di estenuanti iter approvativi e contenziosi, riprende vita il cantiere di una delle nostre opere più importanti, l’autostrada Pedemontana Lombarda. Un investimento di 2,3 miliardi di euro interamente coperto dal Piano Economico Finanziario della concessione, fondamentale per il paese e la Lombardia. A breve attendiamo anche l’approvazione da parte del Cipess della variante alla tratta D, che assicurerà il completamento funzionale dell’opera verso la rete autostradale ad Est di Milano. Le tratte B2 e C di Pedemontana incrementeranno la nostra rete di competenza, costituita anche dalla Tangenziale Est Esterna di Milano e dalla Brebemi: più di 150 chilometri di nuove e moderne autostrade, insieme alle quali – non va mai dimenticato – abbiamo realizzato per il territorio lombardo più di 100 km di nuove viabilità provinciali e comunali”.
Sono otto i Progetti emblematici 2022 selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Mantova ed altrettanti per quella di Sondrio. A queste iniziative di altissimo valore sociale sono destinati complessivamente 8 milioni di euro per provincia. In entrambi i casi 5 milioni sono messi a disposizione da Fondazione Cariplo e gli altri 3 da Regione Lombardia.
Ogni anno Fondazione Cariplo destina a tre territori provinciali la somma 5.000.000 di euro per il sostegno di iniziative che hanno le caratteristiche di interventi emblematici. Regione Lombardia, a sua volta, attiva risorse con lo stesso fine. Fondamentale anche il supporto della Fondazione comunitaria, antenna dei bisogni del territorio. Ha contribuito, nello specifico, alla selezione dei progetti maggiormente rispondenti alle necessità locali.
Mantova e Sondrio, 8 Progetti emblematici per provincia
I territori di Mantova e Sondrio potranno così avvalersi di sedici nuovi progetti complessivi con i quali saranno sperimentate politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico.
Le iniziative del Mantovano
Questi gli otto Progetti emblematici di Mantova.
– Provincia di Mantova per il progetto ‘Visitare la Storia. Esplora il Museo diffuso del Risorgimento 2.0‘, ovvero un programma di interventi a garanzia dell’accessibilità e della fruizione dei beni risorgimentali. Contributo 1 milione di euro.
– Associazione J.Pastorius di Castel Goffredo per il progetto ‘La musica che gira intorno‘. La finalità è quella di avvicinare bambini e adulti alla musica come linguaggio universale in grado di favorire benessere e inclusione sociale. Contributo 1 milione di euro.
– Cooperativa sociale La Quercia di Roverbella per il progetto ‘Ti Porto in Quercia‘. L’obiettivo è quello di riqualificare, nello specifico, un immobile per trasferirvi i due servizi attualmente gestiti dalla Cooperativa ‘Cse 2puntozero’ di Porto Mantovano e dal Servizio di formazione all’autonomia (Sfa) di Mantova. Contributo 1 milione di euro.
– Diocesi di Mantova per il progetto ‘Percorsi Culturali tra arte, fede e cultura. Recupero, valorizzazione e inclusività del patrimonio ecclesiastico diocesano‘. L’operazione prevede, in particolare, una serie di interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione su alcuni edifici religiosi di Mantova. Contributo 1 milione di euro.
– Camera di Commercio di Mantova per il progetto ‘Laboratori per le transizioni e l’occupabilità’. Lo scopo è costruire percorsi formativi innovativi. L’intento è infatti quello di favorire una maggiore diffusione di conoscenze digitali e supportare i giovani nel passaggio scuola-lavoro. Contributo 1 milione di euro.
– Cooperativa sociale Bucaneve di Castel Goffredo per il progetto ‘Implementazione residenziale per persone disabili‘. L’obiettivo è focalizzato, in particolare, sull’ampliamento dell’attuale centro integrato. Contributo 1 milione di euro.
– Fondazione Casa del Sole – Vittorina Gementi di Curtatone. Il progetto prevede, in particolare, la realizzazione del nuovo centro diurno disabili Casa del Sole. Contributo 1 milione di euro.
– Cooperativa servizi assistenziali di Mantova per il progetto ‘Controvento – Centro polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza‘. L’obiettivo è quello di rispondere al bisogno di da minori e adolescenti con patologie psichiatriche e anche con problemi di comportamento personale e sociale. Contributo 1 milione di euro.
Le iniziative in provincia di Sondrio
Ecco gli 8 Progetti emblematici della provincia di Sondrio.
– Cosio Valtellino: realizzazione, nello specifico, della residenza per anziani in via Nazionale, frazione di Regoledo. Contributo 1 milione di euro.
– Albosaggia: risanamento conservativo e anche recupero funzionale del primo rifugio etico ex baita Saffratti in località San Salvatore. Contributo 500.000 euro.
– Comunità Montana Valtellina di Morbegno. In programma, in particolare, c’è la realizzazione di un nuovo tratto di sentiero Valtellina in località Paniga e Desco. Contributo 1 milione di euro.
– Sondrio: completamento del restauro e anche riutilizzo funzionale del Castello Masegra (lotto A) . Contributo 1,35 milioni di euro.
– Comunità Montana Valtellina di Sondrio per il progetto ‘Le Radici di una Identità. Il mandamento di Sondrio-Laboratorio a cielo aperto, tra formazione, ricerca e comunicazione‘. Contributo 1,2 milioni di euro.
– Castione Andevenno: realizzazione della nuova Casa di Comunità. Contributo 900.000 euro.