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Agricoltura. Beduschi: bene risoluzione Commissione Senato su TEA

“La risoluzione approvata giovedì 30 ottobre 2025 in Commissione al Senato conferma la direzione che da tempo indichiamo come Regione Lombardia: avanti con le TEA-Tecnologie di Evoluzione Assistita. Per garantire competitività, sostenibilità e futuro alla nostra agricoltura”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione all’unanimità in Commissione Agricoltura del Senato della risoluzione che impegna il Governo a sostenere, in sede europea, il via libera al regolamento sulle TEA.

Risoluzione Senato offre slancio per negoziato europeo sulle TEA

L'assessore Alessandro Beduschi plaude alla risoluzione all'unanimità della Commissione Agricoltura del Senato sulle TEA“L’asse tra Governo e Regione Lombardia – sottolinea Beduschi – deve essere decisivo per dare slancio al negoziato europeo, al momento bloccato. Ringrazio il ministro Lollobrigida e il senatore De Carlo, che insieme a noi hanno creduto fin dall’inizio in questa scelta di innovazione. L’Italia sta diventando un motore per l’Europa su questo tema, dimostrando che la sostenibilità può essere reale solo se fondata su ricerca e progresso, non su visioni ideologiche o astratte”.

La Lombardia c’è. Dopo riso, mais e vite

“La Lombardia – conclude l’assessore – è pronta a fare la sua parte: dopo il riso, siamo già al lavoro per estendere le sperimentazioni su mais e vite. Se il Green Deal punta davvero alla sostenibilità, allora deve sostenere chi produce meglio, non chi rinuncia a produrre. Altrimenti si finirà per importare cibo da Paesi che non condividono le nostre stesse regole ambientali e sanitarie. Questa è la vera sfida: vogliamo un’Europa che innova, non che si arrende”.

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Nuovo piano di Regione a sostegno delle esportazioni delle imprese

La Lombardia rafforza la propria posizione di leadership nel panorama dell’export italiano, registrando nuovi record storici. Secondo i dati di Unioncamere Lombardia, le esportazioni regionali hanno raggiunto nel 2024 i 164 miliardi di euro e un incremento su base annua dello 0,6%, con una tendenza addirittura in miglioramento nei primi sei mesi del 2025, dove il dato ha toccato gli 85 miliardi di euro con un aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Numeri che rappresentano oltre un quarto dell’export nazionale (26,3%) confermando la Lombardia come prima regione esportatrice d’Italia.

In questo contesto Regione, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, spinge per un ulteriore slancio competitivo mettendo in campo un piano a supporto delle esportazioni e dell’internazionalizzazione delle imprese. La nuova strategia, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi e approvata dalla Giunta regionale, è rivolta alle PMI lombarde che intendono debuttare o consolidare la propria presenza sui mercati internazionali.

Un piano per formare le imprese nella gestione delle esportazioni

Le aziende che aderiranno al progetto di Regione saranno accompagnate in un percorso ad hoc, prevedendo un sostegno ‘su misura’ in grado di cogliere necessità e potenzialità da sviluppare. Saranno attivati webinar, corsi di formazione e strumenti operativi per la gestione dei processi di export in mercati complessi, in modo da accrescere le competenze delle imprese. Regione aiuterà le PMI a definire un piano di internazionalizzazione personalizzato, selezionare i mercati ‘target’, costruire reti commerciali e valutare modelli di azione coerenti con le risorse aziendali. Saranno anche organizzate attività di ‘business matching’, eventi ‘B2B’ e missioni estere finalizzate alla creazione di partnership e accordi distributivi. Sarà valorizzata l’immagine delle imprese attraverso azioni coordinate di comunicazione e promozione.

Un focus particolare sarà dedicato alle opportunità da individuare in Uzbekistan, come porta di accesso ai mercati in espansione dell’Asia centrale, dando ulteriore concretezza alla strada tracciata con la recente missione istituzionale del presidente Attilio Fontana.

Occasioni di crescita sui mercati esteri

Guidesi: accanto alle aziende per vincere le sfide globaliLe imprese beneficiarie dei nuovi servizi di accompagnamento all’internazionalizzazione saranno selezionate da un bando regionale gestito con la collaborazione di Unioncamere Lombardia. “Con questa strategia – sottolinea l’assessore Guidesi – vogliamo sostenere le piccole e medie imprese lombarde nelle sfide globali, aiutandole in modo fattivo a riconoscere e intraprendere occasioni di crescita sui mercati esteri, sviluppando competenze e capacità relazionali. In un contesto caratterizzato da incertezze geopolitiche e tariffarie, Regione mette in atto per le PMI un’assistenza concreta e personalizzata affinché possano raggiungere i propri obiettivi. Siamo accanto a chi lavora e ha un’idea di sviluppo da portare avanti”. Per le attività collegate al nuovo piano regionale sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.

Collaborazione e dialogo con partner europei ed extraeuropei

“Questo piano – evidenzia il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee. Raffaele Cattaneo – si inserisce pienamente nella visione di una Lombardia sempre più protagonista a livello globale, ma al tempo stesso attenta e capace di ascoltare i territori e le imprese. Con questa iniziativa, Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di ponte tra il sistema produttivo lombardo e i mercati globali, promuovendo non solo l’export, ma anche la collaborazione e il dialogo con partner europei ed extraeuropei”.

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La Lombardia scende in piazza a Bruxelles per i fondi di coesione

La Lombardia scende in piazza a Bruxelles per dire no al taglio e alla centralizzazione dei fondi di coesione. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, hanno partecipato oggi alla manifestazione indetta di fronte al Parlamento Europeo dalla ‘Cohesion Alliance’, il movimento che riunisce le regioni contrarie alla proposta della Commissione Europea di ridurre e accentrare le risorse destinate ai territori.

Le ripercussioni per il territorio lombardo

L’assessore Guidesi ha lanciato l’allarme sulle ripercussioni per il territorio lombardo: “Se andasse in porto il progetto di Ursula von der Leyen, per la Lombardia verrebbero a mancare 4,4 miliardi di euro che la Regione investe in modo virtuoso in molteplici settori, a cominciare dalle politiche di sostegno alle imprese per arrivare alla formazione e alla ricerca. Tagliare i fondi di coesione significa mettere a repentaglio lo sviluppo dei territori. Una scelta insensata che contrastiamo con forza”.

“Indebolire le politiche di coesione – ha proseguito Guidesi – significa cancellare l’unico legame diretto tra la Commissione Europea e i territori. La mobilitazione di Bruxelles, trasversale a ogni schieramento politico, dice che le regioni non subiranno passivamente questa decisione scellerata”.

Fondi di coesione, Regione Lombardia a Bruxelles per dire no al taglio

“Oltre al tema della diminuzione delle risorse – ha sottolineato Guidesi – la Lombardia risulterebbe danneggiata anche dalla gestione fondi che passerebbe allo Stato centrale. Vorrebbe dire dover attendere i tempi di Roma, non propriamente celeri. Non ce lo possiamo permettere. Il nostro sistema economico-sociale ha bisogno di tempi di reazione ‘lombardi’: siamo uno dei principali motori economici d’Europa e dobbiamo poter continuare a correre”.

“Penalizzare i territori – ha evidenziato Guidesi – vuol dire cancellare il grande lavoro messo in campo rispetto alla capacità di costruire percorsi strategici di sviluppo, finanziati negli anni con i fondi di coesione”.

Politiche dannose verso la locomotiva economico-produttiva del nostro Paese

“Da sempre la Lombardia – ha commentato il sottosegretario Cattaneo – è in prima linea per evitare che le Regioni subiscano effetti pesantissimi a causa di scelte che vanno nella direzione opposta di quanto noi sosteniamo: no alla centralizzazione, sì alla sussidiarietà e alla valorizzazione del ‘saper fare’ dei territori. Il presidente Fontana, per primo a livello nazionale e anche su scala europea, sostiene che queste politiche siano inaccettabili e dannose verso la locomotiva economico-produttiva del nostro Paese”.

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Fondi coesione, Guidesi: la gestione rimanga in capo alle Regioni

“I fondi europei di coesione e sviluppo, che rappresentano la stragrande maggioranza delle risorse a disposizione per le politiche regionali a supporto delle imprese, devono rimanere in capo alle Regioni. Se questo non dovesse più avvenire si rischia di rallentare o addirittura bloccare la competitività dei nostri territori che significa frenare l’economia del Paese”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, a margine del nuovo appuntamento della Cabina Economica del Nord-Ovest avvenuto nella giornata del 10 ottobre 2025 a Genova.

Fondi di coesione alle Regioni, il messaggio della Lombardia a Bruxelles

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, commenta la decisioni di Bruxelles sui fondi europei destinati alle Regioni“Stiamo assistendo – ha proseguito Guidesi – a una discussione malsana; se dovesse concretizzarsi quanto si sta proponendo con insistenza a Bruxelles e quindi un cambio di governance delle risorse, si rischierebbe seriamente di compromettere la competitività delle imprese e dei nostri territori. Non possiamo permetterci di svilire il ruolo delle Regioni che, come la Lombardia, oggi trainano il Paese”.

L’assessore sottolinea anche l’importanza dei tempi e della capacità di azione: “Serve celerità. I territori vogliono continuare a fare la propria parte, vogliamo renderci utili alle nostre imprese con strumenti efficaci così da permettere alle stesse di raggiungere i loro obiettivi nel minor tempo possibile. Ma se i processi restano ostaggio della burocrazia o di logiche centralistiche, allora il sistema lombardo nel suo complesso non potrà più essere motore dello sviluppo, e il Paese subirà danni strutturali”.

Infine, un richiamo alla concretezza: “I nostri sistemi ed ecosistemi territoriali – ha concluso Guidesi – funzionano quando vengono messi in condizione di agire con rapidità. Con i tempi di Roma non saremo competitivi. Abbiamo bisogno di strumenti chiari, risorse certe e una governance che resti in capo ai territori. Solo così potremo continuare a garantire che la Lombardia continuo ad essere locomotiva”.

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Automotive, governo tedesco in linea con Regione Lombardia e ‘Ara’

“Bene le dichiarazioni del Cancelliere tedesco Friedrich Merz in tema di automotive e, nello specifico, a tutela dell’industria del settore. Concetti chiari come ‘neutralità tecnologica’ e netta contrarierà allo ‘stop delle vendite di auto a motore endotermico dopo il 2035’. Le posizioni che la Lombardia sostiene da anni, condivise anche dall’Automotive Regions Alliance, stanno trovando sempre più consenso”. Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi.

L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, accoglie positivamente le posizioni del governo tedesco in tema di automotive“Ora è arrivato il momento – prosegue Guidesi – che tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell’industria automobilistica chiedano alla Commissione Europea di mettere finalmente in campo azioni forti e concrete per scongiurare il più grande suicidio economico della storia. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen adesso decida se tentare di salvare 13 milioni di posti di lavoro o, al contrario, distruggere definitamente la più grande industria europea”.

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La sezione Alpini (Ana) di Bergamo a Bruxelles con l’assessore Franco

La sezione di Bergamo dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) ha visitato a Bruxelles i luoghi delle istituzioni comunitarie accompagnata dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Un’opportunità per illustrare il ruolo di Regione Lombardia in Europa.

La delegazione di penne nere bergamasche

Il gruppo, composto da 30 penne nere bergamasche, dopo aver visitato ieri il Parlamento europeo e incontrato diversi parlamentari lombardi su iniziativa dell’onorevole Lara Magoni, ha raggiunto oggi la sede della Regione Lombardia a Bruxelles per approfondire il lavoro svolto dalla rappresentanza regionale nell’ambito delle politiche europee e delle relazioni istituzionali.

Lombardia protagonista nelle istituzioni comunitarie

“Occasioni come questa – ha evidenziato l’assessore Franco – sono importanti per raccontare le azioni attuate da Regione anche nel contesto delle istituzioni europee, con riferimento per esempio al tema dei fondi di coesione e dei fondi agricoli al centro della recente missione della Giunta regionale svoltasi settimana scorsa qui a Bruxelles. La Lombardia vuole riaffermare il proprio protagonismo sugli scenari continentali ed è opportuno che i cittadini sappiano con quali modalità Regione è impegnata per difendere quotidianamente gli interessi dei lombardi e dei bergamaschi. È in atto un rilevante lavoro politico-istituzionale che coinvolge non solo i rappresentanti delle istituzioni ma anche funzionari e tecnici regionali, in accordo con le associazioni di categoria e i principali attori dell’economia lombarda. Sul tema del diritto alla casa, per esempio, stiamo investendo con profitto le risorse europee nell’ambito del piano regionale per le politiche abitative”.

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Lombardia protagonista a Bruxelles: Ue ascolti la voce dei territori

La Lombardia protagonista a Bruxelles, al Comitato Europeo delle Regioni, per riaffermare la necessità che l’Ue ascolti la voce dei territori virtuosi. Nella capitale belga il ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, in sintonia con la rappresentanza diplomatica italiana a Bruxelles, si è riunito per ribadire alle istituzioni europee l’esigenza che le comunità locali mantengano il proprio ruolo chiave nella programmazione e gestione dei fondi di coesione e agricoli.

Al centro il futuro delle politiche comunitarie con focus su transizione ecologica e digitale

Una giornata di incontri e tavole rotonde dal titolo ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività‘, dedicata al futuro delle politiche comunitarie rispetto al profilarsi del nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale 2028-2034′, con focus su transizione ecologica e digitale, ricerca e competenze professionali, il diritto a rimanere nei territori, l’agricoltura e la sicurezza alimentare.

La delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles

Ai lavori hanno partecipato i principali attori lombardi dell’economia e delle imprese insieme al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e agli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento), oltre al sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Alparone: Lombardia affidabile nella gestione del bilancio

L’assessore regionale al Bilancio e Finanza, Marco Alparone, a Bruxelles

“Il nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale’ – ha puntualizzato il vicepresidente Alparone – rappresenta un passaggio decisivo sui cui Regione mantiene alta l’attenzione. La Lombardia negli anni si è dimostrata pienamente affidabile dal punto di vista della gestione del bilancio e della capacità di mettere a terra progetti finanziati con fondi europei. Un’affidabilità certificata a più riprese dai rating delle agenzie internazionali. In Lombardia la sinergia tra pubblico e privato consente di moltiplicare l’impatto degli investimenti generando sviluppo, lavoro e innovazione. Un modello che possiamo offrire alle altre realtà dell’Unione europea”.

Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, a Bruxelles per gli incontri con l’Ue“La Lombardia – ha dichiarato l’assessore Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e, in quanto tale, sente la responsabilità di portare la voce del proprio ecosistema produttivo dentro il dibattito europeo. Ritengo che l’Europa non possa permettersi un modello centralizzato che rischi di depotenziare i territori. Ci siamo posti l’obiettivo di mantenere il nostro primato industriale in maniera sostenibile“.

“Siamo qui – ha aggiunto Guidesi – a chiedere all’Ue di essere messi nelle condizioni di farlo, perché le regole europee non ci consentono di tenere insieme gli obiettivi di decarbonizzazione con la competitività delle nostre aziende. Bruxelles ascolti la voce delle Regioni virtuose”.

Sertori: serve contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, insieme all’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica. Massimo Sertori, a Bruxelles per incontrare l’Ue

“Contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna – ha sottolineato l’assessore Sertori – significa prima di tutto garantire servizi essenziali: sanità, scuola, mobilità, ma anche politiche abitative calibrate sulle esigenze dei territori. La montagna lombarda non è un luogo da preservare solo per il suo valore ambientale o turistico, è una comunità viva che chiede opportunità di lavoro, accesso ai servizi e infrastrutture moderne. Per questo Regione Lombardia, attraverso la ‘Strategia delle Aree Interne’, punta su un approccio integrato, che tenga insieme sviluppo locale, confronto con i territori ed equilibrio nell’uso delle risorse. Solo così potremo trasformare la sfida dello spopolamento in un’occasione concreta di crescita sostenibile e duratura”.

Franco: housing sociale leva fondamentale per lo sviluppo dei territori

L'assessore Paolo Franco“Il tema dell’housing sociale – ha affermato l’assessore Franco – rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo equilibrato dei territori. Lo vediamo soprattutto nelle grandi aree metropolitane, ma anche nelle zone montane e in quelle a vocazione turistica, dove i prezzi e i canoni di locazione mettono in difficoltà non solo le fasce più fragili, ma anche le famiglie dei lavoratori che garantiscono servizi essenziali”.

“Con la ‘Missione Lombardia’ – ha proseguito Franco –, Regione mette in campo importanti risorse per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, favorendo la rigenerazione urbana sostenibile e valorizzando il patrimonio edilizio esistente. Le politiche abitative sono uno strumento essenziale per rendere i nostri territori più attrattivi, coesi e competitivi”.

Tironi: mettiamo al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, a Bruxelles“Le grandi transizioni che interessano l’Europa – ha osservato l’assessore Tironi – richiedono competenze nuove e strumenti di formazione capaci di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della propria vita. In Regione Lombardia abbiamo scelto di mettere al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro, costruendo filiere integrate che vanno dall’istruzione professionale agli ITS Academy fino al mondo delle imprese. Quando i percorsi formativi sono coerenti con i fabbisogni produttivi, i giovani trovano più rapidamente un’occupazione qualificata e le imprese dispongono di professionalità adeguate”.

Maione: in Lombardia la prima legge regionale per il clima in Italia

L'assessore Giorgio Maione“Regione Lombardia – ha ribadito l’assessore Maione – ha approvato la prima legge regionale per il clima in Italia, integrando mitigazione e adattamento in un’unica strategia anche mediante il ripristino degli ecosistemi. È fondamentale che l’Unione Europea sostenga in modo concreto le Regioni puntando sul pragmatismo e archiviando la stagione delle ideologie in materia ambientale. Gli obiettivi della sostenibilità si possono raggiungere con gradualità e con strumenti concreti in grado di accompagnare i territori verso la transizione ecologica”.

Beduschi: la voce dell’agricoltura lombarda a Bruxelles

L'assessore Alessandro Beduschi durante l'intervento a Bruxelles“A Bruxelles – ha aggiunto l’assessore Beduschi – abbiamo portato la voce dell’agricoltura lombarda, che chiede una PAC 2028–2034 capace di riconoscere il ruolo delle imprese come garanti di sicurezza alimentare e qualità. Serve un sistema che garantisca risorse adeguate anche alle regioni sviluppate come la nostra, valorizzando la zootecnia anche con le nuove regole. Occorre inoltre sbloccare definitivamente la possibilità di trasferire l’innovazione in campo, ad esempio attraverso le TEA di cui siamo pionieri. Infine, chiediamo una strategia europea che integri biogas, digestato, biometano e agrivoltaico in un modello di bioeconomia circolare che tuteli i suoli e promuova la multifunzionalltà agricola nel rispetto dell’ambiente”.

Comazzi: tutela della biodiversità e rigenerazione dei suoli priorità strategica

“La tutela della biodiversità e la rigenerazione dei suoli – ha concluso l’assessore Comazzi – sono priorità strategiche per la Lombardia. Con la legge sul consumo di suolo e con progetti europei come LIFE NatConnect2030, Regione promuove un modello di sviluppo territoriale sostenibile e coerente con gli obiettivi dell’Unione Europea. Le Nature-Based Solutions (NBS) devono diventare parte integrante delle politiche europee, perché rappresentano strumenti efficaci per rafforzare la resilienza dei territori e migliorare la qualità della vita delle comunità”.

Presente anche Arpa Lombardia

All’evento ha partecipato anche il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli, che ha ricordato il ruolo fondamentale dell’Agenzia “per il raggiungimento degli obiettivi del PRSS (Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile) proprio per la capacità di produrre dati e mettere in gioco competenze tecniche che vengono assorbite nei processi decisionali regionali”.

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Fontana a Bruxelles: no a ruolo marginale Regioni, lombardizzare Paese

“No alla centralizzazione dei fondi di coesione Ue, no al taglio delle risorse per i territori, no alla marginalizzazione del ruolo delle Regioni, no alla burocrazia insensata e alle scelte ideologiche che danneggiano l’economia. Da Bruxelles la Lombardia attende tutt’altro, perché vuole continuare a correre ed essere sempre più protagonista nel panorama internazionale”. Dalla capitale belga il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, lancia l’allarme sul futuro della Ue chiedendo alla Commissione Europea un netto cambio di passo rispetto a quanto prospettato con il bilancio pluriennale 2028-2034, che prevede una riduzione dei contributi per le politiche di coesione e le politiche agricole, oltre all’accentramento a livello nazionale della gestione dei fondi.

 

A Bruxelles convegno su Lombardia, Ue e sfida della competitività

Nella sede del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, nell’ambito del convegno ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività’, il presidente Fontana ha chiamato a raccolta una platea composta da numerosi europarlamentari e dai principali attori lombardi dell’economia e dell’impresa, giunti a Bruxelles con la delegazione regionale. “È il sistema lombardo che preme sulle istituzioni europee”, ha detto il governatore della Lombardia sferzando l’esecutivo europeo su diversi temi cruciali, a cominciare dal paventato ridimensionamento delle Regioni.

Fontana: togliere a Regioni gestione dei fondi è contro ogni logica

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competivitità della Lombardia

“Togliere alle Regioni la gestione dei fondi – ha evidenziato Fontana – va contro ogni logica di buonsenso  e penalizza soprattutto sistemi virtuosi come quello lombardo. Regione Lombardia è più efficiente dello Stato italiano e accentrare a Roma la negoziazione e la programmazione delle risorse significherebbe restare invischiati nel pantano e nelle lentezze tipiche del centralismo. La Lombardia ha dimostrato di gestire con efficacia i fondi Ue: l’Europa dovrebbe premiare i territori più meritevoli, e anzi sarebbe opportuno che le risorse comunitarie non spese vengano redistribuite alle Regioni che sanno investire a beneficio dei cittadini”.

Senza fondi di coesione salta modello lombardo

La nuova proposta della Commissione Europea prevede che le politiche di coesione e quelle agricole (PAC) incidano su circa la metà del totale delle risorse disponibili, mentre nella precedente programmazione incidevano sui 2/3 del bilancio europeo. “Il modello lombardo – ha proseguito Fontana – primeggia in Italia e in Europa anche grazie alla nostra capacità di trasformare i fondi europei in progetti concreti negli ambiti della formazione, della politica industriale o del sostegno all’agricoltura. Senza i fondi di coesione salterebbe il modello lombardo e questo non conviene a nessuno, né all’Europa né al Governo centrale, al quale ogni anno cediamo 56 miliardi di euro di residuo fiscale, ovvero risorse che dalla Lombardia prendono la strada di Roma senza alcun ritorno in termini di servizi e investimenti per il nostro territorio”.

Fontana: ‘lombardizzare’ il Paese per diffondere buone pratiche

Fontana ha riaffermato il protagonismo della Lombardia sugli scenari globali. “Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato il governatore – e motore economico del Continente. Occorre agevolare e non ostacolare la competitività che siamo in grado di esprimere. Il nostro ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, con il lavoro di squadra tra istituzioni, mondo del lavoro e associazioni di categoria, è unico. ‘Lombardizzare’ il resto del Paese sarebbe auspicabile. Questo significherebbe, infatti, estendere a tutti le buone pratiche attuate in Lombardia, la capacità di mettere a terra gli investimenti, di fare rete con tutti i soggetti, di trovare soluzioni rapide ed efficaci, di innovare e progettare il futuro”.
“Per correre però – ha aggiunto il governatore – allentare la morsa della burocrazia è sempre più necessario. Allo stesso modo è fondamentale che l’Ue corregga gli errori commessi in tema di green deal. Serve pragmatismo, direi pragmatismo lombardo, e non ideologismo”.

Su automotive da Ue solo scelte ideologiche

Il riferimento del governatore è alle politiche industriali messe in campo dalla Commissione Ue.  “Il caso dell’automotive è emblematico – ha aggiunto Fontana – e racconta di un settore sostanzialmente distrutto da scelte ideologiche folli. La Lombardia è stata la prima a lanciare l’allarme con l’assessore Guidesi. Ora occorre correggere la rotta e lavorare alle politiche ambientali con un sano gradualismo, rispettando principi di sostenibilità economica e sociale”.

Cattaneo: Lombardia chiede pragmatismo a Bruxelles per vincere sfida competitività

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competitività della Lombardia

Il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo è stato invece protagonista del primo panel della giornata.  “Di fronte al nuovo scenario geopolitico – ha sottolineato – l’Europa deve riaffermare il proprio ruolo di protagonista, sia sul piano economico sia nella promozione della pace. Per raggiungere questo obiettivo occorre superare gli eccessi ideologici del passato e adottare politiche pragmatiche a sostegno della competitività. Al tempo stesso, l’Unione deve riscoprire il principio fondante di un’Europa costruita dal basso. Un’Europa in grado di valorizzare le diversità senza ricorrere a soluzioni burocratiche imposte dall’alto. In linea con il motto ‘Unita nella diversità’, è essenziale riconoscere e promuovere le specificità di ogni territorio”.

Cirio (governatore Piemonte): Regioni devono far sentire la loro voce

Ai lavori ha partecipato anche Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e presidente della Commissione Econ del Comitato Europeo delle Regioni. “La Lombardia – ha affermato – potrebbe dare lezioni a qualche istituzione europea su come si investe in competitività, tecnologia e innovazione. È paradossale che la Commissione Europea voglia toccare proprio ciò che funziona, ovvero le politiche di coesione. La riduzione delle risorse per i fondi di coesione è motivo di forte preoccupazione. E’ un errore pensare che centralizzare significhi semplificare, quando spesso è vero il contrario, non solo in Europa ma anche in Italia. Abbiamo la necessità di far sentire coralmente la nostra voce. Affondare l’Europa delle Regioni significa mettere a rischio la credibilità stessa dell’Unione”.

I presenti all’evento a Bruxelles su Lombardia, Ue e sfida della competitività

L’evento a Bruxelles ha visto la partecipazione anche del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e degli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico). Presenti anche Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento). I membri della Giunta hanno partecipato a momenti di confronto sui temi di competenza con stakeholder e rappresentanti delle istituzioni europee.

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Tutte le misure di Regione Lombardia a sostegno delle imprese

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese, mettendo in campo misure e opportunità a favore del tessuto economico-produttivo. Sul sito www.imprese.regione.lombardia.it è possibile consultare le misure attualmente aperte, promosse dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico. Si tratta di iniziative che offrono un supporto concreto, finalizzato a sostenere investimenti e competitività.

Lombardia alleata delle aziende

“Regione è alleata delle imprese, il nostro obiettivo è accompagnare il loro sviluppo affinché il sistema lombardo confermi e rafforzi i propri primati socioeconomici a livello nazionale ed europeo. Siamo il primo territorio manifatturiero d’Europa e vogliamo continuare ad esserlo, pur in un contesto internazionale difficile caratterizzato da incertezze geopolitiche”, spiega l’assessore Guido Guidesi, ricordando che l’impegno della Regione si fonda sul principio per cui “sostenere le imprese significa sostenere il lavoro. Il nostro ruolo è agevolare il più possibile le aziende di tutti i settori, soprattutto le micro e piccole medie imprese, creando le condizioni affinché possano raggiungere i loro obiettivi nel più breve tempo possibile”.

Misure per le nuove imprese in Lombardia

Nello specifico, all’interno del pacchetto di iniziative figura il bando ‘Nuova impresa 2025’, recentemente rifinanziato con risorse regionali, che ha l’obiettivo di sostenere l’avvio di nuove aziende e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita Iva individuale, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese. Lo sportello telematico per le domande è aperto fino al 15 gennaio 2026.

Negozi di prima necessità in piccoli Comuni e frazioni

A questo si aggiunge la misura ‘Nuova Impresa per i piccoli Comuni e le frazioni‘, disponibile da settembre. Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e per ciascuna frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Investimenti e rafforzamento delle aziende

Per il consolidamento e il rafforzamento delle aziende, Regione mette a disposizione diverse iniziative: tra queste ‘Quota Lombardia’ a sostegno delle piccole e medie imprese che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un percorso di patrimonializzazione mediante la quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione (domande fino al 30 dicembre 2027). È attivo anche il ‘Microcredito per le piccole e medie imprese e per i lavoratori autonomi’ per sostenere gli investimenti delle aziende.

Startup e Scaleup

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese mettendo in campo misure a favore del tessuto economico-produttivoPer quanto riguarda le startup, Regione promuove concorsi che valorizzano le progettualità e agevolano l’incontro con potenziali investitori: al celebre ‘Start Cup Lombardia’ attuato in collaborazione col sistema delle università (domande fino al 5 settembre 2025) si affiancano due competizioni di settore come ‘Chimica verde Lombardia’ (domande fino all’11 settembre 2025) ed ‘Edilizia sostenibile e sicura’ (domande fino al 5 settembre 2025).

Mentre in tema di innovazione è disponibile il ‘Lombardia Venture’ nato per agevolare l’accesso al capitale di rischio da parte delle imprese innovative lombarde, in particolare startup e scaleup (aziende in fase avanzata di crescita), così da favorire lo sviluppo di ‘tecnologie critiche‘.

Utilizzo efficace dei fondi europei

Regione Lombardia, inoltre, grazie all’efficace utilizzo dei fondi europei offre misure come la ‘Linea Sviluppo aziendale’ per supportare i piani di ampliamento e ammodernamento produttivo e quella per le ‘Imprese efficienti’ che mira a favorire investimenti per l’efficientamento energetico delle aziende. In questo caso sono finanziabili l’adeguamento o il rinnovo degli impianti produttivi, anche con l’uso di energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, i consumi energetici e le emissioni di gas serra. Sempre in tema di fondi comunitari troviamo il ‘Basket Bond Lombardia’ per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (domande fino al 29 maggio 2026).

Verso nuovi mercati e scenari globali

Finanziati con risorse europee anche gli strumenti che aiutano le imprese lombarde a conquistare mercati esteri o a consolidare la propria presenza sugli scenari globali: dalla misura ‘Verso Nuovi Mercati’ che supporta i piani di internazionalizzazione (domande fino al 9 settembre 2025) ai ‘Contributi per la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese in forma aggregata’ che prevede risorse a fondo perduto per le MPMI che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato internazionale tramite la partecipazione in forma aggregata a manifestazioni fieristiche di livello internazionale. Infine Regione mette a disposizione finanziamenti per la ‘partecipazione alle fiere internazionali in Lombardia’.

Opportunità per ristrutturazione e rilancio

A sostegno delle aziende in difficoltà temporanea, che affrontano un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per la fase di rilancio, Regione ha attivato invece l’iniziativa ‘Re-Impresa’ (domande fino al 15 gennaio 2026). Esiste inoltre ‘Opportunity Lombardia’, una manifestazione di interesse finalizzata a mappare le tipologie di aree e immobili potenzialmente rilevanti per l’attrazione di investitori (domande fino al 1° ottobre 2025).

Valorizzazione delle filiere

C’è poi un’altra azione sulla quale l’assessore Guidesi si sta concentrando, ovvero la valorizzazione delle filiere. In questo caso vengono messi a disposizione gli strumenti ‘Credito Adesso Lombardia Factoring’, ‘Competenze per lo sviluppo’ in cui le Pmi lombarde accomunate da tematiche di filiera possono aggregarsi e presentare dei progetti per la formazione dei propri dipendenti, ‘Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali’ e una ‘Manifestazione di interesse per lo sviluppo e il consolidamento stesso delle filiere’ (domande fino al 31 dicembre 2025).

Zone di Innovazione e Sviluppo

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese mettendo in campo misure a favore del tessuto economico-produttivoQueste misure a favore delle filiere si integrano con la novità del 2025, ovvero le ‘Zone di Innovazione e di Sviluppo’ (ZIS) con cui Regione intende sviluppare il potenziale ancora inespresso del tessuto produttivo lombardo. Si tratta di un nuovo modello di politica industriale a sostegno delle aggregazioni di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo è favorire la cultura dell’innovazione, potenziare i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, imprese e mercati, rafforzare la competitività dei territori, costruire nuove traiettorie di sviluppo e attrarre investimenti: in questo senso prosegue il tour nelle province del governatore Attilio Fontana e dell’assessore Guidesi per presentare l’iniziativa.

Attività storiche e di tradizione

Regione sostiene anche le ‘Attività storiche e di tradizione’ (negozi, botteghe, locali) attraverso un marchio specifico (sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it) e un bando a supporto degli investimenti, oltre al riconoscimento ‘Qualità Artigiana’ riservato alle micro, piccole e medie imprese artigiane dei settori artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare.

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Teatri Milano, abbonamenti ‘agevolati’: l’impegno della Regione

Rinnovata, con un accordo di collaborazione triennale, l’iniziativa ‘Invito a Teatro’, la formula che prevede abbonamenti a tariffe agevolate per assistere a più spettacoli in 16 teatri di produzione di Milano. L’accordo, deliberato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, riunisce Regione Lombardia, Comune di Milano e Camera di Commercio Milano, Monza Brianza, Lodi e disciplina i rapporti e i reciproci impegni per le stagioni 2025-2026, 2026-2027 e 2027-2028.

Patto culturale tra istituzioni e comunità

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto, protagonista della delibera dell’iniziativa ‘Invito a Teatro’ “Sostenere il teatro – ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso – significa supportare la libertà espressiva, la partecipazione attiva e la conoscenza. Il rinnovo dell’accordo di ‘Invito a Teatro’ va in questa direzione: un patto culturale tra istituzioni e comunità che rende il progetto un investimento prezioso”.

“Con questa iniziativa – ha aggiunta Caruso – rendiamo l’esperienza teatrale accessibile e continua, garantendo prezzi agevolati per un progetto che ha saputo evolversi nel tempo. È questo il modello culturale che vogliamo continuare a sostenere”.

‘Invito a Teatro’, le 16 realtà aderenti a Milano

All’iniziativa aderiscono 16 teatri di produzione di Milano:

Obiettivo dell’alleanza istituzionale è il supporto alle realtà teatrali milanesi, intercettando nuovi pubblici, soprattutto tra i più giovani, garantendo ai teatri l’intero incasso derivante dalla vendita degli abbonamenti.

La storia di ‘Invito a Teatro’

Nato nel 1978 su impulso della Provincia di Milano, ‘Invito a Teatro’ è un progetto culturale capace di affermarsi come modello virtuoso di cooperazione. Offre una formula di abbonamento a prezzi agevolati e sostenendo produzioni indipendenti. Il sistema è gestito dall’associazione ‘Teatri per Milano’ e aderiscono tutti i soggetti che fanno parte dell’abbonamento. Nella stagione 2024-2025 sono stati venduti 8.978 abbonamenti, a conferma dell’efficacia del progetto anche in termini di impatto sociale.

Il contributo di Regione Lombardia per abbonamenti a tariffe agevolate

Il nuovo accordo prevede un contributo diretto di 75.000 euro da parte di Regione Lombardia (25.000 euro per ciascuna stagione), pari a quello stanziato dal Comune di Milano. Fondazione Cariplo conferma il proprio sostegno con 50.000 euro annui, a cui si aggiunge un ulteriore impegno di 65.000 euro destinato allo sviluppo di una nuova piattaforma digitale. La Camera di Commercio garantirà servizi di comunicazione e promozione per un valore complessivo di 20.000 euro all’anno.

Tra le principali novità del prossimo triennio, l’introduzione di una biglietteria unica integrata fra tutti i 16 teatri aderenti e il restyling del sito internet in modo che possa diventare uno strumento funzionale. Le formule disponibili sono pensate per rispondere a ogni tipo di pubblico: l’abbonamento per numero di spettacoli, Under 26 (4 spettacoli), al formato 1 + Teen per famiglie, fino ai pacchetti per i gruppi.

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Inaugurata a Palazzo Lombardia mostra fotografica su Max Mandel

Centoventi fotografie che ripercorrono, con scatti artistici, i viaggi tra Europa, Medio Oriente e Asia di Max Mandel, fotografo milanese con oltre quarant’anni di attività come ricercatore iconografico.

Questi i temi della mostra, a ingresso gratuito, inaugurata a Spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia. Alla cerimonia è intervenuta l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Caruso: sguardo profondo sull’umanità

L'assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, è intervenuta durante l'inaugurazione della mostra fotografica su Max Mandel allo Spazio IsolaSET di Palazzo LombardiaRegione Lombardia è lieta di ospitare una mostra che rappresenta non solo un viaggio attraverso luoghi e culture – ha sottolineato Caruso – ma anche uno sguardo profondo sull’umanità. Le fotografie di Max Mandel offrono l’occasione di riflettere sul valore della memoria visiva. Come pure sul potere delle immagini nel raccontare storie, emozioni e identità. Ovvero quelle citate anche dal grande Henri Cartier-Bresson“.

“Ringrazio la Fondazione Crocevia – ha concluso Caruso –, la Fondazione La Rocca, il curatore Giovanni Gazzaneo e tutte le persone che hanno reso possibile questo progetto”.

La mostra fotografica di Mandel a Palazzo Lombardia

La mostra ‘Max Mandel. Sguardi di luce’, a cura di Giovanni Gazzaneo, è un progetto di Fondazione Crocevia con Fondazione La Rocca, realizzato in collaborazione con Regione Lombardia. Suddivisa in sei sezioni – Sguardi di luce, Istanti, Incontri, Lo spazio dentro, Forme senza tempo, L’altra metà del lavoro – la mostra invita a riscoprire, attraverso la macchina fotografica di Mandel, la bellezza nascosta nel quotidiano, l’intensità dei piccoli gesti, la forza evocativa della luce.

La mostra ‘Max Mandel. Sguardi di Luce’ è visitabile con ingresso gratuito allo Spazio IsolaSET (piazza Città di Lombardia, 1 – Milano) di Palazzo Lombardia, fino al 21 luglio 2025 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 19).

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Ambiente, Maione: gestione diretta dei fondi UE alle Regioni

“La transizione ecologica non può essere gestita con strumenti centralistici. Le Regioni devono proseguire la gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente, in particolare a quelli di coesione. Solo così possiamo rispondere in modo efficace ai bisogni reali di cittadini e imprese”.  Lo ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia e vicepresidente per l’Europa della rete internazionale Regions4, in apertura dell’Assemblea Generale 2025.

Maione ha ribadito che “l’accentramento dei fondi di coesione è un rischio reale. Per questo – ha sottolineato – è necessario riaffermare il principio di sussidiarietà: le Regioni devono poter decidere come usare le risorse nei propri territori”.

Regioni fondamentali per gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente

L'assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha sollecitato la gestione diretta dei fondi UE per l'ambiente alle RegioniMaione ha anche rimarcato l’importanza cruciale della finanza sostenibile come leva decisiva per il futuro. “Una governance regionale forte e credibile – ha evidenziato – migliora l’accesso ai capitali, sia europei che internazionali. L’autonomia territoriale è fondamentale anche in questo ambito”.

L’assessore ha perciò sollecitato un maggiore riconoscimento politico per le Regioni nel sistema internazionale e delle Cop, ritenendolo cruciale per valorizzare pienamente il potenziale di tali risorse.

Coinvolgere il mondo produttivo nelle strategie

L’esponente della Giunta regionale ha infine rilanciato la proposta di coinvolgere attivamente il mondo produttivo nella definizione delle strategie di transizione, chiudendo con un appello alla cooperazione: “Solo con una visione condivisa e territoriale possiamo affrontare le sfide della sostenibilità“.

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Stati Generali Patto Sviluppo Lombardia, Fontana: uniti e compatti

“Fare squadra e giocare insieme, con grande spirito di compattezza, una partita fondamentale per il futuro economico, ma soprattutto sociale della nostra Lombardia”. È su questo presupposto che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha caratterizzato la sua presenza agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo, svoltisi al Belvedere di Palazzo Lombardia alla presenza di istituzioni, enti, associazioni e stakeholder dell’intera regione. Un principio che il governatore ritiene “fondamentale a ogni livello, ma che assume un significato ancor più forte su due punti che, in particolare, hanno caratterizzato la riunione odierna: l’assestamento di bilancio che approderà in Aula a luglio e i rapporti tra la Regione e l’Unione europea”.

“Nonostante le difficoltà che, a ogni livello, stanno caratterizzando l’andamento economico-finanziario nazionale e internazionale – ha detto Fontana – come Regione Lombardia stiamo mettendo in campo tutte le nostre competenze e le nostre risorse per non gravare su imprese e cittadini”.

Presidente Fontana: in Europa uniti e compatti per far valere nostre istanze

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto agli 'Stati Generali del Patto per lo Sviluppo'.Guardando oltre i confini nazionali, il governatore ha spiegato: “L’Europa, come abbiamo scritto nel documento di invito a questo appuntamento, potrà progredire solo se, in una prospettiva realmente sussidiaria, continuerà ad essere una Europa dei popoli e dei territori, tenendo nella giusta considerazione le Regioni e gli enti locali che, essendo le istituzioni più prossime ai suoi cittadini, rappresentano i veri protagonisti della Politica di Coesione”.

“E proprio in questa logica – ha concluso il governatore – dobbiamo essere uniti per far valere le nostre istanze anche e soprattutto in chiave europea. Un’azione che, sulle differenti materie, deve partire da qui, dal basso, per essere trasferita a Roma e arrivare fino a Bruxelles“.

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Dazi, Regioni Quattro Motori d’Europa: dialogo per evitare danni reciproci

“Impegnarsi in modo costruttivo nel dialogo e nella negoziazione per evitare danni reciproci, facilitare gli scambi e garantire un ambiente commerciale stabile ed equo”. Così le Regioni che rappresentano i ‘Quattro Motori per l’Europa’, riuniti a Varese in occasione del passaggio della presidenza di turno da Regione Lombardia alla Catalogna, commentano – con una nota congiunta – gli annunci dell’amministrazione statunitense in materia di dazi.

Dazi, Regioni ‘Quattro Motori d’Europa’: impegno per sistema commerciale globale

dazi regioni quattro motori

“Provvedimenti – scrivono nella nota le Presidenze delle Regioni di Lombardia, da Auvergne-Rhône-Alpes (Francia), Baden-Württemberg (Germania) e Catalogna (Spagna) – che colpiscono il cuore di un partenariato transatlantico che da tempo si batte per la prosperità condivisa, l’apertura dei mercati e i valori democratici”.
Nel definire le misure “ingiustificate e dannose”, i ‘Quattro Motori per l’Europa’, comunicano di essere “uniti nell’opporci a questa mossa unilaterale. Viene inoltre riaffermato l’impegno a favore di un sistema commerciale globale basato su regole. Il sistema commerciale globale garantisce la certezza del diritto e la prevedibilità e dispone di tutte le sedi e i meccanismi necessari per risolvere le questioni attraverso il dialogo e la negoziazione. I dazi non sono la soluzione, ma creano inutili barriere commerciali, attriti e incertezze. Il risultato è un danno per i lavoratori, le imprese e i consumatori su entrambe le sponde dell’Atlantico. La storia ha dimostrato che tali misure non fanno che approfondire le divisioni e indebolire tutte le economie coinvolte”.

Rivolgere attenzione alla cooperazione

“In un momento in cui il mondo si trova ad affrontare sfide di vario tipo – si legge ancora nella nota – l’attenzione dovrebbe essere rivolta alla cooperazione, non allo scontro. Il commercio tra gli Stati Uniti e l’Europa rappresenta quasi il 30% del commercio globale di beni e servizi e il 43% del PIL mondiale. Insieme, le regioni dei Quattro Motori per l’Europa rappresentano più di un decimo delle esportazioni totali dell’Unione Europea verso gli Stati Uniti d’America. In quanto tali, i Quattro Motori per l’Europa sostengono e incoraggiano pienamente una risposta forte, congiunta e coordinata da parte dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri.  L’obiettivo è cercare di evitare un’ulteriore escalation.

Promuovere il dialogo

“Al contrario – prosegue il testo – tutte le Parti dovrebbero impegnarsi in modo costruttivo nel dialogo e nella negoziazione. In questo modo si potranno evitare danni reciproci, si potranno facilitare gli scambi e sarà possibile garantire un ambiente commerciale stabile ed equo. Allo stesso tempo, questo momento richiede anche azioni concrete per proteggere le nostre economie da danni inutili”.

dazi regioni quattro motori

Esaminare meccanismi per sostenere le imprese

“I Governi dei Quattro Motori per l’Europa – continua la nota – raccomandano di osservare attentamente le possibili deviazioni commerciali e di esaminare meccanismi appropriati per sostenere le imprese, salvaguardare i posti di lavoro e mitigare gli impatti negativi sui consumatori. Dovrebbero inoltre essere proseguiti gli sforzi volti a diversificare i partenariati commerciali con economie che condividono gli stessi principi per rafforzare la resilienza economica. Importante inoltre  garantire una maggiore stabilità a medio termine”.

“Pertanto – si legge nel testo – oltre a promuovere il dialogo con gli Stati Uniti, i Quattro Motori per l’Europa favoriranno attivamente la ricerca di nuovi mercati e nuove opportunità per le loro economie.  Ciò avverrà sia  attraverso il confronto con le istituzioni nazionali ed europee, sia attraverso i propri strumenti diplomatici oltre che su quelli dell’associazione. Le relazioni transatlantiche non si basano solo sul commercio di merci. Ciò include scambi dinamici in termini di servizi, investimenti, innovazione e persone. Preservare e coltivare questa relazione richiede rispetto reciproco e un impegno condiviso per risolvere insieme le sfide globali”.

Sostegno a economia globale aperta

“I Quattro Motori per l’Europa – conclude la nota -restano fermi nel loro sostegno a un’economia globale aperta, equa e inclusiva. Chiediamo ai Governi partner degli Stati Uniti, in particolare a quelli con forti legami economici e culturali con l’Europa, di unirsi a noi nel sostenere un approccio costruttivo e lungimirante. Le voci dei leader subnazionali sono fondamentali per salvaguardare la prosperità e la stabilità che la cooperazione transatlantica ha da tempo garantito. L’Europa supererà questa crisi preservando e promuovendo i suoi valori europei e continuando a difendere la giustizia sociale, l’uguaglianza e la coesione tra le regioni europee e i suoi cittadini”.

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Varese, ‘Quattro motori Europa’: passaggio di consegne Lombardia-Catalogna

Nello scenario di Ville Ponti, a Varese, passaggio di consegne tra Lombardia e Catalogna per la guida dei ‘Quattro Motori per l’Europa’. Alla presenza del presidente lombardo, Attilio Fontana, la Regione spagnola ha ricevuto il testimone per guidare una rete territoriale composta, oltre che dalla Lombardia, da Auvergne-Rhône-Alpes (Francia) e Baden-Württemberg (Germania). I territori rappresentano 36 milioni di abitanti e circa il 9% del PIL europeo. Tutti accomunati da significative performance in termini economici e di ricerca.

Dalla Lombardia alla Catalogna la presidenza di ‘Quattro motori d’Europa’

L'evento di Quattro Motori a Varese, dove la Lombardia passa il testimone alla Catalogna. La foto ritrae le bandiere delle quattro regioni.

Alla cerimonia sono intervenuti anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, il presidente del Governo della Catalogna, Salvador Illa i Roca, il presidente della Auvergne-Rhône-Alpes (Francia), Fabrice Pannekoucke, il segretario di stato del Baden-Württemberg (Germania), Florian Hassler, e il ministro dell’Unione Europea e Politica estera del Governo della Catalogna, Jaume Duch Guillot.

Lombardia riferimento strategico

“Quella dei ‘Quattro Motori per l’Europa’ – ha dichiarato il governatore Fontana – è una collaborazione strategica tra territori accomunati da eccellenze economiche, scientifiche e culturali. La Lombardia è al centro dello spazio europeo economicamente più avanzato. Inoltre, la sua posizione la pone come riferimento principale per rafforzare sinergie e sviluppare progetti comuni su tematiche chiave come le connessioni e le comunicazioni fra territori. Il passaggio di testimone segna la fine di un anno intenso e ricco di risultati, ma soprattutto l’inizio di nuove opportunità di collaborazione. Tutto per favorire una calibrazione più attenta delle direttive e delle politiche europee”.

Una posizione comune

Fontana mentre parla a Quattro Motori d'Europa

Alla guida dell’accordo di cooperazione fra i quattro territori, Regione Lombardia si è concentrata sulle infrastrutture e sulle vie di comunicazione, fisiche e virtuali, con riflessioni sull’ottimizzazione delle risorse. Grande considerazione è stata data alla costruzione di una posizione comune sulla nuova Politica di Coesione. Curando anche lo sviluppo della collaborazione nell’ambito della ‘Space Economy’, settore strategico soprattutto per il distretto dell’aerospazio della provincia di Varese. In più, Regione Lombardia ha posto l’accento sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale, in funzione degli obiettivi di crescita, sviluppo e progresso.

La guida della Lombardia durante il G7

La guida di Regione Lombardia ha coinciso in buona parte con la Presidenza italiana del G7. Si è data particolare attenzione alle tematiche coincidenti tra i due programmi di presidenza, come la riflessione sull’intelligenza artificiale. L’avvento dei ‘big data’, poi, mette a disposizione un patrimonio di informazioni che consente di sviluppare modelli predittivi e algoritmi avanzati per ottimizzare la gestione delle risorse, ponendo riflessioni su come l’intelligenza artificiale impatta nel mondo della formazione e del lavoro, cogliendo le opportunità che queste nuove tecnologie offrono. Grande attenzione è stata posta anche al tema delle comunicazioni, delle connessioni e della loro evoluzione legata alle nuove tecnologie.

Cooperazione concreta tra partner strategici

Quattro Motori d'Europa i rappresentanti delle quattro regioni davanti a Ville Ponzi

“La presidenza lombarda – ha aggiunto il sottosegretario Raffaele Cattaneo – si è contraddistinta per una forte spinta verso l’innovazione e la cooperazione concreta tra le regioni partner, confermando il ruolo strategico di Regione Lombardia. Abbiamo lavorato per rafforzare il dialogo su temi cruciali per il futuro delle nostre comunità, promuovendo una visione capace di unire sviluppo e inclusione. Consegniamo il testimone con orgoglio, consapevoli di aver rafforzato un percorso di crescita comune che continuerà a produrre risultati significativi. Soprattutto in questo tempo di rilancio della competitività europea”.

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UE, incontro tra presidente Fontana e Letta: maggiore ascolto alle Regioni

“Le Regioni devono essere più ascoltate e più forti nel dibattito UE”. Un concetto pienamente condiviso dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal professor Enrico Letta oggi a Palazzo Lombardia in veste di presidente dell’Istituto Jacques Delors per illustrare i contenuti dell’ ‘High-Level Report‘ sul Mercato Unico europeo.

UE, Fontana e Letta: le Regioni devono essere più ascoltate

Il documento, intitolato ‘Much more than a Market –  Speed, Security, Solidarity‘, analizza lo stato attuale del Mercato Unico europeo e propone una serie di riforme per adattarlo alle sfide contemporanee.
All’appuntamento erano presenti i rappresentanti dei Quattro Motori d’Europa con i vertici dei governi regionali del Baden-Württemberg, della Catalogna e dell’Auvergne-Rhône-Alpes, oltre che della Lombardia. Al tavolo anche il vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone e il sottosegretario alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo.

Rendere il mercato unico più rapido, sicuro e solidale

ue fontana letta regioni

“Il report presentato del professor Letta – ha detto il presidente Fontana – rappresenta un punto di riflessione importante con una visione chiara e propositiva. Il documento analizza le sfide che l’Europa deve affrontare per rendere il mercato unico più rapido, sicuro e solidale. Una proposta che tocca da vicino le Regioni dei Quattro Motori, territori che già eccellono in ogni settore e che possono trarre enorme beneficio da un mercato unico più integrato e dinamico”.

Fontana: Regioni sempre più protagoniste in UE

“Dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, dalla sicurezza economica alla competitività internazionale, i temi affrontati in questo report – ha concluso il governatore della Lombardia – sono cruciali per il futuro delle nostre Regioni. Siamo quindi pronti ad ascoltare e discutere insieme le proposte avanzate, con la volontà di contribuire attivamente alla costruzione di un’Europa più forte e coesa, di cui le quattro Regioni vogliono essere sempre più protagoniste“.

Letta: le Regioni devono essere più ascoltate in EU

ue Fontana Letta Regioni“Abbiamo avuto una discussione molto interessante – ha affermato Letta – perché il futuro della competitività europea e l’integrazione del mercato unico passa attraverso un protagonismo delle regioni diverso rispetto a come è avvenuto fino ad oggi. Questo vale per il futuro dei fondi di coesione, vale per il tema della ‘quinta libertà’, quindi la questione dell’innovazione e di come portare l’innovazione su tutti i territori. Questo passa attraverso la questione dei servizi di interesse generale che non possono essere concentrati solo nei centri. C’è una discussione in corso e c’è bisogno di far sì che questa discussione sia positiva. Però il vero problema è che le regioni devono essere più ascoltate nel dibattito europeo”.

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Costi energia, Guidesi: disposti a manifestare per farci ascoltare da UE

“Servono regole e limiti o ci troveremo con aziende chiuse, lavoratori in cassa integrazione e con bollette raddoppiate da pagare per la loro casa”. Lancia l’allarme l’assessore alle imprese di Regione Lombardia, Guido Guidesi, rispetto a una situazione che, se non affrontata dall’Europa, rischia di portare l’Italia “fuori dalla competitività”. “Come Lombardia – ha minacciato Guidesi – siamo pronti anche a manifestare pur di farci ascoltare”.

“Con una così alta influenza speculativa finanziaria sui prezzi energetici – ha spiegato – l’Italia non è attrattiva per nuovi investimenti e rischia di perdere intere filiere produttive partendo dalla siderurgia. L’UE deve mettere limiti e regole che consentano alle aziende di poter programmare la loro attività senza essere continuamente aggredite da sovraccosti repentini”.

“La Lombardia – ha ricordato Guidesi – è il territorio più produttivo e manifatturiero d’Europa e vogliamo che questo primato continui, quindi chiediamo di essere messi nelle condizioni di poter produrre e competere”.

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Bruxelles, Cattaneo: Regioni siano centrali in politiche di coesione di UE

L’importanza di valorizzare il ruolo chiave delle Regioni nelle politiche di coesione dell’UE è stata ribadita dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, intervenuto all’evento ‘Power Regions of Europe: Shaping our Future’. Attualmente la Lombardia ha la Presidenza dei 4 Motori d’Europa.

Il momento di dialogo e di lavoro è stato organizzato dalla Baviera per promuovere una moderna politica di coesione post-2028. Vi hanno preso parte rappresentanti di importanti Regioni europee come Île-de-France, Bassa Austria e Fiandre (Belgio). Il lavoro si è concentrato sul futuro delle politiche di coesione e sulle opportunità legate alla prossima Legislatura UE.

Cattaneo: politiche UE mettano al centro le regioni

“Nell’attuale contesto geopolitico globale, complesso e drammatico – ha dichiarato il sottosegretario Cattaneo – è fondamentale che l’Europa diventi più forte e coesa. Questo rafforzamento non può prescindere dal tornare a essere un’Europa dei popoli e delle regioni, non solo degli Stati membri”.

Politiche di coesione

Nel corso dell’evento si è ribadita la dichiarazione d’intenti sulle politiche di coesione 2028+, avviata con la lettera congiunta delle Regioni europee del 31 maggio 2024. Sottolineato il ruolo cruciale delle Regioni. Sono realtà che rappresentano una parte significativa del potere economico e innovativo dell’Unione, essenziale per garantire un’Europa prospera, unita e libera in un contesto geopolitico complesso.

Il commento sulla nomina in UE di Raffaele Fitto

“Auguro buon lavoro a Raffaele Fitto – ha aggiunto Cattaneo – come vicepresidente esecutivo e commissario alle Politiche Regionali nella nuova Commissione Europea. Sono certo che saprà difendere le politiche di coesione, incrementare le risorse loro destinate e, soprattutto, confermarne la programmazione e gestione in capo alle Regioni e ai territori. E farlo contro ogni rischio di deriva centralista. L’ipotizzata centralizzazione su 27 programmi nazionali è contro il principio di sussidiarietà e non è semplificazione, ma centralismo”.

Lombardia virtuosa nella gestione delle risorse UE

La Lombardia, che attualmente ricopre la presidenza dei 4 Motori d’Europa, ha dimostrato negli anni la capacità di valorizzare in modo efficace le risorse europee. Nel ciclo di programmazione 2014-2020, Regione Lombardia ha gestito circa 2 miliardi di euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), ottenendo risultati significativi.

I risultati raggiunti

Tra questi, la creazione di nuove opportunità di lavoro, con misure efficaci contro la disoccupazione e programmi di ricollocazione di successo; il sostegno alle persone più fragili, promuovendo inclusione attiva, accesso ai servizi sociali e conciliazione vita-lavoro e il contrasto all’abbandono scolastico, migliorando l’accesso all’istruzione superiore e favorendo il conseguimento di qualifiche. Di straordinaria importanza anche l’efficace utilizzo dei fondi per la promozione di innovazione e ricerca. Un impiego che avviene attraverso un ecosistema che valorizza la cooperazione tra imprese e centri di ricerca.

Valorizzare le realtà territoriali

“Questi risultati – ha concluso il ha concluso il sottosegretario – dimostrano quanto le politiche di coesione siano vitali per il benessere delle comunità locali. Il futuro dell’Europa dipenderà dalla capacità delle Regioni e degli Enti locali di adattarsi a queste nuove modalità di gestione, senza perdere la centralità del contatto con le realtà territoriali. È qui che la Politica di Coesione può fare la differenza, mantenendo vivo il principio di un’Europa vicina ai cittadini e orientata al loro sviluppo”.

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Intelligenza artificiale, a Bruxelles l’evento della Lombardia

In occasione della Settimana europea delle Regioni e delle Città 2024, la Regione Lombardia, attualmente alla presidenza dei ‘4 Motori per l’Europa’, ha organizzato un evento intitolato ‘Shaping the physical and virtual connections of the future: the challenge of the 4 Motors for Europe’. L’incontro, moderato dal sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, ha esplorato l’interconnessione tra le infrastrutture di mobilità, le comunicazioni digitali e i percorsi virtuali in Europa, evidenziando il ruolo sempre più significativo dell’intelligenza artificiale nelle tecnologie di mobilità e la necessità di nuove competenze e pianificazioni strategiche.

Nuove tecnologie e reti comunicative

Il tema dell’evento,  ‘La creazione delle connessioni fisiche e virtuali del futuro’, si allinea con il programma 2024-2025 dei quattro Motori per l’Europa. La questione è inoltre tra le priorità stabilite dalla Regione Lombardia per il suo mandato presidenziale. Tra i punti chiave, l’importanza delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale, nel migliorare le reti comunicative, integrando infrastrutture fisiche e digitali. Durante l’evento, i rappresentanti dei 4 Motori (Catalogna, Rhône-Alpes, Lombardia e Baden-Württemberg) hanno messo in evidenza come ciascuna regione stia sviluppando una strategia dedicata all’IA. Il tutto rispettando la conformità alla normativa europea più recente e alle peculiarità locali.

Lombardia protagonista di un convegno sull’Intelligenza artificiale

Secondo il sottosegretario Cattaneo le politiche di coesione a livello europeo hanno un ruolo centrale per il rafforzamento delle infrastrutture digitali e fisiche e per il ruolo di primo piano delle Regioni nella guida di questa trasformazione. Si tratta infatti dell’unica iniziativa orizzontale dell’Unione Europea che coinvolge tutti i territori. Sono inoltre strumenti utili a valorizzare la centralità delle Regioni nel processo decisionale e nella crescita economica.

Big data e competitività del territorio

“Il confronto – ha sottolineato Cattaneo – ci ha permesso di analizzare temi globali da una prospettiva locale e territoriale.  Abbiamo scoperto e condiviso come le nostre amministrazioni locali stiano già utilizzando i big data e l’intelligenza artificiale. Nello specifico ci si sta muovendo per migliorare la competitività nei settori dei trasporti, della mobilità e delle comunicazioni, oltre a sviluppare nuovi servizi a beneficio dei cittadini.”

Rafforzare il ruolo delle Regioni

“Vorrei concludere – ha aggiunto – sottolineando un fatto importante. Noi come Regioni a 4 Motori abbiamo l’autorità e l’esperienza giuste per affermare che il ruolo dei governi subnazionali dovrebbe essere rafforzato nella fase ascendente della formazione della legislazione europea. Dovremmo avere maggiore peso.  Dovremmo inoltre poter utilizzare strumenti che ci aiutino a far sentire la nostra voce in modo più incisivo. Questo contribuirebbe a migliorare le direttive e le politiche europee.  Si terrebbe infatti conto in modo più rilevante delle specificità, dei punti di forza e delle esigenze dei territori. Spesso infatti su base locale emergono caratteristiche economiche, produttive, sociali e geografiche peculiari. Proprio per questo la Lombardia, come presidente dei 4 Motori, continuerà a impegnarsi attivamente affinché le Regioni possano avere un ruolo decisivo nel processo legislativo europeo. Il tutto garantendo che le nostre realtà siano adeguatamente rappresentate e ascoltate”.

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