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Agricoltura montana, da Lombardia 7,2 milioni per viabilità forestale

Regione Lombardia ha concluso gli esiti istruttori del bando SRD08 ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’ previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, destinando 7,2 milioni di euro per progetti di miglioramento della viabilità forestale e silvo-pastorale in territori di agricoltura montana.

Con bando SRD08 Lombardia destina 7,2 milioni all’agricoltura montana

L'assessore Alessandro Beduschi annuncia gli esiti del bando SRD08 per investimenti ambientali nell'agricoltura di montagna in Lombardia“Si tratta di un intervento importante – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché consente di attivare progetti strategici per la montagna lombarda, migliorando la viabilità nei territori montani e, di conseguenza, anche la sicurezza dei versanti e la manutenzione dei boschi. Infrastrutture di questo tipo sono fondamentali anche per la prevenzione degli incendi e per favorire una gestione sostenibile delle nostre foreste, garantendo al tempo stesso accessibilità e presidio del territorio”.

Istruttoria positiva per 98 domande, 40 finanziate subito

Complessivamente, le domande con istruttoria positiva sono 98, di cui 40 ammesse a finanziamento. Altre 47 domande sono ammesse con riserva: l’effettiva concessione dei fondi potrà avvenire con successivi atti, subordinata al via libera della Commissione Europea atteso entro la fine dell’anno, che consentirà lo scorrimento della graduatoria. L’intervento sostiene Comuni e Consorzi forestali delle province di Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la rete di collegamenti e di rendere più accessibili e sicure le aree montane.

Beduschi: investimento concreto sulla montagna

“Con queste risorse – conclude l’assessore Beduschi – Regione Lombardia continua a investire in modo concreto sulla montagna, valorizzandone il ruolo ambientale ed economico e assicurando che i nostri territori più fragili restino vivi, produttivi e sicuri”.

Riparto fondi per Provincia

Bergamo
  • Comune di Branzi 447.300 euro;
  • Comune di Castione della Presolana 76.500 euro;
  • Comune di Rovetta 60.000 euro;
  • Consorzio Forestale Menna Ortighera 297.400 euro.
Brescia
  • Comune di Angolo Terme 103.700 euro;
  • Comune di Berzo Demo (2 progetti) 607.300 euro;
  • Comune di Bovegno 54.400 euro;
  • Comune di Corteno Golgi 450.000 euro;
  • Comune di Edolo 152.100 euro;
  • Comune di Incudine 354.300 euro;
  • Comune di Lozio 129.000 euro;
  • Comune di Pezzaze 80.700 euro;
  • Comune di Ponte di Legno 65.600 euro;
  • Comune di Pisogne (2 progetti) 148.400 euro;
  • Comune di Saviore dell’Adamello 313.200 euro;
  • Comune di Temù 67.400 euro;
  • Comune di Vezza d’Oglio 246.700 euro;
  • Comune di Vione 215.000 euro;
  • Consorzio Forestale Bassa Valle Camonica (2 progetti) 207.300 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Camino 134.900 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Badile (2 progetti) 325.300 euro.
Como
  • Cusino 60.180 euro;
  • Valsolda 111.100 euro.
Sondrio
  • Albosaggia 163.900 euro;
  • Cedrasco 65.300 euro;
  • Cosio Valtellino 191.000 euro;
  • Piateda 379.600 euro;
  • Postalesio (2 progetti) 323.730 euro;
  • Rasura 162.600 euro;
  • Consorzio Boschi e Pascoli Valvedrano 102.000 euro;
  • Consorzio conservazione godimento e uso di bosco consorziale 55.000 euro;
  • Consorzio Forestale Alta Valtellina (2 progetti) 854.000 euro;
  • Consorzio Forestale Val Codera 97.000 euro;
  • Consorzio Montano Grosino 105.700 euro.

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Beduschi: Consiglio di Stato su prelievo in deroga incomprensibile 

“Come sempre le sentenze dei tribunali vanno rispettate, ma la decisione del Consiglio di Stato di venerdì 31 ottobre è davvero difficilmente comprensibile, visto che tutti gli atti di Regione Lombardia sul prelievo in deroga hanno seguito rigorosamente quanto previsto dalla legge e osservato il parere di Ispra sulle piccole quantità, così come ribadito dal TAR Lombardia che ci aveva dato ragione in occasione del primo ricorso”. Così l’assessore regionale ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commenta la notizia dell’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello di alcune associazioni ambientaliste. E che ha sospeso i provvedimenti della Lombardia che autorizzavano la caccia in deroga a Fringuello e Storno.

Lombardia continua a lavorare in modo non ideologico

“Continuiamo a lavorare non in modo ideologico ma con il supporto e il rigore dei dati scientifici – conclude Beduschi – per assicurare che la caccia possa svolgersi nel pieno rispetto delle normative. Spiace notare come sia oggettivamente sempre più difficile farlo in un contesto di incertezza del diritto, a seconda di chi esamina le istanze. Con sentenze che spesso contraddicono di anno in anno quelle precedenti”.

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Brescia. Patto per la governance turistica condiviso da realtà locali

Il ‘Patto per la creazione di un sistema di governance turistica per la provincia di Brescia‘ è stato presentato nella sede della Camera di Commercio. Il documento, condiviso da Comune e Provincia di Brescia, dalle tre Comunità montane (Valle Camonica, Valle Sabbia, e Valle Trompia) dal Consorzio Lago di Garda Lombardia e da Visit Lake Iseo, ha tra gli obiettivi principali anche quello di stimolare la creazione di nuovi prodotti e servizi turistici rafforzando competenze e innovazione nel settore.

Alla conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia Debora Massari.  Presenti, poi, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio di Brescia Roberto Saccone, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Laura Castelletti.

Patto, passo strategico per la governance turistica di Brescia

“Questo Patto – ha spiegato l’assessore Massari – segna un passo strategico verso una governance turistica più integrata e moderna.
Brescia custodisce un patrimonio culturale, naturale ed economico di straordinario valore: valorizzarlo in modo coordinato significa promuovere crescita sostenibile, competitività e qualità dell’offerta. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo percorso di collaborazione tra istituzioni e territori, nella certezza che da una visione condivisa nascano sviluppo, attrattività e benessere per le nostre comunità e per chi sceglie di visitarle”.

Accordo triennale

L’accordo che si basa sulla valorizzazione delle identità locali, la cooperazione, la fiducia e l’inclusione sociale, ha una durata di tre anni e alla scadenza potrà anche essere rinnovato.

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Milano Cortina 2026, 100 giorni alla cerimonia di apertura

A meno 100 giorni dai Giochi, Regione Lombardia si prepara al grande evento olimpico che la porterà al centro del mondo. “Milano Cortina 2026 non è soltanto un grande evento sportivo, il più grande mai ospitato in Lombardia. È anche una sfida che abbiamo fortemente voluto per mostrare al mondo la nostra capacità di unire competenze, territori e valori nel perfetto stile della concretezza lombarda”. Lo ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, intervenuto all’evento ‘100 giorni a Milano Cortina 2026 organizzato all’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia per celebrare il conto alla rovescia verso l’accensione del braciere olimpico.

Presenti, tra gli altri, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, l’amministratore delegato Andrea Varnier e, in videocollegamento, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

I numeri

Al via il 6 febbraio, i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 prevedono 195 eventi da medaglia e 116 competizioni (54 maschili, 50 femminili e 12 misti) in 17 giorni di gare. Oltre 2.900 atleti di 85 nazioni si sfideranno per conquistare le medaglie realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato svelate il 16 luglio 2025 a Palazzo Balbi, a Venezia. Per supportare la manifestazione, che conta già 800.000 biglietti venduti, saranno impiegati 18.000 volontari tra Milano e Cortina d’Ampezzo.

“Queste Olimpiadi – ha sottolineato Fontana – hanno una caratteristica unica: il loro assetto diffuso. Coinvolgono montagne e metropoli, comunità diverse e complementari, in un mosaico che rappresenta al meglio la nostra identità regionale. È un’Olimpiade estesa geograficamente, ma anche simbolicamente, perché abbraccia più luoghi, più persone, più esperienze”.

I preparativi a 100 giorni da Milano Cortina

I preparativi per Milano Cortina 2026 hanno coinvolto in modo capillare l’intero tessuto socioeconomico regionale. L’obiettivo è lasciare una legacy duratura per cittadini, imprese e territori. Grazie a un investimento complessivo di oltre 5 miliardi di euro articolato in circa 80 interventi, di cui l’80% dedicato alle infrastrutture, sono stati realizzati i villaggi olimpici e non solo. Risorse impegnate, infatti, anche per costruire e creare impianti sportivi, piste da sci e collegamenti ferroviari e stradali. Cui si aggiungono progetti di riqualificazione urbana e turistica che miglioreranno la qualità della vita e l’attrattività delle località lombarde.

“Alla base di questo progetto – ha proseguito il governatore Fontana – c’è la sinergia tra i territori. La collaborazione tra Regione Lombardia, istituzioni e realtà locali, che parte da lontano, da Losanna 2019, e che rappresenta la nostra eredità immateriale più preziosa. È la dimostrazione che, quando si lavora insieme con una visione comune, si possono unire realtà diverse in un unico percorso condiviso. Capace di generare benefici per cittadini, imprese e territori”.

“Cogliamo l’occasione di questa giornata – ha concluso Fontana – per trasmettere a tutti i cittadini l’entusiasmo e la passione che ci accompagneranno verso Milano Cortina 2026, un’esperienza che vivremo insieme e che resterà nel cuore di ciascuno”.

Le date

Dopo le Olimpiadi che si concluderanno il 22 febbraio 2026, dal 6 marzo inizieranno quindi le Paralimpiadi che si concluderanno il 15 marzo.

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Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per valorizzare sport

Regione Lombardia e Lega Navale Italiana insieme con un accordo per valorizzare sport, giovani e ambiente. Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Federica Picchi, e l’ammiraglio Donato Marzano hanno  firmato un protocollo d’intesa per la promozione delle attività nautiche e dei valori educativi dello sport d’acqua.

Accordo Regione Lombardia e Lega Navale italiana per promozione sport

L’intesa prevede una serie di iniziative congiunte rivolte a scuole, famiglie, associazioni sportive e realtà territoriali, finalizzate alla diffusione della cultura del mare e delle acque interne come luoghi di sport, socialità e formazione. In particolare, saranno realizzati corsi di avviamento alla vela, canoa e motonautica per bambini e ragazzi; programmi di educazione ambientale e sicurezza in acqua; attività di inclusione sociale e velaterapia, rivolte a persone con disabilità o fragilità; eventi divulgativi e campagne di sensibilizzazione sulla tutela degli ecosistemi lacustri e fluviali.

L’accordo si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione dello sport diffuso e accessibile, con una particolare attenzione ai giovani e al rispetto dell’ambiente. Regione Lombardia riconosce e sostiene l’importanza delle realtà sportive che, come la Lega Navale, lavorano quotidianamente per rendere lo sport un diritto e un’opportunità per tutti.

Valorizzazione degli sport acquatici

“Questo accordo triennale – ha spiegato Picchi – consolida la collaborazione tra le due istituzioni per promuovere la pratica degli sport acquatici, l’educazione ambientale e il protagonismo giovanile. I nostri laghi e fiumi rappresentano un patrimonio straordinario, non solo naturale ma anche culturale e sportivo che l’attività di Lega Navale permette di valorizzare in pienezza. Gli oltre 2.500 ragazzi che ogni anno seguono corsi nelle sezioni lombarde della Lega Navale testimoniano il grande potenziale educativo di queste attività. La Lega Navale Italiana, fondata nel 1897, è oggi un punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura marittima e per la diffusione dello sport nautico a tutti i livelli. Con oltre 60.000 soci in Italia e 250 sezioni e delegazioni operative,  contribuisce a diffondere valori di rispetto, disciplina, solidarietà e impegno civile“.

Educazione ambientale

“Questa è  – ha fatto sapere l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione  –  un’importante collaborazione per la tutela del nostro inestimabile patrimonio idrico, i laghi e i fiumi della Lombardia. Sono sicuro che l’esperienza della Lega Navale Italiana sarà un elemento decisivo per portare ad un livello ancora più elevato l’educazione ambientale che sarà fornita alle future generazioni, attraverso esperienze concrete e dirette per i nostri giovani”.

Progetto ‘Dolci acque’

“La collaborazione tra la Lega Navale Italiana e le regioni italiane – ha precisato l’ammiraglio Marzano – è particolarmente strategica per il perseguimento delle nostre finalità istituzionali   Che non riguardano solo il mare o le coste. Abbiamo 35 sezioni che operano ogni giorno nelle acque interne. Proprio le sezioni lombarde saranno capofila nell’iniziativa nazionale ‘Dolci acque‘ che si terrà nella primavera 2026: il progetto nasce per valorizzare quel patrimonio di attività che svolgiamo su laghi e fiumi, coinvolgendo le scuole nella promozione e nella salvaguardia delle acque interne e federando le capacità e lo scambio di esperienze tra i soci delle Sezioni costiere della Lega Navale e quelle delle aree interne”.

Lega Navale italiana, presenza consolidata in Lombardia

In Lombardia la Lega Navale Italiana è una presenza consolidata, con 11 sezioni attive (Milano, Bergamo, Brescia – Desenzano, Mandello del Lario, Mantova, Varese, Pavia, Crema, Cremona, Lodi, Bovisio Masciago) e una comunità viva e in crescita. Sono oltre 2.500 gli under 18 che ogni anno partecipano alle attività formative delle sezioni lombarde, tra corsi di vela, canoa, navigazione e attività educative legate all’acqua. Gli atleti under 18 agonisti sono circa 80 tra vela e canoa, mentre gli adulti coinvolti in attività sportive e formative superano le migliaia di iscritti.

A Lecco assise su promozione sport d’acqua, sviluppo e sostenibilità

La firma del protocollo anticipa anche la 120ª assemblea nazionale della Lega Navale Italiana, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre a Lecco, ospitata dalle sezioni di Mandello del Lario e Milano. L’assise porterà in Lombardia rappresentanti da tutta Italia per discutere strategie di sviluppo, sostenibilità e promozione dello sport d’acqua.

Collaborazione unisce sport, educazione e tutela ambientale

“Con questo accordo – ha aggiunto Picchi –  Regione Lombardia e Lega Navale Italiana rafforzano una collaborazione che unisce sport, educazione e tutela ambientale. Attraverso la vela, la canoa e tutte le discipline acquatiche vogliamo offrire ai giovani esperienze formative e di crescita, che insegnino valori come il rispetto delle regole, la collaborazione e la consapevolezza ambientale. Insieme stiamo costruendo un modello che valorizza i territori, promuove il turismo sportivo sostenibile e trasmette una visione positiva e condivisa dello sport come strumento di comunità. Ringrazio la Lega Navale per l’impegno, la passione e la capacità di coniugare tradizione e innovazione”.

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Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per i bambini di Gaza

Regione Lombardia è in prima linea per offrire assistenza sanitaria e umanitaria ai bambini di Gaza, vittime della guerra e bisognosi di cure urgenti. Si tratta di un impegno concreto, che unisce la nostra rete ospedaliera, il volontariato e il sistema di accoglienza territoriale in un modello di solidarietà e competenza riconosciuto a livello nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo in Consiglio regionale nel corso della seduta che ha visto anche la partecipazione a distanza del cardinale Pierbattista Pizzaballa. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Bambini di Gaza, l’iniziativa di Regione Lombardia

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di soccorso sanitario coordinati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, attraverso la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario. La Lombardia, sulla base delle proprie capacità organizzative e sanitarie, ha accolto 25 minori palestinesi, la maggior parte con politraumi da guerra, accompagnati da 69 familiari o caregiver. È inoltre previsto l’arrivo di altri 4 pazienti con 14 accompagnatori.

Le strutture ospedaliere della L0mbardia coinvolte

I bambini, il cui arrivo e trasporto è stato coordinata da medici, infermieri e personale sanitario di AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, sono stati presi in carico dagli ospedali Niguarda di Milano, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Policlinico di Milano, Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e IRCCS San Gerardo di Monza.

Bertolaso: esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“L’attività – ha spiegato Bertolaso – è resa possibile grazie a una rete integrata di collaborazione tra ospedali, volontari, mediatori culturali, enti del terzo settore e istituzioni. È un esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale. Questa iniziativa dimostra la forza e la generosità del sistema lombardo, capace di coniugare alta professionalità sanitaria, efficienza organizzativa e attenzione umana. È il modo migliore per onorare i valori della solidarietà e della vita”.

Il ‘Progetto Arca‘ è stato individuato da Regione Lombardia come soggetto di riferimento per la raccolta e distribuzione delle donazioni destinate ai bambini e alle loro famiglie, fungendo da ponte tra le strutture sanitarie e la rete territoriale di accoglienza.

Le donazioni dei lombardi

Grazie alla solidarietà dei cittadini e alla collaborazione degli enti coinvolti, sono stati raccolti 90.000 euro destinati a coprire spese di prima necessità, trasporti e servizi di supporto. Sono 18 le famiglie accolte, per un totale di 52 minori, che hanno potuto beneficiare di: mediazione culturale,  accompagnamento e babysitting, fornitura di abbigliamento, giocattoli e beni essenziali, corsi di lingua italiana, buoni spesa e tessere per il trasporto pubblico.

Cattaneo: segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza

In foto il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“La Giunta regionale – ha sottolineato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza attraverso i progetti già deliberati, che saranno tutti realizzati entro la fine del 2025 in collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le organizzazioni non governative lombarde in grado di operare immediatamente nella Striscia”.

“In particolare – ha specificato Cattaneo – , i tre interventi, per i quali sono stati stanziati complessivamente 265.000 euro. Riguardano: un progetto di prima assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione di Gaza, organizzato dalla Fondazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme; un’iniziativa volta a facilitare la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici per le popolazioni sfollate del territorio, promossa dalla Fondazione Cesvi; e un progetto per la cura e la riabilitazione dei feriti civili e delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, proposto da Fonti di Pace”.

“Con questo impegno – ha concluso Cattaneo – la Giunta regionale intende riaffermare il valore della solidarietà internazionale e della cooperazione come strumenti concreti per la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone colpite dai conflitti”.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Voucher per formazione in agricoltura, qualità acque: calano i nitrati

Il voucher finanziato da Regione Lombardia per la formazione in agricoltura e il calo dei nitrati come importante risultato frutto di politiche mirate sono stati, rispettivamente, i temi al centro degli interventi tenuti degli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana.

Tironi: Regione finanzia voucher per formazione in agricoltura

Il voucher finanziato da Regione Lombardia per la formazione in agricoltura e il calo dei nitrati come importante risultato frutto di politiche mirate sono stati i temi al centro degli interventi tenuti degli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana. Qui una foto dell'assessore Tironi

“Per la prima volta – sottolinea Simona Tironi – Regione Lombardia investe 1 milione di euro per destinare un voucher specifico all’agricoltura con la  terza edizione dell’Avviso pubblico per la ‘Formazione continua’. Le risorse sono  destinate a percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale di chi opera nel settore primario, di importanza strategica per l’economia e l’identità del territorio”.

Rafforzare le competenze dei lavoratori

In totale, sono 17 i milioni di euro messi a disposizione dal programma che intende contribuire a rafforzare le competenze dei lavoratori e ad accompagnare le imprese nei processi di innovazione, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla trasformazione digitale. Trova così piena attuazione la delibera approvata dalla Giunta regionale l’estate scorsa che prevede l’assegnazione di voucher aziendali a catalogo per interventi di ‘Formazione continua’ a valere sul Programma Regionale Fse+ 2021-2027.

Sinergia tra digitale e green

“Regione Lombardia – evidenzia Tironi – vuole valorizzare il capitale umano in tutti i comparti produttivi. Con questa misura offriamo nuove opportunità di crescita alle aziende e ai lavoratori, consapevoli che le transizioni digitale e green devono camminare insieme alla capacità del nostro settore agricolo di innovare, restando competitivo e sostenibile”.

Il voucher finanziato da Regione Lombardia per la formazione in agricoltura e il calo dei nitrati come importante risultato frutto di politiche mirate sono stati i temi al centro degli interventi tenuti degli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana. Qui una foto dell'assessore Maione

Maione: nitrati in calo, qualità ambientale cresce

“I dati del Rapporto Arpa Lombardia 2024  sui nitrati nelle acque – ha spiegato l’assessore Maione -confermano un quadro positivo e in costante miglioramento per la qualità ambientale della nostra regione”.

“Con l’83% dei campioni fluviali e il 61% dei pozzi che mostrano concentrazioni di nitrati ben al di sotto della soglia di 25 mg/l, e solo il 2,5% che supera i limiti – ha chiarito – i risultati sono un’evidenza tangibile degli enormi sforzi economici e tecnologici compiuti dal mondo agricolo in sinergia con la Regione Lombardia. La qualità delle nostre acque è sotto controllo e questo successo è frutto di un impegno condiviso e di un lavoro di squadra che prosegue per la tutela del nostro territorio”.

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Fontana e Beduschi: agricoltura Lombardia sempre più sostenibile

L’agricoltura della Lombardia è sempre più sostenibile. A confermalo sono gli ultimi dati ARPA Lombardia sul contenuto di nitrati nelle acque superficiali e sotterranee. Ma anche gli oltre 1,3 miliardi di investimenti generati dalle domande presentate ai bandi regionali SRD01 (Misura investimenti produttivi) e SRD02 (sostenibilità), finanziati con Fondi europei per lo sviluppo rurale. Lo hanno ribadito a Montichiari (BS), in occasione della 97° edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana, il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lombardia, agricoltura sostenibile e qualità delle acque

I dati diffusi da ARPA sulle nostre acque confermano un miglioramento netto della qualità ambientale. Oltre l’83% dei campioni di fiumi e torrenti presenta valori inferiori a 25 mg/l, molto al di sotto del limite massimo di 50 mg/l previsto dalla normativa. Solo il 2,5% supera la soglia. Anche per le acque sotterranee il quadro è rassicurante. Il 61% dei pozzi monitorati ha valori medi sotto i 25 mg/l e solo un 2,5% oltre il limite di legge.

Il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana alla Fiera Agricola Zootecnica di Montichiari“Si tratta di risultati i estremamente positivi – hanno commentato il presidente Fontana e l’assessore Beduschi – che confermano come la sostenibilità ambientale sia ormai parte integrante del modello agricolo lombardo. È la dimostrazione concreta che investire in innovazione, gestione dei reflui e tecniche di concimazione di precisione porta risultati tangibili per l’ambiente e per le comunità locali. Per noi agricoltura, zootecnia e agroalimentari sono punti di riferimento centrali dell’intero sistema economico di tutta la Lombardia. Una regione che proprio in questi settori detiene primati assoluti nazionali e internazionali”.

Secondo Beduschi, i risultati di ARPA sono anche “la prova che la cooperazione tra Regione, imprese agricole e mondo della ricerca funziona. Dietro a questi numeri ci sono anni di bandi, incentivi e investimenti che hanno permesso agli agricoltori di adottare pratiche più efficienti e rispettose dell’ambiente”.

I bandi promossi dalla Regione Lombardia

Nel solo 2025, le aziende lombarde hanno espresso oltre 1,3 miliardi di euro di nuovi investimenti. Lo hanno fatto attraverso i bandi SRD01 e SRD02, sostenuti dai fondi europei per lo sviluppo rurale. Quasi mille imprese hanno presentato progetti per ammodernare strutture, impianti e processi produttivi. Forte la partecipazione del comparto zootecnico. Accanto agli interventi strutturali, la Regione ha promosso bandi mirati come ‘Aria‘, ‘Agromeccanici‘ e ‘Innovazione e Meccanizzazione PNRR‘. Questi hanno mobilitato oltre 70 milioni di euro per ridurre le emissioni ammoniacali e migliorare la gestione dei reflui e del digestato.

“Il digestato è una risorsa, non uno scarto – spiega Beduschi –. Va riconosciuto come fertilizzante e ammendante a pieno titolo, perché contribuisce a chiudere il ciclo produttivo e a ridurre l’uso di concimi chimici. È un tassello essenziale della nostra economia circolare agricola”.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Alimentazione Alessandro Beduschi alla Fiera Agricola Zootecnica di MontichiariL’assessore ha ricordato infine l’importanza della cooperazione nel comparto lattiero-caseario, definendola “strumento indispensabile per mantenere sul territorio il valore aggiunto del latte lombardo e competere nella Dop economy senza perdere qualità e identità”.
“Questi dati – conclude Beduschi – ci dicono che la sostenibilità non è un vincolo ma una conquista. La Lombardia sta dimostrando che è possibile produrre di più e meglio, con minore impatto sull’ambiente e maggiore redditività per le aziende”.

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Sanità, da Regione Lombardia 500 milioni per strutture e tecnologie

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, ha approvato il terzo provvedimento del programma straordinario di investimenti in sanità. Sono stati stanziati complessivamente oltre 500 milioni di euro per ammodernamento delle strutture pubbliche, per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali e come finanziamento integrativo per la ‘Città della Salute‘ a Sesto San Giovanni (MI).

Gli ambiti di intervento degli investimenti di Regione Lombardia in sanità

In particolare, oltre 163 milioni sono destinati a interventi su strutture pubbliche per opere di potenziamento della rete emergenza-urgenza, riorganizzazione territoriale, adeguamenti normativi e sicurezza, inclusi interventi connessi a PNRR/PNC (Piano Nazionale Complementare) e programmi strategici regionali. Altri 37 milioni per acquisti e sostituzioni in ASST e IRCCS di apparecchiature tecnologiche, infine per la ‘Città della Salute’ 300 milioni a integrazione del finanziamento dell’intervento strategico regionale. L’attuazione degli interventi nel triennio è a cura di ASST, Fondazioni IRCCS pubbliche e ATS.

Una foto dell'ospedale Niguarda, una delle strutture sanitarie della Lombardia

Gli interventi principali

Questi alcuni degli interventi principali. All’ospedale Niguarda di Milano andranno  37.350.000 euro per manutenzioni straordinarie e adeguamenti, 8.940.000 euro per la ‘Banca regionale unica tessuti e organi’ e la ristrutturazione del quarto piano. Al Policlinico di Milano 19.958.000 euro per arredi e attrezzature del ‘Central Building’; 3.637.360 euro per la ristrutturazione dell’ex Cascina Mirasole (Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – NPIA). Al San Gerardo di Monza (Fondazione IRCCS): 14.549.046,07 euro per opere varie. All’ospedale ‘Carlo Poma’ di Mantova 11.000.000 euro per completamento dei lavori del nuovo blocco e servizi e 4.000.000 euro per la Casa di Comunità.

Le risorse per il Sacco di Milano, gli Spedali Civili di Brescia e l’Asst Rhodense e il pronto Soccorso di Rho

Tra gli altri interventi ammessi: all’ospedale ‘Sacco’ di Milano 11.000.000 euro per manutenzione coperture e percorsi connettivi, all’ASST Spedali Civili di Brescia 2.268.000 euro per attrezzature, arredi e tecnologia per le strutture territoriali. All’Asst Rhodense 6.500.000 euro per ampliamento e riqualificazione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rho e 3.500.000 euro destinati all‘Ostetricia-Ginecologia.

Tra i fondi destinati all’ASST Brianza: 3.750.000 euro per varie strutture tra cui la realizzazione del reparto di Psichiatria a Vimercate, 1.807.000 euro per l’ospedale Desio, 750.000 euro per la Casa di Comunità di Monza.

Investimenti per la messa in sicurezza

bertolaso commenta investimenti di Regione lombardia in sanità

Previsti inoltre interventi di messa a norma e sicurezza (antincendio, impiantistica, reti elettriche, centrali termiche). A essere coinvolti sono i presidi di Legnano, Parabiago, Magenta, le trutture territoriali dell’ASST Bergamo Ovest (Ponte San Pietro, Treviglio, Dalmine, Calusco d’Adda, Romano di Lombardia), la sede dell’ATS Val Padana a Mantova. E’ inoltre prevista la ristrutturazione del terzo piano del Presidio Ospedaliero ‘Gaetano Pini’ di Milano per la collocazione del servizio di Anatomia Patologica e ed altri interventi. Infine risorse per il potenziamento area diagnostica e tecnologie: TAC, angiografi, mammografi e dotazioni per reti cliniche provinciali e aziendali.

Bertolaso: con investimenti in sanità di Regione Lombardia strutture più moderne

“Con questo terzo provvedimento – dichiara l’assessore Bertolaso – investiamo oltre 500 milioni per rendere più moderne e sicure le strutture del nostro Servizio Sanitario, rafforzando il territorio, l’emergenza-urgenza e la dotazione tecnologica a beneficio dei cittadini lombardi. Si tratta di risorse mirate, interventi strutturali e apparecchiature aggiornate che consentiranno al personale sanitario di lavorare meglio e in modo più efficiente, con benefici sulle liste d’attesa”.

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Da Regione 750.000 euro per completare la ciclovia Valle Sabbia

Da Brescia a Vestone in bicicletta, lungo la Ciclovia della Valle Sabbia, con maggiore sicurezza e una viabilità migliorata. È questo l’obiettivo dell’accordo tra Regione Lombardia e la Comunità Montana di Valle Sabbia per il completamento e la messa in sicurezza di alcune tratte del percorso ciclopedonale, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

L’intervento, dal valore complessivo di 850.000 euro, è cofinanziato da Regione Lombardia con un contributo pari a 750.000 euro. I costi rimanenti saranno coperti da risorse già in disponibilità della Comunità Montana di Valle Sabbia.

Lucente: mobilità sostenibile come leva di sviluppo territoriale

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Lucente – continua a investire nella mobilità sostenibile come leva di sviluppo territoriale. Questo intervento è necessario, in primis, per garantire la sicurezza degli utenti, ma permetterà anche di valorizzare le infrastrutture ciclopedonali promuovendone il forte richiamo turistico”.

“La ciclabile della Valle Sabbia – prosegue Lucente rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra Regione e territori possa generare opere utili ai cittadini e capaci di migliorare la qualità della vita”.

Interventi sulla ciclovia della Valle Sabbia

L’Accordo tra Regione Lombardia e la Comunità Montana di Valle Sabbia, che mira a rafforzare la mobilità sostenibile nel territorio bresciano, prevede i seguenti interventi: completamento di alcuni tratti di ciclabile nel Comune di Barghe per ridefinire un percorso a fianco della strada provinciale; miglioramento della viabilità ciclopedonale e della sicurezza in alcuni incroci tra la pista ciclabile e le strade a transito ordinario, nei comuni della tratta tra Gavardo e Barghe.

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Proposta della Lombardia: una Expo itinerante delle Dop e Igp europee

Una grande ‘ expo ‘ itinerante dedicato ai prodotti europei a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica , capace di portare in Europa e nel mondo l’esperienza, la tradizione e la qualità dei territori che li producono. È la proposta lanciata dal presidente di AREPO (Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine) e assessore lombardo all’Agricoltura Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi , nel corso dell’Assemblea generale svoltasi a Barcellona e ospitata dalla Regione Catalunya.

Una Expo itinerante per promuovere i prodotti d’eccellenza

L’idea ha l’obiettivo di promuovere i prodotti certificati nei principali mercati del continente e del mondo , raccontando ai cittadini cosa distingue davvero i prodotti d’origine e qual è il significato dei marchi e dei loghi di qualità europei.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, interviene a Barcellona all'Assemblea generale di Arepo (Associazione delle Regioni europee dei prodotti d'origine) di cui è il presidente

“Le Indicazioni Geografiche rappresentano l’identità e la storia dei nostri territori – ha affermato Beduschi – ma troppo spesso il loro valore non è pienamente conosciuto. Con questa iniziativa vogliamo il racconto dei nostri prodotti fuori dai confini regionali e nazionali , in un viaggio attraverso l’Europa e il mondo, per far scoprire la cultura, il lavoro e la qualità che stanno dietro a ogni DOP e IGP . La prima tappa si terrà nel 2026 in Italia, e saranno i nostri consorzi di produttori i protagonisti nel dialogo diretto con i cittadini ei consumatori ”.

L’ingresso della Calabria all’AREPO

A margine dei lavori, Beduschi ha inoltre annunciato la richiesta di ingresso nell’associazione della Regione Calabria, che si unisce alle regioni italiane già aderenti – Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e Sardegna – portando a dieci la rappresentanza nazionale in AREPO.

Con oltre 35 regioni membri provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Polonia e Portogallo, AREPO rappresenta oggi la principale rete politica e istituzionale a difesa e promozione dei prodotti a indicazione geografica d’Europa.

Lombardia ed Europa, essere comunità del cibo

“Il futuro del sistema agroalimentare europeo – ha concluso l’assessore Beduschi – passa dalla capacità di unire le forze e raccontare il valore autentico delle nostre produzioni. Solo così potremo rendere le DOP e le IGP non soltanto un simbolo di eccellenza, ma un linguaggio comune tra territori diversi che condividono lo stesso orgoglio: quello di essere comunità del cibo e della qualità “.

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Brescia, Sertori: via libera accordo messa in sicurezza area ‘Chiosco’

Dalla Giunta di Regione Lombardia via libera alla proposta dell’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata Massimo Sertori, sullo schema di accordo per la messa in sicurezza, a Brescia, dell’area denominata ‘Chiosco‘ a tutela della sicurezza dei cittadini.

“Si tratta di un intervento – sottolinea l’assessore Sertori – che mira a garantire la sicurezza dei cittadini e a mettere in condizioni di sicurezza l’area ‘Chiosco’, pertinenza del torrente Garza, tra via Tartaglia e Contrada del Carmine“.

Brescia, accordo per messa in sicurezza area ‘Chiosco’

Per Regione Lombardia, in accordo con il Comune, un intervento da 50.000 euro per garantire la popolazione da pericoli connessi a un sito, un tempo destinato ad attività commerciale, attualmente inutilizzato. La struttura, per cause ignote,  è stata incendiata nella notte fra il 3 e il 4 settembre 2025. Il rogo ha causato anche il suo successivo collasso.

Messa in sicurezza dell’area

“Una situazione – rimarca l’assessore regionale – che ha indotto il Comune ad adottare un’ordinanza urgente di messa in sicurezza dell’area nei confronti di Regione Lombardia, quale ente gestore dell’area e, di conseguenza, della struttura ‘Chiosco’. Per questo al fine di assicurare la massima celerità degli interventi, il Comune e l’Utr Brescia, in condivisione con l’Avvocatura regionale e l’Avvocatura civica comunale, nonché sentita l’Agenzia del demanio Direzione Lombardia, hanno raggiunto l’intesa per eseguire l’intervento in via collaborativa mediante lo strumento dell’accordo fra enti che abbiamo approvato”.

“Ovviamente – conclude l’assessore Sertori – sono fatte salve le iniziative di tutela da parte di Regione Lombardia nei confronti sull’ultimo concessionario che, a seguito di invito nell’aprile del 2023, non ha ottemperato al ripristino delle aree per cessazione della concessione di polizia idraulica”.

 

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Lombardia prima regione ad aprire uno sportello lavoro nelle carceri

Garantire percorsi integrati e coordinati tra istituzioni penitenziarie, servizi per il lavoro e formazione professionale; favorire l’inclusione socio-lavorativa come strumento di legalità e reinserimento; implementare lo Sportello Lavoro negli istituti penitenziari e sul territorio, come punto di accesso stabile ai servizi per l’impiego e all’accompagnamento personalizzato; monitorare e valutare in modo continuativo i risultati, per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi; promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte alle imprese sui temi dell’inclusione lavorativa delle persone detenute.

Firmato protocollo regionale per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale

Questi gli obiettivi del Protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito di una sperimentazione sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia.

L’accordo è stato presentato presso l’Utr di Regione Lombardia a Brescia, dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti, tra gli altri, Maria Milano Franco d’Aragona, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Teresa Mazzotta, direttrice ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia; Giovanna Di Rosa, Presidente Corte d’Appello di Brescia.

Lombardia, gli obiettivi dello sportello lavoro in carcere

In foto l’assessore regionale al Lavoro Simona Tironi, promotrice della firma del protocollo sul progetto per la creazione di uno sportello dedicato al lavoro nelle carceri della Lombardia“Questo progetto – ha dichiarato Simona Tironi – rappresenta un passo fondamentale verso una politica del lavoro realmente inclusiva, capace di offrire opportunità a chi si trova in una condizione di fragilità. Restituire alle persone detenute la possibilità di formarsi e lavorare significa dare loro una prospettiva di cambiamento reale e duraturo. Il lavoro non è solo un reddito: è dignità, autonomia, libertà”.

La sperimentazione si svolgerà al carcere di Canton Mombello e alla Casa di Reclusione di Verziano, a Brescia, e alla Casa Circondariale di Bergamo. Gli sportelli, gestiti dai Centri per l’Impiego (CPI) in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali, garantiranno un accompagnamento personalizzato, favorendo la costruzione di percorsi formativi e occupazionali concreti.

Formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari

Elemento cardine del Protocollo è la formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari, agli operatori degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, agli operatori dei Servizi per il Lavoro e delle reti specialistiche coinvolte.

La formazione, articolata in quattro moduli, affronta temi centrali come: il lavoro come opportunità di reinserimento e superamento degli stereotipi; amministrazione penitenziaria e impiego dei detenuti; inserimento lavorativo e opportunità per le imprese; istruzione, formazione e transizioni occupazionali.

Sportello lavoro in carcere, a Regione Lombardia ruolo di coordinamento

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – assume il ruolo di coordinamento e governance complessiva della sperimentazione, garantendo il raccordo istituzionale, il supporto tecnico-normativo e la piena integrazione con le politiche regionali per il lavoro e la formazione”.

La sperimentazione, che valorizza esperienze già attive a Milano e Monza Brianza, punta inoltre al coinvolgimento del mondo produttivo lombardo, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.

“Molte aziende lombarde – ha concluso Tironi – hanno già dimostrato sensibilità verso questi temi. Con il loro contributo possiamo trasformare una sperimentazione in una buona pratica stabile, capace di restituire fiducia e valore alle persone, rafforzando insieme legalità, lavoro e coesione sociale”.

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Il bando di Regione Lombardia per sostenere le Attività storiche

Regione sostiene concretamente 343 attività storiche lombarde attraverso uno stanziamento di 6 milioni di euro. Si tratta di negozi, botteghe e locali attivi ininterrottamente da almeno 40 anni che hanno partecipato al bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2025‘, voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

La misura supporta e cofinanzia i seguenti interventi:
Restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
Sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
Maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
Passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

Guidesi: le attività storiche sono l’anima dell’economia lombarda

“Come Regione – sottolinea l’assessore Guidesi – siamo accanto alle attività storiche: rappresentano l’anima della nostra economia e rivestono un ruolo insostituibile nella società lombarda, garantendo servizi e presidi fondamentali nelle città e nei paesi. Attraverso questa misura sosteniamo le imprese accompagnandole negli investimenti che riguardano i processi di rinnovamento e i passaggi generazionali, affinché possano restare competitive”.

Il bando, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, è rivolto alle ‘Attività storiche e di tradizione’ iscritte nell’elenco regionale, nello specifico quelle riconosciute nel 2024. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo concesso è nel limite massimo di 30.000 euro. L’investimento minimo è fissato in 5.000 euro.

I dati suddivisi per provincia

Di seguito i numeri delle imprese beneficiarie e i relativi importi suddivisi per provincia, per un totale di 5.918.920 euro di contributi regionali concessi.

  • BERGAMO: 43 attività per 845.136 euro.
  • BRESCIA: 62 attività per 1.032.459 euro.
  • COMO: 28 attività per 531.090 euro.
  • CREMONA: 24 attività per 347.439 euro.
  • LECCO: 10 attività per 210.104 euro.
  • LODI: 14 attività per 218.884 euro.
  • MONZA B.: 28 attività per 423.220 euro.
  • MILANO: 35 attività per 653.867 euro.
  • MANTOVA: 26 attività per 439.154 euro.
  • PAVIA: 9 attività per 123.723 euro.
  • SONDRIO: 30 attività per 566.503 euro.
  • VARESE: 34 attività per 527.338 euro.

Stanziati 25 milioni in 3 anni per aiutare oltre 1.400 imprese

Il bando è nato nel 2022 su iniziativa dell’assessore Guidesi: in tre edizioni sono state supportate 1.411 attività storiche e di tradizione lombarde per un finanziamento complessivo di euro 24.911.570 euro.

I contributi si affiancano ad altre azioni messe in campo da Regione per valorizzare i negozi, i locali e le botteghe storiche, a cominciare dalla premiazione itinerante sui territori provinciali per la consegna del marchio identificativo, in collaborazione con le Camere di Commercio. Per il riconoscimento conferito nel 2025 sono già state effettuate tappe a Milano, Brescia e Lecco. Il prossimo evento è in programma venerdì 24 ottobre a Cremona.

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Monetizzazione energia gratuita. Da Regione 8,6 milioni a Province

Regione Lombardia ha provveduto al trasferimento di 8,6 milioni di euro a Città Metropolitana di Milano e alle Province interessate dalla presenza di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per l’anno 2025 (produzione 2024)”. A dichiararlo è Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica.

Energia gratuita produzione 2024, trasferito il 43%

L'assessore Massimo Sertori illustra la monetizzazione dell'energia gratuita in Lombardia, produzione 2024, con il trasferimento dei primi 8,6 milioni di euro“Complessivamente – continua Sertori – è stato trasferito ai territori il 43% delle somme spettanti (8,6 milioni di euro su un totale di 20,1 milioni). Le percentuali variano a seconda delle Province. Gli importi spettanti risultano inferiori rispetto a quelli dello scorso anno (produzione 2023, ndr) a causa della diminuzione del prezzo di vendita dell’energia”.

Inoltre, la somma erogata è parziale perché alcuni operatori non hanno ancora provveduto al pagamento avendo avviato diversi contenziosi nei confronti di Regione. Il mancato versamento da parte degli operatori ha ripercussioni dirette sui territori in cui si trovano i rispettivi impianti.

Ripartizione delle risorse

Di seguito l’indicazione dell’importo erogato a ciascuna provincia e la percentuale dello stanziato rispetto alla quota spettante nel caso di completo pagamento del dovuto da parte degli operatori degli impianti di grande derivazione idroelettrica.

  • Città Metropolitana di Milano: 252.782 euro; 53%;
  • Bergamo: 369.851 euro; 21%;
  • Brescia: 2.252.119 euro; 45%;
  • Como; 211.337 euro; 100%;
  • Lecco: 161.580 euro; 63%;
  • Monza e Brianza: 292.166 euro; 100%;
  • Sondrio: 5.080.815 euro, 45%.

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Da Regione risorse per miniera dismessa di San Aloisio a Collio (BS)

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato un finanziamento di 69.600 euro per rendere pienamente operativa la miniera dismessa di  ‘San Aloisio’ nel Comune di Collio (Brescia).

Cosa prevede l’intervento sulla miniera dismessa di San Aloisio a Collio

L’intervento è focalizzato sul completamento della valorizzazione del sito minerario.  In particolare, è previsto l’acquisto di un trenino turistico composto da una locomotiva e tre vagoni, uno dei quali accessibile per il trasporto di persone con disabilità.

Maione: intervento è opportunità di sviluppo per territorio

foto generica dell'assessore Maone che nell'articolo commenta uno stanziamento di risorse per la miniera dismessa si San Aloisio a Collio

“Con l’approvazione di questo finanziamento – ha detto l’assessore Maione – mettiamo il tassello finale per la piena valorizzazione della Miniera ‘San Aloisio’. Questi fondi saranno decisivi per l’acquisto del trenino, un servizio che consentirà ai turisti e ai cittadini di percorrere in sicurezza l’antico tracciato ferroviario. Trasformare il nostro patrimonio minerario dismesso in un’opportunità di sviluppo turistico e culturale, rendendolo pienamente accessibile a tutti, rimane una nostra priorità”.

Il precedente finanziamento

La cifra stanziata dalla Giunta per garantire l’acquisto del convoglio è un’integrazione di un precedente finanziamento di Regione pari a circa 258.000 euro. Il Comune di Collio ha richiesto le risorse a causa dell’aumento dei costi dei materiali registrato dopo la pandemia. Senza questo ulteriore contributo, l’obiettivo di rendere il percorso pienamente fruibile ai visitatori sarebbe stato compromesso.  Il trenino percorrerà il vecchio tracciato ferroviario recuperato che collega la miniera al centro abitato.

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Rocca d’Anfo, Regione Lombardia conferma impegno per la valorizzazione

Regione Lombardia conferma il proprio impegno per la valorizzazione della Rocca d’Anfo (Brescia), uno dei più imponenti complessi fortificati di epoca napoleonica presenti in Italia. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, ha approvato una delibera che, insieme a Provincia di Brescia e Comunità Montana di Valle Sabbia, consente una ulteriore valorizzazione del sito attraverso il programma di interventi da attuare o completare, a cominciare dalla passerella pedonale attualmente in fase di realizzazione.

Rocca d’Anfo, i lavori di ripristino

Il sovrappasso ripristinerà il collegamento i due corpi di fabbrica della Batteria Statuto dell’antica fortezza, a monte e a lago, parzialmente distrutto in seguito a un’esplosione avvenuta al termine della Seconda guerra mondiale: l’opera consentirà l’attraversamento pedonale in sicurezza della strada provinciale ‘Del Caffaro’, migliorando la fruibilità del complesso fortificato. La realizzazione della passerella è a carico della Comunità Montana Valle Sabbia e secondo il cronoprogramma sarà completata entro la fine del 2026.

Il progetto da 1,25 milioni di euro è finanziato con risorse di Regione Lombardia, Comunità Montana Valle Sabbia e Fondo per i Comuni confinanti. La delibera, in particolare, prende atto della convenzione tra Provincia di Brescia Comunità montana Valle Sabbia che disciplina i rapporti relativi all’assetto patrimoniale, alla gestione e manutenzione del sovrappasso pedonale di collegamento interno alla Rocca d’Anfo.

L’impegno di Regione Lombardia per preservare un patrimonio culturale

assessore Caruso

“Regione – sottolinea l’assessore Caruso – è in campo per tutelare e valorizzare un luogo di grande importanza per il territorio come la Rocca d’Anfo: la sinergia con gli enti locali rafforza una visione strategica di lungo periodo rispetto a un bene prezioso che abbiamo sottratto all’abbandono e restituito ai cittadini, grazie a un lavoro costante fatto di investimenti e progettualità”.

Il finanziamento per la passerella si aggiunge agli investimenti che Regione, negli ultimi anni, ha messo in atto per restauri, bonifiche belliche, miglioramento dell’accessibilità e promozione culturale.

“Le buone pratiche del progetto Rocca d’Anfo – prosegue Caruso – possono diventare un modello di sviluppo sostenibile per i territori montani: andiamo avanti con determinazione affinché questo patrimonio sia sempre più un punto di riferimento per la cultura e il turismo storico-ambientale in Lombardia”.

Situata sulla sponda bresciana del Lago d’Idro, al confine tra Lombardia e Trentino, la Rocca d’Anfo si estende su circa 50 ettari e conserva 34 manufatti principali – tra cui caserme, polveriere, camminamenti e batterie – che raccontano secoli di storia militare italiana, dalla Repubblica di Venezia all’età napoleonica, fino all’Unità nazionale.

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