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Pedemontana, sopralluogo al cantiere della galleria di Biassono (MB)

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato  un sopralluogo al cantiere di Pedemontana relativo alla galleria di Biassono (MB) insieme al viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. La visita ha permesso di approfondire lo stato di avanzamento dei lavori e le soluzioni ingegneristiche adottate per la realizzazione dell’opera.

Focus su tre punti significativi del tracciato: il deposito terre DT04 (area di acquisizione temporanea destinata allo stoccaggio delle terre e delle rocce da scavo, che saranno successivamente reimpiegate nella realizzazione dell’opera); la galleria Biassono 2 (lunga 630 metri e realizzata con il metodo ‘Milano’ che prevede la costruzione della galleria tra diaframmi in calcestruzzo armato. Attualmente sono in corso le attività di scavo e la realizzazione dei diaframmi); la trincea 09 (tratto autostradale a cielo aperto di circa 100 metri, realizzato tra due paratie di diaframmi in calcestruzzo armato con tiranti. Anche in questo caso, sono in corso le operazioni di scavo e completamento strutturale).

Infrastruttura strategica per la mobilità regionale

L’Autostrada Pedemontana Lombarda rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità regionale, con l’obiettivo di migliorare la connessione tra le province lombarde, ridurre la congestione del traffico e promuovere un sistema autostradale più fluido e sostenibile. La galleria Biassono si inserisce nel quadro delle tratte B2 e C, attualmente in fase di realizzazione, che porteranno l’autostrada fino a Vimercate e poi ad Agrate Brianza.

Oltre all’assessore Terzi e al viceministro Rixi, hanno partecipato al sopralluogo l’amministratore delegato di Cal Gianantonio Arnoldi, i rappresentanti delle imprese, i tecnici responsabili del progetto e le autorità locali.

Viabilità, connessione e sviluppo della Lombardia

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri della Pedemontana, in particolare alla galleria di Biassono, con il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi.“Pedemontana – ha dichiarato l’assessore Terzi – è un’opera fondamentale per migliorare la viabilità, lo sviluppo e la connessione del territorio brianzolo e lombardo. La visita di oggi, insieme al viceministro Edoardo Rixi, sul cantiere della tratta C a Biassono conferma l’attenzione di Regione Lombardia per il completamento del sistema viabilistico pedemontano, che è tra le priorità e anche il nostro obiettivo infrastrutturale più importante e sfidante. È bene ricordare che il senso del progetto nella sua interezza è quello di un’opera che attraversa il territorio, lo serve e contribuisce alla sua trasformazione ed evoluzione”.

La galleria di Biassono e l’avanzamento dei lavori della Pedemontana

“La Pedemontana Lombarda – ha sottolineato il viceministro Rixi – è un’infrastruttura strategica che collega territori, imprese e persone, rafforzando la competitività di un’area tra le più dinamiche d’Europa. Oggi abbiamo verificato sul campo l’avanzamento dei lavori: dalle gallerie alle viabilità temporanee, dagli interventi di mitigazione ambientale concordati con gli enti locali al rispetto del cronoprogramma. Il completamento della Pedemontana è un investimento concreto per la crescita economica e la sostenibilità dei trasporti. Un ringraziamento a tutte le maestranze impegnate in questo progetto strategico per il futuro della mobilità del nostro Paese”.

Grande opportunità la competitività del territorio

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri della Pedemontana, in particolare alla galleria di Biassono, con il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi.“Pedemontana Lombarda – ha dichiarato il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth – è una grande opportunità non solo per la Regione, ma anche per l’Italia e per il suo sistema infrastrutturale, soprattutto in Brianza, dove è necessaria un’opera che favorisca la mobilità e la connessione al servizio della competitività strategica del territorio. Le tratte autostradali in corso di realizzazione da un lato rappresentano un campo di applicazione di nuove tecnologie, pensando al trasporto del futuro, dall’altro si distinguono per l’attenzione alla sostenibilità. In sinergia e dialogo con gli enti locali, proseguiremo con il massimo impegno per valorizzare le sue caratteristiche uniche”.

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Autostrada Pedemontana per agevolare le connessioni est-ovest

“Non c’è sviluppo dell’economia senza uno sviluppo delle infrastrutture e in questo senso Pedemontana rappresenta un’opera strategica attesa da oltre 50 anni: collegherà territori di grande rilevanza economico-produttiva sull’asse est-ovest, sarà utile per le imprese e favorirà l’accessibilità verso Malpensa. Inoltre le tratte già in funzione hanno ottenuto alti indici di gradimento da parte degli utenti. Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa e per continuare ad esserlo è fondamentale implementare la connettività attraverso le infrastrutture”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al convegno ‘Autostrada Pedemontana Lombarda – l’opera e il territorio‘ che si è svolto oggi a Palazzo Lombardia.

Al lavoro per il futuro del territorio

Presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. “Stiamo lavorando per il futuro del territorio – ha sottolineato l’assessore Terzi – proponendo un’opera che faciliterà le connessioni est-ovest evitando lo snodo di Milano, consentendo quindi alla Lombardia di affrancarsi da una sorta di ‘milano-centrismo‘ in termini di rete viabilistica. Pedemontana porterà a decongestionare le attuali infrastrutture viarie e determinerà una riduzione dei tempi di percorrenza con circa 45 milioni di ore annue risparmiate a beneficio di tutti i cittadini e delle imprese, oltre a una riduzione del carburante utilizzato e dunque delle emissioni di agenti inquinanti”.

In campo 26 miliardi di euro per la Lombardia

All’evento ha partecipato anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “Come Governo – ha dichiarato il vicepremier – abbiamo messo in campo 26 miliardi di euro in Lombardia per cantieri aperti o di prossima apertura. Mai si è verificato un investimento così rilevante. La Pedemontana si inserisce in questo contesto di rinascimento infrastrutturale lombardo e farà risparmiare tempo, denaro e code, riducendo l’inquinamento. La Lombardia è il motore produttivo d’Italia e d’Europa e se lavora la Lombardia è una buona notizia per tutto il Paese”.

I partecipanti al convegno sulla Pedemontana per le connessioni est-ovest

Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth; il direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, Sabatino Fusco; l’amministratore delegato di Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), Gianantonio Arnoldi; e l’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. Presente anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo.

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‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

“Il Governo promuova presso le Istituzioni europee una posizione sulla futura Politica di Coesione che ribadisca la centralità delle Regioni e del sistema delle Autonomie locali quali soggetti primari nella sua programmazione ed attuazione, congiuntamente al ruolo sussidiario degli attori del mondo imprenditoriale, del lavoro e dell’economia sociale”.

‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

A chiederlo formalmente, sottoscrivendo un documento congiunto, sono Regione Lombardia, le Parti Sociali e gli altri soggetti del partenariato economico-sociale lombardo che compongono il ‘Patto per lo Sviluppo’. Il testo è stato indirizzato al Ministero per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione.

Fontana: confermata unità di intenti

patto sviluppo documento governo

“Anche attraverso importanti azioni come queste – commenta il presidente Attilio Fontana – la Lombardia conferma compattezza e unità di intenti. L’obiettivo è continuare ad affermare il valore e la forza di una regione che con determinazione vuole mantenere il proprio ruolo strategico non solo a livello nazionale, ma anche su scala internazionale”.

Tornare a un’Europa delle Regioni

“Senza territori – si legge nel documento – non c’è coesione. È necessario tornare all’idea originaria di una Europa delle Regioni, dei territori e delle sue comunità, in una logica sussidiaria”. Il testo individua inoltre nelle “politiche e nei programmi di finanziamento dell’Unione Europea un supporto indispensabile per lo sviluppo presente e futuro del territorio lombardo”.

Puntare su governance multilivello

Nel documento, indirizzato alla presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, tutte le parti interessate evidenziano quanto “sia fondamentale che, in una logica di governance multilivello, le politiche e i programmi dell’Unione Europea,  ‘in primis’ la Politica di Coesione, che da sola vale un terzo del budget europeo – le Regioni e il sistema delle Autonomie locali continuino ad avere un ruolo di interlocutori primari, in quanto più vicini ai territori e alle comunità”.

Promuovere azioni coordinate

Tutto ciò con l’impegno comune dei sottoscriventi di “promuovere e svolgere azioni coordinate e unitarie con le altre regioni italiane ed europee. Nello specifico, l’obiettivo è dare più voce ai propri territori, cittadini e operatori economici e sociali presso le Istituzioni europee. Il tutto promuovendone istanze e interessi e per accrescere il peso delle Regioni”.

I firmatari del documento inviato dal Patto per lo Sviluppo al Governo

Questi i firmatari del documento: Regione Lombardia, Anci Lombardia, Unione Province Lombarde, Cal, Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Lombardia, Ugl Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia. E ancora Confimi Industria Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Casartigiani Lombardia, Claai Lombardia, Federdistribuzione Lombardia. A questi soggetti si aggiungono Assolavoro Lombardia, Cida Lombardia, Forum Terzo Settore Lombardia, Cdo, Alleanza delle Cooperative Lombarde. Completano la lista  Confapi Lombardia, Acai, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Copagri Lombardia.

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Autostrada Bergamo-Treviglio, ecco il progetto: 16 km e 5 svincoli

Un tracciato di 16 chilometri sull’asse nord-sud per efficientare i collegamenti nella Bergamasca, con cinque svincoli e connessioni con la viabilità esistente: il progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio è stato presentato giovedì 22 maggio nel corso di un incontro tra Regione Lombardia, Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), Provincia di Bergamo e Comuni interessati che si è svolto nella sede bergamasca della Regione (Utr).

Autostrada Bergamo-Treviglio, il ruolo di Regione

Foto dell'incontro per l'autostrada Bergamo-Treviglio

L’arteria partirà dal territorio di Dalmine e Stezzano per concludersi a Treviglio. “La Bergamo-Treviglio – ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – è un’opera che il ‘sistema Bergamo’ nel suo complesso ha individuato come prioritaria, per esempio attraverso il tavolo territoriale, per porre rimedio alle difficoltà di collegamento che sussistono tra l’area del capoluogo e la pianura bergamasca, tra Bergamo e la seconda città della provincia che è appunto Treviglio. Regione Lombardia si è fatta interprete di questa volontà e ha messo in campo risorse e il lavoro politico-istituzionale necessario per dare concretezza a questa progettualità”.

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese

L’aggiudicatario dell’opera è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, composto dal capogruppo Vitali S.p.A, Autostrade Bergamasche S.p.A ed altri soggetti, con il patrocinio del Gruppo Macquarie, che ha formalmente manifestato il proprio interesse a garantire il finanziamento dell’opera. Sul progetto definitivo redatto sta per essere avviato l’iter approvativo, sulla base delle valutazioni e delle istanze del territorio – anche correlate alle opere compensative – che sono state raccolte e formulate nel corso di diversi tavoli di confronto coordinati da Regione. In particolare, è stata recepita la quasi totalità delle richieste pervenute, che oggi sono state illustrate agli enti locali anche per verificare e valutare eventuali ulteriori proposte migliorative da formalizzare nel percorso approvativo.

Sintesi tra necessità diverse

Assessore Terzi durante un suo intervento. Foto utilizzata in occasione dell'autostrada Bergamo-Treviglia

“Come Regione – ha proseguito Terzi – ci siamo incaricati di fare sintesi tra le necessità dei diversi enti locali, agevolandone per quanto possibile le richieste, fermo restando che l’opera è incardinata e sarà realizzata. Continuiamo a lavorare per colmare il gap infrastrutturale che ancora caratterizza il territorio bergamasco: da questo punto di vista la Bergamo-Treviglio è un tassello necessario”.

Connessione tra Brebemi e A4

“Concessioni autostradali lombarde (Cal) dal 2021 è diventata concedente dell’autostrada regionale Bergamo – Treviglio – ha dichiarato l’amministratore delegato di Cal, Gianantonio Arnoldi – e subito ha iniziato a mettere in campo le diverse azioni richieste: avviare la gara, partendo dalle proposte del promotore, seguire e monitorare l’azione del promotore stesso. Da bergamasco, ritengo questa opera importante per l’intero sistema viabilistico lombardo: collegherà infatti Brebemi alla A4, avvicinerà Bergamo a Treviglio e Treviglio al sistema montano bergamasco, che necessita di grande valorizzazione, oltre a decongestionare il traffico su una tratta viaria importante”.

Svincoli previsti

L’autostrada Bergamo-Treviglio consentirà di connettere la Tangenziale sud di Bergamo, dalla attuale SS 470dir fino alla SS 11 all’altezza di Treviglio, con la viabilità di raccordo alla A35 Brebemi. Sono previsti cinque svincoli (con sistema di pedaggiamento di tipo free flow senza barriera di esazione): Dalmine, Levate, Boltiere, Treviglio Nord e Treviglio Ovest tutti, tranne il primo, del tipo ‘rotatoria a due livelli’ e che si collegano alla viabilità locale esistente.

Prossimi passi

I prossimi passaggi sono:

  • La presentazione dell’istanza da parte di Cal per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), di competenza statale, al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase);
  • La Conferenza di Servizi di competenza regionale, che sarà indetta subito dopo la dichiarazione di procedibilità da parte del Ministero.

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Ski Stadium di Bormio, i lavori finiranno in anticipo sui tempi previsti

I lavori per realizzare lo Ski Stadium e lo Ski Park a Bormio (Sondrio), infrastrutture fondamentali in chiave Olimpiadi Milano-Cortina 2026, procedono in sensibile anticipo sui tempi previsti. È quanto emerso oggi nel corso di un sopralluogo istituzionale al cantiere dello Ski Stadium a cui hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi; il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli; il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi; e il presidente di Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), Cristiana Molin.

Ski Stadium e Ski Park

Lo Ski Stadium e lo Ski Park, i cui lavori sono affidati a Cal, hanno già raggiunto nel mese di febbraio rispettivamente il 35% e il 32% di avanzamento. L’investimento complessivo per queste opere ammonta a 12,95 milioni di euro per lo Ski Stadium e a 8,35 milioni di euro per il Bormio Ski Park, importi in massima parte finanziati da Regione Lombardia con un contributo del Comune di Bormio. Da rilevare che i costi sono rimasti invariati rispetto al finanziamento approvato nel 2022, circostanza che conferma l’efficacia della gestione economica e della pianificazione dell’intervento.

Lo Ski Stadium, eseguito da un’impresa valtellinese, è costituito da due strutture distinte (le cosiddette ‘Family Lounge’ e ‘Hospitality Lounge’) realizzate immediatamente a valle della zona di arrivo dell’iconica Pista Stelvio: si tratta della prima opera olimpica sportiva avviata sul territorio, nell’aprile 2024, con due mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma. La visita odierna conferma che, con la realizzazione di questi due edifici progettati per raggiungere l’alto livello di sostenibilità ambientale certificata NZEB (Near Zero Energy Building), Bormio si prepara a diventare uno dei poli centrali delle Olimpiadi 2026, offrendo a sportivi, pubblico e operatori un’esperienza all’altezza del prestigioso evento. Il secondo doppio intervento, costituito dallo Ski Park e dalla passerella ciclopedonale sul torrente Frodolfo, cui si accompagna la rotatoria opera connessa già realizzata, è stato aggiudicato a un’altra società valtellinese e ha l’obiettivo di decongestionare il traffico e di ridurre l’inquinamento nell’area centrale di Bormio.

Terzi: investimenti e sostenibilità per il futuro della Lombardia

“Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina – ha affermato l’assessore Terzi – sono un’occasione importante per lo sport e per lo sviluppo del tessuto socioeconomico lombardo, nell’ottica della promozione e della maggiore accessibilità ai territori lombardi, grazie a investimenti importanti in infrastrutture e opere che resteranno anche al termine della manifestazione olimpica. Un esempio è lo Ski Stadium, per il quale Regione Lombardia ha investito 12,9 milioni di euro dal Piano Lombardia, a cui si aggiungono anche altri interventi come le aree di parcheggio e la passerella di scavalco del fiume Frodolfo, per un costo complessivo di 8,3 milioni, finanziati all’80% da Regione, pensati per sgravare il centro abitato dal traffico e realizzare connessioni tra percorsi ciclopedonali così da promuovere la mobilità dolce. Ringrazio il Comune per la collaborazione e Cal per come sta procedendo nell’avanzamento dei lavori, realizzati anche secondo criteri di sostenibilità ambientale”.

Morelli: eredità importante per la comunità e per il turismo locale

“Con una grande accelerazione – ha dichiarato il sottosegretario Morelli – la grande squadra olimpica sta anticipando i tempi previsti dal cronoprogramma sui cantieri dello Ski Stadium e dello Ski Park di Bormio, due opere fondamentali per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. I progressi registrati dimostrano l’efficacia della programmazione e la determinazione nel rispettare i tempi previsti, consolidando il ruolo di Bormio come polo d’eccellenza per gli sport invernali e per lo sviluppo economico del territorio. Cal (Concessioni Autostrade Lombarde) é parte integrante delle istituzioni pubbliche che stanno riuscendo a realizzare opere che tanti ‘signori del NO’ pensavano irrealizzabili. Gli investimenti in corso non solo miglioreranno l’esperienza olimpica, ma lasceranno una legacy importante per la comunità e per il turismo locale. Il nostro impegno è volto a garantire che questa straordinaria opportunità venga sfruttata al massimo, consolidando la competitività economica e l’attrattività turistica della Valtellina”.

Opere strategiche per futuro: la sfida di Concessioni Autostradali Lombarde

“Realizzare opere strategiche, per noi, significa accogliere sfide sempre nuove – ha detto il presidente di Cal, Molin – da affrontare con professionalità, orgoglio e dedizione. Non posso che esprimere grande soddisfazione per l’evidente avanzamento dei lavori. Stiamo prendendo parte a qualcosa di unico: un intervento funzionale ai prossimi Giochi Olimpici ma che rappresenta, altresì, un’eredità di cui il Comune di Bormio, la Regione Lombardia e la popolazione continueranno a godere in futuro”.

Cavazzi: con Ski Stadium e Ski Park siamo al top

“Come Amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Cavazzi – esprimiamo la nostra soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto da Cal, dall’impresa e dalle maestranze. Il rispetto dei tempi e dei costi testimonia la serietà, l’affidabilità e la professionalità di chi si è assunto l’impegno di progettare e realizzare queste opere. Ci aiuteranno a compiere l’auspicato salto di qualità nell’accoglienza e nell’organizzazione dei grandi eventi che hanno reso famoso Bormio in tutto il circo bianco. Saremo pronti e attrezzati per le Olimpiadi e anche per la consueta Coppa del Mondo di dicembre 2025. La nostra mitica Pista Stelvio sarà valorizzata e promossa e i nostri cittadini avranno a disposizione strutture moderne adatte a ospitare manifestazioni tutto l’anno. Dal punto di vista paesaggistico e sportivo non ci manca nulla, ma con Ski Stadium, Ski Park e le altre opere saremo dove meritiamo di essere, al livello delle stazioni sciistiche più rinomate dell’arco alpino”.

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Paullese, Terzi: accordo per tratto da Paullo (MI) a Zelo Buon Persico (LO)

Regione Lombardia sblocca l’empasse relativa al potenziamento della Strada Paullese promuovendo un accordo con la Città metropolitana di Milano e la Provincia di Lodi per affidare a Cal (Concessioni Autostradali Lombarde) la progettazione e la realizzazione degli interventi riguardanti la ‘tratta B’ e il ‘secondo stralcio’ che ricadono nei Comuni di Paullo (MI) e Zelo Buon Persico (LO).

L’obiettivo è riavviare velocemente le attività ora in capo alla Città metropolitana di Milano, attualmente in stallo anche per le difficoltà dell’ente rispetto al depotenziamento dettato dalla ‘riforma Delrio’ del 2014.

L’intesa, approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, è stata illustrata a Palazzo Pirelli nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi; la consigliera delegata alle Infrastrutture della Città metropolitana di Milano, Daniela Caputo; il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio; e l’amministratore delegato di Cal, Gianantonio Arnoldi. Cal è una società pubblica partecipata al 50% da Anas e al 50% da Regione Lombardia attraverso Aria.

Assessore Terzi: impegno concreto per il territorio

Paullese accordo tratto Paullo Zelo“Come Regione – ha affermato l’assessore Terzi – abbiamo deciso di aiutare il territorio individuando in Cal un soggetto attuatore in grado di procedere con la progettazione e la realizzazione in maniera celere ed efficace, forte dell’esperienza acquisita negli anni su diverse opere viabilistiche in Lombardia. La Città metropolitana sconta purtroppo le politiche di depauperamento degli enti provinciali attuate da Governi precedenti. L’azione di Regione per assicurare infrastrutture adeguate si sviluppa in due direzioni: da un lato garantiamo finanziamenti rilevanti, in questo caso pressoché integrali, dall’altro lavoriamo per trovare soluzioni politiche e istituzionali in grado di sbloccare l’iter degli interventi”.

Opera strategica per la Lombardia

Paullese accordo tratto Paullo Zelo“La Paullese – ha rimarcato Terzi – è assolutamente strategica ed è un’opera prioritaria non solo per il Milanese, il Lodigiano e il Cremonese, ma per tutta la rete viabilistica lombarda. L’impegno della Regione è stato fattivo e concreto sui diversi lotti che hanno riguardato il raddoppio dell’intera direttrice. A lavori ultimati, il potenziamento efficienterà le connessioni tra Milano, Lodi e Crema eliminando le interferenze con la viabilità locale. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti nell’accordo con Regione, ovvero la Città metropolitana di Milano, la Provincia di Lodi e Cal: con spirito di collaborazione e pragmatismo lombardo stiamo lavorando insieme per raggiungere traguardi comuni”.

Il nuovo cronoprogramma

Paullese accordo tratto Paullo ZeloI progetti dei tratti di Paullese in oggetto, già finanziati con uno stanziamento interamente regionale di 40,5 milioni di euro, sono quelli mancanti del 2° lotto. Si tratta di quelli posti tra il Ponte di Spino e lo svincolo Teem, fermi da anni. Si procederà alla redazione del progetto esecutivo della Tratta B. Ed anche all’aggiornamento, secondo le normative vigenti, del progetto definitivo del 2° stralcio, da Zelo Buon Persico a Spino d’Adda, ponte escluso, per poi essere sottoposto all’approvazione del Cipess.
Il nuovo cronoprogramma prevede per la Tratta B la conclusione dei lavori entro il 2028. Mentre per il secondo stralcio entro il 2030.

Paullese accordo sul tratto da Paullo a Zelo

firma“Quello odierno è un ulteriore passo – ha spiegato Caputo, consigliera di Città metropolitana – verso la realizzazione di un’opera che il nostro territorio attende da tempo. L’intervento rientra tra le infrastrutture strategiche prioritarie della Città metropolitana. È un obiettivo importante che, una volta raggiunto, potenzierà in maniera significativa la viabilità. Ed anche le interconnessioni del territorio di almeno tre province. E avrà ricadute positive per molte migliaia di pendolari. Ringrazio tutti coloro che stanno portando avanti, con noi questa battaglia, e oggi in particolar modo l’assessore Terzi e il presidente Santantonio. Sono molto soddisfatta”.

“Grazie al lavoro congiunto di tutti i soggetti istituzionali interessati – ha dichiarato Santantonio, presidente Provincia di Lodi – favorito da una chiara condivisione di intenti, sono state costruite le condizioni per definire una programmazione certa. Finalizzata alla realizzazione di un obiettivo importante. Obiettivo, che risponde alle esigenze territoriali. E, allo stesso tempo, rappresenta un importante tassello per il completamento dell’intervento di riqualificazione di una infrastruttura stradale strategica nel quadrante della bassa Lombardia. Si tratta di un risultato di grande rilievo. Anche per il significato che assume il modello di collaborazione che insieme abbiamo individuato. Poste queste indispensabili premesse, siamo ora tutti chiamati ad un costante impegno. Per tradurre le intese in realizzazioni concrete nei tempi concordati”.

“Con la sottoscrizione odierna dell’accordo – ha dichiarato Arnoldi, ad di Cal – Cal diverrà, per la prima volta, soggetto attuatore di un importante intervento viario. Nell’ambito dell’area metropolitana milanese e della provincia di Lodi. Mettendo a disposizione della Regione e delle amministrazioni locali territoriali il proprio comprovato know-how per la progettazione e realizzazione efficiente di opere di interesse pubblico. Inoltre, l’opera è di nostro particolare interesse. Questo perché è ubicata su una radiale direttamente connessa alla Tangenziale Est Esterna di Milano di cui siamo concedenti”.

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Olimpiadi Milano-Cortina, Terzi: proseguono i cantieri

Proseguono i cantieri per le opere infrastrutturali in Lombardia finanziate grazie all’evento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. In campo investimenti per oltre 1,5 miliardi di euro, a cui Regione Lombardia ha contribuito con uno stanziamento di 500 milioni di euro.

Opere che resteranno in eredità al territorio. In alcuni casi attese da tempo e in altri prefigurate appositamente per migliorare l’accessibilità agli ambiti dove si svolgeranno le gare.

Il tema è stato al centro della seduta dalla V commissione regionale Territorio, Infrastrutture e Mobilità tenutasi giovedì 7 novembre 2024 a Palazzo Pirelli. Hanno partecipato esponenti di Regione Lombardia con l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, Simico, Anas, Cal. In particolare il focus si è concentrato sulla viabilità stradale dei territori coinvolti dalle Olimpiadi. Un riferimento particolare è stato fatto anche al tema del dissesto idrogeologico nella zona lecchese.

“Le opere olimpiche – ha dichiarato l’assessore Claudia Maria Terzi – funzionali allo svolgimento dell’evento e individuate da Regione Lombardia insieme al MIT, comprendono le ‘venues’, ossia le sedi di svolgimento delle gare. Cioè, gli impianti sportivi, i villaggi olimpici e i luoghi di premiazione. Ma anche le opere infrastrutturali e per l’accessibilità, e gli interventi destinati a infrastrutture sportive per la valorizzazione turistica. Ai finanziamenti dello Stato si è affiancato anche l’impegno di Regione Lombardia. L’investimento complessivo è di oltre 1,5 miliardi di euro, per realizzare opere finalizzate a garantire l’accessibilità alle sedi degli eventi olimpici sul nostro territorio lombardo. Regione Lombardia ha contribuito con oltre 500 milioni di euro. 300 milioni per gli interventi sportivi e 200 milioni di euro per opere sulla rete stradale e ferroviaria”.

Variante di Tirano

Dalla riunione è emerso il buon procedere dei cantieri legati alle opere stradali identificate come permanenti, necessarie, indispensabili e indifferibili. Tra queste emerge la Variante di Tirano, i cui lavori hanno uno stato di avanzamento pari al 34% con obiettivo quello di ultimazione alla fine di dicembre 2025.

Le opere stradali nel Lecchese e in Brianza

Si aggiungono poi l’adeguamento a tre corsie del Ponte Manzoni, il cui avanzamento cantiere è al 25% con ultimazione prevista per gennaio 2026, termine questo previsto anche per il consolidamento della galleria Monte Piazzo. Atteso invece per l’autunno del prossimo anno il potenziamento dello svincolo in località Piona. Infine, per febbraio 2026 sarà terminata la messa in sicurezza della tratta Giussano – Civate.

Ulteriori 100 milioni da Anas per Milano-Cortina

“Sono soddisfatta – ha aggiunto l’assessore Terzi – perché dalle relazioni di Anas, Simico e Cal emerge quanto sia a buon punto lo stato di avanzamento dei lavori dei cantieri in corso per migliorare l’accessibilità ai siti olimpici. Da sottolineare inoltre gli ulteriori 100 milioni di euro. Di cui 55 milioni per interventi di manutenzione straordinaria in fase di progettazione. Sono legati soprattutto alla Galleria del Monte Piazzo, finanziati da Anas per opere ‘collaterali’ riguardanti la messa in sicurezza delle gallerie, che quindi non ricadono direttamente negli interventi finalizzati all’evento sportivo. Le opere in programma e in corso lasceranno ai territori un patrimonio infrastrutturale e per la mobilità di grande valore. La loro realizzazione, talvolta complessa, richiederà ancora del tempo, ma l’impegno è massimo per rispettare i cronoprogrammi e ottimizzare l’impiego delle risorse, a beneficio del tessuto economico-sociale lombardo”.

Il contrasto al dissesto idrogeologico

Infine, per quanto riguarda gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in provincia di Lecco, Anas ha relazionato di avere commissionato nel 2021 uno studio specifico per la SS36, seguito direttamente dalla Struttura Territoriale Lombardia e dall’Università di Milano Bicocca, che ha analizzato e zonizzato il rischio crolli rocciosi sui tratti in superficie, valutandone sia il rischio sia l’incidenza attesa. Lo studio ha rilevato le aree a maggior rischio, verso le quali sono stati già realizzati parte dei lavori o sono in corso di esecuzione o progettazione.

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Inaugurata la Tangenziale Est di Verdello, Terzi: ruolo decisivo di Regione

Taglio del nastro, con notevole anticipo sul cronoprogramma, per la Tangenziale Est di Verdello/BG, cofinanziata da Regione Lombardia con 12,8 milioni di euro su un totale di 13,9. milioni. Venerdì 19 gennaio è stato inaugurato il secondo e ultimo lotto dell’opera, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

Viabilità più efficiente

“Un giorno importante – ha evidenziato l’assessore Terzi – non solo per Verdello ma per tutto il territorio, che ora può fruire di un’arteria stradale in grado di efficientare la viabilità. L’opera offre ai cittadini e alle imprese un’alternativa all’ex statale 42, diminuendo le code e rendendo la circolazione più fluida e funzionale”.

L’impegno di Regione

L’assessore ha ricordato il ruolo determinante di Regione Lombardia. “In questi anni – ha proseguito Terzi – siamo stati concretamente accanto agli enti locali: abbiamo garantito la copertura finanziaria dell’opera e sbloccato la situazione anche dal punto di vista dell’iter progettuale, con la suddivisione in due lotti. Ringrazio Cal e l’impresa appaltatrice per il lavoro svolto: l’infrastruttura apre al traffico con largo anticipo”.

L’intervento

La Tangenziale Est di Verdello si configura come variante alla SP ex SS42. Il primo lotto è stato inaugurato a dicembre 2022. Il secondo lotto, finanziato da Regione con 3 milioni di euro su un totale di 3,4 milioni, interconnette la ex SS42 con via Adua a sud dell’abitato, dando piena attuazione alla variante all’ex strada statale. L’opera comprende un percorso ciclopedonale e il sottopasso ciclopedonale di via Daminelli.

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