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Automotive, Guidesi a vertice ‘Ara’: la Commissione Ue cambi rotta

Si sono ritrovate a Monaco di Baviera le 40 Regioni appartenenti all’Automotive Regions Alliance (ARA), la realtà europea che raggruppa i territori manifatturieri più importanti del continente con una presenza significativa di aziende del settore Automotive. A presiedere l’ARA è la Lombardia con l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

Le Regioni si sono incontrate a Monaco per l’assemblea annuale in occasione del Salone dell’Auto (IAA Mobility): all’ordine del giorno la firma di un nuovo Manifesto e, soprattutto, un momento di confronto alla vigilia del grande appuntamento del 12 settembre 2025 a Bruxelles, quando il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, riunirà tutti i più importanti protagonisti dell’industria dell’Automotive. Tutti ad esclusione di uno: l’Automotive Regions Alliance; una scelta molto criticata dalla Lombardia e da tutta l’associazione, considerando che le Regioni aderenti all’Ara rappresentano il 40% del Pil europeo.

Il bilancio del primo anno di presidenza

L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, interviene a Monaco di Baviera all’assemblea annuale dell’Automotive Regions Alliance (ARA) in qualità di presidente chiedendo un cambio di passo alla Commissione UePer Guidesi l’evento bavarese è stata l’occasione per tracciare un primo bilancio del suo anno di presidenza e per ribadire le priorità di azione, sempre con l’obiettivo di difendere l’industria Automotive messa in grave difficoltà dalle decisioni “ideologiche”, come le ha definite lo stesso Guidesi, messe in atto della precedente Commissione e non corrette dall’attuale.

“Innanzitutto – ha spiegato Guidesi durante il suo intervento – è importante sottolineare il fatto che la squadra si sia allargata arrivando a quota 40 Regioni, che nel loro complesso rappresentano l’Europa dal punto di vista geografico ma anche economico, dato che sostanzialmente i 40 territori insieme incidono praticamente per la metà del Pil europeo. All’interno dell’alleanza abbiamo creato sinergia e sintesi: allo stesso tempo siamo riusciti a proporre alla Commissione europea documenti con idee e suggerimenti per raggiungere l’obiettivo di una mobilità sostenibile senza distruggere la competitività. Al momento, però, la Commissione non è passata dall’ascolto alla concretizzazione; infatti, per ora quasi nulla delle nostre proposte è stata messa in campo”.

Il nuovo manifesto dell’Automotive Regions Alliance

Sul versante invece delle priorità, molte delle quali inserite nel nuovo Manifesto dell’Ara, il presidente dell’alleanza Guidesi ha sottolineato quanto ormai sia doveroso e non più rimandabile l’attuazione del principio di ‘neutralità tecnologica’. A tal proposito una novità significativa introdotta nel nuovo Manifesto dell’Automotive Regions Alliance, sottoscritto da tutte le 40 Regioni, consiste nella richiesta indirizzata alla Commissione Ue di considerare anche i carburanti alternativi (ad esempio i biocarburanti) nel raggiungimento di una mobilità sostenibile. Una battaglia ‘lombarda’ che oggi trova ampia condivisione in Europa.

Altro elemento significativo inserito nel Manifesto, e condiviso da tutti i partecipanti, riguarda la dura presa di posizione rispetto all’esclusione di Ara dalla riunione strategica del 12 settembre a Bruxelles.

“Grave – si legge nel documento – che l’alleanza non sia stata pienamente inclusa nel dialogo strategico sul settore automobilistico, nonostante il suo ruolo essenziale nella rappresentanza degli interessi regionali, e si ritiene che ciò costituisca un’occasione mancata per garantire adeguata rappresentazione alle istanze territoriali”. Anche in questo caso la Lombardia è stata tra le prime a denunciare la decisione definendola “un pessimo segnale”.

Il ruolo delle auto d’epoca e il calcolo delle emissioni

L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, interviene a Monaco di Baviera all’assemblea annuale dell’Automotive Regions Alliance (ARA) in qualità di presidenteUn ulteriore passaggio significativo sottolineato da Guidesi e ripreso nel documento riguarda le ‘auto storiche’. “Si rimarca – si legge – che il quadro giuridico dell’Ue che fissa gli obiettivi climatici nel settore del trasporto su strada non si applica alle auto d’epoca, che svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione del patrimonio storico e culturale delle regioni automobilistiche d’Europa”.

Altro elemento chiave della ‘tesi lombarda’ inserito nel Manifesto riguarda il metodo di calcolo delle emissioni: “importante considerare – si legge nel paragrafo specifico – il ruolo strategico della valutazione del ciclo di vita (LCA) nell’orientare lo sviluppo tecnologico; allo stesso tempo si ritiene fondamentale che l’UE investa ulteriormente nell’innovazione relativa ai biomateriali, alla progettazione circolare e ai metodi di produzione a basso impatto per sostenere gli obiettivi climatici e il rinnovamento industriale regionale, sia per i componenti automobilistici e l’assemblaggio di veicoli sia per i componenti delle batterie e il loro assemblaggio”.

L’appello alla Commissione Ue per l’Automotive

“La Commissione europea – ha dichiarato il presidente di Ara, Guidesi – ora deve decidere se salvare l’industria automotive europea oppure far morire l’intero comparto. O si cambiano le regole e l’impostazione attuale oppure lasceremo ai costruttori cinesi il monopolio. L’Europa invece si troverà a gestire tanti disoccupati visto che questo settore, tra diretti e indiretti, vale 13 milioni di posti di lavoro. Con il ‘solo elettrico’ gli obiettivi ambientali si raggiungeranno unicamente attraverso la desertificazione industriale. La Commissione decida, tempo non ce n’è più”.

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Via al ‘bike test’ per promuovere la Ciclovia Milano-Monaco di Baviera

“La Ciclovia Milano-Monaco di Baviera, con i suoi quasi 200 chilometri in Lombardia, favorirà la mobilità ciclistica rappresentando un elemento di richiamo importante, con la prospettiva di generare un indotto economico significativo per i territori coinvolti. Regione Lombardia ha sostenuto la Milano-Monaco sin dall’inizio ed è parte attiva nella concretizzazione di questa progettualità”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, partecipando, a Bolzano, all’evento ‘Bike Track Test’ ideato per promuovere la Ciclovia: una trentina di persone trascorreranno tre giorni in bicicletta, dal 6 all’8 giugno, per testare il percorso nel tratto da Bolzano a Milano.

Ciclovia Milano-Monaco di Baviera, 300 chilometri di bellezze

Assessore Claudia Maria Terzi durante un convegno. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

Il tracciato tra il capoluogo altoatesino e quello lombardo, in gran parte già percorribile, si snoda per oltre 300 chilometri tra paesaggi alpini, pianure, siti storici e luoghi naturalistici. “La Ciclovia – ha proseguito Terzi – utilizza nel tratto lombardo itinerari che negli anni come Regione abbiamo contribuito a realizzare nell’ambito del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica. A questo si sono aggiunti ulteriori sforzi messi in campo più recentemente, insieme alla Provincia di Bergamo, per ricucire alcuni tratti in modo da garantire la continuità dei percorsi. Andiamo avanti per completare il lavoro e offrire ai territori nuove opportunità di sviluppo”.

Il tratto bergamasco sostenuto da Regione Lombardia

Nel 2023 la Provincia di Bergamo ha concluso la progettazione definitiva del tratto bergamasco nel suo complesso con il contributo di Regione: un investimento previsto di circa 30 milioni di euro. Alcuni tratti sono già stati realizzati (Costa Volpino, Lovere e Lago di Gaiano), altri sono in fase di progettazione.

La sinergia tra enti locali e associazioni

Assessore Claudia Maria Terzi durante la conferenza, in una foto di gruppo. Ha le mani giunte e guarda in camera. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

La Ciclovia può assumere un ruolo rilevante anche in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 ed è frutto di una collaborazione proficua tra enti locali, territori, associazioni culturali e sportive.

Una ‘rete di reti’ ciclabili

“Progetti sovracomunali come questo – ha aggiunto Terzi – consentono di ragionare su larga scala nell’ottica di implementare sempre più una ‘rete di reti’ ciclabili, fondamentale per promuovere davvero una cultura della connessione attraverso la mobilità lenta e la multimodalità. La Milano-Monaco inoltre può rappresentare l’occasione per un collegamento ciclistico tra il bacino padano e i paesi d’Oltralpe, nei quali il cicloturismo sta conoscendo un vero e proprio boom”.

Siti archeologici, storici e paesaggisti

Assessore Claudia Maria Terzi in bicicletta con altri ciclisti. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

Il tratto lombardo della Milano-Monaco interessa la pista ciclabile camuna e segue il fiume Oglio sino al Lago di Iseo, attraversando l’intera Riserva della Biosfera (MaB – Unesco) e incontrando lungo il percorso numerosi siti archeologici, castelli, ville e parchi naturali. Il tratto tra il Sebino e Milano, realizzato al 60%, prevede il passaggio tra Gaiano ed Endine, quindi Trescore Balneario per proseguire sulla direttrice bergamasca e incontrare, nel territorio milanese, il Naviglio Martesana, fino a raggiungere il capoluogo lombardo attraverso reti ciclabili ormai consolidate.

Il ‘bike test’

Il percorso del ‘bike test’ si articolerà in tre tappe: Bolzano–Vermiglio (94 km), Vermiglio–Darfo Boario Terme (93 km) e Darfo Boario Terme–Milano (125 km), per un totale di 312 chilometri e oltre 2.400 metri di dislivello.

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Monaco, sottosegretario Cattaneo incontra ministro Baviera Beißwenger

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, ha incontrato, nell’ambito di una visita istituzionale a Monaco di Baviera, il ministro bavarese per gli Affari Europei e Internazionali, Eric Beißwenger.

Verso un memorandum of understanding

baviera-ministro-beiswengerIl colloquio, che si è tenuto presso la Cancelleria di Stato, ha rappresentato un’importante occasione per rilanciare il dialogo avviato con la dichiarazione d’intenti firmata nell’ottobre 2024 dall’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi.

Durante l’incontro è emersa la volontà comune di rafforzare la cooperazione strategica tra Lombardia e Baviera, avviando il confronto per la definizione di un Memorandum of Understanding (MoU) volto a consolidare e rafforzare ulteriormente le relazioni istituzionali e operative in più ambiti.

Coesione UE al centro di incontro tra Cattaneo e ministro di Baviera Beißwenger

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle politiche di coesione europea, con particolare attenzione al mantenimento della programmazione e gestione di questi ambiti in capo alle regioni e ai territori, avversando le ipotesi di spostamento al livello nazionale. A tal fine è stato condiviso un rafforzamento del coordinamento tra le ‘Power Regions of Europe‘, che già lo scorso anno si erano riunite a Bruxelles per iniziativa della Baviera, nonché la ripresa di iniziative mirate.

In questo quadro, si è ribadito l’interesse a intensificare il dialogo tra gli Uffici di Bruxelles delle due Regioni, soprattutto in materia di politica di coesione, politiche industriali e politica agricola comune, settori centrali per il futuro dell’Unione Europea.

Cooperazione internazionale e Piano Mattei

Altro tema al centro dell’incontro è stato la cooperazione internazionale allo sviluppo, con focus sulle iniziative comuni in Africa e sul processo di ricostruzione in Ucraina, ambiti nei quali potranno attivarsi sinergie concrete. In particolare, si è parlato della possibilità di sviluppare progetti comuni con Paesi africani, riconoscendo la centralità di una cooperazione paritetica, in linea con il Piano Mattei.

Un forum bilaterale Lombardia-Baviera

Tra i temi discussi l’organizzazione di un Forum bilaterale Lombardia–Baviera, da tenersi alternatamente a Milano e a Monaco. L’evento dovrà rappresentare una piattaforma stabile di confronto e promozione delle opportunità di collaborazione  nell’innovazione e nelle eccellenze produttive, tecnologiche e imprenditoriali dei due territori. In questo contesto proseguirà il lavoro comune in diversi settori chiave. Tra questi l’automotive, il sostegno alle start-up e l’intelligenza artificiale, anche coinvolgendo altri territori come Trento e Bolzano e le università lombarde e bavaresi.

Cattaneo: accordo per promuovere innovazione e competitività

“Il confronto di oggi  – ha affermato Cattaneo – conferma quanto sia fondamentale consolidare le relazioni tra regioni che condividono sfide e opportunità comuni. In un’Europa sempre più chiamata a trovare soluzioni concrete, la diplomazia subnazionale può rappresentare un modello efficace di collaborazione territoriale, capace di generare impatto reale su innovazione, sviluppo e competitività”.

La vocazione internazionale della Lombardia

La visita si inserisce nel percorso strategico di Regione Lombardia per consolidare le relazioni internazionali con le regioni europee più dinamiche. L’obiettivo  è promuovere una cooperazione basata su obiettivi condivisi, pragmatismo e risultati concreti a beneficio dei cittadini e dei territori.

Nel pomeriggio, il Sottosegretario ha preso parte a un incontro nell’ambito di Air Cargo Europe, presso la Fiera di Monaco di Baviera.

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Lombardia e Baviera siglano un’alleanza per contare di più in Europa

Lombardia e Baviera, regioni affini dal punto di vista economico e sociale, siglano un’alleanza per intensificare le relazioni reciproche e unire le forze rispetto ai rapporti con l’Unione europea. L’accordo è stato ratificato mercoledì 9 ottobre a Milano dall’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, e dal ministro di Stato bavarese per gli Affari Europei e Internazionali, Eric Beißwenger.

La strategia di respiro europeo

La dichiarazione d’intenti fa seguito a una serie di vertici istituzionali, svoltisi negli ultimi mesi tra Monaco e Milano, e promossi dall’assessore Guidesi all’interno di una precisa strategia finalizzata a tessere intese in chiave europea, così da consolidare il ruolo della Lombardia come attore politico ed economico in grado di incidere sui tavoli di Bruxelles e agevolare il ‘Sistema lombardo’ (imprese, associazioni, università, centri di ricerca) rispetto alla possibilità di cogliere nuove opportunità di attraverso la collaborazione con soggetti di altre regioni d’Europa.

Posizioni comuni a Bruxelles

Per quanto riguarda l’accordo odierno, l’assessore lombardo e il ministro bavarese hanno sottolineato l’importanza di rinsaldare le relazioni tra due regioni economicamente forti e geograficamente vicine, che si distinguono in Europa per una straordinaria forza del tessuto imprenditoriale e per la capacità di innovazione. In passato, la Baviera e la Lombardia avevano già collaborato a livello europeo per difendere i loro interessi. Il ministro e l’assessore intendono proseguire e approfondire questa collaborazione anche in futuro. In particolare, vogliono rafforzare il loro impegno a livello comunitario, ad esempio attraverso eventi congiunti a Bruxelles e posizioni comuni su atti legislativi di carattere europeo.

Imprese, start up e centri di ricerca

Nello specifico si è concordato che Lombardia e Baviera approfondiranno scambi e rapporti nel campo dell’intelligenza artificiale, delle start-up e delle piccole e medie imprese. Le due regioni, inoltre, sono centri scientifici di livello mondiale e negli ultimi anni hanno investito specificamente nell’espansione delle infrastrutture di ricerca e scientifiche: una maggiore collaborazione tra i centri di ricerca lombardi e bavaresi potrà generare un valore aggiunto per le rispettive economie. Anche una richiesta congiunta di fondi all’Unione europea è una strada da percorrere per concretizzare una collaborazione ancora più stretta nell’ambito della ricerca e della scienza.

Un’intesa, quella tra Lombardia e Baviera, che guarda al rafforzamento di una ‘Europa delle Regioni’, in cui soggetti regionali di ‘spessore’ economico e demografico possano tutelare i loro interessi e attribuire una dimensione politica ‘europea’ alle proprie proposte e azioni.

Alleanza Lombardia Baviera: tavoli di lavoro

Il ministro e l’assessore hanno inoltre confermato la volontà di proseguire nell’impegno per lo sviluppo delle collaborazioni tra Lombardia e Baviera; nello specifico hanno concordato di predisporre, nelle prossime settimane, tavoli di lavoro su materie di interesse comune coinvolgendo le Camere di Commercio lombarde e bavaresi e i rappresentanti del tessuto economico dei due territori.

Prima della firma del memorandum d’Intesa, il ministro e la delegazione bavarese hanno incontrato il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: tra i temi affrontati, la necessità di cooperare per contrastare politiche ambientali di stampo ideologico che potrebbero mettere in difficoltà i rispettivi settori produttivi regionali.

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Le best practice lombarde sull’idrogeno al Forum italo-tedesco di Monaco

Quattro hydrogen valleys (a Cairate/Va, Verolanuova/Bs, Mura/Bs e Mantova), il progetto ‘H2iseO’ sulla linea ferroviaria Brescia-Iseo- Edolo, il progetto Olga per un impianto di idrogeno nell’aeroporto di Malpensa, la costruzione di 6 stazioni di rifornimento sul territorio lombardo (Carugate Est, Carugate Ovest, Mantova, Rho, Torre d’Isola). É questo il modello lombardo sullo sviluppo della filiera regionale dell’idrogeno presentato dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, al Forum italo-tedesco ospitato il 20 marzo 2024 nella sede del Ministero dell’economia dello Stato di Baviera.

Modello lombardo sullo sviluppo dell’idrogeno presentato a Monaco

“La Lombardia è una realtà che ha l’obbligo di anticipare il futuro. Ha una rete imprenditoriale senza pari – ha spiegato – e una collaborazione tra pubblico e privato che è un modello internazionale. L’idrogeno avrà un ruolo chiave nel processo di decarbonizzazione. Regione Lombardia si doterà a breve di una strategia di sviluppo dedicata”.

Confronto con partner internazionali fondamentale

“Vogliamo governare la visione d’insieme rimuovere gli ostacoli burocratici formare nuove figure professionali e incentivare il concreto sviluppo delle iniziative. In questo – ha aggiunto l’assessore – il confronto con partner internazionali è centrale. Lombardia e Baviera hanno un legame storico e una visione comune del processo di transizione ecologica. Il tutto nel  quadro di un approccio olistico e mai ideologico”.

Innovazione centrale per transizione ecologica

“Oggi mandiamo un messaggio chiaro anche a chi vuole investire in Lombardia. Per noi – ha concluso Maione – la transizione ecologica fa rima con innovazione e con la sostenibilità economica delle imprese”.

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