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Prima Biennale dell’accoglienza a Palazzo Lombardia

A Palazzo Lombardia la prima Biennale dell’accoglienza, un convegno nazionale nato con l’obiettivo di rappresentare un momento di confronto concreto e costruttivo tra i protagonisti dell’accoglienza: famiglie, associazioni, operatori sociali, magistrati, amministratori e rappresentanti delle istituzioni.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Regione Lombardia, nasce dal Forum delle Associazioni Familiari con il contributo di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Azione per Famiglie Nuove, Cometa, Comunità Papa Giovanni XXIII, Famiglie per l’accoglienza e Fraternità.

Accoglienza, solidarietà e responsabilità

“È importante – ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – portare al centro del dibattito pubblico il valore dell’accoglienza, che si basa prima di tutto sui principi di solidarietà e di responsabilità collettiva”.

L'assessore regionale Elena Lucchini interviene alla Biennale dell'accoglienza di Palazzo Lombardia, un momento di confronto fra famiglie, associazioni, operatori sociali e istituzioni.

“A livello nazionale – ha osservato –  i numeri degli affidi stanno vivendo un momento di flessione. Uno scenario che non si presenta in Regione Lombardia, dove i dati sono particolarmente stabili. Negli ultimi anni si parla di circa 2.700 affidi, sia di minori sia di giovani ragazzi tra i 18 e i 21 anni. Sono numeri che ci tengo a fare emergere, perché sono tanti i ragazzi che vengono accolti anche quando hanno raggiunto la maggiore età. Questo significa dare una grande attenzione a quella fascia anagrafica nella quale spesso e volentieri i giovani vivono dei momenti di particolare fragilità“.

Sono 13 le Reti delle famiglie

“Tutto questo –  ha sottolineato Lucchini – è stato reso possibile grazie ad una forte collaborazione con tutta la Rete delle famiglie. Nel 2020, con una nostra delibera di Giunta, abbiamo voluto riconoscere e accreditare ben 13 Reti di famiglie presenti in tutte le province della nostra Regione”.

“Sono reti di famiglie – ha spiegato l’assessore – che collaborano con equipe multidisciplinari di professionisti per supportare le famiglie, nel momento, appunto, dell’affido per tutto l’arco temporale necessario. Ad oggi siamo arrivati ad avere circa 640 famiglie e 102 professionisti coinvolti nelle attività di supporto“.

“Risultati incoraggianti ma – ha evidenziato Lucchini – non bisogna abbassare la guardia. Vogliamo dare maggior impulso e più attenzione per cercare di valorizzare ulteriormente queste esperienze. La giornata di oggi risulta quindi un passaggio importante per trasmettere questo messaggio e portarlo proprio all’attenzione, in particolar modo, delle istituzioni al fine di coinvolgere sempre più realtà per far comprendere che la famiglia è luogo di crescita. È il luogo dove andiamo a responsabilizzare i giovani che saranno gli adulti del domani”.

Biennale dell’accoglienza a Palazzo Lombardia: proposte concrete

Obiettivo della Biennale quello di tracciare una serie di proposte concrete sulle quali lavorare nei prossimi due anni.

“Vogliamo – ha confermato  – monitorare l’iter di queste proposte per poi ritrovarci fra 24 mesi per constatare i risultati raggiunti e studiare come procedere per poterci migliorare ulteriormente”.

Un intento confermato anche da Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari.

“Quella di oggi – ha concluso – è una ‘finestra sul futuro‘, perché pensiamo che ragionare insieme su come accogliere al meglio i più piccoli sia il segno di come sta il nostro Paese. La Biennale dell’accoglienza nasce con questo scopo e fra due anni ci ritroveremo ancora qui per fare il punto della situazione e decidere come proseguire insieme in questo impegno per trovare nuove strategie per dare opportunità ai nostri giovani”.

La mostra fotografica

Il convegno è accompagnato da una mostra fotografica, visitabile dal 1° al 16 novembre 2025 nel l’Aula Magna del Museo di Storia Naturale di Milano, che racconta la bellezza e la realtà dell’affido e dell’adozione, attraverso storie di prossimità e solidarietà familiare.

 

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Nidi Gratis Plus, aperto il bando dedicato ai genitori

Dal 27 ottobre e sino al 20 novembre 2025, i genitori lombardi possono accedere al bando di Regione Lombardia Nidi Gratis Plus.
Dopo la prima fase rivolta all’adesione dei Comuni, ora il bando si apre alle famiglie con l’intento di facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro con particolare attenzione alle madri, il bando ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido.

Misura confermata e potenziata

L'assessore regionale Elena Lucchini

Regione Lombardia, che ha confermato e potenziato la misura ‘Nidi Gratis Plus’ per l’anno educativo 2025/2026, ha destinato 60 milioni di euro per il triennio 2025/2028 a sostegno delle famiglie con figli da 0 a 3 anni iscritti ai nidi e micronidi pubblici o privati convenzionati.

L’obiettivo è quello di azzerare o ridurre la retta mensile a carico dei genitori, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e promuovendo l’occupazione femminile.

Segnale tangibile per genitori e famiglie

“Con Nidi Gratis Plus Regione Lombardia continua a investire concretamente nel futuro delle famiglie e dei bambini lombardi – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – . Questo intervento consente alle famiglie con ISEE fino a 20.000 euro di azzerare interamente la retta, mentre per quelle con ISEE compreso tra 20.000 e 25.000 euro è previsto un contributo fino a 100 euro massimo mensili oltre al rimborso INPS”. “Un contributo – ha concluso la responsabile della Famiglia – che non è solo un supporto economico, ma che vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia e di attenzione da parte dell’intera comunità. Vogliamo dare un segnale tangibile a chi sceglie di mettere al mondo un figlio stando al fianco di mamma e papà in questa importante scelta”.

Adesioni in aumento a Nidi Gratis Plus

I dati raccolti fino a oggi confermano il successo della misura. I Comuni lombardi che hanno aderito alla misura anche quest’anno sono aumentati, passando dalle 652 dell’edizione precedente alle 670 di quest’anno, e anche il numero delle strutture aderenti è cresciuto da 1.183 a 1.213.

Risultati e impatto

Nel 2024 la misura ha finanziato 10.887 domande, contribuendo a sostenere migliaia di famiglie lombarde e a rafforzare il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia.

Requisiti per accedere

Possono presentare domanda le famiglie che rispettano i seguenti criteri:

  • figli di età compresa tra 0 e 3 anni, iscritti e frequentanti nidi o micronidi pubblici o privati autorizzati aderenti alla misura;
  • attestazione ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro;
  • retta mensile a carico dei genitori superiore all’importo rimborsabile da INPS (pari a euro 272,73 per le prime 10 mensilità ed euro 272,70 per l’undicesima, oppure euro 327,27 per le prime 10 ed euro 327,30 per l’undicesima);
  • residenza in Lombardia del genitore richiedente e del minore beneficiario.

Modalità e termini di presentazione

Le domande di adesione alla misura Nidi Gratis Plus 2025/2026 devono essere presentate dal 27 ottobre al 20 novembre 2025 esclusivamente online sul portale: www.bandi.regione.lombardia.it.

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Biennale dell’accoglienza, un evento con al centro la famiglia

È stata presentata a Palazzo Lombardia la prima Biennale dell’accoglienza. L’evento – promosso dal Forum delle associazioni familiari in collaborazione con Regione Lombardia – vedrà un convegno nazionale sul tema dell’accoglienza familiare di minori senza famiglia o momentaneamente allontanati. Si svolgerà il 3 e 4 novembre 2025 a Milano a Palazzo Lombardia, attraverso riflessioni che coinvolgono gli ‘attori’ principali che, vivendo direttamente l’accoglienza nei diversi ruoli, ne conoscono le varie sfumature: famiglie e associazioni, operatori sociali, magistrati, amministratori e politici. Il convegno sarà affiancato da un’esposizione fotografica dal 1 al 16 novembre 2025 nell’Aula magna del Museo di Storia naturale di Milano in cui si racconta la bellezza dell’accoglienza adottiva e affidataria e le diverse esperienze di prossimità famigliare. Un’occasione per far emergere e valorizzare le esperienze, fatte di persone che si mettono in gioco, spesso associandosi, tenendo così unite le maglie della rete sociale.

Famiglia, alleanza fra istituzioni e associazioni

“Siamo orgogliosi di poter ospitare a Palazzo Lombardia la prima edizione di questo evento costruito attraverso una forte alleanza fra istituzioni, associazioni e reti delle famiglie”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. È importante, ha sottolineato, “portare al centro del dibattito pubblico questo tema di cui si parla molto poco, ma sul quale come Regione Lombardia siamo impegnati, riconoscendo il valore dell’accoglienza e fornendo supporto alle famiglie adottanti e affidatarie”.

Importanti forme di collaborazione

Biennale dell'accoglienza

“In questi anni – ha spiegato Lucchini – sono nate importanti forme di collaborazione che hanno portato l’accreditamento di Regione Lombardia a 13 reti familiari. Questo ci ha permesso di poterle aiutare e accompagnare nel loro percorso anche attraverso l’ausilio di professionisti”.

“Ci crediamo molto – ha sottolineato l’assessore – e considera che questo modello deve essere supportato e migliorato con il sostegno delle istituzioni. Proprio per questo – ha aggiunto Lucchini – stiamo potenziando i Centri per la famiglia, non solo aumentandone il numero, ma anche fornendo nuovi servizi. E fra questi ci sono anche quelli specificamente dedicati all’accoglienza”.

La Biennale per raccontare una esperienza di bellezza

Con la Biennale dell’accoglienza, ha ribadito il presidente del Forum delle associazioni familiari Adriano Bordignon “grazie alla collaborazione di Regione Lombardia, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e il supporto del Comune di Milano, vogliamo legare l’esperienza delle famiglie che adottano e partecipare in affido dei bambini a un’esperienza di bellezza. Spesso si raccontano solo i nodi ei problemi, invece sono straordinarie esperienze per le famiglie e un grande investimento per il futuro e per i cittadini del domani. Ora insieme alla Regione e al Governo diamo il via a un percorso che dice: crediamo nelle famiglie e crediamo nell’accoglienza”.

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Gaza, altri 3 bambini feriti accolti in Lombardia: 23 da inizio 2025

Nella tarda serata del 29 settembre 2025, un C-130 dell’Aeronautica Militare è atterrato all’aeroporto militare di Villafranca di Verona, proveniente da Eilat Ramon (Israele).

Trasferiti agli ospedali di Bergamo, Brescia e Milano

"Quattro

A bordo vi erano quattro bambini palestinesi accompagnati dai familiari. Dopo una prima valutazione medica effettuata sottobordo, i piccoli pazienti sono stati trasferiti con ambulanze verso le strutture ospedaliere italiane individuate per garantire cure immediate. Di questi, 3 in Lombardia, dai 7 agli 11 anni, e 1 a Trieste. In particolare, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stata ricoverata una bimba di 11 anni, agli Spedali Civili di Brescia un bimbo di 10 anni e al Niguarda di Milano un bimbo di 7 anni, tutti con lesioni neurologiche da esplosione.

Sono 23 i bambini di Gaza in Lombardia

Sono in tutto 23 i piccoli pazienti presi in carico dalla Lombardia dall’inizio dell’anno.

Bertolaso: da parte nostra grande disponibilità ad accogliere

“Ancora una volta – evidenzia l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – la Lombardia conferma la grande disponibilità ad accogliere e curare bambini che arrivano da scenari di guerra con gravi ferite e traumi. Il lavoro in rete con il Governo, la Protezione civile e i nostri sanitari sempre in prima linea, consente di offrire loro cure salvavita e una speranza di futuro. Allo stesso tempo, con la raccolta fondi vogliamo dire alle famiglie che qui non saranno mai sole”.

Il coordinamento

"Quattro

L’operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento tra vari Enti e Ministeri. Tra cui Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ed ancora, Ministero dell’Interno, Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Regione Lombardia, AREU e la rete ospedaliera regionale. 
Il trasferimento è avvenuto tramite il servizio Medevac (Medical Evacuation), con la collaborazione della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia, per assicurare ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.

Italia primo Paese occidentale

L’Italia si conferma il primo Paese occidentale ad aver organizzato il trasferimento e la presa in carico ospedaliera di pazienti dalla Striscia, offrendo assistenza sanitaria e supporto umano a chi fugge da scenari drammatici.

La raccolta fondi per i bambini di Gaza in Lombardia

Prosegue intanto la raccolta fondi promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Progetto Arca, per garantire ai bambini e ai loro familiari  il sostegno necessario durante la permanenza in Italia. Le donazioni permetteranno di coprire i bisogni quotidiani di chi si trova in un Paese nuovo e spesso senza nulla: abbigliamento, materiale scolastico, giochi e tutto ciò che serve per ricominciare.

È possibile contribuire tramite la pagina web:
https://sostieni.progettoarca.org/campagna/mai-soli/

Un centro di raccolta per abiti e materiale utile è attivo a Milano, in via Sammartini 124 (lunedì-venerdì, 9.30-16.30).

 

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Melavì, Beduschi e Sertori incontrano aziende frutticole valtellinesi

Incontro tra gli assessori della Regione Lombardia Alessandro Beduschi (Agricoltura) e Massimo Sertori (Montagna) e una delegazione di aziende frutticole valtellinesi che hanno presentato un’iniziativa condivisa a sostegno dei produttori di mele colpiti dalla difficile situazione economica della cooperativa Melavì.

Crisi Melavì, incontro di Beduschi e Sertori con aziende frutticole valtellinesi

Meleti della ValtellinaLe aziende presenti al tavolo rappresentano attualmente oltre il 60-65% della produzione e commercializzazione delle mele valtellinesi, a testimonianza del peso e della rilevanza del progetto che si sta delineando, frutto di una responsabilità condivisa e di una visione imprenditoriale orientata alla coesione territoriale.

L’incontro ha rappresentato un momento di ascolto e confronto operativo. Gli assessori hanno accolto con favore la volontà delle aziende agricole di unirsi per offrire un’alternativa concreta ai tanti frutticoltori rimasti senza un punto di riferimento per la commercializzazione del prodotto.

Settore agricolo della provincia di Sondrio è vivo

Alessandro Beduschi“Questa è la dimostrazione – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Beduschi – che il settore agricolo della Valtellina è vivo, reattivo e determinato a costruire nuove strade, anche nei momenti di crisi”.

L’assessore ha quindi sottolineato l’importanza di costruire nuove filiere, solide e autonome che sappiano valorizzare il prodotto valtellinese e rafforzare l’identità del territorio.

Regione con chi lavora con senso di disponibilità

Massimo SertoriL’assessore alla Montagna, Massimo Sertori, ha ribadito il sostegno della Regione. “Come istituzioni – ha detto Sertori – non possiamo che affiancare chi, con senso di responsabilità, lavora per non disperdere un patrimonio economico e sociale costruito in decenni di impegno. La montagna ha bisogno di agricoltura viva, organizzata, innovativa. E abbiamo visto che questo è possibile”.

L’iter della cooperativa Melavì

Nel corso dell’incontro, è stato inoltre affrontato il tema della situazione in cui versa la cooperativa Melavì. Sebbene la relativa procedura debba seguire il suo iter burocratico previsto dalla normativa vigente, gli assessori hanno auspicato che l’istanza presentata venga accolta. E ciò nell’interesse di tutti gli operatori coinvolti e al fine di agevolare un percorso di riorganizzazione del comparto.

Bambini (Coldiretti Sondrio): segnali positivi da aziende e istituzioni

Presente anche il presidente di Coldiretti Sondrio, Sandro Bambini, che ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’incontro. “Abbiamo colto – ha affermato – un forte senso di responsabilità da parte delle aziende agricole e una chiara volontà di non lasciare soli i produttori in questo momento delicato. È un segnale incoraggiante, che conferma quanto il tessuto agricolo della Valtellina sappia reagire con dignità, visione e solidarietà. Coldiretti è pronta a fare la propria parte per accompagnare e sostenere ogni percorso utile alla ripartenza”.

Il dialogo continua

L’incontro si è concluso con l’impegno a mantenere attivo il dialogo tra istituzioni, associazioni e imprese, nella convinzione che la sinergia tra pubblico e privato sia la chiave per rilanciare la melicoltura valtellinese e garantirle un futuro solido, moderno e competitivo.

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Bando Nidi Gratis Plus, stanziati 60 milioni per il triennio 2025-2028

È stata approvata la misura Nidi Gratis Plus 2025 – 2028. La delibera della Giunta lombarda, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, stanzia 60 milioni di euro. L’intervento garantirà una maggior continuità erogando 20 milioni per ciascun anno della programmazione del triennio educativo 2025-2028.

Nidi Gratis Plus 2025-2028 azzera le rette

Regione Lombardia consolida, dunque, un intervento a favore delle famiglie per azzerare le rette degli asili nido e dei micronidi pubblici o privati convenzionati dei Comuni che richiederanno l’accesso alla misura, confermando l’ampliamento del requisito d’accesso che lo scorso anno ha consentito di aumentare la platea dei destinatari. Il requisito di accesso relativo all’ISEE, infatti, anche nel 2025 è per un valore fino a 25.000 euro. L’Avviso di Nidi Gratis Plus 2025 – 2028, come sempre, procederà in due fasi. La prima fase riguarderà l’adesione da parte dei Comuni lombardi e successivamente si aprirà la fase di partecipazione delle famiglie.

Rinnoviamo e rafforziamo l’impegno per le famiglie

Elena Lucchini

“Con il bando ‘Nidi Gratis Plus’ – ha dichiarato l’assessore Lucchini – abbiamo rinnovato il nostro sostegno alle famiglie in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia, rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro, con particolare attenzione alle madri. Abbiamo voluto confermare l’adeguamento rispetto agli aggiornamenti introdotti dalla misura nazionale – ha proseguito la responsabile alla Famiglia – lasciando l’ampliamento dei requisiti di accesso per aumentare le adesioni delle famiglie. Come nelle altre edizioni, per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro sarà possibile azzerare l’intera quota di retta mensile che eccede l’importo rimborsabile da INPS. Anche quest’anno, per le famiglie con ISEE da 20.000 a 25.000 euro – ha chiarito Lucchini – garantiremo una quota di retta che eccede l’importo rimborsabile da INPS fino a un contributo pubblico massimo di 100 euro mensili”.

Nel 2024 oltre 10.000 domande finanziate

“Ci auguriamo di intercettare i bisogni delle famiglie. Nell’annualità 2024 abbiamo registrato un’adesione importante. 10.888 domande ammesse al finanziamento in relazione ai 652 comuni ammessi per un totale di ben 1.183 strutture complessive, delle quali 462 strutture comunali e 721 strutture private autorizzate, convenzionate con i Comuni. Auspichiamo, come sempre, di consolidare il rapporto e la collaborazione in stretta sinergia con i Comuni, la cui collaborazione è fondamentale per l’attuazione della misura”.

“Un aiuto concreto – ha concluso Lucchini – che testimonia la centralità della famiglia nell’azione di governo e che rappresenta un investimento educativo per i più piccoli e al contempo un sostegno alla genitorialità nell’interesse della comunità”.

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Premiato Goffredo Modena, fondatore di Mission Bambini

A Goffredo Modena, fondatore della Fondazione Mission Bambini, è stato conferito il Premio ‘Io sono una persona per bene’. La consegna del riconoscimento si è tenuta al Belvedere Berlusconi, 39esimo piano di Palazzo Lombardia, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

Il fondatore di Mission Bambini, Goffredo Modena esempio d’eccellenza

La foto l'intervento del sottosegretario Invernizzi durante l'evento di premiazione a Goffredo Modena con il pieghevole di Mission Bambini

“Il suo impegno e la sua dedizione – ha commentato il sottosegretario – hanno come sfondo un contesto, quello sanitario d’eccellenza della Lombardia e quello della rete di solidarietà che opera sul nostro territorio, di cui siamo orgogliosi”.

“Orgoglio – ha concluso Invernizzi – anche personale, che nell’occasione specifica raddoppia, in quanto oltre a rappresentare Regione Lombardia, esercito da 40 anni la professione di chirurgo”.

La Fondazione gestisce ogni anno 4,5 milioni di euro di donazioni

Ingegnere, imprenditore, volontario e filantropo, Modena, infatti, ha dedicato la sua vita al bene dei bambini più fragili. Nell’ambito della Fondazione Mission Bambini, fondata nel 2000, promuove un’azione concreta, trasparente e condivisa gestendo ogni anno circa 4,5 milioni di euro di donazioni.

‘Cuore di Bimbi’

Foto di gruppo all'evento di premiazione a Goffredo Modena con il pieghevole di Mission Bambini. In centro Goffredo Modena e il sottosegretario Invernizzi

Tra i progetti di punta, ‘Cuore di Bimbi’ ha consentito oltre 2.700 interventi chirurgici su bambini con cardiopatie congenite nei Paesi più svantaggiati.

In fase di avvio anche ‘Casa Cuore di Bimbi’, uno spazio presso l’Ospedale Niguarda di Milano per accogliere le madri dei piccoli pazienti durante le cure.

Il Premio ‘Io sono una persona per bene’

Il Premio ‘Io sono una persona per bene’ è nato come riconoscimento pubblico di esempi virtuosi nel mondo civile, sociale, culturale e imprenditoriale. E’ stato consegnato da Sauro Pellerucci.

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Gaza, a Progetto Arca la gestione dei doni per i bimbi in Lombardia

Regione Lombardia ha individuato in Fondazione Progetto Arca il soggetto che si occuperà della raccolta e gestione dei doni destinati ad Adam e agli altri bambini arrivati nei giorni scorsi dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e ricoverati a Milano e Bergamo.

Gaza, Progetto Arca raccoglierà i doni per i bambini

Numerosi cittadini lombardi hanno espresso la volontà di inviare fondi oltre a regali, giocattoli e beni di prima necessità per i bambini palestinesi attualmente assistiti nelle strutture sanitarie lombarde e per rispondere a questo desiderio di solidarietà, Regione Lombardia ha individuato in Progetto Arca, fondazione no profit attiva sul territorio, il soggetto più idoneo a raccogliere e distribuire le donazioni.

I fondi e i beni raccolti verranno utilizzati per l’acquisto di vestiti, giocattoli e per fornire supporto alla famiglia di Adam e ad altri bambini nelle medesime condizioni.

Bertolaso: donazioni testimoniano grande cuore dei lombardi

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in foto al momento dell’arrivo dell’aereo da Gaza con sopra Adam: il giovane è stato trasferito al Niguarda

“Abbiamo ricevuto moltissime richieste da parte di cittadini, associazioni ma anche aziende private – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – che desiderano attivarsi per portare un aiuto concreto”.

“Per questo motivo – ha spiegato l’assessore – abbiamo deciso di coordinare l’iniziativa con il prezioso supporto di Progetto Arca che ringraziamo per la disponibilità e la professionalità. È, questo, un gesto che testimonia il grande cuore dei lombardi”.

Progetto Arca: grazie a Regione Lombardia con cui collaboriamo attivamente

“Fondazione Progetto Arca – ha aggiunto il presidente Alberto Sinigallia – è in prima linea in questa emergenza per portare aiuto ai bambini gravemente feriti nel conflitto a Gaza e ai loro familiari che sono arrivati nel nostro territorio. Grazie a Regione Lombardia con la quale collaboriamo attivamente per averci coinvolti ad essere così veicolo di raccolta fondi e materiale per tutte le esigenze che le persone fragili in arrivo potranno incontrare. Siamo in costante osservazione dell’evoluzione delle necessità di chi arriva per poter al meglio garantire il nostro aiuto”.

Come donare

Le modalità per partecipare alla raccolta fondi sono indicate al seguente link.

Centro di raccolta per la donazione capi di abbigliamento e materiale utile: via Sammartini 124, Milano – dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.30.

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Bambini Gaza, Bertolaso: prima notte trascorsa serena, ora le cure

“I bambini  di Gaza e i loro familiari hanno trascorso la prima notte serena negli ospedali lombardi che li ospitano. Adesso inizia formalmente il loro percorso di cura e di sostegno. Desidero ancora una volta ringraziare tutti coloro che, a partire da Areu, hanno contribuito a rendere possibile questa importante operazione sanitaria e di solidarietà“.

Così Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia dopo aver contattato le strutture che ospitano i pazienti giunti da Gaza.
I tre minori, accompagnati dai loro familiari, riceveranno le cure specialistiche necessarie e si aggiungono agli 11 bambini giunti in Lombardia tra febbraio e maggio.

Bambini di Gaza, prima notte serena negli ospedali lombardi

Tra loro c’è anche l’undicenne Adam, con lesioni agli arti, ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano. Altre due minori saranno curati in Lombardia: si tratta di una quindicenne, presa in carico dal Policlinico di Milano per gravi lesioni al torace e fratture multiple e di una dodicenne, che ha riportato varie fratture complesse, destinata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

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Medio Oriente, 11 giugno 2025 arrivo in Lombardia dei bambini da Gaza

È previsto per mercoledì 11 giugno 2025 l’arrivo a Milano di alcuni bambini e dei loro familiari provenienti da Gaza per essere curati negli ospedali della Lombardia. Lo comunica in una Nota l’Assessorato regionale al Welfare, sottolineando che i pazienti saranno ricoverati a Milano, all’ospedale Niguarda, dove verrà seguito il piccolo Adam, e al Policlinico, e a Bergamo, all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Bambini di Gaza in Lombardia, Bertolaso: confermiamo disponibilità

“Confermiamo così, come già indicato al Governo – spiega l’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – tutta la nostra disponibilità a curare questi bambini con grande senso di responsabilità”.

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Festa della Mamma a Palazzo Lombardia, Belvedere aperto al pubblico

Domenica 11 maggio 2025, in occasione della ‘Festa della Mamma‘, apertura speciale del 39° piano di Palazzo Lombardia. I visitatori potranno accedere gratuitamente al Belvedere Silvio Berlusconi – dalle ore 10 alle 18 – con prenotazione sul sito della Regione a questo link.

“Anche quest’anno – affermano il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – abbiamo voluto celebrare questa straordinaria figura”.

“Le mamme – osservano Fontana e Lucchini – sono il pilastro della nostra società. Il loro impegno, spesso silenzioso, merita rispetto e riconoscenza tutto l’anno, ma in questo giorno speciale vogliamo regalare loro un’esperienza particolare: salire sul ‘tetto’ della Lombardia insieme ai loro cari. Un piccolo modo – concludono – per dire a tutte le mamme, una volta di più: grazie”.

Giovedì 15 maggio Giornata internazionale della famiglia

L’iniziativa di domenica 11 anticipa il ricco carnet di eventi in programma per la Giornata internazionale della famiglia, che si celebra giovedì 15 maggio. In questa occasione piazza Città di Lombardia offrirà intrattenimento con giostre, trucca bimbi, stand dedicati ai più piccoli, giochi e una gustosa merenda. L’ingresso è libero, dalle ore 15 alle ore 18.

In cartellone anche un esclusivo spettacolo teatrale, il ‘Magic School Musical’, che andrà in scena all’Auditorium Testori. Ingresso gratuito dalle ore 17 alle 18 con registrazione obbligatoria attraverso il sito di Regione Lombardia a questo link .

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Un convitto da 23 posti letto per i sanitari al ‘Buzzi’ di Milano

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è intervenuto all’inaugurazione del Convitto dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, situato all’interno dell’Ospedale Buzzi di Milano. La struttura è destinata ad accogliere il personale sanitario e sociosanitario dell’Azienda, offrendo una risposta concreta al problema della carenza abitativa e dei crescenti costi degli affitti nel capoluogo lombardo.

bertolaso convitto buzzi

Convitto per i dipendenti dell’ASST con contratto a tempo pieno

Il Convitto, riservato ai dipendenti dell’ASST con contratto a tempo pieno (sia determinato che indeterminato), rappresenta un’importante misura di welfare aziendale, con particolare attenzione al personale infermieristico, a cui è garantita una priorità di accesso.

Bertolaso: offriamo strumenti per migliorare la qualità della vita

“Dare un alloggio a chi lavora per la salute pubblica significa anche valorizzare il loro ruolo e offrire strumenti per migliorare la qualità della vita. Questa struttura non è solo un luogo dove dormire – ha dichiarato Bertolaso – ma un segno tangibile dell’impegno di Regione Lombardia nel creare condizioni di lavoro dignitose e sostenibili per chi opera ogni giorno nei nostri ospedali”.


In tutto 2 camere per un totale di 23 posti letto

Il nuovo Convitto occupa parte della palazzina F all’interno del ‘Buzzi‘: 12 camere per un totale di 23 posti letto, dotate di ogni comfort, con due aree comuni cucina/relax pensate per favorire la socializzazione e il benessere dei residenti. I criteri di assegnazione dei posti prevedono una graduatoria aziendale che tiene conto dell’Indice di Sostenibilità Sociale ed Economica (ISSE), della distanza dal luogo di lavoro e della tipologia di attività svolta.

Direttore Asst Colombo: passo importante per rendere la nostra azienda sempre più attrattiva

“Questo intervento – ha aggiunto Maria Grazia Colombo, Direttore Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco – si inserisce in un piano più ampio di iniziative per il benessere dei lavoratori. Un passo importante per rendere la nostra azienda sempre più attrattiva e sostenibile”.

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Disabilità sensoriale dalla Regione 24 milioni per il prossimo biennio

Disabilità sensoriale, da Regione Lombardia in arrivo 24 milioni di euro per il prossimo biennio educativo/scolastico. Sono destinati a bambini e giovani con disabilità sensoriale residenti su tutto il territorio regionale.

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha rinnovato le proprie linee guida per lo svolgimento dei servizi a supporto dell’inclusione scolastica ed educativa dei bambini e degli studenti con disabilità sensoriale e per la prima volta ha deliberato le risorse necessarie per garantire che la programmazione venga estesa sul prossimo biennio.

I servizi sono forniti alle persone con disabilità sensoriale inserite in percorsi educativi proposti dai nidi, micronidi pubblici e privati e dalle ‘sezioni Primavera’ delle scuole dell’infanzia oppure in percorsi scolastici e formativi a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’istruzione secondaria di secondo grado e alla formazione professionale di secondo ciclo.

Disabilità sensoriale, l’impegno della Regione

“Regione Lombardia – ha chiarito l’assessore Lucchini – rinnova il suo impegno a favore dell’inclusione scolastica per le persone con disabilità sensoriale. Il servizio, garantito dalle ATS per il tramite di Enti Erogatori qualificati, permette l’affiancamento all’alunno/studente di personale specializzato – Assistente alla comunicazione – e la fornitura di materiale didattico speciale. Per le persone con disabilità visiva è previsto anche il servizio tiflologico/tifloinformatico e per i bambini del percorso nidi con disabilità uditiva si aggiunge il pedagogista”.

“A partire da quest’anno – ha aggiunto l’assessore – per ciascuna presa in carico è riconosciuta una quota aggiuntiva fino a 400 euro, funzionale alla realizzazione di tutte quelle attività indirette svolte dal personale specializzato che, seppur non prevedendo la presenza dell’alunno, sono indispensabili per la realizzazione di un percorso di piena inclusione dello stesso”.

Garantita la continuità nei progetti

“L’altra significativa novità – ha aggiunto Lucchini  – è la scelta di mettere a disposizione 24 milioni di euro per garantire la continuità dei progetti sulla disabilità sensoriale non sulla singola annualità ma per il prossimo biennio e migliorare la programmazione”.  “La nostra priorità – ha concluso – è quella di potenziare i processi di integrazione di bambini, studenti e allievi che consenta un’effettiva integrazione anche delle loro famiglie. Grazie al costante monitoraggio sull’applicazione delle linee guida regionali e al confronto con Ats, Anci e il Tavolo regionale per la disabilità, abbiamo voluto proseguire nel percorso virtuoso. Per Regione Lombardia, una scuola inclusiva è una scuola migliore per tutti”.

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Close2Mi, un successo l’iniziativa a favore delle neomamme

Close2Mi, una sperimentazione di successo che da ‘progetto’ diventerà ‘programma’ per aiutare le neo mamme che soffrono situazioni di fragilità.
L’idea di una rete di prossimità per neogenitori, avviata su Milano nel settembre 2023, è stata realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia da Fondazione Ospedale Niguarda. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, Mitades Aps e Telefono Donna. L’iniziativa ha beneficiato del supporto del Comune di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Intesa Sanpaolo e Save the Children Italia Onlus.
A Palazzo Lombardia l’illustrazione dei risultati del progetto. Tra i relatori  Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia e Alberto Zoli, presidente di Fondazione Ospedale Niguarda e direttore generale dell’Asst Niguarda.  Con loro anche Riccardo Bertollini, segretario generale Fondazione Ospedale Niguarda.

Prevenire situazioni di disagio e fragilità

L’obiettivo principale del progetto era la creazione di un sistema di assistenza dedicato alle mamme attraverso interventi mirati a favorire una genitorialità positiva. Tutto ciò per prevenire situazioni di disagio e fragilità.  Azioni che si sono rivelate fondamentali per intercettare tempestivamente eventuali difficoltà. Questo ha permesso di contribuire a prevenire l’insorgenza di patologie nelle neomamme, specie nella sfera psicologica ed emotiva.

Close2Mi 100 donne coinvolte

Close2Mi ha coinvolto complessivamente 100 donne che hanno partorito all’Ospedale Niguarda, assicurando loro supporto ostetrico attraverso visite domiciliari post-parto, accompagnamento dedicato all’allattamento e orientamento ai servizi territoriali complementari, come l’Ambulatorio di Salute Mentale Perinatale dell’Ospedale Niguarda e i gruppi mamme di Fiocchi in Ospedale di Save the Children Italia Onlus.

Questionario dedicato

Attraverso un questionario dedicato, inoltre, sono stati analizzati il benessere psicofisico pre e post-gravidanza, la condizione socioeconomica e le relazioni familiari delle partecipanti. I dati raccolti hanno evidenziato un bisogno concreto di sostegno: il 22% delle mamme ha dichiarato di aver vissuto, durante la gravidanza, un periodo prolungato di tristezza, abbattimento o depressione.

Riscontro positivo

L’iniziativa segnala un riscontro estremamente positivo dalle mamme coinvolte: il 93% delle partecipanti dichiara la propria piena soddisfazione, mentre il 98% esprime il desiderio che il progetto venga ampliato.

l'assessore Elena Lucchini illustra i risultati di Close2MiLucchini: buona pratica da estendere ad altre realtà

“Abbiamo voluto ospitare l’evento di presentazione dei risultati del progetto Close2Mi per testimoniare la centralità delle politiche di sostegno ai neo genitori. Regione Lombardia ha voluto investire in questa struttura che garantisce una rete prossimità e supporto alle donne e della loro salute mentale”, ha dichiarato l’assessore Elena Lucchini.

E’ fondamentale, ha proseguito l’esponente della giunta lombarda, “offrire servizi innovativi che consentano di affrontare una fase cruciale come quella della gravidanza e della maternità intercettando i bisogni delle neomamme. Gli esiti di questa buona prassi adottata sul territorio di Milano possono divenire ora una progettualità da esportare in altre realtà lombarde”.

L’assessore Lucchini ha quindi voluto “ringraziare gli operatori e i volontari che sono stati capaci di coniugare umanità e professionalità accogliendo la diade mamma-bambino e dunque garantire benessere all’intera famiglia. La maternità – ha sottolineato – deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Dovere del nostro sistema sociosanitario – ha concluso Lucchini – è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato promuovendo un’alleanza sociale tra privati, Terzo settore e volontariato”.

Alberto Zoli: è la prova di quanto sia importante sperimentare

Sulla stessa lunghezza d’onda il dottor Alberto Zoli. “Il progetto ‘Close2Mi’ – ha detto il – è nato da un bisogno concreto, e siamo orgogliosi di averlo potuto strutturare e integrare ufficialmente nel servizio sanitario al termine della sperimentazione. Parliamo di un percorso necessario, la cui utilità si è dimostrata così alta da meritare di diventare continuativo e integrato con la realtà ospedaliera. È la prova di quanto sia importante sperimentare e mettere questi progetti a sistema, in modo da produrre valore e salute. È anche un modo nuovo di lasciare un’eredità al territorio, così come un sostegno importante per le neomamme, i bambini e la loro famiglia, per un momento molto particolare che è quello del diventare genitori”.

Riccardo Bertollini: risultati dimostrano efficacia milano cortina paralimpiadi

“Nel corso degli ultimi 10 anni – ha detto Riccardo Bertollini – il 20% delle donne che hanno partorito al Niguarda hanno riportato importanti situazioni di disagio psicologico”.

“Il progetto ‘Close2Mi’  – ha ribadito – è nato grazie al sostegno di Regione Lombardia, proprio come risposta proattiva a questo dato”.

“Questi risultati dimostrano quindi – ha concluso –   l’efficacia concreta dell’intervento trasformato dall’Asst Ospedale Niguarda in un miglioramento strutturale e, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, in un atto materiale che influirà sui pazienti”.

 

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Assessore Bertolaso accoglie i bambini di Gaza in Lombardia per cure

È atterrato nella serata di giovedì 13 febbraio l’aereo che ha portato in Italia i cinque bambini provenienti dalle zone di guerra a Gaza. I minori, sbarcati all’aeroporto militare di Milano Linate, saranno curati negli ospedali della Lombardia.

Il ruolo di AREU nell’accoglienza dei bambini di Gaza in Lombardia

bambini gaza lombardia

I cinque bambini, accompagnati dalle loro famiglie, sono stati accolti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, insieme ai mediatori culturali della Croce Rossa. Gli adolescenti sono stati trasportati nelle strutture sanitarie in ambulanza con il supporto di medici, infermieri e soccorritori dell’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (AREU).

Il sistema sanitario della Lombardia ha coordinato le operazioni insieme a Ministero degli Affari Esteri, Dipartimento Nazionale di Protezione civile e Organizzazione Mondiale della Sanità.

Bertolaso: garantiremo cure in strutture specializzate

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Bertolaso – sotto l’egida del Dipartimento della Protezione civile si è messa a disposizione per ospitare i casi che avevano bisogno di assistenza. I bambini riceveranno cure adeguate nelle strutture sanitarie tra le più specializzate della regione. Questo fa parte della grande capacità di solidarietà e collaborazione che la Lombardia e il nostro Paese garantiscono a qualsiasi cittadino del mondo che abbia bisogno di assistenza e aiuto”.

Gli ospedali che accoglieranno i minori

Le strutture coinvolte sono:

Questi ospedali si sono messi subito a disposizione per garantire la migliore assistenza possibile, condividendo un piano di presa in carico dedicato.

Il coordinamento di Regione Lombardia

Il servizio Medevac (Medical Evacuation), attivato dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento della Protezione civile, ha garantito il trasferimento dei bambini in Italia con un volo sanitario appositamente organizzato. Regione Lombardia, attraverso AREU, ha coordinato con la Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia il piano di accoglienza e assistenza per garantire ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.

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Fontana e Ibrahimović portano doni natalizi ai bambini dell’ospedale Buzzi

Regione Lombardia, con il presidente Attilio Fontana, e il Milan, con Zlatan Ibrahimović, per un momento di solidarietà e vicinanza in vista del Natale. Questo lo spirito che ha caratterizzato la visita effettuata oggi pomeriggio dal governatore lombardo e dal dirigente rossonero all’ospedale Buzzi di Milano per consegnare – grazie alle iniziative ‘Il giocattolo sospeso’ della Regione e a quelle della Fondazione Milan – doni e sorrisi ai giovani pazienti della struttura sanitaria. A rappresentare la società rossonera anche le due giocatrici del club femminile Chanté Dompig e Monica Renzotti e per l’ospedale ‘Buzzi’ il direttore generale dell’Asst Maria Grazia Colombo.

“Ringrazio il Milan – ha commentato il presidente Fontana – per essere stato al nostro fianco in questo momento davvero speciale che ha regalato un po’ di gioia ai piccoli pazienti. Vedere l’entusiasmo con cui hanno accolto Ibra e le due ragazze rossonere è stato davvero molto bello”.

“Sono contento – ha detto Ibrahimović – di aver contribuito a portare energia e forza a questi bambini. La stessa forza ed energia che ricevo da loro in occasioni come queste”.

Il governatore ha quindi sottolineato come Ibrahimović si sia confermato “particolarmente sensibile e attento a questo tipo di azioni”, proprio come avvenuto durante il periodo del Covid quando si rese protagonista di un’importante campagna di sensibilizzazione della Regione per l’utilizzo della mascherina.

Intanto, a Palazzo Lombardia prosegue l’iniziativa del ‘Giocattolo sospeso’: chiunque volesse contribuire per consegnare un giocattolo può farlo recandosi all’ingresso N1 aiutando così bambini più sfortunati.

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Aperto il bando ‘Nidi Gratis Plus’: un aiuto concreto per le famiglie

Dall’11 novembre fino al 6 dicembre 2024 i genitori lombardi possono accedere al bando di Regione Lombardia ‘Nidi Gratis Plus’. Gli interessati trovano tutte le informazioni a questo link dedicato sul portale della Regione.

Favorire l’accesso ai servizi

L’iniziativa, è rivolta ai nuclei che vivono in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro. Con particolare attenzione alle madri, ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido. La misura, non solo favorisce l’inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei genitori, ma stimola l’occupazione femminile. Oltre a creare un sistema di rete territoriale a beneficio delle famiglie e quindi dell’intera società, riducendo al contempo le diseguaglianze sociali.

L’evoluzione di Nidi Gratis

‘Nidi Gratis Plus’ nasce come evoluzione dell’iniziativa ‘Nidi Gratis’ attivata già da diversi anni. Nel 2024, Regione Lombardia ha deciso di potenziare ulteriormente il programma, incrementando sia i fondi destinati sia la platea dei beneficiari. “Abbiamo esteso la soglia ISEE da 20.000 a 25.000 euro, e aumentato il budget complessivo a 20 milioni di euro, rispetto ai 16 milioni dell’anno precedente”, ha spiegato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Contributo tangibile ai genitori

Si tratta, ha osservato, “di un intervento che intende fornire un contributo tangibile ai genitori. E in particolar modo alle madri, per favorire la conciliazione vita-lavoro”. Con il nuovo ‘Nidi Gratis Plus’, infatti, le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro possono beneficiare dell’azzeramento totale della retta per l’asilo nido o il micronido, sia pubblico che convenzionato. Le famiglie con un ISEE tra 20.000 e 25.000 euro, invece, riceveranno un contributo mensile fino a 100 euro. “In questo modo, ci siamo allineati alle disposizioni dell’INPS, che già prevedono una copertura per le famiglie fino ai 25.000 euro, e abbiamo ampliato l’accesso per raggiungere un numero ancora maggiore di nuclei familiari”, ha precisato Lucchini.

Adesioni in aumento a Nidi Gratis Plus

I dati raccolti fino a oggi confermano il successo della misura. Le domande per il bando sono aumentate, passando dalle 618 dell’edizione precedente alle 654 di quest’anno, e anche il numero delle strutture aderenti è cresciuto da 1.066 a 1.191. “È un segnale positivo, significa che sempre più famiglie e strutture riconoscono l’importanza di questa misura”, ha commentato l’assessore Lucchini.
La quale ha poi aggiunto che quest’anno Regione Lombardia “prevede di raggiungere circa 8.000 famiglie, includendo oltre 2.700 nuovi beneficiari rispetto al 2023”.

Intervento strategico

‘Nidi Gratis Plus’ risulta quindi una misura strategica anche per incentivare la natalità, supportando le famiglie nelle fasi iniziali della crescita dei figli.
“Questo contributo – ha concluso la responsabile della Famiglia – non è solo un supporto economico, ma vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia alle famiglie che desiderano crescere in Lombardia. Vogliamo dare un segnale positivo a chi sceglie di mettere al mondo un figlio. Dimostriamo che ci sono misure concrete che accompagnano mamma e papà in questa importante scelta”.

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Bambini, approvata risoluzione sui servizi educativi della prima infanzia

L’aula del Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla risoluzione relativa ai Servizi educativi della prima infanzia.
Oggetto della risoluzione la tutela di quanto disposto dalla delibera regionale n. 6443 del 31 maggio 2022. Per l’accesso al ruolo di operatore socioeducativo valgono anche i titoli precedentemente previsti dalla normativa regionale, purché conseguiti entro all’anno accademico e scolastico 2021/2022, oltre a quelli definiti dalla normativa nazionale.

Modifica al regime transitorio

La suddetta norma nazionale ha recentemente modificato il regime transitorio. Ha fissato per l’anno scolastico o accademico 2018/2019 il termine ultimo per il conseguimento dei titoli di accesso alla professione di educatore. Sia per i titoli accademici precedenti alla riforma che per quelli riconosciuti dalle normative regionali.

Un voto bipartisan

Nel merito è intervenuto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia, Elena Lucchini. “Esprimo soddisfazione per l’approvazione di questo atto d’indirizzo. Rappresenta – ha dichiarato Lucchini – un segnale e maggiore impulso verso quanto fatto da Regione Lombardia in questi mesi. Inoltre, è un segno di responsabilità e maturità istituzionale. La condivisione testimoniata tra maggioranza e opposizione fungerà da ulteriore supporto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Ossia, tutelare prioritariamente i nidi e gli educatori lombardi, confermando la validità della normativa lombarda, che contempera le novità della riforma con la salvaguardia delle professionalità esistenti”.

Riconosciuto il lavoro della Giunta lombarda

“Una decisione – ha precisato Lucchini – che ci conforta nel proseguire lungo la strada intrapresa a inizio estate. È stato riconosciuto il valore dell’iter compiuto dal governo lombardo per far fronte all’incertezza dovuta ai nuovi requisiti formativi che potrebbe creare gravi difficoltà nel reperire personale qualificato”. “Personalmente – ha aggiunto -, rinnovo sin d’ora il mio impegno nella costante interlocuzione avviata con il Ministero dell’Istruzione che negli ultimi anni è intervenuto in modo rilevante nel sistema dei servizi per l’infanzia”. “Ringrazio, infine, il presidente Emanuele Monti e il relatore Diego Invernici. Con loro anche tutti i consiglieri della nona commissione per il lavoro a sostegno della qualità e continuità dei servizi per l’infanzia”, ha concluso l’assessore Lucchini.

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Bambini, Regione vicina a chi sostiene famiglie con minori oncologici

La Regione vicina ai bambini in cura. “Ho voluto essere presente a questa inaugurazione per esprimere gratitudine alla Fondazione per l’Infanzia Ronald Mc Donald che quotidianamente è al servizio dei fragili e dei loro cari che devono affrontare un momento di profondo dolore e di sconvolgimento dei piani di vita familiare”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha partecipato in via Dante a Milano all’inaugurazione della mostra fotografica ‘Raccontami una storia’.

Il progetto, è patrocinato da Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo. Ha il supporto di Acone Associati e Coca-Cola Italia. Racconta la storia, sono i volti e l’attività di Fondazione Ronald, attraverso gli scatti di Giovanni Diffidenti. Un fotografo noto per le numerose campagne realizzate in diverse parti del mondo per organizzazioni umanitarie che operano a livello internazionale. Ad accompagnare gli scatti, quindi, alcuni brevi testi che descrivono la mission e le aree di intervento della Fondazione. Presenti anche le testimonianze dei volontari e delle famiglie. Quelle che ogni giorno vengono ospitate nelle Family Room e nelle Case Ronald, per accompagnare i propri bambini nei loro percorsi di cura.

“Regione Lombardia – ha ricordato l’assessore Lucchini – ha promosso infatti un bando innovativo dedicato proprio alle associazioni capaci di dare sostegno alle famiglie con minori in cura oncologica. Una misura che rinnova quindi il valore di un’alleanza, quella tra pubblico e privato che rafforza l’intera comunità”.

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