Regione Lombardia rilancia il proprio impegno a favore delle nuove generazioni potenziando il bando ‘Giovani Smart – Supportiamo il potenziale giovanile‘: saranno 118 i progetti finanziati con un aumento dello stanziamento da 3 milioni a 5,6 milioni. L’intervento assicura una copertura capillare su tutto il territorio lombardo.
L’iniziativa, promossa da Federica Picchi, sottosegretariato alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e ai Giovani, è cofinanziata dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili. Punta a sostenere la socializzazione e il protagonismo giovanile, valorizzando luoghi e reti territoriali capaci di offrire ai ragazzi nuove opportunità di incontro, crescita e formazione.
“In questa edizione – ha detto il sottosegretario Federica Picchi – i progetti finanziati in Lombardia per il bando ‘Giovani Smart’ coinvolgono realtà pubbliche e private. Nel dettaglio, scuole, enti del terzo settore, enti formativi locali, oratori e mondo associazionistico. Realtà ‘diversificate’ attraverso percorsi che spaziano dalle attività sportive e culturali, alla prevenzione delle dipendenze, fino alla promozione dell’impegno civico e dell’inserimento lavorativo”.
Giovani Smart, contributi all’80% per i progetti in Lombardia
Il bando prevede contributi a fondo perduto fino all’80% del valore del progetto. Lo stanziamento è compreso tra 30.000 e 50.000 euro. Il progetto ha una durata programmata fino a 18 mesi.
“Con Giovani Smart – ha aggiunto Picchi – vogliamo offrire ai ragazzi e alle ragazze strumenti concreti per essere protagonisti responsabili del loro futuro. I 118 progetti finanziati raccontano una Lombardia che crede nei giovani, nei loro talenti e nella loro capacità di costruire comunità più solidali e partecipate. Iniziative che responzabilizzano chiedendo il loro impegno in prima persona. Dalla cultura allo sport, dalle arti alla formazione, promuoviamo percorsi che aiutano i giovani a ritrovare fiducia, a sviluppare competenze e a vivere esperienze di crescita. Questi interventi rappresentano un investimento nel capitale umano più prezioso che abbiamo: le nuove generazioni. Ringrazio il Governo, e in particolar modo il ministro allo Sport, Andrea Abodi, per la grande sensibilità dimostrata verso i temi giovanili”.
Si chiama ‘One Health Day‘, ed è l’evento gratuito di tre giorni, in piazza Città di Lombardia a Milano, dedicato al binomio vincente sport e salute con sottofondo musicale della Fanfara dei Bersaglieri. Inaugurato dal presidente della Regione LombardiaAttilio Fontana e dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi alla presenza di numerosi esponenti della Giunta e dei rappresentanti di Coni e Cip oltre che enti, associazioni sportive e di volontariato del territorio ha avuto un a colonna sonora d’eccellenza .
La fanfara dei Bersaglieri in piazza Città di Lombardia per ‘One Health Day’
Con il sostegno della Regione Lombardia, Ascovilo (Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi) investe sull’enoturismo con un portale innovativo. Parte infatti dalla Lombardia un progetto che punta a rivoluzionare l’enoturismo italiano: la realizzazione del primo grande portale nazionale interamente dedicato al turismo del vino.
Enoturismo, in Lombardia la nuova sfida del portale Ascovilo
La sfida è trasformare il digitale in uno strumento concreto di valorizzazione dei territori, delle esperienze e dei produttori. Alla guida del progetto, sul piano strategico Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo, e sul piano scientifico Roberta Garibaldi, nome di riferimento del turismo enogastronomico in Italia e all’estero, già CEO di ENIT e vicepresidente del Comitato Turismo OCSE.
Beduschi: siamo laboratorio di innovazione
“La Lombardia – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma laboratorio d’innovazione anche nel settore enoturistico. Dimostrando la capacità di saper mettere in rete le eccellenze dei nostri territori attraverso strumenti digitali concreti e accessibili”.
“Il progetto di Ascovilo – prosegue – rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare la filiera vitivinicola. Si tratta di un percorso virtuoso. Che è volto a rafforzare il legame tra vino e territorio e offrire alle imprese uno strumento moderno per promuoversi in Italia e all’estero. È un’iniziativa che parla di futuro, ma con radici profonde nella nostra identità agricola”.
Prandini (Ascovilo): non solo una vetrina, punto informativo
“Il portale – afferma Giovanna Prandini – non sarà una semplice vetrina, ma un ecosistema digitale integrato, pensato per ispirare, informare e accompagnare il viaggiatore dalla scoperta alla prenotazione di esperienze autentiche. Grazie a una struttura multicanale, accessibile e interattiva, sarà possibile esplorare cantine, itinerari, eventi e percorsi su misura, costruiti in base al proprio profilo di viaggiatore o wine lover. Il cuore della narrazione sarà proprio il territorio lombardo, scelto come laboratorio di lancio per sperimentare modelli innovativi di promozione turistica e coinvolgimento digitale”.
I 13 Consorzi Ascovilo e le diverse aree produttive
Grazie al portale, ogni area produttiva della regione sarà protagonista con il proprio carattere distintivo coinvolgendo inizialmente i 13 Consorzi di Ascovilo ma con l’obiettivo di collaborare con altre regioni già a partire dal 2026. Con l’obiettivo di rafforzare l’offerta e diventare ancora più attrattivi per i consumatori italiani e i turisti stranieri. Nel progetto si monitora l’offerta e si bada alla formazione di chi accoglie. Siamo di fronte a uno strumento potente per gli operatori cui Regione Lombardia guarda con favore. Infatti, ogni cantina potrà disporre di una pagina dedicata. Dove si troveranno sistemi di contatto, prenotazione e promozione, oltre a una dashboard riservata che consentirà di accedere a best practice, dati di mercato e documentazione utile.
Integrazione con OTA verticali
L’integrazione con OTA verticali come Winedering, partner commerciale e tecnologico del progetto, permetterà di collegare le esperienze a un sistema di prenotazione già operativo e riconosciuto a livello internazionale. Il tutto sarà supportato da una solida infrastruttura tecnologica.
Le collaborazioni con le realtà territoriali
I contenuti saranno prodotti in collaborazione con i Consorzi, enti locali, GAL, Strade del Vino che, tutti insieme, fungeranno da redazioni territoriali capaci di segnalare eventi, fornire materiali e co-creare sezioni specifiche.
Nei mesi di fine 2025, il progetto entrerà nella fase operativa con la mappatura dell’offerta disponibile in Lombardia, la raccolta dei contenuti e la progettazione della mappa interattiva, fino allo sviluppo della piattaforma digitale.
Il primo rilascio del portale è previsto entro fine 2025 così da poter cogliere l’opportunità delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026.
Garibaldi: grande opportunità per ‘far parlare’ i territori del vino
“Questo portale – afferma Roberta Garibaldi – rappresenta una grande opportunità per dare finalmente voce ai territori del vino italiano. E per raccontarli con strumenti moderni, accessibili e in linea con le esigenze del viaggiatore contemporaneo. Non sarà un semplice sito web, ma un luogo digitale dove convergono esperienze, storie, relazioni e opportunità di crescita per tutto il comparto”.
Un’iniziativa che unisce il mondo digitale a quello produttivo. Con la Lombardia in prima linea per guidare un nuovo modello di turismo del vino: più strutturato, più partecipato, più vicino ai territori.
Regione Lombardia finanzia con 3,7 milioni di euro 20 progetti destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari a marchio di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando gli esiti del bando SRG10, nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027.
La Lombardia sostiene la promozione dei prodotti agroalimentari
“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi -, ha investito solo nel 2025 più di 15 milioni per la promozione delle sue eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo, con nomi simbolo della qualità italiana”.
“In questo caso – spiega l’assessore lombardo -, sosteniamo Consorzi e associazioni che rappresentano il meglio dell’agroalimentare lombardo, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle nostre eccellenze sui mercati italiani ed esteri”.
I beneficiari dei progetti
Tra i beneficiari, dei progetti, che nel complesso valgono 5,3 milioni, compaiono alcuni dei nomi più autorevoli del panorama enogastronomico regionale, dai grandi formaggi DOP come Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, Strachitunt, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, Provolone Valpadana, Bitto e Valtellina Casera, salumi come la Bresaola della Valtellina IGP e il Salame Cacciatore DOP, fino a eccellenze come il Melone Mantovano IGP e l’Olio DOP del Garda.
Rilevante anche la presenza dei consorzi vitivinicoli, con l’adesione di realtà che rappresentano territori simbolo della viticoltura regionale: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valtellina, Valcalepio, Valtenesi e Vini Mantovani e Bresciani, ma anche con Ascovilo, l’associazione dei Consorzi dei Vini Lombardi.
A cosa servono i contributi
I contributi serviranno a finanziare campagne di informazione e promozione, partecipazione a fiere di settore, eventi territoriali, materiali pubblicitari, oltre ad azioni di comunicazione rivolte a consumatori, operatori, giornalisti e tecnici. Saranno valorizzati anche i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e del benessere animale, elementi che concorrono alla reputazione dei marchi di qualità europei.
Prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con territorio
“Dai formaggi ai vini, passando per salumi, olio e frutta a marchio IGP e DOP – conclude Beduschi – i prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con il territorio. Sostenere chi li promuove significa investire in valore aggiunto per il nostro sistema agricolo e per tutta l’economia regionale”.
I Consorzi finanziati
In allegato, l’elenco completo dei Consorzi beneficiari e il contributo regionale concesso.
Tutela Taleggio (capofila del progetto con Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco): 280.000 euro;
di Tutela Bresaola della Valtellina: 56.000 euro;
per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto C.T.C.B.: 253.000 euro;
per la Tutela del Formaggio Grana Padano: 280.000 euro;
per la Tutela del Formaggio Gorgonzola: 190.344 euro;
di Tutela dei Vini di Valtellina: 280.000 euro;
volontario per la Tutela dei Vini Lugana DOC: 279.720 euro;
per la Tutela del Franciacorta: 280.000 euro;
volontario per la Tutela dei Vini Valtenesi DOC, Garda, Garda Classico DOC, Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano DOC, San Martino: 216.958 euro;
Tutela Valcalepio: 97.255 euro;
Vini Mantovani: 112.970 euro;
Tutela Strachitunt Valtaleggio: 28.490 euro;
Montenetto: 33.600 euro;
dei produttori per la tutela e la valorizzazione del Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana: 10.563 euro;
Tutela Provolone Valpadana: 221.644 euro;
Tutela del Melone Mantovano IGP: 235.480 euro;
per la Tutela dell’Olio extravergine di oliva DOP del Garda: 48.414 euro;
“La Lombardia è, al 2025, l’unica regione italiana ad aver avviato concretamente il processo per l’attivazione di un CUP unicoregionale, una riforma strutturale che rappresenta un punto di svolta nella gestione delle prenotazioni sanitarie. Si tratta di un progetto fortemente innovativo, che migliora l’accessibilità, uniforma i percorsi e consente una presa in carico più efficace dei pazienti”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, durante la seduta del Consiglio regionale, tracciando un bilancio dell’attuazione del nuovo sistema unico di prenotazione delle prestazioni sanitarie.
CUP unico regionale, Lombardia apri fila
“La sperimentazione – ha aggiunto Bertolaso – è già stata avviata in Franciacorta, alla Poliambulanza di Brescia e, dal 1° aprile, anche presso l’Asst del Garda. Adesso si aggiunge un altro tassello fondamentale: l’attivazione del CUP unico per la diagnostica radiologica dell’Ospedale Civile di Brescia, nodo centrale del sistema sanitario lombardo. Stiamo sistemando quelle che sono le criticità e i problemi che emergono visto che stiamo passando da un sistema di oltre 10 anni di età a qualcosa di assolutamente innovativo”.
“Il processo – ha concluso l’assessore regionale al Welfare – è particolarmente complesso sia dal punto di vista tecnico che organizzativo ed ha un impatto molto forte per quello che riguarda tutti i servizi, in particolare per la specialistica ambulatoriale. La migrazione dei dati dal CUP locale a quello regionale unico richiede un grande impegno da parte dei tecnici che si confrontano con una situazione anche per loro assolutamente innovativa. Il passaggio al CUP unico impone anche una riorganizzazione dei servizi e del sistema complessivo”.
“Dove il CUP unico è già attivo – ha proseguito Bertolaso – stiamo registrando una maggiore tempestività nella configurazione dei calendari, un incremento delle fasce orarie disponibili e l’apertura delle agende per tutto l’anno. È un cambiamento profondo, che permette anche una gestione più efficiente delle liste d’attesa”.
Il nuovo sistema consente inoltre una maggiore uniformità nelle prestazioni, un miglioramento nella presa in carico e nella continuità assistenziale, con evidenti benefici per il cittadino.
Un impegno corale
“Il progetto – ha concluso Bertolaso – è complesso sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, ma sta procedendo grazie al grande lavoro di squadra tra Regione, Aria e RTI – Engineering. L’obiettivo è arrivare, entro il 2026, alla piena attivazione del CUP unico su tutto il territorio lombardo, superando le criticità di un sistema frammentato e non più adeguato alle esigenze attuali”.
Il Bando Rifugi 2024 di Regione Lombardia, numeri alla mano, è stato un grande successo come dimostra il fatto che, nel periodo di presentazione delle domande (10 luglio 2024 – 29 novembre 2024), sono state presentate 115 istanze, di cui 108 valutate positivamente, per un contributo complessivo validato di 17,20 milioni di euro e già 23 progetti finanziati. Numeri eccezionali per l’assessore a Enti locali e Montagna della Regione Lombardia, Massimo Sertori, che conferma il lavoro, già in corso, per aumentare le risorse della misura e, quindi, finanziare, a scorrimento della graduatoria, ulteriori domande.
Cosa finanzia il Bando Rifugi 2024 di Regione Lombardia
La misura, lo ricordiamo, finanzia con 5 milioni di euro a fondo perduto a valere sul FOSMIT – Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – interventi di realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione ai fini dell’innovazione tecnologica, della riqualificazione, della sicurezza, dell’accessibilità, dell’efficientamento energetico e della mitigazione dei fenomeni naturali, di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici, e interventi ad essi complementari. Fondi di cui possono beneficiare soggetti pubblici, associazioni e soggetti privati gestori o proprietari di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ubicati in Comuni montani o parzialmente montani e regolarmente iscritti nell’Elenco regionale dei Rifugi Alpinistici e Rifugi Escursionistici.
Bando Rifugi 2024 della Lombardia, i progetti finanziati
“Con la dotazione finanziaria iniziale – sottolinea l’assessore Sertori – abbiamo finanziato le prime 23 domande con 5 milioni regionali a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 8,05 milioni di euro”.
“Confermo – conclude l’assessore Sertori – l’impegno concreto a mettere a disposizione nuove e ulteriori somme per questa misura che ci consentiranno di finanziare altri progetti in graduatoria e proseguire nella politica di attenzione di Regione Lombardia alla montagna e al suo comparto, anche aumentandone la fruibilità e le possibilità di ospitare sempre più fruitori durante tutto l’anno”.
Il riparto
Di seguito, ecco quindi il dettaglio delle domande finanziate suddiviso per province con ubicazione del rifugio e importo regionale concesso. Laddove non indicato trattasi di impresa/ditta individuale per la quale si specifica ambito comunale di intervento.
BERGAMO (6)
Carona, 233.828 euro;
Comune di Oltre il Colle, rifugio ‘Capanna 2000’, 181.700 euro;
Mezzoldo, 206.954 euro;
Club Alpino Italiano sezione di Piazza Brembana, rifugio ‘Cesare Benigni’ a Ornica, 236.164 euro;
Società alpina Scais, rifugio ‘Fratelli Longo’ a Carona, 196.475 euro;
Colere, 131.977 euro.
BRESCIA (7)
Comune di Bienno, rifugio ‘Baita Fontaneto’, 179.500 euro;
Borno, 300.000 euro;
Comune di Ponte di Legno, rifugio ‘Petitpierre’, 243.223 euro;
Comune di Paspardo, rifugio ‘Colombe’, 181.419 euro;
Comune di Bienno, rifugio ‘Valdaione’, 226.261 euro;
Comune di Cerveno, rifugio ‘Campione’, 180.000 euro;
Club Alpino Italiano sezione di Brescia, rifugio ‘Maria e Franco’ a Ceto, 166.069 euro.
COMO (1)
Comune di Gravedona ed Uniti, rifugio ‘S. Iorio’, 296.975 euro.
LECCO (3)
Pasturo, 254.059 euro;
Comune di Premana, rifugio ‘Varrone’ a Introbio, 299.930 euro;
Moggio, 103.838 euro.
PAVIA (1)
Santa Margherita di Staffora, 242.725 euro.
SONDRIO (5)
Comune di Fusine, rifugio ‘Dordona’, 300.000 euro;
‘The art of fighting, Taf 9′, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama della boxe professionistica italiana è stato presentato a Milano Palazzo Lombardia. L’evento, che si svolgerà sabato 17 maggio al Centro Pavesi di Milano, propone sei incontri, tra cui due con titoli in palio, e vedrà sul ring alcuni tra i migliori pugili del momento.
Taf 9 , la boxe professionistica a Milano
La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Fight Club Fragomeni e patrocinata da Regione Lombardia è stata presentata dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.
“Taf 9 – ha sottolineato – non è solo un evento sportivo di caratura internazionale. È infatti un’occasione per promuovere i valori dello sport, dell’impegno del rispetto delle regole e dell’avversario, che la boxe incarna alla perfezione. Regione Lombardia è orgogliosa di sostenere realtà come questa, capaci di coinvolgere i giovani e valorizzare lo sport come leva sociale e culturale”.
Sport e spettacolo
La serata del 17 maggio sarà impreziosita da sfide ad alta intensità. L’incontro tra Dario Morello e Yassin Hermi mette infatti in palio il titolo italiano dei pesi medi. Akrem Aouina difenderà invece il titolo ‘Wbc silver international‘ contro Mirko Geografo. Sul ring anche il ‘derby romano‘ tra Francesco Faraoni e Francesco Russo. Spettacolo garantito anche dagli altri match in programma tra i quali quello che rivede il ritorno al combattimento di Nicholas Esposito.
Milano capitale dello sport
“Sostenere eventi sportivi di questo livello – ha concluso Federica Picchi – significa investire su percorsi che, attraverso la fatica e la passione, formano persone più forti e consapevoli. ‘Taf 9’ è un’iniziativa che dà risalto a Milano come capitale dello sport e dimostra quanto la Lombardia sappia offrire impianti unici per lo sport ad alto livello”.
Aprica e Madesimo protagoniste nel dowhill con l’European cup e il campionato italiano. L’annuncio è dell’assessore regionale alla Montagna, Enti locali, Massimo Sertori e del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. La IXS European Cup di Downhill 2025 si terrà ad Aprica dal 27 al 29 giugno. L’evento rappresenta un’importante tappa del circuito internazionale riconosciuto dalla Federazione ciclistica internazionale (Uci) e avrà validità anche come terza prova della Coppa Italia downhill e del Trofeo Regione Lombardia. Alla presentazione sono intervenuti Riccardo Tagliabue, responsabile Downhill Italia, Dario Corvi, sindaco di Aprica, Daniela Pilatti, sindaco di Madesimo, e il consigliere regionale lombardo, Riccardo Pase.
Manifestazioni sportive di rilievo internazionale
“Siamo orgogliosi – ha dichiarato Picchi – di poter supportare una competizione che non solo promuove lo sport ad alti livelli, ma incentiva anche la partecipazione giovanile. C’è infatti una crescita significativa delle presenze femminili e un sempre maggiore coinvolgimento di atleti emergenti. Il downhill è una disciplina spettacolare, capace di attrarre pubblico e appassionati, manifestazioni come questa rappresentano un volano per la promozione del territorio lombardo e delle sue montagne”.
Regione Lombardia conferma il proprio impegno nel sostegno alle manifestazioni sportive di rilievo internazionale.
Aprica e Madesimo protagoniste nel downhill
“Grande opportunità quest’anno – ha commentato Sertori – per Aprica che ospiterà una gara del Campionato internazionale di Downhill, e per Madesimo, in Valle Spluga, che ospiterà il Campionato Italiano. Valtellina e Valchiavenna tornano assolute protagoniste di una disciplina molto seguita e apprezzata che, in questi anni, ha concorso in maniera importante a far conoscere il nostro territorio e ad attrarre appassionati e turisti. Basti pensare che le tappe di questa competizione sportiva hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio”.
“Nel 2025 – ha sottolineato Riccardo Tagliabue, responsabile Downhill Italia – la nostra Associazione sportiva di Monza con ‘Downhill Italia’ ha deciso di riportate l’IXS European Cup, vale a dire uno dei più prestigiosi circuiti internazionali in Italia e, per la prima volta in Lombardia. Per questa importantissima gara è stata scelta l’Aprica, che per l’occasione rinnoverà la sua pista ‘Magnolta’ con un tracciato apposito. Il percorso rimarrà fruibile per tutti gli appassionati fino a settembre, quando si svolgerà il Campionato regionale che concluderà la stagione”.
Coppa Italia e trofeo Regione Lombardia
“Quest’anno – ha aggiunto Tagliabue – Aprica ospiterà, oltre alla gara del Circuito Europeo iscritta a calendario Uci, anche la terza prova di Coppa Italia e il Trofeo Regione Lombardia, arrivato alla sua terza edizione. Tutto nel medesimo week end di gara. Grazie a Madesimo, inoltre, che ha ospitato per anni la Coppa Italia con grande successo e tanti riconoscimenti dai riders, ritorna in Lombardia anche il Campionato Italiano della disciplina. L’evento più importante per i riders azzurri, dove verranno assegnate le maglie tricolori ai Campioni Nazionali, che si sfideranno sul tracciato ‘Valle delle Streghe’. Per questo appuntamento sono attesi tutti i grandi campioni della disciplina nostrana a partire dal Valtellinese Davide Cappello, già campione nel 2022”.
In Lombardia ritorna l’IXS European Cup
L’evento, organizzato dall’Associazione sport inside Asd, segna il ritorno in Lombardia e in Italia di una tappa dell’IXS European Cup dopo anni di assenza. Regione Lombardia ha già garantito in passato il proprio sostegno, concedendo contributi nelle precedenti edizioni e valutando, anche per il 2025, un finanziamento nell’ambito del bando ‘Manifestazioni sportive 2024/2025’.
“La nostra Regione – ha aggiunto il sottosegretario Picchi – continua a investire nello sport come strumento di crescita e aggregazione sociale. Sosteniamo eventi che valorizzano le discipline outdoor e promuovono uno stile di vita sano e attivo, contribuendo a consolidare la Lombardia come punto di riferimento per il ciclismo e gli sport di montagna”.
“Sia Aprica che Madesimo – ha concluso Sertori – offriranno un grande spettacolo, dimostrando ancora una volta la propria capacità organizzativa e la bellezza delle nostre montagne, anche nei mesi estivi. Perseguiamo così l’obiettivo di destagionalizzare le presenze e l’offerta turistica. Eventi di caratura internazionale come questo dimostrano che il connubio ‘montagna e sport’ è vincente ed offre straordinarie opportunità per i territori coinvolti”.
Aprica, un progetto di sviluppo per il downhill
“Per Aprica – ha detto il sindaco Corvi – si tratta di un esordio a questi livelli. Stiamo lavorando al meglio, con il rinnovo di un tracciato che sarà il primo tassello di una serie di interventi contenuti e finanziati nel Patto Territoriale siglato proprio con Regione Lombardia. Da qui parte in concreto un progetto di sviluppo che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni nel mondo del downhill”.
Madesimo, nuove piste per nuove competizioni
“I riders e gli atleti che in questi anni hanno frequentato Madesimo – ha spiegato il sindaco Pilatti – hanno molto apprezzato i nostri tracciati adrenalinici. Questo ha permesso di farci notare ancor di più nel modo degli appassionati di questo sport. Stiamo lavorando per tracciare nuove piste e allungare i tracciati per rendere ancor più invitante la nostra localita’ per gli appassionati di questo sport estremo e vederci protagonisti anche per ospitare nuove competizioni”.
Atleti di livello internazionale
L’appuntamento con la IXS European Cup di Downhill 2025 è quindi fissato per il weekend del 27-29 giugno ad Aprica. Atleti di livello internazionale s i daranno battaglia per una competizione all’insegna dello spettacolo e della passione per la mountain bike.
Cortalp, acronimo di cortometraggi alpini, è il festival del cortometraggio di montagna giunto alla sua terza edizione e rivolto ai giovani designer delle università nazionali e internazionali. All’appuntamento all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia è intervenuto l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.
“Cortalp – ha detto Comazzi – è un’iniziativa di grande valore. La creatività e il talento dei ragazzi coinvolti contribuiscono infatti a mettere in risalto le nostre montagne, uno dei fiori all’occhiello del territorio lombardo dal punto di vista paesaggistico e naturalistico”.
Messa in sicurezza
“Regione Lombardia in questa legislatura – ha sottolineato l’assessore – ha finanziato più di 100 interventi di messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico nei Comuni montani, per un importo totale di oltre 65 milioni di euro”.
La Lombardia comprende al suo interno anche 7 parchi montani, per una superficie complessiva tutelata di circa 215.000 ettari distribuiti nelle province di Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco e Varese.
Cortalp, Festival della montagna
“Cortalp attraverso il talento dei giovani studenti coinvolti – ha proseguito – ci offre quindi scorci mai visti sulle nostre montagne, aiutandoci a scoprire i segreti di luoghi che credevamo di conoscere da sempre”.
“Grazie agli organizzatori e ai tanti ragazzi – ha concluso l’assessore regionale – che ogni anno partecipano con entusiasmo a questa splendida rassegna che è anche l’occasione per celebrare la Giornata internazionale della montagna”.
Premio ‘Manlio Armellini’
Questo evento oltre a un festival di ‘corti’ sulla montagna selezionati dalla Cineteca Cai, comprende il premio intitolato alla memoria di ‘Manlio Armellini’ patron del Salone del Mobile di Milano, dedicato a prodotti originali di studenti universitari. Il suo intento è quello di stimolare la creatività e la consapevolezza sulle tematiche alpine.
Festival più alto del mondo
Cortalp vuole salire là dove i ghiacci sono perenni e diventare il Festival più alto al Mondo, per meglio osservare i cambiamenti climatici in atto e farsi portavoce con la collaborazione dei giovani video-makers. Il suo programma e dei suoi intenti lo configurano, assieme al Festival di Trento, come la più importante realtà interamente dedicata al cinema di montagna in Italia nella modalità di video-design di cortometraggi di breve durata e interamente realizzati da giovani designer under30.
Accesso al prestigioso Iamf
CortAlp Festival, dal prossimo anno, può accedere al prestigioso Iamf (International alliance for mountain film) che riunisce 20 festival di film di montagna nel mondo e un museo (Museo nazionale della montagna di Torino), rappresentando 16 Paesi di Europa, Asia e Sud America. Dalla sua nascita ad oggi il Cine Mountain Festival ha presentato più di 700 film che rappresentano il meglio della cinematografia di genere nazionale ed internazionale di sempre.
Anche in piazza Città di Lombardia a Milano si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024, una ricorrenza che ogni anno, il 16 ottobre, ricorda la fondazione della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) avvenuta nel 1945. La manifestazione ha coinvolto circa 150 alunni delle classi terze della scuola primaria. L’obiettivo quello di promuovere la cultura dell’alimentazione sana, dell’agricoltura biologica e della sostenibilità.
La Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024 in Lombardia
Durante la mattinata, i bambini hanno infatti partecipato a una serie di laboratori e attività didattiche organizzate da partner del settore agricolo e educativo. Momenti che hanno permesso quindi loro di toccare con mano il valore del cibo e di comprendere l’importanza di una filiera alimentare sostenibile.
Importante coinvolgere i bambini
“Coinvolgere i bambini in queste iniziative – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presente all’evento – è fondamentale per raccontare alle nuove generazioni il rispetto per la terra e la consapevolezza del cibo che consumiamo. Trasmettere a questi bambini la cultura del cibo significa costruire le fondamenta di una società più consapevole e attenta al rispetto della salute, delle risorse alimentari e dell’ambiente”.
Animazioni varie e promozioni del Consorzio Agrituristico Mantovano
La giornata è stata animata dal fisico e tiktoker Marco Martinelli della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Gli studenti hanno partecipato a diversi workshop a tema, ciascuno dedicato a un aspetto specifico della produzione alimentare biologica. Il Consorzio Agrituristico Mantovano ha guidato i piccoli partecipanti nella creazione di un ‘atlante dei semi’ e in attività legate alla zucca, simbolo del mese di ottobre e della biodiversità. ‘Multiversi – Divulgazione Scientifica‘ ha proposto un gioco investigativo per giovani ‘bio-detective’. Quindi l’agronomo Emilio Bertoncini ha condotto i bambini nel progetto ‘Asp’orto‘, che li ha portati a seminare vasetti di ortaggi biologici.
Agricoltura è cultura
“L’agricoltura in Lombardia – ha sottolineato Beduschi – è cultura, tradizione ma anche economia e società, dato che vantiamo 51.000 aziende agricole e di trasformazione, 200.000 lavoratori, la produzione del 25% del mais italiano, il 37% del riso e la metà del latte. Ma anche 1.800 agriturismi, 230 fattorie didattiche e 3.500 aziende biologiche. E senza dimenticare i 75 prodotti DOP e IGP tra cibo e vini. Tutti elementi che rendono la nostra regione un simbolo di qualità e innovazione a livello internazionale”.
Laboratorio su storia del latte e del formaggio
Tra le altre attività della giornata, l’azienda agricola biologica Ca’ de Alemanni ha proposto un laboratorio dedicato alla storia del latte e del formaggio. Offrendo degustazioni multisensoriali. Infine, l’associazione Recup ha coinvolto i bambini in un laboratorio creativo per sensibilizzare sul riutilizzo degli scarti alimentari, promuovendo un approccio virtuoso all’economia circolare.
Educazione alimentare è importante
“Vedere i bambini così coinvolti e curiosi – ha concluso Beduschi – dimostra quanto sia importante investire in educazione alimentare sin da giovani. L’evento ha dimostrato ancora una volta il forte legame tra educazione, agricoltura e sostenibilità, rafforzando il ruolo di Regione Lombardia come promotrice di iniziative per sensibilizzare le nuove generazioni su temi cruciali per il futuro”.
L’assessore al Turismo, Moda e Marketing territoriale, Barbara Mazzali, ha aperto lunedì 14 ottobre, a Monza, i lavori della quarta edizione della Convention Mondiale del Panettone, organizzata dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. Un’intera giornata con esperti di settore e ospiti internazionali per confrontarsi sul grande lievitato icona dell’eccellenza e della tradizione italiana nel mondo. Analizzandone passato, presente, futuro e sua tutela, e esaminando il ‘fenomeno Panettone’ in ogni sua sfaccettatura.
Alla Convention del Panettone le storie dei maestri pasticceri
“Il panettone è molto più di un semplice dolce natalizio – ha detto Barbara Mazzali, colloquiando con Claudio Gatti, presidente dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano –: è un patrimonio culinario che continua a evolversi, fra tradizione e innovazione. Credo fermamente che il suo successo risieda nella sua tradizione artigianale. Dietro a ogni panettone ci sono storie di maestri pasticceri che selezionano materie prime di altissima qualità. Rispettano tempi di lievitazione lunghi e utilizzano tecniche consolidate”.
“Ogni variazione di questa ricetta, ogni innovazione, deve rispettare questi pilastri, senza tradire la sua essenza – ha aggiunto l’assessore regionale – . Ecco perché è importante promuovere e difendere le piccole imprese artigianali. Quelle che ancora oggi producono il panettone secondo metodi tradizionali. Dobbiamo tutelare i piccoli produttori, incoraggiando pratiche che privilegino la qualità e l’autenticità rispetto alla quantità. Dalla ricetta lombarda nasce una versione originale e straordinaria di questo dolce, che è un vero e proprio pezzo di Lombardia. Da gustare e custodire come una delle nostre eccellenti tradizioni”.
Comunicare il prodotto, tutelare l’identità
Nel corso della convention l’assessore Mazzali ha lanciato agli artigiani “la sfida di aprire i loro laboratori per costituire una vera ‘Via del panettone artigianale’. Da proporre ai turisti sul modello delle cantine produttrici di vini”. Affinché, ha concluso, “si creino momenti di accoglienza con apertura dei laboratori dove si racconta come si fa un panettone”.
L’assessore Mazzali ha sottolineato, infatti, l’urgenza che le aziende “raccontino il loro lavoro, le loro botteghe. Luoghi di incontro, dove i maestri artigiani possono raccontare le vie del panettone, accompagnare i turisti e far vedere loro come si fa, e perché quel panettone ha quel valore. A quel punto il prezzo non sarà più un ostacolo”. “Aprite i vostri laboratori – ha esortato l’assessore – . Questa è la via perché pensiamo di essere bravi a farlo, non consentiremo di perdere questo valore, così come non lo consentiamo con la moda, il design e i nostri prodotti. Siamo la regione con il maggior numero di Igp, abbiamo buone ragioni perché sia così”.
‘Da prodotto artigianale a business globalizzato: quale futuro e quali tutele per il panettone italiano? è il tema della tavola rotonda su cui l’assessore Mazzali si è confrontata, oltre che con il presidente Claudio Gatti, con Daniela Dondi, parlamentare, promotrice della proposta di legge per l’Istituzione della Giornata nazionale del panettone italiano.
Il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, è intervenuto martedì 10 settembre alla presentazione del CSI Day, il grande evento in programma in piazza Duomo a Milano il 14 settembre 2024 dalle 9 alle 20, per festeggiare gli 80 anni del Centro Sportivo Italiano. In testa le sue società sportive, che portano avanti quotidianamente la missione di accompagnare migliaia di giovani e non solo in percorsi educativi di valore. Presenti Massimo Achini, presidente CSI Milano, Marco Riva, presidente Coni Lombardia, Antonio Rossi, campione olimpico tre volte medaglia d’oro, e Giusy Versace, atleta paralimpica che da sempre sostiene con grande entusiasmo e partecipazione i progetti CSI.
Csi Day, Picchi: sport come aggregazione sociale e momento educativo
“Sono felice di essere qui a celebrare con voi questo importante anniversario. – dichiara Federica Picchi -. Questa realtà, oltre a essere la più antica polisportiva italiana, guarda allo sport con occhio più profondo. Ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. L’obiettivo è di promuove lo sport in quanto momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale. Regione Lombardia condivide con il Centro Sportivo Italiano i festeggiamenti per questo traguardo così significativo: 80 anni di impegno a fianco di tanti giovani veicolando i valori più importanti, quali quelli cristiani, attraverso lo sport”.
“Festeggiare 80 anni di storia è una grande occasione per ricordare due cose semplici e concrete – dichiara il presidente CSI Milano, Massimo Achini -. La festa in piazza Duomo è un’opportunità per accendere i riflettori sul servizio educativo di tutte quelle ‘piccole’ società sportive che si basano sul volontariato. E accompagnano generazioni di atlete e atleti a crescere come uomini e donne. Lo sport in oratorio è una realtà viva più che mai del panorama sportivo ed educativo del Paese”.
“Il CSI Day ben rappresenta quanto nel corso dei decenni il Centro Sportivo Italiano ha fatto per la diffusione dello sport di base in tutta Italia – commenta il presidente del CONI Lombardia, Marco Riva – Ottant’anni sono un traguardo importante. Ma anche un punto di partenza che spinge a volgere lo sguardo oltre nuovi orizzonti. Nella convinzione che il mondo dell’oratorio continuerà a essere grande punto di riferimento”.
Appuntamento con campioni e personaggi dello sport
Presenti anche tanti campioni dello sport nati e cresciuti in oratorio tra i quali Giuseppe Bergomi, Giuseppe Baresi, Dino Meneghin, Andrea Zorzi, Claudio Galli e amici del CSI come Cesare Prandelli e Alberto Zaccheroni. Tra le presenze istituzionali, oltre alla Fondazione Milano Cortina 2026, CONI e CIP Lombardia, l’arcivescovo di Milano S.E. monsignor Mario Delpini, che presenterà il primo Editto dedicato alle società sportive CSI. Regione Lombardia e Comune di Milano, in prima linea, hanno reso possibile questa iniziativa sostenendola con favore e convinzione.
L’appuntamento con il CSI Day è dunque in Piazza Duomo, a Milano, il 14 settembre, dalle 9 alle 20. Tra eventi speciali, esibizioni, incontri e tante attività sportive gratuite e aperte a tutti, dagli sport di squadra sino alle bocce, la ginnastica artistica, la scherma, l’atletica e l’arrampicata. Nei venti gazebo interattivi ci saranno anche simulatori sportivi di Formula 1 e pagaiergometri in grado di replicare la canoa. Infine, visori multimediali per vivere esperienze inedite e decine di altri intrattenimenti da scoprire.
Lungo l’elenco delle discipline inclusive. Dal calcio integrato al sitting volley. Presenti realtà significative come la Nazionale Italiana Pallavolo Sordi e i giovani dei reparti di oncologia pediatrica di numerosi ospedali europei impegnati nella Winners Cup. Un momento istituzionale del tutto insolito e divertente, sarà il match ‘Don Camillo e Peppone‘. In campo la Nazionale italiana sindaci e una rappresentativa della Curia Milanese.
Spazio ad esibizioni di ginnastica, arti marziali e tiro alla fune. Fino ad arrivare all’attesissima sfida che nel pomeriggio radunerà, al centro della piazza. Mille persone impegnate a palleggiare contemporaneamente davanti ad uno dei monumenti più famosi al mondo.
L’ ‘Anello della Regina’ per la pole position del GP Monza, il Gran premio di Formula 1. Il gioiello è un prezioso omaggio alle gesta della città che unisce il ricordo della regina Teodolinda, la Corona ferrea, uno degli emblemi di Monza, e l’eccellente creatività artigianale tipica della Brianza.
Il gioiello, ideato da due imprenditori del territorio, Antonio Mariani ed Enrico Squarzina, voluto da Regione Lombardia e Comune di Monza e creato dal maestro orafo Guido Guzzi di Villasanta sarà consegnato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Mauro Piazza, intorno alle 17, in autodromo, al pilota che sabato 31 agosto avrà conquistato la pole position dopo le prove ufficiali.
Insieme al tradizionale ‘ruotino Pirelli il titolare della ‘Pole position’ da quest’anno riceverà anche l’ Anello della Regina.
GP Monza, l’Anello della Regina per la Pole
“Quest’anno, per la prima volta, Regione Lombardia e il Comune di Monza assegneranno un riconoscimento, al pilota che otterrà la pole position dopo le prove ufficiali. È l’‘Anello della Regina’, un manufatto di pregio realizzato dal maestro orafo Guido Guzzi che rappresenta anche il ‘saper fare’ lombardo e l’abilità manuale dei nostri artigiani”. Lo ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana in occasione della conferenza stampa di presentazione del Gran Premio.
Il gioiello
Realizzato in oro giallo, con inserti che ricordano il mondo dei motori con la bandiera a scacchi e il Tricolore italiano, è composto da una sequenza di diamanti, rubini e pietre tsavorite. L’anello richiama nella forma le sei piastre che compongono la Corona ferrea. Al suo interno, si trova anche la riproduzione del chiodo del diadema reale che la leggenda vuole utilizzato per la crocifissione di Gesù. Dopo la consegna al vincitore della pole position, un orafo si occuperà di adattare il gioiello all’esatta misura del dito del campione. La versione definitiva, personalizzata con nome e data del Gran premio, sarà consegnata al pilota domenica, in occasione della gara di Formula 1.
Storia e leggende
Le vicende della Corona Ferrea si sono arricchite, nei secoli, di leggende. Recenti analisi scientifiche hanno ad esempio mostrato che la lamina del cerchio non è in ferro ma in argento. Storia e narrazioni si incrociano anche in occasione del suo arrivo a Monza. Sembrerebbe che sia passata dagli Ostrogoti ai re Longobardi e, poi arrivata ai sovrani Carolingi che l’avrebbero restaurata e donata al Duomo di Monza. Da allora comunque la sua storia è legata a quella della cattedrale e della città. Nel 1576 San Carlo Borromeo istituì il culto del Sacro Chiodo, per rendere ufficiale il riconoscimento di reliquia religiosa della corona e per legarla idealmente all’altro Sacro Chiodo, custodito nel Duomo di Milano.
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, uno schema di convenzione con l’Autorità di bacino lacuale del Lario e dei laghi minori per la realizzazione di una serie di interventi relativi a due pontili, di cui uno destinato all’ormeggio dell’imbarcazione storica ‘La Velarca’, a Ossuccio, località del Comune di Tremezzina, sul Lago di Como.
Il contributo regionale per i due pontili a Ossuccio
Il contributo di Regione Lombardia per il progetto è pari a 250.000 euro, risorse che si vanno ad aggiungere ai 104.028 euro del FAI (Fondo Ambientale Italiano) e ai 37.181 euro dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi e Minori.
Terzi: intervento a servizio della competitivita’ del territorio
“Questo intervento – ha sottolineato l’assessore Terzi – coniuga in modo virtuoso cultura, design, turismo e mobilità. I lavori previsti permetteranno di valorizzare un’imbarcazione storica come ‘La Velarca’. Altro punto chiave sarà la promozione del trasporto via acqua attraverso la realizzazione e l’ammodernamento di due pontili per l’ormeggio e l’approdo pubblico, situati in una zona strategica dal punto di vista turistico. Il progetto, che mette in risalto lo splendido patrimonio lacuale lombardo, con vantaggi per turisti e residenti, è un ulteriore esempio della grande attenzione che Regione Lombardia riserva al settore delle infrastrutture, un comparto chiave per la competitività e l’attrattività del territorio”.
I due pontili
Nello specifico, in un caso verranno effettuate opere di manutenzione straordinaria di un pontile già esistente, in un altro, verrà realizzato ‘ex-novo’ un secondo punto di attracco di utilità pubblica che consentirà l’accesso alla Greenway del lago di Como (percorso che costeggia la sponda lacustre occidentale) e alla ‘casa-barca’ ormeggiata a Ossuccio. Nel provvedimento è prevista inoltre la manutenzione straordinaria delle due rampe della scala comunale proveniente dalla strada statale.
La ‘Velarca’, una casa-barca tra cultura e design
La Velarca venne realizzata alla fine degli anni Cinquanta su richiesta dei coniugi Norsa. L’idea era di ormeggiarla stabilmente a Ossuccio, sulla sponda occidentale del Lago di Como. A progettare l’imbarcazione, poi donata nel 2011 al FAI, fu il famoso studio milaneseBBPR, in particolare Ernesto Nathan Rogers.
La casa-barca è composta da tre cabine, cucina e bagni, da un salotto, uno studiolo e un piccolo guardaroba. L’intera imbarcazione declina in ambito nautico la torre Velasca, celebre grattacielo milanese firmato dallo stesso gruppo di architetti.
L’impegno di Regione per il lago di Como
Le risorse stanziate da Regione per i due pontili a Ossuccio si aggiungono ai circa 3,3 milioni di euro già deliberati a metà luglio. L’obiettivo era realizzare ulteriori interventi infrastrutturali volti a valorizzare il Lago di Como.
L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commenta le notizie relative alle indagini in corso su prodotti alimentari importanti illegalmente dalla Cina e risultati positivi alla PSA-Peste Suina Africana dopo diversi controlli in Italia.
Peste Suina e prodotti alimentari
“Quanto sta emergendo – dichiara Beduschi – è gravissimo per due motivi. Da un lato vengono infatti offerti come ‘vegani’ snack di origine cinese che invece contengono carne di pollo e maiale, quindi truffando i consumatori. Dall’altro queste carni potrebbero aver innescato l’epidemia di PSA in Italia, rischiando di mettere in ginocchio il nostro settore agroalimentare“.
Udienza in Commissione Agricoltura
Nell’udienza tenutasi martedì 16 gennaio a Roma in Commissione Agricoltura della Camera, il Commissario straordinario del Governo per il contrasto alla Peste Suina Africana (PSA), Vincenzo Caputo, ha dato notizia dell’accertamento, a partire dall’Asl di Napoli, di 11 positività alla PSA in 22 campioni di barrette con prodotti disidratati dichiarati vegetali ma contenenti carne suina, evidenziando il rischio che proprio i residui di questi alimenti, sottoforma di rifiuti, abbiano trasmesso ai cinghiali il virus della Peste Suina.
Lombardia e Italia difendono il loro cibo controllato
“L’Italia – continua l’assessore Beduschi – non può più accettare mancanza di reciprocità su ogni cosa, a partire dai controlli su merci in arrivo da Paesi non trasparenti. E per fortuna ora c’è una politica diversa che ha coraggio di cercare e denunciare questi fatti. Mentre il cibo italiano e lombardo è il più controllato d’Europa e sottoposto a regole rigidissime, in ogni ambito importiamo merci prodotte senza analoghe attenzioni”. “Così – prosegue – si scopre che basta manomettere un’etichetta tradotta dal cinese per causare danni a una filiera che vale miliardi di euro. Una realtà che in Lombardia, dalla scorsa estate, ha corso infatti un rischio gravissimo con l’ingresso del virus negli allevamenti della provincia di Pavia“.
Istituzioni devono supportare allevatori
“Le istituzioni – conclude Beduschi – hanno il dovere di supportare gli allevatori sia con la prevenzione sia ristorando i danni dovuti a blocchi e fermi commerciali e nelle prossime settimane ne daremo prova attivando le procedure per indennizzare le aziende pavesi con i fondi messi a disposizione dal MASAF. Ma se c’è chi aggredisce i nostri mercati non rispettando le regole tutti i nostri sforzi saranno vani. Oggi vale per la filiera suinicola, domani per chi?”.