Virus sinciziale, Fontana: bene apertura ministero su monoclonale in SSN
“Accogliamo positivamente la circolare del Ministero della Salute che informa dell’avvio di interlocuzioni con l’Aifa affinché l’anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale nei bambini, sia disponibile in tutte le regioni, a carico del servizio sanitario nazionale”.
Lo affermano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, dopo l’invio a tutte le regioni della circolare ministeriale riguardante la somministrazione dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab. Il farmaco è utilizzato per scongiurare il virus responsabile di bronchioliti, talvolta letali, nei bambini.
In Lombardia già previsto uso monoclonale
“Recentemente in Lombardia, con un provvedimento di Giunta – sottolineano Fontana e Bertolaso – avevamo già disposto il suo utilizzo, anche se non previsto nei Lea (Livelli essenziali assistenza). L’obiettivo era evitare che nella prossima stagione invernale si verificassero casi di bronchioliti . Questi casi, infatti, lo scorso anno, hanno provocato numerosi contagi. Tutto ciò ha provocato un intasamento dei Pronto soccorso e purtroppo anche qualche decesso, tra i bimbi più fragili”.
Una scelta di buon senso
“La nostra scelta – conclude Fontana- si è dimostrata di buon senso. E’ inoltre servita a estendere a tutte le regioni, comprese quelle con bilanci in passivo, un provvedimento volto a tutelare la salute pubblica. Un esempio pratico di cosa intendiamo quando parliamo di Autonomia differenziata che farà bene a tutto il Paese”.
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“Il dottor Pavesi – ha spiegato Bertolaso – ha assunto un incarico importante del quale siamo tutti molto contenti. La vicenda dell’organizzazione di Aifa, per quello che riguarda la Regione Lombardia, era partita malissimo. In una prima fase non era prevista alcuna presenza né nel Consiglio di amministrazione, né nella Commissione tecnico scientifica. Poi siamo riusciti ad avere il consigliere
“Il sostituto di Giovanni Pavesi – ha sottolineato Bertolaso – non è Marco Cozzoli. La Regione anche in questo caso segue le procedure e quindi aprirà un bando interno cui potranno partecipare tutti i dirigenti regionali. È ovvio che sia richiesta una specifica e particolare esperienza nel campo del welfare. Nel caso in cui ci dovesse essere qualcuno che presenti un curriculum migliore di quello di Marco Cozzoli, che vanta trent’anni di esperienza in Lombardia e venti nella Direzione generale del Welfare, questo sarà nominato direttore”.
Come direttore vicario, e con un incarico fiduciario, è stato scelto un medico, vale a dire Alberto Ambrosio. Che è l’attuale direttore sanitario del San Matteo di Pavia, “ospedale universitario e uno dei nostri fiori all’occhiello“.
Giovanni Pavesi, ripercorrendo in conferenza stampa le tappe principali dei suoi tre anni in Lombardia, ha espresso “stima e riconoscenza” nei confronti dell’assessore Bertolaso. E ha quindi rivolto un “grande grazie al presidente Attilio Fontana che mi ha supportato e sopportato in questi anni”.