Beduschi: ‘Great Taste in Italy’, avanti con identità e tradizione
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato a Milano l’edizione 2026 di ‘Great Taste in Italy‘, uno dei più autorevoli sistemi di valutazione del gusto a livello internazionale, nato per promuovere il valore del Made in Italy e la cultura del cibo come simbolo di identità, tradizione e territorialità.
“Le denominazioni d’origine e le Indicazioni Geografiche rappresentano l’identità e la storia dei nostri territori – ha dichiarato Beduschi – ma troppo spesso il loro valore non è pienamente conosciuto. Ogni iniziativa che valorizza qualità e autenticità dei prodotti lombardi e italiani è un tassello fondamentale per promuovere il valore del Made in Italy. Regione Lombardia sostiene con convinzione percorsi che premiano le imprese capaci di unire tradizione e innovazione, perché è anche da qui che passa il futuro competitivo del nostro sistema agroalimentare”.
Da qui la proposta di Beduschi di un grande ‘expo’ itinerante dedicato ai prodotti europei a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica, che l’assessore – presidente di Arepo (Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine) – aveva lanciato l’anno scorso per promuovere i prodotti certificati nei principali mercati del continente e del mondo. L’obiettivo è raccontare ai consumatori cosa distingue davvero i prodotti d’origine e qual è il significato dei marchi e dei loghi di qualità europei.
Alla presentazione di oggi a palazzo Pirelli sono intervenuti Alberto Gottardi, presidente Associazione La Tavola di Mecenate ETS, Christabel Cairns, associate managing director di ‘Guild of Fine Food‘, e i consiglieri regionali Giovanni Malanchini, Giacomo Zamperini, Michele Schiavi e Alberto Mazzoleni.
‘Great Taste in Italy’ tra i promotori
‘Great Taste in Italy’, nata per introdurre in Italia il metodo di valutazione indipendente e imparziale di Great Taste, è promossa da Guild of Fine Food (editore inglese che promuove dal 1988 ‘Great Taste Awards‘ e ‘Cheese Taste Awards‘) e dell’associazione La Tavola di Mecenate ETS. Nella prima edizione, svoltasi nel 2025, sono stati oltre 300 i prodotti candidati e 40 i giudici italiani e internazionali impegnati nelle sessioni di assaggio e valutazione, che hanno confermato l’elevato livello qualitativo della produzione agroalimentare italiana. Ogni anno Great Taste valuta più di 14.000 prodotti provenienti da oltre 110 paesi, riconoscendo le migliori eccellenze gastronomiche al mondo. L’edizione italiana è una delle sole due sedi di giudizio al di fuori del Regno Unito, a conferma del ruolo strategico che il progetto riveste per il settore agroalimentare nazionale.
“Il nostro ruolo – ha spiegato Alberto Gottardi, presidente dell’associazione ‘La Tavola di Mecenate’ – consiste nel promuovere territori, prodotti tipici e beni culturali Made in Italy e nel diffonderne la conoscenza attraverso iniziative emblematiche. Great Taste in Italy, con le sue caratteristiche di trasparenza e rigore nei giudizi, e con l’accreditamento di Great Taste, il più grande e riconosciuto sistema di accreditamento food & drink al mondo, rappresenta un veicolo fantastico, soprattutto perché consente anche alle aziende medio-piccole di raggiungere una straordinaria visibilità e riconoscibilità a livello nazionale e internazionale”.
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“Il bando OCM – dichiara Beduschi – rappresenta una leva strategica per accompagnare i nostri produttori sui mercati globali ed è quindi un’opportunità concreta per le cantine lombarde che vogliono far conoscere il valore, la cultura produttiva e la sostenibilità dei loro vini al di fuori dei confini europei. Un concetto sempre più importante anche vista la situazione geopolitica ed economica oltremodo incerta che stiamo vivendo, in un momento nel quale l’export di vino lombardo nel mondo supera i 300 milioni di euro ed è raddoppiato negli ultimi 15 anni”.
“TuttoFood – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, 

In sede di presentazione, non si è mancato di toccare il tema attuale dei dazi USA. “È indubbio – ha detto il presidente Fontana nel suo intervento – che i nostri prodotti, autentiche eccellenze agroalimentari, hanno davanti la prospettiva di doversi misurare con i dazi degli USA, ma sono fiducioso che ci siano ancora margini di trattativa”.
“È dal 2021 – ha detto l’assessore Massimo Sertori – che questo Forum viene ospitato a Bormio. E mi piace sottolineare come la V di Valtellina rappresenta la qualità dei prodotti e del territorio, ricco di eccellenze lungo tutta la filiera agroalimentare. Dobbiamo necessariamente puntare a sostenere e a proteggere questa grande qualità che ci è riconosciuta in tutto il mondo”. “Il Made in Italy – ha sottolineato – è la migliore protezione contro i dazi. Chi vuole la qualità acquista i nostri prodotti e visita i nostri territori”.
“Vinitaly – ha detto l’assessore Beduschi – è per la Lombardia un palcoscenico strategico, dove mettiamo in mostra la forza di un sistema vitivinicolo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale. Nel Padiglione Lombardia raccontiamo una regione che davvero sa valorizzare ogni angolo del proprio territorio e una filiera che cresce grazie al lavoro quotidiano dei nostri produttori e alla sinergia con i consorzi e il mondo della promozione”.
“La Regione – dichiara Alessandro Beduschi – conferma il suo impegno a supporto di chi produce e promuove le nostre eccellenze, con un nuovo intervento a sostegno delle filiere agroalimentari. Il bando ‘SRG10’ rappresenta un’opportunità fondamentale per consolidare la posizione delle nostre imprese sul mercato nazionali ed europeo, incentivando la conoscenza e il consumo dei prodotti di qualità tra i consumatori, anche attraverso azioni mirate di informazione e promozione”.
“La filiera dei formaggi – prosegue Beduschi – si conferma una vera miniera d’oro di qualità e valore per la Lombardia. Il Grana Padano è il primo prodotto DOP italiano in assoluto con 1,88 miliardi di valore alla produzione, ma nella top ten dei primi 10 prodotto lattiero caseari ci sono anche Parmigiano Reggiano (1,59 miliardi), Gorgonzola (430 milioni) e Provolone Valpadana (55 milioni). In tutto questo settore vale solo in Lombardia 1,7 miliardi, un numero da primato assoluto”. Fra i primi 15 prodotti italiani per valore, presente anche la Bresaola della Valtellina (225 milioni).
“Questo risultato – afferma l’assessore regionale – non è solo un dato economico: è il segno di una tradizione che evolve, di territori che sanno guardare al futuro e di una qualità che il mondo intero ci riconosce”. “La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – continua a essere un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana, un orgoglio che non smette di crescere e di stupire”.
“Il documento – sottolinea il presidente Attilio Fontana – rafforza, in chiave di promozione territoriale, la sinergia tra
“Il costante confronto con gli Enti locali del territorio pavese – afferma l’assessore Sertori – si inserisce nel percorso intrapreso da Regione volto a raggiungere obiettivi strategici mediante il raccordo e l’integrazione di risorse pubbliche e private. Percorso che ci ha portato a definire un documento di ‘Promozione dell’Aqst’ assolutamente adeguato alle esigenze di questa provincia e in linea con il nuovo Prss (Programma regionale di sviluppo sostenibile)”. “A partire da questo documento di promozione dell’Aqst – prosegue Sertori – possiamo ulteriormente lavorare per definire, con le realtà territoriali, il testo finale nel 2025. E renderlo, quindi, operativo”.
“Il mio obiettivo – sottolinea Lucchini – sarà coniugare le potenzialità delle aree urbane e delle aree rurali. Questo per fare fronte comune alle fragilità del tessuto sociale e della struttura demografica investendo sui temi legati alla salute e alla coesione”. “Innovazione e cura – rimarca Lucchini – saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana. E di farlo connotandosi come una smart land verde. Ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri. Insomma, un luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile”.
“Quella a Bruxelles del 23 e 24 gennaio 2024 – dichiara Alessandro Beduschi – è una missione importante. L’Europa si prepara a una nuova legislatura dopo una programmazione che ha scontentato il settore agricolo in modo evidente, come dimostrano le proteste di questi giorni. La Lombardia presenterà un dossier tecnico molto concreto. Questo perché serve un cambio di paradigma dopo anni in cui l’ambientalismo ideologizzato ha prevalso sull’importanza della parte produttiva, penalizzando l’agricoltura”.
“Gli agricoltori – continua l’assessore regionale lombardo Alessandro Beduschi – producono cibo di qualità e destinato a nutrire tutta l’umanità. E sono quindi ovviamente stanchi di essere considerati colpevoli di tutto e di essere additati come i principali responsabili dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua. Inoltre serve vera reciprocità. Perché mentre in Europa ci sono sempre più vincoli, è evidente che se c’è parte del mondo che non si comporta nello stesso modo il nostro modello è destinato a perdere. E quindi, nell’agroalimentare in particolare, significa aprirci alla concorrenza sleale e all’arrivo di prodotti senza controlli di qualità”.
“Col Governo – conclude Beduschi – abbiamo una visione comune. La prossima legislatura europea sarà fondamentale per presentare il sistema Italia e Lombardia in modo sincrono, con proposte che rappresentino tutto il pragmatismo lombardo e che trovino ascolto prima a Roma e poi a Bruxelles”.
“Sostenere i giovani e le attività che valorizzano ancora di più i prodotti di qualità – continua Beduschi – è un’occasione per dare ulteriore sbocco economico alle filiere produttive dell’agricoltura. Mettendo a disposizione di professionisti prodotti che tutto il mondo ci invidia e che loro possono ulteriormente valorizzare”.