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Cingoli, il balcone delle Marche affacciato su panorami sconfinati tra natura e mare

È nell’accoglienza dei suoi abitanti e nella bellezza dei suoi belvedere che ritroviamo la cifra distintiva di Cingoli. Sospeso in una posizione panoramica a 631 metri sul livello del mare, su una delle alture del pre-Appennino marchigiano, il borgo, vissuto da 960 abitanti, è da scoprire rigorosamente a ritmo lento.

Tra una visita alla cattedrale, che riserva dei segreti a chiunque varchi le sue porte, e un aperitivo a base di crescia accompagnata da un calice di Verdicchio il paese, vincitore dell’edizione Borgo dei Borghi 2026, conquista soprattutto per i suoi panorami: non a caso, Cingoli è conosciuto come il “Balcone delle Marche”.

Cosa vedere a Cingoli

Sulla genesi di Cingoli, la storia cede volentieri il passo al mito. Si sussurra che tra queste alture abbia abitato la maga Circe, l’incantatrice di Odisseo, e che sia stata proprio lei a scegliere questo sperone di roccia per fondare la città. Una passeggiata per scoprire il borgo non può che cominciare da Porta Piana, l’ingresso monumentale al centro storico.

Ci incamminiamo lungo la via principale, un percorso ideale per ammirare le quinte architettoniche che lo costeggiano. Qui spicca Palazzo Castiglioni, dimora seicentesca legata alla memoria di Papa Pio VIII, e successivamente Piazza Vittorio Emanuele, dove incontriamo il Palazzo Comunale.

Qui, non soffermatevi a guardarlo dall’esterno perché al suo interno l’edificio, di origine duecentesca, custodisce un tesoro di valore inestimabile: la Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto (1539). In un gioco di sguardi e gesti, la Madonna porge il rosario a San Domenico, mentre il Bambino si protende verso Sant’Esuperanzio, patrono locale, in un’esplosione di devozione e maestria tecnica.

Cingoli, che non dimentica le sue radici più profonde, si racconta anche attraverso il Museo Archeologico Statale, la nostra prossima tappa. Il museo offre una cronologia completa dell’insediamento umano, dalla preistoria all’Età del Bronzo, fino al fasto dell’epoca romana.

Il borgo conta ben 14 chiese, di queste consigliamo vivamente la visita della Chiesa di San Filippo Neri. L’esterno, in severo stile romanico risalente al XIII secolo, funge da antica cattedrale e maschera l’esplosione barocca dell’interno. Una volta varcata la soglia, si viene catapultati nel Seicento: una navata unica avvolta da fastose decorazioni a stucco e affreschi di Pier Simone Fanelli e Paolo Marini. Qui la tradizione vive anche nel suono: il campanile ospita quella che è considerata l’unica campana delle Marche ancora suonata manualmente.

Il percorso giunge alla sua conclusione naturale dove le pietre lasciano spazio all’aria. Arrivando al famoso belvedere, proprio dove la cinta muraria svanisce, si apre una terrazza panoramica mozzafiato.

Belvedere a Cingoli
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La terrazza con le panchine dalla quale ammirare il paesaggio a Cingoli

Cosa fare a Cingoli

Cingoli è cultura e accoglienza, ma anche natura. Il Lago di Castreccioni, il più grande bacino artificiale del centro Italia, è un’oasi balneabile circondata da boschi, ideale per una passeggiata, un picnic o una visita al curioso Museo del Sidecar.

Per chi cerca il silenzio, un sentiero ombroso conduce all’Eremo di Santa Sperandia, dove le grotte della patrona emanano una pace antica. Gli amanti del trekking possono invece risalire il fiume Musone fino al Ponte dell’Intagliata o al Mulino Bravi, che dal 1565 macina farine con la sola forza dell’acqua.

Se visitate Cingoli nel mese di luglio, partecipate alla Festa del Folklore, l’evento più sentito del Paese. In ogni caso, non lasciate il borgo senza aver provato uno dei suoi vini, la famosa crescia marchigiana e il rinomato olio d’oliva, proveniente da uliveti di 200 anni.

Dove si trova e come arrivare a Cingoli

Cingoli, in provincia di Macerata, è facilmente raggiungibile dalle principali direttrici marchigiane. Per chi arriva in auto, il borgo è collegato tramite la strada statale 76 (uscita Jesi Ovest) o la superstrada Civitanova-Foligno (uscita Macerata Ovest), risalendo poi tra i dolci declivi del pre-Appennino. Chi preferisce il treno può fare riferimento alle stazioni di Jesi o Macerata, proseguendo con le linee bus locali.

Cosa visitare a Faenza, la Città Creativa UNESCO 2025 conosciuta per l’arte della ceramica

In provincia di Ravenna, a metà strada tra Forlì e Imola, la splendida città d’arte di Faenza, conosciuta in tutto il mondo per la tradizione legata all’arte della ceramica, gode di una posizione privilegiata lungo la millenaria via Emilia, adagiata proprio a ridosso delle prime colline dell’Appennino. Proprio il legame con l’arte della ceramica le ha permesso di essere inserita tra le Città Creative Unesco del 2025. Abitata fin dall’antichità, con profonde radici etrusche e romane, conserva ancora oggi un bellissimo centro storico medievale, caratterizzato da edifici rinascimentali e neoclassici, che racchiude bellezze storiche e artistiche tutte da scoprire.

Nonostante venga troppo spesso omessa dagli itinerari turistici della zona, a vantaggio ad esempio delle vicine Ravenna e Imola, questo angolo di Romagna sa tuttavia donare le stesse vibranti emozioni per le quali questa antica e al tempo stesso moderna provincia italiana è da sempre famosa: tesori artistici e architettonici, schietta genuinità, familiare pace e corposo benessere. Vediamo insieme cosa vedere a Faenza.

Piazza del Popolo

L’antichissima piazza del Popolo, introdotta dall’imponente torre dell’Orologio fedele copia di quella seicentesca distrutta durante la seconda guerra Mondiale, è delimitata da eleganti e aggraziati portici e rappresenta il centro ideale e simbolico di Faenza, punto nevralgico della sua vita cittadina. Sulla piazza, che conserva ancora oggi le forme assunte durante il XV secolo, si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città, entrambi di epoca medievale: il palazzo del Podestà e palazzo Manfredi, oggi sede del Municipio. Da segnalare anche il raffinato voltone della Molinella, che collega la piazza al settecentesco teatro comunale Masini, sito in piazza Nenni: una preziosa volta a ombrello decorata a grottesche nel 1566 da Marco Marchetti.

Cosa vedere a Faenza
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Il centro storico di Faenza

Piazza della Libertà

Piazza del Popolo è divisa da piazza della Libertà soltanto dal percorso rettilineo di corso Mazzini e corso Saffi, che tuttavia non interrompono la continuità dell’ampio spazio formato da entrambe, tanto che i faentini si riferiscono a esso semplicemente con il nome di “piazza”.

Ciononostante, piazza della Libertà conserva una sua identità precisa e distinta, sfacciatamente eclettica, caratterizzata dall’imponente facciata rinascimentale della cattedrale di San Pietro Apostolo, duomo di Faenza, e dalla barocca e monumentale fontana Maggiore (1619-1621), posta sul fianco della chiesa, abbellita dalle sculture in bronzo di Tarquinio Jacometti. La fontana fu costruita su una fonte ben più antica, posta al termine di uno degli acquedotti più antichi di tutta la Romagna.

Preceduto da un’ampia scalinata, il duomo di Faenza è caratterizzato dalla facciata rimasta pressoché incompiuta, che da vicino ricorda San Petronio, il duomo di Bologna. La chiesa, costruita tra il 1474 e il 1515, rappresenta uno dei più alti esempi dell’architettura rinascimentale in Romagna.

All’interno sono da ammirare l’affresco quattrocentesco custodito nella cappella della Beata Vergine delle Grazie raffigurante Maria che spezza le frecce, la coeva arca di Sant’Emiliano adornata di raffinati rilievi marmorei (alcuni dei quali oggi conservati a Parigi) e la tela con la Beata Vergine con Gesù Bambino e Santi (1526) opera di Innocenzo da Imola. Chiude la piazza dalla parte opposta l’elegante portico degli Orefici.

Il museo Internazionale delle Ceramiche (MIC)

Fiore all’occhiello della storia e del patrimonio artistico di Faenza sono senza dubbio le sue ceramiche artistiche, famose davvero in tutto il mondo, tanto da aver permesso alla località di essere inserita tra le Città Creative UNESCO del 2025 insieme a La Spezia. Il museo delle Ceramiche di Faenza è senza dubbio l’istituto museale più importante della città, nonché uno dei più importanti al mondo dedicato all’arte ceramica.

Fondato a inizio Novecento in seguito all’Esposizione Internazionale di Faenza del 1908, il museo, dal 2011 Monumento testimone di una cultura di pace assegnato dall’Unesco, raccoglie nelle sue sale le opere provenienti dalle officine di ceramica italiana dal Medioevo all’Ottocento, oltre alle antiche produzioni ceramiche provenienti da ogni parte del mondo: da quella di epoca ellenistica a quella precolombiana e islamica.

Chiude il percorso museale, un importante sezione dedicata alla ceramica moderna e contemporanea.

Palazzo Laderchi

Attorno alle due piazze si sviluppa il suggestivo centro storico con il suo reticolo disordinato di viuzze dove è ben riconoscibile ancora oggi il tipico impianto urbanistico medievale.

Lungo queste vie si affacciano dimore storiche ed eleganti palazzi, tra i quali si ricordano palazzo Zauli-Naldi (XVII secolo) preceduto dalla singolare loggia della Pagnotta, il coevo palazzo Ferniani all’angolo del quale spicca una bella statua in marmo dell’Immacolata Concezione realizzata dai bolognesi Ottavio e Nicola Toselli e palazzo Laderchi, oggi sede del museo del Risorgimento e dell’età Contemporanea, che conserva alcuni preziosi decori del piemontese Felice Giani, tra tutti la Galleria di Psiche (1794) e lo Studiolo di Astronomia (1797).

Palazzo Milzetti

L’apoteosi del gusto neoclassico dell’intera città di Faenza e, anzi, dell’intera regione Emilia Romagna è però rappresentata dal sontuoso palazzo Milzetti.

Questo edificio storico, progettato ed eretto dall’architetto Giuseppe Pistocchi nel tardo Settecento al di sopra di un nucleo di abitazioni più antiche danneggiate da un terremoto, è davvero una meraviglia per gli occhi.

Le decorazioni che fanno capolino nelle sale e nelle stanze del palazzo rappresentano una ricchezza artistica ed espressiva unica nel suo genere. Basti pensare alla galleria di Achille, oppure all’ampio salone ottagonale detto tempio di Apollo, i quali ospitano rielaborazioni raffinate di antiche grottesche rinascimentali realizzate a tempera su muro dal piemontese Felice Giani (1758-1823).

I soggetti sono ispirati alla mitologia greca, come il mirabile affresco opera dei fratelli Francesco e Giovan Battista Ballanti Graziani raffigurante Priamo che chiede la restituzione del corpo di Ettore.

All’esterno si sviluppa poi un rigoglioso e vasto giardino, il quale ospita la singolare capanna rustica con decorazioni ottocentesche a trompe l’oeil opera del faentino Romolo Liverani. Dal 2001 palazzo Milzetti è sede del museo dell’età Neoclassica in Romagna.

Torre di Oriolo dei Fichi

Un altro monumento simbolo di Faenza, sebbene si trovi a circa 10 km dal suo centro storico, è senza dubbio la torre medievale di Oriolo, unica nel suo genere, posta in località Oriolo dei Fichi. La pianta esagonale a doppio puntone, con due punte ad angolo retto e le restanti ad angolo ottuso, fa sì che girando attorno alla torre questa appaia quadrata o ottagonale a seconda del punto di vista. L’edificio è alto 17 m, più 11m interrati. I livelli sono inoltre collegati all’interno da una scala a chiocciola in arenaria perfettamente conservata.

Dove si trova e come arrivare

Faenza è una città dell’Emilia-Romagna. Spicca per la sua posizione strategica tra Bologna e Rimini e appartiene alla provincia di Ravenna. Si raggiunge facilmente in auto, uscendo proprio all’uscita autostradale dedicata, oppure in treno con la linea ferroviaria da Bologna a Rimini.

Alla scoperta del borgo di Gruyères, tra i più belli della Svizzera Francese

La notte si dorme nella quiete dei prati circostanti, accompagnati dal tintinnare dei campanacci delle mucche che pascolano nel buio. Di giorno si cammina tra stradine acciottolate, lungo salite e discese che conducono ai belvedere più suggestivi. E se c’è un castello, e qui ce n’è uno meraviglioso, potete scommettere che le viste non mancano. Dalle botteghe e dai ristoranti si diffonde un profumo di fonduta e rosmarino che riempie l’aria.

Siamo a Gruyères, una piccola e pittoresca cittadina che sembra emergere direttamente dal Medioevo dove vivono ufficialmente 60 persone. La prima impressione è quella di un paesaggio bucolico: un borgo incastonato tra dolci colline dove pascolano tranquille pecore e mucche, sullo sfondo le maestose montagne del Moléson e della Dent du Chamois. Al tramonto, tutto si tinge di una luce calda e suggestiva.

Eppure, Gruyères nasconde anche un’anima più cupa e sorprendente, quasi aliena: musei e bar dove la fantascienza e la biomeccanica prendono il sopravvento. Vi abbiamo incuriosito? Ecco i nostri consigli su cosa vedere in una delle cittadine più affascinanti del Canton Friburgo, nella Svizzera Francese.

Gruyères, città del formaggio dal 1115

La star del borgo si annuncia già dal suo profumo: il formaggio Gruyère DOP, uno dei formaggi a pasta dura più conosciuti e apprezzati al mondo. Ancora oggi viene preparato secondo la ricetta tradizionale messa a punto dai frati del monastero di Rougemont nel 1115. A renderlo unico è proprio il suo metodo di produzione, che ne preserva l’inconfondibile delicatezza e il sapore pieno.

Tutto dipende dal latte crudo, ottenuto da mucche nutrite con erba fresca in estate e con fieno in inverno, e dall’abilità dei contadini, degli allevatori e dei mastri casari. Se siete curiosi, raggiungete la Maison du Gruyère, una latteria dimostrativa dove, due volte al giorno, 22 agricoltori consegnano il latte delle loro mucche che pascolano nei rigogliosi prati e nei pascoli alpini. Qui potrete assistere alla produzione del formaggio tra le 9:00 e le 12:30, partecipando a un tour interattivo.

E se non potete partire subito per la Svizzera, sappiate che anche in Italia esiste un formaggio figlio del Gruyère: il Greviera di Ozieri, prodotto in Sardegna e riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.). 

Cosa vedere a Gruyères

Basta darle un’occhiata e subito Gruyères ti fa venir voglia di perderti tra le sue stradine, alla ricerca degli scorci più belli. E come tutti i borghi più belli, anche questo intreccia le sue origini con una leggenda: secondo la storia, Gruyères fu fondata nel 400 a.C. dal re vandalo Gruerius. Egli vide una gru (grue in francese) volare nel cielo serale cremisi e decise di costruire la sua città proprio in quel punto. Questo è il motivo per cui lo stemma di Gruyères raffigura una gru su sfondo rosso.

Cosa vedere per scoprirla? 

Castello di Gruyères

Una visita al Castello di Gruyères, imponente fortezza del XIII secolo, è semplicemente d’obbligo. Arroccato su uno sperone roccioso che domina la valle, questo castello perfettamente conservato racconta oltre otto secoli di storia, arte e leggende. Un tempo residenza dei conti di Gruyères, oggi accoglie i visitatori in un percorso affascinante tra sale arredate, affreschi, arazzi e opere che testimoniano il gusto e la vita dell’aristocrazia medievale.

Grazie all’innovativa applicazione di realtà aumentata, è possibile esplorare il castello come se si tornasse indietro nel tempo: cavalieri, dame e musiche d’epoca prendono vita tra le mura, fino a condurvi nella splendida Sala dei Cavalieri, il cuore simbolico della fortezza.

All’esterno, un giardino alla francese incornicia il panorama spettacolare sulle Prealpi friburghesi. Fermatevi sulla terrazza per ammirare la vista e lasciarvi avvolgere dal silenzio e dalla magia di uno dei luoghi più suggestivi della Svizzera.

Castello di Gruyères
© UFT/FTV
Il Castello di Gruyères in inverno

Museo HR Giger

Gruyères, però, ha anche luoghi segreti e dalle atmosfere più oscure. Se il castello principale ha giardini fioriti e sale eleganti, quello che ospita il Museo HR Giger è il suo fratello più malinconico, creativo e ‘oscuro’. 

Il museo è dedicato all’artista svizzero premio Oscar per la creazione degli inquietanti xenomorfi del film Alien. Le sue opere, sospese tra fantascienza e surrealismo gotico, vi condurranno in un universo oscuro e affascinante, popolato di creature biomeccaniche e visioni oniriche. Il percorso espone dipinti, sculture e disegni originali, insieme a oggetti di scena provenienti dai suoi lavori più celebri.

Accanto al museo si trova il celebre Giger Bar, un locale spettacolare in cui volte, sedute e pareti riprendono le forme di scheletri e vertebre, creando l’illusione di trovarsi all’interno di Alien.

Maison Cailler

Gruyères è così, sorprende e affascina, ma coccola anche i viaggiatori con il prodotto più amato al mondo: il cioccolato. 

Appena fuori dal borgo si trova la Maison Cailler, la storica fabbrica di cioccolato svizzero con annesso museo, una tappa imperdibile per chiunque ami i sapori autentici. Qui un affascinante tour interattivo accompagna i visitatori in un viaggio multisensoriale attraverso la storia del cioccolato: dalle antiche civiltà mesoamericane, dove il cacao era considerato “cibo degli dei”, al suo arrivo in Europa e alla nascita della tradizione dolciaria svizzera. Il percorso racconta anche la storia del marchio Cailler, il più antico produttore di cioccolato della Svizzera, fondato nel 1819.

Durante la visita è possibile scoprire i segreti della lavorazione, toccare con mano gli ingredienti grezzi, dalle fave di cacao al burro di cacao, e osservare da vicino gli artigiani all’opera nelle fasi di produzione. Il momento più atteso? La degustazione finale, dove il profumo intenso e il gusto cremoso del vero cioccolato svizzero conquistano ogni palato.

È possibile partecipare anche al workshop sotto la guida dei Maître Chocolatier che vi insegneranno a creare la vostra barretta di cioccolato (o altre forme) e a decorarla, da portare a casa come souvenir perfetto e ricordo del vostro viaggio a Friburgo.

Fabbrica di cioccolato a Gruyères
@SiViaggia-Elena Usai
Preparazione del cioccolato a Maison Cailler

Trekking nella natura

Volete digerire tutto il cioccolato e il formaggio che avete assorbito durante il vostro viaggio a Gruyères? Vi consigliamo di farlo percorrendo un sentiero facile e panoramico che parte ai piedi della collina di Gruyères e conduce fino alla suggestiva Chapelle des Marches. Il percorso, adatto a tutti e perfetto anche per le famiglie, regala viste spettacolari sulle montagne del Moléson, della Dent de Broc e sulla catena dei Vanils.

Il cammino inizia tra grandi alberi che offrono ombra e quiete, seguendo un sentiero che si snoda dolcemente fino alla cappella. Da lassù si apre un panorama mozzafiato sull’intera pianura delle Marches, un luogo che invita alla sosta e alla contemplazione.

Proseguendo, il sentiero costeggia il fiume Sarine, dove la brezza fresca e il fruscio del bosco accompagnano i passi. Il punto culminante del percorso è il pittoresco Pont qui branle, il “ponte traballante”, un antico ponte in legno che oscilla leggermente al passaggio, regalando un tocco d’avventura…ma senza alcun pericolo!

Un tuffo nella storia e nel benessere tra le terme di Viterbo, amate dai Papi e dagli Etruschi

Viterbo possiede al tempo stesso le dimensioni di una media cittadina e l’atmosfera intima e affascinante di un borgo sospeso nel tempo. Oltre al suo centro storico medievale e alle mura merlate che la circondano, oltre agli splendidi edifici in peperino, pietra tipica delle costruzioni viterbesi, ciò che caratterizza Viterbo e ne enfatizza l’aura magica è l’acqua.

La zona è infatti ricchissima di fonti termali, dalle quali sgorgano acque tra le più apprezzate d’Italia per le loro qualità curative. La leggenda narra che le acque termali presenti intorno a Viterbo, fra le più famose terme del Lazio, sarebbero state create da Ercole in persona, scaturite direttamente da un cratere che l’eroe delle dodici fatiche avrebbe creato allo scopo di dimostrare la sua forza, conficcando un gigantesco palo nella profondità della terra.

Tornando alle fonti storiche, queste attestano la rinomanza e l’apprezzamento delle terme di Viterbo fin dall’antichità. Già gli Etruschi ne conoscevano i benefici, anche se bisognerà aspettare i Romani per la loro valorizzazione. Furono loro, infatti, a edificare sontuose strutture attorno alle sorgenti: ancora oggi, percorrendo l’antica via Cassia, si possono scorgere i resti di queste terme, specialmente in prossimità delle fonti più celebri.

Inoltre, le acque viterbesi hanno segnato la storia della città godendo del favore di numerosi Pontefici, sia durante il periodo in cui Viterbo fu sede papale (1257-1281) sia in epoca rinascimentale.

Le Terme dei Papi, Viterbo

Tra gli stabilimenti termali più famosi del Lazio ci sono le Terme dei Papi. Un nome che non stupisce in una città come Viterbo chiamata in passato “Città dei Papi” in quanto sede del papato dal 1257 al 1281. Queste terme furono un luogo privilegiato per i Pontefici come Papa Bonifacio IX che, nel 1404, accolse l’invito dei priori viterbesi per curare i problemi alle ossa con le acque e i fanghi.

In tempi moderni, le terme furono ristrutturate nel 1989, affermandosi ben presto come un punto di riferimento nel campo termale e sanitario, ottenendo anche la classificazione di Prima Categoria Super per l’efficacia dei mezzi termali. La struttura comprende una piscina monumentale, una Grotta Naturale unica in Italia perché capace di raggiungere un’altissima temperatura interna (45-48°C), la piscina sensoriale e la vasca idromassaggio San Valentino.

Presso la struttura è possibile richiedere anche diversi trattamenti estetici e di benessere.

Informazioni utili sulle Terme dei Papi

Le Terme dei Papi sono aperte 365 giorni l’anno, festivi compresi, con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00. Il sabato è possibile fare un bagno sotto le stelle a partire dalle 21:00 fino all’1:00 di notte.

L’ingresso alla piscina monumentale termale nei giorni feriali può essere di 3 ore per 12 euro, o giornaliero per 18 euro. I bambini dai 2-12 anni non compiuti pagano invece 8 euro.

Non lontane dal centro storico, possono essere raggiunte facilmente con l’auto, prendendo la Strada Statale 675 Umbro-Laziale e proseguendo fino all’uscita Viterbo Terme; con il treno, scendendo alla stazione Viterbo Porta Romana; con gli autobus 2, A, AG, 2F.

Terme di Vulci, Canino

Chi ha bisogno di staccare la spina e immergersi nel relax sa che, sia a Viterbo che nei dintorni, troverà sempre la struttura termale più adatta ai suoi bisogni. Tra le terme più belle da visitare in Italia ci sono le Terme di Vulci a Canino, dove troverete quattro piscine naturali differenti per colore, temperatura e proprietà in quanto ciascuna agisce su diversi aspetti del corpo e della mente.

Il tutto circondati da tranquilli paesaggi di campagna e uliveti, a solo un’ora di distanza da Roma. Qui godrete dei benefici offerti dall’acqua naturale ipertermale (fino a 42°C), naturalmente gassata, ricca di sali minerali. Presso la struttura è presente anche una SPA dove richiedere trattamenti estetici e di benessere consultabili sul sito ufficiale.

Informazioni utili sulle Terme di Vulci

Le Terme di Vulci sono aperte dal 10 aprile al 9 novembre 2025, dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00. Potete acquistare l’ingresso giornaliero al costo 18 euro nei giorni feriali e 28 euro in quelli festivi, oppure l’ingresso pomeridiano (dalle 15:00) al costo di 16 euro nei giorni feriali e 22 euro in quelli festivi.

Potete portare teli e accappatoi da casa solo se sono bianchi, oppure noleggiarli presso la struttura. Le ciabattine sono obbligatorie (di qualsiasi colore), mentre sono inclusi nel biglietto ombrellone, lettini o sedia regista (fino a disponibilità), spogliatoio, docce, bagni e parcheggio.

Le terme sono raggiungibili in auto dal Porto di Civitavecchia uscendo al Raccordo Civitavecchia-Viterbo/E840 e proseguendo sulla SS1 Via Aurelia/E80 in direzione di SP105 a Montalto di Castro fino a svoltare sulla Strada Provinciale 105.

Tuscia Terme, Viterbo

Aperto tutto l’anno, il parco termale Tuscia Terme è immerso in un contesto naturalistico di rara bellezza e dispone di 5 vasche termali, alimentate direttamente da una sorgente naturale, le cui acque solfuree sono tra le più ricche e benefiche d’Europa. Ogni piscina è alimentata direttamente da una sorgente naturale di acqua calda ricca di minerali solfurei. Con una temperatura costante di 58 gradi, le acque delle piscine alleviano lo stress e rinvigoriscono il corpo.

Informazioni utili su Tuscia Terme

Il biglietto d’ingresso per un’intera giornata, valido dalle 9:00 alle 19:00, costa 14 euro nei giorni feriali e 20 euro nei weekend, festivi e prefestivi. I lettini e gli ombrelloni sono gratuiti fino a esaurimento posti.

Vi consigliamo di monitorare il sito ufficiale di Tuscia Terme per restare aggiornati su eventi esclusivi come quello chiamato Bagno sotto le stelle, che vi permetterà di accedere alla struttura dalle 19:30 alle 23.30. Potete raggiungere la struttura con la vostra auto, in sede è presente un parcheggio riservato ai clienti.

Terme Oasi, Viterbo

Un’altra struttura termale di Viterbo è rappresentata dalle Terme Oasi, dove le vasche sono alimentate naturalmente dalle sorgenti a una temperatura di 65°C. Questo è il luogo perfetto dove godere dei benefici della balneoterapia perché, immergendovi in queste acque, inalerete i vapori mentre il corpo assume da 1 a 1,5 litri di sali minerali.

Un altro punto di forza delle vasche termali di Terme Oasi è racchiuso nelle alghe, le quali possiedono le stesse caratteristiche dei fanghi, ma offrono effetti terapeutici molto più rilevanti ed evidenti.

Informazioni utili sulle Terme Oasi

Le Terme Oasi si trovano a Viterbo e sono aperte dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 19:00, mentre la domenica dalle 9:30 alle 20:00. Il sabato è possibile accedere alle terme anche la sera, dalle 20:00 alle 24:00.

L’ingresso, che include le vasche termali, la zona relax riscaldata con lettini per riposo e la balneoterapia costa 25 euro il giornaliero feriale e 30 euro quello festivo. L’ingresso per l’apertura serale il sabato costa invece 25 euro, un’esperienza che può essere associata a una cena al costo di 50 euro.

Se arrivate con la vostra auto, troverete un parcheggio sulla Strada Martana 1/a (adiacente al distributore Q8).

Tour della Toscana in camper e itinerari possibili, tra terme e città d’arte

Viaggiare in Toscana in camper può essere una valida opzione per visitare la regione, che, per la sua posizione centrale e ai collegamenti stradali capillari e ben segnalati, si raggiunge facilmente da ogni parte d’Italia. Sono diversi gli itinerari possibili, anche a tema o stagionali, da integrare a seconda del tempo a disposizione. Dalle città d’arte alla costa, dalle terme naturali alle strade del vino, ogni itinerario svela un volto diverso della Toscana.

Il tour delle città d’arte

Un primo percorso può toccare le grandi città d’arte, come Firenze, Siena, Pisa, Lucca, Arezzo: ognuna racconta una storia unica, fatta di arte, architettura e tradizioni. Chi viaggia in camper deve pianificare con attenzione le soste, perché spesso non è possibile parcheggiare nei centri storici. Meglio scegliere aree di sosta attrezzate nei dintorni, per spostarsi in bicicletta o coi mezzi pubblici, e visitare così le città con calma. Firenze merita almeno due giorni, tra musei, palazzi rinascimentali e passeggiate sull’Arno. Siena è un piccolo goiello con Piazza del Campo e il Duomo; mentre Pisa è da scoprire partendo dalla celebre torre pendente e poi oltre. Lucca si gira bene in bicicletta, lungo e dentro le mura rinascimentali; e Arezzo vanta un’anima medievale e una forte identità toscana, meno turistica ma molto autentica. Quando? Questo itinerario è percorribile tutto l’anno; in inverno per godere dell’atmosfera natalizia o in primavera e autunno per evitare la folla e il caldo estivi.

Piazza Grande Arezzo
Fonte: iStock
Piazza Grande di Arezzo

In camper lungo la costa

Un altro itinerario si snoda lungo la costa tirrenica, tra spiagge, pinete e località turistiche affacciate sul mare. Da Nord a Sud, si passa dai centri di villeggiatura e mondani della Versilia alle calette più selvagge della Maremma. Viareggio, Lido di Camaiore e Forte dei Marmi sono perfette per una sosta balneare; anche se molto molto affollate in alta stagione. Più a sud, Castiglione della Pescaia ha un bel centro storico arroccato, animatissimo in estate, spiagge ampie e una natura ancora piuttosto selvaggia. Proseguendo verso l’Argentario, si incontrano Orbetello e Porto Ercole, e si percorrono strade panoramiche sulla laguna con accessi a spiagge limpide, spesso affollate in alta stagione. Un consiglio su tutti: attenzione ai divieti di sosta per i camper lungo la costa, spesso più restrittivi in alta stagione.

Chi cerca luoghi meno battuti lungo la costa può puntare su tratti ancora poco turistici, come le Spiagge Bianche di Rosignano, con il mare sorprendentemente chiaro, dall’aspetto quasi caraibico dovuto alla presenza, in passato, di residui di bicarbonato di sodio provenienti dallo stabilimento chimico Solvay, che hanno alterato il colore naturale della sabbia. La pineta della Riserva dei Tomboli di Cecina è ideale per chi viaggia con bambini. Più a sud, il Parco della Sterpaia e il Golfo di Baratti hanno spiagge tranquille e natura protetta, e dispongono di aree attrezzate per i camper.

Castiglione della Pescaia
Fonte: iStock
Castiglione della Pescaia

La Toscana termale

Per chi cerca relax e natura, la Toscana è apprezzabile anche fuori stagione, seguendo un itinerario termale, perfetto soprattutto in autunno e primavera. Le terme libere e gratuite sono una delle esperienze più wild della regione, particolarmente adatte a chi viaggia in camper. Le Cascate del Mulino di Saturnia sono forse le più note: vasche calcaree modellate dall’acqua sulfurea, accessibili anche di sera o al mattino presto, per evitare la folla. I Bagni San Filippo, tra la Val d’Orcia e il Monte Amiata, sono meravigliose, e ancora non troppo conosciute: un paesaggio quasi fiabesco, dove fa da protagonista la “Balena Bianca”, una grande formazione calcarea su cui scorre acqua calda e dalle proprietà riconosciute. I Bagni di Petriolo, meno noti e spartani, ma molto suggestivi, si trovano vicino a Monticiano, e qui l’acqua calda delle terme si può alternare a quella fredda del torrente. Chi viaggia in camper può facilmente trovare parcheggi, anche liberi, nelle vicinanze e raggiungere le terme a piedi o in bicicletta, magari fermandosi più notti per godersi appieno dei benefici delle acque delle terme toscane.

Bagni San Filippo
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I Bagni di San Filippo sono meno famosi di Saturnia ma altrettanto suggestivi

Dove andare in Maremma in camper

Sempre nella parte meridionale della regione, un itinerario nella Maremma consente di esplorare una Toscana più selvaggia e autentica, iconica e meta apprezzatissima da italiani e stranieri di tutto il mondo. Grosseto può essere un buon punto di partenza, con il suo centro storico racchiuso da mura e la vicinanza a numerose attrazioni naturalistiche. Da lì si può proseguire verso il Parco Naturale della Maremma, un’area protetta che si estende tra Talamone e Alberese, perfetta per escursioni a piedi, in bici o a cavallo. L’itinerario prosegue verso la costa con Monte Argentario, collegato alla terraferma da sottili strisce di terra, da cui si possono raggiungere spiagge appartate (meno in estate) e punti panoramici come il convento dei Frati Passionisti. Orbetello, infine, è circondata da una laguna dove si possono osservare fenicotteri e fare passeggiate tranquille, con la possibilità di fermarsi in aree sosta ben attrezzate. Attenzione ai divieti, perché la sosta ai camper è vietata quasi ovunque, specialmente in alta stagione. E ancora un accorgimento: chiudete i finestrini e mettere le zanzariere perché è pieno di zanzare che possono trasformare la permanenza in camper in un vero e proprio incubo!

Le strade del vino

Un ultimo itinerario, perfetto per chi ama la cultura enogastronomica, è quello lungo le strade del vino. Il Chianti è probabilmente la zona più famosa, con le sue colline punteggiate da vigneti, oliveti e borghi come Greve, Radda e Castellina. Molte cantine organzzano degustazioni e visite guidate, con la possibilità di sostare nei pressi o trovare campeggi immersi nella natura. Un consiglio per i più sportivi può essere quello di fare base in un campeggio o un’area sosta per poi girare in bici. A sud,

e Montepulciano sono le due capitali del Brunello e del Vino Nobile: piccoli centri ricchi di storia, con cantine storiche e scorci panoramici. Anche la zona di Bolgheri, sulla costa livornese, merita una deviazione, con la celebre via dei cipressi e i vini della DOC Bolgheri, tra i più apprezzati al mondo. E se si beve troppo? Una sosta in camper prima di ripartire è d’obbligo!

Vigneti della Val d'Orcia

Alla scoperta di Putignano, tra grotte, Carnevale e mare

Putignano è una delle mete turistiche più belle della Puglia, famosa per le sue grotte e per il Carnevale, tra i più antichi e tradizionali d’Europa. Passeggiando tra le sue stradine in pietra, si possono scoprire chiese storiche, palazzi nobiliari e angoli nascosti che raccontano secoli di storia. Ancora lontana dai circuiti di turismo di massa, il suo patrimonio naturalistico e culturale la rende una destinazione imperdibile per chi visita la regione.

Dove si trova Putignano

Putignano è situata nel cuore della Puglia, precisamente nella provincia di Bari, a 40 km dal capoluogo, e sorge su una collina dell’altopiano delle Murge, a circa 372 metri sul livello del mare. A breve distanza da altre rinomate località pugliesi, come Alberobello, famosa per i suoi trulli, e Castellana Grotte, nota per le sue spettacolari grotte carsiche, Putignano può essere un punto di partenza ideale per una vacanza in questa zona della Puglia o una piacevole tappa verso il Salento.

Cosa vedere a Putignano

Il centro Storico

Il centro storico di Putignano è un intricato labirinto di stradine strette e tortuose, caratterizzato da edifici in pietra bianca tipici dell’architettura pugliese. Passeggiando per queste vie, si possono ammirare antiche abitazioni, balconi fioriti e piccoli cortili che raccontano la storia millenaria della città. La piazza principale, Piazza Plebiscito, è il cuore del borgo, dove si affacciano importanti edifici storici e dove spesso si svolgono eventi e manifestazioni culturali.

Putignano
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Centro storico di Putignano

Chiesa di San Pietro Apostolo

Situata nel centro storico, la Chiesa di San Pietro Apostolo è uno degli edifici religiosi più significativi di Putignano. Costruita in stile romanico, la chiesa si presenta con una facciata imponente e un interno ricco di opere d’arte sacra. Tra queste, spiccano pregevoli affreschi e sculture che testimoniano la profonda devozione religiosa della comunità locale nel corso dei secoli.

Palazzo del Balì

Affacciato su Piazza Plebiscito, il Palazzo del Balì è un elegante edificio storico che un tempo ospitava i rappresentanti dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Oggi, il palazzo è sede del Museo civico, dove sono esposte collezioni e opere di artisti locali e regionali che spaziano dall’archeologia all’arte moderna.

Monastero di Santa Chiara

Fondato nel XVII secolo, il Monastero di Santa Chiara è un luogo di grande rilevanza storica e spirituale. L’edificio, con la sua architettura sobria ed elegante, ospita al suo interno opere d’arte sacra e offre uno spaccato della vita monastica dell’epoca. Il monastero è spesso sede di eventi culturali e mostre temporanee che ne arricchiscono l’offerta turistica.

Museo diffuso del Carnevale di Putignano

Il Museo diffuso del Carnevale di Putignano è un progetto che esplora e rende pubblica la tradizione e la storia del Carnevale locale. Dislocato in vari punti del centro storico, propone un percorso fatto di fotografie storiche, manufatti in cartapesta e materiali audiovisivi. I visitatori possono scoprire le origini e i simboli della festa, esplorando le tappe del percorso che ripercorrono le diverse epoche del Carnevale. Inoltre, specialmente nel periodo di Carnevale, sono previsti laboratori di cartapesta e visite guidate per scuole e turisti.

Carro allegorico in sfilata durante il Carnevale di Putignano, uno degli storici carnevali d'Italia
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Carro allegorico in sfilata al Carnevale di Putignano

Grotte e mare di Putignano

A breve distanza dal centro abitato, si trova la Grotta del Trullo, una delle prime grotte turistiche aperte al pubblico in Puglia. Scoperta nel 1931 durante lavori di scavo, la grotta è sorprendente per le sue formazioni di stalattiti e stalagmiti, create nel corso di millenni dall’azione dell’acqua sulla roccia calcarea. La particolarità di questa grotta risiede nella presenza di un trullo monumentale che ne protegge l’ingresso, rendendola unica nel suo genere.

Oltre alla Grotta del Trullo, nei dintorni di Putignano si trovano altre incredibili formazioni carsiche. Tra queste, le Grotte di Castellana, a soli 4 km, rappresentano un complesso di cavità sotterranee di straordinaria bellezza, con percorsi che si snodano tra stalattiti, stalagmiti e ampie caverne.

Per gli amanti del mare, Putignano dista circa 20 chilometri circa dalla costa adriatica. Polignano a Mare, in particolare, è rinomata per le sue scogliere mozzafiato a picco sul mare cristallino. Le piccole calette rocciose sono perfette per una giornata di sole e relax, e da qui partono escursioni in barca, per un bagno al largo o per esplorare le famose e spettacolari grotte marine di Polignano.

Polignano a Mare, location di "Pinocchio" in Puglia
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Polignano a Mare, in Puglia

A pochi chilometri da Polignano si trova Monopoli, un’altra affascinante destinazione sulla costa adriatica. La città è famosa per le sue spiagge sabbiose e le calette come Cala Porta Vecchia e Cala Corvino, con acqua limpida e tranquilla, ideali per famiglie e chi cerca una vacanza più rilassata. Il lungomare di Monopoli è perfetto per una passeggiata al tramonto, con viste mozzafiato sul mare e sulle antiche mura della città.

Cosa vedere nei dintorni di Putignano

La posizione centrale di Putignano permette di raggiungere facilmente altre mete di interesse turistico. Non troppo lontano e facilmente raggiungibile, Alberobello, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è celebre per i suoi trulli, le caratteristiche abitazioni coniche in pietra. Questo borgo unico al mondo è una tappa imperdibile per chi visita la Puglia.

alberobello puglia
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I trulli di Alberobello

Un’altra destinazione consigliata, fuori regione ma non distante, è la città di Matera, in Basilicata, famosa per i suoi “Sassi”, antichi rioni scavati nella roccia che testimoniano insediamenti umani sin dalla preistoria. Matera, designata Capitale Europea della Cultura nel 2019, offre un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore, con chiese rupestri, musei e panorami suggestivi.

Infine, la Valle d’Itria, con i suoi borghi Locorotondo, Cisternino e Martina Franca, è una destinazione slow, da visitare in relax e con tempo a disposizione, immersi in un paesaggio rurale caratterizzato da distese di ulivi, vigneti e muretti a secco.

Relax alle Terme di Čatež, in Slovenia, meta d’eccellenza d’Europa

Negli ultimi anni molte persone stanno dedicando molto più tempo al benessere personale, sia interiore, che esteriore, quindi con la cura del corpo. Queste numerose richieste, hanno portato il settore termale a continui aggiornamenti e ad un notevole e continuo miglioramento.

Questa crescita viene rappresentata, ad esempio, anche dalle Terme di Čatež, in Slovenia, che si presenta come una meta d’eccellenza anche in Europa. Questo centro termale, grazie anche alle innovazioni tecnologiche, è diventata una meta molto ricercata, in grado di integrare il patrimonio storico dell’aera con soluzioni eco-sostenibili ed un’offerta decisamente completa, in grado di soddisfare i suoi numerosi visitatori.

Come arrivare alle Terme di Čatež

Le Terme di Čatež si trovano in Slovenia e, grazie alla loro posizione, sono facilmente raggiungibili con diversi mezzi da tutta Europa, specialmente dall’Italia. In auto, ad esempio, il complesso termale è nelle vicinanze dell’autostrada che collega la capitale Lubiana a Zagabria. Inoltre, una volta arrivati a destinazione, i viaggiatori possono usufruire degli ampi parcheggi, in grado di ospitare numerosi ospiti del centro termale.

Chi, invece, preferisce il treno, può raggiungere la stazione ferroviaria di Dobova e rappresenta il principale punto d’accesso alla zona. Chi desidera questo mezzo per muoversi, può sfruttare i collegamenti frequenti e puntuali verso le principali città slovene, come Lubiana e Maribor, ad esempio. C’è anche la possibilità di raggiungere le Terme di Čatež in autobus, sfruttando diverse linee regionali e nazionali.

Giorni di apertura e orari delle Terme di Čatež

Sono presenti diverse aree all’interno del centro termale di Čatež, che, tra le altre cose, garantiscono l’apertura continuativa delle terme e delle altre strutture ricettive durante tutto l’anno, con orari molto comodi per tutti i visitatori.

Una caratteristica importante delle Terme di Čatež, inoltre, è che è composta da diverse aree. La prima è la Riviera Termale Invernale, con vasche idromassaggio, piscine, scivoli e lettini da massaggio, ed è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00. Si tratta della più grande struttura coperta del Paese.

C’è poi l’area Wellness Riviera, dove in oltre mille metri quadri di superficie è possibile godere fra bagni di vapore salato, bagni turchi, saune finlandesi e ad infrarossi, il tutto dalla Domenica al Giovedì dalle 11.00 alle 21.00 ed il Venerdì e Sabato dalle 11.00 alle 24.00.

La Grand Spa Terme è l’ultima e più nuova sezione delle Terme di Čatež e si trova all’interno dell’Hotel Terme. Qui è presente una moderna sezione dedicata al fitness, con attrezzi innovativi, oltre che piscine termali e diverse saune, anche per nudisti. Le piscine sono aperte tutti i giorni dalle 8.00 alle 21.00, il centro fitness è aperto dalle 10.00 alle 21.00 tutti i giorni e le saune dal Lunedì al Giovedì dalle 15.00 alle 21.00 e dal Venerdì alla Domenica, e nei giorni festivi, dalle 11.00 alle 21.00

C’è anche il Centro Spa & Wellness, che si trova, invece, all’Hotel Čatež. È il posto perfetto per tutti coloro che vogliono rilassarsi con trattamenti di benessere mirati, tipici del Medio-Oriente, come anche massaggi e saune. Quest’area delle Terme di Čatež è aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00.

Infine, per la stagione estiva, è presente la Riviera Termale Estiva, un complesso dalle grandi dimensioni, adatto anche alle famiglie, dove grandi e bambini potranno divertirsi all’interno delle diverse piscine. È generalmente aperta da metà Aprile a metà Settembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Prezzi delle Terme di Čatež

I prezzi per l’ingresso alle Terme di Čatež sono diversi, in base all’area alla quale si decide di accedere. Ad esempio, il prezzo d’ingresso per la Riviera Termale Invernale parte da 17€ per gli adulti e 14€ per i più piccoli, con variazioni nei giorni festivi o nel weekend. Simili sono i prezzi della Riviera Termale Estiva.

Per entrare nell’area Wellness Riviera il prezzo di ingresso parte da 30€, dal Lunedì al Giovedì, e sale a 46€ il Venerdì e la Domenica e a 50€ per il Sabato e i festivi. La Grand Spa Terme ha un prezzo d’ingresso per le piscine che parte da 17€ per gli adulti e 14€ per i ragazzi, mentre sale a 35€ se si decide di acquistare l’ingresso alle saune durante la settimana e 50€ nel weekend e festivi.

Trattamenti e Servizi delle Terme di Čatež

Chi decide di visitare questo centro termale della Slovenia, che nulla ha da invidiare alle più grandi terme d’Europa, sa che potrà contare su una serie di servizi e trattamenti di prim’ordine, in grado di rendere l’esperienza alle Terme di Čatež unica ed indimenticabile, integrando soluzioni terapeutiche, estetiche e ricreative.

È possibile scegliere per trattamenti benessere e riabilitativi, grazie alla presenza di acque termali, ricche di minerali, e che vengono impiegate per alleviare, ad esempio, disturbi reumatici, dolori muscolari e problemi di circolazione. Principalmente, in questo centro sono presenti trattamenti come balneoterapia e idrokinesiterapia, che favoriscono il recupero fisico e la riabilitazione post-operatori o dopo traumi sportivi, oppure percorsi riabilitativi personalizzati, che possono durare diversi giorni, e per i quali vengono previste visite mediche, ma anche sedute di fisioterapia e sessioni di ginnastica acquatica.

C’è anche la possibilità di scegliere trattamenti estetici e cosmetici alle Terme di Čatež. Come già accennato prima, in queste strutture si può scegliere tra messaggi e terapie rilassanti, di diverse tipologie, dal classico massaggio rilassante a trattamenti con oli essenziali e pietre calde, trattamenti anti-età e detox, che stimolano il rinnovamento cellulare tramite l’utilizzo di laser, luce LED e crioterapia, e programmi cosmetici personalizzati.

A questo non manca l’area wellness e relax, dove i visitatori possono scegliere tra diverse opzioni, come saune, sia classiche, che a raggi infrarossi, bagni turchi, grotte relax e zone meditative, con ambienti silenziosi ed ideali per ritrovare un equilibrio interiore, e programmi giorno benessere, con percorsi studiati interamente per il benessere, con accesso a tutte le aree termali, oltre che trattamenti spa, sessioni di yoga e pranzi curati da nutrizionisti.

Informazioni utili

Le Terme di Čatež sono strutture in grado di offrire un’esperienza davvero completa ai propri visitatori, all’insegna del comfort e del benessere. È un centro termale facilmente raggiungibile, sia in auto che con i mezzi pubblici. Inoltre, tutte le strutture sono state progettate per essere pienamente fruibili da qualsiasi visitatore che vuole passare una giornata lontano dal caos cittadino e all’insegna del benessere.

Inoltre, la presenza di strutture ricettive, come l’Hotel Čatež e l’Hotel Terme, consentono di passare più di una giornata alle Terme di Čatež, riconosciute anche come una delle strutture termali low cost più ricercate della Slovenia e d’Europa. La scelta giusta per tutti coloro che sono alla ricerca di un’esperienza unica, in un ambiente adatto a grandi e bambini, per sfuggire dalla frenesia quotidiana.

Ponte di Legno: le migliori attività da fare in inverno

Ponte di Legno, comune italiano situato in provincia di Brescia, all’estremità settentrionale della Valcamonica, è una delle mete invernali preferite dagli amanti dello sport. Viene considerata una località molto rinomata per lo sci, soprattutto perché in inverno le nevicate sono molto abbondanti e frequenti e spesso la neve resta sulle vette più alte anche per lunghi periodi. Non è un caso, infatti, che sia stata la prima località a ottenere il titolo di stazione italiana di turismo e sport invernale da parte del Touring Club Italiano.

A contraddistinguere Ponte di Legno è anche la sua posizione, davvero singolare: si trova tra il corso d’acqua torrenziale del Narcanello e quello del Frigidolfo. Proprio per la notevole presenza di acqua, questa zona è stata spesso soggetta a opere di bonifica per favorire l’agricoltura e, successivamente, il turismo. Storicamente parlando, Ponte di Legno fu dapprima sotto il controllo dei Romani e, più tardi, venne invasa dai Longobardi, i quali fecero una grande opera di cristianizzazione. Sotto il controllo di Federico Barbarossa, poi, il Passo del Tonale diventò il punto strategico utilizzato dal re per controllare ogni genere di passaggio.

Storia, attività all’aperto e gastronomia, un mix da vivere in inverno con i nostri consigli.

Cosa fare a Ponte di Legno in inverno

La maggior parte dei visitatori sceglie Ponte di Legno come meta invernale: questo, infatti, è uno dei primi fra le più importanti mete sciistiche in Italia ed è dotato di ottime piste che collegano Ponte di Legno al Passo del Tonale.

Sciare nel comprensorio Pontedilegno-Tonale

Sciare a Ponte di Legno è un must: il comprensorio vanta 41 piste comprese tra i 1.121 metri e i 3.016 metri di quota fra Trentino e Lombardia, che attraversano bellezze naturali e paesaggistiche uniche. Le piste da sci passano tra fitti boschi di pini e abeti e, se a Temù i tracciati si fanno ampi e panoramici, al Passo Tonale lo sci si vive nel mezzo di candide distese innevate, mentre le discese dal Ghiacciaio Presena sono capaci di conquistare davvero tutti.

Il Passo del Tonale è uno dei più importanti valichi alpini e divide le Alpi dell’Adamello e della Presanella da quelle dell’Ortles, mettendo in comunicazione l’Alta Valle. All’interno del comprensorio è possibile praticare anche sci alpinismo, sci nordico, sci notturno e freeride. Lo skipass, venduto al prezzo di 59 euro per l’ingresso giornaliero, permette inoltre di usufruire di tutti gli impianti dell’area, comprese le scuole di sci con lezioni dedicate anche ai più piccoli.

Sci notturno

Tra le cose da fare a Ponte di Legno in inverno non può certo mancare lo sci notturno: questa è un’esperienza che può essere vissuta sulla Pista Valena al Passo Tonale, tutti i martedì e i giovedì dalle 20:30 alle 23:00, da dicembre ad aprile, e sulla Pista Valbione, con orari e date specifiche consultabili sul sito ufficiale del comprensorio sciistico, dove sono presenti anche le tariffe.

Escursioni in ciaspole

Cosa fare a Ponte di Legno se non si scia, ma si vuole godere comunque dei meravigliosi paesaggi innevati? Noi consigliamo di indossare delle ciaspole! Queste passeggiate in ciaspole sono possibili sia a Ponte di Legno che a Passo del Tonale e Temú, da fare insieme a una guida locale o in autonomia. Inoltre, alle racchette da neve è dedicata anche la “Caspolada al chiaro di luna“, offerta da Vezza d’Oglio, che coinvolge più di 4.000 partecipanti, in una passeggiata non competitiva in notturna a luna piena. Potete consultare le date e il programma completo sul sito ufficiale.

Slitta con i cani

Un’altra attività molto diffusa in inverno a Ponte di Legno è l’escursione sulla slitta trainata dai cani husky della Scuola di Sleddog del Tonale. Saranno loro a insegnarvi a far scivolare la slitta sulla neve in modo silenzioso, così da godervi questo regno magico in modo responsabile per l’ambiente.

Visitare il centro storico

Quando non siete sulle piste potete visitare il borgo, ricostruito a causa delle distruzioni provocate dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Partite dalla Piazza XXVI Settembre, ricca di ristoranti, negozi e bar, dove scaldarvi con un tè o una cioccolata calda, e procedete verso la Chiesa della Santissima Trinità e il Castello di Poia, visitabile solo dall’esterno.

Relax in Campania. Le terme da non perdere per rilassarsi tra sole, mare e meraviglia

Sole, mare, un patrimonio storico, artistico e culturale dall’inestimabile valore, questo e molto altro è la Campania, una regione tutta da scoprire e da vivere. Le cose da fare e da vedere qui sono tantissime e tutte sono destinate a incantare. Rovine antiche, vulcani, spiagge e costiera mozzafiato, e poi, ancora, città e borghi. Ma non solo, perché il territorio è anche la perfetta destinazione per chi vuole vivere momenti di relax e bellezza grazie alle numerose terme che puntellano la zona.

Quella tra le terme e i cittadini campani, in realtà, è una storia d’amore che affonda le radici in tempi antichissimi. Gli antichi romani, infatti, avevano già scelto la zona dei Campi Flegrei come luogo di benessere e relax. Ne è un esempio il Parco archeologico delle Terme di Baia che conserva i resti dell’antica area termale e dei sudationes, grotte scavate all’interno della roccia che permettevano di entrare in contatto con il calore proveniente dalla stessa.

Una tradizione antichissima, quella dei bagni termali, che vive e sopravvive ancora oggi, non solo nella memoria storica del territorio, ma anche grazie e soprattutto alla presenza di numerose terme che si snodano in tutta la Campania, come quelle di Agnano, di Pozzuoli e di Ischia, tra le tante, le stesse che attirano ogni anno migliaia di visitatori provenienti da ogni dove desiderosi di relax. Scopriamo insieme quelle imperdibili per una vacanza tra sole, mare e benessere.

Terme di Ischia

Se parliamo di terme in Campania, non possiamo non aprire un capitolo intero su quelle di Ischia, tra le più famose della regione e di tutta Italia. Ogni anno, infatti, migliaia di viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo scelgono di rifugiarsi proprio qui, nell’isola vulcanica del Golfo di Napoli che offre una combo straordinaria di storia, cultura, patrimonio naturalistico e benessere, ovviamente.

Sull’isola, considerata una dei maggiori centri termali d’Europa, sono presenti numerose sorgenti conosciute e utilizzate fin dall’antichità. Le fonti storiche in nostro possesso ne testimoniano l’utilizzo sin dal VIII secolo a.C: le acque delle sorgenti venivano considerate sacre e ricche di poteri soprannaturali, motivo per il quale nei pressi delle fonti venivano spesso eretti del templi dedicati alle divinità.

Oggi la tradizione del benessere termale viene portata avanti dai centri più famosi dell’isola, e conosciuti in tutto lo Stivale, come il complesso delle Terme di Ischia, i Giardini Poseidon, il parco termale di Negombo e quello di Castiglione, le Terme di Cavascura e la baia di Sorgeto, un’area termale libera e gratuita frequentata in ogni periodo dell’anno da persone del posto e dai viaggiatori. A queste, poi, si aggiungono altrettanti hotel e strutture alberghiere dotati di centri termali e Spa.

Il centro termale di Ischia

Il centro Terme di Ischia è un moderno complesso, convenzionato con con il Servizio Sanitario Nazionale, che offre un’ampia gamma di servizi dedicati alla cura, al benessere, al relax e anche alla bellezza. È situato al centro dell’isola, e più precisamente nella zona del porto, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, in automobile o in taxi. Per chi arriva da altre zone d’Italia è necessario prendere un traghetto o un aliscafo da Napoli (molo Beverello e Porta di Massa) che conducono direttamente a Ischia Porto.

Tra i servizi offerti, oltre all’accesso alle piscine termali, segnaliamo la fangoterapia, la balneoterapia, le cure inalatorie, i bagni di vapore, le saune e i massaggi. I prezzi variano in base ai servizi e ai trattamenti scelti, spesso combinati anche tra di loro. Il singolo ingresso alle piscine termali è di 25 euro a persona. Le Terme di Ischia sono aperte tutte i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 7.00 alle 13.00 e sono situate in Via delle Terme, 15.

I Giardini Poseidon

I Giardini Poseidon sono una vera e propria attrazione turistica per tutti gli amanti del benessere e sono da considerarsi tra le terme più belle in Italia. Con venti piscine termali, tra cui tre di acqua marina, si configurano come il parco termale più grande dell’isola. Tantissimi i servizi offerti, tra i quali una spiaggia attrezzata, zone dedicate al benessere e aree ristoro, il tutto immerso in uno splendido parco verdeggiante.

L’ingresso giornaliero ai Giardini Poseidon ha un costo che varia da 41 euro a persona (bassa stagione) a 48 euro a persona (alta stagione) e comprende l’accesso alle piscine termali, coperte ed esterne, con differenti temperature. All’ingresso è possibile abbinare uno dei tanti trattamenti offerti dalla struttura di tipo medico, riabilitativo o olistico.

Il parco termale si trova a Forio, affacciato sulla suggestiva baia di Citara, ed è raggiungibile in auto, in taxi o con il bus, linea 2, che parte da Ischia Porto. I giardini sono aperti tutti i giorni dal 21 aprile al 31 ottobre osservando i seguenti orari: dalle 9.00 alle 19.00 per il parco termale e dalle 8.30 alle 18.30 per il centro salute e benessere. Dal 1° ottobre, e fino alla chiusura stagionale, i Giardini Poseidon sono aperti dalle 9.00 alle 18.30.

Baia di Sorgeto, le terme libere di Ischia

Come abbiamo anticipato, l’isola di Ischia è puntellata da sorgenti termali che la rendono delle terme a cielo aperto, tra le più visitate d’Italia e d’Europa. Oltre agli hotel e ai centri che abbiamo visto, esistono anche delle zone completamente gratuite per fare il pieno di bellezza e relax.

Tra le più famose e popolose ci sono, sicuramente, quelle della Baia di Sorgeto: un vero e proprio parco termale a cielo aperto, gratuito e aperto tutto l’anno, e in ogni stagione. Qui centinaia di persone arrivano ogni giorno per immergersi all’interno di una vasca naturale caratterizzata da acque con temperature che arrivano anche ai 37 gradi.

Le terme libere di Sorgeto si trovano vicino al borgo di Sant’Angelo e possono essere raggiunte in auto, in taxi o in bus. Una volta arrivati alla piazzola che si affaccia sulla baia come un balcone panoramico, occorre scendere 250 gradini che conducono direttamente alla sorgente termale. Il percorso è piuttosto faticoso, soprattutto nella salita del ritorno, ma la vista e i benefici ripagano tutte le energie spese. In alternativa è possibile usufruire del servizio di taxi boat che parte da borgo Sant’Angelo e che conduce alla baia via mare.

Le terme libere e naturali della Baia di Sorgeto
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Baia di Sorgeto, le terme gratuite e naturali di Ischia

Terme di Telese

Tra le terme più celebri, e imperdibili, della Campania segnaliamo anche quelle di Telese, in provincia di Benevento, conosciute soprattutto per il potere terapeutico delle acque termali che contengono zolfo bivalente e anidride carbonica.

Per godere di tutti i benefici di queste acque è possibile raggiungere il complesso Terme di Telese situato appena fuori dal centro cittadino. Si tratta di un centro che, oltre a garantire l’accesso alle piscine termali, offre tutta una serie di servizi dedicati alla salute e al benessere psicofisico. La struttura, inoltre, comprende un poliambulatorio specialistico.

L’ingresso giornaliero alle piscine termali ha un costo di 13 euro a persona che può variare in base ai trattamenti aggiuntivi tra i quali massaggi terapeutici, inalazioni e percorsi vascolari. È possibile, inoltre, accedere alle cure termali anche attraverso la convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

È possibile raggiungere le Terme di Telese in auto, percorrendo l’A1 o l’E45, oppure in treno. La stazione più vicina è quella di Telese – Cerreto che dista dalle terme poco meno di 2 km. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 24.00 durante i periodi di alta stagione, mentre in bassa stagione osserva i seguenti orari: 8.30 – 18-30 dal lunedì al venerdì, 8.30 – 22.00 sabato e domenica. Le piscine termali, invece, sono aperte tutti i giorni da giugno a settembre dalle 9.00 alle 13.15 e dalle 13.45 alle 18.00.

Le antiche terme di Telese
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Le antiche sorgenti termali di Telese

Terme Stufe di Nerone

Situato a poca distanza dal capoluogo campano esiste un piccolo paradiso tutto da vivere e da scoprire. Stiamo parlando delle Terme Stufe di Nerone, conosciute anche con il nome di Terme di Pozzuoli, un unicum nel suo genere che unisce benessere, natura e anche storia.

Ci troviamo nella suggestiva cornice dei Campi Flegrei, a pochi chilometri dal mare e dal lago di Lucrino. È qui che sorge il parco delle Terme Stufe di Nerone, il cui motto è un preludio dell’esperienza che si andrà a vivere: “Qui se ipsum amat in hunc locum venit” (che tradotto vuol dire: chi si ama non può fare a meno di frequentare questo splendido angolo di paradiso).

Le sue origini affondano radici in tempi lontani: la zona, infatti, era frequentata e amata già in epoca romana rendendo questo luogo uno dei più antichi stabilimenti termali d’Italia. L’eredità è stata presa in carico nei secoli fino ad arrivare a oggi con la realizzazione di un centro benessere che utilizza le proprietà curative delle acque delle sorgenti termali per offrire trattamenti di ogni genere.

All’interno del parco, immerso in una lussureggiante vegetazione, sono presenti due laghetti naturali creati da più di 20 sorgenti termali, le cui acque sono ricche di proprietà benefiche per la pelle, che presentano caratteristiche e temperature differenti. Non mancano, ovviamente, due piscine termali: quella all’aperto, costituita di acqua termale salso-bromo-iodica con una temperatura di 35 gradi, e una interna caratterizzata da una temperatura di 40 gradi.

Le Terme Stufe di Nerone sono aperte tutto l’anno e tutti i giorni, fatta eccezione del 1° gennaio, della domenica di Pasqua, del 25 dicembre, e di tutti i mercoledì di Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Ottobre, Novembre e Dicembre. Le terme sono aperte dalle 8.00 alle 23.00 dal lunedì al venerdì, e dalle 8.00 alle 20.00 il sabato e la domenica. Da giugno a settembre le aperture osservano il seguente orario: dalle 8.00 alle 20.00.

L’ingresso singolo e giornaliero ha un costo di 30 euro a persona e comprende l’accesso al parco termale con sorgenti, alle piscine, al calidarium , alle docce termali, alle vasche Jacuzzi e al percorso Kneipp. È possibile, inoltre, sottoscrivere diverse tipologie di abbonamenti e usufruire di altri trattamenti offerti in loco.

Le Terme Stufe di Nerone si trovano in via Stufe di Nerone 45 a Bacoli e sono raggiungibili in automobile percorrendo la Tangenziale di Napoli e uscendo in direzione Bacoli. È presente anche un parcheggio. In alternativa è possibile raggiungere il parco con la ferrovia Cumana, scendendo alla stazione di Lucrino, o in autobus.

Terme Vesuviane

All’ombra del Vesuvio, e a pochi chilometri da Napoli, troviamo le Terme Vesuviane, uno stabilimento termale situato a Torre Annunziata dalle origini antichissime. Secondo le fonti, infatti, queste terme erano già utilizzate nel 64 d.C.

La struttura, in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, offre tantissimi servizi. Oltre a quelli termale, infatti, è presente anche un centro benessere, una spa, una palestra e una terrazza panoramica dal quale godere dello skyline di Napoli.

I prezzi variano in base ai servizi scelti, alcuni dei quali convenzionati con SSN come bagni e fanghi, aerosol e inalazioni e balneoterapia.

Le Terme Vesuviane si trovano in viale Guglielmo Marconi 36 e sono aperte tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 7.00 alle 22.00. È possibile raggiungere la struttura sia con mezzi privati che in treno. La stazione più vicina, ben collegata con Napoli, Salerno e Sorrento, è quella di Torre Annunziata.

Terme di Contursi

Le terme di Contursi si trovano in provincia di Salerno, nella valle del Sele e anche in questo caso le origini risalgono all’epoca romana, quando erano frequentate da Virgilio, Silio Italico e Strabone. Le acque utilizzate nel centro termale hanno la più alta concentrazione di anidride carbonica in Europa e per questo, sono una meta perfetta per chi soffre di problemi cardiovascolari, e non solo.

Sono circa 15 le sorgenti che si trovano nella zona di Contursi, alcune calde e altre fredde. E a seconda della temperatura sono indicate per il trattamento di patologie e disturbi specifici. Essendo una zona con numerose sorgenti, il comune di Contursi Terme ospita numerosi centri termali che offrono oltre alle cure anche diversi percorsi di benessere.

Tra i centri più noti ci sono il complesso Terme del Tufaro che offre cure termali, trattamenti di benessere e Spa. Si tratta di un complesso turistico termale costruito proprio nei pressi della sorgente del Tufaro. A questo, poi, si aggiungono anche le Terme Cappetta, le Terme di Forlenza e quelle di Vulpacchio accreditate anche con il Servizio Sanitario Nazionale.

Contursi Terme è raggiungibile in auto, con i mezzi pubblici (treno) e areo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Contursi, con collegamenti giornalieri da/a Salerno. Due, invece, gli aeroporti: Salerno – Costa d’Amalfi che dista poco meno di 40 km e quello di Napoli-Capodichino situato a circa 100 km.

Terme di Agnano

Acque di benessere, acque salutari, acque di equilibrio: è questo il claim delle Terme di Agnano, un’oasi di benessere nel cuore dei Campi Flegrei. Le origini documentate di queste acque termali risalgono all’epoca romana quando, per volere dell’Imperatore Adriano, fu fatto costruire un complesso alle pendici del Monte Spina.

Oggi la struttura rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per il benessere in Campania e in tutta Italia. Le acque del complesso, infatti, presentano numerosi benefici per la pelle, per gli arti e per i muscoli.

Protagoniste assolute della struttura sono le piscine termali, due esterne e quattro interne, tutte con temperature che vanno dai 35 ai 40 gradi. L’ingresso giornaliero, che comprende l’accesso alle piscine, alla saune, all’area relax, al parco naturale ha un costo che può variare dai 30 ai 35 euro in base alla stagione e ai giorni scelti, e comprende anche un kit cortesia.

Oltre all’accesso è possibile usufruire di pacchetti benessere, comprensivi di massaggi e trattamenti. È inoltre possibile accedere ad alcuni servizi convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale. Per chi vuole approfittare della posizione privilegiata del centro termale, e vuole fare incetta di storia e di cultura, è possibile prenotare una visita guidata all’intera area per scoprire gli insediamenti di epoca greca, epoca romana e quelli di inizio ‘900.

Le Terme di Agnano sono aperte dal martedì alla domenica dalle 9.30 all’1.00 con chiusura anticipata alle 19.00 il mercoledì e il giovedì. L’ingresso è consentito dai 14 anni in su.

Il complesso termale è situato nella zona ovest di Napoli, in Via Agnano Atroni 24. È raggiungibile in auto percorrendo la tangenziale, svincolo “Agnano terme”, e con i mezzi pubblici (Metro Campi Flegrei e autobus).

Terme di Stabia

Situate a Castellamare di Stabia, un gioiello del Golfo di Napoli, queste sono da sempre considerate un tesoro inestimabile per la regione e per il Paese intero. Conosciute sin dall’antichità per le differenti proprietà delle acque, la loro importanza fu segnalata anche da Plinio il Vecchio.

Il patrimonio del luogo è immenso: le Terme di Stabia, infatti, comprendono 28 sorgenti termali che, da secoli, venivano sfruttate attraverso due stabilimenti: le Antiche Terme, costruito nel 1883, e le Nuove Terme. Gli edifici, ancora presenti e in stato di abbandono, sono stati chiusi al pubblico nel 2015.

Antiche Terme di San Teodoro

Tra le terme della Campania più famose troviamo anche quelle di Villamaina, in provincia di Avellino. Proprio qui, nel cuore più verdeggiante dell’Irpinia, sorge un complesso di incredibile pregio dove benessere e relax sono di casa. Ci troviamo alle Terme di San Teodoro, nel luogo dove sgorgano acque ricche di benefici, e a una temperatura di 28 gradi, dall’omonima sorgente.

Esattamente come le altre sorgenti che puntellano tutto il territorio, anche quella di Villamaina ha delle origini antichissime che risalgono all’epoca romana, come dimostrano le strutture rinvenute sul territorio. Le prime attività termali documentate, invece, risalgono al XVII secolo.

Punto di riferimento negli anni per il benessere psico-fisico di cittadini e viaggiatori, le Antiche Terme di San Teodoro sono state chiuse nel 2022.

I centri termali del Lazio dove rilassarsi

Se si pensa al Lazio, la mente vola subito a Roma e al suo immenso patrimonio storico, artistico e culturale. Il Lazio, però, non è solo sinonimo di Città Eterna, ma anche di natura, borghi, spiagge e ovviamente centri termali. Le terme nel Lazio sono numerose e derivano direttamente dall’antica tradizione romana: per questo scegliere di trascorrere qui le proprie vacanze significa fare un viaggio nel tempo, ma all’insegna del relax.

In passato, infatti, era tradizione per gli antichi romani immergersi nelle sorgenti e nelle piscine naturali formatesi in alcune zone strategiche dove sgorgano tutt’oggi le acque termali. Questa tradizione si è tramandata nei secoli arrivando fino a noi, ovviamente con tutti i comfort richiesti anche dai viaggiatori più esigenti. Se state pianificando di trascorrere un weekend, una giornata o una vacanza nelle terme del Lazio, ecco i centri più belli da scegliere.

QC Terme, Roma

Impossibile raccontare i centri termali del Lazio senza citare QC Terme, un’oasi situata tra la Capitale e il litorale di Ostia. Costruito all’interno di una tenuta storica, il centro offre vasche, solarium e cascate immerse in un maestoso giardino secolare. Qui potete regalarvi un percorso benessere ispirato alla filosofia dell’Antica Roma presso aree molto particolari come “il roseto”, un percorso al profumo di rosa canina, o “il cielo in una stanza”, una sala sauna dal soffitto trasparente. Sono presenti anche un’infinity pool, una vasca della musica, docce emozionali e saune classiche.

Ingressi:

  • Ingresso con 5 ore di permanenza da 61 euro
  • Ingresso senza limiti di permanenza da 70 euro
  • Ingresso a partire dalle 17:00 da 61 euro
  • Ingresso a partire dalle 19:30 da 44 euro

Orari di apertura:

  • Dalla domenica al giovedì 09:00 – 23:00
  • Dal venerdì al sabato 09:00 – 24:00

Come arrivare al centro:

  • In auto da Roma, seguendo le indicazioni arriverete in soli 30/40 minuti
  • In treno, scendete alla stazione di Fiumicino e da qui proseguite a piedi
QC terme Roma
Fonte: QC Terme Roma
La tenuta storica di QC terme a Roma

Terme dei Papi, Viterbo

Chi desidera trascorrere una vacanza all’insegna del benessere e del relax in un centro termale del Lazio, sicuramente la zona di Viterbo è perfetta. Nel cuore della Tuscia, infatti, da sempre sono presenti numerose sorgenti di acque termali, sfruttate fin dall’antichità per i loro poteri benefici sull’organismo. Tra queste ci sono le Terme dei Papi, considerate tra le più popolari della provincia viterbese grazie alla presenza di una piscina monumentale che si estende per un’area di oltre 2000 metri quadri e attinge direttamente dalla sorgente di Bullicame.

La sorgente Bullicame, di tipo solfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa-fluorata a una temperatura di 58°C, vanta molte qualità terapeutiche. Oltre alla piscina, il centro propone l’unica grotta naturale in Italia capace di offrire un ambiente interno con 45-48°C, satura di vapori sulfurei altamente benefici. Le Terme dei Papi propongono anche diverse cure termali, trattamenti estetici e di benessere, oltre che servizi diagnostici.

Il centro termale è aperto tutto l’anno, festivi compresi, con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00.

Tariffe:

  • Ingresso alla piscina monumentale: 12 euro per 3 ore, 18 euro per il giornaliero nei giorni feriali; 18 euro per 3 ore e 25 euro per il giornaliero nei festivi.
  • Grotta naturale: 13,50 euro.
  • Docce emozionali: 5 euro.

Come arrivare al centro:

  • In auto, con l’autostrada uscita Orte + Superstrada Orte-Viterbo e proseguire fino all’uscita Viterbo Terme.
  • In treno, da Roma Ostiense scendere alla stazione di Viterbo – Porta Fiorentina.

Terme di Vulci, Canino (VT)

In piena Maremma tosco-laziale, nella località di Canino, sorgono le Terme di Vulci, a pochi passi dal parco archeologico e a mezz’ora dalla spiaggia di Cabalbio. Qui sono presenti 4 piscine naturali differenti per colore, temperatura e proprietà, ciascuna agisce su diversi aspetti del corpo e della mente, ma tutte considerate un toccasana per il benessere fisico e spirituale. Le acque, indicate soprattutto per il trattamento delle malattie artroreumatiche e impiegate nelle balneo-terapie per la cura di malattie dermatologiche e delle flebopatie, sono naturali ipertermali (fino a 42°C), naturalmente gassate e ricche di sali minerali.

Oltre alle piscine naturali, all’interno del centro è presente anche una spa moderna dove regalarsi massaggi e trattamenti. Punto di forza del centro è anche l’atmosfera creata dal verde della campagna maremmana circostante e dall’ombra degli ulivi. Per accedere è necessario portare da casa solo teli e accappatoi di colore bianco, disponibili per il noleggio anche in loco, e ciabattine. Nell’ingresso sono inclusi ombrellone, lettini o sedia, spogliatoio, docce, bagni e parcheggio.

Le terme sono chiuse da novembre ad aprile.

Orari e tariffe alta stagione:

  • Dal 3 agosto al 1 settembre, dalle 10:00 alle 19:00
  • Adulti intero: 34,00 euro
  • Pomeridiano dalle 15:00: 21,00 euro
  • Giovani (4/12) intero: 21,00 euro
  • Pomeridiano dalle 15:00: 21,00 euro

Orari e tariffe bassa stagione:

  • Dal 17 aprile al 2 agosto, dalle 10:00 alle 19:00
  • Adulti intero: 16,00 euro
  • Pomeridiano dalle 15:00: 12 euro
  • Giovani (4/12) intero: 9 euro
  • Pomeridiano dalle 15:00: 9 euro

Come arrivare al centro:

In auto seguite l’autostrada Roma-Tarquinia, proseguite lungo la strada regionale 312 e la strada provinciale 106 in direzione Ischia di Castro; al km 8 girare a sinistra per una stradina costeggiata da piante di ulivi e proseguite seguendo le indicazioni per le Terme di Vulci.

Terme di Stigliano, Canale Monterano (RM)

Chi vuole regalarsi il benessere delle antiche terme romane troverà nei centri termali del Lazio splendide oasi di relax, come le Terme di Stigliano. Situato proprio alle porte di Roma, costruito sui resti di antichi templi romani, il centro è un resort con parco termale ricco di trattamenti benessere, perfetto per una fuga rigenerante a pochi passi dalla Capitale.

L’area wellness comprende piscine, una vasca di acqua salata in temperatura, solarium, idromassaggio e laghetti di acqua termale immersa in 20 ettari di verde. L’accesso a quest’area è incluso nell’ingresso al Centro Benessere Olympus, dov’è presente una piscina a temperatura, una jacuzzi semicoperta, una piscina all’aperto di 200 metri quadri, sauna finlandese, bagno turco, doccia emozionale e zone relax differenti.

Il centro benessere segue gli orari d’apertura dell’hotel ed è accessibile su prenotazione anche per chi non soggiorna presso la struttura.

Tariffe e orari:

  • Ingresso giornaliero: dalle 9:00 alle 20:00, lunedì-venerdì 39.00 euro; sabato, domenica e festivi 49.00 euro.
  • Ingresso pomeridiano: dalle 15:00 alle 20:00, lunedì-venerdì 25 euro; sabato, domenica e festivi 35 euro.

Come arrivare al centro:

Le Terme di Stigliano si trovano nella Riserva Naturale di Monterano e distano da Roma 50 chilometri. Dalla Capitale possono essere raggiunte in auto percorrendo la SP493.

Tivoli Terme, Roma

Le antiche terme di Tivoli sono conosciute anche come terme di Roma e sono il più importante centro benessere della Capitale. Situate a Tivoli, le loro origini sono antichissime e risalgono ovviamente al periodo romano quando venivano chiamate da Plinio il Vecchio “acque santissime” proprio per le loro proprietà curative. Sono le sorgenti del lago Regina e del lago Colonnelle ad alimentare, grazie alle acque sulfuree, queste meravigliose terme. Un tempo conosciute come Terme di Agrippa, oggi le Terme di Roma sono il luogo perfetto per chi visita la città e desidera concedersi momenti di relax e benessere.

Ci sono 5 grandi piscine alimentate con le acque sulfuree a una temperatura costante di 23°C, ma oltre a questo i visitatori possono effettuare trattamenti come la fangoterapia, la balneoterapia, le irrigazioni, le cure idropiniche, le inalazioni e le insufflazioni. All’interno della spa invece si possono effettuare percorsi benessere con massaggi, alternanza di acqua calda e fredda, docce aromatiche, sauna, bagno turco, percorsi vascolari, il tutto completato dal servizio di tisaneria. Le terme di Roma inoltre sono particolarmente indicate per la cura della psoriasi.

L’accesso alle piscine è possibile solamente durante la stagione estiva, mentre per il centro termale vengono offerti pacchetti a tariffe diverse in base ai trattamenti che desiderate.

Come arrivare al centro:

  • In auto sullautostrada A24 Roma-L’Aquila con uscita “Tivoli” (prendere la Via Tiburtina direzione Roma), oppure Uscita “Settecamini” (prendere la Via Tiburtina direzione Tivoli).
  • Con l’autobus C.O.T.R.A.L. “Via Tiburtina” in partenza dalla Stazione Metropolitana (Linea B) di “Ponte Mammolo”, la fermata è di fronte allo stabilimento termale.
  • In treno, prendere il regionale diretto da Stazione Tiburtina o da Stazione Termini per “Bagni di Tivoli”.

Terme di Cretone, Palombara Sabina (RM)

Situate a Palombara Sabina, in provincia di Roma, le Terme di Cretone uniscono alla perfezione benessere e intrattenimento. L’acqua del centro, dotato di 3 grandi piscine termali, di cui una per bambini, proviene da sorgenti termominerali sulfuree e vanta una temperatura di 23 gradi circa.

Circondato dal verde e situato ai piedi di un bosco rigoglioso, lo stabilimento termale offre trattamenti per la cura delle patologie della pelle e terapie per l’apparato respiratorio. A completare l’offerta ci sono degli spazi appositi dove praticare sport come calcetto, tennis e un’area fitness. Durante il periodo estivo, inoltre, il centro offre la possibilità di utilizzare le piscine durante le ore notturne.

Tariffe:

  • Ingresso giornaliero singolo, area non attrezzata: da 11 euro, dalle 9:00 alle 18:30.
  • Ingresso giornaliero per due persone, area attrezzata: da 27 euro, dalle 9:00 alle 18:30.

Come arrivare al centro:

  • Con l’auto: imboccare l’A1 diramazione Roma Nord con direzione Fiano Romano, uscita Bretella Salaria Sud in direzione Palombara.
  • Con i mezzi pubblici da Roma: trenino metropolitano FL1 (Fiumicino-Orte) direzione Fara Sabina, scendere alla stazione di Piana Bella-Montelibretti e con la navetta SAP in pochi minuti sarete alle Terme Sabine di Cretone.

Terme di Palazzo Fiuggi, Frosinone

Tra le terme più belle d’Italia ci sono sicuramente quelle di Palazzo Fiuggi, in provincia di Frosinone. Immerso in una cornice naturale splendida, il centro termale sfrutta le acque di Fiuggi, i cui benefici curativi sono riconosciuti da ben 600 anni. Chiamata anche “acqua del benessere”, è la protagonista dei numerosi programmi e trattamenti di benessere offerti per la cura del corpo.

Punto di forza di Palazzo Fiuggi è la zona spa distribuita su 6000 metri quadri e dotata di piscine mozzafiato, sale per trattamenti e aree relax, progettate per supportare una salute fisica e mentale ottimale e promuovere un senso di benessere profondo e duraturo. Non mancano bagni di talassoterapia con sali minerali, una suite termale, dotata di sauna, bagno turco, idromassaggio e doccia per la cromoterapia.

Molto belle sono anche le Terme Romane di 1200 metri quadri, pensate per riproporre l’esperienza delle antiche terme romane con diverse aree dedicate ai vari trattamenti termici tradizionali come saune e bagni turchi.

Tariffe: 

  • Ingresso giornaliero per persona, dal lunedì al venerdì, 70 euro
  • Ingresso giornaliero per persona, domenica e festivi, dalle 10:00 alle 20:00, 90 euro

Come arrivare al centro:

  • In auto prendere l’autostrada A1 Roma-Napoli con uscita Anagni-Fiuggi Terme, proseguire sulla superstrada Anticolana per Fiuggi (18 chilometri).
  • In treno, tratta Roma-Cassino, fermata stazione di Anagni-Fiuggi Terme.

Terme Pompeo, Ferentino (FR)

Le Terme di Pompeo sono tra le più antiche presenti nel Lazio: situate a Ferentino, sono arroccate all’interno di un antico borgo sul colle del Tolero e si contraddistinguono per l’utilizzo di acque ipotermali. Situato in provincia di Frosinone, nella valle del Sacco, questo centro termale è immerso nella natura ed è il luogo ideale in cui concedersi momenti di relax.

Oltre alle cure termali sono presenti anche diversi percorsi benessere e tra questi, uno dei più apprezzati, è il percorso Kneipp. La spa offre anche altri percorsi benessere tra cui i trattamenti di prevenzione cronoaging del viso, massaggi, le piscine termali e alcuni trattamenti di medicina estetica. Al loro interno, le terme di Ferentino hanno anche un’area fitness, la possibilità di fare un check-up epigenetico e un hotel che permette agli ospiti di soggiornare in totale relax.

Tariffe:

  • Ingresso giornaliero fino al 31 dicembre, 35 euro

Come arrivare al centro:

  • In auto: da Nord e da Sud autostrada A1 Roma-Napoli, uscita casello di Ferentino, procedere per Ferentino Centro – S.S. Casilina direzione Frosinone.
  • In treno: linea Roma-Napoli con scalo presso la Stazione di Ferentino-Supino, coincidenza bus municipale per raggiungere la fermata Ferentino-Terme Pompeo.

Terme di Cotilia, Castel Sant’Angelo (RI)

Tra Castel Sant’Angelo e Cittaducale sorgono le terme di Cotilia, nel cuore della provincia di Rieti. Sono immerse in un contesto paesaggistico di grande pregio, tra laghi vulcanici, suggestive gole naturali e sorgenti millenarie. È proprio grazie alla presenza di queste fonti ricche di oligoelementi che le terme di Cotilia sono così apprezzate, sia per i trattamenti di salute che per quelli dedicati al benessere.

Le terme di Cotilia, pur trovandosi nel Lazio, distano solo 35 chilometri da L’Aquila e si trovano quindi in una posizione strategica non solo per visitare Roma, ma anche le bellezze del centro Italia. Le acque del centro termale sono ricche di zolfo e per questo qualitativamente pregiate.

Il centro è estremamente moderno e innovativo ed è diventato il punto di riferimento per chiunque debba fare trattamenti termali per salute. Tra le prestazioni offerte ci sono le inalazioni, le insufflazioni, le cure idropiniche, le irrigazioni, le docce nasali, oltre alla possibilità di effettuare visite e check-up ginecologici, gastroenterologici e percorsi di fisioterapia. Le terme di Cotilia quindi si pongono come un moderno centro di salute, perfetto per chi ha la necessità di dedicarsi a percorsi di check-up e prevenzione.

Per conoscere i prezzi delle prestazioni è necessario contattare il centro termale ai recapiti presenti nel sito.

Come arrivare al centro:

Le Terme di Cotilia si trovano a circa 100 chilometri da Roma e a 35 chilometri da L’Aquila.

  • In auto: da Roma prendere la Via Salaria e procedere in direzione Ascoli Piceno per circa 90 chilometri. Le terme sono al Km 102 della stessa via.
  • In treno: prendere la linea per Rieti e scendere alla fermata Castel Sant’Angelo.

Centri termali in Calabria da non perdere

La punta dello stivale della nostra penisola è un territorio incredibilmente ricco di tesori culturali, paesaggistici, artistici e gastronomici. Un’area di grande interesse, conosciuta per il calore della sua gente e per la capacità di realizzare i sogni di qualunque tipo di viaggiatore: un tour in Calabria riesce ad accontentare davvero ogni esigenza. Tra panorami mozzafiato, coste tra le più belle in Italia e autenticità, anche gli amanti delle calde acque termali possono vivere emozioni indimenticabili in uno dei molti centri benessere della regione.

Le terme in Calabria offrono un ampio range di proposte, che vanno dalle spa più esclusive alle sorgenti termali naturali lasciate in uno stato semi-originale e aperte all’uso degli avventori. Ecco alcune delle migliori mete calabresi per soggiorni termali immersi nel più completo relax e nelle atmosfere di una regione tutta da scoprire.

Terme Luigiane, Acquappesa (CS)

Le Terme Luigiane si trovano in provincia di Cosenza, a cavallo tra Acquappesa e Guardia Piemontese. La storia di queste terme è fatta di alti e bassi: anch’esse conosciute fin dai tempi degli antichi Romani, vissero periodi di fasto e momenti di decadenza e abbandono, ma costituiscono oggi uno degli stabilimenti termali più conosciuti dell’intera regione. Le acque delle Terme Luigiane sono sulfuree-salso-bromo-iodiche e sgorgano da quattro diverse sorgenti, tre con una temperatura di circa 45°C e una più fredda, con acque a 22°C.

Il centro benessere offre percorsi relax fra piscine riscaldate con filtri a sale, cascate per massaggio cervicale, idromassaggio e percorsi Kneipp, aromaterapia e cromoterapia, bagno turco con fontana di ghiaccio, docce emozionali e relax con tisane purificanti. La struttura, il cui ingresso alla zona spa costa 30 euro per 60 minuti, può essere raggiunta in auto, percorrendo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, o in treno. In questo caso la stazione più vicina è quella di Guardia Piemontese, a 2 chilometri di distanza. Per gli orari di apertura consigliamo di monitorare i siti ufficiali perché cambiano di stagione in stagione.

Il centro ingloba uno stabilimento termale Thermae Novae, il Grand Hotel delle Terme e il Parco Termale Acquaviva. I dintorni delle terme offrono diverse occasioni di esplorazione, verso luoghi imperdibili quali il Bosco della Mortilla, i meravigliosi colli calabresi e le suggestive e attrezzate spiagge tirreniche. A poca distanza da qui si trovano infatti alcune delle località balneari più belle della Calabria, tutte da scoprire.

Terme di Caronte, Lamezia Terme

A Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, sorgono le Terme di Caronte, alle pendici del monte Reventino, tra le più importanti sorgenti d’Italia per la loro comprovata efficacia sul piano terapeutico. Conosciute fin dai tempi antichi per le loro proprietà uniche, la loro storia risale almeno al II secolo d.C., quando i Romani le utilizzavano a scopi curativi. Per secoli furono apprezzate e visitate, ma il vero sfruttamento intensivo iniziò solo nel XVIII secolo e il moderno stabilimento nacque alla fine degli anni ‘60, diventando in breve tempo uno dei centri termali più rinomati del Sud Italia.

Le acque sulfuree della sorgente Caronte sgorgano alla temperatura ideale di circa 38°C e si prestano alla cura delle più disparate patologie, come quelle respiratorie, ginecologiche, reumatiche e dermatologiche. Oltre alle cure termali, lo stabilimento offre anche trattamenti estetici e una sua linea di cosmetici, e si trova incastonato in una splendida zona boschiva dal clima mite e dalla breve distanza dalla costa tirrenica. Il luogo ideale per godersi un po’ di relax ammirando al contempo un panorama incredibile.

La stagione termale del centro comincia in primavera, raggiungibile facilmente in auto percorrendo l’A3 fino all’uscita omonima.

Terme Acque Sante, Locri (RC)

La piccola città di Antonimina sorge nei pressi di Locri, a poca distanza dalla sua splendida costa ionica, e riveste oggi un ruolo importante per la presenza delle fonti di acque termali che vi sgorgano: sono proprio queste a essere utilizzate presso le Terme Acque Sante. Questo è il luogo ideale per chi vuole regalarsi un soggiorno dedicato al wellness senza tuttavia rinunciare a qualche bella giornata trascorsa al mare, tra le spiagge più belle della Calabria.

Le sorgenti di Antonimina erano ben note nell’antichità e affiorano a una temperatura costante di 36°C: si tratta di acque clorurate-solfato-alcaline con tracce di iodio, isotoniche e lievemente ipotoniche e vengono impiegate per bagni, fanghi, aerosol, nebulizzazioni, docce, cure estetiche e idromassaggi.

Sono impiegate efficacemente nella cura di diverse patologie quali malattie costituzionali o problemi dell’apparato respiratorio e circolatorio, e anche nelle malattie dell’apparato locomotore, nelle forme infiammatorie ginecologiche croniche e nelle dermopatie. Si può accedere alle terme con l’assistenza del SSN o in modalità privata dopo aver eseguito la visita medica. Per raggiungerle in treno potete prendere la linea Taranto-Reggio Calabria e scendere alla stazione di Locri, in auto l’A3 (SA-RC) con uscita Rosarno e seguire le indicazioni per Locri.

Terme Sibarite, Cassano dello Ionio

Particolarmente intrise di storia sono le Terme Sibarite, immerse nel fascino dell’antica Sybaris magnogreca. Le acque del centro vantano una temperatura costante di 25°C e derivano da cinque sorgenti naturali (Appicello, Caldane, Stufe, Clocco e Trabucco) che si sviluppano per circa 500 metri. Gli impianti delle terme sono inseriti in un vasto e funzionale complesso che si sviluppa su un’area di 23 mila metri quadrati circa, comprendendo una struttura alberghiera, lo stabilimento, il parco termale e il centro di riabilitazione neuro-motoria in ambiente termale.

Allo stabilimento termale, aperto da giugno a novembre, da lunedì a sabato dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00, si accede pagando i servizi di cui avete bisogno, consultabili nel listino prezzi presenti all’interno del sito ufficiale.

Terme di Cerchiara: la Grotta delle Ninfe

La Grotta delle Ninfe è un sito termale del comune di Cerchiara, in provincia di Cosenza, e rappresenta una delle mete termali più conosciute di tutta la Calabria. Si tratta di una sorgente sulfurea accessibile con una somma simbolica, che attrae per la sua unicità decine di visitatori ogni giorno. Non si tratta di un centro SPA di lusso, ma di un’area tutto sommato spartana e dotata di servizi di base, che però riesce a mantenere intatto il suo fascino negli anni.

La zona è prima di tutto un gioiello naturale di rara bellezza: proprio qui infatti una profonda fenditura taglia in due uno sperone roccioso, creando un canyon all’interno del quale scorre un ruscello di calda acqua termale, il Caldanello. Siamo alle porte del Parco Nazionale del Pollino, e il verde rigoglioso si staglia in contrasto con l’azzurro del cielo, regalando una visione mozzafiato.

La Grotta di Cerchiara era sicuramente conosciuta già dai coloni greci che abitavano l’antica Sibari, ed è avvolta dalla leggenda: si narra infatti che proprio qui si celasse il talamo di Calipso, la Nereide che fece innamorare Ulisse. Le acque sulfuree che sgorgano dalla terra a circa 30°C sono perfette per la cura di problemi dermatologici, quali acne e dermatiti, e il loro effetto è rafforzato dalla presenza di fanghi sul fondo delle vasche, che si possono applicare direttamente sulla cute.

Consigliamo di arrivare con la propria auto perché non ci sono mezzi pubblici, mentre il costo d’ingresso allo stabilimento termale è di 8 euro per l’intera giornata.

Centri termali del Molise da non perdere

Piccola regione del sud Italia, il Molise è un gioiello ricco di bellezza e di storia, di borghi stupendi, di una natura varia e affascinante e di cultura. Ed è la destinazione adatta anche per chi cerca il luogo giusto in cui staccare dalla quotidianità, riconnettersi con sé stesso e dedicare pillole di benessere al corpo e alla mente.

Le terme in Molise ci sono e sono i luoghi ideali per una pausa lontana da tutto e tutti, con il vantaggio che si può partire e scoprire nuovi posti, immergendosi in una regione che è piena di tesori da scoprire, con la sua varietà territoriale e in cui respirare una vivacità culturale intrigante. Quali sono le location da scegliere per andare alle terme in Molise e regalarsi una vacanza di relax totale.

Sepino, le terme in Molise

È uno dei Borghi più belli d’Italia e si trova in Molise, in provincia di Campobasso: stiamo parlando di Sepino, luogo ammantato di fascino e di cultura, con una storia antica di cui si possono trovare le prime tracce già in epoca Sannica.

È qui che si trovano i resti di terme antiche, vicino all’attuale abitato dove vi sono due siti archeologici all’interno dei quali si possono ammirare i resti di quegli spazi di benessere che esistevano già in tempi remoti. Nel borgo vi è anche il complesso Terme Tre Fontane e l’acqua di questa destinazione si dice essere un toccasana per la cura dei calcoli renali. Lo stabilimento, che aveva aperto i battenti nel 1990, attualmente è chiuso. Ma nel territorio del Molise si trovano comunque tantissimi centri in cui ritagliarsi preziosi momenti di benessere.

Castelpetroso, Fonte del Benessere Resort

Il piccolo paese di Castelpetroso è nato all’incirca in epoca normanna e porta i segni di un passato interessante e antico, come il suo centro con il suggestivo borgo medievale. Qui si trova Fonte del Benessere Resort, una struttura che accoglie per una fuga dedicata alle coccole per il corpo e la mente: al suo interno, infatti, si trova il Centro Mességué con i suoi idropercorsi, piscine, saune, thermarium, aree relax e molto altro. Per quello che riguarda l’acqua, ad esempio, ci si immerge in piscine con la temperatura dell’acqua che varia dai 30 ai 32 gradi, per godere di un relax che si struttura in getti, fontane e botti idromassaggio, percorso kneipp e flebologico. Poi vi sono una sauna finlandese, con una parete realizzata con sale dell’Hymalaia, bagno turco e biosauna aromatica, per concludere con ice-zone, idro-cromo e il percorso freddo. Non mancano zone relax, trattamenti, solarium esterno e area fitness.

Per sperimentare queste coccole vi sono diverse opzioni come la possibilità di regalarsi un’esperienza notturna in spa, con la Wellness Night a un costo di 40 euro a persona, dalle 20,30 alle 24 (da verificare quando vengono organizzate), oppure la Mid Day Spa: mezza giornata con accesso a piscina interna ed esterna (collegate con porte scorrevoli), idropercorso Kneipp flebologico, nuoto controcorrente, giochi d’acqua, thermarium aree relax, solarium esterno con vasca idrozen.

Anche questo pacchetto ha un costo di 40 euro a persona dal lunedì al venerdì (esclusi ponti, festività e alta stagione), dalle 8,30 alle 14 e dalle 14 alle 20. Nel fine settimana, nei festivi e in alta stagione l’ingresso ha un costo di 55 euro dalle 8,30 alle 14.

Arrivare qui è davvero semplice dal momento che dista solamente 15 chilometri da Isernia, che si raggiunge molto velocemente in automobile, ma anche in autobus.

Bagnoli del Trigno, Domus Hotel Bagnoli

Restiamo in provincia di Isernia, in questa piccola regione d’Italia, e raggiungiamo Bagnoli del Trigno, un borgo la cui nascita è legata ad alcune leggende, tra cui quella che sia stata fondata vicino a una sorgente termale, oppure la storia secondo la quale un cavaliere si bagnasse proprio nel punto in cui le acque del fiume sono più ricche di minerali. La terza, infine, dice che il borgo sia stato edificato durante le invasioni barbariche.

Una cosa è certa questo è un luogo di grande bellezza con edifici religiosi e civili da ammirare e nei quali si riflette una storia antica. Ed è in qui che troviamo Domus Hotel Bagnoli, poco distante dal borgo abitato, è una struttura in cui il relax è di casa: il suo centro benessere si sviluppa su 500 metri quadrati e ci si può far coccolare con tanti trattamenti differenti.

Nel sito della struttura vengono elencati: biosolarium, infrathermoterapia, phytothermoterapia, hydrozonoterapia, bagno thermale, haloterapia, vasca phisiothermale, percorso idrotermale, docce emozionali con aromaterapia e cromoterapia, applicazioni di fanghi e limo, massoterapia e massaggio in acqua.

Il percorso total relax, comprensivo di massaggio, ha un costo che varia dai 39 euro (in settimana) ai 49 euro (nel weekend, nei festivi e nei giorni prefestivi), mentre il Day spa, con pranzo o cena presso il ristorante, varia dai 48 dal lunedì al venerdì, ai 53 euro per sabato, domenica, festivi e prefestivi.

Queste sono alcune delle bellissime location che si possono raggiungere in Molise per una fuga all’insegna del relax e immersi in una regione che offre esperienze diverse e per tutti i gusti: immersi nella natura, oppure nella cultura, alla scoperta di un passato affascinante.

Le località termali in Sicilia dove rilassarsi

Che la Sicilia sia un’isola magica e meravigliosa non è certo un segreto. Tuttavia, ciò che molti non sanno è che, oltre a vantare un mare cristallino, un patrimonio naturale mozzafiato e una ricca tradizione culturale, l’isola custodisce anche alcune delle migliori terme naturali e strutture termali in Italia. Dalle incantevoli terme di Castellammare del Golfo, passando per quelle di Sciacca e le rinomate terme di Acqua Pia, la Sicilia offre un ventaglio di esperienze termali che non solo incantano per la loro bellezza, ma sono anche apprezzate per i benefici terapeutici delle acque termali.

In questo articolo, esploreremo queste realtà straordinarie, mettendo in luce le loro unicità e particolarità, per scoprire come l’isola, oltre a essere una meta turistica, sia anche un luogo ideale per il benessere e il relax.

Terme Segestane  (Trapani)

Le Terme Segestane, situate a Castellammare del Golfo, sono uno degli stabilimenti termali più rinomati della Sicilia, grazie alla qualità delle sue acque sulfuree e alle numerose opzioni di trattamento terapeutico e benessere. Le acque termali sono leggermente radioattive, ricche di idrogeno solforato e altri composti minerali, che conferiscono proprietà anticatarrali, antiflogistiche, antisettiche e antiflogistiche, particolarmente benefiche per le malattie respiratorie, dermatologiche e reumatiche.

Lo stabilimento è dotato di sei piscine termali, ognuna con specifiche caratteristiche. La piscina principale, di circa 25 x 9 metri, permette ai visitatori di nuotare in acque che variano dai 37°C ai 39°C. Accanto a questa, c’è una piscina esterna con idromassaggi, una coperta con idromassaggi e cascate, e una serie di vasche adatte a trattamenti termali specifici. L’uso della cuffia in piscina è obbligatorio per rispettare le norme igieniche.

Le Terme Segestane si trovano a Segesta, a circa 30 km da Trapani. È possibile arrivarci in auto percorrendo la SS113in direzione di Calatafimi. Le terme sono facilmente accessibili e ben segnalate dalla strada.

Le Terme Segestane sono aperte tutto l’anno, con una breve pausa durante il periodo invernale, dal 1 dicembre al 6 gennaio. L’orario di apertura prevede sessioni al mattino dalle 10:00 alle 13:00, e al pomeriggio dalle 16:30 fino a mezzanotte. Gli ingressi serali sono consentiti fino alle ore 21:00. Il centro rimane chiuso il lunedì mattina e il giovedì per l’intera giornata.

All’interno dello stabilimento si trovano tre sorgenti naturali di acque sulfuree che sgorgano a temperature tra i 44°C e i 46°C. Le sorgenti “Sorgente Nuova” e “Grotta Regina” si trovano all’interno dello stabilimento, offrendo ambienti termali caldo-umidi che favoriscono il trattamento sudatorio, mentre la terza sorgente, chiamata “Bagno delle Femmine”, è esterna. Questi spazi sono ideali per terapie sudatorie naturali e per chi cerca il benessere a contatto con la natura.

Lo stabilimento offre numerosi trattamenti terapeutici, tra cui fanghi ad alto potere terapeutico, bagni ipertermali, inalazioni, aerosol, irrigazioni nasali e idromassaggi. Tra i trattamenti più richiesti ci sono i fanghi termali, che vengono applicati per alleviare dolori reumatici e per la cura della pelle. Inoltre, sono disponibili anche trattamenti come il massaggio (30 minuti per € 25,00) e bagni nelle vasche naturali della Grotta Regina (a partire da € 15,00).

Per quanto riguarda i prezzi di ingresso, l’ingresso alle piscine costa € 15,00 per gli adulti e € 5,00 per i bambini fino a 5 anni (per un massimo di 3 ore). Altri trattamenti, come il bagno terapeutico con fanghi o l’inalazione, hanno un costo di € 25,00, mentre le inalazioni semplici sono proposte a € 15,00.

Terme di Acqua Pia (Agrigento)

Le Terme di Acqua Pia, a Montevago, nel cuore della Sicilia, sono un luogo ideale per il benessere e il relax, grazie alle acque sulfuree naturali che sgorgano a temperature di circa 40°C. Queste acque, ricche di minerali e idrocarburi solforati, sono rinomate per i benefici che apportano in caso di malattie respiratorie, artroreumatiche, e per il trattamento di disturbi circolatori e dermatologici. Le terapie termali offerte sono non solo un rimedio naturale a questi problemi, ma anche un valido supporto per i percorsi di riabilitazione e per il recupero fisico. In particolare, molti trattamenti sono riconosciuti dal Servizio Sanitario Nazionale e quindi a carico della sanità pubblica.

Lo stabilimento offre una serie di servizi benessere esclusivi, che spaziano dalle sauna finlandese al bagno turco con cromoterapia, passando per idromassaggi e sdraio riservate per il massimo del comfort. Un percorso benessere di 60 minuti include anche un aperitivo in grotta e un bagno nell’antica vasca delle donne, un’esperienza immersiva che sfrutta i benefici delle acque termali. In aggiunta, il trattamento prevede l’accesso illimitato alla piscina termale, alle cascatelle e alla sorgente naturale, insieme a un kit benessere e una tisana rilassante per un completo momento di recupero.

Le Terme di Acqua Pia si trovano a Cianciana, un piccolo comune della provincia di Agrigento. Per raggiungerle, si prende la SS 189 da Agrigento verso Caltanissetta e si prosegue fino a Cianciana, seguendo le indicazioni per le terme.

Il Parco Termale è aperto dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 16:30, mentre venerdì, sabato e domenica l’orario si estende fino alle 19:00. I prezzi di ingresso variano a seconda del giorno: dal lunedì al giovedì il costo è di € 13, mentre nei giorni del fine settimana (venerdì, sabato e domenica) il biglietto ha un costo di € 18. Non è necessaria la prenotazione per l’accesso giornaliero, ma si consiglia di portare la cuffia per la piscina, obbligatoria per ragioni igieniche.

Inoltre, le Terme di Acqua Pia offrono anche trattamenti estetici e massaggi specifici, come il massaggio al viso di 15 minuti a € 15 e il più completo massaggio linfodrenante della durata di 70 minuti, al costo di € 80.

Per chi desidera vivere un’esperienza termale ancora più esclusiva, è possibile prenotare alcuni pacchetti esclusivi, ad esempio un offerta di coppia del valore di € 360, che include un percorso benessere personalizzato, l’accesso a tutti i servizi del parco termale e il trattamento con i massaggi.

Terme di Alì (Messina)

Le Terme di Alì, situate nella provincia di Messina, sono celebri per le loro acque termali sulfuree, salso-bromo-iodiche, boriche, litiose e alcali, che sgorgano da un’antica sorgente naturale a una temperatura di circa 39°C. Grazie all’elevato contenuto di idrogeno solforato, queste acque sono rinomate per le loro proprietà terapeutiche, particolarmente utili nella cura di disturbi dell’apparato respiratorio, uditivo, osteo-articolare e del sistema nervoso. L’acqua delle Terme di Alì è indicata per le cure inalatorie, la fangoterapia, la bagnoterapia e i trattamenti per la riabilitazione di diverse patologie.

Lo stabilimento è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e offre diverse terapie termali: tra queste, si trovano la fangoterapia, la bagnoterapia, le cure inalatorie, le insufflazioni tubo timpaniche, e la nebulizzazione, tutte pratiche adatte a trattare una varietà di disturbi e a favorire il recupero fisico e la prevenzione di malattie.

L’acqua termale viene utilizzata anche per il trattamento di problemi circolatori e per migliorare il benessere della pelle. Oltre ai trattamenti terapeutici, sono disponibili anche trattamenti estetici, come l’idromassaggio con acque termali anticellulite, maschere viso e vari massaggi.

Le Terme di Alì sono situate nel comune di Alì Terme, sulla costiera jonica messinese. Per arrivarci, si percorre l’autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Alì Terme, e si prosegue lungo la strada provinciale che porta direttamente alle terme.

Un’ulteriore attrazione dello stabilimento è la piscina termale esterna, alimentata direttamente dalle acque terapeutiche. La piscina è aperta da giugno a ottobre e offre postazioni idromassaggio sia in piedi che da seduti. La profondità della piscina varia dai 90 ai 160 cm, il che la rende adatta anche ai bambini. La sicurezza è garantita dalla presenza costante di un bagnino.

Un altro punto di forza delle Terme di Alì è il percorso Kneipp, che consiste nel camminare alternativamente in vasche di acqua calda e fredda, fino al ginocchio. Questo percorso ha effetti positivi sulla circolazione sanguigna e sulla funzione vasomotoria, grazie alla stimolazione alternata della vasodilatazione e della vasocostrizione, che aiuta a migliorare la circolazione venosa e la salute generale dei vasi sanguigni.

Per quanto riguarda i prezzi d’ingresso, le Terme di Alì offrono diverse opzioni, a seconda delle necessità dei visitatori. L’ingresso giornaliero per gli adulti è di € 18,00, mentre l’ingresso per un periodo di 3 ore è di € 12,00. È anche possibile accedere per una sessione di 1 ora alla piscina termale al costo di € 10,00. Se si desidera utilizzare esclusivamente il percorso Kneipp, il costo dell’ingresso è di € 8,00. I bambini, con un’altezza minima di 1 metro, possono entrare alla piscina termale per € 10,00. L’uso della cuffia è obbligatorio per motivi igienici e ha un costo aggiuntivo di € 3,00.

Terme di Vulcano (Eolie)

Le terme libere di Vulcano rappresentano una delle esperienze termali più suggestive e benefiche d’Italia, grazie alla straordinaria interazione tra terra e mare. Situata sull’omonima isola, Vulcano sfrutta le risorse geotermiche naturali che emergono dal sottosuolo, creando un ambiente termale unico al mondo. Le acque termali, che sgorgano a una temperatura di circa 39°C, sono ricche di minerali come zolfo, bromo, iodio, borace e litio, e vengono utilizzate per una vasta gamma di trattamenti terapeutici. Per raggiungerle, si parte da Milazzo in traghetto, con una traversata che dura circa un’ora. Una volta sull’isola, le terme sono facilmente raggiungibili in auto o con navette locali.

Terme di Vulcano
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L’area termale di Vulcano

Le zone termali dell’isola si caratterizzano per la loro naturale bellezza e per i benefici che le acque e i fanghi sulfurei possono offrire. La Pozza dei Fanghi, alimentata da numerose bolle termali, è uno dei luoghi più frequentati dai visitatori. Qui, il fango argilloso ad alta concentrazione di zolfo viene utilizzato per trattamenti di tipo terapeutico, in particolare per le affezioni articolari e dermatologiche, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e disintossicanti. Questo trattamento è particolarmente indicato per chi soffre di patologie come osteoartrosi, reumatismi e disturbi muscolari.

Accanto alla Pozza, il mare caldo rappresenta un altro elemento distintivo delle terme di Vulcano. In questo tratto di mare, il calore proveniente dal sottosuolo riscalda l’acqua, creando una sorta di idromassaggio naturale. Le fumarole sottomarine, che emettono vapore ad alta pressione, completano il trattamento, permettendo ai bagnanti di godere di un’esperienza di benessere unica, con effetti benefici per la pelle e per la circolazione.

Oltre a questi fenomeni naturali, le fumarole rappresentano una risorsa importante per le inalazioni, che sono molto apprezzate per il trattamento delle malattie respiratorie. Questi vapori sulfurei, emessi dal sottosuolo, sono ricchi di minerali che svolgono un’azione purificante e disinfettante, migliorando la respirazione e alleviando disturbi come asma e bronchite.

Le terme libere di Vulcano sono particolarmente consigliate per chi soffre di affezioni articolari, come osteoartrosi, reumatismi, distorsioni, stiramenti e fratture, ma anche per chi desidera trattare problemi dermatologici o respiratori.

Bagni Termali di Pantelleria

Anche la splendida isola di Pantelleria offre meravigliosi trattamenti termali, in luoghi di grande fascino e bellezza naturalistica. Per arrivarci, bisogna prendere un volo per Pantelleria (da Palermo o Trapani) e poi percorrere circa 12 km in auto dalla città per arrivare alla zona termale, ben segnalata.

Il Lago di Venere è senza dubbio uno dei luoghi più iconici dell’isola. Si trova all’interno di un antico cratere vulcanico e le sue acque calde, che variano tra i 40°C e i 50°C, sono ricche di zolfo. Il fango nero dei fondali è noto per le sue proprietà benefiche sulla pelle, tanto da essere utilizzato per trattamenti di bellezza e benessere. La leggenda vuole che questo lago sia lo “specchio” della dea Venere, e la sua bellezza incantevole lo rende una meta perfetta per chi cerca tranquillità e rigenerazione.

Un’altra meraviglia naturale è la Grotta di Benikulà Sibà, situata sulla Montagna Grande, dove il vapore acqueo fuoriesce dalla roccia a circa 38°C, creando una sauna naturale ideale per il trattamento di dolori reumatici e altre affezioni. La grotta, immersa in un paesaggio mozzafiato, è un’esperienza unica per chi desidera godere dei benefici di un vero e proprio bagno di vapore curativo.

Un altro sito imperdibile è la Stufa di Khazen, una sauna sotterranea naturale. Il vapore che si accumula all’interno di questa cupola sotterranea, che raggiunge i 37°C, offre un effetto benefico per il corpo. Già utilizzata in epoca punica per trattamenti terapeutici, la stufa di Khazen rappresenta un modo affascinante e tradizionale di sfruttare le risorse geotermiche dell’isola per il benessere fisico.

La Grotta di Sataria è un altro esempio delle meraviglie termali di Pantelleria. Qui, vasche naturali scavate nella roccia permettono di immergersi in acque termali calde, che alcuni studiosi ritengono essere la Grotta di Calipso descritta da Omero. Un luogo incantevole dove potersi rilassare, rigenerare e immergersi nella storia.

A Cala Gadir, un luogo dal fascino unico, le sorgenti termali naturali scendono verso il mare creando una miscela perfetta di calore e minerali benefici. Questo sito, conosciuto fin dall’epoca fenicio-punica, è ideale per chi cerca una vera e propria esperienza curativa in un paesaggio da sogno. Fare un bagno al chiaro di luna a Cala Gadir è un’esperienza che non si dimentica facilmente.

Cala Nikà, un’insenatura rocciosa, è famosa per l’acqua che fuoriesce a temperature molto alte (80-100°C), che si mescolano immediatamente con quella del mare, creando una piacevole e terapeutica esperienza di balneazione. La sua bellezza naturale la rende una delle mete preferite per chi cerca un incontro tra natura e benessere.

Infine, le Favare sono fenomeni geotermici spettacolari che si manifestano sotto forma di getti di vapore acqueo, che raggiungono temperature di 100°C. Questi sbuffi di vapore sono caratterizzati da un colore rossastro che tinge le rocce circostanti, creando uno spettacolo naturale di grande impatto visivo. Tradizionalmente, alcune bocche di vapore venivano coperte con rami secchi dai contadini per permettere la condensazione del vapore, utilizzato poi per gli abbeveratoi.

Centri termali più belli della Sardegna

Terra ricca di fascino e amata in tutto il mondo, la Sardegna è nota per le sue spiagge stupende, per un mare che regala un’infinita declinazione di azzurri, per una cultura vibrante e per scenari che stupiscono con la loro bellezza. Oltre a questo, è anche una destinazione fenomenale per chi è alla ricerca di luoghi in cui staccare la spina, in cui dedicarsi a sé stessi donandosi una coccola, per rigenerare corpo, mente e spirito.

Infatti, anche in Sardegna non mancano le terme, si tratta di luoghi straordinari che possono anche essere il punto di partenza per esplorare questa regione che nasconde tantissime eccellenze, ma che possono essere anche di punti d’arrivo quando si ha bisogno di staccare da tutto. Destinazioni fantastiche per immergersi nella natura e nella storia, quella più remota, antica e affascinante che è un tesoro prezioso che punteggia l’isola.

La Sardegna è una regione insulare dell’Italia ed è una ricca di luoghi da scoprire che partono dalla sua costa, che regala spiagge favolose e un mare da sogno, per arrivare alle città e ai borghi, dove si respirano cultura e tradizioni, per concludere con il suo territorio dove si trovano testimonianze storiche di tante epoche diverse. Ma anche tesori di benessere, in cui fare il pieno di salute e relax, come le terme, gioielli tutti da scoprire di una regione meravigliosa.

Le località da raggiungere per andare alle terme in Sardegna sono in particolare quattro: Benetutti, Casteldoria, Fordongianus e Sardara e ognuna di loro regala – a chi vi trascorre del tempo – un’esperienza rigenerante e di pieno benessere.

Sardara, le terme in Sardegna

Il nostro viaggio alla scoperta delle terme in Sardegna parte in una zona a sud e, più precisamente, da Sardara. Si tratta di un comune di piccole dimensioni ma con una storia antica, basti pensare che vi sono anche testimonianze archeologiche come necropoli e villaggi nuragici, ma che la sua centralità non si è mai persa infatti era un luogo importante anche ai tempi dei romani, mentre il paese si è sviluppato nel periodo medievale.
Le sue celebri terme si trovano in una valle di piccole dimensioni, a poca distanza dal centro abitato (circa due chilometri). Un’ambientazione da favola per le attuali strutture incastonate tra la bellezza della natura e quella dei resti delle antiche terme romane, inglobati in quelle realizzate sul finire dell’Ottocento. Le temperature delle acque variano tra i 50 e i 68 gradi e pare possano essere un toccasana per alcuni disturbi, ad esempio, digestivi o per gli inestetismi della pelle.

Antiche terme di Sardara

In questa località, ad esempio, si trova l’Hotel Antiche Terme di Sardara datato 1898: al cui interno si trova un centro termale che propone servizi sanitari e legati al benessere. Tra le proposte si può apprezzare il percorso benessere di 45 minuti circa di durata, che prevede sauna finlandese, bagno turco, docce filiformi emozionali, zona relax. Oppure ci si può dedicare a cure termali di diverso genere, sia quelle convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale sia riabilitative e fisioterapiche.

Ci sono diverse proposte per una giornata indimenticabile alla spa, ma quella classica prevede ingresso mattutino alle piscine termali (dalle 9 alle 12,30), pranzo, ingresso serale (dalle 14 alle 19,30): dal lunedì al venerdì – bevande e trattamenti esclusi – 45 euro a persona. È bene visionare sul sito i periodi in cui questa offerta è valida.

La struttura si trova in Località Santa Maria Aquas, a circa mezz’ora di distanza in automobile da Cagliari.

Sardegna termale a Sardara

Sono quattro le piscine termali che si possono trovare al Sardegna termale, un hotel con ristorante e area benessere. Di queste, quella interna ha una forma circolare, mentre le altre tre si trovano all’esterno e hanno tutte punti idromassaggio e giochi d’acqua. La temperatura si attesta intorno ai 35 gradi e le aree circostanti sono dedicate al relax. Sono aperte dalle 9 alle 19.30, ma il venerdì, il sabato e nei giorni di festa c’è un appuntamento davvero speciale: quello con il bagno sotto le stelle, che i può fare dalle 22 alle 24.

Anche qui ci sono diversi pacchetti per una giornata di relax, tra cui quello che prevede l’accesso giornaliero alle piscine termali, ovvero dalle 9 alle 19,30, e pranzo. Il costo è di 65 euro a persona dal lunedì al venerdì, 75 sabato e domenica. I trattamenti e le bevande sono esclusi e si deve verificare sul sito se ci sono delle limitazioni in determinati periodi dell’anno. Anche Sardegna termale si trova in Località Santa Maria Aquas.

Terme di Benetutti

Ci spostiamo più a nord, a Benetutti, un paese di origine antichissima che cela alcune meraviglie imperdibili come le tombe dei giganti e i reperti del neolitico. Le terme qui vi erano sin dai tempi dei romani e oggi sono una delle tante ragioni che spingono a visitare questo luogo in cui storia e benessere si intrecciano. Si dice che queste acque possano trattare mal di denti, dolori muscolari, problemi allo stomaco e molto altro. Vi sono anche le terme libere in vasche antiche e immerse nella natura.

Hotel terme Aurora a Benetutti

Trattamenti benessere o terapeutici, ma anche la possibilità di trascorrere una giornata nelle due piscine con acqua termale di cui dispone la struttura Hotel terme Aurora in località Saturino a Benetutti. Oppure si può prenotare una giornata alla spa che comprende l’utilizzo delle due piscine termali – a seconda del clima – con idromassaggi e giochi d’acqua: vi sono diversi pacchetti, ad esempio quello con piscine termali al mattino, pranzo e check-out previsto alle 15, che ha un costo di 45 euro nei giorni feriali e di 50 in quelli festivi e prefestivi. Arrivare è semplice con l’automobile, dista poco più di un’ora da Sassari.

Terme di Casteldoria

Ci spostiamo a Santa Maria Coghinas, in provincia di Sassari. Qui si trovano le terme di Casteldoria, sorgenti di acqua calda che possono raggiungere una temperatura di circa 80 gradi, si dice che siano apprezzate da coloro che soffrono di artrosi, artrite e dolori articolari. Lì per qualche anno è sorto un centro termale con albergo, ma da qualche tempo è chiuso.

Terme di Fordongianus

Nella provincia di Oristano c’è un luogo in cui il benessere si intreccia a un passato davvero lontano. Siamo a Fordongianus dove la tradizione termale ha origini antiche. Il paese, di piccole dimensioni, un tempo era conosciuto come Forum Traiani ed era meta apprezzata per la sua fonte di acqua calda naturale e curativa. Oggi, di quei tempi, resta un’affascinante area archeologica dove si possono ammirare i resti di tre ambienti distinti: il calidarium, il tiepidarium, il frigidarium.

Le acque che sgorgano in questa zona si presentano a una temperatura di 56 gradi e vengono utilizzate per varie ragioni, compresi degli effetti immunologici.

Terme romane di Fordongianus
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Terme romane a Fordongianus: bellissimo sito in Sardegna

Grand Hotel terme Sardegna

Il Grand Hotel terme Sardegna si trova a Fordongianus ed è una struttura che dispone di 16mila metri quadrati di centro benessere e ben otto piscine termali. La destinazione benessere per tutti coloro che cercano una struttura in cui rilassarsi e tornare in contatto con la parte più profonda e autentica di sé.

Vi è una spa termale dove provare rituali, massaggi, trattamenti per viso e corpo, ma vi sono anche otto piscine così suddivise: una esterna con l’acqua a una temperatura di 34 gradi, una interna a 36 gradi, una piscona pensata per i piccoli ospiti a 34 gradi (fino ai 12 anni). Poi vi sono una vasca una con accesso riservato per il percorso termale OroAzzuro, una che si trova nella SPA Il Rifugio della Quiete e due piscine nel parco TerMare.  Chiude l’elenco delle otto piscine quella per la riabilitazione.

Peculiarità di tutte e otto è quella di essere alimentate da acqua termale e di avere zone idromassaggio. Gli orari di apertura variano in base alla piscina. La Spa OroAzzurro, poi, è caratterizzata da un percorso sensoriale e termale che prevede: sauna finlandese, bagno turco, grotta ai vapori termali, salidarium, water paradise, percorso kneipp, whirlpool, piscina termale esterna con idromassaggi, sala relax. Si tratta di un percorso che è accessibile tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30.

Oppure si può optare per Il Rifugio della Quiete, percorso politermale che comprende sauna finlandese, bagno turco, docce essenziali, fresh flash, aquasalus, piscina termale coperta, sala relax e terrazza solarium. L’apertura è dalle 9 alle 19 e prevede l’accesso anche a TerMare.

Vi sono diversi pacchetti per godersi questo luogo di pace e relax, come Benessere all inclusive piscine che prevede (secondo orari e apertura) l’accesso illimitato a due piscine termali, giochi d’acqua e idromassaggi, spa wellness che prevede doccia cromoterapica, fiotto freddo riattivante, percorso per massaggio plantare a ciottoli di fiume, cascata di acqua termale, biosauna, area splash con piscina termale e area per bambini, area relax, kit spa, insalatona e un’ora di coccole scegliendo il trattamento preferito. Ma anche benessere all inclusive con il percorso termale OroAzzurro. Il costo è di 159 euro (calcolati a dicembre 2024).

Per chi, invece, vuole optare per una fuga di qualche ora si può – ad esempio-  pensare alle terme di notte nei giorni feriali: dalle 20,30 alle 23,30 a soli 20 euro di possono utilizzare tre piscine termali, idromassaggi e giochi d’acqua e SPA Wellness che comprende doccia cromoterapica, fiotto freddo riattivante, percorso per massaggio plantare a ciottoli di fiume, cascata a diluvio di acqua termale e biosauna.

Una struttura dove trascorrere momenti di completo relax pensati sulla base delle proprie esigenze. Si trova in provincia di Oristano e si raggiunge facilmente in automobile.

Le terme dove rilassarsi in Valle d’Aosta

Immaginatevi la natura che si mostra in una delle sue versioni migliori con alte montagne, paesaggi mozzafiato, boschi, laghi, grandi prati. Immaginatevi una cucina gustosa, fatta di piatti della tradizione. Immaginatevi, anche, aria pura, passeggiate e tanto relax.

No, non è un sogno ma quello che si può vivere in Val d’Aosta se si programma una vacanza rigenerante in alcune delle località termali che si trovano in questa bellissima regione del nord Italia.

Luoghi di pace e serenità, in cui staccare la spina e mettere da parte le incombenze quotidiane, per dedicarsi totalmente a sé stessi e a rigenerare mente e corpo. Le terme che si trovano in Valle d’Aosta sono pensate proprio per fare il pieno di benessere, per rilassarsi, per donarsi una coccola. Vi sono alcune location particolarmente celebri da raggiungere per vivere un’esperienza indimenticabile, che si somma al fascino di un territorio tutto da scoprire.

In Valle d’Aosta ci sono dei centri termali, quelli di Pré-Saint-Didier e di Saint Vincent, ma anche delle strutture che dispongono di centri benessere e spa come – ad esempio – la Spa Monterosa a Champoluc. Luoghi da raggiungere in questa zona del nord Italia, per una vacanza da sogno e durante la quale rigenerare corpo e mente.

Le terme di Pré-Saint-Didier

Tra i posti più celebri per le terme in Valle d’Aosta c’è – senza alcun dubbio – Pré-Saint-Didier. Piccolo e rinomato centro della zona nordoccidentale della regione, è celebre per sue acque e per l’orrido di Verney, una cascata che si trova in una gola.

Le sue fonti calde erano già note ai tempi dei romani ma è stato solamente nel Seicento che questa ricchezza è stata iniziata a essere sfruttata, mentre lo stabilimento è stato realizzato nel 1834 e veniva frequentato anche dai membri di Casa Savoia. Nello stesso edificio all’epoca era stato realizzato anche un casinò, trasformando questo luogo in una grande attrazione per un turismo d’élite.

Se le tante proprietà che si associano a queste acque, ricostituenti e rilassanti, oltre che antireumatiche, non dovessero bastare, è anche la bellezza del paesino a essere attrazione per tutti coloro che cercano un luogo di pace e relax che si trova ai piedi del Monte Bianco, incastonato in un paesaggio mozzafiato. Insomma la perfetta destinazione termale per chi ama la montagna.

Un luogo di pace e bellezza, di benessere per il corpo e per la mente è lo stabilimento QC terme Pré-Saint-Didier, la destinazione adatta per tutti coloro che cercano un posto in cui rigenerarsi. Qui si trovano cascate tonificanti, idromassaggi con acqua termale, saune e sale relax. Ma non solo, perché grazie alle vasche panoramiche si può godere della bellezza del paesaggio intorno a sé.

Il percorso benessere è vario: vi sono diverse vasche che regalano una bellissima vista, stanze dedicate al relax, oppure saune. I giorni di apertura sono dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 22, il venerdì dalle 9 alle 23, il sabato dalle 8 alle 23 e la domenica dalle 9 alle 22. I prezzi dipendono dall’esperienza che si vuole provare: gli ingressi partono da 54 euro (quello serale dalle 19,30) mentre quello giornaliero e senza limiti di tempo da 74 euro.

Arrivare a Pré-Saint-Didier è piuttosto semplice, per chi viaggia in automobile basta prendere l’uscita di Morgex e poi seguire la strada verso Courmayeur, sono attive anche diverse linee autobus.

Terme di Saint Vincent

Ci spostiamo in uno dei comuni più popolosi della Valle d’Aosta, regione tra i paradisi di montagna di tutta Europa: Saint Vincent, luogo dal passato lontano, dove si trovano infatti interessanti resti romani e di epoche successive. Ed è la destinazione da raggiungere, non solo per fare il pieno di bellezza, ma anche di benessere. È nel XIX secolo, infatti, che è diventata celebre per la fonte termale scovata nel 1770 dal sacerdote Jean-Baptiste Perret, la prima, perché un’altra viene successivamente scoperta nel 1826 l’ingegnere Despines: le terme diventano in poco tempo molto celebri e vengono frequentate da re, nobili, personaggi della cultura, della politica e dell’economia.  Pare che le sue acque siano molto utili per curare le malattie digestive, problemi gastrointestinali, sistema respiratorio e altro.

Oggi le terme sono aperte tutti i giorni dell’anno e regalano anche un panorama incredibile agli ospiti grazie a piscine, idromassaggi e terrazze che si affacciano sulla valle. L’area benessere è dotata di vasche interne ed esterne, zone relax servizi di massoterapia ed estetica, l’acqua è calda e ha una temperatura tra i 27 e i 36 gradi, con punti idromassaggio. Non manca un percorso saune, strutturato tra quelle interne e quelle esterne, oltre a bagno di vapore, docce breezes, docce emozionali e cascata di ghiaccio.

Le terme sono accessibili nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, il venerdì e il sabato dalle 9 alle 18 e, poi, dalle 19 alle 23. La domenica dalle 9 alle 19. Le tariffe variano, quelle kit escluso sono così suddivise: in settimana 37 euro, weekend prefestivi e festivi 4 or 49 euro, dal 24 dicembre al 6 gennaio 55 euro. I bambini entrano a partire dai 10 anni.

Per chi ne ha necessità ci si può sottoporre anche a cure mediche nell’area dedicata alle cure inalatorie. Raggiungere il centro è davvero semplice: in auto l’uscita autostradale è quella di Chatillon – Saint Vincent, mentre i autobus si può raggiungere in meno di un’ora partendo da Aosta.

Champoluc: il centro Spa Monterosa

Una zona in cui la natura regala foreste affascinanti, montagne in cui mettersi alla prova con varie attività sportive e tantissimi animali che si possono incontrare lungo il proprio cammino. Siamo a Champoluc, frazione del comune di Ayas.

Qui si trova il centro Spa Monterosa, ai piedi della grande montagna e immersi in uno scenario di grande bellezza. La destinazione da raggiungere per staccare con la quotidianità e riconnettersi con la parte più profonda di sé. È possibile che sia prevista la chiusura stagionale, che deve essere verificata sul sito della struttura: nel 2004 – ad esempio – è stata dal 2 settembre al 5 dicembre. E è un luogo in cui il benessere è pensato per tutta la famiglia; infatti, i bimbi entrano a partire dall’anno di età.

All’interno della struttura vi è un’area piscine con vasche che arrivano anche ai 34 gradi di temperatura e che sono dotate di punti idromassaggio: l’aspetto più intrigante è l’affaccio verso l’esterno che regala la sensazione di essere immersi nella natura. Inoltre, sono presenti una vasca per il nuoto e una esterna. Per i bambini, poi, vi è una piscina con acqua riscaldata di 34 gradi. Non manca uno spazio relax, sia interno sia esterno. Nella spa vi sono: sauna finlandese, bio sauna, tre bagni turchi, acqua a reazione, cascata di ghiaccio, vasca idromassaggio, vasca con acqua calda/fredda e area relax. È anche possibile richiedere massaggi.

Aperto dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, il venerdì dalle 9 alle 20, sabato dalle 9 alle 18 e poi dalle 19 alle 23, la domenica dalle 9 alle 19. I prezzi variano in base al giorno ma comunque, kit esclusi, ammontano a 37 euro dal lunedì al venerdì, 49 euro nel fine settimana, prefestivi e festivi e 55 euro dal 24 dicembre al 6 gennaio, entrambe queste opzioni per 4 ore. Si arriva facilmente a Champoluc con automobile (uscita Verres) o in autobus.

La spa del Bellevue a Cogne

Nella parte più meridionale della Valle d’Aosta c’è la località di Cogne, un bellissimo paesino sparso che si estende su una grande superficie. Anche qui si può godere del relax e del benessere, ad esempio al Bellevue (due chiavi Michelin), un bellissimo hotel con spa, ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso. L’area dedicata al corpo e alla mente è curata nei minimi dettagli e vi sono due piscine aperte tutto il giorno, la principale con una temperatura dell’acqua di 32 gradi e aperta anche ai bambini ospiti della struttura, la seconda a 34 gradi.

Presentano idromassaggi di vario genere. Vi sono otto saune e bagni di vapore, pensati per ogni necessità, e due grotte. Poi vengono proposti percorsi per corpo, viso, estetici e per coppie, oltre alla cantina delle argille. Non è specificato se si tratta di servizi esclusivi per gli ospiti dell’hotel. Si arriva uscendo ad Aosta – Saint Pierre, per poi proseguire in direzione Cogne.

Bard la spa dell’Hotel Ad Gallias

È aperta anche a ospiti esterni la spa dell’Hotel Ad Gallias che si trova a Bard, piccolo paese medievale che si trova all’ingresso della regione. Un luogo davvero suggestivo che è stato annoverato tra i Borghi più belli d’Italia. Qui, oltre ad ammirare la bellezza del luogo, si possono ricaricare il corpo e la mente grazie al centro benessere della spa dell’Hotel Ad Gallias.

Al suo interno vi sono una vasca, una sorta di nicchia naturale con una cascata che scaturisce dalla roccia, una sauna, le docce emozionali e una zona relax in cui rigenerarsi completamente. Il percorso è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 ed è gratuito per gli ospiti della struttura alberghiera. Raggiungere questo luogo è piuttosto semplice: in autostrada i caselli sono posti a poca distanza, mentre in treno la stazione è quella di Hone-Bard che permette di raggiungere in soli cinque minuti a piedi la struttura.

Oltre alle due destinazioni termali di Pré-Saint-Didier e Saint Vincent, queste sono solo alcune delle tante strutture in cui si possono trovare spa e percorsi benessere in valle d’Aosta, una regione che è una vera e propria destinazione da sogno per tutti coloro che cercano la bellezza del paesaggio, una natura che leva il fiato, sapori e tradizioni genuine e autentiche, oltre a tantissime attività adatta a tutti i gusti, anche per coloro che desiderano rigenerare corpo e mente.

I cinque centri termali più belli in Abruzzo

L’Abruzzo è una delle regioni più affascinanti d’Italia, un angolo di paradiso che spazia dalle montagne innevate alle spiagge dorate, dai borghi medievali alle colline ricoperte di vigneti. La sua varietà paesaggistica, unita a un patrimonio naturale e culturale straordinario, rende questa terra perfetta per una vacanza in ogni stagione dell’anno. Tuttavia, durante il periodo autunnale e invernale, l’Abruzzo offre un’esperienza ancora più unica, grazie alla sua tradizione termale e alla possibilità di rilassarsi in centri termali immersi in contesti naturali incantevoli.

Le terme in Abruzzo sono rinomate non solo per le loro proprietà curative ma anche per la bellezza dei luoghi che le ospitano. Situati in aree di grande interesse naturalistico e culturale, i centri termali abruzzesi offrono l’opportunità di dedicarsi a percorsi di benessere e salute in contesti unici, dove la natura incontaminata e la tranquillità regalano momenti di autentico relax. In particolare, la regione è famosa per cinque centri termali che attirano visitatori da tutta Italia e non solo: Caramanico, Raiano, Canistro, Popoli e Rivisondoli.

Questi centri sono ideali per chi cerca una vacanza di benessere, dove è possibile dedicarsi a trattamenti di bellezza, piscine termali, percorsi di salute e molto altro. Inoltre, soggiornare in uno di questi centri permette anche di scoprire il fascino dell’Abruzzo: da L’Aquila a Pescara, passando per i parchi naturali della Majella e del Gran Sasso, la regione è un’ottima base per esplorare la sua cultura, le tradizioni locali e, naturalmente, la sua cucina tipica, famosa per piatti semplici e genuini.

Scegliere uno dei 5 centri termali più belli dell’Abruzzo significa, quindi, non solo vivere un’esperienza di puro relax ma anche immergersi in una delle regioni più affascinanti e autentiche d’Italia. In questo articolo, vi mostreremo nel dettaglio questi centri termali, le loro caratteristiche, i servizi offerti, e perché vale la pena trascorrere un weekend o una vacanza all’insegna del benessere in Abruzzo.

Terme di Caramanico

Le Terme di Caramanico si trovano nel cuore del Parco Nazionale della Majella, immerso in una natura incontaminata che conferisce al centro un’atmosfera di totale tranquillità. A 650 metri di altitudine, il centro termale – tra i più belli in Italia – è famoso per le sue acque sulfuree e oligominerali, ritenute altamente terapeutiche e certificate dal Ministero della Salute. Questo lo rende uno dei pochi centri in Italia ad offrire una così ampia varietà di acque con proprietà curative.

Come raggiungerle: le Terme di Caramanico sono facilmente raggiungibili in auto da Pescara (circa 50 km) o da L’Aquila (circa 80 km), percorrendo le principali strade regionali. La zona è ben servita anche dai trasporti pubblici, sebbene un’auto possa essere utile per esplorare la bellezza naturale dei dintorni.

Giorni e orari di apertura: dal martedì al sabato, il centro è aperto dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00. La domenica e nei festivi, come ad esempio in occasione della Festa dell’Immacolata Concezione, l’orario di apertura è dalle 09:00 alle 12:00. Il lunedì, invece, gli orari sono dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00. Si segnala che gli orari potrebbero subire variazioni, quindi è consigliabile confermare prima della visita.

Costi: I costi variano a seconda del trattamento scelto. Ad esempio, un trattamento base di fangobalneoterapia o terapia inalatoria ha un costo medio di circa €40 per sessione. Pacchetti benessere e soggiorni nell’hotel adiacente al centro partono da circa €100 al giorno in alta stagione.

Servizi offerti:

  • Centro sanitario e inalatorio per cure respiratorie e malattie legate alle vie aeree.
  • Fangobalneoterapia e terapie riabilitative.
  • Area benessere con massaggi, trattamenti estetici e fitness.
  • Hotel per soggiorni rilassanti immersi nel parco.

Terme di Raiano

Le Terme di Raiano, situate nel comune di Raiano, in provincia dell’Aquila, sono una delle mete termali più affascinanti e storiche dell’Abruzzo. Queste terme sono particolarmente note per la loro connessione con l’antica sorgente La Solfa, che risale all’epoca romana e che, sin dai tempi antichi, è stata riconosciuta per le sue straordinarie proprietà curative. La sorgente è stata utilizzata per secoli per il trattamento di disturbi legati al sistema respiratorio, alle malattie della pelle e per migliorare il benessere generale.

Oggi, le Terme di Raiano offrono un mix perfetto tra tradizione e modernità. Il centro termale è stato completamente ristrutturato per offrire ai visitatori un’esperienza di benessere all’avanguardia, ma senza perdere il legame con il suo passato storico. Il centro è adiacente a un elegante hotel 4 stelle, che permette di soggiornare in un ambiente confortevole e raffinato, dove gli ospiti possono rilassarsi e beneficiare delle proprietà terapeutiche delle acque termali in totale tranquillità.

Come raggiungerle: le Terme di Raiano sono facilmente raggiungibili in auto da Sulmona (a soli 10 km), e ben collegate con il resto della provincia dell’Aquila e della regione.

Giorni e orari di apertura: il centro è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00.

Costi: i trattamenti di massoterapia e fangobalneoterapia partono da circa €30-50 per sessione, mentre il pacchetto benessere, che include piscina termale, massaggi e uso della palestra, può costare circa €80-100 al giorno.

Servizi offerti:

  • Piscina termale a 30°C.
  • Massaggi tonificanti e idropiscina.
  • Fangobalneoterapia, trattamenti estetici e medicina estetica termale.
  • Centro fitness e palestra interna.

Le Terme di Raiano sono un perfetto equilibrio tra il recupero del benessere fisico e la scoperta di un territorio ricco di storia e bellezze naturali.

Terme di Canistro

Le Terme di Canistro, situate nella splendida Valle Roveto, in provincia dell’Aquila, sono una delle più antiche e apprezzate destinazioni termali della regione Abruzzo. La loro fama si deve principalmente alle acque oligominerali, che sgorgano da sorgenti naturali di elevata qualità, le quali hanno un effetto benefico su numerose problematiche di salute. Queste acque sono conosciute fin dal 1493, quando vennero scoperte e cominciarono ad essere utilizzate per le loro straordinarie proprietà terapeutiche. La lunga tradizione di cure termali rende le Terme di Canistro un punto di riferimento per chi cerca rimedi naturali per disturbi fisici e malesseri cronici.

Come raggiungerle: le Terme di Canistro sono accessibili da Avezzano (a circa 20 km) e da Civitella Roveto, facilmente raggiungibile in auto.

Giorni e orari di apertura: le terme sono aperte tutti i giorni, con orari che vanno dalle 9:00 alle 19:00, ma è sempre consigliato prenotare in anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione.

Costi: i trattamenti idropinici hanno un costo che va dai €15 ai €30 a seconda della durata e delle necessità terapeutiche. Un soggiorno con pacchetto benessere può variare da €100 a €150 al giorno, comprensivo di trattamenti termali e alloggio.

Servizi offerti:

  • Idroterapia e cure idropiniche.
  • Trattamenti per il fegato e il sistema digestivo.
  • Terapie per il trattamento dei disturbi renali.
  • Fangoterapia e massaggi terapeutici.

Se si cerca un centro che combini benessere fisico e immersione nella natura, le Terme di Canistro sono la scelta ideale, grazie anche alla posizione panoramica che permette di esplorare la Valle Roveto.

Terme di Popoli

Le Terme di Popoli, situate in provincia di Pescara, rappresentano una delle principali destinazioni termali dell’Abruzzo, incastonate nel cuore del Parco Nazionale della Majella, una delle aree naturali più affascinanti e incontaminate d’Italia. Questo centro termale è rinomato per le sue acque sulfuree, ricche di proprietà terapeutiche, che vengono utilizzate per una vasta gamma di trattamenti curativi e rilassanti.

Le acque sulfuree di Popoli sono particolarmente efficaci nel trattamento di disturbi respiratori, malattie della pelle e problematiche articolari, grazie alle loro proprietà disinfettanti e anti-infiammatorie. Inoltre, l’elemento termale della zona è utile anche per trattamenti di bellezza e rilassamento profondo, che permettono ai visitatori di recuperare equilibrio psicofisico. La bellezza del paesaggio circostante, con i suoi boschi e i panorami mozzafiato della Majella, contribuisce ulteriormente all’esperienza di benessere, offrendo un’oasi di tranquillità lontano dal caos quotidiano.

Come raggiungerle: le Terme di Popoli sono facilmente raggiungibili in auto da Pescara (circa 40 km) o da L’Aquila(circa 70 km).

Giorni e orari di apertura: il centro termale è aperto dal lunedì al venerdì con orario 8:00-12:00 e 15:00-17:00. Il sabato, invece, l’orario di apertura è dalle 8:00 alle 12:00, mentre la domenica il centro rimane chiuso.

Costi: i trattamenti di salute (come fangobalneoterapia e cure inalatorie) partono da €40, mentre i pacchetti benessere giornalieri costano dai €60 ai €90, a seconda della tipologia di trattamento richiesto.

Servizi offerti:

  • Cure inalatorie e fangobalneoterapia.
  • Massoterapia e percorsi benessere.
  • Trattamenti di riabilitazione e salute.
  • Strutture convenzionate per l’alloggio, che permettono di combinare il benessere termale con il soggiorno in zona.

Terme di Rivisondoli

Le Terme di Rivisondoli, situate tra l’Abruzzo e il Molise, in provincia dell’Aquila, offrono un’esperienza di benessere unica grazie alla presenza di acque sulfuree e di un fango termale molto apprezzato per i suoi effetti benefici sulla pelle. L’acqua termale che alimenta il centro è oligominerale alta e ricca di ceramidi naturali, che idratano e proteggono le mucose respiratorie, rendendola particolarmente adatta per trattare diverse patologie respiratorie e otorinolaringoiatriche. Tra le principali malattie trattabili ci sono rinite, faringite, laringite, tonsillite, sinusite, bronchite cronica, e disturbi come apnea notturna, vertigini, acufeni e sordità rinogena. L’acqua termale, ricca anche di bicarbonati naturali, aiuta infatti a tamponare l’acidità dell’infiammazione, permettendo trattamenti anche in fase acuta.

Come raggiungerle: le Terme di Rivisondoli si trovano a soli 10 km da Roccaraso, facilmente raggiungibili in auto da Sulmona e L’Aquila.

Giorni e orari di apertura: l’ingresso al centro termale è consentito solo previa prenotazione anticipata. Gli orari di apertura sono dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 19:30.

Costi: l’ingresso semplice al centro termale ha un costo di 45,00 € a persona per una durata di 1 ora e 30 minuti. Durante il periodo delle Vacanze di Natale (dal 26 dicembre al 6 gennaio), il prezzo aumenta a 49,00 € a persona per lo stesso trattamento.

Servizi offerti:

  • Trattamenti di bellezza con fango termale.
  • Spa con sauna, bagno turco e docce emozionali.
  • Trattamenti estetici e massaggi rilassanti.
  • Centro omeopatico per chi cerca approcci naturali al benessere.

Le Terme di Rivisondoli sono perfette per chi cerca una vacanza rigenerante in un paesaggio montano incantevole, con trattamenti termali e una spa completamente attrezzata.

Benessere e relax nei centri termali delle Marche

Dalla bellezza del paesaggio, alla costa che si snoda lungo l’Adriatico regalando scorci indimenticabili, fino a una ricchezza fatta di cultura e storia che si legge nelle tante tappe di un territorio che vale la pena scoprire in tutta la sua interezza. Le Marche sono una terra straordinaria, in cui ogni angolo regala un ricordo da portare con sé, una terra in cui si intrecciano tradizioni, passato e cultura, ma anche un luogo da scegliere quando ci si vuole dedicare momenti preziosi di relax. Perché qui vi sono diverse celebri destinazioni per chi è alla ricerca di terme, di luoghi da sogno in cui rilassare il corpo e la mente, in cui riconnettersi con sé stessi e ritagliarsi uno spazio di benessere.

Una vacanza rigenerante, da fare da soli o in compagnia, magari sommando l’esperienza del benessere con la scoperta di questo territorio così variegato: tutte le terme delle Marche da raggiungere per un’immersone nella salute a tutto tondo.

Terme di Raffaello, la location da raggiungere vicino ad Urbino

Il nostro viaggio alla scoperta delle terme delle Marche, questa regione italiana affacciata sul mar Adriatico, inizia dalle Terme di Raffaello, che si trovano nei pressi di una cittadina fantastica: Urbino. Una perla preziosa, dalla grande valenza storica: basti pensare che il suo centro storico è patrimonio dell’umanità Unesco e al fatto che nel Rinascimento questo luogo è stato di fondamentale importanza.

Dal suo duomo affascinante, all’ex monastero di Santa Chiara, fino agli oratori e ai palazzi, questa città è ricca di tesori da scoprire, del resto ha dato i natali a Raffaello, nato a Urbino nel 1483. Oltre a tutto questo si trova a poca distanza un luogo in cui godere di totale relax e benessere: le acque delle Terme di Raffaello hanno proprietà curative, sono sulfureo-solfato-bicarbonato – alcalino – terrose si legge sul sito ufficiale, inoltre hanno una temperatura di 14 gradi. L’importanza di questo luogo, che appartiene al territorio comunale di Petriano, è stata testimoniata anche nel passato più remoto. All’interno della struttura si possono fare veri e propri percorsi di cura, tanto che sul sito viene specificato che la visita medica per l’ammissione è obbligatoria. Per le aperture e tutte le informazioni è bene contattare direttamente la struttura, che per la stagione 2024 ha chiuso il 23 novembre, ed è importante ricordare che è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

È la meta perfetta per chi cerca un luogo le cui acque regalano tanti vantaggi differenti: dall’azione antinfiammatoria, alle difese immunitarie, senza contare i disturbi che possono essere curati qui.  La distanza che separa Urbino dalla cittadina di Petriano è davvero irrisoria: 14,5 chilometri che si percorrono in meno di 20 minuti.

Terme Santa Lucia di Tolentino, poco distanti da Macerata

Ci spostiamo vicino a Tolentino, nella provincia di Macerata, per scoprire un altro luogo di benessere e relax: sono le terme di Santa Lucia, nate negli anni Trenta sembra non solo un luogo di pregio architettonico in cui il tempo è rimasto cristallizzato alla sua fondazione, ma anche un posto all’avanguardia dove ci si può davvero rigenerare. Ad esempio, nel grande Salone delle Acque, che si trova al primo piano e dove si trovano anche i rubinetti per bere questa acqua preziosa. Le acque termali sono la Salsobromoiodica e la Sulfurea di Rofanello e la Bicarbonato-Calcica della sorgente Santa Lucia, che servono per curare diverse affezioni tanto che la struttura è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. Al suo interno ci si può prendere cura di sé, ma anche sottoporre a trattamenti come bagno termale, massaggio estetico termale e fango termale all’interno del centro estetico. I prezzi variano, ad esempio per il bagno il costo ammonta a 12,50 euro per una sola prestazione. Le cure, invece, sono diverse e passano dalla idropinica a quella inalatoria, ma anche balneoterapiche e altro.

Lo stabilimento termale nella stagione 2024 ha chiuso i battenti per lavori a metà novembre, invece che da dicembre ad aprile come di consueto. Restano attivi gli altri servizi, ad esempio il centro estetico è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 20 e il sabato dalle 8,30 alle 16,30. Le Terme Santa Lucia si possono raggiungere in autobus o in automobile, distano circa 30 minuti da Macerata.

Anche il contesto è meraviglioso: sono immerse nel verde, vicino a un bellissimo e antico bosco e a poca distanza da Macerata, dove ammirare numerosi edifici di pregio e storici: il luogo ideale in cui staccare la spina.

Terme di Frasassi, vicino alle omonime grotte

Note fino ai tempi dei romani, le acque sulfuree delle Terme di Frasassi sono un vero e proprio toccasana. Oggi l’offerta è declinata in cure termali, reparto estetico e massoterapico: il posto da raggiungere per fare bene al corpo e alla mente. Le piscine che si trovano all’interno del complesso (che ha anche un hotel) sono un vero e proprio concentrato di relax: l’acqua è sulfurea-sodica e la sua temperatura si attesta intorno ai 24 gradi. Vi è una piscina di grandi dimensioni con cascate per il massaggio cervicale, un percorso Kneipp caldo e freddo, una vasca idromassaggio e una piscina di dimensioni più ridotte. Non manca la possibilità di fare trattamenti estetici, come quelli per la cellulite, per la pelle, massaggi di vario tipo, oppure di sottoporsi a cure per varie patologie, con la possibilità di sfruttare la convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

La stagione termale chiude verso la fine di novembre, quindi è bene controllare il sito per conoscere le date di apertura. Per quanto riguarda le piscine gli orari risultano essere, in base alle informazioni presenti sul sito, dalle 10 alle 19: dai 16 anni compiuti il costo è di 18 euro, solo il pomeriggio (dalle 14,30 alle 19) 10 euro. Fino ai 3 anni i bambini entrano gratuitamente, poi con tariffa ridotta.

Queste terme si trovano a Genga, piccolo comune della provincia di Ancona (da cui dista circa 45 chilometri), dove sorgono anche le celebri grotte di Frasassi, da vedere, così come vale la pena visitare l’Abbazia di San Vittore alle Chiuse, in stile romanico, il Tempio del Valadier e l’eremo di Santa Maria Infra Saxa.

Terme di Sarnano, ai piedi dei monti Sibillini

C’è la Spa, ma anche il residence, senza dimenticare le cure termali, le consulenze mediche, la fisioterapia e la riabilitazione: sono le Terme di Sarnano in provincia di Macerata, in un piccolo comune ai piedi dei Monti Sibillini.

La pace è garantita, perché qui ci si può rilassare e prendersi cura di sé. Il percorso della Spa prevede la presenza di un bagno turco, in cui le acque termali riscaldate avvolgono gli ospiti, poi una doccia e si passa alla sauna, per non dimenticare l’idromassaggio con acqua termale all’interno di una vasca che può ospitare fino a otto persone. Si conclude il percorso nell’area relax e tisaneria. All’interno della struttura vi è anche, ad esempio, l’Idrolife: si tratta di una piscina termale con acqua bicarbonato-calcica a una temperatura che oscilla tra i 34 e i 36 gradi.

L’ingresso alla Spa standard (per due ore e mezza) ha un costo di 35 euro a persona. Mentre l’apertura della struttura è prevista dal lunedì al venerdì e dalle 15,30 alle 19, il fine settimana e i festivi solo su prenotazione. Vale la pena scoprire i dintorni, infatti il borgo di Sarnano è davvero affascinante complici anche le origini antiche, inoltre, nei pressi si trovano anche i resti dell’Eremo di Soffiano.

All’interno delle terme ci si può sottoporre a cure termali sfruttando le tre acque che sgorgano da sorgenti presenti nel territorio: acqua di San Giacomo, Acqua Tre Santi e Acqua Terro. Si trovano a circa 30 chilometri di distanza da Macerata.

Terme di Acquasanta, nella provincia di Ascoli Piceno

Siamo ad Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno, è qui infatti che sorgono le omonime terme: si tratta di uno stabilimento dove vengono proposte cure termali e massofisioterapiche, convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale che dispone di un hotel, piscina interna con acqua termale, centro benessere ed estetico. Al suo interno vi sono: sauna, bagno turco, docce a getto cromatico, una piccola piscina con idromassaggio, sala relax e tisaneria, solarium e piccola piscina esterna e zona per i trattamenti di bellezza.

L’apertura stagionale della struttura va dal 15 maggio al 12 novembre, secondo quanto riportato sul sito ufficiale, per prezzi e informazioni è necessario contattare la struttura, ma basti sapere che un fine settimana dedicato al benessere termale ha un costo di 226 euro a persona e comprende – tra le altre cose – accesso alla piscina termale, trattamento fango termale e idromassaggio in vasca singola con acqua sulfurea e massaggio. È valido per le notti di venerdì e sabato e nel costo ci sono pranzi, cene e colazioni.

Un luogo da sogno, tra i Monti della Laga e i Sibillini, Acquasanta Terme è un piccolo borgo in cui si possono ammirare preziose testimonianze del passato, basti sapere che sono stati ritrovati resti preistorici, mentre si possono far risalire ai romani le prime notizie sulle terme: dalle chiese alle case alle strutture celebri (come il Ponte d’Arli che pare poter essere datato intorno al Cinquecento), questo è un posto tutto da scoprire.  La distanza con Ascoli Piceno è di soli 21 chilometri circa.

Terme dell’Aspio a Camerano

Siamo nel Parco Regionale del Conero, a Camerano borgo in provincia di Ancona. Qui sorgono le Terme dell’Aspio, le cui acque, a quanto pare, arrivano da quattro fonti diverse: Forte, Nuovo, S. Maria e Regina Coeli. Qui ci si può sottoporre a cure, ma anche a trattamenti di bellezza, la struttura non ha un sito internet ma si trova in via delle Terme a Camerano a poco piiù di 11 chilometri di distanza da Ancona.

Le terme da raggiungere nelle Marche
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Le terme da raggiungere nelle Marche: quali scegliere

Le terme più belle del Veneto

Il Veneto è la prima regione italiana per numero di stabilimenti e fonti termali d’Italia. Il territorio compreso tra il grande bacino idrico alpino del lago di Garda e la suggestiva area termale dei colli Euganei è da sempre meta di migliaia di visitatori ogni anno alla ricerca della vacanza termale perfetta.

Tante le località tra cui scegliere, numerosissimi gli hotel che offrono trattamenti e storici i centri termali considerati tra i più famosi d’Europa, primi fra tutti Abano e Montegrotto Terme, comprese e oggi tutelate all’interno di un parco regionale, secondo solo a quello che comprende il distretto sviluppatosi intorno al lago di Garda e che comprende Colà di Lazise e Pescantina.

Vediamo ora nel dettaglio le più belle località termali del Veneto, per essere così in grado di scegliere la vostra vacanza termale perfetta.

Abano e la vocazione termale dei colli Euganei

La cittadina di Abano Terme rappresenta ancora oggi uno dei centri termali più importanti d’Europa e tra le più belle terme in Italia, sia per la cura con la quale ogni anno propone i suoi servizi sia per la vasta offerta e la qualità stessa di essi. A differenza di altri celebri centri, grazie al numero elevato di fonti presenti sul territorio dei colli Euganei, tutte le strutture di Abano che propongono servizi termali sono dotate di un proprio e autonomo pozzo di captazione per la rigenerazione dei fanghi termali. In questo modo ad Abano le cure termali sono disponibili tutto l’anno e non si corre di certo il rischio di trovare le strutture al completo o spiacevolmente sovraffollate.

Pare che le terme ad Abano fossero già in funzione nell’VIII secolo a.C., quando le popolazioni paleovenete veneravano Aponus, dio delle acque. I Romani in seguito cominciarono a sfruttare l’antica fonte del Montirone, oggi area termale archeologica.

A partire dall’Ottocento la cittadina di Abano si trasforma in raffinata ed elegante località termale frequentata dalla nobiltà di tutta Europa grazie a una fioritura di alberghi e residenze liberty e neoclassiche immerse nella piacevolezza dei colli Euganei.

Come arrivare ad Abano Terme

Abano Terme è facilmente raggiungibile da Venezia (circa 50 km) e da Padova (circa 10 km). Il centro è ben collegato anche tramite treni regionali.

Orari e costi per Abano Terme

Le terme di Abano sono aperte tutto l’anno, con orari che variano in base alla struttura. I prezzi per un ingresso giornaliero alle piscine termali partono da circa 30-40 euro, ma il costo può aumentare per trattamenti specifici o pacchetti benessere.

Servizi offerti ad Abano Terme

Abano Terme è famosa per le sue acque ricche di minerali e per la qualità dei fanghi termali. Il centro offre numerosi trattamenti di fangoterapia, balneoterapia, idrokinesiterapia, oltre a percorsi SPA e wellness. Le acque termali, con una leggera radioattività, sono particolarmente efficaci per curare malattie della pelle, problemi vascolari e disturbi muscolari.

Le Terme Preistoriche di Montegrotto

A brevissima distanza (5 km circa) da Abano troviamo l’abitato di Montegrotto, con le sue terme definite addirittura preistoriche, in quanto le sue sorgenti benefiche pare siano state utilizzate per la prima volta durante l’età del Ferro, andando così a confermare l’esistenza di un vero e proprio culto arcaico delle acque diffuso nell’area intorno ai colli Euganei. Il toponimo stesso di Montegrotto sembra derivare direttamente dal latino mons Aegrotorum, cioè Monte degli Ammalati, a perenne ricordo delle migliaia, forse milioni, di pellegrini e di malati che nel corso dei secoli venivano a curarsi alle sue sorgenti.

Le acque termali qui presenti, nel loro lungo tragitto scavato al di sotto dei monti Lessini fino ai colli Euganei, raggiungono una profondità di quasi 3000 m., arricchendosi così di minerali e di sali e raggiungendo alla fonte una temperatura di ben 87°C.

Per questo, queste acque sono estremamente efficaci per curare tutte le affezioni dell’apparato respiratorio, possedendo inoltre capacità anti-infiammatorie trasmesse di conseguenza anche ai fanghi termali, anche qui protagonisti come ad Abano di numerosi trattamenti.

Come arrivare a Montegrotto

Montegrotto si trova a solo 5 km da Abano, facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici. La stazione ferroviaria di Montegrotto Terme è ben servita.

Orari e costi di Montegrotto

Gli stabilimenti di Montegrotto sono aperti tutto l’anno, dalle 9.30 a mezzanotte. L’ingresso alle piscine termali e ai trattamenti di base costa intorno ai 35-50 euro.

Servizi offerti a Montegrotto

Le acque termali di Montegrotto sono famose per la loro alta temperatura (fino a 87°C) e la loro ricchezza di minerali. I trattamenti includono fangoterapia, balneoterapia, e idroterapia respiratoria. La località è rinomata anche per le sue grotte termali, che offrono un’esperienza unica di relax.

Galzignano Terme

A circa 15 km dalle località di Abano e Montegrotto, compresa all’interno del vasto bacino idrotermale dei colli Euganei, si trova invece Galzignano Terme le cui sorgenti, note anch’esse già in epoca pre-romana, possiedono capacità rilassanti e calmanti, quasi sedative, diventando così particolarmente efficaci per alleviare patologie reumatiche, nervose e cutanee. Anche a Galzignano fanghi, piscine termali e moderni centri benessere con percorsi SPA in grado di sfruttare le capacità curative di queste acque di certo non mancano.

Come arrivare a Galzignano Terme

Galzignano Terme si trova a 15 km da Abano e Montegrotto, facilmente raggiungibile in auto o tramite treno. La stazione di Montegrotto è la più vicina.

Orari e costi di Galzignano Terme

I centri termali sono generalmente aperti tutto l’anno. L’ingresso alle piscine e i trattamenti variano in base al centro, con prezzi che partono da circa 25-40 euro per un ingresso giornaliero.

Servizi offerti a Galzignano Terme

Le sorgenti di Galzignano sono note per le loro proprietà calmanti, ideali per trattare affezioni reumatiche, nervose e cutanee. Tra i servizi offerti troviamo piscine termali, trattamenti con fanghi e percorsi SPA, oltre a terapie antistressin un ambiente immerso nel verde dei Colli Euganei.

Battaglia Terme

Ad appena 5 km da Galzignano troviamo anche Battaglia Terme, la cui antica vocazione salus per acquam è testimoniata dal suggestivo complesso termale di monte Sant’Elena compreso all’interno del lussureggiante parco di villa Selvatico-Capodilista.

Riparata da una grotta i visitatori possono scoprire una scenografica fonte corredata di quattro laghetti, frequentati già dai Romani, dove anche qui l’acqua sgorga a circa 87°C. Non è dunque un caso se alcuni dei trattamenti più noti di Battaglia Terme, contro affezioni vascolari, respiratorie, reumatiche e cutanee (compresa la sordità rinogena), sono quello antroterapico e fangobalneoterapico.

Come arrivare a Battaglia Terme

Situata a soli 5 km da Galzignano, Battaglia Terme è facilmente accessibile in auto. La stazione di Montegrotto è la più vicina.

Orari e costi di Battaglia Terme

Le terme sono aperte tutto l’anno, con orari che variano a seconda dei trattamenti richiesti. I prezzi per un ingresso base partono da circa 30-40 euro.

Servizi offerti a Battaglia Terme

Le acque termali di Battaglia Terme, con una temperatura di 87°C, sono ideali per trattamenti contro disturbi vascolari, respiratori e reumatici. Lo stabilimento è noto per i suoi trattamenti antroterapici e fangobalneoterapici, oltre a percorsi di benessere con vasche idromassaggio e piscine termali.

Bibione Thermae: vacanza termale al mare

Unico stabilimento termale sito in provincia di Venezia (100 km circa), le terme della località balneare di Bibione, compresa nel comune di San Michele al Tagliamento al confine con il Friuli, sono tra le più frequentate d’Italia grazie alla loro straordinaria vicinanza al mare Adriatico e alle belle spiagge sabbiose della cittadina. Su questa isoletta tra le tante semi-collegate alla terraferma che compongono il suggestivo mosaico lagunare di Venezia, le fonti termali del moderno stabilimento di Bibione Thermae sgorgano a una temperatura di 52°C e sono ideali per curare disturbi neurologici, ortopedici, vascolari e respiratori.

Le terme di Bibione danno la possibilità di unire a una classica vacanza al mare tutto il piacere del relax termale, grazie a una struttura articolata su ben 4 livelli di totale benessere: piscine, area SPA e wellness, area trattamenti e area diagnostica. La meraviglia e il relax proseguono all’interno del parco termale che circonda infine lo stabilimento, comprensivo di una piscina esterna collegata a quella interna e dotata di geyser, cascate, idromassaggi e persoci idroterapici.

Come arrivare a Bibione Terme

Bibione Terme si trova sulla costa adriatica, nel comune di San Michele al Tagliamento, a circa 100 km da Venezia.

Orari e costi di Bibione Terme

Gli orari di apertura settimanale sono i seguenti: il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14:00 alle 20:00, il martedì è chiuso, mentre sabato e domenica la struttura è aperta dalle 10:00 alle 20:00. Durante i giorni festivi, gli orari di apertura sono dalle 10:00 alle 20:00. I prezzi per l’ingresso giornaliero alle piscine termali partono da 35-40 euro.

Servizi offerti a Bibione Terme

Bibione Thermae è unica per la sua posizione vicino al mare. Le acque termali, con una temperatura di 52°C, sono ideali per disturbi neurologici, ortopedici e vascolari. Il centro termale offre un’area SPA con piscine, trattamenti estetici, e percorsi benessere immersi nel parco termale.

Acquardens: le terme di Verona

Situate in località Pescantina nel cuore della Valpolicella, uno dei territori vitivinicoli più famosi d’Italia e del mondo, il grandioso parco termale di Verona (20 km circa) comprende oltre 5000 mq di piscine termali e rappresenta uno dei centri d’eccellenza italiani per l’idrokinesiterapia e ideale per il recupero di traumi scheletrici e muscolari dovuti all’attività atletico-sportiva. Il complesso termale sfrutta le acque dell’antica fonte di Acquardens, che sgorgano alla temperatura di circa 45°C e sono note per le brillanti proprietà anti-infiammatorie, anti-edemigene e anti-settiche, nonché per l’elevata capacità di stimolare l’intero sistema immunitario.

I percorsi più richiesti sono di certo quelli balneoterapici ma anche antroterapici, grazie alla presenza di due grotte termali con acqua a 39°C che in realtà non sono altro che le vasche di raccolta diretta della fonte termale. Il percorso SPA propone inoltre vasche per cromo e musico-terapia, percorso Kneipp, terme romane e saune.

Come arrivare ad Acquardens

Acquardens si trova a Pescantina, a circa 20 km da Verona. È facilmente raggiungibile in auto.

Orari e costi di Acquardens

Il parco termale è aperto tutto l’anno, dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 23.00, il sabato dalle 9.00 all’01.00 e la domenica dalle 9.00 alle 23.00. I prezzi per l’ingresso giornaliero partono da circa 30-40 euro a salire, mentre i pacchetti di trattamenti benessere possono costare di più.

Servizi offerti a Acquardens

Acquardens è un centro termale di grande dimensione, famoso per le sue acque anti-infiammatorie e anti-edemigene. Il parco offre oltre 5000 mq di piscine termali, un percorso Kneipp, vasche per la cromo e musico-terapia, e trattamenti di idroterapia.

Villa dei Cedri: le terme di Colà di Lazise

Sulle placide sponde del lago di Garda, a circa 25 km da Verona, l’incantevole scenario di alberi secolari ed edifici centenari di Villa dei Cedri ospita da poco più di 30 anni un moderno parco termale di grande fascino. Le sorgenti termali sfruttate all’interno dello stabilimento termale di Colà di Lazise sono state scoperte soltanto nel 1989 a circa 160 metri di profondità durante alcuni lavori di manutenzione al parco della tenuta. Si è così pensato di sostituire le acque dei due preesistenti laghetti ornamentali con queste acque termali, trasformando così il monumentale parco di villa dei Cedri in un complesso termale.

Ricche di minerali e con una temperatura alla fonte di 37°C le acque termali di Colà di Lazise sono particolarmente adatte per contrastare affezioni reumatiche, ortopediche e cutanee, ma sono famose anche per agevolare recuperi post-traumatici nonché il decorso di malattia cardio-vascolari, degenerative dell’apparato osseo-muscolare, della pelle e per la prevenzione dell’arterio-sclerosi, data la notevole quantità di silice contenuta in essa. L’enorme parco termale, immerso nel verde, è davvero un angolo di pace, il quale racchiude la villa dei Cedri e le sue due sorgenti sotterranee, il laghetto grande e quello piccolo.

Come arrivare a Villa dei Cedri

Villa dei Cedri si trova a Colà di Lazise, sulle rive del lago di Garda, a circa 25 km da Verona. È facilmente accessibile in auto.

Orari e costi di Villa dei Cedri

Le terme sono aperte tutto l’anno dalle ore 9.30 alle 23.00. L’ingresso alle piscine termali e ai trattamenti parte da circa 30-50 euro.

Servizi offerti a Villa dei Cedri

Le acque termali di Villa dei Cedri sono particolarmente efficaci per trattamenti reumatici, ortopedici e cutanei. Il parco termale, immerso nel verde, offre una vasta area per il relax con piscine termali, trattamenti estetici e terapie post-traumatiche.

“Passare le acque” a Recoaro Terme

Ai piedi delle scenografiche e suggestive piccole Dolomiti vicentine, posta sul fondo di una valle detta Conca di Smeraldo al confine con il Trentino, la cittadina di Recoaro diventa famosa verso la fine del Seicento grazie alla popolarità delle sue acque minerali che sin da subito attraggono nobili, letterati e personaggi illustri provenienti da tutta Europa, tra cui Radetzky, Lamarmora, la regina Margherita di Savoia, Verdi e Nietzsche.

A Recoaro sgorgano ben 5 sorgenti termali: Lora, imbottigliata e commercializzata con lo storico marchio omonimo, e le altre 4 (Lelia, Amara, Lorgna e Nuova), particolarmente adatte per curare patologie legate all’apparato digerente e al fegato, per la riabilitazione post-operatoria, nonché per combattere anemia e problemi muscolari. Le cure idroponiche, che sfruttano cioè il potenziale curativo e depurativo delle acque termali somministrate sotto forma di bevanda, per le quali Recoaro Terme è famosa in tutta Europa la rendono ancora oggi un centro di assoluta eccellenza – usando un tradizionale modo di dire – per “passare le acque”, al pari di Montecatini, Salsomaggiore e Chianciano Terme.

Come arrivare a Recoaro Terme 

Recoaro Terme si trova ai piedi delle Piccole Dolomiti, a circa 100 km da Verona, facilmente raggiungibile in auto.

Orari e costi di Recoaro Terme 

Dal lunedì al sabato, il centro è aperto dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. La domenica sono disponibili esclusivamente trattamenti idropinici, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. I costi variano a seconda dei trattamenti, con un prezzo base di 25-30 euro per l’ingresso.

Servizi offerti a Recoaro Terme 

Famosa per le sue acque minerali, Recoaro Terme è ideale per patologie digestive e muscolari. I trattamenti idroponici sono tra i più richiesti, grazie alla capacità di purificare e depurare l’organismo.

Centri termali in Liguria: relax e benessere

Incastonata tra monti e mare, la Liguria è una lunga striscia di terra che regala panorami incredibili, scorci suggestivi, una natura che leva il fiato ma anche piccoli borghi arroccati sul mare. In questa regione storia e cultura si intrecciano a una gustosa tradizione gastronomica fatta di piatti semplici, ma deliziosi, figli di una tradizione marinara e contadina che ancora si può percepire nel miscuglio armonioso dei vari ingredienti.

Ed è qui che ci si possono ritagliare momenti di relax, non solo perché il mare in qualunque stagione è bellissimo e da vivere, ma anche perché vi sono centri da raggiungere per chi desidera staccare la spina.

Le terme in Liguria sono meravigliose, perché uniscono la bellezza di questa regione al vantaggio di trovare spazi di pace e di benessere immersi in un ambiente stupefacente. Tra le montagne, oppure poco distanti dalle città e – ancora – vicini al mare, per poterlo ammirare sempre, anche in inverno quando non esiste la folla ma solo la bellezza stupefacente della natura.

Tutto quello che devi sapere sui quattro siti termali più noti della regione, gli indirizzi da raggiungere e le informazioni utili per una giornata (o più di una) di completo relax.

Acquasanta, le Terme di Genova a poca distanza dalla città

Siamo a Genova, nel cuore della Liguria, a metà tra la Riviera di Levante e quella di Ponente. Capoluogo di regione, città bellissima che mescola le sue tante anime: dal Porto Antico, al centro storico in cui perdersi fra i caruggi stretti, fino alle eleganti vie del centro e alle zone suggestive che si affacciano sul mare. A poca distanza da questa meravigliosa città ci sono delle celebri terme, si trovano ad Acquasanta nel primo entroterra.

Si tratta di un sito storicamente molto amato, infatti le sue acque solforose sono note sin dall’antichità e si può raggiungere in pochi minuti dall’autostrada, ma anche in treno. La struttura è chiusa il martedì, dalla fine di settembre 2024, gli altri giorni le terme osservano il seguente orario: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, il venerdì e il sabato dalle 9 alle 23 (turno serale dalle 19) e la domenica dalle 9 alle 19.

I costi variano in base ai giorni, comunque si parte dai 37 euro per 4 ore in settimana, fino ai 55 in occasione del 24 dicembre e del 6 gennaio, ma sempre kit escluso. Possono entrare anche i bambini a partire dai cinque anni e per loro si parte dai 24,50 ai 49 euro.

All’interno della struttura si trovano piscine interne, ma anche una esterna, immersa nel paesaggio suggestivo: il tutto con l’acqua termale protagonista. Queste vasche hanno un livello dell’acqua che è al di sotto del metro e mezzo e una temperatura di 35 gradi: una coccola per il corpo e per la mente. Vi sono anche il bagno di vapore, la sauna e la sala di nebulizzazione: un vero toccasana per la salute. Non mancano i trattamenti e i massaggi.

Il posto giusto in cui fermarsi per staccare dalla quotidianità per qualche ora e ricaricarsi all’insegna del benessere, ma anche di un territorio bellissimo e tutto da scoprire. Infatti, qui si possono fare belle passeggiate, visitare il Santuario di Nostra Signora di Acquasanta, la cui realizzazione ha preso il via intorno al 1683, oppure il Museo della carta. Una località da raggiungere per fare il pieno di bellezza e di salute. Positivo che sia vicinissimo a Genova e che quindi si possa inserire in una visita a questa città dalle mille facce, dove si trovano tante eccellenze come l’Acquario, i palazzi di via Garibaldi, il parco di Nervi e molto altro.

Alassio, Thalassio Medical Spa in un borgo da sogno

Ci spostiamo ad Alassio, una delle località più amate di questa regione italiana che si trova in provincia di Savona: spiagge sabbiose, acqua bassa e un bellissimo lungomare, sono alcune delle caratteristiche che rendono questo luogo così apprezzato. Non solo in estate, quando si può godere del clima favoloso della Liguria, ma anche di inverno quando la bellezza della natura si mostra con il suo fascino più selvaggio.

Ed è qui che c’è Thalassio Medical Spa, una struttura che si trova all’interno del Grand Hotel Alassio Beach & SPA Resort, in cui protagonista è l’acqua del mare che diventa elemento principale di tante esperienze diverse come la piscina riscaldata (la temperatura è di 32 gradi), ma anche il percorso Kneipp. La talassoterapia sfrutta l’azione benefica dell’acqua salmastra e qui si può sommare a tantissimi trattamenti e rituali diversi, da scegliere in base alle proprie preferenze e a ciò di cui si ha maggiormente bisogno.

Il circuito talassoterapico con ingresso al centro benessere ha un costo di 46 euro per tre ore durante la settimana e di 56 euro nei fine settimana e nei giorni festivi, i bambini – invece – spendono 28 euro sempre. All’interno della struttura si trovano: una piscina con idromassaggi e acqua di mare a 32 gradi, poi sauna finlandese, bagno turco, bagno aromatico alle erbe, fontana di ghiaccio, percorso Kneipp, cromoterapia e zona relax e talasso gym. Insomma davvero tutto ciò di cui si può avere bisogno per trascorrere ore indimenticabili.

A quanto pare, Thalassio Medical Spa è aperta da marzo a gennaio, l’ingresso ai bambini è consentito dalle 10 alle 13 e solo a partire dai 4 anni. Alassio è facilmente raggiungibile sia in treno sia in macchina, con il secondo mezzo di trasporto basta imboccare l’uscita autostradale di Andora (se si arriva dalla Francia) o Albenga (per chi procede dalla direzione opposta).

Alassio è davvero una gemma preziosa della Riviera ligure di Ponente e in questa suggestiva cittadina, oltre alla meravigliosa spiaggia che si può godere tutti i giorni dell’anno, vale la pena visitare il bellissimo centro storico punteggiato di locali e negozi, proprio come il Budello cittadino una strada sulla quale si affacciano bellissimi edifici colorati e ricca di attività. Da non dimenticare il celebre Muretto, la cui decorazione ha preso il via nel 1953, e la stupenda passeggiata.

Pigna, le terme di questa località vicina alla Francia

Ci spostiamo verso la parte finale della regione, quella più vicina al confine con la Francia. Lì, alle spalle di Sanremo nell’Alta Val di Nervi si trova Pigna, un paese con delle terme che un tempo erano molto apprezzate e celebri. La struttura di riferimento è Antiche Terme & Spa di Pigna, un impianto che al momento risulta chiuso ma che è di fatto pare essere l’unico in cui godere delle proprietà di queste acque che arrivano dalla sorgente Madonna Assunta, caratterizzata da una temperatura costante di 30 gradi. Pare che sia solfureo-clorurata e che possa essere utilizzata per la cura di diverse affezioni.

Pigna si raggiunge da Ventimiglia, da dove si devono percorrere circa venti chilometri in direzione entroterra con l’automobile. Tutta questa zona è particolarmente affascinante non solo perché la Francia è poco distante, ma anche perché è immersa in uno scenario affascinante vicino a località come Ventimiglia e Sanremo, bellissime e con tante attività ricreative da fare tra mare, paesaggi e molto altro. Un luogo tra terra e mare.

Diano Castello, Eira terme è un’oasi di pace

Sempre in provincia di Imperia, ma questa volta affacciate sul mare ci sono le terme di Eira a Diano Castello. Si tratta di una struttura molto diversificata, con vasche esterne da utilizzare in estate come la piscina con acqua termale a temperatura ambiente: è aperta al pubblico dal 15 maggio al 15 settembre ed è dotata di lame d’acqua e soffioni gayser. Vi è anche una vasca per lo sport, con acqua termale, in cui praticare attività compresa la meditazione.

Il percorso termale, invece, prevede soste all’interno della grotta per chi cerca un effetto rigenerante e anti età: l’acqua calda offre un idromassaggio termale in un’atmosfera umida, vi è una doccia per aromaterapia e una sauna secca. Nella struttura è presente anche una vasca esterna con acqua calda e idromassaggio, può essere sempre utilizzata grazie alla presenza di una copertura.

Eira Terme si trova in via Seuda a Diano Castello, al momento dell’ingresso alla struttura viene richiesta l’attivazione della tessera associativa Eira che ha un costo di 5 euro annui. I trattamenti sono i più disparati: ad esempio per 130 euro si può fare quello completo con fango termale, che prevede anche due ore di percorso termale omaggio. I prezzi da maggio a settembre variano in base al tempo di permanenza: due ore 30 euro, 4 invece 40 euro. I bambini fino a 12 anni compiuti spendono 15 euro. Da dicembre ad aprile 4 ore con trattamento hanno un costo di 90 euro. Le piscine termali esterne – da maggio a settembre – hanno un costo di 12 euro per mezza giornata e di 25 euro per tutto il giorno. I bambini fino ai 12 anni pagano otto euro.

Diano Castello dista da Diano Marina circa due chilometri, per chi raggiunge la località in treno da lì è possibile prendere un autobus. Si tratta di un paese iscritto nei Borghi più belli d’Italia, in cui ammirare testimoninze silenzione ma prziose del passato, ma anche assaporare i gusti e le tradizioni di questo lembo di terra.

L’Italia è un paese europeo con tante location termali celebri, queste elencate sono le aree che si possono trovare in Liguria, quelle più celebri e che vale la pena raggiungere per godere di qualche giorno all’insegna del relax e del benessere. In una terra da sogno.

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