Wolf Trail, il nuovo cammino europeo attraversa 6 Paesi: trekking epico
Immaginare di fare colazione in una foresta della Germania, pranzare in una valle dell’Austria e concludere la giornata davanti al mare di Trieste dopo aver ammirato alcuni dei paesaggi più spettacolari d’Europa potrebbe sembrare il racconto di un lungo viaggio in automobile.
Il Wolf Trail, invece, nasce proprio con l’obiettivo di trasformare una simile esperienza in un’avventura a piedi: si tratta, infatti, di un nuovo itinerario escursionistico di lunga percorrenza che si sviluppa per circa 3.494 chilometri e propone un viaggio spettacolare che unisce coste, foreste, città storiche e grandi catene montuose in un unico percorso continuo.
Pensato per gli appassionati del trekking di lunga distanza, è un modo diverso di vivere il territorio europeo, percorrendolo lentamente e facendo tappa in borghi, rifugi e campeggi distribuiti lungo il tragitto.
Quasi 3.500 chilometri con oltre 78.000 metri di dislivello
Le dimensioni del Wolf Trail raccontano già da sole quanto sia impegnativo: l’itinerario si estende infatti per 3.494 chilometri, suddivisi in sette sezioni consecutive che permettono agli escursionisti di affrontare il viaggio in maniera organizzata.
A rendere ancora più sfidante il cammino è il dislivello complessivo. Il percorso supera infatti i 78.400 metri di salita, un valore che equivale a raggiungere la vetta del Monte Everest circa nove volte: ciò evidenzia come il Wolf Trail sia destinato soprattutto a chi possiede una buona preparazione fisica e una certa esperienza nelle escursioni di lunga durata.
Per completare l’intero itinerario è necessario mettere in conto un periodo compreso tra quattro e sei mesi. Il periodo consigliato per la partenza va da aprile a settembre, così da evitare le prime nevicate che interessano le aree alpine e rendono alcuni tratti difficili da affrontare.
Dalle spiagge del Baltico fino alle Alpi e al mare Adriatico

Il Wolf Trail prende il via dalla costa della Polonia con un primo tratto di 428 chilometri che segue il litorale del Mar Baltico. Il percorso collega Hel a Świnoujście e si sviluppa lungo una fascia costiera caratterizzata da paesaggi pianeggianti, con un inizio accessibile prima delle tappe più impegnative.
Lasciata la costa, il cammino si dirige verso l’interno attraversando la Germania, dove si snoda la parte più lunga dell’intero itinerario: questo tratto misura circa 1.930 chilometri e conduce alla scoperta di città storiche medievali come Rostock, per proseguire poi lungo sentieri sempre più impegnativi fino a raggiungere il confine con l’Austria.
Il successivo tratto alpino si sviluppa per circa 392 chilometri nelle Alpi dell’Allgäu e tocca Innsbruck, con l’opportunità di dedicare una visita del Castello di Ambras e del celebre trampolino olimpico per il salto con gli sci.
L’ultima parte del viaggio è la sezione più impegnativa dell’intero Wolf Trail: il percorso segue, infatti, alcuni tratti della Via Alpina lungo le Dolomiti e il Parco Nazionale del Triglav, per concludersi infine sul lungomare di Trieste, dove il mare Adriatico diviene il simbolico traguardo di un’avventura che dura diversi mesi.
Un cammino pensato anche dal punto di vista logistico
Un itinerario di una simile lunghezza richiede un’attenta organizzazione: per questo motivo, gli escursionisti fanno affidamento su file GPX scaricabili, utilizzabili tramite applicazioni dedicate alla navigazione, che consentono di pianificare ogni tappa, individuare i punti di rifornimento e trovare le aree dove è consentito pernottare.
La sicurezza è stata uno degli aspetti considerati durante la realizzazione del progetto: il percorso è stato verificato dalla backpacker canadese Lauren Roerick, specializzata nelle escursioni di lunga distanza. Nell’aprile 2026 ha dedicato vari mesi al controllo dell’itinerario, valutando sicurezza, infrastrutture e criticità logistiche così da rendere il percorso più affidabile e ridurre il rischio che gli escursionisti possano trovarsi in difficoltà, soprattutto nei tratti alpini.
Far conoscere il “thru-hiking” in Europa
Alla base del Wolf Trail vi è anche un progetto più ampio. L’iniziativa è stata ideata dal marchio di attrezzatura outdoor Jack Wolfskin con l’intenzione di promuovere il cosiddetto thru-hiking, una disciplina che consiste nel percorrere un itinerario molto lungo senza significative interruzioni, trasportando tutto il necessario nello zaino e rifornendosi lungo il cammino nei Paesi visitati.
Si tratta di una filosofia di viaggio già molto diffusa in altre parti del mondo, ma in Europa incontra spesso alcuni ostacoli legati alla normativa sul campeggio. In molti Paesi europei, infatti, il campeggio libero è soggetto a restrizioni o vietato, e rende più complessa l’organizzazione di itinerari di lunga percorrenza.
Proprio tale aspetto ha rappresentato una delle principali sfide nella progettazione del Wolf Trail. Come ha spiegato la fotografa e content creator tedesca Anna Heupel in un’intervista alla rivista AFAR, pur essendo l’escursionismo radicato nella cultura tedesca, la rete dei sentieri non è pensata per chi pratica il backpacking con campeggio libero, dal momento che non è possibile piantare una tenda ovunque. In alcuni casi, infatti, il campeggio non autorizzato può comportare anche pesanti sanzioni.
Per superare le limitazioni senza rinunciare allo spirito d’avventura, il Wolf Trail è stato realizzato collegando circa 3.500 chilometri di percorsi storici già esistenti e l’intero viaggio è stato studiato per transitare in campeggi autorizzati, rifugi di montagna e centri abitati dove gli escursionisti possono trovare ospitalità e servizi.





































