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Nonostante sia in cima a una montagna perennemente innevata, questo rifugio della Valtellina chiude per il troppo caldo

A oltre 3.600 metri di quota, dove neve e ghiaccio dovrebbero dominare il paesaggio anche in estate, il caldo sta cambiando le regole della montagna. È quanto sta accadendo sul Pizzo Bernina, in Valtellina, dove il rifugio Marco e Rosa De Marchi-Agostino Rocca, il più alto della Lombardia, è stato costretto a chiudere in anticipo a causa delle condizioni sempre più instabili dell’alta quota.

Il rifugio costretto a chiudere per il caldo

A gestire la struttura in Lombardia da trent’anni è Giancarlo Lenatti, 69 anni, guida alpina e maestro di sci. In vista della stagione estiva aveva accumulato provviste fino al 20 settembre e le prenotazioni erano già esaurite. Ma l’evoluzione delle condizioni meteorologiche ha reso impossibile proseguire l’attività in sicurezza.

«Ho conosciuto estati difficili, ma questa volta è diverso», ha raccontato Lenatti al Corriere della Sera. Il problema non riguarda soltanto la quantità di neve presente sul massiccio, ma la stabilità complessiva della montagna. In particolare, a destare preoccupazione sono le aree comprese tra i 2.800 e i 3.000 metri, dove neve e ghiaccio stanno cedendo, i crepacci si allargano e alcune pareti rocciose appaiono sempre più instabili.

Una situazione che non si era mai verificata nei 30 anni di gestione del rifugio Marco e Rosa De Marchi-Agostino Rocca da parte di Giancarlo Lenatti – nonostante estati difficili e calde ci siano già state.

Il gestore ha assistito anche al distacco di una massa di sassi e ghiaccio proprio sotto il rifugio. Un episodio improvviso che descrive bene la situazione dell’alta montagna: «Prima la montagna era ferma, poi ha cominciato a muoversi». Anche sul ghiacciaio sono comparse nuove voragini e profonde fratture che, in alcuni punti, rendono impossibile il passaggio.

Il caldo rende instabile la montagna

A rendere particolarmente delicata la situazione sono le temperature eccezionalmente elevate. Secondo Lenatti, lo zero termico è salito oltre i 4.200 metri, raggiungendo una quota insolitamente alta per un ambiente come quello del Bernina.

Il caldo non provoca quindi soltanto la fusione della neve e del ghiaccio. A risentirne è anche il permafrost, cioè il terreno che rimane permanentemente ghiacciato e che contribuisce a mantenere compatte le rocce delle montagne. Quando il ghiaccio si scioglie, la roccia perde coesione e aumenta il rischio di crolli e distacchi.

Per questo il Cai ha disposto la chiusura del rifugio della Valmalenco, nonostante la stagione fosse stata programmata fino a settembre e le prenotazioni fossero esaurite. Anche le guide alpine, abituate a muoversi su itinerari impegnativi e in condizioni difficili, faticano ormai a raggiungere la struttura. Per Lenatti è un segnale inequivocabile: «La montagna così non è sicura».

Per poter riaprire, secondo il gestore, servirebbe almeno un metro e mezzo di neve fresca e soprattutto il ritorno di temperature più basse. Una situazione che, dopo tre decenni trascorsi a osservare la montagna, lo stesso Lenatti definisce senza precedenti.

Parco Naturale del Marguareis in inverno: itinerari, rifugi e paesaggi da non perdere

“Quando ci sali, prima o poi scopri che il Marguareis sono tre montagne – ha scritto Andrea Gobetti, speleologo, alpinista e scrittore di montagna, piemontese come la cima di cui parla -. La prima è quella che puoi vedere e anche amare perdutamente dopo un giorno soltanto. Per conoscere la seconda, la montagna buia che le sta nel cuore, ci vuole del tempo, e Tempo si chiama chi l’ha progettata. La terza sta oltre la seconda e di lei si sa soltanto che non la conosce nessuno.”

In poche righe, quindi, si riassume l’atmosfera di imponente fascino e mistero che circonda la montagna più alta delle Alpi Liguri, che con i suoi 2.651 metri svetta al centro del Parco Naturale del Marguareis, a cui la montagna ha appunto donato il nome e che, malgrado il nome della catena montuosa in cui si colloca, si trova in Piemonte. Una destinazione ideale per una vacanza nel cuore dell’inverno: quando la neve copre i boschi di abeti e di larici, il Parco si trasforma in un regno di silenzio e suggestione. Tra le sue pareti calcaree, le sue vette, i suoi boschi e il suo ricchissimo patrimonio speleologico, offre una quantità enorme di attrattive per tutti coloro che amano le attività outdoor anche nella stagione fredda.

Dove si trova e come arrivare

Il Parco Naturale del Marguareis si estende sulla Valle Pesio e dell’Alta Val Tanaro, nella provincia di Cuneo, in Piemonte, e comprende i territori dei comuni di Chiusa di Pesio, Briga Alta e Ormea. La sua istituzione risale al 1978, fra i primi parchi naturali protetti della Regione Piemonte. Oggi tutela oltre 8mila ettari di ambiente alpino, con un paesaggio dominato dal massiccio calcareo della Punta Marguareis, la cima più alta delle Alpi Liguri, da cui prende il nome.

Raggiungere il Parco non è complicato: percorrendo la Strada statale Cuneo-Mondovì, si devia verso Beinette e si prosegue fino a Chiusa di Pesio. Da lì bastano pochi minuti per arrivare alla sede dell’Ente del Parco, poco sopra il paese.

Marguareis inverno
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I grandi boschi di abeti del Parco Naturale del Marguareis hanno colori splendidi nella stagione fredda

Dal lato orientale si può risalire da Ponte di Nava, nei pressi di Ormea, fino all’abitato di Viozene, da cui si entra nel Parco. In ogni caso, una volta raggiunta la valle, la natura prende il sopravvento: l’inverno regala un’atmosfera che risulta quasi ipnotica per tutti coloro che amano la natura, la neve e la montagna.

Cosa fare nel Parco Naturale del Marguareis in inverno

Anche quando i boschi si fanno bianchi e le cime si coprono di neve e ghiaccio, il Parco Naturale del Marguareis non chiude le porte: al contrario, anzi, l’inverno offre un’occasione speciale per visitare un territorio unico. Certo, per andare in montagna nella stagione fredda occorrono le adeguate precauzioni, a maggior ragione in presenza di neve: controllare sempre le previsioni meteorologiche, essere adeguatamente equipaggiati rispetto a ciò che si sta per fare ed essere pronti a rinunciare piuttosto che correre un rischio sono alcuni dei principi fondamentali da osservare.

L’altro lato della medaglia, quello positivo, è che d’inverno sul Marguareis si possono vivere esperienze uniche: ciaspolate, sci di fondo, trekking invernali, rifugi da raggiungere immersi nel silenzio della natura, con il fiato visibile nell’aria come compagno di viaggio. Il Parco vanta una rete capillare di sentieri, che a tratti si sovrappongono al percorso della Grande Traversata delle Alpi (GTA), e itinerari in parte storici, dovuti al fatto che molte antiche vie delle Alpi collegavano la Pianura Padana al mare, passando proprio da queste montagne.

Ciaspolata nei boschi fino al Rifugio Pian delle Gorre

Quando la neve copre la Valle Pesio, uno dei modi più antichi e affascinanti per esplorarla è indossare le ciaspole. Nel Parco ci sono una miriade di percorsi adatti alle racchette da neve, quasi tutti a bassa quota, perfetti per ammirare alberi innevati, ampi paesaggi silenziosi e un’atmosfera ovattata e affascinante.

Marguareis inverno
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Panorama dal Monte Pertega, nel Parco Naturale del Marguareis

Il Rifugio Pian delle Gorre, poco oltre i 1000 metri di altitudine, è un ottimo obiettivo per una ciaspolata: in inverno l’accesso in auto è chiuso, ma con racchette da neve o sci-alpinismo la struttura diventa raggiungibile, e offre ristoro e calore dopo una camminata in mezzo al candore totale. Percorrere la valle imbiancata, con i rumori ovattati della neve, il suo scrocchiare sotto le ciaspole, e magari la sorpresa di avvistare qualche traccia di fauna selvatica: per chi cerca quiete e natura, è un’esperienza da non perdere.

Per raggiungere il Rifugio si parte dal piazzale della Certosa di Pesio, peraltro luogo meritevole di una visita. Gran parte del percorso si svolge lungo il torrente Pesio, passando da un bosco di castagni ad uno di abeti, fino ad arrivare alla struttura ricettiva. In totale l’escursione, alla portata anche di chi non ha molta dimestichezza con le ciaspole ed eventualmente affrontabile anche senza racchette, dura circa due ore e mezzo.

Sci di fondo o scialpinismo leggero fra vallate e boschi

Il Parco Naturale del Marguareis offre diverse alternative anche agli amanti dello sci: proprio il già citato pianoro di Pian delle Gorre, in Valle Pesio, ospita una pista per la pratica dello sci di fondo che permette di immergersi totalmente nella bellezza di un contesto naturale selvaggio, vestito dal bianco di una bella nevicata.

Per chi ama lo scialpinismo leggero, le valli e gli altopiani del Marguareis permettono di attraversare boschi e radure innevate, e scoprire la montagna lontano dagli itinerari più battuti, al proprio ritmo, seppur sempre rispettoso nei confronti della natura che ci circonda.

Esplorare le borgate della Valle Pesio

Un itinerario particolarmente panoramico è quello che da San Bartolomeo, frazione di Chiusa di Pesio, compie un bell’anello che passa da tutte le borgate montane che punteggiano i fianchi delle montagne in alta valle.

Si tratta di un giro semplice, lungo circa tre ore, e che non arriva quasi mai a superare i mille metri di altitudine. Non sempre, durante l’inverno, a questa quota si trova la neve. Pertanto è una escursione che si può affrontare a piedi e soltanto in caso di abbondante nevicata con le ciaspole.

Il giro passa da piccolissimi agglomerati di case contraddistinti dal toponimo tetto, come Tetti Colletto, Tetti Castel, Tetti Barril. Il percorso si alterna tra tratti nel bosco, dove immergersi nel silenzio interrotto solo dai rumori della natura, e le ampie radure e i pascoli che si trovano in concomitanza delle borgate, dove lo sguardo può aprirsi su splendide vedute della vallata e delle cime innevate.

Viaggio sottoterra alla scoperta dei nuovi bunker di lusso

Negli ultimi anni, complice un contesto globale sempre più instabile, la domanda di rifugi sotterranei si è trasformata radicalmente: quello che un tempo era un ambiente spartano destinato alla sopravvivenza in caso di guerra o catastrofe, oggi assume i tratti di un rifugio di altissimo livello, pensato per un’élite ristretta.

Così, l’idea di bunker non solo sicuri ma anche lussuosi non è più una fantasia cinematografica: sta diventando realtà, trainata dall’iniziativa di aziende altamente specializzate come la Strategically Armored & Fortified Environments, conosciuta con l’acronimo SAFE.

Quando la sicurezza incontra il design

SAFE, società statunitense con sede in Virginia e una storia di oltre cinquant’anni nel campo della sicurezza residenziale, è al centro di un ambizioso progetto che sta catturando l’attenzione del jet set mondiale. Nell’estate del 2026, lancerà ufficialmente “Aerie”, una rete di rifugi antiatomici che ridefinisce il concetto stesso di sopravvivenza. L’obiettivo non è solo garantire protezione in caso di emergenze, ma farlo nel massimo comfort, con standard che nulla hanno da invidiare ai resort più esclusivi del mondo.

La proposta si rivolge espressamente all’1% della popolazione globale: persone con patrimoni talmente elevati da poter investire fino a 20 milioni di dollari per garantirsi un posto nella rete. Saranno 625 le unità disponibili, distribuite inizialmente in 50 città statunitensi. Ma il progetto ha un respiro globale, con la previsione di un’espansione fino a un migliaio di sedi affiliate in tutto il mondo.

Un’esperienza a cinque stelle sotto la superficie

Sala massaggio del bunker di lusso AERIE
AERIE
Sala massaggio del bunker di lusso

Aerie prende il nome da un luogo d’osservazione elevato, tipico dei rapaci, e rielabora l’idea creando un rifugio che, pur trovandosi sottoterra, offre la sensazione opposta: quella di trovarsi in cima al mondo. Gli interni, infatti, sono dotati di tecnologie immersive che simulano paesaggi esterni con pareti e soffitti interattivi. Una stanza può dare l’illusione di affacciarsi su una scogliera, un’altra di essere circondata dal profilo di una metropoli.

Gli spazi abitativi spaziano da suite private di circa 185 metri quadrati fino a veri e propri attici sotterranei che superano i 1.800 metri quadrati. Ogni unità è del tutto personalizzabile, e ogni dettaglio (dalla selezione dei materiali alle tecnologie domotiche) è progettato per garantire il massimo livello di comfort e controllo da parte del proprietario, senza la necessità di affidarsi a personale esterno.

Ma ciò che distingue Aerie da qualsiasi altro progetto simile è l’attenzione alla salute e al benessere. Non si tratta soltanto di sopravvivere, ma di vivere bene anche in condizioni estreme. Tutte le strutture saranno dotate di un’area medica avanzata, chiamata MediShield, concepita per offrire assistenza sanitaria d’emergenza e trattamenti continuativi in caso di isolamento prolungato dal mondo esterno. Al centro di tale sistema, tecnologie di intelligenza artificiale saranno in grado di analizzare, monitorare e intervenire con tempestività in caso di necessità cliniche.

All’interno dei bunker non mancano inoltre spazi dedicati a terapie fisiche e rigeneranti. Oltre a stanze per trattamenti e interventi medici, sono previsti ambienti per immersioni nel ghiaccio, camere iperbariche per la somministrazione di ossigeno concentrato e sale dedicate alla terapia endovenosa, servizi che migliorano le prestazioni fisiche e contribuiscono anche alla riduzione dello stress e all’ottimizzazione delle funzioni cellulari, rispondendo così a esigenze che vanno ben oltre la semplice emergenza.

Un progetto modulare, pensato per espandersi

Ogni sede Aerie sarà strutturata in modo modulare, con un minimo di due piani interrati. Tuttavia, nei siti più adatti, il numero di livelli potrà superare la ventina, arrivando a ospitare fino a 200 appartamenti per struttura. Un approccio che rende ogni complesso adattabile alle condizioni geologiche del luogo, senza rinunciare agli standard di sicurezza e al lusso che caratterizzano l’intera rete.

Le residenze saranno accessibili solo ai membri del club, che potranno utilizzare le varie strutture come vere e proprie proprietà globali, muovendosi tra una sede e l’altra a seconda delle necessità o degli scenari geopolitici. Il “tetto” simbolico di ogni complesso sarà rappresentato dall’attico, definito dagli ideatori come l’emblema assoluto della fusione tra esclusività, resilienza e raffinatezza.

Sertori: Bando Rifugi 2024, ok a 23 progetti, ora altre risorse

Il Bando Rifugi 2024 di Regione Lombardia, numeri alla mano, è stato un grande successo come dimostra il fatto che, nel periodo di presentazione delle domande (10 luglio 2024 – 29 novembre 2024), sono state presentate 115 istanze, di cui 108 valutate positivamente, per un contributo complessivo validato di 17,20 milioni di euro e già 23  progetti finanziati. Numeri eccezionali per l’assessore a Enti locali e Montagna della Regione Lombardia, Massimo Sertori, che conferma il lavoro, già in corso, per aumentare le risorse della misura e, quindi, finanziare, a scorrimento della graduatoria, ulteriori domande.

Cosa finanzia il Bando Rifugi 2024 di Regione Lombardia

La misura, lo ricordiamo, finanzia con 5 milioni di euro a fondo perduto a valere sul FOSMIT – Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – interventi di realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione ai fini dell’innovazione tecnologica, della riqualificazione, della sicurezza, dell’accessibilità, dell’efficientamento energetico e della mitigazione dei fenomeni naturali, di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici, e interventi ad essi complementari. Fondi di cui possono beneficiare soggetti pubblici, associazioni e soggetti privati gestori o proprietari di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ubicati in Comuni montani o parzialmente montani e regolarmente iscritti nell’Elenco regionale dei Rifugi Alpinistici e Rifugi Escursionistici.

Bando Rifugi 2024 della Lombardia, i progetti finanziati

L'assessore Massimo Sertori parla del Bando Rifugi 2024 della Lombardia e dei primi progetti finanziati“Con la dotazione finanziaria iniziale – sottolinea l’assessore Sertori – abbiamo finanziato le prime 23 domande con 5 milioni regionali a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 8,05 milioni di euro”.

“Confermo – conclude l’assessore Sertori – l’impegno concreto a mettere a disposizione nuove e ulteriori somme per questa misura che ci consentiranno di finanziare altri progetti in graduatoria e proseguire nella politica di attenzione di Regione Lombardia alla montagna e al suo comparto, anche aumentandone la fruibilità e le possibilità di ospitare sempre più fruitori durante tutto l’anno”.

Il riparto

Di seguito, ecco quindi il dettaglio delle domande finanziate suddiviso per province con ubicazione del rifugio e importo regionale concesso. Laddove non indicato trattasi di impresa/ditta individuale per la quale si specifica ambito comunale di intervento.

BERGAMO (6)
  • Carona, 233.828 euro;
  • Comune di Oltre il Colle, rifugio ‘Capanna 2000’, 181.700 euro;
  • Mezzoldo, 206.954 euro;
  • Club Alpino Italiano sezione di Piazza Brembana, rifugio ‘Cesare Benigni’ a Ornica, 236.164 euro;
  • Società alpina Scais, rifugio ‘Fratelli Longo’ a Carona, 196.475 euro;
  • Colere, 131.977 euro.
BRESCIA (7)
  • Comune di Bienno, rifugio ‘Baita Fontaneto’, 179.500 euro;
  • Borno, 300.000 euro;
  • Comune di Ponte di Legno, rifugio ‘Petitpierre’, 243.223 euro;
  • Comune di Paspardo, rifugio ‘Colombe’, 181.419 euro;
  • Comune di Bienno, rifugio ‘Valdaione’, 226.261 euro;
  • Comune di Cerveno, rifugio ‘Campione’, 180.000 euro;
  • Club Alpino Italiano sezione di Brescia, rifugio ‘Maria e Franco’ a Ceto, 166.069 euro.
COMO (1)
  • Comune di Gravedona ed Uniti, rifugio ‘S. Iorio’, 296.975 euro.
LECCO (3)
  • Pasturo, 254.059 euro;
  • Comune di Premana, rifugio ‘Varrone’ a Introbio, 299.930 euro;
  • Moggio, 103.838 euro.
PAVIA (1)
  • Santa Margherita di Staffora, 242.725 euro.
SONDRIO (5)
  • Comune di Fusine, rifugio ‘Dordona’, 300.000 euro;
  • Valfurva, 166.579 euro;
  • Valfurva, 288.816 euro;
  • Ardenno, 270.290 euro;
  • Novate Mezzola, 113.210 euro.

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Grande Anello dei Sibillini: tappe, regole e consigli

Quando si pensa a un cammino di più giorni nel cuore delle montagna, tra natura e rifugi rustici, si va subito con la mente alle Alte Vie alpine… ma il Centro Italia non ha nulla da invidiare al Nord, dal punto di vista delle bellezze naturali.

E il Grande Anello dei Sibillini – spesso abbreviato con l’acronimo GAS – ne è una testimonianza lampante.

Dove si trova il Cammino

Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 124 km che circonda l’intera catena montuosa dei Monti Sibillini, situati tra le regioni Marche e Umbria.

Questo itinerario permette di immergersi in paesaggi mozzafiato, attraversando foreste, praterie d’alta quota coltivate a lenticchie e borghi storici, ed è adatto agli appassionati di trekking che, con una buona preparazione fisica e una predisposizione per la solitudine contemplativa, dato che alcuni tratti sono davvero solitari, desiderano esplorare una delle aree più autentiche e ancora incontaminate dell’Appennino centrale.

La storia del Grande Anello dei Sibillini

Il Grande Anello dei Sibillini nasce come progetto di valorizzazione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, istituito nel 1993 per tutelare uno dei territori più suggestivi dell’Appennino centrale. Questo itinerario escursionistico ad anello si sviluppa per oltre 120 km attorno all’intero massiccio montuoso, attraversando quattro province (Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Perugia) e numerosi borghi storici.

Il tracciato è stato pensato per recuperare antichi sentieri e mulattiere usati da pastori, contadini e viandanti, offrendo oggi una profonda immersione nelle tradizioni, nella cultura e nella natura del territorio marchigiano e umbro.

Le tappe del cammino

Il Grande Anello dei Sibillini è suddiviso in 9 tappe che permettono di esplorare in profondità i paesaggi, la biodiversità e i borghi del Parco Nazionale. Ogni sezione dell’anello presenta caratteristiche uniche, con dislivelli variabili e ambienti naturali che spaziano da altopiani fioriti a boschi fitti, da dorsali panoramiche a profonde vallate incise da corsi d’acqua. Di seguito l’elenco dettagliato:

  • Tappa 1, Visso – Cupi (12.1 km, 800 D+, 432 D-, 4h): si sale da Visso verso l’altopiano di Macereto, attraversando il centro storico e ammirando le torri medievali e i pascoli. Il panorama si apre sul Santuario rinascimentale prima dell’arrivo a Cupi.
  • Tappa 2, Cupi – Fiastra (9.8 km, 495 D+, 723 D-, 4h): si risale il versante del Monte Cordagnolo tra fioriture primaverili e pascoli, per poi scendere nella valle boscosa verso il lago di Fiastra.
  • Tappa 3, Fiastra – Monastero (9.1 km, 518 D+, 528 D-, 3h 45′): la tappa attraversa la Valle del Fiastrone con viste panoramiche su gole e Adriatico, passando per chiesette e pascoli prima di scendere verso Monastero.
  • Tappa 4, Monastero – Garulla (18.3 km, 863 D+, 743 D-, 5h 45′): si percorrono gli altopiani dei Ragnoli tra fioriture e faggete, si supera il valico di Pintura e si scende nella Valle dei Tre Santi fino a Garulla.
  • Tappa 5, Garulla – Rubbiano (9.7 km, 440 D+, 510 D-, 3h 45′): l’itinerario si sviluppa tra prati e boschi ai piedi del Monte Vettore, passando per Altino e la chiesa di Santa Maria in Pantano.
  • Tappa 6, Rubbiano – Colle (13.6 km, 863 D+, 743 D-, 5h): si attraversano la valle dell’Aso e le pendici del Monte Sibilla, incontrando antiche chiese e panorami su creste e montagne leggendarie.
  • Tappa 7, Colle – Colle le Cese (18.6 km, 650 D+, 190 D-, 6h): da Colle si risalgono praterie e si cammina lungo crinali sopra Castelluccio, raggiungendo il valico di Forca di Giuda e poi Campi.
  • Tappa 8, Colle le Cese – Campi (19.5 km, 449 D+, 1089 D-, 6h): si domina il Pian Grande e il piano di Santa Scolastica, tra paesaggi agricoli, luoghi sacri e ruderi medievali fino a Campi Vecchio.
  • Tappa 9, Campi – Visso (9.5 km, 345 D+, 585 D-, 4h): si rientra a Visso attraverso il Monte Macchia Alta e la valle omonima, con viste finali sui borghi e boschi che chiudono l’anello.

I luoghi da non perdere lungo il cammino

Il Grande Anello dei Sibillini è punteggiato da luoghi di grande fascino naturalistico, spirituale e culturale. Tra i principali centri toccati dal cammino c’è Castelluccio di Norcia, celebre per la fioritura delle lenticchie e il panorama mozzafiato della Piana, e Visso, sede del Parco Nazionale, con il suo borgo medievale e il Santuario di Macereto, gioiello rinascimentale incastonato tra i monti.

A Montefortino, si trova il suggestivo Santuario della Madonna dell’Ambro, noto come la “Lourdes dei Sibillini”, immerso in una gola boscosa. Il percorso attraversa poi Arquata del Tronto, con i resti della rocca medievale, e si avvicina alla leggendaria Grotta della Sibilla, legata ai racconti della Sibilla Appenninica, figura mitica che ha ispirato secoli di leggende.

Non mancano infine le emergenze naturalistiche, come le Gole dell’Infernaccio, la Valle di Campolungo e i prati del Monte Priora, che offrono scorci spettacolari e habitat ricchi di biodiversità.

Il Regolamento ufficiale

Percorrere il Grande Anello dei Sibillini significa immergersi in un ambiente naturale di straordinaria bellezza: per questo è fondamentale adottare un comportamento responsabile, che rispetti l’ambiente, la fauna e gli altri escursionisti. Le regole del Parco non sono limitazioni, ma strumenti per vivere l’esperienza in modo più autentico e consapevole. Ecco cosa prevede il Regolamento:

  • Resta sui sentieri tracciati: cammina sempre lungo i percorsi ufficiali per la tua sicurezza e per proteggere gli habitat naturali più delicati.
  • Mantieni il silenzio: evita rumori forti e schiamazzi per rispettare la tranquillità del luogo e non disturbare la fauna selvatica.
  • Cammina in piccoli gruppi: riduce l’impatto ambientale e consente un’esperienza più intima e rispettosa del contesto naturale.
  • Non lasciare rifiuti: porta via con te ogni scarto, anche organico o biodegradabile, per non alterare l’equilibrio dell’ecosistema.
  • Tieni i cani al guinzaglio: è obbligatorio per non disturbare gli animali protetti e garantire una convivenza armoniosa con altri escursionisti.
  • Non accendere fuochi: è vietato per motivi di sicurezza e tutela ambientale; il rischio incendi è elevato.
  • Evita il campeggio libero: è permesso dormire in tenda solo nelle aree autorizzate al bivacco o al campeggio naturalistico.
  • Osserva gli animali da lontano: in caso di avvistamenti, fermati in silenzio e osserva con discrezione, senza cercare il contatto.
  • Non raccogliere fiori o piante: lascia la natura com’è, per non compromettere la biodiversità e preservare il paesaggio per tutti.
la fioritura delle lenticchie a Castelluccio di Norcia
Fonte: 123RF
Castelluccio di Norcia

Cosa mangiare lungo il percorso

Lungo il cammino troverai agriturismi, rifugi e piccoli ristoranti dove gustare la cucina tipica dei Sibillini, con prodotti del territorio davvero saporiti come formaggi di pecora e capra, salumi locali (come il ciauscolo), lenticchie di Castelluccio, funghi, tartufi e miele;

A Norcia, non perdere un piatto di pasta alla norcina, con ricotta di pecora e salsiccia, e una visita alle botteghe artigiane. Per le tappe più lunghe o isolate, è bene portare con sé frutta secca, barrette e snack energetici.

Perché scegliere il Grande Anello dei Sibillini

Meno famoso di altri cammini montani, il Grande Anello dei Sibillini è una gemma nascosta nel cuore dell’Appennino centrale. Qui la natura è ancora autentica, i sentieri poco affollati, l’atmosfera intima con un tocco molto spirituale.

Il percorso offre un’esperienza completa: sfide fisiche, connessione con l’ambiente, incontri con pastori e abitanti dei piccoli borghi, punti di interesse religioso, sapori genuini e panorami da cartolina.

È un cammino per chi ama la montagna vera, fatta di silenzi, passi lenti e meraviglia continua, un’esperienza da vivere con rispetto, spirito d’avventura e il desiderio di tornare diversi.

Le 13 migliori località di montagna dove organizzare una fuga romantica

San Valentino è una di quelle occasioni speciali che invita a celebrare l’amore in modo unico e memorabile. Quando si tratta di cercare il luogo perfetto per una fuga romantica, perché non scegliere la montagna? Le vette innevate, l’aria fresca e cristallina, la tranquillità dei boschi avvolti nel silenzio e i paesaggi da fiaba creano una cornice ideale per chi desidera un’esperienza intima e rigenerante, lontana dal caos quotidiano. Le montagne non sono solo sinonimo di sport invernali e avventura, ma anche di romanticismo puro. Immaginatevi di camminare mano nella mano su sentieri innevati, cenare a lume di candela in un rifugio accogliente o semplicemente lasciarvi cullare dal silenzio della natura mentre il panorama che si staglia davanti a voi è da sogno.

E se quest’anno cercate un’esperienza speciale per il vostro San Valentino, non c’è posto migliore che una località montana, dove natura, tradizione e lusso si fondono per creare una magica atmosfera. Dalla Suisse al Piemonte, passando per le vette più alte dell’Italia e le perle alpine francesi o per la Germania, ci sono tantissimi luoghi dove potrete godere di una fuga romantica unica.

Dopo aver selezionato alcuni dei migliori luoghi in montagna in Europa, siamo riusciti a raccogliere le 13 località più suggestive dove il romanticismo è di casa, in un paesaggio mozzafiato che vi farà sentire come se foste protagonisti di una storia d’amore da film.

Cortina d’Ampezzo (Italia)

Cortina d’Ampezzo, perla delle Dolomiti, è una delle località montane più affascinanti e rinomate al mondo. Conosciuta non solo per le sue piste da sci di fama internazionale, ma anche per la sua atmosfera elegante e raffinata, Cortina è la destinazione ideale per chi cerca una fuga romantica all’insegna della natura selvaggia, ma con tutti i comfort di un paese chic. Le Dolomiti, patrimonio dell’umanità Unesco, fanno da cornice a questo angolo di paradiso, regalando panorami da sogno che rendono ogni momento trascorso qui davvero speciale.

Passeggiando per le strade di Cortina, vi troverete immersi in un’atmosfera unica tipica della montagna in Italia, fatta di chalet in legno, boutique di alta moda, e caffetterie accoglienti dove sorseggiare un tè caldo dopo una lunga passeggiata. Il lago di Misurina, non lontano da Cortina, è il luogo perfetto per una passeggiata romantica, dove l’acqua del lago riflette le cime innevate delle montagne circostanti, creando una vista spettacolare che sembrerà uscita da una cartolina.

Panorama di Cortina d'Ampezzo dall'alto, una delle migliori destinazioni in montagna d'Italia
Fonte: iStock
Panorama di Cortina d’Ampezzo dall’alto in inverno

Per una giornata romantica, non perdetevi un’escursione con le ciaspole o una gita in motoslitta tra i boschi innevati, seguita magari da un pranzo in uno dei tanti rifugi in alta quota, dove potrete gustare piatti tipici ampezzani. La sera, Cortina offre ristoranti stellati e accoglienti trattorie, dove cucina raffinata e atmosfera romantica sono sempre garantiti.

Cosa fare di romantico a Cortina d’Ampezzo?

  • Passeggiare nel centro storico e sorseggiare un cioccolato caldo in uno dei caffè storici.
  • Escursione con le ciaspole o in motoslitta nei boschi innevati.
  • Cena romantica in un rifugio di montagna con piatti tipici della tradizione ampezzana.

Zermatt (Svizzera)

Zermatt, ai piedi del Cervino, è una delle destinazioni più affascinanti delle Alpi in Svizzera. Senza traffico automobilistico, Zermatt mantiene un’atmosfera unica di calma e tranquillità, dove i visitatori possono godere appieno della bellezza mozzafiato delle montagne circostanti. La vista sul Cervino, con le sue cime innevate, è spettacolare, e ogni angolo di Zermatt sembra progettato per incantare gli innamorati.

Questa località offre una combinazione perfetta di lusso e natura: lussuosi alberghi con spa panoramiche, ristoranti gourmet e attività invernali di ogni tipo. Potrete prendere la funivia per il Klein Matterhorn, dove vi attende una vista incredibile sul ghiacciaio e la possibilità di praticare sci e snowboarding. Ma Zermatt è anche un luogo ideale per una fuga romantica rilassante, con una visita ai suoi esclusivi hotel benessere che offrono trattamenti rilassanti, saune con vista e piscine termali all’aperto.

sciare in Svizzera
Fonte: iStock
Zermatt, meta iconica per lo scii in Svizzera

Per una serata romantica, vi consigliamo una cena in uno dei ristoranti tipici del centro, dove assaporare una fonduta di formaggi svizzera accompagnata da una selezione di vini locali. Dopo cena, godetevi una passeggiata sotto il cielo stellato, con il Cervino che brilla sullo sfondo, creando un’atmosfera davvero magica.

Cosa fare di romantico a Zermatt?

  • Una passeggiata serale nel centro, senza traffico e immersi in un’atmosfera unica.
  • Cena romantica in un ristorante con vista sul Cervino.
  • Una giornata di relax nelle spa panoramiche della località.

Saint-Moritz (Svizzera)

Se Cortina è la regina delle Dolomiti, Saint-Moritz è la perla delle Alpi svizzere, famosa per il suo lusso senza pari e l’atmosfera cosmopolita. Questa località è il cuore pulsante del turismo alpino di alta classe. Situata nel cuore della regione dell’Engadina, Saint-Moritz ha ospitato ben due edizioni delle Olimpiadi invernali, ed è famosa per la sua eleganza, il fascino d’altri tempi e per l’ambiente montano incontaminato che la circonda.

Il lago di Saint-Moritz in inverno diventa una pista ghiacciata dove è possibile praticare attività come il polo su ghiaccioo assistere a corse di cavalli sul ghiaccio, un’esperienza unica che solo qui potrete vivere. Passeggiando nel centro storico, il mix di boutique di alta moda, ristoranti stellati e musei di arte e cultura vi faranno immergere in un’atmosfera esclusiva e raffinata.

sciare in Svizzera
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St. Moritz, meta di lusso per lo scii in Svizzera

Saint-Moritz è anche famosa per le sue terme e spa, che offrono trattamenti esclusivi e piscine riscaldate all’aperto con vista sulle montagne. La sera, cena a lume di candela in uno degli hotel di lusso è il modo migliore per concludere una giornata piena di emozioni.

Cosa fare di romantico a Saint-Moritz?

  • Escursione con slitta trainata da cavalli sul lago ghiacciato.
  • Una cena a base di piatti gourmet in uno dei ristoranti stellati della zona.
  • Un trattamento benessere in una delle spa panoramiche della località.

Val Gardena (Italia)

La Val Gardena è uno dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti, con una natura che sembra fuori dal tempo e una tradizione che affonda le radici nelle culture alpine più autentiche. Questo angolo di paradiso, situato in Alto Adige, è perfetto per gli amanti della natura selvaggia e della tranquillità. Qui la bellezza delle montagne si fonde con la ospitalità tirolese in un connubio perfetto per una fuga romantica.

La Val Gardena è il luogo ideale per passeggiate tranquille, in cui il silenzio della natura è rotto solo dal fruscio della neve sotto i piedi. Per chi ama le attività invernali, ci sono numerosi sentieri da percorrere con le ciaspole o le sci di fondo, ma anche rifugi accoglienti dove fermarsi per un pranzo a base di piatti tipici. I ristoranti della zona offrono una cucina tradizionale, fatta di ingredienti freschi e locali, che saprà conquistarvi con piatti dal sapore autentico.

Cosa fare di romantico in Val Gardena?

  • Passeggiata a piedi o con le ciaspole nei boschi innevati.
  • Cena romantica in un rifugio in alta quota.
  • Scoprire la cultura locale attraverso la gastronomia tirolese.

Chamonix-Mont-Blanc (Francia)

Nascosta tra le vette imponenti del Monte Bianco, Chamonix è una delle località alpine più affascinanti al mondo. Qui il panorama è straordinario, e ogni angolo della città emana romanticismo. La cittadina di Chamonix è famosa per la sua atmosfera vivace, con i suoi caffè accoglienti e i negozi di artigianato. Ma ciò che rende questa località davvero speciale è il fatto che è situata ai piedi di una delle montagne più imponenti d’Europa.

Passeggiare per le strade di Chamonix e salire con una funivia per un’escursione sul ghiacciaio è un’esperienza romantica unica. Concludere la giornata con una cena a base di fonduta in uno dei ristoranti panoramici di Chamonix renderà il vostro San Valentino ancora più speciale.

Chamonix, Francia
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Il paesaggio innevato a Chamonix

Cosa fare di romantico a Chamonix?

  • Escursione sul ghiacciaio con la funivia panoramica.
  • Passeggiata per le strade di Chamonix, tra boutique e caffè tipici.
  • Cena a lume di candela con vista sul Monte Bianco.

Madonna di Campiglio (Italia)

Madonna di Campiglio è una delle località più celebri delle Dolomiti del Brenta, famosa per le sue piste da sci impeccabili e l’atmosfera elegante, ma anche per l’intima bellezza dei suoi paesaggi montani, che sono veri e propri scenari da cartolina. Situata in Trentino, questa località è ideale per una fuga romantica grazie alla sua combinazione di lusso, tradizione e natura. Immersa tra le vette innevate delle Dolomiti, Madonna di Campiglio è il luogo perfetto per una passeggiata romantica nel cuore della natura o per una giornata di sport invernali.

Dopo una giornata passata a sciare o fare snowboard, ci si può rilassare in uno dei tanti centri benessere che offrono trattamenti di lusso e panorami mozzafiato. Se preferite qualcosa di più tranquillo, potete approfittare delle piste da sci di fondo o fare un’escursione in motoslitta, che vi porterà a scoprire angoli incontaminati di montagna.

Madonna di Campiglio
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Madonna di Campiglio in inverno

La cucina trentina è un altro motivo per cui Madonna di Campiglio è una meta romantica ideale: i piatti tipici sono caldi, ricchi e perfetti per riscaldare il cuore e lo stomaco. Una cena a base di canederli (gnocchi di pane) o spezzatino di cervocon polenta sarà il modo perfetto per concludere una giornata sulla neve. Non dimenticate di assaporare un buon strudel di mele per un dolce finale, magari accompagnato da un bicchiere di grappa trentina.

Cosa fare di romantico a Madonna di Campiglio?

  • Escursione sulla neve con le ciaspole o in motoslitta.
  • Cena romantica con piatti tipici trentini come i canederli e il spezzatino di cervo.
  • Trattamenti benessere in uno dei centri spa della località.

Gstaad (Svizzera)

Gstaad, nel cuore delle Alpi bernesi, è una destinazione che mescola lusso sfrenato e natura incontaminata. Famosa per le sue villaggi eleganti, boutique di alta moda e l’accoglienza esclusiva, Gstaad è una delle località montane più romantiche e riservate in Svizzera. Non a caso, è meta prediletta delle celebrità in cerca di discrezione e tranquillità. Tra alberghi di lusso e ristoranti raffinati, Gstaad è il luogo ideale per una fuga romantica all’insegna della quiete e dell’eleganza.

Se amate il benessere, non potete perdervi una giornata di relax in uno dei suoi centri benessere con piscina panoramica, saune e trattamenti esclusivi. Ma Gstaad non è solo lusso, è anche un luogo perfetto per escursioni con ciaspole e passeggiate lungo sentieri innevati che vi permetteranno di immergervi completamente nel cuore della montagna.

Per quanto riguarda la cucina, la tradizione gastronomica di Gstaad è ricca di piatti tipici che riflettono il gusto alpino: fondue e raclette sono un must per chi visita la zona, piatti ricchi e caldi che vi terranno compagnia nelle serate più fredde. Non mancano, poi, piatti più raffinati come il filetto di cervo accompagnato da purè di patate e salsa ai mirtilli.

Cosa fare di romantico a Gstaad?

  • Passeggiata tra i boschi innevati o escursione con le ciaspole.
  • Cena romantica con raclette o fondue in un tipico ristorante alpino.
  • Trattamenti benessere in una spa di lusso con vista sulle montagne.

Arosa (Svizzera)

Arosa, una località incantevole nel canton Grigioni, è l’ideale per chi cerca una fuga tranquilla lontano dalla folla. Questo angolo nascosto delle Alpi svizzere è perfetto per una coppia che ama la serenità e il contatto con la natura. Le montagne circostanti sono un vero e proprio paradiso per gli amanti della neve: lunghe giornate sugli sci, ma anche escursioni su sentieri panoramici, dove potrete godere di paesaggi spettacolari in tutta tranquillità.

Arosa
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I monti innevati ad Arosa

Ad Arosa, il romanticismo si respira nell’aria fresca di montagna e nelle strade pittoresche del paese, dove ogni angolo invita a una passeggiata a due. La sera, la zona offre anche ottimi ristoranti dove poter gustare piatti locali come il risotto ai funghi, oppure il tradizionale fondue bourguignonne.

Per una vera esperienza di fuga romantica, potete scegliere di soggiornare in un caratteristico chalet di montagna con camino, perfetto per riscaldarvi dopo una giornata passata all’aria aperta. Il laghetto di Arosa è anche un luogo molto romantico dove fare una passeggiata, specialmente al tramonto, quando il cielo si colora di sfumature calde che si riflettono sull’acqua ghiacciata.

Cosa fare di romantico ad Arosa?

  • Passeggiata intima lungo il laghetto di Arosa o escursione nella natura circostante.
  • Cena romantica con fondue bourguignonne o piatti tipici della cucina alpina.
  • Relax in un chalet accogliente con camino.

Les Deux Alpes (Francia)

Les Deux Alpes è una località molto apprezzata per gli sport invernali in Francia, ma anche un luogo perfetto per chi cerca romanticismo e avventura. Situata nelle Alpi francesi, è una delle località sciistiche più famose in Europa, e la sua alta quota la rende un punto di riferimento per chi ama praticare sport invernali senza limiti. Oltre agli sci, Les Deux Alpes è famosa anche per il suo glaciarie, dove è possibile scoprire paesaggi spettacolari.

Le coppie che amano l’avventura troveranno qui il posto ideale per divertirsi insieme, tra escursioni in motoslitta, piste da sci e escursioni al tramonto. E se preferite un po’ di relax, il centro benessere della località offre massaggi, piscine e saune con vista sulla montagna.

Les Deux Alpes, sera
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Les Deux Alpes alla sera

Per quanto riguarda la cucina, la tradizione francese nella gastronomia e sulle tavole qui regna sovrana: potrete gustare piatti tipici come il raclette, il gratin savoyard e il tartiflette, tutti piatti ricchi e gustosi, ideali per riscaldarsi dopo una giornata sulla neve.

Cosa fare di romantico a Les Deux Alpes?

  • Escursione al tramonto o giornata sugli sci.
  • Cena romantica con raclette o tartiflette.
  • Relax in una spa con vista sulle Alpi francesi.

Seefeld (Austria)

Seefeld è un pittoresco villaggio alpino situato in Austria, vicino al confine con la Germania, che si trasforma in un vero e proprio paese delle meraviglie in inverno. Circondato da maestose vette montuose e con laghi ghiacciati e foreste innevate, Seefeld è una delle località più romantiche delle Alpi, perfetta per una fuga a San Valentino.

Se amate l’atmosfera di un piccolo villaggio alpino, Seefeld offre panorami mozzafiato, passeggiate tra vialetti fioriti e ristoranti accoglienti dove gustare le prelibatezze della cucina austriaca. Una delle esperienze più romantiche da fare a Seefeld è una passeggiata con le ciaspole al tramonto, magari fermandosi a bere qualcosa in uno dei rifugi panoramici che offrono una vista spettacolare sulla valle sottostante.

In cucina, Seefeld offre piatti tradizionali come il wiener schnitzel (cotoletta impanata), accompagnato da patate arrostoo insalata di cavolo. Non dimenticate di gustare un buon strudel di mele accompagnato da una tazza di caffè viennese.

Cosa fare di romantico a Seefeld?

  • Passeggiata serale tra i vialetti fioriti e le strade accoglienti del villaggio.
  • Cena romantica con il tipico wiener schnitzel o strudel di mele.
  • Passeggiata con le ciaspole sulla neve e relax in un rifugio panoramico.

Zell am See (Austria)

Per chi cerca un mix perfetto tra montagne innevate e un pittoresco lago alpino, Zell am See è una meta che incanta anche i cuori più esigenti e, ovviamente, gli sciatori provetti. Questo villaggio si trova ai piedi delle Alpi austriache, proprio accanto al lago Zell, creando un contrasto unico tra il blu cristallino delle acque e il bianco brillante delle montagne circostanti. Oltre a essere un paradiso per gli appassionati di sport invernali, con piste da sci adatte a ogni livello, la zona offre anche escursioni romantichelungo il lago ghiacciato, con panorami da sogno che sembrano usciti da un libro di fiabe.

Zell am See è una località che unisce natura, benessere e una cucina che esprime al meglio la tradizione austriaca. Dopo una giornata di sci o una passeggiata nel paesaggio invernale, non c’è niente di meglio che rilassarsi in uno degli eleganti centri benessere locali. La sera, invece, concedetevi una cena romantica a base di stinco di maiale e strudel di mele, da gustare in uno dei ristoranti affacciati sul lago.

Cosa fare di romantico a Zell am See?

  • Passeggiate lungo il lago Zell ghiacciato o escursioni sulla montagna.
  • Giornata sugli sci o sullo snowboard con vista panoramica.
  • Cena romantica con piatti tipici come stinco di maiale e strudel di mele in un ristorante affacciato sul lago.

Garmisch-Partenkirchen (Germania)

Nel cuore delle Alpi bavaresi, Garmisch-Partenkirchen è una destinazione perfetta per gli amanti della montagna e per le coppie di innamorati che cercano un’esperienza romantica immersa nella natura, ma con un tocco di chic germanico. Famoso per il suo Stadion di Sci Alpino e per i panorami mozzafiato sulla Zugspitze, la montagna più alta della Germania, questo borgo è l’ideale per chi desidera una fuga romantica con un tocco di avventura.

Garmisch-Partenkirchen
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I verdi monti di Garmisch-Partenkirchen

In inverno, Garmisch-Partenkirchen offre numerose possibilità per gli amanti degli sport invernali, ma anche per chi cerca attività più tranquille come le escursioni con le ciaspole o una romantica passeggiata nel centro del paese. Gli edifici tradizionali e il caratteristico mercato di Natale creano un’atmosfera che trasuda fascino e calore. Per una cena romantica, non potete perdervi una fondue di formaggio e un piatto di Wiener Schnitzel (cotoletta impanata) con una birra artigianale bavarese.

Cosa fare di romantico a Garmisch-Partenkirchen?

  • Passeggiate nel centro storico tra i tipici edifici bavaresi.
  • Giornata sugli sci sulla Zugspitze, la montagna più alta della Germania.
  • Cena romantica con fondue di formaggio e Wiener Schnitzel.

Lech am Arlberg (Austria)

Un’altra perla delle Alpi austriache, Lech am Arlberg è una destinazione che combina la bellezza naturale della montagna con il lusso discreto e accessibile (quasi) a tutti. Questo villaggio incantato è un luogo dove il tempo sembra fermarsi, offrendo un’atmosfera intima e tranquilla, perfetta per una fuga romantica. Le piste da sci sono tra le migliori in Europa, ma il vero fascino di Lechrisiede nella sua atmosfera esclusiva e nel paesaggio incontaminato, che lo rende una meta perfetta per chi cerca tranquillità e bellezza.

Dopo aver sciato sulle pendici delle montagne circostanti, ci si può rilassare in uno dei centri benessere di alta classe che il villaggio offre. Il clima elegante si riflette anche nella gastronomia locale, che vanta piatti raffinati come il baccalà alla viennese e il dumal (stufato di carne), accompagnati dagli ottimi e corposi vini austriaci. Una passeggiata al tramonto nel paese, con i suoi tradizionali e accoglienti chalet in legno, è senza dubbio un’esperienza che rimarrà nel cuore.

Cosa fare di romantico a Lech am Arlberg?

  • Sci su piste esclusive e panoramiche.
  • Cena a base di baccalà alla viennese e dumal in uno chalet gourmet.
  • Relax nei centri benessere di lusso e passeggiate romantiche nel paese.

Cosa fare ai Piani di Bobbio se non si scia

I Piani di Bobbio sono una delle destinazioni più apprezzate della Lombardia per gli amanti della montagna, un luogo che affascina ogni anno migliaia di visitatori per la sua posizione strategica e la varietà di attività che offre. Situata nel cuore della Valle di Valsassina, ai piedi delle Grigne, questa località è famosa per il comprensorio sciistico e per le sue piste da sci, ma è altrettanto nota per la vasta gamma di esperienze che si possono vivere anche senza sciare.

In effetti, non è necessario indossare gli sci per godere della bellezza di questi luoghi. Se siete alla ricerca di un’opportunità per immergervi nella natura incontaminata, i Piani di Bobbio offrono molteplici alternative pensate proprio per chi preferisce trascorrere il tempo in modo più tranquillo. Dalle passeggiate sulla neve alle escursioni con le ciaspole, passando per momenti di relax nei rifugi tipici della zona, questa località è ideale anche per famiglie, escursionisti, e per chiunque voglia semplicemente respirare aria fresca, lontano dal trambusto quotidiano.

Ciaspolate nei boschi innevati

Una delle attività più affascinanti da fare ai Piani di Bobbio senza sciare è ciaspolare. La montagna innevata diventa il teatro perfetto per escursioni con le ciaspole, una pratica che permette di immergersi nella bellezza dei boschi senza lo stress degli sci. Il percorso più famoso parte da Baiedo, una frazione di Pasturo, e conduce alla chiesetta di San Calimero. Questa escursione è adatta a tutti, con un itinerario di difficoltà media che si snoda tra i boschi di faggi e conifere.

In alternativa, per chi cerca un’esperienza più completa, è possibile intraprendere percorsi che conducono ai rifugi, come il rifugio Riva o il rifugio Sassi Castelli. Entrambi i rifugi sono facilmente raggiungibili dai Piani di Bobbio e offrono escursioni con le ciaspole anche per principianti. Gli itinerari sono ben segnalati e permettono di esplorare le montagne in tutta sicurezza, mentre si può godere di panorami mozzafiato.

Se non si è mai provato a camminare con le ciaspole, ai Piani di Bobbio è inoltre possibile noleggiare tutta l’attrezzatura necessaria. Gli itinerari più facili sono perfetti per chi è alle prime armi o per chi vuole portare i bambini a vivere la neve. Un percorso molto apprezzato è quello che conduce all’ex Albergo Pequeno, un hotel dismesso degli anni ’60. Si tratta di un tragitto pianeggiante, con solo 130 metri di dislivello, che offre la possibilità di fare un’esperienza piacevole e rilassante sulla neve, senza troppa fatica.

Escursioni notturne

Per chi desidera vivere un’esperienza unica e affascinante, un’escursione notturna con le ciaspole è un’opzione imperdibile. Una delle più suggestive è quella in Val Biandino, che porta al rifugio Madonna della neve di Introbio. L’itinerario si sviluppa su un anello di 3 km con un dislivello di 140 metri, ideale per chi cerca tranquillità e bellezza in un paesaggio incontaminato.

Le escursioni notturne sono particolarmente spettacolari nelle serate di luna piena o sotto un cielo stellato, quando il paesaggio innevato assume un’atmosfera magica. Questa attività, che non richiede esperienze precedenti, è un’opportunità per godere della montagna da una prospettiva diversa.

Rilassarsi nei rifugi montani

Anche senza sciare, i rifugi sono una tappa obbligata per chi visita i Piani di Bobbio. Oltre a essere luoghi perfetti per una pausa durante una ciaspolata, i rifugi offrono un’accoglienza calorosa, pranzi e cene tipiche della montagna. Polenta, formaggi locali e piatti rustici sono solo alcune delle prelibatezze che si possono assaporare.

Polenta, formaggi
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Un gustoso piatto di polenta al formaggio

Il rifugio Sassi Castelli, ad esempio, è raggiungibile facilmente dai Piani di Bobbio, sia a piedi che con la funivia da Moggio. Qui è possibile fare una pausa e godere della tranquillità del paesaggio montano, gustando piatti tipici preparati con ingredienti freschi e locali.

Birdwatching e natura

I Piani di Bobbio, grazie alla loro posizione privilegiata, sono un punto di osservazione ideale per gli amanti della natura e del birdwatching. Durante le escursioni, è possibile ammirare la fauna locale e, con un po’ di fortuna, avvistare alcune specie di uccelli tipiche della zona. La biodiversità della montagna rende ogni passeggiata un’opportunità unica per entrare in contatto con la natura e osservare la vita che popola questi luoghi anche durante l’inverno.

Centri benessere e strutture termali

Se dopo una giornata di cammino sulla neve desideri un po’ di relax, i dintorni dei Piani di Bobbio offrono diversi centri benessere dove è possibile concedersi un trattamento rigenerante. Le strutture termali locali sono perfette per combattere il freddo invernale e rigenerarsi con massaggi, saune e bagni caldi. Un’ottima opzione per chi cerca un po’ di riposo e benessere in mezzo alla natura.

Dove sciare in Valle d’Aosta, le piste da sci più belle

La Valle d’Aosta è il paradiso degli amanti della neve e degli sport invernali, un angolo d’Italia dove la magia delle montagne si fonde con il fascino delle tradizioni alpine. Immaginatevi una settimana bianca dove le giornate sono fatte di discese mozzafiato, panorami da sogno e il piacere di godere di un confortevole rifugio, magari gustando un piatto caldo che sa di montagna.

Ogni angolo di questa regione è un invito a scoprire piste perfette per ogni livello, dai principianti agli esperti, e un luogo ideale per ritrovare il gusto di un’escursione sugli sci, ma anche per godersi un po’ di relax nei piccoli borghi che sembrano usciti da una fiaba invernale.

Non è solo il fascino dei paesaggi che attrae gli sciatori, ma anche la tradizione gastronomica che in Valle d’Aosta è irresistibile: piatti “comfort food” e dessert sostanziosi da gustare nei rifugi, tra cui la famosa fonduta valdostana, in un’atmosfera accogliente e familiare. E se la neve dovesse fare capolino anche fuori stagione, le montagne valdostane sanno sempre come sorprendere, con le loro magnifiche vette che sono pronte ad accogliervi per una nuova avventura sulle piste.

La Valle d’Aosta è quindi molto più di una semplice destinazione sciistica: è un invito a vivere la montagna a 360°, tra sport, relax e tradizioni, con un’ospitalità che sa come farti sentire a casa, anche se ci si trova a 2.000 metri d’altezza! Quindi, preparate gli sci, indossate un sorriso e lasciatevi conquistare dalla bellezza senza tempo di questa regione alpina: ecco i luoghi più belli dove sciare in Valle D’Aosta.

Cervinia Valtournenche – Matterhorn Ski Paradise

La Cervinia Valtournenche è senza dubbio una delle stazioni sciistiche più celebri della Valle d’Aosta, grazie alla sua vasta offerta di piste e agli impianti di risalita modernissimi. Con un totale di 360 km di piste, di cui ben 210 km si trovano in territorio svizzero, il comprensorio offre un’esperienza sciistica unica. Le piste sono suddivise in diversi livelli di difficoltà, adatte sia ai principianti che agli sciatori esperti. Grazie alla sua altitudine che supera i 3.800 metri, la stagione sciistica in questo comprensorio può durare fino a maggio, rendendo Cervinia uno dei luoghi più longevi per lo sci in Italia.

Gli impianti sono collegati tra loro da una rete di 33 impianti che comprendono seggiovie, cabinovie e skilift. La località è facilmente raggiungibile in auto da Aosta, che dista circa 1 ora e 30 minuti, ma è anche ben collegata via treno con la stazione di Châtillon-Saint-Vincent, da dove partono autobus per Cervinia. Per chi arriva in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Turin Caselle, che dista circa un’ora e mezza.

I prezzi degli skipass Cervinia-Valtournenche per la stagione 2024/2025 variano a seconda del tipo di pass e della durata:

  • Skipass giornalieri consecutivi: il costo dipende dal numero di giorni acquistati, con sconto progressivo per i periodi di bassa stagione. In alta stagione, i prezzi giornalieri possono variare tra i € 50 e € 70 a seconda del periodo scelto.
  • Skipass giornalieri non consecutivi: per coloro che preferiscono un accesso più flessibile, i prezzi per i giorni non consecutivi sono simili a quelli degli skipass consecutivi, ma con la possibilità di scegliere i giorni da utilizzare a seconda delle proprie esigenze.
  • Skipass stagionali feriali: questo tipo di pass è pensato per chi scia solo nei giorni feriali e ha prezzi ridotti rispetto agli skipass stagionali completi. I prezzi si aggirano intorno ai € 350-€ 450, a seconda della durata della stagione e del periodo scelto.

Questi prezzi possono variare in base a promozioni, agevolazioni per gruppi o famiglie, e pacchetti speciali disponibili durante la stagione.

Courmayeur Mont Blanc

Un’altra destinazione sciistica d’eccellenza in Valle d’Aosta è Courmayeur Mont Blanc, famosa per il suo fascino e per l’atmosfera accogliente che offre ai turisti. Situata ai piedi del Monte Bianco, la stazione offre 150 km di piste che si estendono tra i 1.224 m e i 2.755 m di altitudine. La varietà delle piste è ideale per gli sciatori di ogni livello e qui gli appassionati possono praticare non solo lo sci alpino, ma anche il freeride e lo sci alpinismo, in un contesto naturale di rara bellezza.

Con 18 impianti di risalita e una varietà di piste per tutti i livelli – 11 blu, 17 rosse, 5 nere – e numerosi percorsi fuoripista, la località è perfetta sia per chi cerca l’avventura sulle discese più difficili, sia per i principianti che desiderano imparare. Questo è il punto di partenza ideale per un’esperienza sciistica senza limiti, circondati dalla bellezza delle montagne.

La località è molto ben collegata: in auto si può raggiungere facilmente Aosta in meno di un’ora, mentre in treno si può arrivare alla stazione di Pré-Saint-Didier, a pochi minuti da Courmayeur, e proseguire con un breve viaggio in bus. In aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Ginevra, che dista circa 1 ora e 45 minuti in auto.

La stagione invernale del comprensorio sciistico ha avuto inizio 30 novembre 2024 e si concluderà il 6 aprile 2025. Gli impianti di risalita seguiranno sempre due orari principali: nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, saranno attivi dalle 08:45 alle 17:00, mentre nei fine settimana e nei periodi festivi, dal sabato alla domenica e durante le festività dal 21 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 e dal 15 febbraio al 9 marzo 2025, l’orario di apertura sarà dalle 08:25 alle 17:00. Inoltre, la Funivia Courmayeur rimarrà aperta tutti i giorni fino a mezzanotte.

Durante la stagione invernale 2024-2025, gli skipass per adulti, ragazzi, giovani e senior presentano diverse tariffe in base alla data e alla durata di validità. Per un adulto, il costo per uno skipass di 3 ore varia tra 52,00 € durante la stagione alta e 56,00 € durante le date di alta stagione (dal 21 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 e dal 25 gennaio al 9 marzo 2025).

I ragazzi sotto i 16 anni pagano un importo che va dai 13,00 € ai 15,50 € a seconda del periodo, mentre i giovani sotto i 24 anni spendono tra 36,50 € e 49,50 €. Per uno skipass giornaliero, i prezzi per gli adulti vanno dai 61,00 € ai 67,00 €, mentre i bambini e i ragazzi pagano rispettivamente 15,50 € e 17,00 €. Tariffe più vantaggiose sono previste per i soggiorni più lunghi, come ad esempio lo skipass per due giorni, che per un adulto varia da 118,00 € a 131,00 €, con sconti minori per i ragazzi e i giovani.

La Thuile

Se si cerca una stazione sciistica che offra una vasta scelta di piste in un ambiente più tranquillo, La Thuile è la scelta ideale. Situata a ridosso del confine con la Francia, offre 150 km di piste che si estendono tra i 1.441 m e i 2.200 m. La Thuile è famosa per la sua pista nera di 2000 m, una delle più lunghe d’Italia, che attrae sciatori esperti e amanti delle sfide. Gli impianti di risalita sono moderni e includono seggiovie, cabinovie e skilift, con una capacità oraria di circa 25.000 persone.

Il comprensorio offre un’ampia varietà di piste per soddisfare tutte le esigenze degli appassionati di sci e snowboard, con 82 piste suddivise in 33 facili, 35 medie e 14 difficili. Gli impianti di risalita sono altrettanto numerosi, con 38 strutture, tra cui 1 telecabina, 20 seggiovie, 12 sciovie, e 5 tapis roulant. Per gli amanti dello sci alpinismo, sono presenti 4 piste dedicate, mentre gli appassionati di competizioni possono allenarsi su 2 stadi di slalom. Non manca nemmeno l’area dedicata al freestyle, con 1 snowpark, 1 pista di boarder cross, 2 fun cross area, e 1 zona di free rider sicura. Gli amanti degli sport acquatici invernali possono godere di 1 zona snowkite, facilmente accessibile grazie agli impianti di risalita. Infine, ci sono 2 parchi giochi per bambini, ideali per far divertire anche i più piccoli.

La stazione è facilmente raggiungibile da Aosta in auto (circa 45 minuti) o via treno, scendendo alla stazione di Pré-Saint-Didier e proseguendo in bus. In aereo, l’aeroporto di Turin Caselle è il più vicino.

Il comprensorio sciistico sarà aperto dal 30 novembre 2024 al 21 aprile 2025.

I prezzi per gli skipass variano in base alla durata e alla fascia di età. Per un skipass di 2 ore, il costo per gli adulti è di 36,00 €, mentre per i senior è di 32,00 €, per i giovani sotto i 24 anni 29,00 €, e per i junior sotto i 16 anni 25,00 €. I bambini sotto gli 8 anni pagano 9,00 € (gratuiti se accompagnati da un adulto o giovane). Per uno skipass di 3 ore, il costo è di 46,00 € per gli adulti, 40,00 € per i senior, 37,00 € per i giovani, e 32,00 € per i junior, con i bambini a 12,00 €. Il 4 ore costa 51,00 € per gli adulti, 45,00 € per i senior, 41,00 € per i giovani e 36,00 € per i junior, con i bambini a 13,00 €.

Lo skipass pomeridiano ha un prezzo di 44,00 € per gli adulti, 39,00 € per i senior, 35,00 € per i giovani, e 31,00 € per i junior, mentre il costo per i bambini è di 11,00 €. Infine, lo skipass giornaliero è disponibile a 56,00 € per gli adulti, 49,00 € per i senior, 45,00 € per i giovani, e 39,00 € per i junior, con i bambini a 14,00 €. Per i bambini sotto gli 8 anni, l’accesso è gratuito se accompagnati da un adulto o giovane che acquisti uno skipass dello stesso tipo.

Pila

Una delle stazioni sciistiche più convenienti della Valle d’Aosta è Pila, che offre una vista spettacolare sul Monte Bianco e una varietà di piste per tutti i livelli. Con 70 km di piste (4 piste nere, 21 rosse e 4 blu)Pila è perfetta per famiglie e principianti, ma offre anche belle sfide per gli sciatori più esperti. L’area sciistica si estende tra i 1.500 m e i 2.700 m di altitudine, con impianti moderni tra cui 3 seggiovie e 5 skilift.

Pila è facilmente accessibile grazie alla funivia che parte direttamente da Aosta, collegando rapidamente la città alla località sciistica in circa 18 minuti. Il percorso panoramico offre anche una vista mozzafiato sulle montagne circostanti.

Gli impianti di risalita di Pila sono attivi tutti i giorni, dalle 8:00 alle 17:00, con orario continuato, per offrire a tutti gli amanti della neve l’opportunità di sciare dalla mattina al tramonto. La telecabina Aosta-Pila apre per prima, consentendo agli sciatori di raggiungere la località in quota e godere delle piste appena battute. La seggiovia Liaison e il nastro trasportatore Baby Gorraz iniziano la loro attività alle 8:30, seguiti alle 8:45 da Chamolé, Nouva, Leissé e Grand Grimod. Alle 9:00 entrano in funzione anche i impianti Couis 1, Couis 2, Grimod e Grimondet. Il funpark Chacard è invece pronto per i bambini a partire dalle 9:30. La stagione invernale di Pila si estende dal 30 novembre 2024 al 13 aprile 2025.

Per lo skipass da 4 ore, il costo per un adulto è di €49,50, mentre per i junior sotto gli 8 anni non contestuali la tariffa è di €13,00. Gli skipass giornalieri per un adulto sono a €55,00, con tariffe ridotte per i junior (under 16), i giovani (under 24) e i senior (over 65), che pagano rispettivamente €38,50, €44,00 e €49,00 per un giorno intero.

Per i principianti, esiste una tariffa speciale che consente l’accesso a un numero limitato di impianti: il costo per 4 ore è di €32,50 per gli adulti e di €8,00 per i bambini sotto gli 8 anni non contestuali. La validità dello skipass 4 ore è di 4 ore consecutive dall’orario di ingresso, mentre lo skipass Principianti consente l’accesso agli impianti dedicati come la telecabina Aosta-Pila e i baby impianti.

Cogne – Gran Paradiso

Infine, la stazione sciistica di Cogne, situata nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è perfetta per chi cerca un’esperienza sciistica a contatto con la natura. Le sue piste si estendono per circa 20 km e sono ideali per chi preferisce un ambiente più tranquillo e meno affollato. In aggiunta allo sci alpino, Cogne è un punto di riferimento per il sci di fondo, con oltre 80 km di piste.

Arrivare a Cogne è facile: da Aosta, si percorre una strada panoramica che porta direttamente alla località (circa 30 minuti). La stazione è anche raggiungibile in autobus.

L’impianto di risalita sarà operativo dal 7 all’8 e dal 14 al 15 dicembre 2024, e dal 21 dicembre 2024 al 30 marzo 2025, con orario dalle 9.00 alle 16.30, ad eccezione della seggiovia Sylvenoire che resterà chiusa il mercoledì e il giovedì dal 7 al 24 gennaio 2025 e dal 10 al 30 marzo 2025.

I prezzi per gli skipass della zona Cogne-Gran Paradiso variano in base alla durata e alla categoria di età. Per un giorno intero, il costo per gli adulti è di 29,00 €, mentre i bambini sotto gli 8 anni pagano 15,00 €, i ragazzi sotto i 16 anni 21,00 €, i giovani sotto i 24 anni 23,00 €, e i senior sopra i 65 anni 25,50 €. Per due giorni, il prezzo per gli adulti è di 71,00 €, mentre i bambini costano 30,00 €, i ragazzi 50,00 €, i giovani 57,00 €, e i senior 63,00 €.

Tariffe più elevate si applicano per skipass di durata maggiore, con il prezzo che aumenta progressivamente fino a 301,00 € per un pass di 10 giorni. Esistono anche skipass stagionali, con il forfait stagionale di località disponibile a 494,00 € per l’intera stagione.

Graduatoria Bando Piccoli Bacini Lombardia, 5,6 milioni a 69 progetti 

È stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi al contributo a valere sul Bando Piccoli Bacini della Regione Lombardia.

La graduatoria del Bando Piccoli Bacini della Lombardia

La misura, proposta dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, finanzia con 5,6 milioni di euro a fondo perduto interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione. Le risorse sono destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Riscontro positivo

“L’iniziativa – dichiara l’assessore Sertori – ha avuto un riscontro positivo, in quanto nel periodo di presentazione delle domande (25 settembre 2023 – 1 dicembre 2023) sono pervenute 96 domande di finanziamento, di cui 87 ammesse a contributo, richiedendo un finanziamento regionale di 6,78 milioni di euro. Considerato che il bando prevedeva una dotazione finanziaria di 5,6 milioni di euro, sono state finanziate le prime 69 domande, a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 7,26 milioni di euro”.

Supporto ad agricoltura e attività ricettiva

“Gli interventi finanziati – continua Sertori – forniscono un supporto fondamentale all’attività agricola e ricettiva nei territori montani, in quanto mirano principalmente alla manutenzione straordinaria e alla realizzazione dei sistemi di raccolta e ai relativi sistemi di adduzione delle acque”.

Assessore: opere rilevanti

“Si tratta dunque di opere rilevanti, che richiedono l’impegno di tutti i soggetti perché possano essere completate e rese effettivamente operative. Confidiamo dunque nell’impegno dei beneficiari – conclude Sertori – nel garantire la realizzazione degli interventi entro il 31 ottobre 2025”.

Il riparto provinciale

In seguito la ripartizione degli interventi per provincia. Con indicazione di provincia, domande ammesse e finanziate e contributo concesso per provincia.

  • Bergamo, 23 domande, 1.849.318 euro;
  • Brescia, 20 domande, 1.586.681 euro;
  • Como, 4 domande, 316.934 euro;
  • Lecco, 6 domande, 480.542 euro;
  • Sondrio, 16 domande, 1.367.431 euro;
  • TOTALE, 69 domande, 5.600.908 euro.

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Questa antica colombaia è stata trasformata in un rifugio da sogno

Nel cuore vivace di Edimburgo, tra le strade animate e i monumenti storici che catturano lo sguardo dei turisti, si nasconde un gioiello inaspettato: una colombaia trasformata in un rifugio elegante e rustico, immerso in un giardino segreto incantevole.

Questo luogo unico rappresenta un perfetto equilibrio tra storia e tranquillità, dove il passato si fonde armoniosamente con il presente. Lontano dagli sguardi indiscreti, questa pittoresca dimora offre un’oasi di pace e serenità, permettendo agli ospiti di immergersi nella bellezza della natura circostante, lontano dal frastuono delle vie cittadine.

Il cottage inaspettato nel cuore di Edimburgo

Cottage Edimburgo
Fonte: Photo courtesy of Airbnb community
Interno, Colombaia del XVI Secolo (Edimburgo, Scozia, Regno Unito)

Nel cuore di un vasto giardino recintato, avvolto dal profumo di rose e circondato da un’aura di mistero, sorge un piccolo cottage in pietra, saldo testimone della storia e dell’architettura dell’antica Edimburgo.

Un tempo abitata da colombe, questa struttura è ora un affascinante capolavoro architettonico che cattura l’attenzione con la sua singolare bellezza. Le imponenti travi in legno e le scalinate finemente lavorate trasportano in un suggestivo viaggio nel tempo, mentre il camminamento lastricato in pietra sottolinea la grandezza e l’eleganza di questa costruzione risalente al 1600.

Attraversando la porta d’ingresso in vetro, gli ospiti sono accolti da un’atmosfera di calma e serenità. La luminosa sala da pranzo, con le sue pareti in pietra originali e il soffitto alto adornato da lucernari, crea uno spazio accogliente e suggestivo, perfetto per riunioni intime o cene romantiche.

Nonostante le dimensioni ridotte dell’edificio, ogni angolo è stato sfruttato al meglio per garantire il massimo comfort. La stufa a legna, posizionata di fronte a un divano letto estraibile, offre calore durante le fredde serate invernali, mentre il riscaldamento a pavimento dell’intero piano terra assicura una temperatura piacevole in ogni stagione.

Con soli 2,4 metri di larghezza, questo cottage è una delizia straordinaria e rara che incanta e stupisce gli ospiti, offrendo loro un assaggio autentico della vita passata mentre godono delle comodità e dei lussi moderni.

Un cottage nel cuore di Midlothian

Se hai in programma un viaggio a Edimburgo e cerchi un’esperienza autentica e accogliente, il cottage è la soluzione ideale. Posizionato nell’incantevole area di Midlothian, questo rifugio rustico ti permette di esplorare non solo la vivace città, ma anche i suoi affascinanti dintorni.

A pochi passi dalle animate zone di Bruntsfield e Morningside, il cottage è immerso in un vivace panorama urbano, ricco di negozi, supermercati, ristoranti e caffetterie trendy. Questa vivace atmosfera permette di immergersi appieno nella cultura locale, gustare piatti tipici della regione e fare shopping tra le caratteristiche boutique che arricchiscono il quartiere.

Grazie alla sua posizione privilegiata, il cottage permette di raggiungere il centro città in soli 20 minuti a piedi, attraversando incantevoli parchi e scenari naturali mozzafiato. Questa piacevole passeggiata offre non solo un’opportunità per esplorare le bellezze paesaggistiche di Edimburgo, ma anche per assorbire l’atmosfera unica e l’architettura storica della città.

In conclusione, il soggiorno nel cottage rappresenta un’opportunità unica per gli ospiti di vivere appieno l’essenza di Midlothian e scoprire tutto ciò che questa ricca e diversificata zona ha da offrire, garantendo un soggiorno indimenticabile.

Cottage Edimburgo
Fonte: Photo courtesy of Airbnb community
Giardino privato, Colombaia del XVI Secolo (Edimburgo, Scozia, Regno Unito)

Patto territoriale Val Brembana/Bg, da Regione 13,8 milioni e 11 interventi

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche Massimo Sertori, ha approvato  l’adesione alla proposta di Patto territoriale Alta Val Brembana. Presentata dal Comune di Piazzatorre, ha come obiettivo la riqualificazione e la destagionalizzazione del comprensorio sciistico ‘Piazzatorre – Monte Torcola‘, in Alta Val Brembana (Bergamo).

Il provvedimento vede il concerto anche degli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). L’atto è condiviso anche dal sottosegretario alla Presidenza, Lara Magoni.

Il Patto territoriale Alta Valle Brembana

“Questo Patto – spiega Massimo Sertori – è finalizzato alla realizzazione di undici interventi infrastrutturali strategici per il comprensorio.  Il totale complessivo è di 15.400.000 euro.  Il finanziamento da parte di Regione Lombardia ammonta a 13.860.000 euro. Quello del Comune di Piazzatorre è invece di di 1.540.000 euro”.

“E’ quindi – sottolinea Sertori – un’importante e attesa opportunità di rilancio e sviluppo di questo comprensorio . Un impegno che avevamo anticipato e che oggi abbiamo mantenuto”.

“Con l’obiettivo strategico di valorizzare i territori lombardi interessati dalla presenza di comprensori sciistici, rendendoli sempre più connessi, attrattivi e resilienti per la qualità di vita dei cittadini – conclude – continua l’azione del mio assessorato. Intendiamo infatti finanziare progettualità mirate ma che porteranno ricadute positive sul tessuto socioeconomico ed ambientale del comprensorio”.

I soggetti interessati dalla firma del Patto Territoriale sono Regione Lombardia, i Comuni di Piazzatorre, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Piazzolo e Valnegra, Comunità Montana  Valle Brembana e Consorzio del Bacino imbrifero montano del Lago di Como e fiumi Brembo e Serio.

Gli interventi

Il Patto territoriale è articolato nella realizzazione di undici interventi. Tra questi vi è acquisizione beni da Sesp srl e la  riattivazione del comprensorio sciisticoTorcola-Soliva‘. Quest’ultima comprende, tra l’altro,  la revisione generale e l’ ammodernamento della seggiovia Clf2 ‘Monte Zuccone – Monte Torracchio‘ e la sciovia Sl1 ‘Roccolo‘). Prevista inoltre la  realizzazione seggiovia Clf4 ‘Monte Zuccone – Monte Torcola‘  con la sostituzione dell’impianto esistente. In programma anche l’acquisizione di terreni e fabbricati in località Piazzo e la realizzazione del campo scuola in Neveplast. In programma c’è poi la realizzazione della nuova seggiovia 2Clf ‘Piazzatorre centro – Monte Zuccone‘  e il nuovo impianto di innevamento. Saranno riqualificati anche i rifugi GremeiScaia e ampliato il bike park. In previsione, infine, percorsi per il ‘turismo lento‘ e sistemazione del parcheggio e dell’accesso agli impianti di risalita in località Piazzo.

Favorire la promozione del territorio

“Parliamo di investimenti – commenta l’assessore Paolo Franco – che favoriscono la promozione, lo sviluppo economico, ambientale e sociale di questi meravigliosi territori montani, che potranno avere una marcia in più anche solo attraverso questo aiuto iniziale. Inoltre, le positive ricadute socioeconomiche si sentiranno non solo sul comprensorio, ma su tutta la zona”.

Obiettivo, destagionalizzare

“Sulle nostre splendide montagne – sottolinea l’assessore Barbara Mazzali – ci sono località a forte attrattività e luoghi meno conosciuti che richiedono investimenti. L’azione regionale si traduce in un sostegno concreto e per questo ringrazio il collega Massimo Sertori. Destagionalizzare è un impegno dell’assessorato al Turismo. L’obiettivo è attrarre visitatori in tutti i periodi dell’anno. In questo quadro l’Alta Val Brembana ha davvero tanto da offrire”.

Economia locale, infrastrutture come punto di svolta

“Regione – spiega l’assessore Claudia Maria Terzi – sostiene opere e infrastrutture che devono essere lette come un punto di svolta per l’economia locale e per le prospettive future delle aree interessate dal Patto. Siamo concretamente accanto alla Val Brembana: il provvedimento è un esempio di programmazione lungimirante e collaborazione proficua con gli enti locali”.

Occasione per i giovani

“Un Patto Territoriale – evidenzia il sottosegretario allo Sport e Giovani, Lara Magoni – frutto di incontri e analisi in sinergia con le Amministrazioni e nato dall’esigenza di contrastare lo spopolamento della montagna puntando su un grande investimento di rilancio. Un’occasione soprattutto indirizzata ai nostri giovani, che potranno così immaginare il loro futuro, a casa propria”.

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Malghe, alpeggi e rifugi: bando per gestione idrica. Sertori: un successo

Sono 96 le domande presentate per il bando regionale della Lombardia ‘Piccoli bacini 2023’, per investimenti totali di circa 10.006.962 euro e una richiesta di contributo regionale per 7.622.051 euro.

Il bando regionale ‘Piccoli bacini 2023’ della Lombardia

Massimo Sertori“Il bando – dichiara l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori – promuove infatti il miglioramento della gestione della risorsa idrica nei territori montani sostenendo concretamente l’attività agricola (malghe e alpeggi) e ricettiva (rifugi) e le funzioni di antincendio boschivo“. “La risposta ottenuta – continua Sertori – evidenzia infatti quanto l’iniziativa proposta soddisfi un’esigenza reale dei territori montani”.

Finanziamento da 5,6 milioni a fondo perduto

La misura finanzia quindi con 5,6 milioni di euro a fondo perduto interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione. Le risorse sono quindi destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Sostegno Regione Lombardia a economia della montagna

Regione Lombardia – conclude l’assessore Sertori – considera di primaria importanza supportare le attività economiche che salvaguardano il territorio montano e contrastano lo spopolamento delle aree decentrate”.

Gli interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili sono quindi:

  • realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli invasi e sistemi di raccolta e riuso delle acque;
  • creazione, ripristino e manutenzione straordinaria di sistemi di adduzione e distribuzione delle acque, anche in pressione, collegati agli invasi o ai sistemi di raccolta di acque;
  • realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di punti di abbeverata (vasche, pozze, etc);
  • ampliamento e manutenzione straordinaria di vasche fisse o mobili di raccolta delle acque per l’antincendio boschivo, nonché dei relativi sistemi di adduzione;
  • creazione e manutenzione straordinaria di impianti di filtraggio, trattamento e potabilizzazione delle acque;
  • realizzazione di nuove vasche fisse o mobili per l’antincendio boschivo se ricadenti nei territori in classe di rischio degli Enti con competenza AIB 3 (elevata) di cui al Piano Regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023.

I contributi

È previsto infatti un contributo fino al 50% (estendibile al 90% per soggetti beneficiari i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti e le Comunità Montane) della spesa dell’intervento ritenuta ammissibile e realizzabile entro il 31 ottobre 2025.

Il quadro delle richieste

Di seguito, ecco quindi il quadro delle domande presentate e dei contributi richiesti, suddivisi per Province di appartenenza.

  • Bergamo: 2.298.358 euro per 29 interventi;
  • Brescia: 2.287.987 euro per 30 interventi;
  • Como: 438.110 euro per 6 interventi;
  • Lecco: 526.271 euro per 7 interventi;
  • Pavia: 189.900 euro per 2 interventi;
  • Sondrio: 1.760.581 euro per 20 interventi;
  • Varese: 120.840 euro per 2 interventi.

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Montagna, Sertori: 26 milioni a progetti Lombardia, risorse per territorio

Da Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Montagna ed Enti locali Massimo Sertori, via libera all’individuazione delle modalità di impiego delle risorse statali del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit) 2023 e pari a complessivi 26.730.157 euro.

Per la montagna della Lombardia 26 milioni con Fosmit 2023

Massimo Sertori“Per i nostri territori montani lombardi – dichiara l’assessore Sertori – i finanziamenti del Fosmit 2023 rappresentano una grande opportunità. Questo nell’ottica di favorire crescita e sviluppo nel pieno rispetto dell’ambiente e dello sviluppo che si coniughi non solo con la sostenibilità, ma anche con le tradizioni locali”.

Risorse del Fosmit 2023

Le risorse Fosmit 2023 serviranno per attuare iniziative volte a contrastare lo spopolamento dei territori, nonché a incentivare la crescita sostenibile e lo sviluppo economico e sociale dei territori montani, ivi compresi interventi di mobilità sostenibile.

Fondi per Patti Territoriali, itinerari turistici e rifugi

“Cofinanzieremo in continuità con le politiche attualmente in atto in Regione Lombardia – spiega Sertori – i Patti Territoriali che rientrano nella legge regionale 40/2017 e sosterremo azioni volte a valorizzare itinerari escursionistici e turistici nonché la realtà dei rifugi di Lombardia. E cito qui il Bando Rifugi e gli impegni per la Rete Escursionistica Lombarda (Rel) con in campo anche Ersaf. Puntiamo ad attuare migliorie sui rifugi di proprietà della Regione Lombardia”.

Il ‘riparto’

rifugio alpino“Ai Patti Territoriali – continua Sertori – destineremo ben 7 milioni di euro. Mentre ulteriori 10.723.249 euro saranno destinati al finanziamento di azioni volte a valorizzare itinerari escursionistici e turistici nonché la realtà dei rifugi di Lombardia. Infatti, 5 milioni disponibili per l’approvazione di un nuovo Bando Rifugi 2024. Ulteriori 3 milioni, quindi, sono destinati specificatamente a interventi di rifunzionalizzazione, ristrutturazione, manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico dei rifugi regionali. Cui si aggiungono altri 2.723.249 euro. Fondi per la progettazione e realizzazione di un’iniziativa volta alla valorizzazione di un itinerario della Rete Escursionistica lombarda di livello sovra provinciale”.

Bandi Dissesti e Terrazzamenti

“Finanzieremo, inoltre, azioni di prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico nei territori montani attraverso la pubblicazione nel 2024 del Bando Dissesti – sottolinea l’assessore Sertori – e procederemo a incrementare ulteriormente la dotazione finanziaria del Bando Terrazzamenti. Ciò per attribuire risorse utili a esaurire la graduatoria già cofinanziata con risorse Fosmit 2022“. “Si tratta di due azioni – conclude l’assessore Massimo Sertori – che vedranno il coinvolgimento di Comunità montane, enti locali, Comuni interamente o parzialmente montani. Realizzando una virtuosa sinergia tra enti a favore delle nostre belle montagne”.

I fondi disponibili

Alle opere di prevenzione del dissesto idrogeologico si prevede di destinare 7.743.022 euro, mentre per l’incremento del Bando Terrazzamenti si prevede l’impiego di 1.263.885 euro.

Risorse nazionali e principio di autonomia

diga valtellina“Si tratta di risorse nazionali – conclude l’assessore Massimo Sertori – che, seguendo quel principio di autonomia applicato già per le grandi derivazioni idroelettriche, aiuteranno la montagna lombarda a crescere e chi vi vive e lavora avrà opportunità per il proprio futuro”.

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Vivere la montagna nel magico Rifugio Val Formica Luxury Resort

Il Rifugio Val Formica Luxury Resort, a quota 1653 metri, incastonato tra le incantevoli montagne dell’Altopiano di Asiago in località Cima Larici, al confine tra Veneto e Trentino, rappresenta un luogo dove il lusso si fonde con la bellezza naturale, restituendo il fascino della montagna in ogni stagione.

In autunno, tra i colori della vegetazione spicca il dorato dei larici creando uno spettacolo visivo mozzafiato. È il momento perfetto per lunghe passeggiate tra i boschi, per raccogliere i rinomati porcini e godersi il paesaggio nella suggestiva atmosfera che avvolge le montagne silenziose.

L’inverno porta con sé un’atmosfera magica. La montagna si copre di un manto di neve scintillante, creando uno scenario da fiaba. È la stagione per gli amanti degli sport invernali: sci, snowboard, passeggiate con le racchette da neve, discese sullo slittino, il tutto in un ambiente aperto e soleggiato.

In primavera, la montagna piano piano si risveglia dal suo sonno invernale. La neve si scioglie e i prati tornano a vestirsi di verde punteggiato dai colori dei timidi fiorellini spontanei: colchici, genziane, primule, fino ad arrivare, alle porte dell’estate, allo spettacolo cromatico unico dei rododendri. Si risvegliano le marmotte con il loro tipico fischio, gli uccellini fanno sentire il loro canto gioioso, e l’aria è pervasa da un profumo di freschezza. È il momento di tornare a indossare gli scarponi ed esplorare la montagna percorrendo i suoi innumerevoli sentieri, o noleggiare una e-bike direttamente sul posto.

L’estate, con le sue lunghe giornate, promette avventure e momenti di relax indimenticabili. La fresca e profumata aria di montagna accarezza i sensi al risveglio. Le giornate limpide e soleggiate invitano ad esplorare sentieri panoramici e a praticare sport all’aria aperta come trekking e mountain biking, accompagnati dallo scampanellio delle placide mucche al pascolo che nella stagione dell’alpeggio abitano i pascoli della Val Formica. La malghe, che quassù sono numerose, tornano a riempirsi verso la fine di giugno, e fino a fine settembre raccontano la tradizione di una produzione straordinaria come il rinomato formaggio Asiago.

Al termine di una giornata all’aperto sarà un piacere alloggiare al Rifugio Val Formica Luxury Resort e farvi avvolgere a seconda della stagione, dal calore di un camino scoppiettante assaporando i piatti tipici stagionali e le raffinate specialità del ristorante. O godere del sole estivo gustando un delizioso aperitivo. In questo paradiso di montagna, il relax è garantito. Lontano dalla frenesia della vita quotidiana, puoi riconnetterti con te stesso e con la natura circostante.

Rifugio - Val Formica - Luxury Resort

Sentirsi bene in ogni momento della giornata

Immerso in una splendida cornice paesaggistica, il Rifugio Val Formica Luxury Resort propone un’esperienza di soggiorno davvero unica. Alloggi esclusivi, composti da camere e lussuose suite arredate con gusto raffinato, con vista panoramica sulla natura circostante. Qui potrete coccolarvi alloggiando in ampie suite che richiamano le cime da cui prendono il nome, dotate di letti king-size e di ogni comfort che si possa desiderare, il tutto concepito per rendere il vostro soggiorno indimenticabile.

.Rifugio - Val Formica - Luxury Resort

Relax e benessere in stile alpino

Il paradiso montano non è solo tutt’attorno: il Rifugio Val Formica Luxury Resort, mette a disposizione dei suoi ospiti un’elegante e riservata area benessere con sauna finlandese, bagno turco, docce emozionali. Un’ideale simbiosi tra benessere alpino e classico, un’oasi di relax che vi farà dimenticare lo stress quotidiano e vi permetterà di ritrovare l’armonia con voi stessi. Disponibili anche due suite con un’area wellness privata con ampia vasca idromassaggio biposto, cromoterapia, diffusione sonora, sauna a infrarossi e una romantica doppia poltrona relax.

rifugio val formica - luxury resort

Un’appagante esperienza enogastronomica

Il Rifugio Val Formica Luxury Resort è rinomato anche per la sua cucina. Il ristorante offre squisite pietanze preparate con ingredienti freschi e locali che celebrano la ricca tradizione culinaria del posto. Raffinati piaceri gastronomici, piatti profumati e guarniti ad arte, studiati con amore per deliziare il palato e rallegrare la vista. Potrete gustare piatti tradizionali o ricercati, accompagnati da una selezione dei migliori vini italiani, il tutto in un’atmosfera romantica e calorosa. Il menù curato dallo chef Inaki Scodeller cambia stagionalmente per offrire sempre nuove esperienze culinarie, con grande attenzione verso le esigenze degli ospiti.

Attività per tutti i gusti

Nel caso in cui vogliate esplorare la bellezza circostante, il Rifugio Val Formica Luxury Resort offre una vasta gamma di attività per gli ospiti. Potrete fare escursioni circondati dallo splendido sipario naturale di Cima Portule, Cima Larici, Porta Manazzo e Cima Mandriolo, nel territorio tanto amato dallo scrittore Mario Rigoni Stern. Qui anche il cielo notturno regala grandi emozioni: nelle notti in cui è minore la luce della luna, basta volgere lo sguardo al cielo per ammirare stelle, pianeti scintillanti, costellazioni; a un quarto d’ora a piedi dal rifugio c’è anche una postazione dedicata all’osservazione del cielo. Quando invece la luna è piena, è il momento di approfittare della sua magica luce per emozionanti escursioni serali, che d’inverno si riflette sulla neve in un ambiente che diventa spettacolare. Parlando di stagione invernale, gli appassionati dello sci avranno tutto a portata di mano. D’inverno, infatti, proprio a ridosso del Rifugio è disponibile la Ski Area Val Formica, con quattro piste blu e rapidi impianti per divertirsi con semplicità.

Il Rifugio Val Formica Luxury Resort è il luogo perfetto per una fuga che vi permetta di staccare la spina e di vivere momenti indimenticabili a contatto con la natura. Qui, il lusso, il relax, il benessere e il buon cibo si fondono in un’esperienza straordinaria che vi lascerà desiderare di tornare ancora, e ancora. Non c’è posto migliore per riconnettersi, rilassarsi e creare ricordi preziosi.

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