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Orientamento studenti, al via dal 13 novembre la fiera Young 2025

L’orientamento come strumento chiave per accompagnare i ragazzi alle prese con scelte cruciali per il loro futuro formativo e professionale. È stato questo il tema principale dell’intervento dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia. Alessandro Fermi, che, ha partecipato, a LarioFiere, alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2025 di ‘Young’, il salone nazionale dedicato all’orientamento, alla formazione, all’università e al mondo del lavoro.

Dal 13 novembre a Lario Fiere la fiera dell’orientamento

L’evento, in programma dal 13 al 15 novembre, quest’anno ha come focus  ‘Le Olimpiadi dell’Orientamento: passione – talento – squadra – territorio’. Un claim che vuole evidenziare l’importanza del dialogo con le realtà locali per cogliere le opportunità formative e professionali offerte dal territorio.

Fermi: orientamento è un processo continuo

assessore Fermi a presentazione della fiera young 2025 su orientamento studenti a Lario Fiere

“Young – ha spiegato l’assessore Fermi – è un evento che ho fortemente voluto quando ero assessore provinciale e che poi negli anni ho sempre sostenuto con forza. Sono convinto che l’orientamento non sia soltanto una fase del percorso scolastico, ma un processo continuo, che accompagna le ragazze e i ragazzi nel momento forse più delicato della loro crescita”.

A fiera Young 2025 su orientamento studenti coinvolte tutte le università lombarde

“È il tempo delle domande – ha aggiunto Fermi – e anche il tempo delle scelte. Decisioni che non devono spaventare, ma essere vissute come occasioni per mettersi alla prova. Questo evento nasce con l’obiettivo di offrire informazioni, strumenti e testimonianze utili per aiutare ogni studente a costruire il proprio cammino. Il tutto valorizzando talenti, interessi e potenzialità. Per questo, grazie al rapporto che ho costruito con tutte le università lombarde, dallo scorso anno mi sono adoperato affinché fossero tutte presenti. Questo è senza dubbio un ulteriore valore aggiunto per i giovani visitatori. E poi, sempre con gli atenei, abbiamo anche pensato a un evento, in calendario venerdì 14 alle 10, che li proietterà nel futuro”.

Il convegno di Regione Lombardia dedicato all’orientamento degli studenti a Young 2025

Si tratta in particolare del convegno ‘Try the future – Vivi l’innovazione delle università lombarde’, un momento di confronto per scoprire, sperimentare i nuovi trend che caratterizzano il settore della formazione universitaria, anche alla luce dell’evoluzione del mercato del lavoro.

L’evento è uno degli appuntamenti previsti dal programma di ‘Young’. Si va dai laboratori interattivi, workshop specialistici a spazi formativi dove il visitatore può sperimentare, chiedere, partecipare. Dalle nuove tecnologie (digital, AI, coding) ai temi trasversali (soft skills, creatività, comunicazione, leadership), ogni iniziativa ha come obiettivo quello di dare agli studenti strumenti concreti per fare scelte consapevoli in ambito formativo. Il tutto con l’obiettivo di acquisire competenze utili a inserirsi successivamente in modo efficace nel mondo del lavoro.

I presenti alla conferenza

Alla conferenza di presentazione della fiera ha partecipato, tra gli altri, anche il presidente di Lariofiere, Marco Galimberti. È  intervenuto anche Antonio Pozzi, membro della Giunta della Camera di Commercio Como-Lecco. L’evento vede per il secondo anno Regione Lombardia al fianco di Lariofiere.

Un lavoro di squadra

“Young – ha detto Galimberti – rappresenta un’importante occasione per offrire ai giovani un ventaglio di opportunità formative e professionali innovative e concrete. Percorsi costruiti a partire da un’attenta analisi delle dinamiche attuali e delle prospettive future. Ringrazio Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Como-Lecco, le associazioni di categoria, le Province e gli Uffici Scolastici di Como e Lecco  per l’impegno e la collaborazione. C’è stato un grande lavoro di squadra per la realizzazione di un progetto di così alto valore per i giovani e per il territorio”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 agli inglesi Caulfield ed Easton

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 di Regione Lombardia, dedicato al tema ‘Metodi innovativi di diagnosi precoce o medicina preventiva’, è stato assegnato congiuntamente a due scienziati inglesi, i professori Mark Caulfield e Douglas F. Easton, pionieri nel campo della medicina genomica. Ad annunciarlo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della giuria Maria Luisa Brandi, direttore del Centro Regionale per le Malattie Rare dell’Osso a Firenze.

Motivazioni del premio ‘Lombardia è Ricerca’ agli scienzati inglesi

Il riconoscimento è stato assegnato ai due scienziati, come si legge nel testo della motivazione, per le “ricerche fondamentali, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. Con impatti significativi su diagnosi precoce, prevenzione e medicina di precisione”.

Fontana: un riconoscimento di crescente successo

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È un premio che – ha detto il presidente Fontana – sta avendo sempre più successo e dimostra concretamente la nostra volontà di essere vicini ai ricercatori e agli scienziati sostenendo il loro lavoro. Credo che in Italia si debba fare di più per loro. E questa manifestazione, che ha sicuramente un risvolto economico e comunicativo molto importante, va proprio in questa direzione. È un premio molto apprezzato, anche quest’anno, infatti, la qualità è altissima”.

Fermi: uno degli appuntamenti più importanti dell’assessorato

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È ormai il terzo anno che ho il piacere di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha spiegato l’assessore Fermi – e per me rimane senza ombra di dubbio uno degli appuntamenti più importanti per il mio assessorato. Ritengo infatti che la ricerca e l’innovazione siano imprescindibili per una regione come la nostra e che assegnare un milione di euro a chi, con passione e dedizione, si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo è segno di gratitudine, ma anche di lungimiranza. Anche per le ricadute che il premio potrà avere sul nostro territorio”.

La novità dell’edizione 2025

L’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“La novità che abbiamo deciso di introdurre quest’anno – ha aggiunto – è legata al fatto che i candidati avevano l’obbligo di presentare un progetto di ricerca traslazionale, da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia, come elemento di rilievo già al momento della candidatura, dunque come oggetto di valutazione da parte della Giuria di selezione. La centralità attribuita a tale progetto evidenzia ancora di più quanto per noi sia fondamentale che la nostra regione rimanga un faro nell’ambito della ricerca”.

Il ‘Nobel lombardo’ lanciato nel 2017

Il ‘Nobel lombardo’ da 1 milione di euro è il riconoscimento che Regione Lombardia attribuisce, a partire dal 2017, a ricercatori che abbiano contribuito in modo significativo allo sviluppo della conoscenza scientifica negli ambiti fissati dal premio, per migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini.

Il premio ha poi una peculiarità: il 30% va ai vincitori, il 70% dell’assegno è invece destinato a sostenere un progetto di ricerca traslazionale (dunque con l’obiettivo di applicare le scoperte scientifiche fondamentali allo sviluppo di terapie e trattamenti medici per i pazienti), che i vincitori implementano in collaborazione con enti di ricerca pubblici e privati in Lombardia.

Veronesi: rinosciamo meriti di due protogonista della ricerca biomedica

“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, assegnato ai professori Mark Caulfield e Douglas Easton – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – rende merito a due protagonisti della ricerca biomedica internazionale, che con i loro studi hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della medicina genomica. Le loro ricerche hanno portato all’identificazione di numerosi geni associati alla predisposizione a patologie complesse, in particolare oncologiche e cardiovascolari, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce e la prevenzione. Questo riconoscimento, conferito in occasione della giornata dedicata alla memoria di mio padre, conferma l’importanza di sostenere la ricerca d’eccellenza, come fa da più di vent’anni Fondazione Veronesi”.

La motivazione della giuria internazionale

La scelta dei vincitori tra le candidature presentate spetta a una Giuria internazionale, composta da 15 top scientists e dal vincitore dell’edizione 2024, il professor Alberto Mantovani (il dettaglio dei profili dei giurati è disponibile sulla pagina web del premio).

Qui di seguito la motivazione ufficiale della giuria:

La giuria del premio ‘Lombardia è Ricerca’ riunitasi a Palazzo Lombardia insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi“Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 è stato assegnato congiuntamente al professor Mark Caulfield e al professor Douglas Easton per le loro ricerche fondamentali nel campo della medicina genomica, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. I premiati sono stati pionieri nella traduzione delle tecnologie genomiche con impatti significativi sulla diagnosi precoce, la prevenzione delle malattie e la medicina di precisione. I progetti di ricerca da implementare in Regione Lombardia saranno focalizzati su tumori e malattie autoimmuni, con implicazioni, in particolare, per la salute femminile”.

“I professori Caulfield ed Easton – si legge ancora  nel testo – sono leader mondiali nella scoperta e nella traduzione a livello di popolazione della medicina genomica per le malattie cardiovascolari e i tumori. Hanno ideato e implementato modelli di rischio genetico che permettono uno screening preventivo realmente personalizzato, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza e la mortalità delle malattie, migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari globali”.

La consegna del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a scienziati inglesi

Il premio sarà consegnato ai vincitori la mattina dell’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS, per valorizzare presso un ampio pubblico centralità e risultati della ricerca scientifica e capacità di innovazione.

L’evento, aperto al pubblico (comprese molte scuole) e gratuito, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera, media partner dell’iniziativa.

Performance artistica e consegna riconoscimento

La Giornata della Ricerca sarà aperta come di consueto da una performance artistica, quest’anno affidata al ‘re del flamenco’ Sergio Bernal e alle musiciste dell’Orchestra del Teatro alla Scala Laura Marzadori (primo violino) e Luisa Prandina (prima arpa).

Dopo i saluti istituzionali e gli interventi del Presidente di Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi e dell’assessore Alessandro Fermi, Caulfield ed Easton verranno intervistati sul palco da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera.

Gerry Scotti per premiare le scuole superiori

Il conduttore tv Gerry Scotti, da sempre attentissimo al sostegno della ricerca e ospite della Giornata fin dalla prima edizione, premierà poi i tre team vincitori dell’edizione 2025 del premio ‘Lombardia è Ricerca’ di Regione Lombardia rivolto alle scuole superiori, con le loro innovazioni messe a punto in aula e centrate su salute e prevenzione, o sul supporto a persone con fragilità (maggiori informazioni sulla pagina del premio studenti).

PREMIO ‘LOMBARDIA È RICERCA’ A SCIENZIATI INGLESI – I PROFILI 

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 a due scienziati inglesi. Ecco chi sono.

Mark Caulfield

Il professor Mark CaulfieldIl professor Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è vice principal health alla Queen Mary University di Londra e direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.

Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del ‘Progetto 100.000 Genomi’ per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.

La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del ‘Servizio di Medicina Genomica’ nel ‘Servizio Sanitario Nazionale UK’ il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative ‘Genomic Analysis in Children Group e Generation Study’ hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità.

Douglas Frederick Easton

Il professor Douglas Frederick EastonIl professor Douglas Frederick Easton (Cambridge, Regno Unito) è direttore del Centre for Cancer Genetic Epidemiology all’University of Cambridge, dove è anche professore di Epidemiologia Genetica.

È un epidemiologo genetico che ha dato contributi fondamentali alla comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, con particolare attenzione al tumore al seno, alle ovaie e alla prostata. È stato un pioniere nell’epidemiologia genetica dei geni predisponenti al cancro (inclusi BRCA1 e BRCA2) e nello sviluppo di metodi statistici.

Ha coordinato consorzi internazionali che hanno condotto studi genetici su larga scala per identificare e caratterizzare varianti geniche associate al rischio di suscettibilità al cancro; questi dati multi-omici sono utili anche per identificare biomarcatori per l’insorgenza del cancro (diagnosi precoce) e potenziali bersagli farmacologici.

Lo scienziato e i suoi collaboratori hanno sviluppato modelli predittivi di rischio oncologico importanti e ampiamente utilizzati, come BOADICEA (Breast and Ovarian Analysis of Disease Incidence and Carrier Estimation Algorithm), un modello di rischio per il tumore familiare al seno e alle ovaie, due tumori ad alta mortalità nelle donne. L’algoritmo BOADICEA ha ricevuto l’approvazione normativa nell’UE e nel Regno Unito ed è attualmente utilizzato a livello globale per lo screening genetico e la consulenza sulla gestione del rischio.

I suoi studi sui geni predisponenti al cancro hanno migliorato la comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, informando le strategie di diagnosi precoce e aumentando l’efficacia della medicina preventiva.

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Bosco della Musica a Milano Rogoredo, nel progetto cultura e sociale

Al Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Milano firmato il contratto d’appalto del ‘Bosco della Musica’, un progetto di rigenerazione urbana e di grande portata sociale nel quartiere di Rogoredo in cui Regione Lombardia ha portato il proprio impegno economico a 26,6 milioni di euro. All’evento sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il capo dipartimento Opere pubbliche  e Politiche abitative Mit (Ministero Infrastrutture e Trasporti) Calogero Mauceri, il direttore e il presidente del Conservatorio ‘Verdi’ Massimiliano Baggio e Joanna Carvelli.

Il Bosco della Musica a Milano Rogoredo

“La sinergia d’intenti  che si è sviluppata negli anni nell’area di Rogoredo, a Milano – ha spiegato il presidente Fontana – è testimonianza di grande attenzione da parte di Regione Lombardia che punta in concreto sul recupero di un’importante area urbana e che assume un rilievo anche culturale di primissimo piano. In questo contesto trova spazio il ‘Bosco della Musica’, un’opera altamente strategica per la programmazione regionale, oltre che di Milano. Questo spazio creerà un ambiente unico dove saranno protagoniste la sostenibilità, declinata in tutti i suoi aspetti, con una particolare attenzione al sociale, in un contesto più ampio che coinvolge anche Santa Giulia e l’area interessata dai lavori per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. È un progetto che rappresenta in maniera concreta l’operatività lombarda: in poco meno di due anni dalla firma dell’accordo siamo ora pronti a dar avvio ai lavori”.

Il ‘Campus aperto’, primo in Italia

Il contratto firmato prevede la realizzazione di un ‘campus aperto’, il primo in Italia, ovvero di un parco pubblico nell’area di Rogoredo che sorgerà davanti al nuovo polo del Conservatorio ‘Verdi’, promotore e responsabile del progetto. I lavori, cofinanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con 20 milioni di euro e dal Ministero dell’Università e della Ricerca con 15 milioni di euro, sono gestiti dal Provveditore interregionale alle Opere pubbliche per la Lombardia e l’Emilia-Romagna in un’area di 13.274 metri quadrati, oltre all’immobile di 1.432 metri quadrati di proprietà del Comune di Milano.

Auditorium tecnologico e sale prove

A Rogoredo sono previsti, tra gli altri, anche interventi di ristrutturazione della Palazzina ex-Chimici, il recupero a verde pubblico della parte dell’area oggi adibita a parcheggio, la creazione di un complesso sostenibile integrato che prevede aule e laboratori digitali, un auditorium tecnologico da 400 posti con due sale prove, un’arena (nell’area retrostante alla Palazzina) per gli spettacoli estivi, due sale di registrazione tecnologicamente innovative e una residenza mista da oltre 200 posti.

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Con bando ‘From Bed To Bench’ premiata la medicina di precisione

‘From Bed to Bench: The Way to Innovation’ è il bando finalizzato a promuovere la ricerca biomedica nell’ambito della medicina personalizzata e di precisione. La misura da 24 milioni di euro della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica punta a rispondere alle necessità mediche del territorio. Stimolando la costituzione di partenariati tra gli enti del Sistema sanitario regionale, le Università ed i Centri di ricerca lombardi. L’iniziativa si articola in diversi filoni tematici, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale nella diagnostica e nella terapia, le innovazioni tecnologiche legate alla medicina di precisione e la fisiopatologia endocrino-metabolica.

I dodici progetti vincitori, selezionati da un panel di revisori internazionali indipendenti, sono stati premiati a Palazzo Lombardia. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, e Veronica Comi, direttore generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

Fermi: investiamo su ricerca per terapie all’avanguardia

L'assessore Alessandro Fermi nel corso della premiazione dei vincitori del bando ' From Bed to Bench' che ha selezionato progetti per la medicina di precisione “Dare spazio al talento – ha affermato Fermi – è da sempre un segno distintivo di Regione Lombardia e questo bando ne è la prova tangibile. Questi dodici progetti rappresentano al meglio lo spirito di ‘From Bed to Bench: the way to innovation’: una ricerca che nasce nei luoghi di cura, cresce nei laboratori e torna ai pazienti con soluzioni concrete, frutto di collaborazione e visione condivisa”.

“Regione Lombardia – ha proseguito – crede profondamente nel valore della ricerca traslazionale, nella capacità di fare rete tra Università, Irccs, Centri di ricerca e imprese, e nel ruolo strategico dei partenariati pubblico-privati per trasformare le idee in innovazione reale. Oggi celebriamo non solo i vincitori, ma l’intero ecosistema lombardo della conoscenza, che si conferma motore di eccellenza”.

“Talento, visione e collaborazione: tre parole – ha concluso – che danno identità a questi progetti ma anche all’intera strategia della nostra Regione”.

Bando Medicina di precisione, massimo 2 milioni di contributo a progetto

“Per ogni singolo progetto della durata di 36 mesi – ha spiegato Comi –  è stato messo a disposizione un contributo massimo pari a 2 milioni di euro”.  Nello specifico, il bando intende sostenere le iniziative di ricerca che si focalizzano sul ciclo ripetitivo ‘Bedside to bench to bedside’, ovvero il modello operativo della medicina traslazionale, dove le intuizioni cliniche mettono a disposizione informazioni utili alla ricerca di laboratorio, che a sua volta arricchisce con nuovi dati e risultati la pratica clinica. “Un circolo virtuoso di miglioramento continuo – ha detto ancora – in cui le osservazioni che derivano dalla cura del paziente contribuiscono direttamente all’indagine scientifica, introducendo innovazioni che, a loro volta, apportano nuovamente benefici ai pazienti”.

I vincitori

Questi i dottori e i professori e dei progetti vincitori e delle aree tematiche

Disponibile a questo link un file con la descrizione dettagliata dei singoli progetti vincitori.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, nominata Giuria internazionale

È stata ufficializzata la composizione della Giuria 2025 del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, il riconoscimento da 1 milione di euro che Regione Lombardia attribuisce a innovazioni e ricerche di eccellenza e che per questa edizione ha per tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.

L’alto profilo del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è testimoniato dalla Giuria: 15 top scientists, tra cui anche un premio Nobel, selezionati negli ambiti di ricerca attinenti al tema prescelto. In particolare, i componenti sono tra quelli con il più alto H Index, l’indicatore che esprime l’impatto accademico di un ricercatore, calcolato bilanciando la quantità di pubblicazioni con l’influenza delle citazioni elaborato da Scopus, uno dei più grandi database accademici.

È stato invitato a far parte della Giuria anche il vincitore dell’edizione 2024 del Premio e cioè il professor Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca.

I passaggi del premio: verso la giornata della ricerca

Le candidature al Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si sono chiuse il 31 agosto. Oltre al proprio contributo sul tema dell’edizione 2025, i candidati dovevano presentare, per la prima volta, anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La Giuria valuterà le candidature e decreterà il vincitore del Premio 2025.

Il ‘Nobel’ lombardo

Giuria premio Lombardia ricerca 2025

“Con l’ufficializzazione dei componenti della Giuria – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – mettiamo il primo tassello concreto all’edizione 2025 del ‘Nobel lombardo’. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti del mio assessorato, che ci permette di continuare ad essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Anche quest’anno, i nomi dei giurati sono di altissimo livello e personalmente sono davvero felice della presenza di Mantovani, vincitore dell’edizione del 2024”.

La premiazione l’8 novembre alla Scala di Milano

La consegna del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ avverrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca, il grande evento pubblico promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS per valorizzare i risultati di ricerca e innovazione in programma.

Questi i nomi dei giurati 2025

  • Mark Lathrop – Professor of Human Genetics & Scientific Director, Victor Phillip Dahdaleh Institute of Genomic Medicine, McGill University, Montreal;
  • Guido Kroemer – Directeur des plateformes de métabolomique et de biologie cellulaire, Gustave Roussy Cancer Campus, Paris, già vincitore del Premio ‘Lombardia è Ricerca’;
  • Kay Tee Khaw – Emeritus Professor Clinical Gerontology, School of Clinical Medicine, University of Cambridge;
  • Thomas C. Südhof – Professor of Medicine, Department of Molecular and Cellular Physiology, Stanford University, premio Nobel per la Medicina nel 2013;
  • Athanasios V.V. Vasilakos – Professor, Center for Artificial Intelligence Research (CAIR), Agder University, Norway;
  • Aldo Maggioni – Direttore Centro Studi ANMCO – Heart Care Foundation, Firenze;
  • Massimo Filippi – Professore ordinario di Neurologia, Università Vita e Salute San Raffaele, Milano;
  • Eva Negri – Professore associato di epidemiologia e Statistica medica, Università di Bologna;
  • Massimo Francesco Piepoli – Direttore UO Cardiologia Universitaria Perioperatoria e Riabilitativa, IRCCS Policlinico San Donato, Milano;
  • Maria Luisa Brandi – Direttore Gruppo di ricerca su Malattie rare dell’osso, AOU Careggi, Firenze;
  • Paola Allavena – Responsabile del Laboratorio di Immunologia Cellulare, IRCCS Humanitas, Milano;
  • Hamid Reza Karimi – Professore Associato di Meccanica Applicata, Politecnico di Milano;
  • Amalia Gastaldelli – Dirigente di Ricerca Fisiopatologia Metabolica e Endocrina, CNR, Pisa;
  • Paolo Melchiorre – Professore ordinario di Chimica Organica, Università di Bologna;
  • Roberto Danovaro – Professore Ordinario di Biologia Marina ed Ecologia, Università Politecnica delle Marche.

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Ricerca, da Regione bando per l’innovazione tecnologica delle Pmi

È ancora attivo il bando ‘Rafforza&Innova’ di Regione Lombardia, iniziativa che permette a Pmi startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un ‘Organismo di Ricerca’ servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione tecnologica. Le imprese interessate a partecipare potranno presentare la loro candidatura fino al 30 giugno 2026.

Cosa sono gli ‘Organismi di Ricerca’

Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino a un massimo di tre) comprendono una realtà variegata di soggetti.  Si tratta, in particolare, di università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente a una specifica categoria di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria o camere di commercio.

Ricerca e innovazione tecnologica, Fermi: con bando risorse per supportare Pmi

Fermi, qui in una foto di repertorio in un convegno, commenta nell'articolo il bando su ricerca e innovazione tecnologica rivolto alle pmi “Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le Pmi avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

I progetti finanziabili

“Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di prototipi (Proof of Concept o Minimum Viable Product) con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti. La condizione è che siano collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

Sinergie tra ricerca e imprese

“Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

Come candidarsi al bando su ricerca e innovazione tecnologica per le Pmi

È possibile presentare domanda di partecipazione fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi. Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la Pmi sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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‘Lombardia è Ricerca’ 2025, candidature studenti entro il 23 settembre

Fino al 23 settembre è possibile presentare la candidatura per il premio Lombardia è Ricerca – Studenti 2025, sezione speciale rivolta ai giovani del ‘Nobel’ da 1 milione di euro assegnato da Regione Lombardia agli scienziati che si sono maggiormente distinti per scoperte innovative.

Nell’edizione di quest’anno, il primo gruppo classificato vincerà 13.000 euro, il secondo 9.000 e il terzo 7.000. In più, gli istituti di appartenenza dei tre team vincitori riceveranno 6.000 euro ciascuno.

Nel 2024 il riconoscimento era stato attribuito a tre progetti all’avanguardia incentrati su lotta all’inquinamento, salute ed energia rinnovabile.

Nello specifico, il liceo Ettore Majorana di Rho aveva vinto il primo premio, da 15.000 euro, per un dispositivo robotico capace di creare una terapia probiotica associata al singolo paziente.

Il secondo premio, da 10.000 euro, era andato, invece, all’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici volta a massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto.

Ad aggiudicarsi il terzo premio, da 5.000 euro, era stato infine l’Istituto Castelli di Brescia, che aveva presentato l’idea di uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto.

Ulteriori 5.000 euro erano andati inoltre ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali o di strumenti per le attività didattiche degli studenti.

Il concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Sono inoltre ammesse le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’albo dei soggetti accreditati, indicati all’articolo 25 della legge regionale n. 19/2007, che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP) presenti sul territorio lombardo.

“Il premio dedicato ai giovani e alle scuole – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è uno dei risvolti più positivi della Giornata della ricerca. Investire in questo ambito è una delle mission di Regione Lombardia e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. Sono orgoglioso dei sei progetti realizzati dai ragazzi che ho premiato nei due anni in cui ho avuto l’onore di presenziare al ‘premio studenti’.  E sono altrettanto orgoglioso di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. In Lombardia ci sono ottime basi per scrivere il futuro della ricerca”.

Il premio, come noto, è assegnato alle tre migliori proposte progettuali sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo due persone. L’obiettivo è valorizzare progetti o invenzioni a carattere prototipale funzionante nell’ambito del tema ‘scienze della vita’.

Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute. Saranno inoltre ammessi soluzioni incentrate sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità, sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale.

“Studenti e docenti – conclude Fermi – possono quindi cogliere questa opportunità di riconoscimento e di crescita. È un’occasione unica per far emergere la creatività, l’impegno e la visione delle nuove generazioni”.

I progetti selezionati saranno premiati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano.

Maggiori informazioni sul regolamento, modalità di partecipazione e criteri di valutazione sono disponibili sul sito di Open Innovation nella pagina dedicata al premio.

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Premio ‘Lombardia è ricerca’ 2025, candidature fino al 31 agosto

Fino al 31 agosto è possibile presentare le candidature al premio internazionale Lombardia è ricerca 2025, il ‘Nobel’ di Regione Lombardia che attribuisce 1 milione di euro al progetto più innovativo realizzato nel settore delle Scienze della Vita. L’edizione 2025 di questo riconoscimento è dedicata, in particolare, al tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’. L’obiettivo è migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini, un tema di particolare interesse, anche al di là dell’ambito strettamente medico.

Chi può presentare le candidature al premio Lombardia è ricerca 2025

Le candidature al premio internazionale Lombardia è Ricerca possono essere inviate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità. Il requisito è il fatto di aver fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e il raggiungimento di un h-index pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata.

Le novità di questa edizione

Una prima novità importante di quest’anno è rappresentata dal fatto che ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura sul tema del premio (a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era necessario essere candidati da altri ricercatori). Inoltre, a partire da quest’anno, chi si candida dovrà presentare anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Il progetto diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura, nonché oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. Lo scienziato vincitore si aggiudicherà il 30% del riconoscimento, mentre il 70% del premio sosterrà progetto traslazionale abbinato alla candidatura.

Il premio sarà assegnato nella Giornata della Ricerca

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ viene consegnato, come ogni anno, nel corso di un evento speciale e pubblico. La data prevista è  l’8 novembre al Teatro della Scala di Milano. Si tratta del giorno in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi con l’obiettivo di valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Riconoscimento da 1 milione di euro

“Quello dell’8 novembre – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante. Tutti gli anni infatti consegniamo un riconoscimento da 1 milione di euro. Con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita, abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto”.

Ricerca e innovazione – conclude Fermi – rappresentano un punto di partenza fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

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Pubblicata graduatoria del bando da 130 milioni ‘Collabora e Innova’

Pubblicata la graduatoria del bando ‘Collabora & Innova’, per il quale, a fine luglio 2025, la Giunta della Regione Lombardia ha deciso di aggiungere allo stanziamento iniziale di 100 milioni altri 30 milioni di euro.

Presentate 138 domande

In totale sono state presentate 138 domande, per 578 soggetti. Iniziative e progetti che muovo una massa di oltre quasi 700 milioni di euro.

A chiusura del bando, quindi, si si contano 59 progetti finanziati che coinvolgono 333 soggetti ai quali sono destinate le risorse di Regione Lombardia portate a 130 milioni di euro (la media di ogni progetto finanziato è di 2,2 milioni di euro).

La graduatoria del bando ‘Collabora & Innova’

Con il bando sono state assegnate agevolazioni comprese tra il 40% e il 60% delle spese ammissibili. E, comunque, fino a 5 milioni di euro per Partenariato (costituito da 3 a 8 soggetti di cui almeno una PMI e un Organismo di Ricerca) per investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Tra i fattori decisivi per l’assegnazione delle risorse, specifiche premialità riservate alla sostenibilità ambientale (adesione di almeno un partner impresa a sistemi di gestione ambientale e/o energetica e/o di processo o prodotto), alla presenza di giovani e donne nella compagine societaria (almeno il 50% della compagine sociale in almeno un partner impresa), all’appartenenza ai cluster tecnologici lombardi da almeno un anno (di almeno un partner impresa), presenza di almeno un partner Start up innovativa o PMI innovativa.

Fermi: sostegno a investimenti strategici

L'assessore Alessandro Fermi“La misura, come noto – spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è volta a sostenere investimenti strategici per lo sviluppo di innovazioni di prodotto o di processo. Favorendo, quindi, la crescita competitiva attraverso il potenziamento della ricerca e innovazione per la maturazione tecnologica e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze”.

“Rispetto alla Call Hub, attivata nella programmazione Por Fesr precedente, avevamo già aumentato – ricorda – la dotazione da 70 a 100 milioni. E ciò in funzione della risposta al precedente bando. Poi la decisione di innalzare ancora l’investimento, a 130 milioni”.

‘Salute e Life Science’ l’ecosistema di maggior successo

Degli 8 ecosistemi proposti, quello che ha avuto maggiore successo è quello dedicato a ‘Salute e Life Science’, con ben 27 progetti presentati, seguito da ‘Sostenibilità’ (11), ‘Manifattura Avanzata’ (10) e ‘Connettività e Informazione’ (5).

Il primo in graduatoria

Il primo progetto in graduatoria – ‘InnoMec+ Innovazione per la transizione digitale, verde e sicurezza dei dati per la filiera meccanica’ – è dedicato alla ‘Manifattura Avanzata’.

A livello operativo, il progetto interverrà con l’introduzione di tecnologie di lavorazione più sostenibili di quelle tradizionalmente impiegate nel settore dei beni strumentali per la mobilità elettrica oltre ad approcci di monitoraggio energetico e tecnologico dei processi produttivi (es. asportazione di truciolo) e dei macchinari impiegati. Unendo a queste soluzioni un opportuno sistema di tracciabilità di materiali e pezzi in lavorazione, sarà possibile gestire eventuali scarti o pezzi non conformi con un approccio circolare, valorizzandoli all’interno dello stesso contesto produttivo oppure a livello di partenariato o, ancora, a livello di mercato.

Al secondo posto

Il secondo, invece, appartiene all’ecosistema ‘Life Science’. ‘Baby Bee’, piattaforma Innovativa per uno Screening neonatale di precisione che integra Biochimica e Genomica. Ha l’obiettivo di migliorare la resa diagnostica dello screening neonatale attraverso lo sviluppo di una piattaforma tecnologica in grado di combinare analisi biochimica e sequenziamento genomico.

Ultimo gradino del podio

Nell’ecosistema ‘Sostenibilità’, infine, il terzo progetto in graduatoria: ‘Climwater’ intende investigare gli impatti del cambiamento climatico sul ciclo idrico integrato, con particolare riferimento all’hinterland milanese.

La graduatoria del bando è disponibile a questo link

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Residenze universitarie, da Regione fondi per 3 atenei lombardi

Regione Lombardia contribuisce alla realizzazione e alla riqualificazione delle residenze universitarie, sostenendo i progetti presentati dagli atenei lombardi nell’ambito del ‘V bando’ del Ministero dell’Università e della Ricerca. Complessivamente, Regione ha stanziato 3,5 milioni di euro per cofinanziare interventi relativi alla realizzazione di nuovi alloggi, alla ristrutturazione e manutenzione degli immobili esistenti e all’adeguamento funzionale e tecnologico degli edifici.

L’assegnazione delle risorse ministeriali

Le risorse regionali vengono assegnate sulla base dell’ammissibilità dei progetti al bando ministeriale e dello scorrimento della relativa graduatoria. Le proposte candidate dal sistema universitario lombardo e giudicate ammissibili dal Ministero sono state 26. Di queste, le prime 7 proposte hanno ottenuto il cofinanziamento regionale alla fine dello scorso anno. I progetti in questione consentiranno di realizzare, entro il 2027, 1.052 posti alloggio di cui 642 aggiuntivi.

Con lo scorrimento della graduatoria ministeriale sono state finanziate ulteriori 3 proposte lombarde che permetteranno di rendere disponibili, entro il primo semestre 2028, altri 366 posti alloggio di cui 210 aggiuntivi. Complessivamente, dunque, in base ai progetti finora approvati dal Ministero, saranno realizzati in Lombardia 1.418 alloggi universitari di cui 852 aggiuntivi, con un cofinanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro.

I nuovi progetti degli atenei per le residenze universitarie

Questi i 3 progetti per le residenze universitarie degli atenei lombardi ammessi al cofinanziamento nel mese di luglio 2025:

Franco: da Regione forte sostegno al sistema universitario lombardo

“Grazie al supporto e al cofinanziamento regionale – sottolinea l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – le proposte presentate dal sistema universitario lombardo sono riuscite ad ottenere un punteggio aggiuntivo nella graduatoria nazionale stilata dal Ministero. Come Regione sosteniamo fattivamente gli atenei lombardi che attivano progetti per ampliare l’offerta relativa agli studentati e alle strutture dedicate all’accoglienza. Un modo concreto per aiutare i nostri ragazzi, le loro famiglie e tutti coloro che scelgono la Lombardia e le sue eccellenze universitarie per compiere il proprio percorso di studi. Diamo inoltre ulteriore valore ai nostri atenei affinché possano diventare sempre più attrattivi migliorando l’offerta abitativa”.

Gli atenei e i progetti per le residenze universitarie ammessi nel 2024

Questi invece i 7 progetti ammessi al cofinanziamento alla fine del 2024:

Fermi: garantire diritto allo studio a chi vuole laurearsi in lombardia

“La forte attrattività dei nostri atenei – commenta l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – fa aumentare la richiesta di alloggi e noi vogliamo garantire una residenza a tutti. Vogliamo rendere effettivo il diritto allo studio dei ragazzi che vogliono laurearsi in Lombardia. Il lavoro di squadra paga sempre: la sinergia tra Ministero, Regione e atenei lombardi sta portando a risultati straordinari”.

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Premio ‘Lombardia è ricerca 2025’ studenti, scadenza 23 settembre

Anche per l’anno 2025 si rinnova l’appuntamento con il premio Lombardia è Ricerca – Studenti, sezione speciale rivolta ai giovani del  ‘Nobel‘ da 1 milione di euro che Regione Lombardia assegna agli scienziati che si sono distinti per scoperte innovative.

I premi assegnati nel 2024

Fino al prossimo 23 settembre si potrà infatti presentare la candidatura per questo riconoscimento che, nell’edizione 2024, era stato attribuito a tre progetti innovativi incentrati su lotta all’inquinamento, salute ed energia rinnovabile. Nello specifico, il  liceo Ettore Majorana di Rho aveva vinto il primo premio, da 15.000 euro, per un dispositivo robotico capace di creare una terapia probiotica associata al singolo paziente. Il secondo premio, da 10.000 euro, era andato, invece, all’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici volta a massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto. Ad aggiudicarsi il terzo premio, da 5.000 euro, era stato infine l’Istituto Castelli di Brescia, che aveva presentato l’idea di uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto.

Ulteriori 5.000 euro erano andati inoltre ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali o di strumenti per le attività didattiche degli studenti.

Destinatari del Premio Lombardia è ricerca 2025 per studenti

Il concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Sono inoltre ammesse le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’albo dei soggetti accreditati, indicati all’articolo 25 della legge regionale n. 19/2007, che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP) presenti sul territorio lombardo.

Fermi: puntiamo sui giovani per il futuro della ricerca

assessore fermi commenta importanza del premio lombardia è ricerca 2025 rivolto agli studenti

“Il premio dedicato ai giovani e alle scuole – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è uno dei risvolti più positivi della Giornata della ricerca. Investire in questo ambito è una delle mission di Regione Lombardia e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. Sono orgoglioso dei sei progetti realizzati dai ragazzi che ho premiato nei due anni in cui ho avuto l’onore di presenziare al ‘premio studenti’.  E sono altrettanto orgoglioso di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. In Lombardia ci sono ottime basi per scrivere il futuro della ricerca”.

I progetti ammessi al Premio Lombardia è ricerca 2025 studenti

Il premio, come noto, è assegnato alle tre migliori proposte progettuali sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo due persone. L’obiettivo è valorizzare progetti o invenzioni a carattere prototipale funzionante nell’ambito del tema ‘scienze della vita’. Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute. Saranno inoltre ammessi soluzioni incentrate sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità, sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale.

Occasione per valorizzare creatività dei giovani

“Studenti e docenti  – chiosa Fermi – possono quindi cogliere questa opportunità di riconoscimento e di crescita. È un’occasione unica per far emergere la creatività, l’impegno e la visione delle nuove generazioni.

La premiazione al Teatro alla Scala

I progetti selezionati saranno premiati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 23 settembre 2025. Maggiori informazioni sul regolamento, modalità di partecipazione e criteri di valutazione sono disponibili sul sito di Open Innovation nella pagina dedicata al premio.

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Innovazione, dalla Lombardia 33 milioni in più per bandi imprese

Regione Lombardia annuncia un significativo incremento delle risorse dedicate ai bandi ‘Collabora & Innova’ e ‘Brevetti’, due strumenti strategici a sostegno dell’innovazione tecnologica e della competitività del sistema produttivo lombardo.

Maggiori risorse per bandi di Regione Lombardia su innovazione tecnologica per Pmi

Le imprese lombarde, potendo contare su maggiori risorse, avranno accesso a un supporto ancora più incisivo per lo sviluppo di progetti collaborativi di ricerca industriale e per la valorizzazione della proprietà intellettuale. L’obiettivo è favorire la transizione verso un’economia sempre più orientata alla conoscenza, sostenere la crescita delle Pmi e stimolare la collaborazione tra enti di ricerca, università e aziende.

Fermi: iniziativa ha riscosso grande successo

L'assessore regionale Alessandro Fermi qui in una foto di repertorio commenta il rifinanziamento di due bandi sull' innovazione di Regione Lombardia.

“I bandi che abbiamo pubblicato fino ad ora hanno avuto un grandissimo successo – spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – tanto che per molti di questi abbiamo dovuto pensare a un incremento delle risorse. Lavorare in sinergia con i beneficiari delle misure in fase di programmazione dei bandi ha dato i suoi frutti”.

Per la prima misura lo stanziamento iniziale era stato di 100 milioni di euro, ai quali ora se ne aggiungono altri 30, destinati a partenariati composti da almeno una piccola e media impresa e un organismo di ricerca e costituiti da 3 a 8 soggetti tra imprese e organismi di ricerca.

‘Collabora e Innova’: 138 domande presentate

“La misura ‘Collabora & Innova’ – prosegue Fermi – ha riscosso notevole interesse, come dimostrato dalle 138 domande presentate dai 138 partenariati composti complessivamente da 760 partner, di cui 523 imprese e 237 organismi di ricerca. L’importo complessivo di agevolazione richiesta a titolo di contributo a fondo perduto è pari a oltre 326 milioni di euro, quindi tre volte superiore rispetto alla dotazione finanziaria stanziata”.

 ‘Brevetti’: oltre 300 domande da gennaio 2024

Simile il successo per il bando ‘Brevetti 2023’, per il quale erano stati stanziati 2,5 milioni di euro, che ora verranno raddoppiati, per sostenere lo sviluppo e la tutela della capacità innovativa del sistema delle imprese.

“In questo caso dall’apertura del bando (il 25 gennaio 2024) ad oggi, con un andamento pressoché costante – ricorda Fermi – sono pervenute allo sportello valutativo oltre 300 domande di agevolazione per la brevettazione europea e internazionale (sia nuovi brevetti, sia estensioni di brevetti italiani). Della dotazione iniziale ad oggi  220 Pmi (sia imprese che liberi professionisti) hanno ricevuto 2.070.560 euro per il finanziamento a fondo perduto di 316 domande di brevetto, di cui circa 750.000 euro già erogati. Il 9 luglio tutte le domande di agevolazione pervenute hanno esaurito la dotazione iniziale della misura, con 49 domande in corso di valutazione”.

Prorogata la chiusura del bando

Lo sportello valutativo del bando, con termine di chiusura al 31 ottobre 2025, è stato pertanto temporaneamente sospeso. Ora, a seguito dell’incremento della dotazione finanziaria, potrà essere riaperto e il termine di chiusura dello stesso potrà essere ulteriormente prorogato.

Bandi su innovazione a servizio di competitività della Lombardia

“Attraverso il potenziamento dei due bandi – conclude l’assessore regionale – mettiamo a disposizione delle imprese nuovi strumenti per rafforzare la capacità innovativa, favorire la brevettazione e accelerare il trasferimento tecnologico. È una scelta strategica per sostenere la competitività del sistema produttivo regionale”.

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Premio ‘Lombardia è ricerca’, Regione proroga candidature al 31 agosto

Regione Lombardia ha stabilito una proroga al 31 agosto 2025 per la presentazione delle candidature al Premio internazionale ‘Lombardia è ricerca’. Visto il grandissimo interesse suscitato dal tema scelto e anche dalle novità che sono state introdotte per il 2025, infatti, Regione Lombardia ha deciso di lasciare ancora un mese di tempo a chi vuole presentare un progetto.

Proroga del premio ‘Lombardia è ricerca’, tema 2025 medicina preventiva

L’edizione 2025 del Premio è dedicata, in particolare, al tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.  L’obiettivo è in particolare migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini. Un tema di particolare interesse, anche oltre l’ambito strettamente medico.

Le novità di quest’anno

Le candidature al Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ – che grazie alla proroga devono essere presentate entro il 31 agosto – possono essere inviate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità. Il requisito è il fatto di aver fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e il raggiungimento di un h-index pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata. Una prima novità importante è rappresentato dal fatto che ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura sul tema del premio (a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era necessario essere candidati da altri ricercatori).

Proroga premio Lombardia è ricerca 2025, presentazione progetto di medicina traslazionale entro 31 agosto

Ma non è tutto. Da quest’anno, infatti, chi si candida dovrà presentare anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Il progetto diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura, nonché oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. In questo nuovo contesto, lo scienziato vincitore si aggiudicherà il 30% del riconoscimento, mentre il 70% del premio sosterrà progetto traslazionale abbinato alla candidatura.

La Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ viene consegnato, come ogni anno, nel corso di un evento speciale e pubblico. La data prevista è ì l’8 novembre al Teatro della Scala di Milano. Si tratta del giorno in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi. L’obiettivo è valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Fermi: vogliamo essere punto di riferimento per la ricerca

foto generica dell'assessore Fermi a un convegno dedicato alla ricerca, tema al centro del premio lombardia è ricerca 2025 per cui Regione ha stabilito una proroga

“Quello dell’8 novembre  – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante. Tutti gli anni infatti consegniamo un riconoscimento da 1 milione di euro. Con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita, abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto”.

Innovazione centrale per cure più efficaci

“Ricerca e innovazione – conclude Fermi – rappresentano un punto di partenza fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

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Midsummer School 2025, a Milano il punto sulle cure oncologiche

A Palazzo Lombardia al via  la Midsummer School 2025 ‘Il futuro delle cure oncologiche si incontra a Milano’ un importante momento di confronto scientifico internazionale sul presente e sul futuro della medicina oncologica.

L’iniziativa, articolata in tre giornate di lavoro, prosegue il 10 e l’11 luglio all’Istituto europeo di oncologia (Ieo). L’evento, promosso da Regione Lombardia e Motore Sanità, ha l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ricerca, clinica e politiche sanitarie, promuovendo modelli innovativi per la prevenzione, la diagnosi e la terapia dei tumori.

La scelta di Milano e della Lombardia per discutere di questa branca della medicina non è casuale. La Lombardia e il nord Italia hanno, infatti, una lunga storia nell’ambito oncologico rappresentando la prima regione la Lombardia, seguita dal Veneto e dall’Emilia-Romagna come attrattiva per ciò che concerne la mobilità interregionale. La Lombardia è sede del primo Cancer Center in Italia con l’Istituto nazionale dei Tumori di Milano che diede impulso alla ricerca onco-chirurgica sul tumore alla mammella, è la regione con il più alto numero di Irccs con ampia propensione alla cura ed alla ricerca onco-ematologica, è sede di una rete oncologica collaborativa e non organizzativa, è attenta alla prevenzione primaria e secondaria, ed è capace di offrire diagnostica, cura e gestione tecnologicamente avanzate.
La Midsummer School esaminerà quindi i punti di forza e le criticità della Lombardia e del Sistema sanitario nazionale che dovrà rigenerarsi per mantenere i suoi princìpi fondativi.

Ad aprire i lavori istituzionali a Palazzo Lombardia, è stato il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone, a seguire sono intervenuti gli assessori regionali Romano La Russa (Sicurezza e Protezione Civile) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Ricerca e innovazione pilastri della sanità

“Regione Lombardia – ha dichiarato il vicepresidente Marco Alparone – considera la ricerca e l’innovazione due pilastri fondamentali della propria azione in ambito sanitario. I nostri istituti rappresentano da tempo eccellenze nazionali e internazionali, dove la ricerca si sviluppa all’interno di un ecosistema integrato che coinvolge università, mondo industriale e un sistema sanitario regionale solido e altamente qualificato. Come istituzioni abbiamo il compito di sostenere, anche attraverso investimenti mirati e programmazione strategica, un modello che consenta a tutti i cittadini, non solo lombardi, ma provenienti da ogni parte d’Italia, di accedere alle migliori terapie disponibili senza alcuna disparità. I numeri che gestiamo quotidianamente, dal bilancio alla programmazione, non sono mai fini a sé stessi: servono a garantire l’universalità del diritto alla salute, soprattutto nelle aree più delicate come quella oncologica, dove la ricerca salva vite ogni giorno”.

Midsummer School 2025, tre giorni di confronto sull’oncologia

Durante le tre giornate, esperti, clinici, ricercatori e rappresentanti istituzionali si confrontano su temi cruciali come l’oncologia di precisione, le nuove tecnologie terapeutiche, l’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi, l’equità di accesso e la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Grande supporto da innovazione tecnologica e intelligenza artificiale

“È bello che si parli di futuro – ha sottolineato l’assessore Alessandro Fermi – ovviamente non dimenticando i grandi passi in avanti che grazie al mondo della ricerca, ai medici, ai ricercatori, a tutti coloro che hanno contribuito negli ultimi 20 anni a fare degli straordinari miglioramenti sulle cure oncologiche. Se solo pensiamo dove eravamo 20 anni fa e dove siamo arrivati oggi dobbiamo essere orgogliosi. Nei prossimi 5-10 anni faremo importanti passi in avanti rispetto a quelli che sono stati fatti negli ultimi 20. L’innovazione tecnologica e il contributo dell’intelligenza artificiale potranno dare un grande supporto alle cure oncologiche”.

Regione Lombardia al fianco degli ospedali pubblici e privati

“Qualche anno fa al semplice sentir nominare la parola cancro – ha commentato l’assessore Romano La Russa – sarebbe stata una tragedia:  indubbiamente è sempre e comunque un evento estremamente grave, ma offriamo ai cittadini qualche speranza in più rispetto al passato. Tutto ciò solo ed esclusivamente grazie alla ricerca che negli anni è stata condotta in Italia e in particolare in Lombardia. La Regione Lombardia è infatti da sempre impegnata al fianco di tutti gli ospedali pubblici e privati“.

 

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Campus Mind, Regione Lombardia finanzia le nuove aree per la didattica

È stata approvata dalla Giunta di Regione Lombardia la convenzione con l’Università degli Studi di Milano per la realizzazione degli allestimenti completi delle aree della didattica nel nuovo Campus in area Mind (Milano innovation district). Il progetto richiede un importo complessivo di 31.878.000 euro, per il quale Regione interviene con un finanziamento di 15 milioni di euro.

Fermi: soddisfatto per finanziamento di nuove aule per la didattica del campus Mind

campus mind didattica

“Sono estremamente soddisfatto di questo ulteriore passo in avanti per il Campus universitario – commenta l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi – gli spazi da allestire comprendono laboratori, aule per la didattica, aula magna, biblioteca e spazi di ritrovo e studio”.

Progetto frutto di una visione condivisa

“Con questa convenzione – prosegue – confermiamo il nostro impegno strategico a fianco dell’Università degli Studi di Milano, sostenendo concretamente la realizzazione del nuovo Campus nell’area Mind. Questo progetto non è solo un investimento in infrastrutture, ma una visione condivisa. Una Lombardia cioè sempre più protagonista nella formazione, nella ricerca scientifica e nella valorizzazione del sapere. Mind sarà infatti un polo attrattivo internazionale, un luogo dove studenti, ricercatori, imprese e istituzioni potranno incontrarsi e generare valore”.

Il cronoprogramma dei lavori

Nel dettaglio, lo studio degli allestimenti per le esigenze del Campus Mind è stato avviato il 26 agosto 2024 ed entro il 2025 sarà disponibile il progetto esecutivo completo. Nel rispetto del programma di realizzazione dell’opera, gli edifici ‘A’ e ‘B’, saranno i primi ad essere ultimati entro il quarto trimestre del 2026. Conseguentemente è necessario disporre dell’arredo per avviare l’allestimento degli spazi e assicurare la funzionalità dell’edificio in tempo utile, in previsione dell’avvio dell’attività didattica nell’anno accademico 2027/2028. Per gli edifici ‘C’ ed ‘E’, che invece saranno ultimati nell’estate 2027, la realizzazione degli allestimenti per l’attività didattica è prevista a partire da ottobre 2027 con termine a marzo 2028.

Gli allestimenti per le aule per la didattica del campus Mind

La proposta riguarda dunque la fornitura degli allestimenti dell’intero Campus universitario, nello specifico costituito da 6 edifici . Queste le principali funzioni.

  • Edificio A: biblioteca, sala convegni, didattica e aree amministrative.
  • Edificio B: didattica (aule e laboratori didattici) e servizi agli studenti.
  • Edificio C: piano interrato, unità della macropiattaforma scientifica; piano terra e mezzanino, attività didattiche; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio D: piano interrato, terra e mezzanino, unità della macropiattaforma; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio E: piano interrato, unità della macropiattaforma scientifica; piano terra, attività didattiche; piani alti, attività dipartimentali.
  • Edificio G: piano interrato, fitotroni e laboratori vari; piano terra, serre.

Un futuro all’avanguardia per le università lombarde

“In un’ottica di crescita dell‘attrattività degli atenei lombardi – prosegue l’assessore Fermi – Regione Lombardia ha da sempre confermato l’impegno a sostenere interventi e progetti per il miglioramento degli spazi e delle attrezzature per la didattica e la ricerca. Ringrazio l’Università degli Studi di Milano per il percorso fatto insieme finora e per la collaborazione che, sono certo, proseguirà nei prossimi anni. Lavoriamo quindi  insieme per costruire la Lombardia di domani e assicurare un futuro sempre più all’avanguardia al nostro sistema universitario”.

Marina Brambilla (rettrice Unimi): collaborazione virtuosa con Regione Lombardia

A esprimere soddisfazione per la proficua collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano e Regione Lombardia anche la rettrice dell’ateneo, Marina Brambilla.  “Ringraziamo Regione Lombardia per questo importante stanziamento, che conferma la portata ed il respiro del progetto del Campus della Statale a Mind – sottolinea  –  Regione è sempre stata al nostro fianco riconoscendo nel  progetto un asset per l’innovazione, lo sviluppo ed il rilancio internazionale del nostro territorio e del paese”.

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Ricerca, Fermi visita Centro svizzero calcolo scientifico di Lugano

L’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, è stato in visita istituzionale al Centro Svizzero di Calcolo Scientifico di Lugano. Una realtà che sviluppa e gestisce sistemi di calcolo ad alte prestazioni, rappresentando un servizio essenziale per i ricercatori svizzeri. Questi sistemi di calcolo vengono utilizzati dagli scienziati per una vasta gamma di scopi, dalle simulazioni ad alta risoluzione all’analisi di dati complessi.

Nuove tecnologie di supercalcolo

“Il Cscs gestisce diversi supercomputer all’avanguardia – spiega l’assessore – collaborando con centri di calcolo e produttori di hardware mondiali allo scopo di sviluppare nuove tecnologie di supercalcolo. Durante il nostro tour abbiamo potuto vedere anche Alps, il supercomputer principale, installato nel 2024, che permetterà alla Svizzera di raggiungere nuovi risultati nel campo del supercalcolo e anche dell’Intelligenza Artificiale”.

Assessore Fermi visita Centro Calcolo Svizzero

Fondato nel 1991, il CSCS, il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico, sviluppa e fornisce le principali capacità per elaborare forme di calcolo ad alte prestazioni necessarie per risolvere importanti problemi scientifici e sociali. Il Centro consente di sviluppare aree di ricerca di livello mondiale, grazie a un laboratorio scientifico accessibile a ricercatori nazionali e internazionali, e le sue risorse sono aperte al mondo accademico e a disposizione anche di utenti provenienti dall’industria e dal mondo imprenditoriale.

A servizio delle istituzioni scientifiche

Il Centro è gestito dal Politecnico Federale di Zurigo (ETH) e attualmente lo staff è composto da 140 collaboratori di 25 diversi Paesi.

“Il fatto davvero interessante – prosegue l’assessore – è che le risorse di calcolo del Centro sono messe a disposizione dei ricercatori svizzeri e internazionali gratuitamente attraverso lo User Lab, che distribuisce ogni anno milioni di ore di calcolo alla comunità scientifica. Il CSCS offre poi servizi dedicati a diverse istituzioni scientifiche svizzere, quali MeteoSvizzera o il Cluster per l’analisi dei dati del Cern di Ginevra,  ma anche a utenti del settore privato”.

Forte attenzione per l’ambiente

Il tutto con una forte attenzione anche all’ambiente circostante: “Per il raffreddamento dei supercomputer e di tutti gli edifici che li ospitano – spiega Fermi – si usa l’acqua del Lago di Lugano, prelevata alla foce del fiume Cassarate per ridurre sensibilmente il consumo energetico e di conseguenza anche l’impatto ambientale”.

La giornata dell’assessore regionale si è chiusa con una visita all’Innovation Hub di Lugano, un ‘polo’ per bitcoin, blockchain, Intelligenza Artificiale e innovazione peer-to-peer.

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Da Lombardia risorse per ricerca e trasferimento tecnologico

La Giunta di Regione Lombardia ha fissato le regole per selezionare e finanziare le migliori infrastrutture di ricerca che verranno proposte dalle università lombarde, sia pubbliche sia private, per creare un ponte tra sistema della ricerca e imprese. La selezione verrà realizzata tramite un bando​ (la pubblicazione è prevista entro giugno 2025), di cui sono stati approvati i criteri.

La dotazione finanziaria

Nello specifico, la misura approvata è denominata ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’ e ha una dotazione di 50 milioni di euro per contributi a fondo perduto, a valere sull’azione 1.1.2. ‘Sostegno al trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde’ del Programma regionale FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) Lombardia 2021-2027.

Regione Lombardia punta a promuovere il trasferimento tecnologico

Questa nuova misura è la prima dedicata esclusivamente agli atenei con risorse FESR e fortemente voluta dalla Direzione Generale ‘Università Ricerca Innovazione’ di Regione Lombardia. Il suo scopo è sostenere investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca del sistema universitario aperte alle imprese. In questo modo si vuole stimolare il trasferimento tecnologico, promuovendo e consolidando la collaborazione tra accademia e aziende, in particolare PMI. Nel complesso si vuole rafforzare la competitività del territorio lombardo grazie ai servizi sempre più avanzati e in linea con i fabbisogni di ricerca e di innovazione delle imprese che gli atenei saranno in grado di offrire.

Dal tour atenei ai criteri del futuro bando

L'assessore Alessandro FermiLa delibera di Giunta 4262 del 30 aprile 2025 rappresenta la fase attuativa del percorso di ascolto, iniziato nel 2024 dalla Direzione generale ‘Università Ricerca Innovazione’ per raccogliere i fabbisogni in ambito infrastrutture espressi dalle università. Prima tappa di questo iter è stato  il Tour Atenei, realizzato dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. Un secondo importante step è stata poi la manifestazione di interesse, alla quale hanno partecipato gli atenei che hanno sede in Lombardia. Con l’approvazione dei criteri del futuro bando, ora le università lombarde hanno a disposizione tutti gli elementi per definire i progetti da candidare alla selezione che Regione lancerà tramite un apposito bando a graduatoria.  Il futuro bando premierà in modo particolare gli aspetti di innovazione e di impatto potenziale sulla competitività delle PMI e sul sistema della ricerca. Anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale e all’uguaglianza di genere verranno valorizzate con un punteggio aggiuntivo.

Esempi di richieste di finanziamento

Tra le infrastrutture già segnalate come necessarie dagli atenei nelle risposte alla manifestazione di interesse ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; progetti di Space Economy; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte in ambito di Intelligenza Artificiale. Le infrastrutture proposte dovranno essere pensate nell’ottica di un trasferimento delle conoscenze dall’accademia alle piccole e medie imprese.

I contributi per promuovere il trasferimento tecnologico in Lombardia

Ciascuna università potrà presentare fino a 3 progetti, purché con un importo minimo di spese ammissibili di 500 mila euro ciascuno. Un importante elemento di novità è la presenza di due diversi ‘massimali’ di agevolazione, a seconda del livello di attività economica. Nello specifico, le infrastrutture legate ad attività prevalentemente ‘non economiche’ (dunque senza scopo di lucro) potranno vedersi riconosciuto l’80% delle spese, fino a un massimo di 3 milioni di euro; quelle legate ad attività prevalentemente ‘economiche’ potranno invece richiedere il rimborso del 50% delle spese, ma arrivare a un contributo massimo di 5 milioni di euro.

I rimborsi ammessi

Regione Lombardia rimborserà le spese per investimenti materiali e immateriali strettamente correlate alla creazione o all’ammodernamento dell’infrastruttura di ricerca, quali ad esempio l’acquisto di nuova strumentazione e i lavori correlati per l’installazione e/o l’acquisto di software o di licenze d’uso per software. Solo nel caso di progetti di infrastruttura ‘non economica’ potranno essere rimborsate anche le spese di personale, fino a un tetto del 20%. Non saranno invece ammessi, in ogni caso, progetti che prevedono la realizzazione di nuovi edifici e/o ristrutturazioni importanti. I progetti dovranno essere realizzati entro 24 mesi, salvo eventuale proroga massima di 6 mesi.

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Policlinico di Milano, un centro simulazione per interventi pediatrici

“Questo progetto, che coniuga al meglio innovazione tecnologica e capacità di stare al passo con la ricerca più all’avanguardia, rappresenta uno strumento importante per favorire la crescita professionale di studenti, ricercatori e dottorandi, per trattenere in Italia i migliori talenti e per attrarre professionisti stranieri nel nostro territorio”. Lo ha detto l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, intervenendo all’inaugurazione del Centro di ‘Simulazione Policlinico C.S.P. Training Center’ del Policlinico di Milano. La struttura è dedicata alla formazione di medici, infermieri e professionisti nel settore della chirurgia pediatrica, rianimazione neonatale, ostetricia e maternità e dell’emergenza urgenza.

Fermi: centro formazione Policlinico Milano per medici contribuirà a eccellenza lombarda

policlinico milano centro formazione medici

“Il lavoro di questa squadra di professionisti – ha aggiunto Fermi – renderà ancora più straordinario il settore della ricerca e dell’innovazione in Lombardia, dando un contributo importante a tutto il sistema sanitario del territorio. Poter contare sull’eccellenza di strutture come questa è un enorme privilegio, di cui bisogna essere consapevoli e orgogliosi come lombardi. La capacità di trovare soluzioni all’avanguardia prima degli altri è una caratteristica insita nel dna stesso della Lombardia, l’impegno di questa Giunta è quello di valorizzare al meglio questa eccellenza, che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, ha un impatto economico estremamente rilevante”.

Simulazione di interventi nel metaverso

policlinico milano centro formazione mediciIl Centro, realizzato da Accurate, azienda italiana con ricerca e sviluppo nell’ambito della simulazione in medicina, è il primo in Italia a coprire l’intero percorso materno-infantile con un modulo chirurgico e software immersivi.

Realizzata grazie a una donazione di 600.000 euro della Fondazione De Marchi, la struttura è dotata di un sistema innovativo che consente di trasporre interventi reali nel metaverso, trasformandoli in esperienze didattiche interattive attraverso la realtà virtuale.

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