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I 140 anni della diga del Panperduto

Una giornata di incontri e confronti per celebrare il 140° anniversario della diga del Panperduto e progettare insieme il futuro della rete irrigua del territorio, quella che si è tenuta a Somma Lombardo. La struttura, realizzata sul fiume Ticino, è la più estesa opera idraulica della Lombardia.

All’evento sono intervenuti il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile). Tra i presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli e il sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria.

Presidente Fontana: diga Panperduto ricopre un ruolo fondamentale nell’economia e nella cultura del territorio

“Venerdì 13 settembre – ha detto il presidente Fontana – celebriamo il 140° anniversario della diga del Panperduto sul Ticino. Struttura inaugurata nel 1884 grazie al visionario progetto di Eugenio Villoresi. Quest’opera monumentale ha trasformato il territorio, rendendo fertili terre un tempo poco produttive. Ed anche dando impulso all’economia agricola a nord di Milano. La diga del Panperduto, insieme al complesso sistema idrico che qui si sviluppa, è rimasta quasi immutata dalla sua realizzazione. Continuando ancora oggi a ricoprire un ruolo fondamentale nell’economia e nella cultura del territorio”.

Assessore Lucente: stiamo investendo sul sistema dei navigli per la navigazione

“Regione sostiene da sempre il sistema idroviario del territorio, con investimenti ad hoc per la valorizzazione di un patrimonio storico, culturale ed attrattivo fondamentale, per dar vita ad un mondo dei trasporti moderno ed interconnesso”. Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile. “Stiamo investendo molto sul sistema dei navigli per la navigazione – ha aggiunto – in stretta collaborazione con il Consorzio Est Ticino Villoresi, finanziando interventi per oltre 12,6 milioni di euro. Abbiamo inoltre finanziato studi per attività di vigilanza e sicurezza sulle vie navigabili per 1,7 milioni. A bilancio per il triennio 2024-2026 abbiamo a disposizione 5,1 milioni per la manutenzione delle sponde e delle alzaie dei Navigli”.

Assessore Comazzi: stanziati 15,6 milioni di euro per finanziare 42 interventi di messa in sicurezza

“Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la Lombardia – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – impongono un’accelerazione nella realizzazione di infrastrutture che mitighino l’impatto del rischio idrogeologico. La diga di Panperduto e il Canale Villoresi, di cui oggi ricordiamo il 140° anniversario, sono la testimonianza di quanto queste opere siano importanti. A luglio Regione ha stanziato 15,6 milioni di euro per finanziare 42 interventi di messa in sicurezza in dieci province lombarde. A questi si somma la realizzazione di nuove vasche di laminazione e canali scolmatori già in fase di progettazione. Parte dei quali saranno ultimati entro il 2025″.

 

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Lucente: stazioni mobili in Lombardia nei Comuni meno serviti dai trasporti

Stazioni mobili nei Comuni della Lombardia meno serviti dai trasporti, dotate di auto e bici elettriche per connettere quel territorio con le stazioni ferroviarie e le fermate dei bus.

L’idea illustrata nel corso della presentazione del progetto E-Vai di connessione tra l’Aeroporto di Malpensa e la diga del Panperduto

È questa l’idea a cui sta lavorando Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, illustrata oggi a Somma Lombardo in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto pilota di collegamento tra l’aeroporto di Milano Malpensa e il nodo idraulico di Panperduto grazie al servizio di car sharing ‘E-Vai’, alla quale ha preso parte anche il consigliere regionale Christian Garavaglia. All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro Folli, presidente del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, Cristina Chiappa, presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino e il direttore generale di ‘E-Vai’ Luca Pascucci.

 

 

‘Stazioni mobili’ in Lombardia per connettere territori non serviti con la stazione dei treni o fermata dell’autobus più vicina

“Il mio obiettivo – ha detto Lucente – è dar vita a stazioni mobili da posizionare in quei Comuni non serviti regolarmente dal sistema trasportistico. Si tratta di prefabbricati che al loro interno hanno un locale dove sostare, distributori di bevande e soprattutto auto e bici elettriche. Mezzi che servono per connettere quel territorio con la stazione dei treni o fermata dell’autobus più vicina. Mi piace pensare ad una Lombardia sempre più interconnessa dove i diversi sistemi di trasporto siano in grado di dialogare in maniera funzionale ed efficiente. Una mobilità alternativa”.

Car sharing per collegare il Panperduto con l’aeroporto di Malpensa

“Un modo innovativo di concepire il trasporto – ha aggiunto Lucente – proprio come il nuovo servizio di car sharing che collega il Panperduto con Malpensa. Un’iniziativa in grado di valorizzare le potenzialità attrattive del territorio che sono convinto possa essere replicata in numerose altre realtà lombarde”.

“Regione – ha ricordato l’assessore regionale – sostiene il trasporto pubblico locale con oltre 200 milioni di euro all’anno, per complessivi 600 milioni grazie anche all’intervento statale. Risorse spesso non sufficienti a coprire adeguatamente tutti i servizi. Ecco perché è necessario pensare a forme di mobilità alternative, come ‘car e bike sharing’. ‘E-Vai’ è presente in oltre 100 Comuni lombardi, le auto elettriche possono essere in oltre 300 punti a Milano e in tutta la Lombardia ed è integrato con il sistema ferroviario lombardo e negli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio”.

Intermodalità per abbattere barriere e distanze

“La parola d’ordine – ha concluso Lucente – è dunque intermodalità in grado di abbattere distanze e barriere. Dove il centro e la periferia possano dialogare con trasporti moderni e ‘green’, con interconnessioni verso luoghi particolarmente sensibili come le stazioni ferroviarie, i nodi autostradali, le fermate degli autobus e gli aeroporti. Un percorso lungo e complesso, figlio di un progetto ambizioso che deve prevedere il coinvolgimento di tutti gli attori. Dalle istituzioni agli stakeholder alle associazioni di categoria. Solo così potranno nascere sinergie in grado di portare a soluzioni mirate e pensate per il futuro della mobilità lombarda e nazionale”.

 

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