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Lavoro e persone con disabilità, bando prorogato al 19 dicembre

Favorire le assunzioni di persone con disabilità e diffondere in modo capillare la cultura dell’inclusività in tutti gli ambiti aziendali. Sono questi gli obiettivi principali del bando di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia che è stato prorogato fino al prossimo 19 dicembre .

A disposizione 1,6 milioni di euro

L’iniziativa, che può contare su una dotazione finanziaria di  1,6 milioni di euro , punta ad accompagnare in modo efficace pmi, pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore nell’ inserimento lavorativo delle persone con disabilità, in conformità con quanto previsto dalla Prassi di riferimento UNI/PdR 159:2024 ‘Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’. Lo strumento scelto è in particolare quello del voucher a fondo perduto del valore massimo dell’80% delle spese sostenute.

Simona Tironi (in foto) assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro : Regione Lombardia favorisce il lavoro e l'inserimento in azienda delle persone con disabilità

“Con questa iniziativa – sottolinea l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi – vogliamo introdurre un vero e proprio cambio di paradigma nella cultura aziendale, rendendo l’inserimento lavorativo di una persona disabile non più un mero adempimento legislativo, ma un’occasione di arricchimento per tutto il personale. In quest’ottica è fondamentale valorizzare al massimo il contributo di questi lavoratori, assegnando loro la mansione più adatta alle loro attitudini e puntando su una formazione mirata. Regione Lombardia sostiene. con convinzione l’importanza di creare ambienti di lavoro inclusivi, in cui ogni persona possa contribuire al successo dell’organizzazione e alla piena realizzazione di sé”.

Valorizzare il potenziale umano

Punto di forza del bando è proprio il focus sulla capacità di individuare il potenziale di ogni singolo lavoratore con disabilità per metterlo a servizio delle diverse necessità aziendali. Un percorso virtuoso che deve passare dal coinvolgimento di tutti i diversi settori dell’impresa, con l’obiettivo di arrivare a un inserimento di successo del dipendente nel team aziendale.

All’iniziativa possono partecipare tutte le le imprese lombarde e le organizzazioni (iscritte al Repertorio Economico Amministrativo o al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Le domande di contributo devono essere presentate a Unioncamere Lombardia in modalità telematica entro le ore 12 del 19 dicembre 2025 attraverso il format dedicato.

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Formazione Continua: in Lombardia oltre 9.800 lavoratori aggiornati

La parola ‘mismatch’, ormai diventata di uso comune, è spesso associata a ‘lavoro’ ed esprime la difficoltà di numerosi imprenditori lombardi che non riescono a trovare manodopera qualificata, o comunque personale con adeguate competenze per ricoprire le posizioni ricercate dalle loro aziende. A questa criticità offre una risposta concreta la misura Formazione Continua promossa da Regione Lombardia che si inserisce strutturalmente nell’ambito delle Politiche Attive del Lavoro. L’obiettivo è proprio il contrasto al ‘mismatch’ tra domanda e offerta di competenze, per sostenere la crescita occupazionale e accompagnare le persone nei momenti di transizione lavorativa.

I numeri della Formazione Continua in Lombardia

Nell’annualità 2024-2025, sono 9.883 i lavoratori formati sull’intero territorio lombardo, di cui 4.606 donne (pari al 46%) e 5.277 uomini (54%), grazie a un investimento regionale complessivo di 10.525.789 euro. Un’azione capillare che ha coinvolto 2.366 imprese, testimoniando una crescente integrazione tra mondo del lavoro e sistema della formazione. Regione Lombardia promuove infatti la formazione continua dei lavoratori, degli imprenditori e dei liberi professionisti per migliorare le competenze e sviluppare la competitività d’impresa. Questa misura è finalizzata a favorire il riallineamento delle competenze, delle conoscenze e la valorizzazione del capitale umano. Per essere efficace deve prendere in considerazione delle profonde trasformazioni del mercato del lavoro e dell’evoluzione dei modelli organizzativi e di business.

Una strategia di sistema per l’occupabilità

“La misura Formazione Continua – chiarisce l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – è uno degli strumenti più rappresentativi dell’impegno di Regione Lombardia per la valorizzazione delle competenze e agevolare l’occupabilità. Investire in formazione significa costruire il futuro economico e sociale dei nostri territori. Possiamo affrontare le sfide poste dalla transizione digitale, ecologica e demografica solo se mettiamo al centro la persona, sostenendone la crescita professionale con percorsi mirati, flessibili e rispondenti ai reali bisogni delle imprese”.

“Abbiamo compiuto – prosegue Tironi – una scelta chiara e convinta: promuovere una cultura della formazione permanente, coerente con i profondi cambiamenti del lavoro e capace di integrare politiche attive, orientamento e aggiornamento continuo. I risultati ottenuti dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta: lavoratori più qualificati, imprese più competitive, territori più resilienti”.

L’approccio alla Formazione Continua di Regione Lombardia

La misura Formazione Continua riaprirà a metà settembre. L’approccio adottato da Regione Lombardia si distingue per la sua capacità di coniugare aggiornamento professionale, orientamento e inserimento lavorativo, con un’attenzione trasversale alle pari opportunità, come dimostra la significativa partecipazione femminile al programma.

“Formare – conclude l’assessore Tironi – significa dare un futuro. Alle persone, alle imprese, alla nostra Regione. È con questa visione che continuiamo a investire, consapevoli che la competitività lombarda passa dalla qualità delle competenze, dalla forza del lavoro e dalla capacità delle istituzioni di offrire risposte tempestive, concrete, efficaci”.

Risultati territoriali: un’azione diffusa e mirata

La misura, interamente finanziata da Regione Lombardia, ha interessato tutte le province lombarde, rispondendo con puntualità alle esigenze formative espresse dai diversi contesti territoriali:

  • Milano: 3.427 lavoratori formati (1.555 donne, 45%), 793 imprese coinvolte, oltre 3,4 milioni di euro investiti;
  • Brescia: 2.450 lavoratori (1.129 donne, 46%), 621 aziende, 2,68 milioni di euro stanziati;
  • Bergamo: 1.264 lavoratori (648 donne, 51%) in 292 imprese, 1,3 milioni di euro di finanziamento;
  • Monza e Brianza: 727 lavoratori (302 donne, 42%) in 156 aziende, con 797.000 euro investiti;
  • Varese: 610 lavoratori (300 donne, 49%) in 166 imprese, per un totale di 778.000 euro;
  • Mantova: 357 lavoratori (196 donne, 55%) in 80 imprese, con 354.000 euro di fondi;
  • Como: 273 lavoratori (123 donne, 45%) in 72 imprese, 350.000 euro investiti;
  • Cremona: 267 lavoratori (123 donne, 46%) in 62 aziende, 280.000 euro di risorse regionali;
  • Lecco: 161 lavoratori (69 donne, 43%) in 47 imprese, con 176.000 euro erogati;
  • Pavia: 235 lavoratori (96 donne, 41%) in 37 imprese, 201.000 euro stanziati;
  • Lodi: 54 lavoratori (30 donne, 56%) in 22 imprese, 67.000 euro di investimento;
  • Sondrio: 58 lavoratori (35 donne, 60%) in 18 imprese, per 98.000 euro complessivi.

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Beko, assessori Tironi e Guidesi: accordo segna un passo in avanti

“Notizia positiva in quanto si tratta di un importante passo in avanti, ora attendiamo l’esito delle assemblee dei lavoratori. Come Regione confermiamo massima disponibilità finalizzata al pieno sostegno di tutti i lavoratori e all’azienda affinché prosegua con strategicità la sua presenza in Lombardia garantendo continuità produttiva per il futuro attraverso investimenti e nuovi prodotti”.

Lo affermano gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Guido Guidesi (Sviluppo economico), relativamente alla situazione di Beko e nello specifico all’intesa raggiunta nella notte al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), tra azienda, sindacati e ministeri.

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Lavoro, vertenza Stanadyne: gruppo tedesco Hatz interessato all’acquisto

Nuovo incontro presso la sede di Regione Lombardia di Brescia per approfondire ulteriormente la vertenza di lavoro legata alla società Stanadyne. Una situazione che Regione Lombardia sta seguendo con estrema attenzione ormai da qualche mese, al fine di accompagnare la costruzione di un percorso di soluzione che tuteli il sito produttivo e la continuità occupazionale dei lavoratori.

Lavoro,Tironi coordina tavolo su vertenza Stanadyne

Assessore Tironi che ha coordinato tavolo su vertenza stanadyne dedicata al lavoro, in un evento a palazzo lombardia Al Tavolo coordinato dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e lavoro Simona Tironi hanno partecipato il sindaco di Castenedolo e i rappresentanti degli uffici tecnici delle direzioni generali Istruzione, Formazione, Lavoro e Sviluppo Economico. Per la società erano presenti il liquidatore Angelo Rodolfi e il direttore stabilimento Guido Terzi con assistenza di Carlo Salvetti per Confindustria Brescia, Barbara Basile, Antonio Ghirardi e Ciro D’Alessio per Fiom Cgil, oltre ai rappresentanti dei lavoratori.

Gruppo Hatz interessato all’acquisto

Rodolfi ha informato il tavolo circa il nominativo del soggetto concretamente interessato all’acquisto della società, il Gruppo tedesco Hatz, che opera nel campo della produzione di motori diesel e componentistica per il settore automotive. Sono attualmente in corso trattative che stanno proseguendo in maniera proficua.

Fiom Cgil: necessaria certezza per tempistiche

La Fiom Cgil, raccogliendo positivamente quanto riportato dalla società, ha sostenuto la necessità di avere certezza del percorso in essere e delle tempistiche di definizione della trattativa che avrà inevitabilmente impatto sul piano industriale e conseguentemente sulla situazione dei lavoratori, a partire dal ritiro della liquidazione, come elemento essenziale per la prosecuzione delle attività,  e la conseguente ‘messa in bonis’ della società, a valle dell’esito positivo delle valutazioni finanziarie e patrimoniali in cui versa oggi la società.

Il ruolo chiave di Regione Lombardia

Nel corso dell’incontro, i partecipanti hanno sottolineato il positivo contributo dell’intervento istituzionale di Regione Lombardia nella gestione della difficile fase in cui si trova Stanadyne. Hanno chiesto inoltre ulteriore sostegno per garantire la buona riuscita del percorso anche attraverso le misure specifiche regionali che si potranno mettere in campo coinvolgendo anche i competenti uffici ministeriali.

Tironi: a breve ulteriore confronto anche con acquirente

L’assessore Tironi ha confermato la ferma intenzione di supportare il buon esito del dialogo con il potenziale acquirente e, sottolineando il forte impegno di tutti gli intervenuti al tavolo, ha ribadito la necessità di garantire il rispetto di tempi ristretti prevedendo a brevissimo un ulteriore approfondimento auspicabilmente anche con il potenziale acquirente.

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