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Orientamento studenti, al via dal 13 novembre la fiera Young 2025

L’orientamento come strumento chiave per accompagnare i ragazzi alle prese con scelte cruciali per il loro futuro formativo e professionale. È stato questo il tema principale dell’intervento dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia. Alessandro Fermi, che, ha partecipato, a LarioFiere, alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2025 di ‘Young’, il salone nazionale dedicato all’orientamento, alla formazione, all’università e al mondo del lavoro.

Dal 13 novembre a Lario Fiere la fiera dell’orientamento

L’evento, in programma dal 13 al 15 novembre, quest’anno ha come focus  ‘Le Olimpiadi dell’Orientamento: passione – talento – squadra – territorio’. Un claim che vuole evidenziare l’importanza del dialogo con le realtà locali per cogliere le opportunità formative e professionali offerte dal territorio.

Fermi: orientamento è un processo continuo

assessore Fermi a presentazione della fiera young 2025 su orientamento studenti a Lario Fiere

“Young – ha spiegato l’assessore Fermi – è un evento che ho fortemente voluto quando ero assessore provinciale e che poi negli anni ho sempre sostenuto con forza. Sono convinto che l’orientamento non sia soltanto una fase del percorso scolastico, ma un processo continuo, che accompagna le ragazze e i ragazzi nel momento forse più delicato della loro crescita”.

A fiera Young 2025 su orientamento studenti coinvolte tutte le università lombarde

“È il tempo delle domande – ha aggiunto Fermi – e anche il tempo delle scelte. Decisioni che non devono spaventare, ma essere vissute come occasioni per mettersi alla prova. Questo evento nasce con l’obiettivo di offrire informazioni, strumenti e testimonianze utili per aiutare ogni studente a costruire il proprio cammino. Il tutto valorizzando talenti, interessi e potenzialità. Per questo, grazie al rapporto che ho costruito con tutte le università lombarde, dallo scorso anno mi sono adoperato affinché fossero tutte presenti. Questo è senza dubbio un ulteriore valore aggiunto per i giovani visitatori. E poi, sempre con gli atenei, abbiamo anche pensato a un evento, in calendario venerdì 14 alle 10, che li proietterà nel futuro”.

Il convegno di Regione Lombardia dedicato all’orientamento degli studenti a Young 2025

Si tratta in particolare del convegno ‘Try the future – Vivi l’innovazione delle università lombarde’, un momento di confronto per scoprire, sperimentare i nuovi trend che caratterizzano il settore della formazione universitaria, anche alla luce dell’evoluzione del mercato del lavoro.

L’evento è uno degli appuntamenti previsti dal programma di ‘Young’. Si va dai laboratori interattivi, workshop specialistici a spazi formativi dove il visitatore può sperimentare, chiedere, partecipare. Dalle nuove tecnologie (digital, AI, coding) ai temi trasversali (soft skills, creatività, comunicazione, leadership), ogni iniziativa ha come obiettivo quello di dare agli studenti strumenti concreti per fare scelte consapevoli in ambito formativo. Il tutto con l’obiettivo di acquisire competenze utili a inserirsi successivamente in modo efficace nel mondo del lavoro.

I presenti alla conferenza

Alla conferenza di presentazione della fiera ha partecipato, tra gli altri, anche il presidente di Lariofiere, Marco Galimberti. È  intervenuto anche Antonio Pozzi, membro della Giunta della Camera di Commercio Como-Lecco. L’evento vede per il secondo anno Regione Lombardia al fianco di Lariofiere.

Un lavoro di squadra

“Young – ha detto Galimberti – rappresenta un’importante occasione per offrire ai giovani un ventaglio di opportunità formative e professionali innovative e concrete. Percorsi costruiti a partire da un’attenta analisi delle dinamiche attuali e delle prospettive future. Ringrazio Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Como-Lecco, le associazioni di categoria, le Province e gli Uffici Scolastici di Como e Lecco  per l’impegno e la collaborazione. C’è stato un grande lavoro di squadra per la realizzazione di un progetto di così alto valore per i giovani e per il territorio”.

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Assegnati i 10 milioni del bando ‘Strade Verdi’ di Regione Lombardia

Assegnati i 10 milioni di euro previsti dal bando ‘Strade Verdi’ di Regione Lombardia che finanzia la riqualificazione di strade e spazi pubblici per renderle più sostenibili e migliorarne la sicurezza. Sono stati selezionati 22 progetti comunali su 135 domande complessive, iniziative che prevedono la riconversione in chiave green di aree adiacenti ad aree pubbliche urbane.

Gli interventi finanziabili dal bando Strade verdi di Regione Lombardia

Nello specifico, gli interventi mirano alla creazione di piazze pedonali, percorsi ciclabili, zone scolastiche e infrastrutture smart per la gestione del traffico. A questi progetti si aggiungono soluzioni per la de-impermeabilizzazione del suolo e la creazione di nuove aree verdi per contrastare l’inquinamento e gli effetti del caldo estremo causati dal cambiamento climatico.

Con bando Strade Verdi Lombardia migliora resilienza città a cambiamento climatico

Maione qui in una foto di repertorio commenta il bando strade verdi di Regione lombardia

“Stiamo finanziando – ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione – progetti per ripensare lo spazio pubblico in modo più sostenibile e verde: questi investimenti miglioreranno la qualità dell’aria e la capacità di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici delle aree urbane. Aumenterà anche la sicurezza stradale, con una riduzione del traffico attraverso strumenti che favoriscono una mobilità più fluida e riducono emissioni e tempi di attesa”.

Grande successo per il bando di Regione

Considerato il successo della misura e l’interesse tra i Comuni lombardi, la Regione sta già lavorando una proposta di rifinanziamento con l’utilizzo delle risorse per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano, che consentirà ai Comuni che non hanno potuto beneficiare delle risorse del bando 2025 di presentare nuovi progetti, supportati dalle linee guida ‘Strade Verdi – Ridisegno dello spazio pubblico per la riduzione delle missioni inquinanti e l’adattamento ai cambiamenti climatici’ che la Regione metterà a breve a disposizione di tutti i Comuni.

I diversi progetti

Qui di seguito, un riepilogo di tutti i progetti ammessi e finanziati, con il relativo contributo concesso:

Bergamo, Brescia e Como

BERGAMO (2,4 milioni)

  • VILLA DI SERIO (BG): Intervento integrato di rigenerazione urbana: riqualificazione di piazza Europa e Via Roma. Contributo concesso: 424.590 euro.
  • ALBINO (BG): Intervento Realizzazione di ‘Strada Verde’ sulla via Pittori Marinoni – IV Novembre in prossimità del campus scolastico. Contributo concesso: 500.000 euro.
  • CURNO (BG): Riqualificazione di via IV Novembre. Contributo concesso: 500.000 euro.
  • BERGAMO (BG): Progetto ‘Strade Verdi a Boccaleone’ per connessioni ciclopedonali di quartiere. Contributo concesso: 500.000 euro.
  • VERDELLO (BG): Riqualificazione urbana della ex SS del Tonale e di via Papa Giovanni XXIII (Lotto 1). Contributo concesso: 500.000 euro

BRESCIA (1,7 milioni)

  • CHIARI (BS): Realizzazione del nuovo Parco Lineare ciclopedonabile per il collegamento Stazione FS-Istituto Einaudi. Contributo concesso: 500.000 euro.
  • OSPITALETTO (BS) – Progetto 1: Riqualificazione dello spazio stradale di via Padana Superiore. Contributo concesso: 500.000 euro.
  • OSPITALETTO (BS) – Progetto 2: Ridisegno dello spazio stradale di via Ghidoni. Contributo concesso: 272.900 euro (finanziato parzialmente).
  • CONCESIO (BS): Intervento di rigenerazione urbana piazza Paolo VI. Contributo concesso: 500.000 euro

COMO

  • CABIATE (CO): Interventi integrati per riduzione emissioni e adattamento climatico. Contributo concesso: 349.000 euro.

Mantova, Milano, Monza e Varese

MANTOVA (1,2 milioni)

  • CASTELLUCCHIO (MN) – Progetto 1: Intervento di realizzazione nuovo percorso ciclabile e riqualificazione aree. Contributo concesso: 356.500 euro
  • SAN GIORGIO DI MANTOVA (MN): Rigenerazione urbana di piazza 8 Marzo e aree limitrofe. Contributo concesso: 500.000 euro.
  • CASTELLUCCHIO (MN) – Progetto 2: Interventi integrati in aree pubbliche urbane nel capoluogo. Contributo concesso: 400.000 euro.

MILANO (2,4 milioni)

  • SAN VITTORE OLONA (MI): Interventi di interconnessione ciclabile del centro storico e realizzazione zone scolastiche. Contributo concesso: 400.000 euro.
  • TREZZANO ROSA (MI): Interventi per riduzione emissioni e adattamento climatico in via Aldo Moro, Don Miglietti e Padre G. Marengoni. Contributo concesso: 500.000 euro.
  • GAGGIANO (MI): Intervento di riqualificazione di aree pubbliche urbane via Liberazione, via Carroccio e piazza della Repubblica. Contributo concesso:  500.000 euro.
  • GORGONZOLA (MI): Riqualificazione di largo Donatori del Sangue. Contributo concesso: 500.000 euro.
  • SEGRATE (MI): Riqualificazione dell’area esterna al Palazzetto dello Sport XXV Aprile. Contributo concesso: 500.000 euro.

MONZA E BRIANZA

  • BELLUSCO (MB): Riqualificazione di via Pascoli. Contributo concesso: 499.800 euro.

VARESE (1,3 milioni)

  • OLGIATE OLONA (VA): Riqualificazione dell’area scolastica stradale istituto comprensivo ‘Beato Contardo Ferrini’. Contributo concesso: 368.000 euro.
  • CISLAGO (VA): Riqualificazione di piazza Enrico Toti con valorizzazione spazi pedonali. Contributo concesso: 456.000 euro.
  • SOLBIATE OLONA (VA): Riqualificazione e messa in sicurezza del tratto stradale principale e costituzione nuova piazza. Contributo concesso: 472.730 euro.

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Mozzate, scuola media ‘M. E. Bossi’ premiata con il bando ‘Recap’

Gli assessori regionali Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse energetiche) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) mercoledì 29 ottobre a Mozzate (Como) sul ‘campo’, all’Istituto ‘Marco Enrico Bossi’, per vedere concretamente come 1 milione di euro del bando ‘Recap’ della Lombardia miglioreranno il ‘costo’ energetico di una scuola.

A Mozzate 1 milione per la scuola con il bando ‘Recap’

Il bando ‘Recap’, infatti, è una misura che eroga contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli Enti locali e degli Enti gestori dei parchi regionali, con attenzione maggiore agli edifici maggiormente energivori. E il Comune di Mozzate ha presentato, con successo, il progetto di efficientamento per il plesso di via Libertà risultando tra le proposte finanziate nell’ultimo incremento delle risorse della misura regionale e ottenendo ben 1 milione di euro.

Sertori: su efficientamento scuole importanti risorse

La visita degli assessori Sertori e Fermi alla scuola di Mozzate vincitrice del bando 'Recap'“Complessivamente – ha ricordato l’assessore Sertori – abbiamo messo a disposizione qualcosa come 90 milioni di euro in tutta la Regione. Personalmente, ovviamente, non sempre riesco poi ad andare a vedere in prima persona quello che siamo riusciti a realizzare grazie alle risorse del nostro bando ‘Recap’. Anche per questo sono contento di essere qui”. “Ringrazio voi – ha continuato – per il lavoro che fate tutti i giorni. Ho visto i laboratori e mi fa particolarmente piacere perché certamente è giusto imparare la teoria, ma è fondamentale anche misurarsi con la pratica delle nozioni apprese”.

“‘Recap’ – ha concluso Sertori – è una delle misure pensate per gli edifici pubblici e per le scuole per le quali abbiamo sottoscritto a settembre 2025 Protocolli con le Province sull’efficientamento energetico per oltre 71 milioni di cui oltre 5 per la provincia di Como tra Appiano Gentile e Como città“.

Fermi: questa scuola riferimento per tre province

Gli assessori Sertori e Fermi in visita alla scuola di Mozzata che ha vinto 1 milione di fondi del bando della Regione Lombardia 'Recap'Partecipando alla visita e alla conferenza stampa, l’assessore Fermi ha espresso quindi il suo ringraziamento “alla dirigente scolastica e ai tre sindaci, perché questo finanziamento è stato ottenuto grazie al lavoro dei tre Comuni che, in sinergia, hanno fatto pressing sulla Regione per avere queste risorse importanti”.

“Abbiamo quindi lavorato – ha aggiunto – affinché ci fosse un incremento dei finanziamenti, trovati dal collega Sertori, per dare risorse anche ad altre scuole e progetti”. “Ecco – ha concluso Fermi – io sono qui perché questa scuola è anche un punto di riferimento vero per tre province: Como, Varese e Milano”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 agli inglesi Caulfield ed Easton

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 di Regione Lombardia, dedicato al tema ‘Metodi innovativi di diagnosi precoce o medicina preventiva’, è stato assegnato congiuntamente a due scienziati inglesi, i professori Mark Caulfield e Douglas F. Easton, pionieri nel campo della medicina genomica. Ad annunciarlo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della giuria Maria Luisa Brandi, direttore del Centro Regionale per le Malattie Rare dell’Osso a Firenze.

Motivazioni del premio ‘Lombardia è Ricerca’ agli scienzati inglesi

Il riconoscimento è stato assegnato ai due scienziati, come si legge nel testo della motivazione, per le “ricerche fondamentali, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. Con impatti significativi su diagnosi precoce, prevenzione e medicina di precisione”.

Fontana: un riconoscimento di crescente successo

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È un premio che – ha detto il presidente Fontana – sta avendo sempre più successo e dimostra concretamente la nostra volontà di essere vicini ai ricercatori e agli scienziati sostenendo il loro lavoro. Credo che in Italia si debba fare di più per loro. E questa manifestazione, che ha sicuramente un risvolto economico e comunicativo molto importante, va proprio in questa direzione. È un premio molto apprezzato, anche quest’anno, infatti, la qualità è altissima”.

Fermi: uno degli appuntamenti più importanti dell’assessorato

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È ormai il terzo anno che ho il piacere di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha spiegato l’assessore Fermi – e per me rimane senza ombra di dubbio uno degli appuntamenti più importanti per il mio assessorato. Ritengo infatti che la ricerca e l’innovazione siano imprescindibili per una regione come la nostra e che assegnare un milione di euro a chi, con passione e dedizione, si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo è segno di gratitudine, ma anche di lungimiranza. Anche per le ricadute che il premio potrà avere sul nostro territorio”.

La novità dell’edizione 2025

L’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“La novità che abbiamo deciso di introdurre quest’anno – ha aggiunto – è legata al fatto che i candidati avevano l’obbligo di presentare un progetto di ricerca traslazionale, da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia, come elemento di rilievo già al momento della candidatura, dunque come oggetto di valutazione da parte della Giuria di selezione. La centralità attribuita a tale progetto evidenzia ancora di più quanto per noi sia fondamentale che la nostra regione rimanga un faro nell’ambito della ricerca”.

Il ‘Nobel lombardo’ lanciato nel 2017

Il ‘Nobel lombardo’ da 1 milione di euro è il riconoscimento che Regione Lombardia attribuisce, a partire dal 2017, a ricercatori che abbiano contribuito in modo significativo allo sviluppo della conoscenza scientifica negli ambiti fissati dal premio, per migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini.

Il premio ha poi una peculiarità: il 30% va ai vincitori, il 70% dell’assegno è invece destinato a sostenere un progetto di ricerca traslazionale (dunque con l’obiettivo di applicare le scoperte scientifiche fondamentali allo sviluppo di terapie e trattamenti medici per i pazienti), che i vincitori implementano in collaborazione con enti di ricerca pubblici e privati in Lombardia.

Veronesi: rinosciamo meriti di due protogonista della ricerca biomedica

“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, assegnato ai professori Mark Caulfield e Douglas Easton – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – rende merito a due protagonisti della ricerca biomedica internazionale, che con i loro studi hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della medicina genomica. Le loro ricerche hanno portato all’identificazione di numerosi geni associati alla predisposizione a patologie complesse, in particolare oncologiche e cardiovascolari, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce e la prevenzione. Questo riconoscimento, conferito in occasione della giornata dedicata alla memoria di mio padre, conferma l’importanza di sostenere la ricerca d’eccellenza, come fa da più di vent’anni Fondazione Veronesi”.

La motivazione della giuria internazionale

La scelta dei vincitori tra le candidature presentate spetta a una Giuria internazionale, composta da 15 top scientists e dal vincitore dell’edizione 2024, il professor Alberto Mantovani (il dettaglio dei profili dei giurati è disponibile sulla pagina web del premio).

Qui di seguito la motivazione ufficiale della giuria:

La giuria del premio ‘Lombardia è Ricerca’ riunitasi a Palazzo Lombardia insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi“Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 è stato assegnato congiuntamente al professor Mark Caulfield e al professor Douglas Easton per le loro ricerche fondamentali nel campo della medicina genomica, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. I premiati sono stati pionieri nella traduzione delle tecnologie genomiche con impatti significativi sulla diagnosi precoce, la prevenzione delle malattie e la medicina di precisione. I progetti di ricerca da implementare in Regione Lombardia saranno focalizzati su tumori e malattie autoimmuni, con implicazioni, in particolare, per la salute femminile”.

“I professori Caulfield ed Easton – si legge ancora  nel testo – sono leader mondiali nella scoperta e nella traduzione a livello di popolazione della medicina genomica per le malattie cardiovascolari e i tumori. Hanno ideato e implementato modelli di rischio genetico che permettono uno screening preventivo realmente personalizzato, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza e la mortalità delle malattie, migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari globali”.

La consegna del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a scienziati inglesi

Il premio sarà consegnato ai vincitori la mattina dell’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS, per valorizzare presso un ampio pubblico centralità e risultati della ricerca scientifica e capacità di innovazione.

L’evento, aperto al pubblico (comprese molte scuole) e gratuito, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera, media partner dell’iniziativa.

Performance artistica e consegna riconoscimento

La Giornata della Ricerca sarà aperta come di consueto da una performance artistica, quest’anno affidata al ‘re del flamenco’ Sergio Bernal e alle musiciste dell’Orchestra del Teatro alla Scala Laura Marzadori (primo violino) e Luisa Prandina (prima arpa).

Dopo i saluti istituzionali e gli interventi del Presidente di Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi e dell’assessore Alessandro Fermi, Caulfield ed Easton verranno intervistati sul palco da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera.

Gerry Scotti per premiare le scuole superiori

Il conduttore tv Gerry Scotti, da sempre attentissimo al sostegno della ricerca e ospite della Giornata fin dalla prima edizione, premierà poi i tre team vincitori dell’edizione 2025 del premio ‘Lombardia è Ricerca’ di Regione Lombardia rivolto alle scuole superiori, con le loro innovazioni messe a punto in aula e centrate su salute e prevenzione, o sul supporto a persone con fragilità (maggiori informazioni sulla pagina del premio studenti).

PREMIO ‘LOMBARDIA È RICERCA’ A SCIENZIATI INGLESI – I PROFILI 

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 a due scienziati inglesi. Ecco chi sono.

Mark Caulfield

Il professor Mark CaulfieldIl professor Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è vice principal health alla Queen Mary University di Londra e direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.

Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del ‘Progetto 100.000 Genomi’ per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.

La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del ‘Servizio di Medicina Genomica’ nel ‘Servizio Sanitario Nazionale UK’ il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative ‘Genomic Analysis in Children Group e Generation Study’ hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità.

Douglas Frederick Easton

Il professor Douglas Frederick EastonIl professor Douglas Frederick Easton (Cambridge, Regno Unito) è direttore del Centre for Cancer Genetic Epidemiology all’University of Cambridge, dove è anche professore di Epidemiologia Genetica.

È un epidemiologo genetico che ha dato contributi fondamentali alla comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, con particolare attenzione al tumore al seno, alle ovaie e alla prostata. È stato un pioniere nell’epidemiologia genetica dei geni predisponenti al cancro (inclusi BRCA1 e BRCA2) e nello sviluppo di metodi statistici.

Ha coordinato consorzi internazionali che hanno condotto studi genetici su larga scala per identificare e caratterizzare varianti geniche associate al rischio di suscettibilità al cancro; questi dati multi-omici sono utili anche per identificare biomarcatori per l’insorgenza del cancro (diagnosi precoce) e potenziali bersagli farmacologici.

Lo scienziato e i suoi collaboratori hanno sviluppato modelli predittivi di rischio oncologico importanti e ampiamente utilizzati, come BOADICEA (Breast and Ovarian Analysis of Disease Incidence and Carrier Estimation Algorithm), un modello di rischio per il tumore familiare al seno e alle ovaie, due tumori ad alta mortalità nelle donne. L’algoritmo BOADICEA ha ricevuto l’approvazione normativa nell’UE e nel Regno Unito ed è attualmente utilizzato a livello globale per lo screening genetico e la consulenza sulla gestione del rischio.

I suoi studi sui geni predisponenti al cancro hanno migliorato la comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, informando le strategie di diagnosi precoce e aumentando l’efficacia della medicina preventiva.

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‘Premio Lombardia è Ricerca’ per studenti, annunciati i vincitori 

Annunciati i vincitori del ‘Premio Lombardia è Ricerca’ 2025 rivolto agli studenti. I progetti che si sono aggiudicati l’importante riconoscimento di Regione Lombardia sono tre: un dispositivo studiato e costruito per permettere a un compagno con disabilità motorie e verbali di comunicare con la classe, presentato dall’Isis (Istituto statale di istruzione superiore) Facchinetti di Castellanza (Varese); un progetto messo a punto per semplificare e incentivare la prevenzione secondaria, proposto dall’Ites (Istituto tecnico economico statale) Caio Plinio Secondo di Como. E un gioco pensato come stimolo e supporto per la memoria di chi ha una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer realizzato dai ragazzi del liceo Ettore Majorana di Rho (Milano).

La classifica del premio Lombardia è ricerca – studenti sarà svelata l’8 novembre

Per conoscere la posizione in classifica delle tre scuole bisognerà attendere l’8 novembre, data dell’evento di premiazione che si svolgerà nella Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala di Milano.

Le risorse destinate ai diversi istituti

I primi tre gruppi di studenti classificati riceveranno da Regione Lombardia rispettivamente 13.000, 9.000 e 7.000 euro. Ulteriori 6.000 euro andranno ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali e/o a strumenti che favoriscano le attività didattiche degli studenti. Al premio in denaro si aggiunge inoltre la possibilità, per gli studenti vincitori, di visitare il sito del JRC (Joint Research Centre) della Commissione Europea, situato a Ispra (Varese), uno dei principali campus di ricerca in Europa dotato di laboratori e infrastrutture di ricerca all’avanguardia.

Fontana:  Premio Lombardia è ricerca studenti valorizza creatività dei ragazzi

fontana commenta la premiazione del premio lombardia è ricerca srudenti per cui sono stati annunciati i vincitori

“Voglio complimentarmi con gli studenti, le loro famiglie, gli insegnanti e i dirigenti scolastici degli istituti che quest’anno – ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – sono stati selezionati nella short list dei tre migliori progetti del premio ‘Lombardia è ricerca’ rivolto alle scuole. Questi ragazzi, grazie al loro impegno e alla loro capacità di lavorare in squadra, hanno saputo interpretare al meglio i valori del ‘saper fare’ lombardo. Il tutto  coniugando creatività, concretezza e impegno. Regione è in prima linea per sostenere e valorizzare i giovani talenti che rappresentano il futuro del nostro territorio, perché come dice il nostro claim ‘Lombardia, qui puoi”.

Fermi: innovazione parte anche dalle aule scolastiche

fermi commenta la l'annuncio dei vincitori del premio lombardia è ricerca srudenti

“Ancora una volta – ha evidenziato l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione Alessandro Fermi – rimango piacevolmente stupito dai nostri ragazzi. È motivo di orgoglio per Regione Lombardia sapere che ci sono giovanissimi che si impegnano per rendere migliore il futuro di tutti. Ho letto con attenzione le presentazioni di tutti i progetti che ci sono stati sottoposti. Devo dire che non avrei mai voluto essere nei panni della giuria, perché ognuno ha saputo interpretare lo spirito di questo premio in modo esemplare. Le idee che sono state esposte dimostrano che l’innovazione non nasce solo nei laboratori o nelle aziende, ma può e deve partire anche dalle aule scolastiche, dove si formano i protagonisti del futuro della Lombardia.

Innovazione come percorso condiviso

“La Regione – ha proseguito – crede fortemente nel valore dell’educazione e nella capacità dei giovani di immaginare soluzioni nuove per migliorare il nostro territorio. Iniziative come questa ci ricordano che l’innovazione è un percorso condiviso, che unisce scuola, istituzioni e comunità: la Lombardia del domani nasce anche dalle idee dei più giovani”.

I tre progetti vincitori del Premio Lombardia è ricerca per gli studenti

‘Speak-I’ dell’istituto Facchinetti di Castellanza (Varese)

L’Isis Facchinetti di Castellanza (Varese) presenta ‘Speak-I: quando la tecnologia dà voce all’inclusione’, frutto del lavoro di un gruppo di sette studenti. “Si tratta di un progetto – hanno spiegato dalla scuola – nato per permettere a Simone, nostro studente con disabilità motorie e verbali, di comunicare in autonomia. Inserito in una nuova classe, abbiamo voluto sfruttare le ore di educazione civica per creare attorno a lui un vero spirito di gruppo, trasformando la tecnologia in strumento di inclusione”.

Come funziona

Il funzionamento di Speak-I è semplice e innovativo. Grazie a una fotocamera e all’intelligenza artificiale, il sistema riconosce i movimenti di bocca e mani, li traduce in lettere e parole, che vengono poi lette da un software di text-to-speech. A controllare il tutto un pedale, appositamente adattato alle capacità motorie di Simone. “L’originalità del progetto Speak-I fondamentali – hanno concluso – risiede in due elementi. Il primo è la personalizzazione totale. Non esiste infatti un altro sistema identico, perché l’alfabeto dei movimenti è specifico per le capacità di Simone. Il secondo è, invece, il percorso umano e relazionale che ha guidato tutto il progetto. Siamo partiti dalla persona, dai suoi bisogni, limiti e potenzialità, e abbiamo usato la tecnologia, in particolare l’intelligenza artificiale, non come fine, ma come mezzo per costruire relazioni”.

‘FreeScreening’ dell’istituto Caio Plinio secondo di Como

È invece dell’Ites Caio Plinio Secondo di Como il progetto ‘FreeScreening’. Quest’innovazione è pensata per semplificare e incentivare la prevenzione secondaria, cioè quella fase in cui gli screening possono fare davvero la differenza nel rilevare precocemente eventuali problemi di salute. “L’idea – hanno spiegato i due studenti che hanno collaborato al progetto – nasce da un’esigenza concreta. Oggi chi vuole accedere a uno screening sanitario spesso si trova a dover cercare informazioni su siti diversi, con procedure complicate o poco chiare. FreeScreening vuole risolvere questo problema offrendo un unico punto di riferimento, semplice e accessibile a tutti. Attraverso il sito, le persone possono visionare tutti gli screening attivi nella propria zona, in particolare quelli disponibili in Regione Lombardia, e prenotarli direttamente in pochi click.

Una prevenzione su misura

Ma non finisce qui. Grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale e di una serie di parametri matematici, la piattaforma è in grado di suggerire gli screening più indicati per ciascun utente. Questi suggerimenti sono personalizzati in base a fattori come età e sesso, e altri elementi rilevanti. Per rendere tutto ancora più coinvolgente, si è scelto di introdurre un sistema a punti. Ogni volta che una persona completa uno screening, guadagna dei punti che può poi utilizzare per ricevere premi o incentivi”.

‘RicordaMi’ del liceo Majorana di Rho (Milano)

Dal liceo Ettore Majorana di Rho arriva, infine, il terzo progetto, dal titolo ‘RicordaMi’. È un gioco pensato come stimolo e supporto, un piccolo gesto per restare ancorati alla memoria e alla relazione con gli altri. “L’obiettivo – hanno spiegato i due ragazzi che hanno messo a punto questo strumento innovativo – è offrire un’attività interattiva che non sia solo un esercizio, ma anche un momento di condivisione capace di accendere legami affettivi e mantenere vivo ciò che l’Alzheimer tenta di spegnere. Di fronte a una malattia che non ha ancora una cura definitiva, ogni gesto che favorisca la stimolazione cognitiva e la relazione diventa prezioso.

Un’attività interattiva

Proprio da questa consapevolezza ‘RicordaMi’ prende forma. Si tratta infatti di un’attività interattiva costituita da un gioco fisico. A supportare il sistema una piattaforma web, che intende rallentare il decorso dell’Alzheimer e monitorare la sua evoluzione. La strategia è fondata su un approccio personalizzato e relazionale, che unisce stimolazione cognitiva e coinvolgimento affettivo”.

L’evento alla Scala di Milano

La premiazione delle tre scuole scelte si svolgerà sabato 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano. Durante l’evento verrà comunicato ai ragazzi il posizionamento in classifica. Successivamente le scuole verranno insignite del riconoscimento da Gerry Scotti, da sempre vicino ai giovani e al mondo della Ricerca.

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Istruzione, Tironi a Osaka: i talenti lombardi conquistano il Giappone

Avviare relazioni strategiche tra i sistemi educativi di Italia e Giappone, con la volontà condivisa di pianificare scambi culturali e formativi nel campo dell’istruzione che valorizzino il talento giovanile e promuovano la crescita di una nuova generazione di cittadini globali, anche in Lombardia.

Sono gli obiettivi della missione istituzionale a Osaka dell’assessore regionale all’istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi in Giappone per la terza edizione del progetto ‘Io Sono Futuro’, promosso da Fondazione Della Frera ETS e Regione Lombardia.

Istruzione, missione Lombardia in Giappone: cooperazione educativa che guarda al futuro

L’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi nel corso della visita a Osaka (Giappone) “Questa missione – ha sottolineato Tironi – rappresenta un passo concreto verso una cooperazione educativa che guarda al futuro. Lombardia e Giappone condividono una visione basata sull’innovazione, sulla formazione di competenze e sul valore del capitale umano. È significativo che, proprio qui a Osaka, si parli di intelligenza artificiale come strumento al servizio delle persone, capace di rafforzare il dialogo tra culture e di aprire nuove opportunità ai nostri giovani”.

“Con ‘Io Sono Futuro‘ – ha spiegato – vogliamo costruire ponti formativi e culturali che uniscano i nostri territori, nel segno della conoscenza e del rispetto reciproco”.

La missione a Osaka

Nell’ambito di questo progetto, l’assessore Tironi ha partecipato a una serie di appuntamenti istituzionali presso il Ministero dell’Educazione della Prefettura di Osaka, con l’obiettivo di avviare relazioni strategiche tra i sistemi educativi tra Lombardia e Giappone.

In mattinata, ha preso parte all’incontro ufficiale con il ministro all’Istruzione della Prefettura di Osaka, Tatsuro Mizuno, alla presenza di Marta Ferrari (direttore generale Fondazione Della Frera), Federica Sacenti (presidente Scuola Centrale Formazione) e Giulio Massa (presidente Istituti De Amicis).

Obiettivo pianificare scambi culturali e formativi

L’incontro ha sancito l’avvio di una collaborazione internazionale tra le istituzioni educative lombarde e giapponesi, incentrata sulla volontà condivisa di pianificare scambi culturali e formativi che valorizzino il talento giovanile e promuovano la crescita di una nuova generazione di cittadini globali. A seguire, la delegazione italiana ha preso parte a una sessione di confronto con lo staff del Dipartimento Educazione locale per approfondire modelli, metodologie e sistemi di istruzione tecnica e professionale nei due Paesi.

Il Sovrintendente Mizuno e il suo staff hanno confermato la sua partecipazione ai prossimi eventi della delegazione italiana presso Padiglione Italia a Expo 2025, manifestando il pieno sostegno alla collaborazione con Regione Lombardia e la delegazione italiana.

Nel pomeriggio, l’assessore Tironi ha visitato la Osaka Business Frontier High School, istituto superiore a indirizzo commerciale, informatico e linguistico, dove ha osservato direttamente alcune attività didattiche e ha avviato un primo dialogo volto a future collaborazioni tra corpo docente e studenti. Alla Higashi-Osaka Advanced Vocational Training School, una delle più rilevanti scuole professionali del Giappone specializzata in meccanica, lavorazione dei metalli ed elettricità, è stato approfondito il potenziale per l’attivazione di programmi di scambio formativo tra classi italiane e giapponesi.

Il progetto ‘Io Sono Futuro’ e l’intelligenza artificiale

Il progetto ‘Io Sono Futuro’ ha già coinvolto oltre 10.000 studenti e accompagnato decine di giovani talenti italiani in contesti internazionali come Expo 2020 Dubai e Cybertech New York 2023. L’iniziativa, coordinata da Fondazione Della Frera con il sostegno di Regione Lombardia, ha favorito la nascita di numerose startup: il 60% dei vincitori delle scorse edizioni ha ottenuto finanziamenti e avviato la propria impresa.

L’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi nel corso della visita a Osaka (Giappone) Nel 2025, la missione si arricchisce con la presenza di 65 partecipanti, tra startupper, studenti delle scuole professionali, ITS, universitari e docenti, selezionati tramite la competizione nazionale Star Cup Italia, la rete della Scuola Centrale Formazione e gli Istituti De Amicis.

Il tema al centro di questa edizione è l’Intelligenza Artificiale al servizio delle nuove emergenze globali, una sfida che i giovani stanno affrontando con creatività, impegno e visione, confermando il ruolo della Lombardia come laboratorio di innovazione educativa e promotrice del talento italiano nel mondo.

“Per noi questa giornata – ha dichiarato Guido Della Frera, presidente della Fondazione Della Frera – rappresenta una tappa fondamentale per il progetto ‘Io Sono Futuro’: le relazioni avviate con le autorità educative giapponesi aprono la strada a nuove forme di cooperazione internazionale, che mettono al centro il merito, l’innovazione e la capacità dei nostri studenti di diventare protagonisti attivi del cambiamento globale. Questo è il cuore della nostra missione”.

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Con bando ‘From Bed To Bench’ premiata la medicina di precisione

‘From Bed to Bench: The Way to Innovation’ è il bando finalizzato a promuovere la ricerca biomedica nell’ambito della medicina personalizzata e di precisione. La misura da 24 milioni di euro della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica punta a rispondere alle necessità mediche del territorio. Stimolando la costituzione di partenariati tra gli enti del Sistema sanitario regionale, le Università ed i Centri di ricerca lombardi. L’iniziativa si articola in diversi filoni tematici, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale nella diagnostica e nella terapia, le innovazioni tecnologiche legate alla medicina di precisione e la fisiopatologia endocrino-metabolica.

I dodici progetti vincitori, selezionati da un panel di revisori internazionali indipendenti, sono stati premiati a Palazzo Lombardia. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, e Veronica Comi, direttore generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

Fermi: investiamo su ricerca per terapie all’avanguardia

L'assessore Alessandro Fermi nel corso della premiazione dei vincitori del bando ' From Bed to Bench' che ha selezionato progetti per la medicina di precisione “Dare spazio al talento – ha affermato Fermi – è da sempre un segno distintivo di Regione Lombardia e questo bando ne è la prova tangibile. Questi dodici progetti rappresentano al meglio lo spirito di ‘From Bed to Bench: the way to innovation’: una ricerca che nasce nei luoghi di cura, cresce nei laboratori e torna ai pazienti con soluzioni concrete, frutto di collaborazione e visione condivisa”.

“Regione Lombardia – ha proseguito – crede profondamente nel valore della ricerca traslazionale, nella capacità di fare rete tra Università, Irccs, Centri di ricerca e imprese, e nel ruolo strategico dei partenariati pubblico-privati per trasformare le idee in innovazione reale. Oggi celebriamo non solo i vincitori, ma l’intero ecosistema lombardo della conoscenza, che si conferma motore di eccellenza”.

“Talento, visione e collaborazione: tre parole – ha concluso – che danno identità a questi progetti ma anche all’intera strategia della nostra Regione”.

Bando Medicina di precisione, massimo 2 milioni di contributo a progetto

“Per ogni singolo progetto della durata di 36 mesi – ha spiegato Comi –  è stato messo a disposizione un contributo massimo pari a 2 milioni di euro”.  Nello specifico, il bando intende sostenere le iniziative di ricerca che si focalizzano sul ciclo ripetitivo ‘Bedside to bench to bedside’, ovvero il modello operativo della medicina traslazionale, dove le intuizioni cliniche mettono a disposizione informazioni utili alla ricerca di laboratorio, che a sua volta arricchisce con nuovi dati e risultati la pratica clinica. “Un circolo virtuoso di miglioramento continuo – ha detto ancora – in cui le osservazioni che derivano dalla cura del paziente contribuiscono direttamente all’indagine scientifica, introducendo innovazioni che, a loro volta, apportano nuovamente benefici ai pazienti”.

I vincitori

Questi i dottori e i professori e dei progetti vincitori e delle aree tematiche

Disponibile a questo link un file con la descrizione dettagliata dei singoli progetti vincitori.

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Fontana in Giappone: cooperazione proficua su innovazione e green

La cooperazione in settori strategici come l’aerospazio, l’intelligenza artificiale, la moda e l’automotive; la condivisione di competenze per la realizzazione di tecnologie legate alla transizione ecologica; la promozione di iniziative condivise in ambito culturale. Sono questi i temi affrontati nel corso della prima giornata della missione istituzionale in Giappone guidata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che, insieme al sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, ha incontrato a Tokyo rappresentanti del mondo politico ed economico giapponese per promuovere l’efficienza del modello lombardo, anche alla luce dell’imminente appuntamento di Milano Cortina 2026.

Missione Lombardia in Giappone, incontri con istituzioni per promuovere cooperazione

Tra gli incontri in agenda l’incontro con il viceministro con delega agli Affari Internazionali del dicastero dell’Economia, Commercio e Industria, Takehiko Matsuo. Previsto inoltre  un momento di confronto con Takafumi Suzuki,  vicepresidente esecutivo del Japan External Trade Organization (JETRO), l’organizzazione governativa giapponese che promuove gli investimenti e gli scambi tra il Giappone ed il resto del mondo.

Fontana: grande successo per modello lombardo

presidente Fontana e sottosegretario Cattaneo in missione in Giappone, focus cooperazione

“Una prima giornata proficua – ha sottolineato Fontana – che ha permesso di rafforzare ulteriormente i rapporti già consolidati tra la Lombardia e il Giappone, due territori che da sempre puntano su innovazione tecnologica e sostenibilità. Questi due settori strategici, e fortemente compenetrati tra loro, giocano un ruolo chiave in termini di crescita economica e competitività sugli scenari internazionali. Il modello lombardo, incentrato su pragmatismo, collaborazioni pubblico-privato e sull’attenzione alle istanze dei territori, ha riscosso molto successo. Nei vari incontri abbiamo discusso di progetti concreti in comparti chiave come l’economia circolare, l’aerospazio e l’automotive, tutti ambiti che coniugano al meglio capacità imprenditoriali e tecnologie all’avanguardia”.

Cooperazione Lombardia-Giappone: uno scenario strutturato

Uno scenario solido e strutturato, quello relativo ai rapporti Lombardia-Giappone, come dimostrano anche i numeri relativi all’interscambio commerciale tra i due territori. Il commercio bilaterale si è attestato, infatti, nel 2024 a quota 3,9 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi di euro di esportazioni lombarde. Nello specifico, il settore più importante in termini di export è stato la moda (tessile/abbigliamento) che ha sfiorato quota 1 miliardo di euro, seguito da farmaceutica e ingegneria meccanica.  Questo trend è stato confermato anche dai dati del primo semestre del 2025. In questo periodo l’interscambio è stato pari a 2.021.239.366 euro, con un incremento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2024.

In generale, la Lombardia da sola attrae oltre il 30% degli investimenti esteri in Italia. Ciò la rende un polo altamente competitivo per le imprese giapponesi.

Cattaneo: impegno costante di Regione per favorire dialogo tra i due territori

“La Lombardia – ha sottolineato il sottosegretario Cattaneo – è per il Giappone altamente attrattiva. Ciò è legato all’eccellenza del suo tessuto imprenditoriale, della sua offerta culturale e turistica e delle sue università. Regione lavora costantemente per favorire il dialogo e la sinergia tra questi due territori e creare nuove occasioni di crescita economica”.

Il premio letterario ‘Tokyo-Roma. parole in transito’

La giornata si è conclusa con la cerimonia di consegna del premio letterario ‘Tokyo-Roma. Parole in transito’, che ha visto protagonisti lo scrittore Haruki Murakami e la traduttrice italiana Antonietta Pastore. Il riconoscimento e stato istituito dalla Fondazione Italia Giappone nel 2022.  Obiettivo è coinvolgere l’autore e il traduttore per valorizzare la diffusione di un’opera in un paese straniero come ponte tra le due culture.

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Ricerca scientifica, Lombardia celebra i 10 anni del centro biosistemi

L’efficacia di ricerca scientifica interdisciplinare, capace di mettere in correlazione in modo proficuo salute e dati ambientali e rendere sempre più competitiva la Lombardia. E’ stato questo il tema principale dell’intervento dell’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, che ha partecipato a Palazzo Lombardia all’evento di celebrazione dei 10 anni di attività del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università degli Studi di Milano, una struttura di ricerca che integra competenze nei settori della fisica, della biologia e dell’informatica per studiare il funzionamento dei processi cellulari, l’organizzazione degli organismi biologici, le dinamiche sociali e il comportamento dei materiali.

A Palazzo Lombardia evento su 10 anni centro di ricerca della Statale sulla complessità

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, interviene su importanza di ricerca scientifica alla conferenza stampa di presentazione del Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università degli Studi di Milano

All’evento hanno partecipato i fondatori del centro, i professori dell’Università degli Studi di Milano: Stefano Zapperi, (fisica teorica della materia condensata), Sebastiano Vigna (informatica) e Caterina La Porta (patologia generale).

Fermi: Regione Lombardia promuove ricerca scientifica e sostiene questo centro virtuoso

“A Palazzo Lombardia – ha sottolineato Fermi – celebriamo non solo i dieci anni di attività del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università Statale di Milano ma anche un decennio che ha visto nascere, crescere e consolidarsi una comunità accademica, scientifica, tecnologica che ha saputo intrecciare discipline, competenze, passioni per dare risposte nuove a problemi complessi. Il centro è nato con l’intento di andare oltre i confini tradizionali tra biologia, fisica, informatica e scienze dei materiali”.

Fondamentale approccio interdisciplinare

“L’approccio interdisciplinare – ha aggiunto l’assessore all’università, ricerca, innovazione di Regione Lombardia  – è dunque diventato il suo segno distintivo. Negli anni ha poi ottenuto riconoscimenti importanti, ma è altrettanto importante la crescita del nostro impatto su temi legati alla sostenibilità. Nello specifico il riferimento è a materiali ecologici, economia circolare, relazione tra salute, ambiente e innovazione. Ad esempio, il centro si è fatto promotore di ricerca che attraversa edilizia sostenibile, biotecnologie, agricoltura intelligente e salute ambientale. Dieci anni fa abbiamo capito che la complessità non è ostacolo, ma opportunità. Auguro al Centro per la Complessità e i Biosistemi altri decenni di ricerca eccellente, impatto sociale, innovazione sostenibile, ispirazione per le nuove generazioni”.

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, interviene alla conferenza stampa di presentazione del Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università degli Studi di Milano. Tra i temi affrontati l'importanza della ricerca scientifica e di un approccio sinergico

Dati ambientali e salute

Nello specifico, il laboratorio ha messo in atto nuove strategie per l’analisi dei dati ambientali in connessione con la salute. Al centro del lavoro dei ricercatori nuovi algoritmi per la progettazione di materiali sostenibili, riciclabili e biodegradabili. E ancora  algoritmi innovativi per la medicina di precisione per una salute inclusiva e nuove strategie per analizzare dati socioeconomici in un’ottica di salute pubblica.

Zapperi (Unimi): Superare approccio settoriale

“La forza del centro è quella di affrontare problemi complessi mettendo insieme competenze molto diverse – ha spiegato il professor Stefano Zapperi – in questo modo è possibile sviluppare strategie innovative che spesso sarebbe difficile immaginare restando chiusi nella propria bolla disciplinare”.

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Oscar Green Coldiretti a Lombardia che crede in giovani e innovazione

“Gli Oscar Green rappresentano il volto più autentico dell’agricoltura lombarda: fatta di coraggio, visione e capacità di trasformare le sfide in opportunità”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presente alla cerimonia di premiazione dei riconoscimenti regionali promossi da Coldiretti Giovani Impresa e consegnati mercoledì 1 ottobre 2025 a Gravedona ed Uniti (Como).

Gli Oscar Green 2025 di Coldiretti Giovani Imprese Lombardia

L'assessore Beduschi alla premiazione degli Oscar Green 2025 di Coldiretti LombardiaDall’agricoltura digitale alla multifunzionalità, dal benessere animale alla sostenibilità energetica, fino alle esperienze immersive capaci di avvicinare i cittadini al mondo rurale. I progetti premiati con gli Oscar Green spaziano dalla tecnologia applicata alle stalle 4.0 all’agri-ospitalità slow, dal recupero di razze autoctone alla costruzione di nuove forme di socialità nelle aziende agricole. Segno concreto di come le nuove generazioni stiano riscrivendo il mestiere di agricoltore con idee che tengono insieme redditività, ambiente e comunità.

Beduschi: sosteniamo concretamente il ricambio generazionale

L'assessore Beduschi premia uno dei vincitori degli Oscar Green 2025 di Coldiretti Lombardia a Gravedona ed Uniti (Como)Regione Lombardia – aggiunge Beduschi – è in prima linea per offrire ai giovani strumenti per crescere e per questo stiamo investendo risorse importanti – 55 milioni di euro nella scorsa programmazione, 16 milioni nell’ultimo biennio – per favorire il ricambio generazionale e sostenere chi decide di scommettere sull’agricoltura come scelta di vita e di impresa. Perché ogni nuova azienda aperta da un giovane non è solo un’attività economica, ma un presidio di territorio e di futuro”.

Ragazzi che reinventano la tradizione

“Grazie a Coldiretti per continuare a dare voce a queste esperienze – conclude l’assessore –. È da qui che passa la credibilità del nostro settore. Ovvero da ragazzi e ragazze che non si accontentano di custodire la tradizione, ma hanno la forza di reinventarla”.

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Tutela minori: convegno di Corecom Lombardia per Milano Digital Week

Si è svolto a Palazzo Lombardia, nell’ambito della Milano Digital Week, l’evento organizzato dal Corecom Lombardia (Comitato Regionale per le Comunicazioni) ‘La tutela dei minori nell’era dell’intelligenza artificiale’.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: l’impatto delle tecnologie digitali sui più giovani e la necessità di un’educazione consapevole all’uso di Internet e dell’Intelligenza Artificiale.
Nel corso dell’evento è stato presentato il volume ‘Dal Cyberbullismo all’Intelligenza Artificiale: Diritti e Tutela dei Minori nel Mondo Digitale’, a cura di Marianna Sala, vicepresidente del Corecom Lombardia. Tra i partecipanti, anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.

I lavori

Ad aprire i lavori Cesare Gariboldi, presidente Corecom Lombardia, che ha sottolineato: “Genitori, educatori e istituzioni devono collaborare per creare ambienti sicuri e stimolanti, in cui l’innovazione tecnologica sia uno strumento di crescita e non un fattore di rischio. L’abuso di internet e l’utilizzo eccessivo dei videogiochi rappresentano una criticità da affrontare per la tutela dei nostri ragazzi. La tecnologia offre opportunità preziose, ma è cruciale riconoscerne i pericoli in assenza di regole e limiti chiari. Una esposizione smisurata agli schermi può compromettere gravemente lo sviluppo relazionale, emotivo e cognitivo dei minori, portando a isolamento e dipendenze”.

“Il Corecom Lombardia – ha continuato – è impegnato da anni nel sensibilizzare famiglie, scuole e istituzioni sull’importanza di un approccio consapevole al digitale. Vogliamo promuovere l’educazione digitale e spazi di dialogo che permettano ai giovani di navigare il web e il mondo videoludico come strumenti di crescita, non di rischio. Proteggere i minori significa anche guidarli con saggezza in un ambiente sempre più complesso e interconnesso”.

I protagonisti

Ha partecipato all’evento anche Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro.  “In un’epoca in cui la tecnologia permea ogni aspetto della quotidianità – ha dichiarato – è fondamentale garantire un utilizzo etico, consapevole e sicuro delle innovazioni digitali. Soprattutto quando si tratta dei soggetti più vulnerabili. Accanto a questo – ha aggiunto – occorre introdurre e perfezionare quegli strumenti che impediscono l’accesso dei più giovani a contenuti e servizi non adatti a loro. Garantendo un’esperienza digitale sempre sicura”. “AGCOM ha recentemente conferito alla nostra associazione – ha proseguito – il ruolo di trusted flagger. Si tratta di uno strumento cruciale nell’ambito dell’attuazione del Digital Services Act. Consente infatti un canale di segnalazione privilegiato verso le piattaforme online, obbligate a intervenire in modo tempestivo e prioritario su segnalazioni qualificate. È fondamentale che le istituzioni europee e nazionali lavorino insieme per attuare politiche incisive e coordinate, ma che si lavori insieme. L’obiettivo è promuovere interventi di formazione dedicati a bambini e adolescenti, ma anche alle famiglie, agli insegnanti e agli educatori. In questo senso è da guardare con interesse l’esperienza del Corecom che, con i corsi di media education, le pubblicazioni dedicate al cyberbullismo e AI, offre strumenti semplici capaci di orientare i ragazzi per un digitale sempre più a misura di bambino”.

Approccio multidisciplinare

Nel corso dell’evento, Marianna Sala ha illustrato i contenuti del volume, che propone un approccio multidisciplinare e raccoglie buone pratiche già sperimentate in Lombardia, con l’obiettivo di costruire un modello di tutela dei minori che non ostacoli ma accompagni il progresso. “Nel giro degli ultimi tre anni – ha sottolineato – è raddoppiata la percentuale di adolescenti che trascorrono più di cinque ore al giorno online. Parliamo di una fascia d’età che costruisce in rete la propria identità, le relazioni, le emozioni, spesso senza strumenti adeguati e senza adulti realmente presenti. Questo dato, da solo, ci restituisce l’urgenza di una riflessione seria, fondata, non episodica. È da questa consapevolezza che nasce il libro che presentiamo oggi: ‘Dal cyberbullismo all’intelligenza artificiale. Diritti e tutela dei minori nel mondo digitale’. Un libro che propone un’analisi plurale, fondata, interdisciplinare: medici, psicologi, sociologi, giuristi, rappresentanti delle istituzioni pubbliche. Non dobbiamo scegliere tra proteggere i minori e promuovere l’innovazione: dobbiamo fare entrambe le cose. Educare alla tecnologia è il solo modo per renderla un’opportunità e non un rischio”.
Tra i relatori anche Mauro Alovisio, docente universitario di Diritto della comunicazione digitale presso l’università di Torino, e Veronica Cella, componente Corecom Lombardia, che hanno offerto una riflessione sul ruolo della normativa nella corretta tutela e formazione dei giovani in un mondo sempre più interconnesso.

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Premio Maestri di eccellenza 2025 celebra l’essenza del Made in Italy

Il Belvedere di Palazzo Lombardia ha fatto da cornice alla terza edizione del ‘Premio Maestri di eccellenza 2025‘, promosso da Lvmh, in collaborazione con Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e la Maison Thélios.

Un riconoscimento che celebra l’essenza stessa del Made in Italy: la maestria artigiana, il talento creativo e la passione per il saper fare.

Nel corso della cerimonia sono stati proclamati i 4 vincitori, selezionati da una giuria internazionale tra oltre 350 candidature provenienti da tutta Italia. A testimoniare l’impegno e l’eccellenza dell’artigianato italiano, anche l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.

Il ‘Premio Maestri di eccellenza 2025’

Il ‘Premio Maestri di eccellenza LVMH’, giunto al suo terzo anno, si articola in tre categorie: Maestro Emergente, Maestro dell’Innovazione e Maestro Artigiano e attraversa i principali settori dell’artigianato di alta gamma: tessile, pelletteria, calzature, gioielleria e arredo. A presiedere la giuria internazionale, quest’anno, è stato il regista turco Ferzan Özpetek, portando la sua visione estetica a servizio della cultura del bello.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaI vincitori dell’edizione 2025

Per la terza edizione del Premio Maestri di eccellenza LVMH una pre-giuria, composta da esponenti dei 4 partner coinvolti, ha identificato, tra le candidature ricevute, 3 finalisti per ogni categoria del premio. A ciascun vincitore saranno assegnati diversi riconoscimenti. Tra questi: 10.000 euro da reinvestire nella propria attività; fino ad 1 anno di mentoring con professionisti appartenenti alla Maison Thélios, su tematiche e tempistiche da concordarsi con la Maison. Tra le ricompense anche  visite dedicate negli stabilimenti della Maison Thélios.

Tutto ciò  allo scopo di approfondire i processi produttivi e il savoir-faire degli artigiani e tecnici coinvolti.

Maestro artigiano d’eccellenza Domitilla Biondi (Paper poetry)

Nel 2013 Domitilla Biondi abbandona la sua carriera nella comunicazione visiva e digital design per seguire la sua passione. Dal 2016 si dedica a tempo pieno alla paper poetry, la sua tecnica artistica innovativa, intagliando bassorilievi su carta o porcellana con un bisturi chirurgico: un gesto che intreccia meditazione e maestria artigiana.

Maestro emergente Artigiano d’eccellenza  Marta Benet Morera (ceramiche)

Marta Benet Morera è un’artigiana e artista multidisciplinare che nel suo lavoro unisce ceramica e tessile, intrecciando tecniche tradizionali e materiali naturali in forme essenziali. La sua pratica celebra l’imperfezione come bellezza e abbraccia la sostenibilità con uno sguardo attento alla contemporaneità e alla ricerca estetica.

Maestro dell’Innovazione d’eccellenza  Lucia Massei (gioielli)

Lucia Massei lavora principalmente metalli preziosi, pigmenti e seta. Le tecniche che utilizza sono prevalentemente classiche, con una speciale attenzione a prendere in prestito dalle altre arti applicate, tecniche e materiali, fino a creare nuove simbiosi. La formazione in gioielleria si fonde con gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Menzione speciale

È stato inoltre assegnato, per volere della giuria, un quarto premio a Elham M. Aghili, alla quale è stata assegnata una menzione speciale per il Premio Maestri d’Eccellenza 2025. Artista italo-iraniana, unisce arte, moda e design con una personale tecnica artigianale basata sull’intreccio di filati recuperati dagli errori e i fondi di magazzino dei produttori di filati. Ispirata alla cultura persiana e ai giardini onirici, crea opere i e sculture indossabili che fondono natura con la sua cultura ibrida.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaTradizione e identità

“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali durante il suo intervento – non è solo una tradizione antica, ma una vera forma di espressione personale. È identità che prende corpo attraverso i materiali, esprimendo con gesti precisi e sapienti, l’essenza profonda di un luogo. In Lombardia questi gesti rappresentano un patrimonio vivo, quotidianamente custodito nei laboratori, nelle botteghe e nei distretti produttivi, dove competenza, passione e spirito innovativo continuano a convivere”.

“Con il ‘Premio Maestri d’Eccellenza’ – ha sottolineato – vogliamo celebrare proprio questo: la capacità di tramandare il sapere artigiano, reinterpretandolo in chiave contemporanea per renderlo attuale e desiderabile“.

Artigianato motore di sviluppo economico

“Questa terza edizione – ha aggiunto Mazzali – è un’occasione preziosa per riflettere sul futuro dell’artigianato come motore di sviluppo economico, culturale e sociale. È anche un messaggio importante per le nuove generazioni: l’eccellenza non è solo un’eredità, ma un percorso che si apprende, si coltiva e si rinnova ogni giorno“.

“La moda –  ha ricordato l’assessore –   in Lombardia ha uno dei suoi centri nevralgici, gioca un ruolo chiave in questa visione, perché unisce il valore delle radici con le esigenze del presente, promuovendo un’estetica che sia al tempo stesso sostenibile, etica e inclusiva“.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaIn Lombardia è radicata l’industria della creatività

Mazzali ha poi ricordato che la Lombardia contribuisce in modo determinante al valore del Made in Italy attraverso la Moda, filiera identitaria che intreccia artigianalità, innovazione e creatività.

“La nostra Regione – ha chiosato l’assessore – è motore d’Italia e d’Europa, la prima in Italia per numero di imprese (18% del totale nazionale), la più attraente per gli investimenti diretti dall’estero (11 miliardi di euro dal 2012 a oggi). È la Lombardia del design, che raccoglie 1/3 delle imprese del settore e ospita un evento internazionale come il Salone del Mobile di Milano, ma anche quella della moda, con le sue fashion week, e dell’industria creativa, con circa 40.000 imprese e 233.000 addetti, più di 300 startup e 19 tra incubatori e acceleratori“.

Sistema educativo attrattivo

“Tutta questa ricchezza – ha concluso – affonda le sue radici in un sistema educativo di eccellenza. Nella sola Lombardia ci sono 15 università con corsi di Arte e Design che attraggono molti studenti internazionali. Si contano inoltre 26 Istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e Merito.  Tra queste la prestigiosa Accademia di Brera e l’Istituto Marangoni, fucine continue di nuovi talenti”.

 

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Parchi per tutti, studenti in Regione per spazi aperti accessibili

Più di 300 giovanissimi alunni ospiti in Sala Biagi e altri 500 collegati in streaming. Questi i numeri dell’evento andato in scena venerdì 19 settembre a Palazzo Lombardia, per la presentazione della pubblicazione ‘Le filastrocche dei nostri parchi’. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi e il vicepresidente di Anci Lombardia Marco Segala, sindaco di San Giuliano Milanese.

Grandi protagoniste le scuole di Milano e Bergamo

La mattinata, organizzata da Anci Lombardia con il patrocinio di Regione Lombardia, ha visto come grandi protagonisti gli studenti delle province di Bergamo e Milano e ha segnato la tappa conclusiva del concorso ‘Crea la filastrocca del parco giochi inclusivo del tuo paese’. Un percorso promosso dalla rete ‘Parchi per tutti’, la realtà che mette al centro l’integrazione e la connessione dei parchi giochi inclusivi. Quasi 4.000 alunne e alunni provenienti da tutta Italia, 300 insegnanti e più di 100 scuole, si sono cimentati nella creazione dei componimenti poetici.

Filastrocche e poesie per l’inclusività

“Credo sia bellissimo dare voce ai bambini e alle bambine delle scuole – ha dichiarato l’assessore Fermi – attraverso la poesia e la fantasia, per raccontare l’importanza dell’inclusività, nel caso specifico nei parchi giochi. Questi sono i luoghi per eccellenza dei bambini e devono essere anche luoghi dove ogni persona, senza distinzioni, possa incontrarsi, giocare e crescere insieme”.

“Le filastrocche raccolte non sono solo testi creativi – ha aggiunto – sono piccoli messaggi di speranza e di futuro, che ci ricordano quanto sia fondamentale progettare spazi aperti e accessibili, capaci di accogliere tutti”.

Il concorso della rete ‘Parchi per tutti’

Il concorso ha offerto ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di scoprire, conoscere e immaginare i parchi inclusivi, e ha reso evidente come l’inclusione non sia un concetto astratto, ma qualcosa che si vive ogni giorno, anche – e soprattutto – nel gioco.

“Grazie di cuore alle scuole, agli insegnanti e naturalmente ai giovani autori e autrici – ha concluso l’assessore – che con la loro sensibilità hanno arricchito questa iniziativa. E grazie alla rete ‘Parchi per tutti’ che, con passione e impegno, continua a diffondere una cultura dell’inclusione attraverso progetti concreti e coinvolgenti. Che questo evento ci possa insegnare a guardare la realtà con gli occhi dei bambini e a non dimenticare che il diritto al gioco è un diritto di tutti”.

La pubblicazione delle filastrocche è stata dunque data in dono a Marco Rasconi, ex presidente nazionale di Uildm – Unione italiana lotta alla distrofia muscolare.

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Parità di genere, in Regione elencate le priorità di Agenda Donna 2025

Il 75% delle donne vittime di violenza economica,  in cui il controllo o la privazione delle risorse finanziarie viene utilizzato per esercitare potere e controllo, subisce anche violenza psicologica e può arrivare ad avere problemi di salute mentale. Questo è solo uno dei dati emersi nel corso del convegno ‘Agenda Donna 2025 – il talento femminile che cambia il mondo’, dedicato al ruolo delle donne nel mondo del lavoro e, più in generale, all’empowerment femminile.

A Palazzo Lombardia un evento sulla parità di genere

Durante l’evento sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi; Costanza Gargano, avvocato e presidente del comitato Pari Opportunità dell’ordine degli avvocati di Milano; Chiara Dionigi, psicologa e psicoterapeuta; Claudia Segre, presidente Global Thinking Foundation e consulente della Commissione Bicamerale Femminicidio; e Costanza Caracciolo, imprenditrice.

Parità di genere Lombardia, Fermi. in azienda e università passi avanti

L’appuntamento è stata l’occasione per declinare in chiave multidisciplinare il binomio donne-lavoro. Nello specifico, a tracciare un quadro della situazione nel mondo delle imprese e in quello accademico è stato l’assessore Fermi. “In tema di presenza femminile in azienda – ha spiegato – negli ultimi dieci anni si è verificato un importante salto in avanti in tutti i settori. Quello cha ancora manca è però un’adeguata rappresentanza delle donne nei ruoli apicali. Questo forte miglioramento è stato possibile grazie a una serie di sforzi messi in campo dalle istituzioni e dall’introduzione di strumenti ‘ad hoc’ per valorizzare il ruolo femminile nel mondo economico”.

“Anche nel mondo accademico i risultati registrati – ha aggiunto l’assessore – sono positivi e ci fanno ben sperare per un ulteriore miglioramento futuro. Negli ultimi anni infatti molte donne in Lombardia hanno assunto la nomina di rettrici, ruolo apicale nel settore universitario. Questo ci consente di definire come estremamente positivo il quadro che emerge oggi, soprattutto se lo paragoniamo alla situazione di dieci anni fa. Regione Lombardia è in prima linea per supportare questo cambiamento e valorizzare al massimo il contributo femminile alla crescita economica del territorio”.

Contrastare il gender pay gap

Il gender pay gap, ovvero il divario retributivo tra uomini e donne, è stato invece al centro dell’intervento dell’avvocato Gargano. “Si tratta di un problema reale, ad oggi non abbiamo ancora raggiunto una parità effettiva tra uomo e donna e questo comporta tante conseguenze a livello sociale, a livello culturale, perché la donna chiaramente si trova in uno stato di vulnerabilità superiore a quello degli uomini”.

“Come comitato pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Milano di cui io sono mi onoro di essere la presidente, posso affermare che sicuramente questo è un tema centrale, su cui promuovere la sensibilizzazione tra i cittadini”. Secondo Gargano si tratta di “una battaglia di civiltà” che, se vinta, consentirebbe di “avere un livello di sostenibilità sociale migliore”, “risultati positivi in termini di PIL”, nonché “una civiltà più equa”.

L’importanza di un approccio multidisciplinare

La psicoterapeuta Chiara Dionigi, si è invece soffermata sull’importanza di un approccio multidisciplinare nel supporto alle donne vittime di violenza economica. “Solo attraverso una rete di professionisti provenienti da diversi settori – ha detto – si può creare una rete di servizi efficaci per contrastare questo fenomeno e supportare le donne”.

Conciliare lavoro e famiglia

Tra gli interventi che si sono alternati sul palco del convegno anche quello dell’imprenditrice Costanza Caracciolo, che ha parlato dell’importanza di conciliare la vita lavorativa e il ruolo di madre, parlando della sua esperienza personale. “Io mi organizzo prendendo impegni in anticipo in modo da poterli programmare e individuando delle priorità giornaliere, perché mi piace lavorare, ma mi piace anche occuparmi delle mie figlie”.

“Naturalmente le difficoltà non mancano, lo vedo anche con le mie amiche che fanno magari dei lavori diversi dal mio e fanno molta fatica. Penso che le donne debbano poter conciliare famiglia e lavoro, perché una lavoratrice non deve precludersi la possibilità di diventare madre e viceversa diventare madre non può voler dire non lavorare più”.

Parità di genere in Lombardia e ruolo delle istituzioni

Claudia Segre, presidente Global Thinking Foundation e consulente della Commissione Bicamerale Femminicidio, ha invece sottolineato l’impatto economico della mancanza di un’adeguata valorizzazione del lavoro femminile e il ruolo chiave che le istituzioni possono rivestire per contrastare il fenomeno.

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Moda, al via bando ‘Next Fashion’ con 13 milioni per l’innovazione

Fino al 17 novembre 2025 è possibile presentare le domande per partecipare al bando ‘Next Fashion’ di Regione Lombardia, un’iniziativa strategica per sostenere l’innovazione e la transizione sostenibile del sistema moda. Con una dotazione complessiva di 13 milioni di euro, la misura intende valorizzare la capacità delle imprese lombarde di coniugare tradizione, tecnologia e responsabilità.

Bando ‘Next Fashion’, beneficiari e scadenza

Destinato a partenariati composti da almeno tre imprese, il bando finanzia i progetti di ricerca e sviluppo con un impatto concreto in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Il ruolo della filiera della moda

L'assessore di Regione Lombardia al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, commenta il nuovo bando ‘Next Fashion’ “‘Next Fashion‘ – ha spiegato Barbara Mazzali, assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda – non è un esercizio di stile, ma una scelta politica precisa: riconoscere alla filiera moda il ruolo che merita, non solo in termini economici ma come motore culturale, industriale e identitario della Lombardia. Il comparto infatti aggrega mondi come il design, la cosmetica, i nuovi materiali, la chimica verde, la logistica e il digitale”.

“È una filiera trasversale – ha proseguito l’assessore Mazzali – moderna, che dà lavoro, fa innovazione e racconta l’eccellenza lombarda nel mondo. Le nostre imprese non partono da zero: sono spesso aziende familiari, solide, che da decenni hanno puntato su qualità, sostenibilità e responsabilità. Con questo bando vogliamo essere un acceleratore, un valore aggiunto, un alleato per progetti già virtuosi che oggi devono solo essere accompagnati a fare il salto successivo”.

Bando risultato del lavoro in sinergia

‘Next Fashion’ è il risultato della sinergia tra l’assessorato alla Moda e l’assessorato all’Università e Ricerca, a testimonianza della volontà di Regione Lombardia di rafforzare il dialogo tra impresa, formazione e innovazione.

L’assessore di Regione Lombardia all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, commenta il nuovo bando ‘Next Fashion’ “Con questa misura – ha sottolineato l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – Regione Lombardia mette a sistema le eccellenze della filiera moda e del comparto ricerca, in una logica di contaminazione virtuosa. Crediamo fortemente nel potenziale trasformativo dell’innovazione applicata a settori produttivi strategici e ad alta vocazione creativa, come quello del fashion, che in Lombardia rappresenta un asset competitivo di rilevanza globale”.

Il bando promuove in particolare lo sviluppo di progetti trasversali che includano design sostenibile, utilizzo di materiali innovativi, digitalizzazione dei processi, condivisione di archivi, upcycling e circular fashion. L’obiettivo è costruire un nuovo modello produttivo capace di generare valore per le imprese e per i territori, favorendo anche il trasferimento tecnologico e lo scambio di competenze tra attori della filiera.

Bando ‘Next Fashion’ apripista a livello internazionale

“Con ‘Next Fashion’ – ha aggiunto Mazzali – investiamo sul futuro della moda lombarda, e lo facciamo parlando la lingua dell’innovazione e della responsabilità. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema che favorisca la contaminazione tra competenze: tra il sapere artigiano e la tecnologia, tra i materiali naturali e l’intelligenza artificiale, tra la creatività e il rigore della ricerca”.

Il nuovo bando ‘Next Fashion’ di Regione Lombardia punta all’innovazione e alla sostenibilità: in foto dei capi generici“Crediamo – ha continuato Mazzali – in una moda che produce valore economico ma anche bellezza etica, che non rincorre le tendenze ma le anticipa, restando radicata nei territori. Vogliamo che le imprese lombarde non solo restino competitive, ma siano apripista a livello internazionale di un nuovo modello produttivo sostenibile, che unisce estetica, responsabilità e visione industriale”.

Il contributo sarà pari al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese, al 50% per le medie e al 40% per le grandi, fino a un massimo di 1 milione di euro per progetto. L’investimento minimo del partenariato dovrà essere pari a 500.000 euro.

“L’Università e la Ricerca – ha concluso Fermi – sono chiamate a dare un contributo sempre più concreto alla crescita economica e sociale della Lombardia. Con ‘Next Fashion’ favoriamo il passaggio dall’idea al prodotto, rendendo l’innovazione un alleato strategico delle imprese che vogliono competere nel mondo. La moda, in questo percorso, si conferma un laboratorio ideale per sperimentare modelli produttivi all’avanguardia”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, nominata Giuria internazionale

È stata ufficializzata la composizione della Giuria 2025 del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, il riconoscimento da 1 milione di euro che Regione Lombardia attribuisce a innovazioni e ricerche di eccellenza e che per questa edizione ha per tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.

L’alto profilo del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è testimoniato dalla Giuria: 15 top scientists, tra cui anche un premio Nobel, selezionati negli ambiti di ricerca attinenti al tema prescelto. In particolare, i componenti sono tra quelli con il più alto H Index, l’indicatore che esprime l’impatto accademico di un ricercatore, calcolato bilanciando la quantità di pubblicazioni con l’influenza delle citazioni elaborato da Scopus, uno dei più grandi database accademici.

È stato invitato a far parte della Giuria anche il vincitore dell’edizione 2024 del Premio e cioè il professor Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca.

I passaggi del premio: verso la giornata della ricerca

Le candidature al Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si sono chiuse il 31 agosto. Oltre al proprio contributo sul tema dell’edizione 2025, i candidati dovevano presentare, per la prima volta, anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La Giuria valuterà le candidature e decreterà il vincitore del Premio 2025.

Il ‘Nobel’ lombardo

Giuria premio Lombardia ricerca 2025

“Con l’ufficializzazione dei componenti della Giuria – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – mettiamo il primo tassello concreto all’edizione 2025 del ‘Nobel lombardo’. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti del mio assessorato, che ci permette di continuare ad essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Anche quest’anno, i nomi dei giurati sono di altissimo livello e personalmente sono davvero felice della presenza di Mantovani, vincitore dell’edizione del 2024”.

La premiazione l’8 novembre alla Scala di Milano

La consegna del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ avverrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca, il grande evento pubblico promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS per valorizzare i risultati di ricerca e innovazione in programma.

Questi i nomi dei giurati 2025

  • Mark Lathrop – Professor of Human Genetics & Scientific Director, Victor Phillip Dahdaleh Institute of Genomic Medicine, McGill University, Montreal;
  • Guido Kroemer – Directeur des plateformes de métabolomique et de biologie cellulaire, Gustave Roussy Cancer Campus, Paris, già vincitore del Premio ‘Lombardia è Ricerca’;
  • Kay Tee Khaw – Emeritus Professor Clinical Gerontology, School of Clinical Medicine, University of Cambridge;
  • Thomas C. Südhof – Professor of Medicine, Department of Molecular and Cellular Physiology, Stanford University, premio Nobel per la Medicina nel 2013;
  • Athanasios V.V. Vasilakos – Professor, Center for Artificial Intelligence Research (CAIR), Agder University, Norway;
  • Aldo Maggioni – Direttore Centro Studi ANMCO – Heart Care Foundation, Firenze;
  • Massimo Filippi – Professore ordinario di Neurologia, Università Vita e Salute San Raffaele, Milano;
  • Eva Negri – Professore associato di epidemiologia e Statistica medica, Università di Bologna;
  • Massimo Francesco Piepoli – Direttore UO Cardiologia Universitaria Perioperatoria e Riabilitativa, IRCCS Policlinico San Donato, Milano;
  • Maria Luisa Brandi – Direttore Gruppo di ricerca su Malattie rare dell’osso, AOU Careggi, Firenze;
  • Paola Allavena – Responsabile del Laboratorio di Immunologia Cellulare, IRCCS Humanitas, Milano;
  • Hamid Reza Karimi – Professore Associato di Meccanica Applicata, Politecnico di Milano;
  • Amalia Gastaldelli – Dirigente di Ricerca Fisiopatologia Metabolica e Endocrina, CNR, Pisa;
  • Paolo Melchiorre – Professore ordinario di Chimica Organica, Università di Bologna;
  • Roberto Danovaro – Professore Ordinario di Biologia Marina ed Ecologia, Università Politecnica delle Marche.

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A Palazzo Lombardia la mostra IconoFrame

Dal 12 al 28 settembre 2025 Palazzo Lombardia ospita nello spazio di IsolaSET la mostra IconoFrame, a cura di Alisia Viola, in collaborazione con Regione Lombardia e con il patrocinio del Comune di Cantù. La doppia personale mette a confronto le opere di Lorenzo Cantaluppi e Pitmarels, entrambi originari di Cantù. L’esposizione, completamente gratuita, è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

A Palazzo Lombardia la mostra IconoFrame

assessore fermi qui in un'immagine generica commenta la mostra iconoframe

Il percorso  si articola in sessanta opere e si presenta come un’indagine visiva sulla rilettura delle icone senza tempo. Si tratta in particolare di immagini che hanno attraversato epoche e culture, radicandosi nell’immaginario collettivo e rivelandosi ancora oggi di straordinaria attualità. La mostra pone al centro della riflessione artistica il concetto di inquadratura dell’icona, inteso non solo in senso formale ma anche concettuale. Nello specifico, l’obiettivo è capire come queste figure emblematiche possano essere scomposte, ricontestualizzate e rielaborate per dialogare con il presente.

Fermi: Innovazione passa anche dall’arte

“È stato per me un grande piacere – sottolinea  Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia –  aprire le porte di Palazzo Lombardia a due giovani artisti. Abbiamo offerto loro uno spazio prestigioso in cui presentare il proprio talento e la propria visione. La Regione è convinta che ricerca e innovazione non appartengano esclusivamente al mondo accademico o tecnologico, ma trovino espressione vitale anche nell’arte e nella creatività. Questa mostra rappresenta un’importante occasione per valorizzare le nuove generazioni e ribadire che la cultura è uno dei motori fondamentali dello sviluppo del territorio

Arte e riuso

Nel tempo sospeso della pandemia, mentre lavorava in un hub vaccinale, Lorenzo Cantaluppi ha raccolto materiali destinati allo scarto, in particolare piccoli tappi di siringhe, trasformandoli in tessere di un nuovo alfabeto materico. Ogni frammento diventa simbolo di resilienza, ogni composizione un atto di rigenerazione. La sua tecnica modulare e tridimensionale non si limita a destrutturare immagini iconiche, ma le reinventa in trame contemporanee. “La dimensione del riuso e della sostenibilità – spiega l’artista – diventa parte integrante del mio linguaggio, trasformando lo scarto in una nuova grammatica visiva.”

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Ricerca, da Regione bando per l’innovazione tecnologica delle Pmi

È ancora attivo il bando ‘Rafforza&Innova’ di Regione Lombardia, iniziativa che permette a Pmi startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un ‘Organismo di Ricerca’ servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione tecnologica. Le imprese interessate a partecipare potranno presentare la loro candidatura fino al 30 giugno 2026.

Cosa sono gli ‘Organismi di Ricerca’

Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino a un massimo di tre) comprendono una realtà variegata di soggetti.  Si tratta, in particolare, di università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente a una specifica categoria di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria o camere di commercio.

Ricerca e innovazione tecnologica, Fermi: con bando risorse per supportare Pmi

Fermi, qui in una foto di repertorio in un convegno, commenta nell'articolo il bando su ricerca e innovazione tecnologica rivolto alle pmi “Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le Pmi avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

I progetti finanziabili

“Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di prototipi (Proof of Concept o Minimum Viable Product) con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti. La condizione è che siano collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

Sinergie tra ricerca e imprese

“Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

Come candidarsi al bando su ricerca e innovazione tecnologica per le Pmi

È possibile presentare domanda di partecipazione fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi. Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la Pmi sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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