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Inclusione scolastica, stipendi più alti per assistenti comunicazione

Regione Lombardia, al termine del tavolo tecnico svoltosi con Aci Welfare Lombardia, Federsolidarietà Confcooperative Lombardia, LegaCoop Lombardia e AGCI Lombardia, ha condiviso l’avvio di un adeguamento progressivo del contributo orario riconosciuto agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione per gli studenti del secondo ciclo di Istruzione e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

Cosa prevede l’intervento su inclusione scolastica e stipendi per addetti all’autonomia

L’intervento – che risponde alla recente approvazione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative – prevede, a partire dall’anno scolastico e formativo 2025/2026, un incremento pari a 1,50 euro/ora, con un ulteriore adeguamento a 3 euro/ora a regime dal 2026/2027. Il contributo regionale ai Comuni aumenterà proporzionalmente, garantendo così la copertura dei costi del servizio di inclusione scolastica.

Tironi: siamo intervenuti in modo concreto e strutturato

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“Siamo intervenuti – ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – con un investimento concreto, strutturato e condiviso con i principali rappresentanti del Terzo Settore. L’obiettivo è duplice: assicurare agli studenti con disabilità un accompagnamento professionale adeguato e riconoscere il giusto valore economico e formativo a chi svolge questo delicatissimo ruolo educativo”.

L’impegno di Regione Lombardia

Il nuovo impegno economico di Regione Lombardia ammonta a oltre 5 milioni di euro già dal 2025, con un incremento fino a oltre 10 milioni di euro annui dal 2026, a copertura di più di 3 milioni di ore di servizio erogate complessivamente sul territorio.

Le Linee Guida per i servizi di inclusione scolastica

L’adeguamento si inserisce in un percorso più ampio avviato nel 2023 con l’approvazione delle Linee Guida regionali per i servizi di inclusione scolastica, che fissano criteri uniformi in materia di costi, qualità e sostenibilità. In continuità con questo impianto, è stata recentemente approvata la DGR 4498 del 3 giugno 2025, che definisce lo standard professionale e formativo per l’assistente all’autonomia e alla comunicazione, indicando le competenze e le conoscenze necessarie e il percorso formativo da seguire per accedere alla professione.

Un riconoscimento adeguato per questi professionisti

“Questo provvedimento – ha aggiunto Tironi – dà finalmente piena attuazione al riconoscimento del profilo professionale degli assistenti, delineando con chiarezza un percorso formativo nell’ambito dell’Offerta Formativa Regionale. Un’azione necessaria per rispondere alla grave carenza di personale qualificato e garantire, con continuità e qualità, il diritto allo studio dei nostri adolescenti con disabilità”.

Un’inclusione scolastica realmente efficace

Il tavolo ha infine espresso piena condivisione nel confermare l’adeguamento del costo medio orario e del contributo regionale, oltre all’impegno a collaborare all’attuazione del percorso formativo regionale previsto dalla DGR 4498/2025. Regione Lombardia conferma così il proprio impegno per un’inclusione scolastica realmente efficace, in sinergia con gli enti locali e le realtà del Terzo Settore, puntando su qualità, professionalità e responsabilità istituzionale.

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Disabilità sensoriale dalla Regione 24 milioni per il prossimo biennio

Disabilità sensoriale, da Regione Lombardia in arrivo 24 milioni di euro per il prossimo biennio educativo/scolastico. Sono destinati a bambini e giovani con disabilità sensoriale residenti su tutto il territorio regionale.

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha rinnovato le proprie linee guida per lo svolgimento dei servizi a supporto dell’inclusione scolastica ed educativa dei bambini e degli studenti con disabilità sensoriale e per la prima volta ha deliberato le risorse necessarie per garantire che la programmazione venga estesa sul prossimo biennio.

I servizi sono forniti alle persone con disabilità sensoriale inserite in percorsi educativi proposti dai nidi, micronidi pubblici e privati e dalle ‘sezioni Primavera’ delle scuole dell’infanzia oppure in percorsi scolastici e formativi a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’istruzione secondaria di secondo grado e alla formazione professionale di secondo ciclo.

Disabilità sensoriale, l’impegno della Regione

“Regione Lombardia – ha chiarito l’assessore Lucchini – rinnova il suo impegno a favore dell’inclusione scolastica per le persone con disabilità sensoriale. Il servizio, garantito dalle ATS per il tramite di Enti Erogatori qualificati, permette l’affiancamento all’alunno/studente di personale specializzato – Assistente alla comunicazione – e la fornitura di materiale didattico speciale. Per le persone con disabilità visiva è previsto anche il servizio tiflologico/tifloinformatico e per i bambini del percorso nidi con disabilità uditiva si aggiunge il pedagogista”.

“A partire da quest’anno – ha aggiunto l’assessore – per ciascuna presa in carico è riconosciuta una quota aggiuntiva fino a 400 euro, funzionale alla realizzazione di tutte quelle attività indirette svolte dal personale specializzato che, seppur non prevedendo la presenza dell’alunno, sono indispensabili per la realizzazione di un percorso di piena inclusione dello stesso”.

Garantita la continuità nei progetti

“L’altra significativa novità – ha aggiunto Lucchini  – è la scelta di mettere a disposizione 24 milioni di euro per garantire la continuità dei progetti sulla disabilità sensoriale non sulla singola annualità ma per il prossimo biennio e migliorare la programmazione”.  “La nostra priorità – ha concluso – è quella di potenziare i processi di integrazione di bambini, studenti e allievi che consenta un’effettiva integrazione anche delle loro famiglie. Grazie al costante monitoraggio sull’applicazione delle linee guida regionali e al confronto con Ats, Anci e il Tavolo regionale per la disabilità, abbiamo voluto proseguire nel percorso virtuoso. Per Regione Lombardia, una scuola inclusiva è una scuola migliore per tutti”.

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Non vedenti, dalla Giunta nuovi contributi per cani guida

La Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha deliberato due importanti interventi a favore delle persone e degli studenti non vedenti. È stata, infatti, approvata una delibera che stanzia 150.000 euro a favore delle associazioni che forniscono gratuitamente ai non vedenti i cani guida appositamente formati. Contestualmente, si è dato il via libera anche a un contributo straordinario pari a 200.000 euro a favore del ‘Centro per l’integrazione scolastica e la piena realizzazione dei non vedenti’ di Brescia.

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – sostiene fin dal 2002 l’onerosa attivata delle associazioni che si occupano dell’allevamento e dell’addestramento dei cani guida per l’intero percorso che va dalla loro nascita fino alla consegna gratuita. I cani guida – ha spiegato Lucchini – sono capaci di creare un legame di fiducia e affettività. Rappresentano un importante ausilio per le persone non vedenti e ipovedenti. Per questo sosteniamo concretamente le associazioni che garantiscono tale servizio”.

Importante anche il supporto al ‘Centro per l’integrazione scolastica’. La realtà bresciana è un ente qualificato all’erogazione di interventi di supporto all’inclusione scolastica. “Oltre al servizio tiflologico fornito nell’ambito dell’attuazione dei Piani Individuali, svolge anche attività’ integrative di qualità. Come il supporto metodologico didattico per i docenti, consulenze tifloinformatiche e tiflodidattiche. Una realtà – ha concluso Lucchini – che vogliamo sostenere per consentire ogni giorno un servizio fondamentale per studenti, famiglie e docenti”.

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Scuole paritarie, Lombardia capofila nel garantire pluralismo educativo

Le scuole paritarie in Lombardia, sinonimo di eccellenza e qualità, sono 2.474 e raccolgono il 16% di tutti gli studenti iscritti al sistema d’istruzione lombardo (fonte Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia 2022/2023). Le ‘paritarie‘ costituiscono all’incirca un terzo (31%) dell’intero sistema d’istruzione lombardo e sono concentrate nelle scuole dell’infanzia (67%) e nelle scuole secondarie di II grado (15%).

In Lombardia, si è sviluppato, da oltre vent’anni, il sistema della Dote scuola (sistema delle politiche per sostenere il diritto allo studio) per promuovere la libertà delle famiglie nella scelta del percorso scolastico per i propri figli.

Le misure di sostegno

Uno strumento che ha dimostrato di funzionare e che è cresciuto nel tempo, attraverso l’implementazione di quattro misure: Buono Scuola, dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha investito oltre 125 milioni di euro per garantire la scelta della scuola da parte delle famiglie. Questo ha permesso di aiutare 127.000 ragazzi. Il Buono Scuola è il contributo per il pagamento della retta di una scuola paritaria o pubblica.

Sostegno Disabili, dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha stanziato oltre 23 milioni di euro, garantendo il sostegno a 19.000 alunni disabili e 1.641 scuole. Un contributo e un’azione concreta per l’inclusione scolastica.

Materiale Didattico, dal 2018 al 2023 sono stati stanziati da Regione Lombardia oltre 53 milioni di euro di risorse proprie. Hanno permesso di supportare 638.000 studenti per l’acquisto di materiale didattico.

Dote Merito, Dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha stanziato 9,9 milioni di euro per premiare oltre 15.000 studenti meritevoli.

La nostra Regione guarda al merito premiando il talento e l’impegno che richiede il percorso di studi, con sostegno concreto a chi ha conseguito ottimi risultati nel percorso di studi, con uno sguardo alle sfide future.

Questo il quadro reso noto in occasione del convegno ‘Il modello Lombardia: una risorsa per il sistema di istruzione nazionale‘ organizzato al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.

Al momento di lavoro hanno partecipato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, oltre ai rappresentanti di tutte le scuole paritarie lombarde.

L’assessore Tironi: sosteniamo famiglie meno abbienti garantendo la possibilità di scelta educativa tra scuola pubblica e paritaria

“Il dialogo e il confronto con il ministro Valditara e con i responsabili delle scuole paritarie – ha sottolineato Tironi – conferma che il nostro sistema di istruzione e formazione è un faro a livello nazionale. La nostra Dote Scuola è uno strumento straordinario sul quale da anni Regione Lombardia investe. Penso alla compartecipazione alla retta scolastica attraverso il ‘Buono scuola‘; fino al sostegno disabili per una scuola sempre più inclusiva e aperta a tutti i nostri studenti. O ancora, al voucher per il materiale didattico. Accompagnare e sostenere le famiglie nelle scelte educative per i loro figli per noi rappresenta anche la possibilità di contrastare la povertà educativa e di mettere il nostro studente sempre più al centro, investendo così non solo sul loro futuro ma anche su quello della nostra società”. sottolinea Tironi.

“I risultati finora ottenuti sono un traguardo, ma anche uno spunto per un continuo miglioramento, che continueremo a portare avanti in sinergia con il governo nazionale”.

Ministro Valditara: sistema comprende anche scuole paritarie

Nel frattempo, il ministro Valditara ha ricordato che “Il sistema pubblico di istruzione è unico e ricomprende anche le scuole paritarie”.

“E’ ovvio – ha detto ancora – che in questa direzione noi dobbiamo muoverci e dobbiamo sempre ragionare tenendo conto questo che è un presupposto fondamentale del nostro sistema scolastico: non è un caso che io abbia firmato giovedì scorso proprio quel decreto che consente alle scuole paritarie di partecipare presentando progetti specifici alla ripartizione di circa 750 milioni di euro di fondi del PNRR. E’ la prima volta in assoluto, frutto del dialogo con la Commissione europea per ottenere fondi Ue che consentono la possibilità di finanziare fra l’altro anche l’utilizzo dei docenti delle scuole paritarie per attività didattiche di rafforzamento delle competenze dei nostri ragazzi”.

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