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Nuovo piano di Regione a sostegno delle esportazioni delle imprese

La Lombardia rafforza la propria posizione di leadership nel panorama dell’export italiano, registrando nuovi record storici. Secondo i dati di Unioncamere Lombardia, le esportazioni regionali hanno raggiunto nel 2024 i 164 miliardi di euro e un incremento su base annua dello 0,6%, con una tendenza addirittura in miglioramento nei primi sei mesi del 2025, dove il dato ha toccato gli 85 miliardi di euro con un aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Numeri che rappresentano oltre un quarto dell’export nazionale (26,3%) confermando la Lombardia come prima regione esportatrice d’Italia.

In questo contesto Regione, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, spinge per un ulteriore slancio competitivo mettendo in campo un piano a supporto delle esportazioni e dell’internazionalizzazione delle imprese. La nuova strategia, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi e approvata dalla Giunta regionale, è rivolta alle PMI lombarde che intendono debuttare o consolidare la propria presenza sui mercati internazionali.

Un piano per formare le imprese nella gestione delle esportazioni

Le aziende che aderiranno al progetto di Regione saranno accompagnate in un percorso ad hoc, prevedendo un sostegno ‘su misura’ in grado di cogliere necessità e potenzialità da sviluppare. Saranno attivati webinar, corsi di formazione e strumenti operativi per la gestione dei processi di export in mercati complessi, in modo da accrescere le competenze delle imprese. Regione aiuterà le PMI a definire un piano di internazionalizzazione personalizzato, selezionare i mercati ‘target’, costruire reti commerciali e valutare modelli di azione coerenti con le risorse aziendali. Saranno anche organizzate attività di ‘business matching’, eventi ‘B2B’ e missioni estere finalizzate alla creazione di partnership e accordi distributivi. Sarà valorizzata l’immagine delle imprese attraverso azioni coordinate di comunicazione e promozione.

Un focus particolare sarà dedicato alle opportunità da individuare in Uzbekistan, come porta di accesso ai mercati in espansione dell’Asia centrale, dando ulteriore concretezza alla strada tracciata con la recente missione istituzionale del presidente Attilio Fontana.

Occasioni di crescita sui mercati esteri

Guidesi: accanto alle aziende per vincere le sfide globaliLe imprese beneficiarie dei nuovi servizi di accompagnamento all’internazionalizzazione saranno selezionate da un bando regionale gestito con la collaborazione di Unioncamere Lombardia. “Con questa strategia – sottolinea l’assessore Guidesi – vogliamo sostenere le piccole e medie imprese lombarde nelle sfide globali, aiutandole in modo fattivo a riconoscere e intraprendere occasioni di crescita sui mercati esteri, sviluppando competenze e capacità relazionali. In un contesto caratterizzato da incertezze geopolitiche e tariffarie, Regione mette in atto per le PMI un’assistenza concreta e personalizzata affinché possano raggiungere i propri obiettivi. Siamo accanto a chi lavora e ha un’idea di sviluppo da portare avanti”. Per le attività collegate al nuovo piano regionale sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.

Collaborazione e dialogo con partner europei ed extraeuropei

“Questo piano – evidenzia il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee. Raffaele Cattaneo – si inserisce pienamente nella visione di una Lombardia sempre più protagonista a livello globale, ma al tempo stesso attenta e capace di ascoltare i territori e le imprese. Con questa iniziativa, Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di ponte tra il sistema produttivo lombardo e i mercati globali, promuovendo non solo l’export, ma anche la collaborazione e il dialogo con partner europei ed extraeuropei”.

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Celebrati gli 80 anni di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza

“Dalle botteghe storiche ai nuovi modelli di impresa: Sono lieto di celebrare 80 anni di passione e impegno di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, protagonista dell’evoluzione del terziario e della crescita della Lombardia. Un percorso che intreccia la storia sociale e culturale delle nostre comunità, in una profonda relazione di prossimità tra imprese e territorio”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo a Palazzo Castiglioni alla cerimonia per gli 80 anni di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Punto di riferimento concreto per le comunità lombarde

“Le realtà del commercio e dei servizi – ha sottolineato il presidente – rappresentano un punto di riferimento concreto per le nostre comunità, soprattutto in una società segnata dalla globalizzazione. Ogni vetrina illuminata racconta una storia, un pezzo della nostra Lombardia, ed è soprattutto un presidio anche sociale per il nostro territorio. Come Regione stiamo lavorando perché queste luci non si spengano, sostenendo chi ogni giorno contribuisce a tenere vive le nostre città”.

Dedizione e visione per un ecosistema solido

L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e imprenditori, a testimonianza del ruolo centrale di Confcommercio nel tessuto produttivo lombardo e nazionale. “Da questa grande partecipazione – ha concluso Fontana – emerge il valore aggiunto di Confcommercio volto al benessere collettivo. Dedizione e visione che hanno contribuito a costruire un ecosistema solido, innovativo, capace di adattarsi ai cambiamenti e promuovere l’eccellenza del Made in Italy”.

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A Palazzo Lombardia la Guida agli Affari in Brasile per PMI

Presentato a Palazzo Lombardia il volume ‘Guida agli Affari – Diplomazia della crescita: destinazione Brasile’, promosso e realizzato dall’ambasciata d’Italia a Brasilia, con il coordinamento di GM Venture e in collaborazione con KPMG. La pubblicazione analizza le nuove opportunità di investimento  in Brasile per le imprese italiane, offrendo un quadro del contesto socioeconomico del Paese.

Cattaneo: guida ad affari in Brasile è strumento strategico per pmi della Lombardia

Foto dell'intervento del sottosegretario Cattaneo a evento presentazione a Palazzo Lombardia della guida sulla promozione degli affari in Brasile

“La Guida agli Affari in Brasile – ha commentato  il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo – costituisce uno strumento strategico per le imprese italiane che intendono espandere la propria presenza in Brasile. Si tratta di un mercato di primaria rilevanza, in cui l’Italia si conferma secondo partner commerciale europeo e settimo a livello mondiale”.

Export lombardo in Brasile supera 1,5 miliardi

“L’attuale posizionamento del nostro Paese – ha aggiunto – unito alle prospettive aperte dal prossimo accordo UE-Mercosur, si inserisce in un contesto economico caratterizzato da un elevato potenziale di crescita. La solidità e la vitalità dei rapporti economici tra Italia e Brasile trovano ulteriore riscontro nell’export lombardo verso il mercato brasiliano. Nel 2024 infatti le esportazioni hanno superato quota 1,5 miliardi di euro”.

Guida a investimenti in Brasile è strumento per favorire rapporti con Lombardia

“Questa pubblicazione – ha concluso Cattaneo – rappresenta uno strumento prezioso per valorizzare il profondo legame umano e culturale che unisce i nostri due Paesi. Una relazione testimoniata dai circa 32 milioni di cittadini di origine italiana e dalle oltre 1.100 imprese italiane presenti in Brasile. L’obiettivo è trasformare queste affinità in sinergie economiche concrete, rafforzando ulteriormente l’interscambio commerciale e generando benefici tangibili per entrambe le economie”.

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Microcredito, misura estesa anche a PMI e partite Iva in Lombardia

Prosegue e si rafforza il sostegno di Regione all’economia lombarda, con particolare riferimento al tema cruciale dell’accesso al credito. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ha approvato una delibera che amplia la platea dei beneficiari della misura ‘Microcredito’, finora destinata solo alla fase di avvio dell’impresa, includendo anche i lavoratori autonomi con partita Iva individuale non iscritti al registro delle imprese e le piccole e medie imprese attive da oltre 5 anni.

Partite Iva e PMI essenziali per il tessuto economico-sociale lombardo

“Estendere la misura ‘Microcredito’ – evidenzia l’assessore Guidesi – significa offrire nuove opportunità al sistema economico lombardo, aiutando anche le partite Iva e le PMI già operative da diversi anni ma che necessitano di un supporto per la patrimonializzazione e l’accesso al credito. Siamo concretamente dalla parte di chi lavora e produce, accompagnandolo nelle sfide quotidiane, con strumenti di sostegno che vengono, di volta in volta, implementati o resi ancora più efficaci. Partite Iva e PMI sono essenziali per il nostro tessuto economico-sociale: Regione le aiuta con i fatti”.

Dotazione finanziaria di 24 milioni di euro

La dotazione finanziaria complessiva è confermata in 24 milioni di euro. L’agevolazione si configura come un finanziamento regionale con tasso nominale pari a zero, finalizzato a sostenere il 40% delle spese ammissibili, abbinato a un finanziamento concesso da un soggetto finanziatore (operatore di microcredito, intermediario finanziario) a tasso di mercato, finalizzato a sostenere il restante 60%. Sul finanziamento regionale è previsto l’abbuono della metà del prestito quando il beneficiario avrà rimborsato il 20% e avrà correttamente rendicontato l’investimento.

Allargata anche la platea dei soggetti finanziatori

Per assicurare la più ampia partecipazione delle imprese allo strumento finanziario regionale, viene allargata anche la platea dei soggetti finanziatori coinvolgendo, oltre agli operatori del microcredito e ai Confidi, anche le banche e coloro che esercitano l’attività bancaria in convenzione con Regione Lombardia.

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Imprese lombarde, Regione mette in campo 20 misure per sostenerle

Prosegue e si intensifica il sostegno concreto di Regione Lombardia al mondo delle imprese. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha presentato a Palazzo Lombardia 3 nuove misure da circa 70 milioni di euro che si aggiungono alle 17 già in campo, per un totale di 20 iniziative consultabili sul sito www.imprese.regione.lombardia.it. Nello specifico, gli strumenti presentati sono i seguenti: ‘Misura Investimenti – Linea Microimprese’, ‘Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni’, ‘Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente’.

Misura Investimenti – Linea Microimprese

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, presenta a Palazzo Lombardia il nuovo pacchetto di misure messe in campo per proseguire nel sostegno al tessuto produttivo e imprenditoriale lombardoLa ‘Misura Investimenti – Linea Microimprese’, con una dotazione di 20 milioni di euro, è pensata per sostenere le microimprese lombarde che intendono investire sul proprio sviluppo e rilancio competitivo, attraverso progetti di innovazione tecnologica di impianti e attrezzature. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 50.000 euro, a fronte di interventi che abbiano un valore minimo di 10.000 euro e che puntino all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale. Sarà possibile presentare le domande a partire dal 5 novembre 2025 sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni

La misura ‘Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni’, con una dotazione di 5,56 milioni di euro, è rivolta all’apertura di nuove attività commerciali di generi di prima necessità nei Comuni con meno di 3.000 abitanti e nelle frazioni di tutto il territorio lombardo. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento e l’abbandono, sostenendo i residenti con servizi essenziali. In questo caso il contributo a fondo perduto può arrivare fino all’80% della spesa ammissibile, con un massimo di 40.000 euro. La misura è stata aperta il 16 settembre 2025: è possibile presentare le domande fino al 13 novembre 2025 sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente

Infine la ‘Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente’, con risorse pari a 43,2 milioni di euro, ha lo scopo di favorire gli investimenti delle piccole e medie imprese per l’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni climalteranti, anche attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili. Il sostegno si concretizza in un contributo a fondo perduto combinato con una garanzia regionale gratuita, che coprirà fino al 70% dell’importo di ciascun finanziamento, a fronte di progetti compresi tra i 100.000 euro e i 5 milioni di euro in grado di ridurre almeno del 30% le emissioni. La misura è stata aperta il 16 settembre 2025: è possibile presentare le domande sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Le altre misure di Regione Lombardia a sostegno delle imprese

Durante la presentazione, l’assessore ha ricordato le ulteriori 17 iniziative già operative che complessivamente muovono circa 400 milioni di euro a favore delle imprese, tra cui strumenti di finanza innovativa, microcredito, patrimonializzazione, sostegni alle fiere e programmi per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali. Queste azioni, insieme al nuovo pacchetto, rappresentano un sistema articolato e complementare di interventi pensati per dare risposte immediate e prospettive di lungo periodo.

Entro la fine dell’anno saranno inoltre varate nuove misure per un valore aggiuntivo di 15 milioni di euro, con particolare attenzione al credito, all’internazionalizzazione e al sistema fieristico, all’economia circolare, alla valorizzazione dei talenti e al patrimonio culturale delle imprese lombarde.

Sarà anche attivata la manifestazione di interesse per il riconoscimento delle Zone di Innovazione e di Sviluppo, un tassello strategico della politica industriale di Regione Lombardia.

“La nostra missione – ha dichiarato l’assessore Guidesi – è continuare ad accompagnare le imprese lombarde in ogni sfida: perché se loro vincono, vince la Lombardia, cresce l’occupazione e si rafforzano i primati della nostra economia”.

A questo link le slide presentate in conferenza stampa.

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Premio Maestri di eccellenza 2025 celebra l’essenza del Made in Italy

Il Belvedere di Palazzo Lombardia ha fatto da cornice alla terza edizione del ‘Premio Maestri di eccellenza 2025‘, promosso da Lvmh, in collaborazione con Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e la Maison Thélios.

Un riconoscimento che celebra l’essenza stessa del Made in Italy: la maestria artigiana, il talento creativo e la passione per il saper fare.

Nel corso della cerimonia sono stati proclamati i 4 vincitori, selezionati da una giuria internazionale tra oltre 350 candidature provenienti da tutta Italia. A testimoniare l’impegno e l’eccellenza dell’artigianato italiano, anche l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.

Il ‘Premio Maestri di eccellenza 2025’

Il ‘Premio Maestri di eccellenza LVMH’, giunto al suo terzo anno, si articola in tre categorie: Maestro Emergente, Maestro dell’Innovazione e Maestro Artigiano e attraversa i principali settori dell’artigianato di alta gamma: tessile, pelletteria, calzature, gioielleria e arredo. A presiedere la giuria internazionale, quest’anno, è stato il regista turco Ferzan Özpetek, portando la sua visione estetica a servizio della cultura del bello.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaI vincitori dell’edizione 2025

Per la terza edizione del Premio Maestri di eccellenza LVMH una pre-giuria, composta da esponenti dei 4 partner coinvolti, ha identificato, tra le candidature ricevute, 3 finalisti per ogni categoria del premio. A ciascun vincitore saranno assegnati diversi riconoscimenti. Tra questi: 10.000 euro da reinvestire nella propria attività; fino ad 1 anno di mentoring con professionisti appartenenti alla Maison Thélios, su tematiche e tempistiche da concordarsi con la Maison. Tra le ricompense anche  visite dedicate negli stabilimenti della Maison Thélios.

Tutto ciò  allo scopo di approfondire i processi produttivi e il savoir-faire degli artigiani e tecnici coinvolti.

Maestro artigiano d’eccellenza Domitilla Biondi (Paper poetry)

Nel 2013 Domitilla Biondi abbandona la sua carriera nella comunicazione visiva e digital design per seguire la sua passione. Dal 2016 si dedica a tempo pieno alla paper poetry, la sua tecnica artistica innovativa, intagliando bassorilievi su carta o porcellana con un bisturi chirurgico: un gesto che intreccia meditazione e maestria artigiana.

Maestro emergente Artigiano d’eccellenza  Marta Benet Morera (ceramiche)

Marta Benet Morera è un’artigiana e artista multidisciplinare che nel suo lavoro unisce ceramica e tessile, intrecciando tecniche tradizionali e materiali naturali in forme essenziali. La sua pratica celebra l’imperfezione come bellezza e abbraccia la sostenibilità con uno sguardo attento alla contemporaneità e alla ricerca estetica.

Maestro dell’Innovazione d’eccellenza  Lucia Massei (gioielli)

Lucia Massei lavora principalmente metalli preziosi, pigmenti e seta. Le tecniche che utilizza sono prevalentemente classiche, con una speciale attenzione a prendere in prestito dalle altre arti applicate, tecniche e materiali, fino a creare nuove simbiosi. La formazione in gioielleria si fonde con gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Menzione speciale

È stato inoltre assegnato, per volere della giuria, un quarto premio a Elham M. Aghili, alla quale è stata assegnata una menzione speciale per il Premio Maestri d’Eccellenza 2025. Artista italo-iraniana, unisce arte, moda e design con una personale tecnica artigianale basata sull’intreccio di filati recuperati dagli errori e i fondi di magazzino dei produttori di filati. Ispirata alla cultura persiana e ai giardini onirici, crea opere i e sculture indossabili che fondono natura con la sua cultura ibrida.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaTradizione e identità

“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali durante il suo intervento – non è solo una tradizione antica, ma una vera forma di espressione personale. È identità che prende corpo attraverso i materiali, esprimendo con gesti precisi e sapienti, l’essenza profonda di un luogo. In Lombardia questi gesti rappresentano un patrimonio vivo, quotidianamente custodito nei laboratori, nelle botteghe e nei distretti produttivi, dove competenza, passione e spirito innovativo continuano a convivere”.

“Con il ‘Premio Maestri d’Eccellenza’ – ha sottolineato – vogliamo celebrare proprio questo: la capacità di tramandare il sapere artigiano, reinterpretandolo in chiave contemporanea per renderlo attuale e desiderabile“.

Artigianato motore di sviluppo economico

“Questa terza edizione – ha aggiunto Mazzali – è un’occasione preziosa per riflettere sul futuro dell’artigianato come motore di sviluppo economico, culturale e sociale. È anche un messaggio importante per le nuove generazioni: l’eccellenza non è solo un’eredità, ma un percorso che si apprende, si coltiva e si rinnova ogni giorno“.

“La moda –  ha ricordato l’assessore –   in Lombardia ha uno dei suoi centri nevralgici, gioca un ruolo chiave in questa visione, perché unisce il valore delle radici con le esigenze del presente, promuovendo un’estetica che sia al tempo stesso sostenibile, etica e inclusiva“.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaIn Lombardia è radicata l’industria della creatività

Mazzali ha poi ricordato che la Lombardia contribuisce in modo determinante al valore del Made in Italy attraverso la Moda, filiera identitaria che intreccia artigianalità, innovazione e creatività.

“La nostra Regione – ha chiosato l’assessore – è motore d’Italia e d’Europa, la prima in Italia per numero di imprese (18% del totale nazionale), la più attraente per gli investimenti diretti dall’estero (11 miliardi di euro dal 2012 a oggi). È la Lombardia del design, che raccoglie 1/3 delle imprese del settore e ospita un evento internazionale come il Salone del Mobile di Milano, ma anche quella della moda, con le sue fashion week, e dell’industria creativa, con circa 40.000 imprese e 233.000 addetti, più di 300 startup e 19 tra incubatori e acceleratori“.

Sistema educativo attrattivo

“Tutta questa ricchezza – ha concluso – affonda le sue radici in un sistema educativo di eccellenza. Nella sola Lombardia ci sono 15 università con corsi di Arte e Design che attraggono molti studenti internazionali. Si contano inoltre 26 Istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e Merito.  Tra queste la prestigiosa Accademia di Brera e l’Istituto Marangoni, fucine continue di nuovi talenti”.

 

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Il ‘Distretto della Calza’ mantovano compie 100 anni

Il ‘Distretto della Calza‘, di cui il Mantovano è il territorio più vocato per la produzione, compie 100 anni. Per celebrare questo anniversario, il Belvedere di Palazzo Lombardia ha ospitato un evento al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana,  il vicepresidente Marco Alparone,  e gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). Presenti, tra gli altri, anche Alessandra Cappellari, segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Bulbarelli, consigliere regionale della Lombardia, Massimo Bensi, presidente del Csc Centro Servizi Impresa, Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, Fabio Viani, presidente Confindustria Mantova, William Gambetti, presidente Mantova Export, Luciano Vignoni, vicepresidente di Credito Padano Gruppo Bcc Iccrea. Con loro anche parlamentari e sindaci del territorio.

Il ‘Distretto della Calza’ compie 100 anni

Un secolo di vita in cui il ‘Distretto della Calza’ ha vissuto stagioni straordinarie, in cui la capacità di produrre è cresciuta proporzionalmente al numero degli occupati,  ha saputo ritagliarsi un ruolo prestigioso nell’ambito della moda, è stato protagonista di pellicole cinematografiche indimenticabili ma ha anche dovuto fronteggiare momenti di flessione a causa dell’andamento contradittorio del mercato a cui ha risposto con la capacità di sapersi innovare.

I numeri

Con 92 imprese attive e circa 10.000 addetti, il distretto genera un fatturato complessivo di circa un miliardo di euro, a conferma del valore economico e occupazionale di una filiera radicata e competitiva capace di competere sui mercati globali mantenendo il suo legame con il territorio.

Sulla innovazione come leva della competitività e sul pieno sostegno da parte di Regione Lombardia al comparto si sono soffermati il governatore della Lombardia Fontana e l’assessore Guidesi .

“Regione Lombardia  – hanno assicurato – è pronta a favorire, anche in questo specifico ambito, un connubio virtuoso tra università,  ricerca, trasferimento tecnologico alle aziende per garantire competitività a livello mondiale.

Filiera strategica

Il ‘Distretto della Calza’ è  riconosciuto come filiera produttiva strategica da Regione Lombardia, segno dell’importanza che riveste nell’ecosistema industriale lombardo e nella valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Alparone: aiutiamo la filiera con la semplificazione

“Oggi ci vogliono strumenti nuovi per una stagione nuova. Prima di tutto – ha sottolineato il vicepresidente Marco Alparone – ci vuole un cambio di mentalità: noi dobbiamo guardare a questo distretto, a questo ecosistema della calza con un approccio che non è solamente lombardo, italiano e europeo. Possiamo mettere a disposizione di una filiera così importante innanzitutto la semplificazione, cioè strumenti semplici che siano facilmente accessibili che permettano di fare innovazione partendo dall’idea di questi imprenditori e dalla loro capacità. Noi stiamo provando a fare questo anche all’interno di un panorama europeo. Abbiamo bisogno di una legislazione sicuramente più leggera e di tanta semplificazione, ma non dobbiamo perdere quello che siamo. Noi siamo innovatori da sempre, la Lombardia l’ha dimostrato all’Italia, l’ha dimostrato all’Europa, l’ha dimostrato al mondo”.

Mazzali: un simbolo del made in Italy nel mondo

“Il Distretto della Calza Mantovano con i suoi 100 anni di storia – ha sottolineato Mazzali – è uno straordinario esempio di eccellenza italiana. L’imprenditorialità locale ha saputo unire saperi artigianali e innovazione tecnologica, costruendo una filiera integrata e altamente specializzata. Con oltre un secolo di storia – ha ricordato ancora l’assessore – questo distretto, non solo ha consolidato un patrimonio di competenze uniche, ma si è affermato come motore economico strategico per la Lombardia e per l’Italia, con una forte incidenza occupazionale, una capacità di export che guarda ai mercati più esigenti e un impatto produttivo riconosciuto a livello internazionale”.

Design creativo, qualità e sostenibilità

Qualità delle fibre, innovazione nei trattamenti, design creativo e attenzione crescente alla sostenibilità  – ha puntualizzato – sono i tratti distintivi che rendono questo distretto un simbolo del Made in Italy nel mondo. Qui l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo quotidiano che si traduce in investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi, con l’obiettivo di garantire performance sempre più elevate e di rispondere a un mercato in rapida evoluzione”.

Bando ‘Next Fashion’ Un momento della sfilata organizzata al Belvedere 'Berlusconi' di Palazzo Lombardia in occasione dell'evento che celebra i 100 anni del Distretto della Calza

“Regione Lombardia – ha continuato – sostiene e promuove questo impegno con strumenti concreti: penso al bando ‘Next Fashion‘, aperto in questi giorni, che con 13 milioni di euro del programma Fesr 2021-2027 finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito moda e accessorio. Un’opportunità per le imprese che vogliono investire su tecnologie sostenibili, tracciabilità, nuovi materiali e modelli di produzione responsabile, confermando ancora una volta la capacità lombarda di fare della tradizione un punto di partenza per competere nel futuro”.

Beduschi: puntiamo su quel che sappiamo fare bene

“Ci sono – ha evidenziato l’assessore Beduschi – un forte legame e una tradizione che si sono creati in questi 100 anni di storia. L’occasione che ci è stata data di affrontare un nuovo mondo, la cosiddetta ‘Via della Seta‘, dà a noi un ruolo importante, come europei, italiani e lombardi. È quello di puntare su quel che sappiamo fare bene, cose belle, diverse da quel che fanno altri. Dobbiamo difendere le nostre opere d’ingegno, le intuizioni, altrimenti saremmo travolti dal punto di vista commerciale. La concorrenza a basso costo che ci inonda senza alcuna tutela non possiamo più reggerla”.

“Gli imprenditori consorziati nel Csc, il Centro servizi calza, – ha proseguito – hanno saputo fare della lealtà e della collaborazione straordinarie virtù . Noi, nelle istituzioni, vi appoggiamo e lo faremo sempre nel solco dell’innovazione, della ricerca, della formazione.  Dobbiamo far capire, dunque, al consumatore finale quanto è diverso un prodotto fatto a Castel Goffredo rispetto a un altro proveniente dal Far East”.

I Comuni del ‘Distretto della Calza’

I Comuni che  fanno parte del ‘Distretto della Calza‘ sono: Acquafredda, Asola, Carpenedolo, Casalmoro, Casaloldo, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Ceresara, Guidizzolo, Isorella, Medole, Piubega, Remedello, Rodigo, Solferino, Visano.

A conclusione della giornata celebrativa, il Belvedere ha ospitato anche una speciale sfilata di cui sono state protagoniste le calze nelle loro declinazioni più fashion .

 

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Pesca e acquacoltura. Beduschi: bando da 2.7 milioni per Pmi settore

Regione Lombardia stanzia, con un bando,  2,7 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con le risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la pésca e l’acquacoltura (Feampa 2021-2027). Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

L'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi, in foto, ha illustrato il bando pesca acquacoltura della Lombardia.

Sostegno alle imprese del settore ittico

“Con questa iniziativa – ha spiegato Beduschi – vogliamo sostenere concretamente la competitività e l’innovazione delle imprese lombarde del settore ittico. Le agevolazioni riguardano innanzitutto due ambiti fondamentali: la transizione energetica, con la mitigazione degli impatti ambientali degli impianti di trasformazione e commercializzazione. Inoltre, favoriamo il rafforzamento della sicurezza e dell’efficienza delle attività produttive. Si tratta di misure che permetteranno anche alle realtà più giovani di affrontare con maggiore solidità le sfide del mercato“.

Caratteristiche del bando

La dotazione finanziaria del bando è a disposizione delle micro, piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura della Lombardia, comprese quelle costituite da meno di 12 mesi. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, che salgono al 60% per le imprese acquicole che trasformano direttamente il proprio prodotto. I progetti devono avere un valore compreso tra i 30.000 e i 700.000 euro. Le domande potranno essere presentate dal 10 novembre 2025 al 16 gennaio 2026.

Pesca e acquacoltura, il bando della Lombardia

“La filiera alimentare del settore ittico lombardo – ha concluso Beduschi – pur non potendo contare, ovviamente, sui numeri delle regioni marittime, ha una rilevanza economica importante, soprattutto per la trasformazione e la commercializzazione. Il Mercato Ittico all’ingrosso di Milano è uno degli esempi più significativi, essendo tra le strutture più grandi e moderne d’Europa. Inoltre, grazie ai fondi europei, diverse imprese lombarde hanno l’opportunità di partecipare a fiere internazionali, rafforzando così la presenza e la reputazione del nostro territorio”.

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Ricerca, da Regione bando per l’innovazione tecnologica delle Pmi

È ancora attivo il bando ‘Rafforza&Innova’ di Regione Lombardia, iniziativa che permette a Pmi startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un ‘Organismo di Ricerca’ servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione tecnologica. Le imprese interessate a partecipare potranno presentare la loro candidatura fino al 30 giugno 2026.

Cosa sono gli ‘Organismi di Ricerca’

Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino a un massimo di tre) comprendono una realtà variegata di soggetti.  Si tratta, in particolare, di università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente a una specifica categoria di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria o camere di commercio.

Ricerca e innovazione tecnologica, Fermi: con bando risorse per supportare Pmi

Fermi, qui in una foto di repertorio in un convegno, commenta nell'articolo il bando su ricerca e innovazione tecnologica rivolto alle pmi “Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le Pmi avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

I progetti finanziabili

“Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di prototipi (Proof of Concept o Minimum Viable Product) con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti. La condizione è che siano collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

Sinergie tra ricerca e imprese

“Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

Come candidarsi al bando su ricerca e innovazione tecnologica per le Pmi

È possibile presentare domanda di partecipazione fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi. Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la Pmi sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

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Lavoro e persone con disabilità, bando prorogato al 19 dicembre

Favorire le assunzioni di persone con disabilità e diffondere in modo capillare la cultura dell’inclusività in tutti gli ambiti aziendali. Sono questi gli obiettivi principali del bando di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia che è stato prorogato fino al prossimo 19 dicembre .

A disposizione 1,6 milioni di euro

L’iniziativa, che può contare su una dotazione finanziaria di  1,6 milioni di euro , punta ad accompagnare in modo efficace pmi, pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore nell’ inserimento lavorativo delle persone con disabilità, in conformità con quanto previsto dalla Prassi di riferimento UNI/PdR 159:2024 ‘Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi’. Lo strumento scelto è in particolare quello del voucher a fondo perduto del valore massimo dell’80% delle spese sostenute.

Simona Tironi (in foto) assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro : Regione Lombardia favorisce il lavoro e l'inserimento in azienda delle persone con disabilità

“Con questa iniziativa – sottolinea l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi – vogliamo introdurre un vero e proprio cambio di paradigma nella cultura aziendale, rendendo l’inserimento lavorativo di una persona disabile non più un mero adempimento legislativo, ma un’occasione di arricchimento per tutto il personale. In quest’ottica è fondamentale valorizzare al massimo il contributo di questi lavoratori, assegnando loro la mansione più adatta alle loro attitudini e puntando su una formazione mirata. Regione Lombardia sostiene. con convinzione l’importanza di creare ambienti di lavoro inclusivi, in cui ogni persona possa contribuire al successo dell’organizzazione e alla piena realizzazione di sé”.

Valorizzare il potenziale umano

Punto di forza del bando è proprio il focus sulla capacità di individuare il potenziale di ogni singolo lavoratore con disabilità per metterlo a servizio delle diverse necessità aziendali. Un percorso virtuoso che deve passare dal coinvolgimento di tutti i diversi settori dell’impresa, con l’obiettivo di arrivare a un inserimento di successo del dipendente nel team aziendale.

All’iniziativa possono partecipare tutte le le imprese lombarde e le organizzazioni (iscritte al Repertorio Economico Amministrativo o al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Le domande di contributo devono essere presentate a Unioncamere Lombardia in modalità telematica entro le ore 12 del 19 dicembre 2025 attraverso il format dedicato.

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Tutte le misure di Regione Lombardia a sostegno delle imprese

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese, mettendo in campo misure e opportunità a favore del tessuto economico-produttivo. Sul sito www.imprese.regione.lombardia.it è possibile consultare le misure attualmente aperte, promosse dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico. Si tratta di iniziative che offrono un supporto concreto, finalizzato a sostenere investimenti e competitività.

Lombardia alleata delle aziende

“Regione è alleata delle imprese, il nostro obiettivo è accompagnare il loro sviluppo affinché il sistema lombardo confermi e rafforzi i propri primati socioeconomici a livello nazionale ed europeo. Siamo il primo territorio manifatturiero d’Europa e vogliamo continuare ad esserlo, pur in un contesto internazionale difficile caratterizzato da incertezze geopolitiche”, spiega l’assessore Guido Guidesi, ricordando che l’impegno della Regione si fonda sul principio per cui “sostenere le imprese significa sostenere il lavoro. Il nostro ruolo è agevolare il più possibile le aziende di tutti i settori, soprattutto le micro e piccole medie imprese, creando le condizioni affinché possano raggiungere i loro obiettivi nel più breve tempo possibile”.

Misure per le nuove imprese in Lombardia

Nello specifico, all’interno del pacchetto di iniziative figura il bando ‘Nuova impresa 2025’, recentemente rifinanziato con risorse regionali, che ha l’obiettivo di sostenere l’avvio di nuove aziende e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita Iva individuale, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese. Lo sportello telematico per le domande è aperto fino al 15 gennaio 2026.

Negozi di prima necessità in piccoli Comuni e frazioni

A questo si aggiunge la misura ‘Nuova Impresa per i piccoli Comuni e le frazioni‘, disponibile da settembre. Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e per ciascuna frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Investimenti e rafforzamento delle aziende

Per il consolidamento e il rafforzamento delle aziende, Regione mette a disposizione diverse iniziative: tra queste ‘Quota Lombardia’ a sostegno delle piccole e medie imprese che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un percorso di patrimonializzazione mediante la quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione (domande fino al 30 dicembre 2027). È attivo anche il ‘Microcredito per le piccole e medie imprese e per i lavoratori autonomi’ per sostenere gli investimenti delle aziende.

Startup e Scaleup

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese mettendo in campo misure a favore del tessuto economico-produttivoPer quanto riguarda le startup, Regione promuove concorsi che valorizzano le progettualità e agevolano l’incontro con potenziali investitori: al celebre ‘Start Cup Lombardia’ attuato in collaborazione col sistema delle università (domande fino al 5 settembre 2025) si affiancano due competizioni di settore come ‘Chimica verde Lombardia’ (domande fino all’11 settembre 2025) ed ‘Edilizia sostenibile e sicura’ (domande fino al 5 settembre 2025).

Mentre in tema di innovazione è disponibile il ‘Lombardia Venture’ nato per agevolare l’accesso al capitale di rischio da parte delle imprese innovative lombarde, in particolare startup e scaleup (aziende in fase avanzata di crescita), così da favorire lo sviluppo di ‘tecnologie critiche‘.

Utilizzo efficace dei fondi europei

Regione Lombardia, inoltre, grazie all’efficace utilizzo dei fondi europei offre misure come la ‘Linea Sviluppo aziendale’ per supportare i piani di ampliamento e ammodernamento produttivo e quella per le ‘Imprese efficienti’ che mira a favorire investimenti per l’efficientamento energetico delle aziende. In questo caso sono finanziabili l’adeguamento o il rinnovo degli impianti produttivi, anche con l’uso di energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, i consumi energetici e le emissioni di gas serra. Sempre in tema di fondi comunitari troviamo il ‘Basket Bond Lombardia’ per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (domande fino al 29 maggio 2026).

Verso nuovi mercati e scenari globali

Finanziati con risorse europee anche gli strumenti che aiutano le imprese lombarde a conquistare mercati esteri o a consolidare la propria presenza sugli scenari globali: dalla misura ‘Verso Nuovi Mercati’ che supporta i piani di internazionalizzazione (domande fino al 9 settembre 2025) ai ‘Contributi per la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese in forma aggregata’ che prevede risorse a fondo perduto per le MPMI che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato internazionale tramite la partecipazione in forma aggregata a manifestazioni fieristiche di livello internazionale. Infine Regione mette a disposizione finanziamenti per la ‘partecipazione alle fiere internazionali in Lombardia’.

Opportunità per ristrutturazione e rilancio

A sostegno delle aziende in difficoltà temporanea, che affrontano un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per la fase di rilancio, Regione ha attivato invece l’iniziativa ‘Re-Impresa’ (domande fino al 15 gennaio 2026). Esiste inoltre ‘Opportunity Lombardia’, una manifestazione di interesse finalizzata a mappare le tipologie di aree e immobili potenzialmente rilevanti per l’attrazione di investitori (domande fino al 1° ottobre 2025).

Valorizzazione delle filiere

C’è poi un’altra azione sulla quale l’assessore Guidesi si sta concentrando, ovvero la valorizzazione delle filiere. In questo caso vengono messi a disposizione gli strumenti ‘Credito Adesso Lombardia Factoring’, ‘Competenze per lo sviluppo’ in cui le Pmi lombarde accomunate da tematiche di filiera possono aggregarsi e presentare dei progetti per la formazione dei propri dipendenti, ‘Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali’ e una ‘Manifestazione di interesse per lo sviluppo e il consolidamento stesso delle filiere’ (domande fino al 31 dicembre 2025).

Zone di Innovazione e Sviluppo

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese mettendo in campo misure a favore del tessuto economico-produttivoQueste misure a favore delle filiere si integrano con la novità del 2025, ovvero le ‘Zone di Innovazione e di Sviluppo’ (ZIS) con cui Regione intende sviluppare il potenziale ancora inespresso del tessuto produttivo lombardo. Si tratta di un nuovo modello di politica industriale a sostegno delle aggregazioni di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo è favorire la cultura dell’innovazione, potenziare i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, imprese e mercati, rafforzare la competitività dei territori, costruire nuove traiettorie di sviluppo e attrarre investimenti: in questo senso prosegue il tour nelle province del governatore Attilio Fontana e dell’assessore Guidesi per presentare l’iniziativa.

Attività storiche e di tradizione

Regione sostiene anche le ‘Attività storiche e di tradizione’ (negozi, botteghe, locali) attraverso un marchio specifico (sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it) e un bando a supporto degli investimenti, oltre al riconoscimento ‘Qualità Artigiana’ riservato alle micro, piccole e medie imprese artigiane dei settori artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare.

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Formazione Continua: in Lombardia oltre 9.800 lavoratori aggiornati

La parola ‘mismatch’, ormai diventata di uso comune, è spesso associata a ‘lavoro’ ed esprime la difficoltà di numerosi imprenditori lombardi che non riescono a trovare manodopera qualificata, o comunque personale con adeguate competenze per ricoprire le posizioni ricercate dalle loro aziende. A questa criticità offre una risposta concreta la misura Formazione Continua promossa da Regione Lombardia che si inserisce strutturalmente nell’ambito delle Politiche Attive del Lavoro. L’obiettivo è proprio il contrasto al ‘mismatch’ tra domanda e offerta di competenze, per sostenere la crescita occupazionale e accompagnare le persone nei momenti di transizione lavorativa.

I numeri della Formazione Continua in Lombardia

Nell’annualità 2024-2025, sono 9.883 i lavoratori formati sull’intero territorio lombardo, di cui 4.606 donne (pari al 46%) e 5.277 uomini (54%), grazie a un investimento regionale complessivo di 10.525.789 euro. Un’azione capillare che ha coinvolto 2.366 imprese, testimoniando una crescente integrazione tra mondo del lavoro e sistema della formazione. Regione Lombardia promuove infatti la formazione continua dei lavoratori, degli imprenditori e dei liberi professionisti per migliorare le competenze e sviluppare la competitività d’impresa. Questa misura è finalizzata a favorire il riallineamento delle competenze, delle conoscenze e la valorizzazione del capitale umano. Per essere efficace deve prendere in considerazione delle profonde trasformazioni del mercato del lavoro e dell’evoluzione dei modelli organizzativi e di business.

Una strategia di sistema per l’occupabilità

“La misura Formazione Continua – chiarisce l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – è uno degli strumenti più rappresentativi dell’impegno di Regione Lombardia per la valorizzazione delle competenze e agevolare l’occupabilità. Investire in formazione significa costruire il futuro economico e sociale dei nostri territori. Possiamo affrontare le sfide poste dalla transizione digitale, ecologica e demografica solo se mettiamo al centro la persona, sostenendone la crescita professionale con percorsi mirati, flessibili e rispondenti ai reali bisogni delle imprese”.

“Abbiamo compiuto – prosegue Tironi – una scelta chiara e convinta: promuovere una cultura della formazione permanente, coerente con i profondi cambiamenti del lavoro e capace di integrare politiche attive, orientamento e aggiornamento continuo. I risultati ottenuti dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta: lavoratori più qualificati, imprese più competitive, territori più resilienti”.

L’approccio alla Formazione Continua di Regione Lombardia

La misura Formazione Continua riaprirà a metà settembre. L’approccio adottato da Regione Lombardia si distingue per la sua capacità di coniugare aggiornamento professionale, orientamento e inserimento lavorativo, con un’attenzione trasversale alle pari opportunità, come dimostra la significativa partecipazione femminile al programma.

“Formare – conclude l’assessore Tironi – significa dare un futuro. Alle persone, alle imprese, alla nostra Regione. È con questa visione che continuiamo a investire, consapevoli che la competitività lombarda passa dalla qualità delle competenze, dalla forza del lavoro e dalla capacità delle istituzioni di offrire risposte tempestive, concrete, efficaci”.

Risultati territoriali: un’azione diffusa e mirata

La misura, interamente finanziata da Regione Lombardia, ha interessato tutte le province lombarde, rispondendo con puntualità alle esigenze formative espresse dai diversi contesti territoriali:

  • Milano: 3.427 lavoratori formati (1.555 donne, 45%), 793 imprese coinvolte, oltre 3,4 milioni di euro investiti;
  • Brescia: 2.450 lavoratori (1.129 donne, 46%), 621 aziende, 2,68 milioni di euro stanziati;
  • Bergamo: 1.264 lavoratori (648 donne, 51%) in 292 imprese, 1,3 milioni di euro di finanziamento;
  • Monza e Brianza: 727 lavoratori (302 donne, 42%) in 156 aziende, con 797.000 euro investiti;
  • Varese: 610 lavoratori (300 donne, 49%) in 166 imprese, per un totale di 778.000 euro;
  • Mantova: 357 lavoratori (196 donne, 55%) in 80 imprese, con 354.000 euro di fondi;
  • Como: 273 lavoratori (123 donne, 45%) in 72 imprese, 350.000 euro investiti;
  • Cremona: 267 lavoratori (123 donne, 46%) in 62 aziende, 280.000 euro di risorse regionali;
  • Lecco: 161 lavoratori (69 donne, 43%) in 47 imprese, con 176.000 euro erogati;
  • Pavia: 235 lavoratori (96 donne, 41%) in 37 imprese, 201.000 euro stanziati;
  • Lodi: 54 lavoratori (30 donne, 56%) in 22 imprese, 67.000 euro di investimento;
  • Sondrio: 58 lavoratori (35 donne, 60%) in 18 imprese, per 98.000 euro complessivi.

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Da Regione Lombardia 2,3 milioni per nuova edizione bando ‘Ricircolo’

Promuovere i principi dell’economia circolare per ridurre gli sprechi e dare una seconda vita agli scarti di produzione. È questo l’obiettivo della nuova edizione del bando ‘Ri.Circo.Lo’ dedicato alla prevenzione e al riciclo dei rifiuti alimentari, per il quale la Giunta di Regione Lombardia ha stanziato nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, 2,3 milioni di euro.

Gli obiettivi della nuova edizione del bando ‘Ricircolo’ di Regione Lombardia

assessore maione qui in una foto generica a un convegno commenta la nuova edizione del bando ricircolo di Regione Lombardia

L’iniziativa è volta a sostenere le PMI lombarde (comprese le startup) nella realizzazione di progetti mirati lungo tutto la filiera alimentare. Nello specifico, il bando punta ad agire in due direzioni. Da un lato, modificare i processi industriali, commerciali e di consumo in ottica green per ridurre gli sprechi, prevenendo così la formazione di rifiuti alimentari; dall’altro, realizzare azioni mirate per incrementare il riutilizzo degli scarti prodotti. Tutti obiettivi in linea con le indicazioni del ‘Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti’ e con quelle emerse dal tavolo ‘spreco alimentare’ dell’Osservatorio regionale per il clima, l’economia circolare e la transizione ecologica.

Maione: con nuova edizione del bando Ricircolo di Regione Lombardia vantaggi ambientali ed economici

“Regione Lombardia – sottolinea Maione – continua a investire per promuovere l’economia circolare anche nel settore alimentare. Incentiviamo le imprese e le startup a realizzare progetti che valorizzino il riuso, il riciclo e la riduzione degli sprechi. È un modello virtuoso che genera benefici ambientali, economici e sociali. La nostra regione eccelle in quest’ambito, rappresentando un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale”.

Obiettivi del bando ‘Ricircolo’

In generale, attraverso il bando ‘Ricircolo’ Regione Lombardia punta a promuovere in maniera capillare un approccio sostenibile alla gestione dei rifiuti. Il tutto favorendo l’adozione di modelli produttivi in linea con i principi dell’ economia circolare in diversi ambiti industriali. Quello alimentare è infatti solo l’ultimo comparto, in ordine di tempo, interessato dalla misura. Nelle precedenti edizioni, il bando aveva infatti coinvolto il settore del costruzioni, del tessile e delle materie prime critiche.

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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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Innovazione, dalla Lombardia 33 milioni in più per bandi imprese

Regione Lombardia annuncia un significativo incremento delle risorse dedicate ai bandi ‘Collabora & Innova’ e ‘Brevetti’, due strumenti strategici a sostegno dell’innovazione tecnologica e della competitività del sistema produttivo lombardo.

Maggiori risorse per bandi di Regione Lombardia su innovazione tecnologica per Pmi

Le imprese lombarde, potendo contare su maggiori risorse, avranno accesso a un supporto ancora più incisivo per lo sviluppo di progetti collaborativi di ricerca industriale e per la valorizzazione della proprietà intellettuale. L’obiettivo è favorire la transizione verso un’economia sempre più orientata alla conoscenza, sostenere la crescita delle Pmi e stimolare la collaborazione tra enti di ricerca, università e aziende.

Fermi: iniziativa ha riscosso grande successo

L'assessore regionale Alessandro Fermi qui in una foto di repertorio commenta il rifinanziamento di due bandi sull' innovazione di Regione Lombardia.

“I bandi che abbiamo pubblicato fino ad ora hanno avuto un grandissimo successo – spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – tanto che per molti di questi abbiamo dovuto pensare a un incremento delle risorse. Lavorare in sinergia con i beneficiari delle misure in fase di programmazione dei bandi ha dato i suoi frutti”.

Per la prima misura lo stanziamento iniziale era stato di 100 milioni di euro, ai quali ora se ne aggiungono altri 30, destinati a partenariati composti da almeno una piccola e media impresa e un organismo di ricerca e costituiti da 3 a 8 soggetti tra imprese e organismi di ricerca.

‘Collabora e Innova’: 138 domande presentate

“La misura ‘Collabora & Innova’ – prosegue Fermi – ha riscosso notevole interesse, come dimostrato dalle 138 domande presentate dai 138 partenariati composti complessivamente da 760 partner, di cui 523 imprese e 237 organismi di ricerca. L’importo complessivo di agevolazione richiesta a titolo di contributo a fondo perduto è pari a oltre 326 milioni di euro, quindi tre volte superiore rispetto alla dotazione finanziaria stanziata”.

 ‘Brevetti’: oltre 300 domande da gennaio 2024

Simile il successo per il bando ‘Brevetti 2023’, per il quale erano stati stanziati 2,5 milioni di euro, che ora verranno raddoppiati, per sostenere lo sviluppo e la tutela della capacità innovativa del sistema delle imprese.

“In questo caso dall’apertura del bando (il 25 gennaio 2024) ad oggi, con un andamento pressoché costante – ricorda Fermi – sono pervenute allo sportello valutativo oltre 300 domande di agevolazione per la brevettazione europea e internazionale (sia nuovi brevetti, sia estensioni di brevetti italiani). Della dotazione iniziale ad oggi  220 Pmi (sia imprese che liberi professionisti) hanno ricevuto 2.070.560 euro per il finanziamento a fondo perduto di 316 domande di brevetto, di cui circa 750.000 euro già erogati. Il 9 luglio tutte le domande di agevolazione pervenute hanno esaurito la dotazione iniziale della misura, con 49 domande in corso di valutazione”.

Prorogata la chiusura del bando

Lo sportello valutativo del bando, con termine di chiusura al 31 ottobre 2025, è stato pertanto temporaneamente sospeso. Ora, a seguito dell’incremento della dotazione finanziaria, potrà essere riaperto e il termine di chiusura dello stesso potrà essere ulteriormente prorogato.

Bandi su innovazione a servizio di competitività della Lombardia

“Attraverso il potenziamento dei due bandi – conclude l’assessore regionale – mettiamo a disposizione delle imprese nuovi strumenti per rafforzare la capacità innovativa, favorire la brevettazione e accelerare il trasferimento tecnologico. È una scelta strategica per sostenere la competitività del sistema produttivo regionale”.

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Sondrio. Regione in campo per valorizzare la filiera dello sport

Regione Lombardia in campo per valorizzare a Sondrio la filiera dello sport.  Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 come grande occasione per rafforzare l’economia della provincia di Sondrio, con particolare attenzione allo sviluppo della filiera dello sport. La Regione prosegue quindi  nel sostegno ai territori della Valtellina e alla Valchiavenna e lo fa promuovendo nuove sinergie tra imprese, istituzioni, università, centri di ricerca e credito, con l’obiettivo di valorizzare sempre più le specificità economiche locali.

A Sondrio la nona tappa del tour di Regione, focus su sport

A Sondrio la tappa valtellinese del tour istituzionale della Regione ‘Lombardia Protagonista: Qui Puoi’, promosso dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi per portare sui territori il dialogo diretto con aziende e stakeholder, così da agevolare la collaborazione tra soggetti diversi appartenenti a un’unica filiera: nel caso specifico quella dello sport.

Fontana e Guidesi, insieme all’assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori e al sottosegretario regionale con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi, hanno incontrato imprese e associazioni di categoria nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella Camera di Commercio del capoluogo, per poi visitare nel pomeriggio alcune aziende del territorio.

Fontana: modello Lombardia punta su sinergia

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Sondrio in un momento del suo intervento sulla valorizzazione della filiera dello sport

“Le Olimpiadi rappresentano un evento senza precedenti – ha evidenziato il governatore Fontana – che lascerà in eredità a questa terra un patrimonio materiale e culturale incredibile. Abbiamo fortemente voluto questa grande occasione e l’abbiamo conquistata con la caparbietà e la capacità di lavorare in squadra che ci contraddistingue. Sapremo sfruttare la vetrina olimpica per mostrare la bellezza delle nostre montagne e la qualità dei servizi offerti ai turisti”.

“Questo appuntamento – ha aggiunto –  testimonia una volta di più la nostra volontà di ascolto del territorio: oltre alle risorse e alle progettualità messe in campo in questi anni per sostenere la montagna, proponiamo un modello di sviluppo che prevede la sinergia tra tutti gli attori coinvolti in un determinato settore: lo sport, sulla scia delle Olimpiadi, è sempre più volano per il turismo e l’indotto collegato”.

Guidesi: valorizziamo peculiarità dei territori

“Lavoriamo per valorizzare le peculiarità dei singoli territori – ha evidenziato l’assessore Guidesi – favorendo le connessioni tra eccellenze e competenze e la creazione di reti tra i diversi soggetti coinvolti a vario titolo in una specifica filiera. Come Regione siamo al servizio del territorio per creare le migliori condizioni affinché le imprese possano nascere, crescere, consolidarsi e vincere sfide globali”.

Sertori: Regione punto di riferimento per enti locali e imprese

L'assessore della Regione Lombardia Massimo Sertori a Sondrio in un momento del suo intervento sulla valorizzazione della filiera dello sport

“Le Olimpiadi – ha affermato l’assessore Sertori – stanno già generando ricadute positive e durature, penso al tema delle risorse convogliate sul territorio per realizzare opere attese da anni e che costituiranno la vera eredità dei Giochi. Come Regione continuiamo a proporci come punto di riferimento per gli enti locali e le imprese: l’evento olimpico porta con sé una promozione complessiva del territorio, partendo dallo sport per arrivare alle eccellenze enogastronomiche”.

Picchi: Valtellina territorio d’elezione per chi pratica sport

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Federica Picchi a Sondrio in un momento del suo intervento sulla valorizzazione della filiera dello sport

“La Valtellina – ha detto il sottosegretario Picchi – è sempre più territorio d’elezione per chi vuole praticare sport in diversi mesi dell’anno, grazie a un’offerta di servizi e infrastrutture che troverà ulteriore slancio con le Olimpiadi. La provincia di Sondrio è terra di sport non solo per l’indotto collegato al turismo, ma anche per i numeri che riguardano i residenti. Con i suoi 43.621 atleti tesserati e le 440 società sportive, Sondrio è la seconda città lombarda per rapporto tesserati/densità di popolazione mentre la provincia di Sondrio è addirittura la prima per rapporto società sportive/abitanti”.

Infrastrutture per lo sport, i primati della provincia di Sondrio

Parlando di dotazioni infrastrutturali di primo livello in ambito sportivo, in Lombardia sono presenti 626 piste da sci e 281 impianti di risalita, di cui quasi la metà in provincia di Sondrio (307 piste per oltre 360.000 metri di lunghezza). Un dato che sottolinea la forte concentrazione territoriale delle infrastrutture legate alla montagna. Ogni anno, le piste lombarde accolgono quasi 4 milioni di sportivi, con la provincia di Sondrio che catalizza il 64% delle presenze complessive (2.541.382). Sempre Sondrio guida la classifica lombarda anche per quanto riguarda le strutture dedicate agli sport su ghiaccio, con 8 impianti specifici, 5 società affiliate e 322 atleti tesserati.

Opportunità di lavoro legate alle Olimpiadi

Dal punto di vista occupazionale, nella provincia di Sondrio, le professioni sportive includono 752 maestri di sci che rappresentano il 28% del totale in Lombardia, 102 guide alpine pari al 25% del totale regionale e 34 scuole di sci/alpinismo che costituiscono il 46% del totale in Lombardia. In particolare le nuove opportunità lavorative, per effetto delle Olimpiadi 2026, includono figure per la gestione degli eventi, logistica, accoglienza, sicurezza, supporto tecnico agli impianti, personale per i villaggi olimpici, servizi di ristorazione, accoglienza e ospitalità, animazione turistica e sportiva, marketing e comunicazione.

Sono previste circa 500 opportunità di lavoro dirette in Valtellina legate all’evento olimpico, con una ricerca più ampia di 4.500 lavoratori a livello nazionale per le diverse aree dei Giochi. Le Olimpiadi Milano-Cortina avranno un’audience globale attesa di 3 miliardi di persone e 670 milioni di utenti online. Si prevedono picchi giornalieri di 13.000 spettatori a Bormio e Livigno.

A Sondrio presentato piano pluriennale formativo per turismo e sport di Regione Lombardia

Sul territorio è in corso inoltre un piano pluriennale formativo per la filiera del turismo anche sportivo. La Provincia ha presentato alla Regione il progetto Patti territoriali per l’alta formazione. Presenti anche le associazioni datoriali, sindacali, quattro enti di formazione e Camera di Commercio. Questo progetto garantirà una formazione di livello elevato per chi intende lavorare nel settore turistico e dei servizi connessi.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis)

Tra gli appuntamenti che hanno scandito l’agenda della tappa di Sondrio del tour istituzionale, la presentazione agli stakeholders delle Zone di innovazione e sviluppo (Zis). Sono un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind.  L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale. È quindi un nuovo modello di politica industriale. L’obiettivo è  sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita.

Un approccio mirato ai singoli settori

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale – ha affermato l’assessore Guidesi – ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori. Tutto ciò soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le Zis si inseriscono proprio in questa logica”.

Il piano industriale della Regione

Le Zis vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia infatti è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica. Quest’ultimo  ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni economiche e di strategie da attuare per rafforzare le filiere. In questo modo si  preserva il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea.

Visite nelle aziende

La giornata di lavoro in Valtellina è proseguita con alcune visite istituzionali nelle aziende finalizzate a intensificare il dialogo col mondo economico-produttivo. Dopo l’incontro alla Camera di Commercio, la delegazione regionale ha visitato la Liod by Lorain srl di Morbegno e la Manifattura Bernina Srl di Delebio.

“Visitare le imprese – ha sottolineato Fontana – significa toccare con mano il valore del nostro territorio. Ma anche e il grande impegno che imprenditori e lavoratori mettono in campo ogni giorno per restare competitivi e vincere le sfide quotidiane. Intensificare il dialogo con le realtà produttive significa capire nel profondo le necessità di chi rende grande la nostra terra con il proprio lavoro”.

“La provincia di Sondrio e la Lombardia – ha proseguito  – primeggiano anche grazie a realtà come quelle che abbiamo visitato a Sondrio. Vogliamo continuare ad essere al fianco delle imprese, favorendo sinergie, creando opportunità di crescita e mettendo a disposizione strumenti efficaci a sostegno degli investimenti. Il nostro obiettivo è consolidare un ‘ecosistema economico’ in cui il ‘made in Lombardia’ possa eccellere sempre più”.

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Imprese, accordo tra Regione e Camera di Commercio Italo-Germanica

Aiutare le imprese lombarde a posizionarsi sul mercato tedesco e attrarre in Lombardia nuovi investimenti provenienti dalla Germania, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico-produttivo regionale. Si muove su queste coordinate il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) siglato nel palazzo regionale dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e dal presidente di AHK Italien, Monica Poggio. Alla cerimonia di firma era presente anche il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Guidesi: attrarre investimenti nel nostro territorio

“Accordi come questo – ha sottolineato l’assessore Guidesi – sono utili per offrire nuove opportunità alle aziende lombarde rispetto a un mercato importante come quello tedesco, strettamente legato sotto diversi aspetti alle dinamiche della nostra economia. Nel contempo l’intesa consentirà di esplorare la possibilità di nuovi investimenti nel nostro territorio da parte di imprese tedesche. La Regione è concretamente accanto a chi ogni giorno con ingegno e qualità rende grande la nostra terra: percorriamo ogni strada disponibile per dare un sostegno alla Lombardia che lavora”.

Gli obiettivi dell’intesa tra Regione e Camera di Commercio Italo-Germanica

L’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il presidente di AHK Italien, Monica Poggio, hanno siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien).L’intesa ha la finalità di promuovere l’internazionalizzazione del tessuto economico lombardo e favorire partnership strategiche che coinvolgano le imprese lombarde e tedesche, contribuendo a individuare e diffondere le opportunità di investimento tra Lombardia e Germania. L’accordo intende anche sostenere iniziative condivise che riguardano attività di innovazione e ricerca nelle diverse filiere, oltre a creare reti, occasioni di networking e modelli di collaborazione tra le aziende lombarde e tedesche, facilitando la connessione e la cooperazione tra enti e realtà economiche. L’intesa consente anche di diffondere ulteriormente gli strumenti di sostegno alle imprese messi in campo da Regione Lombardia.

Lombardia centrale per i rapporti economici italo-tedeschi

L’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il presidente di AHK Italien, Monica Poggio, hanno siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien). Alla cerimonia di firma era presente anche il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.“La Lombardia – ha dichiarato Monica Poggio – è centrale per i rapporti economici italo-tedeschi: vale circa un terzo del volume totale degli scambi, e qui hanno sede imprese tedesche attive nei settori chiave del nostro interscambio, dalla siderurgia alla chimica, dal farmaceutico all’automotive. In questi anni cruciali, il futuro delle relazioni Italia-Germania passa anche e soprattutto per la Lombardia. Il protocollo si muove nella prospettiva di favorire un dialogo tra istituzioni, livelli locali e imprese, progettando e implementando strategie che valorizzino la vocazione industriale di questa Regione e dei nostri due Paesi”.

Cattaneo: motori fondamentali di crescita economica

“Questo accordo – ha evidenziato il sottosegretario Cattaneo – rappresenta un’importante opportunità per consolidare e rafforzare le relazioni tra Lombardia e Germania, due realtà oggi più che mai protagoniste e motori fondamentali di crescita economica e sviluppo tecnologico, in un contesto globale sempre più competitivo e interconnesso”.

L’accordo con la Camera di Commercio Italo-Germanica segue di poche settimane le intese analoghe già siglate da Regione Lombardia con l’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy) e la Camera di Commercio Ufficiale di Spagna in Italia.

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Imprese, siglato protocollo d’intesa tra Lombardia e Invitalia

Rafforzare la competitività del sistema economico lombardo, sostenere la crescita delle imprese e favorire l’attrattività del territorio: questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato a Roma tra Regione Lombardia e Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo. A firmare l’accordo l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Invitalia.

L’intesa nasce dalla volontà di mettere a sistema le competenze e gli strumenti delle due istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale imprenditoriale della Lombardia e favorire l’attrattività del territorio, attraverso iniziative congiunte in materia di innovazione, formazione, trasferimento tecnologico e supporto alle imprese.

I temi del protocollo d’intesa tra Lombardia e Invitalia

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, entrambi firmatari del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

Tra gli ambiti strategici oggetto del protocollo spiccano le Zone di innovazione e sviluppo (Zis). In favore di questo modello innovativo, Regione Lombardia e Invitalia collaboreranno per valorizzare gli ecosistemi locali e individuare fonti di cofinanziamento nazionali ed europee. Particolare attenzione sarà riservata anche alla nascita e allo sviluppo di start-up e nuove imprese, con servizi di agevolazione, percorsi di accelerazione e la promozione di iniziative imprenditoriali all’interno delle Zis.

L’accordo prevede inoltre azioni congiunte per favorire lo sviluppo industriale, il rafforzamento delle filiere produttive, la rigenerazione di aree strategiche e l’attrazione di investimenti ad alto impatto. Completa il quadro la collaborazione su progetti legati ai fondi europei e nazionali, con l’obiettivo di aumentare le opportunità di finanziamento e rafforzare la capacità progettuale del territorio.

Guidesi: patto strategico per crescita solida e sostenibile

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, firmano il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

“Questa collaborazione – ha dichiarato l’assessore Guido Guidesi – si inserisce in un quadro strategico volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema produttivo regionale. Con Invitalia condividiamo l’obiettivo di creare le condizioni migliori per attrarre investimenti, far crescere la competitività delle filiere settoriali, delle imprese esistenti e favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali. In quest’ottica, l’intesa sottoscritta rappresenta un tassello fondamentale anche per il raggiungimento di un obiettivo cruciale: sostenere la patrimonializzazione delle imprese, facilitarne l’accesso al credito e sostenere gli investimenti. La Lombardia è già un punto di riferimento a livello internazionale, e con queste sinergie vogliamo garantire continuità all’innovazione, accompagnando il sistema economico regionale in un percorso di crescita solido, stabile e sostenibile“.

Regione Lombardia fondamentale per sviluppo del Paese

“Invitalia – ha ricordato Bernardo Mattarella – è uno dei principali attori impegnati nell’attuazione di politiche pubbliche mirate alla crescita economica del Paese. Nel 2024 ha sostenuto oltre 62.000 imprese e ha contribuito ad attivare quasi 17 miliardi di euro di investimenti tra pubblici e privati. In questo contesto, il protocollo con la Regione Lombardia ci consente di consolidare la collaborazione reciproca e le azioni per supportare al meglio un territorio strategico per lo sviluppo, la competitività e la crescita della Nazione, creando sinergie tra misure regionali e nazionali e sostenendo le imprese e le realtà produttive lombarde con particolare attenzione alle start-up e alle Pmi innovative, a progettualità industriali complesse anche nell’ottica del rafforzamento delle filiere produttive, a interventi di rigenerazione e di accompagnamento a investimenti produttivi ad alto impatto”.

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Economia circolare, con bando ‘Ricircolo’ stanziati 10 milioni per PMI

La Giunta di Regione Lombardia ha stanziato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, 10.000.000 di euro per finanziare la nuova edizione del bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’. L’iniziativa punta a supportare le piccole e medie imprese delle costruzioni, demolizioni e bonifiche nell’adozione di modelli produttivi in linea con i principi dell’economia circolare.

Nelle prossime settimane verranno approvati i criteri del bando, mentre l‘apertura ufficiale delle domande è prevista a ottobre 2025.

Maione: con bando Ricircolo promuoviamo economia circolare

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“L’economia circolare – ha sottolineato Maione – rafforza la competitività e la resilienza del nostro sistema economico. Puntiamo a trasformare gli scarti in nuove risorse, dimostrando come generare nuovo valore dagli scarti. Attualmente, i rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano il 40% di tutti i rifiuti speciali. Quelli da operazioni di bonifica sono invece tra i principali a finire nelle discariche per inerti. Il nostro obiettivo è sostenere le imprese fornendo gli strumenti necessari per adottare modelli di sviluppo sostenibili e ridurre il conferimento dei rifiuti speciali in discarica”.

Le iniziative finanziabili

L’iniziativa punta a favorire progetti che promuovano azioni incentrate sui paradigmi dell’economia circolare in diversi ambiti: simbiosi industriale (valorizzazione degli scarti di un processo produttivo come materia prima per un altro); prevenzione della produzione di rifiuti (adozione di pratiche che riducano la generazione di rifiuti alla fonte); riciclo e riutilizzo (recupero e reintroduzione di materiali nel ciclo produttivo).

I contributi per le PMI

Per ogni progetto ammesso, il contributo massimo ottenibile è di 1.500.000 euro.  La cifra varia in base alla dimensione dell’impresa: per le piccole imprese può raggiungere il 60% delle spese ammissibili. Per le medie imprese, invece, può arrivare al 50% delle spese ammissibili.

Lombardia leader nell’economia circolare

“La Lombardia – ha concluso l’assessore – si conferma leader a livello internazionale nell’economia circolare. Rispondiamo concretamente ai bisogni del territorio e accompagniamo le filiere produttive verso un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e orientato al futuro”.

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