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Maltempo Como, da Regione 1,9 milioni per opere a Blevio e Torno

A sostegno delle comunità di Blevio e Torno (Como) particolarmente colpite in maniera grave dalle recenti ondate di maltempo, l’Assessorato al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia  ha predisposto un primo stanziamento di 1.918.000 euro. Di questi, 1.618.000 per 5 interventi nel Comune di Blevio, uno dei centri maggiormente danneggiati da frane, smottamenti ed esondazioni. Gli altri 300.000 euro sono destinati invece per un intervento a Torno .

Le risorse sono state attivate con procedure di somma urgenza ai sensi della DGR 2829/2020.

Maltempo Como, fondi dalla Regione Lombardia per Blevio e Torno

“In momenti come questi – ha spiegato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – la priorità è intervenire subito . Con questo primo, importante stanziamento garantiamo risposte immediate al Comune di Blevio, per mettere in sicurezza il territorio e sostenere i cittadini colpiti. Regione Lombardia è al fianco delle comunità e continuerà a lavorare senza sosta per reperire tutte le risorse necessarie, anche a favore del Comune di Torno”.

Vicinanza concreta alle popolazioni comasche

“Siamo vicini concretamente alle popolazioni che hanno subito danni in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito anche il territorio della provincia di Como – ha affermato Romano La Russa, assessore regionale alla Protezione civile -. La Protezione civile sta lavorando fin dal primo giorno, in particolar modo al fianco dei Comuni, per il sostegno agli interventi svolti in somma urgenza a tutela della pubblica utilità”.

Richieste dei Comuni

Parallelamente, Regione Lombardia è al lavoro per recuperare ulteriori fondi da destinare non solo a Blevio ma anche al Comune limitrofo di Torno, anch’esso colpito dalle medesime avversità. Le richieste complessive dei due Comuni ammontano a circa 2,6 milioni di euro.

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Gaza, altri 3 bambini feriti accolti in Lombardia: 23 da inizio 2025

Nella tarda serata del 29 settembre 2025, un C-130 dell’Aeronautica Militare è atterrato all’aeroporto militare di Villafranca di Verona, proveniente da Eilat Ramon (Israele).

Trasferiti agli ospedali di Bergamo, Brescia e Milano

"Quattro

A bordo vi erano quattro bambini palestinesi accompagnati dai familiari. Dopo una prima valutazione medica effettuata sottobordo, i piccoli pazienti sono stati trasferiti con ambulanze verso le strutture ospedaliere italiane individuate per garantire cure immediate. Di questi, 3 in Lombardia, dai 7 agli 11 anni, e 1 a Trieste. In particolare, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stata ricoverata una bimba di 11 anni, agli Spedali Civili di Brescia un bimbo di 10 anni e al Niguarda di Milano un bimbo di 7 anni, tutti con lesioni neurologiche da esplosione.

Sono 23 i bambini di Gaza in Lombardia

Sono in tutto 23 i piccoli pazienti presi in carico dalla Lombardia dall’inizio dell’anno.

Bertolaso: da parte nostra grande disponibilità ad accogliere

“Ancora una volta – evidenzia l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – la Lombardia conferma la grande disponibilità ad accogliere e curare bambini che arrivano da scenari di guerra con gravi ferite e traumi. Il lavoro in rete con il Governo, la Protezione civile e i nostri sanitari sempre in prima linea, consente di offrire loro cure salvavita e una speranza di futuro. Allo stesso tempo, con la raccolta fondi vogliamo dire alle famiglie che qui non saranno mai sole”.

Il coordinamento

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L’operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento tra vari Enti e Ministeri. Tra cui Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ed ancora, Ministero dell’Interno, Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Regione Lombardia, AREU e la rete ospedaliera regionale. 
Il trasferimento è avvenuto tramite il servizio Medevac (Medical Evacuation), con la collaborazione della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia, per assicurare ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.

Italia primo Paese occidentale

L’Italia si conferma il primo Paese occidentale ad aver organizzato il trasferimento e la presa in carico ospedaliera di pazienti dalla Striscia, offrendo assistenza sanitaria e supporto umano a chi fugge da scenari drammatici.

La raccolta fondi per i bambini di Gaza in Lombardia

Prosegue intanto la raccolta fondi promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Progetto Arca, per garantire ai bambini e ai loro familiari  il sostegno necessario durante la permanenza in Italia. Le donazioni permetteranno di coprire i bisogni quotidiani di chi si trova in un Paese nuovo e spesso senza nulla: abbigliamento, materiale scolastico, giochi e tutto ciò che serve per ricominciare.

È possibile contribuire tramite la pagina web:
https://sostieni.progettoarca.org/campagna/mai-soli/

Un centro di raccolta per abiti e materiale utile è attivo a Milano, in via Sammartini 124 (lunedì-venerdì, 9.30-16.30).

 

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Sport paralimpico, Picchi: più risorse per coprire richieste di contributo

Regione Lombardia conferma e rafforza il proprio impegno per la promozione dello sport paralimpico con l’incremento delle risorse destinate all’avviamento allo sport per persone con disabilità. I fondi passano così da 63.000 euro a 87.570 euro, in modo da garantire la copertura totale delle 139 domande pervenute e giudicate ammissibili. Tuttò ciò è reso possibile grazie all’approvazione dell’atto integrativo all’accordo di collaborazione con il Comitato italiano paralimpico Lombardia (Cip).

Pierangelo Santelli presidente Comitato paralimpico Lombardia + sottosegretario Sport e Giovani Regione Lombardia Federica Picchi in occasione dell'incremento risorse per lo sportAccordo con Cip, pilastro fondamentale

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, ha sottolineato il valore di questo intervento . “L’accordo tra Regione Lombardia e il Cip regionale – ha detto  –  è un pilastro fondamentale per lo sviluppo dello sport paralimpico sul territorio. Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche sportive regionali che mirano a rendere lo sport sempre più diffuso e accessibile. Il progetto di avviamento è rivolto a coloro che, pur avendo il desiderio di avvicinarsi a una disciplina non hanno ancora avuto la possibilità di farlo a causa di difficoltà economiche, logistiche o strutturali”.

Sport paralimpico, incremento delle risorse

L’incremento delle risorse prevede un contributo aggiuntivo di 5.670 euro da parte di Regione Lombardia e 18.900 euro da parte del Cip, portando il totale a 87.570 euro. Questo finanziamento garantirà il sostegno a un numero maggiore di percorsi di avviamento allo sport, offrendo a persone con disabilità la possibilità di praticare discipline sportive all’interno di società affiliate a Federazioni riconosciute dal Cip.

Sistema sportivo più equo e accessibile

“Il provvedimento – ha aggiunto – rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di un sistema sportivo più equo e accessibile. Grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e il Comitato italiano paralimpico, il progetto continua a essere un modello di riferimento per l’integrazione e il sostegno alle persone con disabilità, promuovendo lo sport come strumento di aggregazione e crescita per tutta la comunità”.

Regione Lombardia da sempre attenta allo sport paralimpico

“Regione Lombardia – ha concluso – ha da sempre dimostrato una particolare attenzione al mondo dello sport paralimpico, consapevole dell’importanza che esso riveste non solo per il benessere fisico delle persone con disabilità, ma anche per il loro inserimento nella società. L’attività sportiva, infatti, rappresenta uno strumento essenziale per la crescita personale, per l’inclusione e per il miglioramento della qualità della vita”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, focus su medicina preventiva

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si rinnova e, per l’edizione 2025, che avrà come focus tematico la medicina preventiva, introduce per la prima volta la possibilità di presentare autocandidature da abbinare a un progetto di ricerca da realizzare in Lombardia. Le novità sono contenute nella delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

È stato dato così  il via libera al nuovo regolamento per l’attribuzione dello storico riconoscimento, il ‘Nobel’ di Regione Lombardia, con cui viene  assegnato 1 milione di euro a ricerche e innovazioni di impatto scientifico e sociale nell’ambito delle scienze della vita. L’obiettivo è sostenere progetti di eccellenza e, allo stesso tempo, creare collaborazioni proficue sul territorio, con importanti ricadute sull’ecosistema della ricerca lombardo.

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025

Come per le precedenti edizioni, la cerimonia di premiazione si svolgerà nel corso di un evento speciale, in programma al Teatro della Scala di Milano,  l’8 novembre, data in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi per valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Fontana: ingenti investimenti in ricerca e innovazione

premio lombardia ricerca 2025

“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’  – ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – assegna un prestigioso riconoscimento ai migliori risultati scientifici ottenuti in ambito ricerca e innovazione, due settori chiave in cui crediamo molto e su cui investiamo ogni anno importanti risorse, perché siamo convinti dell’impatto rilevante che questi studi hanno sulla vita dei cittadini. Voglio sottolineare inoltre che i fondi assegnati al vincitore del premio vengono impiegati, per la maggior parte, per sostenere progetti di ricerca collegati alla scoperta giudicata più meritevole e realizzati da enti lombardi. Ciò avrà rilevanti ricadute positive sul territorio”.

“In questo modo – ha aggiunto il governatore  – si crea un circolo virtuoso che valorizza al massimo il lavoro degli scienziati, permettendo alla ricerca realizzata in Lombardia di stare al passo con tutti gli input più innovativi legati agli scenari internazionali.

Fermi: scienze della vita settori centrali per cure all’avanguardia

“Quello dell’8 novembre alla Giornata della Ricerca – ha commentato Fermi – è un appuntamento molto importante: con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento sul fronte della ricerca e dell’innovazione, due ambiti imprescindibili per una Regione come la nostra, che ormai da anni può vantare numeri importanti in questi campi”.

“Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita – ha proseguito l’assessore – abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto. Ricerca d’eccellenza e innovazione rappresentano il motore fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

Le autocandidature

Nello specifico, le candidature al premio possono essere presentate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità, che abbiano fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e che abbiano un h-index (ovvero il parametro per quantificare la prolificità e l’impatto scientifico di un ricercatore) pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata. Inoltre, per la prima volta, quest’anno, ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura, a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era, invece, necessario essere candidati da altri ricercatori.

Date utili

premio lombardia ricerca 2025

Le candidature saranno aperte dal 18 marzo e fino all’8 luglio 2025. Il form da compilare sarà disponibile sulla piattaforma regionale Open Innovation, dove si potranno trovare anche notizie  sulla cerimonia di premiazione, sugli ospiti e vedere i video delle delle scorse edizioni.

La centralità del progetto

Un’altra novità è rappresentata dal fatto che chi si candida dovrà presentare, al tempo stesso, un progetto di ricerca traslazionale, che traduce i risultati della ricerca di base benefici diretti per le persone. I soggetti opereranno in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La proposta indicata diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura e oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. In questo nuovo contesto, il 30% del riconoscimento sarà assegnato allo scienziato vincitore (o al gruppo di scienziati), mentre il 70% del premio 2025 sarà destinato al sostegno del progetto abbinato alla candidatura.

Le ricerche ammissibili

Il tema scelto per l’edizione 2025 del premio,  ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’ rappresenta un questione centrale anche oltre l’ambito strettamente medico, in quanto legato doppio filo alla questione della qualità di vita dei cittadini. Nello specifico, gli ambiti di interesse presi in considerazione per la diagnostica precoce sono:  individuazione tempestiva di patologie; innovazioni in ambito radiologico, istopatologico o di laboratorio; approcci genomici e proteomici alla diagnostica; utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati. Per la medicina preventiva, invece, i settori in cui potranno essere presentati i progetti sono: screening e interventi preventivi personalizzati; vaccinazione e immunizzazione; approcci genetici e molecolari alla prevenzione; promozione della salute e prevenzione delle malattie.

La giuria del Premio ‘Lombardia è Ricerca’

Il vincitore sarà decretato, come sempre, da una giuria internazionale composta da 15 membri, individuati tramite il database Scopus in alcune aree specifiche definite dal regolamento del premio. A questo team di esperti è invitato ad aggiungersi il professor Alberto Mantovani, immunologo, vincitore dell’edizione 2024.

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Ricerca, Fermi: sostenere il settore valorizzando eccellenze del territorio

La necessità di finanziare la ricerca, favorendo il dialogo con il mondo delle imprese, e l’importanza di puntare su una visione che ponga al centro i territori, valorizzando il ‘puzzle variegato di eccellenze’ presenti a livello locale. Questi i temi chiave dell’intervento dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, che ha partecipato, all’Università degli Studi di Pavia, alla decima tappa del tour ‘Un viaggio tra le eccellenze’, iniziativa nell’ambito della quale vengono visitate le strutture più all’avanguardia degli atenei lombardi facendo il punto sulle diverse iniziative  di ricerca, tra cui progetti finanziati da Regione. All’incontro con il rettore dell’ateneo, Francesco Svelto, era presente anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

L’assessore Fermi ha visitato il polo scientifico Cravino e, in particolare, il Centro di Imaging Molecolare e Cellulare del Centro Grandi Strumenti, il Laboratorio Erc di Biologia Strutturale e i Laboratori di Additive Manufacturing e Stampa 3D.

tour atenei paviaFermi: fondamentale finanziare la ricerca

“Fin da inizio legislatura – ha detto Fermi –  mi sono impegnato a promuovere e valorizzare al massimo l’eccellenza delle università lombarde, che rappresenta un’enorme opportunità di sviluppo per il territorio. Abbiamo un dna straordinario.  Possiamo vantare strutture di ricerca che portano avanti con successo progetti all’avanguardia in tema di innovazione.  E noi come Regione siamo impegnati a sostenerle in maniera efficace. Questo è stato un punto chiave su cui ho insistito molto. E’ infatti fondamentale dare nuova linfa alla ricerca, un settore strategico per la competitività del territorio. Il tutto dando strumenti adeguati a chi lavora in questo settore. In quest’ottica stiamo dando un segnale forte e concreto di inversione di tendenza in tema di finanziamenti”.

Ricadute positive per il territorio

“Essere qui, in questa università, legata a doppio filo al territorio pavese e in particolare al mondo delle sue imprese – ha aggiunto l’assessore –  è un’occasione per raccogliere spunti preziosi. Tanti sono i progetti dell’ateneo che hanno sfruttato risorse stanziate attraverso i bandi di Regione. Si tratta di iniziative che avranno ricadute positive concrete su territorio”.

“Sono da sempre – ha precisato Fermi – sostenitore di un approccio che pone al centro la valorizzazione dei territori. Accanto al capoluogo Milano, ci sono, nelle diverse province lombarde, tante realtà che bisogna sostenere. Il mondo della ricerca lombarda deve infatti continuare a essere molto variegato, andando a comporre un puzzle di eccellenze in diversi ambiti tematici.  Possiamo vantare un’eccellenza in questo settore e dobbiamo essere sempre consapevoli che è necessario mantenere e finanziare questa eccellenza”.

Garantire attrattività della ricerca lombarda

tour atenei pavia

“Regione Lombardia –  ha concluso Fermi – mette in campo importanti risorse a favore della ricerca, tra cui, solo per citare un esempio, la recente manifestazione di interesse sulle infrastrutture di ricerca che porterà al bando per lo stanziamento di 50 milioni di euro. Il nostro obiettivo è continuare a garantire l’alto livello di attrattività della ricerca lombarda. Dobbiamo cercare di alzare sempre di più l’asticella per competere in modo efficace con gli altri atenei europei”.

Rettore Svelto: risultati misurabili da progetti finanziati

“Ringrazio Regione perché i risultati che si riescono ottenere grazie alle risorse stanziate per sostenere la ricerca attraverso i diversi bandi sono misurabili – ha detto – il rettore Svelto – si tratta di finanziamenti destinati a progetti che permettono la realizzazione di grandi infrastrutture, ottenendo un duplice risultato: da un alto favorire l’attività scientifica e, dall’altro, creare un terreno propizio per la realizzazione di un rapporto proficuo con il tessuto produttivo del territorio”. (LNews)

I numeri dell’Università di Pavia

L’Università degli Studi di Pavia, fondata nel 1361, è l’ateneo più antico della Lombardia e uno dei più antichi d’Europa. Qui  lavorano quasi mille docenti tra ricercatori e professori (ordinari e associati). Gli studenti invece superano quota 26.600.

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Lombardia, da Regione fondi per 323.000 euro ai Comuni a rischio sismico

Fondi per complessivi  323.300 euro  ai Comuni della Lombardia che esercitano funzioni delegate in materia di vigilanza e rischio sismico. È questo l’oggetto del bando di Regione Lombardia, relativo all’anno 2024 e disponibile sulla piattaforma dedicata.

Prevenzione del rischio

“Con questi fondi – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – vogliamo sostenere i Comuni nella prevenzione del rischio sismico. Il nostro impegno è anche per continuare a mantenere le attività fin qui svolte per garantire la sicurezza dei  territori. In Lombardia sono più di 200 le amministrazioni locali che hanno accesso a questo bando.  A loro va quindi  il nostro supporto e la nostra attenzione costante”.

Al bando possono partecipare i Comuni,  singoli o associati, classificati nelle zone sismiche 2 e 3.  L’elenco è quello dell’ allegato 7 dell’Ordinanza Capo Dipartimento Protezione Civile numero 978 del 24 marzo 2023.  I Comuni lombardi sono anche nell’allegato A della delibera della Giunta regionale numero 2329 del 13 maggio 2024.

Fondi a Comuni della Lombardia a rischio sismico

La domanda  deve essere presentata in forma telematica esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi. E’ altresì necessario che abbia i seguenti allegati:

– Domanda di contributo, a partire dal 1° ottobre ed entro  il 31 ottobre 2024.

– Rendicontazione entro il 31 dicembre 2024.

L’assegnazione della somma complessiva 323.300 euro sarà poi ripartita sulla base delle istanze di adesione presentate sulla piattaforma regionale ‘Bandi e Servizi’.

I criteri

Questi i criteri stabiliti:

– Per i 57 Comuni classificati in zona sismica 2, il contributo massimo per Comune  è di 5.000 euro.

– Per i 145 Comuni classificati in zona sismica 3, il  contributo massimo per Comune è invece di  2.500 euro.

Le graduatorie

Le domande ammissibili saranno finanziate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle somme a disposizione, provvedendo a definire la relativa graduatoria. Inoltre, eventuali risorse disponibili non richieste alla chiusura della fase di adesione all’iniziativa saranno destinate quali premialità,  ai 57 Comuni classificati in zona sismica 2. Per questi ultimi lo svolgimento delle funzioni trasferite dalla legge regionale 33/2015 comporta un onere amministrativo e finanziario maggiore. La ripartizione sarà quindi proporzionale al numero di autorizzazioni rilasciate nell’annualità 2023.

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Caruso: digitalizzaremo documenti etnografici e di storia sociale

Regione Lombardia è pronta ad avviare un progetto per la digitalizzazione di documenti etnografici e di storia sociale dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS), stanziando 2,6 milioni di euro nell’ambito del programma FESR 2021-2027. L’iniziativa punta a preservare, valorizzare e rendere accessibile a un pubblico più ampio il ricco patrimonio documentario dell’Archivio.

La Lombardia digitalizza documenti etnografici e di storia sociale

Francesca Caruso“Il nostro obiettivo  – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso – è garantire la conservazione e l’accessibilità del patrimonio dell’AESS, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Crediamo che l’innovazione sia uno strumento importante per custodire e diffondere la nostra eredità culturale. Questo progetto rappresenta un passo significativo in questa direzione”.

La storia dell’AESS

L’AESS, fondato negli anni Settanta su iniziativa di Roberto Leydi, è un centro pubblico dedicato allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale delle comunità lombarde. Dal 1972, l’Archivio ha raccolto una vasta documentazione fotografica, sonora e scritta, grazie a indagini etnografiche sul campo e all’acquisizione di fondi documentari da collezioni private, enti e associazioni. Questo corpus, in continuo aggiornamento, documenta le tradizioni culturali del territorio lombardo.

Fondi specifici

A partire dal 1978, i materiali fotografici sono stati organizzati in fondi specifici.

Il primo è stato il Fondo Mondo Popolare, che raccoglie i servizi fotografici prodotti dalle campagne di rilevazione dell’AESS. Negli anni Ottanta e Novanta, sono stati infatti acquisiti fondi storici e contemporanei di grande rilievo. Tra questi, il Fondo Simone Magnolini, con circa 44.500 oggetti tra negativi su lastra, pellicola e provini su carta baritata (uno specifico tipo di carta fotografica), realizzati tra il 1985 e il 1986. ‘Prove’ che documentano quindi paesaggi, architetture storiche e vita rurale nelle province di Brescia e Bergamo.

La storia locale

Altri fondi di rilievo includono quindi il Fondo Ernesto Fazioli, con circa 2.300 supporti tra lastre in vetro, negativi e stampe originali che documentano la vita cremonese dal 1920; il Fondo Scrocchi, con circa 10.000 supporti, tra stampe, negativi su vetro, pellicola e albumine, realizzati con tecniche fotografiche del tardo Ottocento e dei primi decenni del Novecento; e il Fondo Arno Hammacher, che raccoglie circa 90.000 supporti tra lastre negative in vetro, pellicole, diapositive e provini a contatto. Documentando quindi temi come paesaggi, architettura, scultura, lavoro agricolo, cantieri urbani e design.

Aree geografiche e tematiche raccontate da foto e documenti

Di particolare interesse, inoltre, sono anche il Fondo Ricerca De Martino, che documenta una ricerca sonora e visiva nell’area del fiume Adda; il Fondo Valle Imagna, con circa 1.700 stampe fotografiche raccolte da Alberto Cima nelle collezioni familiari della valle bergamasca. E, ancora, il Fondo Osserva.Te.R., con oltre 1.000 immagini in vari formati, realizzate per il progetto Osservatorio del Territorio Rurale, avviato dalla Direzione Agricoltura della Regione Lombardia e da URBIM nel 1997. Con contributi di autori come Gabriele Basilico e Francesco Jodice.

Le nuove acquisizioni

L’AESS continua a espandere le sue collezioni con nuove acquisizioni. Tra queste, il Fondo Paul Scheuermeier, con ricerche condotte in Lombardia per l’Atlante Linguistico ed Etnografico Italo-Svizzero (AIS 1919-1935); il Fondo Riccardo Schwamenthal, il primo a documentare i retroscena delle ricerche etnografiche in Lombardia; e il Fondo Luigi Ghisleri, che raccoglie campagne fotografiche sui rituali e il paesaggio agricolo dell’area cremonese realizzate negli anni Settanta.

Tra le acquisizioni più recenti spiccano il Fondo Jacqueline Vodoz, con servizi realizzati tra il 1953 e il 1958 sulla società civile dell’epoca; il Fondo Maurizio Buscarino, dedicato al teatro popolare; e il Fondo Giuseppe Morandi, che documenta volti, case, cascine e mestieri della Bassa Padana.

Patrimonio da oltre 1 milione di immagini

Il patrimonio fotografico complessivo dell’AESS supera un milione di immagini e include circa 60.000 file digitali di immagini storiche e contemporanee. Il progetto ‘Digital Archives’ mira a digitalizzare e valorizzare queste collezioni, rendendole accessibili a un pubblico più vasto e facilitandone la consultazione attraverso piattaforme digitali moderne. Gli obiettivi includono la digitalizzazione delle collezioni seguendo standard internazionali per garantire qualità e interoperabilità, la catalogazione dei documenti digitalizzati, la loro integrazione nelle banche dati regionali, la pubblicazione su piattaforme web aggiornate per una fruizione semplice e moderna, il miglioramento delle infrastrutture digitali per uno storage sicuro e accessibile, e lo sviluppo di strutture dati per facilitare la gestione e l’interoperabilità con sistemi nazionali ed europei.

Con digitalizzazione preserviamo patrimonio culturale

“La digitalizzazione dell’AESS – ha sottolineato Caruso – non solo contribuirà a preservare il patrimonio culturale lombardo, ma offrirà nuove opportunità di accesso per ricercatori, studenti e pubblico. Le nuove piattaforme digitali renderanno questo patrimonio più fruibile, promuovendo la conoscenza della cultura immateriale lombarda anche oltre i confini regionali”.

Partnership Aria S.p.A. e Università Bicocca e Statale di Milano

Il progetto sarà quindi realizzato in collaborazione con ARIA S.p.A., responsabile delle infrastrutture digitali per Regione Lombardia. Inoltre, sono previste collaborazioni con l’Università di Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano per sviluppare progetti di ricerca e formazione legati al patrimonio culturale immateriale.

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Oltre 1,3 miliardi a ospedali per apparecchiature e opere infrastrutturali

Regione Lombardia ha approvato in Giunta due importanti provvedimenti, proposti dall’assessore al Welfare, finalizzati al potenziamento infrastrutturale e tecnologico del sistema sanitario.

Via libera a due provvedimenti da 128,2 milioni e 1,1 miliardi di risorse regionali e fondi nazionali

Con la prima delibera vengono stanziati risorse regionali pari a 128,2 milioni a favore delle Ats e Asst lombarde per apparecchiature e adeguamenti e bonifiche ambientali.
Il secondo provvedimento, di 1,141 miliardi di euro, prevede la ripartizione di fondi nazionali su 9 progetti per la realizzazione o ristrutturazione di presidi ospedalieri strategici. Si tratta di risorse dell’articolo 20 della Legge nazionale 67/88 dedicata a questo tipo di interventi.

Assessore Welfare: fondi per apparecchiature a bassa e media tecnologia

“Stanziamo una prima tranche di risorse regionali – ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare – per le apparecchiature a bassa e media tecnologia. Sulle grandi apparecchiature sono in corso acquisizioni e rinnovi con fondi PNRR, ma tutte le strumentazioni utilizzate dagli operatori sanitari devono essere efficienti e moderne per consentire loro di lavorare in modo ottimale. Anche l’apparecchio per l’esecuzione dell’ECG o l’ecografo portatile sono parti fondamentali della strumentazione necessaria per l’attività sanitaria che viene svolta ogni giorno nelle nostre strutture”.

“Con la seconda delibera – ha concluso l’assessore al Welfare – allochiamo i fondi nazionali già previsti relativamente all’art.20, riallineando e specificando gli interventi di modo da dare accelerazione all’iter di realizzazione e quindi alla loro puntuale e pronta attuazione. Si tratta di progetti strategici con cui intendiamo procedere nel prossimo triennio sul territorio lombardo”.

I provvedimenti con il dettaglio dei fondi

La prima delibera da 128 milioni

I 128,2 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia sono così suddivisi: 40 milioni per interventi di manutenzione di impianti, strutture e apparecchiature per l’anno 2024 (VEDI ELENCO ALLEGATO), 77 milioni per l’acquisto di nuove apparecchiature a bassa e media tecnologia, sostituendo quelle attualmente presenti le cui performance non sono più ottimali a causa di vetustà, obsolescenza, ricorrenti interventi manutentivi e irreparabilità (LE ASSEGNAZIONI AVVERRANNO CON SUCCESSIVO PROVVEDIMENTO). Questo intervento mira a migliorare l’efficienza delle strutture sanitarie, ridurre le liste d’attesa e incrementare la sicurezza di pazienti e operatori. Infine, 11,2 milioni di euro per opere di ampliamento, ristrutturazione e bonifica amianto nei presidi del San Gerardo di Monza (6,9 milioni), del presidio ospedaliero di Rivolta d’Adda (2,3 milioni) e per l’adeguamento del blocco operatorio di Cernusco sul Naviglio (1,9 milioni).

La seconda delibera da 1,141 miliardi

La seconda delibera prevede l’attuazione di progetti (per un importo complessivo di 1,141 miliardi di euro, fondi previsti dall’art.20 Legge 67/88) che, specificatamente, riguardano:

la realizzazione del nuovo ospedale di Busto Arsizio-Gallarate (440 milioni di euro); la riqualificazione degli Spedali Civili di Brescia (274 milioni di euro); il riassetto e riordino del San Matteo di Pavia, Polo cardio-toraco-vascolare ed emergenza-urgenza e polo di ricerca (154 milioni di euro); l’ampliamento dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con la realizzazione della VIII torre per l’attività diurna (100 milioni di euro); l’ampliamento e la ristrutturazione del presidio ospedaliero di Sondrio della ASST Valtellina e Alto Lario (70 milioni  di euro); la demolizione, bonifica e rigenerazione delle aree attualmente occupate dal monoblocco ospedale di Cremona (30 milioni di euro); il nuovo blocco operatorio e piastra emergenza-urgenza di Esine della ASST Valcamonica (24 milioni di euro). Ed ancora la ristrutturazione del padiglione Carati per Neuropsichiatria infantile e Psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano (32  milioni di euro); la ristrutturazione del padiglione Talamona, che riguarda la formazione e degenze ‘buffer’ dell’ospedale Niguarda di Milano (17 milioni di euro).

Clicca qui per elenco 40 milioni per impianti, strutture e apparecchiature per l’anno 2024 destinati agli enti sanitari 

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Regione Lombardia sostiene le attività delle sezioni locali degli alpini

Regione Lombardia ha approvato i criteri e le modalità riguardanti l’erogazione di contributi per interventi destinati alle sezioni territoriali dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) per l’anno 2024.

Previsti campi scuola, corsi formazione e volontariato

La delibera, approvata in Giunta, su proposta del presidente di Regione di concerto con l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, che prevede un passaggio in Consiglio regionale, ha l’obiettivo di sostenere le attività dell’Associazione come campi scuola, corsi di formazione, soccorso alpino, protezione civile e opere di volontariato anche attraverso la sensibilizzazione degli studenti e dei cittadini sull’importanza di partecipare a queste iniziative. Attività che hanno ottenuto un grande successo. Proprio per questo, l’Associazione ha esteso l’esperienza formativa anche a giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni.

La delibera approvata in Giunta definisce criteri e modalità riguardanti l’erogazione dei contributi

“La decisione di approvare i criteri e le modalità per l’erogazione di contributi destinati alle sezioni territoriali dell’Associazione Nazionale Alpini per l’anno 2024 – ha detto il presidente di Regione Lombardia – è un chiaro segnale del nostro impegno nel sostenere le iniziative che promuovono valori di solidarietà e sacrificio”.

Cultura dell’impegno e altruismo

“Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile – condivide e sostiene l’Associazione Nazionale Alpini. Gruppo che promuove la cultura dell’impegno, l’altruismo, il coraggio e il senso di appartenenza al territorio e alla comunità. Le iniziative che andremo a supportare sono animate dal principio di mettersi al servizio degli altri. Valore fondamentale e condiviso con il volontariato di Protezione civile”.

Sensibilizzare studenti e cittadini

“È fondamentale sensibilizzare tutti sull’importanza di partecipare a queste iniziative”. Così l’assessore regionale alla Case a Housing sociale, che proprio ieri a Vicenza ha rappresentato la Regione all’Adunata Nazionale degli Alpini. “Appuntamenti che rappresentano un contributo significativo alla crescita e alla partecipazione attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni nel mondo del volontariato alpino”.

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Fondi trasporto locale, Consiglio di Stato conferma provvedimenti Regione

Il Consiglio di Stato conferma le tesi di Regione Lombardia sulla ripartizione dei fondi alle Agenzie del trasporto pubblico locale. Il massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione ha infatti emesso un provvedimento di sospensione della sentenza di primo grado, con la quale il Tribunale amministrativo regionale, nel luglio scorso, aveva annullato la disciplina regionale che fa riferimento alla delibera 7644 del 2017.

In virtù di questa istanza, Regione Lombardia può ripristinare il 100% dei flussi di finanziamento del TPL. Verranno erogati, conseguentemente, i circa 21 milioni di euro bloccati per il periodo settembre-dicembre 2023.

Nello specifico, ecco la suddivisione delle risorse per Agenzia

Agenzia TPL Bergamo 1.653.773,6 euro; Agenzia TPL Brescia 1.904.410,56 euro; Agenzia TPL Como, Lecco e Varese 2.146.237,52 euro; Agenzia TPL CM Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia 13.735.696,96 euro; Agenzia TPL Cremona-Mantova 1.102.208,4 euro; Agenzia TPL Sondrio 275.893,56 euro.

“Una notizia importante – sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente – che permette a Regione Lombardia di mantenere i suoi impegni nei confronti del trasporto pubblico locale. Si tratta di risorse fondamentali per il prosieguo regolare del servizio. Ricordo che solo grazie all’intervento di Regione, siamo stati in grado di scongiurare conseguenze ben più gravi per il settore del TPL”.

L’art. 17 della legge regionale 6/2012 prevede che il riparto delle risorse regionali per le Agenzie TPL sia determinato con riferimento ai costi standard dei servizi ed ai fabbisogni di mobilità. Con la DGR 7644/2017, quindi, sono state definite nuove percentuali di riparto delle risorse finanziarie, applicate a partire dal 2020.

Sulla delibera avevano presentato due distinti ricorsi l’Agenzia per il TPL di Milano Monza e Brianza Lodi e Pavia ed Autoguidovie Italiane.

Con riferimento a quest’ultimo ricorso, il Tar (sentenza del 10 luglio 2023) aveva accolto le motivazioni della ricorrente, annullando la deliberazione e le conseguenti erogazioni mensili ordinarie alle Agenzie.

I provvedimenti di Regione Lombardia sui fondi trasporto locale

A seguito della sentenza, la Regione si è attivata con urgenza per evitare l’interruzione del flusso finanziario, presentando ricorso in appello con richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato. Parallelamente alla presentazione della richiesta di sospensiva, si è intervenuti con la DGR n. 969 del 18 settembre scorso per assicurare continuità dei servizi di trasporto, definendo provvisoriamente la rata mensile dovuta per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2023, in € 46.840.993,00. Quindi, in via prudenziale pari al 90% della rata normalmente assegnata.

L’ordinanza del Consiglio di Stato, con provvedimento di sospensione della sentenza di primo grado del TAR Lombardia, consente ora alla Regione di ripristinare la totalità dei flussi di finanziamento del TPL. Sbloccando quindi il rimanente 10%.

“Le Agenzie TPL dovrebbero ringraziare Regione Lombardia per essere intervenuta prontamente, non fermando i flussi di erogazione delle risorse. In questi mesi abbiamo subito attacchi strumentali e privi di fondamenta. La pronuncia del Consiglio di Stato – conclude Lucente – dimostra la correttezza dell’operato di Regione Lombardia. Impegnata unicamente a garantire un servizio TPL efficace, efficiente e puntuale”.

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