“In cento giorni – in merito alla bonifica del sito Caffaro di Brescia – siamo riusciti a trovare un accordo con il Ministero per le risorse necessarie. In un anno esatto di mandato arriviamo infatti all’aggiudicazione definitiva del bando. Avevamo detto di voler imprimere un’accelerata decisa al percorso di bonifica e ci stiamo riuscendo. Ringrazio il commissario Fasano e l’ex commissario Nova per il lavoro svolto”.
Lo dichiara l’assessore all’Ambiente e clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, in merito alla aggiudicazione in via definitiva della gara per la bonifica del Sin Caffaro.
Bonifica Caffaro, restituiamo a Brescia un’area strategica
“Vogliamo restituire ai bresciani – aggiunge – una parte della città che da troppo tempo è stata considerata persa. Il lavoro della Regione Lombardia in collaborazione con Governo, Provincia e Comune prosegue nell’interesse della città”.
Le coppie che amano vivere e condividere esperienze uniche e straordinarie sanno bene che c’è sempre un buon motivo per organizzare un nuovo viaggio, sia che si tratti di un’avventura adrenalinica o di una vacanza da Mille e una notte. Certo è che con la primavera alle porte, una fuga d’amore è proprio quello che serve a tutti quelli che viaggiano in coppia.
Se siete alla ricerca di una nuova avventura da vivere con la vostra dolce metà, magari proprio in occasione della bella stagione, l’avete trovata. Si tratta di un alloggio unico, e uguale a nessun altro, che vi permetterà di realizzare un sogno, quello di dormire in un faro su un’isola selvaggia e solitaria.
Vi farà piacere sapere che, per vivere questa esperienza, non dovrete volare dall’altra parte del mondo perché questa struttura si trova in Italia e più precisamente al largo delle coste toscane. È qui, che in coppia, potrete vivere la vostra favola italiana.
Fuga romantica sull’isola di Formica Grande
Il nostro viaggio di oggi ci porta su un’isola selvaggia e solitaria, un lembo di terra di soli 6 ettari che si configura come la destinazione perfetta per chi sogna una fuga romantica lontano da tutto e da tutti. Uno spazio ideale che consente di vivere un sogno a occhi aperti per pochi giorni o per una settimana intera.
Ci troviamo sull’Isola di Formica Grande, uno dei tre isolotti rocciosi situati al largo del Parco Naturale della Maremma, dove la natura è assoluta protagonista. L’unico edificio qui, infatti, è un faro bianco che si erge solitario e si staglia contro l’azzurro del cielo e del mare. Un edificio inaugurato agli inizi del ‘900 dalla Marina Militare e restaurato ultimamente per consentire ai viaggiatori di vivere un’avventura unica nel suo genere.
Il faro, infatti, si è trasformato in una struttura ricettiva esclusiva che permette a tutti di accedere al lusso più ambito di sempre: quello di trascorrere del tempo a contatto con la natura più autentica e selvaggia.
Fonte: iStockL’iIsola delle Formiche col suo faro
Dormire in un faro: l’esperienza da sogno in Italia
Un’isola solitaria e disabitata con un faro a propria disposizione e con uno staff invisibile che prepara pasti, aperitivi al tramonto e organizza gite in barca: se questo è il vostro sogno, allora, è arrivato il momento di realizzarlo e di farlo in Italia.
Il Faro delle Formiche, che prende il nome dall’isola che lo ospita, dispone soltanto di due suite che possono accogliere fino a 4 ospiti. Ideale, quindi, per coppie che vogliono lasciarsi alle spalle il caos della città e gli impegni quotidiani per immergersi nel relax e nella grande bellezza.
L’edificio, infatti, ospita una terrazza dalla quale è possibile ammirare il mare che si perde a vista d’occhio e che si fonde con l’orizzonte. Meravigliosi, poi, sono le albe, i tramonti e i cieli stellati tutti da osservare da questa posizione privilegiata. Relax, ma anche benessere: chi alloggia qui può godere della presenza di una fonte termale d’acqua calda che sgorga dalla roccia e che si raccoglie in una piscina naturale nella quale immergersi a ogni ora del giorno e della notte.
Se volete realizzare questo sogno, vi basterà raggiungere la provincia di Grosseto e da lì raggiungere l’isola in soli 40 minuti. Il periodo ideale, per organizzare una vacanza o anche solo un weekend al Faro delle Formiche, è quello che va da aprile a ottobre, condizioni meteo permettendo. Quale occasione migliore, se non quella della primavera, per organizzare una fuga d’amore in questo paradiso selvaggio italiano?
Fonte: Ufficio Stampa/Ph Lucio RossiFaro delle Formiche
Ruspe al lavoro nell’area ex Caffaro, a Brescia, entro fine anno. È l’obiettivo dichiarato dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia,Giorgio Maione, che, nella mattinata di venerdì 19 gennaio, ha partecipato al sopralluogo istituzionale all’interno del Sito di Interesse Nazionale Brescia Caffaro.
“Prendiamo visione di quello che stiamo facendo – ha detto l’assessore – e credo che in questo ultimo anno abbiamo raggiunto grandi obiettivi come l’assegnazione dell’appalto che consentirà di fare partire i lavori. Un risultato importantissimo che la città e i cittadini ci chiedono e che raggiungeremo con il lavoro quotidiano delle istituzioni”.
Maione: interlocuzioni per l’ex Caffaro sono quotidiane
“Le interlocuzioni con il Governo, con l’ex commissario Nova e il successore Fasano, con Arpa e con tutti gli enti istituzionali – ha aggiunto – sono quotidiane”.
“Il metodo di lavoro – ha concluso – ha portato a trovare i fondi necessari per bando e messa in sicurezza del sito industriale. Vogliamo riprenderci un’area che per troppo tempo considerata abbandonata” conclude l’assessore.
Esprime forte soddisfazione l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione LombardiaGiorgio Maione in merito alla preassegnazione del bando per la messa in sicurezza del sito industriale nell’area del sin Brescia Caffaro.
“In questi mesi – ha commentato l’assessore Maione – ho voluto che il tavolo regionale sulla Caffaro fosse praticamente permanente. Le interlocuzioni con il Governo, con l’ex commissario Nova e il successore Fasano, con Arpa e con il Comune sono quotidiane. Grazie a questo metodo di lavoro siamo riusciti a trovare i fondi necessari per il bando”.
Caffaro Brescia, sbloccare i lavori con il bando grande risultato
“Sbloccare i lavori di bonifica – ha aggiunto l’assessore – è uno dei grandi obiettivi della giunta Fontana e oggi possiamo registrare un significativo passo in avanti. Vogliamo che tutti i passaggi tecnici siano fatti nel miglior modo possibile perché la questione ha un altissimo valore ambientale per tutto il territorio bresciano e le procedure devono essere fatte bene, non solo velocemente. Stiamo dando una risposta che la città attende da anni”.
Il Salento è una destinazione incantevole che attira ogni anno i turisti di tutto il mondo per le sue coste mozzafiato, il mare cristallino e le spiagge sabbiose, il luogo l’ideale per gli amanti del sole e del mare.
Le isole che costellano il territorio sono poche, ma tutte meritano senza dubbio di essere visitate. Il viaggio di oggi ci conduce sull’Isola di Sant’Andrea, una terra caratterizzata da una bellezza selvaggia e incontaminata. Qui è impossibile non rimanere incantati di fronte alle scogliere a picco sul mare, le acque turchesi e le grotte suggestive, una meta imperdibile per coloro che desiderano immergersi nella natura e scoprire la magia del Salento.
L’Isola di Sant’Andrea: un paradiso mediterraneo
L’Isola di Sant’Andrea, conosciuta anche come Isola di Gallipoli, sorge appena sopra il livello del mare, raggiungendo un’altitudine di poco più di tre metri, una caratteristica che la rende estremamente vulnerabile all’impeto delle onde e dei venti.
Infatti, l’intera area fa parte del Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta della Suina, un luogo di grande rilevanza per la fauna, soprattutto per la nidificazione del Gabbiano Corso. Nonostante attualmente sia disabitata, l’isola è aperta alle visite e regala uno spettacolo mozzafiato da ogni prospettiva.
Una delle attrazioni più affascinanti è il suo imponente faro, un edificio che si erge maestoso e si lascia ammirare anche da lontano. Con la sua architettura distintiva e la sua storia secolare, rappresenta non solo un punto di riferimento, ma anche una testimonianza silenziosa del passato dell’isola.
Nel 1997, il Ministero della Difesa propose l’inserimento dell’Isola di Sant’Andrea nella lista dei beni da vendere a privati. Tuttavia, nel 2000, grazie alle azioni intraprese da associazioni e partiti politici, il Tribunale di Lecce emise una sospensione che ne vietava qualsiasi forma di vendita. Questo provvedimento legale sottolineò la consapevolezza del valore intrinseco e dell’importanza di conservare questo luogo unico. L’Isola di Sant’Andrea è diventato un bene invendibile, garantendo così la preservazione nel tempo e la sua bellezza naturale per le generazioni future.
Fonte: iStockSpiaggia Punta Pizzo, Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea, Gallipoli
Cosa fare sull’Isola di Sant’Andrea
L’Isola di Sant’Andrea offre una vasta gamma di attività e attrazioni per i visitatori che desiderano vivere un’esperienza all’insegna del relax, immersi completamente nella natura. Il suggerimento è quello di dedicare del tempo alle passeggiate lungo i sentieri panoramici alla scoperta della sua bellezza brulla e selvaggia.
Imperdibile è la salita fino alla cima del faro che permette di ammirare panorami emozionanti e godere di una vista privilegiata sulla bellezza dell’isola e delle sue acque cristalline.
Questa destinazione è anche un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Il mare limpido invita, infatti, all’esplorazione della meravigliosa e variegata vita marina che anima questi fondali. Inoltre, è possibile sperimentare diverse attività acquatiche, come il kayak, il paddleboard e numerose escursioni in barca, consentite esclusivamente tramite visite guidate o personale autorizzato.
Per maggiori informazioni riguardo le modalità e gli orari, è possibile consultare il sito ufficiale del Comune di Gallipoli. Inoltre, segnaliamo che è vietato l’ormeggio, lo sbarco, il transito, la balneazione e qualsiasi attività subacquea a meno di 100 metri dalla costa, per ridurre al minimo l’impatto umano sull’ambiente marino, garantendo la sopravvivenza di tutte le specie che vi abitano.
L’Isola di Sant’Andrea è un tesoro che merita di essere custodito e valorizzato, un luogo magico che lascia un’impronta indelebile nel cuore di chiunque lo visiti.
Fonte: Getty ImagesIsola di Sant’Andrea al tramonto, Gallipoli, Puglia