Regione Lombardia e avvocati alleati contro la violenza sulle donne
Siglato a Palazzo Lombardia il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano e Ulof per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne. Per le azioni previste dall’accordo sono state stanziate risorse per 470.000 euro. Si tratta di una iniziativa che si rinnova dal 2014 con lo scopo di realizzare corsi professionalizzanti e follow up rivolti agli avvocati, nonché altre tipologie di interventi relativi allo sviluppo e all’aggiornamento della Banca dati giurisprudenziale lombarda e alla realizzazione di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole della Lombardia.
Grazie al protocollo Regione-Avvocati formati oltre 800 professionisti per contrasto violenza donne
Grazie a questo impegno sono stati formati oltre 800 professionisti. Dal 2023, anno nel quale è stato introdotto anche il patrocinio legale gratuito, sono state 140 le istanze di donne che necessitavano assistenza legale. Il patrocinio ‘regionale’ prevede, in ambito penale , l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. In ambito civile, l’accesso è gratuito alla difesa per le cause civili ove vi siano allegazioni di violenza e dove ci sia stata una denuncia/querela per i reati di genere o satelliti. La banca dati giurisprudenziale, invece, ha raccolto centinaia di sentenze civili e penali, contribuendo a diffondere buone prassi e rafforzare l’efficacia degli interventi a tutela delle donne.
La firma in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia e il presidente dell’Unione lombarda ordini forensi Giovanni Rocchi.

“Rinnoviamo questo protocollo – ha detto il presidente Fontana – con grande determinazione, perché negli anni passati ha dato prova di riuscire a dare risultati importanti. Questo accordo va nella direzione di tutelare anche dal punto di vista giuridico le donne vittime di violenza”.
Prevede – ha aggiunto – la possibilità di un assistenza gratuita alle vittime, la realizzazione di corsi di formazione e follow up per tutti gli avvocati che volessero dedicarsi in modo specifico questo genere di attività e l’utilizzo della banca dati giurisprudenziale che si è determinata in questi anni grazie agli interventi che abbiamo messo in atto”.
Regione collabora con Ordini professionali
“È la dimostrazione – ha concluso il presidente Fontana – della nostra volontà di collaborare con tutti gli ordini professionali che siano disposti a perseguire alcuni degli obiettivi che noi ci siamo posti. Quello del combattere in tutti i modi questo odiosa realtà della violenza contro le donne è fra questi. Grazie a un’assistenza legale di qualità, come come quella che sanno fornire gli avvocati lombardi, lo faremo sempre meglio”.
Gratuito patrocinio, la Lombardia meglio dello Stato
A partire dal 2023, al fianco delle azioni tradizionali realizzate nell’ambito del protocollo, la collaborazione si è orientata anche alla costruzione di una forma di gratuito patrocinio più estesa rispetto a quella prevista a spese dello Stato.
“Il patrocinio regionale – ha chiarito l’assessore Lucchini – prevede in ambito penale, l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. Dall’avvio dell’iniziativa sono 140 le istanze presentate da parte di donne che necessitavano di accedere all’assistenza legale. Di queste: 72 approvate, 42 ancora in stato di istruttoria, 26 rigettate per assenza di requisiti”.
Continuità ai percorsi formativi
“Le risorse messe a disposizione per il rinnovo dell’intesa – ha precisato – ammontano a 470.000 euro e attraverso questo intervento, direi un vero e proprio investimento sociale daremo continuità ai percorsi formativi professionalizzanti sul tema nel periodo settembre 2025 – dicembre 2027. Grazie alle competenze professionali degli avvocati, sempre più integrate e attente a un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza, promuoveremo anche eventi di sensibilizzazione volti alla cultura del rispetto all’interno degli istituti scolastici.
Grazie quindi agli avvocati e a tutti coloro che ogni giorno rinnovano questa imprescindibile alleanza tra istituzioni per rafforzare la nostra ‘Rete Antiviolenza’, un presidio di prevenzione e contrasto a ogni violenza di genere”.
Un impegno che prosegue

Un impegno confermato dai rappresentanti dell’Avvocatura lombarda.
“Con questo nuovo protocollo – ha dichiarato il presidente La Lumia – rinnoviamo e rafforziamo l’impegno dell’Avvocatura a fianco delle donne vittime di violenza. La formazione, l’aggiornamento giurisprudenziale e soprattutto l’estensione del patrocinio a spese dello Stato rappresentano strumenti concreti per garantire tutela e dignità. È un segnale chiaro: nessuna donna deve sentirsi sola quando decide di denunciare”.
Sulla stessa linea il presidente Rocchi.
“La tutela delle donne vittime di violenza – ha sottolineato – richiede competenze specifiche, ma soprattutto un’azione corale: formazione, aggiornamento continuo e patrocinio a spese dello Stato. Strumenti che ci permettono di dare risposte concrete e tempestive a chi chiede protezione e giustizia”.
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“Tra le tante misure annunciate – prosegue Beduschi – accogliamo con particolare soddisfazione i 300 milioni di euro destinati al rilancio della zootecnia, con un’attenzione specifica alla filiera della carne bovina. Un comparto che da anni soffre una perdita progressiva di competitività e di capacità produttiva, con conseguente riduzione della nostra sovranità alimentare. Rafforzare questa filiera significa non solo aumentare il nostro grado di autosufficienza, ma anche migliorare la sicurezza alimentare. Molte delle epizoozie registrate in questi anni sono infatti arrivate attraverso animali importati. Tutelare la zootecnia da carne vuol dire anche garantire sostenibilità, identità e salubrità”.


Le risorse nazionali e regionali messe a disposizione per i
“Le nostre politiche contro la violenza – ha detto l’assessore Lucchini – sono al centro della nostra azione di governo. Pertanto, oltre alle misure innovative, alle sperimentazioni e ai protocolli interistituzionali, anche quest’anno abbiamo voluto aumentare le risorse per le strutture di sostegno e accoglienza. L’incremento di risorse per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere è infatti costante negli anni e registra un +291% rispetto allo stanziamento del 2021″.
“Il voto del Consiglio Regionale ha testimoniato il valore dell’alleanza istituzionale contro la 
Assessore Lucchini: case a donne vittime di violenza novità rilevante
Nel suo complesso questa innovativa misura, vede, a oggi, da parte di Regione Lombardia uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro, dei quali 300.000 euro destinati ai CAV e alle CR per i costi relativi all’accompagnamento delle donne nella sperimentazione (costi di personale ma anche arredi degli alloggi, costi di trasporto, spese di registrazione del contratto, utenze ecc).
“Siamo orgogliosi di poter offrire un sostegno concreto a queste donne, certi che potrà rappresentare uno stimolo e un sostegno per riprendersi il prima possibile le loro vite lontano da paure e violenze”. Così il presidente della Regione, Attilio Fontana, a margine della cerimonia di consegna delle chiavi. “Casa e lavoro – ha osservato il governatore – sono le colonne sulle quali si costruisce la vita di una persona. E per chi ha subito un torto ingiusto, come lo sono le violenze di genere, è ancora più importante essere supportato. Oltre alla misura sulla casa – ha ricordato – abbiamo messo in campo azioni per l’inserimento lavorativo e la formazione. Solo quest’anno, sono oltre 16 i milioni, fra fondi statali e regionali, a disposizione dei 57 Centri antiviolenza e della 161 case rifugio e di accoglienza”.
“La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità di Regione Lombardia. Per questo, accanto alle consolidate politiche antiviolenza, abbiamo voluto introdurre provvedimenti innovativi come la sperimentazione dedicata all’autonomia abitativa che ho promosso personalmente raccogliendo le istanze giunte delle operatrici dei nostri Centri Antiviolenza”, ha dichiarato Lucchini.
Secondo Lucchini si tratta di “una risposta concreta per accompagnare le donne nel percorso di fuoriuscita dalla violenza garantendo loro un’abitazione che contribuirà a creare le basi di una ritrovata autonomia che consenta loro il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Oggi – ha concluso l’assessore Lucchini – con la consegna di altri 7 alloggi Aler alle donne vittime di violenza, tre in provincia di Varese, tre nel comasco e uno nella provincia di Monza e Brianza testimoniamo la necessaria alleanza tra istituzioni a sostegno delle donne e dell’intera comunità”.
“Per aiutare le donne vittime di violenza – ha dichiarato l’assessore Franco – è fondamentale garantire un’efficace risposta al tema centrale della casa: per ricominciare a vivere è necessario poter disporre di un’abitazione per sé e per i propri figli. In quest’ottica, come Regione Lombardia abbiamo deciso di destinare case a costo zero alle vittime dei soprusi. Una misura, questa, che rientra nelle direttive che abbiamo impartito alle diverse Aler territoriali nell’ambito della ‘Missione Lombardia’, il piano regionale di rilancio delle politiche abitative, dove prestiamo grande attenzione alla dimensione sociale”.
“Con questa iniziativa – ha detto l’assessore Caruso – Regione Lombardia dimostra concreta vicinanza alle donne vittime di violenza. Regione Lombardia da anni investe, in particolare, su due aspetti fondamentali per la fuoriuscita della donna dal circuito della violenza: la casa e il lavoro.
“Questo progetto – ha dichiarato il presidente dell’Aler territoriale, Cavallin – rappresenta per noi un impegno fondamentale per il territorio e per le comunità. Con la consegna delle chiavi, vogliamo sottolineare il valore della solidarietà e della collaborazione con le associazioni che ogni giorno si dedicano alla protezione e al sostegno delle donne vittime di violenza. Ringrazio Regione Lombardia per il prezioso supporto che ha reso possibile questa iniziativa”.
Sette appartamenti per sette nuove vite. La collaborazione tra Aler, Regione Lombardia e i Centri Anti Violenza delle province di Varese, Como e Monza permette alle donne vittime di violenza di trovare l’autonomia abitativa.
“Nel 2024 abbiamo assistito 193 donne – ha affermato Marzia Giovannini di EOS Varese – Registrando un incremento del 30% rispetto ai dati del 2023. Sono sempre più giovani coloro che ci chiedono aiuto, anche se possiamo dare una lettura positiva a questi numeri: sempre più spesso viene riconosciuta e denunciata la violenza. È grazie l’iniziativa di Regione e Aler che abbiamo potuto dare una speranza a una donna che non lavorava portandola così a rinascere. Se non si trova l’autonomia, finisci per ricascarci.”
“Per la donna che abbiamo aiutato – dice Manuela Gandini di CADOM, Monza – è stato un vero salto di qualità, perché lei aveva già un’abitazione, era alla fine del percorso della violenza, ma non poteva assistere alle spese. Il costo della vita, soprattutto a Monza, è, infatti, molto alto. L’assegnazione di questo alloggio, quindi, lei l’ha vissuto come una boccata d’ossigeno. E come un autentico ed effettivo un modo per ripartire”.



“Questa iniziativa – ha concluso – che fa parte della campagna regionale contro la violenza sulle donne
“La violenza è sempre esecrabile. Quella nei confronti di una donna è inaccettabile. Dobbiamo insistere – ha incalzato Fontana – su prevenzione e cultura. Dobbiamo far capire a chiunque quanto sia abominevole la violenza di genere”. Fontana ha quindi ricordato l’
