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Pavia. Da Regione 5.3 milioni a Mortara e Verrua Po per opere ambientali

La Regione Lombardia ha approvato un finanziamento da 5.3 milioni di euro per interventi ambientali riguardanti i territori comunali di Verrua Po e Mortara, in provincia di Pavia. La delibera presentata dall’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, è stata approvata lunedì 9 settembre dalla Giunta regionale.

 Maione: sbloccate opere ambientali attese da tempo

“È il momento – dichiara Maione – di grandi interventi ambientali anche in provincia di Pavia. A inizio estate abbiamo finanziato la caratterizzazione dell’area della ex Snia in città. Destiniamo una somma notevole ai Comuni di Mortara e di Verrua Po per interventi di rimozione dei rifiuti e per indagini ambientali nell’area della ex Eredi Bertè e nell’area della ex discarica abusiva di Fogliana. La Regione è sempre al fianco degli enti locali. Vogliamo sbloccare interventi attesi dai cittadini per troppo tempo”.

“Spesso – conclude l’assessore – i piccoli e i medi Comuni si trovano a dover gestire d’ufficio criticità ambientali rilevanti. Per questo necessitano di finanziamenti ingenti per poter intervenire. Non sempre riusciamo a trovare risorse per tutto, ma garantiamo, oltre al sostegno economico, anche supporto tecnico e operativo. Le questioni ambientali sono tra le priorità della giunta Fontana”.

 Lucchini: intervento coniuga innovazione e sostenibilita’ ambientale

“Esprimo il mio apprezzamento al collega Giorgio Maione per il valore delle opere ambientali deliberate a favore del territorio pavese – sottolinea l’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – negli anni ho costantemente monitorato le criticità rappresentate dalla gestione del ciclo dei rifiuti e il successivo lavoro di censimento per individuare tutti i siti di depositi considerati a rischio presenti in provincia. Da capogruppo in Commissione Ambiente alla Camera mi ero personalmente recata al sito di Mortara subito dopo il vasto incendio che aveva destato grande preoccupazione nella popolazione. Con questo intervento il governo lombardo conferma la sua attenzione per il nostro territorio la cui vocazione produttiva deve coniugare innovazione e sostenibilità ambientale”.

L’ex discarica abusiva di Fogliana a Verrua Po

Si tratta di una ex fossa di cava in area di proprietà privata di circa 4.000 metri quadrati riempita (presumibilmente verso la fine degli anni ‘70 e ‘80) con rifiuti classificati come pericolosi derivanti dalla lavorazione di prodotti petrolchimici, successivamente ricoperti da rifiuti non pericolosi provenienti da scavi e demolizioni edili, per i quali è stimato un volume di circa 8.000 m3, di cui 2.000 di rifiuti pericolosi. Il Comune ha intrapreso, con la posa di una rete di monitoraggio della falda (4 piezometri), diverse attività di verifica sul sito fin dal 1986. Questi interventi sono stati realizzati in collaborazione con ATS, ARPA, GdF, corpo Forestale. L’obiettivo è operare sul sito per rimuovere e conferire adeguatamente i rifiuti presenti e, successivamente, procedere a effettuare un’indagine ambientale sui terreni di fondo, per valutare un’eventuale contaminazione. Il finanziamento concesso è di 3,5 milioni di euro.

Comune di Mortara, l’area Eredi Bertè

Nel 2017 nel sito Eredi Bertè, in origine autorizzato per attività di recupero rifiuti,  nel 2017 c’è stato un grosso incendio. L’azienda si era resa disponibile nel 2019 ad allontanare i rifiuti in cumulo presso il sito, ma, nel luglio dello stesso anno, è stato dichiarato il fallimento. Il sito è in disuso, abbandonato e attualmente sotto sequestro. Al suo interno si trovano rifiuti vari costituiti da plastica, gomma, imballaggi vari più o meno combusti disposti in cumuli, rifiuti liquidi in cisterne/big bags, amianto, lana di roccia, pneumatici, rottami, macerie del capannone crollato.

L’intervento previsto Comune consiste nella completa rimozione dei rifiuti. Si opererà per lotti, individuati sulla base dei vari cumuli e ubicati su mappali diversi cui corrispondo proprietari diversi. I cumuli sono tutti scoperti e fuori terra, posizionati su preesistente pavimentazione. A causa delle elevate  temperature dell’incendio non è noto lo stato di conservazione. Non è inoltre possibile valutare lo stato della rete di raccolta delle acque delle platee.

La Regione Lombardia finanzierà il primo lotto di interventi con un contributo di 1.759.600 euro.

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Vizzolo Predabissi/MI, Maione: 3 milioni per gestione ex discarica

La Regione Lombardia ha stanziato, su iniziativa dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, 3 milioni di euro per il mantenimento del livello di sicurezza della discarica cessata di cascina Montebuono a Vizzolo Predabissi (MI).

Fondi per gestione ex-discarica Vizzolo Predabissi, Maione: intervento prioritario

“I fondi – ha dichiarato Maione – saranno quindi destinati in parte corrente alla Città metropolitana di Milano. Saranno impiegati per la gestione post-operativa della ex discarica. Tale fase partirà dopo la conclusione prevista nel corso del 2024 della fase emergenziale e della messa in sicurezza permanente del sito, attuata dal Comune. Per tutto il percorso di risanamento ambientale la Regione Lombardia ha investito 10 milioni di euro in 8 anni. Era una richiesta forte del territorio. Per questo abbiamo inserito questo intervento tra le priorità”.

Il finanziamento

Il finanziamento di 3 milioni è ripartito su 5 anni ed è destinato alla Città Metropolitana di Milano. Queste risorse arrivano quindi dopo 8 anni di gestione emergenziale. Il Comune di Vizzolo Predabissi, infatti, è subentrato nel 2016 nella gestione delle criticità ambientali della discarica. I problemi erano conseguenti alle inadempienze del soggetto incaricato della gestione post-operativa. La Città Metropolitana è l’ente cui è attribuita la funzione amministrativa e la gestione post-operativa. Ha presentato istanza per il finanziamento delle attività previste per i prossimi 5 anni. Si tratta di azioni relative alla gestione degli impianti tecnologici, della copertura, delle utenze, al mantenimento dei presidi ambientali (relativi al biogas e al percolato) e dei monitoraggi ambientali.

Garantire risorse pubbliche

Il finanziamento per la messa in sicurezza dell’area è quindi partito dalla necessità di garantire con risorse pubbliche le attività di post-gestione della discarica cessata. A causa dell’incuria del gestore obbligato, infatti, la discarica si trovava in uno stato di abbandono e presentava gravi criticità ambientali e sanitarie, riscontrate da Città Metropolitana e Arpa Lombardia. Era stata riscontrata la fuoriuscita di percolato dal corpo rifiuti, con conseguente sversamento dello stesso nel fiume Lambro e sul suolo e con contaminazione delle acque sotterranee.

Attenzione alle esigenze del territorio

“Solo con una collaborazione istituzionale tra tutti gli enti e con un ascolto delle esigenze territoriali  – ha concluso Maione – si possono ottenere risultati concreti. L’obiettivo è, infatti, anche sanare criticità del passato. Erano previsti infatti iter burocratici lunghi e complicati”.

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Rifiuti urbani, nel 2022 in Lombardia diminuisce produzione pro capite

Scende nel 2022 la produzione dei rifiuti urbani in Lombardia con un decremento del -3,2%, attestandosi a 4.616.465 tonnellate.

Diminuisce anche la produzione pro-capite che cala del -3,1% rispetto all’anno precedente. Passa infatti da 478,6 kg/abitante per anno (1,31 kg/abitante per giorno), a 463,9 kg/abitante per anno (1,27 kg/abitante per giorno). La percentuale di raccolta differenziata a livello regionale rimane al 73,2%, lo stesso valore registrato anche nel 2021. Nel 2022 si è registrato inoltre un aumento nel recupero complessivo di materia ed energia. Si è passati dal 83,9% nel 2021 al 84,8% nel 2022, con una leggera diminuzione del recupero di materia, dal 62,8% al 62,7%. E’ incrementato inveceil recupero di energia, dal 21,1% al 22,1%.

Lo rende noto il report di Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) riguardante la produzione e gestione dei rifiuti urbani in Lombardia.

Rifiuti urbani, diminuisce produzione pro capite

“Sono valori molto positivi – commenta l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – che premiano sia gli sforzi di Regione sia di tutti i cittadini che si sentono coinvolti nelle tematiche ambientali. Vedere questi valori in continuo miglioramento sono sicuramente uno stimolo per tutti. L’economia circolare lombarda sta diventando sempre di più un modello. Ma non ci fermiamo, continuiamo a investire in impianti, nuove tecnologie e campagne di sensibilizzazione”.
In tutte le province lombarde si è registrata una contrazione nella produzione pro-capite rispetto ai dati del 2021: le diminuzioni maggiori sono state riscontrate nelle province di Mantova (-7,8%), Cremona (-7,1%), Monza e Brianza (-5,5%), Varese (-4,9%) e Pavia (-4,8%) mentre quelle con i decrementi minori sono state la Città Metropolitana di Milano (-0,5%) e Bergamo (-2,3%).

Il conferimento in discarica

In discarica sono state smaltite direttamente 1.890 tonnellate di rifiuti indifferenziati pari allo 0,041%; tale quantitativo è in diminuzione rispetto al dato del 2021 (pari allo 0,045%); ciò evidenzia come il ricorso alla discarica, quale ultima forma di smaltimento diretto dei rifiuti urbani indifferenziati, sia assolutamente residuale (si tratta essenzialmente di rifiuti ingombranti o spazzamento strade), rispetto alla termovalorizzazione e al trattamento meccanico-biologico.

La raccolta dell’umido

Rispetto agli obblighi entrati in vigore dal 1° gennaio 2022 di raccolta differenziata dei rifiuti organici, compreso il compostaggio domestico o di comunità/prossimità, i Comuni della Lombardia hanno ancora necessità di alcuni sforzi di allineamento. Nel 2022 l’83,3% dei comuni (pari a 1.255) ha effettuato la raccolta dell’umido domestico, nel 2021 erano 1.220.

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Rifiuti, ex cave Rocca di Fiesse: monitorato e messo in sicurezza

Sopralluogo alle ex cave Rocca di Fiesse, in provincia di Brescia dell’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione . Il sito è stato recentemente oggetto di lavori di sistemazione della copertura e di ampliamento della rete piezometrica. Nel controllo dei lavori impiegato anche il drone DJI Phantom4 RTK in dotazione all’Arpa, alla presenza dei tecnici dell’agenzia e del sindaco Cavallini.

“Una azione congiunta per dare una risposta ai cittadini di Fiesse. Il sito è messo in sicurezza ed è monitorato nella sua totalità” ha dichiarato Maione. “Attraverso l’uso del drone abbiamo verificato la correttezza dei lavori. La Regione Lombardia ha già finanziato con mezzo milione di euro la rimozione di uno dei due cumuli, ora bisogna trovare le risorse per completare l’intervento. Apriremo una interlocuzione con il ministero”.

Cave rocca, un problema che risale al 1998

Sul sito contaminato ‘Cave Rocca’ insistono dal 1998 di due cumuli di materiale. Si tratta in prevalenza da polveri di abbattimento dei fumi di acciaieria e sabbia. Già nel 2002 il Comune di Fiesse aveva realizzato, mediante finanziamenti regionali, gli interventi di messa in sicurezza. Venne effettuata la copertura del cumulo di rifiuti e la realizzazione di 3 piezometri per il monitoraggio delle acque sotterranee.
Nel febbraio 2017 la rimozione del “cumulo due” su incarico del Comune di Fiesse attraverso un intervento finanziato da Regione Lombardia.

“Affrontiamo sul territorio lombardo diverse situazioni che si protraggono da decenni, Le vogliamo risolvere. Abbiamo fatto in tempi record la nuova legge regionale sulle competenze comunali legate alle bonifiche, stiamo stanziando risorse e tagliando la burocrazia per sbloccare lavori attesi da tempo” aggiunge Maione.

A seguito di segnalazione di lacerazioni del telo di copertura del “cumulo uno” Arpa ha effettuato nel 2022 il rilievo fotografico, il calcolo del volume del cumulo stoccato (21.300 mc) e il monitoraggio delle acque sotterranee nei 3 piezometri. Conclusi a dicembre 2023 i lavori realizzati dalla ditta incaricata dall’amministrazione comunale di riparare la copertura in membrana del sito.

 

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