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Ospitalità e ristorazione hanno trainato la crescita in Lombardia nel 2024

“L’ospitalità e la ristorazione, i due pilastri del settore turistico, crescono in Lombardia, trainando il settore dei servizi e contribuendo concretamente alla crescita economica regionale. Lo dicono i dati dell’ultimo report di Assolombarda, confermando come l’attrattività turistica e l’enogastronomia siano vitali motori economici in Lombardia”.  Lo dichiara Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia,  dopo la chiusura del congresso di Euro-Toques 2025, ospitato all’Hotel de la Ville di Monza, citando i dati diffusi dal Centro Studi Assolombarda. Secondo il report economico, nel 2024 il settore dei servizi ha sostenuto la crescita lombarda, nonostante il contesto economico complesso, con in testa le attività di ospitalità e ristorazione, seguite dai servizi alle imprese, entrambe con un aumento del fatturato del +4%.

L'assessore regionale Barbara Mazzali brinda alla crescita dell'ospitalità e della ristorazione in Lombardia

Lombardia leader in ristorazione e ospitalità

“La Lombardia è leader nel settore della ristorazione – sottolinea l’assessore regionale, ringraziando per l’invito lo chef Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques Italia e figura di spicco della ristorazione internazionale –  con 48.500 imprese,  oltre 26.000 ristoranti, di cui 62  stellati (dati ultimo Rapporto Fipe). Risultati che sono il frutto del lavoro dei grandi maestri della cucina italiana e lombarda, la cui arte è apprezzata in ogni angolo del mondo”.

Fondata nel 1986 su iniziativa francese, Euro-Toques è l’associazione dei cuochi europei impegnata a difendere la qualità degli alimenti e a valorizzare i piccoli produttori locali. “Un obiettivo più che mai attuale – prosegue Mazzali – dato che oggi Euro-Toques è presente in 20 Paesi e raccoglie oltre 2.500 cuochi, rappresentando un importante presidio di ‘buona cucina’ per i popoli europei. Non dobbiamo mai dimenticare che cibo e vino non sono semplici merci, ma vere e proprie espressioni culturali, e come tali vanno tutelate”.

Alta cucina e lusso, binomio vincente

“L’enogastronomia in Lombardia – aggiunge l’assessore – rappresenta un elemento strategico per il turismo, capace di coniugare tradizione e innovazione, gusto e cultura. Senza dimenticare che i grandi alberghi di lusso che svettano in tante nostre località, non sarebbero tali senza una cucina d’eccellenza. L’esperienza culinaria è parte integrante dell’esperienza turistica”.

Varietà dei piatti lombardi, riflesso del territorioospitalità ristorazione crescita lombarda

“La Lombardia – conclude Mazzali – è una terra che incanta con la varietà della sua cucina, autentico riflesso della diversità dei suoi paesaggi. Dai risotti della pianura Padana ai formaggi d’alpeggio delle vette montane, passando per salumi prelibati e dolci che raccontano secoli di tradizione  ogni angolo della regione custodisce un tesoro gastronomico unico. Piatti leggendari come il risotto alla milanese, la cassoeula, il panettone o i pizzoccheri valtellinesi sono infatti solo alcune delle prelibatezze che conquistano i visitatori”.

 

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I Bruscitti di Busto Arsizio protagonisti a Palazzo Lombardia

I Bruscitti di Busto Arsizio, uno dei piatti tipici della tradizione lombarda, protagonisti di un evento straordinario a Palazzo Lombardia.

La specialità, cucinata secondo l’antica ricetta del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio, sarà protagonista in Regione Lombardia. In piazza Città di Lombardia, infatti, si svolgerà questa iniziativa benefica. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Bianca Garavaglia. L’associazione, dal 1987,  è al fianco dei bambini malati di tumore e delle loro famiglie, attraverso progetti di ricerca, cura ed assistenza.

Per l’occasione, venerdì 18 ottobre, anche il Belvedere al 39° piano di Palazzo Lombardia sarà aperto ad accesso libero e gratuito. Per tutti, quindi, anche la possibilità di godere di una delle più spettacolari viste sulla città.

La degustazione potrà essere accompagnata dal pane ‘di una volta’ e da vino rosso. Per concludere, anche la ‘Pulenta e Bruscitti’, una delle migliori interpretazioni dolciarie della Cucina Bustocca.

I Bruscitti di Busto Arsizio

I piatti saranno presentati dallo chef Sergio Barzetti e cucinati secondo la ricetta depositata del Magistero dei Bruscitti.

A distribuire le porzioni saranno i Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio Aps. L’associazione, a carattere volontario e senza fine di lucro fondata nel 1975, ha lo scopo di valorizzare la tradizione e le radici della Cucina Bustocca.

I Confratelli saranno riconoscibili dal mantello rosso e dal collare con le spillette delle diverse Confraternite d’Italia.

Ad ogni partecipante sarà richiesto un contributo simbolico.

Bruscitti di Busto ArsizioUn piatto che racconta la storia di un territorio

I ‘Bruscitti’ sono nati per rispondere all’ esigenza di cucinare qualcosa che cuocesse molto lentamente sulla brace del camino, senza tante attenzioni. La richiesta partiva proprio dalle donne che lavoravano nei campi o in fabbrica.

In base alla ricostruzione che è stata pubblicata sul sito del Comune di Busto Arsizio (Varese), si depositavano tutti gli ingredienti a freddo nella pentola di coccio e poi, a fine cottura, al ritorno a casa, un bicchiere di vino ed una fiammata.

Da piatto povero quale è nato è diventato, col tempo, un piatto della tradizione.

La ricetta

La ricetta, certificata con atto notarile, è stata depositata presso al Camera di Commercio di Varese.

Difficoltà: media.

Tempo di preparazione: 2,5 ore.

Ingredienti

Questa la lista degli ingredienti per 12/15 persone:

– 100 grammi di burro.

– 30/35 g di lardo pepato.

– 3 kg delle seguenti carni: reale, fustello, cappello del prete, diaframma.

– semi di finocchio.

– un bicchiere di vino Gattinara.

La preparazione

Iniziare il taglio delle quattro parti di carne con un coltello ben affilato. Tagliare a dadini della grandezza di un mezzo pollice e buttare il tutto sul burro e il lardo già adagiati in una casseruola di terracotta. Mettere il tutto a freddo. Una volta preparata la casseruola con i vari pezzi di carne, iniziare la cottura su un fuoco piccolo. Dopo circa 15-20 minuti di cottura a fiamma molto lenta, il sugo sarà montato sopra la carne. Quindi mescolare bene ed aggiungere l’erba bona (i semi di finocchio).

Coprire e lasciare cuocere per altri 40 minuti circa. Nel  frattempo è possibile cucinare la polenta che accompagnerà i bruscitti nel piatto. Giunti a metà cottura (dopo circa 40 minuti) togliere il sacchetto dei profumi e aggiungere un bicchiere di vino Gattinara. Attendere l’aumento del bollore, quindi togliere il coperchio e attendere l’evaporazione del vino. Quando il profumo dei bruscitti comincia a farsi sentire la cottura sarà terminata.

I Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio

A distribuire le porzioni saranno i Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio Aps. L’associazione a carattere volontario e senza fine di lucro fondata nel 1975 ha lo scopo di valorizzare la tradizione e le radici della Cucina Bustocca. I Confratelli saranno riconoscibili dal mantello rosso e dal collare con le spillette delle diverse Confraternite d’Italia.

Le prenotazioni

Per ogni partecipante è richiesto un contributo simbolico.

Pochi i posti ancora disponibili, per prenotare è necessario iscriversi a questo link .

Menù della serata

Menù della serata:

Bruscitti, cucinati secondo la ricetta depositata del Magistero dei Bruscitti.

Pane ‘di una volta’.

Calice di vino rosso.

Dolce ‘Pulenta e Bruscitti’.

 

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‘Identità Golose’, Beduschi: ristorazione e Olimpiadi binomio da esaltare

All’evento premiato agriturismo ‘Ferdy Wild’ Di Lenna/BG

Un momento di confronto, a ‘Identità Golose’, sul grande lavoro che dovrà compiere la ristorazione in vista dell’appuntamento delle Olimpiadi del 2026. Gianni Tarabini, dell’agriturismo ‘La Fiorida’, Stefano Masanti del ‘Cantinone’ di Madesimo (SO), Roberto Tonola della ‘Lanterna Verde’ di Villa di Chiavenna (SO) e Michele Talarico con Siria Fedrigucci, del ristorante ‘Kosmo’ di Livigno (SO) si sono dati appuntamento con l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, all’evento ‘Identità Golose’ per sottolineare quanto il connubio cibo-territorio sia sempre più centrale. I ristoratori valtellinesi hanno quindi evidenziato come le Olimpiadi “siano una grandissima opportunità per proiettare ulteriormente quest’area geografica verso una platea internazionale unica e importante”.

A ‘Identità Golose’ ristorazione e Olimpiadi

Sulla stessa linea l’assessore Beduschi: “Da sempre – ha spiegato – consideriamo infatti i Giochi come un evento che va al di là dell’aspetto sportivo, ma una vetrina eccezionale per affermare il made in Lombardia e, in particolare, tutte le eccellenze enogastronomiche valtellinesi e, più in generale, quindi, della Lombardia”.

Il riconoscimento ‘Eccellenze Lombarde’

A Mico l’assessore Beduschi ha anche premiato con il riconoscimento ‘Eccellenze Lombarde’ Nicolo Quarteroni, di Ferdy Wild, agriturismo di Lenna (Bergamo) in valle Brembana, per la valorizzazione dei prodotti caseari bergamaschi e l’altissima fedeltà al territorio lombardo. Il tutto con una qualità apprezzata nella ristorazione, caratteristiche distintive confermate negli anni con un passaggio generazionale, di padre in figlio. “Un esempio, quello di Ferdy, che deve contagiare altri territori – ha aggiunto l’assessore Beduschi – perché storia e identità dei nostri luoghi vanno anche ‘esplosi’ nella capacità di essere visti e apprezzati da coloro che arriveranno nel 2026. Complimenti quindi a questi nostri ambasciatori della Lombardia”.

La ricchezza delle Orobie

“Abbiamo infatti la fortuna di operare nel luogo più bello del mondo, le Orobie – ha spiegato Nicolò Quarteroni -. Orgoglio e identità, un limite per altri, sono per noi una forza. Abbiamo infatti una cultura e una bellezza territoriale a cui crediamo da una trentina di anni. Wild è quindi l’anima di Ferdy, puro, libero e incontaminato”.

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