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Bando manifestazioni sportive, incremento ulteriore di 150.000 euro

Regione Lombardia continua a investire nella promozione dello sport diffuso e di prossimità, con un incremento nel ‘Bando  manifestazioni sportive’ di ulteriori 150.000 euro.

La dotazione finanziaria è riferita al quarto trimestre (luglio – settembre 2025) della misura a sostegno delle manifestazioni sportive sul territorio lombardo  (1° ottobre 2024 – 30 settembre 2025).

Incremento di ulteriori 150.000 euro nel bando manifestazioni sportive

Con questo provvedimento la dotazione complessiva del programma sale a 2,3 milioni di euro, consentendo di finanziare un numero ancora maggiore di eventi e iniziative che animano il tessuto sportivo locale. Le domande pervenute nel trimestre luglio–settembre 2025 sono state infatti 118, di cui 54 inizialmente ammissibili con le risorse disponibili. Grazie all’incremento, sarà possibile procedere con lo scorrimento della graduatoria e sostenere ulteriori realtà sportive.

I destinatari

I destinatari della misura sono federazioni, enti di promozione sportiva, associazioni e società dilettantistiche, enti locali e comitati organizzatori, impegnati quotidianamente nella promozione dello sport e della cultura sportiva nei diversi territori lombardi.

Regione Lombardia continua a investire nello sport diffuso con un incremento nel 'Bando manifestazioni sportive' di ulteriori 150.000 euro. Federica Picchi, nella foto, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani illustra il provvedimento.  Sport rappresenta valori sociali e culturali

“Con questo ulteriore stanziamento – ha detto Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani –  vogliamo dare un segnale chiaro. Regione Lombardia è al fianco di chi, ogni giorno, fa vivere lo sport sui territori. Le manifestazioni sportive rappresentano un valore sociale e culturale straordinario. Animano i centri urbani e i piccoli Comuni, promuovono la valorizzazione del territorio e creano occasioni di incontro, educazione e benessere. Investire nello sport significa investire nella comunità, nelle famiglie, nella formazione dei più giovani e nella salute dei più anziani. Riconoscendo allo stesso tempo  il ruolo fondamentale delle associazioni e dei volontari che tengono viva la passione e i valori sportivi lombardi”.

Il provvedimento sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL), sul portale Bandi e Servizi e sul sito istituzionale di Regione Lombardia.

 

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Al via candidature bando ‘Ricircolo’ di Regione per settore alimentare

A partire dal 15 ottobre 2025 è possibile presentare la domanda di partecipazione al bando ‘Ricircolo’ sul settore alimentare. Attraverso questa iniziativa Regione Lombardia punta a supportare le imprese del settore alimentare nell’adozione di modelli produttivi incentrati sull’economia circolare.

Bando ‘Ricircolo’ per il settore alimentare: gli obiettivi

L'assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione (in foto) commenta il bando 'Ricircolo' sul settore alimentare.

L’iniziativa  intende mettere a disposizione delle Pmi del comparto (comprese le startup) risorse da destinare alla realizzazione di progetti mirati lungo tutto la filiera alimentare. Nello specifico, il bando punta ad agire in due direzioni. Da un lato, l’obiettivo è modificare i processi industriali, commerciali e di consumo in ottica green per ridurre gli sprechi, prevenendo così la formazione di rifiuti alimentari. Dall’altro, è realizzare azioni mirate per incrementare il riutilizzo degli scarti prodotti. Tutti i target sono in linea con le indicazioni del ‘Programma regionale di gestione dei rifiuti’ e con quelle emerse dal Tavolo ‘Spreco alimentare’ dell’Osservatorio regionale per il clima, l’economia circolare e la transizione ecologica.

Bando ‘Ricircolo’ per la transizione green dell’alimentare

“Regione Lombardia – sottolinea l’assessore all’Ambiente e clima di Regione Lombardia Giorgio Maione – continua a investire per promuovere l’economia circolare anche nel settore alimentare. Incentiviamo le imprese e le startup a realizzare progetti che valorizzino il riuso, il riciclo e la riduzione degli sprechi. È un modello virtuoso che genera benefici ambientali, economici e sociali. La nostra regione eccelle in quest’ambito, rappresentando un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale”.

Qui di seguito il link del bando nella sezione ‘Bandi e Servizi’ del sito di Regione Lombardia.

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Con bando ‘From Bed To Bench’ premiata la medicina di precisione

‘From Bed to Bench: The Way to Innovation’ è il bando finalizzato a promuovere la ricerca biomedica nell’ambito della medicina personalizzata e di precisione. La misura da 24 milioni di euro della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica punta a rispondere alle necessità mediche del territorio. Stimolando la costituzione di partenariati tra gli enti del Sistema sanitario regionale, le Università ed i Centri di ricerca lombardi. L’iniziativa si articola in diversi filoni tematici, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale nella diagnostica e nella terapia, le innovazioni tecnologiche legate alla medicina di precisione e la fisiopatologia endocrino-metabolica.

I dodici progetti vincitori, selezionati da un panel di revisori internazionali indipendenti, sono stati premiati a Palazzo Lombardia. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, e Veronica Comi, direttore generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

Fermi: investiamo su ricerca per terapie all’avanguardia

L'assessore Alessandro Fermi nel corso della premiazione dei vincitori del bando ' From Bed to Bench' che ha selezionato progetti per la medicina di precisione “Dare spazio al talento – ha affermato Fermi – è da sempre un segno distintivo di Regione Lombardia e questo bando ne è la prova tangibile. Questi dodici progetti rappresentano al meglio lo spirito di ‘From Bed to Bench: the way to innovation’: una ricerca che nasce nei luoghi di cura, cresce nei laboratori e torna ai pazienti con soluzioni concrete, frutto di collaborazione e visione condivisa”.

“Regione Lombardia – ha proseguito – crede profondamente nel valore della ricerca traslazionale, nella capacità di fare rete tra Università, Irccs, Centri di ricerca e imprese, e nel ruolo strategico dei partenariati pubblico-privati per trasformare le idee in innovazione reale. Oggi celebriamo non solo i vincitori, ma l’intero ecosistema lombardo della conoscenza, che si conferma motore di eccellenza”.

“Talento, visione e collaborazione: tre parole – ha concluso – che danno identità a questi progetti ma anche all’intera strategia della nostra Regione”.

Bando Medicina di precisione, massimo 2 milioni di contributo a progetto

“Per ogni singolo progetto della durata di 36 mesi – ha spiegato Comi –  è stato messo a disposizione un contributo massimo pari a 2 milioni di euro”.  Nello specifico, il bando intende sostenere le iniziative di ricerca che si focalizzano sul ciclo ripetitivo ‘Bedside to bench to bedside’, ovvero il modello operativo della medicina traslazionale, dove le intuizioni cliniche mettono a disposizione informazioni utili alla ricerca di laboratorio, che a sua volta arricchisce con nuovi dati e risultati la pratica clinica. “Un circolo virtuoso di miglioramento continuo – ha detto ancora – in cui le osservazioni che derivano dalla cura del paziente contribuiscono direttamente all’indagine scientifica, introducendo innovazioni che, a loro volta, apportano nuovamente benefici ai pazienti”.

I vincitori

Questi i dottori e i professori e dei progetti vincitori e delle aree tematiche

Disponibile a questo link un file con la descrizione dettagliata dei singoli progetti vincitori.

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Emittenti Tv, radio, giornali online locali: bando Regione da 1milione

Sostenere le emittenti Tv, le radio e i giornali online locali con un bando di Regione Lombardia da 1 milione di euro.

È questa la ratio che, anche quest’anno, caratterizza la misura destinata all’informazione del territorio.

Regione Lombardia: bando da 1 milione di euro per Tv, radio, giornali locali, online

“Anche i dati più recenti – spiega Pierfrancesco Gallizzi, direttore della Comunicazione di Regione Lombardia – evidenziano come l’editoria locale continui a essere un punto di riferimento fondamentale per i singoli territori. Da qui la volontà del presidente Fontana e la sua Giunta di confermare l’impegno a favore delle realtà che operano in questa direzione”.

Ruolo sociale e di informazione

“Oltre a informare con notizie di cronaca quotidiana – sottolinea il governatore Attilio Fontana – le emittenti tv, le radio e le testate giornalistiche online locali rivestono un importante ruolo sociale, supportando la vita dei cittadini con ogni tipo di informazione”.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria è suddivisa su due principali linee di intervento. Alle emittenti televisive e radiofoniche sono destinati 800.000 euro (650.950 euro per le televisioni e 149.050 euro per le radio). I restanti 200.000 euro andranno a favore delle testate giornalistiche online.
Le domande per accedere a queste risorse potranno essere presentate fino alle ore 12 di mercoledì 17 ottobre. I dettagli a questo link.

 

 

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Pesca e acquacoltura. Beduschi: bando da 2.7 milioni per Pmi settore

Regione Lombardia stanzia, con un bando,  2,7 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con le risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la pésca e l’acquacoltura (Feampa 2021-2027). Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

L'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi, in foto, ha illustrato il bando pesca acquacoltura della Lombardia.

Sostegno alle imprese del settore ittico

“Con questa iniziativa – ha spiegato Beduschi – vogliamo sostenere concretamente la competitività e l’innovazione delle imprese lombarde del settore ittico. Le agevolazioni riguardano innanzitutto due ambiti fondamentali: la transizione energetica, con la mitigazione degli impatti ambientali degli impianti di trasformazione e commercializzazione. Inoltre, favoriamo il rafforzamento della sicurezza e dell’efficienza delle attività produttive. Si tratta di misure che permetteranno anche alle realtà più giovani di affrontare con maggiore solidità le sfide del mercato“.

Caratteristiche del bando

La dotazione finanziaria del bando è a disposizione delle micro, piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura della Lombardia, comprese quelle costituite da meno di 12 mesi. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, che salgono al 60% per le imprese acquicole che trasformano direttamente il proprio prodotto. I progetti devono avere un valore compreso tra i 30.000 e i 700.000 euro. Le domande potranno essere presentate dal 10 novembre 2025 al 16 gennaio 2026.

Pesca e acquacoltura, il bando della Lombardia

“La filiera alimentare del settore ittico lombardo – ha concluso Beduschi – pur non potendo contare, ovviamente, sui numeri delle regioni marittime, ha una rilevanza economica importante, soprattutto per la trasformazione e la commercializzazione. Il Mercato Ittico all’ingrosso di Milano è uno degli esempi più significativi, essendo tra le strutture più grandi e moderne d’Europa. Inoltre, grazie ai fondi europei, diverse imprese lombarde hanno l’opportunità di partecipare a fiere internazionali, rafforzando così la presenza e la reputazione del nostro territorio”.

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Fondi per aprire negozi di alimentari nei piccoli paesi, bando al via

Al via martedì 16 settembre, alle ore 10, il bando promosso da Regione Lombardia per sostenere l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle Frazioni, laddove ne siano sprovvisti. La misura, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, è finanziata con 5.560.000 euro: sarà possibile presentare domande fino al 13 novembre 2025 salvo esaurimento fondi.

Guidesi: aiuto concreto a chi vuole fare impresa

“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – diamo un aiuto concreto a chi vuole fare impresa nei piccoli paesi, mettendo a disposizione contributi per agevolare l’apertura di attività che hanno una valenza non solo economica ma anche sociale, rappresentando un presidio importante per le comunità rispetto alla necessità di arginare lo spopolamento”.

Sertori: servizio essenziale per residenti e turisti

“Per i piccoli centri – sottolinea l’assessore Sertori – i negozi di alimentari sono fondamentali, soprattutto nelle realtà montane ma non solo, garantendo un servizio essenziale ai residenti e ai turisti. Anche con questa iniziativa vogliamo contribuire a invertire le dinamiche di abbandono dei territori”.

I dettagli del bando per l’apertura di negozi alimentari

L’agevolazione, denominata ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’, consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro e riguardare Comuni con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti o frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia. L’assegnazione del contributo avverrà con procedura ‘a sportello’ secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. Per accedere ai fondi è necessario che il Comune competente certifichi l’assenza di un negozio di alimentari da almeno sei mesi, rilasciando apposita attestazione.

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Ricerca, da Regione bando per l’innovazione tecnologica delle Pmi

È ancora attivo il bando ‘Rafforza&Innova’ di Regione Lombardia, iniziativa che permette a Pmi startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un ‘Organismo di Ricerca’ servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione tecnologica. Le imprese interessate a partecipare potranno presentare la loro candidatura fino al 30 giugno 2026.

Cosa sono gli ‘Organismi di Ricerca’

Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino a un massimo di tre) comprendono una realtà variegata di soggetti.  Si tratta, in particolare, di università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente a una specifica categoria di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria o camere di commercio.

Ricerca e innovazione tecnologica, Fermi: con bando risorse per supportare Pmi

Fermi, qui in una foto di repertorio in un convegno, commenta nell'articolo il bando su ricerca e innovazione tecnologica rivolto alle pmi “Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le Pmi avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

I progetti finanziabili

“Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di prototipi (Proof of Concept o Minimum Viable Product) con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti. La condizione è che siano collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

Sinergie tra ricerca e imprese

“Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

Come candidarsi al bando su ricerca e innovazione tecnologica per le Pmi

È possibile presentare domanda di partecipazione fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi. Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la Pmi sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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Bando Giovani Smart, oltre 340 domande presentate

Straordinario successo per la terza edizione del bando ‘Giovani Smart‘ di Regione Lombardia: sono infatti 345 le domande presentate da enti, Comuni e realtà associative di tutte le province lombarde, in crescita rispetto alle edizioni precedenti (rispettivamente 229 e 250 domande).

“Un risultato  – ha spiegato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con deleghe allo Sport e ai Giovani – che dimostra il successo della nostra strategia comunicativa e i frutti di un tour di due mesi che ha toccato tutte le province lombarde incontrando le esigenze e i bisogni dei singoli territori”.

Oltre 340 domande presentate per il bando Giovani Smart

“Questa importante risposta – ha sottolineato –  dimostra anche la vitalità del nostro tessuto sociale e la voglia dei giovani di essere protagonisti responsabili del perseguimento di politiche del bene comune. Anche per questo abbiamo aumentato consistentemente il budget di questo Bando, portandolo dai 3 ai 5,6 milioni di euro”.

“Regione Lombardia  – ha concluso Picchi – crede nelle nuove generazioni e investe concretamente su progetti che parlano di comunità, prevenzione, creatività e talento”.

Piano regionale Generazione Lombardia

Il bando è parte del piano regionale Generazione Lombardia, con l’obiettivo di sostenere attività aggregative, culturali, sportive e sociali rivolte ai giovani tra i 15 e i 34 anni.

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Residenze universitarie, da Regione fondi per 3 atenei lombardi

Regione Lombardia contribuisce alla realizzazione e alla riqualificazione delle residenze universitarie, sostenendo i progetti presentati dagli atenei lombardi nell’ambito del ‘V bando’ del Ministero dell’Università e della Ricerca. Complessivamente, Regione ha stanziato 3,5 milioni di euro per cofinanziare interventi relativi alla realizzazione di nuovi alloggi, alla ristrutturazione e manutenzione degli immobili esistenti e all’adeguamento funzionale e tecnologico degli edifici.

L’assegnazione delle risorse ministeriali

Le risorse regionali vengono assegnate sulla base dell’ammissibilità dei progetti al bando ministeriale e dello scorrimento della relativa graduatoria. Le proposte candidate dal sistema universitario lombardo e giudicate ammissibili dal Ministero sono state 26. Di queste, le prime 7 proposte hanno ottenuto il cofinanziamento regionale alla fine dello scorso anno. I progetti in questione consentiranno di realizzare, entro il 2027, 1.052 posti alloggio di cui 642 aggiuntivi.

Con lo scorrimento della graduatoria ministeriale sono state finanziate ulteriori 3 proposte lombarde che permetteranno di rendere disponibili, entro il primo semestre 2028, altri 366 posti alloggio di cui 210 aggiuntivi. Complessivamente, dunque, in base ai progetti finora approvati dal Ministero, saranno realizzati in Lombardia 1.418 alloggi universitari di cui 852 aggiuntivi, con un cofinanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro.

I nuovi progetti degli atenei per le residenze universitarie

Questi i 3 progetti per le residenze universitarie degli atenei lombardi ammessi al cofinanziamento nel mese di luglio 2025:

Franco: da Regione forte sostegno al sistema universitario lombardo

“Grazie al supporto e al cofinanziamento regionale – sottolinea l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – le proposte presentate dal sistema universitario lombardo sono riuscite ad ottenere un punteggio aggiuntivo nella graduatoria nazionale stilata dal Ministero. Come Regione sosteniamo fattivamente gli atenei lombardi che attivano progetti per ampliare l’offerta relativa agli studentati e alle strutture dedicate all’accoglienza. Un modo concreto per aiutare i nostri ragazzi, le loro famiglie e tutti coloro che scelgono la Lombardia e le sue eccellenze universitarie per compiere il proprio percorso di studi. Diamo inoltre ulteriore valore ai nostri atenei affinché possano diventare sempre più attrattivi migliorando l’offerta abitativa”.

Gli atenei e i progetti per le residenze universitarie ammessi nel 2024

Questi invece i 7 progetti ammessi al cofinanziamento alla fine del 2024:

Fermi: garantire diritto allo studio a chi vuole laurearsi in lombardia

“La forte attrattività dei nostri atenei – commenta l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – fa aumentare la richiesta di alloggi e noi vogliamo garantire una residenza a tutti. Vogliamo rendere effettivo il diritto allo studio dei ragazzi che vogliono laurearsi in Lombardia. Il lavoro di squadra paga sempre: la sinergia tra Ministero, Regione e atenei lombardi sta portando a risultati straordinari”.

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Lombardia, bando impianti sportivi: boom di richieste, 474 domande

Presentate 474 domande da parte dei Comuni della Lombardia per il bando sulla riqualificazione e messa in sicurezza degli impianti sportivi pubblici comunali.  Promosso da Regione Lombardia, ha visto il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, direttamente impegnata in un tour di presentazione su tutte le provincie lombarde.

Lombardia, bando impianti sportivi: presentate 474 domande

Il bando, pubblicato sul Burl il 5 maggio, ha messo a disposizione un totale di 100 milioni di euro, di cui 30 milioni a fondo perduto da parte di Regione Lombardia e 70 milioni in forma di linea di credito agevolato attivata in collaborazione con l’Istituto per il credito sportivo e culturale. Le domande ricevute saranno ora oggetto di istruttoria e le graduatorie saranno approvate entro il 31 ottobre 2025.

Bando da 100 milioni di euro, sport come motore di crescita

Presentate 474 domande da parte dei Comuni della Lombardia per il bando sulla riqualificazione e messa in sicurezza degli impianti sportivi pubblici comunali. “Sono molto felice e soddisfatta  – ha commentato Federica Picchi – che il bando abbia ricevuto una risposta così straordinaria e capillare sui territori. Tutto ciò dimostra quanto i Comuni lombardi credano nello sport come motore di crescita e catalizzatore sociale. Regione Lombardia ha risposto con un bando storico da 100 milioni di euro, dando concretezza alle esigenze degli enti locali e promuovendo lo sport quale strumento di formazione giovanile e crescita sociale”.

Regione Lombardia conferma così il proprio impegno nel rafforzare l’impiantistica sportiva locale, contribuendo alla crescita culturale, sociale ed economica delle comunità.

“Questo  – ha aggiunto – è un segnale importante, soprattutto per i Comuni più piccoli, che rappresentano i principali propulsori dello sport di base. Abbiamo voluto un bando semplice, chiaro e accessibile, con criteri pensati per valorizzare anche le realtà più piccole, ma con grande voglia di investire su impianti più sicuri e moderni. Sono felice inoltre che vi sia stata una bella risposta da tutte le province”.

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Trasferimento tecnologico, al via bando ‘Rafforza e Innova’ per le PMI

Al via, lunedì 30 giugno, il bando ‘Rafforza & Innova’ che permette a PMI e startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un organismo di ricerca servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione e di miglioramento della competitività. Le imprese interessate a partecipare dovranno presentare la loro candidatura entro il 30 giugno 2026.

Fermi: con bando Rafforza e Innova strumenti innovativi per le PMI

bando rafforza innova pmi

“Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le PMI avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

I progetti ammissibili

“Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di Proof of Concept (PoC), prototipi o Minimum Viable Product (MVP), con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti, purché collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

Gli organismi di ricerca coinvolti

Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino ad un massimo di tre) sono università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente ad una delle seguenti categorie di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria, camere di commercio.

Ricadute dirette per il territorio 

“Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore Fermi – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

Come partecipare al bando Rafforza e Innova per le PMI

È possibile presentare domanda di partecipazione dalle ore 15 del 30 giugno 2025 fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi.

Criteri di valutazione

Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la PMI sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

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Bando ‘Competenze e innovazione’, 7 milioni esauriti in soli due mesi

Esauriti in due mesi i 7 milioni a disposizione del  bando ‘Competenze & Innovazione’, pubblicato dall’Assessorato all’ Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia. In totale sono arrivate 179 domande. Tra i progetti presentati: Sviluppo di nuove competenze in tema di Intelligenza Artificiale applicata ai processi produttivi e servizi innovativi, introduzione di tecnologie abilitanti e innovazione dei processi aziendali per la sostenibilità ambientale. Il bando sarà rifinanziato con ulteriori 8 milioni di euro nel 2025, raddoppiando così la dotazione iniziale.

L'assessore regionale Alessandro Fermi ha illustrato il bando Competenze e InnovazioneLombardia sarà riferimento per l’innovazione

Molto soddisfatto l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.  “Sono entusiasta – ha commentato – della risposta che abbiamo avuto dalle imprese. Nel giro di due mesi abbiamo infatti finito le risorse a disposizione per questa misura, ma siamo pronti a metterne in campo altrettante. Attraverso il supporto alle imprese, ai centri di ricerca e alle startup vogliamo rendere la Lombardia un punto di riferimento per l’innovazione industriale in Europa. Considerato il successo del bando sono convinto che sia l’obiettivo anche dei nostri imprenditori”.

Nuovi modelli d’impresa

“Le finalità di questa misura – ha proseguito – sono molteplici.  Innanzitutto intendiamo promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione. Vogliamo anche orientare e ri-orientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro. Infine, desideriamo favorire la crescita di nuove figure qualificate. Siamo pronti a sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa”.

 ‘Competenze & Innovazione’, il bando

Il bando ‘Competenze & Innovazione’ si articola in due linee che prevedono lo sviluppo delle competenze interne alle imprese, incluse quelle imprenditoriali, e progetti di apprendistato di alta formazione e ricerca per l’inserimento di giovani qualificati. Le domande presentate prevedono il coinvolgimento di 2.511 dipendenti, con una percentuale significativa di donne (44%) e giovani (22% under 35) di 173 imprese, di cui 86 micro, 57 piccole e 30 medie.

Milano, Bergamo e Brescia le province piu’ ‘smart’

La distribuzione territoriale dei soggetti richiedenti comprende tutto il territorio lombardo. Sul podio di questa speciale classifica troviamo: Milano (83 imprese),  Bergamo (22) e  Brescia (17). Seguono  Varese (11 imprese), Lecco (8),  Como, Mantova e Monza Brianza (7),  Cremona e Pavia (5) ,  Lodi e Sondrio (2) .

Tra i soggetti erogatori le imprese hanno privilegiato enti e società di formazione accreditati presso i sistemi regionali per la formazione professionale, centri di trasferimento tecnologico, Digital innovation hub e società di consulenza con esperienza pluriennale.

Il bando ha ricevuto anche l’apprezzamento di Confindustria, per il successo conseguito dalla misura e per le finalità che persegue, in quanto prevede contributi a fondo perduto per accrescere le competenze per la transizione digitale e la sostenibilità delle piccole e medie aziende lombarde.

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Agricoltura montagna. Beduschi: 17 milioni a imprese zone svantaggiate

Regione Lombardia stanzierà 17 milioni di euro per sostenere l’agricoltura di montagna nel 2025 attraverso la misura SRB01 – Sostegno alle zone con svantaggi naturali di montagna, prevista nell’ambito della PAC 2023-2027. A partire da venerdì 21 marzo e fino al 15 maggio 2025, le aziende agricole operanti in contesti montani potranno presentare domanda per ottenere il contributo. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Per l’agricoltura di montagna della Lombardia 17 milioni

Alessandro Beduschi sfondo paesaggio Lombardia“Questi fondi – dice l’assessore Beduschi – vengono erogati sotto forma di indennità annuale per ettaro, con l’obiettivo di compensare gli svantaggi che gli agricoltori devono affrontare nello svolgimento delle attività agricole e di allevamento in montagna, rispetto alla pianura. L’agricoltura di montagna è un presìdio strategico per il territorio lombardo e per questo continuiamo a investire con decisione, garantendo risorse adeguate ad affrontare le difficoltà legate alla morfologia e alla gestione sostenibile del territorio”.

Domande attraverso SISCO

Le aziende agricole interessate potranno presentare la domanda attraverso SISCO, il portale dedicato alle imprese agricole di Regione Lombardia. Il contributo sarà riconosciuto alle imprese zootecniche, viticole e frutticole situate nei Comuni montani classificati come svantaggiati. L’importo dell’aiuto è differenziato in base al sistema agricolo aziendale e alla tipologia colturale, a seconda di ‘classi’ previste dal bando.

Nel 2024 sostegno a oltre 4.700 aziende agricole

Nel 2024, la misura ha permesso di finanziare oltre 4.700 aziende agricole lombarde, con un riparto che ha destinato 7,5 milioni di euro alla provincia di Sondrio, 4 milioni a Bergamo, 3,6 milioni a Brescia, 1,2 milioni a Pavia, 772.000 euro a Como, 433.000 euro a Lecco e 108.000 euro a Varese.

Forte interesse e valore della misura

“I numeri del 2024 – prosegue Beduschi – confermano il forte interesse del settore e il valore di questa misura. L’agricoltura di montagna non è solo produzione, ma un vero e proprio baluardo per la tutela del paesaggio e delle identità territoriali. Queste aziende svolgono, inoltre, un ruolo insostituibile nel mantenimento della biodiversità, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nel rafforzamento delle economie locali”.

Per un modello sostenibile

“Continuare a sostenerle – conclude l’assessore – significa investire in un modello di sviluppo sostenibile e autenticamente legato alla nostra storia e al nostro territorio”.

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Turismo all’aria aperta in Lombardia: obiettivo valorizzare i camperisti

La valorizzazione del turismo all’aria aperta dei camperisti come obiettivo comune del ministro del Turismo Daniela Santanchè e dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.

Un convegno, promosso dal consigliere regionale Maira Cacucci, che si è svolto a Palazzo Lombardia, è stato il momento giusto per fare il punto su questo tema e per discutere dei punti di forza dell’universo dei camperisti e per fare chiarezza sulla modalità ‘vacanza itinerante’ che ancora soffre il peso del luogo comune.

Santanchè: quello dei camperisti in Lombardia è un turismo di alto livello

“Si sbaglia quando si dice che quello dei camperisti è un turismo non di qualità – ha spiegato il ministro Daniela Santanchè – in realtà si tratta di un turismo di alto livello e chi viaggia col camper è, in realtà, un turista alto spendente, che ha bisogno di servizi all’altezza. Dal nord Italia la risposta al bando ministeriale per ricevere le risorse finalizzate alla creazione e alla riqualificazione di aree attrezzate di sosta temporanea a fini turistici è stata elevatissima”.

Mazzali: servizi di qualità a disposizione di tutti

“I camperisti – ha aggiunto l’assessore Barbara Mazzali – in Lombardia prediligono i territori ‘interni’, i luoghi nascosti, i borghi che non hanno mai avuto una vetrina. La nostra regione ospita un turismo di qualità, così come chi sceglie vacanze outdoor, dei camping o dei glamping“.

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Formazione e innovazione aziendale, successo per bando di Regione Lombardia

Sono state 63 le aziende di Regione Lombardia che hanno aderito al bando ‘Competenze e Innovazione’. L’iniziativa è finanziata con 7 milioni di euro di Regione Lombardia e promossa in particolare dall’assessorato all’Università, Ricerca e Innovazione.

Numerose richieste per bando di Regione Lombardia su formazione e innovazione

Le imprese partecipanti hanno presentato progetti per accrescere le proprie competenze in tema di transizione industriale e sostenibilità. Il bando mira allo sviluppo delle competenze interne alle imprese e progetti di apprendistato di alta formazione e ricerca per l’inserimento di giovani qualificati.

La dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria di 7 milioni, infatti, verrà suddivisa in due linee di indirizzo:

  • Linea 1: 6.000.000 di euro dedicati ai progetti di potenziamento delle competenze;
  • Linea 2: 1.000.000 di euro in piani di assunzione in apprendistato alta formazione e in programmi di ricerca

L’avviso è stato pubblicato lo scorso 15 gennaio e, nell’arco di appena due settimane, sono state ricevute domande che mobilitano 2,5 milioni di contributi regionali riguardanti lo sviluppo di nuove competenze in tema di Intelligenza Artificiale applicata ai processi produttivi e servizi innovativi, l’introduzione di tecnologie abilitanti e l’innovazione dei processi aziendali per la sostenibilità ambientale, anche tramite l’implementazione delle politiche ESG (Environmental, Social e Governance).

formazione innovazione bando LombardiaSuddivisione delle domande su base territoriale

Le richieste di contributo arrivate fino ad ora si riferiscono alla Linea 1 del bando e coinvolgerebbero 483 dipendenti di 63 imprese lombarde, di cui 36 micro, 16 piccole e 11 medie imprese.

Le realtà che hanno partecipato provengono da Bergamo (8), Brescia (1), Como (2), Lecco (4), Mantova (2), Monza e Brianza (3), Varese (3) e Milano (40).

Fermi: sosteniamo nuovi modelli d’impresa in Lombardia

“Attraverso il supporto alle imprese, ai centri di ricerca e alle startup – sottolinea l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – vogliamo rendere la Lombardia un punto di riferimento per l’innovazione industriale in Europa”.

“Le finalità di questa misura – prosegue – sono molteplici:  intendiamo promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione. Vogliamo anche orientare e riorientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro e, infine, favorire la crescita di nuove figure qualificate. Siamo pronti a sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa”.

Soggetti erogatori e scadenza del bando

Tra i soggetti erogatori le imprese hanno privilegiato enti e società di formazione accreditati presso i sistemi regionali per la formazione professionale, centri di trasferimento tecnologico, Digital Innovation Hub e società di consulenza con esperienza pluriennale.

La scadenza del bando ‘Competenze e Innovazione’, disponibile a questo link, è prevista per il 22 dicembre 2026.

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La Lombardia investe nella ricerca: 10,5 milioni di euro per bando under 40

Regione Lombardia conferma il proprio impegno nella promozione della ricerca scientifica e nel sostegno ai giovani under 40 con un bando da 10,5 milioni di euro.  L’importo stanziato, attraverso la Fondazione regionale per la ricerca biomedica, finanzierà il ‘Bando di ricerca collaborativo under 40′. È un’iniziativa mirata a valorizzare il capitale umano e a incentivare l’innovazione nel settore biomedico.

Alla presentazione del bando, a Palazzo Lombardia, è intervenuto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso con i vertici della Fondazione.

Obiettivo: rafforzare il ruolo dei giovani ricercatori

“Con questa iniziativa – ha detto l’assessore Bertolaso – Regione Lombardia punta a rafforzare il ruolo dei giovani ricercatori. Promuoviamo così un ecosistema innovativo e competitivo, capace di rispondere in modo efficace alle principali sfide mediche del territorio. Questo bando incentiva progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di procedure innovative e nuove conoscenze. L’obiettivo è infatti quello di migliorare le opportunità di prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione, anche attraverso studi e sperimentazioni cliniche”.

I progetti finanziati dovranno quindi garantire risultati riutilizzabili per iniziative più ampie e traslazionali con una potenziale applicazione immediata nel Sistema sanitario regionale. Sarà inoltre fondamentale il rispetto delle implicazioni etiche e sociali. Il bando prevede la partecipazione obbligatoria di un coordinatore di età inferiore ai 40 anni, rafforzando così la carriera indipendente dei giovani scienziati.

Lombardia: il bando under 40 per la ricerca

L’obiettivo del bando è individuare progetti innovativi di ricerca biomedica che favoriscano la crescita professionale dei giovani ricercatori e contribuiscano allo sviluppo del settore sanitario lombardo. Ha la durata di  24 mesi, estendibili di ulteriori 12 mesi in caso di sperimentazioni cliniche. Ogni progetto potrà beneficiare di un finanziamento massimo di 500.000 euro. Gli enti partecipanti sono Irccs pubblici e privati, Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst), Agenzie per la tutela della salute (Ats), Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu). Ogni progetto dovrà essere presentato da un partenariato composto da un minimo di 2 e un massimo di 3 enti.

 

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Intelligenza artificiale, al via bando ‘Io sono futuro’ per nuove startup

Valorizzare il talento dei giovani italiani con progetti che usano l’intelligenza artificiale è l’obiettivo del bando della Fondazione Della Frera promosso dall’edizione 2024 di ‘Io sono futuro’ per nuove startup . Quest’ultimo è un percorso in più tappe grazie alla quale 15 startup italiane parteciperanno a Expo Osaka 2025.  L’iniziativa è stata presentata  a Palazzo Pirelli nel corso di un evento a cui è intervenuto Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia.

Presenti anche Guido Della Frera e Marta Ferrari, rispettivamente presidente e direttore generale della Fondazione Della Frera.  Nello specifico, il nuovo bando sull’IA, disponibile sul sito www.fondazionedellafrera.it, si concentra su due ambiti strategici. Da una parte  la qualità della vita nelle sfide quotidiane della comunità. Dall’altra, la salute, con particolare attenzione alla ricerca oncologica.

Fermi: dare voce al talento dei ragazzi

“Mi ha colpito molto – ha detto l’assessore Fermi  –  l’obiettivo di questo progetto. Vuole, infatti, dare voce al talento dei ragazzi che utilizzano l’intelligenza artificiale per dare una risposta alle nuove emergenze globali”.

“Offrire una possibilità concreta ai giovani che sanno utilizzare le nuove tecnologie e si mettono a disposizione della comunità – ha aggiunto –  è davvero encomiabile. Davvero stimolante è anche la possibilità di confrontarsi con coetanei di tutto il mondo. Tutto ciò  grazie alla partecipazione a Expo Osaka 2025, un’esperienza che sicuramente li formerà”.

“Siamo orgogliosi di questa iniziativa – ha precisato l’assessore –  perché diamo un‘opportunità a 15 talenti italiani che a Osaka potranno comunicare quanto di bello in Italia.  Avere sul nostro territorio  realtà come la Fondazione della Frera che premia e valorizza i talenti è un privilegio perché permette di realizzare queste iniziative “.

Intelligenza artificiale, il bando per le nuove startup

“I 15 vincitori del bando – ha concluso – saranno scelti attraverso una selezione a cui parteciperanno le università ed è prevista la possibilità di coinvolgere altri ragazzi. È uno spaccato di un mondo straordinario, vogliamo muoverci attivamente per fare qualcosa di positivo per le giovani generazioni. Vogliamo continuare a lavorare affinché in Lombardia e in Italia affinché i ragazzi possano avere pari opportunità rispetto ad altri Paesi europei e del mondo. Questo è l’unico elemento che può contribuire a trattenerli sul nostro territorio”.

Della Frera: Expo Osaka è opportunità straordinaria

“Fondazione Della Frera con questa terza edizione di ‘Io sono futuro’  – ha sottolineato Guido Della Frera – punta a valorizzare i giovani talenti che utilizzano l’Intelligenza artificiale per migliorare concretamente la vita delle persone. Dopo i successi di Dubai e New York, Osaka rappresenta quindi un’opportunità straordinaria per mostrare al mondo l’eccellenza dell’innovazione italiana”.

“Questa iniziativa – ha precisato –  è un’esortazione a concentrare sempre di più l’attenzione sui giovani italiani che stanno realizzando cose incredibili. Vogliamo dare un riconoscimento a questi talenti, sia all’interno sia all’esterno del mondo universitario, per le loro idee brillanti sul tema dell’IA. Daremo loro un premio culturale: la presenza di una settimana, a spese della fondazione, a Expo Osaka 2025. Sarà quindi  un’occasione per proporre i progetti di questi ragazzi al mondo intero”.

Intelligenza artificiale bando startupLe fasi del percorso

ll percorso legato al bando, strutturato in cinque fasi, è partito a ottobre 2024 con un tour nazionale. I progetti selezionati accederanno a una Business Academy altamente specializzata (febbraio-marzo 2025), culminando con l’esperienza a Expo Osaka nell’aprile 2025. Durante l’incontro, è stato ricordato il track record delle precedenti edizioni. Ben 700 idee progettuali valutate nella prima edizione con 7 università coinvolte.  Nove gli atenei partecipanti nella seconda edizione e il 60% dei progetti vincitori finanziati o inseriti in aziende.

Ferrari (Fondazione Della Frera): far emergere i talenti

“Al bando – ha spiegato il direttore generale della Fondazione Della Frera Marta Ferrari – potranno partecipare tutti i ragazzi tra i 18 e i 35 anni, non solo universitari . Vogliamo dare questa opportunità a tutti anche ai ragazzi che frequentano un corso professionale o che non stanno frequentando attualmente una scuola, ma che hanno una startup o semplicemente un’idea. Diciamo sempre a tutti che ognuno di noi ha un talento. Ogni persona deve scoprire qual è il suo. Sta poi a noi dare l’opportunità di farlo emergere.

Fondazione della Frera, le aree di intervento

La Fondazione Della Frera è un innovativo think tank su temi di politica, economia e cultura. Rappresenta anche un polo d’eccellenza per progetti umanitari di grande impatto. Le aree principali di intervento della Fondazione sono principlamente tre.

– Idee che ispirano: la Fondazione sostiene il dialogo e lo sviluppo di nuove idee per affrontare le sfide della società moderna.  Tutto ciò attraverso la promozione di ricerche, conferenze e collaborazioni interdisciplinari.

– Talenti che brillano: il supporto ai giovani è una priorità, con borse di studio, percorsi formativi e opportunità di crescita internazionale. Un’attenzione particolare è dedicata alle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale.

– Solidarietà che unisce: la Fondazione è impegnata in progetti di solidarietà per supportare le famiglie più vulnerabili. Favorisce l’inclusione sociale e offre sostegno morale, materiale e formativo.

 

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Da Regione Lombardia 1 milione per emittenti tv, radio e testate online

Scade venerdì 22 novembre 2024 il bando da 1 milione di euro della Regione Lombardia destinato a sostenere le emittenti tv, le radio e le testate giornalistiche online. “Un provvedimento – spiega Pierfrancesco Gallizzi, direttore della Comunicazione di Regione Lombardia – attraverso il quale il presidente Fontana e la sua Giunta confermano il proprio impegno a favore dell’editoria locale. Un vero e proprio supporto sociale, come ha più volte sottolineato il governatore, utile e necessario per diffondere notizie in ogni zona del nostro territorio”.

Il bando della Lombardia per tv, radio e testate online

La dotazione finanziaria è suddivisa su due principali linee di intervento. Alle emittenti televisive e radiofoniche sono destinati 800.000 euro (650.950 euro per le televisioni e 149.050 euro per le radio). I restanti 200.000 euro andranno a favore delle testate giornalistiche online.

Domande fino al 22 novembre 2024

Nel rispetto delle tempistiche dell’esercizio finanziario 2024, le domande per accedere a queste risorse potranno essere presentate fino alle ore 12 del 22 novembre. Sono fondi utili a sostenere l’attività delle testate locali.

I dettagli sul Burl del 28 ottobre

I dettagli specifici del provvedimento sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (Burl) n. 44 Seo del 28 ottobre 2024.

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