Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento
Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.
Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.
Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali
“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.
Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.
Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler
Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.
- BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
- LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
- SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
- BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
- CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
- MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
- VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
- COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
- MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).
Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler
Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.
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“Con l’inaugurazione di questa nuova palestra – ha dichiarato l’assessore Franco – restituiamo a Sant’Angelo Lodigiano uno spazio che torna a vivere, dedicandolo ai giovani e ai valori positivi dello sport. Si tratta di un progetto che unisce rigenerazione urbana e inclusione sociale: due pilastri chiave del piano per le politiche sulla casa che Regione Lombardia mette in campo per migliorare la qualità della vita nei quartieri”.
Durante l’inaugurazione, la presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, ha sottolineato come “puntiamo sullo sport come strumento per raccogliere e accogliere i ragazzi, con l’obiettivo primario di favorire l’inclusione sociale dei giovani che vivono nelle case popolari. E per capire quanta passione è stata messa in questo progetto, basta guardare i murales realizzati dai ragazzi stessi: dimostrano che c’è una grande voglia di fare e di cambiare”.
“Interventi come questo – ha proseguito Franco – sono fondamentali per riaffermare la presenza dello Stato e delle istituzioni nei quartieri complessi. Regione assicura la totale disponibilità a collaborare per il contrasto alle occupazioni abusive, come testimoniano i 6 milioni di euro stanziati per il
“Questa iniziativa – sottolinea l’assessore Franco – rappresenta un tassello importante della strategia regionale di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico. Si tratta di un progetto che unisce sport, inclusione sociale e sviluppo territoriale generando un impatto positivo per la comunità. Ospitare la nuova sede della FISI a Milano costituisce un impegno concreto per dare continuità all’eredità olimpica e rafforzare l’attrattività della Lombardia come regione di riferimento per gli sport invernali”.
“Con questo intervento – dichiara l’assessore Franco – Regione Lombardia fornisce una risposta immediata ai fabbisogni abitativi legati ai Giochi Olimpici e, nel contempo, costruisce un’eredità concreta per i territori della Valtellina. Gli alloggi non saranno solo un supporto temporaneo, ma rappresenteranno una parte della ‘legacy’ olimpica, ovvero una risorsa duratura per le comunità locali, a beneficio di lavoratori, famiglie e cittadini con necessità particolari. Attuare politiche di housing sociale significa mettere a disposizione abitazioni per persone che, con il proprio lavoro, contribuiscono a garantire
“Il potenziamento dell’offerta abitativa in montagna – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – è un tassello fondamentale per garantire la sostenibilità sociale ed economica dei nostri territori, anche nell’ottica di arginarne lo spopolamento. Rispondere alle esigenze di professionisti, ricercatori, volontari impegnati in ambito sociale, ambientale, naturalistico e sportivo, nonché avviare iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità, costituisce un aiuto concreto che certo porterà benefici all’intero Comprensorio”.
L’intervento di riqualificazione degli edifici si è articolato attraverso lavori di efficientamento e messa in sicurezza: coperture, impianti, nuovi ascensori e tinteggiature. Il fabbricato di via Verdi 42 ha subito un intervento specifico che ha previsto la mobilità temporanea delle famiglie residenti, la completa riqualificazione degli alloggi e il frazionamento di alcune unità, con un incremento della disponibilità abitativa. I lavori, infine, hanno portato alla realizzazione di spazi dedicati al Comune di Bollate per servizi rivolti alla cittadinanza.
“Con grande soddisfazione – ha affermato il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi – abbiamo consegnato 24 alloggi ad altrettante famiglie che attendevano in graduatoria. Si tratta di un importante traguardo, specialmente perché grazie all’impegno di Regione Lombardia è stato possibile ristrutturare numerose abitazioni, ma anche riqualificare i caseggiati, restituendo un volto nuovo al contesto abitativo di via Verdi. Rispondere alla crescente richiesta di alloggi è la nostra prima missione, la collaborazione con Regione Lombardia e l‘Amministrazione comunale ha reso possibile il raggiungimento dell’obiettivo”.
“Come Regione – sottolinea l’assessore Franco – mettiamo in campo risorse per contribuire al finanziamento di programmi già in corso di attuazione, laddove si è resa necessaria un’integrazione dei fondi su richiesta delle diverse Aler. Le opere consentono di implementare l’efficienza e la sostenibilità degli immobili dal punto di vista
“Regione c’è – ha proseguito l’assessore Franco – e agisce per assicurare un cambio di passo tangibile nella gestione del patrimonio abitativo pubblico, mobilitando risorse importanti e prestando la massima attenzione a tutte le fasi di intervento. Per Treviglio si tratta di fondi rilevanti che consentiranno ad Aler di realizzare diverse opere e riqualificare 66 alloggi. Ne beneficerà il territorio e la comunità cittadina nel suo complesso”.
“I 2,9 milioni di euro stanziati con questa delibera – evidenzia l’assessore Franco – consentono di strutturare piani anti-abusivi in tutte le province lombarde, partendo dalle situazioni più critiche. Le risorse si aggiungono ai 3 milioni di euro già messi in campo lo
“La nostra Rete Antiviolenza – ha sottolineato l’assessore Lucchini – è quotidianamente impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla violenza contro le donne. Anche per questo il mio Assessorato ha finanziato questa misura innovativa e sperimentale volta a garantire autonomia abitativa alle vittime della violenza di genere. Attraverso la sinergia con le Aler di tutta la Lombardia stiamo promuovendo un intervento che intendiamo ampliare coinvolgendo anche altre realtà sociali e del Terzo settore. Garantire un’abitazione significa garantire un percorso di autentica fuoriuscita dalla violenza ma significa anche riaffermare la volontà di un’alleanza sociale capace di intervenire per un’adeguata presa in carico delle donne maltrattate e dei loro figli minori ai quali dobbiamo garantire tutele rafforzate“.
“Contrastare la violenza sulle donne – ha aggiunto l’assessore La Russa – significa garantire non solo interventi di protezione immediata, ma anche strumenti concreti per ricostruire la propria vita familiare in sicurezza. Con questa iniziativa mettiamo a disposizione per loro una casa sicura, lontano da chi ha causato sofferenze e minacce. Regione Lombardia è in campo con ogni strumento possibile per fronteggiare questa piaga sociale, perché nessuna donna deve sentirsi sola o abbandonata“.
“Siamo concretamente vicini ai Vigili del Fuoco – ha evidenziato il presidente Fontana – che ogni giorno lavorano con straordinaria abnegazione e competenza per tutelare la sicurezza della comunità. Garantire case a prezzi accessibili significa far sì che continuino a prestare servizio nel nostro territorio. Anche in questo ambito ci poniamo come capofila a livello nazionale mettendo in campo strumenti pragmatici, così da offrire un contributo reale alla risoluzione dei problemi”.
“Attraverso l’housing sociale – ha sottolineato l’assessore Franco – aiutiamo i Vigili del Fuoco a stabilirsi in Lombardia ed evitiamo che molti operatori rinuncino a trasferirsi nella nostra regione a causa del costo degli affitti privati. Chi lavora per il bene dei cittadini e garantisce servizi essenziali deve trovare un sostegno fattivo da parte delle istituzioni. Da questo punto di vista Regione Lombardia c’è e lo dimostra con i fatti, attuando una buona pratica che potrà essere replicata anche in altre zone d’Italia. Ringrazio il sottosegretario Prisco per la proficua collaborazione”.
“Garantire un alloggio dignitoso e accessibile ai nostri operatori – ha affermato il sottosegretario Prisco – significa rafforzare il sistema di protezione civile e sostenere chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Dopo le esperienze positive avviate in alcune realtà come Varese e Viterbo, oggi la Lombardia si conferma apripista nazionale grazie a una collaborazione virtuosa tra Stato e Regioni. Il nostro obiettivo è estendere questo modello anche ad altre Regioni, rafforzando la rete di sostegno al personale operativo”.


A verificare lo stato di avanzamento dei lavori l’assessore alla Casa e Housing sociale di
“L’intervento di Dalmine – ha evidenziato l’assessore regionale Paolo Franco – è la dimostrazione di come la ‘Missione Lombardia’ sia in grado di generare benefici tangibili per i territori coinvolti. Attraverso il piano casa regionale siamo riusciti a convogliare le risorse su importanti progetti di riqualificazione che migliorano la qualità della vita dei cittadini. Un cambio di passo ben visibile qui a Dalmine come in altre realtà su cui stiamo intervenendo”.