Regione Lombardia rilancia il proprio impegno a favore delle nuove generazioni potenziando il bando ‘Giovani Smart – Supportiamo il potenziale giovanile‘: saranno 118 i progetti finanziati con un aumento dello stanziamento da 3 milioni a 5,6 milioni. L’intervento assicura una copertura capillare su tutto il territorio lombardo.
L’iniziativa, promossa da Federica Picchi, sottosegretariato alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e ai Giovani, è cofinanziata dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili. Punta a sostenere la socializzazione e il protagonismo giovanile, valorizzando luoghi e reti territoriali capaci di offrire ai ragazzi nuove opportunità di incontro, crescita e formazione.
“In questa edizione – ha detto il sottosegretario Federica Picchi – i progetti finanziati in Lombardia per il bando ‘Giovani Smart’ coinvolgono realtà pubbliche e private. Nel dettaglio, scuole, enti del terzo settore, enti formativi locali, oratori e mondo associazionistico. Realtà ‘diversificate’ attraverso percorsi che spaziano dalle attività sportive e culturali, alla prevenzione delle dipendenze, fino alla promozione dell’impegno civico e dell’inserimento lavorativo”.
Giovani Smart, contributi all’80% per i progetti in Lombardia
Il bando prevede contributi a fondo perduto fino all’80% del valore del progetto. Lo stanziamento è compreso tra 30.000 e 50.000 euro. Il progetto ha una durata programmata fino a 18 mesi.
“Con Giovani Smart – ha aggiunto Picchi – vogliamo offrire ai ragazzi e alle ragazze strumenti concreti per essere protagonisti responsabili del loro futuro. I 118 progetti finanziati raccontano una Lombardia che crede nei giovani, nei loro talenti e nella loro capacità di costruire comunità più solidali e partecipate. Iniziative che responzabilizzano chiedendo il loro impegno in prima persona. Dalla cultura allo sport, dalle arti alla formazione, promuoviamo percorsi che aiutano i giovani a ritrovare fiducia, a sviluppare competenze e a vivere esperienze di crescita. Questi interventi rappresentano un investimento nel capitale umano più prezioso che abbiamo: le nuove generazioni. Ringrazio il Governo, e in particolar modo il ministro allo Sport, Andrea Abodi, per la grande sensibilità dimostrata verso i temi giovanili”.
Con un ricordo speciale dello stilista Giorgio Armani, noto anche per la sua straordinaria passione per lo sport a cui ha sempre assicurato il suo prezioso contributo, si è aperta in Auditorium Testori di Palazzo Lombardia la cerimonia di apertura della 43ª edizione di ‘Sport Movies & Tv 2025’, il festival mondiale del cinema, della televisione, della cultura e dell’immagine sportiva ed olimpica.
‘Sport Movies & Tv 2025’, i partecipanti e i premiati
All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e giovani Federica Picchi, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del Coni NazionaleLuciano Bonfiglio, il presidente FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs), professor Franco Ascani, organizzatore dell’evento.
In questa occasione, preceduta dalla splendida esibizione della Fanfara dell’Arma del Comando Carabinieri Lombardia, sono state consegnate anche due ‘Guirlande d’Honneur’: una a Fabio Fognini, ex tennista e vincitore del doppio agli Australian Open, l’altra alla memoria di Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter.
‘Sport Movies & Tv’ appuntamento di grande prestigio
“La 43ª edizione di ‘Sport Movies & Tv’ a Milano – ha evidenziato il sottosegretario Picchi – è un appuntamento di grande prestigio che sottolinea il ruolo centrale della Lombardia nel panorama sportivo e culturale internazionale”.
“Un’importante vetrina – ha proseguito Picchi – per valorizzare i messaggi positivi dello sport. Enfatizzandone quindi la sua forza come strumento di aggregazione, trampolino per lanciare i diversi talenti e le diverse qualità dei nostri giovani. Regione Lombardia da sempre è al fianco di iniziative come questa che uniscono lo sport alla cultura e alla formazione. E che hanno il merito di promuovere i valori olimpici e paralimpici sul nostro territorio”.
Il ruolo educativo e sociale dello sport, la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni ed enti formativi, tra cui scuole ed oratori e la valorizzazione delle esperienze sui territori. Sono questi alcuni degli argomenti al centro dell’incontro, a Palazzo Lombardia, tra il ministro per lo Sport e Giovani Andrea Abodi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione LombardiaFederica Picchi ed i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale.
Ruolo educativo dello sport
“È stata un’occasione preziosa – ha sottolineato Federica Picchi – per condividere idee, programmi e prospettive comuni. Lo sport è un linguaggio universale che unisce i ragazzi e li aiuta a crescere in maniera sana e consapevole”.
Il ministro Abodi ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro portato avanti dalla Lombardia. Ha rimarcato, in particolare, l’importanza di rafforzare la sinergia tra istituzioni locali e Governo per moltiplicare l’impatto delle iniziative sui territori.
Costruire opportunità concrete
“Regione Lombardia – ha puntualizzato il sottosegretario regionale – intende continuare a investire con convinzione in questo settore. Vogliamo infatti lavorare fianco a fianco con il Ministero Sport e Giovani e con l’Ufficio scolastico regionale proprio per costruire opportunità concrete e durature”.
Rafforzare offerta sportiva
La presenza dell’Ufficio Scolastico Regionale ha inoltre permesso di avviare un dialogo diretto sulle scuole lombarde e sull’importanza di rendere sempre più capillari i progetti che avvicinano gli studenti allo sport e ai suoi valori.
Legame scuola, comunità e istituzioni
L’incontro si è poi concluso con l’impegno congiunto a proseguire su questa strada. L’obiettivo è quello di rafforzare così non solo l’offertasportiva, ma anche il legame tra scuola, comunità e istituzioni.
Sono oltre 5,6 i milioni di euro per valorizzare i giovani attraverso progetti che puntino a offrire opportunità di protagonismo, inserimento sociale ed espressione dei talenti. Lo prevede il bando ‘Giovani Smart – Supportiamo il Potenziale Giovanile‘ presentato lunedì 30 giugno a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Promossa nell’ambito del piano ‘Generazione Lombardia 2.0‘, l’iniziativa è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 34 anni. Il bando mette a disposizione risorse consistenti per sostenere progetti che rafforzino i legami sociali, promuovano occasioni di crescita e contrastino le dipendenze e il disagio giovanile.
I presenti
Alla conferenza sono intervenuti Federico Romani, presidente del Consiglio Regionale, Daniela Santanchè, ministro del Turismo, e Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito. Presenti anche gli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). In video collegamento hanno portato il loro saluto Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, e Andrea Abodi, ministro dello Sport. Presenti rappresentanti di ANCI, CIP, CONI, oratori e diocesi lombarde.
L’incontro ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e trasversale alle politiche giovanili, capace di coinvolgere le istituzioni, le comunità educanti e i territori in una strategia comune fondata sull’ascolto e sulla progettualità.
Picchi: misure concrete per nuove generazioni
“Giovani Smart – ha detto Picchi – rappresenta una delle misure più significative che Regione Lombardia ha attivato per promuovere opportunità concrete per le nuove generazioni. È un bando che nasce per costruire legami e restituire fiducia: guardare ai giovani non come problema ma come opportunità, facendoli uscire da loro stessi e stimolandoli nell’essere protagonisti dei loro territori con attività di volontariato verso i più deboli, di ripristino di zone degradate e creazione di spazi di socialità e di promozione di stili di vita sani, con particolare attenzione al contrasto alle dipendenze e alla valorizzazione del talento”. Picchi ha aggiunto: “Le istituzioni hanno il dovere di offrire strumenti semplici, accessibili e capaci di generare impatto. Il bando Giovani Smart rafforza questo impegno, puntando su coprogettazione, protagonismo, prevenzione del disagio e valorizzazione delle energie migliori del nostro tessuto sociale”.
Giovani Smart, iniziative in salsa Lombardia
“Anche il Consiglio regionale – ha ricordato il presidente Romani – ha approvato misure e progetti legati alla promozione giovanile e nel mondo del lavoro. Bando Giovani Smart continua l’azione politica regionale in quella sinergia tutta lombarda dove partecipano associazioni, singoli e istituzioni. Tutti insieme impegnati per confrontarsi su progetti innovativi e concreti come quello presentato”.
“Dobbiamo ripristinare una grande alleanza tra famiglia e scuola – ha detto il ministro Valditara – che sappia tornare a dire dei no, che dia regole. Con genitori che non si pongano sullo stesso piano di figli per recuperare benevolenza. Insieme a una scuola che sappia valorizzare talenti, dare entusiasmo ai giovani. Che aspettano solo che qualcuno trasformi la loro voglia di vivere e crescere in progetti concreti. Insieme a tutto ciò servono luoghi di aggregazione che offrano occasioni per crescere insieme, tra coetanei”.
“Luoghi, disagio e talento sono tre parole chiave che si declinano in questo bando per affrontare il complesso tema giovanile – ha detto il ministro Abodi -. Sono convinto che questo bando avrà il successo che si merita, attraverso la collaborazione istituzionale, e si collegherà a tutte le misure che insieme stiamo cercando di promuovere per dare un idea di futuro alle nuove generazioni”.
Santanchè: una regione dinamica e inclusiva
“Con questo bando diamo la visione di una regione dinamica e inclusiva – ha sottolineato il ministro Santanchè – dove anche il turismo gioca un ruolo fondamentale. L’Italia deve essere una nazione di qualità, che non è il lusso, ma un fattore che va declinato a livello di tutti i servizi. Questo bando valorizza talenti che possono essere ancora inespressi e contribuisce all’attivazione della promozione del nostro territorio attraverso lo spirito di identità e appartenenza e farà dei nostri giovani i protagonisti per un futuro migliore. Stiamo loro vicini e diamo le possibilità che si meritano”.
“Questo bando ha molti punti di contatti con il nostro lavoro al Ministero – ha detto il sottosegretario Frassinetti – in raccordo con famiglia, mondo del volontariato. Puntiamo sulla parola rispetto, sullo sport e sul valore dell’impegno di chi è riuscito. La scuola si impegna a fornire le conoscenze, ma è importante puntare al connubio tra sport, educazione civica e inclusività. Ci mettiamo a disposizione di tutti i nostri ragazzi perché il mondo scolastico è molto attinente a questo bando. È qui che ai nostri giovani insegniamo a vivere, e a crescere con l’obiettivo di creare una cittadinanza attiva degna di questo nome”.
Bando Giovani Smart Lombardia: candidature e scadenze
Il bando prevede il finanziamento di progetti in ambiti che spaziano dall’aggregazione alla cittadinanza attiva, dalla cultura allo sport, dalla mobilità internazionale alla prevenzione del disagio, con particolare attenzione ai giovani Neet. Le candidature possono essere presentate fino al 6 agosto 2025 attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. La graduatoria uscirà a fine ottobre 2025.
Oltre 8 milioni di euro per le politiche giovanili di Regione Lombardia nel triennio 2024-2026. Lo comunica il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, che ha presentato il Piano triennale ‘Generazione Lombardia 2.0‘ approvato lunedì 27 gennaio dalla Giunta regionale. L’iniziativa, resa possibile grazie a un’intesa sancita il 17 ottobre 2024 tra Governo, Regioni, Province autonome ed enti locali, punta a creare nuove opportunità per i giovani lombardi di età compresa tra i 15 e i 34 anni.
Picchi ha sottolineato come il Piano risponda a tre priorità fondamentali per il futuro dei giovani. La prima riguarda i luoghi di aggregazione e i servizi per i giovani. “È essenziale – ha rimarcato – offrire spazi di socializzazione dove i giovani possano essere protagonisti, attraverso iniziative di rigenerazione urbana e gestione partecipata che favoriscano la costruzione di comunità inclusive e dinamiche”.
Piano ‘Generazione Lombardia 2.0’, le aree di intervento
Il piano è focalizzato, inoltre, sul contrasto al disagio giovanile e sul supporto alla fragilità, con un focus particolare sui NEET e sui giovani che si trovano in situazioni di esclusione sociale. “Attraverso percorsi personalizzati, – ha aggiunto il sottosegretario – vogliamo creare opportunità di inclusione che passino dalla formazione, dall’arte, dallo sport e dal reinserimento lavorativo”. Infine, c’è il terzo pilastro, ossia “il sostegno alla crescita e alla valorizzazione del talento, elemento chiave del Piano. Investire nei giovani significa dar loro gli strumenti per esprimere il proprio potenziale, attraverso borse di studio, esperienze all’estero, corsi di formazione e opportunità concrete per inserirsi nel mondo del lavoro e contribuire al progresso della comunità”.
Con una dotazione economica complessiva di 8.099.947,00 euro, il Piano si avvale di 809.995 euro di cofinanziamento regionale e di 7.289.952 euro stanziati dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili. Le risorse saranno distribuite progressivamente nel triennio, con 2.885.445 euro destinati al 2024, 2.202.903 euro al 2025 e 2.201.904 euro al 2026, garantendo così una continuità di interventi e una pianificazione accurata.
Il Piano triennale si articola in due macro-interventi. La prima misura, attuata tra il 2025 e il 2027, sfrutterà le risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili 2024/2025 e il cofinanziamento regionale per realizzare un bando rivolto ad associazioni, fondazioni, enti del Terzo settore e realtà private con esperienza nel campo delle politiche giovanili. La seconda misura, prevista per il periodo 2026-2027, in continuità con la prima, si concentrerà su progetti integrati e mirati, rispondendo alle esigenze specifiche dei territori, con particolare attenzione a iniziative di rigenerazione urbana, valorizzando e potenziando luoghi e servizi esistenti con il coinvolgimento diretto dei giovani.
Picchi: collaborazione con ministro Abodi cruciale
Con grande riconoscenza, Picchi ha voluto ringraziare il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, per il suo supporto fondamentale nella definizione del Piano triennale e per l’impegno profuso a livello nazionale per garantire risorse e strumenti concreti alle politiche giovanili. “La collaborazione con il ministro Abodi – ha ricordato – è stata cruciale per dare vita a questo progetto. Il suo impegno costante verso i giovani rappresenta una guida preziosa per tutte le Regioni italiane”.
Regione Lombardia promuoverà il Piano attraverso i propri canali istituzionali e social, garantendo la massima trasparenza e informazione su tutte le opportunità offerte.
“Con Generazione Lombardia 2.0 – ha concluso il sottosegretario Picchi – vogliamo dare ai giovani le risorse e il supporto per diventare i veri protagonisti del cambiamento. Si tratta di un investimento non solo economico ma umano, che guarda al futuro della nostra regione con fiducia e ambizione”.
È stato presentato a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il progetto ‘Sport per la Legalità‘. Promosso dal sottosegretario a Sport e Giovani di Regione LombardiaFederica Picchi, con il supporto del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, si propone di contrastare fenomeni come il disagio giovanile e la dispersione scolastica. Offrendo ai ragazzi provenienti da contesti difficili e periferici opportunità di crescita e formazione attraverso l’attività sportiva. In sinergia con i Gruppi Sportivi militari e dei Corpi dello Stato, l’iniziativa promuove tra i giovani i valori della legalità, del rispetto dell’altro e della cittadinanza attiva contribuendo a costruire una società più coesa e responsabile.
Il progetto pilota è partito nel 2019 in Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale e le Fiamme Gialle, il corpo sportivo della Guardia di Finanza. Classi di studenti lombardi provenienti da contesti periferici con fragilità sociale hanno partecipato per quattro edizioni ai Gruppi Sportivi per una settimana, durante l’anno scolastico. Le giornate sono state scandite da presentazioni sportive e avviamento allo sport, allenamenti di gruppo e da lezioni di educazione sociale e civica.
L’esito positivo dell’esperienza ha convinto il sottosegretario Picchi ad estenderla agli altri Gruppi Sportivi militari e dei Corpi dello Stato. Obiettivo, garantire la partecipazione di un maggior numero di studenti segnalati dalle scuole lombarde fra i più a rischio nel disagio e nella dispersione scolastica.
Fra i partecipanti dell’edizione 2024/25, oltre alle Fiamme Gialle (Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza), hanno dato la propria adesione le Fiamme Oro (gruppo sportivo della Polizia di Stato) e le Fiamme Azzurre (gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria). I gruppi sportivi militari che hanno aderito sono Esercito, Difesa e Marina, ciascuno con un proprio progetto.
Valore educativo
“L’esperienza di una sola settimana – ha spiegato Picchi – ha lasciato una traccia indelebile di grande valore educativo in questi ragazzi. Al di fuori dell’ambiente familiare e scolastico, gli studenti hanno avuto occasioni per mettersi in gioco e migliorare la propria autostima e il rapporto con l’altro. Messi da parte i cellulari, molti di loro si sono cimentati con un’attività sportiva per la prima volta. Spaziando dall’atletica alla scherma, dal karatè al canottaggio”.
“Hanno riscoperto la bellezza di relazioni autentiche, – ha aggiunto Picchi – lavorando insieme e condividendo spazi ed esperienze, tra cui dimostrazioni cinofile, laboratori sul rispetto dell’ambiente e sul soccorso alpino. Sono felice di aver contribuito a estendere il progetto a tutti i Gruppi Sportivi militari e dei Corpi dello Stato e a più ragazzi”.
Alla conferenza di presentazione, oltre al sottosegretario Federica Picchi, hanno partecipato Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, Isabella Rauti, sottosegretario di Stato alla Difesa, e Lucia Albano, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Sport per la legalità, la Difesa sostiene progetto
“Il Ministero della Difesa sostiene con convinzione il progetto – ha dichiarato Isabella Rauti, sottosegretario di Stato alla Difesa – e metterà a disposizione alcune strutture insieme al personale dei Gruppi Sportivi Militari della Difesa . A tal proposito è in corso, nell’ambito dello Stato Maggiore della Difesa, una verifica sulla fattibilità dei siti militari su cui attivare tale progetto. Un supporto che darà la possibilità agli studenti individuati dai responsabili del progetto di partecipare a un’esperienza educativa che va oltre il semplice esercizio sportivo. I ragazzi, infatti, saranno a contatto con gli atleti dei Gruppi Sportivi militari e con la cultura della Difesa”.
“Un’iniziativa inclusiva – ha osservato Rauti – e un’opportunità per conoscere modelli giovanili positivi. Gli atleti, con il loro stile di vita, possono essere un esempio da emulare. Lo sport si conferma come formidabile motore di inclusione sociale, genera senso di appartenenza e di squadra, crea rete di amicizie e in questo senso contribuisce anche al contrasto delle forme di disagio giovanile”.
Valditara, sport fondamentale per valorizzare la legalità
“Plaudo a questa iniziativa – ha detto il ministro Valditara – perché lo sport è fondamentale per il recupero dei giovani, contrastare il disagio giovanile e la dispersione scolastica. Il 15 novembre abbiamo stanziato per le scuole 335milioni di euro, di questa cifra il 62% è destinato alla costruzione di nuove palestre nel Mezzogiorno. Un investimento straordinario, possibile non solo grazie ai fondi del PNRR ma anche a quelli ministeriali. Oggi con voi desidero ricordare i tanti valori che si trasmettono attraverso lo sport e con lo sport nelle scuole. Nelle sane competizioni si rispetta sempre l’avversario e si valorizza il confronto fondato sul merito, si trasmettono lealtà e solidarietà”.
Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico
“Desidero complimentarmi con il sottosegretario Picchi per aver dato vita all’iniziativa ‘Sport e Legalità’ – ha detto il sottosegretario Lucia Albano – e con il ministro Abodi per averla promossa su tutto il territorio nazionale. Ringrazio poi il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, per l’attenzione dedicata allo sport nei corpi militari. Il Governo è impegnato a promuovere l’attività sportiva come mezzo per contrastare i pericoli dell’isolamento e dell’esclusione sociale attraverso più azioni. Questo mese, al ministero dell’Economia, si è insediata la Cabina di regia sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, da me coordinata. Lavorerà sugli immobili con l’obiettivo di valorizzare spazi e aree pubbliche abbandonate per ridarle in uso ai cittadini come occasione di relazione e di socializzazione”.
Cabina di regia sulle infrastrutture sportive
“A questo proposito – ha aggiunto Albano – desidero ringraziare il ministro Abodi per il supporto che sta offrendo ai lavori della Cabina sulle infrastrutture sportive. La riqualificazione degli impianti sportivi nelle periferie e nelle aree geograficamente disagiate costituisce un efficace fattore di prevenzione dei fenomeni di illegalità e devianza giovanile. Contribuisce, inoltre, a superare, con l’inclusione sociale, le situazioni di degrado urbano. Un ringraziamento anche ai gruppi sportivi militari, in particolare alle Fiamme Gialle, che hanno reso possibile la realizzazione concreta di questo progetto. Per i giovani un modello di riferimento e una fonte di ispirazione”.
Giovani e sport binomio vincente
“Ringrazio gli sportivi qui presenti – ha detto in conclusione il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi – per il loro impegno quotidiano. Lo sport dimostra che è possibile rispettare la Costituzione e riesce a promuovere il rispetto come poche altre discipline. Al sottosegretario Picchi dico che dall’impegno verbale all’applicazione pratica il tempo deve essere breve e lei ce l’ha fatta. Il merito di questi ragazzi si valorizza offrendo più opportunità. Il nostro compito è intercettare, ascoltate e poi mettere a disposizione, è questo che fa la differenza. Dove c’è più disagio ci deve essere più presenza, la fiducia la mettiamo a disposizione dei giovani che possano guardare al futuro con più speranza”.
Si svolgeranno a Milano dal 7 all’11 novembre le finali di ‘Sport Movies & TV, Milano International Ficts Fest’ 2023, il campionato mondiale della Televisione, del Cinema, della Cultura e della Comunicazione sportiva giunto alla 40ª edizione e che, per l’occasione, festeggia con la proiezione di 140 film (tutti a ingresso gratuito) e consegnando la ‘Ghirlanda d’onore’ l’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta e quello del Monza, Adriano Galliani.
La presentazione di Sport & Movies TV 2023
L’evento, organizzato dalla Fédération Internationale Cinéma Tèlevision Sportifs, presieduta dal professor Franco Ascani, è stato presentato a Palazzo Lombardia alla presenza – fra gli altri – del vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone; della pluricampionessa e Chief Strategy Planning & Legacy della Fondazione Milano Cortina 2026, Diana Bianchedi, e del presidente del Coni Lombardia, Marco Riva.
Vicepresidente Alparone: ognuno ha un talento e lo sport aiuta a coltivarlo
“Regione Lombardia – ha sdetto il vicepresidente Marco Alparone – è terra di sport e quindi riuscire a unire sport e immagini, per raccontare il percorso di quegli atleti che, con sacrificio, passione e impegno, sono riusciti a raggiungere importanti traguardi e risultati è una bellissima iniziativa. Da qui emerge anche un modello educativo che può arrivare a tanti giovani e che porta i nostri ragazzi a cercare e a coltivare quel talento che ognuno di noi ha. Mi fa davvero piacere che si parta da qua, dalla casa di tutti i lombardi, con l’obiettivo di arrivare però là dove i nostri giovani attraverso lo sport possono costruire un modello di vita basato su quei valori ‘sani’ che anzitutto lo sport riesce a trasmettere”.
Sport Movies & TV
Saranno dunque cinque giorni di Tv, cinema e cultura sportiva con un’ampia partecipazione internazionale. Hanno già confermato 43 registi provenienti dai 5 continenti: Nuova Zelanda, Australia, Cina, Messico, Uganda, Giappone. Qualche numero: 140 Proiezioni (tra cui 25 anteprime mondiali ed europee), 4 meeting, 3 workshop, 5 mostre, 2 conferenze stampa, 7 eventi collegati, il 7° Paralympic International Movies & Tv Day e 30 premiazioni di ospiti nazionali e internazionali e 4 sedi a Milano per coinvolgere e diffondere la cultura cinematografica sportiva nei quartieri periferici e favorire l’integrazione e l’aggregazione sociale per le fasce deboli della popolazione.
Un vero e proprio ‘Festival delle Immagini Olimpiche e Sportive’ con una ‘Vetrina speciale’ dedicata ai Giochi invernali Milano Cortina 2026.
Cerimonia di apertura e programma
La cerimonia di apertura (7 novembre ore 17.30) e quella di chiusura (11 novembre ore 17.30) saranno ospitate dall’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia e saranno dedicate ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 ed alle ultime produzioni del Cinema e della Tv Sportivo.
L’8 novembre è in programma la giornata ‘Ragazzi…in gamba’ una mattinata dedicata alle Scuole con incontri interattivi con il Progetto Gen26.
Gli ospiti
Tanti gli ospiti previsti: Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani; Giovanni Malagò, presidente Coni nazionale; Giusy Versace, segretario della Presidenza del Senato ed ex atleta Paralimpica; Andrea Varnier, AD Fondazione Milano Cortina 2026; Marco Tardelli, campione del Mondo 1982; Maria Sole Ferrieri Caputi, la prima donna arbitro della Serie A; Ambra Sabatini, pluricampionessa Paralimpica di Atletica; Antonio Rossi e Giuseppe Abbagnale pluricampioni Olimpici di canottaggio; Filippo Tortu, oro Olimpico della staffetta 4×100 a Tokyo 2020; per il cinema Antonio Gerardi, candidato a ‘Migliore attore non protagonista’ al Ciak d’oro con ‘L’ultimo Paradiso’.