Cala Mesquida, perla di Maiorca, è stata inserita tra le Best Beaches in Europe 2026 stilate da European Best Destinations, un riconoscimento che non sorprende chi ha già percorso i sentieri sterrati che conducono a cotanto angolo di paradiso balneare. Siamo sulla costa nord-orientale dell’isola, nel municipio di Capdepera, a circa 7 chilometri dal centro, dove Cala Mesquida forma, insieme a Cala Agulla e Cala Torta, un trio di spiagge spettacolari capace di giustificare da solo un viaggio a Maiorca.
Se soggiornate nei dintorni, non potrete fare a meno di dedicarle almeno una giornata, specialmente se, più delle spiagge affollate e blasonate, amate le lunghe passeggiate immerse nella natura, alla ricerca di cale e piccole spiagge nascoste lambite da un’acqua cristallina come non mai.
Una spiaggia che non ha ceduto al turismo di massa
Cala Mesquida si regala con circa 300 metri di sabbia bianca finissima, bagnata da un mare limpidissimo che digrada con dolcezza verso il largo e rende l’accesso in acqua comodo per tutti. È una spiaggia che, pur nella sua bellezza, ha saputo resistere alla trasformazione in meta di massa e ha conservato un’atmosfera più autentica rispetto ad altre località di Maiorca: è perfetta per le famiglie con bambini, per chi cerca il relax e anche i surfisti, attratti dal moto ondoso che in certe giornate fa sì che il mare diventi molto vivace. Proprio per questo, la spiaggia è dotata di un servizio di salvataggio: le acque di Cala Mesquida sono spesso interessate da correnti piuttosto forti, un aspetto a cui prestare sempre la massima attenzione durante il bagno.
Di sicuro fascino anche la pratica dello snorkeling, grazie ai fondali rocciosi e una profondità fino a quaranta metri.
A rendere ancora più suggestiva la cala è l’immensa pineta che la abbraccia alle spalle, un vero e proprio rifugio d’ombra dove concedersi una pausa nelle ore più calde della giornata, quando il sole picchia forte e il classico “abbiocco” pomeridiano prende il sopravvento. Passeggiare tra i pini, con il profumo di resina che si mescola alla salsedine, è un’esperienza che completa la giornata di mare e dona un contrappunto naturale alla spiaggia aperta e assolata.
iStockTra le verdeggianti dune di Cala Mesquida
Come arrivare a Cala Mesquida
Raggiungere Cala Mesquida in auto è semplice, il che la rende accessibile anche a chi non conosce ancora bene l’isola. Il parcheggio è a due passi dalla spiaggia, comodo per chi non vuole caricarsi di ombrelloni e borse da mare lungo camminate infinite; va detto però che, nelle giornate di alta stagione l’affluenza è molto elevata.
La soluzione più comoda per muoversi a Maiorca resta, in generale, il noleggio di un’auto, che garantisce libertà di orari e la possibilità di esplorare con calma anche le spiagge vicine, come Cala Agulla e Cala Torta.
Se invece preferite affidarvi ai mezzi pubblici, potete arrivare a Cala Mesquida in autobus partendo da Palma di Maiorca, mettendo però in conto un viaggio di circa due ore e mezza: la tratta prevede l’utilizzo della linea TIB fino a Capdepera, dove occorre cambiare e salire sull’autobus n° 422, che porta alla spiaggia.
Davanti alla città di Hvar, affacciata sulla costa occidentale dell’omonima isola croata, c’è una specie di collana verde e azzurra che sembra disegnata per essere esplorata dal mare. Sono le Isole Pakleni, conosciute anche con il nome croato Paklinski otoci, un piccolo arcipelago della Dalmazia centrale formato da 16 isolotti e scogli che si allungano per una decina di chilometri.
Si tratta di un universo di rocce bianche, acque trasparenti, profumo di macchia mediterranea e baie protette dai pini. Il loro nome potrebbe trarre in inganno. La parola “Pakleni” viene spesso associata all’inferno per una somiglianza con il termine croato pakao, ma la storia racconta qualcosa di molto diverso: l’origine deriva da paklina, una resina scura ricavata dai pini che per secoli venne utilizzata dai marinai di Hvar per impermeabilizzare gli scafi delle imbarcazioni in legno.
Un materiale prezioso per i calafati locali, gli artigiani specializzati nella costruzione e nella manutenzione delle navi. Più che isole dell’inferno, quindi, sono le “isole della resina”, un nome legato al mare, al lavoro e alla lunga tradizione nautica della regione. Protette dal 1968 e inserite nella rete ecologica Natura 2000, le Pakleni custodiscono habitat preziosi, fondali ricchi di vita e paesaggi rimasti fedeli alla loro anima mediterranea.
Sveti Klement, il cuore verde delle Isole Pakleni
L’isola più grande dell’arcipelago porta il nome di Sveti Klement, ovvero San Clemente, e rappresenta il punto di riferimento per chi arriva da Hvar. Qui si concentra gran parte della vita delle Pakleni, grazie alla presenza di 3 piccoli insediamenti, sentieri immersi nella vegetazione, ristoranti sul mare e alcune delle baie più celebri della Croazia.
Il suo angolo più famoso è Palmižana, una baia riparata sul lato settentrionale dell’isola, conosciuta per la sua marina ACI, una delle più apprezzate dell’Adriatico, e per il suggestivo giardino botanico Meneghello che ospita piante esotiche, agavi, palme, lavanda e rosmarino. La vicina baia di Vinogradišće, invece, è il luogo più fotografato dell’arcipelago in quanto il mare assume sfumature che passano dal verde smeraldo al turchese intenso.
iStockLa meravigliosa Baia di Vinogradišće
Poco più lontano si trovano angoli meno affollati come Taršće, considerata da molti una delle baie più belle delle Pakleni, grazie ai fondali limpidi abitati da pesci, ricci di mare, granchi e piccoli polpi. Un altro luogo speciale è Soline, una baia legata al passato romano dell’isola: qui sono stati ritrovati resti di una villa dell’epoca e tracce di antiche attività termali.
Tra Palmižana e Soline si apre anche Perna, una piccola rarità nell’Adriatico croato per via delle sue spiagge sabbiose che sono poco frequenti lungo questa costa.
Marinkovac, l’isola dai due volti tra baie tranquille e feste leggendarie
A breve distanza da Sveti Klement si trova Marinkovac, la seconda isola più grande dell’arcipelago. Il suo carattere è completamente diverso rispetto alla vicina San Clemente, poiché qui convivono due anime opposte, una più rilassata e naturale, l’altra legata alla mondanità estiva. Sul lato più tranquillo si trovano le baie di Mlini e Ždrilca, amate da famiglie e diportisti grazie alle acque calme e ai punti perfetti per una sosta in barca.
Mlini viene spesso indicata tra le baie più belle delle Pakleni. Al centro del piccolo golfo appare un isolotto che, in base al livello della marea, sembra trasformarsi in una penisola o in una piccola isola. La parte più famosa di Marinkovac è invece Stipanska, sede del celebre Carpe Diem Beach. Nato negli anni Duemila, questo beach club è diventato uno dei simboli della vita notturna di Hvar.
Durante il giorno propone una versione elegante del relax mediterraneo, con piscina, lettini, cocktail e musica. Dopo il tramonto l’atmosfera cambia e il luogo si trasforma in uno dei punti di riferimento per chi cerca feste e DJ internazionali. Poco distante si trova Ždrilca, un canale naturale frequentato da numerose imbarcazioni nei mesi estivi in cui sorgono ristoranti tradizionali affacciati sull’acqua, tra cui locali che conservano lo spirito delle antiche konoba dalmate, le tipiche trattorie nate dalla cultura contadina e marinara della regione.
Jerolim, l’isola selvaggia con la spiaggia naturista più antica dell’Adriatico
La piccola Jerolim è la più vicina a Hvar e sembra quasi un prolungamento naturale della città. La sua fama è legata soprattutto a Kordovon, una delle prime spiagge naturiste dell’Adriatico. La tradizione FKK, abbreviazione tedesca di Freikörperkultur, ovvero cultura del corpo libero, arrivò qui negli anni Cinquanta grazie ai primi visitatori tedeschi che scelsero questa costa per vivere il rapporto con il mare in modo più libero.
Ancora oggi Jerolim conserva quell’atmosfera semplice e autentica, lontana dal turismo più rumoroso. Le coste rocciose dell’isola offrono numerosi punti per fare il bagno in acque profonde e limpide. Tra pini e rocce chiare si trovano piccoli angoli appartati, frequentati soprattutto da chi cerca una giornata tranquilla tra natura e mare.
Pokonji Dol e Galešnik, i sentinelle storici del canale navale
I due isolotti più piccoli dell’arcipelago si trovano proprio all’ingresso del porto di Hvar, svolgendo una funzione strategica di protezione navale fin dal Medioevo. Pokonji Dol si distingue chiaramente all’orizzonte grazie al suo faro monumentale costruito nel 1872 dalla Marina Austro-Ungarica. La struttura quadrata in pietra bianca risalta al centro dello scoglio circolare, sormontata da una lanterna metallica alta circa 15 metri che continua a segnalare la rotta sicura ai pescherecci e ai traghetti. La costa rocciosa dell’isolotto è battuta dalle correnti della manica e accoglie colonie di gabbiani reali che nidificano tra gli anfratti calcarei.
Galešnik, posizionata a soli 200 metri dal porto cittadino, custodisce una storia affascinante legata alle difese militari. Sulla sua superficie ridotta sorge un forte militare in pietra edificato dalle truppe francesi all’inizio del XIX secolo, durante il breve periodo di dominazione napoleonica. Le mura spesse e le feritoie pensate per i cannoni sono state recentemente restaurate, trasformando la vecchia polveriera in un piccolo museo con taverna tipica. Da questo punto della costa la vista sulla piazza principale di Hvar e sulla fortezza Fortica risulta semplicemente impareggiable.
Navigare tra questi piccoli scogli rivela la vera anima delle isole Pakleni, un mosaico d’architettura marittima, fondali incontaminati e storia dalmata in grado di incantare chiunque decida di esplorarne i segreti.
Nel braccio di mare che separa la terraferma gallurese dai complessi calcarei del nord-est della Sardegna, sorge un’isola rotondeggiante la cui silhouette ricorda una macina da grano. Parte del territorio comunale di Olbia, rientra nei confini protetti del parco marino di Tavolara – Punta Coda Cavallo ma, a differenza della vicina sorella maggiore che è un’imponente cattedrale di calcare bianca e ripida, questo scoglio si distingue per la matrice geologica interamente granitica, caratterizzata da rilievi dolci erosi dallo scirocco. Parliamo della strepitosa Isola di Molara.
Il suo nome, probabilmente derivato dalla forma simile a una mola da mulino, racconta già qualcosa del suo profilo: l’assenza di centri abitati, la presenza di pochi edifici storici e la tutela ambientale l’hanno trasformata in un rifugio prezioso per fauna e flora mediterranee. Tra olivastri secolari, lentischi, ginepri e cisti profumati trovano riparo specie rare di uccelli, mentre il mare custodisce una biodiversità tra le più ricche della Sardegna.
L’isola, oltre a spiagge favolose, piscine naturali che incantano e un mare dai colori brillanti, vanta vicende storiche millenarie. Vi basti pensare che durante il III secolo dopo Cristo le autorità romane inviarono qui in esilio Papa Ponziano (almeno secondo la tradizione) insieme al sacerdote Ippolito. L’evento segnò la storia cristiana del Mediterraneo, portando alla successiva edificazione di un monastero e di un piccolo borgo intitolato a San Pietro.
Le spiagge più belle dell’Isola di Molara
La costa di Molara alterna piccole cale, scogli levigati dal vento e tratti sabbiosi raccolti. Il granito crea forme morbide, mentre il fondale chiaro amplifica i riflessi del sole fino a regalare tonalità che passano dall’azzurro al verde smeraldo. Gran parte delle baie resta raggiungibile esclusivamente dal mare e, anche se potrebbe sembrare un limite, è proprio questo dettaglio a rendere quest’isola della Sardegna un vero paradiso.
Rappresentano il simbolo dell’isola e uno degli scorci più fotografati della regione. Parliamo delle Piscine di Molara, che si trovano sul versante sud-occidentale e devono la loro fama alla trasparenza straordinaria dell’acqua. Il fondale sabbioso, ricoperto da pochi metri d’acqua, mette in scena un effetto ottico sorprendente che fa sembrare le imbarcazioni sospese sull’azzurro.
Lo snorkeling regala incontri ravvicinati con occhiate, castagnole, saraghi e piccoli branchi di pesci che vivono indisturbati grazie alla protezione dell’area marina. La limpidezza dell’acqua, inoltre, rende visibile anche il più piccolo dettaglio del fondale.
Tra le insenature più suggestive di Molara, Cala dei Francesi conquista grazie alla combinazione tra rocce granitiche levigate e mare cristallino. La piccola spiaggia di sabbia chiara si inserisce in un ambiente dominato dalla vegetazione mediterranea, dando vita a un contrasto cromatico spettacolare. Il fondale digrada lentamente e permette di osservare con facilità pesci e stelle marine già a pochi metri dalla riva.
Cala della Tartaruga
Il nome richiama la presenza passata delle tartarughe marine che frequentavano queste limpide acque. La baia alterna sabbia e scogli bassi modellati dal mare, favorendo angoli perfetti per chi ama osservare il paesaggio senza fretta. Il colore dell’acqua muta continuamente durante la giornata, passando dal verde al turchese intenso secondo la posizione del sole.
Cala Finanza
Meno conosciuta rispetto alle precedenti, Cala Finanza conserva un’atmosfera particolarmente tranquilla. La vegetazione arriva quasi fino alla riva e il granito scolpisce piccole terrazze naturali affacciate sul mare. L’isolamento contribuisce a rendere questa cala uno degli angoli più affascinanti dell’isola, soprattutto nelle prime ore del mattino.
Per ultima, ma non per importanza e bellezza, la piccola e raccolta Cala Spagnola, la quale rappresenta uno degli approdi più utilizzati durante le escursioni organizzate. Da qui partono alcuni dei percorsi che conducono verso le testimonianze storiche disseminate nell’entroterra e verso le antiche costruzioni agricole sorte durante il XIX secolo.
iStockLa favolosa Cala Spagnola
Cosa vedere sull’Isola di Molara
Sì, Molara riesce a conquistare anche lontano dalla costa con le sue colline granitiche, le antiche fortificazioni e i sentieri che attraversano un paesaggio che racconta secoli di storia, dalle vicende romane fino all’epoca giudicale.
La chiesa di San Ponziano: custodisce i resti di un edificio medievale legato alla tradizione dell’esilio di Papa Ponziano.
Il Castello di Molara: occupa la sommità del Monte Casteddu. La fortificazione, costruita in epoca giudicale, faceva parte del sistema difensivo della Gallura insieme al castello di Pedres e ad altri punti strategici destinati alla sorveglianza della costa.
I ruderi del villaggio medievale: raccontano un periodo durante il quale Molara ospitava una piccola comunità stabile. Alcuni documenti attestano anche la presenza di un monastero femminile nel XV secolo.
L’antica azienda agricola ottocentesca: testimonia una fase più recente della storia isolana. Tra pascoli e terreni coltivati si allevavano bovini e capre destinati soprattutto alla produzione casearia. Ancora oggi alcuni animali vivono allo stato brado tra le colline.
Villa Tamponi: costruita nella parte occidentale dell’isola a circa 158 metri sul livello del mare, domina il panorama sulla Gallura e sulla vicina Tavolara. La famiglia Tamponi mantiene ancora la proprietà dell’isola.
La macchia mediterranea: costituisce uno degli elementi più caratteristici del paesaggio. Olivastri secolari, lentischi, mirti, ginepri e cisti convivono con specie botaniche endemiche, tra cui il limonio a foglie acute e l’asteroide di Sardegna.
L’avifauna: il gabbiano corso, specie simbolo del Mediterraneo occidentale, trova qui un importante sito di nidificazione insieme al falco pellegrino e al cormorano.
Il relitto di Molara: si trova a circa 1 miglio a sud dell’isola a 40 metri di profondità e costituisce una delle mete più apprezzate dagli appassionati di immersioni. Si tratta del mercantile francese Oued Yquem, affondato nel 1941 durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi ricoperto da spugne colorate, cernie, ricciole, dentici e saraghi.
L’Isola di Molara appartiene al comune di Olbia e si trova davanti alla costa nord-orientale della Sardegna, nel tratto di mare compreso tra Porto San Paolo, Capo Coda Cavallo e San Teodoro. Insieme a Tavolara, Molarotto e a numerosi isolotti minori forma uno degli ecosistemi marini più importanti dell’isola.
L’accesso avviene esclusivamente via mare e durante la stagione estiva partono escursioni giornaliere dai porti di Olbia, Porto San Paolo, Puntaldìa e Capo Coda Cavallo. Molti tour includono anche la navigazione tra Molarotto, Isola Piana, Isola dei Cavalli e Tavolara.
L’isola è privata e gran parte del territorio terrestre resta visitabile soltanto attraverso visite organizzate dall’Associazione Culturale Molara, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico e ambientale.
Una sottile lingua di sabbia separa l’Oceano Atlantico dall’estuario del Sado e dà vita a uno scenario che sorprende fin dal primo sguardo. Da una parte si stendono spiagge chiarissime lambite da un’acqua limpida, dall’altra saline, canneti e zone umide frequentate da fenicotteri, aironi e da una delle pochissime comunità residenti di delfini presenti in Europa. Siamo nella Penisola di Tróia, a più o meno un’ora di distanza da Lisbona, un posto magico che si raggiunge in traghetto in pochi minuti, ma con un panorama che fa credere di essere arrivati su un altro continente.
Rumore e traffico lasciano spazio al profumo dei pini marittimi, alle dune modellate dal vento e a una quiete che rende questo tratto di costa diverso da molte località balneari portoghesi. Certo, nel corso degli ultimi decenni la penisola ha accolto hotel di alto livello, una moderna marina turistica, un casinò e un celebre campo da golf progettato dall’architetto americano Robert Trent Jones Sr., considerato tra i migliori d’Europa. Eppure, malgrado questa trasformazione, il territorio ha conservato gran parte del suo carattere originario, tanto da essere uno dei luoghi balneari più piacevoli dell’intero Paese.
Sotto questa natura spettacolare si conserva anche una storia antichissima: tra il I e il V secolo d.C. la penisola ospitava uno dei maggiori centri produttivi dell’Impero Romano dedicati alla lavorazione del pesce e alla preparazione del celebre garum, una salsa molto apprezzata sulle tavole romane. Ancora oggi quei resti raccontano un capitolo fondamentale dell’economia marittima dell’antichità.
Le spiagge più belle della Penisola di Tróia
La costa sabbiosa di questa affascinante penisola raggiunge circa 18 km, mentre il sistema di dune prosegue molto più a sud fino a formare uno dei litorali ininterrotti più lunghi del Portogallo. L’arenile cambia volto lungo il percorso, alternando stabilimenti balneari, passerelle in legno e ampie distese quasi deserte.
iStockSpiagge e mare di Tróia
Praia Tróia-Mar
È la spiaggia più vicina al terminal del catamarano e alla marina e si caratterizza per un’ampia battigia, i fondali bassi e il mare generalmente tranquillo, tutte qualità che la rendono particolarmente apprezzata dalle famiglie con bambini. Durante l’estate sono presenti ombrelloni, lettini, punti ristoro e servizi balneari, mentre sullo sfondo si distinguono le montagne del Parco Naturale della Serra da Arrábida.
Praia do Bico das Lulas
Una passerella in legno attraversa dune ricoperte da vegetazione costiera e conduce verso uno dei tratti più scenografici della penisola: Praia do Bico das Lulas. Con la bassa marea il paesaggio si trasforma, lasciando affiorare ampie distese di sabbia chiarissima. Davanti alla spiaggia compare un banco sabbioso che accentua le sfumature turchesi dell’acqua, regalando panorami insoliti per una costa atlantica.
Lontana dagli alberghi principali, Praia Tróia-Galé trasmette una sensazione di maggiore tranquillità. Ampi spazi consentono di trovare facilmente un angolo riservato anche durante l’alta stagione. Mare trasparente, dune dorate e una fitta pineta creano uno degli scorci più rappresentativi della penisola.
Praia de Soltróia
Praia de Soltróia si trova nella parte meridionale e accoglie soprattutto chi raggiunge Tróia in automobile attraverso la strada che percorre la penisola. Ville, appartamenti per vacanze e servizi turistici caratterizzano questa zona, molto frequentata durante l’estate ma sempre circondata da un ambiente naturale di grande pregio.
Spiagge e mare rappresentano soltanto una parte dell’esperienza. Antiche testimonianze romane, ambienti naturali protetti e panorami assai mutevoli rendono questa destinazione interessante anche lontano dalla stagione balneare.
Rovine romane di Tróia: uno dei siti archeologici più importanti del Portogallo. Conserva vasche per la salagione del pesce, magazzini, abitazioni, impianti termali riscaldati tramite ipocausto e resti di mosaici.
Marina di Tróia: yacht, locali affacciati sull’acqua e moderne architetture caratterizzano il porto turistico. L’atmosfera cambia durante il tramonto, quando la luce illumina l’estuario del Sado e le montagne della Serra da Arrábida.
Troia Golf: percorso a 18 buche progettato da Robert Trent Jones Sr. che sfrutta dune naturali, vegetazione mediterranea e viste sull’oceano. Numerose riviste specializzate lo inseriscono stabilmente tra i migliori campi da golf europei.
Estuario del Sado: una delle aree umide più preziose del Paese che ospita fenicotteri, cicogne, aironi, spatole e numerose specie migratrici. Le escursioni in barca consentono spesso l’avvistamento del celebre branco residente di delfini tursiopi, presenza eccezionale lungo le coste europee.
Pinete e sentieri naturalistici: strade secondarie e percorsi ciclabili attraversano una vegetazione dominata da pini domestici, ginepri e macchia mediterranea. L’assenza di traffico intenso rende piacevole l’esplorazione anche in bicicletta.
Cais Palafítico da Carrasqueira: a breve distanza dalla penisola si trova uno dei luoghi più fotografati dell’Alentejo. Questo pittoresco porto di pesca, costruito interamente su palafitte e passerelle in legno, rappresenta ancora oggi una preziosa testimonianza delle tradizioni marinare locali.
Comporta e il litorale dell’Alentejo: proseguendo verso sud si raggiungono località celebri per spiagge spettacolari, risaie, piccoli villaggi e ristoranti specializzati in pesce appena pescato. Il paesaggio conserva un carattere autentico, molto diverso dalle più affollate destinazioni turistiche europee.
La Penisola di Tróia si trova lungo la costa occidentale del Portogallo, davanti alla città di Setúbal, circa 50 km a sud di Lisbona. Il collegamento più rapido parte proprio dal porto di Setúbal, da dove catamarani e traghetti attraversano l’estuario del Sado in circa 15-20 minuti. Il catamarano conduce direttamente nell’area della marina e rappresenta la soluzione più pratica per chi viaggia senza automobile, mentre il traghetto permette anche il trasporto dei veicoli.
Setúbal è facilmente raggiungibile da Lisbona tramite i treni Fertagus oppure in automobile attraversando il Ponte 25 de Abril. Chi preferisce guidare fino alla penisola può seguire la strada che compie un ampio giro nell’entroterra dell’Alentejo, evitando così la traversata via mare.
Tra primavera e inizio autunno il clima regala lunghe giornate di sole, ideali per alternare relax sulla spiaggia, escursioni in bicicletta, visite archeologiche e uscite in barca. Anche durante l’inverno le temperature restano generalmente miti, caratteristica che rende Tróia una meta piacevole durante gran parte dell’anno. Il vero privilegio resta però la sensazione di spazio: pochi luoghi, così vicini alla Capitale portoghese, riescono ancora a offrire chilometri di sabbia quasi intatta, il volo dei fenicotteri all’orizzonte e il passaggio dei delfini tra le acque tranquille dell’estuario.
Chi può viaggia in altri periodi dell’anno, evitando il mese più caldo per i prezzi alle stelle, ma c’è anche chi non ha scelta per chiusure aziendali ed esigenze familiari. Chi vuole godersi le ferie nel mese di agosto senza mettere in crisi le finanze può farlo…serve solo cambiare prospettiva. Accorciare il periodo del viaggio, prenotare in anticipo oppure a ridosso della partenza approfittando di offerte last minute, mostrare flessibilità nelle date e soprattutto provare a dormire fuori dal centro, magari valutando campeggi, appartamenti o hotel in aree limitrofe.
Ma quali sono le migliori mete dove andare in vacanza ad agosto spendendo poco? Ecco le destinazioni low cost che vi consigliamo.
Alghero
Con un po’ di flessibilità sulle date anche la Sardegna ad agosto non è proibitiva. Come risparmiare in una vacanza ad Alghero? Sfruttare comparatori prezzi per trovare il volo più conveniente, spesso a meno di 100 euro andata e ritorno, poi valutare appartamenti fuori dal centro o camping per abbassare i costi del pernotto.
Tra le cose da visitare, il centro storico all’interno delle mura con le sue torri e i bastioni più iconici affacciati sul mare. Per le spiagge, invece, le più belle sono quelle di San Giovanni e Le Bombarde. Come gita non lontana suggeriamo di spingersi fino a Capo Caccia dove si trova anche la grotta di Nettuno.
Tutti pensano che la Francia sia cara, ed effettivamente la zona della Costa Azzurra non è delle più economiche, ma ci sono delle alternative. Marsiglia, per esempio, ha un fascino tutto suo, una storia importante e la si raggiunge facilmente con voli economici. Dormendo nei borghi nei dintorni è facile abbassare i costi del pernotto; in città ci sono anche numerosi ostelli, alcuni dei quali con bagno privato e camere doppie.
Cosa vedere? Il giro classico comincia dal Porto Vecchio, prosegue nel quartiere Le Panier e arriva al MuCEM e alla cattedrale La Major. Notre-Dame de la Garde richiede una salita, oppure un autobus, ma regala una delle viste migliori sulla città. Per le spiagge c’è l’imbarazzo della scelta spaziando da quelle più grandi del Prado fino alle calette nascoste.
iStockScoprire Marsiglia in estate
Ibiza
Ibiza ad agosto può essere low cost? Sì, mostrando flessibilità nelle date. Restando solo per 4 giorni si trovano ottimi voli economici, magari evitando il weekend. Per il pernotto conviene cercare a Sant Antoni, Es Canar o nella parte settentrionale dell’isola, controllando però la distanza dalle fermate degli autobus. Una camera leggermente più economica perde tutto il suo vantaggio quando obbliga a prendere il taxi ogni sera.
La città vecchia, Dalt Vila, si visita a piedi e offre bastioni, vicoli bianchi e scorci sul porto. Per una giornata di mare facile c’è Talamanca, a circa quindici minuti a piedi dal centro. Ses Salines è più scenografica e vivace; Cala Bassa ha acqua trasparente e zone ombreggiate dai pini. A nord, Portinatx mantiene un’atmosfera più familiare. Per poter restare nel budget il trucco è scegliere: stabilire una sola uscita importante con drink e locale e poi moderarsi nelle altre serate.
La Grecia sa essere low cost, o comunque offrire delle alternative più economiche. Con date flessibili, ad esempio a inizio o fine agosto, si trovano voli diretti a prezzi contenuti seppur a orari non proprio comodi. Dormire sull’isola greca non è eccessivamente costoso e si trovano ottimi pacchetti, anche mezza pensione o all inclusive, per chi vuole tenere il budget sotto controllo. Un motivo in più per sceglierla? Si può girare tranquillamente senza auto a noleggio… un bel risparmio!
La base più comoda resta Skiathos Town, ma nei periodi più costosi si può cercare lungo la strada che collega il capoluogo alle spiagge meridionali. Un servizio di autobus attraversa buona parte della costa e permette di evitare il noleggio dell’auto. Koukounaries è la spiaggia più conosciuta, circondata dal verde. Banana Beach è più vivace, Agia Paraskevi più comoda, mentre Lalaria, con ciottoli chiari e pareti rocciose, si raggiunge via mare quando le condizioni lo consentono.
iStockUn incanto il mare di Skiathos
Dubrovnik
La Croazia è stata una meta low cost per molti anni, poi il boom turistico ha portato i prezzi alle stelle, ma con un po’ di attenzione e scegliendo bene il periodo si possono trovare buone opportunità non troppo costose. Voli a meno di 100 euro andata e ritorno per Dubrovnik, anche nel mese centrale dell’estate, sono assolutamente facili da trovare… anche last minute. Per dormire bisogna essere un po’ più smart e spostarsi dalle mura, meglio cercare nei comuni collegati con autobus urbani come Gruž e Lapad.
Non possiamo negare che siano le mura l’attrazione principale con la possibilità di visitare il vicino porto antico e il monastero francescano. Per chi vuole esplorare le vicinanze senza spendere troppo ci sono le isole Elafiti che si raggiungono facilmente con gite in giornata in barca.
Non serve prendere l’aereo, per chi ha un’auto o una moto una buona idea è raggiungere la costa della Basilicata che non è estremamente battuta e per questo ha prezzi decisamente accessibili anche nel mese di agosto. Maratea è un gioiellino e si trovano case vacanza e residence a prezzi gestibili.
Il borgo è dominato dal monte San Biagio e dalla grande statua del Cristo Redentore. In basso si alternano porticcioli, scogliere e spiagge molto diverse tra loro. Cala Jannita colpisce per la sabbia scura; la spiaggia di Fiumicello è più semplice da raggiungere, mentre Acquafredda può diventare una base meno costosa del centro.
iStockSpiagge da sogno a Maratea
Cilento
Ultima opzione pe avvicinarsi alle meravigliose spiagge di Capri che hanno conquistato i vip in estate ma senza spendere cifre folli è quella del Cilento. Con ottimi camping, case vacanza e hotel a prezzi interessanti è una buona opportunità anche per chi viaggia con i bambini. Chi vuole alternare archeologia e mare può fermarsi tra Paestum e Agropoli. Per le spiagge e le escursioni in barca sono più pratiche Ascea, Pisciotta-Palinuro o la stazione di Centola-Palinuro-Marina di Camerota. Tutte queste località si trovano lungo la linea ferroviaria costiera; per l’ultimo basta usare gli autobus.
Superata la salita del passo del Brünig lungo l’itinerario che collega la regione dell’Oberland bernese alla Svizzera centrale, c’è un momento in cui la vista si spalanca su una conca dal colore indescrivibile. È la superficie del Lago di Lungern, che riflette sfumature che oscillano fra turchese, smeraldo e verde intenso, mentre le montagne disegnano una poetica cornice.
Siamo tra Lucerna e Interlaken, in una valle alpina modellata dai ghiacciai durante le grandi glaciazioni quaternarie. Il lago accompagna il piccolo villaggio di Lungern, caratterizzato da case tradizionali decorate con balconi fioriti, tetti spioventi, chiesa dal campanile slanciato e prati punteggiati di fienili in legno.
Ma, se dobbiamo essere del tutto onesti, è l’acqua a rappresentare il vero elemento protagonista: la qualità raggiunge livelli talmente elevati da risultare potabile (attenzione, è comunque sconsigliato berla), mentre in estate la temperatura può arrivare fino a 23 °C, valore decisamente insolito per un bacino alpino. Il livello del lago, tra le altre cose, varia nel corso dell’anno perché il bacino svolge anche una funzione idroelettrica. Ciò vuol dire che durante la primavera il volume risulta generalmente più basso, mentre nei mesi estivi aumenta grazie alla gestione della diga. Sì, è un paesaggio che si modifica continuamente.
Origine, formazione e leggende del Lago di Lungern
Il Lago di Lungern occupa una conca scavata dai grandi ghiacciai alpini migliaia di anni fa. Al termine dell’ultima glaciazione, il ritiro delle enormi masse di ghiaccio lasciò spazio a una depressione naturale che, nel tempo, si riempì grazie alle acque provenienti dai torrenti montani e dalle sorgenti della valle.
L’aspetto odierno, tuttavia, racconta anche una pagina significativa della storia svizzera del XX secolo: tra il 1921 e il 1922 venne realizzata una diga destinata alla produzione di energia idroelettrica. L’intervento comportò l’innalzamento del livello dell’acqua di circa 14 metri, trasformando profondamente l’antico paesaggio. Alcuni terreni agricoli finirono sotto il lago, mentre il paese dovette adattarsi a una nuova conformazione della riva.
Il colore così intenso deriva invece dalla combinazione di diversi fattori naturali. La straordinaria limpidezza dell’acqua, il fondale, la luce alpina e la presenza di minuscole particelle minerali riflettono tonalità che cambiano durante la giornata. Al mattino prevalgono sfumature verde chiaro, nelle ore centrali compaiono riflessi turchesi, verso sera il lago assume un aspetto più profondo.
iStockI colori del Lago di Lungern
Intorno a esso circolano anche racconti popolari tramandati dagli abitanti della valle. Antiche tradizioni parlano di spiriti legati alle sorgenti e ai torrenti montani, figure simboliche nate per spiegare la forza della natura, le improvvise piene e il fragore delle cascate. Pur appartenendo al patrimonio orale locale, queste storie contribuiscono ancora oggi ad alimentare il fascino del territorio.
Cosa fare e vedere durante la visita
Il modo migliore per apprezzare il Lago di Lungern consiste nel seguire il percorso ad anello che ne accompagna il perimetro. L’itinerario misura circa 9,5 km, presenta un dislivello contenuto e alterna tratti sterrati, passerelle, brevi segmenti asfaltati, prati, boschi e scorci aperti sulle montagne. L’intero tragitto richiede più o meno 2 ore e mezza, anche se molti preferiscono procedere con calma, fermandosi nei punti panoramici oppure nelle numerose aree picnic attrezzate con tavoli e postazioni barbecue.
Lungo il percorso compare uno degli angoli più suggestivi dell’intera valle: la Cascata Dundelbach, che precipita da circa 150 metri attraverso due salti successivi. Un breve sentiero conduce al punto di osservazione inferiore, mentre un tratto più ripido permette di raggiungere anche il salto superiore, dal quale si apre una splendida vista sul lago.
Chi ama la fotografia difficilmente rinuncia a una sosta presso il belvedere di Schönbüel. Da qui il Lago di Lungern rivela la sua forma sinuosa incastonata fra i rilievi dell’Obvaldo. Si tratta di uno dei panorami più celebri della Svizzera, spesso protagonista di calendari, cartoline e campagne promozionali dedicate alle Alpi.
Durante l’estate il lido di Lungern rappresenta uno dei punti più frequentati. La piccola spiaggia sabbiosa, piuttosto rara in ambiente alpino, accoglie famiglie, coppie e gruppi di amici. C’è persino uno scivolo acquatico lungo 56 metri, così come sono presenti piattaforme galleggianti, trampolino, giochi per bambini, prati curati, chiosco e servizi.
L’acqua invita anche a vivere il lago da una prospettiva diversa. Pedalò, barche a remi e tavole da stand up paddle consentono di allontanarsi dalla riva lentamente, mentre la presenza di venti regolari favorisce vela e windsurf. Una scuola nautica organizza lezioni dedicate sia ai principianti sia ai velisti più esperti.
Chi desidera ampliare l’escursione può salire sulla funivia Lungern-Turren. In pochi minuti la valle lascia spazio a pascoli alpini e sentieri panoramici che conducono verso quote più elevate, regalando una prospettiva ancora più ampia sul lago e sulle montagne circostanti.
Dove si trova e come arrivare
Il limpidissimo Lago di Lungern appartiene al Canton Obvaldo, nella Svizzera centrale, lungo l’asse che collega Lucerna a Interlaken. La posizione risulta particolarmente favorevole anche per chi programma un itinerario attraverso le Alpi svizzere, grazie ai collegamenti rapidi sia su strada sia su rotaia.
In automobile basta seguire l’autostrada A8 fino all’uscita dedicata a Lungern, dove sono presenti parcheggi pubblici che sorgono nei pressi del lido, del campeggio oppure vicino alla stazione ferroviaria. Chi preferisce il treno può utilizzare la Zentralbahn, linea panoramica che collega Lucerna a Interlaken attraversando vallate, boschi e passi alpini. Le fermate di Lungern e Kaiserstuhl sorgono a breve distanza dalle rive, caratteristica che permette di iniziare l’escursione pochi minuti dopo la discesa dal convoglio.
Fra montagne, acqua cristallina, prati, cascate e piccoli villaggi alpini, il Lago di Lungern racchiude gran parte dell’anima più autentica della Svizzera: è un luogo in grado di sorprendere senza artifici, grazie a una bellezza plasmata dal tempo, dalla geologia e dall’equilibrio tra uomo e natura.
Il weekend del 24-26 luglio 2026 è ricco di appuntamenti enogastronomici, ma non solo. Tantissime le sagre di paese che si svolgono nel fine settimana – alcune sono già iniziate – e sono un’occasione di convivialità e divertimento, oltre che di scoperta di piatti e specialità locali.
Dalle lasagne romagnole alle lumache della Liguria, dalle vongole del Delta del Po agli gnocchi laziali, ce n’è davvero per tutti i gusti. Alla buona tavola, si aggiungono tanti eventi aperti a tutti, come la Fiaccolata delle streghe sui sentieri del Trentino alle passeggiate in una faggeta Patrimonio Unesco, dai tornei di calcio alla musica dal vivo praticamente ovunque e ogni sera.
Abbiamo selezionato i dieci eventi imperdibili, da Nord a Sud dell’Italia ed ecco i nostri consigli.
Scorticata – La collina dei piaceri a Torriana (RN)
Torna a Torriana Scorticata, dal 22 al 24 luglio, La collina dei piaceri, la festa nel borgo organizzata dalla Pro Loco di Torriana e Montebello insieme al Comune di Poggio Torriana. Tre serate dedicate alla gastronomia, ai vini del territorio, alla musica e agli spettacoli, per celebrare l’identità e le eccellenze locali. Dalle ore 19 fino a notte inoltrata, il borgo si animerà con i celebri “cuochi da marciapiede”, degustazioni di vini e cantine, specialità gastronomiche, musica dal vivo e intrattenimento. Saranno sempre presenti la piada di Scorticata, salumi, pane artigianale, gelato contadino, birrifici artigianali, dolci e uno spazio cocktail.
Calici di Stelle 2026 in Umbria
A partire dal 24 luglio e fino al 16 agosto 2026, l’evento Calici di Stelle porterà alla scoperta di 22 cantine e di tre Comuni dell’Umbria attraverso degustazioni, pic-nic in vigna, cene sotto le stelle, concerti e osservazioni astronomiche. La manifestazione del Movimento Turismo del Vino Umbria vuole mostrare vigneti, borghi e colline attraverso i calici e le storie dei suoi territori. Ben 22 cantine apriranno le porte con un calendario diffuso di appuntamenti che attraverserà tutta la regione. Il tema scelto per quest’anno è “Brinda alla Vita!”.
Ufficio stampaNight gazing tra i vigneti durante Calici di stelle 2026
A tavola tra gli affreschi ad Arcumeggia (VA)
Domenica 26 luglio, Arcumeggia organizza una giornata all’insegna della convivialità, della tradizione e della bellezza con “A tavola fra gli affreschi”, l’appuntamento che trasforma le vie del borgo famoso per essere un museo a cielo aperto in una grande tavola condivisa, dove gustare il pranzo preparato dai volontari della Pro Loco e vivere il piacere di stare insieme in uno dei paesi più suggestivi della Lombardia, tra arte, cultura e sapori autentici. La giornata si aprirà alle 11.00 con la premiazione del progetto “Arcumeggia vista con gli occhi dei bambini”: gli elaborati dei piccoli partecipanti saranno esposti lungo le vie del paese, regalando ai visitatori uno sguardo speciale sul borgo dipinto. Un’occasione perfetta per trascorrere una domenica tra buona cucina, un paese unico e la calorosa accoglienza della comunità.
Festa degli Gnocchi co’i Ferro a Soriano nel Cimino (VT)
Dal 23 al 26 luglio a Soriano nel Cimino si svolge la 4ª Festa degli Gnocchi co’i Ferro. Non è solo una sagra, ma un’occasione per vivere il paese, stare insieme e riscoprire le tradizioni. Tra gli appuntamenti da non perdere, venerdì dalle ore 19.00 la cena con gli Gnocchi co’i Ferro, sabato 25, invece, tante attività, con passeggiate guidate, giochi, letture, yoga, e-bike e, nel pomeriggio, la Salifaggeta, una corsa che unisce sport e amore per la faggeta Patrimonio Unesco. E la sera, tutti a tavola. Domenica, pranzo e cena per gustare gli autentici Gnocchi co’i Ferro, preparati secondo la tradizione sorianese.
Sagra della Lumaca e degli Spiedini a Villa Viani (IM)
Sabato 25 e domenica 26 luglio 2026, a Villa Viani, una frazione del Comune di Pontedassio, torna la 47ª Sagra della Lumaca e degli Spiedini, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate ligure nato negli Anni Settanta. Due serate all’insegna della buona cucina, della musica e del divertimento, con specialità gastronomiche da gustare in compagnia. Tutte le materie prime sono cucinate fresche, in giornata, sul posto, seguendo ricette antiche tramandate nelle famiglie. E poi, primi di pasta fatta a mano e dolci cotti nel forno.
Sagra della Trota a Rivodutri (RI)
Venerdì 24 e sabato 25 luglio 2026, torna a Rivodutri la Sagra della Trota e del Gambero di Fiume, due serate dedicate ai sapori autentici del territorio nella suggestiva cornice della Sorgente di Santa Susanna. Protagonisti della manifestazione saranno due eccellenze della tradizione gastronomica locale, proposte in gustose specialità preparate secondo le ricette del territorio. Un appuntamento all’insegna della buona cucina, della convivialità e della valorizzazione delle tradizioni locali, immersi in uno dei luoghi più affascinanti della provincia di Rieti. Dalle 19:30 alle 23.
Torna in provincia di Ferrara la 26ª Sagra della Vongola, uno degli appuntamenti gastronomici più attesi del Delta del Po. L’evento ha preso il via il fine settimana scorso, e per sei serate protagonista è la vongola verace di Goro, eccellenza del territorio e simbolo della tradizione marinara locale. Un ricco stand gastronomico propone piatti a base di questo prezioso mollusco, affiancati da musica, intrattenimento e momenti dedicati alla scoperta delle tradizioni legate alla Sacca di Goro e al lavoro dei pescatori. Un’occasione per assaporare i sapori autentici del Delta del Po e conoscere da vicino uno dei prodotti più rappresentativi di questo straordinario territorio.
Sagra della Lasagna a Portico di Romagna (FC)
Sabato 25 luglio 2026, a Portico di Romagna debutta la prima edizione della Sagra della Lasagna, il nuovo appuntamento gastronomico organizzato dalla Pro Loco per celebrare uno dei piatti più amati della tradizione italiana. La manifestazione proporrà diverse interpretazioni della lasagna, ognuna capace di raccontare i sapori del territorio e la ricchezza della cucina romagnola. Lo stand gastronomico aprirà alle 19:30, offrendo ai visitatori la possibilità di gustare specialità preparate con ingredienti e ricette della tradizione. Dalle 21:30, la serata proseguirà con il concerto-spettacolo degli Zebra e Pois, che animerà la piazza con musica e intrattenimento. Un’occasione speciale per trascorrere una serata all’insegna della buona cucina, della convivialità e del divertimento.
A Ruffrè torna la suggestiva Fiaccolata delle streghe, un evento che trasforma il sentiero Rio Diavola in un percorso incantato tra mistero, leggende e magia. Il ritrovo è previsto alle 19:00 presso la Pro Loco. Da qui, lanterna alla mano, i partecipanti partiranno insieme lungo il sentiero accompagnati da streghe, Krampus e Anguane, creature leggendarie che renderanno l’esperienza ancora più coinvolgente. La camminata si concluderà nei pressi dei suggestivi Laghetti di Ruffrè, dove si potrà assistere a un emozionante spettacolo di fuoco e magia che illuminerà la notte. n’esperienza unica, pensata per far sognare le famiglie e regalare ai bambini una serata indimenticabile tra fantasia, natura e tradizioni popolari.
Sagra delle Pallotte Cace e Ove a Santa Maria Imbaro (CH)
Dal 24 al 26 luglio 2026, a Santa Maria Imbaro torna la XVII Sagra delle Pallotte Cace e Ove, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate abruzzese. Per tre serate, a partire dalle ore 20 e fino alla mezzanotte, piazza della Gioventù si animerà con il profumo delle tradizionali pallotte cace e ove, simbolo della cucina abruzzese, accompagnate da musica, convivialità e tanto divertimento. Un’occasione speciale per vivere il gusto autentico del territorio e trascorrere piacevoli serate nel cuore d’Abruzzo.
Anno dopo anno, l’Italia si conferma una delle destinazioni preferite, sia dai viaggiatori italiani che da quelli internazionali, per trascorrere le vacanze estive. Oltre alle sue città e ai suoi monumenti famosissimi, il Paese si distingue anche per i suoi chilometri di costa e il suo patrimonio naturale: spiagge, calette e borghi.
Con l’arrivo dell’estate, le coste italiane diventano lo scenario perfetto per una vacanza all’insegna del relax, della gastronomia e della cultura. Dalle isole del Mediterraneo alle regioni del Sud, l’Italia offre destinazioni per tutti i gusti: luoghi esclusivi, angoli tranquilli lontani dalla folla e zone dove è ancora possibile respirare l’autentica essenza dello stile di vita italiano.
Uno dei modi migliori per scoprire questi luoghi è farlo in totale libertà, soprattutto nelle zone in cui le spiagge più belle si trovano lontano dalle principali città. Avere un’auto a disposizione durante il viaggio permette di creare il proprio itinerario, spostarsi comodamente e sfruttare al meglio ogni giornata. A questo scopo, piattaforme come DoYouItaly facilitano il confronto tra diverse opzioni di noleggio auto in Italia, aiutando a trovare la soluzione più adatta a ogni viaggio.
Ecco cinque destinazioni balneari imperdibili da scoprire quest’estate.
Sardegna, il gioiello blu del Mediterraneo
DoYouItalyCala Goloritzé
Se c’è un luogo in Italia in grado di competere con alcune delle destinazioni tropicali più famose del mondo, questo è sicuramente la Sardegna. L’isola è conosciuta per le sue acque cristalline, le spiagge di sabbia fine e una costa dove la natura è la vera protagonista.
La Costa Smeralda, situata nella parte nord-orientale dell’isola, è una delle zone più conosciute. Le sue calette dalle acque turchesi e i suoi paesaggi mediterranei hanno trasformato quest’area in una delle destinazioni più esclusive del Paese. Ma la vera essenza della Sardegna si scopre anche nei suoi piccoli borghi costieri e sulle sue spiagge meno conosciute.
Tra queste spicca La Pelosa, vicino a Stintino, una delle spiagge più fotografate d’Italia grazie alla sua sabbia bianca e alle sue acque poco profonde. Merita una visita anche Cala Goloritzé, un piccolo gioiello naturale situato sulla costa orientale e protetto da imponenti formazioni rocciose alla quale si accede solamente a piedi o in barca.
L’isola è perfetta da esplorare on the road. Le distanze tra alcune delle spiagge rendono l’auto un’opzione molto pratica per chi vuole scoprire zone diverse senza limitarsi a un’unica località turistica.
Sicilia: spiagge tra storia, vulcani e tradizione
DoYouItalySicilia
La Sicilia rappresenta una delle migliori combinazioni di mare e cultura in Italia. L’isola più grande del Mediterraneo offre chilometri di costa, borghi ricchi di storia e una gastronomia che è diventata una delle sue principali attrazioni.
Una delle destinazioni più popolari è San Vito Lo Capo, una località incastonata tra montagne e mare che ospita una delle spiagge più belle del Paese. La sua sabbia chiara e le acque tranquille la rendono il luogo ideale per trascorrere qualche giorno all’insegna del relax.
Un altro dei paesaggi più spettacolari è la Scala dei Turchi, una formazione rocciosa bianca che si erge sul mare e che è diventata uno dei simboli naturali della Sicilia. Il suo profilo contrasta con il blu del Mediterraneo, regalando una delle immagini più iconiche dell’isola.
Oltre alle sue spiagge, la Sicilia invita a scoprire le sue città e i suoi borghi. Da Palermo a Catania, passando per piccoli comuni costieri, l’isola offre un itinerario completo per i viaggiatori alla ricerca di molto più che sole e mare.
Noleggiare un’auto permette di scoprire questa varietà di paesaggi con maggiore flessibilità, soprattutto in una regione dove molte spiagge e punti panoramici si trovano al di fuori degli itinerari più conosciuti.
Costiera Amalfitana, la costa italiana diventata un’icona mondiale
DoYouItalyCostiera Amalfitana
Poche zone costiere hanno un’immagine riconoscibile come quella della Costiera Amalfitana. Situata a sud di Napoli, questa regione è diventata una delle destinazioni più fotografate d’Italia grazie ai suoi borghi arroccati sulle scogliere, alle sue strade panoramiche e alle sue viste sul Mediterraneo.
Positano è il paese più famoso della Costiera. Le sue case colorate che scendono lungo la montagna e la sua spiaggia affacciata sul mare formano uno degli scorci più emblematici e fotografati del Paese. Tuttavia, la Costiera Amalfitana è molto più di Positano.
Amalfi, Ravello e Praiano sono altre tappe imperdibili per scoprire questa zona così famosa.
Esplorare questa Regione richiede una certa pianificazione, poiché le sue strade sono strette e ricche di curve, ma viaggiare in auto permette di godersi il percorso con maggiore libertà e di fermarsi nei punti panoramici o nei piccoli borghi che spesso passano inosservati.
Puglia, la destinazione del Sud che conquista i viaggiatori
DoYouItalyPuglia
Negli ultimi anni, la Puglia è diventata una delle regioni italiane con la maggiore crescita turistica. Uno dei suoi luoghi più conosciuti è Polignano a Mare, un borgo costruito sulle scogliere dove la spiaggia di Lama Monachile è diventata un vero e proprio simbolo. Circondata dalla roccia e bagnata da acque trasparenti, è una delle spiagge più belle del Paese.
Ma il vero tesoro della Puglia si trova nel Salento, una zona dove si susseguono spiagge di sabbia fine e acque cristalline. Qui è possibile trovare angoli più tranquilli e paesaggi naturali perfetti per staccare dalla routine.
Le dimensioni della regione e la distribuzione delle sue spiagge la rendono una destinazione ideale da esplorare in auto, alternando giornate al mare a visite nei borghi storici e nei ristoranti dove assaggiare alcuni dei piatti più tradizionali del Sud Italia.
Isole Eolie, natura vulcanica di fronte al Mediterraneo
DoYouItalyIsole Eolie
L’ultima destinazione di questa lista ci porta alle Isole Eolie, un arcipelago situato al largo della costa settentrionale della Sicilia e famoso per i suoi paesaggi di origine vulcanica.
Ogni isola offre un’esperienza diversa. Lipari, la più grande, è un punto di partenza perfetto per scoprire l’arcipelago. Vulcano sorprende per i suoi paesaggi vulcanici e le sue acque termali, mentre Salina si distingue per la sua natura rigogliosa e la sua atmosfera tranquilla.
Se stai organizzando un viaggio in Sicilia, vale davvero la pena dedicare almeno una giornata alla scoperta delle Isole Eolie. Raggiungerle in barca e trascorrere una giornata tra acque cristalline, paesaggi vulcanici e piccoli borghi è un’esperienza speciale che permette di arricchire il viaggio con una parentesi diversa dal solito. Un’escursione perfetta per staccare la spina e scoprire uno degli angoli più affascinanti del Mediterraneo.
Italia, una destinazione di mare da scoprire senza fretta
Le spiagge italiane dimostrano che il Paese è molto più delle sue grandi città e del suo patrimonio storico. La Sardegna, la Sicilia, la Costiera Amalfitana, la Puglia e le Isole Eolie rappresentano cinque modi diversi di vivere il mare: dall’avventura e dalla natura al lusso e alla tranquillità.
Per vivere questi itinerari con maggiore comodità, viaggiare in auto offre una libertà difficile da ottenere con altri mezzi di trasporto. Confrontare le diverse opzioni prima di partire permette di trovare il veicolo più adatto a ogni tipo di vacanza.
Con servizi come DoYouItaly, i viaggiatori possono organizzare il proprio itinerario in Italia e scoprire alcune delle destinazioni balneari più spettacolari del Paese, con la libertà di decidere quando fermarsi, cosa visitare e quanto tempo dedicare a ogni angolo.
Lungo la costa occidentale di Rodi, lontano dalle spiagge più frequentate e dai centri turistici, una gigantesca roccia si innalza per 236 metri sopra il Mar Egeo. Ed è sulla sua sommità che si distingue un profilo frastagliato, mentre lo sguardo abbraccia il blu intenso del mare, le falesie che precipitano verso l’acqua e l’isola di Halki. Quella è l’inconfondibile silhouette del Castello di Monolithos, una delle fortezze medievali più scenografiche dell’isola e, per molti, anche la più spettacolare.
Il vento accompagna la visita, portando con sé il profumo della macchia mediterranea e il richiamo dei gabbiani che sorvolano la costa. Il nome Monolithos significa “unica pietra” e richiama proprio l’enorme blocco roccioso sul quale la fortezza venne edificata. Qualcuno, però, racconta una storia diversa: secondo una leggenda, il nome deriverebbe da un misterioso monolite nero dotato di poteri metafisici, trasportato fin qui dai Cavalieri di San Giovanni durante il ritorno dalla Terra Santa. Un racconto privo di conferme storiche, eppure ancora vivo nella tradizione locale.
Oggi il castello mantiene gran parte del fascino originario, con le mura che seguono perfettamente i bordi della roccia, mentre resti di torri, cisterne e antiche strutture ne testimoniano il ruolo strategico, in quanto costruito per controllare il mare e difendere i villaggi dell’entroterra dagli attacchi dei pirati.
Breve storia del Castello di Monolithos
La particolare posizione del promontorio aveva già attirato l’attenzione delle popolazioni antiche. Sulla vetta sorgeva infatti una torre di avvistamento, successivamente sostituita da una fortificazione bizantina. L’aspetto attuale risale, invece, alla seconda metà del XV secolo. Dopo avere conquistato Rodi nel 1309, i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni rafforzarono progressivamente il sistema difensivo dell’isola, costruendo una rete di castelli destinati a sorvegliare la costa e a contrastare incursioni piratesche e attacchi provenienti dal mare.
La ricostruzione del Castello di Monolithos venne completata poi intorno al 1476, durante il magistero di Pierre d’Aubusson, uno dei più celebri Gran Maestri dell’Ordine. Ancora adesso il suo stemma è scolpito sopra l’antico ingresso, preziosa testimonianza dell’intervento dei Cavalieri.
Durante il dominio dei Cavalieri, Monolithos rappresentava una delle 4 fortezze più potenti dell’isola. L’altezza della rupe, la difficoltà di accesso e la vista aperta sull‘Egeo trasformavano questo luogo in un punto di osservazione quasi imprendibile. Nel 1522, dopo il lungo assedio ottomano che pose fine alla presenza dei Cavalieri a Rodi, anche Monolithos passò sotto il controllo dei Turchi.
Col passare dei decenni la pirateria perse progressivamente importanza, rendendo meno strategica una fortezza così isolata e difficile da raggiungere. L’abbandono arrivò lentamente, lasciando che il tempo trasformasse l’interno in un suggestivo insieme di ruderi. Accanto alla storia documentata continua però a vivere quella tramandata dagli abitanti del luogo: la leggenda del misterioso monolite nero, custodito dai Cavalieri e dotato di misteriosi poteri, aggiunge un velo di fascino a un posto già ricco di atmosfera.
Cosa vedere durante la visita del Castello di Monolithos
Il viaggio inizia già lungo la strada panoramica che attraversa il versante occidentale di Rodi. Curve, boschi di pini, scorci sul mare e piccoli villaggi accompagnano l’avvicinamento fino alla base dell’enorme sperone roccioso. L’automobile arriva praticamente ai piedi della rupe e da quel punto parte un breve sentiero con gradini modellati nella pietra che conduce all’ingresso della fortezza. La salita richiede pochi minuti, anche se alcuni tratti risultano abbastanza ripidi.
Una volta raggiunta la cima, il panorama cattura immediatamente l’attenzione. L’occhio segue la linea frastagliata della costa occidentale, mentre Halki appare quasi sospesa sul mare. Nelle giornate terse si distinguono perfettamente anche i piccoli isolotti che punteggiano questo tratto di Egeo.
Le mura perimetrali risultano ancora ben conservate e permettono di comprendere chiaramente l’estensione originaria del castello. All’interno, invece, prevalgono ruderi che raccontano la lunga storia della fortezza. Emergono resti delle torri difensive, antiche cisterne destinate alla raccolta dell’acqua piovana e parti delle gallerie utilizzate durante il periodo medievale.
Tra gli elementi più caratteristici ci sono due piccole chiese costruite una accanto all’altra. La prima, dedicata a San Panteleimon, risale al XV secolo ed è stata restaurata nel corso degli anni. L’esterno candido mette in scena un contrasto sorprendente con la pietra scura della rupe e con il blu intenso del cielo. La seconda cappella conserva invece un aspetto più antico ed è ormai in rovina, evocando l’immagine di un posto rimasto immobile nel tempo.
iStockUna delle chiese del Castello di Monolithos
L’assenza di edifici moderni aiuta a percepire pienamente il rapporto tra la fortezza e il paesaggio circostante. Roccia, mare e cielo sembrano fondersi in un unico scenario, regalando una prospettiva difficile da dimenticare. Le prime ore del mattino valorizzano i colori della costa con una luce morbida, mentre il tardo pomeriggio offre tramonti spettacolari.
Dove si trova e come arrivare
Il Castello di Monolithos sorge nell’omonimo villaggio situato nella parte sud-occidentale di Rodi, sul monte Akramitis, la seconda cima più alta dell’isola. La distanza dalla Città di Rodi è di circa 75 chilometri e il tragitto richiede mediamente 1 ora e 30 minuti in automobile. Ai piedi della rupe si sviluppa il piccolo borgo, costruito ad anfiteatro sul pendio della montagna. Anch’esso vale una sosta, perché è un insieme di case tradizionali, stradine tranquille e panorami aperti sul mare.
La strada asfaltata raggiunge direttamente la base della roccia, vicino alla quale sono presenti alcuni spazi destinati al parcheggio. Da qui si prosegue lungo la scalinata scavata nella pietra fino all’ingresso della fortezza. Una visita al castello si abbina facilmente ad altre tappe della costa occidentale. A circa 2 chilometri si trova Fourni Beach, ampia spiaggia di sabbia e ciottoli particolarmente apprezzata al tramonto. Proseguendo verso sud si raggiungono invece Glyfada e Apolakia, mentre risalendo verso l’entroterra si incontra il borgo di Messanagros insieme al monastero di Skiadi, affacciato su uno dei panorami più emozionanti di tutta Rodi.
Monolithos rappresenta una delle testimonianze medievali più affascinanti dell’isola greca. La posizione sulla sommità della rupe, la lunga storia legata ai Cavalieri di San Giovanni e il panorama aperto sull’Egeo rendono questa fortezza una tappa in grado di lasciare un ricordo profondo, ben oltre la semplice visita a un castello.
Sembra una corsa contro il tempo poter prenotare un volo per le vacanze, estive… soprattutto se la meta è l’inflazionata Sardegna. I prezzi dinamici della maggior parte delle compagnie portano ad affrontare tariffe esagerate nei weekend e nelle settimane più battute sconfortando non poco. Seppur molte persone si stiano abituando, ci sono compagnie che scelgono di andare contro corrente: il progetto Airdea è quello di collegare Genova con Olbia o Alghero dando la possibilità di partire a prezzo fisso anche per la stagione estiva.
Voli a prezzo fisso da Genova a Olbia o Alghero
La compagnia aerea Airdea propone un collegamento tra Genova e Olbia a 99 euro, una tratta conveniente considerando i prezzi alle stelle dell’estate. Poco più alto, 119 euro, per volare da Genova ad Alghero. Con una copertura quotidiana dalla Liguria si può raggiungere comodamente la Sardegna senza dover affrontare i prezzi dinamici alle stelle tipici dell’estate.
La formula conquista tutti offrendo come vantaggio il prezzo e la possibilità di conoscere fin dall’inizio il costo del trasferimento. Nella tariffa sono compresi un bagaglio a mano fino a 8 kg, una borsa personale, la scelta del posto e uno snack durante il volo. Chi ha bisogno di imbarcare una valigia più grande può aggiungere il bagaglio in stiva pagando un supplemento di 22 euro per persona e per tratta.
I collegamenti saranno effettuati con Saab 340 da 34 posti; un aeromobile di dimensioni contenute, utilizzato soprattutto per i servizi regionali e per le rotte sulle quali la domanda non richiede velivoli con centinaia di sedili. La capacità limitata rappresenta però anche un elemento da considerare: avendo un numero limitato di posti e una tariffa conveniente i biglietti si esauriranno velocemente.
iStockVacanza a Golfo Aranci con volo da Genova a Olbia
Airdea punta sulla domanda estiva
La decisione di rafforzare i collegamenti con la Sardegna nasce, secondo Airidea, dall’osservazione dei flussi di passeggeri e dal confronto con le imprese turistiche presenti sui territori coinvolti.
L’amministratore delegato Gian Marco Vivado ha spiegato, in sostanza, che il mercato tra Liguria e Sardegna mostra una domanda molto concentrata nei mesi estivi. Non si tratta quindi di distribuire i voli in maniera uniforme durante l’anno, ma di aumentare l’offerta quando cresce realmente il numero di persone interessate a raggiungere l’isola.
Secondo i dati richiamati dalla compagnia, sulla direttrice tra Genova e Olbia oltre la metà del traffico annuale si concentra tra giugno e ottobre. È un andamento legato alla natura prevalentemente turistica della rotta. In inverno gli spostamenti diminuiscono; con l’avvicinarsi dell’estate, invece, la richiesta accelera rapidamente.
Airidea sostiene di avere costruito la programmazione partendo proprio da questo squilibrio stagionale. La scelta delle giornate di lunedì e venerdì per Olbia sembra pensata per intercettare sia le partenze settimanali sia i soggiorni brevi. La domenica su Alghero può invece adattarsi ai cambi degli appartamenti e alle vacanze organizzate da una settimana all’altra.
Sicuramente ci sarà da osservare la risposta che il vettore avrà durante questa estate e probabilmente potrebbe essere d’ispirazione per altri brand.
Il modo migliore per scoprire un luogo? Fermarsi ad assaporare i piatti più autentici tra mercati, ristoranti e street food. Ryanair approva in pieno questo modo di pensare e propone, anche per un last minute estivo, una selezione di 5 mete gourmet perfette per una vacanza gastronomica con tantissime rotte a partire da 24,99 euro. Il last minute, perfetto per chi vuole scoprire l’Europa a piccoli morsi, ci porta a scoprire cinque destinazioni indimenticabili.
La Head of Communication Italy di Ryanair Rossella Amato ha voluto sottolineare il legame tra il cibo e i viaggi, spiegando che la cultura gastronomica è fondamentale se si vuole davvero conoscere un territorio. Secondo la manager molte prelibatezze si trovano lontane dalle mete più battute e grazie alla capillare rete di collegamenti della compagnia aerea e a offerte come questa è facile farsi coccolare a tavola prenotando persino un last minute con voli a partire da 24,99 euro.
Ecco le 5 località perfette per un tour gastronomico estivo da prenotare all’ultimo minuto.
Trapani e Marsala, dove il cous cous racconta il Mediterraneo
Partendo da tantissimi aeroporti italiani come Bari, Bologna, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Marco Polo e Verona si può volare verso Trapani: una meta perfetta per l’estate. Siamo nella zona occidentale della Sicilia dove le magie culinarie non mancano. Tra le meraviglie? Sicuramente il cous cous, ma anche specialità come le busiate al pesto trapanese, oppure la bottarga con cui guarnire deliziosi spaghetti alle vongole. Per gli amanti del vino, si trovano anche ottime cantine per una degustazione.
iStockTra spiagge e prelibatezze, Marsala è una meta gourmet
Zara, la Dalmazia che profuma di sale e ulivi
Per chi parte da Bari, Bologna, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Pisa e Roma Fiumicino il tour gastronomico Ryanair porta fino alla Croazia per scoprire la cucina di Zara dove il pesce azzurro dell’Adriatico arriva a tavola grigliato e ben condito con spezie e olio extravergine d’oliva. Altre prelibatezze sono il formaggio di Pag stagionato e un incredibile liquore alle ciliegie che ai tempi conquistò persino Napoleone.
iStockL’isola di Pag, territorio dove nasce il celebre formaggio
Paphos, 3.000 anni di storia serviti in un meze
Con l’offerta last minute Ryanair si decolla da Milano Bergamo, Napoli e Roma Fiumicino per raggiungere Cipro dove i pasti iniziano sempre con il meze, un susseguirsi di piccoli assaggi che si mescolano con hummus, tzatziki e halloumi grigliato arrivando poi al kleftiko, agnello cotto lentamente nel forno a legna. L’isola legata alla nascita di Afrodite secondo la mitologia greca pullula di cantine locali dove assaggiare la cucina greca più autentica.
iStockPaphos, la meta greca nel tour gastronomico di Rayanair
Shannon e Contea di Clare, il gusto selvaggio dell’Atlantico
Altra meta da sogno per un tour gastronomico con Ryanair è Shannon nella contea di Clare che si raggiunge facilmente sia da Napoli sia da Roma Ciampino: questa meravigliosa zona dell’Irlanda offre l’opportunità di assaggiare salmone freschissimo e pesce dell’atlantico, formaggi dal gusto intenso e ovviamente potersi divertire in una tipica serata in uno dei pub dei villaggi costieri come Kilkee o Doolin dopo aver visto le imperdibili Cliffs of Moher.
iStockL’Irlanda nel tour gastronomico di Ryanair per l’estate
Brno e Moravia meridionale, la rotta del vino ceco
Rispetto a Praga la zona di Brno e la Moravia meridionale sono molto meno battute. Qui gli appassionati di vino ne potranno scoprire delle belle. Partendo da Milano Bergamo si raggiunge Brno e da qui con un’auto a noleggio o partecipando a uno dei vari tour organizzati si viaggia verso Mikulov, località conosciuta per i suoi vigneti e il suo castello dove viene custodita una botte gigante dal 1614.
iStockTour enogastronomico nella Moravia meridionale
Nel pieno del calendario estivo, l’Italia dei borghi si accende di tavolate all’aperto, feste patronali, mercati sotto le stelle e profumi di cucina di casa che invadono le piazze. È la stagione dei prodotti dell’orto, delle grigliate serali, dei brindisi tra amici dopo una giornata di mare o di escursioni. Tra colline, coste e piccoli paesi, le sagre diventano il modo più autentico per incontrare chi il territorio lo vive ogni giorno, tra musica, chiacchiere e luci sospese sopra le strade acciottolate. In questo scenario, la Toscana unisce gusto e storia in un mosaico di appuntamenti che riempiono ogni fine settimana.
Ad agosto la Toscana propone un viaggio che passa dalle atmosfere storiche di Volterra AD 1398 – rievocazione medievale ai sapori inconfondibili di Calici di Stelle a Montepulciano, tra brindisi e panorami sulle colline. Le piazze si trasformano in teatri a cielo aperto con eventi come la Sagra della Bistecca a Cortona, che richiama gli amanti della buona tavola, mentre le emozioni delle grandi tradizioni popolari trovano il loro momento simbolico nel Palio di Siena: la più famosa competizione fra contrade, appuntamento imperdibile per chi vuole vivere il cuore pulsante della regione.
Eventi di agosto in Toscana, le sagre e le feste da vivere
Sagra della Zuppa di Aquileia – Lucca (LU), dal 31 luglio al 2 agosto 2026. La Sagra della Zuppa di Aquilea celebra la tradizione gastronomica locale in una suggestiva cornice di colline, vigne e piane delle campagne lucchesi.
Sagra delle crisciolette – Molazzana (LU), dal 31 luglio al 2 agosto 2026. La Sagra delle Crisciolette a Cascio offre tutte le sere in piazza le tipiche crisciolette, stand degustativi, bomboloni, mostra fotografica, mercatino dell’artigianato e altri sapori locali.
Terra di Prato, mercato dei prodotti agricoli – Prato (PO), il 1 agosto 2026. Terra di Prato è un mercato agricolo dove acquistare direttamente dai produttori, scoprendo cibi di stagione, tipicità locali e saperi contadini raccontati da agricoltori ed esperti.
Agrifiera Riparbellina – Riparbella (PI), dal 1 al 3 agosto 2026. Agrifiera Riparbellina a Riparbella propone numerose iniziative dedicate soprattutto alla vita contadina, con attività ed eventi legati al mondo agricolo.
Tre sere nel Passato – Fivizzano (MS), dal 7 al 9 agosto 2026. Tre sere nel Passato è una rievocazione di mercato medievale nel borgo malaspiniano di Gragnola, tra antiche botteghe e scenografie storiche ai piedi del Castel dell’Aquila.
Medioevo nel Borgo – Roccastrada (GR), dal 7 al 9 agosto 2026. Medioevo nel Borgo trasforma Roccatederighi in un villaggio medievale con abitanti in costume storico, artigiani al lavoro, spettacoli di giullari, cantastorie, maghi e saltimbanchi nei vicoli illuminati dalle torce.
Volterra AD 1398 – rievocazione medievale – Volterra (PI), il 9 agosto 2026. Volterra AD 1398 rievoca il Medioevo cittadino con cavalieri, dame, artigiani, mercanti, sbandieratori, balestrieri, musici e giullari che animano strade e piazze.
Calici di Stelle a Montepulciano – Montepulciano (SI), il 10 agosto 2026. Calici di Stelle a Montepulciano anima la notte di San Lorenzo con degustazioni di Rosso di Montepulciano e Vino Nobile, prodotti tipici, musica, spettacoli per bambini ed esibizioni nel centro storico.
Sagra della Bistecca – Cortona (AR), dal 11 al 15 agosto 2026. La Sagra della Bistecca ai Giardini del Parterre di Cortona offre bistecca di carne chianina secondo tradizione toscana, accompagnata da vini locali per celebrare il ferragosto.
La festa di Santa Chiara – Marciana Marina (LI), il 12 agosto 2026. Marciana Marina festeggia Santa Chiara, patrona e protettrice dei naviganti, con momenti di musica, spettacoli, folklore, intrattenimento e iniziative di preghiera e riflessione.
Filetto Rinascimentale – Villafranca in Lunigiana (MS), dal 12 al 16 agosto 2026. Filetto Rinascimentale a Filetto (Villafranca in Lunigiana) è una festa storica con rievocatori e artisti, mostre di abiti, laboratori, conferenze, presentazioni di libri, danze, musici itineranti e spettacoli come mangiatori di fuoco.
Balestro del Girifalco – Massa Marittima (GR), il 14 agosto 2026. Il Balestro del Girifalco è una gara di balestrieri nella piazza del Duomo di Massa Marittima, dove 24 tiratori dei tre terzieri si sfidano colpendo un bersaglio raffigurante un girifalco.
Palio dei Ciuchi a Roccatederighi – Roccastrada (GR), il 14 agosto 2026. A Roccatederighi si corre il Palio dei Ciuchi, gara tra le cinque contrade su asini, preceduta da un corteo storico in costume medievale con figuranti e presentazione di cavalcature e fantini.
Palio di San Rocco – San Miniato (PI), dal 14 al 16 agosto 2026. Il Palio di San Rocco a San Miniato è il Festival del pensiero popolare, che riunisce eventi e iniziative dedicate alla cultura e alle tradizioni locali.
Palio Marinaro dell’Argentario – Monte Argentario (GR), il 15 agosto 2026. Il Palio Marinaro dell’Argentario è una regata remiera a Porto Santo Stefano, dove i quattro rioni si sfidano con gozzi tradizionali, ciascuno intitolato a un vento, percorrendo ripetutamente il tracciato tra due gavitelli.
Ostensione della Sacra Cintola – Prato (PO), il 15 agosto 2026. Nel Duomo cittadino la Sacra Cintola, tradizionalmente appartenuta alla Vergine Maria, viene mostrata ai fedeli in specifiche ricorrenze dall’apposito pulpito di Donatello sulla facciata della cattedrale.
La Giostra del Saracino di Sarteano – Sarteano (SI), il 15 agosto 2026. A Sarteano la Giostra del Saracino rievoca la lotta dei cavalieri contro il predone arabo: i giostratori delle cinque contrade lanciano i cavalli al galoppo per infilare con l’asta un anello sullo scudo di una statua girevole.
Palio di Siena: la più famosa competizione fra contrade – Siena (SI), il 16 agosto 2026. Il Palio di Siena è una storica corsa di cavalli tra le contrade, detta Carriera, che si disputa in onore della Madonna di Provenzano e della Madonna Assunta.
Fiera di San Rocchino – Montignoso (MS), il 17 agosto 2026. La Fiera di San Rocchino a Montignoso, legata alla festa del Santo Patrono, propone bancarelle con prodotti artigianali, cibi tipici e altre specialità locali e non.
Medievalis la rievocazione storica di Pontremoli – Pontremoli (MS), dal 19 al 23 agosto 2026. Medievalis trasforma Pontremoli in un borgo del XIII secolo per rievocare la concessione di libero Comune del 1226, con vie popolate da figuranti in costumi storici, cavalieri, dame, giullari e altri personaggi.
Festa nel Castello – Montemignaio (AR), il 20 agosto 2026. A Montemignaio il castello e il centro storico fanno da cornice a una festa a tema medievale, con ambientazione storica e atmosfera d’epoca.
Sagra della Bistecca – Pieve Fosciana (LU), dal 20 al 23 agosto 2026. La Sagra della Bistecca a Pieve Fosciana è una tradizionale festa estiva dedicata alla bistecca garfagnina, protagonista dell’offerta gastronomica locale.
Il Pagliaio di Greve in Chianti – Greve in Chianti (FI), il 23 agosto 2026. Il Pagliaio è il mercato contadino e artigiano di Greve in Chianti, dove produttori locali propongono formaggi, pane, vino, olio, conserve, dolci e manufatti di artigianato naturale.
Le giornate si allungano tra chiacchiere all’aperto, tavolate in piazza e profumi che riempiono i vicoli, mentre la sera si accende di musica, luminarie e calici alzati. È il periodo in cui i borghi si riscoprono comunità, tra sagre di paese, feste patronali e mercatini di prodotti tipici, dove il cibo diventa il pretesto per incontrarsi e condividere storie. Tra il mare che rinfresca le giornate e le colline che brillano al tramonto, la Puglia offre uno scenario perfetto per assaggiare la stagione in ogni sua sfumatura, tra sapori autentici e convivialità genuina.
Nel calendario di agosto 2026 spiccano tappe imperdibili per chi vuole vivere la regione seguendo una mappa di gusto e tradizioni: si va dal fascino storico del Corteo Storico di Federico II e Torneo dei Rioni di Oria, alle atmosfere popolari della Festa della Municeddha 2026 a Cannole, passando per i calici protagonisti del Festival I Colori dell’Olio a Presicce. E ancora birre artigianali, ceramiche, prodotti di stagione e rievocazioni medievali animano borghi come Alberobello, Grottaglie, Trani, Ostuni e molte altre località, componendo un itinerario enogastronomico e culturale tutto da scoprire.
Eventi di agosto in Puglia, sagre e feste da vivere giorno per giorno
Corteo Storico di Federico II e Torneo dei Rioni – Oria (BR), dal 30 luglio al 10 agosto 2026. Il Corteo Storico di Federico II e il Torneo dei Rioni trasformano Oria in un grande teatro medievale con circa mille figuranti in costume, sfilate, spettacolo di sbandieratori e sfide cavalleresche tra i quattro rioni per la conquista del Palio.
Mebimport Beer Festival 2026, Birra e Sound – Leverano (LE), dal 1 al 9 agosto 2026. Il Mebimport Beer Festival trasforma l’area mercatale di Leverano in un grande villaggio della birra, con centinaia di etichette alla spina, gastronomia, concerti, luna park e degustazioni guidate.
Sagra de lu Noce – Nociglia (LE), dal 1 al 2 agosto 2026. La Sagra de lu Noce celebra il legame tra Nociglia e il noce con degustazioni di prodotti tipici a base di noce nel giardino del Palazzo Baronale.
Sagra delle orecchiette 2026, appuntamento con il gusto – Deliceto (FG), il 2 agosto 2026. La Sagra delle orecchiette si svolge davanti al Castello Normanno-Svevo con degustazioni di pasta tipica, mostra di artigianato locale, canti, danze e giochi popolari.
Sagra del Prosciutto di Faeto – Faeto (FG), il 2 agosto 2026. La Sagra del Prosciutto di Faeto anima il Bosco di Faeto con specialità gastronomiche locali e un ricco programma di iniziative.
Festival Internazionale del Folklore "Terra delle Gravine" – Palagianello (TA), dal 2 al 5 agosto 2026. A Palagianello il Festival Internazionale del Folklore propone musiche e danze tradizionali dai cinque continenti nel suggestivo scenario del Parco Madonna delle Grazie.
Sagra dell'Arrosto di Laterza – Laterza (TA), il 3 agosto 2026. La Sagra dell'Arrosto di Laterza propone carne locale tipica come salsicciotti, fegatini e bombette, accompagnata da musica e intrattenimento.
Festa delle Orecchiette nelle 'nchiosce – on the road – Grottaglie (TA), dal 4 al 5 agosto 2026. La Festa delle Orecchiette nelle 'nchiosce trasforma via Crispi in un percorso gastronomico con ricette tradizionali e creative alle orecchiette preparate da cuochi pugliesi.
Campagna Amica, i buoni prodotti della terra – Ugento (LE), il 4 agosto 2026. I Mercati di Campagna Amica portano in città prodotti di stagione a km zero, venduti direttamente dagli agricoltori, con calendario suscettibile di aggiornamenti.
Festa di San Donato – Carlantino (FG), dal 6 al 7 agosto 2026. La Festa di San Donato a Carlantino prevede processione, fuochi d'artificio, fiera e la degustazione di specialità locali come mozzarelle, ricotte e dolci tipici.
Le notti della Contea a Conversano 2026, rievocazione storica – Conversano (BA), dal 7 al 9 agosto 2026. Le Notti della Contea a Conversano propongono una rievocazione storica con la partecipazione di compagnie e gruppi ospiti, inserita in un programma articolato.
La Settimana Medievale a Trani – Trani (BT), dal 7 al 9 agosto 2026. La Settimana Medievale di Trani unisce le rievocazioni de La Notte dei Templari e del Matrimonio di Re Manfredi con l’evento Vivere il Borgo, richiamando cittadini e turisti.
Festa patronale 2026 in onore di San Vito Martire – Tricase (LE), dal 9 al 11 agosto 2026. La festa patronale in onore di San Vito Martire a Tricase unisce celebrazioni religiose e civili, nota per la spettacolare cascata di fuochi pirotecnici dal Castello principesco.
Festa della Municeddha 2026, rivivono le antiche tradizioni gastronomiche locali – Cannole (LE), dal 10 al 14 agosto 2026. A Cannole la Festa della Municeddha celebra le antiche tradizioni gastronomiche salentine con stand dedicati alle lumache cucinate in vari modi, accompagnate da musica folkloristica e spettacoli musicali.
Sagra del panino della nonna a Giovinazzo – Giovinazzo (BA), dal 10 al 11 agosto 2026. La Sagra del panino della nonna a Giovinazzo offre panini con ingredienti tipici pugliesi, accompagnati da musica, allegria e ospitalità estiva.
L'Uva Noscia, la festa dell'uva da tavola a Grottaglie – Grottaglie (TA), dal 11 al 12 agosto 2026. Nel centro storico di Grottaglie, L'Uva Noscia celebra l'uva da tavola locale con esposizioni, percorsi enogastronomici, musica dal vivo, laboratori artigianali e spettacoli nel borgo antico.
Torna la sagra della polpetta ad Avetrana – Avetrana (TA), il 13 agosto 2026. Ad Avetrana la sagra della polpetta propone polpette e altre specialità gastronomiche accompagnate da birra, vino, musica live e giochi per tutti.
La Sagra Agreste 2026, torna la festa più gustosa e ritmata dell'estate corsanese – Corsano (LE), il 13 agosto 2026. La Sagra Agreste di Corsano, organizzata dalla Pro Loco, offre piatti tipici e musica in una scenografia rurale tra muretti a secco, pajare, ulivi e antichi pozzi della Zona Pozze.
Festa della Madonna della Madia – Monopoli (BA), il 14 agosto 2026. A Monopoli la Festa della Madonna della Madia rievoca l'arrivo via mare dell'icona della Vergine con processione, cerimoniale sul mare, distribuzione di frammenti della zattera ai fedeli e spettacolari giochi di luci e fuochi al porto.
Festa di San Rocco – Ruffano (LE), il 15 agosto 2026. A Torrepaduli la festa di San Rocco unisce celebrazioni religiose, appuntamenti enogastronomici e fieristici, organizzati dal Comitato festa San Rocco con il supporto dell’amministrazione comunale.
Festa della Fica a Marittima 2026, tra ironia, cultura, buon vino e musica – Diso (LE), il 16 agosto 2026. A Marittima di Diso la Festa della Fica unisce ironia, cultura e buon vino valorizzando la biodiversità agraria salentina, con dolci a base di fichi e piatti tradizionali preparati dalla comunità.
Festival I Colori dell'Olio a Presicce – Presicce-Acquarica (LE), dal 17 al 19 agosto 2026. Il Festival I Colori dell'Olio a Presicce valorizza la tradizione olearia con concerti, visite e degustazioni guidate, giochi e spazi espositivi dedicati all’olio come filo conduttore tra passato e futuro.
Trulli n' Beer 2025, torna l'evento più birroso dell'anno – Alberobello (BA), dal 18 al 29 agosto 2026. Trulli n' Beer ad Alberobello propone una selezione di birre alla spina, buon cibo, animazione e musica in un vivace evento estivo dedicato agli appassionati di birra.
Festa del Santissimo Crocifisso, tornano i festeggiamenti – Polignano a Mare (BA), dal 20 al 22 agosto 2026. La Festa del Santissimo Crocifisso è una sagra rurale con processione lungo le campagne e celebrazione di una messa all’aperto davanti al crocifisso ligneo in piazza Capobianco.
Sagra Te Li Piatti Te Na Fiata, alla riscoperta dei piatti di una volta – Castri di Lecce (LE), dal 21 al 23 agosto 2026. La sagra Te Li Piatti Te Na Fiata riscopre i piatti tradizionali con specialità come muersi fritti, pittule, fae nette cu le cicore creste, pignata te pisieddhri, maccarruni fatti a casa, bruschette e arrosti.
Mostra Mercato della Ceramica Artigianale – Cutrofiano (LE), dal 25 al 30 agosto 2026. La Mostra Mercato della Ceramica Artigianale di Cutrofiano riunisce ceramisti e artigiani con esposizioni e vendita di manufatti in vari materiali, arricchite da enogastronomia, musica, artigianato e mostre tra Palazzo Ducale, centro storico e museo.
Cavalcata di S. Oronzo – Ostuni (BR), dal 25 al 27 agosto 2026. A Ostuni la Cavalcata di Sant'Oronzo propone un corteo di cavalli e cavalieri in festa a scorta del santo, rievocando il voto della città dopo lo scampato contagio dalla peste nel Seicento.
Il ritmo lento delle sere all’aperto, le luci delle piazze che si accendono e il profumo delle specialità locali che invade i vicoli: l’estate italiana è fatta di tavolate conviviali, musica dal vivo e sagre di paese. Tra feste patronali, prodotti di stagione e tradizioni popolari, ogni borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove incontrarsi, assaggiare e brindare insieme. È il momento ideale per scoprire l’anima più genuina dei territori, tra chiacchiere, risate e piatti che raccontano la storia di chi li prepara, anche nelle Marche.
In questo spirito, le Marche a agosto 2026 propongono un calendario ricchissimo tra borghi fortificati, colline e mare. Gli amanti della storia e delle rievocazioni potranno emozionarsi con la Cavalcata dell’Assunta a Fermo o con le atmosfere medievali di Giovedì al Castello a Gradara, mentre i buongustai troveranno la loro meta perfetta tra il profumo irresistibile di Ascoliva Festival ad Ascoli Piceno e i sapori intensi della Fiera Regionale del tartufo Nero Estivo ad Acqualagna.
Gli eventi di agosto 2026 in Marche da vivere giorno e notte
Giovedì al Castello: tornano le serate medievali a Gradara – Gradara (PU), dal 11 giugno al 10 settembre 2026. I Giovedì al Castello di Gradara propongono serate a tema medievale con gruppi storici, animazioni diverse ogni settimana e mercatini di artigianato nel borgo.
Cavalcata dell'Assunta a Fermo – Fermo (FM), dal 26 luglio al 12 agosto 2026. Grande rievocazione medievale a Fermo con scene di vita d’epoca, hostarie, investiture, sbandieratori e, nel giorno clou, corteo storico, corsa della cavalcata entro le mura, fuochi d’artificio e tombola.
Fiera Regionale del tartufo Nero Estivo – Acqualagna (PU), dal 1 al 2 agosto 2026. Fiera regionale con stand del tartufo nero estivo, specialità gastronomiche locali, artigianato in pietra e legno, enoteca con degustazioni guidate e attività per bambini.
Palio delle Contrade a Fano – Fano (PU), il 1 agosto 2026. Rievocazione storica a Fano del matrimonio di Pandolfo III Malatesta con giochi tra contrade, tiro alla fune, gara a cavallo del tiro all’anello e sfide di tiro con l’arco.
Sponsalia: un tuffo nella storia ad Acquaviva Picena – Acquaviva Picena (AP), dal 6 al 9 agosto 2026. Grande rievocazione medievale ad Acquaviva Picena con mercato didattico, corteo storico, spettacoli e banchetto in fortezza, per immergersi negli usi e costumi dell’epoca.
Torneo Cavalleresco Castel Clementino – Servigliano (FM), dal 7 al 16 agosto 2026. Torneo cavalleresco in costume a Servigliano con corteo di centinaia di figuranti, esibizioni di sbandieratori e giostra dell’anello tra i rioni cittadini.
Ascoliva Festival, il trionfo dell'oliva ripiena all'ascolana – Ascoli Piceno (AP), dal 8 al 19 agosto 2026. Festival dedicato all’oliva ripiena ascolana del Piceno Dop, con produttori artigianali, degustazioni, eventi culturali, spettacoli e laboratori gastronomici.
Maialata in piazza a Montefiore dell'Aso – Montefiore dell'Aso (AP), dal 15 al 19 agosto 2026. Maialata in piazza con polenta bianca e rossa, piatti tipici della macellazione del maiale, mercatini, mostre e passeggiate nel centro storico e nel paesaggio circostante.
Templaria 2026 – Pax et Bellum – Castignano (AP), dal 17 al 21 agosto 2026. Templaria Festival trasforma Castignano in una grande rievocazione del Basso Medioevo e dei Templari, con un ricco programma a tema che richiama appassionati di storia, famiglie e turisti.
Festa del Verdicchio – Staffolo (AN), dal 20 al 23 agosto 2026. A Staffolo torna la Festa del Verdicchio, dedicata al vino simbolo della produzione enologica locale, con stand gastronomici e musica.
Falò, tavolate all’aperto e chiacchiere che si allungano finché il cielo non torna chiaro: la bella stagione è il tempo in cui le comunità si ritrovano in piazza, tra piatti di tradizione e brindisi condivisi. Le sagre di paese, le feste patronali e i mercati contadini diventano il cuore pulsante dell’estate, dove i prodotti tipici raccontano il legame con la terra. In Lombardia questi riti collettivi si accendono tra montagne, pianure e città, creando un mosaico di profumi, voci e sapori che unisce residenti e viaggiatori. È il momento ideale per rallentare il passo, assaggiare, ascoltare e lasciarsi guidare dalla curiosità.
Ad agosto 2026 la Lombardia si anima di appuntamenti enogastronomici per tutti i gusti, dalle atmosfere di Ardesio DiVino 2026, mostra mercato enogastronomica tra le valli bergamasche alle serate storiche di Camunerie 2026, il castello che rivive a Breno. A pochi passi dal capoluogo, il Mercato agricolo dei Navigli a Milano invita a scoprire i prodotti del territorio, mentre la Festa del gnocco fritto e della birra 2026 a Belforte a Gazzuolo e la Sagra dei gnoch 2026 a Grumello Cremonese ed Uniti celebrano il gusto della tradizione con appuntamenti che valgono il viaggio.
Gli eventi di agosto in Lombardia tra sagre, mercati e gusto
Vacanze nel Borgo 2026: svago relax e divertimento – Lazzate (MB), dal 24 luglio al 10 agosto 2026. A Lazzate la festa Vacanze nel Borgo offre musica per tutti i gusti, baby dance, laboratori per bambini e ristorante con piatti tipici e menu regionali.
Ardesio DiVino 2026, mostra mercato enogastronomica – Ardesio (BG), dal 1 al 2 agosto 2026. Ardesio DiVino trasforma il borgo seriano in una cantina a cielo aperto, con degustazioni di vini e prodotti artigianali, cene all’aperto, laboratori, mostre, concerti e un’area bambini con attività creative.
Mercato agricolo dei Navigli – Milano (MI), il 1 agosto 2026. Il mercato agricolo dei Navigli offre a Milano e Segrate prodotti genuini a filiera corta, tra cui ortaggi, frutta, formaggi, pane, carne, riso, vini, farine, miele e altre specialità acquistabili direttamente dai produttori.
Villa Arconati Far riapre tutte le domeniche per la stagione – Bollate (MI), il 2 agosto 2026. Villa Arconati Far apre le sue porte la domenica con visite guidate, mostre d’arte e la possibilità di esplorare il grande giardino storico tra arte, natura e bellezza.
Mercatino Pavese dell'antiquariato e non solo – Pavia (PV), il 2 agosto 2026. Il Mercatino Pavese dell’antiquariato in Viale XI Febbraio riunisce numerose bancarelle con mobili antichi, oggettistica di qualità, argenteria, ceramiche, gioielli d’epoca, modernariato, collezionismo e antiquariato etnico, con espositori in parte a rotazione.
Colori e sapori del mercatino italiano – Pavia (PV), il 2 agosto 2026. Mercatino con prodotti alimentari tipici del nord e di varie regioni italiane, tra salumi, formaggi, dolci, vini, pane e miele, allestito in Viale Matteotti con il Castello Visconteo come suggestiva cornice.
Camunerie 2026, il castello che rivive – Breno (BS), dal 7 al 10 agosto 2026. Rievocazione medievale al Castello di Breno con ambientazioni storiche, spettacoli di falconeria, fachiri, duelli all’arma bianca e dimostrazioni di antichi mestieri.
Mercato della Terra di Piambello – Induno Olona (VA), il 8 agosto 2026. Mercato contadino ispirato alla filosofia Slow Food, dove i produttori locali vendono direttamente cibo di qualità, tutelando ambiente, biodiversità e tradizioni alimentari del territorio.
Ferragosto 2026 in piazza a Castro – Castro (BG), dal 12 al 15 agosto 2026. Ferragosto in piazza a Castro sul lago d’Iseo con proposte gastronomiche, intrattenimento musicale e spettacolari fuochi d’artificio.
Carnevale Bianco di Cegni 2026: musica, danze e gastronomia – Santa Margherita di Staffora (PV), il 16 agosto 2026. Tradizionale Carnevale Bianco di Cegni con corteo, danze popolari, coinvolgimento del pubblico, cena degli sposi e distribuzione di ravioli tipici, dolci casalinghi e vino.
Festa del gnocco fritto e della birra 2026 a Belforte – Gazzuolo (MN), dal 21 al 24 agosto 2026. Festa dedicata al gnocco fritto e alla birra con salumi emiliani, formaggi locali, mostarde, musica e abbondanti degustazioni.
Sagra dei gnoch 2026, torna il gusto della tradizione – Grumello Cremonese ed Uniti (CR), il 22 agosto 2026. Sagra dedicata ai gnoch con degustazioni e momenti di intrattenimento, all’insegna del gusto e della tradizione locale.
Processioni al tramonto, tavolate in piazza e brindisi sotto il cielo limpido segnano il ritmo delle vacanze estive, quando i paesi si risvegliano tra profumi di cucina e musica dal vivo. È il tempo delle sagre di paese, delle feste patronali e degli incontri all’aria aperta, dove il calore del giorno lascia spazio alla brezza serale e alla voglia di stare insieme. Tra mercati contadini, prodotti di stagione e specialità preparate al momento, ogni borgo diventa una piccola capitale del gusto. In questo clima conviviale, il Lazio offre un mosaico di appuntamenti in cui ritrovare sapori genuini e antiche abitudini di socialità.
Tra le colline, i laghi e le città del Lazio, agosto 2026 è un susseguirsi di feste popolari ed eventi enogastronomici che uniscono residenti e visitatori. Dai sapori piccanti di Rieti Cuore piccante: Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino alla storica Sagra della Nocciola di Caprarola, passando per la gioiosa Festa della Birra a Borgo Montello a Latina e la suggestiva Festività della Madonna dell’Assunta e Sagra del Pesce Azzurro di Ponza, il calendario è ricco di occasioni per scoprire territori diversi attraverso il cibo. Un invito a rallentare, muoversi tra borghi e città e lasciarsi guidare dalla curiosità per sapori e tradizioni.
Gli eventi di agosto in Lazio da vivere tra gusto e tradizione
Festa della Birra nel borgo medioevale di Roiate – Roiate (RM), dal 31 luglio al 1 agosto 2026. Nel borgo medievale di Roiate torna la Festa della Birra, con tanta birra, giochi e musica in un contesto panoramico suggestivo.
Tre Mercati Contadini ad Albano Laziale – Albano Laziale (RM), dal 1 al 2 agosto 2026. Ad Albano Laziale si tengono tre mercati contadini, tra cui uno fisso il sabato in via Riccardo Lombardi e uno la domenica in Piazza Pia, con vendita diretta dei produttori locali.
Mercato della Terra di Frascati – Frascati (RM), il 1 agosto 2026. Mercato settimanale in piazza della Porticella a Frascati, dedicato ai prodotti agricoli e artigianali locali nel segno della filosofia Slow Food.
Biomercato in Certosa – Roma (RM), il 1 agosto 2026. Biomercato mensile nel Parco della Certosa con piccoli produttori biologici, banchi di specialità alimentari, laboratori per bambini e pranzo sociale.
Mercato della Terra di Anguillara Sabazia – Anguillara Sabazia (RM), il 2 agosto 2026. Mercato della Terra sulle sponde del lago di Bracciano con ortaggi biologici, formaggi, pani, salumi tradizionali, vini, miele, oli, birre artigianali e conserve stagionali.
Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole – Marino (RM), il 2 agosto 2026. Mercato della Terra in piazza Sciotti a Marino, con prodotti biologici, presìdi Slow Food e specialità locali che valorizzano antichi mestieri e tradizioni del territorio.
Mercato della Terra di Monte Compatri – Monte Compatri (RM), il 2 agosto 2026. Mercato della Terra lungo la passeggiata di Monte Compatri, con Presìdi Slow Food, prodotti freschi locali, formaggi e la tradizionale porchetta laziale.
Mercato Contadino dei Castelli Romani a Roma Capannelle – Roma (RM), il 2 agosto 2026. Mercato contadino nato dall’alleanza tra produttori di qualità e consumatori, per creare una comunità del cibo alternativa all’agroindustria e alla grande distribuzione.
Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Frascati – Frascati (RM), il 4 agosto 2026. Mercato contadino di filiera corta a Frascati, attivo il martedì e il venerdì, per acquistare prodotti agroalimentari locali in un’area un tempo agricola ora urbanizzata.
Sagra del vino di Monticelli: degustazione gratuita di vini tipici – Esperia (FR), dal 6 al 7 agosto 2026. Sagra nel centro storico di Monticelli dedicata alla degustazione gratuita dei vini tipici locali, in particolare Reale Bianco e Olivello Rosso.
Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Rocca di Papa – Rocca di Papa (RM), il 6 agosto 2026. Mercato contadino a Rocca di Papa riservato ai produttori agricoli del territorio, con prodotti stagionali, freschi e a km 0, puntando su tipicità locali e risparmio per il consumatore.
Sagra delle fettuccine ai funghi porcini – Casaprota (RI), dal 12 al 13 agosto 2026. Sagra gastronomica a Casaprota incentrata sulle fettuccine ai funghi porcini, inserita nel programma del Ferragosto con musica, sport e spettacoli.
Festa della Birra a Borgo Montello – Latina (LT), dal 13 al 23 agosto 2026. Festa della Birra a Borgo Montello, frazione di Latina, con serate di birra, buon cibo e musica.
Sagra del Tartufo di San Martino di Petrella Salto – Petrella Salto (RI), il 14 agosto 2026. Storica sagra a San Martino di Petrella Salto con menù interamente a base di tartufo, prodotti freschi, intrattenimento musicale e tradizionale ballo della Pantasima.
60° Palio delle Contrade di Allumiere – Allumiere (RM), il 15 agosto 2026. Palio folkloristico di Allumiere con corsa di asini per contrada, prove e MiniPalio sulla pista di tufo, oltre a spettacoli musicali e degustazioni di dolci e vino nelle contrade.
Festività della Madonna dell’Assunta e Sagra del Pesce Azzurro – Ponza (LT), il 15 agosto 2026. Sagra del pesce azzurro legata alle festività dell’Assunta, con preparazione in diretta e degustazione di specialità ittiche per cittadini e turisti.
Mercato della Terra di Ciampino – Ciampino (RM), il 16 agosto 2026. Al Parco Aldo Moro di Ciampino il Mercato della Terra riunisce produttori locali con un'ampia offerta di alimenti artigianali e specialità tipiche, inclusi Presìdi Slow Food e prodotti particolari come dolci kosher e cosmetici naturali.
Sagra della Braciola di Pecora di Longone Sabino – Longone Sabino (RI), il 16 agosto 2026. Sagra a Longone Sabino dedicata alla braciola di pecora delle greggi locali, con carne condita con olio d’oliva, rosmarino e aceto, molto partecipata da visitatori di tutto il Lazio.
Palio di Sant'Agapito Martire – Palestrina (RM), dal 16 al 18 agosto 2026. A Palestrina il Palio di Sant'Agapito celebra il Patrono con spettacoli, funzioni religiose, processione e la Giostra della Scifa, contesa tra quattro rioni in costume cinquecentesco.
La Panarda – Ciciliano (RM), il 19 agosto 2026. A Ciciliano la Panarda rievoca in costume un banchetto storico con grande tavolata pubblica nel borgo, animata da menestrelli, mangiafuoco, sbandieratori e piatti tradizionali serviti in cocci decorati a mano.
Sagra della Nocciola di Caprarola – Caprarola (VT), dal 21 agosto al 1 settembre 2026. La Sagra della Nocciola di Caprarola propone eventi, musica, folklore e street food dedicati alla Nocciola DOP locale, in uno dei borghi più belli d’Italia, con organizzazione curata dalla Classe 1985 insieme a Pro Loco e Comune.
Palio delle Contrade – Corsa del Bigonzo – Canale Monterano (RM), il 23 agosto 2026. A Canale il Palio delle Contrade prevede una corsa del bigonzo a eliminazione diretta lungo il corso del paese, preceduta da corteo e seguita dalla consegna del Palio e dai festeggiamenti nei rioni.
Rieti Cuore piccante: Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino – Rieti (RI), dal 28 agosto al 6 settembre 2026. Rieti Cuore piccante è una fiera campionaria mondiale dedicata al peperoncino e ai prodotti affini, che anima l’estate con una manifestazione interamente incentrata sul piccante.
Festa di Santa Costanza – San Donato Val di Comino (FR), il 30 agosto 2026. La Festa di Santa Costanza rientra nei festeggiamenti per la patrona insieme a San Donato e si apre il sabato con la degustazione dell’antico menù tradizionale nelle locande di via Duomo.
Nel pieno del calendario estivo, tra rientri dal mare e serate all’aperto, i paesi si accendono di musica, profumi e tavolate condivise. Le piazze si riempiono di sagre di paese, feste patronali e appuntamenti dedicati ai prodotti tipici di stagione, tra grill accesi, calici alzati e piatti della tradizione. È il momento ideale per scoprire piccoli borghi, assaggiare specialità locali e vivere le notti tiepide all’insegna della convivialità. In questo scenario, l’Abruzzo diventa una meta perfetta per chi cerca sapori autentici e atmosfere genuine.
Ad agosto 2026, il calendario enogastronomico abruzzese è ricchissimo: dalla storica Sagra della Porchetta Italica di Campli al gustoso appuntamento con Atri a Tavola, passando per il frizzante Festival delle Birre Artigianali di Castellalto. Tra costa e borghi dell’entroterra, senza dimenticare eventi come la Sagra Mari e Monti a Montesilvano o la Sagra degli gnocchi a Opi, ogni fine settimana diventa l’occasione per partire alla scoperta di sapori, tradizioni e panorami diversi.
Tutti gli eventi di agosto in Abruzzo da assaggiare
Sagra enogastronomica a Controguerra – Controguerra (TE), dal 28 luglio al 2 agosto 2026. Sagra enogastronomica a Controguerra con piatti tipici abruzzesi, dolci tradizionali e vini locali, ospitata tra le colline teramane.
Incontro di Folklore Internazionale – Penna Sant'Andrea (TE), dal 31 luglio al 2 agosto 2026. Incontro di Folklore Internazionale a Penna Sant’Andrea, con gruppi folkloristici italiani e stranieri, antiche danze come il “Laccio d’amore” e stand enogastronomici con gnocchi in sagra.
Rievocazione Storica Battaglia Turchi e Cristiani – Tollo (CH), dal 1 al 2 agosto 2026. Rievocazione storica della battaglia tra Turchi e Cristiani a Tollo, con combattimenti scenici, tamburi e la presenza della statua della Madonna del Rosario a memoria della liberazione del 1566.
CarnevAlba – Alba Adriatica (TE), il 3 agosto 2026. Carnevale estivo di Alba Adriatica con sfilate in centro e sul lungomare Marconi, per una serata di festa lungo la Spiaggia d'Argento.
Festival delle Birre Artigianali – Castellalto (TE), dal 3 al 9 agosto 2026. Festival dedicato alle birre artigianali con numerose degustazioni, cucina tipica locale, musica, divertimento e servizi gratuiti come bus navetta, parcheggi e area campeggio attrezzata.
Sagra Mari e Monti – Montesilvano (PE), dal 7 al 10 agosto 2026. Sagra enogastronomica in zona via L'Aquila con specialità abruzzesi di carne e pesce, accompagnata da musica dal vivo e spettacoli serali dedicati soprattutto ai bambini.
Atri a Tavola – Atri (TE), dal 12 al 13 agosto 2026. Manifestazione enogastronomica di Atri con la “Via del Gusto” dedicata ai produttori locali e un’area “Grandi Eventi” in piazza Duomo con concerti, laboratori e cooking show.
Sagra Dell’Agnello Alla Brace – Roccaspinalveti (CH), il 15 agosto 2026. Tradizionale sagra di Ferragosto a Roccaspinalveti dedicata all’agnello alla brace, giunta alla sua 48ª edizione.
Sagra della Porchetta Italica – Campli (TE), dal 18 al 23 agosto 2026. Storica sagra della Porchetta Italica di Campli, considerata la più antica d’Abruzzo, dedicata alla celebre specialità di carne.
Palio culinario delle contrade di Altino – Altino (CH), dal 21 al 22 agosto 2026. Palio culinario tra le contrade di Altino con piatti della tradizione rivisitati a base di peperone dolce, banditore, folklore, musica, balli e artigianato locale nel borgo.
Opi: la Sagra degli gnocchi – Opi (AQ), dal 21 al 22 agosto 2026. Sagra degli gnocchi a Opi, con la piazza animata da stand gastronomici che propongono gnocchi fatti a mano preparati al momento.
Nel cuore dell’estate il calendario si riempie di sagre di paese, feste patronali e serate all’aperto dedicate ai sapori di stagione. Le piazze si accendono di musica, profumi di cucine improvvisate e brindisi sotto il cielo limpido, mentre piccoli borghi e città d’arte riscoprono tradizioni antiche. È il momento ideale per assaggiare prodotti tipici, seguire le processioni e vivere la socialità lenta dei tavoli condivisi. In questo scenario la Toscana offre un mosaico di appuntamenti che uniscono gusto, storia e paesaggi indimenticabili.
Tra le colline, le città murate e i borghi medievali, luglio 2026 in Toscana è un susseguirsi di eventi: dalla suggestione storica del Palio di Siena alle atmosfere d’altri tempi della Festa Medievale a Monteriggioni, fino ai calici raccontati da Le Notti del Vino a Montepulciano. Accanto alle grandi rievocazioni e alle corse storiche, le sagre di paese e le feste enogastronomiche diffuse sul territorio invitano a scoprire, giorno dopo giorno, un volto diverso della regione.
Gli eventi di luglio in Toscana tra sapori, palii e rievocazioni
Sagra del Papero e del cinghiale – Cerreto Guidi (FI), dal 2 al 19 luglio 2026. Manifestazione al Circolo Arci dedicata ai sapori della caccia locale, con piatti a base di papero e cinghiale cucinati secondo ricette tradizionali e prenotazione obbligatoria.
Palio di Siena: la più famosa competizione fra contrade – Siena (SI), il 2 luglio 2026. Il Palio di Siena è una storica giostra equestre tra le contrade cittadine, con due corse annuali dedicate alla Madonna di Provenzano e alla Madonna Assunta.
Le Notti del Vino a Montepulciano – Montepulciano (SI), il 3 luglio 2026. Le Notti del Vino propongono appuntamenti serali all’aperto nelle cantine di Montepulciano, con degustazioni di vini, specialità di Chianina alla brace o alternative vegetariane tra i vigneti al tramonto, su prenotazione consigliata.
Festa del Totano Fritto – Bientina (PI), dal 4 al 5 luglio 2026. A Bientina la Festa del Totano Fritto propone stand gastronomici al campo sportivo con frittura di totani, piatti di mare, specialità locali, carne alla griglia e pizze.
La Notte di Isabella – Cerreto Guidi (FI), dal 4 al 5 luglio 2026. La Notte di Isabella a Cerreto Guidi è una grande rievocazione rinascimentale con spettacoli all’aperto, balli, intrattenimenti e un dettagliato corteo storico dedicato alla vicenda di Isabella de’ Medici.
Terra di Prato, mercato dei prodotti agricoli – Prato (PO), il 4 luglio 2026. Terra di Prato è un mercato agricolo dove acquistare direttamente dai produttori cibi genuini e di stagione, riscoprendo tipicità locali e saperi contadini attraverso il contatto diretto con agricoltori ed esperti.
Festa Medievale a Monteriggioni – Monteriggioni (SI), dal 9 al 12 luglio 2026. La Festa Medievale a Monteriggioni anima il borgo con botteghe artigiane che ricreano i mestieri del XIII e XIV secolo, spettacoli di musica, danza e artisti di strada europei adatti a ogni pubblico.
Torna la manifestazione enogastronomica Ripa Wine – Riparbella (PI), dal 10 al 12 luglio 2026. Ripa Wine porta nelle vie e piazze del borgo aziende vinicole locali con degustazioni di etichette, piatti della tradizione riparbellina, musica e intrattenimenti serali.
Palio della Balestra per San Paolino – Lucca (LU), il 12 luglio 2026. Il Palio della Balestra per San Paolino a Lucca è una gara di tiro con la balestra tra i Terzieri cittadini, svolta secondo antiche regole e accompagnata da figuranti in costume, musici e sbandieratori.
Palio di San Valentino – Bientina (PI), il 19 luglio 2026. Il Palio di San Valentino a Bientina prevede una corsa nella cornice della piazza principale e un suggestivo corteo storico notturno con figuranti in costume medievale delle nove contrade del paese.
Palio dei Rioni Camaiore – Camaiore (LU), dal 22 al 25 luglio 2026. Il Palio dei Rioni anima l’estate di Camaiore con una storica competizione tra rioni che coinvolge e appassiona in particolare i giovani della comunità.
Sagra della Zuppa 2026 & RB Festival – Fucecchio (FI), dal 24 al 26 luglio 2026. La Sagra della Zuppa di Massarella, storica manifestazione gastronomica, ospita l’RB Festival con concerti a ingresso gratuito organizzati dalla Contrada Massarella in collaborazione con La Limonaia.
Festival Medievale a Laterina – Laterina Pergine Valdarno (AR), dal 24 al 26 luglio 2026. Il Festival Medievale di Laterina propone corteo storico, rievocazioni e spettacoli a tema, ricreando atmosfere e suggestioni del Medioevo nel borgo.
Giostra dell'Orso – Pistoia (PT), il 25 luglio 2026. La Giostra dell’Orso a Pistoia è la riedizione moderna della storica corsa del palio del 25 luglio per la festa di San Jacopo, una delle principali manifestazioni del Luglio Pistoiese.
Festa di Sant'Anna, la protettrice di Firenze – Firenze (FI), il 26 luglio 2026. La Festa di Sant’Anna ricorda il 26 luglio 1343 come giorno simbolo della libertà fiorentina, considerata alla base dello sviluppo economico e culturale della Firenze del Rinascimento.
Il Pagliaio di Greve in Chianti – Greve in Chianti (FI), il 26 luglio 2026. Il Pagliaio di Greve in Chianti è un mercato contadino e artigiano con formaggi, pane, vini, olio, conserve, dolci e prodotti di artigianato naturale esposti dai produttori dell’Associazione ASI Toscana.
Sagra della Zuppa di Aquileia – Lucca (LU), dal 31 luglio al 2 agosto 2026. La Sagra della Zuppa di Aquilea celebra la tradizione gastronomica locale in una suggestiva cornice di colline, vigne e piane delle campagne lucchesi.
Sagra delle crisciolette – Molazzana (LU), dal 31 luglio al 2 agosto 2026. La Sagra delle Crisciolette a Cascio offre tutte le sere in piazza le tipiche crisciolette, stand degustativi, bomboloni, mostra fotografica, mercatino dell’artigianato e altri sapori locali.
Il profumo di salsedine che si mescola al fritto di pesce, le luci delle giostre che illuminano le piazze, i tavoli all’aperto dove si brinda fino a tardi: l’estate è la stagione in cui i borghi si riempiono di festa. Tra sagre di paese, celebrazioni patronali ed eventi dedicati ai prodotti tipici di stagione, ogni sera diventa un’occasione per assaggiare qualcosa di nuovo e scoprire tradizioni antiche. In Sicilia questo clima di convivialità si respira ovunque, dai piccoli centri dell’entroterra alle località affacciate sul mare.
Sagre, feste ed eventi enogastronomici di luglio 2026 in Sicilia portano in scena il meglio della cultura locale, tra devozione, musica e specialità del territorio. Dal richiamo irresistibile della Sagra del pesce spada di Acitrezza, che anima la riviera ionica, alla grande celebrazione cittadina del Festino di Santa Rosalia a Palermo, fino ai profumi irresistibili di Stragusto 2026 a Trapani, le occasioni per programmare un viaggio all’insegna del gusto non mancano.
Le sagre di luglio in Sicilia da segnare in agenda
Festa della Madonna delle Grazie a Butera – Butera (CL), il 2 luglio 2026. Festa religiosa a Butera in onore della Madonna delle Grazie, con la pregevole effigie custodita nella chiesa quattrocentesca portata in processione il 2 luglio.
Festa del Pesce Azzurro di Marzamemi – Pachino (SR), dal 2 al 5 luglio 2026. Manifestazione a Marzamemi dedicata al pesce azzurro, con cibo, vino, artigianato, musica, visite guidate, show cooking, mostre e poesie per valorizzare sapori e tradizioni locali.
Sagra della Ciliegia dell'Etna a Sant'Alfio – Sant'Alfio (CT), dal 3 al 5 luglio 2026. Sagra dedicata alla Ciliegia dell’Etna Dop, prodotto simbolo dell’agricoltura catanese coltivato dal mare fino alle alte quote del vulcano, con particolare attenzione alle varietà Napoleone, Maiolina e Mastrantoni.
Grappoli Wine Festival – Belpasso (CT), il 4 luglio 2026. Festival enologico al Parco Urbano “Peppino Impastato” di Belpasso che propone un viaggio tra i vini delle zone vulcaniche, celebrando l’incontro tra cultura, paesaggio e viticoltura.
Sagra del pesce spada di Acitrezza – Aci Castello (CT), dal 10 al 12 luglio 2026. Sagra ad Aci Trezza con pesce spada delle spadare locali cotto su grandi griglie e condito con olio, limone, origano, sale e insalata fresca.
Festino di Santa Rosalia – Palermo (PA), il 14 luglio 2026. Storico Festino di Santa Rosalia a Palermo, con corteo del Carro trionfale, spettacoli lungo il Cassaro, grande partecipazione di fedeli e visitatori e conclusione con fuochi d’artificio al Foro Italico.
Sagra del Polpo a Pozzillo – Acireale (CT), il 18 luglio 2026. Sagra del polpo nel borgo di Pozzillo, con stand in piazza S. Margherita Regina che propongono insalate di polpo accompagnate da vino e musica.
TipicuèArte: Sagra della Cipolla Rossa – Partanna (TP), dal 19 al 20 luglio 2026. Evento TipicuèArte a Partanna che celebra la Cipolla Rossa con spettacoli musicali, artisti di strada, sfilate di moda, mercatini, visite guidate al castello medievale e al museo.
Stragusto 2026: torna a Trapani la Festa del Cibo da Strada – Trapani (TP), dal 22 al 26 luglio 2026. Stragusto porta a Trapani una festa del cibo di strada nella piazza dell’antico Mercato del Pesce, con specialità da vari paesi e regioni e un’atmosfera ispirata ai mercati tradizionali.
Sagra dell'Olio a Furnari – Furnari (ME), il 31 luglio 2026. Sagra organizzata in piazza Marconi a Furnari con degustazione di pane caldo con olio locale, bruschette, olive, vino e intrattenimento musicale, affiancata da cenni sulle origini del nome del paese.