Il Ponte del 2 giugno è ricco di eventi in tutta Italia, dove il lato gastronomico non manca mai. Dalle fiere alle ricorrenze alle sagre di paese vere e proprie, sono tanto gli appuntamenti. Dalle Cantine Aperte in tutte le regioni, allo street food che anima il Porto Antico di Genova e il Lido di Fano, fino ai rifugi di montagna che propongono le specialità tipiche.
Abbiamo selezionato gli eventi più interessanti dove andare nel lungo weekend che inizia il 29 maggio e che termina il giorno della Festa della Repubblica Italiana.
Il ponte del 2 giugno è quel momento dell’anno in cui la primavera sembra ormai pronta a lasciare spazio all’estate e cresce la voglia di uscire dalla routine per regalarsi qualche giorno insieme alla famiglia senza affrontare la folla dell’alta stagione.
Ecco, allora, alcune delle mete più belle per vivere un weekend lungo con i bambini tra esperienze all’aria aperta e tanto divertimento.
Val Grande, il paradiso delle famiglie
Nel Verbano-Cusio-Ossola esiste uno dei territori più incontaminati d’Italia: il Parco Nazionale della Val Grande, una vasta area wilderness dove la natura domina ancora incontrastata.
È una meta ideale per le famiglie che desiderano vivere il ponte del 2 giugno tra boschi, torrenti e passeggiate lontane dal turismo di massa. Anche con i bambini è possibile affrontare percorsi semplici e molto suggestivi, come quello verso l’Alpe Ompio o il sentiero dei Curt di Scareno.
Tra gli itinerari più interessanti c’è anche il percorso “Storie di Pietra”, vicino a Malesco, che permette di camminare tra antichi nuclei rurali e paesaggi montani dal fascino indiscusso: l’anello dell’Alpe Ompio, con partenza da Ruspola, conduce invece fino al Rifugio Fantoli al cospetto di splendidi scorci panoramici.
Il Parco propone inoltre attività didattiche dedicate ai più piccoli, come “Caccia alla Roccia”, pensata per trasformare i bambini in piccoli detective della terra, oppure le esperienze di educazione ambientale “Acquamondo”, dedicate alla scoperta dei torrenti e degli ecosistemi della bassa Val Grande.
Colli Euganei, tra castelli e parchi avventura
iStockVerdeggianti vigneti sui Colli Euganei
I Colli Euganei sono una di quelle destinazioni che sorprendono soprattutto le famiglie, perché riescono a unire natura, piccoli borghi, esperienze all’aria aperta e attività pensate anche per i bambini in un paesaggio dolce e rilassante.
Una delle esperienze più amate è il Sentiero delle Facce di Teolo, un percorso immerso nel bosco dove le rocce sembrano prendere vita grazie a misteriose sculture scolpite nella pietra, mentre altrettanto affascinante è il Giardino Monumentale di Valsanzibio, uno dei più belli d’Italia, tra giochi d’acqua, labirinti verdi e statue scenografiche.
Se cercate un po’ più di adrenalina, il Parco Avventura Le Fiorine offre percorsi sospesi tra gli alberi e attività perfette per i bambini più grandi e i ragazzi.
E che dire, poi, dei castelli che sembrano appartenere a un racconto fantasy: il Castello di San Pelagio, per esempio, ospita il Museo del Volo e un grande labirinto di siepi, e il Castello del Catajo colpisce per le dimensioni monumentali e per le visite guidate animate che spesso coinvolgono le famiglie con giochi e cacce al tesoro.
Per i piccoli appassionati di dinosauri e fossili, una tappa imperdibile è il Museo Geo-Paleontologico di Cava Bomba, a Cinto Euganeo, dove minerali, reperti e ricostruzioni permettono di avvicinarsi al mondo della paleontologia in modo coinvolgente.
Argentario, spiagge tranquille e borghi per i bambini
Sognate il mare? Il promontorio dell’Argentario vi attende con spiagge sabbiose, pinete, borghi marinari e acque calme ideali anche per i bambini piccoli.
La Spiaggia della Giannella è una delle più amate grazie alla lunga distesa di sabbia, alle acque calme e ai numerosi servizi; poco distante spicca la Feniglia, in una splendida riserva naturale.
Molto apprezzati dalle famiglie anche i Bagni di Domiziano, vicino a Porto Santo Stefano, dove scorgere le antiche rovine romane che emergono vicino al mare.
Ma l’Argentario non è soltanto spiaggia: Porto Santo Stefano e Porto Ercole regalano passeggiate sul porto, gelati vista mare e quell’atmosfera autentica dei borghi marinari toscani che rende piacevole anche semplicemente fermarsi a guardare le barche al tramonto.
Baviera, il viaggio da fiaba
iStockTutta la meraviglia del celebre Castello di Neuschwanstein
La Baviera accende la fantasia dei bambini, tra castelli fiabeschi, parchi divertimento, musei interattivi e villaggi medievali.
Il simbolo assoluto è il Castello di Neuschwanstein, il celebre castello che avrebbe ispirato anche quello della Bella Addormentata Disney: arroccato tra montagne e foreste vicino a Füssen, appare davvero come un luogo irreale, soprattutto agli occhi dei più piccoli. Poco distante, ecco il Castello di Hohenschwangau, altra residenza storica immersa in un paesaggio da cartolina.
Una tappa obbligata è poi il Legoland Deutschland a Günzburg, enorme parco tematico dedicato al mondo LEGO con giochi, montagne russe e aree interattive per tutte le età.
Anche Monaco di Baviera offre moltissime attività family friendly: il Deutsches Museum coinvolge con esperienze dedicate alla scienza e alla tecnologia, il Museo BMW conquista gli appassionati di motori, e l’English Garden regala spazi verdi perfetti per passeggiare o fermarsi a fare picnic.
Non mancano poi le esperienze a contatto con la natura, dal Parco Nazionale della Foresta Bavarese fino allo Zoo Hellabrunn di Monaco, considerato uno dei più belli d’Europa, e per completare l’atmosfera da favola, meritano una visita anche borghi medievali come Rothenburg ob der Tauber.
Occitania, tra Medioevo e grotte spettacolari
Per i bambini, una delle attrazioni più entusiasmanti dell’Occitania è sicuramente la Cité de l’Espace di Tolosa, grande parco dedicato allo spazio dove si possono vivere simulazioni, osservare razzi e scoprire il mondo dell’esplorazione spaziale in modo interattivo.
Molto affascinante è anche il Pont du Gard, straordinario acquedotto romano, mentre per un viaggio ancora più indietro nel tempo potete visitare il Parco della Preistoria di Tarascon-sur-Ariège o il Village Gaulois di Rieux-Volvestre.
Tra le esperienze più memorabili da vivere in famiglia va menzionata la visita del Gouffre de Padirac, incredibile grotta sotterranea visitabile anche in barca.
I city break stanno vivendo un rinnovato periodo di successo tra le intenzioni di viaggio di chi vorrebbe staccare la spina per un weekend o più giorni: è ciò che emerge dai dati dei Travel Trends 2026 di Google, che ha scelto SiViaggia – in anteprima esclusiva – per condividere gli insight relativi agli ultimi tre mesi. Informazioni che aiutano a capire cosa gli utenti italiani cerchino in fatto di viaggi e di esperienze, in Italia come all’estero.
Basandoci su questa tendenza di viaggio, vi consigliamo le mete perfette per un city break nel Belpaese o in Europa, ma andando oltre le città più gettonate (e spesso vittime di overtourism): ci sono tantissime realtà “minori” che sorprendono per numero di bellezze da ammirare; più piccole e facili da girare a piedi, mantengono un’identità autentica tutta da scoprire.
I Google Travel Trends 2026
Come anticipato, Google Italia ha scelto SiViaggia per condividere i suoi Travel Trends 2026: i dati che abbiamo pubblicato in anteprima – relativi agli ultimi tre mesi dell’anno – sono indicativi di cosa gli utenti stiano cercando online, anche in vista delle prossime vacanze, siano esse Ponti o weekend o le ferie estive. Le informazioni raccolte mostrano numeri impressionanti in fatto di ricerche per alcune tipologie di viaggio, come i city break, altre rivelano dati in forte crescita, a dimostrazione del fatto che gli italiani stanno cambiando i loro gusti e le loro esigenze, trend che gli esperti del settore dovranno monitorare per soddisfare sempre più le richieste di viaggiatori sempre pià esigenti.
I numeri sul trend dei city break 2026
I dati sui Travel Trends 2026 di Google parlano chiaro: l’interesse degli italiani nei confronti dei viaggi alla scoperta di città d’arte o Capitali europee è aumentato del 50% negli ultimi 90 giorni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra le mete più cercate troviamo sia i grandi classici come Roma, Firenze e Londra, ma anche altre città meno scontate come Palermo e Amsterdam (inclusi i suoi mulini). I numeri sui city break si uniscono a un altro dato interessante che emerge dall’analisi condotta da Google: entro il 2050, circa il 70% della popolazione mondiale sarà composta da potenziali viaggiatori, con i “nuovi” viaggiatori che faranno molte più esperienze nel corso dell’anno rispetto al passato. In altre parole, sempre più persone preferiranno organizzare più viaggi brevi nel corso dell’anno, rispetto alle classiche vacanze lunghe estive dei decenni precedenti. La formula del city break si sposa quindi perfettamente con questa tendenza.
Le migliori mete per un city break in Italia ed Europa
Guardando oltre alle classiche mete di viaggio, ecco alcuni consigli che ci sentiamo di darvi sulle città che meritano davvero un viaggio quest’anno, che sia per un weekend, un Ponte festivo o una pausa dal lavoro estiva.
5 city break top in Italia
La scelta di restare nei confini italiani per scoprire città insolite (che sanno davvero sorprendere) è sempre vincente. Il city break nello Stivale, infatti, non è solo quello che si vive nelle più celebri e grandi città d’arte ricche di bellezze architettoniche e artistiche. Si può programmare una fuga dalla routine quotidiana anche in quelle città “minori” che racchiudono secoli di storia, tradizioni ancora vive e racconti tramandati da coloro che nel tempo hanno contribuito a renderle luoghi sorprendenti da scoprire a passo lento. Come? Passeggiando tra i vicoli antichi, entrando dai portoni socchiusi delle chiese e sbirciando oltre i cancelli dei palazzi storici.
Ecco 5 city break alternativi in Italia:
Perugia (Umbria): perfetta per un city break culturale, conquista con il suo centro medievale fatto di vicoli che si intrecciano in salita, archi etruschi e piazze scenografiche. Da non perdere Piazza IV Novembre, la Fontana Maggiore e la Galleria Nazionale dell’Umbria, una delle più importanti del Centro Italia. Una chicca da non perdere? La nuova Casa del Cioccolato Perugina, che permette di vivere un’esperienza di visita speciale: si inizia dal Museo Storico e si prosegue nella dolce sosta degli assaggi fino a raggiungere il cuore della Fabbrica, accompagnati da aromi irresistibili;
iStockLa spettacolare via dell’acquedotto di Perugia
Bergamo (Lombardia): elegante e raccolta, Bergamo è una città che sa sorprendere. Raggiungibile facilmente in treno da Milano o con i numerosi voli low cost che la collegano a molte città italiane, unisce storia e scorci panoramici. La Città Alta, racchiusa dalle mura veneziane UNESCO, offre piazze rinascimentali, vicoli medievali e terrazze con viste spettacolari. Da non perdere Piazza Vecchia, la Basilica di Santa Maria Maggiore e l’Accademia Carrara. Già il viaggio per raggiungerla è un’esperienza mozzafiato salendo sulla sua storica funicolare. Spazio anche alla scoperta delle tradizioni culinarie tra le trattorie tipiche che punteggiano il centro storico: qui è d’obbligo assaggiare i tradizionali casoncelli e la fumante polenta taragna;
Trieste (Friuli-Venezia Giulia): affacciata sull’Adriatico, questa affascinante città conquista con i suoi caffè storici in stile viennese, le piazze eleganti e l’atmosfera letteraria. Meritano una visita Piazza Unità d’Italia e il Castello di Miramare e il Museo Revoltella, ma tra le esperienze più autentiche e imperdibili ci sono il rito del caffè nei locali storici frequentati da James Joyce e una passeggiata sul Molo Audace al tramonto;
Crotone (Calabria): affacciata su uno dei tratti di mare più belli della regione, questa città è ideale per chi cerca un city break che unisca storia magnogreca e mare. Proprio qui nacque la scuola filosofica di Pitagora, mentre il Castello di Carlo V domina il centro storico con viste spettacolari sul mar Ionio;
Trapani (Sicilia): è uno dei city break più sorprendenti del Sud Italia grazie al mix di mare, tradizioni e atmosfera araba. Il centro storico barocco si visita facilmente a piedi in un weekend tra chiese monumentali e palazzi storici, fino a godere di romantici tramonti sul mare. Imperdibili sono la Cattedrale di San Lorenzo, il Museo Pepoli e una passeggiata lungo le antiche mura, ma anche la suggestiva salita in funivia verso Erice e la visita alle saline al tramonto.
5 city break top in Europa
Anche in Europa il trend punta su città meno inflazionate, perfette per weekend brevi. Ci sono tante mete sorprendenti che risultano compatte e vivibili, da raggiungere facilmente dall’Italia con voli low cost o in treno, e ottime soprattutto per chi cerca esperienze autentiche lontane dall’overtourism:
Girona (Spagna): è una delle città più affascinanti della Catalogna e l’alternativa più tranquilla a Barcellona. Il centro medievale è un intreccio di vicoli acciottolati, scalinate scenografiche e case colorate affacciate sul fiume Onyar. Da non perdere la Cattedrale di Girona, il quartiere ebraico e i Bagni Arabi;
iStockLe case colorate di Girona, in Spagna
Brno (Repubblica Ceca): spesso oscurata dalla più celebre Praga, è una città giovane e dinamica che conquista per l’atmosfera universitaria e i prezzi accessibili. Il suo volto moderno si intreccia con architetture storiche e capolavori funzionalisti come Villa Tugendhat, che è sito UNESCO. Da non perdere anche il Castello di Špilberk e la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo;
Principato di Monaco: piccolo ma scenografico, Monaco è il city break glamour facile da raggiungere in treno o in auto, oppure come tappa da segnare se si vola fino a Nizza (a circa 30 km). In pochi chilometri racchiude yacht spettacolari, palazzi storici, giardini panoramici e quartieri eleganti da esplorare a piedi. Da non perdere il Palazzo dei Principi, il celebre Casinò di Monte Carlo e il Museo Oceanografico voluto dal principe Alberto I. Tra una passeggiata sul porto di Port Hercule al tramonto, l’aperitivo vista mare nei rooftop del quartiere Monte Carlo e il giro del circuito cittadino della Formula 1, le esperienze qui non mancano. Merita una visita anche il celebre Jardin Exotique, riaperto nel 2026 dopo 6 anni di restauro, con le sue terrazze panoramiche con viste spettacolari sulla Costa Azzurra;
Cluj-Napoca (Romania): giovane, creativa e sorprendentemente vivace, è considerata una delle mete emergenti più interessanti dell’Europa dell’Est. Il cuore della città ruota attorno a Piazza Unirii e alla Chiesa di San Michele, mentre musei, locali alternativi e festival culturali animano il centro;
Anversa (Belgio): elegante e meno caotica di Bruxelles o Amsterdam, ospita la Casa di Rubens, la spettacolare stazione centrale e il MAS Museum con vista panoramica sulla città. Altre particolarità da non perdere? Il quartiere dei fashion designer e il distretto dei diamanti.
Tra le più belle esperienze da fare in Italia c’è un weekend a Bolzano. Il capoluogo altoatesino merita assolutamente un viaggio. In coppia, in famiglia, da soli, questa città è perfetta per chiunque. Pratica da raggiungere, facile da girare a piedi o in bicicletta (qui ce l’hanno tutti e sono anche molto diligenti) o con pochi mezzi pubblici, vivacissima, con tantissime attrattive, alcune decisamente insolite.
Molti avranno visitato Bolzano in occasione dei mercatini di Natale e avranno fatto tappa nel Duomo di Santa Maria Assunta (che ricorda un po’ lo Stephansdom di Vienna), in piazza Walther e al Museo Archeologico (che un tempo ospitava la Banca d’Italia), meglio conosciuto come Museo di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, una mummia di 5.300 anni.
Ma se cercate qualche esperienza insolita da fare a Bolzano, ecco alcuni luoghi meno turistici che vale assolutamente la pena visitare per entrare nel mood altoatesino che è quello di essere tradizionale, ma anche molto innovativo. A Bolzano, infatti, troverete le stube dove servono i canederli, ma anche tanti locali gourmet dove provare piatti fusion; i negozi che vendono i dirndl – gli abiti tradizionali delle donne altoatesine – ma anche golfini di alpaca fluo; statuine di legno intagliate, ma anche oggetti d’arredamento di design nordico. Insomma, se pensate che Bolzano sia una città classica, vi dovrete ricredere.
Primo giorno
Quando arrivate, ambientatevi restando nella zona del centro storico di Bolzano, che si può percorrere tranquillamente a piedi. Con calma, andate a visitare due dei luoghi più originali della città.
WaltherPark
Se arrivate a Bolzano in treno, dovete per forza attraversare il nuovo quartiere sorto di fronte alla stazione e che la collega con il centro storico, il WaltherPark, progettato dal pluripremiato architetto britannico David Chipperfield (lo stesso del MUDEC di Milano, giusto per citare uno dei tantissimi edifici da lui progettati), che si distingue per le linee essenziali e una visione che dialoga con il contesto alpino in cui è sorto. Un parco minimalista di 16mila metri quadrati pedonali con edifici in vetro e calcestruzzo da cui è possibile ammirare il Catinaccio e le montagne che circondano Bolzano.
@Lorenzo Bartoli per Saint-Gobain ItaliaIl nuovo quartiere di WaltherPark di Bolzano progettato da David Chipperfield
All’interno, ospita un moderno centro commerciale, l’hotel del gruppo altoatesino Falkensteiner, ristoranti, food hall e il rooftop bar Mochi Sushi.Grill.Rooftop Bar, il primo indirizzo in Italia del celebre brand viennese, uffici, appartamenti, un parco giochi per bambini oltre a un garage interrato e al grande parcheggio che può ospitare fino a 1200 biciclette.
@Falkensteiner Hotels & ResidencesVista sul Duomo di Bolzano dal rooftop del Mochi Sushi.Grill
Museion
È uno dei luoghi più inaspettati di Bolzano. Si tratta del Museo di arte moderna e contemporanea e, proprio nel 2026, compie cinquant’anni. Fondato nel 1985, dal 2008 ha cambiato sede e attualmente è in un edificio a forma di cubo di cristallo progettato dallo studio di architettura berlinese KSV Krüger Schuberth Vandreike. Le facciate di vetro guardano verso la città e mettono in comunicazione il centro storico con la parte più nuova di Bolzano.
Getty ImagesIl Museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano
Di sera, fungono da superfici per la proiezione di opere d’arte. Il Museion ospita due mostre internazionali all’anno. Il piano terreno, chiamato “Passage”, progettato dal designer altoatesino Martino Gamper, è a ingresso gratuito ed è aperto a tutti, spesso vengono organizzati eventi, festival e concerti. Dell’edificio avveniristico fanno parte anche i due ponti curvi esterni che passano sopra il fiume Talvera e che collegano il Museion alla città attraverso la pista ciclopedonale.
Courtesy Azienda di Soggiorno e Turismo di BolzanoLo scenografico Museion quando viene illuminato la sera
Secondo giorno
Il secondo giorno potete esplorare le zone meno centrali di Bolzano e spingervi verso le periferie Nord e Sud cittadine, alla scoperta di alcune chicche decisamente inaspettate.
Fondazione Antonio Dalle Nogare
Avete presente gli edifici progettati dall’architetto statunitense Frank Lloyd Wright che si integrano perfettamente con l’ambiente in cui vengono realizzati? Ebbene, l’edificio che ospita la Fondazione Antonio Dalle Nogare è il “Fallingwater italiano”. Ci troviamo sulle alture di Bolzano, a 15 minuti di bicicletta da piazza Walther in direzione Nord. Si tratta di una casa-museo fatta in calcestruzzo e, in parte, scavata nella montagna. Ospita la collezione privata di un imprenditore altoatesino che, a un certo punto, ha deciso di aprire le gigantesche – letteralmente – porte della propria abitazione al pubblico per condividere le opere di arte contemporanea di sua proprietà con tutti.
Ufficio stampaLa Fondazione Antonio Dalle Nogare sulle alture di Bolzano
Al centro della collezione privata si trova la passione per l’arte concettuale e minimal di Antonio Dalle Nogare, con opere dei Maestri della seconda metà del XX secolo. Si svolgono anche mostre temporanee. Si accede solo nel weekend su prenotazione con una visita guidata. La posizione geografica, il particolare contesto naturale uniti alla scelta dei materiali e all’intervento di artisti internazionali, lo rendono un luogo unico. C’è anche una piccola terrazza da cui godere della vista su Bolzano e di Castel Roncolo, il castello di Bolzano.
@SiViaggia - Ilaria SantiUna delle sale della Fondazione Antonio Dalle Nogare
NOI Tech Park
È la Silicon Valley dell’Alto Adige, il parco tecnologico NOI Tech Park, un hub dove lavoro e ricerca si concentrano sull’innovazione tecnologica nei settori in cui la regione eccelle. Nato per supportare le aziende del territorio a fare innovazione, è stato aperto nel 2017 e nel 2024 è stato ampliato con il padiglione di ingegneria dell’università di Bolzano. L’edificio originale era una fabbrica di alluminio e ne è stato fatto un ingegnoso recupero industriale.
@SiViaggia - Ilaria SantiIl NOI Tech Park di Bolzano
All’interno, ospita aziende, startup, spazi di coworking – anche gratuiti, da sfruttare sicuramente se si è di passaggio e si desidera fare smart working – e 70 laboratori dove vengono eseguiti diversi tipi di test, dall’ambito food, green, digital fino all’AI. Se gli spazi interni sono accessibili solo agli addetti ai lavori, tutti possono partecipare agli eventi che vengono organizzati d’estate e che coinvolgono tutta la città o nei weekend, quando ci sono i laboratori gratuiti per bambini. Raggiungerlo è facile: si trova a un quarto d’ora di bicicletta da piazza Walther, in direzione Sud, verso l’aeroporto di Bolzano, ma ci sono anche gli autobus e una fermata del treno (Bolzano Sud).
Terzo giorno
Se visitate Bolzano nel weekend, spesso il terzo giorno del vostro soggiorno cadrà di domenica. Tuttavia, non temete di trovare tutto chiuso, al contrario, ormai anche qui musei, negozi, bar e ristoranti sono sempre aperti. Compreso il Duomo che, proprio la domenica, è aperto fino alle 20.
Potete quindi trastullarvi tra le bancarelle del mercato di piazza Erbe sedendovi in uno dei tanti locali per un aperitivo a base di Hugo, un cocktail inventato in Alto Adige a base di Prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, seltz e foglie di menta, Schüttelbrot (il pane indurito tipico dei masi altoatesini) e speck; passeggiare tra le vie storiche come via dei Portici (Laubengasse) che collega la piazza delle Erbe (Obstplatz) alla piazza del Municipio (Rathausplatz) facendo qualche tappa curiosa al Archivio storico della Città di Bolzano, al Municipio Vecchio, al Museo Mercantile di Bolzano, all’antica Farmacia Madonna e alla Farmacia Aquila Nera, con i loro antichi albarelli in ceramica esposti che, nel Medioevo, contenevano le spezie provenienti da tutta Europa (perché allora Bolzano era un importante snodo commerciale tra Europa del Nord e del Sud) o la parallela, via Argentieri (Silbergasse), ricca di bellissimi palazzi signorili o ancora via Cassa di Risparmio, con i suoi sontuosi palazzi antichi in stile tardo gotico su un lato, con torrette d’angolo, cornici alle finestre ed elementi decorativi in pietra artificiale, e neobarocco, che ricordano l’architettura viennese, sull’altro o via Dr. Joseph Streiter (Streitergasse) attraversata da più archi che le conferiscono un carattere medievale, e via Bottai, una delle vie più tipiche del centro con le belle insegne in ferro battuto e le numerose locande come il Cavallino Bianco e Ca’ de Bezzi, luogo amato da diversi artisti.
Courtesy Thomas RöttingLa Streitergasse o via Streiter a Bolzano con i locali all’aperto
Diversi vicoli e passaggi collegano via Portici con le altre vie retrostanti e parallele Dr. Streiter e Argentieri. Attraverso uno di questi, il vicolo della Pesa, è possibile raggiungere piazza del Grano, dove in passato si teneva il mercato dei prodotti agricoli. Si tratta del più antico nucleo urbano di Bolzano, attorno al quale sorgevano il castello dei principi vescovi di Trento (demolito da Mainardo II di Tirolo nel 1277) e la chiesa di Sant’Andrea, demolita nel 1785. A Nord della piazza si trova uno degli edifici più pittoreschi della città: la casa della Pesa (1634), sede della pesa pubblica fino al 1780.
Come arrivare a Bolzano
Raggiungibile comodamente in auto, il migliore consiglio per recarsi a Bolzano, però, è con il treno. La stazione ferroviaria, che si trova a cinque minuti a piedi dal centro storico e da piazza Walther, è raggiunta dai treni diretti ad alta velocità da Roma e da Milano (un Frecciarossa al giorno che parte dalla Stazione Centrale alle 17.45 al quale, a partire dal 20 giugno 2026, se ne aggiungerà un altro con partenza alle 8.15), oltre ai treni regionali.
Muoversi in città a Bolzano è molto semplice, quasi tutto è raggiungibile a piedi o con le funivie: la Funivia del Renon porta a Soprabolzano in soli 12 minuti, partendo dai pressi della stazione, e la Funivia del Colle che porta appunto al Colle. Oltre a essere normali mezzi di trasporto per i bolzanini, le funivie sono un sistema molto comodo per salire sulle alture e percorrere qualche bel sentiero oltre a godere di una bellissima vista su Bolzano.
Per chi arriva da più lontano, c’è anche un piccolo aeroporto che d’inverno è collegato solo con le città del Nord Europa, mentre d’estate anche con alcune italiane, come Brindisi, Cagliari, Catania, Lamezia Terme e Olbia.