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La Lombardia scende in piazza a Bruxelles per i fondi di coesione

La Lombardia scende in piazza a Bruxelles per dire no al taglio e alla centralizzazione dei fondi di coesione. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, hanno partecipato oggi alla manifestazione indetta di fronte al Parlamento Europeo dalla ‘Cohesion Alliance’, il movimento che riunisce le regioni contrarie alla proposta della Commissione Europea di ridurre e accentrare le risorse destinate ai territori.

Le ripercussioni per il territorio lombardo

L’assessore Guidesi ha lanciato l’allarme sulle ripercussioni per il territorio lombardo: “Se andasse in porto il progetto di Ursula von der Leyen, per la Lombardia verrebbero a mancare 4,4 miliardi di euro che la Regione investe in modo virtuoso in molteplici settori, a cominciare dalle politiche di sostegno alle imprese per arrivare alla formazione e alla ricerca. Tagliare i fondi di coesione significa mettere a repentaglio lo sviluppo dei territori. Una scelta insensata che contrastiamo con forza”.

“Indebolire le politiche di coesione – ha proseguito Guidesi – significa cancellare l’unico legame diretto tra la Commissione Europea e i territori. La mobilitazione di Bruxelles, trasversale a ogni schieramento politico, dice che le regioni non subiranno passivamente questa decisione scellerata”.

Fondi di coesione, Regione Lombardia a Bruxelles per dire no al taglio

“Oltre al tema della diminuzione delle risorse – ha sottolineato Guidesi – la Lombardia risulterebbe danneggiata anche dalla gestione fondi che passerebbe allo Stato centrale. Vorrebbe dire dover attendere i tempi di Roma, non propriamente celeri. Non ce lo possiamo permettere. Il nostro sistema economico-sociale ha bisogno di tempi di reazione ‘lombardi’: siamo uno dei principali motori economici d’Europa e dobbiamo poter continuare a correre”.

“Penalizzare i territori – ha evidenziato Guidesi – vuol dire cancellare il grande lavoro messo in campo rispetto alla capacità di costruire percorsi strategici di sviluppo, finanziati negli anni con i fondi di coesione”.

Politiche dannose verso la locomotiva economico-produttiva del nostro Paese

“Da sempre la Lombardia – ha commentato il sottosegretario Cattaneo – è in prima linea per evitare che le Regioni subiscano effetti pesantissimi a causa di scelte che vanno nella direzione opposta di quanto noi sosteniamo: no alla centralizzazione, sì alla sussidiarietà e alla valorizzazione del ‘saper fare’ dei territori. Il presidente Fontana, per primo a livello nazionale e anche su scala europea, sostiene che queste politiche siano inaccettabili e dannose verso la locomotiva economico-produttiva del nostro Paese”.

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Fondi coesione, Guidesi: la gestione rimanga in capo alle Regioni

“I fondi europei di coesione e sviluppo, che rappresentano la stragrande maggioranza delle risorse a disposizione per le politiche regionali a supporto delle imprese, devono rimanere in capo alle Regioni. Se questo non dovesse più avvenire si rischia di rallentare o addirittura bloccare la competitività dei nostri territori che significa frenare l’economia del Paese”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, a margine del nuovo appuntamento della Cabina Economica del Nord-Ovest avvenuto nella giornata del 10 ottobre 2025 a Genova.

Fondi di coesione alle Regioni, il messaggio della Lombardia a Bruxelles

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, commenta la decisioni di Bruxelles sui fondi europei destinati alle Regioni“Stiamo assistendo – ha proseguito Guidesi – a una discussione malsana; se dovesse concretizzarsi quanto si sta proponendo con insistenza a Bruxelles e quindi un cambio di governance delle risorse, si rischierebbe seriamente di compromettere la competitività delle imprese e dei nostri territori. Non possiamo permetterci di svilire il ruolo delle Regioni che, come la Lombardia, oggi trainano il Paese”.

L’assessore sottolinea anche l’importanza dei tempi e della capacità di azione: “Serve celerità. I territori vogliono continuare a fare la propria parte, vogliamo renderci utili alle nostre imprese con strumenti efficaci così da permettere alle stesse di raggiungere i loro obiettivi nel minor tempo possibile. Ma se i processi restano ostaggio della burocrazia o di logiche centralistiche, allora il sistema lombardo nel suo complesso non potrà più essere motore dello sviluppo, e il Paese subirà danni strutturali”.

Infine, un richiamo alla concretezza: “I nostri sistemi ed ecosistemi territoriali – ha concluso Guidesi – funzionano quando vengono messi in condizione di agire con rapidità. Con i tempi di Roma non saremo competitivi. Abbiamo bisogno di strumenti chiari, risorse certe e una governance che resti in capo ai territori. Solo così potremo continuare a garantire che la Lombardia continuo ad essere locomotiva”.

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Lombardia protagonista a Bruxelles: Ue ascolti la voce dei territori

La Lombardia protagonista a Bruxelles, al Comitato Europeo delle Regioni, per riaffermare la necessità che l’Ue ascolti la voce dei territori virtuosi. Nella capitale belga il ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, in sintonia con la rappresentanza diplomatica italiana a Bruxelles, si è riunito per ribadire alle istituzioni europee l’esigenza che le comunità locali mantengano il proprio ruolo chiave nella programmazione e gestione dei fondi di coesione e agricoli.

Al centro il futuro delle politiche comunitarie con focus su transizione ecologica e digitale

Una giornata di incontri e tavole rotonde dal titolo ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività‘, dedicata al futuro delle politiche comunitarie rispetto al profilarsi del nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale 2028-2034′, con focus su transizione ecologica e digitale, ricerca e competenze professionali, il diritto a rimanere nei territori, l’agricoltura e la sicurezza alimentare.

La delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles

Ai lavori hanno partecipato i principali attori lombardi dell’economia e delle imprese insieme al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e agli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento), oltre al sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Alparone: Lombardia affidabile nella gestione del bilancio

L’assessore regionale al Bilancio e Finanza, Marco Alparone, a Bruxelles

“Il nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale’ – ha puntualizzato il vicepresidente Alparone – rappresenta un passaggio decisivo sui cui Regione mantiene alta l’attenzione. La Lombardia negli anni si è dimostrata pienamente affidabile dal punto di vista della gestione del bilancio e della capacità di mettere a terra progetti finanziati con fondi europei. Un’affidabilità certificata a più riprese dai rating delle agenzie internazionali. In Lombardia la sinergia tra pubblico e privato consente di moltiplicare l’impatto degli investimenti generando sviluppo, lavoro e innovazione. Un modello che possiamo offrire alle altre realtà dell’Unione europea”.

Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, a Bruxelles per gli incontri con l’Ue“La Lombardia – ha dichiarato l’assessore Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e, in quanto tale, sente la responsabilità di portare la voce del proprio ecosistema produttivo dentro il dibattito europeo. Ritengo che l’Europa non possa permettersi un modello centralizzato che rischi di depotenziare i territori. Ci siamo posti l’obiettivo di mantenere il nostro primato industriale in maniera sostenibile“.

“Siamo qui – ha aggiunto Guidesi – a chiedere all’Ue di essere messi nelle condizioni di farlo, perché le regole europee non ci consentono di tenere insieme gli obiettivi di decarbonizzazione con la competitività delle nostre aziende. Bruxelles ascolti la voce delle Regioni virtuose”.

Sertori: serve contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, insieme all’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica. Massimo Sertori, a Bruxelles per incontrare l’Ue

“Contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna – ha sottolineato l’assessore Sertori – significa prima di tutto garantire servizi essenziali: sanità, scuola, mobilità, ma anche politiche abitative calibrate sulle esigenze dei territori. La montagna lombarda non è un luogo da preservare solo per il suo valore ambientale o turistico, è una comunità viva che chiede opportunità di lavoro, accesso ai servizi e infrastrutture moderne. Per questo Regione Lombardia, attraverso la ‘Strategia delle Aree Interne’, punta su un approccio integrato, che tenga insieme sviluppo locale, confronto con i territori ed equilibrio nell’uso delle risorse. Solo così potremo trasformare la sfida dello spopolamento in un’occasione concreta di crescita sostenibile e duratura”.

Franco: housing sociale leva fondamentale per lo sviluppo dei territori

L'assessore Paolo Franco“Il tema dell’housing sociale – ha affermato l’assessore Franco – rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo equilibrato dei territori. Lo vediamo soprattutto nelle grandi aree metropolitane, ma anche nelle zone montane e in quelle a vocazione turistica, dove i prezzi e i canoni di locazione mettono in difficoltà non solo le fasce più fragili, ma anche le famiglie dei lavoratori che garantiscono servizi essenziali”.

“Con la ‘Missione Lombardia’ – ha proseguito Franco –, Regione mette in campo importanti risorse per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, favorendo la rigenerazione urbana sostenibile e valorizzando il patrimonio edilizio esistente. Le politiche abitative sono uno strumento essenziale per rendere i nostri territori più attrattivi, coesi e competitivi”.

Tironi: mettiamo al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, a Bruxelles“Le grandi transizioni che interessano l’Europa – ha osservato l’assessore Tironi – richiedono competenze nuove e strumenti di formazione capaci di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della propria vita. In Regione Lombardia abbiamo scelto di mettere al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro, costruendo filiere integrate che vanno dall’istruzione professionale agli ITS Academy fino al mondo delle imprese. Quando i percorsi formativi sono coerenti con i fabbisogni produttivi, i giovani trovano più rapidamente un’occupazione qualificata e le imprese dispongono di professionalità adeguate”.

Maione: in Lombardia la prima legge regionale per il clima in Italia

L'assessore Giorgio Maione“Regione Lombardia – ha ribadito l’assessore Maione – ha approvato la prima legge regionale per il clima in Italia, integrando mitigazione e adattamento in un’unica strategia anche mediante il ripristino degli ecosistemi. È fondamentale che l’Unione Europea sostenga in modo concreto le Regioni puntando sul pragmatismo e archiviando la stagione delle ideologie in materia ambientale. Gli obiettivi della sostenibilità si possono raggiungere con gradualità e con strumenti concreti in grado di accompagnare i territori verso la transizione ecologica”.

Beduschi: la voce dell’agricoltura lombarda a Bruxelles

L'assessore Alessandro Beduschi durante l'intervento a Bruxelles“A Bruxelles – ha aggiunto l’assessore Beduschi – abbiamo portato la voce dell’agricoltura lombarda, che chiede una PAC 2028–2034 capace di riconoscere il ruolo delle imprese come garanti di sicurezza alimentare e qualità. Serve un sistema che garantisca risorse adeguate anche alle regioni sviluppate come la nostra, valorizzando la zootecnia anche con le nuove regole. Occorre inoltre sbloccare definitivamente la possibilità di trasferire l’innovazione in campo, ad esempio attraverso le TEA di cui siamo pionieri. Infine, chiediamo una strategia europea che integri biogas, digestato, biometano e agrivoltaico in un modello di bioeconomia circolare che tuteli i suoli e promuova la multifunzionalltà agricola nel rispetto dell’ambiente”.

Comazzi: tutela della biodiversità e rigenerazione dei suoli priorità strategica

“La tutela della biodiversità e la rigenerazione dei suoli – ha concluso l’assessore Comazzi – sono priorità strategiche per la Lombardia. Con la legge sul consumo di suolo e con progetti europei come LIFE NatConnect2030, Regione promuove un modello di sviluppo territoriale sostenibile e coerente con gli obiettivi dell’Unione Europea. Le Nature-Based Solutions (NBS) devono diventare parte integrante delle politiche europee, perché rappresentano strumenti efficaci per rafforzare la resilienza dei territori e migliorare la qualità della vita delle comunità”.

Presente anche Arpa Lombardia

All’evento ha partecipato anche il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli, che ha ricordato il ruolo fondamentale dell’Agenzia “per il raggiungimento degli obiettivi del PRSS (Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile) proprio per la capacità di produrre dati e mettere in gioco competenze tecniche che vengono assorbite nei processi decisionali regionali”.

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Peste Suina Africana, allentate restrizioni alle zone colpite

“Un’ottima notizia quella della Commissione europea: allentate in modo sostanziale le restrizioni agli allevamenti suinicoli lombardi delle province di Pavia e di Lodi e anche a quelli piemontesi di Novara colpiti dalla Peste Suina africana“.

È il commento dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia Alessandro Beduschi, sullo stop alle limitazioni alle zone con focolai o casi di PSA (Peste Suina Africana).

Peste Suina Africana, allentate le restrizioni

“Abbiamo agito subito, con il Ministero dell’Agricoltura e quello della Salute e il Commissario di Governo per la PSA, Giovanni Filippini – ricorda l’assessore – con misure volte a contenere la diffusione del virus, con recinzioni, strutture di biosicurezza, anche con il sostegno del mondo venatorio e, va sottolineato, con la grande disponibilità al sacrificio degli allevatori di suini e dell’intera filiera della suinicoltura”.

Zona 3, restrizioni completamente rimosse

Nel dettaglio, la zona ‘3’, quella con restrizioni totali, è completamente rimossa. Sono 109 i Comuni classificati in zona ‘2’57 in zona ‘1’, mentre 72 Comuni precedentemente inclusi nelle zone di restrizione passano a territorio libero.

Lavoro sinergico e di squadra

“Dopo questa notizia – prosegue Beduschi – possiamo dire che i lavoratori del settore, e l’intera filiera tutta, possono tornare, e dico finalmente, a guardare ai mesi futuri con rinnovato ottimismo lasciandosi alle spalle mesi di duri sacrifici legati alle restrizioni. Siamo arrivati al traguardo di un allentamento alle restrizioni con un lavoro sinergico, di squadra, conosci che contenere e sconfiggere la PSA non è affatto semplice o facile, come dimostrano casi di altri Stati vicini a noi”.

Sguardo al futuro

“Questo non significa – conclude – che la battaglia sia finita. È però un grandissimo segnale che in molte zone colpite gli allevatori possano tornare a riaccasare i suini e quindi a tornare lentamente alla normalità. È una grande vittoria di un sistema che ha funzionato nonostante momenti di grandissima difficoltà”.

 

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Discorso Unione Europea, per Lombardia centrale ruolo dei territori

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, ha preso parte alla tavola rotonda organizzata dalla Rappresentanza della Commissione Europea a Milano, che ha riunito esponenti del mondo politico e della ricerca in occasione del discorso sullo Stato dell’Unione e del successivo dibattito al Parlamento europeo sottolineando l’importanza di valorizzare il ruolo dei territori. Durante l’evento la presidente Ursula von der Leyen ha presentato il bilancio del primo anno di attività della Commissione e le direttrici che guideranno l’azione europea nei prossimi mesi.

Discorso Unione Europea, Cattaneo: Lombardia chiede maggiore valorizzazione territori

cattaneo qui in una foto generica, commenta nel discorso sullo stato dell'unione illustrando istanze della Lombardia

“Mi ha innanzitutto sorpreso – ha commentato il sottosegretario Cattaneo – che la presidente non abbia fatto riferimento al rapporto con i territori, a partire dal futuro delle politiche di coesione. No  ha menzionato inoltre il prossimo Quadro finanziario pluriennale (Mff). Prevale, ancora una volta, una visione centralista dell’Unione europea che non considera e tantomeno valorizza i territori e le loro specificità.”

Tentativo  per mantenere unita maggioranza

“Il discorso della presidente von der Leyen – ha aggiunto – è stato, poi, un chiaro tentativo di mantenere unita la maggioranza che la sostiene e i Paesi dell’Unione europea. Un tentativo, da parte sua, apprezzabile, ma in diversi passaggi contraddittorio. Nella parte iniziale, interamente dedicata allo scenario internazionale e ai temi della sicurezza e della difesa, mi hanno colpito i toni che richiamano una narrativa di conflitto. Non posso nascondere la preoccupazione per un’escalation retorica. Questo tono, fin dalle prime parole, ha messo in secondo piano il dialogo e la via diplomatica, rimpiazzandoli con espressioni come ‘l’Europa è in battaglia’, fino alla domanda ‘l’Europa avrà lo stomaco per affrontare questa battaglia?’. Tutto ciò appare in contrasto con il principio fondativo dell’Unione, ovvero la difesa e la promozione della pace”.

Rafforzare collaborazione con Usa

“È certo che l’Europa debba attrezzarsi per difendere ‘ogni centimetro del suo territorio’, come ha sottolineato la presidente. Tuttavia occorre anche riconoscere che oggi non appare nelle condizioni di affrontare un conflitto armato.  C’è invece bisogno di rafforzare la collaborazione con la Nato e con gli Stati Uniti, nonostante le tensioni sui dazi”.

Recuperare leadership di Europa

“La vera domanda da porsi – ha proseguito – è: qual è la battaglia che l’Europa deve combattere e che realisticamente può vincere? A mio avviso è fondamentale che l’Unione riscopra i propri valori fondativi e le radici da cui è nata. Bisogna recuperare quel ruolo di leadership morale e politica, capace di sostenere la via diplomatica e il dialogo con tutti. Un ruolo che oggi appare troppo spesso indebolito e subalterno, relegando l’Europa al ruolo di semplice spettatrice degli eventi globali”.

Discorso Unione, per Lombardia centrale promuovere competitività

“Nella seconda parte del suo intervento – ha concluso Cattaneo – la presidente ha affrontato il tema della competitività, toccando in modo condivisibile diverse priorità. Restano però aperte contraddizioni profonde sul green deal e su settori strategici come l’automotive e l’energia. Su questi temi servono maggiore chiarezza e il coraggio di rivedere scelte che rischiano di compromettere la competitività europea. Le risorse europee, infatti, appaiono insufficienti a sostenere programmi tanto ambiziosi. Lo dimostra anche il ‘Rapporto Draghi’, del quale ad oggi è stato attuato appena il 10%” .

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Bilancio pluriennale UE 2028-2034, Cattaneo: penalizza le Regioni 

Perplessità sulla bozza di Bilancio Pluriennale Ue 2028-2034 è stata espressa da Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee. Il testo accorpa infatti i fondi della Coesione e dell’agricoltura in un unico piano nazionale-regionale e comporta, nei fatti, una perdita del ruolo propositivo delle Regioni.

Bilancio UE 2028-2034, Cattaneo: si va nella direzione sbagliata

 

Sottosegretario Raffaele Cattaneo, qui ritratto, in una foto di repertorio a un convegno, commenta bilancio Ue 2028 2034

“La proposta della Commissione Europea sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 – sostiene – va nella direzione sbagliata. Il testo ricentralizza le risorse e indebolisce il ruolo delle Regioni e degli enti locali. Un’Europa che si chiude a Bruxelles, invece di dialogare con i territori, non è l’Europa di cui abbiamo bisogno”.

“Nonostante molti aspetti della proposta siano ancora poco chiari – prosegue Cattaneo – emergono già elementi preoccupanti. I fondi per le politiche di coesione passerebbero da oltre il 30% al 22% (circa 450 miliardi), mentre quelli per la PAC scenderebbero anch’essi da circa il 30% al 15% (circa 300 miliardi), su un bilancio complessivo di circa 2.000 miliardi”.

Riduzione dei fondi europei

“Per la Lombardia – sottolinea – questo potrebbe tradursi in una riduzione significativa dei fondi europei. Rispetto agli attuali 3,5 miliardi di euro, potremmo infatti perdere fino a un miliardo nel prossimo ciclo 2028-2034. Un colpo duro agli investimenti per lo sviluppo, la competitività e la coesione sociale sul nostro territorio.”

Accorpamento fondi di coesione e dell’agricoltura

Particolarmente critica anche la decisione di accorpare i fondi della coesione e dell’agricoltura in un unico piano nazionale-regionale.  “Questo significa – ha detto – accentrare le decisioni a livello statale. È una scelta che contrasta apertamente con le battaglie che le Regioni hanno condotto in questi anni e che, purtroppo, questa proposta dimostra di ignorare”.

Richiesta di modifiche al Bilancio UE 2028-2034

“Il documento presentato sembra aver scontentato tutti. Il negoziato che si apre ora durerà circa due anni. Come Regione Lombardia, insieme alle altre Regioni, ci faremo sentire per chiedere modifiche sostanziali. Questa proposta, così com’è, non può essere accettata”.

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Unione Europea. Beduschi: proposta scellerata, colpisce agricoltura

“Siamo di fronte a una proposta scellerata per l’agricoltura di bilancio UE, che fortunatamente è solo un’ipotesi ma che, se confermata, segnerebbe una vera e propria resa dell’Europa sulla sovranità alimentare. Ci avevano detto che l’agricoltura sarebbe stata al centro delle politiche europee, ma il ravvedimento è durato lo spazio di una campagna elettorale. Ora, con un taglio del 20% alla PAC e senza più strumenti per le Regioni, si minaccia la tenuta stessa del settore primario. Economia, ambiente, biodiversità e territori sarebbero travolti insieme”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando la proposta di bilancio presentata dalla Commissione europea.

Bilancio UE, Beduschi: proposta scellerata per l’agricoltura e il futuro

L'assessore Alessandro Beduschi“Da una parte – ricorda l’assessore – ci sono le tensioni sui mercati internazionali, che mettono a rischio la competitività dei nostri prodotti di eccellenza. Dall’altra, l’Europa vuole mettere gli agricoltori nelle condizioni di chiudere. E tutto ciò è assolutamente inaccettabile”.

No a cibo senza controlli

“Noi non accetteremo mai l’idea – conclude Beduschi – che la produzione di cibo venga delegata altrove. E, magari, senza le nostre garanzie di qualità e i nostri controlli. Ci auguriamo che il Parlamento europeo sappia sconfessare questa idea pericolosa”.

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‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

“Il Governo promuova presso le Istituzioni europee una posizione sulla futura Politica di Coesione che ribadisca la centralità delle Regioni e del sistema delle Autonomie locali quali soggetti primari nella sua programmazione ed attuazione, congiuntamente al ruolo sussidiario degli attori del mondo imprenditoriale, del lavoro e dell’economia sociale”.

‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo

A chiederlo formalmente, sottoscrivendo un documento congiunto, sono Regione Lombardia, le Parti Sociali e gli altri soggetti del partenariato economico-sociale lombardo che compongono il ‘Patto per lo Sviluppo’. Il testo è stato indirizzato al Ministero per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione.

Fontana: confermata unità di intenti

patto sviluppo documento governo

“Anche attraverso importanti azioni come queste – commenta il presidente Attilio Fontana – la Lombardia conferma compattezza e unità di intenti. L’obiettivo è continuare ad affermare il valore e la forza di una regione che con determinazione vuole mantenere il proprio ruolo strategico non solo a livello nazionale, ma anche su scala internazionale”.

Tornare a un’Europa delle Regioni

“Senza territori – si legge nel documento – non c’è coesione. È necessario tornare all’idea originaria di una Europa delle Regioni, dei territori e delle sue comunità, in una logica sussidiaria”. Il testo individua inoltre nelle “politiche e nei programmi di finanziamento dell’Unione Europea un supporto indispensabile per lo sviluppo presente e futuro del territorio lombardo”.

Puntare su governance multilivello

Nel documento, indirizzato alla presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, tutte le parti interessate evidenziano quanto “sia fondamentale che, in una logica di governance multilivello, le politiche e i programmi dell’Unione Europea,  ‘in primis’ la Politica di Coesione, che da sola vale un terzo del budget europeo – le Regioni e il sistema delle Autonomie locali continuino ad avere un ruolo di interlocutori primari, in quanto più vicini ai territori e alle comunità”.

Promuovere azioni coordinate

Tutto ciò con l’impegno comune dei sottoscriventi di “promuovere e svolgere azioni coordinate e unitarie con le altre regioni italiane ed europee. Nello specifico, l’obiettivo è dare più voce ai propri territori, cittadini e operatori economici e sociali presso le Istituzioni europee. Il tutto promuovendone istanze e interessi e per accrescere il peso delle Regioni”.

I firmatari del documento inviato dal Patto per lo Sviluppo al Governo

Questi i firmatari del documento: Regione Lombardia, Anci Lombardia, Unione Province Lombarde, Cal, Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Lombardia, Ugl Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia. E ancora Confimi Industria Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Casartigiani Lombardia, Claai Lombardia, Federdistribuzione Lombardia. A questi soggetti si aggiungono Assolavoro Lombardia, Cida Lombardia, Forum Terzo Settore Lombardia, Cdo, Alleanza delle Cooperative Lombarde. Completano la lista  Confapi Lombardia, Acai, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Copagri Lombardia.

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Ambiente, Maione: gestione diretta dei fondi UE alle Regioni

“La transizione ecologica non può essere gestita con strumenti centralistici. Le Regioni devono proseguire la gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente, in particolare a quelli di coesione. Solo così possiamo rispondere in modo efficace ai bisogni reali di cittadini e imprese”.  Lo ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia e vicepresidente per l’Europa della rete internazionale Regions4, in apertura dell’Assemblea Generale 2025.

Maione ha ribadito che “l’accentramento dei fondi di coesione è un rischio reale. Per questo – ha sottolineato – è necessario riaffermare il principio di sussidiarietà: le Regioni devono poter decidere come usare le risorse nei propri territori”.

Regioni fondamentali per gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente

L'assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha sollecitato la gestione diretta dei fondi UE per l'ambiente alle RegioniMaione ha anche rimarcato l’importanza cruciale della finanza sostenibile come leva decisiva per il futuro. “Una governance regionale forte e credibile – ha evidenziato – migliora l’accesso ai capitali, sia europei che internazionali. L’autonomia territoriale è fondamentale anche in questo ambito”.

L’assessore ha perciò sollecitato un maggiore riconoscimento politico per le Regioni nel sistema internazionale e delle Cop, ritenendolo cruciale per valorizzare pienamente il potenziale di tali risorse.

Coinvolgere il mondo produttivo nelle strategie

L’esponente della Giunta regionale ha infine rilanciato la proposta di coinvolgere attivamente il mondo produttivo nella definizione delle strategie di transizione, chiudendo con un appello alla cooperazione: “Solo con una visione condivisa e territoriale possiamo affrontare le sfide della sostenibilità“.

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Imprese, siglato protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South

Attivare una collaborazione strategica in chiave europea per favorire l’innovazione e la competitività del sistema manifatturiero lombardo. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia ed Eit Manufacturing South siglato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e da Silvia Zancarli, managing director del gruppo.

Eit Manufacturing è una partnership pubblico‑privata co‑finanziata dall’Unione europea, che unisce oltre 200 tra imprese, università, centri di ricerca e startup con l’obiettivo di promuovere la competitività, l’innovazione, la formazione e la creazione di nuovi business nel settore manifatturiero.

Guidesi: favorire la competitività della manifattura lombarda

L’assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e Silvia Zancarli, managing director di EIT Manufacturing South, hanno siglato il protocollo d’intesa per sostenere la competitività delle imprese manifatturiere lombarde.“Questa collaborazione – ha dichiarato Guidesi – si inserisce in un quadro strategico volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema regionale dell’innovazione, accelerare la transizione digitale del tessuto produttivo e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Regione Lombardia ed Eit Manufacturing South condividono l’interesse comune a sviluppare progettualità di sistema che valorizzino il settore lombardo della manifattura avanzata, facendo leva su competenze, infrastrutture e reti relazionali a livello europeo”.

“In quest’ottica – ha proseguito l’assessore – l’intesa sottoscritta rappresenta un tassello fondamentale anche per il raggiungimento di un ulteriore obiettivo cruciale: sostenere la patrimonializzazione delle nostre imprese, facilitarne l’accesso al credito e incentivare nuove iniziative imprenditoriali. Con questo accordo mettiamo a disposizione della manifattura lombarda un altro sostegno per innovare e crescere”.

Zancarli (Eit Manufactoring): occasione concreta per innovazione e crescita

L’assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e Silvia Zancarli, managing director di EIT Manufacturing South, hanno siglato il protocollo d’intesa per sostenere la competitività delle imprese manifatturiere lombarde.“La collaborazione di Eit Manufacturing South con Regione Lombardia – ha sottolineato Silvia Zancarli  – è strategica per accompagnare le imprese lombarde nei percorsi di innovazione e crescita europea, valorizzare le eccellenze locali e mettere a sistema competenze, tecnologie e opportunità internazionali. È un’occasione concreta  anche per generare impatto, costruire ponti tra attori pubblici e privati e stimolare nuova imprenditorialità nel settore manifatturiero”.

Il protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South

Grazie al protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South, le imprese lombarde avranno accesso ad un esteso network sovranazionale così da agevolare la loro partecipazione a bandi europei. La collaborazione, inoltre, favorisce l’attrazione di investimenti e talenti, il potenziamento delle competenze nei settori chiave dello smart manufacturing e il rafforzamento delle politiche regionali di specializzazione intelligente.

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Lupo, Beduschi: sulla gestione da UE scelta di buon senso

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commenta la notizia UE del voto al Parlamento europeo, che ha approvato la proposta della Commissione di diminuire lo status di protezione del lupo da ‘strettamente protetto‘ a ‘protetto‘.

Dalla UE sul lupo un passo importante

L'assessore Alessandro Beduschi commenta la decisione UE sul declassamento del livello di protezione del lupo“Il voto di giovedì 8 maggio 2025 – dichiara Beduschi – rappresenta un passo importante verso una gestione più realistica e sostenibile della presenza del lupo. Finalmente si riconosce che non si possono ignorare le difficoltà di chi presidia quotidianamente le nostre montagne e le nostre aree rurali”.

Seguiamo scienza, non ideologia

“Come sempre – conclude l’assessore – la nostra linea guida è dettata dalla scienza e non dall’ideologia. La convivenza è possibile solo se supportata da strumenti concreti, basati sui dati, che mettano in sicurezza anche il lavoro degli allevatori e la continuità delle loro attività, senza compromettere l’equilibrio faunistico”.

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Regione Lombardia in campo per valorizzare il distretto cosmetico di Crema

Valorizzare i distretti industriali favorendo le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, con l’obiettivo di ‘fare sistema’ e rafforzare la competitività della Lombardia sugli scenari internazionali, partendo dalle peculiarità economiche dei singoli territori. Si muove su queste coordinate l’azione di Regione declinata anche attraverso il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi per intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, agevolando la collaborazione tra soggetti diversi.

Distretto cosmetico di Crema eccellenza della Lombardia

Il presidente Attilio Fontana che parla al microfono all'evento del tour della Giunta di Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

A Crema si è svolta la quarta tappa del tour, con un focus sul Distretto cosmetico del territorio. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme all’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto al Centro Culturale Sant’Agostino. Nel pomeriggio hanno poi visitato alcune aziende del comparto. Tra queste la Chromavis spa di Offanengo e la Regi srl di Bagnolo Cremasco.

Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

“Il settore della cosmesi nel Cremasco – ha sottolineato Fontana – rappresenta un valore aggiunto straordinario per tutta l’economia regionale e una dimostrazione evidente di come la Lombardia sappia primeggiare a livello internazionale. Regione è in campo per ascoltare le necessità del comparto e dare un contributo affinché il distretto possa affrontare le sfide del presente e del futuro. Il ‘sistema lombardo’ è vincente perché è in grado di fare rete in maniera efficace”.

“Vogliamo irrobustire le connessioni – ha aggiunto – tra tutti i protagonisti della filiera. Quest’ultima comprende le aziende, le università, la formazione, la ricerca e il credito, secondo un modus operandi previsto nel nostro piano industriale. Siamo la prima Regione aver strutturato un’idea di futuro che abbiamo condiviso col mondo produttivo per far sì che la Lombardia, anche in un contesto globale caratterizzato da grandi difficoltà, possa consolidare i propri primati. L’impegno di Regione si traduce da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti e dall’altro in iniziative come questa in grado di sostenere i territori e rafforzare le filiere“.

Regione come ‘connettore’ tra aziende, formazione e ricerca

L'assessore Guido Guidesi che parla al microfono all'evento del tour della Giunta di Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

“Il modello di azione che stiamo sviluppando – ha evidenziato Guidesi – riguarda la valorizzazione delle singole specificità industriali nei territori. Siamo la prima regione manifatturiera d’Europa e vogliamo mantenere questa leadership. Per farlo ci poniamo nel ruolo di ‘connettori’ tra aziende, università, formazione, ricerca e centri di trasferimento tecnologico affinchè ogni ‘ecosistema’ economico possa esprimere tutto il proprio potenziale, diventando sempre più attrattivo anche per chi, da altri territori, vuole venire in Lombardia per investire in un comparto specifico.  Il Distretto cosmetico di Crema  è un esempio virtuoso di interazione con altri settori, come quello della chimica, a dimostrazione di una forza del ‘Sistema Lombardia’ che risiede nella capacità di connettere le eccellenze. Regione è a disposizione per agevolare questi processi. Siamo la ‘Casa delle idee’ e vogliamo continuare ad esserlo anche in futuro”.

Distretto cosmetico di Crema, identità della Lombardia

L'assessore Barbara Mazzali che parla al microfono all'evento del tour della Giunta di Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

“Il comparto della cosmesi nel Cremasco – ha affermato l’assessore Mazzali – è impresa, cultura e identità di un territorio vocato a un asset di grande prestigio e riconoscibile in tutto il mondo. Le aziende mettono in atto un grande sforzo sia sotto il profilo della sostenibilità ambientale e dell’economica circolare sia per quanto riguarda l’internazionalizzazione. Regione supporta e continuerà a supportare un settore cruciale per il posizionamento della Lombardia sugli scenari internazionali, nella consapevolezza della sua importanza in termini di occupazione, innovazione e sviluppo sostenibile“.

Il piano industriale della Regione

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Questa nuova progettualità di Regione Lombardia, declinata anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis)

Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di Mind. Anche di questa ipotesi, applicata alla filiera cremasca della cosmesi, se ne è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Lombardia sede della metà delle aziende cosmetiche italiane

evento del tour della Giunta di Regione Lombardia a Crema per il distretto cosmetico

La Lombardia è il cuore pulsante della cosmetica europea, con il più importante distretto produttivo del continente. La Lombardia ospita quasi la metà delle aziende cosmetiche italiane (48%).  Da sola genera quasi il 70% del fatturato cosmetico nazionale, contribuendo per oltre il 2% alla produzione mondiale. Nel 2023 il fatturato è cresciuto del +14,4%, un tasso superiore rispetto ai due anni precedenti, mentre per il 2024 prevista una crescita dell’11,3%, sebbene influenzata dalle difficoltà economiche globali.

Lombardia principale motore esportazioni del settore

Grazie alla sua forte apertura internazionale, la Lombardia è il principale motore delle esportazioni del settore cosmetico italiano, che nel 2023 e nel 2024 sono attribuite per due terzi alla regione. Sia il mercato interno che quello estero sono fondamentali per il settore, ma i numeri mostrano una crescente rilevanza dei mercati internazionali. Se fino al 2021 il fatturato domestico superava quello estero, dal 2022 le esportazioni hanno superato la metà delle vendite del settore cosmetico lombardo. Nel 2023, le esportazioni hanno raggiunto i 5,3 miliardi di euro, pari al 53% del fatturato complessivo, con una stima salita al 55% nel 2024.

I principali mercati di destinazione comprendono Francia (704 milioni di euro), Germania (700 milioni di euro), Spagna (424 milioni di euro), Regno Unito (372 milioni di euro) e Polonia (307 milioni di euro). Tra i non europei spiccano gli Emirati Arabi Uniti (255 milioni di euro) e Hong Kong (250 milioni di euro). Gli Stati Uniti, con 962 milioni di euro, rappresentano la principale destinazione extra-europea, pari al 13,7% del fatturato estero.

Il distretto cremasco della cosmesi è uno degli esempi di eccellenza economica della Lombardia, con un fatturato che rappresenta circa il 15% del mercato regionale.

Il settore chimico e farmaceutico

Una delle principali ragioni del successo della cosmesi in Lombardia è la forte presenza del settore chimico e farmaceutico. La regione è infatti una delle aree con la maggiore concentrazione di aziende chimiche e farmaceutiche in Italia, che offrono un’alta capacità di innovazione e ricerca.

La Lombardia è anche sede di numerosi centri di ricerca, università e istituti di formazione che contribuiscono allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, con un focus su formulazioni avanzate e trattamenti innovativi.

In virtù di queste peculiarità, Regione Lombardia presiede l’European chemicals regions network, una rete che unisce le regioni europee per promuovere e sostenere l’industria chimica.

Il Sistema cosmetico lombardo

Il Sistema cosmetico lombardo, con capofila l’agenzia di sviluppo Rei-Reindustria innovazione, è stato riconosciuto come una delle filiere di Regione Lombardia. Il sistema promuove l’approccio di rete tra gli attori del settore, mappando le competenze e alimentando lo sviluppo di progetti in ricerca, innovazione e formazione, con azioni comuni. Il partenariato include 14 soggetti pubblici e privati e opera sia a livello regionale che internazionale, grazie alla partecipazione di Regione Lombardia a piattaforme tematiche interregionali come Go4Cosmetics e Berry+. Rei coordina i lavori per il ‘Sistema cosmetico lombardo’ su queste piattaforme europee.

La piattaforma europea Go4Cosmetics, lanciata nel 2021, è la prima partnership europea sulla modernizzazione industriale per l’industria cosmetica, guidata da Regione Lombardia insieme alla Regione francese Centre-Val De Loire. Nell’ambito di questa partnership, è nato il progetto europeo ACTT4Cosmetics, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon Europe, con un valore di 3,6 milioni di euro.

Il progetto

Il progetto, che coinvolge sette partner tra cui Rei e il Politecnico di Milano, mira a promuovere la collaborazione tra gli ecosistemi europei dell’innovazione e a sviluppare soluzioni innovative per la transizione verde e digitale.

Berry+ rappresenta la prima partnership interregionale europea focalizzata sulla valorizzazione delle risorse naturali rinnovabili, in un’ottica di bioeconomia circolare, e punta a sviluppare in modo sostenibile il potenziale delle regioni coinvolte, con ricadute concrete in nuove linee di prodotto.

Il Sistema cosmetico lombardo ha radici nel Polo tecnologico della cosmesi cremasco, avviato nel 2005 e formalmente istituito nel 2014.  Conta oltre 90 aziende del settore cosmetico e make-up, con un fatturato aggregato di oltre 700 milioni di euro e più di 3.000 addetti. Il polo copre l’intera filiera, dalla produzione conto terzi alla progettazione e fabbricazione di packaging e impianti.

Il ‘Cluster della cosmesi’

Per sostenere la crescita del settore, Regione Lombardia ha deciso di istituire il ‘Cluster della cosmesi‘, con sede in provincia di Cremona, per promuovere l’innovazione e la competitività delle imprese lombarde. Questo cluster rappresenta un network dinamico di aziende, istituzioni accademiche, centri di ricerca e associazioni nel settore cosmetico.

Corsi di formazione specialistica post-diploma

Sul territorio cremasco, sono stati sviluppati anche corsi di formazione specialistica post-diploma, come quelli offerti dall’Its ‘per le Nuove tecnologie per il Made in Italy’ di Crema e dall’Its ‘Nuove tecnologie per la vita’. Questi percorsi formativi rispondono alla crescente domanda di figure professionali qualificate nel settore.

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Dazi, Guidesi: pesantissime ricadute per le imprese lombarde

“È caduta la speranza che i dazi annunciati a suo tempo dall’amministrazione Usa, che coinvolgono naturalmente anche le imprese lombarde,  non diventassero realtà anche grazie ai tavoli di negoziazione che erano in corso. Le nuove tasse sui prodotti Ue ufficializzate nella serata di lunedì 2 aprile 2025 avranno pesantissime ricadute negative dal punto di vista economico per le nostre imprese e per le nostre filiere”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, a Bruxelles, al Parlamento europeo, a margine di un intervento sul tema automotive nell’ambito del Comitato delle Regioni.

Dazi per le imprese, coinvolte anche le lombarde

L’assessore Guidesi è intervenuto al Parlamento europeo sugli effetti dei dazi imposti dall’amministrazione Usa per le imprese lombarde“Ora – ha proseguito Guidesi – prima che la bilancia commerciale sia stravolta con pesanti conseguenze geopolitiche, auspico che i negoziati con gli Usa da parte della Commissione europea e del Governo italiano possano ripartire con maggiore concretezza, dopo un’immediata e doverosa risposta da parte europea. Sono convinto che le guerre commerciali non convengano a nessuno e sono convinto che solo un patto atlantico per un mercato atlantico regolato possano aiutare gli interessi sia europei sia statunitensi. Speriamo che la ragione prevalga”.

(in evidenza foto Ansa)

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A Mind incontro tra Maione e il commissario europeo Serafin

L’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha incontrato, nella mattinata di venerdì 28 marzo al Mind di Milano, il commissario europeo per il bilancio, la lotta antifrode e la pubblica amministrazione, Piotr Serafin, ribadendo la preoccupazione della Regione sull’ipotesi di una gestione centralizzata dei fondi europei.

Mind, Maione a commissione Serafin: mantenere principio di sussidiarietà

mind commissario serafin“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore – è modello virtuoso di gestione e di investimenti sul territorio. Impegniamo tutte le risorse europee e raggiungiamo ogni obiettivo. Per i lombardi sarebbe incomprensibile la scelta dell’Unione Europea di penalizzare tutti solo perché qualche altra Regione non ha le stesse capacità”.

“Per noi – ha aggiunto Maione – è necessario mantenere il principio di sussidiarietà e il coinvolgimento diretto delle Regioni nella governance multilivello. Ringrazio il commissario Serafin per la disponibilità al dialogo e per la visita”.

La visita alla startup Ephos

L’assessore e il commissario europeo hanno poi visitato gli spazi di Ephos, startup italiana che progetta chip fotonici basati sul vetro usati nel calcolo quantistico, nelle soluzioni di comunicazione e nella sensoristica.

Lombardia motore europeo di innovazione

“La Lombardia – ha concluso – è il motore europeo dell’innovazione e della ricerca. Questi strumenti consentiranno un risparmio energetico notevole anche nella gestione dei data center”.

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A Palazzo Lombardia incontro su premio Sacharov per la libertà di pensiero

A Palazzo Lombardia incontro dedicato all’edizione 2024 del Premio Sacharov organizzato da Regione, Ufficio del Parlamento europeo a Milano, del Unità Azione Diritti Umani Parlamento europeo ed Europe Direct Lombardia.

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero è il massimo riconoscimento che l’Unione europea conferisce agli sforzi compiuti a favore dei diritti dell’uomo.

Il premio è assegnato dal Parlamento europeo a singoli, gruppi e organizzazioni che hanno contribuito in modo eccezionale a proteggere la libertà di pensiero.

Nel 2024 il riconoscimento è stato assegnato a María Corina Machado, leader delle forze democratiche del Venezuela, e a Edmundo González Urrutia, presidente eletto, in rappresentanza di tutti i venezuelani. All’interno e all’esterno del  loro Paese, lottano per ripristinare la libertà e la democrazia.

Al Belvedere di Palazzo Lombardia hanno partecipato ai lavori il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo e Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell’opposizione bielorussa.

Premio SacharovIl Premio Sacharov per la libertà di espressione

“Il Premio Sacharov – ha detto Cattaneo – in questo momento  ha un’importanza particolare. Ribadisce infatti  il valore della libertà di espressione e riconosce chi combatte anche a rischio della propria vita in tanti Paesi nel mondo”.

“Ospitiamo la leader dell’opposizione democratica bielorussa – ha continuato – perché questi valori sono il fondamento della nostra civiltà. Anche dalla Lombardia vogliamo testimoniare che libertà di pensiero e democrazia sono il contributo che l’Europa vuole dare al mondo. Vogliamo farlo soprattutto in un momento come questo in cui si sentono rumori di guerre e sembra prevalere la logica della forza su quella del diritto internazionale”.

 Europa custode della democrazia

“Sono davvero onorata – ha spiegato Tsikhanouskaya – di aver ricevuto il Premio Sakharov nel 2020.  Questa è stata una vera e propria spinta per la nostra lotta contro la dittatura in Bielorussia. Sappiamo che il Parlamento europeo e l’Europa sono custodi della democrazia. È infatti essenziale che le persone in prima linea nella lotta contro la dittatura ricevano questo premio. È il riconoscimento del loro coraggio, della loro tenacia, della loro unità. Sono grata all’Europa per aver difeso con forza i valori e i principi per i quali il popolo bielorusso sta pagando la propria libertà e la propria vita”.

Mostra in piazza Città di Lombardia

A conclusione dell’evento  Sviatlana Tsikhanouskaya ha anche inaugurato in piazza Città di Lombardia una doppia mostra. Una sezione è  dedicata alla storia del Premio Sacharov e ai suoi vincitori.  L’altra ai prigionieri politici in Bielorussia. La mostra sarà visitabile al pubblico dal 4 al 6 marzo.

 

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Manifattura, la Lombardia si conferma locomotiva d’Italia e d’Europa

“La Lombardia resta il motore d’Italia e uno dei principali motori d’Europa: il ‘sistema lombardo’ si dimostra solido grazie alla capacità di adattamento al mercato delle nostre realtà produttive e alla sinergia tra istituzioni e mondo delle imprese. Come Regione abbiamo una politica industriale che stiamo perseguendo con determinazione e, guardando ai dati del trimestre, la tenuta dell’occupazione è un dato da considerare. Quello che serve è un cambio di atteggiamento da parte dell’Unione Europea: ravvisiamo da parte della nuova Commissione una disponibilità al dialogo ma occorre la volontà di correggere ciò che finora non ha funzionato sulla politica economica europea”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando il report di Unioncamere sull’andamento della manifattura lombarda nell’ultimo trimestre 2024, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia a cui hanno partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini; e il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti.

Lombardia al di sopra della performance nazionale

Nello specifico, i dati lombardi anche dell’ultimo trimestre del 2024 si confermano nettamente migliori rispetto a quelli nazionali. Nel 2024 l’andamento del settore manifatturiero lombardo rimane stazionario, senza significativi movimenti rispetto al trimestre precedente. La variazione media annua della produzione è infatti pari a -0,8% per l’industria e a 0% per l’artigianato, che posizionano la Lombardia al di sopra della performance nazionale che registra una contrazione pari al -3,7%. Una situazione lombarda ancora in salute anche confrontata alla situazione delle regioni europee economicamente importanti come la Lombardia e questo grazie alla grande capacità di resilienza del sistema produttivo ed economico della prima Regione manifatturiera del Continente.

Crescono l’export e la produzione

A confermare questo quadro anche i dati tendenziali di fine anno che mostrano alcuni segnali di miglioramento per il manifatturiero lombardo: la produzione registra una minima crescita tendenziale pari al +0,2%, in controtendenza con quanto osservato nei precedenti trimestri; il fatturato rafforza il trend positivo che già aveva caratterizzato il terzo trimestre (+1,3%); gli ordini interni crescono dell’1% e quelli esteri registrano una crescita ancora più consistente, pari a +4,1% rispetto all’analogo trimestre del 2023. Ancora una volta gli imprenditori lombardi sono stati in grado di ‘smentire’ le previsioni più pessimistiche.

Occupazione stabile

Tra i settori più performanti: chimica (+4,5% variazione media annua) e alimentari (+2,7%); stabili invece carta-stampa (+0,3%), gomma-plastica (+0,1%), minerali non metalliferi (-0,2%). In sofferenza il comparto moda (abbigliamento -1,7%, pelli-calzature -6,8% e tessile -8,3%) ai quali si aggiungono: legno-mobilio (-0,8%), mezzi di trasporto (-0,9%), meccanica (-1,6%) e siderurgia (-3,1%). Altro dato significativo è quello dell’occupazione che rimane sostanzialmente stabile, in una situazione, è da ricordare, ancora molto positiva (sotto il 4%, praticamente fisiologica); nello specifico si registra uno 0,4 per l’industria e uno 0,1% per l’artigianato. Anche sul fronte del fatturato le variazioni restano minime (-0,3% per l’industria e -0,7% per l’artigianato) mentre si registra una difficoltà sugli ordinativi a causa del mercato interno ancora in affanno nel 2024 (-0,5% l’industria e -1,7% l’artigianato).

Guidesi manifattura lombardaGuidesi: uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero

“In un contesto geopolitico ancora complicato – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde dimostrano ancora una volta una grande capacità di tenuta, sapendo cogliere ogni occasione di crescita anche in un quadro non certo favorevole. La Lombardia si conferma certamente più performante rispetto all’intero contesto nazionale, ma c’è la necessità di supportare questi segnali di leggera crescita affrontando con urgenza, concretezza e in modo strutturale il tema dei costi energetici, così come quello dell’accesso al credito, affiancando il tutto ad una attività diplomatica che scongiuri una guerra commerciale attraverso i dazi. Bisogna altresì continuare nell’azione di critica costruttiva e nell’atteggiamento propositivo nei confronti della nuova Commissione Europea. Ciò affinché corregga gli errori della precedente. Ovvero quegli errori stanno danneggiando il sistema produttivo ed economico del Continente con il rischio di de-industrializzazione. Il sistema lombardo continuerà a lavorare insieme in modo costruttivo perché si vuole non solo confermare il primato di prima Regione manifatturiera d’Europa, ma anche cercare di migliorarci affinché tutta Europa ne tragga benefici. In Lombardia restiamo uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero”.

manifattura Auricchio e FontanaAuricchio: occorre supportare questi segnali di crescita

“I nuovi fattori di incertezza che si prospettano sulla scena internazionale, col rischio di nuove misure protezionistiche e relative tensioni commerciali, non danno certo una mano alla ripresa che si era timidamente innescata nel manifatturiero lombardo – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – le imprese lombarde dimostrano ancora una volta una grande capacità di tenuta, sapendo cogliere ogni occasione di crescita anche in un contesto non certo favorevole.  Occorre supportare questi segnali di crescita, facendo leva sulla riduzione dei costi delle materie prime e dei tassi di interesse ma affiancando una serie di misure che scongiurino una guerra di dazi e rafforzino il ruolo dell’Europa nello scenario internazionale che si sta delineando”.

Pasini manifatturaPasini: agire contro dazi e caro energia

“I dati di Unioncamere Lombardia – ha dichiarato Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – certificano un 2024 all’insegna dell’incertezza per la nostra industria. Nonostante il -0,8% della produzione, con settori come tessile, siderurgia, mezzi di trasporto e meccanica più penalizzati di altri, e un quarto trimestre sostanzialmente piatto in termini produttivi e di fatturato, l’industria lombarda continua a performare meglio di Italia ed Europa. Caro energia e guerra dei dazi sono le principali minacce alla ripartenza: sull’energia, anche a causa della speculazione le imprese continuano a sostenere costi non competitivi; mentre i dazi Usa, e i controdazi dei partner commerciali, rischiano di compromettere un mercato fondamentale per la Lombardia e di complicare ulteriormente l’approvvigionamento di materie prime. Per Confindustria Lombardia è perciò urgente agire subito sul caro energia disaccoppiando l’energia elettrica dal gas e contrastando la speculazione dei fondi. Sui dazi, invece, l’auspicio è che l’Europa eviti l’escalation commerciale e lavori per aprirsi a nuovi mercati riducendo parallelamente l’impatto della concorrenza cinese. Queste turbolenze globali, infine, impongono alle aziende, in tandem con le istituzioni, interventi in materia di internazionalizzazione mirati ad intensificare e diversificare la presenza nei Paesi di maggior interesse, oltre ad un accorciamento ed  avvicinamento delle filiere al fine di ridurre l’esposizione a shock esterni”.

Massetti manifatturaMassetti: investimenti per affrontare il cambio di passo

“Il pessimismo del comparto artigiano – ha spiegato Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia in rappresentanza del mondo dell’artigianato – trova giustificazione nella fatica di questo momento storico dove gli investimenti sono in contrazione non per mancanza di volontà o visione, ma per il costo del credito che grava sulle MPMI, molto più che sulle realtà di maggiori dimensioni. Gli investimenti sono il pass per affrontare in modo deciso il cambio di passo che la doppia transizione richiede per restare sul mercato e nelle filiere che competono su orizzonti internazionali. Serve un potente innesto di tecnologie e personale con competenze e conoscenze adatte a gestire e guidare tale innovazione, affinché contribuisca a migliorare i livelli di produttività, vero tallone d’Achille delle nostre aziende produttive”.

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Riforme, Fontana: con Fitto per salvaguardare Regioni su Fondi di Coesione

“Anche grazie alla collaborazione tra il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, e le Regioni, siamo certi che l’ipotesi, ventilata a Bruxelles, secondo cui i Fondi di Coesione dell’Unione europea vengano gestiti a livello nazionale e non più delegati alle Regioni, resterà tale e non si concretizzerà. Tutto ciò con la consapevolezza della difficoltà di dover gestire da parte del vicepresidente Fitto la complessità di un quadro politico ed economico generale da affrontare su più fronti”. È l’auspicio ribadito dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Con il vicepresidente Fitto – aggiunge il governatore della Lombardia – c’è piena sintonia nel ritenere che il ruolo delle Regioni sia fondamentale e imprescindibile per la crescita e lo sviluppo dei territori”.

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Intelligenza artificiale, a Bruxelles l’evento della Lombardia

In occasione della Settimana europea delle Regioni e delle Città 2024, la Regione Lombardia, attualmente alla presidenza dei ‘4 Motori per l’Europa’, ha organizzato un evento intitolato ‘Shaping the physical and virtual connections of the future: the challenge of the 4 Motors for Europe’. L’incontro, moderato dal sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, ha esplorato l’interconnessione tra le infrastrutture di mobilità, le comunicazioni digitali e i percorsi virtuali in Europa, evidenziando il ruolo sempre più significativo dell’intelligenza artificiale nelle tecnologie di mobilità e la necessità di nuove competenze e pianificazioni strategiche.

Nuove tecnologie e reti comunicative

Il tema dell’evento,  ‘La creazione delle connessioni fisiche e virtuali del futuro’, si allinea con il programma 2024-2025 dei quattro Motori per l’Europa. La questione è inoltre tra le priorità stabilite dalla Regione Lombardia per il suo mandato presidenziale. Tra i punti chiave, l’importanza delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale, nel migliorare le reti comunicative, integrando infrastrutture fisiche e digitali. Durante l’evento, i rappresentanti dei 4 Motori (Catalogna, Rhône-Alpes, Lombardia e Baden-Württemberg) hanno messo in evidenza come ciascuna regione stia sviluppando una strategia dedicata all’IA. Il tutto rispettando la conformità alla normativa europea più recente e alle peculiarità locali.

Lombardia protagonista di un convegno sull’Intelligenza artificiale

Secondo il sottosegretario Cattaneo le politiche di coesione a livello europeo hanno un ruolo centrale per il rafforzamento delle infrastrutture digitali e fisiche e per il ruolo di primo piano delle Regioni nella guida di questa trasformazione. Si tratta infatti dell’unica iniziativa orizzontale dell’Unione Europea che coinvolge tutti i territori. Sono inoltre strumenti utili a valorizzare la centralità delle Regioni nel processo decisionale e nella crescita economica.

Big data e competitività del territorio

“Il confronto – ha sottolineato Cattaneo – ci ha permesso di analizzare temi globali da una prospettiva locale e territoriale.  Abbiamo scoperto e condiviso come le nostre amministrazioni locali stiano già utilizzando i big data e l’intelligenza artificiale. Nello specifico ci si sta muovendo per migliorare la competitività nei settori dei trasporti, della mobilità e delle comunicazioni, oltre a sviluppare nuovi servizi a beneficio dei cittadini.”

Rafforzare il ruolo delle Regioni

“Vorrei concludere – ha aggiunto – sottolineando un fatto importante. Noi come Regioni a 4 Motori abbiamo l’autorità e l’esperienza giuste per affermare che il ruolo dei governi subnazionali dovrebbe essere rafforzato nella fase ascendente della formazione della legislazione europea. Dovremmo avere maggiore peso.  Dovremmo inoltre poter utilizzare strumenti che ci aiutino a far sentire la nostra voce in modo più incisivo. Questo contribuirebbe a migliorare le direttive e le politiche europee.  Si terrebbe infatti conto in modo più rilevante delle specificità, dei punti di forza e delle esigenze dei territori. Spesso infatti su base locale emergono caratteristiche economiche, produttive, sociali e geografiche peculiari. Proprio per questo la Lombardia, come presidente dei 4 Motori, continuerà a impegnarsi attivamente affinché le Regioni possano avere un ruolo decisivo nel processo legislativo europeo. Il tutto garantendo che le nostre realtà siano adeguatamente rappresentate e ascoltate”.

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Italia-Kazakistan, a Palazzo Lombardia forum per incrementare le relazioni

Palazzo Lombardia ospita a Milano, dal 7 al 9 ottobre 2024,  ‘Kazakistan – Italia: Trade investment opportunities on the road to Kazakhstan‘. Il forum  nasce con l’idea di dare seguito al recente vertice con il governo italiano.  In quella occasione è infatti stato messo in evidenza il ruolo strategico dell’Asia Centrale per gli interessi dell’Italia traducendo le linee guida emerse in azioni concrete. Tre giorni di conferenze, dibattiti e incontri B2B per rafforzare quindi le relazioni tra l’Italia e il Kazakistan. Lo Stato asiatico è infatti sempre più determinante nel suo ruolo di ponte per consolidare i legami tra Europa e Occidente.

Italia-Kazakistan, forum a Palazzo Lombardia

Ai lavori parteciperà il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Con lui anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo.  Saranno protagonisti della ‘tre giorni’ anche ministri e figure istituzionali di primo piano. Tra loro anche rappresentanti del mondo economico, scientifico e industriale dei due Paesi.

L’evento è organizzato dall’Ambasciata del Kazakistan in Italia, dal Ministero del Commercio con l’Associazione per il commercio Italo-Kazako, in collaborazione con Regione Lombardia.

L’obiettivo principale è quello di creare una piattaforma di dialogo che faciliti il commercio e gli investimenti tra Italia e Kazakistan. Tutto ciò per rafforzare i legami economici esistenti.

I lavori si concentreranno su una serie di settori strategici: dalle energie rinnovabili all’agricoltura, dal turismo alla farmaceutica, fino a toccare temi legati all’innovazione tecnologica e allo sviluppo industriale. Un punto cardine sarà anche la promozione del Kazakistan come ponte nelle relazioni tra l’Europa e l’Asia Centrale.  L’intento è infatti quello di sviluppare nuove opportunità di collaborazione economica e scientifica.

Gli interventi

A prendere la parola nella prima giornata, tra gli altri, ci saranno l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica del Kazakistan in Italia, Yerbolat Sembayev, e l’ambasciatore d’Italia in Kazakistan, Marco Alberti. Presenti anche  Arman Shakkaliyev, ministro del Commercio e Integrazione del Kazakistan, Daniela Santanchè, ministro del Turismo, Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy. Previsto anche l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa.

Alla sessione plenaria, moderata dal presidente di Acik Marco Beretta, prenderanno parte anche Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione Politiche dell’Unione europea, e Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

 

 

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