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La città più popolosa del mondo non è più Tokyo, cambia la classifica (ma l’Italia è assente)

La geografia urbana del nostro pianeta sta vivendo un’accelerazione storica e ogni viaggio che facciamo oggi è un’immersione in un mondo in rapida trasformazione. Per decenni, Tokyo è stata il simbolo della città più popolosa, un colosso inavvicinabile. Ma, come rivelato dal recente rapporto dell’ONU World Urbanization Prospects, la vetta del mondo si è spostata. Le megalopoli, ossia quelle città che superano i 10 milioni di abitanti, sono cresciute a un ritmo sbalorditivo, quadruplicando il loro numero in mezzo secolo: dalle 8 del 1975 alle 33 di oggi.

Questi giganti non sono solo numeri, sono universi pulsanti che dettano le tendenze, mescolano culture e offrono esperienze di viaggio senza pari. E si trovano in modo quasi esclusivo in Asia, dove si concentra la vera energia del futuro urbano. Mentre l’attenzione è tutta sui nuovi colossi, l’Europa si attesta come un continente dove domina la stabilità, rappresentato dalle storiche Londra, Mosca e Istanbul.

Eppure, il fascino del viaggio non si esaurisce nelle metropoli. L’equilibrio del mondo è ancora retto da migliaia di centri urbani medio-piccoli (il 96% delle città ha meno di un milione di abitanti). È qui, lontano dai grattacieli più alti, che spesso si nasconde il ritmo più autentico e inatteso.

Giacarta è la città più popolosa al mondo

Giacarta, in Indonesia, sorpassa Tokyo e diventa la città più popolosa del pianeta. Non si tratta di un semplice cambio di classifica, ma del ritratto di quanto si stia muovendo veloce l’urbanizzazione asiatica. Secondo il nuovo report dell’ONU, che osserva la continuità ininterrotta del cemento e delle persone, nel 2025 Giacarta ospita una comunità che sfiora i 42 milioni di abitanti.

Se le vecchie mappe la confinavano a un’area metropolitana “ufficiale” di appena 12 milioni, la realtà che emerge è quella di un continuum urbano inarrestabile. Decine di milioni di persone non si fermano ai confini amministrativi, ma si riversano ogni giorno nel caos elettrico della capitale, creando un unico, gigantesco ecosistema umano.

La nuova classifica delle città più popolose del mondo

Nove delle dieci città più popolose del mondo sono asiatiche. Questo continente non solo cresce, ma accelera in modo spettacolare, offrendo ai viaggiatori scenari in continua evoluzione, da Dacca (al 2° posto) a Manila e Seoul, che entrano prepotentemente nella vetta mondiale. Le città presenti in questa nuova classifica sono le destinazioni dove si sperimenta il futuro in tempo reale.

Mentre i giganti asiatici si contendono il primato, l’Italia rimane fuori dalla classifica. Nella fotografia urbana del presente, e soprattutto del futuro, il nostro Paese è completamente assente dalla categoria delle megalopoli. Nessuna città italiana supera la soglia dei 10 milioni di abitanti, né si avvicina.

Inoltre, l’Italia viene citata anche tra i Paesi e le aree, tra cui Cina, Germania e Polonia, dove si sperimenteranno sostanziali perdite di popolazione urbana che supereranno il milione entro il 2050.

In generale, questa è la classifica delle città più popolose al mondo:

  1. Giacarta, Indonesia
  2. Dacca, Bangladesh
  3. Tokyo, Giappone
  4. Nuova Delhi, India
  5. Shanghai, Cina
  6. Guangzhou, Cina
  7. Il Cairo, Egitto
  8. Manila, Filippine
  9. Kolkata, India
  10. Seoul, Corea del Sud

New York-Tokyo in 1 ora: il turismo spaziale sarà realtà entro il 2030

Immaginare di viaggiare da New York a Tokyo in appena un’ora, attraversando lo spazio a bordo di un razzo riutilizzabile, potrebbe non essere più fantascienza.

La Nippon Travel Agency Co., uno dei principali operatori turistici giapponesi, ha di recente annunciato l’avvio di un servizio di trasporto “point-to-point” che promette di rivoluzionare i viaggi intercontinentali entro la prossima decade.

La novità, sviluppata in collaborazione con la startup Innovative Space Carrier Inc., punta a trasformare il turismo spaziale da esperienza di nicchia a realtà concreta per chi può permettersi il biglietto, stimato in circa 100 milioni di yen, equivalenti a circa 657.000 dollari per un viaggio di andata e ritorno.

Viaggi nello spazio tra città globali

L’idea alla base del progetto è semplice quanto ambiziosa: sfruttare razzi riutilizzabili per collegare due punti qualsiasi sulla Terra in tempi finora impensabili per l’aviazione commerciale. Secondo quanto riportato da fonti giapponesi, i voli partiranno da aree offshore non specificate e saranno in grado di coprire distanze intercontinentali in soli 60 minuti.

Kojiro Hatada, presidente di Innovative Space Carrier Inc., ha spiegato che uno degli obiettivi principali è abbattere progressivamente i costi dei viaggi, aumentando il numero di missioni effettuate da ciascun veicolo durante la sua vita operativa. In altre parole, la sfida tecnologica non riguarda solo la velocità, ma anche la sostenibilità economica del trasporto spaziale di massa.

Dal cibo spaziale alle preiscrizioni

Il programma del turismo spaziale verrà introdotto per gradi.

Le preiscrizioni apriranno nell’esercizio fiscale 2026 (FY26), dando ai primi aspiranti passeggeri la possibilità di partecipare a un percorso preliminare che include esperienze a terra e degustazioni di cibo pensato per i viaggi nello spazio, attività che permetteranno di familiarizzare con le peculiarità di un viaggio fuori dall’atmosfera terrestre, offrendo anche un’anticipazione dell’emozione di orbitare sopra il nostro pianeta.

Keigo Yoshida, presidente della Nippon Travel, ha sottolineato che la fase introduttiva non è solo promozionale, ma mira a creare un legame diretto tra i futuri viaggiatori e le tecnologie spaziali, per preparare il terreno per le vere e proprie missioni intercontinentali.

La prospettiva per il futuro

Se il progetto procederà secondo i piani, gli Anni Trenta del XXI secolo segneranno l’inizio di un nuovo capitolo nella storia dei trasporti. Non si tratterà più soltanto di raggiungere mete turistiche a lunga distanza in poche ore, ma di aprire scenari fino a oggi relegati alla fantascienza: permanenze in orbita e voli regolari tra continenti.

Secondo le stime attuali, l’espansione del turismo spaziale potrebbe continuare fino agli Anni Quaranta, quando saranno possibili soggiorni più lunghi in stazioni orbitali e ulteriori esperienze legate all’assenza di gravità.

Turismo spaziale e impatto globale

L’annuncio di Nippon Travel Agency Co. non rappresenta soltanto una svolta tecnologica, ma anche un possibile cambio di paradigma nel concetto stesso di mobilità globale.

Collegare in modo rapido due delle città più importanti del mondo non è solo una questione di comfort o prestigio, ma potrebbe avere ripercussioni significative su affari, logistica e persino cultura, permettendo una circolazione senza precedenti di persone e idee.

L’esperimento giapponese potrebbe quindi fungere da banco di prova per un futuro in cui i confini tradizionali del viaggio saranno sempre più sfumati e il turismo diventerà un’esperienza quasi “fuori dal mondo”.

Foliage in Giappone: dove ammirare lo spettacolo del fronte dei colori autunnali

In Giappone, il foliage è una cosa seria tanto quanto la fioritura dei ciliegi. Qui l’autunno non arriva all’improvviso: si sposta lentamente attraverso l’arcipelago, accompagnato dal kōyō zensen, il “fronte dei colori autunnali”. Tutto comincia nell’aria frizzante di Hokkaido, a fine settembre, quando i primi aceri si accendono di rosso; poi, settimana dopo settimana, il colore scende verso sud, fino a tingere anche il Kyushu d’oro a dicembre.

La fine di novembre è il momento ideale per ammirare il foliage a Tokyo, Kyoto e Osaka, ma basta dare un’occhiata al sito dell’Agenzia Meteorologica Giapponese per restare aggiornati sulle previsioni. A Tokyo, ad esempio, potrete aspettarvi spettacolari esplosioni di giallo intorno al 26 novembre, seguite dai rossi infuocati degli aceri iroha verso il 30. Kyoto resisterà un po’ più a lungo, con tonalità dorate a fine mese e rossi intensi che raggiungeranno il picco a metà dicembre. Più a nord, Sapporo, come sempre, aprirà la stagione, con foglie rosse e gialle che inizieranno a cambiare colore già dal 6 novembre.

Dove andare per ammirare il meglio del foliage in Giappone? Ecco le nostre mete preferite!

Giardino Koishikawa Korakuen, Tokyo

Nel cuore di Tokyo, il Giardino Koishikawa Korakuen rappresenta un’oasi di pace che, in autunno, si trasforma in un quadro vivente di rossi, aranci e oro. Fondato nel 1629 dal feudatario Tokugawa Yorifusa, combina eleganza giapponese e ispirazioni cinesi in un paesaggio armonioso modellato attorno allo stagno Oizumi-no-Mizu. Qui, aceri, zelkova e hackberry colorano sentieri e ponti storici, tra cui l’iconico Engetsukyo, il cui arco riflesso nell’acqua crea una perfetta luna piena. Tra fine novembre e inizio dicembre, il foliage raggiunge il suo apice, offrendo ai visitatori un’esperienza autunnale suggestiva e senza tempo.

Il Giardino Koishikawa Korakuen in autunno
Ufficio Stampa
Il Giardino Koishikawa Korakuen immerso nei colori del foliage

Parco Hibiya, Tokyo

Il Parco Hibiya è un’altra oasi verde di Tokyo che in autunno si accende di colori straordinari. Fondato nel 1903 come primo parco urbano in stile occidentale del Giappone, si estende per oltre 160.000 metri quadrati tra prati, fontane e stagni. Da metà novembre a inizio dicembre, ginkgo e aceri trasformano il paesaggio in un mosaico di rossi, aranci e dorati, creando un contrasto suggestivo con i moderni grattacieli che lo circondano. Visitandolo nelle ore meno affollate, si può godere appieno della quiete e della magia autunnale nel cuore pulsante della città.

Shirakawa-go, Gifu

Andiamo ora nella regione di Chūbu dove, immerso nella valle del fiume Shogawa, troviamo l’affascinante Patrimonio UNESCO di Shirakawa-go. Si tratta di un luogo celebre per le sue case dal tetto di paglia, le gasshō-zukuri, che sembrano uscite da un’altra epoca. I tre villaggi storici che compongono l’area, estesi su circa 68 ettari, offrono uno scorcio unico sul Giappone rurale di un tempo, particolarmente suggestivo quando le colline circostanti si tingono dei caldi colori autunnali.

Questo avviene soprattutto a partire dagli inizi di novembre. Volete vivere un’esperienza completa e autentica? Non scappate via dopo aver ammirato il foliage, ma alloggiate in un ryokan locale e assaporate la vita lenta del villaggio.

Arashiyama, Kyoto

Da fine novembre a metà dicembre, sulle pittoresche colline occidentali di Kyoto, Arashiyama regala uno degli spettacoli autunnali più suggestivi del Giappone. Famosa per la sua foresta di bambù e l’elegante ponte Togetsukyo, la zona diventa ancora più incantevole quando le montagne e i boschi lungo il fiume Katsura si tingono di rosso e oro. Imperdibili anche i giardini zen del Tempio Tenryuji e il tranquillo Parco Kameyama-kōen, perfetti per passeggiate immerse nella natura. Arashiyama unisce il fascino della tradizione giapponese alla magia del foliage, offrendo un’esperienza autunnale davvero indimenticabile a Kyoto.

Lake Shikotsu, Hokkaido

Situato nel Parco Nazionale Shikotsu-Toya, nel cuore dell’Hokkaido, il Lago Shikotsu è un’altra meta particolarmente suggestiva dove ammirare il foliage in Giappone. In autunno, i boschi che lo circondano si tingono di arancio e oro, riflettendosi nelle acque cristalline del lago e creando un panorama mozzafiato. Qui potete percorrere un sentiero panoramico di 2,5 chilometri chiamato “Autumn Leaves Walk”, che vi permetterà di ammirare da vicino questo spettacolo naturale.

Esiste un museo delle “mini meraviglie”: un viaggio in miniatura a Tokyo

Immaginate di attraversare Tokyo e, all’improvviso, trovarvi davanti a un mondo grande quanto una stanza, ma in grado di racchiudere al suo interno l’intero pianeta. Strade animate, monumenti storici, città che si illuminano al tramonto, razzi NASA pronti al decollo e perfino personaggi degli anime giapponesi che camminano tra i palazzi, ma tutto in miniatura.

Questo posto esiste davvero e si chiama Small Worlds Tokyo: il museo delle “mini meraviglie” che trasforma la realtà in un universo in scala ridotta ma dal fascino immenso, che ci ricorda quanto sia enorme e affascinante il patrimonio culturale, storico e paesaggistico in cui viviamo. Un mondo che dovremmo curarci di preservare e valorizzare, oggi più che mai.

Un viaggio memorabile nel mondo in miniatura

Nato nel 2020 sull’isola artificiale di Ariake, nel cuore avveniristico di Tokyo, Small Worlds è considerato uno dei più grandi musei di miniature dell’Asia. Al suo interno si attraversano otto mondi diversi, tutti in scala 1:80, dove ogni dettaglio, dalle persone ai treni in movimento, dalle luci dei grattacieli ai paesaggi naturali, è realizzato con una precisione assoluta.

Un viaggio incredibile tra luoghi reali e fantasiosi, dove tutto ricorda quanti tesori da ammirare esistono nel mondo. C’è la riproduzione dello Space Center della NASA negli Anni ’60, con un minuscolo razzo Saturn V pronto a decollare, ma anche una Tokyo futuristica popolata dagli Evangelion e i quartieri magici di Sailor Moon, con tanto di stradine, negozietti e personaggi in miniatura.

Ogni area si anima grazie a suoni, effetti luminosi e movimenti che rendono queste scenografie vive e pulsanti, come se il tempo scorresse davvero al loro interno.

Una delle aree più suggestive del museo? Il Global Village, un viaggio straordinario attraverso i Paesi dell’Asia e dell’Europa ricreati proprio com’erano agli inizi del ’900, nel pieno della Rivoluzione Industriale. Qui, la realtà e la fantasia si fondono: si incontrano villaggi steampunk in cui draghi e dirigibili convivono con minatori e artigiani, biblioteche magiche che custodiscono la saggezza del mondo e piccoli villaggi in cui vivono creature immaginarie.

Ogni scena rappresentata racconta l’incredibile diversità di climi, ambienti, culture e vite lungo le strade di un mondo così grande, ma in scala 1:80.

La vera chicca di Small Worlds? Potete entrare voi stessi nel museo. Con un sofisticato scanner 3D, i visitatori possono farsi “miniaturizzare” e creare una versione mini di sé stessi. Si può scegliere di portarla a casa come souvenir oppure diventare “residenti”, lasciando la propria mini-figura in esposizione per un anno intero all’interno di uno dei mondi del museo.

E per chi ama mettere le mani in pasta, ci sono divertenti laboratori di modellismo in cui tutti, adulti e bambini, possono creare minuscoli diorami, città o paesaggi personalizzati.

Dove si trova e come visitarlo

Small Worlds Tokyo si trova nel quartiere di Ariake, nell’area futuristica di Odaiba, una delle isole artificiali più suggestive della capitale giapponese. È facilmente raggiungibile dal centro città attraversando il celebre Rainbow Bridge o con la linea Yurikamome (fermata Ariake-Tennis-no-Mori).

Il museo è aperto quasi tutti i giorni dell’anno e rappresenta una tappa perfetta in città anche in caso di pioggia, grazie ai suoi spazi completamente al coperto.

Si trova inoltre a breve distanza dall’aeroporto di Haneda (che si è classificato secondo nei World’s Best Airport Washrooms 2025), e ciò rende il museo una meta ideale per una visita di qualche ora anche durante uno scalo a Tokyo.

Fontana a Tokyo: missione consolida i rapporti Lombardia-Giappone

“Consolidare i rapporti che esistono fra la Lombardia e il Giappone  – ha detto il presidente Attilio Fontana durante la missione a Tokyo – è fondamentale per accrescere le opportunità di collaborazione che già, ogni anno, aumentano sia per numero che per rilevanza. Sono assolutamente convinto che il rafforzamento dei rapporti tra questi due Paesi amici, sia storicamente che culturalmente, debba essere sostenuto con grande determinazione. Soprattutto in questo momento storico”.

Missione della Lombardia a Tokyo

Nello specifico, il presidente ha partecipato all’evento di celebrazione dello sport italiano nel mondo durante il quale è stato approfondito il tema delle Olimpiadi 2026. Con il sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, ha  incontrato la presidente del Comitato Olimpico giapponese Seiko Hashimoto, il viceministro all’Educazione, Cultura, Sport e Tecnologia Yano Kazuhiko e la governatrice della prefettura di Tokyo, Yuriko Koike.

Fontana ha quindi evidenziato, in vista della visita che effettuerà a Expo Osaka 2025, come “la settimana dedicata a Regione Lombardia all’interno del Padiglione Italia dell’Expo di Osaka sia un’occasione preziosa per presentare le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Avremo anche l’opportunità di incontrare giovani giunti dall’Italia che saranno premiati come rappresentanti di startup di particolare successo”.

“Lo spazio Lombardia a Expo – ha concluso – è l’ennesima forte testimonianza delle eccellenze che la nostra regione offre sia in termini di investimenti sia per gli imprenditori lombardi interessati ad espandersi verso il Giappone, sia per quelli che dal Giappone guardano al nostro territorio”.

Rapporti consolidati

I rapporti tra Lombardia e Giappone sono consolidati, come dimostrano anche i numeri relativi all’interscambio commerciale tra i due territori. Il commercio bilaterale nel 2024 si è attestato, infatti, a quota 3,9 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi di euro di esportazioni lombarde. Il settore più importante in termini di export è stato la moda (tessile/abbigliamento) che ha sfiorato quota 1 miliardo di euro, seguito da farmaceutica e ingegneria meccanica. Trend confermato anche dai dati del primo semestre del 2025. In questo periodo l’interscambio è stato pari a 2.021.239.366 euro, con un incremento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2024.

 

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Al via missione istituzionale di Regione Lombardia in Giappone

Ha preso il via domenica 5 ottobre la missione istituzionale della Regione Lombardia in Giappone. Due gli ambiti in cui si articola il viaggio: da un lato gli incontri del presidente Attilio Fontana a Tokyo che, insieme al sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo, incontrerà rappresentanti del mondo politico ed economico giapponese; dall’altro, il ricco calendario di appuntamenti ed eventi all’Expo di Osaka che prevedono, oltre alla presenza del governatore lombardo, anche una rappresentanza di assessori della Regione. Per una settimana, infatti il ‘Padiglione Italia’ avrà un’area interamente dedicata alla Lombardia.

Missione istituzionale in Giappone, Mazzali inaugura Spazio Lombardia

Mazzali inaugura padiglione Lombardia di Regione durante missione istituzionale a Tokyo

E proprio nella giornata di domenica 5 ottobre l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Grandi eventi, Barbara Mazzali, ha inaugurato lo ‘Spazio Lombardia’.

Lo ha fatto tagliando il nastro di una vetrina ‘speciale’ che, come lei stessa ha sottolineato, “punta a valorizzare il nostro territorio, rappresentandolo con una panoramica che ne promuove le numerose eccellenze”.

Il ricordo di Giorgio Armani e del suo grande genio

copertina lombardia style presentata in Giappone durante missione di regione

Il ricordo di Giorgio Armani ha scandito l’inaugurazione di ‘Spazio Lombardia’, attraverso la proiezione di un video “dedicato a un genio che – ha aggiunto Mazzali – ha esaltato la grandezza del Made in Italy e proprio nella Lombardia ha sempre avuto il suo punto di riferimento”.

Durante la cerimonia è stato anche diffuso il primo numero di ‘Lombardia Style’, il magazine di Regione Lombardia, la cui copertina, oltre un anno fa, era stata dedicata proprio a Giorgio Armani.

Fontana: obiettivo missione è promuovere ‘modello Lombardia’

Il presidente Attilio Fontana arriverà ad Osaka venerdì 10 ottobre per visitare l’area espositiva della Regione e partecipare a una serie di bilaterali con rappresentanti istituzionali locali.

“Obiettivo degli appuntamenti in agenda a Tokyo e Osaka – spiega il governatore – è promuovere l’eccellenza del ‘modello Lombardia’, anche alla luce dell’importante appuntamento rappresentato dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, e favorire sinergie virtuose, creando concrete opportunità di business per le imprese del nostro territorio”.

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Queste sono le città con il maggior numero di grattacieli al mondo

Per gli appassionati di architettura, skyline futuristici e visite panoramiche, ciascuna di queste 10 metropoli offre uno spettacolo unico. Queste sono le 10 città del mondo con il maggior numero di grattacieli completati, definiti come edifici abitabili alti almeno 150 metri, secondo il database ufficiale del Council on Tall Buildings and Urban Habitat (CTBUH).

Il CTBUH è l’organizzazione di riferimento internazionale no profit per la documentazione degli edifici alti, con informazioni dettagliate sulle misure architettoniche, l’altezza, lo stato di completamento e i record ufficiali.

L’elenco è aggiornato a metà 2025 e copre le città con almeno 100 grattacieli. Ogni paragrafo della classifica, dal decimo al primo posto, include il numero di edifici ≥150m, il grattacielo più alto e alcuni dettagli caratteristici.

Questa classifica CTBUH mostra come la Cina domini il panorama mondiale dei grattacieli: tre città – Hong Kong, Shenzhen e Guangzhou – occupano le prime cinque posizioni. Dubai e New York restano simboli globali della modernità architettonica, mentre metropoli emergenti come Wuhan e Chongqing continuano a crescere vertiginosamente.

Chongqing, Cina

Con 149 edifici completati alti almeno 150m Chongqing è la decima città al mondo per numero di grattacieli. Situata nel sud-ovest della Cina, si è sviluppata rapidamente negli ultimi due decenni. Il grattacielo completato più alto in città è il Raffles City Chongqing T3N, che raggiunge i 354 m, dominando lo skyline del centro urbano.

Tokyo, Giappone

Con 175 edifici completati ≥150m: Tokyo, la giapponese metropoli moderna per eccellenza, occupa il nono posto. Tra i suoi grattacieli più alti figurano edifici residenziali e direzionali, affiancati dal più alto edificio della città Mori JP Tower, completato nel 2023 con 327m.

Wuhan, Cina

Con 193 grattacieli completati alti almeno 150m: Wuhan, soprannominata la “Chicago della Cina” per la sua posizione strategica e il suo ruolo di importante snodo dei trasporti nella Cina centrale, ha recentemente superato Kuala Lumpur per numero di edifici alti. La città ospita diversi “supertall”, tra cui il progetto Wuhan Greenland Center (476m).

Kuala Lumpur, Malesia

Con 193 edifici completati ≥150m, Kuala Lumpur vanta uno skyline iconico con le Petronas Twin Towers 1-2 (451.9m) e il nuovo Merdeka 118, completato nel 2023 e alto 679m. Kuala Lumpur è la città più alta della Malesia e la quinta città più alta in Asia.

Shanghai, Cina

198 grattacieli completati alti almeno 150m mettono Shanghai è al sesto posto di questa classifica. Il suo skyline futuristico dominato dalla Shanghai Tower con 632m su 128 piani, è il grattacielo più alto della Cina ed il terzo più alto al mondo, dopo il Burj Khalifa a Dubai ed il Merdeka 118 a Kuala Lumpur.

Guangzhou, Cina

204 sono gli edifici completati maggiori o uguali a 150m a Guangzhou, importante città del delta del fiume delle Perle. Il più iconico è il Guangzhou CTF Finance Centre, alto 530m, terzo edificio più alto in Cina e ottavo al mondo. Sebbene la Canton Tower arrivi a 600m, essa è una torre e non considerata edificio abitabile.

Dubai, Emirati Arabi Uniti

Grattacieli ≥150m: 270 edifici completati a Dubai. Questa metropoli occupa la quarta posizione globale, con una concentrazione impressionante di edifici alti.

Il Burj Khalifa è l’edificio più alto al mondo.
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Vista aerea della città di Dubai

Il fiore all’occhiello è il Burj Khalifa, l’edificio più alto al mondo con 828 m e 163 piani, inaugurato nel 2010.

New York City, Stati Uniti

317 sono i grattacieli completati (alti almeno 150 m) a New York. La città è al terzo posto e rappresenta il centro storico della verticalità: il One World Trade Center, alto 541m su 104 piani, domina Manhattan, completato nel 2014 come simbolo di rinascita e resilienza.

Shenzhen, Cina

444 grattacieli completati alti almeno 150m a Shenzhen che si conferma al secondo posto mondiale, con un boom edilizio inarrestabile. Il Ping An Finance Centre, alto 599m, è il suo grattacielo più alto, completato nel 2017 e contribuisce a consolidare l’immagine della città come il cuore finanziario emergente della Cina.

Hong Kong, Cina

Con 569 edifici completati (alti almeno 150m) Hong Kong guida la classifica globale. Il grattacielo più alto è l’International Commerce Centre con 484m su 108 piani, completato nel 2010. La città ovviamente detiene anche i record di città più alta in Asia e in Cina.

Perché l’estate è la stagione perfetta per andare a Tokyo: tra kimono, fuochi d’artificio e notti magiche

Luci soffuse, yukata svolazzanti, tamburi che battono il ritmo del cuore e lanterne che galleggiano nell’aria calda della sera. No, non è una scena di un film di Miyazaki – ma potrebbe esserlo! Tokyo d’estate è un set a cielo aperto, una favola urbana dove il passato incontra il presente con grazia e rumore, tra spiritualità e meraviglia pop.

In una città che sa essere frenetica ma anche delicata, l’estate è il momento in cui il Giappone tradizionale prende il sopravvento: è la stagione dei matsuri, delle notti in kimono, dei fuochi d’artificio votivi che illuminano il cielo e dei sapori forti che si mangiano con le bacchette… Oppure con le mani, davanti a una bancarella che profuma di salsa e nostalgia.

Awa Odori, fuochi d’artificio e sapori da matsuri: il meglio dell’estate giapponese 

Ogni agosto, a Tokyo, va in scena uno degli spettacoli più sentiti dell’anno: l’Awa Odori di Koenji, un’esplosione di danze rituali che trasforma le strade del quartiere in un vortice di energia e tradizione. 

Fiume Sumida, Tokyo
Ufficio Stampa
Fuochi d’artificio sul Fiume Sumida a Tokyo

Tra il 23 e il 24 agosto, più di 10.000 ballerini in kimono invadono l’area attorno alla stazione JR di Koenji, con movimenti ipnotici e musiche travolgenti. È la Tokyo che non ti aspetti: vibrante, spirituale, autenticamente giapponese.

E se vi state chiedendo cosa c’entrano i fuochi d’artificio con la spiritualità, la risposta è: tutto. Gli hanabi, letteralmente “fiori di fuoco”, nascono come gesto votivo per allontanare epidemie e onorare gli spiriti. 

Oggi sono puro spettacolo, ma la loro bellezza ha radici antiche. Il Sumida River Fireworks Festival (26 luglio) è il più iconico, e con quasi un milione di spettatori ogni anno, è il punto di riferimento per chi vuole vivere l’estate giapponese con gli occhi spalancati. 

Awa Odori, Tokyo
Ufficio Stampa
Edizioni passate del Festival Awa Odori

Altri imperdibili: il Jingu Gaien (16 agosto) e il festival di Itabashi (2 agosto), perfetti per chi sogna una serata tra fiume, luci e yakitori in una mano.

Ovviamente, non può mancare il cibo da matsuri: takoyaki fumanti, kakigōri al melone verde, mais grigliato, dolcetti dorayaki e crepes farcite di tutto. Se c’è un posto dove i sogni hanno il sapore di salsa teriyaki e zucchero filato, è una bancarella di Tokyo a fine luglio.

Non solo festival: ecco perché scegliere Tokyo d’estate conviene

Oltre alla magia dei matsuri, l’estate è un ottimo periodo per scoprire Tokyo anche grazie alle nuove opportunità di volo e ai tanti eventi culturali. Nel 2025, infatti, le rotte aeree dirette verso Tokyo sono aumentate, rendendo la capitale giapponese ancora più accessibile da molte città italiane ed europee. Diverse compagnie, tra cui ITA Airways e Qatar Airways, offrono collegamenti diretti o con scalo unico, con tariffe competitive proprio durante i mesi estivi.

In più, molti quartieri della città – da Harajuku a Ueno – propongono mostre, mercatini estivi ed eventi notturni nei templi e nei giardini storici, come il Rikugien illuminato da lanterne e suoni ancestrali. 

Per chi ama le esperienze immersive, il Super Yosakoi Festival ad Harajuku (sempre a fine agosto) è un tripudio di danze, costumi e adrenalina, tutto a pochi passi dalle boutique più stravaganti del Giappone.

E se l’afa si fa sentire? Niente panico: rifugiatevi nei musei climatizzati (da quello di arte digitale teamLab Planets ai più classici come il Museo Edo-Tokyo), oppure entrate in uno dei tanti depachika – i paradisi gastronomici sotto i grandi magazzini – dove potete fare picnic improvvisati con sushi premium e dessert al matcha. O ancora, lanciatevi in una delle piscine sui rooftop degli hotel di Shibuya o Ikebukuro, per un tuffo con vista neon.

Cosa vedere a Tokyo, tra grattacieli, templi e lanterne: la città dai mille volti

A rendere unico un viaggio a Tokyo non sono soltanto le attrazioni, ma anche e soprattutto le esperienze uniche e per tutti i gusti che offre in ogni suo quartiere. È la città dei contrasti, delle sorprese ad ogni angolo, dei grattacieli tra i più alti al mondo e dei templi silenziosi immersi nel verde più intenso, degli incroci più affollati e delle viuzze tra casette in legno e lanterne colorate. Tokyo è una metropoli che non dorme mai, affollata e sempre in movimento, ma che sa ancora sussurrare ricordandoci di rallentare, di assaporare i piccoli dettagli a passo lento.

Scopri in questa guida cosa non perdere assolutamente in un viaggio a Tokyo e quali esperienze vale davvero la pena vivere (anche le più assurde e particolari) immergendosi nella cultura giapponese più autentica.

Cosa vedere a Tokyo: 14 luoghi simbolo, dai più celebri ai meno noti

1. Asakusa e il Tempio Sensō-ji

Tappa imprescindibile durante un viaggio a Tokyo è uno dei simboli più celebri della città: il Tempio Sensō-ji, il luogo sacro buddista più antico e visitato della città. Sorge nel cuore del quartiere di Asakusa, con il suo caratteristico colore rosso e le lanterne giganti, dove si respira tutta l’atmosfera della tradizione.

Fondato nel 645 d.C, si entra per la Kaminarimon, ovvero la “Porta del Tuono”, con una enorme lanterna rossa di 4 metri. SiStocki attraversa quindi la Nakamise-dōri, una strada lunga 250 metri fiancheggiata da tanti negozietti tradizionali, e si arriva alla Hōzōmon, la “Porta della Casa del Tesoro”, che accompagna fino alla sala principale del tempio e alla famosa pagoda a cinque piani. Il Sensō-ji ospita anche il Sanja Matsuri, uno dei festival più grandi e popolari di Tokyo, che si tiene ogni primavera.

Tempio Sensō-ji, Asakusa, Tokyo
Fonte: iStock
Tempio Sensō-ji, nel quartiere di Asakusa, Tokyo

2. Shibuya e l’incrocio pedonale più trafficato al mondo

Non può mancare una delle immagini più rappresentative di questa grande metropolitana: l’incrocio pedonale di Shibuya, il più trafficato al mondo, con la famosa statua del cane Hachiko che tutti conosciamo per la sua storia commovente. Ricco di negozi e locali moderni, Shibuya è il luogo perfetto da visitare per i giovani.

3. Shinjuku e la sua vita notturna

Le luci al neon e le folle di persone non mancano anche a Shinjuku; centrale e perfetta per soggiornarvi a Tokyo, questa zona ospita la stazione con il record di passeggeri in un anno. Qui potrete toccare con mano la vita notturna giapponese, magari fermandovi in un izakaya, locale tipico, dove bere birra, sakè o shōchū (un distillato tipico), e assaporare piatti della tradizione.

In questo quartiere, poi, un vicolo in particolare esce dalla modernità per rientrare in una dimensione retrò con tanti chioschetti: si chiama Omoide Yokocho.

4. Akihabara o Electric Town

È il paradiso di anime e manga, videogame e cultura pop nipponica: il quartiere di Akihabara, chiamato anche Electric Town, è il cuore della cultura otaku, con un tripudio di negozi specializzati in prodotti elettronici, figurine, fumetti e sale giochi con videogame retrò. Proprio qui si trovano i bizzarri maid cafè: caffetterie in cui si viene serviti da ragazze vestite a tema e che su richiesta danzano ispirandosi alle idol giapponesi.

5. Harajuku tra moda, design e spiritualità

Harajuku è il quartiere più eclettico e creativo di Tokyo, dove moda stravagante, street art, cultura giovanile e spiritualità convivono armoniosamente. Al centro c’è Takeshita-dori, una via stretta e vivacissima, piena di boutique eccentriche, negozi di dolci kawaii, animal cafè e concept store da scoprire. Poco distante, si trova l’Omotesando, il viale alberato dello shopping di lusso che ricorda gli Champs-Elysees, con architetture moderne e boutique di alta moda.

L’altro volto di Harajuku, quello spirituale, si trova invece a poca distanza. Sembra di entrare in un’altra dimensione in cui i rumori della metropoli scompaiono e tutto è più tranquillo: si tratta del Meiji Jingu, il santuario shintoista più importante di Tokyo. Varcando il portone ci si immerge in un’oasi di pace naturale fino alla sala principale del Santuario, dove dedicarsi alla preghiera e scrivere sulle tipiche tavolette votive in legno (ema) il proprio desiderio.

6. Odaiba, l’isola con la Statua della Libertà

La modernità non conosce limiti anche ad Odaiba, l’isola artificiale collegata alla città tramite il famoso Rainbow Bridge (che i più avventurosi lo possono anche percorrere a piedi). Divertimenti, shopping, panorami unici e architetture futuristiche la rendono il posto da aggiungere nella lista delle mete di Tokyo.

Qui c’è qualcosa per tutti i gusti: si può ammirare una replica della Statua della Libertà con tanto di vista sullo skyline cittadino, fare shopping nel centro commerciale DiverCity Tokyo Plaza, celebre per la gigantesca riproduzione del Gundam a grandezza naturale, visitare musei come il Museo Nazionale delle Scienze Emergenti (il Miraikan) e il museo immersivo Teamlab, oppure rilassarsi davanti a un tramonto in spiaggia all’Odaiba Seaside Park.

7. Tokyo Tower

Non può mancare una visita a un altro simbolo dello skyline della città: la Tokyo Tower, nel quartiere di Minato, ispirata alla Tour Eiffel parigina, ma ancor più alta con i suoi 333 metri. Inconfondibile anche per il suo colore rosso-arancio, la Tokyo Tower era stata costruita nel 1958 come torre per le trasmissioni televisive, ma oggi è anche una meta imperdibile per i turisti, grazie alle sue due piattaforme panoramiche: il Main Deck (a 150 metri) e il Top Deck (a 250 metri) regalano viste spettacolari a 360° sulla città e, se si è fortunati, nelle giornate più limpide si intravede anche il Monte Fuji.

8. Ginza, il quartiere culturale

Arriviamo al quartiere più elegante e scintillante di Tokyo, dove shopping di lusso, design e architetture moderne si uniscono alla cultura: Ginza. Qui troverete tutte le principali boutique internazionali, grandi magazzini storici come Mitsukoshi e Wako, e concept store giapponesi tutti da scoprire.

Ma oltre a questo potrete assistere a uno spettacolo tradizionale del prestigioso Teatro Kabukiza, o addentrarvi tra le gallerie d’arte e i musei nascosti tra i grattacieli. E tra una tappa e l’altra, consigliamo una pausa gourmet tra i numerosi ristoranti di sushi di alta qualità, i caffè e le pasticcerie più eleganti.

9. Palazzo Imperiale

Ecco una delle tappe imprescindibili di Tokyo: il Palazzo Imperiale in cui vive ufficialmente l’Imperatore del Giappone, dove secoli di storia e fascino si uniscono alla natura rigogliosa del vasto parco verdeggiante tra antiche mura dell’ex Castello di Edo, fossati e ciliegi in fiore. Da non perdere anche il Nijubashi, il ponte a due arcate, tra i luoghi più fotografati del sito storico. I suoi cortili interni e gli splendidi giardini East Gardens. sono accessibili solo con visita guidata su prenotazione o in occasione del Capodanno e del compleanno dell’Imperatore.

E per gli appassionati di storia, a poco più di un chilometro si trova il Santuario Yasukuni, dedicato a tutti i caduti delle guerre del Giappone moderno.

10. Il Tempio dei 47 Ronin

Meno celebre, ma molto interessante da visitare grazie al mix tra storia e spiritualità, è il Tempio Sengakuji, anche chiamato Tempio dei 47 Ronin, nel quartiere di Minato. Il suo nome si deve al fatto che qui vennero sepolti i 47 Ronin samurai che nel 1702 vendicarono la morte del loro signore, Asano Naganori. Un atto che incarnò i valori del bushidō, ovvero lealtà, onore e sacrificio. Nel tempio si trova anche il Museo Akogishi Kinenkan, con lettere, armature e armi legate ai Ronin. E se capitate qui il 14 dicembre, ogni anno il tempio ospita il Festival Ako Gishisai, con processioni travestiti da samurai, cerimonie commemorative e stand gastronomici con specialità locali.

11. Yanaka, per sentirsi dei veri locals

Anche tra i grattacieli e le immense strutture architettoniche moderne, Tokyo regala scorci di una città ancora legata alle tradizioni. Ne è un esempio il quartiere di Yanaka, a nord di Tokyo, con le sue tipiche casette in legno, negozietti locali, templi antichi e relativa tranquillità. Lungo Yanaka Ginza, la via principale, gli abitanti della zona fanno shopping (qui troverete anche diversi negozi di kimono usati e di artigianato locale), e si recano allo splendido Santuario Nezu. Una tappa ideale e meno affollata di turisti, per sentirsi dei veri locals.

12. Oji, tra natura e religione

Dimenticate le strade affollate e il rumore della città quando vi addentrate nel quartiere Oji, nella parte settentrionale di Tokyo.
Qui potrete immergervi nel Parco Asukayama, amatissimo in primavera per i suoi ciliegi in fiore, ideale per picnic in compagnia e passeggiate rilassanti (oltre a una tradizionale funicolare), tra ruscelli e persino una suggestiva cascata. Non mancano storia e cultura, con 3 musei (quello della Carta, della Città di Kita e l’Asukayama per i bambini) e il Santuario Ōji Inari-jinja: un santuario shintoista meraviglioso, dedicato al dio Inari e famoso per le volpi, considerate i suoi messaggeri.

13. Tempio di Gotokuji e la leggenda dei Maneki Neko

Impossibile non averli mai visti, i Maneki Neko sono le tradizionali statuette a forma di gattini portafortuna con una zampa alzata in segno di richiamo. Il luogo simbolo legato alle leggende di questi gattini è il Tempio Gotokuji, nel quartiere di Setagaya. Oltre alla pagoda, in questo luogo potrete ammirare un’area con centinaia di Maneki Neko, che potete anche acquistare.

14. Monzennakacho e Fukagawa, meno noti e tutti da scoprire

Una Tokyo insolita, meno turistica e più tradizionale, si può vivere a Monzennakacho, un quartiere nel nel distretto di Kōtō, in cui si trova il Santuario Tomioka Hachimangu, dove ha avuto luogo il primo torneo di Sumo, e dove si trova il mikoshi (un altare portatile shintoista) più grande del Giappone. Vicino al quartiere di Monzennakacho si trova poi Fukagawa, con il suo Tempio dove si assiste alla Cerimonia del Fuoco, e il Museo Fukagawa Edo, che racconta la vita di quest’area della metropoli.

Cosa fare a Tokyo: 10 esperienze imperdibili

1. Degustare la cucina tipica giapponese

La scoperta di un Paese o di una città passa inevitabilmente anche dalla cucina. A Tokyo c’è l’imbarazzo della scelta. Potrete per esempio mangiare dell’ottimo sushi al mercato di Tsukiji, il più grande mercato del pesce del mondo, oppure optare per i Monjayaki, una versione più liquida dei famosi okonomiyaki, quelli che per molti rimangono nella memoria come le “frittate” del ristorante del cartone animato Kiss Me Licia.

E se una sera volete sentirvi come dei veri cittadini di Tokyo, potete raggiungere la Memory Lane (Omoide Yokocho), con stretti vicoli ricchi di ristorantini e locali in cui assaporare piatti di yakitori (spiedini di pollo alla griglia), ramen e udon, birra e sake o tante altre specialità tipiche della cucina giapponese.

2. Assistere a un incontro di Sumo

Non si tratta solo di sport, ma di tradizione culturale e dedizione. Perché non assistere a un allenamento o a una partita di Sumo? A Tokyo è possibile assistere agli allenamenti dei rikishi (così vengono chiamati i lottatori di sumo). Un incontro sportivo che si trasforma in spettacolo unico e memorabile.

3. Ammirare Tokyo dall’alto

Dopo aver visto gli imponenti grattacieli di Tokyo con il naso all’insù, perché non cambiare prospettiva? Salite al 45° piano del Palazzo del Governo, situato nel cuore del cosiddetto “Skyscrapers disctrict”. L’entrata è gratuita e potrete assistere a un panorama favoloso sulla città, sia di giorno che con le luci e le vibranti atmosfere della sera.

Un’altra torre altissima da raggiungere per panorami mozzafiato? È la Sky Tree, un’altro simbolo di Tokyo che sorge nel quartiere di Sumida, alta ben 634 metri e con due piattaforme panoramiche: il Tembo Deck a 350 metri di altezza, dove una sezione di pavimento in vetro vi permette di guardare direttamente sotto ai vostri piedi, e il Tembo Galleria a 450 metri e con pareti di vetro. Inutile dire che è sconsigliata a chi soffre di vertigini!

4. Trascorri una serata al karaoke

Non provate ad evitarlo: il karaoke è una vera istituzione per i giapponesi. Perché non cimentarsi nel canto se viaggiate in compagnia?
In tutta la città si trovano facilmente diverse sale private in cui poter cantare le vostre canzoni preferite in totale privacy.

5. Incantarsi di fronte alla fioritura dei ciliegi

Simbolo indiscusso della primavera giapponese, la fioritura dei ciliegi (hanami) attira nel Paese milioni di turisti ogni anno. Il periodo migliore per ammirare il paesaggio tingersi di rosa? Tra fine marzo e i primi giorni di maggio, in base alla zona.

Ecco alcuni luoghi da cartolina in cui ammirare i Sakura in fiore se vi trovate a Tokyo in questo magico periodo dell’anno: il grande Parco di Ueno, tra giardini ben tenuti, templi e santuari, un laghetto di ninfee e molti musei, tra cui il Museo Nazionale. Ma non solo, gli amanti dei teneri panda possono ammirarli nello zoo qui presente, simbolo di questa zona. Altri spot popolari per l’avvistamento dei ciliegi in fiore sono il laghetto Chidorigafuchi, alle spalle del Palazzo Imperiale, il fiume Meguro oppure il Parco Sumida, lungo l’omonimo fiume, che offre una vista spettacolare dei Sakura con la Tokyo Sky Tree sullo sfondo, oltre a bancarelle e spettacoli che rendono ancor più vivace l’hanami.

Fiume Meguro con gli splendidi ciliegi in fiore a Tokyo
Fonte: iStock
Gli splendidi ciliegi in fiore sul Fiume Meguro

6. Pescare il bigliettino della fortuna (omikuji)

Se volete immergervi nella tradizione più affascinante giapponese dei templi e dei santuari, non vi resta che provare a pescare l’omikuji, un foglio di carta arrotolato sul quale è scritto un responso generale sulla fortuna e predizioni su amore, lavoro, salute, viaggi e tanti altri aspetti della vita. Come fare? Si offre una moneta e si agita una cassetta in legno dalla quale si estrae un bastoncino numerato o un foglietto, dopodiché si prende l’omikuji corrispondente al numero per svelare il proprio destino. Sarai fortunato? Puoi tenere il foglietto come amuleto. La fortuna non sarà dalla tua parte? Potrai legare il biglietto a un apposito supporto per “lasciare lì la sfortuna” e permettere che gli spiriti la trasformino in qualcosa di positivo.

Dove vivere questa esperienza? Nella sala principale del tempio senso-ji di Asakusa, nel Santuario Meiji Jingu e in quasi tutti gli altri templi buddisti e santuari shintoisti di Tokyo.

7. Entrare in un animal cafè

Ebbene sì, a Tokyo (e non solo) puoi sederti in un locale per bere un caffè in compagnia di teneri animali: gattini, ricci, gufi, serpenti, maialini, per fare alcuni esempi. Un’esperienza decisamente insolita da provare una volta nella vita (sono luoghi regolati per il benessere degli animali). Alcuni esempi? Il MoCHA Cat Café (Shibuya, Harajuku), pieno di gatti coccolosi. l’Harry Hedgehog Café (Harajuku) con teneri ricci da accarezzare e fotografare, l’Akiba Fukurou (Akihabara) con gufi addestrati, il Mipig Café (Meguro, Harajuku) con tanti adorabili mini maialini da coccolare e il Tokyo Snake Center (Harajuku) con serpenti non velenosi, adatto ai più curiosi.

8. Salire su una barca a forma di cigno, ma attenti alla leggenda

Le stranezze di Tokyo non terminano con gli animal cafè: da veri romantici potrete salire anche su una barca a forma di cigno, navigando in alcuni dei laghetti più belli della città. Non è solo una questione estetica, la barca dalla particolare forma di cigno porta con sé una leggenda popolare curiosa: si dice che se due innamorati salgono insieme su una barca a cigno nel lago di Inokashira (o in altri laghi famosi, come quello del Parco Ueno), finiranno per lasciarsi. Perché? La colpa sarebbe della Dea Benzaiten, a cui è dedicato il tempio vicino al lago, che sarebbe gelosa delle coppiette. Ma tra tutte le barche-cigno, ce ne sarebbe una che garantisce amore eterno alle fortunate coppie che la sceglieranno…siete pronti a rischiare la sorte?

Barche-cigno al Lago di Inokashira, Tokyo
Fonte: iStock
Le barche a forma di cigno al Lago di Inokashira, Tokyo

9. Rilassarsi all’onsen

Dopo giornate frenetiche tra grattacieli, lunghe camminate e strade affollate, perché non provare un’altra tradizione culturale giapponese? Per momenti di puro relax e benessere recatevi in un onsen, le famose terme giapponesi con sorgenti di acqua calda naturale. Ci sono tanti onsen sparsi in tutta la città, dai più tradizionali a quelli più moderni.

10. Assistere a un Matsuri

Se capitate a Tokyo nelle date delle festività più tipiche, non potete perdervi i Matsuri, eventi legati spesso a santuari e templi che si svolgono per le strade della città tra processioni con i mikoshi (santuari portatili), rituali religiosi, spettacoli di danza, musica e costumi tradizionali, bancarelle e fuochi d’artificio. I festival più celebri sono il Fukagawa Hachiman Matsuri, noto anche come “festival dell’acqua” (metà agosto), il Kanda Matsuri (metà maggio), il Sannō Matsuri (metà giugno) e il Sanja Matsuri (metà maggio).

Sanja Matsuri, Tokyo
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L’evento Sanja Matsuri di Tokyo

Quartieri di Tokyo

L’immensa metropoli di Tokyo è suddivisa in 23 quartieri speciali (tokubetsu-ku), un sistema unico in Giappone. Formano il cuore della città, la parte centrale più densamente popolata, e ognuno di essi ha un proprio sindaco e il consiglio comunale.

Passando da un quartiere all’altro, effettivamente si respirano atmosfere diverse e variegate, poiché ognuno di essi ha una propria identità ben definita, sebbene siano amalgamati tra loro. Si passa da quelli moderni che sembrano trasportarci in un futuro lontano, a quelli tradizionali dove le casette il legno e le lanterne fanno da padrone.

Ecco i 23 quartieri speciali di Tokyo in ordine alfabetico:

  • Adachi
  • Arakawa
  • Bunkyō
  • Chiyoda
  • Chūō
  • Edogawa
  • Itabashi
  • Katsushika
  • Kita
  • Kōtō
  • Meguro
  • Minato
  • Nakano
  • Nerima
  • Ōta
  • Setagaya
  • Shibuya
  • Shinagawa
  • Shinjuku
  • Suginami
  • Sumida
  • Taitō
  • Toshima

Consigliamo di visitare al massimo due quartieri al giorno per esplorarli al meglio e senza stress.

Gundam Unicorn, al DiverCity Tokyo Plaza di Odaiba
Fonte: iStock
Gundam Unicorn di fronte al DiverCity Tokyo Plaza di Odaiba

Come arrivare a Tokyo

Tokyo è raggiungibile dall’Italia attraverso due aeroporti principali: l’Aeroporto di Narita (NRT) e l’Aeroporto di Haneda (HND).
L’aeroporto di Narita si trova a circa 60 km a est di Tokyo ed è ben collegato al centro città. Dallo scalo si può prendere il Narita Express (N’EX), che poco più di un’ora porta direttamente alle principali stazioni di Tokyo (soluzione più veloce, ma anche più costosa, a meno che si abbia sottoscritto il Japan Rail Pass – JRPass). In alternativa, ci sono autobus come il Limousine Bus e il Keisei Liner Bus, l’opzione più economica. e treni locali che impiegano più tempo, ma risultano meno costosi se puntate ad un viaggio low-cost in Giappone. Ne è un esempio il Keisei Skyliner (ideale se si alloggia nell’area est della città – Nippori/Ueno), o gli altri treni della Keisei Line.

L’aeroporto di Haneda è invece quello più vicino al centro città, che si raggiunge in circa 15/30 minuti con la monorotaia di Tokyo (Tokyo Monorail – la più usata) oppure con la linea Keikyu. La monorotaia si collega al capolinea Hamamatsucho in soli 17 minuti e da lì si può prendere la linea ferroviaria Yamanote che circonda il centro della città e che permette di raggiungere facilmente i principali quartieri.

La Keikyu Railways, con la linea di treni Keikyu-Kuko, in alternativa, porta dall’aeroporto di Haneda alla stazione di Shinagawa, da dove partono i treni della linea Yamanote, ma anche gli Shinkansen (i famosi “treni proiettile” dell’alta velocità giapponese). Anche da Haneda sono disponibili i Limousine Bus (più consigliato se si viaggia sera o notte), oppure i taxi (che sono però costosi e maggiormente indicati per viaggi brevi o notturni, quando non sono disponibili i mezzi pubblici).

Roma e Milano nella Top 10 delle città migliori del mondo: perché

L’annuale Top 100 City Destinations Index di Euromonitor International, una delle maggiori società indipendenti di business intelligence globale e analisi di mercato, realizzato in collaborazione con il centro di analisi Lighthouse, ha decretato le migliori destinazioni urbane del 2024, valutando attrattività, sostenibilità e performance economiche.

Per il secondo anno consecutivo, Parigi domina la classifica come capitale indiscussa del turismo globale, seguita da Madrid e Tokyo. Mentre Roma e Milano si posizionano rispettivamente al quarto e al quinto posto, superando mete di calibro internazionale come New York (in sesta posizione) e Londra (al tredicesimo posto). Le città europee mantengono un ruolo di primo piano, ma cresce il numero di metropoli extraeuropee nei primi posti della classifica.

Il rapporto analizza 100 città in base a 55 indicatori, suddivisi in sei pilastri fondamentali: Performance economica e commerciale, Performance turistica, Infrastrutture turistiche, Politiche e attrattività turistiche, Salute e sicurezza, e Sostenibilità. Questo approccio olistico consente di valutare non solo il presente delle destinazioni urbane, ma anche il loro potenziale futuro.

A trainare il successo di Parigi è stata la sua straordinaria offerta infrastrutturale, potenziata in occasione dei Giochi Olimpici estivi. La capitale francese ha primeggiato nel pilastro delle Infrastrutture Turistiche e si è piazzata al terzo posto sia per Performance Turistiche sia per Politiche Turistiche e Attrattività.

Madrid conquista il secondo posto grazie a una strategia di sostenibilità all’avanguardia, mentre Tokyo brilla in terza posizione, complice il deprezzamento dello yen, che ne ha fatto una meta più accessibile e attraente per il turismo MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions).

Il segreto del successo di Roma e Milano

Roma si conferma una delle destinazioni più amate al mondo grazie al suo ineguagliabile patrimonio culturale e artistico. In particolare, la capitale italiana eccelle nell’attrattività turistica, supportata da una vasta offerta di esperienze culturali e dalla sua capacità di attrarre visitatori durante tutto l’anno.

La città si è distinta anche nella categoria delle infrastrutture turistiche, con un’offerta che spazia da hotel di lusso a un aumento del 4% delle locazioni a breve termine. Un dato che riflette una crescente domanda di soggiorni personalizzati e immersivi, sebbene la capitale stia adottando nuove regolamentazioni per contrastare l’overtourism, tutelando la qualità della vita dei residenti e l’integrità del suo patrimonio.

Milano, al quinto posto nella classifica globale, si distingue come un hub di innovazione, moda e business. La città ha ottenuto un ottimo posizionamento nel pilastro della performance economica, grazie al suo vivace tessuto economico e in quanto punto di riferimento per eventi internazionali.

Il capoluogo lombardo ha anche rafforzato la sua immagine di destinazione sostenibile, investendo in infrastrutture green. Inoltre, il suo appeal per il turismo business continua a crescere, posizionandola tra le città europee più richieste per meeting, incentivi, congressi ed eventi (MICE).

Città europee in pole position, ma l’Asia avanza

L’Asia rafforza la sua presenza nella top 20, con città come Bangkok (17° posto) che si distingue per le sue innovative politiche di accoglienza, tra cui spicca l’esenzione del visto di 60 giorni ai turisti di 93 paesi. Un’iniziativa che ha contribuito ad attrarre nel 2024 ben 32 milioni di arrivi internazionali, il numero più alto a livello globale.

Macau guida la classifica per salute e sicurezza, seguita da Helsinki e Dublino. Sul fronte della sostenibilità, Oslo si conferma leader globale, affiancata da altre capitali nordiche come Stoccolma e Helsinki, dimostrando come il Nord Europa continui a dettare standard elevati in tema di responsabilità ambientale.

Tra le città nordamericane, New York eccelle nel pilastro della Performance Turistica, con una strategia mirata ad attrarre soprattutto viaggiatori internazionali e con alta capacità di spesa.

La ripresa del turismo e le nuove tendenze

Nel 2024, gli arrivi internazionali a livello globale sono aumentati del 19%, spinti da una domanda turistica sempre più forte. L’Europa si conferma la regione più visitata, con 793 milioni di viaggi internazionali, mentre la spesa totale del turismo ha raggiunto 1,9 trilioni di dollari.
Per il futuro, si prevede che Stati Uniti, Turchia e Cina guideranno la crescita per volume di arrivi. Mentre New York, Los Angeles e Tokyo si candidano a diventare i maggiori centri di spesa turistica entro il 2040.

Il treno giapponese Maglev, tra i più veloci del mondo e senza conducente

I treni ad alta velocità possono rivoluzionare il mondo dei trasporti. Il Giappone ha realizzato un treno Maglev evoluto che ha effettuato il suo viaggio inaugurale il 16 ottobre 2024 nella città di Tsuru, superando i 500 chilometri orari. Secondo i piani, avrebbe dovuto collegare Tokyo con Nagoya nel 2027, ma le proteste ambientaliste e i costi elevati stanno rallentando il progetto che attualmente è stato rimandato al 2034.

Con questi risultati in un prossimo futuro il treno potrebbe competere con l’aereo, come hanno sottolineato i tecnici della CRRC: “Sappiamo che la velocità massima di un “bullet train” è di 350 km/h, mentre con l’aereo si sta tra gli 800 e i 900 orari. Con il Maglev contiamo di inserire un’ulteriore opzione di trasporto che consenta ai passeggeri la scelta che ritengono migliore”. 

Come funzionano i treni Maglev

I treni ad alta velocità maglev funzionano grazie a un sistema di levitazione magnetica che annulla l’effetto di attrito attraverso l’impiego di elettromagneti che gli permettono di fluttuare sopra i binari. Utilizza il principio di attrazione e repulsione tra due campi magnetici, per cui la repulsione permette di far levitare il treno di circa 10 centimetri sulle rotaie, mentre quest’ultimo subisce l’attrazione dei binari per non deragliare ma scivolare delicatamente.

Il treno francese TGV ha raggiunto e superato i 574 chilometri orari registrando un record, tuttavia la sperimentazione sui treni ad alta velocità è sempre attiva e gli esperimenti non finiscono mai di sorprendere. Varie compagnie del settore trasporti investono ingenti quantità di milioni per la ricerca ingegneristica in Europa e in Asia. Un biglietto per un treno Maglev costa circa 6,50 euro per una corsa singola o 10,40 euro per andata e ritorno. Per tratte lunghe ovviamente la spesa aumenta.

treno maglev
Fonte: Getty Images
Treno Maglev in Giappone

L’alta velocità senza conducente

Il primo treno ad alta velocità del mondo, soprannominato il treno a proiettile, è targato Shinkansen e risale al 1964 quando ci furono le Olimpiadi di Tokyo. Questo ha trasformato il trasporto ferroviario in Giappone, riducendo i tempi di viaggio tra varie città del paese. Quest’anno Shinkansen festeggia i suoi 60 anni con i suoi treni che raggiungono 300 km/h.

L’elettrotreno giapponese Shinkansen Serie LO ha raggiunto i 603 km/h, sfruttando sempre la tecnologia magnetica che permette di annullare l’attrito sui binari quasi completamente e viaggiare molto veloce. Se diventasse possibile superare i 600 km/h a bordo di un treno si potrebbe attraversare l’Europa in sole due ore, anche se ci dovrebbe essere una ferrovia a disposizione per collegare in linea retta la Sicilia alle Alpi al confine con l’Austria che attualmente non esiste.

Il muso aerodinamico e gli interni spaziosi dei treni a proiettile Shinkansen, sono ormai un simbolo dell’abilità ingegneristica giapponese e dell’attenzione ai dettagli. Si prevede che questi mezzi senza conducente potrebbero essere operativi dalla metà degli anni 2030.

Proteste ambientaliste e costi elevati

Il progetto del treno maglev ad alta velocità sta subendo forti ritardi per i costi che includono investimenti infrastrutturali per circa 46 miliardi di euro, anche se l’opera porterebbe a più collegamenti interni al posto dei voli attualmente operativi. L’impatto ambientale infatti sarebbe minore rispetto a quello degli aerei, ma gli ambientalisti sono comunque contrari per i numerosi tunnel che dovrebbero attraversare le montagne in un’area ricca di risorse idriche. L’alterazione dei corsi d’acqua preoccupa gli agricoltori e l’approvvigionamento idrico della regione.

Perché Tokyo è la meta da raggiungere questo inverno

Con l’approssimarsi dell’inverno, Tokyo si afferma come una delle destinazioni più interessanti da visitare, per diversi buoni motivi. Innanzitutto, a partire dal 3 dicembre, viaggiare dall’Italia verso la capitale del Giappone sarà più semplice grazie al nuovo volo diretto di All Nippon Airways (ANA), che collegherà Milano Malpensa con Tokyo Haneda, l’aeroporto metropolitano situato a soli 30 minuti dal centro città e perfettamente integrato con la rete di trasporti urbana.

Il volo, operato tre volte a settimana (martedì, giovedì e domenica) con un moderno Boeing 787-9 da 215 posti, atterrerà nella città giapponese la mattina presto, permettendo ai viaggiatori di sfruttare al massimo la giornata. Che si tratti di un viaggio d’affari o di piacere, i passeggeri avranno l’opportunità di proseguire facilmente il loro itinerario grazie alle numerose coincidenze offerte da ANA verso ben 38 destinazioni all’interno del Giappone, tra cui Osaka, Sapporo, Okinawa e Fukuoka, o di dirigersi verso altre mete nell’area Asia-Pacifico.

A bordo la filosofia di servizio “omotenashi”

A bordo, durante il volo, i viaggiatori potranno immergersi fin da subito nella cultura giapponese, grazie alla filosofia di servizio “omotenashi”, un’attenzione particolare per l’ospite e i suoi desideri, simbolo dell’ospitalità nipponica. Per i passeggeri di Business Class sarà disponibile il Wi-Fi gratuito, mentre chi vola in Premium Economy ed Economy Class potrà inviare messaggi di testo senza costi aggiuntivi fino a marzo 2025.

“Siamo onorati di annunciare il nostro primo volo non-stop dall’Italia al Giappone, una destinazione popolare per i viaggiatori italiani, sia leisure che business, che potranno scoprire la nostra filosofia di servizio unica e sperimentare la rinomata ospitalità giapponese fin dal momento dell’imbarco” – ha dichiarato Shinichi Inoue, President e Ceo di ANA. – “Milano è un’importante aggiunta al nostro network europeo in espansione e questo nuovo collegamento contribuirà anche a rafforzare i legami economici tra la Lombardia e il Giappone.”

Il capoluogo lombardo diventa così una nuova tappa fondamentale nel network europeo di ANA, che include già collegamenti con Londra, Francoforte, Bruxelles, Parigi e Monaco di Baviera.

Il nuovo sistema di esenzione dal visto

La notizia di questo volo diretto giunge in un momento in cui la popolarità del Giappone come destinazione turistica è più che mai in crescita. L’Italia si conferma come il quarto mercato europeo per numero di visitatori diretti in Giappone, con 152.400 arrivi nel 2023. Nei primi cinque mesi del 2024, già 81.100 italiani hanno scelto il Paese del Sol Levante, segnando un incremento del 65,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Oltre alla nuova rotta aerea, ci sono almeno altri due motivi per cui Tokyo è la meta ideale di un viaggio quest’inverno. Il primo è il significativo indebolimento dello yen, che ha raggiunto nel 2024 il suo livello più basso dal 1986, con 1 euro che equivale ora a circa 144,82 yen. Una svalutazione che rende il Giappone una destinazione quanto mai conveniente per i turisti internazionali.

Il secondo motivo è legato al rinnovo del meccanismo di esenzione dal visto, che il governo giapponese si appresta a introdurre per i viaggiatori provenienti da 71 Paesi, inclusa l’Italia. Il nuovo sistema, che dovrebbe semplificare l’ingresso nel Paese, richiederà ai turisti di fornire alcuni dati personali come la natura del viaggio e il luogo di soggiorno, rendendo ancora più agevole l’organizzazione del proprio viaggio.

L’analisi dell’Economist che svela le città più afflitte dall’overtourism

Il turismo rappresenta sicuramente un’entrata economica importante per tutti i paesi, ma come ogni cosa anche questo settore ha i suoi pro e contro. In questo periodo stiamo assistendo a un’insofferenza diffusa in molte parti del mondo a causa di una tipologia di turismo che si sta rivelando dannosa sia per l’ambiente che per le popolazioni locali. Dovunque si sente parlare di overtourism, ma questo non è certo una novità. Sono pochi i luoghi, siano essi città, siti storici, parchi nazionali o interi paesi, a essere immuni.

Secondo un’analisi dell’Economist, in vetta alla classifica delle città più visitate e di conseguenza maggiormente afflitte da questo fenomeno ci sono Londra e Tokyo con 20 milioni di visitatori ciascuna, seguite da Istanbul con 17 milioni.

La top 20 delle città più scelte dai turisti per l’Economist

Sempre più mete turistiche sono alla ricerca di soluzioni valide per affrontare un problema concreto come quello dell’overtourism. L’Economist, secondo un’analisi che prende in considerazione i dati del 2023, ha stilato una lista con le 20 città più scelte dai turisti internazionali le quali, in questa estate del 2024, si ritrovano a fronteggiare una problematica sempre più grande. In questa classifica compaiono:

  1. Amsterdam;
  2. Parigi;
  3. Milano;
  4. Barcellona;
  5. Kuala Lumpur;
  6. Dubai;
  7. Osaka;
  8. Roma;
  9. Bangkok;
  10. Singapore;
  11. Londra;
  12. Madrid;
  13. Los Angeles;
  14. Tokyo;
  15. New York;
  16. Istanbul;
  17. Berlino;
  18. Hong Kong;
  19. Seoul;
  20. Shanghai.

Le città che hanno evitato il sovraffollamento

Non tutte le città hanno subito il fenomeno del sovraffollamento, riuscendo comunque a ottenere notevoli entrate economiche. L’Economist ha sottolineato due casi: quelli di Osaka e Madrid. I visitatori di Osaka, per esempio, spendono 4.900 dollari a persona, mentre quelli di Madrid ne spendono 4.300. I numeri sono alti, eppure nessuna delle due città è risultata particolarmente affollata, rispettivamente con quattro e due visitatori all’anno per residente.

Tuttavia, anche qui si stanno cercando delle soluzioni per combattere l’overtourism e si sta assistendo a un’insofferenza sempre più palpabile. Le autorità di Osaka stanno valutando di far pagare ai turisti stranieri una quota di ingresso, mentre la capitale spagnola vede comparire per le strade sempre più graffiti anti-turisti.

L’Italia e l’overtourism

L’overtourism sta mettendo a dura prova anche le città e le località più gettonate in Italia che, ormai da mesi, provano nuove soluzioni per cercare di affrontare il problema. Quando si utilizza questo termine si fa riferimento a situazioni in cui si supera la capacità fisica o ecologica di accoglienza di una località, oltre che quando il turismo di massa rende invivibili, a livello economico e sociale, alcune aree.

Venezia, ad esempio, ha introdotto in forma sperimentale il ticket d’ingresso di 5 euro e ha messo in vigore il nuovo regolamento riguardante i gruppi turistici accompagnati da guide, che impone il limite di 25 persone per gruppo e il divieto di utilizzo del megafono. Altre mete a rischio, secondo indagini recenti, sono Bolzano, Livorno, Trento, Verona e Napoli. A un livello alto, invece, ci sono Milano, Savona, Ravenna, Roma, Trieste, Imperia, La Spezia, Grosseto, Firenze, Gorizia, Aosta e Forlì-Cesena.

Chi subisce di meno la presenza turistica sono, invece, Benevento, Rieti, Reggio Calabria, Isernia e Campobasso, dove il sovraffollamento turistico è minimo, con impatti limitati su infrastrutture e residenti.

Cosa conviene comprare a Tokyo

Il Giappone è una delle mete più gettonate dai turisti occidentali quando si tratta di Asia: d’altronde, questo affascinante Paese asiatico ha tantissimo da offrire ai suoi visitatori. Una storia millenaria sorprendente, paesaggi incantevoli (vogliamo parlare della fioritura dei ciliegi in primavera, l’hanami?), nonché una cultura autentica e tradizionale ma che sa coesistere in un blend cosmopolita e moderno.

Shibuya, Tokyo, stazione
Fonte: iStock
Il quartiere di Shibuya

Gli appassionati di manga e anime troveranno sicuramente pane per i loro denti, ma cosa conviene comprare e portare con sé dopo un viaggio in Giappone, soprattutto nella capitale? Scopriamolo insieme.

Cosa comprare a Tokyo

I souvenir tradizionali

Cosa conviene comprare a Tokyo? La risposta a questa domanda può essere facile e difficile allo stesso tempo, perché le cose da acquistare sono così tante, che scegliere diventa molto complicato. Per andare sul sicuro, si può iniziare dai souvenir. Quando si visita la capitale del Giappone, tra i propri acquisti non possono mancare le statuette del gatto Maneki Neko, oltre a piccole riproduzioni in ceramica di geishe e samurai. Tra i souvenir più gettonati, poi, ci sono le bambole giapponesi tradizionali (Kokeshi) e le bacchette dipinte a mano.

Gatto, Tokyo
Fonte: iStock
I souvenir in ceramica del gatto a Tokyo

Abbigliamento e accessori

Tra le cose che conviene comprare a Tokyo, ci sono indubbiamente i vestiti. Gli amanti della cultura giapponese possono acquistare un bel kimono da abbinare ad un paio di Geta, i tipici zoccoli di legno. Tra i mercati, i centri commerciali e le boutique ci sono ovviamente anche abiti di tutti i giorni: i più amati sono indubbiamente quelli con motivi floreali e ricami particolari. Se nelle boutique i prezzi sono alti, nel Mercato Centrale di Shibuya si possono fare fantastici affari. I prezzi sono molto convenienti e la scelta di scarpe, borse e vestiti è molto ampia. In realtà, poiché il Giappone è anche patria di mode stravaganti ed eccentriche, chi ha un look un po’ fuori dall’ordinario troverà qui sicuramente ciò che sta cercando.

Strumenti e dispositivi hi-tech

Nella capitale del Paese del Sol Levante, ci si può buttare anche sulla tecnologia. Non solo le migliori marche come Apple e Samsung presentano prezzi molto convenienti ma anche i marchi giapponesi godono di ottima qualità. Nel quartiere di Akihabara, inoltre, c’è un mercatino dell’usato con prodotti tecnologici perfettamente funzionanti. È il luogo migliore dove acquistare macchine fotografiche e console per risparmiare sui prezzi di dogana, in quanto può capitare che vengano effettuati controlli e sia richiesto di pagare il 20% di Iva su ogni prodotto.

Skincare e cosmetica

Tokyo è una destinazione popolare per gli amanti della cosmesi e per chi si diletta nella skincare asiatica. Nella capitale potete trovare una grande varietà di prodotti per la cura della pelle, trucco e cosmetici giapponesi di alta qualità. Date un’occhiata ai grandi magazzini come Matsumoto Kiyoshi o Don Quijote per una vasta selezione.

Manga e anime

Se siete appassionati di manga e anime, Tokyo è il posto ideale per trovare una vasta selezione di fumetti, Blue-Ray, action figures, merchandise e altri articoli correlati. Vi consigliamo di fare sosta nei negozi specializzati di Akihabara o Nakano Broadway per una vera immersione nella cultura pop giapponese.

I sapori del Giappone

Un’altra cosa che conviene comprare a Tokyo è il cibo e il . Quest’ultima è la bevanda più popolare del Giappone, tanto che ancora oggi si tiene la famosa Cerimonia del Tè. Lo si può acquistare ovunque, ma i migliori negozi specializzati di Tokyo sono nelle sale da tè di Suijo Chaya e Nakajima no Ochaya. Ovviamente, non si può non portare a casa qualche specialità della cucina giapponese come sushi, takoyaki, ramen e onigiri. Questi e altri piatti si possono trovare confezionati nei supermercati e nei negozi dei grandi centri commerciali, tra cui il Shibuya109 e il DiverCity Tokyo Plaza. Un’altra moda dell’ultimo minuto? Il melon-pan, un dolce tipico giapponese di tendenza anche in Italia oggigiorno.

Metaverso e realtà aumentata: così puoi raggiungere Tokyo in un istante

Nel vasto universo digitale si nasconde un mondo di meraviglie in continua evoluzione, un luogo magico dove la realtà si fonde con la fantasia, trasformando la nostra percezione di spazio e tempo in qualcosa di magico e senza confini. È il metaverso, un’esperienza coinvolgente e avvincente, capace di catturare l’immaginazione e di portarci in luoghi mai immaginati. Ma cos’è esattamente?

Se lo chiedete ai vostri figli, probabilmente ne sapranno più di voi. È un universo multiforme, costellato da innumerevoli realtà, ognuna con i suoi scopi, mercati e utenti. E mentre il suo affascinante potenziale continua a sedurre diverse industrie, anche il settore del turismo non può resistere al suo richiamo.

In un’iniziativa che unisce l’innovazione digitale con la ricca tradizione giapponese, il Governo Metropolitano di Tokyo e il Tokyo Convention and Visitors Bureau hanno lanciato un progetto rivoluzionario: HELLO! TOKYO FRIENDS. Questa proposta all’avanguardia, presentata ufficialmente il 15 febbraio, è frutto di una stretta collaborazione con la rinomata piattaforma immersiva Roblox. L’obiettivo è creare un portale interattivo che sfrutti appieno le potenzialità del metaverso e della realtà aumentata, con l’ambizione di promuovere Tokyo come una delle mete turistiche più desiderate al mondo.

Grazie a visite virtuali e giochi interattivi, il metaverso di MODERN TOKYO si apre agli occhi dei curiosi e degli appassionati, regalando un emozionante assaggio delle meraviglie che la metropoli giapponese ha da offrire.

MODERN TOKYO: un viaggio virtuale nella metropoli del futuro

HELLO! TOKYO FRIENDS
Fonte: Tokyo Tourism Representative, Italy Office
Sushi Showdown – HELLO! TOKYO FRIENDS

Un’esperienza immersiva che ti porta in un viaggio attraverso i luoghi più iconici e rappresentativi della città, trasportandoti in un mondo incantato fatto di pixel e possibilità infinite. Immersi tra le luci sfavillanti di Odaiba, la maestosità della Tokyo Tower, il Palazzo del governo metropolitano di Tokyo e le meraviglie del Museo nazionale di Tokyo, gli utenti di MODERN TOKYO sono invitati a esplorare ogni angolo della città virtuale, ricca di fascino e storia.

Al centro di questa straordinaria esperienza si trova la Treasure Hunt, una caccia al tesoro didattica che trasforma l’esplorazione della metropoli in un’opportunità educativa interessante. Nel metaverso, infatti, sono disseminate diverse bacheche che raccontano aneddoti e curiosità narrate direttamente dai protagonisti, offrendo preziose informazioni turistiche lungo il cammino.

Ma le sorprese non finiscono qui. I partecipanti possono immergersi in una miriade di minigiochi coinvolgenti, tra cui il famoso Sushi Showdown, mettendo alla prova le proprie abilità e godendosi momenti di puro divertimento in compagnia di altri utenti. Completando le missioni assegnate durante il gioco, è possibile aggiungere un tocco speciale al proprio avatar “hololive friends with u“. Grazie ai peluche virtuali raffiguranti le celebri YouTuber virtuali Sakura Miko, Mori Calliope e Gawr Gura, gli utenti possono non solo personalizzare il proprio personaggio, ma anche contribuire a promuovere Tokyo e le sue meraviglie.

Qui, ogni click è un’opportunità per condividere esperienze, idee e sogni, con la promessa emozionante di un incontro nella vita reale, nelle affollate e vibranti strade della capitale giapponese.

TOKYO HUNT!: un’avventura tra realtà e metaverso

Tokyo continua a sorprendere con il lancio di TOKYO HUNT!, una web app innovativa concepita per trasformare l’esplorazione della città in un’esperienza indimenticabile. Questo progetto entusiasmante fonde abilmente il mondo reale con il metaverso, offrendo agli utenti un’opportunità coinvolgente e unica per avventurarsi nelle strade di Tokyo e scoprire i suoi segreti nascosti.

Frutto di una collaborazione con HELLO! TOKYO FRIENDS, l’app offre agli utenti un’opportunità senza precedenti: rivivere i luoghi incantati già esplorati nel metaverso direttamente nella città reale.

Attraverso una rete di nove checkpoint accuratamente posizionati nei luoghi più iconici della città, gli esploratori avranno l’opportunità di ricevere un “emblema” speciale. Si tratta di un oggetto raro proveniente dalla piattaforma Roblox, che rappresenta un vero e proprio tesoro per gli appassionati del gioco, simboleggiando non solo la loro abilità nella scoperta di Tokyo, ma anche il legame speciale che li unisce al metaverso.

TOKYO HUNT
Fonte: Tokyo Tourism Representative, Italy Office
TOKYO HUNT!

Tra i grattacieli di Tokyo si nasconde un palazzo da fiaba

Organizzare un viaggio a Tokyo, in qualsiasi periodo dell’anno e in tutte le stagioni, è sempre un’ottima idea. Lo è perché la popolosa capitale del Giappone è un concentrato di meraviglie che incantano e sorprendono a ogni passo compiuto.

Da una parte i templi storici che conservano e proteggono la storia e le tradizioni del territorio, dall’altra i grattacieli ultramoderni e futuristici che disegnano lo skyline e brillano sotto le luci al neon di una città che non dorme mai.

Ed è proprio tra gli edifici moderni che svettano verso il cielo che oggi vogliamo perderci e immergerci insieme a voi. Per scoprire un luogo dalle forme oniriche e dalle fattezze incantate, proprio lì dove nessuno guarda mai. Un palazzo da fiaba, dal fascino unico, che si nasconde tra i grattacieli di Tokyo.

Il segreto più bello del quartiere Shinjuku

Il nostro viaggio di oggi ci conduce al cospetto di una grande metropoli, di una città che da sempre capeggia le travel wish list degli avventurieri di tutto il mondo. Ci troviamo a Tokyo, e più precisamente nel quartiere di Shinjuku, meta prediletta dei giovanissimi e degli universitari.

Conosciuto per il suo distretto dei grattacieli, che ospita al suo interno bar, ristoranti e un hotel di lusso, Shinjuku è un punto di riferimento per la movida cittadina. Qui, infatti, è possibile trovare numerosi locali notturni e vivaci nightclub, ma non solo. Il quartiere ospita l’osservatorio panoramico del Tokyo Metropolitan Government Building, il polmone verde del Monte Hakone, teatri, gallerie e librerie. Ci sono poi i campus universitari che attirano studenti provenienti da ogni dove che popolano la zona a ogni ora del giorno e della sera.

Ed è proprio uno di questi campus la destinazione di oggi. Un edificio unico e uguale a nessun altro che per forme, lineamenti e colori, sembra trasportare in un altro mondo. Si tratta di un edificio situato nei pressi dell’Università di Waseda, una delle più importanti università private di tutto il Paese. Un piccolo gioiello architettonico ispirato all’opera di Antoni Gaudí e che sembra uscito da un libro di fiabe.

Waseda El Dorado: il palazzo fiabesco tra i grattacieli di Tokyo
Fonte: Masayuki Yamashita / Alamy / IPA
Waseda El Dorado: il palazzo fiabesco tra i grattacieli di Tokyo

Waseda El Dorado: il palazzo fiabesco tra i grattacieli di Tokyo

A pochi minuti a piedi dalla stazione metropolitana di Waseda, e a due passi dal cancello principale dell’Università, è impossibile non notare quell’edificio stravagante e sinuoso che cattura l’attenzione di ogni passante. Si tratta di El Dorado, un palazzo di 5 piani costruito nel 1983 dall’architetto visionario Toshirō Tanaka, conosciuto anche con il nome di Von Jour Caux.

Cos’ha di speciale questo edificio è evidente dalle foto che lo ritraggono. Il disegno architettonico, infatti, esalta e celebra la cultura giapponese con uno stile chiaramente ispirato all’opera del grande Antoni Gaudí. Balconi curvi in ferro battuto che restituiscono le immagini di ninfee, eleganti finestre decorate in ogni dettaglio, orpelli e ornamenti realizzati in ceramica che riproducono ornamenti e disegni di vario genere.

Waseda El Dorado è un piccolo gioiello architettonico che pochi turisti conoscono, ma che vale davvero la pena di raggiungere anche solo per i suoi esterni stravaganti. Anche gli interni sono visitabili parzialmente. L’ingresso ospita un mosaico grandioso e suggestivo che riproduce fedelmente l’antico Gorgoneion, mentre le pareti del corridoio sono caratterizzate da murales astratti e da vetrate colorate che sembrano trasportare i viaggiatori in un mondo onirico e incantato. Nell’atrio, invece, soggiorna una grande ed enigmatica scultura che raffigura una mano rivolta verso il basso.

L’edificio, considerato una sorta di galleria d’arte, ospita anche un negozio di antiquariato e un salone di bellezza. I piani superiori, invece, non sono visitabili perché riservati ai residenti.

Waseda El Dorado
Fonte: Masayuki Yamashita / Alamy / IPA
Waseda El Dorado, l’edificio da fiaba a Tokyo

I bagni pubblici più belli del mondo diventano il set di un film

Immancabilmente, il Giappone si distingue come un faro di innovazione e tecnologia, sempre un passo avanti rispetto al resto del mondo. La sua straordinaria capacità di amalgamare tradizione e futuro è quasi poetica, un acrobatico equilibrio che bilancia l’antico e il nuovo in perfetta armonia.

Come i grattacieli futuristici di Tokyo che convivono fianco a fianco con antichi templi e santuari, svelando un paesaggio urbano che rappresenta un autentico capolavoro di contrasti. Ma la bellezza e l’innovazione in questa città si insinua anche nei luoghi più inaspettati, trasformando l’ordinario in straordinario. Un esempio sorprendente sono le toilette pubbliche. Non solo semplici strutture funzionali, ma vere e proprie opere d’arte, con un design curato e uno stile architettonico unico che le rende davvero speciali.

Così affascinanti che il regista tedesco Wim Wenders le ha scelte come location del suo nuovo film “Perfect Days“. Un tributo al fascino unico del Sol Levante, tanto da essere selezionato per rappresentare il Paese alla notte degli Oscar come miglior film straniero.

I bagni pubblici diventano opere d’arte

Bagni pubblici Tokyo
Fonte: iStock
Haru-no-Ogawa Community Park, Tokyo

Nel 2018, la Fondazione Nippon ha dato vita a un progetto rivoluzionario: il Tokyo Toilet Project. Questa iniziativa audace e visionaria ha l’obiettivo di riscrivere la percezione comune delle toilette pubbliche, trasformandole in vere e proprie opere d’arte.

Per portare a termine questa ambiziosa visione, è stato convocato un gruppo di architetti di fama mondiale, per reinventare l’idea stessa della toilette pubblica. Tra questi luminari, spicca la figura di Ban Shigeru, vincitore del prestigioso Premio Pritzker nel 2014, riconosciuto per la sua audacia innovativa e la sua sensibilità artistica.

Il primo set si trova nell’incantevole Yoyogi Fukamachi Mini Park. Guardandolo, non si può fare a meno di notare come i vetri, colorati con tonalità vivaci di rosa, arancione e viola, trasformino questi servizi igienici in qualcosa di molto più simile a sculture contemporanee che a bagni pubblici.

Uno degli aspetti più affascinanti è la presenza di vetri speciali che, a prima vista, sembrano assolutamente normali ma nascondono una straordinaria tecnologia avanzata. Quando il meccanismo di chiusura della serratura viene azionato, i vetri trasparenti diventano opachi, garantendo una privacy immediata. Un ingegnoso sistema immortalato anche nella popolare pellicola “Perfect Days“, in cui una turista chiede a Hirayama di spiegarle come funziona.

Il secondo set, invece, si trova nel tranquillo Haru-no-Ogawa Community Park e si distingue per la sua bellezza semplice e sorprendente. Le vetrate azzurre e verdi della struttura sembrano quasi fondersi con il paesaggio circostante, creando un vero e proprio ponte tra l’architettura artificiale e la natura.

Da Tokyo al grande schermo

Il 4 gennaio, le sale cinematografiche italiane hanno dato il benvenuto a un film straordinario e intenso, “Perfect Days“, diretto dal maestro tedesco del cinema Wim Wenders. Questo capolavoro cinematografico, che ha visto l’attore Koji Yakusho trionfare all’ultimo Festival del cinema di Cannes come Miglior Attore, è un affascinante viaggio nella vita quotidiana di Tokyo.

Immerso nel vibrante quartiere di Shibuya, il film ci porta nel mondo di Hirayama, un addetto alla pulizia dei bagni pubblici del Tokyo Toilet Project. La sua esistenza, scandita da una routine apparentemente ordinaria, diventa il fulcro di un racconto che celebra la dignità del lavoro e la bellezza nascosta nel quotidiano.

I bagni pubblici di Shibuya rappresentano un perfetto connubio tra estetica e funzionalità, autentici capolavori di design che si distinguono per l’architettura innovativa e sofisticata. Hirayama, col suo impegno meticoloso e appassionato, contribuisce a mantener viva questa magia. La sua cura quotidiana non è soltanto un lavoro, ma un vero e proprio atto d’amore, un tributo alla bellezza dell’ordinario.

Una storia che, attraverso le mani di un addetto alle pulizie e la lente di un regista visionario, trasforma anche le strutture più umili in un palcoscenico per narrare storie umane profonde e toccanti, rivelando come la bellezza possa essere scoperta e trovata anche nei luoghi più inaspettati.

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