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Dal 2 settembre in treno da Brescia a Iseo con la S31

Una novità attesa da tempo che cambierà il modo di spostarsi tra la città e il lago: operativa dal 2 settembre la S31 Brescia – Iseo, la prima linea suburbana del sistema ferroviario bresciano, con un treno ogni 60 minuti per tutta la giornata.

Una linea suburbana moderna, frequente e vicina alle esigenze dei cittadini

Suburbana s31 Brescia Iseo“Con la nascita della S31 – commenta l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente – diamo a Brescia una linea suburbana moderna, frequente e vicina alle esigenze dei cittadini. È una scelta concreta per migliorare la qualità della vita, favorire il turismo e ridurre l’uso dell’auto privata. Regione Lombardia continua ad investire sul ferro, rafforzando i collegamenti tra città, lago e montagna e avvicinando i territori. Un collegamento cadenzato, semplice e frequente, pensato per chi si muove quotidianamente per lavoro, studio o turismo. Con la S31 il viaggio avviciniamo il lago d’Iseo alla città, aprendo nuove opportunità di mobilità sostenibile per residenti e visitatori”.

Le novità in treno da Brescia al lago d’Iseo

La riorganizzazione dell’orario porta con sé anche altre novità: il treno R3 Brescia – Edolo diventa più veloce tra Brescia e Iseo, con un risparmio di 11 minuti; nei festivi tornano a circolare i collegamenti sulla linea Rovato – Bornato, con tre coppie di treni fino a Pisogne che riducono di mezz’ora il viaggio da Milano al lago d’Iseo. Restano infine confermati i treni aggiuntivi nelle ore di punta per rispondere alle esigenze dei pendolari.

La S31 rappresenta il primo passo di un progetto più ampio: il sistema suburbano bresciano, destinato a crescere con ulteriori cadenzamenti, estensioni verso la Valcamonica e piena integrazione con il trasporto pubblico locale.

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Picchi: nuovo accordo per riqualificazione comprensorio sci Val Palot

Nuovo Accordo Locale Semplificato per la riqualificazione e l’ampliamento del comprensorio sciistico della Val Palot, nel comune di Pisogne (BS). L’intervento, approvato dalla Giunta regionale, in collaborazione con la Comunità Montana del Sebino Bresciano, prevede un investimento di 995.000 euro, finanziato per il 90% da Regione Lombardia. Obiettivo: potenziare le infrastrutture sportive e valorizzare il territorio montano.

“Questo progetto – ha spiegato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani –  rappresenta un passo importante per rendere le nostre montagne un punto di riferimento per lo sport e il turismo sostenibile. Con un investimento complessivo di 995.000 euro, di cui 890.000 euro finanziati da Regione Lombardia, realizzeremo interventi mirati come l’ampliamento della pista da sci ‘Duadello‘. È prevista inoltre la costruzione di un nuovo edificio da destinare a biglietteria e servizi”.

Anche compensazioni ambientali in accordo riqualificazione Val Palot

“Oltre a migliorare l’esperienza degli sportivi e dei visitatori, l’accordo – ha aggiunto il sottosegretario – prevede compensazioni per il recupero ambientale delle aree boschive colpite da calamità naturali. Non solo sosteniamo gli sport invernali, ma promuoviamo anche lo sviluppo economico delle comunità locali, integrando innovazione e rispetto per l’ambiente”.

L’accordo si inserisce nell’ambito delle politiche delineate nel Programma Regionale di Sviluppo. Esse puntano a migliorare l’accessibilità e la qualità delle infrastrutture sportive, promuovendo anche l’attrattività del territorio montano. L’intervento sarà completato entro il 2027 e prevede la collaborazione tra Regione Lombardia e gli enti locali, garantendo una gestione trasparente e sostenibile delle risorse.

“La stazione di sci Val Palot – ha concluso Picchi –  è diventata negli ultimi anni sede di allenamenti e gare. Dal livello provinciale fino ad arrivare alle squadre nazionali e gare internazionali. Nonostante la bassa altitudine, la morfologia del territorio, l’esposizione delle piste e il microclima fanno sì che la neve artificiale perduri in modo unico. Gli atleti di alto livello di tutto il mondo conoscono la Val Palot. Il motivo? Una parte di pista è dedicata agli allenamenti per ricreare le condizioni che gli atleti ritrovano nelle gare di Coppa del Mondo e di Coppa Europa“.

L’innevamento programmato è dotato di 31 generatori di neve posizionati sulla pista centrale, assicurando un fondo ottimale in pochi giorni di freddo. Oltre allo sci club Val Palot si allenano costantemente gli sci club Collio, Ski Team Go, Lumezzane. Una sera alla settimana, grazie all’illuminazione, si aggiungono gli sci club Ponte di Legno, Ponte dell’Olio, Crocedomini, Borno e Skiing.

Durante le vacanze natalizie si organizzano turni di allenamento da 2 ore, dalle 6 di mattina, per dare la possibilità a tutti gli sci club lombardi e non solo, di potersi allenare. Una circostanza non sempre possibile nelle località limitrofe.

Fra gli sci club che la scorsa stagione si sono allenati nel comprensorio della Val Palot figurano Lecco, Madesimo, Goggi, Clusone, Selvino, 13 Clusone, Ossola Ski Team, Orezzo, Brixia, Rongai, Orobie. A questi si aggiungono le squadre nazionali di Coppa del Mondo e di Coppa Europa di Italia, Argentina, Bulgaria, Svezia, Stati Uniti. Insieme a loro Belgio, Olanda, Giappone, Spagna, Andorra, Svizzera, Canada Francia. Gli atleti che si sono allenati nel comprensorio hanno soggiornato negli alberghi convenzionati di Pisogne e Darfo.

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Miniere, nuove norme per valorizzare i siti dismessi in Lombardia

Regione Lombardia, grazie al ‘Piano Fontana‘, ha investito, dal 2022 al 2024, più di 7 milioni  per valorizzare il patrimonio minerario dismesso, con l’obiettivo di creare dei veri e propri parchi geominerari. La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il nuovo regolamento volto a definire meglio le procedure per valorizzare ulteriormente l’ingente patrimonio regionale dei siti minerari, anche per le porzioni dismesse delle miniere ancora attive.

Maione: valorizzare miniere della Lombardia come fonte di conoscenza scientifica

valorizzare miniere lombardia“Entrare nelle ex miniere – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – significa fare un viaggio nel cuore della Lombardia. Ho provato personalmente ed è un’esperienza straordinaria. Abbiamo realizzato percorsi di valorizzazione scientifica, turistica, sportiva, culturale e sociale, nel rispetto delle necessità di conservazione e di tutela delle strutture. Ogni anno migliaia di persone visitano questi siti che sono fonte di conoscenza scientifica e soprattutto sanno suscitare emozioni straordinarie”.

La prima tranche di finanziamenti

Con la prima tranche di finanziamenti da quasi 6 milioni di euro, nel 2022, sono stati recuperati dodici siti. Si tratta di Lanzada (SO), Primaluna (LC), Collio (BS), Gorno (BG), Dossena (BG), Pezzaze (BS), Abbadia Lariana (LC), Schilpario (BG), Oneta (BG), Malonno (BS), Valtorta (BG) e Valvarrone (LC). Con il finanziamento del 2024, da circa 1,5 milioni, si sono aggiunte anche la miniera Quattrossi di Pisogne (BS) e la miniera di Besano (VA). I fondi sono serviti a mettere in sicurezza i siti e le vie di accesso. Le risorse hanno permesso inoltre di finanziare mezzi per agevolare le visite. Tra questi trenini elettrici per accompagnare i visitatori, carrelli per persone con disabilità motorie. È stata inoltre possibile installare simulatori virtuali per effetti visivi e sonori, proiettori, un sistema audio diffusore, audio guide multilingue.

Salvaguardare le miniere

La valorizzazione messa in atto da Regione Lombardia ha lo scopo di salvaguardare questi luoghi.  Le miniere sono infatti testimonianza della vita economica e sociale nella storia della nostra regione. I siti minerari non più attivi rappresentano una ricchezza culturale, tutelata con un’apposita legge regionale per la valorizzazione del patrimonio minerario dismesso e di promozione della rete nazionale dei musei e dei parchi minerari. “Miniere, grotte e gallerie naturali – ha concluso l’assessore – hanno da sempre un fascino misterioso. Un passaggio dalla superficie della terra al sottosuolo che conduce inevitabilmente ad un contatto diretto con l’intima natura di un territorio. Sono state realizzate attività di comunicazione rivolte alle scuole e ai turisti italiani e stranieri”.

Avanzamento dei lavori

Ecco, a titolo di esempio, l’avanzamento dei lavori di valorizzazione delle miniere dismesse finanziati con l’ultima delibera di marzo 2024 nelle province di Brescia, Bergamo, Varese e Lecco.

Brescia

Comunità Montana del Sebino Bresciano – Miniera 4 Ossi in comune di Pisogne (BS) Il 17 ottobre 2024 è stata rilasciata l’autorizzazione alla valorizzazione della miniera denominata ‘4 Ossi’ in comune di Pisogne. A inizio novembre si procederà alla stipula della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 700.000. Miniera in cui si estraeva ferro. La Regione finanzia un primo lotto dei lavori in modo da poter consentire ai fruitori di visitare la prima parte delle gallerie della miniera. Questo primo lotto si integra con i lavori di riqualificazione sui sentieri e mulattiere, parte integrante del progetto, che sono in corso di completamento.

Pezzaze (BS) – Miniera Marzoli Miniera di ferro (tra le miniere bresciane della Via del Ferro) già valorizzata. Entro il mese di novembre si procederà con l’autorizzazione alla sistemazione della via di sicurezza della miniera e si procederà con la sottoscrizione della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 162.000.

Varese

Besano (VA) – Miniera delle Piodelle – In data 15 ottobre 2024 si è tenuta la seduta del Comitato Miniere che ha deliberato favorevolmente ai fini della valorizzazione della Miniera delle Piodelle in comune di Besano. Entro la prima metà del mese di novembre si procederà con la sottoscrizione della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 208.000. Miniera di scisti bituminosi ancora da valorizzare (l’unico esempio esistente di miniera di scisti bituminosi in Lombardia). Intervento finanziato: messa in sicurezza della miniera che prevede di rendere vistabile il primo settore della miniera (imbocco principale, galleria di traverso e galleria P-2) il quale offre già un quadro completo ed esaustivo delle attrazioni di principale interesse.

Bergamo

Dossena (BG) – Area mineraria del monte Predozio e monte Vaccareggio – Il 28 ottobre 2024 è stata rilasciata l’autorizzazione alla valorizzazione dell’area mineraria del monte Predozio e monte Vaccareggio in Comune di Dossena. Entro la prima metà del mese di novembre si procederà con la sottoscrizione della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 270.000. Miniera di fluorite già valorizzata denominata Paglio Pignolino. Intervento finanziato: Integrazione dell’offerta storico-culturale ed ambientale, estendendo le attività fruitive anche nell’area del ‘Monte Pedrozio – Monte Vaccareggio’ che è quella più antica del territorio comunale con escavazioni che risalgono almeno al periodo Medioevale (e forse anche Romano). Sono previsti studi ed approfondimenti di carattere archeologico, minerario e archeo-giacimentologico e la realizzazione di un percorso fruitivo con sentiero naturalistico-minerario-storico e cartelloni illustrativi.

Gorno (BG) – Miniera Costa Jels – Al 23 ottobre 2024 risale la sottoscrizione della convenzione per il riconoscimento del contributo di 25.000 euro. Miniera di zinco già valorizzata ai fini turistici-didattico-museali (fa parte della rete Ecomusei di Lombardia). Intervento finanziato: miglioramento delle condizioni di accessibilità per le persone diversamente abili.

Lecco

Comunità Montana Lario – Miniera Anna e Ribasso Umberto – Valle San Martino (LC)Entro il mese di novembre si procederà con la sottoscrizione della convenzione ai fini del riconoscimento del contributo di euro 35.000. Miniera di ferro e piombo già valorizzata denominata Piani Resinelli. Intervento finanziato: messa in sicurezza di alcune tratte dell’impianto elettrico ed interventi puntuali ritenuti critici nei camminamenti.

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Brescia, ‘Tour imprese’. Guidesi: Regione sostiene chi produce e innova

Il ‘Tour nelle imprese’ dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha fatto tappa oggi in provincia di Brescia per proseguire, sul territorio, il dialogo e il confronto col mondo produttivo.

La giornata bresciana dell’assessore è iniziata a Pisogne con le visite alla G.B.M. srl e alla Iseo Serrature spa, per poi proseguire alla Forge Monchieri spa di Cividate Camuno, e terminare, nel pomeriggio, alla Trafilix di Esine per un vertice con gli associati di Assocamuna.

Il tour rappresenta anche l’occasione per illustrare alle imprese gli strumenti di supporto messi a disposizione da Regione Lombardia.

Concretamente accanto al mondo produttivo

“Abbiamo incontrato – ha detto l’assessore Guidesi – realtà sane, attive, che hanno voglia di investire e di fare. Abbiamo presentato le iniziative messe in campo per sostenere il sistema produttivo lombardo, dando la disponibilità a condividere obiettivi e percorsi che le aziende vogliono intraprendere per consolidarsi e crescere. Come Regione vogliamo continuare ad essere concretamente accanto a chi fa impresa e contribuisce ai primati economici e sociali che la Lombardia ha raggiunto”.

Le istanze condivise

“Le aziende – ha proseguito Guidesi – mettono sul tavolo una serie di istanze che abbiamo fatto nostre e che per primi abbiamo portato all’attenzione dell’Europa. Una su tutte, la necessità di abbassare i tassi di interesse, ovvero i costi per l’accesso alle liquidità, condizione essenziale per poter riprendere con gli investimenti e continuare ad innovare anticipando i tempi, caratteristica peculiare del sistema lombardo”.

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